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	<title>rialzo tassi BCE Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>rialzo tassi BCE Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Mutui: con aumento BCE, possibili rincari fino a 237 euro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 May 2023 07:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bce]]></category>
		<category><![CDATA[mutui casa]]></category>
		<category><![CDATA[rialzo tassi BCE]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 4 maggio la BCE dovrebbe annunciare un nuovo rialzo del costo del denaro; questa volta l’incremento potrebbe essere di &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il 4 maggio la BCE dovrebbe annunciare un nuovo rialzo del costo del denaro; questa volta l’incremento potrebbe essere di soli <strong>25 punti base</strong> il che, per chi ha un <strong>mutuo medio a tasso variabile</strong>* – secondo le simulazioni di <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a> </strong>– potrebbe comunque tradursi in un <strong>aumento della rata di ben 237 euro (+52%) </strong>rispetto all’inizio dello scorso anno.</p>
<p><strong>Le simulazioni</strong></p>
<p>Per capire <strong>come sono cresciute le rate</strong> e <strong>come potrebbero salire</strong> <strong>ancora</strong> a seguito di un nuovo rialzo dei tassi da parte della BCE, il comparatore ha preso in esame un finanziamento a tasso variabile da 126.000 euro in 25 anni sottoscritto a gennaio 2022.</p>
<p>Il tasso (TAN) di partenza usato nell’analisi è pari a 0,67%, corrispondente ad una rata mensile di 456 euro. A seguito dei <strong>diversi aumenti del costo del denaro</strong> messi in atto da parte della Banca Centrale Europea <strong>per</strong> <strong>contrastare l’inflazione</strong>, il tasso del mutuo variabile tipo è salito notevolmente arrivando a superare, ad aprile 2023, il 4,10%. Con l’ulteriore <strong>rialzo BCE dello 0,25%</strong>,<strong> la rata mensile </strong>del finanziamento preso in analisi potrebbe arrivare addirittura a <strong>693 euro, il 52% in più </strong>rispetto a quella iniziale.</p>
<p>«Se è vero che l’Euribor si muove in base alle aspettative dei tassi BCE, non è detto che lo faccia in modo analogo, quindi bisognerà aspettare ancora un pochino per capire come cambieranno nel concreto le rate», spiegano <strong>gli esperti di Facile.it</strong>. «È bene ricordare, però, che l’impatto degli aumenti sarà diverso per ciascun mutuatario in base all’importo residuo del finanziamento e al numero di rate ancora da pagare: più si è vicini alla fine del piano di ammortamento, minore sarà l’effetto.».</p>
<p><strong>Le previsioni del mercato: picco a settembre</strong></p>
<p>Guardando alle <strong>aspettative di mercato </strong>(Futures sugli Euribor aggiornate al 26 aprile 2023) emerge come gli aumenti potrebbero continuare ancora; gli esperti prevedono che l’Euribor a 3 mesi non smetterà di salire raggiungendo il suo picco a settembre 2023 con un valore intorno al 3,76%; se queste previsioni fossero corrette, il tasso del mutuo medio preso in esame supererebbe la soglia psicologica del 5%, con una rata di circa <strong>737 euro</strong>, vale a dire oltre <strong>280 euro in più </strong>rispetto a quella di gennaio 2022.</p>
<p>Da qui in poi, sempre secondo le aspettative, la tendenza dovrebbe invertirsi e i tassi iniziare a calare tanto è vero che le quotazioni di <strong>giugno 2024</strong> stimano l’Euribor a 3 mesi intorno al <strong>3,22%</strong>, vale a dire una rata mensile pari a <strong>698 euro</strong>.</p>
<p><strong>Che tasso scegliere oggi?</strong></p>
<p>Per gli aspiranti mutuatari che sono alle prese oggi con la scelta del mutuo, <strong>quale tasso conviene sottoscrivere?</strong> In questo periodo le <strong>banche stanno spingendo sui tassi fissi</strong>, soprattutto quelli di lunga durata; ciò si traduce in <strong>spread bassi e tassi finali </strong>(TAN) estremamente <strong>competitivi</strong>. Se uniamo anche la prospettiva di crescita dei tassi variabili, è evidente come in questa fase la prima opzione da valutare sia quella del mutuo a tasso fisso, che non solo garantisce la stabilità della rata ma, dati alla mano, è addirittura più conveniente rispetto alla rata di partenza di un mutuo variabile.</p>
<p>Secondo le simulazioni** di Facile.it, prendendo in considerazione il mutuo standard utilizzato nell’analisi precedente, i <strong>migliori tassi fissi</strong> (TAN) disponibili online oggi <strong>partono dal 2,99%, </strong>corrispondenti ad una rata di <strong>597 euro</strong>, mentre per un mutuo variabile la migliore offerta parte da un TAN di <strong>3,70% (rata di 644 euro).</strong></p>
<p><em>«Naturalmente non c’è in assoluto una scelta migliore rispetto ad un’altra»</em><em>, continuano <strong>gli esperti di Facile.it</strong>.</em><em> «Proprio per questo il consiglio è quello di confrontare le diverse opzioni presenti sul mercato e farsi aiutare da un consulente in grado di indirizzarci verso la soluzione migliore per le nostre esigenze.».</em></p>
<p><em>* Le simulazioni realizzate da Facile.it sono fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%); la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.</em></p>
<p><em>** Simulazione effettuata su Facile.it in data 27 aprile 2023.</em></p>
<p><em>Immagine © Prima91</em></p>
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