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	<title>Storia Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Storia Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Una passeggiata nella storia d’Italia tra drammi e tragedie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 20:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleo ispettori forestali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Nucleo Ispettori Forestali a tutela dell’ordine e della sicurezza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il Nucleo Ispettori Forestali a tutela dell’ordine e della sicurezza</em></strong></p>
<p>Al Cimitero Monumentale del Verano di Roma si è svolta  la tradizionale commemorazione generale dei caduti italiani, che si tiene ogni prima domenica di gennaio. Vittime di guerra, magistrati colpiti dalla criminalità organizzata, militari impegnati nelle missioni internazionali di pace, fino ai protagonisti del Risorgimento che hanno combattuto per l’Unità nazionale.</p>
<p>Tra questi, la figura simbolo di Goffredo Mameli, poeta e patriota, morto a soli 21 anni.</p>
<p>L’iniziativa  ha visto una partecipazione numerosa e composta sotto un cielo plumbeo, che minacciava la pioggia. A garanzia dell’ordine e della sicurezza della manifestazione è stato presente il <strong>Nucleo Ispettori Forestali</strong>, con una pattuglia guidata dal Capitano <strong>Cosimo Di Lorenzo</strong>, formata dall’Ispettore <strong>Antonino Granata, </strong>l’Assistente Capo<strong> Angelo Renzi</strong> e dall’Ispettore del gruppo cinofili<strong> Gabriele Trento</strong>.</p>
<p>Il termine “patriota” continua a dividere: per alcuni è motivo di orgoglio, per altri suscita disagio o diffidenza. Eppure, come è stato più volte ribadito nel corso della giornata, definirsi italiani non è motivo di vergogna, così come il patriottismo non implica necessariamente l’adesione ad un’ideologia politica.</p>
<p>Tra i caduti ricordati figurano infatti anche le vittime degli anni di piombo, un periodo che ha lacerato profondamente il Paese sul piano politico e sociale. La commemorazione si è articolata in una <strong>“Passeggiata nella Storia”</strong>, un percorso silenzioso e solenne all’interno del Cimitero Monumentale del Verano, luogo che custodisce le spoglie di numerose personalità che hanno segnato la storia d’Italia.</p>
<p>Tre le tappe principali del corteo per  la deposizione di corone di fiori: la prima davanti all’epigrafe di <strong>Goffredo Mameli</strong>, autore dell&#8217;inno d&#8217;Italia<em>, </em>l&#8217;iscrizione<em> “Con solenni onoranze i resti mortali di Goffredo</em> <em>Mameli</em>” sottolinea il riconoscimento nazionale e i solenni riti tributati a Mameli per il suo sacrificio, simboleggiando l&#8217;unità e l&#8217;ideale; la seconda in memoria dei caduti della strage di Acca Larentia; la terza al Sacrario dei Caduti della Grande Guerra.</p>
<p>Nel corso del tragitto i partecipanti hanno rievocato con forte emozione gli esuli giuliano-dalmati e le vittime delle foibe, nonché gli ebrei deportati dal ghetto di Roma, vittime della barbarie nazista. Alla cerimonia hanno preso parte diverse autorità istituzionali.</p>
<p>Il Vicepresidente della Camera dei Deputati, <strong>Fabio Rampelli</strong> ha dichiarato: ≪<em>I nomi non sono pietre, né quelli dei deportati ebrei né quelli dei dissidenti internati nei gulag sovietici o nei campi cinesi. Inchiniamo le bandiere e portiamoli con noi</em>≫. Presente anche il senatore <strong>Andrea De Priamo</strong>, che ha definito l’iniziativa: ≪<em>Una passeggiata nella storia d’Italia, tra drammi e tragedie, compresi i ragazzi degli anni Settanta messi l’uno contro l’altro e uccisi senza giustizia e verità. Occorre uno sforzo per capire chi li ha armati e perché non si è impedito che si scontrasser</em>o≫.</p>
<p>Nel suo intervento, l’onorevole <strong>Federico Mollicone</strong> ha richiamato i valori fondanti della Nazione: ≪<em>Libertà, unità, giustizia, fratellanza. L’Italia unita e libera, il tricolore che sventola su ogni fronte come simbolo di un popolo che non vuole più soccombere</em>≫. La giornata si è conclusa con un messaggio chiaro: un popolo ha bisogno di identità, radici e memoria per non perdersi. Perché, come ricordato nel corso della commemorazione, “<em>Un popolo senza memoria fluttua disordinatamente nel vento”</em>. Nel giorno della riconoscenza, il sentimento di gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per un ideale chiamato Italia resta un dovere civile e morale.</p>
<p><strong> </strong><strong>H di P</strong></p>
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		<title>Strage di Modica (29 maggio 1921), un libro fa luce su un &#8220;cold case&#8221; di cento anni fa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111359/strage-di-modica-29-maggio-1921-un-libro-fa-luce-su-un-cold-case-di-cento-anni-fa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 18:39:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[29 maggio 1921]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Criscione]]></category>
		<category><![CDATA[Passogatta]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
		<category><![CDATA[Strage fascista]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nove vittime, due indagini, nessun responsabile. A distanza di oltre cento anni lo storico Giovanni Criscione riapre il dossier sull&#8217;eccidio &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" class="alignleft" src="https://blogger.googleusercontent.com/img/a/AVvXsEh5jjBW5S5VhkSL6a4QmEV7SJakl40Fjazy0HzL4eZTdzMdkKL9ztMJboqBsMWt36limHXM8xbweKAYDWoMoTV7KgpjGpeNpL_bzcUj6BmG7zDbGx3xl45mcyuYd9hW5ID1ITPJEci_vv02fv3BckxepfmWtF4Ba1gNaPdUP8Cdry9RBqdg2HJEGqKM4Woy=s320" alt="" /></p>
<p class="mobile-photo">Nove vittime, due indagini, nessun responsabile. A distanza di oltre cento anni lo storico Giovanni Criscione riapre il dossier sull&#8217;eccidio di Passogatta del 1921. E lo fa con il libro &#8220;La strage di Modica (29 maggio 1921). Un caso irrisolto di cento anni fa&#8221; appena pubblicato dalle Edizioni Sicilia Punto L, che fa luce su quell&#8217;oscuro episodio della storia italiana.</p>
<div dir="ltr">
<div>L&#8217;eccidio di Passogatta, così chiamato dalla contrada alle porte di Modica dove 9 persone  persero la vita nello scontro tra socialisti, fascisti e forze dell&#8217;ordine, segnò il culmine della violenza fascista nell&#8217;allora provincia di Siracusa, a cavallo tra il biennio rosso e quello nero.<a name="more"></a><br />
Il libro di Giovanni Criscione si propone di svelare i misteri e rompere i silenzi che avvolgono ancora gli avvenimenti. Quanti furono realmente i morti? Chi sparò? E perché? Le indagini ufficiali, condotte sia dal Ministero dell&#8217;Interno che dalla magistratura, non riuscirono a chiarire l&#8217;accaduto, in parte a causa della manipolazione dei testimoni e della sparizione di documenti che resero complicata la ricostruzione dei fatti. Autorità di pubblica sicurezza e forze dell&#8217;ordine non furono estranee al massacro. Coordinarono, depistarono e insabbiarono le indagini, garantendo l&#8217;impunità ai responsabili.</p>
<div class="google-auto-placed ap_container">
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p>Basandosi su inediti documenti d&#8217;archivio e fonti giudiziarie, l&#8217;autore offre un&#8217;attenta ricostruzione del contesto storico. Il libro esplora le tensioni politiche e sociali che precedettero l&#8217;eccidio, ricostruisce le storie dei protagonisti e delle vittime, ripercorre gli  istanti di quel tragico giorno, le indagini, i tentativi di depistaggio, gli arresti, il processo tenutosi nella Corte di Assise di Siracusa che mandò assolti i presunti responsabili; l&#8217;oblio durante il ventennio fascista, il tentativo di riaprire il caso dopo la caduta del regime, fino all&#8217;uso strumentale della strage nella propaganda politica del dopoguerra.</p>
<p>La vicenda narrata, oltre ad apportare un significativo contributo alla comprensione della storia  di quegli anni, offre un chiaro esempio di finzione democratica. Si evidenzia il divario tra l&#8217;apparenza di una democrazia e la sua sostanza effettiva, tra elezioni manipolate, limitazioni dei diritti politici, controllo della stampa e dipendenza dei magistrati dalla politica. Un invito alla riflessione, affinché il senso e la memoria di quei giorni che videro l&#8217;alba di una dittatura non siano dimenticati e possano essere compresi nelle loro sfumature più profonde.</p>
<p>Giovanni Criscione (Ragusa, 1972), dottore di ricerca in Storia contemporanea, si è occupato di antifascismo, emigrazione e storia delle imprese. Tra i suoi lavori principali: Le radici e le ali. Niccolò Curella e la Banca popolare Sant&#8217;Angelo, (Kalòs, Palermo, 2017); Per una storia del turismo e del commercio, in Storia di Siracusa. Economia, politica, società (1946-2000), Donzelli, Roma, 2014; La Dolceria Bonajuto. Storia della cioccolateria più antica di Sicilia (Kalòs, Palermo, 2013).</p>
<p>Il libro può essere richiesto sul sito <a href="http://www.siciliapuntol.it/">www.siciliapuntol.it</a> o tramite il distributore DIEST distribuzioni Torino.</p>
</div>
<div>
<hr />
</div>
<div><b>Info e contatti</b><br />
<a href="mailto:info@sicilialibertaria.it">info@sicilialibertaria.it<br />
</a>366 4328940</div>
</div>
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		<item>
		<title>“OCCASIONI STORICHE NEL 2024”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109796/occasioni-storiche-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ADASTRA]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2023 08:14:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[#cultura #storia #spiritualità #cammini #templari]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[pesaro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“OCCASIONI STORICHE NEL 2024” L’Associazione AD ASTRA propone una nuova iniziativa dal titolo “Occasioni Storiche nel 2024” in programma Giovedì &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>“OCCASIONI STORICHE NEL 2024”<br /><br />L’Associazione AD ASTRA propone una nuova iniziativa dal titolo “Occasioni Storiche nel 2024” in programma Giovedì 14 dicembre 2023 ore 18.15 presso l’Auditorium Palazzo Montani Antaldi di Pesaro.<br />Testo e ideazione con diritti riservati all’associazione Ad Astra.<br /><br />L’incontro, organizzato in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, è ideato dall’associazione AD ASTRA, composta da coloro che lasciano segni in questo territorio dove vivono e lavorano ma anche da coloro che lo scelgono come luogo in cui venire, ciceroni di uno spazio che stupisce e che hanno deciso di condividere il proprio sapere al servizio delle persone.<br /><br />PROGRAMMA ingresso libero<br /><br />Giovedì 14 dicembre 2023 ore 18.15 <br />“Occasioni Storiche nel 2024”” <br />Auditorium Palazzo Montani Antaldi di Pesaro<br /><br />Saluti Istituzionali con la presenza delle autorità.<br /><br />Intervengono:<br /><br />Gen. E.I. Dott Luigi Caldarola Presidente U.N.U.C.I.<br />Che evidenzierà gli eventi bellici nella provincia di Pesaro Urbino accaduti nel 1944 anche attraverso l’esposizione dei documenti in mostra e nella pagina social “Il Portale Delle Memorie“ <br /><br />Dott.ssa Lucia Nonni Dirigente Scuola del Libro di Urbino<br />Che racconterà lo sviluppo della Scuola del Libro Di Urbino dalla sua fondazione nel 1924 ad Oggi<br /><br />Prof. Nando Cecini Storico Locale <br />Che ricorderà il grande personaggio quale fu Guidubaldo II della Rovere e lo Stemma Di Pesaro ideato nel 1574<br /><br />Organizzato dalla Associazione AD ASTRA<br />Si ringraziano la Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro e la Tipografia Montaccini <br /><br />EVENTO FB : https://fb.me/e/Lza8AXJ1</p>
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		<item>
		<title>Casa della Venere in conchiglia Pompei</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108544/www-visiteguidatepompei-com-casa-della-venere-in-conchiglia-pompei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Nov 2023 08:37:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[casa della venere in conchiglia pompei]]></category>
		<category><![CDATA[Guide turistiche napoli]]></category>
		<category><![CDATA[Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[Scavi di Pompei]]></category>
		<category><![CDATA[Visite guidate Pompei]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La casa della Venere in conchiglia, che si trova negli scavi archeologici di Pompei. La casa della venere in conchiglia &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.visiteguidatepompei.com/"><strong>La casa della Venere in conchiglia, che si trova negli scavi archeologici di Pompei.</strong></a></p>
<p>La casa della venere in conchiglia è famosa  per il dipinto della Venere dai capelli ricci distesa su una conchiglia. La casa della Venere in conchiglia, venne scoperta tra il 1933 ed il 1935. La casa ha un grande peristilio, che è in pratica il centro della <em>domus</em>.</p>
<p>Sul peristilio affacciavano vari ambienti della casa con pareti decorate in IV stile. Solo una piccola eccezione la notiamo per il grande <em>oecus</em> , ossia una stanza utilizzata come ambiente di ricevimento della casa romana. L’<em>oecus</em>, costruito ad ovest dell’atrio,è particolare perchè le pareti non hanno decorazioni. Questa assenza è dovuta al fatto che al momento dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. era stato messo in opera solo il pavimento.</p>
<p>La casa degli scavi archeologici di Pompei, prende il nome, come detto sopra, dal famoso affresco della Venere in conchiglia. L’affresco si trova sulla zona di fondo della <em>domus</em>. La Venere adagiata in una conchiglia è nuda ricoperta di gioielli. E’ accompagnata nella sua nascita, da un amorino e un bimbo, che rappresenta, presumibilmente Marte fanciullo. La straordinarietà dell’affresco è dato dal lussureggiante giardino, che si pone come prosecuzione di quello reale del <em>viridarium</em>.</p>
<p>A sinistra si incontra un affresco che raffigura Marte, mentre sulla destra una fontana dipinta. Il giardino che incornicia tutto questo era diviso in aiuole, dove sono stati impiantati esemplari di mirto, tassi e rose galliche. Al centro si trova un vialetto centrale che ci conduce, come un tappeto rosso, all’affresco famoso nel mondo.</p>
<p><strong>Vuoi visitare gli scavi di Pompei, contatta Naples and Italy e visita il loro sito, avrai le migliori guide turistiche per visitare Pompei. <a href="https://www.visiteguidatepompei.com/">www.visiteguidatepompei.com</a></strong></p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p><strong><a href="https://www.guideturistichenapoli.it/">Naples and Italy visite guidate ed eventi</a></strong></p>
<p><strong>via Port’Alba 30 – 80134 Napoli (centro Antico)</strong></p>
<p><strong>telefono +39 081 549 9953 – 3404230980</strong></p>
<p><strong>WhatsApp +39 3357851710</strong></p>
<p><strong>e-mail <a href="mailto:visitenapoli@gmail.com">visitenapoli@gmail.com</a></strong></p>
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		<item>
		<title>Pompei</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86584620/pompei/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Barbara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Dec 2020 08:28:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=84620</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pompei, il sito archeologico più conosciuto al mondo, tanto da ispirare &#160;grandi artisti, musicisti, registi e scrittori. Tutti si sono &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86584620/pompei/">Pompei</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><a href="https://www.guideturistichenapoli.it/visite-guidate-napoli/">Pompei</a></strong>, il sito archeologico più conosciuto al mondo, tanto da ispirare &nbsp;grandi artisti, musicisti, registi e scrittori. </p>



<p>Tutti si sono lasciati affascinare da Pompei.</p>



<p> Goethe ne descrisse le <em>magnifiche viste</em>, tanto da attirare illustri viaggiatori d’elite provenienti da tutta Europa.</p>



<p>I Pink Floyd suonarono nell’Anfiteatro, registrando negli scavi il concerto documentario “Live at Pompei”, Picasso si lasciò sedurre per le “Due donne che corrono sulla spiaggia”.</p>



<p>Una bellezza
senza tempo, che non finirà mai di sorprendere. Ancora oggi visitandola,
passeggiando per il suo Foro, il suo mercato, il Macellum, ed entrando nelle
sue domus, si prova un misto tra fascino e di inquietudine per la sorte della
città che si addormentò con l’eruzione del Vesuvio del 79 D.C.</p>



<p>Tra le Domus,
che destano meraviglia, anche per le sue grandi dimensioni c’è i Praedia Iulia
Felix alias Giulia Felice.</p>



<p>La casa fu una delle prime di Pompei ad essere scoperta, dalla compagnia di scavo di Carlo III di Borbone poi ricoperta, dopo che i preziosi arredi furono tolti ed oggi sono in parte al <strong><a href="https://www.guideturistichenapoli.it/visite-guidate-napoli/">Museo Archeologico Nazionale di Napoli</a></strong>, venne riscavata tra il 1952 – 1953. </p>



<p>A ridosso
dell’Anfiteatro di Pompei, la si può considerare un vasto complesso residenziale
con ampi spazi verdi.</p>



<p>Il giardino è tra le meraviglie di questa domus, decorato con colonne ricoperte di marmo, ha un canale d’acqua che lo arricchisce ulteriormente e con al centro una lunghissima fontana. </p>



<p>Proprio per la sua grandezza spesso viene definita la Villa di Iulia Felix .</p>



<p>Giulia era
una donna molto ricca una matrona, e possedeva la villa che occupava un intero
isolato, con stanze ben arredate, ma con la devastazione del terremoto del 62
D.C. la villa subì notevoli danni, come l’intera città di Pompei.</p>



<p>La richiesta di alloggi dopo il terremoto, era elevata, e la donna pensò bene e in maniera astuta, di modificare parte della villa, convertendola in appartamenti da fittare. </p>



<p>Non solo appartamenti, furono creati bagni pubblici, negozi e taverne, poi sepolti dall’eruzione del 79 D.C.</p>



<p>Sulla
facciata della casa è stato ritrovato anche l’annuncio di fitto <em>&#8220;Eleganti stabilimenti balneari, negozi
con appartamenti annessi al piano superiore e appartamenti indipendenti al
primo piano sono offerti in affitto a persone di tutto rispetto&#8221;</em>. Vi è
specificata anche la durata massima del contratto di locazione, ossia un periodo
di cinque anni <em>&#8220;dal I agosto al I
agosto del VI anno&#8221;.</em></p>



<p>Oggi noi
tutti grideremmo all’orrore, ma a quei tempi le iscrizioni sui muri, promuovevano
la bellezza del luogo.</p>



<p>La parte
riservata alla matrona è di particolare valore, anche se oggi le sculture e
alcuni dipinti sono conservati anch’essi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.</p>



<p>Se vuoi
visitare Pompei, contatta Naples and Italy, visita il sito <strong>www.guideturistichenapoli.it</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86584620/pompei/">Pompei</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L. Ron Hubbard : il 13 marzo 2019 è 108 esimo Anniversario</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86566001/l-ron-hubbard-il-13-marzo-2019-e-108-esimo-anniversario/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Tiziana Bonazza]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Mar 2019 05:58:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[dianetics]]></category>
		<category><![CDATA[L.R.Hubbard]]></category>
		<category><![CDATA[scientology]]></category>
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