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	<title>Osservatorio mutui Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Osservatorio mutui Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Mutui: 134.000 euro la richiesta media (+5%)</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116084/mutui-134-000-euro-la-richiesta-media-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 07:13:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[tassi di interesse]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli ultimi anni sono stati delicati per il mercato dei mutui, ma a partire dalla seconda metà del 2024, grazie &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ultimi anni sono stati delicati per il mercato dei mutui, ma a partire dalla seconda metà del 2024, grazie alla politica monetaria della BCE, i <strong>finanziamenti per l’acquisto dell’abitazione sono tornati a crescere</strong> tanto che – secondo l’osservatorio* congiunto <strong>Facile.it </strong>e <strong><a href="https://www.mutui.it/">Mutui.it</a></strong> – rispetto ai dodici mesi precedenti sono aumentati sia l’importo richiesto, arrivato a <strong>134.358 euro</strong> (+5%), sia il numero delle domande di finanziamento (+<strong>13%</strong>).</p>
<p>Cresce anche il <strong>valore medio dell’immobile</strong> oggetto di mutuo, salito nel 2024 a<strong> 209.160 (+5%)</strong>. In lievissimo incremento anche <strong>l’età </strong>degli aspiranti mutuatari (quasi 40 anni e mezzo), dato che va letto anche alla luce <strong>dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga</strong>, passate dal 21% del 2023 al <strong>29% del 2024</strong>, valore spinto in alto dal calo dei tassi applicati ai mutui.</p>
<p><strong>Prima casa</strong></p>
<p>Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per <strong>l’acquisto della prima</strong> <strong>casa,</strong> emerge che anche in questo caso aumentano sia l’importo medio richiesto, pari a <strong>139.236 euro (+5%)</strong> sia il <strong>valore medio dell’immobile</strong>, che ha raggiunto i<strong> 191.677 euro</strong> (+3%). Rimangono sostanzialmente <strong>stabili</strong>, invece, <strong>l’età media</strong> del richiedente (37 anni e mezzo) e la <strong>durata</strong> del piano di ammortamento (26 anni).</p>
<p><em><strong>L’offerta ed i tassi</strong></em></p>
<p>Sebbene i fissi siano ancora più convenienti, il divario con i variabili si è ridotto; secondo le <strong>simulazioni</strong><strong>**</strong><strong> di Facile.it e Mutui.it</strong> oggi per un mutuo medio da 126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del <strong>2,45%,</strong> con rata di <strong>562 euro</strong>. Tariffe leggermente migliori per gli <strong>immobili di classe A o B</strong>, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a <strong>2,40%</strong> e una rata di <strong>559 euro. </strong>Per la <strong>surroga</strong>, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al <strong>2,57%</strong> (rata di 570 euro).</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>tassi variabili</strong>, grazie ai tagli della Banca Centrale Europea, oggi questi risultano più convenienti rispetto anche solo a sei mesi fa; le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del <strong>3,50%,</strong> con una rata di <strong>631 euro</strong>. Per gli <strong>immobili di classe A o B </strong>i valori partono da<strong> 3,33% </strong>con una rata di<strong> 612 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 700.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it nel 2023 e nel 2024</em></p>
<p><em>** Simulazioni fatte in data 11 febbraio 2025 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutui: richieste +14% nel 2024</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114798/mutui-richieste-14-nel-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 04 Feb 2025 08:00:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutui a tasso variabile]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
		<category><![CDATA[tasso fisso]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano nuovamente segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi dieci mesi dell’anno le &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114798/mutui-richieste-14-nel-2024/">Mutui: richieste +14% nel 2024</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Arrivano nuovamente <strong>s</strong></em><strong>egnali positivi</strong> dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto <strong>Facile.it – <a href="https://www.mutui.it/">Mutui.it</a></strong>, nei primi dieci mesi dell’anno le richieste di finanziamento raccolte online sono <strong>aumentate del 14%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023. <strong>Notizie positive </strong>provengono anche dal<strong> mercato immobiliare</strong>: secondo i dati dell’Agenzia delle Entrate nel secondo trimestre 2024 le <strong>compravendite di abitazioni</strong> hanno registrato un <strong>incremento dell’1,2%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023.</p>
<p><strong>Identikit </strong></p>
<p>Guardando all’<strong>identikit</strong> di chi ha presentato domanda di mutuo emerge che <strong>l’importo medio</strong> richiesto nei primi dieci mesi del 2024 è stato pari a <strong>133.923 euro</strong>, in aumento del <strong>5% </strong>rispetto allo stesso periodo del 2023. Cresce anche il <strong>valore medio dell’immobile</strong> oggetto di mutuo, salito nel 2024 a <strong>208.495 euro (+4%)</strong>. In lievissimo incremento anche <strong>l’età </strong>degli aspiranti mutuatari, dato che va letto anche alla luce <strong>dell’incremento del peso percentuale delle richieste di surroga</strong>, passate dal 21% del 2023 al <strong>29% del 2024</strong>, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.</p>
<p><strong>Prima casa</strong></p>
<p>Limitando l’analisi alle sole richieste di mutui per <strong>l’acquisto della prima</strong> <strong>casa,</strong> emerge che l’importo medio richiesto nei primi 10 mesi del 2024 è stato pari a <strong>138.745 euro</strong>, <strong>in aumento del 5%</strong> rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche il <strong>valore medio dell’immobile</strong>, che ha raggiunto i <strong>190.861 euro</strong> (+2,4%). Rimangono sostanzialmente <strong>stabili</strong>, infine, <strong>l’età media</strong> del richiedente (37 anni e mezzo) e la <strong>durata</strong> del piano di ammortamento (26 anni).</p>
<p><strong>L’offerta ed i tassi</strong></p>
<p>Dal punto di vista dell’offerta, i primi dieci mesi dell’anno sono stati caratterizzati da <strong>buone condizioni sul fronte dei tassi fissi</strong>. Secondo le simulazioni** di Facile.it oggi per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del <strong>2,71%,</strong> con rata di <strong>579 euro</strong>. Tariffe ancora più convenienti per gli <strong>immobili di classe A o B</strong>, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a <strong>2,40%</strong> e una rata di <strong>559 euro. </strong>Per la <strong>surroga</strong>, invece, il miglior TAN disponibile online è pari al <strong>2,49%</strong> (rata di 565 euro).</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>tassi variabili</strong>, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i <strong>valori restano elevati anche se stanno lentamente scendendo</strong>; per un mutuo medio variabile da 126.000 in 25 anni (LTV 70%), a gennaio 2022 la rata era pari a 456 euro, a novembre 2024 è arrivata a ben 693 euro. Oggi le migliori offerte online, per un mutuo medio, partono da un tasso (TAN) del <strong>3,81%,</strong> con una rata di <strong>645 euro</strong>. Per gli <strong>immobili di classe A o B </strong>i valori partono da<strong> 3,61% </strong>con una rata di<strong> 631 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 600.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it da gennaio e ottobre 2023 e da gennaio e ottobre 2024</em></p>
<p><em>** Simulazioni fatte in data 21 novembre 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114798/mutui-richieste-14-nel-2024/">Mutui: richieste +14% nel 2024</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mutui: richieste +15% nel primo semestre</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112858/mutui-richieste-15-nel-primo-semestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 14:06:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroga]]></category>
		<category><![CDATA[tassi fissi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Arrivano segnali positivi dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto Facile.it – Mutui.it, nei primi sei mesi dell’anno le richieste &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112858/mutui-richieste-15-nel-primo-semestre/">Mutui: richieste +15% nel primo semestre</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>A</em>rrivano <strong>segnali positivi</strong> dal mercato dei mutui; secondo l’osservatorio* congiunto <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a> – Mutui.it</strong>, nei primi sei mesi dell’anno le richieste di finanziamenti raccolte online sono <strong>cresciute del 15%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2023.</p>
<p>Sebbene il mercato sia ancora lontano dai livelli raggiunti negli anni precedenti e le erogazioni ancora sottotono (-13% nei flussi finanziati nel primo trimestre 2024 secondo Assofin), la ripresa della domanda fa ben sperare per un secondo semestre con valori in crescita anche sul fronte dei finanziamenti concessi alle famiglie per acquistare casa.</p>
<h5>L’<strong>identikit</strong> di chi ha presentato domanda di mutuo</h5>
<p>L<strong>’importo medio</strong> richiesto nei primi sei mesi del 2024 è stato pari a <strong>133.389 euro</strong>, valore in aumento del <strong>3% </strong>rispetto al 2023.</p>
<p>Stesso aumento (+3%) per il <strong>valore medio dell’immobile</strong> oggetto di mutuo, salito nel 2024 a <strong>207.614 euro</strong>. In lieve crescita anche <strong>l’età media</strong> degli aspiranti mutuatari, passata da 40 a <strong>41 anni</strong>. L’incremento dell’età media va letto alla luce <strong>dell’aumento del peso percentuale delle richieste di surroga</strong>, passate dal 19% del 2023 al <strong>27% del 2024</strong>, valore cresciuto grazie al calo dei tassi che ha fatto da traino a questo tipo di operazione.</p>
<h5>Dal punto di vista dell’offerta.</h5>
<p>I primi sei mesi dell’anno sono stati caratterizzati da <strong>buone condizioni sul fronte dei tassi fissi</strong>. L’IRS, l’indice di riferimento per i mutui fissi, nonostante <strong>un andamento altalenante</strong> dovuto alle performance del mercato obbligazionario, è rimasto su livelli bassi per tutto il semestre, con fluttuazioni che, guardando ai valori medi mensili, sono state nell’ordine di una manciata di punti base; ad esempio, l’IRS a 25 anni è passato da 249 punti base di marzo 2024 a 263 punti base di maggio 2024, con un delta di 14 punti base. Oggi l’indice è <strong>sceso sotto i 260 punti base</strong>.</p>
<p>Questo ha permesso alle banche di mantenere bassi i tassi proposti alla clientela; secondo le simulazioni** di Facile.it per un mutuo medio da 126.000 euro in 25 anni (LTV 70%) le migliori offerte disponibili online partono da un tasso (TAN) del <strong>2,86%,</strong> con rata di <strong>588 euro</strong>. Tariffe ancora più convenienti per gli immobili di classe A o B, con i mutui green che partono da tassi (TAN) pari a 2,72% e una rata di 579 euro.</p>
<p>Per quanto riguarda i <strong>tassi variabili</strong>, nonostante il calo degli indici dovuto al taglio della BCE, i <strong>valori restano ancora elevati</strong>; per un mutuo medio, le migliori offerte partono da un tasso (TAN) del <strong>4,34%,</strong> con una rata di <strong>682 euro</strong>. Stando alle previsioni dei futures sugli euribor, che rappresentano le aspettative degli operatori di mercato, l’Euribor, l’indice di riferimento per i mutui a tasso variabile, potrebbe scendere ulteriormente da qui a fine anno, ma il beneficio sarebbe comunque limitato in termini di risparmio sulle rate variabili.</p>
<hr />
<p><em>* L’osservatorio è stato realizzato su un campione di oltre 350.000 richieste di finanziamento raccolte online da Facile.it e Mutui.it dall’1/1/2023 al 27/6/2023 e dall’1/1/2024 al 27/6/2024</em></p>
<p><em>** Simulazioni fatte in data 28 giugno 2024 su mutuo da 126.000 euro in 25 anni LTV 70%</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112858/mutui-richieste-15-nel-primo-semestre/">Mutui: richieste +15% nel primo semestre</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mutui: si chiedono importi più alti e si cerca casa in provincia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86591807/mutui-si-chiedono-importi-piu-alti-e-si-cerca-casa-in-provincia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jul 2021 07:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[mercato immobiliare]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[mutui under36]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[prezzi case]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=91807</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il primo semestre 2021 si chiude positivamente sul fronte dei mutui, con un aumento degli importi medi richiesti ed erogati, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86591807/mutui-si-chiedono-importi-piu-alti-e-si-cerca-casa-in-provincia/">Mutui: si chiedono importi più alti e si cerca casa in provincia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo semestre 2021 si chiude positivamente sul fronte dei mutui, con un <strong>aumento </strong>degli <strong>importi </strong>medi richiesti ed erogati, uno <strong>spostamento della domanda dalle grandi città ai piccoli centri</strong> e un incremento dei <strong>giovani</strong> che si sono rivolti ad una banca per comprare casa. Sono queste alcune delle principali evidenze emerse dall’osservatorio* congiunto <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a> &#8211; <strong>Mutui.it</strong>, che ha messo in luce come l’importo medio chiesto nei primi sei mesi del 2021 abbia raggiunto i <strong>137.626 euro</strong>, valore in <strong>aumento del 2%</strong> rispetto allo stesso periodo del 2020.</p>
<p>All’aumento della richiesta media ha corrisposto anche un atteggiamento di grande apertura da parte delle banche che, da un lato, non hanno irrigidito i propri criteri di selezione, dall’altro hanno <strong>aumentato l’importo medio erogato</strong> arrivato, in media, a <strong>136.480 euro</strong>, l’1% in più rispetto al 2020.</p>
<p>Anche al netto dell’effetto pandemia e lockdown, i valori sono in crescita; se confrontati col primo semestre del 2019, la richiesta media è aumentata del 3,3%, l’erogato del 4,6%.</p>
<p><em>«<strong>L’unico valore in diminuzione</strong> nel periodo osservato», </em>spiega <strong>Ivano Cresto</strong><em>, </em>Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it, <em>«è stato il <strong>valore medio degli immobili oggetto</strong> di richiesta di finanziamento, oggi</em> <em>pari a poco più di 209mila euro, vale a dire il 5% in meno rispetto allo stesso periodo del 2020.</em> <em>Il dato va letto alla luce di uno spostamento di parte delle compravendite dai grandi centri a quelli di provincia, dove il costo al metro quadro è tendenzialmente inferiore».</em></p>
<p>A dimostrazione delle dichiarazioni di Cresto, Facile.it ha analizzato come è cambiata la domanda di mutui pre e post pandemia scoprendo che nel primo semestre 2021 la richiesta di finanziamenti per immobili ubicati in <strong>comuni con meno di 250.000</strong> abitanti è stata pari al <strong>77% del totale</strong>, in aumento del <strong>7%</strong> rispetto al 2017. E anche guardando ai <strong>mutui effettivamente erogati</strong>, è cresciuta del 6%, arrivando al 74% del totale, la quota di quelli ottenuti per abitazioni ubicate in piccole città.</p>
<p>Lo spostamento al di fuori dei grandi centri urbani ha determinato un aumento dell’LTV, il rapporto tra mutuo richiesto e valore dell’immobile da acquistare, che nel primo semestre 2021 è arrivato al 71%.</p>
<p><strong>Più acquisti e meno surroghe</strong></p>
<p>Il primo semestre 2021 ha visto una parziale ridefinizione delle ragioni per cui si chiede un mutuo, con un aumento della domanda di finanziamenti per acquisto e un <strong>calo del peso delle surroghe. </strong>Queste ultime sono state circa il 20% del totale, mentre nello stesso periodo dello scorso anno erano più del 40%.</p>
<p>Il dato, spiegano gli esperti di Facile.it, va letto alla luce dell’andamento dei tassi di interesse che in questa prima parte dell’anno sono rimasti su livelli contenuti, ma comunque più alti rispetto ai minimi storici registrati lo scorso anno.</p>
<p><strong>Mutui: largo ai giovani</strong></p>
<p>Un’altra importante novità è emersa analizzando il profilo dei richiedenti; nel primo semestre 2021 <strong>gli under 36</strong> rappresentavano il <strong>34,3%</strong> di chi presentava domanda, valore in <strong>crescita del 12,3% rispetto al 2020</strong>. Un dato che, secondo gli esperti, è destinato a crescere nei prossimi mesi anche grazie anche agli incentivi introdotti dal Governo e destinati ai giovani alle prese con l’acquisto della casa; nel solo mese di <strong>giugno</strong>, quando si è iniziato a parlare dei nuovi incentivi, la domanda di finanziamenti da parte di under 36 è arrivata a quasi il <strong>40% del totale richieste.</strong></p>
<p><strong>L’andamento e la scelta del tasso</strong></p>
<p>Guardando alla scelta dei tassi emerge che, nonostante la distanza tra fisso e variabile non sia più ai minimi storici, gli italiani sembrano non voler abbandonare il fisso; più di <strong>9 aspiranti mutuatari su 10</strong> hanno optato per questa scelta.</p>
<p>In riferimento all’andamento dei tassi, quelli proposti alla clientela restano su livelli bassi. Secondo le simulazioni di Facile.it*, per un mutuo da 126.000 e LTV al 70% da restituire in 25 anni, i TAEG fissi partono dal’<strong>1,18%, </strong>mentre chi volesse optare per un variabile può ottenere un tasso che parte dallo <strong>0,78%.</strong></p>
<p>Gli indici sono ancora più bassi per quelle operazioni dove il mutuo copre solo il 50% del valore della casa; ipotizzando un finanziamento da 200.000 euro da restituire in 20 anni, ad esempio, è possibile trovare TAEG fissi che partono da <strong>0,70%,</strong> mentre per il variabile addirittura da <strong>0,45%.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre 250.000 richieste di mutuo raccolte tramite Facile.it e Mutui.it nel primo semestre 2019-2020-2021. Per le simulazioni sono stati considerati i tassi disponibili su Facile.it in data 9 luglio 2021.</em></p>
<p><em> </em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mutui: in Campania boom di richieste di surroga (+91%) nel terzo trimestre</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86573970/mutui-in-campania-boom-di-richieste-di-surroga-91-nel-terzo-trimestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Oct 2019 05:09:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Campania]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[finanziamento]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio mutui]]></category>
		<category><![CDATA[surroghe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=73970</guid>

					<description><![CDATA[<p>Notizie positive sul fronte dei mutui in Campania; il terzo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un’impennata delle richieste di &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86573970/mutui-in-campania-boom-di-richieste-di-surroga-91-nel-terzo-trimestre/">Mutui: in Campania boom di richieste di surroga (+91%) nel terzo trimestre</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Notizie
positive sul fronte dei mutui in <strong>Campania</strong>;
il terzo trimestre dell’anno è stato caratterizzato da un’<strong>impennata delle richieste di surroga</strong>, <strong>dall’aumento dell’importo medio che si è cercato di ottenere</strong> e dal <strong>calo dei tassi di interesse</strong>. Sono questi
i principali dati emersi dall’osservatorio regionale di <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> e <strong>Mutui.it</strong> che, analizzando un campione di
oltre 3.700 richieste di finanziamento raccolte in Campania, hanno scoperto, ad
esempio, che nel corso del terzo trimestre 2019 <strong>il peso percentuale delle richieste di surroga</strong> sul totale delle
domande di mutuo <strong>è quasi raddoppiato</strong>
(<strong>+91%</strong>) rispetto alla stesso periodo
del 2018, passando dal 22% al <strong>42% del
totale</strong>.</p>



<p><em>«Lo scorso trimestre abbiamo registrato un
vero e proprio boom nella richieste di surroga da parte di mutuatari campani; era
dal 2015 che non si raggiungevano picchi così alti</em>», spiega <strong>Ivano Cresto</strong>, Responsabile mutui di
Facile.it.<em> «Il calo dei tassi di
interesse visto in questa prima parte dell’anno è stato fondamentale per
stimolare la domanda di finanziamenti, sia da parte dei mutuatari che vogliono
provare a cambiare banca, sia per chi è alla ricerca di un nuovo mutuo». </em></p>



<p>Numeri alla
mano, i tassi proposti dalle banche alla clientela finale negli scorsi mesi
sono stati estremamente bassi, soprattutto per quanto riguarda <strong>i mutui fissi</strong>. A settembre 2019 grazie alla
diminuzione dell’IRS (l’indice europeo che guida l’andamento di questa
tipologia di finanziamento), i migliori tassi offerti per un mutuo medio (126.000
euro in 25 anni, LTV pari al 70%) oscillavano tra l’1,04% e l’1,34% (Taeg), con
un calo, rispetto a gennaio, compreso <strong>tra
lo 0,55% e l’1,20%</strong>; vale a dire un risparmio medio per i consumatori
compreso tra i <strong>30 e i 60</strong> <strong>euro al mese.</strong></p>



<p>Positivi anche
gli altri valori emersi dall’osservatorio regionale di Facile.it e Mutui.it: <strong>l’importo medio richiesto</strong> nel corso del
terzo trimestre 2019 dagli <strong>aspiranti
mutuatari campani</strong> è stato pari a <strong>126.884
</strong>euro, vale a dire lo <strong>0,86%</strong> in
più rispetto allo stesso periodo del 2018, ed anche il valore degli immobili
che si è cercato di acquistare è <strong>aumentato
del 4%</strong>, stabilizzandosi a poco più di 217.000 euro. In calo, invece, il <em>Loan To Value</em>, il rapporto tra valore
dell’immobile e valore del mutuo richiesto, passato dal 65% del terzo trimestre
2018 al 62% del terzo trimestre 2019. La durata media dei piani di ammortamento
richiesti in Campania è pari a 21 anni, mentre l’età media dei richiedenti è pari
a 41 anni e mezzo, valore in calo rispetto allo scorso anno, quando i richiedenti
avevano, in media, 42 anni e mezzo.</p>



<p>Guardando
alla scelta della tipologia di tasso, i richiedenti campani sembrano non aver
dubbi; la riduzione ai minimi della differenza tra tasso fisso e variabile ha
spinto sempre più aspiranti mutuatari ad orientarsi verso il <strong>fisso</strong> tanto che, nel corso del terzo
trimestre 2019, è stato scelto dal <strong>95%
dei richiedenti mutuo</strong> in Campania; era l’89% nel terzo trimestre 2018.</p>



<p><strong>Ad ottobre sono tornati i mutui al 100%</strong></p>



<p>Se è vero che
lo scorso trimestre, e in particolare il mese di settembre, hanno visto il
ritorno della surroga, anche questi primi giorni di ottobre hanno portato
importanti novità sul fronte dell’offerta mutui; alcuni Istituti <strong>sono tornati a proporre mutui al 100%,</strong>
con <strong>tassi estremamente contenuti</strong> se
paragonati al passato e senza necessità di ricorrere al <strong>Fondo Garanzia Prima casa.</strong></p>



<p><em>«Se fino ad oggi i mutui al 100% erano
prodotti accessibili solo attraverso il Fondo Garanzia Prima casa o pagando
tassi molto elevati, anche superiori al 4%, adesso alcuni istituti di credito
sono tornati a proporre questa tipologia di finanziamento senza necessità di
accedere al Fondo e con tassi di interesse estremamente contenuti, intorno al
2,5%, valori che fino allo scorso anno erano riservati a mutui all’80%», </em>spiega
<strong>Ivano Cresto</strong>. <em>«Poter accedere a
questa tipologia di prestito senza necessità di ottenere la garanzia dello Stato
è una buona notizia anche per coloro che vorranno comprare casa nel prossimo
futuro e non saranno più legati ad un Fondo le cui risorse potrebbero &#8211; come
già successo in passato &#8211; esaurirsi».</em></p>



<p><em>* L’analisi è stata realizzata su un campione di oltre
3.700 richieste di mutuo raccolte da utenti della Campania da Facile.it e
Mutui.it nel corso del terzo trimestre 2018 e terzo trimestre 2019.</em></p>
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