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	<title>packlink Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>packlink Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Più di un quarto (26%) dei consumatori prevede di acquistare prodotti di seconda mano nel 2023</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105433/piu-di-un-quarto-26-dei-consumatori-prevede-di-acquistare-prodotti-di-seconda-mano-nel-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 08:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[recommerce]]></category>
		<category><![CDATA[secondhand]]></category>
		<category><![CDATA[usato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un acquirente su quattro prevede di utilizzare più spesso i mercati di rivendita online. L’83% degli italiani apprezza le opzioni &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865105433/piu-di-un-quarto-26-dei-consumatori-prevede-di-acquistare-prodotti-di-seconda-mano-nel-2023/">Più di un quarto (26%) dei consumatori prevede di acquistare prodotti di seconda mano nel 2023</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><em>Un acquirente su quattro </em><em>prevede di utilizzare più spesso i mercati di rivendita online.</em></li>
<li><em>L’83% degli italiani apprezza le opzioni di consegna ecologiche quando ordina online</em></li>
<li><em><em>Più di un quarto dei consumatori (26%) sceglie di acquistare prodotti di seconda mano, percentuale che sale fino al 40% tra i consumatori che cambieranno il proprio comportamento in risposta alle pressioni economiche.</em></em>&nbsp;
<p><strong style="font-size: 1rem;">Milano, 15 marzo 2023.</strong><span style="font-size: 1rem;"> &#8211; Nonostante le pressioni sul costo della vita, le considerazioni sulla sostenibilità influenzano sempre più le decisioni di acquisto dei consumatori. </span><strong style="font-size: 1rem;">Secondo il rapporto “Online Shipping Scenario 2023” di Packlink, quasi 4 acquirenti su 5 (79%)</strong> <strong style="font-size: 1rem;">apprezzano le opzioni di consegna ecologiche quando ordinano online</strong><span style="font-size: 1rem;">, rispetto al 74% dell&#8217;anno precedente. </span><strong style="font-size: 1rem;">Nel nostro Paese la percentuale sale ben all’83%</strong><span style="font-size: 1rem;"> &#8211; decretando </span><strong style="font-size: 1rem;">gli italiani come i più attenti all’ambiente insieme ai Francesi (87%).</strong></li>
</ul>
<p><strong>1) Cresce il consumo di prodotti di seconda mano e i mercati di rivendita online</strong></p>
<p>Anche i rivenditori stanno rispondendo alla crescente domanda dei consumatori che cercano alternative economiche e sostenibili all&#8217;acquisto di prodotti nuovi di zecca e in quest’ottica il processo di rivendita, noleggio o acquisto di prodotti di seconda mano sta rapidamente prendendo piede. A questo proposito, <strong>il rapporto di Packlink, evidenzia che il 26% dei consumatori prevede di acquistare beni di seconda mano con maggiore frequenza quest&#8217;anno. Un acquirente su quattro, prevede di utilizzare più spesso i mercati di rivendita online nel corso dell&#8217;anno corrente.</strong> Negli ultimi anni, infatti, questa formula basata sul recupero e sul riutilizzo è andata oltre il mondo delle imprese e ha raggiunto gli stessi utenti che, anche attraverso un&#8217;applicazione mobile, possono facilmente acquistare e vendere prodotti di seconda mano.  Con l&#8217;aumento del costo della vita, questo modello rappresenta anche un grande risparmio per i consumatori, che possono continuare ad acquistare prodotti ma a un prezzo inferiore.</p>
<p>Il modello buyback and resell/Ri-acquistare e rivendere è stato utilizzato per decenni nei settori abitativo e automobilistico. Tuttavia, la recente espansione ha interessato tutti i tipi di aree commerciali come il tessile, la tecnologia e l&#8217;arredamento.</p>
<p><strong>2) Recommerce e diversi comportamenti di consumo </strong></p>
<p>L&#8217;acquisto di prodotti di seconda mano varia a seconda del tipo di consumatore e del suo comportamento di consumo. Vengono delineati quattro diversi profili: acquirenti per necessità, dilazionatori, cacciatori di offerte e spendaccioni. Tra gli acquirenti per necessità, il <strong>39% prevede di aumentare gli acquisti di articoli usati. </strong>Nel caso dei dilazionatori, la percentuale sale al<strong> 40%</strong>, mentre <strong>scende al 34% per chi cerca il prezzo più conveniente</strong> in questo periodo di crisi economica. <strong>Quello che è certo è che la percezione dei consumatori nei confronti del &#8220;second hand&#8221; sta cambiando.</strong> Mentre un tempo veniva stigmatizzato e associato alle vendite in garage, <strong>oggi sta diventando sempre più di moda.</strong> <strong>Le piattaforme di rivendita non solo offrono un&#8217;opzione conveniente agli acquirenti con problemi di liquidità, ma soddisfano anche il crescente desiderio dei consumatori di ridurre al minimo l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente</strong>, in quanto sempre più consapevoli dei problemi di sovraconsumo. Ciò sta alimentando la crescita di mercati online come eBay e Vinted, oltre a creare una nuova categoria di servizi di economia circolare progettati per aiutare i consumatori ad acquistare, riciclare e riutilizzare i loro beni.</p>
<p><strong>3) Il recommerce anche a vantaggio dei venditori: crescono fatturato e fidelizzazione clienti</strong></p>
<p>Di fronte all&#8217;attuale scenario inflazionistico, i consumatori cercano quindi alternative per i loro acquisti e, di fatto, <strong>l’80% degli italiani prevede di cambiare le proprie abitudini di consumo per far fronte all&#8217;aumento dei costi. </strong>Ecco perché l&#8217;inflazione potrebbe accelerare ulteriormente la transizione verso un&#8217;economia circolare.<br />
Tuttavia, <strong>i vantaggi dell&#8217;adesione all&#8217;economia circolare non riguardano solo gli acquirenti, ma anche i venditori </strong>possono trarre vantaggio dalla maggiore popolarità dei beni usati. Per le aziende, <strong>la rivendita non è necessariamente un fattore di fatturato, ma una strategia di acquisizione e fidelizzazione dei clienti.</strong> Con le finanze sempre più limitate dei consumatori, la rivendita offre una valida alternativa all&#8217;acquisto di nuovi prodotti. Le opzioni di riciclo, noleggio, riutilizzo e rivendita offrono agli acquirenti la possibilità di procurarsi ciò di cui hanno bisogno, salvaguardando al contempo il portafogli e il pianeta.<br />
<em>&#8220;L&#8217;acquisto di seconda mano è una situazione vantaggiosa per gli acquirenti, il settore dell&#8217;e-commerce e l&#8217;ambiente. Aderendo a questa iniziativa, i venditori offrono un&#8217;opzione conveniente per i consumatori con minore potere d&#8217;acquisto. Inoltre, riduce al minimo l&#8217;impatto del commercio sull&#8217;ambiente e sensibilizza i cittadini sul problema del consumo eccessivo&#8221;, </em>afferma<strong> Noelia Lázaro, direttrice marketing di Packlink.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Saldi estivi in arrivo: qual è la psicologia dietro l’unboxing?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100690/saldi-estivi-in-arrivo-qual-e-la-psicologia-dietro-lunboxing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 06:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[unboxing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2021, durante il periodo dei saldi estivi, gli acquisti online sono aumentati del +26,57% L’unboxing, ossia l’arte dello spacchettare &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865100690/saldi-estivi-in-arrivo-qual-e-la-psicologia-dietro-lunboxing/">Saldi estivi in arrivo: qual è la psicologia dietro l’unboxing?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Nel 2021, durante il periodo dei saldi estivi, gli acquisti online sono aumentati del +26,57%</strong></li>
<li><strong>L’unboxing, ossia l’arte dello spacchettare gli acquisti online, sta diventando un trend del settore dell’e-commerce</strong></li>
<li><strong>Coinvolgimento, effetto sorpresa e fidelizzazione sono gli elementi chiave di questo processo</strong></li>
</ul>
<p>Si avvicinano i saldi estivi e, con essi, anche il boom degli acquisti online, sui marketplaces e le piattaforme di e-commerce. Secondo Packlink, <strong>nel 2021 l’incremento degli acquisti online durante il periodo dei saldi, è stato pari al +26,57%.</strong></p>
<p>In vista dei <strong>prossimi saldi che inizieranno il 2 luglio,</strong> è importante dunque capire quali siano i fattori ed i trend che si stanno facendo largo nel mondo dell’ecommerce.</p>
<p>Senza dubbio, uno delle mode del momento è l’<strong>unboxing, ossia l’arte dello spacchettare gli oggetti ed i regali comprati che arrivano a casa.</strong> L’unboxing è un fattore determinante nella psicologia dell’acquisto virtuale. <strong>Scopriamo dunque cos’è, qual è la chiave del suo successo e cosa un’impresa dell’e-commerce può fare </strong>per migliorare questa pratica.</p>
<p><strong>1) L’unboxing: la psicologia dietro l’apertura di un pacco</strong></p>
<p><strong>L’unboxing</strong>, ossia lo spacchettamento via social dei propri acquisti, <strong>è a tutti gli effetti una parte importante della customer experience</strong>: soprattutto nell’online, i consumatori vogliono ricreare e ricevere le stesse sensazioni dei negozi fisici. Dunque, ciò che può mancare online, come una musica d’ambiente, degli interni accattivanti o dei commessi gentili può essere sostituito da altri fattori: packaging accattivante, design e unboxing appunto.</p>
<p><strong>Il trend dei video di unboxing è una reminiscenza della nostra infanzia. Un pacchetto bello o unico può creare entusiasmo per gli oggetti al suo interno </strong>e una confezione o un packaging ben creato generano una<strong> sensazione di attesa che è la stessa che proviamo quando stiamo per aprire un regalo</strong>. Questo crea una sorta di “dipendenza” dall’oggetto che stiamo per scoprire e ci porta a restare incollati allo schermo. <strong>L’effetto sorpresa alimenta la nostra curiosità ed il desiderio di scoprire cosa nasconde la scatola. </strong></p>
<p>Attraverso video di unboxing però <strong>si crea inconsapevolmente una maggiore fidelizzazione del cliente al brand. </strong>Si crea inoltre <strong>un processo di partecipazione e coinvolgimento dell’audience fondamentale in un negozio online</strong>. <strong>Il prodotto viene sì mostrato ma, allo stesso tempo, attraverso messaggi subliminali il cliente è attratto e coinvolto in tutto il processo di vendita:</strong> dalla consegna, alla qualità dell’imballaggio, i colori usati, i materiali riciclati, l’attenzione per la sostenibilità. <strong>Il messaggio che viene veicolato è dunque più diretto e sincero, attraverso l’esperienza diretta del cliente </strong>che decide di spacchettare il proprio acquisto in rete.</p>
<p><strong> </strong><strong>2) Il video shopping: nuovo trend del settore e-commerce</strong></p>
<p><strong>I video con unboxing o per acquistare prodotti online</strong> sono iniziati come un fenomeno nel mondo della tecnologia, ma attualmente stanno avendo un boom, con <strong>un aumento di spettatori del </strong><a href="https://www.thinkwithgoogle.com/marketing-strategies/video/youtube-insights-stats-data-trends-vol7/-videos-psychology/"><strong>57%</strong></a><strong> solo nell&#8217;ultimo anno.</strong> Questo fa parte del social commerce, ossia del commercio online attraverso i social:  <strong>non più foto del prodotto, ma video e visite virtuali che consentono di conoscere tutte le specifiche e gli usi attraverso livestream e tutorial </strong>in cui possono essere fatte domande e che contengono poi link diretto alla webpage per lo shop.</p>
<p>I ritmi e la <strong>velocità di acquisto </strong>sono quindi molto diversi rispetto ai negozi fisici: la velocità è normalmente l’elemento chiave dell’e-commerce ma nel caso dell’unboxing possiamo notare delle differenze. il cliente vuole sì efficienza, funzionalità, agilità ma allo stesso tempo <strong>è proprio quel fermarsi ed aspettare trepidante l’apertura del pacco e il disvelamento del prodotto che crea una sorta di dipendenza e sta facendo crescere questo trend. </strong></p>
<p><strong>3) Come massimizzare l’esperienza di unboxing</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Per ottenere il massimo impatto dall&#8217;esperienza di unboxing, è importante avere alcuni accorgimenti che possono fare la differenza al momento di scegliere un brand piuttosto che un altro. </strong></p>
<ul>
<li><strong>Il pacco: deve essere robusto, facile da aprire e compatto. </strong>La soluzione più diffusa è la <strong>scatola postale personalizzata </strong>con il design del brand, ma ci sono altre soluzioni che possono essere spesso più adatte in base al tipo di prodotto che si vende. Ad esempio, <strong>buste imbottite, sacchetti compostabili, scatole di cartone riciclato</strong>. Per gli italiani, l<strong>a scelta del packaging è importante</strong> nel processo d’acquisto, soprattutto dal punto di vista ambientale:<strong> il</strong> <strong>45,7% è disposto a pagare fino al 10%</strong> in più di sovrapprezzo <strong>per packaging sostenibile</strong>, in particolare le fasce d’età tra i <strong>31 e i 35 anni (56%).</strong></li>
<li><strong>Inserire buoni sconto</strong>, <strong>o campioni omaggio </strong>è una tattica vincente <strong>per invogliare all’acquisto </strong>non solo<strong> il cliente </strong>ma anche tutti <strong>gli utenti che stanno visualizzando il video di unboxing.</strong></li>
<li><strong>Biglietti di ringraziamento personalizzati, </strong>meglio se scritti a mano e magari con offerte ed indicazioni delle ong di cui il brand sposa le cause. Questo elemento di<strong> fidelity è sempre più importante per i consumatori, sensibili a tematiche come quelle ambientali, sociali e di gender equality.</strong></li>
<li><strong>Aggiungere una nota profumata</strong>: anche se chi guarda non potrà coglierla, per il cliente che spacchetta un acquisto online, <strong>stimolare anche altri sensi oltre a quello della vista e del tatto è fondamentale.</strong> Per questo sempre più brand scelgono di i<strong><strong>nserire delle fragranze profumate all’interno della spedizione. Le esperienze sensoriali infatti sono sempre ben valutate dai clienti</strong></strong>&nbsp;
<p>“<em style="font-size: 1rem;">L’unboxing sta diventando uno strumento strategico per la fidelizzazione dei clienti ad un determinato brand. Stiamo vedendo che il commercio elettronico continua ad essere in continua crescita e dunque è importante sperimentare nuove forme di acquisto che tengano in considerazione il coinvolgimento del cliente, l’esperienza sensoriale dietro un acquisto online ed il processo di scoperta e sorpresa. Questo si riflette sulla fidelizzazione del cliente e dunque sulla competitività di un’impresa</em><span style="font-size: 1rem;">”,</span><strong style="font-size: 1rem;"> afferma Noelia Lázaro, Marketing Manager di Packlink</strong><strong style="font-size: 1rem;">.</strong></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>Nel commercio elettronico è premiata la velocità</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86598239/nel-commercio-elettronico-e-premiata-la-velocita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 07:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[quickcommerce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il 44.4% degli italiani la velocità è uno dei principali fattori che influenzano la scelta dell’e-commerce, soprattutto in  Lombardia &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86598239/nel-commercio-elettronico-e-premiata-la-velocita/">Nel commercio elettronico è premiata la velocità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong><em>Per il 44.4% degli italiani la velocità è uno dei principali fattori che influenzano la scelta dell’e-commerce, soprattutto in  Lombardia</em></strong></li>
<li><strong><em>Il quick commerce garantisce consegne in tempi rapidissimi, da 15 minuti a 2 ore</em></strong></li>
<li><strong>I vantaggi sono velocità di consegna, inclusione delle piccole realtà locali e mobilità sostenibile</strong></li>
</ul>
<p>La profonda <strong>trasformazione del</strong> <strong>settore logistico in Europa </strong>dipende non solo dai <strong>cambiamenti generati dalla pandemia</strong>, ma anche dalla <strong>connessione</strong> sempre più forte con i nuovi trend dell’<strong>e-</strong><strong>commerce</strong>. La <strong>soddisfazione del cliente </strong>è diventata il nucleo degli acquisti online: prezzo, varietà dei prodotti e velocità di consegna sono fattori determinanti nella scelta dell’e-commerce.</p>
<p>E proprio <strong>la velocità sembra essere la parola chiave del </strong><strong>settore</strong>. É nata infatti una nuova generazione dell’e-commerce: il <strong>Q-commerce</strong> o <strong>Quick commerce. </strong>Ma cos’è il <strong>q-commerce</strong>, <strong>quali sono i suoi vantaggi e come può facilitare la logistica di prossimità?</strong></p>
<ul>
<li><strong>Quick commerce, l’innovazione dell’e-commerce non è mai stata così veloce</strong></li>
</ul>
<p><strong>Il Quick commerce rappresenta la terza generazione del commercio</strong> o meglio la nuova frontiera del settore.  A differenza dell’e-commerce tradizionale infatti, il quick commerce <strong>garantisce al cliente consegne in tempi rapidissimi: da 15 minuti a 2 ore. </strong>Nato inizialmente nel settore grocery e per soddisfare esigenze di prima necessità durante la pandemia, sta coinvolgendo man mano sempre più settori. Il suo punto di forza risiede in una <strong>capillare rete di magazzini a livello locale, i cosiddetti <em>dark store</em>,</strong> in aree limitrofe a quelle d’acquisto. La consegna dei prodotti avviene dunque in tempi rapidi per la <strong>vicinanza ai magazzini logistici, per l’uso dei mezzi utilizzati per le consegne </strong>(principalmente <strong>e-bike, scooter elettrici o biciclette)</strong> che non sono condizionati dal traffico delle grandi metropoli ed infine per una <strong>tecnologia </strong>sempre più <strong><em>consumer-oriented</em></strong> che attraverso i big data, permette un’ analisi approfondita delle preferenze del consumatore.</p>
<p><strong>2) I vantaggi del quick commerce</strong></p>
<p>I principali vantaggi del <strong>quick commerce</strong>, sia per i consumatori che per le compagnie e PMI che si servono di questo strumento sono:</p>
<ul>
<li><strong>Velocità e qualità<br />
</strong>Il primo fattore da considerare è proprio la <strong style="font-size: 1rem;">velocità delle consegne</strong><span style="font-size: 1rem;">: per il consumatore questa diventa una discriminante fondamentale nella scelta dell’e-commerce. Secondo un recente </span><a style="background-color: white; font-size: 1rem;" href="blank">studio</a><span style="font-size: 1rem;"> di Packlink. il </span><strong style="font-size: 1rem;"> 44.4% degli italiani ritiene che la velocità sia un&#8217;importante discriminante</strong><span style="font-size: 1rem;"> nella scelta di un e-commerce. La velocità è particolarmente importante per la fascia d’età</span><strong style="font-size: 1rem;"> 41-50 anni (33,26%) </strong><span style="font-size: 1rem;">e </span><strong style="font-size: 1rem;"> 31-40 anni  (28,57%) ed è la Lombardia (21.88%) la regione più “impaziente” nel ricevere consegne. </strong>Per quanto riguarda <strong style="font-size: 1rem;">l’assortimento</strong><span style="font-size: 1rem;">, a differenza dell’e-commerce tradizionale, nel quick commerce questo </span><strong style="font-size: 1rem;">è maggiore rispetto al negozio fisico ma è quello limitrofo alla zona in cui si vive</strong><span style="font-size: 1rem;">. Una minore scelta dunque ma con  maggiore qualità.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Logistica di prossimità ed inclusione<br />
</strong>Attraverso i <em style="font-size: 1rem;">dark store</em><span style="font-size: 1rem;">, i magazzini diffusi a livello locale in prossimità del cliente, il quick commerce riesce a coprire più velocemente e in maggiore quantità le consegne da effettuare. Questo diventa dunque </span><strong style="font-size: 1rem;">un incentivo anche per le piccole attività locali a partecipare </strong><span style="font-size: 1rem;">a questo processo. La piccola libreria, il ristorante all’angolo di casa, o il negozio di telefonia diventano ora parte attiva del processo, senza rischiare di essere schiacciati dai colossi del settore. Questo consente dunque di stringere delle </span><strong style="font-size: 1rem;">partnership tra le piattaforme logistiche e le piccole imprese del territorio</strong><span style="font-size: 1rem;">, con una </span><em style="font-size: 1rem;">democratizzazione</em><span style="font-size: 1rem;"> del </span><strong style="font-size: 1rem;">commercio online.</strong></li>
</ul>
<p><strong>3) L’impatto del quick commerce sull’ambiente: mobilità sostenibile </strong></p>
<p>Secondo l’ultimo <a href="blank">studio</a> di Packlink, il <strong>92,29% degli Italiani effettua scelte di acquisto considerando il potenziale impatto ambientale di un prodotto</strong> o di un servizio ed <strong>il 45,7% è disposto a pagare un sovrapprezzo fino al 10% per packaging sostenibile,</strong> dunque l’impatto ambientale di un brand o di un prodotto è sempre più al centro delle scelte dei consumatori. Il quick commerce incentiva l’<strong>uso di mezzi elettrici come e-bike, monopattini e scooter elettrici riducendo le emissioni di CO2 </strong><strong>e,</strong> proprio per la sua natura, è concentrato in zone geograficamente più ristrette, riducendo la distanza tra magazzini e cliente finale.  Questo dunque <strong>migliora </strong><strong>le consegne di ultimo miglio, con risparmio di carburante e minore percentuale di inquinamento atmosferico.</strong></p>
<p><strong> </strong><em>“Il quick commerce dunque non solo <strong>non segnerà la fine dei negozi di vicinato ma può essere improntato alla sostenibilità ambientale.</strong> Questo può avere un impatto non solo per una ripresa ed una crescita di lungo periodo, ma anche per sperimentare nuovi orizzonti e <strong>ripensare all’assetto del network logistico</strong>. In questo senso il quick commerce sembra essere il futuro del commercio online” </em>ha dichiarato <strong>Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Commercio elettronico, crescono del +136,9% le spedizioni registrate nella settimana di Natale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86596958/commercio-elettronico-crescono-del-1369-le-spedizioni-registrate-nella-settimana-di-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 13:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I regali di Babbo Natale? Quest&#8217;anno sono arrivati per posta. In un anno ancora segnato da restrizioni e distanziamento, ci &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86596958/commercio-elettronico-crescono-del-1369-le-spedizioni-registrate-nella-settimana-di-natale/">Commercio elettronico, crescono del +136,9% le spedizioni registrate nella settimana di Natale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">I regali di Babbo Natale? Quest&#8217;anno sono arrivati per posta. In un anno ancora segnato da restrizioni e distanziamento, ci pensa l&#8217;eCommerce a far sentire gli italiani più vicini: </span><b>le spedizioni movimentate durante il periodo di Natale hanno registrato una crescita del +136,9%</b> <b>rispetto al 2020</b><span style="font-weight: 400;">.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Packlink, piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizioni per aziende e privati, ha analizzato gli invii degli italiani durante il mese di Dicembre mostrando </span><b>un aumento a tre cifre (+136.9%) nella settimana dal 20 al 26 Dicembre.</b><span style="font-weight: 400;"> Bene anche il trend mensile: a </span><b>Dicembre 2021 sono raddoppiati i pacchi spediti in Italia, +49.5% rispetto allo stesso periodo del 2020.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Chi ha scelto l&#8217;eCommerce per i regali da mettere sotto l&#8217;albero ha preferito acquistare capi di </span><b>abbigliamento (22.4%), prodotti di elettronica (18.3%) ed enogastronomici (15.3%). </b><span style="font-weight: 400;">Bene anche le performance dei</span><b> giocattoli (5%), di oggetti per la casa o per coltivare i propri hobby</b><span style="font-weight: 400;"> (categorie che hanno rappresentato il 4.8% degli invii mensili).<br />
</span><b>Il comparto Farmacia e Salute ha registrato invece una percentuale dell&#8217;8,4%. </b><span style="font-weight: 400;">Del resto, per chi non ha rinunciato alle cene in famiglia, i must have di questo Natale sono stati mascherine e igienizzanti mani.</span><span style="font-weight: 400;">Non solo &#8220;pacchi da giù&#8221;, anzi i flussi sono stati più intensi nelle grandi città del nord e centro Italia. </span><b>Roma, Milano, Torino e Bologna hanno generato, nel complesso, circa il 23% delle spedizioni nazionali</b><span style="font-weight: 400;">. Regali di Natale più tradizionali al Sud e alle Isole, dove si sono registrati il minor numero di spedizioni realizzate, ad eccezione della </span><b>Sardegna che ha movimento il 5.8% degli invii nazionali.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">In positivo anche l&#8217;offerta, sono </span><b>sempre di più le PMI che si affacciano al mondo del commercio elettronico</b><span style="font-weight: 400;"> e scelgono soluzioni integrate ed innovative per gestire le proprie spedizioni, come Packlink. Durante la settimana di Natale, la piattaforma ha infatti registrato un aumento sia del </span><b>numero di venditori (+66.9%) sia del loro volume di spedizioni (+41.9%) rispetto allo scorso anno.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Nel complesso, il </span><b>mese di Dicembre ha movimentato circa l&#8217;11.3% delle spedizioni annuali.</b><span style="font-weight: 400;"> Non bisogna però pensare all&#8217;eCommerce come il nemico dei negozi tradizionali, bensì “</span><i><span style="font-weight: 400;">il trend è sempre più la combinazione di due dimensioni: quella fisica e quella digitale. I consumatori cercano un&#8217;esperienza d&#8217;acquisto integrata, scelgono in persona e acquistano online e viceversa</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8221; spiega </span><b>Noelia Làzaro, Marketing Director di Packlink</b><span style="font-weight: 400;">. &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Il boom dell&#8217;eCommerce non segnerà la fine dei negozi di vicinato, bensì permette di offrire ai loro clienti una customer journey fluida e sempre più phygital&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Informazioni su Packlink:<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli e-commerce in tutto il mondo. Grazie all’incredibile sviluppo del settore e-commerce, Packlink ha sperimentato una rapida crescita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad oggi, è presente in diversi mercati europei e offre oltre 300 servizi di trasporto e tecnologia di spedizione per PMI, consentendo a privati e aziende di risparmiare tempo e denaro nel trasporto delle merci. </span><span style="font-weight: 400;">Nel 2016, Packlink ha sviluppato un nuovo strumento pensato per le aziende e gli e-commerce: Packlink PRO. Questa piattaforma offre diverse funzionalità volte ad automatizzare i processi logistici e agevolare l’integrazione dei negozi online. In questo modo, e-commerce di piccole e medie dimensioni, venditori su marketplace e sviluppatori hanno l’opportunità di gestire in maniera efficace ed efficiente la gestione dei processi di spedizione.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: www.packlink.it</span></p>
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