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	<title>Telecomunicazioni Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Telecomunicazioni Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Check-up gratuito delle reti aziendali per imprese e strutture ricettive della provincia di Ancona</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123341/check-up-gratuito-delle-reti-aziendali-per-imprese-e-strutture-ricettive-della-provincia-di-ancona/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Flavio S.]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 06:09:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[centralino]]></category>
		<category><![CDATA[rete dati]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A.E.G. Srl di Falconara Marittima (AN) annuncia il lancio di una nuova campagna dedicata alla sicurezza e all’efficienza delle infrastrutture &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>A.E.G. Srl di Falconara Marittima (AN) annuncia il lancio di una nuova campagna dedicata alla sicurezza e all’efficienza delle infrastrutture informatiche delle aziende del territorio: un servizio di check-up gratuito delle reti aziendali rivolto a imprese, attività commerciali e strutture ricettive della provincia di Ancona.</p>
<p>L’iniziativa nasce con l’obiettivo di supportare le realtà locali nell’analisi dello stato delle proprie reti informatiche, verificando aspetti fondamentali come sicurezza, prestazioni, copertura Wi-Fi, affidabilità delle connessioni e protezione dei dati aziendali.</p>
<p>Negli ultimi anni, infatti, la continuità operativa e la sicurezza sono diventate elementi centrali per qualsiasi attività economica, soprattutto per hotel, B&amp;B, ristoranti e aziende che gestiscono quotidianamente comunicazioni con i clienti, dati sensibili, sistemi di prenotazione, pagamenti elettronici e servizi online.</p>
<p>“Con questa iniziativa vogliamo offrire un supporto concreto alle imprese del territorio, aiutandole a comprendere eventuali criticità delle proprie infrastrutture di rete e, in caso di necessità, proponendo soluzioni tecnologiche adeguate alle esigenze operative moderne”, dichiara la direzione di A.E.G..</p>
<p><strong>Il check-up gratuito comprenderà:</strong></p>
<ul>
<li>Analisi preliminare della rete aziendale</li>
<li>Verifica della copertura Wi-Fi</li>
<li>Controllo delle performance della connessione</li>
<li>Analisi dei principali aspetti di sicurezza informatica</li>
<li>Verifica dell’affidabilità degli apparati di rete</li>
<li>Consulenza tecnica personalizzata</li>
</ul>
<p>La campagna sarà attiva per tutte le aziende e attività della provincia di Ancona per un periodo limitato e potrà essere richiesta previo appuntamento.</p>
<p>Con questa iniziativa, A.E.G. conferma il proprio impegno nel supportare la trasformazione digitale delle imprese locali, offrendo competenze tecniche e soluzioni innovative per migliorare sicurezza, connettività ed efficienza operativa.</p>
<p>Per informazioni e prenotazioni:<br />
Telefono e WhatsApp: 071.912000<br />
Sito web: https://www.aegitalia.com/</p>
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		<item>
		<title>SMS: li usano ancora 23 milioni di italiani</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122898/sms-li-usano-ancora-23-milioni-di-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 06:04:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[app di messaggistica]]></category>
		<category><![CDATA[messaggi]]></category>
		<category><![CDATA[messaggistica]]></category>
		<category><![CDATA[sms]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le app di messaggistica istantanea sono ormai parte della nostra quotidianità, ma come le usiamo? Per quali scopi e, anche, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>app di messaggistica istantanea</strong> sono ormai parte della nostra quotidianità, ma come le usiamo? Per quali scopi e, anche, rispettiamo una sorta di “galateo” del messaggino? A chiederselo è stato <a href="https://www.facile.it/telefonia-mobile.html"><strong>Facile.it</strong></a> che ha incaricato l’istituto di ricerca <em>mUp Research</em> di svolgere un’indagine ad hoc. Ecco cosa è emerso.</p>
<p><strong>Per cosa le usiamo e perché le preferiamo ad una telefonata</strong></p>
<p>Se, prevedibilmente, la motivazione principale è quella di <strong>comunicare con gli amici o i conoscenti</strong> e poi, a seguire, coi <strong>familiari</strong>, dall’indagine emerge chiaramente come la messaggistica istantanea sia ormai a tutti gli effetti uno <strong>strumento di lavoro</strong>. Lo utilizzano per questa finalità il 44% dei rispondenti (equivalenti a 17,3 milioni di persone) con picchi ancora maggiori nelle fasce anagrafiche fra i 35 ed i 44 anni (53%) e tra 25 e 34 anni (54%).</p>
<p>Andando ad analizzare le ragioni per cui si preferisce mandare un messaggio istantaneo, si comincia a delineare il quadro di quello che potrebbe essere a buon diritto definito come un “galateo”; scegliamo di scrivere piuttosto che telefonare soprattutto perché riteniamo questo comportamento <strong>meno impegnativo</strong> rispetto ad una chiamata (55,5% in media, addirittura 72,7% fra chi ha meno di 24 anni), ma anche per dare <strong>modo al destinatario di rispondere coi propri tempi </strong>(45%) e, ancora, perché come dicevano gli antichi <em>verba volant, scripta manent</em> (22,3%). Non trascurabili nemmeno il <strong>fattore economico</strong> (costano meno degli SMS – 17,1%) e quello emotivo. Dichiarano esplicitamente di “odiare il parlare al telefono” il 17% degli intervistati, percentuale che arriva al 28% nella fascia 25 – 34 anni.</p>
<p><strong>I comportamenti che non tolleriamo</strong></p>
<p>Ogni medaglia ha il suo rovescio e se fino a qui abbiamo elencato le ragioni per cui amiamo la messaggistica istantanea, è corretto analizzare anche le <strong>cattive abitudini</strong>. Al primo posto fra i comportamenti che proprio non sopportiamo, il fatto che il destinatario <strong>visualizzi il messaggio, ma non risponda</strong> (47,6% in media, ma addirittura 53,5% se si isola il solo campione femminile e 63,6% se limitiamo l’analisi a chi ha meno di 24 anni). Medaglia d’argento per la ricezione di messaggi legati a <strong>schemi piramidali</strong> o catene (44,6%) e bronzo per i <strong>messaggi politici o commerciali non richiesti</strong> (32,2%).</p>
<p>Rientrano in classifica anche la scelta del destinatario di <strong>disattivare la spunta blu</strong> di ricezione e l’essere <strong>aggiunti a gruppi</strong> senza che ci sia stato chiesto (entrambi con percentuali prossime al 29%), la <strong>ripetizione</strong> del medesimo messaggio da parte di tutti i partecipanti al gruppo o il fatto che si <strong>spezzetti la frase</strong> in troppi micro-messaggi (rispettivamente 26,8% e 26,2%) e, non ultimi, gli <strong>audio troppo lunghi</strong>; riceverli fa saltare i nervi al 20,5% degli intervistati.</p>
<p>Altre cose che poco sopportiamo sono, ad esempio, i <strong>messaggini scritti tutti in maiuscolo</strong> (23,5%), il “pollice in alto” come risposta ad un messaggio (18,6%), l’uso di sigle o abbreviazioni incomprensibili (15,3%) e l’abuso di “emoji”, immagini o sticker (10%).</p>
<p><strong>Gli SMS non tramontano</strong></p>
<p>Se pensate che i vecchi <strong>SMS</strong> abbiano fatto il loro tempo e siano ormai solo un ricordo del passato, beh, vi sbagliate. E non poco. In base all’indagine dichiarano di servirsene ancora il 59,9% degli intervistati, pari a 23 milioni di italiani. E se il 49,3% degli intervistati ammette di farne un uso sporadico, ci sono <strong>3,6 milioni di individui che lo fanno abitualmente</strong>.</p>
<p>Continuando a scorrere i dati, si scopre che la motivazione principale è quella di essere, in qualche modo “costretti” dal fatto che il destinatario <strong>non abbia un altro modo</strong> di essere raggiunto con messaggio testuale (47,2% dei rispondenti), ma al secondo posto si trova la comodità di rispondere tramite un testo preimpostato (ad esempio “<strong>ti richiamo</strong>”, 31,2%) e al terzo il fatto che venga scelto per comunicare con <strong>persone più anziane</strong> (21,8%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*</em><em> Indagine demoscopica condotta da mUp Research su un campione di n.1001 individui, rappresentativo della popolazione italiana adulta, in età compresa fra 18 e 74 anni. Le interviste sono state condotte dal 16 al 19 marzo 2026.</em></p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: il ruolo del mercato nella valutazione dell’OPAS di Poste Italiane</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122733/pietro-labriola-il-ruolo-del-mercato-nella-valutazione-dellopas-di-poste-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 06:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poste Italiane sarebbe un partner strategico per ampliare il portafoglio di servizi e per consolidare la sovranità digitale. Con queste &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Poste Italiane sarebbe un partner strategico per ampliare il portafoglio di servizi e per consolidare la sovranità digitale. Con queste parole, l’AD e DG di TIM <a title="Il commento di Pietro Labriola sull’OPAS di Poste Italiane" href="https://www.ilmattino.it/economia/news/pietro_labriola_opas_di_poste_su_tim_mercato_decidere-9437294.html">Pietro Labriola</a> ha commentato la proposta di OPAS di Poste Italiane, aggiungendo che sarà il mercato a valutare l’offerta, mentre il Gruppo continuerà sul raggiungimento degli obiettivi strategici.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="Pietro Labriola sull’OPAS di Poste Italiane" href="https://www.ilmattino.it/economia/news/pietro_labriola_opas_di_poste_su_tim_mercato_decidere-9437294.html"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.executivemanager.it/images/comprofiler/629_6548f0e0b9ec7.jpg" alt="Pietro Labriola, AD e DG di TIM" width="207" height="150" /></a></strong></p>
<h4>Pietro Labriola: il commento dell’AD e DG di TIM sull’OPAS di Poste Italiane</h4>
<p>In merito all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) di Poste Italiane, l’AD e DG di TIM <a title="OPAS Poste Italiane, Pietro Labriola: “Sarà il mercato a decidere”" href="https://www.ilmattino.it/economia/news/pietro_labriola_opas_di_poste_su_tim_mercato_decidere-9437294.html"><strong>Pietro Labriola</strong></a> ha così commentato in un’intervista rilasciata a Bloomberg TV: “<em>Noi seguiamo il processo. Sarà il mercato a decidere se questa offerta è fair”. </em></p>
<p>L’obiettivo primario per il manager rimane il consolidamento, prima sul fronte nazionale e poi su quello europeo, “<em>perché oggi il business della digitalizzazione è un business di portata gigantesca</em>”.</p>
<p>Da un punto di vista interno a TIM, il fine ultimo non cambia: proseguire con la strada intrapresa e raggiungere i traguardi prefissati. Una eventuale partnership con Poste Italiane rappresenterebbe la possibilità di aumentare il raggio di servizi offerti e <em>“sulla sovranità digitale, è chiaro che Poste può essere un partner molto</em> <em>potente</em>”, ha sottolineato <strong>Pietro Labriola</strong>.</p>
<h5>Pietro Labriola: consolidamento del mercato e sovranità digitale europea</h5>
<p>Non è stata la prima sede in cui <strong>Pietro Labriola</strong> ha ribadito l’urgenza di stabilire una sovranità digitale europea, raggiungibile solo attraverso investimenti mirati. “<em>Dobbiamo essere coraggiosi. È una questione di reciprocità. Se negli USA e in Cina giocano con regole specifiche, è importante che facciamo lo stesso in Europa”. </em></p>
<p>Negli ultimi cinque anni TIM ha adottato un approccio rivolto al mercato, ed è proprio quest’ultimo che apporterà le giuste valutazioni in merito alla proposta di OPAS di Poste Italiane. “<em>Abbiamo preparato l’azienda per giocare il ruolo giusto</em>”, ha evidenziato <strong>Pietro Labriola</strong> riguardo le linee guida strategiche, ovvero: “<em>Nel business consumer, consolidamento e strategia di customer platform; nel segmento enterprise, la sovranità digitale”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: nuova fase per TIM tra Piano Industriale e remunerazione degli azionisti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122019/pietro-labriola-nuova-fase-per-tim-tra-piano-industriale-e-remunerazione-degli-azionisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122019</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sotto la guida di Pietro Labriola, TIM ha confermato i propri risultati per il quarto anno consecutivo, rispettando le previsioni. &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122019/pietro-labriola-nuova-fase-per-tim-tra-piano-industriale-e-remunerazione-degli-azionisti/">Pietro Labriola: nuova fase per TIM tra Piano Industriale e remunerazione degli azionisti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sotto la guida di <a title="Pietro Labriola: “Risultati in linea con le previsioni”" href="https://www.lastampa.it/economia/2026/02/26/news/tim_labriola_dividendi_2027-15523028/">Pietro Labriola</a>, TIM ha confermato i propri risultati per il quarto anno consecutivo, rispettando le previsioni. Consolidata la parte finanziaria, per il 2026 è previsto l’avvio di un nuovo Piano Industriale a fine della prossima estate e un buyback di 400 milioni di euro, a cui seguirà un dividendo per gli azionisti pari a mezzo miliardo per il 2027.</em></strong></p>
<p><a title="Pietro Labriola: i risultati di TIM e il nuovo Piano Industriale" href="https://www.lastampa.it/economia/2026/02/26/news/tim_labriola_dividendi_2027-15523028/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.gedistatic.it/content/gnn/img/lastampa/2026/02/26/080238835-b219df8d-3607-4370-ba95-8a5071af1564.jpg?webp" alt="L'AD e DG di TIM Pietro Labriola" width="267" height="150" /></a></p>
<h2>Pietro Labriola: “<em>Risultati pienamente in linea con le previsioni</em>”</h2>
<p><em>“Per il quarto anno consecutivo, i risultati sono stati pienamente in linea con le previsioni</em> — ha ribadito l’AD e DG di TIM <a title="TIM, Pietro Labriola: Piano Industriale e remunerazione agli azionisti" href="https://www.lastampa.it/economia/2026/02/26/news/tim_labriola_dividendi_2027-15523028/"><strong>Pietro Labriola</strong></a> — <em>Un traguardo senza precedenti nella storia recente di TIM e una chiara testimonianza della coerenza della nostra esecuzione”. </em></p>
<p>Per il 2026 è infatti previsto un buyback da 400 milioni di euro da parte degli azionisti, mentre per il 2027 l’AD e DG promette un dividendo pari a mezzo miliardo di euro. Dopo aver consolidato e stabilizzato gli aspetti finanziari, per TIM inizia una seconda fase con un nuovo Piano Industriale previsto per la seconda metà dell’anno, “<em>una volta che avremo piena visibilità su diversi sviluppi chiave</em>”, ha aggiunto Pietro Labriola. Per finalizzare la vendita di Sparkle, infine, manca solo l’approvazione dell’authority degli USA, mentre il via libera europeo è previsto per fine aprile.</p>
<h5>Cloud sovrano e l’importanza del valore delle connessioni</h5>
<p>Cloud, cybersecurity e connettività di qualità sono aspetti su cui è importante riportare l’attenzione. <strong>Pietro Labriola</strong> ha infatti ribadito l’urgenza di un cloud sovrano “<em>e per TIM, che è un campione nazionale, sarà più facil</em>e”, poiché gestisce reti sicure e non garantisce solo connettività.</p>
<p>Secondo i dati dell’ARPU (Average Revenue Per User, ovvero i ricavi medi per utente), in Italia sono state registrate le entrate medie più basse del mondo generate da ciascun cliente in uno specifico intervallo di tempo. “<em>Abbiamo implementato una strategia che punta al valore più che ai volumi</em> — ha evidenziato Pietro Labriola — <em>In attesa del consolidamento, in futuro potremmo rivedere i prezzi: con 1 euro al mese, il free cash flow annuo di TIM aumenta di 160 milioni di euro”.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122019/pietro-labriola-nuova-fase-per-tim-tra-piano-industriale-e-remunerazione-degli-azionisti/">Pietro Labriola: nuova fase per TIM tra Piano Industriale e remunerazione degli azionisti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Telefonia: 3,9 milioni gli italiani truffati</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120002/telefonia-39-milioni-gli-italiani-truffati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 08:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[truffe telefonia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=120002</guid>

					<description><![CDATA[<p>Solo lo scorso anno sono stati quasi 3,9 milioni gli italiani vittime di truffa o di un tentativo di frode &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865120002/telefonia-39-milioni-gli-italiani-truffati/">Telefonia: 3,9 milioni gli italiani truffati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Solo lo scorso anno sono stati quasi <strong>3,9 milioni</strong> gli italiani <strong>vittime di truffa o di un tentativo di frode</strong> nell’ambito della <strong>telefonia fissa o mobile</strong>. Il dato arriva da un’indagine condotta per <a href="https://www.facile.it/prestiti.html"><strong>Facile.it</strong></a> dall’istituto di ricerca <em>mUp Research</em> che ha definito in <strong>124 euro il danno medio</strong> per la telefonia mobile ed in <strong>157 euro</strong> per <strong>quella fissa</strong> con un totale di <strong>628 milioni di euro come stima del danno complessivo</strong>.</p>
<p><strong>I canali più usati dai truffatori e le, poche, denunce</strong></p>
<p>Continuando a scorrere i dati dell’indagine si scopre che i canali più utilizzati dai truffatori sono stati, sia per la <strong>telefonia fissa </strong>che quella<strong> mobile</strong>, i finti <strong>call center</strong> (63,3% fissa vs 47,1% mobile), le <strong>false email</strong> (25,6% fissa vs 42,9% mobile) e gli <strong>SMS</strong> (18,9% fissa vs 32,8% mobile). Per la telefonia mobile, in più di un caso su 4, la truffa o il tentativo di frode sono avvenuti tramite la più moderna <strong>messaggistica istantanea</strong> (WhatsApp/Telegram).</p>
<p>Purtroppo, nonostante il danno subito, <strong>più di 1 truffato su 2</strong> (52%) <strong>non ha denunciato</strong> quanto accaduto. Le motivazioni principali per le quali non lo hanno fatto sono state il sentirsi ingenui (20%) ed il fatto che <strong>non si voleva rendere noto quanto avvenuto</strong> a familiari e amici (15%).</p>
<p><strong>Come riconoscere le truffe e come difendersi</strong></p>
<p>Ma come fare a riconoscere le truffe e a sventarle? <strong>Facile.it </strong>ha redatto un breve <strong>vademecum in 5 punti</strong> per difendersi:</p>
<p><strong>1) Mai denaro contante a tecnici (veri o finti!)</strong></p>
<p>Una delle truffe più comuni riguarda <strong>la richiesta di pagamenti da parte di tecnici</strong> che bussano alla porta di chi ha appena richiesto l’attivazione di una nuova linea telefonica. In realtà, le compagnie di telecomunicazione non prevedono <strong>mai il pagamento dei servizi in loco</strong>, ma gestiscono tutto centralmente attraverso <strong>bollettino, bonifico o carta di credito</strong>. Se qualcuno vi dovesse chiedere un pagamento in contanti o comunque attraverso metodi diversi da quelli tracciabili&#8230; mettetelo alla porta!</p>
<p><strong>2) La bolletta non pagata e il codice di migrazione</strong></p>
<p>Se un misterioso operatore telefonico vi contatta sostenendo che risultano diverse <strong>bollette non pagate</strong>, ma voi siete certi del contrario, probabilmente si tratta di una truffa. Negli ultimi anni si sono registrati molti casi di finti consulenti telefonici che sostenevano di chiamare per conto dell’operatore del cliente e, con la scusa di dover verificare il corretto pagamento delle bollette, chiedevano <strong>IBAN e codice di migrazione</strong> (il codice di cui l’utente dispone per cambiare operatore telefonico).</p>
<p>Ricordate che la telefonata che state vivendo è di sicuro registrata, fate attenzione a quello che dite perché, con <strong>un abile lavoro di taglio delle vostre risposte</strong>, potreste trovarvi ad aver sottoscritto un nuovo contratto senza saperne nulla. Se avete davvero il dubbio di non aver saldato alcuni conti, collegatevi alla vostra area riservata sul sito dell&#8217;operatore o anche, semplicemente, chiamatelo voi.</p>
<p><strong>3) Il finto consulente</strong></p>
<p>Lo schema tipico di questa frode comincia con l’utente che riceve una telefonata da un soggetto che si presenta come dipendente dell&#8217;azienda di telefonia con cui il cliente ha il contratto e che, senza un reale motivo valido, insiste per concordare un <strong>incontro di persona</strong>.</p>
<p>Spesso ad essere presi di mira per queste truffe sono le persone anziane con cui il finto consulente fa uso smodato di <strong>anglicismi, gergo tecnico e informazioni nebulose</strong>. La vittima, confusa da quelle parole ed ingolosita dalla possibilità di accedere ad offerte vantaggiose, potrebbe cascare nella truffa e comunicare il numero di carta di credito, oppure accettare un appuntamento di persona presso il proprio domicilio. In questo ultimo caso, i truffatori con tutta probabilità si presenteranno con documenti falsi e distrarranno il proprietario per compiere dei furti. Ancora una volta, <strong>mai accettare di incontrare persone che si fingono consulenti</strong>; le compagnie telefoniche prediligono sempre il canale a distanza, se avete dei dubbi potete verificare l&#8217;effettiva esistenza dell&#8217;offerta che vi viene proposta attraverso il sito internet dell&#8217;azienda.</p>
<p><strong>4) I numeri da non richiamare</strong></p>
<p>Un altro genere di truffa molto diffusa è quella legata alle <strong>chiamate non risposte ricevute da numeri sconosciuti</strong>. Il meccanismo è questo; si riceve una telefonata da un numero sconosciuto e, nel momento stesso in cui rispondiamo, il truffatore fa cadere la linea senza dire una sola parola.</p>
<p>L&#8217;intenzione di chi mette in atto la frode è proprio quella di <strong>spingere la preda a richiamare</strong> e, a quel punto, <strong>prosciugargli il credito telefonico</strong> addebitando sul suo numero costi a dir poco esorbitanti per la chiamata.</p>
<p>Questa truffa, fate bene attenzione, per funzionare ha bisogno di un elemento imprescindibile, ovvero che la preda provi a ricontattare chi lo ha chiamato. L&#8217;aiuto più importante per non cascare in questo inganno arriva dal web dove bastano pochi secondi per verificare se il numero che ci ha chiamato sia magari già segnalato come origine di frodi.</p>
<p><strong>5) Le truffe via WhatsApp, SMS e sistemi di messaggistica</strong></p>
<p>La maggior parte di noi è ormai avvezza a <strong>non fidarsi di email</strong> che, non richieste, ci arrivano nella casella di posta elettronica e ci invitano, per un motivo o per un altro, a cliccare su un link per inserire <strong>dati privati o di pagamento.</strong></p>
<p>Lo stesso schema, però, oggi viaggia su un altro canale; i messaggi (tradizionali e istantanei) su telefono cellulare. Non abituati a dubitare di quello che ci arriva in questo modo, troppo spesso abbiamo le difese abbassate e, altrettanto spesso, cadiamo in trappola.</p>
<p>In generale, attenzione anche a <strong>verificare attentamene il contratto</strong> prima di sottoscrivere l’offerta: ci possono essere dei <strong>costi nascosti</strong> che non sono stati esplicitati <em>(tra cui i </em>costi di invio o noleggio del modem o, ancora, partecipazione ad alcuni servizi a pagamento) e controllare la velocità dichiarata, quella minima garantita e la velocità effettiva.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>* Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 18 dicembre 2024 ed il 3 gennaio 2025 attraverso la somministrazione di n.1.878 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865120002/telefonia-39-milioni-gli-italiani-truffati/">Telefonia: 3,9 milioni gli italiani truffati</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>Pietro Labriola: l’Europa deve garantire autonomia tecnologica e controllo dei dati</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119944/pietro-labriola-leuropa-deve-garantire-autonomia-tecnologica-e-controllo-dei-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 09:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=119944</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola, AD di TIM, ha sottolineato la necessità di un cloud sovrano europeo per garantire indipendenza tecnologica e sicurezza dei dati, riducendo la subordinazione ai provider americani.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Intervenuto al Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori, l’AD di TIM <a title="Scopro il percorso professionale di Pietro Labriola" href="https://www.topmanagers.it/manager/pietro_labriola" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a> si è posto in prima linea per guidare la sfida europea per un’indipendenza tecnologica e una maggiore sovranità sui dati e sulle informazioni sensibili presenti sui cloud di provider americani.</strong></em></p>
<h4>Necessità di un’indipendenza tecnologica per l’Europa</h4>
<p>In occasione della 40esima edizione del Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori è intervenuto anche l’AD di TIM <a title="La biografia manageriale di Pietro Labriola" href="https://www.topmanagers.it/manager/pietro_labriola" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, che ha sottolineato la necessità di scrivere una nuova normativa europea per la sicurezza dei dati presenti nei cloud, con il fine di garantire un’indipendenza tecnologica. Le aziende che offrono servizi e infrastrutture di cloud, presso cui sono contenuti i nostri dati e le informazioni sensibili, sono per la maggior parte americane e, per questo motivo, rispondono alla loro giurisdizione nazionale.</p>
<p>Tra queste, rientra la norma per cui gli USA possono chiedere alle società americane l’accesso a determinate informazioni. L’Europa si trova di fronte a una nuova sfida e ha l’esigenza di assicurare ai player locali di possedere “<em>le chiavi di crittografia per alcuni dati su cloud gestiti con tecnologie americane</em>”, ha ribadito Pietro Labriola. <em>“Se non vogliamo regolare, non dobbiamo essere regolati, altrimenti la competizione è impari”.</em></p>
<h5>Connessioni e infrastrutture per garantire l’innovazione</h5>
<p>All’evento che si è tenuto il 10 e 11 ottobre, <strong>Pietro Labriola</strong> ha rimarcato come l’obiettivo della transizione digitale sia raggiungibile solo attraverso connessioni e competitività: “<em>Possiamo avere le migliori idee, ma se mancano reti, cloud e energia sostenibile, l’innovazione resta sulla carta</em>”. Non solo misure finalizzate a diminuire il costo energetico e incentivi sulle tecnologie, uno degli obiettivi principali per la sicurezza e lo sviluppo futuro dell’Europa è “<em>un cloud sovrano per garantire indipendenza tecnologica</em>”.</p>
<p>Seguendo questa scia, la Pubblica Amministrazione ha deciso di spostare tutti i suoi dati nel cloud del PSN &#8211; Polo Strategico Nazionale, creato dall’unione di CDP, Leonardo, Sogei e TIM, “<em>dove la chiave di crittografia è nelle mani di una società specifica</em>”, ha precisato Pietro Labriola, ovvero di TIM.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pietro Labriola: condivisione delle reti e investimenti mirati per l’efficienza del sistema</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118142/pietro-labriola-condivisione-delle-reti-e-investimenti-mirati-per-lefficienza-del-sistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 11:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola ha evidenziato i risultati del Piano avviato nel 2022: riduzione del debito, investimenti in 5G, cloud, cybersecurity e apertura a sinergie industriali per rafforzare l’efficienza della rete TIM.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Avviato il percorso di consolidamento della crescita di TIM, come ha annunciato l’AD e DG <a href="https://h2biz.net/Manager/pietro-labriola-12861" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, il quale ha ribadito la necessità di rendere il mercato più efficiente attraverso il network sharing e collaborare per la diffusione della fibra nel Paese.</strong></em></p>
<h2>La strategia per il consolidamento della crescita.</h2>
<p><em>“Seguendo la strada tracciata dal Piano presentato nel 2022 abbiamo trasformato TIM, riducendo il debito e creando le condizioni per la crescita</em>”, ha sottolineato <a title="La carriera di Pietro Labriola: i dettagli" href="https://h2biz.net/Manager/pietro-labriola-12861"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, AD e DG di TIM. Avviata la strategia e il cambio di rotta per consolidare la crescita dopo aver effettuato delle cessioni di rete, ridotto il debito e investito in 5G, Data Center e Cybersecurity.</p>
<p>Per quanto riguarda la ricerca di un partner per il consolidamento, “<em>noi parliamo con tutti”,</em> ha rimarcato il manager, e quella con Iliad rappresenterebbe una buona soluzione per una sinergia e per l’efficienza dello spettro di rete. Una delle soluzioni per rendere il mercato più efficiente potrebbe essere il network sharing: “<em>Trovare forme di condivisione delle reti, ottenendo risparmi di costo e maggiore efficienza, considerando che i costi maggiori sono rappresentati dai canoni di concessione e dall’energia elettrica”,</em> ha evidenziato Pietro Labriola.</p>
<p>Lo stesso discorso può essere applicato alla fibra, <em>“non è razionale investire in due per costruire reti nelle stesse zone lasciando altre parti del Paese senza fibra”.</em></p>
<h5>Successo degli investimenti in Cloud e Cybersecurity e l’ingresso in TIM di Poste.</h5>
<p><em>“Con Poste inizia il secondo tempo per TIM</em> — ha sottolineato Pietro Labriola — <em>finalmente c’è un azionista stabile di lungo periodo che ci permette di lavorare con un orizzonte più lungo. Nel primo tempo abbiamo messo a posto le cose per ricominciare a crescere e creato le condizioni per poter trovare nuove opportunità per generare valore”. </em></p>
<p>Con il Piano avviato nel 2022, sono stati fatti investimenti in Cybersicurezza e Cloud, una strategia che è risultata vincente, dato che la sicurezza informatica è diventata un elemento imprescindibile per le aziende e TIM può contare su Telsy; mentre per quanto concerne il Cloud, l’azienda è la principale solution provider di sistemi per le smart cities in Italia.</p>
<p>L’ingresso di Poste può aumentare la percezione di italianità di TIM e la sua stabilità, a riguardo <em>“abbiamo firmato un memorandum per aprire diversi tavoli di discussione e siamo abbastanza avanti per la migrazione di Poste Mobile su rete TIM</em> — ha dichiarato Pietro Labriola <em>— TIM e Poste insieme rappresentano il maggior acquirente di It in Italia e quindi si possono fare sinergie sugli acquisti, ma non solo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fusione tra operatori? Pietro Labriola: “Sì a TIM-Iliad o Wind-Iliad”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117367/fusione-tra-operatori-pietro-labriola-si-a-tim-iliad-o-wind-iliad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 10:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=117367</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola apre a scenari di fusione tra operatori infrastrutturali, indicando come percorribili le ipotesi TIM-Iliad o Wind-Iliad, ma escludendo TIM-Wind per motivi Antitrust.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865117367/fusione-tra-operatori-pietro-labriola-si-a-tim-iliad-o-wind-iliad/">Fusione tra operatori? Pietro Labriola: “Sì a TIM-Iliad o Wind-Iliad”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Labriola punta al futuro di TIM con un consolidamento orientato alla stabilità insieme a Poste Italiane" href="https://www.ansa.it/ansacom/notizie/economia/5g-italy/2025/04/09/labriola-bene-ipotesi-consolidamento-tim-iliad-o-wind-iliad_3b242d2e-9d60-4584-8124-0601c150ab75.html" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, Amministratore Delegato di TIM, si è espresso favorevolmente sull’ipotesi di un consolidamento nel settore delle telecomunicazioni, auspicando un passaggio da cinque a tre operatori infrastrutturali in Italia.</strong></em></p>
<h5>Pietro Labriola: “<em>Dobbiamo passare da cinque a tre operatori</em>”</h5>
<p>Intervenuto in occasione della conferenza “Telecommunications of the Future” promossa da 5G Italy del CNIT, <strong>Pietro Labriola</strong> ha indicato come percorribili le combinazioni TIM-Iliad o Wind-Iliad, escludendo invece una possibile fusione tra TIM e Wind per motivi legati all’Antitrust. Secondo il manager, ridurre il numero di operatori è una direzione inevitabile e in linea con quanto già avviene in altri mercati europei, come Francia, Spagna e Regno Unito.</p>
<p>“<em>Con un consolidamento eviteremmo una pluralità di reti e torneremmo verso la razionalità del mercato</em>”, ha confermato l’AD. Pietro Labriola ha infine ribadito l’importanza del nuovo assetto azionario di TIM, facendo riferimento a Poste Italiane come azionista strategico. “<em>La nostra società non può essere che contenta di aver ritrovato un’azionista di riferimento che considera l’investimento in TIM come strategico, perché ci aiuta a ragionare nel medio e lungo termine e non trimestre per trimestre</em>”, ha fatto sapere l’AD.</p>
<h5>Il percorso professionale di Pietro Labriola</h5>
<p>Nel corso della sua carriera, <a title="Labriola si mostra favorevole a un’aggregazione tra operatori, indicando TIM-Iliad o Wind-Iliad come ipotesi possibili" href="https://www.ansa.it/ansacom/notizie/economia/5g-italy/2025/04/09/labriola-bene-ipotesi-consolidamento-tim-iliad-o-wind-iliad_3b242d2e-9d60-4584-8124-0601c150ab75.html" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a> ha dimostrato una forte visione strategica e una marcata capacità di gestione del cambiamento, qualità che si sono rivelate fondamentali soprattutto in contesti di trasformazione industriale e tecnologica. Il manager vanta una lunga e consolidata esperienza nel settore delle telecomunicazioni, maturata sia in Italia sia all’estero.</p>
<p>Dopo gli esordi in France Telecom, ha proseguito il suo percorso professionale collaborando con importanti realtà come Cable &amp; Wireless, Infostrada e Boston Consulting Group, dove si è occupato di marketing, strategia e sviluppo del business.</p>
<p>Il suo ingresso in Telecom Italia nel 2001 ha segnato l’inizio di una carriera ricca di incarichi di crescente rilievo: da responsabile marketing dei servizi fisso e mobile a CEO di Matrix, fino alla guida delle attività di trasformazione aziendale. Il trasferimento in Brasile nel 2015 ha rappresentato una tappa cruciale, che lo ha visto prima come Chief Operating Officer e poi come CEO di TIM Brasil, portando l’azienda a importanti risultati, tra cui l’acquisizione di Oi e l’ingresso nel mercato del 5G. Tornato in Italia nel 2021 come Direttore Generale del Gruppo TIM, Pietro Labriola è stato nominato Amministratore Delegato nel gennaio 2022, guidando l’azienda verso una fase di profondo rinnovamento industriale e strategico.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: senza ritorni sugli investimenti, niente 5G e fibra in Europa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116949/pietro-labriola-senza-ritorni-sugli-investimenti-niente-5g-e-fibra-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 18:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=116949</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Amministratore Delegato di TIM Pietro Labriola ha lanciato un chiaro messaggio sul futuro delle telecomunicazioni in Europa, definendo il settore &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865116949/pietro-labriola-senza-ritorni-sugli-investimenti-niente-5g-e-fibra-in-europa/">Pietro Labriola: senza ritorni sugli investimenti, niente 5G e fibra in Europa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’Amministratore Delegato di TIM <a title="Pietro Labriola: “Tlc grande malato, l’unica cura è il consolidamento”" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/labriola-tlc-grande-malato-lunica-cura-e-il-consolidamento/">Pietro Labriola</a> ha lanciato un chiaro messaggio sul futuro delle telecomunicazioni in Europa, definendo il settore “un malato terminale” la cui unica cura è il consolidamento. In un’intervista rilasciata in occasione dell’evento live di “Affari&amp;Finanza”, il manager ha evidenziato le criticità di un mercato caratterizzato da eccessiva competizione e mancanza di ritorni sugli investimenti.</strong></em></p>
<p><a title="Su Corcom le ultime dichiarazioni di Pietro Labriola" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/labriola-tlc-grande-malato-lunica-cura-e-il-consolidamento/"><em><strong><img decoding="async" loading="lazy" src="https://img.corrierecomunicazioni.it/wp-content/uploads/2025/02/07184355/labriola-tim.jpg" alt="Pietro Labriola" width="188" height="200" /></strong></em></a></p>
<h5>Il consolidamento come unica via d’uscita</h5>
<p>Il comparto delle telecomunicazioni, ha confermato <a title="Pietro Labriola sul futuro dell’Europa: “Senza ritorni non investiremo in 5G e fibra, e quindi non ci sarà digitalizzazione” " href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/labriola-tlc-grande-malato-lunica-cura-e-il-consolidamento/"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, soffre a causa di “<em>un eccesso di competizione, derivato dal fatto che l’Europa ha scelto il modello di massimo liberismo</em>”. Attualmente, l’Europa conta circa 100 operatori, molti dei quali in difficoltà per la scarsa redditività del settore. “<em>Il problema è che prima le telecomunicazioni erano un settore chiuso, ora ci sono competitor provenienti da mercati diversi e con regole differenti. </em></p>
<p><em>Chiedo equità di trattamento: o meno regole per tutti, o più regole per tutti</em>”, ha aggiunto l’AD. Secondo il manager, prima di pensare alla creazione di “champion europei” delle telecomunicazioni, occorre rafforzare i singoli mercati nazionali: “<em>Il primo punto è quindi il consolidamento nei singoli Paesi</em>”, ha ribadito.</p>
<h5>Partnership con Iliad e Poste e know-how all’estero</h5>
<p>Per quanto riguarda TIM, Pietro Labriola ha individuato due potenziali partner strategici per una possibile fusione o collaborazione: Iliad e Poste Italiane. “<em>Tutti gli incroci che portano a una quota di mercato sopra il 45% sono impraticabili. Un deal con Iliad avrebbe caratteristiche industriali di riduzione delle reti, mentre con Poste la partnership può accelerare la condivisione della base clienti</em>”, ha proseguito. Il manager ha poi lanciato un ulteriore allarme sugli investimenti futuri.</p>
<p>“<em>Se non abbiamo un ritorno nell’investimento non investiremo nelle reti 5G e in fibra, e quindi non ci sarà digitalizzazione dell’Europa”,</em> ha dichiarato, ricordando come la questione non riguardi solo TIM, ma l’intera economia europea. TIM non ha intenzione di investire direttamente all’estero, ma punta a esportare il proprio know-how. L’AD ha spiegato che la collaborazione con l’Agenzia per l’innovazione e lo sviluppo digitale del Ministero dello sviluppo digitale e dei trasporti dell’Azerbaijan rientra in questa strategia<strong>. </strong><strong>“<em>Sul segmento enterprise</em> – ha quindi concluso Pietro Labriola – <em>abbiamo sviluppato delle tecnologie nostre</em></strong><strong><em> </em></strong><em>per le quali abbiamo investito e abbiamo delle piattaforme esistenti: la possibilità di portare a costo marginale queste piattaforme all’estero ci porta ad avere dei ricavi e delle marginalità aggiuntive da reinvestire nelle stesse piattaforme</em>”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865116949/pietro-labriola-senza-ritorni-sugli-investimenti-niente-5g-e-fibra-in-europa/">Pietro Labriola: senza ritorni sugli investimenti, niente 5G e fibra in Europa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola e il mercato Telco: regole, innovazione e sviluppo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865115750/pietro-labriola-e-il-mercato-telco-regole-innovazione-e-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 14:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=115750</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola si è soffermato sulle dinamiche del mercato Telco internazionale, indicando come regole comuni e investimenti mirati possano sostenere l’innovazione tecnologica.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865115750/pietro-labriola-e-il-mercato-telco-regole-innovazione-e-sviluppo/">Pietro Labriola e il mercato Telco: regole, innovazione e sviluppo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La riflessione di <a title="Telco: Pietro Labriola (TIM) offre un'analisi sul panorama internazionale del settore" href="https://www.linkedin.com/pulse/nelle-tlc-servono-regole-uguali-per-tutti-ott-inclusi-pietro-labriola-bmaff/" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, Amministratore Delegato di TIM, evidenzia come il settore delle telecomunicazioni, vero pilastro della digitalizzazione, richieda un quadro normativo equo che coinvolga anche gli OTT (over-the-top), ovvero realtà come Netflix, WhatsApp e YouTube.</strong></em></p>
<p><a title="Settore Telco: l'importanza di regole comuni secondo Pietro Labriola, CEO di TIM" href="https://www.linkedin.com/pulse/nelle-tlc-servono-regole-uguali-per-tutti-ott-inclusi-pietro-labriola-bmaff/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.comunicati-stampa.net/immaginics/large/2bf07cad8d8941dc9cd8db0ab596760d.jpg" alt="Pietro Labriola" width="200" height="198" /></a></p>
<h5>Telco e OTT, Pietro Labriola: puntare verso l’equilibrio</h5>
<p>Per raggiungere innovazione, sostenibilità economica e progresso tecnologico è necessario che la digitalizzazione e le attività delle telecomunicazioni passino attraverso un contesto di regole eque e valide per tutti. Si potrebbe riassumere così l’editoriale pubblicato su Linkedin da <strong>Pietro Labriola</strong>, AD di TIM, che approfondisce alcune tematiche connesse all’attuale scenario Telco.</p>
<p>Tra queste, le dinamiche in corso a livello internazionale, l’innovazione tecnologica e la presenza o meno di regole equilibrate per tutti. La riflessione dell’AD prende le mosse richiamando il concetto di ‘distruzione creatrice’ di Joseph Schumpeter, fenomeno che ha rivoluzionato diversi settori in passato – dall’industria ai trasporti – introducendo soluzioni efficienti. Tuttavia, <em>“la competizione era generalmente più equa, poiché gli attori del mercato si trovavano ad affrontare condizioni simili”</em>, come specificato da Pietro Labriola.</p>
<p>Ma tale principio è ancora valido oggi? Per l’AD di TIM il quadro moderno non è paragonabile e, nello specifico delle telecomunicazioni, assistiamo a <em>“una netta divisione tra operatori tradizionali e newcomer o OTT”</em>: i primi sono soggetti a normative rigide e costi infrastrutturali, competendo con OTT globali <em>“come Netflix, WhatsApp e YouTube, che operano in un regime normativo più flessibile, sfruttando le infrastrutture delle telco senza contribuire proporzionalmente ai costi. Questo crea un vantaggio competitivo asimmetrico”</em>.</p>
<h4>Standard di mercato uniformi</h4>
<p>Tornando sul tema della ‘distruzione creatrice’, <a title="Pietro Labriola, CEO di TIM: necessarie regole uniformi per Telco e OTT" href="https://www.linkedin.com/pulse/nelle-tlc-servono-regole-uguali-per-tutti-ott-inclusi-pietro-labriola-bmaff/" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a> rimarca come nel settore delle telecomunicazioni sia presente disparità normativa tra gli operatori tradizionali e gli OTT, generando un contesto iniquo in cui si assiste, ad esempio, al fenomeno del ‘free riding’, ovvero utilizzare le infrastrutture senza contribuire ai costi: <em>“Non un vero processo competitivo, ma piuttosto una redistribuzione squilibrata del valore”</em>, sottolinea l’AD nell’intervento.</p>
<p>In tal senso, la regolamentazione fatica a tenere il passo dell’innovazione tecnologica creando un vuoto normativo che avvantaggia gli OTT: si pensi al fatto che WhatsApp o Netflix non sono soggetti agli stessi obblighi normativi che coinvolgono invece i servizi tradizionali.</p>
<p>Per riequilibrare la situazione, aggiunge <strong>Pietro Labriola</strong>, <em>“è necessario cambiare rapidamente il paradigma”</em> agendo sulle seguenti priorità: ridurre i vincoli per le Telco nei settori maturi come la telefonia fissa; semplificare la burocrazia per tecnologie come 5G e IoT; applicare standard uniformi di sicurezza e protezione dei dati; regolamentare gli OTT affinché contribuiscano agli investimenti infrastrutturali e di sicurezza. <em>“Solo così sarà possibile bilanciare innovazione, sostenibilità economica e progresso tecnologico, garantendo un ecosistema competitivo e inclusivo”</em>, evidenzia l’AD in conclusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pietro Labriola sottolinea l&#8217;importanza strategica del Brasile per il futuro di TIM</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114055/pietro-labriola-sottolinea-limportanza-strategica-del-brasile-per-il-futuro-di-tim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 08:07:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola, AD di TIM, è stato ricevuto dal Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva e dal Ministro &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Pietro Labriola incontra il Presidente del Brasile Lula " href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/09/19/labriola-incontra-lulaper-tim-brasile-e-sempre-piu-importante_43718fc5-ce1f-4d9c-88c0-558ddf4c2a3c.html">Pietro Labriola</a>, AD di TIM, è stato ricevuto dal Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva e dal Ministro delle Comunicazioni Juscelino Filho: con loro ha parlato del ruolo delle telecomunicazioni nel promuovere lo sviluppo del Paese.</strong></em></p>
<h5>L’AD di TIM Pietro Labriola incontra il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva</h5>
<p><strong><a title="TIM: l'AD Pietro Labriola incontra Lula, Presidente del Brasile" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/09/19/labriola-incontra-lulaper-tim-brasile-e-sempre-piu-importante_43718fc5-ce1f-4d9c-88c0-558ddf4c2a3c.html">Pietro Labriola</a></strong>, AD di TIM, ha recentemente incontrato a Brasilia il Presidente della Repubblica Luiz Inácio Lula da Silva e il Ministro delle Comunicazioni Juscelino Filho per parlare del futuro delle telecomunicazioni in Brasile, nonché del ruolo strategico di TIM nel Paese.</p>
<p>L’incontro, avvenuto in un clima di collaborazione, ha visto il manager ribadire l’importanza di mantenere una stretta cooperazione tra pubblico e privato, con particolare attenzione al contrasto al dominio incontrollato dei giganti digitali.</p>
<p>“<em>Con la nuova configurazione del Gruppo TIM, il Brasile assume un&#8217;importanza ancora maggiore e mi sono reso disponibile per promuovere agende che rafforzino le relazioni tra il Brasile e l&#8217;Italia/Europa</em>”, ha dichiarato. <em>“Nel corso degli anni, il Brasile è riuscito a implementare politiche pubbliche e regolatorie che hanno collegato l&#8217;alta tecnologia a una vasta democratizzazione. In questo contesto, TIM continuerà a essere protagonista, con investimenti e soluzioni che promuovano lo sviluppo economico e sociale.</em>”</p>
<h5>Pietro Labriola e il Brasile: una collaborazione duratura</h5>
<p>L’incontro tra <strong>Pietro Labriola</strong> e il Presidente Lula è solo una delle numerose esternazioni dei rapporti cordiali che intercorrono tra l’AD di TIM e il Paese sudamericano.</p>
<p>Il manager ha infatti guidato con grande successo TIM Brasil dal 2019 al 2022, conducendo operazioni strategiche come l’acquisizione di Oi, un importante operatore di telecomunicazioni locale, e l’ottenimento delle licenze per la tecnologia 5G: iniziative importanti, che hanno portato il Brasile ad emergere come leader mondiale nella diffusione del 5G.</p>
<p>In virtù dei suoi traguardi, <strong>Pietro Labriola</strong> è stato omaggiato nel 2023 con il conferimento del titolo di Commendatore dell’Ordine do Rio Branco, una decorazione che premia le personalità che si sono distinte per il loro contributo al rafforzamento delle relazioni tra il Brasile e altre nazioni.</p>
<p>La cerimonia, che ha avuto luogo nell’Ambasciata brasiliana a Roma, ha visto il manager ricevere la prestigiosa onorificenza direttamente dalle mani dell’Ambasciatore Helio Ramos.</p>
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		<title>L’analisi di The Economist su Pietro Labriola: “Così ha salvato TIM da un deserto senza profitti”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110239/lanalisi-di-the-economist-su-pietro-labriola-cosi-ha-salvato-tim-da-un-deserto-senza-profitti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 18:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The Economist, prestigioso settimanale britannico, ha elogiato Pietro Labriola, AD di TIM, per la sua audace scelta di vendere la &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865110239/lanalisi-di-the-economist-su-pietro-labriola-cosi-ha-salvato-tim-da-un-deserto-senza-profitti/">L’analisi di The Economist su Pietro Labriola: “Così ha salvato TIM da un deserto senza profitti”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>The Economist, prestigioso settimanale britannico, ha elogiato <a title="The Economist elogia la strategia visionaria di Pietro Labriola" href="https://www.affaritaliani.it/economia/tlc-il-modello-di-labriola-che-piace-all-economist-scorporare-per-crescere-859919.html">Pietro Labriola</a>, AD di TIM, per la sua audace scelta di vendere la rete telefonica per dare invece spazio ad altri servizi di alta tecnologia offerti dal Gruppo. Questa strategia ha permesso a TIM, secondo l’Economist, di abbandonare un settore che al momento attraversa gravi difficoltà utilizzando il know-how acquisito per proporre un’offerta più innovativa</strong></em></p>
<h5>The Economist applaude la strategia visionaria di Pietro Labriola</h5>
<p>Prima dell’arrivo di <strong>Pietro Labriola</strong>, la rete telefonica di TIM stava navigando in acque difficili: tuttavia, continuava ad essere la parte più consistente degli affari del Gruppo. Di conseguenza, la scelta del nuovo AD di venderla ha causato sorpresa e persino scalpore.</p>
<p>Tuttavia, il celebre settimanale britannico the Economist ha valutato positivamente la scelta di <strong>Pietro Labriola</strong>, che ha permesso agli altri servizi di TIM di tornare in crescita sottraendo il Gruppo a una settore, come quello delle reti telefoniche, che sta attraversando gravi difficoltà, specialmente in Europa.</p>
<p>La scelta dell’AD di puntare invece su altri servizi tecnologici di alto livello ha sottratto TIM da un settore sfavorevole per permettere ad altri rami del Gruppo di continuare a crescere.</p>
<h5>The Economist: “<em>Ecco perché Pietro Labriola è un esempio per il settore delle telecomunicazioni</em>”</h5>
<p>The Economist non si è solo limitato ad elogiare la strategia di <a title="La scelta di Pietro Labriola analizzata da The Economist" href="https://www.affaritaliani.it/economia/tlc-il-modello-di-labriola-che-piace-all-economist-scorporare-per-crescere-859919.html"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, ma è arrivato persino a proporlo come modello efficace per altre società nel settore delle telecomunicazioni. A differenza del contesto americano, dominato da un numero ristretto di operatori, l’Europa presenta una sovrabbondanza di reti telefoniche (più di un centinaio).</p>
<p>Molte di queste faticano, secondo l’analisi, a prosperare in un ambiente competitivo. La scelta di Pietro Labriola potrebbe permettere a diverse altre compagnie di reinventare la propria offerta scorporando i propri servizi dalla rete telefonica in sé.</p>
<p>“<em>Se più operatori europei seguiranno l’esempio di TIM e separeranno le loro reti fisse dalle loro altre risorse, come sembra probabile, questo ‘separare’ potrebbe, ironicamente, essere il primo passo verso il consolidamento</em>”, prosegue The Economist. “<em>Il delayering (la separazione del business dei servizi da quello infrastrutturale) potrebbe essere la strada migliore per salvare l’industria delle TLC da un deserto senza profitti</em>.”</p>
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		<title>Pietro Labriola: “Possibile ritorno al dividendo dopo il consolidamento”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109919/pietro-labriola-possibile-ritorno-al-dividendo-dopo-il-consolidamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 07:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Servono investimenti e per farli è necessario consolidare il mercato europeo. Si tratta di una necessità non solo italiana, ma &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865109919/pietro-labriola-possibile-ritorno-al-dividendo-dopo-il-consolidamento/">Pietro Labriola: “Possibile ritorno al dividendo dopo il consolidamento”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>“Servono investimenti e per farli è necessario consolidare il mercato europeo. Si tratta di una necessità non solo italiana, ma dell’intero mercato continentale”: lo ha affermato <a title="Pietro Labriola, l'AD di Tim rilascia un'intervista a Bloomberg" href="https://www.milanofinanza.it/news/tim-labriola-vuole-essere-protagonista-del-consolidamento-non-siamo-in-vendita-vogliamo-essere-202311281323597253">Pietro Labriola</a>, AD di TIM.</em></strong></p>
<p><strong> <a title="Le dichiarazioni dell'AD di Tim Pietro Labriola: non siamo in vendita, vogliamo essere compratori" href="https://www.milanofinanza.it/news/tim-labriola-vuole-essere-protagonista-del-consolidamento-non-siamo-in-vendita-vogliamo-essere-202311281323597253"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.economiafinanza.eu/wp-content/uploads/2023/11/pietro-labriola.png" alt="Pietro Labriola" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<h5>La strategia di Pietro Labriola: vendita della rete per consolidare il Gruppo</h5>
<p>L’AD di TIM <a title="Pietro Labriola, l'AD di Tim vuole essere protagonista del consolidamento" href="https://www.milanofinanza.it/news/tim-labriola-vuole-essere-protagonista-del-consolidamento-non-siamo-in-vendita-vogliamo-essere-202311281323597253"><strong>Pietro Labriola</strong></a> ha recentemente dichiarato che il Gruppo non è in vendita, ma piuttosto mira a essere un attivo acquirente nel mercato delle telecomunicazioni. Nel corso di un&#8217;intervista rilasciata a Bloomberg, il manager ha sottolineato che l&#8217;operazione di vendita della rete è parte di una strategia più ampia per ridurre il debito aziendale.</p>
<p>In questo modo, le restanti attività del Gruppo avranno una opportunità strategica, conducendo a un consolidamento complessivo. “<em>È la stessa cosa che è successa nel mobile quando sono state separate e cedute le antenne, gli operatori non hanno smesso di essere operatori mobili</em>”, ha specificato <strong>Pietro Labriola</strong>.</p>
<h5>Pietro Labriola: “Necessario consolidare il mercato europeo”</h5>
<p><strong>Pietro Labriola</strong> ha espresso la sua visione sul consolidamento nel settore delle telecomunicazioni in Italia ed Europa, sottolineando l&#8217;importanza di investimenti per digitalizzare il continente. Ha evidenziato come l&#8217;Europa abbia un vasto numero di operatori rispetto a Paesi come gli Stati Uniti e il Brasile, dove esistono solo pochi operatori di successo.</p>
<p>Per competere globalmente è quindi necessario consolidare il mercato europeo. L’AD ha anche discusso delle tempistiche per l&#8217;operazione di vendita della rete e ha dichiarato di essere fiducioso che l&#8217;operazione sarà completata entro l&#8217;estate.</p>
<p>Infine, <strong>Pietro Labriola</strong> ha assicurato che nel portafoglio di TIM rimarranno attivi servizi come connessione, cloud e cybersecurity per la Pubblica Amministrazione attraverso TIM Enterprise.</p>
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		<title>Gruppo FS sfida il digital divide: firmato protocollo per fibra e 5G lungo le ferrovie</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107181/gruppo-fs-sfida-il-digital-divide-firmato-protocollo-per-fibra-e-5g-lungo-le-ferrovie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gbofficeprnews]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 24 Jun 2023 06:12:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo FS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grazie ad un’intesa siglata con il Governo, Gruppo FS sfrutterà la capillarità della rete ferroviaria per migliorare la connettività del &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865107181/gruppo-fs-sfida-il-digital-divide-firmato-protocollo-per-fibra-e-5g-lungo-le-ferrovie/">Gruppo FS sfida il digital divide: firmato protocollo per fibra e 5G lungo le ferrovie</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Grazie ad un’intesa siglata con il Governo, <a title="Accordo Gruppo FS - Governo su fibra e 5G" href="https://www.ilmessaggero.it/italia/treni_fibra_5g_accordo_gruppo_fs-7419311.html">Gruppo FS</a> sfrutterà la capillarità della rete ferroviaria per migliorare la connettività del Paese.</strong></em></p>
<p><a title="Gruppo FS, fibra e 5G nella partnership siglata con il Governo" href="https://www.ilmessaggero.it/italia/treni_fibra_5g_accordo_gruppo_fs-7419311.html"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://statics.cedscdn.it/photos/MED/93/11/7419311_23153046_23_05_23_protocollo_5g_int.jpg" alt="Gruppo FS" width="274" height="150" /></a></p>
<h5>Con Gruppo FS l’ultra banda larga arriva nelle aree scoperte</h5>
<p>Importante novità nel mondo dei trasporti: <strong>Gruppo FS</strong> ha siglato un protocollo d’intesa con il Governo lo scorso 23 maggio per portare la fibra ottica e il 5G su tutto il territorio nazionale sfruttando gli oltre 16mila chilometri di linee ferroviarie. L’obiettivo è favorire la trasformazione digitale del Paese, con particolare attenzione alle aree interne e periferiche così da ridurre il digital divide.</p>
<p>L’accordo — firmato dall’Amministratore Delegato del <strong>Gruppo FS</strong> <strong>Luigi Ferraris</strong>, dal Vicepremier e Ministro delle Infrastrutture dei Trasporti Matteo Salvini, dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’Innovazione tecnologica Alessio Butti — prevede un co-finanziamento da parte del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dal valore massimo complessivo di 550 milioni di euro.</p>
<p>Risorse che <strong>Gruppo FS</strong> utilizzerà nei prossimi tre anni per posare un cavo a fibre ottiche e realizzare un’infrastruttura radiomobile 5G, entrambe a uso pubblico, dando priorità alle tratte ad alta velocità.</p>
<h4>Capillarità della rete fattore abilitante della digitalizzazione</h4>
<p>La rete ultraveloce del <strong>Gruppo FS</strong> avrà ricadute positive non solo per i viaggiatori dei treni ad alta velocità, che potranno navigare online con stabilità e velocità anche in galleria, ma per le imprese, i cittadini, le attività turistiche e quelle agro-alimentari limitrofe alla rete. “<em>La capillarità della nostra rete ferroviaria</em> – ha dichiarato l’AD Luigi Ferraris – <em>ci permetterà di portare la fibra ottica in aree oggi poco o per niente coperte, per migliorare la connettività e diventare così un fattore abilitante di molteplici processi di digitalizzazione</em>”.</p>
<p>Gli interventi previsti nel protocollo d’intesa consentiranno un ulteriore sviluppo anche sul fronte della logistica, della sicurezza e della manutenzione. Con la ridotta latenza del 5G sarà infatti possibile un monitoraggio più efficace sia delle infrastrutture ferroviarie che di quelle stradali.</p>
<p>Proprio lo scorso autunno, <a title="Il piano di Gruppo FS per portare fibra e 5G in tutta Italia" href="https://www.ilmessaggero.it/italia/treni_fibra_5g_accordo_gruppo_fs-7419311.html"><strong>Gruppo FS</strong></a> aveva lanciato “Gigabit Rail&amp;Road”, il piano da 2 miliardi di euro per dotare di fibra ottica la rete ferroviaria e portare il wi-fi stabile a bordo dei treni: in questi mesi la società ha già trasmesso la connettività 4G su tutta la linea Alta Velocità Milano-Firenze, mentre entro il 2023 il servizio verrà esteso fino a Roma e Napoli, da Torino a Milano e da Bologna a Venezia.</p>
<p>“<em>Sono molto soddisfatto di questo accordo che vede il nostro progetto Gigabit Rail&amp;Road entrare a far parte del più ampio disegno nazionale di trasformazione digitale promosso dal Governo</em>”, ha concluso <strong>Luigi Ferraris</strong>.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865107181/gruppo-fs-sfida-il-digital-divide-firmato-protocollo-per-fibra-e-5g-lungo-le-ferrovie/">Gruppo FS sfida il digital divide: firmato protocollo per fibra e 5G lungo le ferrovie</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>I cinque numeri più ricercati di aprile 2023</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106152/i-cinque-numeri-piu-ricercati-di-aprile-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[tellows]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2023 06:16:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[chiamate indesiderate]]></category>
		<category><![CDATA[spam telefonico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I numeri più segnalati In uno studio unico, la piattaforma di protezione dei consumatori tellows.it ha analizzato le numerazioni più &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865106152/i-cinque-numeri-piu-ricercati-di-aprile-2023/">I cinque numeri più ricercati di aprile 2023</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" src="https://blog.tellows.it/wp-content/uploads/2023/04/tellows-top-5-ITA-1.png" alt="lista dei 5 numeri piu ricercati" /></p>
<h5><b>I numeri più segnalati</b></h5>
<p><span style="font-weight: 400;">In uno studio unico, la piattaforma di protezione dei consumatori </span><a href="http://www.tellows.it/"><span style="font-weight: 400;">tellows.it</span></a><span style="font-weight: 400;"> ha analizzato le numerazioni più ricercate e attive di aprile 2023. </span><span style="font-weight: 400;"> Tra questi numeri ci sono alcuni considerati in parte legittimi, come il servizio clienti BPM(es. <b><a href="https://www.tellows.it/num/%2B390243371010">+390243371010</a>)</b>, ma anche numeri associati ad attività pubblicitarie aggressive e truffe telefoniche (es.<b><a href="https://www.tellows.it/num/%2B390282811151">+390282811151</a> )</b>, e che si identificano come appartenenti a società Wind, Sky ed Enel Energia.</span><span id="more-106152"></span></p>
<h5><b>I dipendenti ufficiali chiamano sempre con gli stessi numeri</b></h5>
<p><span style="font-weight: 400;">La piattaforma tellows segnala che alcuni numeri di telefono ricevono valutazioni contrastanti da parte degli utenti, alcuni li identificano come legittimi mentre altri li segnalano come potenziali truffe. Questo solleva l&#8217;importante questione di prestare attenzione alle chiamate sospette e di non fornire informazioni personali o finanziarie senza una ragione valida o senza una richiesta preventiva del cliente.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I truffatori sono sempre alla ricerca di nuovi modi per ottenere dati personali, e spesso utilizzano messaggi di testo e email dall&#8217;aspetto ingannevole che contengono link sospetti. Per questo motivo, è fondamentale proteggere le proprie informazioni personali e bancarie e diffidare di chiamate o messaggi sospetti per evitare di diventare vittime di truffe telefoniche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La piattaforma tellows può aiutare a identificare le chiamate indesiderate e valutarne la reputazione, ma è sempre consigliabile essere cauti e non rispondere a numeri sconosciuti. La sicurezza delle informazioni personali è di fondamentale importanza e Tellows incoraggia tutti gli utenti a diffidare delle chiamate sospette e a proteggere le proprie informazioni personali.</span></p>
<p><!--more--></p>
<h5>Fonti</h5>
<p><span style="font-weight: 400;">Per realizzare lo studio, sono stati esaminati i numeri di telefono che, nel periodo di aprile 2023. I numeri di telefono considerati sono stati classificati con il tellows Score (da 1 &#8211; affidabile a 9 &#8211; sospetto). Questo indica la valutazione del rischio di un numero di telefono. Più alto è il punteggio, più sospetto è il chiamante.</span></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">Per richieste editoriali, informazioni su tellows Insights e dati tellows, si prega di contattare il team editoriale di tellows via email: presse@tellows.de.</span></i></p>
<p><b>A questo link è possibile trovare l’articolo completo: </b></p>
<p><a href="https://blog.tellows.it/categoria/numeri-piu-cercati/"><b>https://blog.tellows.it/categoria/numeri-piu-cercati/</b></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>Su tellows:</b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">tellows offre soluzioni di rete fissa e mobile per classificare le chiamate sconosciute. L&#8217;app tellows<a href="https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-apps-caller-id-e-blocco-chiamate/"> Caller ID &amp; Blocco</a> è disponibile per Android e iOS, così come una soluzione di rete fissa per gli utenti FRITZ!Box. Il database di tellows contiene oltre 1,9 milioni di valutazioni di numeri di telefono. tellows ha più di 9 milioni di utenti mensili in più di 50 paesi. Maggiori informazioni su tellows su </span><a href="http://www.tellows.it/"><span style="font-weight: 400;">www.tellows.it</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="9Po7BVKVnB"><p><a href="https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-apps-caller-id-e-blocco-chiamate/">tellows Apps &#8211; Caller ID e blocco chiamate</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8222;tellows Apps &#8211; Caller ID e blocco chiamate&#8220; &#8212; tellows" src="https://www.tellows.it/c/about-tellows-it/tellows-apps-caller-id-e-blocco-chiamate/embed/#?secret=9Po7BVKVnB" data-secret="9Po7BVKVnB" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<item>
		<title>Nuovo arrivo nel mercato della telefonia: le SIM di Ehiweb Mobile</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103404/nuovo-arrivo-nel-mercato-della-telefonia-le-sim-di-ehiweb-mobile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ehiweb]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 15:05:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Ehiweb Mobile]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ehiweb, provider di telecomunicazioni che opera in Italia con le sue connessioni in FIBRA, lancia il nuovo servizio Ehiweb Mobile. &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h5><em><strong>Ehiweb, provider di telecomunicazioni che opera in Italia con le sue connessioni in FIBRA, lancia il nuovo servizio Ehiweb Mobile. Cosa offre? SIM per privati, aziende e IoT con tariffe chiare, assistenza dedicata e senza vincoli temporali.</strong></em></h5>
<p><strong>Ehiweb</strong> lavora nel mercato italiano delle telecomunicazioni da 20 anni con le proposte di connessioni internet in FIBRA/ADSL e altri servizi di telefonia come il VoIP, i centralini virtuali e la piattaforma BeSMS per l’invio massivo di messaggi.</p>
<p>Dopo aver consolidato la sua posizione di provider alternativo ai brand più noti, Ehiweb è pronto a scrivere una nuova pagina della sua storia.</p>
<h4><strong>L’ingresso nel mercato mobile</strong>.</h4>
<p>Un evento atteso e che consegna al pubblico <strong>un’offerta completa</strong>: lo storico provider bolognese si propone sul territorio nazionale come <strong>fornitore unico</strong> per la telefonia e la connettività fissa e mobile, per i privati e per le aziende.</p>
<p><a href="https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2022/11/Logo-Ehiweb-Mobile-2021-vert-01.png"><img decoding="async" loading="lazy" class="size-medium wp-image-103408 alignleft" src="https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2022/11/Logo-Ehiweb-Mobile-2021-vert-01-300x300.png" alt="" width="300" height="300" srcset="https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2022/11/Logo-Ehiweb-Mobile-2021-vert-01-300x300.png 300w, https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2022/11/Logo-Ehiweb-Mobile-2021-vert-01-150x150.png 150w, https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2022/11/Logo-Ehiweb-Mobile-2021-vert-01.png 443w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></a></p>
<p>Questa operazione aggiunge all’offerta commerciale di Ehiweb un servizio molto richiesto, con la promessa di confermare <strong>la cifra stilistica di sempre</strong> del provider bolognese: assistenza dedicata, servizi di alta qualità e prezzi accessibili.</p>
<p>Ehiweb diventa così anche <strong>operatore mobile ATR con licenza nazionale</strong>, ed eroga il servizio tramite l’infrastruttura <strong>Vodafone</strong>, la rete mobile più capillare d’Italia.</p>
<p>La velocità massima di navigazione sarà di 60 Mbps in download e 30 Mbps in upload.</p>
<h5><strong>Le tariffe per il pubblico</strong> sono semplici e variegate.</h5>
<ul>
<li>tre piani tariffari per privati</li>
<li>tre per il mondo business, con tariffe mensili complete di minuti, SMS e traffico dati</li>
<li>tre piani IoT/Backup Mobile con SIM solo dati e IP statico, per la domotica e lo smart working</li>
</ul>
<p>Si parte dai<strong> 2,95€</strong> per la SIM IoT di base e si arriva a un massimo di <strong>19,95€</strong> al mese per la SIM con IP statico e pubblico.</p>
<p>In particolare si è lavorato per facilitare <strong>la costituzione di flotte di SIM aziendali</strong>, semplici da attivare e con il vantaggio di aumentare o ridurre le SIM circolanti in azienda, senza preoccuparsi di <strong>vincoli temporali</strong> e soprattutto <strong>senza penali</strong>.</p>
<p>Ehiweb Mobile si rivolge <strong>ai nuovi clienti e a chi ha già servizi attivi con Ehiweb</strong>, aumentando per questi ultimi <strong>i vantaggi previsti</strong> dal fornitore unico, a cominciare dalla fattura mensile che può raggruppare tutti i servizi: dal dominio alle SIM.<br />
Per i clienti FIBRA Ehiweb è prevista una <strong>formula VIP</strong> sulla tariffa top di gamma: attivazione gratuita e traffico dati raddoppiato.</p>
<p>I nuovi clienti possono ordinare online le SIM al costo di <strong>10 euro</strong>: attivazione e portabilità del vecchio numero sono inclusi nel prezzo.</p>
<p>In occasione di questo nuovo esordio, il direttore commerciale di Ehiweb, <strong>Gilberto Di Maccio</strong>, ha rivolto un messaggio ai clienti e ai colleghi: “<em>Dopo mesi di lavoro e sperimentazioni, finalmente siamo pronti per il lancio di Ehiweb Mobile. È previsto ancora molto sviluppo tecnico ma siamo pronti per questa nuova sfida. Ehiweb è sempre stato simbolo di qualità e ci aspettiamo una buona risposta dal mercato: Ehiweb Mobile nasce soprattutto per i nostri clienti che da tempo ci chiedevano di integrare un&#8217;offerta SIM mobile alle nostre connessioni e alla telefonia VoIP</em>”.</p>
<p>Con queste parole Ehiweb entra in un mercato competitivo come quello della <strong>telefonia mobile</strong>, senza temere confronti e con l’intenzione di confermarsi come l’alternativa “<strong>made in Italy</strong>” ai grandi operatori più noti.</p>
<p>Lo scopo da raggiungere in questa nuova missione è nel segno della <strong>continuità</strong>: proseguire il percorso di crescita dell’azienda con servizi di qualità e assistenza clienti dedicata, per semplificare la vita e il lavoro delle persone.</p>
<p>Per maggiori informazioni:<br />
<a href="https://www.ehiweb.it/sim-mobile/">https://www.ehiweb.it/sim-mobile/</a><br />
<a href="https://adslfibra.ehiweb.it/mobile/">https://adslfibra.ehiweb.it/mobile/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Informazioni di contatto</em>:<br />
Alfonso Casciaro<br />
press@ehiweb.it</p>
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		<item>
		<title>La connettività fixed wireless vola con i 60GHz di Cambium Networks.</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102763/la-connettivita-fixed-wireless-vola-con-i-60ghz-di-cambium-networks/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Quorum-pr]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Oct 2022 04:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=102763</guid>

					<description><![CDATA[<p> 3 agglomerati industriali nella periferia della città de L’Aquila possono ora navigare a velocità Gigabit grazie alla tecnologia wireless a &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong> 3 agglomerati industriali nella periferia della città de L’Aquila possono ora navigare a velocità Gigabit grazie alla tecnologia wireless a 60GHz, ora liberalizzata anche in Italia.</strong></p>
<p>Fino a poco tempo fa, 3 agglomerati industriali della città de L’Aquila dove, Pile, Bazzano e Sassa disponevano solo di servizi FTTc, ma con velocità spesso sotto i 20mbps a causa della distanza coperta dai doppini telefonici; oppure, in particolare a Sassa, solo di ADSL con velocità di 4-6Mbps.<br />
Si tratta di aree industriai in cui sono presenti diverse realtà aziendali, dalla piccola impresa familiare alla multinazionale farmaceutica. E’ evidente che la qualità della connettività rappresentava un significativo impedimento tecnologico per tutte le attività della zona.</p>
<p>Ait2bite, provider specializzato nelle tecnologie fixed wireless access (FWA) si è posta l’obbiettivo di portare connettività gigabit a costi sostenibili per i clienti finali.</p>
<p>Scavare servizi in fibra ottica avrebbe implicato costi di realizzazione molto alti, autorizzazioni e tempi lunghi. La liberalizzazione delle frequenze 60ghz permette invece un time to market brevissimo e la possibilità di realizzare investimenti proficui anche in aree poco dense attraverso installazioni semplici e poco invasive.</p>
<p>Air2bite possiede negli agglomerati industriali una propria infrastruttura dotata di un traliccio in zona centrale e di un anello in fibra ottica da 20Gbps che la collega al backbone internet nazionale.</p>
<p>La soluzione prescelta da Air2bite è basata su Cambium Networks cnWave a 60ghz. Sono stati installati 4 nodi di accesso cnWave v5000 connessi direttamente sulla dorsale in fibra ottica e ogni nodo riesce a servire clienti fino a 700-900m di distanza, utilizzando esclusivamente subscriber V3000. Il tutto viene controllato e gestito efficacemente attraverso la piattaforma software cnMaestro, sempre di Cambium Networks.</p>
<p>L’installazione dei nodi è avvenuta in tempi brevissimi, circa 7-10 giorni e i clienti sono stati connessi tutti in circa 14 giorni, rendendo di fatto il sistema attivo in meno di in mese dalla pianificazione al collaudo.</p>
<p>La connettività supporta ora servizi Internet, fonia, streaming audio e video, cloud.</p>
<p>“Grazie alla soluzione a 60GHz di Cambium abbiamo potuto offrire in tempi rapidissimi connettività Gigabit laddove non si superavano i 20 Mbps.” afferma Fabrizio Fiore Donati, di Air2bite. “Prevediamo di coprire tutti i distretti industriali della regione e di fornire al cliente finale velocità di accesso superiori al gigabit. Dal nostro punto di vista devo anche sottolineare come l&#8217;investimento nell&#8217;infrastruttura Cambium ci garantisce un ROI in tempi certi e brevi (meno di 12 mesi)”</p>
<p>CnWave incorpora le più recenti tecnologie basate sullo standard 802.11ay di Qualcomm Technologies e sulla tecnologia Terragraph di Facebook Connectivity, offre velocità Internet affidabili e multi-gigabit a un TCO (Total Cost of Ownership) inferiore, con tempi di commercializzazione più rapidi rispetto alla posa della fibra. Inoltre è completamente integrato in LINKPlanner e in cnMaestro, la soluzione per la gestione cloud end-to-end, che fornisce una visione “a volo d&#8217;uccello” dell&#8217;intera rete.</p>
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		<title>Telefonia: 61% italiani ha ancora il fisso</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86598644/telefonia-61-italiani-ha-ancora-il-fisso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 May 2022 17:01:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[telefono fisso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=98644</guid>

					<description><![CDATA[<p>Molti lo considerano un oggetto di altri tempi eppure, secondo l’indagine* commissionata da Facile.it agli istituti di ricerca mUp Research e Norstat, sono più di 26,5 milioni &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Molti lo considerano un oggetto di altri tempi eppure, secondo <strong style="font-style: inherit;">l’indagine* commissionata da <a href="https://www.facile.it/adsl-internet-casa.html">Facile.it</a> </strong>agli istituti di ricerca <em style="font-weight: inherit;">mUp Research </em>e <em style="font-weight: inherit;">Norstat</em>, sono <strong style="font-style: inherit;">più di 26,5 milioni gli italiani </strong>(60,8%) che hanno ancora il <strong style="font-style: inherit;">telefono fisso in casa.</strong></p>
<p>Analizzando i dati, però, si scopre che oggi <strong style="font-style: inherit;">la sua funzione </strong>è, almeno parzialmente, <strong style="font-style: inherit;">cambiata o addirittura invertita</strong> rispetto a quella del cellulare. <em style="font-weight: inherit;">«Chi continua a tenere in casa il fisso lo fa principalmente per </em><strong style="font-style: inherit;"><em>ragioni di sicurezza in caso di emergenza</em></strong><em> (41%), o come </em><strong style="font-style: inherit;"><em>mezzo di comunicazione riservato a pochi </em></strong><em>intimi (28%)»</em>, spiega <strong style="font-style: inherit;">Mario Rasimelli, Managing Director Utilities di Facile.it.</strong> <em style="font-weight: inherit;">«Insomma, un tempo i contatti stretti erano gli unici cui davamo il numero di cellulare, oggi sono i soli che possono raggiungerci anche quando il nostro smartphone è spento»</em>.</p>
<p>Guardando più da vicino i risultati dell’indagine emerge che il telefono fisso è presente <strong style="font-style: inherit;">in misura maggiore nelle case degli over 65</strong> (78%) mentre, a livello territoriale, i più affezionati sono risultati essere i<strong style="font-style: inherit;"> residenti al Sud e nelle Isole </strong>(64%).</p>
<p>Cosa invece ha determinato la scelta di quei <strong style="font-style: inherit;">17 milioni che hanno rinunciato a filo e cornetta</strong>? Nel <strong style="font-style: inherit;">59%</strong> dei casi hanno scelto di eliminare il fisso per <strong style="font-style: inherit;">ragioni economiche</strong>, nel <strong style="font-style: inherit;">45%</strong> per <strong style="font-style: inherit;">sostituirlo col cellulare</strong> e nel <strong style="font-style: inherit;">19%</strong>&#8230;.per <strong style="font-style: inherit;">non </strong>essere<strong style="font-style: inherit;"> disturbati</strong> a casa dai<strong style="font-style: inherit;"> call center!</strong></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">*Nota metodologica: Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 21 ed il 23 gennaio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Elon Musk, a rischio il progetto Starlink per colpa dei piccioni</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86593168/elon-musk-a-rischio-il-progetto-starlink-per-colpa-dei-piccioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Simone]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Sep 2021 08:02:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elon Musk]]></category>
		<category><![CDATA[Starlink]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=93168</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dei semplici uccelli mettono a rischio una delle grandi scommesse del miliardario Elon Musk. Starlink è uno dei progetti più &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Dei semplici uccelli mettono a rischio una delle grandi scommesse del miliardario Elon Musk. Starlink è uno dei progetti più promettenti del fondatore di Tesla e CEO di Space X, con una rete satellitare in grado di fornire Internet in tutto il mondo.</em></p>
<p><strong>Elon Musk</strong> è coinvolto in qualcosa di più di una corsa costante con Jeff Bezos per definire chi sia l&#8217;uomo più ricco del mondo. Piuttosto, persegue altri obiettivi un po&#8217; più ambiziosi. Afferma, ad esempio, di voler guidare la trasformazione energetica con <strong>Tesla</strong>, la sua azienda automobilistica che è diventata la più preziosa al mondo. Inoltre, solo per trasformare l&#8217;umanità in una specie interplanetaria e <strong>conquistare Marte</strong> con l&#8217;aiuto della sua compagnia <strong>Space X</strong>.</p>
<p>Ma per finanziare alcuni dei suoi obiettivi più ambiziosi, Musk fa molto affidamento sui suoi affari che generano guadagni sufficienti per finanziare i suoi progetti faraonici. E, in quella linea, il business potenzialmente più promettente è un altro: <strong>Starlink</strong>, la sua <strong>rete globale di piccoli satelliti</strong> con cui aspira a <strong>connettersi a Internet in tutti gli angoli del pianeta</strong> che neppure la fibra ottica raggiunge.</p>
<p>Questo progetto ha presentato molte difficoltà, dagli <strong>incidenti satellitari</strong> ai problemi di <strong>costo</strong>, ma ora sembra aver trovato un nuovo impensabile acerrimo nemico: <strong>i piccioni</strong>.</p>
<p class="paragraph"><strong>Alan Woodward</strong>, un esperto di sicurezza informatica presso l&#8217;Università del Surrey, in Inghilterra, uno dei clienti che sta testando la versione beta di Starlink, ha lanciato l&#8217;allarme sulla BBC lunedì.</p>
<blockquote class="color_figcaption">
<div class="text">“La connessione è andata più o meno bene, ma a volte l&#8217;ho persa per qualche secondo. Sarà per colpa di alcuni piccioni che si sono affezionati ad appollaiarsi sull&#8217;antenna&#8221;</div>
<div>&#8211; Alan Woodward</div>
</blockquote>
<p class="paragraph">Problemi simili erano già stati riscontrati con le <strong>parabole Sky</strong> che raccoglievano al loro interno acqua piovana e gli uccelli approfittavano di queste &#8220;bacinelle d&#8217;acqua&#8221; per dissetarsi. In molti casi il problema è stato risolto con un intervento specializzato di <a href="https://disinfestazione-roma.it/allontanamento-volatili/"><strong>allontanamento volatili</strong></a>, ma in altri casi il problema è rimasto.</p>
<p class="paragraph">Questo professore, che vive in una zona dove la connessione in fibra ottica è a dir poco un sogno, ha detto alla BBC che la sua esperienza con la tecnologia <strong>Starlink</strong> finora è generalmente positiva. Questo non vuol dire che non fossero problemi. Al di là di questi piccoli tagli di connessione che potrebbero essere collegati agli uccelli, Starlink ha perso la connessione la scorsa settimana per un&#8217;ora intera. Per ora l&#8217;azienda non ha chiarito il motivo.</p>
<p class="paragraph">Sono inconvenienti che <strong>compensano la velocità di connessione</strong>. Come ha spiegato Woodward è di circa 150-200 megabit al secondo (mbps) di download e 10-20 mbps di upload.</p>
<p class="paragraph">C&#8217;era l&#8217;occasionale calo di velocità, ma nulla da interrompere, ad esempio, il collegamento alla televisione. &#8220;Questo mette in evidenza qualsiasi altra cosa tu possa ottenere qui&#8221;, ha detto l&#8217;esperto.</p>
<p class="paragraph">Secondo l&#8217;International Telecommunications Union, un&#8217;agenzia delle Nazioni Unite, nel 2019 il 48% della popolazione mondiale era ancora &#8220;offline&#8221; (scollegata). Questa è solo una parte del mercato preso di mira dalla società di Musk, il cui Chief Operating Officer, <b>Gwyne Shotwell, </b>ha stimato in un trilione di dollari (cioè un milione di milioni di dollari).</p>
<p class="paragraph">Ogni 1% che Starlink riesce a catturare dal mercato equivale a dieci miliardi di dollari all&#8217;anno, numeri che iniziano a dare un idea delle ambizioni di Elon Musk. Finora i test del servizio hanno soddisfatto gli utenti, anche se il costo indicativo (100 dollari al mese, a cui si deve aggiungere l&#8217;acquisto del ricevitore di segnale, di 500 dollari) è ancora troppo alto per raggiungere la massa, con la quale gli Starlink confida di poter ridurre i costi.</p>
<p class="paragraph">A titolo di confronto, il mercato dei lanci spaziali ha totalizzato circa $ 6 miliardi nel 2019, secondo un recente articolo su The Economist. Troppo poco per finanziare le ambizioni spaziali di Musk.</p>
<p class="paragraph">Negli ultimi due anni Starlink è riuscita a dimezzare i costi di produzione delle sue antenne paraboliche, ma ha ancora molta strada da fare. Aziende come Iridium, Intelsat, SpeedCast e OneWeb hanno già provato ciò che Starlink propone e finora hanno fallito.</p>
<p class="paragraph">Ora, inoltre, dovrà trovare un modo per convincere i piccioni a non rendere ancora più difficile il suo lavoro.</p>
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		<item>
		<title>Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: accelerare il più possibile sulla fibra ottica in Italia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86589544/open-fiber-lad-elisabetta-ripa-accelerare-il-piu-possibile-sulla-fibra-ottica-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[erprnews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 May 2021 06:54:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Elisabetta Ripa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=89544</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#8220;Siamo in forte accelerazione con la fibra, abbiamo già raggiunto un terzo delle famiglie italiane&#8221;: l&#8217;intervento dell&#8217;AD di Open Fiber &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86589544/open-fiber-lad-elisabetta-ripa-accelerare-il-piu-possibile-sulla-fibra-ottica-in-italia/">Open Fiber, l’AD Elisabetta Ripa: accelerare il più possibile sulla fibra ottica in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>&#8220;Siamo in forte accelerazione con la fibra, abbiamo già raggiunto un terzo delle famiglie italiane&#8221;: l&#8217;intervento dell&#8217;AD di Open Fiber <a title="Elisabetta Ripa: l'intervento a &quot;Startup Economy&quot;" href="https://www.youtube.com/watch?app=desktop&amp;v=GluedYdzZhI&amp;ab_channel=startup_economy">Elisabetta Ripa</a> su &#8220;Startup Economy&#8221;, il programma di La7 su tecnologia e innovazione.</strong></em></p>
<p><a title="Elisabetta Ripa: riflessioni sulla infrastruttura digitale" href="https://www.youtube.com/watch?app=desktop&amp;v=GluedYdzZhI&amp;ab_channel=startup_economy"><img decoding="async" src="https://www.economiaoggi.it/wp-content/uploads/2020/10/Elisabetta-Ripa-300x300.jpg.webp" alt="Elisabetta Ripa" width="120" /></a></p>
<h5>Infrastruttura digitale: le riflessioni dell&#8217;AD Elisabetta Ripa</h5>
<p>Raggiungere l&#8217;intero Paese per dotarlo di una rete interamente in fibra ottica: è <strong>Elisabetta Ripa</strong>, Amministratore Delegato di Open Fiber, a fare il punto della situazione sull&#8217;infrastruttura digitale in Italia, strumento di grande rilevanza per il futuro tecnologico del Paese.</p>
<p>L&#8217;occasione è fornita da una recente intervista rilasciata a &#8220;Startup Economy&#8221;, programma in onda su La7 con Carlo Massarini e Francesco Sacco. &#8220;Stiamo lavorando per coprire tutto il Paese dotandolo di una rete interamente in fibra ottica&#8221;, così l&#8217;AD nell&#8217;intervento, &#8220;sia per quanto riguarda il mercato residenziale che il mercato business&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo richiede un percorso &#8220;molto importante e lungo&#8221;: necessario quindi proseguire nel processo, già in atto, per fornire il Paese di una connessione digitale al passo con i tempi. &#8220;Operiamo su questa nuova tecnologia che si sta diffondendo in tutto il mondo&#8221;, ha spiegato <strong>Elisabetta Ripa</strong>, &#8220;basata sulla realizzazione di una nuova infrastruttura interamente in fibra e che arriva direttamente a casa del cliente&#8221;.</p>
<h5>Elisabetta Ripa: investimenti e competizione, la sfida per la fibra ottica in Italia</h5>
<p>Tale tecnologia, ha aggiunto l&#8217;AD, &#8220;consente di offrire una qualità migliore e dà accesso a una serie di servizi che non sarebbero possibili con la vecchia rete in rame&#8221;. Per Open Fiber, l&#8217;obiettivo al 2023 è raggiungere 19 milioni di unità immobiliari, a partire dagli attuali 11 milioni e mezzo.</p>
<p>Come illustrato da <a title="Elisabetta Ripa: fibra ottica in Italia" href="https://www.youtube.com/watch?app=desktop&amp;v=GluedYdzZhI&amp;ab_channel=startup_economy">Elisabetta Ripa</a>, in Italia il volume di investimenti sulla rete ha raggiunto i 4 miliardi e mezzo di euro, ma per completare l&#8217;opera si stima un totale di investimenti intorno ai 7 miliardi di euro. L&#8217;intervento dell&#8217;AD prosegue inoltre sottolineando come il modello &#8220;wholesale only&#8221; consenta di mettere a disposizione l&#8217;infrastruttura verso tutti gli operatori presenti, &#8220;anche coloro che in questo momento non sono nel mercato delle telecomunicazioni&#8221;, ha precisato l&#8217;AD di Open Fiber, che aggiunge: &#8220;Ci si concentra sugli investimenti ma si abilita la competizione&#8221;.</p>
<p>L&#8217;obiettivo rimane quello di colmare il divario tecnologico ancora presente in alcune aree del Paese, così da consentire l&#8217;accesso a strumenti divenuti ormai indispensabili come lo smart working e la DAD. Proprio in tal senso, ha evidenziato <strong>Elisabetta Ripa</strong>, l&#8217;impegno di Open Fiber prosegue anche in ambito scolastico, con un terzo degli istituti attualmente raggiunti dall&#8217;infrastruttura digitale.</p>
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