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	<title>Roma Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>Roma Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Massimo Lugli presenta il romanzo giallo “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 05:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Lugli]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Lugli &#8211; “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi”  Il giornalista e scrittore Massimo Lugli &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Massimo Lugli &#8211; “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi”</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il giornalista e scrittore Massimo Lugli presenta un avvincente romanzo ricco di colpi di scena, ambientato nella Roma degli anni Settanta; una storia di crimini efferati e di disperato amore fraterno, narrata con il talento insuperabile dell’autore che, nei suoi libri, riesce a coniugare abilmente finzione e cronaca nera. Tra rapine, sequestri, destini spezzati e giovani cronisti alle prese con la verità dei fatti, si ricostruisce l’ascesa e il declino della Banda dei marsigliesi in un racconto corale intriso di ambizioni, violenze, paure, errori e scelte irreversibili. </em></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Newton Compton editori</p>
<p><strong>Collana: </strong>Nuova Narrativa Newton</p>
<p><strong>Genere:</strong> Romanzo giallo</p>
<p><strong>Pagine: </strong>288</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 12,90 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1224201489</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Sono due gocce d’acqua, fatti con lo stampino, se non fosse per i quasi dieci anni di differenza potrebbero essere gemelli. Anche per questo, in borgata gli hanno appioppato quei soprannomi che li appaiavano fin da ragazzini. I fratelli all’inizio ci sformavano un po’, ma poi ci si sono abituati e adesso si chiamano così anche tra di loro. Molti vicini non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Del resto, chi ha qualcosa da ridire sul papero sfigato e il topo investigatore?» </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi” di Massimo Lugli si apre su un prologo che attira subito l’attenzione del lettore, mettendo in scena l’interessante dialogo tra due giornalisti: uno navigato e un po&#8217; burbero, Ugo Mannoni, e l’altro invece alle prime armi e che lo venera come un idolo, la cui identità verrà svelata nell’epilogo. La conversazione verte sull’arresto per furto di un tale Aldo Salustri, conosciuto come Paperino, a cui il giovane deve dedicare un articolo; chiede quindi a Mannoni delle informazioni su una storia tremenda che ha coinvolto il malvivente anni prima – «<em>uno di quei fattacci che hanno sconvolto Roma</em>» – ed è così che inizia il racconto.</p>
<p>Ci troviamo nella Capitale nel 1973: Paperino, ventisei anni, sta insegnando l’arte del furto di automobili al suo amato fratellino diciassettenne, Gianni, conosciuto come Topolino. Il ragazzo adora suo fratello maggiore, e sogna di diventare un criminale astuto e tutto d’un pezzo come lui; questa ambizione, però, lo condurrà verso scelte ardite e pericolose.</p>
<p>Mentre Paperino deve tenere a bada le intemperanze di Topolino, Roma viene colonizzata dalla Banda dei marsigliesi: uomini spietati, i cui capi – Matteo Bernardini, Paul Battiglieri e Jean Burattier, le tre B – agiscono al motto di «<em>Vivere in fretta, morire giovani e avere un bel cadavere</em>». La mala romana subisce un duro colpo: i marsigliesi prediligono azioni eclatanti e sanguinose; inoltre, vogliono comandare su tutti e prendersi la piazza dello spaccio e dei sequestri. Chi non è con loro è contro di loro, e il prezzo da pagare per l’ostilità o il tradimento è la morte, somministrata nel peggiore dei modi.</p>
<p>Paperino sa cosa rischia, ma non può tirarsi indietro quando viene coinvolto, suo malgrado, nell’organizzazione di un grosso colpo dei marsigliesi ai danni delle Poste. La sua unica speranza è che Topolino stia lontano da loro, e che non condivida il suo destino infame. Ma il mondo in cui vive, purtroppo, è bastardo, è corrompente, è marcio fino al midollo.</p>
<p>Massimo Lugli imbastisce una trama brutale e dal ritmo forsennato, in cui si intreccia la drammatica storia dei due fratelli con quella dei feroci marsigliesi, di un tenace dirigente della sezione omicidi della squadra mobile, di un giovane poliziotto in procinto di diventare padre e di una serie di personaggi chiaroscurali dipinti con maestria, rendendoli vividi e realistici anche grazie alla spavalda parlata romanesca. “La Gang delle tre B” è un giallo denso di atmosfere tese, ambientato in luoghi tetri e sporchi ma anche poetici nella loro ruvidezza. Un intrigante viaggio in uno dei capitoli più inquieti della criminalità romana, condotto da una voce storica della cronaca nera italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Roma, inizio anni Settanta. La criminalità sta cambiando velocemente. Dalla Francia è arrivata una gang di spietati assassini che vuole importare in Italia due business tanto pericolosi quanto redditizi: rapimenti ed eroina. Gli uomini della mala locale sono davanti a un bivio: chi si oppone viene assassinato, chi china la testa viene arruolato. Sono anni di sangue e di sparatorie. La polizia fatica a tenere testa ai nuovi arrivati, il cui modus operandi aggressivo stravolgerà per sempre gli equilibri della malavita, nella Capitale come nel resto d’Italia. In mezzo a questo turbine, vari personaggi si avvicendano. Un giovane cronista curioso; un poliziotto di turno nel giorno sbagliato; un sequestro di persona che si trasforma in un’incredibile storia d’amore; due fratelli di borgata dai bu? soprannomi di Topolino e Paperino, che cercano di cogliere l’occasione per fare il salto di qualità e rischiano invece di farsi stritolare da un meccanismo spietato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Massimo Lugli (Roma, 1955) si è occupato per quarant’anni di cronaca nera come inviato speciale de la Repubblica. Tra le sue opere, tutte pubblicate da Newton Compton editori, si ricordano: “L’istinto del Lupo” (2008 &#8211; finalista al Premio Strega), “Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale” (2016), “Stazione omicidi” (2016), “Il giallo Pasolini” (2019), “L’ultimo guerriero” (2021), “Il giallo del nano della stazione” (2022), “La banda dell&#8217;Arancia Meccanica” (2025) e “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi” (2026). Con Antonio Del Greco pubblica, sempre per Newton Compton editori, “Città a mano armata” (2017), “Il Canaro della Magliana” (2018), “Quelli cattivi” (2019), “Il giallo di via Poma” (2020), “Inferno Capitale” (2020), “La ragazza del Vaticano. Che fine ha fatto Emanuela?” (2024) e “Quei bravi ragazzi del Circeo” (2025), mentre con Andrea Frediani ha scritto “Lo chiamavano Gladiatore” (2018).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/massimolugliscrittore/">https://www.facebook.com/massimolugliscrittore/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://www.newtoncompton.com/index.php/libro/la-gang-delle-tre-b">https://www.newtoncompton.com/index.php/libro/la-gang-delle-tre-b</a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Francesco Roesler Franz presenta l’opera “La saga dei Roesler Franz”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118696/francesco-roesler-franz-presenta-lopera-la-saga-dei-roesler-franz/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Sep 2025 05:38:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[La saga dei Roesler Franz]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Francesco Roesler Franz &#8211; “La saga dei Roesler Franz”  Francesco Roesler Franz presenta un’opera biografica pubblicata in lingua italiana e &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Francesco Roesler Franz &#8211; “La saga dei Roesler Franz”</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Francesco Roesler Franz presenta un’opera biografica pubblicata in lingua italiana e inglese, in cui racconta la storia della sua famiglia e soprattutto del suo esponente più illustre, il pittore romano Ettore Roesler Franz, autore della celebre serie di centoventi acquerelli “Roma Sparita”. Oltre alla versione cartacea e digitale dell’opera, è disponibile gratuitamente sulla piattaforma YouTube l’audiolibro letto dall’attrice teatrale Patrizia Casagrande. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Genere: </strong>Saga famigliare</p>
<p><strong>Pagine: </strong>326</p>
<p><strong>Prezzo: </strong>62,70 €</p>
<p><strong>Codice ISBN: </strong>979-1222759258</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Attraverso la lettura di queste pagine, veniamo invitati a riflettere su quanto profondamente l’arte possa toccare le nostre vite, cambiando il modo in cui vediamo il mondo e lasciando un segno indelebile nel tessuto della nostra esistenza»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“La saga dei Roesler Franz” di Francesco Roesler Franz è la storia romanzata della famiglia dell’autore: tutto ha inizio in Boemia con il racconto delle vicissitudini dei suoi antenati Franz e Vincent Ròsler, due giovani cavalieri mercenari e unici sopravvissuti al massacro dei genitori, dei fratelli e dello zio. Stanchi di vivere in una terra da troppo tempo tormentata da guerre e violenze, e per sfuggire a delle possibili persecuzioni in quanto membri di un ordine massonico, nel 1747 si recano a Roma. Il loro destino si compie in via dei Condotti, dove avviano la locanda da Franz – luogo di ritrovo di personalità importanti, provenienti da diversi Paesi e culture – che poi si evolverà nel prestigioso hotel d’Alemagna in cui alloggiarono, ad esempio, Johann Wolfgang Von Goethe, Stendhal e Richard Wagner.</p>
<p>Francesco Roesler Franz continua l’avvincente esposizione raccontando la storia di Giuseppe, il primogenito di Vincent, e poi dei suoi figli Pietro e Luigi; si giunge quindi al cuore dell’opera: la nascita nel 1845 del terzogenito di Luigi, Ettore, che sin da bambino manifesterà inclinazioni verso l’arte pittorica, della quale deciderà di farne la sua missione di vita. L’autore narra dei suoi studi artistici, dei suoi amori tormentati, dei suoi successi e delle amare sconfitte, delle amicizie più strette – come il legame intenso che intrattenne con il pittore e console Joseph Severn e con lo scultore, pittore e letterato appartenente alla Carboneria Ettore Ferrari – e del suo percorso iniziatico. Rivelando la profondità del suo rapporto con l’arte e con la sua città, narra inoltre dell’ambizioso progetto a cui dedicò tutte le sue energie a partire dal 1876: l’esecuzione della serie di centoventi acquerelli passata alla storia con il nome “Roma Sparita”, in cui volle testimoniare le radicali trasformazioni urbanistiche e identitarie di Roma in seguito alla sua proclamazione di capitale del Regno d’Italia, per fare in modo che la preziosa memoria delle sue fattezze medievali fosse tramandata alle generazioni successive.</p>
<p>Tra la spiegazione dei complessi significati simbolici di “Roma Sparita”, il racconto di intriganti aneddoti storici e di matrice esoterica, la presenza di interessanti fotografie d’epoca e di riproduzioni dei quadri di Ettore e di altri pittori, ed emozionanti riflessioni sulla funzione eternatrice dell’arte, “La saga dei Roesler Franz” ci catapulta nelle peculiari atmosfere della città di Roma dal tardo Settecento ai primi del Novecento, narrandoci le vicende di una grande famiglia, che probabilmente ha fondato la massoneria romana, e di un artista geniale e visionario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>“La Saga dei Roesler Franz” è un viaggio intimo e intenso nella storia della famiglia Roesler Franz, che si è trasferita nel 1747 da Praga a Roma dove aveva la proprietà dell&#8217;Hotel d&#8217;Alemagna in via dei Condotti, il quartiere cosmopolita della città – come venne definita la zona di piazza di Spagna da Giacomo Casanova. Nella storia della famiglia il personaggio più importante è sicuramente Ettore Roesler Franz, artista che ha saputo catturare nei suoi acquerelli l&#8217;essenza di una Roma che stava scomparendo sotto i colpi del mattone, per renderla la capitale del nuovo stato italiano. Questo libro è molto più di una biografia: è, infatti, un affresco storico e culturale, una meditazione sulla natura dell&#8217;arte e sulla capacità che ha di resistere al trascorrere del tempo. Ettore Roesler Franz, attraverso i suoi acquerelli, ha fermato il tempo, catturando la bellezza fugace di una Roma in trasformazione. Il suo progetto principale, “Roma Sparita”, è un ponte tra passato e presente, un legame visivo tra la città eterna e le sue metamorfosi. Ma è anche la storia di un uomo e del suo inquieto peregrinare nel mondo dell&#8217;arte: una vita di passioni, disillusioni e ricerca costante della bellezza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Francesco Roesler Franz è nato a Roma nel 1956; dopo il diploma di Liceo Classico, si è laureato in Economia Aziendale alla Luiss. Ha trascorso gran parte della sua vita lavorativa in banca, nel settore finanziario. Sin da bambino ha sempre amato ogni forma d’arte e, crescendo, ha sviluppato questo suo interesse leggendo libri e visitando tutti i più importanti musei del mondo. A trent&#8217;anni ha iniziato anche a collezionare oggetti d&#8217;arte, in particolare libri antichi illustrati e quadri di arte contemporanea; si è inoltre dilettato a dipingere. Agli inizi degli anni Duemila, i 120 quadri della serie “Roma Sparita” dipinti dal suo prozio Ettore Roesler Franz, che erano esposti al pubblico nel prestigioso museo di Roma a palazzo Braschi in piazza Navona, furono spostati improvvisamente e senza nessuna logica presso il meno autorevole museo di Roma in Trastevere, provocandogli un grande dispiacere. Ha quindi iniziato a dedicare sempre più tempo alle ricerche sulla storia della sua famiglia, e più in particolare sulla vita di Ettore, fratello del suo bisnonno. Nel suo primo libro intitolato “Biografia romanzata sulla vita di Ettore Roesler Franz” (Intramoenia, 2017), ha raccontato l’esistenza del suo prozio in relazione alla storia della sua famiglia e al contesto in cui visse. Nel corso dei suoi studi, trovò la conferma del legame della sua famiglia con i carbonari presso la casa museo Shelley &amp; Keats; da queste e da altre ricerche nacquero i saggi storici “La famiglia Roesler Franz e la via iniziatica” (2022) e “Roma Esoterica, cosa si nasconde nei quadri di Roma Sparita” (2022). Si ricorda anche l’opera “Ettore Roesler Franz e la fotografia” (2023), in cui l’autore ha evidenziato i collegamenti dell&#8217;artista con alcuni importanti fotografi statunitensi di inizio Novecento. Pubblica inoltre, in italiano e in inglese, una spy story ambientata ai nostri giorni, “All&#8217;ombra della piramide di Caio Cestio Epulone” (2021); da questo romanzo è stato tratto il fumetto omonimo, sceneggiato dall’autore e disegnato da Mauro Moretti. Il fumetto è poi stato di ispirazione per un cartone animato, realizzato nel 2024 da Alessandro Milo. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
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<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tamurakafka: Il debutto della band romana rivive su compact disc con la ristampa del loro primo album</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110857/tamurakafka-il-debutto-della-band-romana-rivive-su-compact-disc-con-la-ristampa-del-loro-primo-album/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[FONOARTE]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 Mar 2024 05:33:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[rock]]></category>
		<category><![CDATA[Rock Alternativo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Again Records, etichetta indipendente di prestigio, ripubblica l&#8217;esordio dei Tamurakafka, un progetto musicale affascinante nella sua originalità, tra musica classica &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Again Records, etichetta indipendente di prestigio, ripubblica l&#8217;esordio dei Tamurakafka, un progetto musicale affascinante nella sua originalità, tra musica classica e rock. Disponibile in cd a partire dal 27 febbraio 2024.</strong></p>
<p><strong>Roma, 27/02/2024</strong> – I Tamurakafka ristampano il loro primo album omonimo, originalmente pubblicato nel 2016 a corredo del libro fotografico ad edizione limitata dell’artista visuale Roberto Saletti. Gran parte del materiale fotografico di Saletti è stato recuperato per ornare il libretto del cd, riuscendo così a mantenere viva l’intenzione originale del progetto.</p>
<p>I Tamurakafka sono un ensemble musicale che prende forma a Roma nel 2014 intorno alla figura del chitarrista Massimo Baiocco, che qualche appassionato conoscitore di musica indipendente ricorderà come leader dei Frangar Non Flectar, gloriosa formazione rock-wave degli anni ‘90. Il nome Tamurakafka è stato ispirato dal libro “Kafka sulla spiaggia” di Haruki Murakami. Quando suonano al completo, il palco viene impegnato da un collettivo di musicisti, attori, danzatori, fotografi e pittori visionari, che propongono uno spettacolo articolato e coinvolgente. Sono degli strumentisti colti, cresciuti tra la strada e i conservatori musicali, e il cui risultato è una musica che si nutre di rock, di musica classica e di riferimenti letterari.</p>
<p>Sebbene nato come compendio musicale del libro di Saletti, il disco Tamurakafka è altrettanto ispirato ed intenso quanto l’arte visuale che accompagna. Questa musica è essa stessa poesia, un’opera nell’opera, perché la band non si risparmia nello scrivere un vero e proprio capolavoro pop: cristallino, emozionante, con elementi neoclassici suonati magnificamente, accompagnati dai fraseggi acustici delle chitarre, dalle spinte ritmiche della batteria e dalle melodie del violino. A questi però poi si affiancano anche vigorose distorsioni di chitarra, aumentando il pathos di ciascuna composizione, in cui il vero protagonista è il delicato quanto energico cantato di Massimo Baiocco, affiancato dalla brava Simona Giusti e da Caterpillar, con il suo lirico recitato.</p>
<p>“<em>I Tamurakafka hanno realizzato un esordio emozionante, che si distingue per un gusto negli arrangiamenti e per una sensibilità profonda che affascina già dal primo ascolto</em>” ha dichiarato Maurizio Volpes di Again Records “<em>Una rara perla di bellezza da fare propria e custodire gelosamente</em>”.</p>
<p>Pubblicato da Again Records &#8211; Fonoarte, l’album Tamurakafka sarà disponibile per l’acquisto a partire dal 27 febbraio 2024 nei migliori negozi di musica alternativa e sui più importanti WEB Stores nazionali ed internazionali (Ebay, cdandlp.com, discogs, ecc…).</p>
<p><iframe loading="lazy" title="PRELUDIO, COME LE ONDE DEL MARE" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/8fJDmxfBm9k?list=PLpqi-Pv-lpfb9O1iCUqy1dG-9Zyn8DhoQ" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" allowfullscreen></iframe></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alice attraverso lo specchio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109487/alice-attraverso-lo-specchio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 25 Nov 2023 09:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[teatroaroma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alice è una bambina singolare. Ama giocare e parlare con i suoi gatti, immagina storie con personaggi bizzarri e vede &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Alice è una bambina singolare. Ama giocare e parlare con i suoi gatti, immagina storie con personaggi bizzarri e vede il mondo come un&#8217;eterna fiaba. Un giorno Alice decide di attraversare lo specchio della stanza e precipita in un paese straordinario come i suoi sogni.</p>
<p>La realtà che la circonda ha una logica tutta al contrario, piena di personaggi buffi e dolci che incrociano la strada di Alice e la accompagnano in un&#8217;avventura magica e movimentata, il cui capolinea riserva una fantastica sorpresa degna delle fiabe.</p>
<p>Dall&#8217;opera geniale e toccante di Lewis Carroll, &#8220;𝘈𝘭𝘪𝘤𝘦 𝘢𝘵𝘵𝘳𝘢𝘷𝘦𝘳𝘴𝘰 𝘭𝘰 𝘚𝘱𝘦𝘤𝘤𝘩𝘪𝘰&#8221; è uno spettacolo che racconta una storia classica ma intramontabile: una bambina che sogna, un paese incantevole, personaggi straordinari, e lo fa con la magia del teatro, della musica, della danza, per rendere vivo un viaggio che affascinerà qualsiasi bambino.</p>
<p>Ma i cuori degli adulti non saranno risparmiati: grazie ad Alice, il bambino interiore di chiunque può rinascere!</p>
<p>Alice attraverso lo specchio</p>
<p>Ideato e diretto da Salvatore Mosca<br />
Musica e testi di Umberto Ciccone<br />
Rivisitato e scritto da Emanuele Argilli e Salvatore Mosca</p>
<p>Con<br />
Enrica La Rosa<br />
Irene Egidi<br />
Gianluca Savino<br />
Emanuele Argilli<br />
Alessandra Pulvirenti<br />
Eleonora Lipuma<br />
Francesco Vigna Taglianti</p>
<p>MUSICA DAL VIVO<br />
Umberto Ciccone</p>
<p>CORPO DI BALLO<br />
Elena Valentini<br />
Eleonora Bassotti<br />
Melissa Rosci</p>
<p>Date spettacoli<br />
Venerdì 1 dicembre 2023<br />
Sabato 2 dicembre 2023<br />
Domenica 3 dicembre 2023</p>
<p>Orari repliche<br />
Venerdì e sabato ore 21:00<br />
Domenica ore 18:00</p>
<p>Biglietti<br />
15 euro intero<br />
12 euro ridotto (over 65 e bambini fino a 10 anni)<br />
2 euro tessera associativa</p>
<p>Per info e prenotazioni<br />
prenotazioni@arteatrio.it<br />
351-9752453<br />
Spazio Arteatrio<br />
Via Nicola Maria Nicolai, 14 – 00156 Roma</p>
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		<item>
		<title> Sessantotto Village, la nona edizione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599578/sessantotto-village-la-nona-edizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Micro961]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 07:53:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Sessantotto]]></category>
		<category><![CDATA[Village]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99578</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tutto pronto per la nona edizione dal 2 Giugno al 7 Agosto al Parco Talenti di Roma Pronto il calendario &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Tutto pronto per la nona edizione dal</strong><br />
<strong>2 Giugno al 7 Agosto al Parco Talenti di Roma</strong></p>
<p style="text-align: center;">
<p>Pronto il calendario eventi della nona edizione del “Sessantotto Village”, la manifestazione  culturale e di spettacolo in scena al Parco Talenti di Roma dal 2 Giugno al 7 Agosto 2022. Due mesi interi pieni di eventi, spettacoli, concerti e appuntamenti per grandi e piccoli, completamente gratuiti, per godere in pieno le serate della prossima estate romana.</p>
<p>“Sessantotto Village”, ideato per la prima volta nel 2013, ha il suo cuore pulsante nel quartiere Montesacro, ed è stato ideato con l’obiettivo di creare uno spazio di svago e aggregazione per divertire ed intrattenere i romani e non solo.</p>
<p>In 9 anni di attività “Sessantotto Village” ha offerto oltre 460 eventi e spettacoli, coinvolgendo non solo il quartiere ospitante ma una vastissima fascia di pubblico, registrando oltre 300.000 presenze nei diversi anni e trasformandosi in una vera e propria fabbrica di talenti.</p>
<p>Il progetto, promosso da “Roma Culture”, è stato vincitore dell’Avviso Pubblico inerente all’ “Estate Romana” per ben tre anni (2020-2021-2022), curato dal Dipartimento Attività Culturali di Roma Capitale e realizzato in collaborazione con la SIAE.</p>
<p>Anche questa edizione vede la musica principale protagonista della manifestazione: si comincia il 2 e 3 Giugno con il Rino Gaetano Day, celebre evento che ogni anno rende omaggio al noto cantautore di origini calabresi. Sabato 4 e domenica 5 si alterneranno sul palco rispettivamente i Galileo – Queen Tribute Band  ed i Funkallisto, band trasteverina formata da ben 7 elementi che presenta un repertorio di musica afroamericana anni ‘70 ri &#8211; arrangiata in chiave funk, afro beat e latin.</p>
<p>Ogni martedì sera spazio dedicato al Jazz con i concerti della band Sessantotto in Jazz che saliranno sul palco il 7- 14 e 21 Giugno per poi proseguire il 5 – 12 e 26 Luglio con omaggi ai seguenti artisti: Herbie Hancock, Chet Baker, Brecker tribute, Miles Davis, Jobim e Stevie Wonder.</p>
<p>Le serate del 9 – 10 &#8211; 11 e 12 Giugno vedranno in scena ben 4 cover band: iniziano gli Equilibrio – Tributo alle Orme,  Un uomo in blues + Tony Esposito, la Spandau Parade  (tribute band del mitico gruppo anni ’80 Spandau Ballet) e per finire una serata “vintage” con un tuffo nei mitici “seventies” con la musica degli Anima ’70.<br />
Si prosegue mercoledì 15 Giugno con il primo dei concerti proposti dalla scuola Musica Incontro, il 16 con Yuri Celloni e Massimo Vecchi in Concerto e il 17 con la coverband Emma Re &#8211; tributo a Mina.</p>
<p>Il weekend sarà animato in primis dal gruppo Radici nel Cemento open Sabbie Mobili (sabato 18) e domenica 19 è attesa la particolare musica dei  Maladie des IF .<br />
Il 22 Giugno ancora un concerto di Musica Incontro presenta&#8230;&#8230;per poi proseguire con il primo dei cinque appuntamenti dedicati alla risata e al cabaret:  il 23 tocca a Geppo Show,  il 30 l’Alberto Farina Show mentre il 7 Luglio sarà la volta del mitico Dado, il 14 del simpaticissimo Nduccio e si conclude il 21 con le esilaranti battute di Cacioppo.</p>
<p>Nelle tre serate di fine giugno tre grandi cover band saranno protagoniste del palco del Sessantotto Village! Si comincia con i Volo@Planare &#8211; Tribute Loredana Bertè (24 Giugno), gli Exciters – Depeche Mode Tribute Band (25 Giugno) e la Sugar Soul Band &#8211; Zucchero Tribute (26 Giugno). Il mese si chiude con due concerti della scuola di Musica Incontro presenta&#8230;..il 28 e 29, per poi tornare a Luglio precisamente nelle date del 3 &#8211; 10 &#8211; 13 . 19 – 20 – 24  e 27 con i suoi coinvolgenti e preparati artisti.</p>
<p>La scaletta musicale di Luglio si apre il 1mo con i Tree Gees (cover band dei mitici Bee Gees) mentre il 2 tocca al concerto Hard Candy Show.<br />
Numerose anche in questo mese le cover band come Debbie Moore Morgan &amp; The Nessie Scream &#8211; Gary Moore Tribute  (6 Luglio); Tina  Turner Tribute Show (8 Luglio); Io e Lucio Battisti (15 Luglio); Into The Groove – Tributo a Madonna (16 Luglio); Estro – Genesis Tribute Band (17 Luglio); Poohmerang – Pooh Tribute Band ( 29 Luglio).</p>
<p>Altre esibizioni a tutta energia vedranno sul palco i Franky &amp; The Cantina Band (sabato 9) per proseguire con uno spaccato di  musica revival con i 90’s Generation Band (22 Luglio) e Greg &amp; The Rockin’ Revenge , band Rock’n’Roll e Rockabilly formata da Claudio Gregori in arte Greg, il celebre comico del duo “Lillo &amp; Greg” (23 Luglio).<br />
Il 30 si ballerà con i Bop Frog, cover band di musica anni ‘70/ ’80 e ’90 ed infine domenica 31 un tuffo nella splendida musica soul con la Lucy Soul Band.<br />
Agosto si apre con il gruppo emergente Concerto Campus (2) e si prosegue con i BackRoards Project diretto da Alberto Lattuada (3 Agosto). Si arriva alla conclusione con i Roksetti INC (venerdì 5 ) mentre il finale di sabato 6 sarà scoppiettante grazie alla musica dei Rock Sotto Assedio – Vasco Tribute Band, per assaporare tutta la forza e l’energia dei successi del grande Vasco. Domenica 7 Agosto un bellissimo evento di chiusura concluderà questa nona edizione.<br />
Il programma completo e gli aggiornamenti della manifestazione saranno consultabili sul sito www.sessantottovillage.it e sui canali social Facebook e Instagram “Sessantotto Village”.</p>
<p>Il villaggio aprirà tutti i giorni dalle ore 17:00 e sarà prevista un’attrezzata area ristoro dove poter scegliere una selezione di bevande e piatti per accompagnare i pomeriggi e le serate di questa estate 2022.  E come molti usano dire per le strade del quartiere Montesacro “Ti accorgi che è arrivata l’estate quando inizia il “Sessantotto Village”</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Tango Passion De Oro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86597676/tango-passion-de-oro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Mar 2022 09:02:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[tango]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=97676</guid>

					<description><![CDATA[<p>Venerdì 11 Marzo ore 21.00 Info &#38; Prenotazione obbligatoria prenotazioni@arteatrio.it 351-9752453 𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤 𝘼𝙧𝙩𝙚𝙖𝙩𝙧𝙞𝙤. Via Nicola Maria Nicolai 14 &#8211; 00156 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Venerdì 11 Marzo ore 21.00</p>
<p>Info &amp; Prenotazione obbligatoria<br />
prenotazioni@arteatrio.it<br />
351-9752453<br />
𝙎𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤 𝘼𝙧𝙩𝙚𝙖𝙩𝙧𝙞𝙤. Via Nicola Maria Nicolai 14 &#8211; 00156 Roma (c/oTeatro Ygramul)</p>
<p>Un excursus tra musica, danza, poesia e cultura. Vi trasporteremo in Argentina nei due decenni che vanno dagli anni 30 alla fine degli anni 40 del Novecento per poi approdare agli anni 50 e 60 con le sue trasformazioni e vicissitudini, drammatiche.</p>
<p>Due epoche storiche a confronto: gli anni d&#8217; oro delle Grandi orchestre e gli anni bui dell&#8217; Argentina e del tango, caratterizzati dalla caduta del peronismo, dalle rivolte sociali, dal proibizionismo e infine dalla dittatura. Il file Rouge dello spettacolo è poetico – narrativo – culturale, arricchito dal Bandoneon suonato dal vivo e fruibile a tutti, non necessariamente da chi balla il tango.</p>
<p>Regia<br />
Fabiana Fusaro<br />
Coreografie<br />
Laura Grandi, Fabiana Fusaro, Alessandro Parascandolo<br />
Voce narrante<br />
Giorgio Carosi</p>
<p>Con<br />
Fabiana Fusaro<br />
Laura Grandi<br />
Eduardo Moyano<br />
Alessandro Parascandolo<br />
Mariano Navone al Bandoneon</p>
<p>Danzatori del gruppo spettacolo Artetoiles<br />
Giuseppina Battistelli<br />
Donatella Ciarapica<br />
Sergio Fantoni<br />
Francesca Maschi<br />
Bruno Miozzi<br />
Claudio Morici<br />
Danzatori del gruppo spettacolo scuola Danzarin<br />
Monica Baldassarre<br />
Antonio di Bari<br />
Paola Galante<br />
Antonella Godino<br />
Valentina Imparato<br />
Guicla Mulliri<br />
Gianfranco Pasciucco<br />
Francesco Strangis</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Il Piccolo Principe</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86596922/il-piccolo-principe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ale]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 12:53:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacolo]]></category>
		<category><![CDATA[#bambini]]></category>
		<category><![CDATA[#familyshow]]></category>
		<category><![CDATA[#ilpiccoloprincipe]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La storia del piccolo principe è raccontata da uno dei protagonisti, l’Aviatore, trovatosi in mezzo al deserto per via di &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86596922/il-piccolo-principe/">Il Piccolo Principe</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La storia del piccolo principe è raccontata da uno dei protagonisti, l’Aviatore, trovatosi in mezzo al deserto per via di un guasto al suo aereo. In questa situazione avviene l&#8217;incontro con il Piccolo Principe, un bambino biondo che si presenta con una richiesta assurda … come solo un bambino sa fare!</p>
<p>Il piccolo principe racconta di essere arrivato da un piccolo pianeta e di aver incontrato strani personaggi, adulti egocentrici e materialisti, lontani dai valori più importanti dell&#8217;esistenza. Così inizia l’amicizia tra i protagonisti, attraverso un racconto poetico, un viaggio sotto forma di educazione sentimentale che affronterà temi come il senso della vita e il significato dell&#8217;amore e dell&#8217;amicizia.</p>
<p>Ogni incontro narrato diviene uno spunto di riflessione per lo spettatore, che li interpreta come allegorie o stereotipi della società moderna e contemporanea. Una storia che apre il cuore di grandi e bambini.</p>
<p>Il PICCOLO PRINCIPE<br />
Tratto dall’omonimo libro di Antoine De Saint- Exupèry</p>
<p>Adattamento e Regia Alessia Tona<br />
Coreografie Laura Sodano<br />
Assistenti alla regia L.Sodano/ M .Canforini<br />
Con:<br />
Mirko Basile<br />
Maurizio Canforini<br />
Desiree Borrelli<br />
Federica Martini<br />
Elena Valentini<br />
Giovanni Alaimo<br />
Lucrezia Novaglio<br />
Simona Borghese<br />
Salvatore Mosca<br />
Matteo Di Pinto<br />
Irene Egidi</p>
<p>Per info e prenotazioni<br />
prenotazioni@arteatrio.it<br />
333-3854355/351-9752453<br />
Spazio Arteatrio<br />
Via Nicola Maria Nicolai 14-00156 Roma</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86596922/il-piccolo-principe/">Il Piccolo Principe</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Amici della Fondazione De Gasperi: la ricostruzione dell’Italia e dell’Europa riparte dai valori degasperiani</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86580956/amici-della-fondazione-de-gasperi-la-ricostruzione-dellitalia-e-delleuropa-riparte-dai-valori-degasperiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MCA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 06:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alcide De Gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[de gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione de gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>74 anni fa, la prima assemblea costituente. La Fondazione De Gasperi celebra questo importante anniversario rilanciando la sua prima campagna &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>74 anni fa, la prima assemblea costituente. La Fondazione De Gasperi celebra questo importante anniversario rilanciando la sua prima campagna di membership a supporto delle iniziative che da anni porta avanti nel segno dei valori del grande statista.</em></strong></p>



<p>“<em>Uomini e donne liberi al servizio del bene comune per un’Europa più unita</em>”. E’ questo il significativo claim scelto dalla&nbsp;<strong>Fondazione De Gasperi</strong>&nbsp;per il lancio della sua prima&nbsp;<strong>campagna di membership</strong>. Si tratta di una iniziativa densa di significato a partire dalla quale la Fondazione, nata quasi 40 anni fa per volere&nbsp;<strong>della figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana</strong>, continua la sua attività tra eventi, iniziative, pubblicazioni, ricerche e progetti&nbsp;<strong>nel segno dei valori degasperiani</strong>&nbsp;quali libertà, giustizia sociale, democrazia rappresentativa ed Europa unita dei quali il grande statista fu appassionato interprete. Gli stessi ideali, oggi come allora più che mai attuali.</p>



<p><strong>COME 74 ANNI FA, LA PRIMA ASSEMBLEA COSTITUENTE</strong>&nbsp;&#8211; “<em>Il&nbsp;</em><em>25 giugno 1946 Alcide De Gasperi pronunciava&nbsp;<strong>un discorso storico in apertura dell’Assemblea Costituente</strong>, indicando la missione più alta della ricostruzione e dell’unità nazionale sulle fondamenta delle grandi&nbsp;</em><em>tendenze universalistiche del Cristianesimo, quelle umanitarie di Giuseppe Mazzini, quelle di solidarietà del lavoro, propugnate dalle organizzazioni operaie” che innervavano la nascente Repubblica. La Fondazione De Gasperi ricorda oggi quel discorso&nbsp;<strong>in un frangente critico per il nostro Paese, segnato dalla prova del Covid-19</strong>&nbsp;e alla ricerca delle energie morali per rialzarsi</em>” spiega&nbsp;<strong>il Segretario Generale della Fondazione De Gasperi Lorenzo Malagola.</strong></p>



<p>E se l’impegno della Fondazione è proprio quello di&nbsp;<strong>non perdere la memoria storica collettiva</strong>&nbsp;per trasmetterla soprattutto alle giovani generazioni attraverso iniziative culturali e didattiche, “<em>abbiamo scelto proprio in queste settimane di lanciare&nbsp;<strong>una vasta campagna di membership alla Fondazione</strong>, raccogliendo in pochi giorni tantissime adesioni di nuovi amici che si riconoscono nel nostro operato e sentono propria la nostra missione</em>” continua Malagola.</p>



<p><strong>AMICI DELLA FONDAZIONE, UNA COMUNITA’ REALE PER PROGETTI CONCRETI</strong>&nbsp;&#8211; Aderire alla campagna è un gesto molto semplice ma ricco di significato e quanto mai decisivo per sostenere la Fondazione in tutte le&nbsp;sue attività. Da anni infatti l’ente si occupa di numerose iniziative su tutto il territorio nazionale come ad esempio&nbsp;<strong>le mostre itineranti, i programmi formativi&nbsp;</strong><strong>nelle scuole, i convegni e i seminari, la scuola di formazione politica, le pubblicazioni, le ricerche e i progetti di valorizzazione dell’archivio degasperiano</strong>.</p>



<p>Un impegno costante, audace e continuo che culmina col riunione in una comunità reale e non solo virtuale tutte quelle persone che sentono la&nbsp;responsabilità di rinnovare la&nbsp;<strong>democrazia</strong>&nbsp;come fece Alcide De Gasperi e che si riconoscono nei valori della&nbsp;<strong>libertà</strong>, dell’<strong>Europa</strong>&nbsp;unita, della democrazia rappresentativa e della giustizia sociale.</p>



<p><strong>4 CARD, UNA UNICA GRANDE MISSIONE</strong>&nbsp;– La campagna di membership della Fondazione De Gasperi&nbsp;<strong>non è una semplice raccolta fondi ma una vera e propria esperienza di coinvolgimento.&nbsp;</strong>Sono già in tanti ad avere aderito e l’impegno della Fondazione vuole continuare con determinazione in questa direzione, nel costruire giorno dopo giorno una comunità (non solo virtuale ma anche reale) aperta a tutti coloro che condividono la missione degasperiana e che vogliono&nbsp;<strong>supportarla nel concreto, con un gesto semplice che è anche però un contributo decisivo</strong>.<br>&nbsp;</p>



<p>Ci&nbsp;sono 4 modi per diventare&nbsp;<strong>“Amici” della Fondazione De Gasperi e sostenerne i progetti:<br><br></strong></p>



<ul><li>&nbsp;&nbsp;<strong>Ambasciatori&nbsp;</strong>&#8211; contributo a partire da 1.000€, sono coloro che si sentono eredi e testimoni del pensiero di adg e si prendono un impegno importante per renderlo vivo giorno dopo giorno nel proprio territorio. Diventando “Ambasciatore” della Fondazione, si riceverà la membership card annuale, una pubblicazione autografata dalla figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana De Gasperi, l’invito all’evento esclusivo annuale dedicato ai grandi donatori della Fodnazione e una visita guidata all’archivio storico di Alcide De Gasperi.</li></ul>



<ul><li><strong>Sostenitori</strong>&nbsp;– contributo a partire da 100€, dedicata a chi vuole incrociare la propria storia con quella della fdg con la volontà di contribuire a un rinnovamento culturale e politico dell’europa. I “Sostenitori” della fondazione riceveranno la membership card annuale, la newsletter dedicata, una pubblicazione della Fondazione a scelta e uno sconto sull’acquisto di pubblicazioni edite da Rubbettino e Itaca Edizioni.</li></ul>



<ul><li><strong>Docenti</strong>&nbsp;– contributo a partire da 30€, è la card pensata per gli insegnanti di scuola secondaria e ai professori universitari che vedono nella Fondazione De Gasperi un’opportunità educativa e culturale unica. I “Docenti” sottoscrittori riceveranno la membership card annuale, la newsletter dedicata, una pubblicazione della Fondazione a scelta e uno sconto sull’acquisto di pubblicazioni edite da Rubbettino e Itaca Edizioni.</li></ul>



<ul><li><strong>Giovani</strong>&nbsp;– contributo a partire da 20€, dedicata agli under 35 che cercano un luogo dove avvicinarsi alla politica, all’impegno civico e alla responsabilità in modo nuovo. Entrando a far parte del gruppo “Giovani” della Fondazione De Gasperi si riceverà la membership card annuale, l’invito all’evento annuale di formazione e networking dedicato ai giovani e l’invio a partecipare ai gruppi di ricerca e di lavoro della Fondazione.</li></ul>
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		<item>
		<title>Crash Roma e il Calice Sospeso: l’iniziativa solidale a sostegno dei più bisognosi e delle piccole imprese</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86579491/crash-roma-e-il-calice-sospeso-liniziativa-solidale-a-sostegno-dei-piu-bisognosi-e-delle-piccole-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MCA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 06:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[calice]]></category>
		<category><![CDATA[calice sospeso]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[crash]]></category>
		<category><![CDATA[enoteca]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=79491</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto, lanciato su Roma da Puntarella Rossa, coinvolge una serie di enoteche e wine bar per rispondere con un &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Il progetto, lanciato su Roma da Puntarella Rossa, coinvolge una serie di enoteche e wine bar per rispondere con un segnale concreto alle difficoltà economiche del settore della ristorazione. Allo stesso modo,&nbsp; aderendo all’iniziativa si partecipa anche alla raccolta fondi per l’ong INTERSOS</em></strong></p>



<p>C’è anche&nbsp;<strong>il Crash Roma tra i wine bar e le enoteche della Capitale</strong>&nbsp;<strong>che aderiscono al “Calice Sospeso”,</strong>&nbsp;l’iniziativa solidale promossa da&nbsp;<strong>Puntarella Rossa</strong>&nbsp;pensata per riservare un pensiero speciale ai propri clienti più affezionati in queste settimane di lockdown, ma anche e soprattutto per rispondere&nbsp;<strong>con un gesto concreto alle difficoltà economiche del settore della ristorazione</strong>, tra le attività commerciali senza dubbio più colpite dall’emergenza Covid-19.</p>



<p><strong>IL CALICE SOSPESO, UN BRINDISI ALLA SOLIDARIETA’</strong>&nbsp;– Proprio come per il classico “caffè sospeso” della tradizione napoletana, con questa iniziativa è possibile&nbsp;<strong>aiutare economicamente le enoteche aderenti e chiuse ormai da settimane</strong>, acquistando una simbolica consumazione di vino ritrovandosi così&nbsp;<strong>un vero e proprio credito</strong>&nbsp;da poter utilizzare appena sarà possibile nuovamente andare al locale. A questo credito, inoltre, il wine bar aggiungerà&nbsp;<strong>un bonus omaggio di 5 euro</strong>&nbsp;che il cliente potrà spendere a partire da quello stesso giorno.<br></p>



<p>Ecco come funziona. Ci sono 3 opzioni di contributi:&nbsp;<strong>il Calice sospeso (10€), la Bottiglia Sospesa (25€) e la Cantina Sospesa (contributo libero oltre i 25€).</strong></p>



<p>Per aderire all’iniziativa è sufficiente inviare una mail all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:puntarellarossawineclub@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">puntarellarossawineclub@gmail.com</a>&nbsp;indicando il nome del locale a cui destinare il contributo e la scelta della formula (calice, bottiglia o cantina). Dallo staff di Puntarella Rossa si riceveranno tutte le informazioni per effettuare il bonifico e degli esclusivi vantaggi come clienti che hanno voluto sostenere in modo attivo e concreto i wine bar e le enoteche aderenti.</p>



<p>“<em>E’ un onore e una grande opportunità aderire come Crash Roma a questo virtuoso progetto</em>&nbsp;– spiega il proprietario e fondatore&nbsp;<strong>Emiliano Locuratolo –&nbsp;</strong><em>In momento così difficile in cui all’emergenza sanitaria ha ben presto fatto seguito&nbsp;<strong>la stangata economica per noi imprenditori del settore food &amp; drink</strong>, è sicuramente un segnale positivo e un sostegno concreto in attesa di poter riaprire le porte dei nostri locali e al tempo stesso ci permette di fare a nostra volta del bene ai chi ne ha più bisogno”.</em></p>



<p>“<em>E poi, è un modo per sentirci ancora più vicini ai nostri clienti più affezionati</em>&nbsp;– continua il giovane imprenditore –&nbsp;<em>che anche grazie a questa iniziativa&nbsp;<strong>ci sentiamo di coccolare a distanza con i nostri prodotti e le nostre eccellenze</strong>, con lo stesso spirito con il quale nelle scorse settimane abbiamo inaugurato&nbsp;<strong>il nostro speciale servizio Delivery</strong>. Stiamo vivendo tutti un momento storico veramente difficile, ma quando tutto questo sarà passato&nbsp;<strong>il Crash Roma tornerà ad accogliere artisti, eventi, il calore della convivialità e il piacere dello stare insieme con ancora più entusiasmo”</strong>.</em></p>



<p><strong>LA RACCOLTA FONDI INTERSOS E IL PUNTARELLA ROSSA WINE CLUB</strong>&nbsp;– Un aiuto concreto a sostegno delle enoteche e wine bar di Roma, ma anche&nbsp;<strong>un grande gesto di solidarietà per i più indigenti</strong>. Con il Calice Sospeso lanciato da Puntarella Rossa, infatti, si partecipa anche alla raccolta fondi a favore di&nbsp;<strong>INTERSOS</strong>, l’organizzazione non governativa umanitaria e senza scopo di lucro che proprio sul territorio della Capitale si trova da tempo in prima linea per autare chi si trova senza casa e in difficoltà economica.</p>



<p>Con questa iniziativa, Puntarella Rosse coglie inoltre l’occasione per lanciare anche il&nbsp;<strong>Puntarella Rossa Wine Club</strong>&nbsp;che vuole essere il nuovo punto di incontro di tutti gli appassionati del vino. Aderendo infatti al Calice Sospeso, si sarà&nbsp;<strong>automaticamente iscritti come soci premium all’esclusiva community</strong>&nbsp;che vedrà a partire da settembre una interessantissima girandola di iniziative.</p>



<p><strong>CRASH DELIVERY: BOTTIGLIE A TEMPERATURA PRONTE PER ESSERE STAPPATE</strong>&nbsp;– Continua inoltre l’esclusivo servizio di consegna a domicilio del Crash Roma su Roma e in tutta Italia:&nbsp;<strong>un delivery di qualità che consegna rigorosamente a temperatura i migliori vini</strong>&nbsp;selezionati da&nbsp;<strong>un catalogo introvabile nella grande distribuzione</strong>&nbsp;e in continuo aggiornamento.</p>



<p>Non solo cantine ed etichette, ma anche&nbsp;<strong>una eccellente selezione food</strong>&nbsp;<strong>tra stuzzichini perfetti per l’aperitivo, ricercati formaggi francesi e quelli tipici della tradizione del sud Italia, fino a golosissimi dessert.</strong></p>



<p>Con il Wine Delivery del Crash Roma si può inoltre usufruire anche di un esclusivo&nbsp;<strong>servizio di sommellerie personalizzato</strong>, richiedendo al momento dell’ordine (e in modo assolutamente gratuito)&nbsp;<strong>la consulenza dei sommelier del Crash</strong>, esperti professionisti del settore pronti a consigliare non solo il prodotto più adatto ma anche tutti i suggerimenti e le indicazioni per godere al meglio di questa straordinaria esperienza di tasting.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;intervista: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86577025/lintervista-il-fotografo-internazionale-roberto-villa-ricorda-dario-fo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 02:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[micro]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il vernissage della <strong>mostra Dario Fo e l’arte contemporanea</strong>,
tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a <strong>Roma</strong>
ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco,
Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la
mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi
per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il
ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama
internazionale <strong>Roberto Villa</strong>,
semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.</p>



<p>Dopo una tournée iniziata al Comune di
Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro
Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di
Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso
l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale
Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!</p>



<p><strong><em>Finalmente a Roma con la mostra
dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una
serie di mostre sul Giullare Nobel?</em></strong></p>



<p>1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.</p>



<p>Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo
sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse
forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso
nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.</p>



<p>Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti”
grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia
preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.</p>



<p>Il punto forte comune era operare per i <em>minus sapiens</em>, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere
fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la
fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare
poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche
fotografia.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://lh3.googleusercontent.com/proxy/0hCNUBG9bTet5tQKRhcos35yBCKJArm5XUE_w8zJLPCIWHOqG0qLL_87hoAy4ZlGhUjF0ikRBDsltfb9yfSbBrwMeGQHBimxSDq0sTD9mu0RI5ME6JV2ETM9lK0ddbcvoNKi25HgKKgf1-_vw5E" alt="Roberto Villa"/><figcaption>L&#8217;intervento di Roberto Villa al vernissage</figcaption></figure></div>



<p>Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un
muro e basta, ma sono una <em>overture</em> che
mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni
anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario
linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo
in tutte le arti.</p>



<p><strong><em>Come si è comportato il pubblico di
questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di
appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?</em></strong></p>



<p>Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo
che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano
le immagini.</p>



<p>Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi
nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la
differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura
orientale per cui, con ogni risposta,&nbsp; faccio
un mini corso di semantica dell’immagine.</p>



<p>In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il
nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.</p>



<p><strong><em>C’è uno scatto a cui è legato o un
ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?</em></strong></p>



<p>Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del
palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”:
quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico
ma dinamico.</p>



<p>Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico,
Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un
certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre
sperimentazioni con un “<em>Sembrate due
pirla!”</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.mitomorrow.it/wp-content/uploads/2019/04/dario-fo.jpg" alt="Roberto Villa"/><figcaption>foto di Roberto Villa</figcaption></figure>



<p><strong><em>Lavorando a stretto contatto con
grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene
influenzati dal loro carisma? In che modo?</em></strong></p>



<p>È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma
destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto
complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.</p>



<p>In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e
non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.</p>



<p><strong><em>Nelle sue rassegne c’è una forte
interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla
scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe
stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va
affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?</em></strong></p>



<p>È presente, a nostra difesa, la
percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho
scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione
agli <em>Stati Generali della Fotografia</em>
voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra
la cultura con la fotografia?”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.ezrome.it/images/eventi-roma/Nugnes-Franco-Di_Pietro_-_Di_Vizia_-_Dal%C3%AC_-_Villa_-_Grifoni_-_Sagnelli.jpg" alt="Roberto Villa"/><figcaption>inaugurazione con Salvo Nugnes, Pippo Franco, Carmen Di Pietro, Antonietta Di Vizia, José Dalì, Roberto Villa, Caterina Grifoni e Flavia Sagnelli</figcaption></figure>



<p>Viceversa, chi fa pittura o scultura è
convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti,
proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono
sempre la <em>loro</em> cultura che,
raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta
digitale (non elettronica, ma da <em>digitus</em>),
del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del
pubblico ludibrio.</p>



<p>Dario Fo è stato uno studioso, uno
storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte
categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla
pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo
studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la
libertà altrui.</p>
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		<item>
		<title>Gastone Bai a Roma</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576779/gastone-bai-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Feb 2020 07:11:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Di Vizia]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[Gastone bai]]></category>
		<category><![CDATA[José Dalí]]></category>
		<category><![CDATA[micro]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[sarteano]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nome, una garanzia. Gastone Bai, pittore e scultore di Sarteano (SI), è stato selezionato per prendere parte alla mostra &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Un
nome, una garanzia. <strong>Gastone Bai</strong>,
pittore e scultore di Sarteano (SI), è stato selezionato per prendere parte
alla mostra <strong><em>Dario Fo e l’arte contemporanea</em></strong>. A cura di <strong>Vittorio Sgarbi</strong> e <strong>Salvo
Nugnes</strong>, la mostra antologica si terrà nello spazio espositivo <strong>Micro</strong> di <strong>Roma</strong> a partire dal <strong>6
febbraio</strong>.</p>



<h2>La mostra</h2>



<p>Con l’inaugurazione alle <strong>18</strong>, vicino alla sede della radiotelevisione italiana, in viale Giuseppe Mazzini 1, la kermesse vanta i contributi della giornalista RAI <strong>Antonietta Di Vizia</strong> e dell’artista <strong><a href="https://www.comunicatostampa.org/86574286/a-sorpresa-larte-di-salvador-dali-alla-milano-art-gallery-raccontata-da-opere-e-foto-inedite/">José Dalì</a></strong>, figlio di Salvador Dalì.</p>



<p>Presenti
anche gli scatti del noto fotografo <strong>Roberto
Villa</strong>, amico del Nobel per la Letteratura e di Pier Paolo Pasolini, che
ripercorrono alcuni dei momenti salienti della sua carriera artistica. A
supporto, una sezione interamente dedicata all’arte contemporanea, tra cui
figurano le creazioni di Gastone Bai. Cinque le opere selezionate della sua più
recente produzione. </p>



<h4>Gastone Bai</h4>



<p>Nato nel ’42 a Sarteano, in provincia di Siena, dagli anni Ottanta <a href="http://gastonebai.com/biografia.biografia.htm">Bai</a> è pienamente attivo in campo artistico collezionando riconoscimenti di pubblico e critica e cimentandosi nella realizzazione di sculture, ceramiche e gres, e in quella di dipinti.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://lh6.googleusercontent.com/proxy/z3Yc41qpcka7gz0AznNrrZ8iJTJDRnrOOkQz6AHqjZXSms2FQe2q3KgSNruWzbJdri34swZpauAMnwSeVjBZvAMI4oT3F9TJmr8Ev6y_pniZGwxUA9yjpikMb3TvXw" alt="Gastone Bai"/><figcaption>Gastone Bai</figcaption></figure></div>



<h4>Arte e bellezza</h4>



<p>Segno e sperimentazione sono i tratti distinguibili dei suoi lavori, le parole chiave iscritte nel suo DNA, nel suo modo di essere artista e di fare arte. Bai passa con disinvoltura dalla figurazione a un astratto dolce, non provocatorio. Alla continua ricerca della bellezza, che a sua volta è in evoluzione, le nuove strade da lui tracciate per giungere a tale ideale implicano un cambiamento pregno di vitalità. L’artista, nello spiegare la metamorfosi del concetto di bellezza, parte da lontano: </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>  «Si pensi a quali cambiamenti ha fatto l’arte dalla Grecia Antica alla contemporaneità… Ora l’arte contemporanea è compresa da pochi, gli ignoranti sono destinati all’infelicità perché non hanno gli strumenti per capirla». </p></blockquote>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://arteventi.files.wordpress.com/2014/01/gastone-bai-1.jpg?w=274&amp;h=184" alt="Gastone Bai"/><figcaption>Opera di Gastone Bai</figcaption></figure></div>



<h4>Gastone Bai e l&#8217;arte in evoluzione</h4>



<p> E, alla domanda se sarà la stessa tra cinquant’anni, risponde con uno schietto no: l’arte, la bellezza, vanno oltre le persone… pur essendone parte costituente, perché “la bellezza – asserisce – porta alla nostra evoluzione”. Spiega infatti: </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p> «Fino al Novecento esisteva una bellezza classica, sostituita successivamente da quella contemporanea. Ai più ignoranti e poveri una volta era sufficiente andare in chiesa, ascoltare la musica… tutti avevano quotidianamente accesso alla bellezza. Cosa succede oggi che in chiesa, ad esempio, ci si va poco? Che l’accesso alla bellezza è per pochi privilegiati e che essa ha quindi cambiato linguaggio».  </p></blockquote>



<h4>L&#8217;appuntamento a Roma</h4>



<p>Per
non rimanere “indietro” rispetto ai tempi, Gastone Bai è consapevole della necessità
di evolvere, di comunicare una bellezza per cui spesso, ai più umili, mancano
le parole per esprimerla. L’importante è veicolarla, e Gastone Bai ci riesce
splendidamente. Il suo studio è interamente improntato su questo fronte. E,
anche chi non teme di rimanere senza parole, potrà constatarlo nei suoi dipinti
dai tratti oscuri e incredibilmente vividi che resteranno al Micro di Roma fino
al 23 febbraio 2020.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La mostra Tra sacro e profano inaugura al Museo Crocetti con la curatela di Nicoletta Rossotti e Salvo Nugnes</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86571780/la-mostra-tra-sacro-e-profano-inaugura-al-museo-crocetti-con-la-curatela-di-nicoletta-rossotti-e-salvo-nugnes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 Sep 2019 06:19:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Di Vizia]]></category>
		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[José Dalí]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[museo venanzo crocetti]]></category>
		<category><![CDATA[Nicoletta rossotti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[tra sacro e profano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande attesa per la mostra Tra Sacro e Profano a cura della dott.ssa Nicoletta Rossotti e del presidente di Spoleto &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grande attesa per la mostra <strong><em>Tra Sacro e Profano</em></strong> a cura della dott.ssa <strong>Nicoletta Rossotti</strong> e del presidente di <strong>Spoleto Arte Salvo Nugnes</strong>, che si terrà <strong>dal 9 al 29 novembre 2019</strong> presso il prestigioso <strong>Museo Venanzo Crocetti</strong>, in via Cassia 492, a Roma. </p>



<p>La mostra vedrà esposte opere di talentuosi
artisti, di tutto il mondo, provenienti da svariate forme d’arte, dalla pittura
alla scultura, dalla fotografia al design, allestite all’interno di un contesto
museale storico della capitale.</p>



<p>Il vernissage che inaugurerà sabato 9
novembre, alle ore 18, vedrà la presenza dei curatori e la partecipazione
straordinaria di <strong>Antonietta di Vizia</strong>,
giornalista RAI, di <strong>Josè Dalì</strong>,
figlio di Salvador Dalì e rinomato artista, e di altri ospiti illustri.</p>



<p>Il curatore di mostre e grandi eventi Salvo
Nugnes, già manager di Vittorio Sgarbi, Katia Ricciarelli, Francesco Alberoni e
altri personaggi, in riferimento all’esposizione, afferma: «Gli artisti
presenti in mostra hanno un elevato spessore culturale. Proprio per questo ho
individuato come sede questo museo perché, si sa, sono i musei che storicizzano
le opere d’arte! Il Crocetti è un museo di arte contemporanea, ma ricco di
storia, dedicato all’opera dell’abruzzese Venanzo Crocetti. Le sue sculture
dialogheranno con le creazioni allestite nella collettiva “Tra Sacro e Profano”».</p>



<p>La curatrice d’arte Rossotti, laureata in Lettere con indirizzo
storico-artistico all’Università degli Studi Roma Tre, commenta: «Questi eventi
sono democratici e aperti agli artisti più meritevoli. Dopo un’attenta
selezione e valutazione del Comitato individueremo e selezioneremo dei nomi di
grande livello e talento, valutando perizia tecnica, sensibilità e ricerca
stilistica». </p>



<p>Per info sull’esposizione contattare il numero
392 8507137 o scrivere
una mail
a <a href="mailto:nicolettarossotti@gmail.com">nicolettarossotti@gmail.com</a> oppure a <a href="mailto:org@spoletoarte.it">org@spoletoarte.it</a>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569358/intervista-al-poliedrico-artista-piergio-artisti-si-nasce-o-si-diventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 06:01:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=69358</guid>

					<description><![CDATA[<p>Architetto, pittore e scultore, PierGió, nome d&#8217;arte di Pierluigi Di Michele, è un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Architetto,
pittore e scultore, PierGió, nome d&#8217;arte di Pierluigi Di Michele, è
un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove tecniche.
Le sue forme antropomorfe, che nascono da anni di ricerca, sono
rivelatrici del suo inconscio, che con difficoltà convive con la
razionalità e gli schemi ufficiali. Di seguito, l&#8217;intervista fatta
al noto artista.</p>



<p><strong>D: Da
artista con forte spirito cosmopolita e anticonformista su quali
punti cardine hai incentrato la tua ricerca sperimentale?</strong></p>



<p>R: In primis
la consapevolezza di &#8220;essere artista&#8221;, ovvero la capacità
di manifestare la propria creatività attraverso un percorso umano e
spirituale che porta ad essere liberi di esprimere se stessi e le
proprie emozioni attraverso una propria forma d&#8217;arte, che per me sono
la pittura e la scultura. Il mio sentire e il mio essere si
manifestano attraverso le mie opere, le mie emozioni prendono corpo
grazie alle mie forme antropomorfe. L&#8217;essere ed il fare portano
all&#8217;equilibrio, per me dato dalla  commistione di
forma-colore-materia. La creatività è trasformazione, è libertà
di esprimersi attraverso la forma, il colore e la materia, che danno
vita ad un&#8217;opera unica.</p>



<p><strong>D:
Artisti si nasce o si diventa?</strong></p>



<p>R: Per me
l&#8217;arte è un qualcosa che fa parte di ciascun individuo, è da sempre
capacità espressiva e comunicativa. Per l&#8217;artista diventa un 
percorso di vita. Unendo il lato spirituale a quello umano, la
propria ricerca interiore diventa capacità espressiva, che si
manifesta nella pittura, nella scultura, nella letteratura, nella
musica, in ogni forma d&#8217;arte. La mia essenza è comunicare, con un
forte richiamo alla spiritualità. Ogni mia opera è un racconto,
vuole riaffermare, sentire e realizzare i valori cardine dell&#8217;essere,
la propria unicità, soprattutto in questo momento storico purtroppo
caratterizzato dalla perdita di questi valori. I passaggi di stato
del mio sentire prendono corpo nelle mie opere, attraverso le mie
tecniche innovative voglio trasmettere il messaggio che la creatività
è libertà di emozionare ed emozionarsi.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Forum PA premia la startup Hendo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86568234/forum-pa-premia-la-startup-hendo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[luca.giammarco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 May 2019 05:05:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[beekon]]></category>
		<category><![CDATA[beekoncity]]></category>
		<category><![CDATA[ForumPA]]></category>
		<category><![CDATA[Hendo]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=68234</guid>

					<description><![CDATA[<p>Forum PA premia la startup Hendo e BeekonCity, la piattaforma per la smart city italiana, digitale e sostenibile. Con l’edizione &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-medium-font-size"> Forum PA premia la startup Hendo e BeekonCity, la piattaforma per la smart city italiana, digitale e sostenibile. </p>



<p>Con l’edizione 2019 di FORUM PA (14-16
maggio) si festeggia il trentennale della manifestazione che vuole contribuire
all’innovazione nella PA consentendo uno sviluppo sostenibile e capace di
portare benessere ed equità per comunità, che è il fine stesso dell’azione
pubblica e del suo sforzo di innovarsi e di adeguarsi alle esigenze di una
società in continuo divenire.</p>



<p>Anche la trasformazione digitale, che è
da sempre uno dei punti strategici del cambiamento, necessità sostenibilità
economica, sociale e ambientale. Lo stesso vale per l’innovazione
organizzativa, per il lavoro pubblico, per il necessario riassetto degli enti.
In questi anni la PA non ha goduto di una buona immagine, è stata indicata
spesso come spesa improduttiva da razionalizzare o da tagliare.</p>



<p>La creazione di valore, che vede il
settore pubblico come protagonista, non può che essere collaborativa, ma la
collaborazione, per essere efficace e portare al risultato atteso di uno
sviluppo sostenibile e un avvicinamento agli obiettivi dell’Agenda 2030,
richiede alcune azioni di sistema. </p>



<p>1. Collaborazione nell’uso delle
risorse: come individuare priorità, progettualità e partnership nel campo delle
politiche di coesione e dell’utilizzo degli strumenti di finanziamento e
d’investimento nazionali ed europei.</p>



<p>2. Collaborazione nel procurement
pubblico in specie per servizi e prodotti innovativi: come conciliare una
giusta, ma non fobica, attenzione alla legalità con la tutela dell’innovazione,
delle imprese più smart, della possibilità di immettere vera innovazione.</p>



<p>3. Collaborazione e partecipazione
nell’organizzazione del lavoro pubblico: come sviluppare management
collaborativo, favorire il lavoro agile, promuovere organizzazioni educanti e
sviluppo delle competenze e della crescita professionale delle persone.</p>



<p>4. Collaborazione nella trasformazione
digitale: come far crescere community vitali di innovatori, come abilitare una
competente governance delle tecnologie disruptive come la cosiddetta
Intelligenza artificiale, la blockchain, l’uso massiccio del cloud e la conseguente
razionalizzazione dei datacenter, la sicurezza by default, l’analisi dei big
data.</p>



<p>5. Collaborazione tra territori e tra
centro e territori: come mettere in primo piano la centralità dell’innovazione
nelle comunità locali e nelle città.</p>



<p>6. Collaborazione nell’attuazione delle
grandi politiche pubbliche per il lavoro, la salute, la formazione,
l’inclusione sociale e la lotta alle disuguaglianze.</p>



<p>Ed è con
queste premesse che andiamo a raccontare una storia abbastanza nuova per il
nostro Paese, Hendo, una startup innovativa incubata nello Spazio Attivo
Tecnopolo di Roma, coordinato da Lazio Innova SPA di Regione Lazio, ha ricevuto
il premio “Premio PA sostenibile”</p>



<p>Di fatto
una Pubblica Amministrazione è stata in grado di attuare politiche di promozione
imprenditoriale a contenuto innovativo che non solo hanno generato un ritorno tecnologico,
economico ed occupazionale, ma anche un’azienda in grado di proporre una
soluzione utile al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda 2030 per la
stessa PA. </p>



<p>La
soluzione si chiama Beekon City ed è una delle verticalità di una piattaforma
digitale creata dall’azienda romana Hendo. Già utilizzata in alcune
applicazioni nel marketing di prossimità, stavolta, attraverso una soluzione ulteriormente
evoluta ed integrata, si è voluto proporre qualcosa in grado di trasformare le
città (ed anche i piccoli centri) in una Smart City, sfruttando le tecnologie
IOT ed un modello di diffusione che prevede l’accesso tanto al pubblico che al
privato.</p>



<p>Beekon City
offre informazioni utili e puntuali sui servizi presenti, sui punti di
interesse e le comunicazioni istituzionali da parte della PA, senza tralasciare
eventuali comunicazioni commerciali perfettamente in linea con gli interessi e
la posizione degli utenti. Queste informazioni possono essere tradotte in
lingue differenti, generando così un servizio di comunicazione ed inclusione
per tutta la comunità. Permette la comunicazione mirata e in tempo reale, crea
dei luoghi che comunicano ed offre all’amministrazione la possibilità di
ricevere feedback utili alla correzione di eventuali servizi mal funzionanti o
alla creazione di nuovi, non ancora forniti ma rilevati grazie ai dati prodotti.
</p>



<p>Tutte le
soluzioni Beekon sono composte da una app, una piattaforma web ed un hardware.
Quest’ultimo, la Beekon Box, è il “faro” che consente di sentire
l’avvicinamento dello smartphone nei luoghi prescelti. Può essere posizionato
ovunque, indoor ed outdoor, e non necessita di alimentazione elettrica, è in
grado di rilevare diverse informazioni e contribuire ed arricchire l’insieme di
dati necessari all’amministrazione ad ottimizzare ed automatizzare i processi.</p>



<p>Questi
piccoli trasmettitori a bassa potenza e a basso costo, possono notificare la
propria presenza a dispositivi vicini e che consentono di consegnare contenuti
di qualsiasi tipo (testi, documenti, video, audio, link, ecc.), in modo da
fornire l’informazione giusta al posto e al momento giusto attraverso la app ma
anche attraverso altri dispositivi di visualizzazione. Attraverso un unico
punto di accesso si può accedere a tutti i servizi fisici e digitali erogati. La
app è anche un canale che in automatico è in grado di proporre articoli,
comunicazioni e contenuti divulgativi pubblicati su altri portali,
istituzionali o meno, risultando un agevole canale di aggregazione dei
contenuti, spesso polverizzati su mille portali.</p>



<p>La
sperimentazione di BeekonCity partirà già da questa estate in alcuni comuni
Laziali che hanno sposato l’idea di una Smart City per accogliere i turisti, promuovere
il territorio e provare a pianificare in base ai dati.</p>



<p><br><a href="https://drive.google.com/drive/folders/1mLq2DsfPvsnzAwROoEuwuguB7zDkhdYa">Immagini e loghi riguardanti i prodotti Hendo srls </a></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Pro Biennale: alla scultrice romana Paola de Gregorio il Premio Biennale Sgarbi 2019</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86567911/pro-biennale-alla-scultrice-romana-paola-de-gregorio-il-premio-biennale-sgarbi-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 May 2019 06:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[“Pro Biennale”]]></category>
		<category><![CDATA[Antonietta Di Vizia]]></category>
		<category><![CDATA[daniela testori]]></category>
		<category><![CDATA[José Dalí]]></category>
		<category><![CDATA[mons. Mapelli]]></category>
		<category><![CDATA[paola de gregorio]]></category>
		<category><![CDATA[patrick di striscia]]></category>
		<category><![CDATA[premio biennale sgarbi 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto Pavilion]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=67911</guid>

					<description><![CDATA[<p>Domenica 5 maggio si è rivelata una giornata doppiamente significativa per la scultrice Paola de Gregorio, originaria di Roma. L’artista, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Domenica <strong>5 maggio</strong> si è rivelata una giornata
doppiamente significativa per la scultrice <strong>Paola
de Gregorio</strong>, originaria di Roma. L’artista, che espone a <strong>Venezia</strong>, allo <strong>Spoleto Pavilion</strong> in calle dei Cerchieri 1270, ha partecipato
all’inaugurazione di <strong>Pro Biennale</strong>,
mostra presentata dal prof. <strong>Vittorio
Sgarbi</strong> e organizzata dal presidente di <strong>Spoleto
Arte Salvo Nugnes</strong>. </p>



<p>In questa
sede, situata vicino al Museo Leonardo da Vinci, Paola de Gregorio è stata
insignita del <strong>Premio Biennale Sgarbi
2019</strong> al cospetto di un pubblico interessato e d’eccezione. Presenti infatti
alla cerimonia l’artista <strong>José Dalí</strong>,
figlio di Salvador Dalí, la giornalista <strong>Antonietta
Di Vizia</strong> della RAI, il direttore d’orchestra <strong>Silvia Casarin Rizzolo</strong> che collabora con il Teatro La Fenice, il
fotografo <strong>Roberto Villa</strong>, amico di
Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo, la communication manager <strong>Daniela Testori</strong>, <strong>mons. Mapelli</strong>, arcivescovo della Chiesa Ortodossa e <strong>Patrick</strong> di <em>Striscia La Notizia</em>.</p>



<p>Riconosciuta
“per il talento e la sensibilità che emergono dalla sua produzione artistica”,
la scultrice può così arricchire il già curato curriculum di un’ulteriore
prestigiosa esperienza. Dopo aver frequentato lo studio di Pericle Fazzini e
l’Accademia di Belle Arti di Roma, Paola de Gregorio ha pensato di completare
lo studio dell’anatomia con una laurea in Scienze biologiche presso
l’Università La Sapienza di Roma. Ha esposto quindi in Italia, con il
patrocinio di Comune, Provincia, Regione o Beni Culturali, e all’estero
(Lisbona, Vienna, Zagabria, Belgrado, Atee, Salonicco e Zurigo sono alcune
delle città da lei toccate) con il contributo del Ministero degli Esteri.</p>



<p>Suoi sono
inoltre diversi lavori d’arte sacra tesi al rinnovamento dell’iconografia
religiosa, come quelli presenti nella chiesa della S. Famiglia di Roma o
nell’antica cattedrale di Fermo. È consulente artistico di gruppi di lavoro per
la ristrutturazione di chiese italiane e, nel corso della sua attività, ha
ricevuto numerosi attestati di stima da critici come Apuleo, Strinati, da
maestri come Giacomo Manzù e Pericle Fazzini. Dal 5 maggio va quindi ad
aggiungersi a questo autorevole elenco di meriti il Premio Biennale Sgarbi
2019.</p>



<p>Le
sue sculture <em>iosonoiodevo</em> e <em>Mater fancella</em> presenti in Pro Biennale rimarranno
esposte allo Spoleto Pavilion fino a lunedì 27 maggio, visitabile tutti i
giorni dalle 10 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424
525190, scrivere a <a href="mailto:org@spoletoarte.it">org@spoletoarte.it</a> oppure consultare il sito <a href="http://www.spoletoarte.it">www.spoletoarte.it</a>.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Partecipa al workshop Il comportamento d&#8217;acquisto: ovvero come compra il tuo cliente?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86565048/partecipa-al-workshop-comportamento-dacquisto-ovvero-compra-cliente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[People Branding]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2019 00:50:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[customer experience]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[workshop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=65048</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come differenziarsi e aggiungere valore a prodotti e servizi attraverso il Design Thinking, il Customer Journey Mapping e l’analisi semiotica &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Come differenziarsi e aggiungere valore a prodotti e servizi attraverso il Design Thinking, il Customer Journey Mapping e l’analisi semiotica</p>
<h5>Un workshop pratico per definire un’offerta di valore partendo dall’analisi del comportamento d&#8217;acquisto, dai bisogni e dalle aspettative dei clienti. Attraverso la <a href="https://youtu.be/YhQr5bJbCok">gamification</a> e il metodo People Branding® ci metteremo “le scarpe dei clienti” &#8211; attuali o potenziali &#8211; per individuare le loro interazioni con l’azienda, identificando i momenti di contatto più significativi. Applicheremo i modelli semiotici per dare maggiore efficacia alla brand awareness attraverso l’analisi e lo studio di significati impliciti ed espliciti, primari e secondari, razionali ed emotivi (segni, colori, atmosfere e forme). Insieme, applicheremo alcuni strumenti per migliorare l’esperienza del cliente e portare l’impresa verso la differenziazione e la produzione di valore a lungo termine.</h5>
<h3><strong>PERCHÉ PARTECIPARE:</strong></h3>
<ul>
<li>per comprendere come i clienti percepiscono le interazioni e valutano le prestazioni della tua azienda e come queste condizionino le loro scelte;</li>
<li>per “indossare le scarpe del cliente”, e comprenderne bisogni, obiettivi e desideri in ogni passo del percorso d’acquisto;</li>
<li>per comprendere dove e quando intervenire con l’obiettivo di: conquistare nuovi clienti, fidelizzarli, ridurne il tasso di abbandono e migliorarne il potenziale di crescita;</li>
<li>per progettare nuovi prodotti, servizi ed esperienze che vadano oltre le loro aspettative, ad alto coinvolgimento e personalizzati.</li>
</ul>
<h3><strong>A CHI È RIVOLTO:</strong></h3>
<p>A piccole e medie imprese, micro-imprese, artigiani, imprenditori, manager, liberi professionisti e consulenti.</p>
<h3><strong>PROGRAMMA:</strong></h3>
<ul>
<li>Il valore della <em>Customer Experience.</em></li>
<li>Ricreare l’esperienza del cliente dall’<em>awareness </em>all’<em>advocacy</em></li>
<li>Analisi degli obiettivi, desideri, bisogni e valutazioni del cliente nel suo viaggio passo-passo attraverso i <em>touchpoint</em> con l’azienda.</li>
<li>Costruzione semiotica della <em>Customer Experience</em>.</li>
<li>Delineare la proposta di valore: cosa offrire al cliente e quando?</li>
</ul>
<h3><strong>STRUMENTI:</strong></h3>
<p>People <a href="https://www.peoplebranding.it/people-experience-journey/">Experience Journey Deck©</a> &#8211; esercitazione operativa</p>
<h3><strong>RELATORI:</strong></h3>
<p><a href="https://www.linkedin.com/in/cristianonordio/">Cristiano Nordio</a> e <a href="https://www.linkedin.com/in/tiziana-barone-27512a119/">Tiziana Barone</a></p>
<h3><strong>COSTO:</strong></h3>
<p>15 € &#8211; Biglietto Standard</p>
<h3><strong>ORARI:</strong></h3>
<ul>
<li>14:30 – Registrazione</li>
<li>14:45 – Start</li>
<li>15:15 – Workshop</li>
<li>18:15 – Q&amp;A</li>
<li>18:30 – Finish</li>
</ul>
<div class="vc_separator wpb_content_element vc_separator_align_left vc_sep_width_100 vc_sep_pos_align_center vc_sep_color_grey vc_separator-has-text">
<h3>INFORMAZIONI E ACQUISTO</h3>
</div>
<p>L&#8217;evento partirà con un numero minimo di 10 e un numero massimo di 30 partecipanti. Nel caso non venisse raggiunto il numero minimo di partecipanti e l’evento non venga erogato, verrà emesso un rimborso per coloro che hanno acquistato l’evento. Acquista su Eventbrite: <a title="EVENTBRITE" href="https://bit.ly/2MWBIoO" target="_blank" rel="nofollow">https://bit.ly/2MWBIoO</a></p>
<h3><strong>MAGGIORI INFORMAZIONI SUL TEMA DEL WORKSHOP:</strong></h3>
<p>Lo sviluppo del mondo digitale ha cambiato i meccanismi, i <em>luoghi</em> e la velocità di interazione tra clienti e aziende. <strong>In questo scenario, le imprese di successo sono quelle capaci di far vivere al consumatore un’esperienza complessiva superiore rispetto alle aspettative e ai competitor</strong>. Non si tratta semplicemente di qualità di prodotti e servizi, ma di <strong><em>Customer Experience</em></strong>, ovvero di come il cliente percepisce l’azienda in ogni <em>punto di contatto</em>: spazi fisici o virtuali, sito web, social media, operatore del call center, addetto al front office, brochure informative e così via. I clienti valutano in modo positivo o negativo ogni interazione e, sulla base di quanto questa li ha aiutati a raggiungere i propri obiettivi o di quanto ha soddisfatto i loro bisogni, creano, rafforzano o modificano la loro personale percezione dell’impresa o del brand. E decidono di conseguenza.</p>
<p>Investire nell’esperienza del cliente presuppone dunque un nuovo approccio e l&#8217;adozione di nuove modalità di gestione. Significa portare all’interno del proprio ecosistema aziendale il “suo” punto di vista, lungo tutto il percorso d’acquisto. Partendo da una buona analisi della customer experience possiamo capire come anticipare bisogni e sofferenze del cliente, come creare prodotti, servizi e soprattutto esperienze memorabili, differenti rispetto a quelli della concorrenza.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86565048/partecipa-al-workshop-comportamento-dacquisto-ovvero-compra-cliente/">Partecipa al workshop Il comportamento d&#8217;acquisto: ovvero come compra il tuo cliente?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
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