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	<title>surroghe Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>surroghe Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Mutui: richieste +14% nel 2024</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114798/mutui-richieste-14-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
		<category><![CDATA[tasso fisso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Arrivano nuovamente <strong>s</strong></em><strong>egnali positivi</strong> dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto <strong>Facile.it – <a href="https://www.mutui.it/">Mutui.it</a></strong>, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online sono <strong>aumentate del 14%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023. <strong>Notizie positive </strong>provengono anche dal<strong> mercato immobiliare</strong>: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le <strong>compravendite di abitazioni</strong> hanno registrato un <strong>incremento dell’1,2%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023.</p>
<p><strong>Identikit </strong></p>
<p>Guardando all’<strong>identikit</strong> di chi ha presentato domanda di mutuo emerge che <strong>l’importo medio</strong> richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a <strong>133.923 euro</strong>, in aumento del <strong>5% </strong>rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il <strong>valore medio dell’immobile</strong> oggetto di mutuo, salito nel 2024 a <strong>208.495 euro (+4%)</strong>. In lievissimo incremento anche <strong>l’età </strong>degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce <strong>dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga</strong>, passate dal 21% del 2023 al <strong>29% del 2024</strong>, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.</p>
<p><strong>Prima casa</strong></p>
<p>Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per <strong>l’acquisto della prima</strong> <strong>casa,</strong> emerge che l’importo medio richiesto nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a <strong>138.745 euro</strong>, <strong>in aumento del 5%</strong> rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il <strong>valore medio dell’immobile</strong>, che ha raggiunto i <strong>190.861 euro</strong> (+2,4%). Rimangono sostanzialmente <strong>stabili</strong>, infine, <strong>l’età media</strong> del richiedente (37 anni e mezzo) e la <strong>durata</strong> del piano di ammortamento (26 anni).</p>
<p><strong>L’offerta ed i tassi</strong></p>
<p>Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da <strong>buone condizioni sul fronte dei tassi fissi</strong>. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del <strong>2,71%,</strong> con rata di <strong>579 euro</strong>. Tariffe ancora più convenienti per gli <strong>immobili di classe A o B</strong>, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a <strong>2,40%</strong> e una rata di <strong>559 euro. </strong>Per la <strong>surroga</strong>, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al <strong>2,49%</strong> (rata di 565 euro).</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>tassi variabili</strong>, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i <strong>valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo</strong>; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del <strong>3,81%,</strong> con una rata di <strong>645 euro</strong>. Per gli <strong>immobili di classe A o B </strong>i valori partono da<strong> 3,61% </strong>con una rata di<strong> 631 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 600.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it da gennaio e ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024</em></p>
<p><em>** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%</em></p>
<p><em> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mutui: arrivano le surroghe green e si può abbattere la rata del 25%</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110286/mutui-arrivano-le-surroghe-green-e-si-puo-abbattere-la-rata-del-25/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 18:09:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutui green]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe green]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Buone notizie sul fronte dei mutui; il 2023 si è chiuso con un calo dei tassi fissi e questo è &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865110286/mutui-arrivano-le-surroghe-green-e-si-puo-abbattere-la-rata-del-25/">Mutui: arrivano le surroghe green e si può abbattere la rata del 25%</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Buone notizie sul fronte dei mutui; il 2023 si è chiuso con un calo dei tassi fissi e questo è un dato positivo non solo per gli <strong>aspiranti mutuatari</strong>, ma anche per chi ha già un finanziamento in corso e vuole <strong>surrogarlo</strong>. Il dato emerge dall’analisi di <strong>Facile.it</strong> secondo cui, per un <a href="https://www.facile.it/mutui-surroga.html">mutuo surroga</a>, oggi gli indici partono dal 3,10%. Ma grandi (e piacevoli!) sorprese arrivano anche per chi ha il mutuo legato ad un immobile in classe energetica A o B e vuole cambiare banca.</p>
<p><em>«Il calo degli indici ha determinato una diminuzione significativa dei tassi fissi offerti dalle banche e la surroga può diventare un’opportunità estremamente vantaggiosa per chi ha un mutuo a tasso variabile, ma anche per chi ha un fisso sottoscritto a partire dalla seconda metà del 2022»,</em> spiega <strong>Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it</strong>. «<em>Oggi, poi, gli istituti di credito stanno dando molta attenzione anche ai finanziamenti destinati alle case nelle prime classi di efficienza energetica, con un importante impulso ai mutui green, che già lo scorso anno rappresentavano il 7,2% delle richieste totali sulla prima casa</em><em>».</em></p>
<p><strong>Mutui e surroghe green</strong></p>
<p>Le condizioni sui tassi fissi rilevate a gennaio 2024 da Facile.it sono addirittura più convenienti se si guarda <strong>all’offerta green delle banche</strong>, vale a dire quei prodotti di finanziamento destinati normalmente ad immobili in classe energetica A o B ma che, in alcuni casi, vengono estesi anche a quelli in classe C.</p>
<p>Prendendo in considerazione un finanziamento standard (126.000 euro da restituire in 25 anni e a fronte di un LTV del 70%), i migliori tassi fissi per un mutuo green prima casa partono addirittura <strong>da 2,60%, con una rata mensile pari a 572 euro</strong>.</p>
<p>Le cosiddette surroghe green sono finanziamenti destinati ai proprietari di abitazione in classe energetica A o B che vogliono cambiare banca; in questo caso i <strong>tassi fissi agevolati</strong> scendono ulteriormente, fino ad arrivare al <strong>2,45%</strong>.</p>
<p>Dati alla mano, il <strong>potenziale risparmio è notevole</strong>, soprattutto per chi ha un mutuo a tasso variabile di recente sottoscrizione; sempre ipotizzando un finanziamento standard*, il mutuatario potrebbe <strong>abbattere la rata fino al 25%</strong>, portandola dagli attuali 750 euro a circa 570 euro, con un risparmio di quasi 180 euro.</p>
<p><em>* Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%. Per il tasso variabile è stato considerato un finanziamento sottoscritto a gennaio 2022 con tasso TAN iniziale pari a 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sulla variazione delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.</em></p>
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		<item>
		<title>Mutui under 36 verso il rinnovo. Surroghe a rischio?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107330/mutui-under-36-verso-il-rinnovo-surroghe-a-rischio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 13:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Fondo Garanzia Prima Casa]]></category>
		<category><![CDATA[mutui under 36]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Novità in chiaroscuro per il mercato dei mutui: buone notizie sono in arrivo per gli under 36, dato che il &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Novità in chiaroscuro per il mercato dei mutui: buone notizie sono in arrivo per gli under 36, dato che il Fondo Garanzia Prima Casa all’80% &#8211; in scadenza a fine giugno &#8211; dovrebbe essere presto <strong>prolungato fino a settembre 2023</strong>; di contro, la <strong>legge sull’equo compenso</strong> (<strong>l.</strong> <strong>49/2023</strong>), che riguarda anche i notai, potrebbe avere un impatto negativo sul <strong>mercato delle surroghe</strong>. Ecco perché nell’analisi congiunta <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> &#8211; <strong>Mutui.it</strong>.</p>
<p><strong>Mutui under 36 verso il rinnovo</strong></p>
<p>Nell’ambito dell’iter attualmente in corso di conversione in legge del cosiddetto DL Enti (AC 1151) è <strong>stato approvato</strong> un emendamento presentato da più gruppi parlamentari volto a far <strong>slittare dal 30 giugno al 30 settembre 2023 </strong>il termine per presentare domanda di accesso al Fondo Garanzia Prima casa per l’ottenimento della garanzia all&#8217;80%, elemento importantissimo, se non indispensabile, per ottenere un <a href="https://www.mutui.it/mutui-per-giovani.html">mutuo al 100% under 36</a>.</p>
<p><em>«Un’ottima notizia per i giovani e, più in generale, per l’intero settore immobiliare e finanziario. Il potenziamento della garanzia concessa dal Fondo ha permesso alle banche di introdurre sul mercato i cosiddetti “mutui under 36 al 100%” grazie ai quali, negli ultimi due anni, tantissimi ragazzi hanno potuto acquistare casa», </em>commenta <strong>Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it<em>.  </em></strong></p>
<p>L’efficacia del Fondo è testimoniata dai numeri di Facile.it: secondo le analisi del comparatore*, prima dell’estensione della garanzia offerta dal Fondo, ad esempio nel primo semestre 2021, <strong>gli under 36</strong> rappresentavano il 43% della domanda totale di mutui prima casa, valore che, a seguito del potenziamento del Fondo, <strong>ha superato</strong><strong> il 51% </strong>nel periodo gennaio-maggio 2023.</p>
<p>Il provvedimento in questione, dopo l’esame delle commissioni affari costituzionali e bilancio della Camera e l’approvazione dell’Aula della Camera, sarà trasmesso al Senato per poi essere convertito in legge entro il 9 luglio.</p>
<p><strong>Legge equo compenso, surroghe a rischio?</strong></p>
<p>Se fino ad ora abbiamo parlato di buone notizie, è opportuno evidenziare anche quelle che buone non sono per chi è alle prese con un mutuo e, soprattutto, per chi cerca di surrogare quello già ottenuto in passato. Il 20 maggio è entrata in vigore la <strong>legge sull’equo compenso</strong> (<strong>l.</strong> <strong>49/2023</strong>) e questa potrebbe avere un impatto negativo sulle surroghe, che oggi rappresentano, secondo i dati di Facile.it, oltre il 20% delle richieste di mutui.</p>
<p>Come noto, la surroga consente ai mutuatari trasferire gratuitamente il proprio finanziamento residuo dalla banca originaria presso un’altra che offre condizioni più vantaggiose: un’opportunità di grande valore che negli ultimi anni ha contribuito a mantenere viva la concorrenza tra gli istituti di credito, a vantaggio dei consumatori finali.</p>
<p>I costi connessi all’operazione di surroga quindi, in particolare quelli relativi <strong>all’atto notarile</strong>, ricadono sulla banca stessa, ed è proprio qui che interviene la <strong>legge sull’equo compenso. </strong>La norma fissa i valori che l’istituto di credito deve corrispondere al notaio, eliminando quindi la possibilità di <strong>beneficiare di prezzi scontati</strong>. Questo, in altre parole, potrebbe tradursi <strong>in un aumento dei costi notarili a carico delle banche, </strong>soprattutto per quelle che in passato <strong>potevano godere di prezzi agevolati</strong> in virtù del numero elevato di surroghe che normalmente gestiscono ogni anno.</p>
<p>In virtù di tariffe più elevate, gli istituti di credito potrebbero scegliere di irrigidire i criteri con cui concedere le surroghe, a scapito della possibilità per i consumatori di cambiare banca e trovare condizioni di mutuo più favorevoli, o, nella peggiore delle ipotesi, potrebbero aumentare i tassi surroga offerti ai clienti, rendendo meno vantaggiosa l’operazione.</p>
<p><em>«Il prodotto surroga, nel suo complesso, non è a rischio, ma questa novità potrebbe comunque avere un impatto su questo strumento», </em>spiega <strong>Cresto</strong>.<em> «Ad esempio, sulle surroghe di importo modesto; si tratta di operazioni alle quali non tutte le banche sono interessate e l’aumento dei costi a loro carico potrebbe restringere ulteriormente le opzioni a disposizione dei mutuatari».</em></p>
<p><em>* Analisi realizzata.it su un campione di oltre 500.000 richieste di mutuo prima casa raccolte da Facile.it da gennaio 2021 a maggio 2023.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mutui: dopo il lockdown cresce del 9% l’importo medio erogato</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86580839/mutui-dopo-il-lockdown-cresce-del-9-limporto-medio-erogato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jun 2020 06:22:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
		<category><![CDATA[tasso fisso]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=80839</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dopo i mesi di lockdown, da maggio la richiesta dei mutui è ripartita a grandissima velocità e oggi il settore &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86580839/mutui-dopo-il-lockdown-cresce-del-9-limporto-medio-erogato/">Mutui: dopo il lockdown cresce del 9% l’importo medio erogato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dopo i mesi di lockdown, da maggio la <strong>richiesta dei mutui</strong> è ripartita a grandissima velocità e oggi il settore viaggia addirittura più spedito di quanto non fosse nei mesi precedenti al Covid. Secondo l’analisi realizzata da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> e <strong>Mutui.it</strong>, a fronte dell’aumento della domanda, le <strong>banche</strong> sembrano aver adottato una politica di <strong>grande apertura</strong> nella concessione del credito alle famiglie; l’<strong>importo medio erogato</strong> dagli istituti di credito tra l’1 maggio e il 15 giugno 2020 è <strong>cresciuto del 9%</strong> rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, raggiungendo i <strong>134.315 euro</strong>.</p>



<p>In questo
modo, si legge nello studio realizzato dai due comparatori su un campione di oltre
77.000 domande di finanziamento*, l’erogato medio è tornato ai livelli registrati ad inizio
anno, nonostante oggi la situazione economica generale sia oggettivamente peggiore
rispetto ad allora.</p>



<p><em>«V</em><em>uoi per un effetto rimbalzo dopo lo
stop forzato imposto dalla quarantena, o perché proprio durante questa la casa
ha assunto un ruolo ancor più importante nella vita di tutti noi, tanti italiani
sono tornati a presentare domanda di mutuo e le banche stanno rispondendo con
grande apertura alla richiesta</em><em>»</em><em>, </em>spiega <strong>Ivano
Cresto</strong>, responsabile mutui di Facile.it<em>. </em><em>«Sebbene
bisognerà aspettare fine anno per tracciare un bilancio complessivo, v</em><em>a di certo
evidenziato che un ruolo importante lo sta giocando il canale online con il
quale, a causa del periodo in cui si era costretti in casa, moltissimi
consumatori hanno preso confidenza.</em><em>»</em><em>.</em></p>



<p>Le richieste
raccolte nel canale online sono caratterizzate da un <strong>incremento </strong>del peso
percentuale delle <strong>surroghe</strong> che oggi, secondo l’analisi di Facile.it,
rappresentano più di 1 terzo del totale domande di finanziamento (34%); erano
poco più del 17% lo scorso anno.</p>



<p><strong>Nuovi prodotti
e criteri di selezione da parte delle banche</strong></p>



<p>Le banche, anche grazie alla grande liquidità messa a disposizione dalla <strong>BCE</strong>, si stanno dimostrando dunque molto aperte nel concedere i mutui alle famiglie, non solo percorrendo le vie già presenti prima dell’emergenza, ma anche attraverso <strong>l’adeguamento dell’offerta alla situazione attuale</strong>. </p>



<p>Ci sono istituti di credito, ad esempio, che consentono di
iniziare a pagare la prima rata del finanziamento <strong>dopo 12 mesi dalla stipula</strong>,
concedendo così al cliente molto tempo per normalizzare la propria situazione
lavorativa; altri invece, hanno lanciato <strong>finanziamenti green</strong> con tassi
agevolati per l’acquisto di immobili ad alta efficienza energetica.</p>



<p>Oltre all’adeguamento
della propria offerta, molte banche hanno deciso di non <strong>irrigidire i criteri
di valutazione dei richiedenti mutuo</strong> e, anzi, hanno adattato le proprie
politiche a quelle condizioni diventate critiche proprio a causa dell’emergenza
Covid, in primis in riferimento alla <strong>cassa integrazione</strong>, solitamente ritenuta
un elemento ostativo alla concessione del finanziamento, ma oggi guardata con
minore rigidità se connessa alla pandemia e alla situazione economica venutasi
a creare a seguito di essa. </p>



<p><strong>Tassi ancora ai minimi</strong></p>



<p>Ad agevolare la situazione vi sono anche i <strong>tassi di
interesse</strong>; a giugno i valori rilevati rimangono <strong>estremamente bassi</strong>, in
linea con quelli eccezionali che si registrarono a marzo scorso e, se si guarda
al fisso, più convenienti rispetto a quelli di inizio anno. </p>



<p>Secondo le simulazioni di Facile.it, a giugno per un finanziamento
da <strong>124.000 euro</strong> da restituire in <strong>25 anni</strong>, con un rapporto mutuo/valore
dell’immobile pari al 70%, i migliori tassi fissi (Taeg) disponibili online
variano tra lo <strong>0,95% ed il 1,15%, </strong>con una rata compresa tra 463 euro e
477 euro; a inizio anno (gennaio), per questo stesso finanziamento i tassi
variavano tra l’1,23% e 1,34%, vale a dire circa 300 euro in più all’anno di
interessi; 7.500 euro se si considera l’intera durata del mutuo. </p>



<p>E anche sul fronte dei tassi variabili l’offerta
rimane estremamente bassa, con Taeg che variano, per i parametri sopra indicati,
tra <strong>0,81%</strong> e <strong>0,98%</strong> (rata tra 452 euro e 463 euro).</p>



<p>La distanza tra tassi fissi e variabili
rimane quindi su livelli minimi e, in alcuni casi, ci si può imbattere in
offerte fisse addirittura più convenienti di quelle variabili; non sorprende quindi
vedere come oggi, secondo quanto emerso dall’analisi di Facile.it e Mutui.it, la
scelta degli italiani sia quasi unanime; il 97% di chi ha presentato domanda
nelle ultime settimane ha chiesto un fisso (erano l’86% 12 mesi fa).</p>



<p>I tassi di interesse estremamente bassi,
uniti alla maggior apertura al credito da parte delle banche e alla nuova
offerta di prodotti ad hoc, hanno contribuito a far abbassare<strong> l’età media degli
aspiranti mutuatari che è oggi pari a 40 anni</strong>,due anni in meno
rispetto a inizio 2020,segno che anche gli under 40 sono tornati a
chiedere finanziamenti per l’acquisto della casa e questo incide sulla media.<strong><br>
</strong></p>



<p><em>* Campione analizzato: oltre </em><em>77.000
domande di finanziamento raccolte da Facile.it e Mutui.it dall’1 maggio al 15 giugno
2019 e dall’1 maggio al 15 giugno 2020.</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Covid-19 e mutui: conviene davvero sospenderli?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86577975/covid-19-e-mutui-conviene-davvero-sospenderli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2020 18:23:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[sospensione mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=77975</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con gli ultimi interventi del Governo a sostegno delle famiglie è stata introdotta la possibilità per i mutuatari in difficoltà &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86577975/covid-19-e-mutui-conviene-davvero-sospenderli/">Covid-19 e mutui: conviene davvero sospenderli?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Con gli
ultimi interventi del Governo a sostegno delle famiglie è stata introdotta la
possibilità per i mutuatari in difficoltà economica a causa del Coronavirus di <strong>sospendere
il pagamento delle rate del mutuo</strong> per un massimo di 18 mesi; si tratta di un’opportunità
importante per tutti coloro che si trovano in una situazione critica ma che,
come sottolineano gli esperti di <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong>,
dovrebbe essere utilizzata <strong>solo se strettamente necessaria</strong>.</p>



<p>Accedere al
fondo potrebbe significare, per alcuni, <strong>precludersi la possibilità di
surrogare il mutuo</strong> non solo chiaramente durante il periodo di sospensione,
ma anche in <strong>futuro</strong>.</p>



<p><em>«Sebbene
ci si trovi in una situazione senza precedenti e vada detto che il mondo
bancario, in periodi come questi, ha sempre grande comprensione dei mutuatari e
si adoperi per trovare delle soluzioni», </em>spiega <strong>Umberto Stivala</strong>, esperto
di mutui di Facile.it<em>, «è bene evidenziare che, in passato, ci sono stati
istituti di credito che hanno negato la surroga a mutuatari che anni prima
avevano fatto ricorso al Fondo di solidarietà per la sospensione delle rate.
Prima di “congelare” il mutuo è opportuno valutare con attenzione e scegliere questa
opzione solo se veramente necessaria.».</em></p>



<p>Oltre a questo,
bisogna considerare che, se comunque si decide di sospendere il mutuo, al
termine del periodo di sospensione il finanziamento ripartirà da dove si era
bloccato; il piano di ammortamento verrà quindi allungato di un periodo pari
alla durata della sospensione e il mutuatario dovrà comunque corrispondere alla
banca anche la metà degli interessi maturati sulle rate non versate.</p>



<p><strong>Sospensione
oggi o surroga domani?</strong><strong></strong></p>



<p>La scelta di
accedere alla sospensione delle rate prevista dal Decreto-legge, insomma, non
deve essere fatta con leggerezza ed è opportuno che vi ricorra solo chi non ha
alternative. Se, per quanto peggiorata, la situazione economica del mutuatario
non gli impedisce comunque di pagare le rate del finanziamento già
sottoscritto, meglio stringere per un po’ la cinghia e, fra qualche mese,
valutare opzioni diverse per alleggerire la rata. </p>



<p>Un’alternativa
potrebbe essere, ad esempio, aspettare che termini il periodo di criticità per
poi optare per una surroga o una rinegoziazione, se necessario allungando il
piano di ammortamento. Aumentare la durata dei tempi di restituzione consente
di alleggerire la rata e, stando alle attuali condizioni di mercato, addirittura
probabilmente godere di tassi migliori rispetto a quelli validi all’atto
dell’erogazione originale.&nbsp; </p>



<p><em>«Nelle
ultime settimane l’IRS, l’indice di riferimento per i mutui a tasso fisso, è crollato
toccando nuovi minimi storici, per poi risalire di qualche punto base negli
ultimi giorni, ma attestandosi sempre su livelli estremamente bassi», </em>spiega
Stivala<em>. «Sebbene nelle prossime settimane potrebbe continuare ad oscillare,
le condizioni dovrebbero restare favorevoli a lungo. Sarebbe un peccato precludersi
la possibilità di surrogare tra qualche mese ed approfittare di questi tassi
quando l’emergenza sarà superata.».</em></p>



<p><strong>Chi può
sospendere il mutuo</strong></p>



<p>Per la sospensione
delle rate il Governo ha potenziato il Fondo di solidarietà per i Mutui prima
casa, il cosiddetto Fondo Gasparrini. Possono richiedere la sospensione del
mutuo non solo i lavoratori subordinati e parasubordinati che hanno perso il
lavoro, ma anche coloro che, a causa del Coronavirus, hanno subito una sospensione
dal lavoro o una riduzione delle ore per un periodo di almeno trenta giorni. Con
il decreto “Cura Italia” il Governo ha esteso questa possibilità anche ai <strong>lavoratori
autonomi e ai liberi professionisti</strong> che autocertifichino di aver registrato,
in un trimestre successivo al 21 febbraio 2020, un calo del proprio fatturato
superiore al 33% in conseguenza alle restrizioni introdotte per arginare la diffusione
del Covid-19.</p>



<p>L’adesione al
fondo è <strong>limitata ai soli mutui per l’acquisto della prima casa</strong> e per
immobili di valore non superiore ai 250.000 euro; non ci sono limiti in base all’ISEE
del richiedente. </p>



<p>Per fare
richiesta di sospensione del mutuo è necessario presentare domanda corredata
dalla documentazione alla propria banca, la quale, a sua volta, sottoporrà a
Consap, l’ente che gestisce il Fondo, la richiesta per approvazione.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutui: in Campania boom di richieste di surroga (+91%) nel terzo trimestre</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86573970/mutui-in-campania-boom-di-richieste-di-surroga-91-nel-terzo-trimestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 05:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Notizie positive sul fronte dei mutui in Campania; il terzo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un’impennata delle richieste di &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Notizie
positive sul fronte dei mutui in <strong>Campania</strong>;
il terzo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un’<strong>impennata delle richieste di surroga</strong>, <strong>dall’aumento dell’importo medio che si è cercato di ottenere</strong> e dal <strong>calo dei tassi di interesse</strong>. Sono questi
i principali dati emersi dall’osservatorio regionale di <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> e <strong>Mutui.it</strong> che, analizzando un campione di
oltre 3.700 richieste di finanziamento raccolte in Campania, hanno scoperto, ad
esempio, che nel corso del terzo trimestre 2019 <strong>il peso percentuale delle richieste di surroga</strong> sul totale delle
domande di mutuo <strong>è quasi raddoppiato</strong>
(<strong>+91%</strong>) rispetto alla stesso periodo
del 2018, passando dal 22% al <strong>42% del
totale</strong>.</p>



<p><em>«Lo scorso trimestre abbiamo registrato un
vero e proprio boom nella richieste di surroga da parte di mutuatari campani; era
dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti</em>», spiega <strong>Ivano Cresto</strong>, Responsabile mutui di
Facile.it.<em> «Il calo dei tassi di
interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per
stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono
provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo». </em></p>



<p>Numeri alla
mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale negli scorsi mesi
sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda <strong>i mutui fissi</strong>. A settembre 2019 grazie alla
diminuzione dell’IRS (l’indice europeo che guida l’andamento di questa
tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti per un mutuo medio (126.000
euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l’1,04% e l’1,34% (Taeg), con
un calo, rispetto a gennaio, compreso <strong>tra
lo 0,55% e l’1,20%</strong>; vale a dire un risparmio medio per i consumatori
compreso tra i <strong>30 e i 60</strong> <strong>euro al mese.</strong></p>



<p>Positivi anche
gli altri valori emersi dall’osservatorio regionale di Facile.it e Mutui.it: <strong>l’importo medio richiesto</strong> nel corso del
terzo trimestre 2019 dagli <strong>aspiranti
mutuatari campani</strong> è stato pari a <strong>126.884
</strong>euro, vale a dire lo <strong>0,86%</strong> in
più rispetto allo stesso periodo del 2018, ed anche il valore degli immobili
che si è cercato di acquistare è <strong>aumentato
del 4%</strong>, stabilizzandosi a poco più di 217.000 euro. In calo, invece, il <em>Loan To Value</em>, il rapporto tra valore
dell’immobile e valore del mutuo richiesto, passato dal 65% del terzo trimestre
2018 al 62% del terzo trimestre 2019. La durata media dei piani di ammortamento
richiesti in Campania è pari a 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è pari
a 41 anni e mezzo, valore in calo rispetto allo scorso anno, quando i richiedenti
avevano, in media, 42 anni e mezzo.</p>



<p>Guardando
alla scelta della tipologia di tasso, i richiedenti campani sembrano non aver
dubbi; la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile ha
spinto sempre più aspiranti mutuatari ad orientarsi verso il <strong>fisso</strong> tanto che, nel corso del terzo
trimestre 2019, è stato scelto dal <strong>95%
dei richiedenti mutuo</strong> in Campania; era l’89% nel terzo trimestre 2018.</p>



<p><strong>Ad ottobre sono tornati i mutui al 100%</strong></p>



<p>Se è vero che
lo scorso trimestre, e in particolare il mese di settembre, hanno visto il
ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato
importanti novità sul fronte dell’offerta mutui; alcuni Istituti <strong>sono tornati a proporre mutui al 100%,</strong>
con <strong>tassi estremamente contenuti</strong> se
paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al <strong>Fondo Garanzia Prima casa.</strong></p>



<p><em>«Se fino ad oggi i mutui al 100% erano
prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando
tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito
sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessità di
accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al
2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all’80%», </em>spiega
<strong>Ivano Cresto</strong>. <em>«Poter accedere a
questa tipologia di prestito senza necessità di ottenere la garanzia dello Stato
è una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo
futuro e non saranno più legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero &#8211; come
già successo in passato &#8211; esaurirsi».</em></p>



<p><em>* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre
3.700 richieste di mutuo raccolte da utenti della Campania da Facile.it e
Mutui.it nel corso del terzo trimestre 2018 e terzo trimestre 2019.</em></p>
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