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	<title>mostra Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>mostra Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Mostra STORIE DI NUVOLE E FOGLIE &#8211; Kazuto Takegami @ Manifiesto Blanco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Manifiesto Blanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Manifiesto Blanco]]></category>
		<category><![CDATA[Kazuto Takegami]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>KAZUTO TAKEGAMI &#8211; Storie di nuvole e foglie                         &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>KAZUTO TAKEGAMI &#8211; </strong><strong><em> Storie di nuvole e foglie                                                      </em></strong></p>
<p><strong>VERNISSAGE 13 maggio 2026 h. </strong><strong style="font-size: 1rem;">18:30</strong></p>
<p><strong> IN MOSTRA</strong><strong> dal 14 maggio al 6 giugno 2026</strong></p>
<p><strong>mercoledì – venerdì h. 16 &#8211; 19; </strong><strong>sabato h. 11 – 19</strong></p>
<p><strong>o su appuntamento whatsapp 349-5056460</strong></p>
<hr />
<p><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>
<p><em>“In questa mostra ho dipinto anche alcuni soggetti dello shintoismo: i draghi sono divinità protettrici dell’acqua e nuotano tra le nuvole; i cervi e le volpi sono messaggeri delle divinità di boschi e montagne. Dipingo gli umani di spalle, ma loro, queste divinità e messaggeri, ci guardano e ci interrogano”</em></p>
<p>Ritorna a Manifiesto Blanco, dopo la personale del 2022, il pittore giapponese Kazuto Takegami, con una mostra che trasforma la galleria in un <strong>luogo di meditazione</strong>, dove le tele dipinte vibrano e trasmettono energie ancestrali, tra cieli verde-acqua, nostalgici orizzonti di oceani lontani e creature ospitate da boschi e rami.</p>
<p>Sia in Italia che in Giappone abbiamo esperienza di ammirare <strong>foglie e nuvole</strong> nel divenire delle stagioni, con colori, temperature, luci diverse. Non è così in tutte le parti del mondo.</p>
<p>Sempre presenti sopra e sotto di noi, foglie e nuvole sono certamente una <strong>preziosa eredità dei nostri territori</strong> e dei nostri cieli, messaggeri portatori di storie, gioie e, talvolta, ferite. Takegami, da osservatore della Natura, percepisce le vibrazioni di questi elementi, esempio dell’<strong>effimero e del transitorio </strong>che donano al nostro sguardo la bellezza delle loro mutevoli forme e colori.</p>
<p>Le <strong>nuvole</strong>: basta alzare lo sguardo verso il cielo. Quante immagini si creano nella casualità delle correnti d’aria calda e fredda, in quell’effetto di soffice morbidezza che riporta a quando eravamo piccoli, aprendo il cuore – inaspettatamente &#8211; a ricordi che erano rimasti sopiti.</p>
<p>Quel che si vede, poco dopo non c’è più. Vederlo è cogliere l’attimo, l’emblema della preziosità del singolo momento che quando accade &#8211; poi &#8211; non torna mai identico a prima.</p>
<p>Fatte di acqua sospesa, sono un filtro nel cielo che esalta i colori di albe e tramonti, nel passaggio del tempo. Il temporale le rende protagoniste e scarica sulla terra la pioggia che disseta, distrugge, ricrea.</p>
<p>Le <strong>foglie</strong>: alberi e piante con le loro fronde ci riparano dalla luce, creando rifrazioni cangianti quando scorgiamo il sole fra i rami; luce che &#8211; filtrata dall’aria &#8211; arriva a noi e ci fa percepire un leggero brivido di bellezza che riequilibra le nostre forze e accarezza cicatrici.</p>
<p>Le foglie servono alle piante per trasformare la luce nel loro nutrimento, sono dei “visi” rivolti verso il sole per raccoglierlo e filtrarlo in elisir di vita.</p>
<p>Le loro venature ricordano le rughe che gradualmente appaiono sui nostri volti, tra sorrisi, lacrime, gioie e dolori della vita. Proteggono le creature di boschi e parchi. Il vento le sposta, le fa cadere, e crea nuovi passaggi, come messaggi tra cielo e terra.</p>
<p>L’esposizione delle opere di Takegami ci accompagna in questo percorso di <strong>storie e memorie</strong>, con quadri, disegni e piccole sculture che raffigurano momenti di stupore e bellezza del transitorio, schegge di una quotidianità resa protagonista nell’attimo di splendore che si è manifestato e che va conservato nel ricordo, come qualcosa di prezioso.</p>
<hr />
<p><em>Kazuto Takegami nasce in Giappone nel 1970. Dopo la laurea presso la Musashino Art University di Tokyo con specializzazione in pittura ad olio, svolge il lavoro di professore d’arte per alcuni anni. Decide in quel periodo di dedicare la sua vita solamente all’attività di pittore. Nel 1998 giunge in Italia con </em><em>una </em><em>borsa di studio </em><em>del</em><em> Ministero della Cultura e arricchisce le sue conoscenze pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, città nella quale attualmente vive e lavora.</em></p>
<p><em>È nel contesto italiano ed europeo che perfeziona l’uso della pittura ad olio, da lui molto amata. Apprende allo stesso tempo le tecniche dell’affresco e della tempera grassa. La lontananza dal suo paese natio gli consente di riscoprire la bellezza delle sue origini, portandolo ad usare sempre più i materiali della tradizione pittorica giapponese come l&#8217;inchiostro di china, il gofun, i pigmenti naturali. Una perfetta fusione tra oriente ed occidente.</em></p>
<p><em>L’artista ha esposto in mostre personali e collettive specialmente sul territorio italiano, oltre che in Europa ed in Giappone. Dal 2020 diviene socio della Società per le Belle Arti ed Associazione Permanente di Milano.</em></p>
<hr />
<p><em>www.kazutotakegami.com</em></p>
<p><em>IG kazutotakegami</em></p>
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		<title>Diario di bordo, personale di Salvo Russo alla Galleria Carta Bianca</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120010/diario-di-bordo-personale-di-salvo-russo-alla-galleria-carta-bianca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 05:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Carta Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[salvo russo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Catania &#8211; Sabato 8 novembre sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra personale di Salvo Russo, dal titolo Diario &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Catania &#8211; Sabato 8 novembre sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra personale di Salvo Russo, dal titolo Diario di bordo.</p>
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<div>L&#8217;artista catanese (nato ad Acicastello nel 1954), riconosciuto come uno dei grandi protagonisti della Pittura Colta, esporrà in galleria quindici opere tra le più significative della sua produzione. Francesco Rovella ha sentito il dovere di dedicargli l&#8217;apertura della stagione 2025/26 ed è un vero piacere annunziare questo evento che vuole essere anche un attestato per la grande qualità della sua pittura e per il suo immenso curriculum. Pochissimi artisti hanno un numero così elevato di mostre nel mondo. Oltre aver esposto in quasi tutte le città italiane, ha realizzato mostre in Australia, Belgio, Città del Vaticano, Croazia, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, Libano, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Siria, Slovenia, Stati Uniti, Turchia e Yemen.<a name="more"></a></div>
<div></div>
<div>Inoltre bisogna assolutamente ricordare che Salvo Russo (insieme ad Alberto Abate) è stato tra gli  artisti di punta della Galleria il Polittico, di Arnaldo Romani Brizzi che,  a Roma, era il punto di riferimento della corrente figurativa (colta, anacronista o citazionista) che aveva come numi tutelari i critici Maurizio Calvesi e Italo Mussa. Al Polittico Russo ha esposto ben quindici volte, tre personali e dodici collettive. E come non sottolineare il suo rapporto con la storica gallerista Claudia Gian Ferrari che lo presentò al suo pubblico di Milano in tre mostre negli anni Ottanta. Abbiamo citato nomi di critici e galleristi che sono oggi scomparsi, ma che sono parte importante della storia dell&#8217;arte italiana, quella del Ritorno alla pittura, ed è bene che i giovani conoscano perché, oltre alla loro funzione specifica all&#8217;interno del panorama artistico, sono stati tutti dei grandi intellettuali.</div>
<div>
<p>Infine vogliamo ribadire che, con le sue opere, Salvo Russo ha attraversato cinquanta anni di storia. La sua pittura, di eccellente qualità, è di certo onirica, legata a viaggi metafisici che non hanno tempo, e quindi anche assolutamente contemporanea. Questa sua personale è proprio un &#8220;diario di bordo&#8221;. Catalogo In mostra con testi di Paolo Giorgi, Franzina Bilardo e Massimo Sciuto da cui estrapoliamo un brano significativo: &#8220;…saranno quelle visioni oniriche, saranno le ambientazioni surreali, o quelle atmosfere sospese, ma le sue sapienti narrazioni figurate, attraggono tutti, dal critico più esigente al profano più distratto, dall&#8217;intellettuale più ortodosso, allo sprovveduto meno interessato: tutti subiscono il magnetismo delle sue opere e se ne sentono incuriositi e attratti; e tutti possono viaggiarvi dentro perché si tratta quasi sempre di viaggi, talvolta di destinazioni.</p>
<div>Salvo Russo, <i>Diario di bordo</i><br />
8 novembre – 13 dicembre 2025<br />
Inaugurazione mostra ore 18.30</div>
<div>Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 20; sabato dalle 11 alle 13. Domenica e lunedì chiuso. Per appuntamenti in giorni e orari diversi – tel. 336 806 701</div>
</div>
<div>
<div>Galleria Carta Bianca, via Francesco Riso, 72/b Catania &#8211; <a href="http://galleriacartabianca.it/" target="_blank" rel="noopener">galleriacartabianca.it</a></div>
</div>
</div>
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</div>
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		<title>Il mondo a fumetti: Le meraviglie di Marco Polo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112297/il-mondo-a-fumetti-le-meraviglie-di-marco-polo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rastrelli79]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 18:37:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[marco Polo]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Shangai]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione della ricorrenza del settecentesimo anniversario della morte di Marco Polo (1324 &#8211; 2024) e del 770esimo anniversario della &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112297/il-mondo-a-fumetti-le-meraviglie-di-marco-polo/">Il mondo a fumetti: Le meraviglie di Marco Polo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In occasione della ricorrenza del settecentesimo anniversario della morte di Marco Polo (1324 &#8211; 2024) e del 770esimo anniversario della sua nascita (1254 &#8211; 2024), la casa editrice Kleiner Flug, in collaborazione con L’Istituto Italiano di Cultura di Shangai e la Scuola Internazionale di Comics di Firenze, è lieta di presentare la mostra “Il mondo a fumetti: Le meraviglie di Marco Polo”, che si terrà all’interno della stazione della metropolitana di Shangai Middle Longhua Road, con una presenza di quasi 10.000 persone al giorno, i cui disegni sono stati curati dagli artisti Elia Mazzantini (“Pietrarsa” e “Pinocchio &#8211; Il colore della notte”) e Federico Ferniani.</p>
<p>L’inaugurazione della mostra si terrà il 28 maggio e avrà termine il 31 agosto 2024.</p>
<p>L’esibizione, tramite la lingua del fumetto, si pone di raccontare il mondo di Marco Polo, sia quello della sua vita a Venezia sia il suo viaggio che lo porterà attraverso l’Asia e al suo lungo soggiorno in Cina, avvenuto tra il 1275 e il 1291.</p>
<p>Ma non finisce qui, altre iniziative sono previste nell’arco delle celebrazioni della vita e della leggenda di Marco Polo.</p>
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		<item>
		<title>Marco Almaviva, Pittura oltre il supporto, dalla Filoplastica agli Artefatti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112097/marco-almaviva-pittura-oltre-il-supporto-dalla-filoplastica-agli-artefatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Jun 2024 03:49:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Almaviva]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano &#8211; Dal 19 maggio al 4 giugno la Casa della Cultura, in Via Borgogna 3, omaggia con un&#8217;importante mostra &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112097/marco-almaviva-pittura-oltre-il-supporto-dalla-filoplastica-agli-artefatti/">Marco Almaviva, Pittura oltre il supporto, dalla Filoplastica agli Artefatti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Milano &#8211; Dal 19 maggio al 4 giugno la Casa della Cultura, in Via Borgogna 3, omaggia con un&#8217;importante mostra uno dei maggiori artisti italiani del Novecento: Marco Almaviva. &#8220;Pittura oltre il supporto, dalla Filoplastica agli Artefatti&#8221;, questo il titolo della personale curata da Aldo Gerbino e Marco Marinacci, sarà inaugurata domenica 19 giugno alle ore 17.</p>
<p>Marco Almaviva (Novi Ligure, 1934) ha sviluppato un percorso artistico significativo che lo ha reso una delle figure principali nel panorama artistico contemporaneo. Pur avendo una formazione tecnico-scientifica, ha coltivato i suoi interessi artistici negli anni &#8217;50 a Milano, frequentando l&#8217;ambiente di Brera, lo scultore Francesco Messina e il gallerista Peppino Ghiringhelli. <a name="more"></a>Alla metà di quel decennio conosce Carlo Carrà, Dino Buzzati, gli ambienti delle avanguardie e il critico Giorgio Kaisserlian, riferimento per l&#8217;opera di Fontana e lo Spazialismo. Si fa forte in lui l&#8217;esigenza di una ricerca linguistica e poetica autonoma con cui esprimere il suo rapporto con la natura. Così, tra il 1966 e il 1967, mette a fuoco una ricerca che chiama Tonaltimbrica, che si contraddistingue per per l&#8217;uso innovativo di toni e timbri nella pittura. Il dipinto &#8220;Palpito primordiale&#8221; (1967) diventa il manifesto e l&#8217;emblema della sua sensibilità tonaltimbrica.</p>
<p>Nel 1969 si trasferisce a Genova. Fonda la Galleria Amaltea, votata alla documentazione della propria attività. Comincia a elaborare il concetto di Filoplastica, che segna il passaggio dall&#8217;immediatezza del dato naturale all&#8217;indagine in profondità sulla materia. Il segno tonaltimbrico volge verso il filamento, sinuoso e sottile, che si fonde con la base cromatica. L&#8217;impianto filoplastico domina la sua pittura negli anni Settanta. Alla fine di quel decennio, si trasferisce a Borgo a Buggiano, in Toscana, dove nascono due fondamentali cicli pittorici, &#8220;Le forme dal mondo tolemaico&#8221; e &#8220;La materia dei Lembi&#8221;. Si tratta di un&#8217;enfatizzazione di quella materia cristallina e impalpabile che costituisce il tratto distintivo della Filoplastica e che segna la sua distanza dal clima del «ritorno alla pittura» agli inizi anni Ottanta. La sua capacità di innovare costantemente la sua pratica artistica, esplora nuove tecniche e concetti e creando un corpus artistico unico confluito nel 2001 nell&#8217;Archivio Almaviva.</p>
<p>Nel 2019 nasce la sua ultima ricerca che viene presentata a Genova, allo Spazio46 di Palazzo Ducale. I critici Paolo Bensi e Sandro Ricaldone presentano tre opere di Marco Almaviva basate su una pittura che precede la formazione del supporto. È una ricerca il cui seme risale al1965. Già allora, Almaviva concepisce, con Giorgio Kaisserlian, l&#8217;idea del dipinto da realizzare senza il presupposto di una superficie precostituita su cui stendere il colore. Non c&#8217;è dubbio che gli stimoli di fondo in questa direzione vengono da Lucio Fontana, anche se Almaviva non frequenta mai i territori dello Spazialismo, pervicace, sempre, nel cercare una sua propria via. Ecco, così, nel 2019, in un terreno si direbbe di corsi e ricorsi storici, gli &#8220;Artefatti&#8221;, insistenti sulla serie chiamata &#8220;Lineari -Literal texture&#8221; (2020) e la serie chiamata &#8220;Rectoverso-Literal texture&#8221; (2021), entrambe precedute dagli &#8220;Archetipi&#8221; (2018-2019).</p>
<p>Nel 2022 le edizioni FYINpaper e Innerself, Milano-Adelaide, pubblicano la monografia Marco Almaviva, The Filoplastica and its Developments, curata da Gérard-Georges Lemaire e Carmelo Strano.</p>
<p>Scrive di lui Aldo Gerbino: &#8220;Quando il tessuto si scompone in tagli giallastri, ecco affiorare il purissimo reticolo vitale, pronto ad altre lacerazioni, ferite, escavazioni al fine di stabilizzarsi nel restringimento d&#8217;uno spazio da occupare nel modo più armonioso e in una prossemica la cui sonorità spaziale possa mettere in luce, con chiarezza, il rapporto spazio-ambiente-oggetti in quella precisa linea di sguardo tra l&#8217;artista e la sua corporeità.</p>
<p>La mostra, in collaborazione con FYINpaper.com (Daily Geoculture Review), potrà essere visitata fino al 4 giugno, da lunedì a venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.</p>
<p><i>Disponibile brochure sulla mostra il cui PDF viene spedito gratuitamente su richiesta da inviare a: <a href="mailto:rose.c.piccolo@gmail.com">rose.c.piccolo@gmail.com</a></i></p>
<div>
<p><b>MARCO ALMAVIVA </b></p>
<p><i>Pittura oltre il supporto, dalla Filoplastica agli Artefatti</i></p>
<p>a cura di Aldo Gerbino e Marco Marinacci</p>
<p>Dal 19 maggio al 4 giugno 2024</p>
<p>CASA DELLA CULTURA Via Borgogna 3, Milano</p>
<p><span style="color: #ff0000;"><b>vernissage</b></span>: Domenica 19 maggio ore 17.00</p>
<p>Da lunedì a venerdì 9.30/12.30 &#8211; 15.00/18.00</p>
<p><i>Iniziativa in collaborazione con FYINpaper.com (Daily Geoculture Review)</i></p>
</div>
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		<item>
		<title>&#8220;Procida Segni D’Arte&#8221;, mostra collettiva al Palazzo D&#8217;Avalos</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107528/procida-segni-darte-mostra-collettiva-al-palazzo-davalos/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[IG-Comunicazioni]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Jul 2023 13:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Procida]]></category>
		<category><![CDATA[Procida Segni d'Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il patrocinio del Comune di Procida e di Procida Capitale Italiana della Cultura 2022, si terrà dal 15 al &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865107528/procida-segni-darte-mostra-collettiva-al-palazzo-davalos/">&#8220;Procida Segni D’Arte&#8221;, mostra collettiva al Palazzo D&#8217;Avalos</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h5>Con il patrocinio del <em>Comune di Procida</em> e di <em>Procida Capitale Italiana della Cultura 2022</em>, si terrà dal 15 al 30 Luglio 2023 presso il Palazzo d’Avalos di Procida, l’esposizione collettiva <em>Procida Segni D’Arte</em>.</h5>
<p>L’evento artistico, ideato e curato dal sociologo e giornalista <strong>Ivan Guidone</strong>, vede esporre tredici artisti – tra pittori, scultori e fotografi – provenienti da varie città italiane, giunti appositamente sull’Isola di Arturo per celebrarla attraverso le loro opere.</p>
<p>L’isola di Procida è, infatti, il tema scelto per questa prima edizione di <strong>Procida Segni D’Arte</strong>, vista come luogo di fascinazione ed ispirazione eterna per artisti, scrittori e visitatori. <strong>Procida Segni D’Arte</strong> vuole essere una rassegna di arti visive tra la contemporaneità e la tradizione: dal personaggio di “Graziella” di <strong>Alphonse de Lamartine</strong> fino ad “Arturo” di <strong>Elsa Morante</strong>, passando per quello di “Mario il Postino” di <strong>Massimo Troisi</strong>.</p>
<p>L’inaugurazione è prevista per Sabato 15 Luglio 2023 alle ore 16:30 presso il Palazzo d’Avalos, ex cittadella carceraria cinquecentesca oggi prestigiosa sede di importanti eventi culturali in collaborazione con il Museo MADRE di Napoli.</p>
<p>Ad aprire la serata, condotta e moderata dal sociologo <strong>Ivan Guidone</strong>, i saluti del Sindaco <strong>Raimondo Ambrosino</strong> e del Delegato alla Cultura <strong>Michele Assante</strong> del Leccese, seguirà una performance artistica che omaggia le tradizioni procidane: l’indossatrice <strong>Aquilina Di Maio</strong> vestirà per l’occasione il tradizionale abito settecentesco della “Graziella” finemente ornato con ricami in oro, mentre la poetessa <strong>Rachele Lubrano</strong> leggerà alcuni brani tratti dell’omonimo romanzo dello scrittore francese <strong>Alphonse de Lamartine</strong>.</p>
<p>Seguirà il reading poetico dello scrittore procidano <strong>Vincenzo Ambrosino</strong> che interpreterà sia componimenti personali che quelli di due importanti poeti contemporanei: <strong>Antonio Spagnuolo</strong> e <strong>Giovanni Ronzoni</strong>. L’evento – che ha inoltre ricevuto il patrocinio dell’<em>A.N.S. Associazione Nazionale Sociologi Campania</em> e dello <em>Sportello Antiviolenza Selene</em> di Giuliano e Qualiano – si concluderà con la consegna degli attestati di merito agli artisti partecipanti.</p>
<p>Tra gli artisti, intervenuti da tutt’Italia, esporranno: <strong>Arca Annoiato</strong> (Procida), <strong>Emiana Assante</strong> (Procida), <strong>Serena Casali</strong> (Treviso), <strong>Maria Pia Daidone</strong> (Napoli), <strong>Raffaella De Luise</strong> (Ischia), <strong>Samuel Di Mattia</strong> (Francia), <strong>Carmine Elefante</strong> (Napoli), <strong>Flavio Gioia</strong> (Napoli), <strong>Alessandra Merenda</strong> (Napoli), <strong>Annamaria Quadretti</strong> (Procida), <strong>Giovanni Ronzoni</strong> (Monza), <strong>Marilisa Serpico</strong> (Procida), <strong>Arianna Spizzico</strong> (Procida). Si ringraziano le artiste <strong>Marilisa Serpico</strong> ed <strong>Arianna Spizzico</strong> per il supporto organizzativo e <strong>Sara Coppola</strong> per il servizio fotografico. Con <strong>Procida Segni D’Arte</strong>, l&#8217;isola di Procida si riconferma centro fertile di iniziative artistiche e culturali.</p>
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		<title>Geometrie Cosmiche di Orloco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105647/geometrie-cosmiche-di-orloco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[PassepARTout Unconventional Gallery]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 22 Apr 2023 06:39:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MILANO, 28 marzo 2023 PassepARTout Unconventional Gallery è lieta di annunciare l’apertura della mostra Geometrie Cosmiche dell’ingegner Orlando Allocca in &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="font-weight: 400;">MILANO, 28 marzo 2023</p>
<p style="font-weight: 400;">PassepARTout Unconventional Gallery è lieta di annunciare l’apertura della mostra Geometrie Cosmiche dell’ingegner Orlando Allocca in arte Orloco.</p>
<p style="font-weight: 400;">Questa eccezionale mostra personale del Maestro Orloco racconta un universo onirico fatto di sensazioni, visioni, forme e scomposizioni.  La rassegna verrà inaugurata sabato 15 aprile alle ore 18:00 in occasione della Milano ART &amp; DESIGN WEEK nell’incantevole scenario espositivo di Unahotels Expo Fiera Milano, il più grande ed importante Business Center di Milano.</p>
<p style="font-weight: 400;">La Direttrice e curatrice dell’evento Elena Ferrari presenterà la serata insieme al critico e storico dell’arte Prof. Nicola Traversoni, offrendo al pubblico una visione inedita ed una personale chiave di lettura delle opere.</p>
<p style="font-weight: 400;">Apertura mostra:</p>
<p style="font-weight: 400;">Nei giorni dal 16 al 30 aprile l&#8217;accesso alla mostra è libero TUTTI I GIORNI dalle 9:00 alle 18:00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Inaugurazione:</p>
<p style="font-weight: 400;">sabato 15 aprile ore 18:00.</p>
<p style="font-weight: 400;">Prenotazione obbligatoria contattando via email <a href="mailto:passepartoutgallery@libero.it">passepartoutgallery@libero.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">PassepARTout Unconventional Gallery</p>
<p style="font-weight: 400;">C/O UNAHOTELS Expo Fiera Milano</p>
<p style="font-weight: 400;">Via Keplero 12, Pero (MI)</p>
<p style="font-weight: 400;">Per informazioni contattare <a href="mailto:passepartoutgallery@libero.it">passepartoutgallery@libero.it</a></p>
<p style="font-weight: 400;">Seguiteci anche su Instagram @passepartoutgallery  &#8211;  visitate il sito</p>
<p style="font-weight: 400;"><a href="https://passepartout-unconventional-gallery.com/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://passepartout-unconventional-gallery.com/&amp;source=gmail&amp;ust=1680100889705000&amp;usg=AOvVaw20MgTCMGbWiR51H0Od3edb">www.passepartout-unconventional-gallery.com</a></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong>DIRE COSE DIFFICILI IN MODO SEMPLICE</strong></p>
<p style="font-weight: 400;">“Di tutte le arti, la pittura astratta è la più difficile. Richiede che tu sappia disegnare bene, che tu abbia una maggiore sensibilità per la composizione e i colori e che tu sia un vero poeta.”</p>
<p style="font-weight: 400; text-align: right;">Vasilij Kandinskij</p>
<p style="font-weight: 400;">Le opere presentate da Orlando Alloca (Orloco) inaugurano la strada dell’astrazione, dirigendosi verso riflessioni ed esperimenti di un’arte non oggettiva, il più delle volte.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quello che più traspare dai suoi lavori sono le emozioni, evocate con veemenza attraverso l’utilizzo di forme elementari e primarie nel tentativo di esprimere questioni profonde attraverso forme, linee e colori.</p>
<p style="font-weight: 400;">Anche se di piccolo formato, nelle opere di Orloco si ode, inoltre, il richiamo di alcune caratteristiche proprie della Color Field Painting: l’utilizzo di forme piatte nel tentativo di distruggere ogni parvenza illusoria per rivelare, al contempo, una sintetica verità.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’artista dunque approda verso una personale visione dell’astrattismo, caratterizzata da un sistema di variazioni tra elementi formali impiegati per costruire uno spazio del quadro che non è da percepire come una banale organizzazione, perché diviene composizione, scomposizione.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le sue opere sono conseguenza, perciò, di un iter compositivo in cui l’osservazione della realtà si fonde in una commistione di associazioni mentali che a quella stessa realtà forniscono una struttura e un ordine sia esteriore sia interiore.</p>
<p style="font-weight: 400;">Le sue “Articolazioni” o il suo “Grande Albero”, ad esempio, rappresentano una vera e propria astrazione da qualsiasi immagine reale li abbia ispirati anche se, per certi aspetti, si possono ritrovare alcuni richiami simbolici, visivi. Cromie calde, taglienti, nette e definite dialogano in modo uniforme perché prive di sbavature (non solo formali) che si distendono creando una superficie calma, piatta, bidimensionale. Immediata. Anche di fronte all’uso divertente di colori più brillanti come l’argento e l’oro che pongono risalto a talune campiture.</p>
<p style="font-weight: 400;">Sfondi chiari e terrosi danno spazio, in altri lavori, a contesti bui quasi infiniti su cui si scagliano le forme a volte organizzate simmetricamente in altre circostanze che seguono più una dinamica sentita.</p>
<p style="font-weight: 400;">Quello che più seduce dei suoi acrilici è la coerenza ad uno stile univoco e chiaro al quale aderiscono differenti tematiche che concorrono comunque a delineare, seppur con una voce peculiare, la definizione di una poetica personale che agisce secondo la “necessità interiore” di non rappresentare per sembianze effimere ma di attingere ad una natura interna, segreta, spirituale.</p>
<p style="font-weight: 400;">Orloco ha respirato sin da giovane l’atmosfera artistica grazie alla presenza del maestro Eliseo Allocca, suo padre, che possiamo intendere come sua guida nel mondo del disegno e della pittura.</p>
<p style="font-weight: 400;">L’artista espone con successo in territorio nazionale opere realizzate, inoltre, ad acquerello e a china. È rappresentato da PassepARTout Unconventional Gallery come artista in permanenza.</p>
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		<title>Biennale Milano torna con un parterre d’ospiti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592532/biennale-milano-torna-con-un-parterre-dospiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Aug 2021 07:23:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[2021]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale Milano]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono aperte le selezioni per la quarta edizione dell’International Art Meeting Biennale Milano, fiore all’occhiello dell’arte contemporanea. Il prossimo autunno &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono aperte le selezioni per la quarta edizione dell’<strong>International Art Meeting Biennale Milano</strong>, fiore all’occhiello dell’arte contemporanea.</p>
<p>Il prossimo autunno <strong>Milano</strong>, la città italiana più all’avanguardia nei settori dell’arte, della moda e del design, ospiterà <strong>artisti provenienti da oltre 40 Paesi</strong> che esporranno le loro opere in un contesto internazionale nel quale potranno farsi conoscere da esperti ed appassionati d’arte di tutto il mondo, complice il grande risalto che l’iniziativa avrà su stampa e televisioni.</p>
<p>Al successo della manifestazione, organizzata dal curatore d’arte <strong>Salvo Nugnes</strong>, già manager di note personalità, contribuiranno, come di consueto, grandi nomi dell’arte e della cultura come <strong>Vittorio Sgarbi</strong>, <strong>Francesco Alberoni</strong>, sociologo di fama mondiale, <strong>Maria Rita Parsi</strong>, scrittrice e psicoterapeuta, il direttore del Tgcom 24<strong> Paolo Liguori</strong>, <strong>Silvana Giacobini</strong>, già direttore di <em>Chi</em> e <em>Diva e Donna</em>,<strong> Katia Ricciarelli</strong>, soprano e attrice, <strong>Massimo Giletti</strong>, giornalista e conduttore televisivo, <strong>Pippo Franco</strong>, attore, presentatore ed artista, <strong>Mario Luzzatto Fegiz</strong>, noto critico musicale e giornalista del <em>Corriere della Sera</em>, <strong>Morgan</strong>, cantautore e polistrumentista, <strong>Carolyn Smith</strong>, presidente di giuria di <em>Ballando con le Stelle</em>, <strong>Marco Columbro</strong>, presentatore televisivo, lo storico e presidente del Vittoriale degli Italiani <strong>Giordano Bruno Guerri</strong>, il noto critico d’arte <strong>Luca Beatrice</strong>, <strong>Alviero Martini</strong>, stilista di fama, <strong>Marzia Risaliti</strong>, nota attrice,<strong> Yari Carrisi Power</strong>, musicista, figlio d’arte, <strong>Jim Beckwith</strong>, cantautore internazionale,<strong> Caterina Grifoni</strong>, presidente FIDAPA sez. SP, il Presidente della Regione Lombardia, il sindaco della città di Milano e tanti altri.</p>
<p>La manifestazione, che si svolgerà <strong>dal 21 al 25 ottobre</strong> presso il Milano Convention Center, sarà, usando le parole del Prof. Vittorio Sgarbi, “un’occasione per vedere artisti nuovi e conosciuti, per vedere lo stato dell’arte fuori dai fasti veneziani e senza discriminazioni”.</p>
<p>Per info e selezioni <a href="http://www.biennalemilano.it">www.biennalemilano.it</a> &#8211; <a href="mailto:info@biennalemilano.it">info@biennalemilano.it</a> &#8211; 388 7338297</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86592532/biennale-milano-torna-con-un-parterre-dospiti/">Biennale Milano torna con un parterre d’ospiti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>50³  L&#8217;Evento &#8211; La tecnologia di Metallum Archidesign sposa la creatività di IED</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86590803/50%c2%b3-levento-la-tecnologia-di-metallum-archidesign-sposa-la-creativita-di-ied/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Pathos]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jun 2021 06:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Design]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Evento Roma]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Apre al pubblico una speciale mostra di design a ingresso libero promossa da Metallum Archidesign in partnership con IED Roma, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Apre al pubblico una speciale mostra di design a ingresso libero promossa da Metallum Archidesign in partnership con IED Roma, nella suggestiva terrazza delle Fate Ignoranti di Ferzan Özpetek.<br />
<strong>Data unica 25 giugno 2021, 17.30-19.00</strong></p>
<p><strong>Roma, giugno 2021</strong> &#8211; L’azienda <strong>Metallum Archidesign</strong> investe sui giovani designer di <strong>IED Roma</strong>, e mette in mostra le loro creazioni, prima del tramonto. <strong>Venerdì 25 giugno, dalle 17.30 alle 19.00, il Roof Garden, la terrazza botanica delle Industrie Fluviali a Ostiense</strong> (Roma) &#8211; resa celebre dal film di Ferzan Özpetek Le fate ignoranti &#8211; <strong>si trasforma in uno speciale spazio espositivo di design per la mostra 50³, aperta a tutti a ingresso gratuito.</strong></p>
<p>In esposizione, di fronte al Gazometro, i 16 prototipi realizzati dagli studenti del secondo anno del corso triennale di Product Design di IED Roma per il contest promosso da Metallum lo scorso ottobre. Il brand di design emergente, figlio della storica azienda L.A.M.A srl, leader da 50 anni nella lavorazione di precisione dei metalli, premierà gli autori dei tre migliori progetti con un importo in denaro e metterà i prototipi in produzione, che saranno venduti nell’e-shop dell’azienda.</p>
<p>“<em>Condividere in azienda la creatività e l’entusiasmo dei giovani designer di IED mi ha proiettato con occhi e mente nel mondo del futuro</em>”, dichiara <a href="https://metallumroma.it/blog/metallum-ied-progetto-%f0%9d%9f%b1%f0%9d%9f%ac%c2%b3/">Stefano Crescentini, CEO di Metallum Archidesign by L.A.M.A. srl.</a> La mostra nasce, infatti, dalla collaborazione fra Metallum Archidesign e l’Istituto Europeo di Design con l’obiettivo di offrire agli studenti la possibilità di una progettazione reale e la sfida di esprimere le loro intuizioni creative all’interno di una dimensione e un materiale predefinito: <strong>complementi d’arredo di 50x50x50cm, in lega metallica.</strong></p>
<p>&#8220;<em>L&#8217;importanza della collaborazione tra competenze diverse nello sviluppo di un progetto è un punto focale del nostro corso e per gli studenti è importante farne esperienza diretta sul campo</em>&#8220;, dichiara <strong>Marika Aakesson, docente e coordinatrice del corso triennale di Product Design di IED Roma.</strong> &#8220;<em>Hanno imparato che il designer lavora non &#8220;per&#8221; ma &#8220;con&#8221; le aziende, così nascono progetti realizzabili che diventando prodotti bellissimi</em>&#8220;.</p>
<p><strong>Utilità, sostenibilità e multifunzionalità</strong> hanno guidato le scelte dei designer, che hanno lavorato per sottrazione alla ricerca dell’essenziale materico in un gioco di forme, geometrie e alternanze di pieni e vuoti strutturali, con incursioni a Babele e nella Roma Classica. Tenendo conto delle nuove esigenze del vivere contemporaneo, rapidamente mutate, un tavolo può diventare un porta piante e una mensola può mutarsi in appendiabiti.</p>
<p>La mostra rappresenta un’occasione per scoprire le nuove declinazioni del metallo per l’arredo, plasmato dalle visioni dei giovanissimi e promettenti talenti di IED.</p>
<p><strong>Venerdì 25 giugno 2021</strong><br />
ingresso libero contingentato dalle 17.30 alle 19.00<br />
Industrie Fluviali | via del Porto Fluviale n°35, Roma</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86590803/50%c2%b3-levento-la-tecnologia-di-metallum-archidesign-sposa-la-creativita-di-ied/">50³  L&#8217;Evento &#8211; La tecnologia di Metallum Archidesign sposa la creatività di IED</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Milano Art Gallery: la donna nell’arte, la donna e l’arte con Parsi, Nugnes e Villa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576986/milano-art-gallery-la-donna-nellarte-la-donna-e-larte-con-parsi-nugnes-e-villa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Feb 2020 08:49:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Donne]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Arte delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[festa delle donne]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Rita Parsi]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Art Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=76986</guid>

					<description><![CDATA[<p>Appuntamento immancabile quello dell’8 marzo per la Milano Art Gallery che, come consuetudine, inaugurerà la mostra L’Arte delle donne. In &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86576986/milano-art-gallery-la-donna-nellarte-la-donna-e-larte-con-parsi-nugnes-e-villa/">Milano Art Gallery: la donna nell’arte, la donna e l’arte con Parsi, Nugnes e Villa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Appuntamento immancabile quello dell’<strong>8 marzo</strong> per la <strong>Milano Art Gallery</strong> che, come consuetudine, inaugurerà la mostra <strong><em>L’Arte delle donne</em></strong>. In via Alessi 11, nella storica sede di <strong>Milano</strong>, la rassegna verrà aperta alle 18 con la scrittrice, psicologa e psicoterapeuta <strong>Maria Rita Parsi</strong>, con il <a href="https://www.comunicatostampa.org/86576555/milano-art-gallery-emoziona-la-mostra-evento-in-memoria-di-alda-merini/">curatore di mostre ed eventi <strong>Salvo Nugnes</strong></a> e con il fotografo <strong>Roberto Villa</strong>, amico di Pier Paolo Pasolini e di Dario Fo.</p>



<h2>L&#8217;Arte delle Donne</h2>



<p>L’evento, pensato per ospitare opere la
cui tematica sia afferente all’universo femminile, non preclude a nessun
artista la selezione. Questo perché più punti di vista diversi su questa
tematica aiutano ad avere una visione ampia, permettono un confronto più ricco
e stimolante. Dall’idealizzazione della figura femminile al suo sfregio, fino
alla reinvenzione: ci si può ritrovare oppure no, l’importante sarà uscire
dalla visita con un’esperienza in più da ricordare e raccontare. Con una
speranza nel cuore. Salvo Nugnes, l’organizzatore della kermesse, ha infatti dichiarato
di aver pensato <em>L’arte delle donne</em>
come un incontro per e con le donne.</p>



<h3>Maria Rita Parsi</h3>



<p>A sostegno di questa iniziativa si è schierata Maria Rita Parsi, che ha commentato: </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p> «È infatti per le donne e con le donne che il mondo può veramente cambiare aspetto. Il mondo parte come origine dal grembo della madre e gli uomini devono capire con amore, rispetto e ammirazione che quel punto di partenza va rispettato, ammirato, sostenuto, perché le cose possono effettivamente cambiare, perché si parte solo e sempre dalla madre».  </p></blockquote>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.gazzettadimilano.it/wp-content/uploads/2020/02/locandina-ARTE-DELLE-DONNE.jpg" alt="arte delle donne"/></figure>



<p>Essendo le donne la radice prima dell’esperienza di ciascun essere umano, occorre rivalutare in maniera adeguata il loro “peso”. Davanti a una violenza sulle donne sempre più dilagante, forse è proprio a partire dall’arte, da come viene vista e interpretata la donna, come si sente e si comporta lei stessa, che si deve prendere in mano la situazione. </p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p> «Buon 8 marzo – conclude la Parsi – perché le donne e gli uomini capiscano che l’alleanza vera tra maschile e femminile, con il rispetto profondo dell’origine, della matrice, del femminile può cambiare le sorti del pianeta». </p></blockquote>



<h2>Info e contatti</h2>



<p>La mostra rimarrà aperta fino al 27 marzo 2020, tutti i giorni, eccetto la domenica, dalle 14.30 alle 19. Per informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190, il <a href="https://wa.me/393887338297">388 7338297</a> oppure scrivere a artfactory.eventi@gmail.com.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86576986/milano-art-gallery-la-donna-nellarte-la-donna-e-larte-con-parsi-nugnes-e-villa/">Milano Art Gallery: la donna nell’arte, la donna e l’arte con Parsi, Nugnes e Villa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>L&#8217;intervista: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86577025/lintervista-il-fotografo-internazionale-roberto-villa-ricorda-dario-fo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2020 02:14:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Dario Fo]]></category>
		<category><![CDATA[intervista]]></category>
		<category><![CDATA[micro]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[Spoleto Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Sgarbi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=77025</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il vernissage della mostra Dario Fo e l’arte contemporanea, tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a Roma ha visto l’intervento &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86577025/lintervista-il-fotografo-internazionale-roberto-villa-ricorda-dario-fo/">L&#8217;intervista: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il vernissage della <strong>mostra Dario Fo e l’arte contemporanea</strong>,
tenutosi lo scorso giovedì 6 febbraio a <strong>Roma</strong>
ha visto l’intervento di numerosi ospiti vip, tra cui Dino Zoff, Pippo Franco,
Maria Rita Parsi. Abbiamo voluto conoscere meglio chi ha reso possibile la
mostra sul grande Premio Nobel a cura di Vittorio Sgarbi e Salvo Nugnes. Chi
per oltre sessant’anni ha collaborato con Dario Fo e ora ne porta il nome e il
ricordo in mostra attraverso le sue immagini. Si tratta del fotografo di fama
internazionale <strong>Roberto Villa</strong>,
semiologo e studioso dell’immagine, amico di Dario Fo e Pier Paolo Pasolini.</p>



<p>Dopo una tournée iniziata al Comune di
Castel Franco Emilia, proseguita all’Ambasciata di Belgrado e presso il Teatro
Nazionale Serbo, presso l’Ambasciata e Istituto Italiano di Cultura Sloveno di
Lubiana, poi di Vienna e di Pechino, al Teatro Nazionale Cinese, presso
l’Ambasciata e l’Istituto Italiano di Cultura di Minsk e il Teatro Nazionale
Bielorusso, è proprio il caso di dire: finalmente a Roma!</p>



<p><strong><em>Finalmente a Roma con la mostra
dedicata a Dario Fo. Come vi siete conosciuti e cosa l’ha spinta a proporre una
serie di mostre sul Giullare Nobel?</em></strong></p>



<p>1968, Genova, Camera del Lavoro, è lì che ci siamo incontrati.</p>



<p>Da studioso dei linguaggi delle arti ero molto interessato allo
sperimentalismo ed alle innovazioni nel mondo della comunicazione delle diverse
forme dello spettacolo, teatro e cinema, musica e pittura, e via. Non a caso
nel 1949 avevo studiato la appena nata “Teoria dell’informazione”.</p>



<p>Le nostre conversazioni sono state immediatamente “nutrienti”
grazie ai comuni interessi, alla grande Cultura di Dario ed alla mia
preparazione di ingegnere elettronico dagli interessi anomali.</p>



<p>Il punto forte comune era operare per i <em>minus sapiens</em>, poiché è la cultura che rende liberi e, per potere
fare cultura, contattando i Grandi e per collaborare con loro, avevo scelto la
fotografia, quella che mi ha consentito di costruire documenti unici sul fare
poetico dei grandi intellettuali con cui ho collaborato facendo anche
fotografia.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://lh3.googleusercontent.com/proxy/0hCNUBG9bTet5tQKRhcos35yBCKJArm5XUE_w8zJLPCIWHOqG0qLL_87hoAy4ZlGhUjF0ikRBDsltfb9yfSbBrwMeGQHBimxSDq0sTD9mu0RI5ME6JV2ETM9lK0ddbcvoNKi25HgKKgf1-_vw5E" alt="Roberto Villa"/><figcaption>L&#8217;intervento di Roberto Villa al vernissage</figcaption></figure></div>



<p>Quelle foto, infatti, non sono destinate ad essere appese ad un
muro e basta, ma sono una <em>overture</em> che
mi consente di parlare di cultura a decine di migliaia di giovani e no, ogni
anno, non solo facendo loro scoprire il teatro, quello rivoluzionario
linguisticamente di Dario Fo, ma rivelando anche i meccanismi del processo creativo
in tutte le arti.</p>



<p><strong><em>Come si è comportato il pubblico di
questo progetto itinerante? Le reazioni sono diverse a seconda della cultura di
appartenenza? Quanto è conosciuto Fo all’estero e quanto in Italia?</em></strong></p>



<p>Grazie all’interattività, tra autore ed immagine nasce un dialogo
che dà luogo a domande imperniate sul senso del lavoro e sul cosa rappresentano
le immagini.</p>



<p>Le diversità appaiono nella differente cultura dei singoli, quasi
nessuno conosce le regole della composizione di un’immagine, ed ancor meno la
differenza fra la composizione nella cultura occidentale e quella nella cultura
orientale per cui, con ogni risposta,&nbsp; faccio
un mini corso di semantica dell’immagine.</p>



<p>In tutto il mondo in cui ho presentato i lavori di Dario Fo il
nostro Nobel è conosciuto e, spesso, più di quanto lo sia in Italia.</p>



<p><strong><em>C’è uno scatto a cui è legato o un
ricordo con Dario Fo a cui è particolarmente affezionato?</em></strong></p>



<p>Sì, c’è. Si tratta di una immagine in cui Dario, al centro del
palco, in piedi, sta agitando le mani che appaiono “sfocate da movimento”:
quella foto è nata per dimostrare proprio che il recitativo non era mai statico
ma dinamico.</p>



<p>Mentre facevamo quelle prove, noi due soli sul palcoscenico,
Franca Rame, con suo divertimento, ci seguiva seduta in sala, talché ad un
certo punto, con una espressione tipicamente milanese ha sigillato le nostre
sperimentazioni con un “<em>Sembrate due
pirla!”</em></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.mitomorrow.it/wp-content/uploads/2019/04/dario-fo.jpg" alt="Roberto Villa"/><figcaption>foto di Roberto Villa</figcaption></figure>



<p><strong><em>Lavorando a stretto contatto con
grandi della cultura italiana e non solo, come ha fatto lei, si viene
influenzati dal loro carisma? In che modo?</em></strong></p>



<p>È proprio lo stretto contatto che non fa percepire il carisma
destinato al pubblico. Quando gli argomenti della conversazione risultano molto
complessi si stabiliscono rapporti ad elevata, autentica empatia ed anche di amicizia.</p>



<p>In quel caso il contributo delle due parti diventa paritetico e
non porta con sé nessuna connotazione di superiorità di “casta”.</p>



<p><strong><em>Nelle sue rassegne c’è una forte
interrelazione artistica, dalla fotografia al teatro, dalla pittura alla
scultura. Il fatto che molte forme d’arte comunichino tra loro non dovrebbe
stupirci, dovremmo essere educati a questo oppure, secondo lei, la questione va
affrontata diversamente? E cosa direbbe Dario Fo?</em></strong></p>



<p>È presente, a nostra difesa, la
percezione separata, per ogni “categoria” artistica così, quando tre anni fa ho
scritto su Facebook “Fotografia: Finalmente si parla di Cultura”, in relazione
agli <em>Stati Generali della Fotografia</em>
voluti dal Ministro Franceschini, 75 fotografi mi hanno scritto: “Cosa c’entra
la cultura con la fotografia?”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.ezrome.it/images/eventi-roma/Nugnes-Franco-Di_Pietro_-_Di_Vizia_-_Dal%C3%AC_-_Villa_-_Grifoni_-_Sagnelli.jpg" alt="Roberto Villa"/><figcaption>inaugurazione con Salvo Nugnes, Pippo Franco, Carmen Di Pietro, Antonietta Di Vizia, José Dalì, Roberto Villa, Caterina Grifoni e Flavia Sagnelli</figcaption></figure>



<p>Viceversa, chi fa pittura o scultura è
convinto di fare cultura con la C maiuscola, spesso una pia illusione. Tutti,
proprio tutti, quando scelgono una qualsiasi forma di comunicazione esprimono
sempre la <em>loro</em> cultura che,
raramente, è meritevole della C maiuscola ma che, di certo, è l’impronta
digitale (non elettronica, ma da <em>digitus</em>),
del loro stato culturale meritevole, sia dell’appellativo più elevato o sia del
pubblico ludibrio.</p>



<p>Dario Fo è stato uno studioso, uno
storico, un letterato, e come tale ha potuto e saputo travalicare molte
categorie passando dalla letteratura alla drammaturgia, dalla recita alla
pittura, dimostrando che solo chi si è dato gli strumenti idonei, con lo
studio, con la conoscenza, non solo può essere libero, ma può operare per la
libertà altrui.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86577025/lintervista-il-fotografo-internazionale-roberto-villa-ricorda-dario-fo/">L&#8217;intervista: il fotografo internazionale Roberto Villa ricorda Dario Fo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Milano Art Gallery: emoziona la mostra-evento in memoria di Alda Merini</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576555/milano-art-gallery-emoziona-la-mostra-evento-in-memoria-di-alda-merini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2020 05:01:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>«Come mamma era un po’ distratta» così la definisce Emanuela Carniti, figlia della celebre poetessa, ospite lo scorso venerdì 24 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>«Come mamma era un po’ distratta»
così la definisce Emanuela Carniti, figlia della celebre poetessa, ospite lo
scorso venerdì <strong>24 gennaio</strong> alla <strong>Milano Art Gallery</strong>. Con la presentazione del suo libro <em>Alda Merini, mia madre</em> (Manni Editori) si è aperta la mostra-evento
in ricordo della scrittrice. “<strong>Arte,
poesia, teatro e musica</strong>” è infatti un esempio di come tante forme d’arte
possano ispirare e suscitare forti emozioni sotto la protezione di una delle
massime icone della poesia contemporanea italiana. A cura di <strong>Salvo Nugnes</strong>, direttore delle Milano
Art Gallery, e di <strong>Flavia Sagnelli</strong>,
presidente di WE Women Empowerment, la rassegna ha avuto il contributo del
fotografo <strong>Roberto Villa</strong>, amico di
Dario Fo e Pier Paolo Pasolini, e di <strong>Roberto
Brivio</strong>, storico componente de I Gufi.</p>



<h4>Emanuela Carniti ricorda Alda Merini</h4>



<p>L’omaggio
ad Alda Merini ha risvegliato un’ondata di ricordi, sollevando l’attenzione
sulla figura di madre e poetessa, due ruoli che non sempre hanno convissuto in
armonia. Ecco allora che la scrittrice diventa “un uomo in gonnella”,
passionale nelle sue debolezze, ma anche estremamente consapevole di ciò che era.
<strong>Emanuela Carniti</strong> spiega infatti: «Credeva
molto in se stessa. Quando discutevamo e dicevo qualcosa che non le andava
bene, ribatteva: “Ricordati che stai parlando al primo poeta d’Italia”». Sì,
era decisamente consapevole di chi fosse.</p>



<h5>I performer e la mostra</h5>



<p>Alla
memoria è seguito uno sguardo al presente, con Marina Modesti (che ha portato
all’attenzione del pubblico tre sue poesie inedite: <em>Il picco del nibbio</em>, <em>Impronte</em>
e <em>Un torsolo di cuore</em>), Chiara
Gambino (che ha letto un estratto del suo libro<em> Mai più indifesa</em>, scritto a quattro mani con Giampaolo Salvatore),
Flavia Coffari (il cui cortometraggio inedito è proiettato sullo schermo della
galleria) ed Elle (con il suo libro inedito <em>L’amore
ai tempi di Tinder</em>). La performance di Martina Di Giulio ha concluso con
leggerezza e brio, tra le bolle di sapone, la parte commemorativa.</p>



<p>Resteranno
in esposizione, invece, fino a giovedì 13 febbraio le opere di Sandy Aime,
Rossella Cola, Francesca Colaciello, Cristiana D’Anna, Lucilla Daviddi, Karen
Di Paola, Virginia Farneti, Nevèl, Laura Giampà, Marco Locci, Daniela
Maccheroni, Pasquale Ricci, Gianluca Giuseppe Seregni e Cinzia Viola. Tra
queste, potrete trovare anche il libro <em>Anima
Pallida</em> di Alessia Rosati.</p>



<h5>Info e contatti</h5>



<p>La
mostra è visitabile gratuitamente tutti i giorni dalle 14.30 alle 19, eccetto
la domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo 0424 525190,
scrivere a <a href="mailto:info@milanoartgallery.it">info@milanoartgallery.it</a>
oppure visitare il sito www.milanoartgallery.it.</p>
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		<item>
		<title>Luigi Gattinara alla Milano Art Gallery: la personale fotografica presentata da Salvo Nugnes</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576152/luigi-gattinara-alla-milano-art-gallery-la-personale-fotografica-presentata-da-salvo-nugnes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Jan 2020 10:57:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[foto]]></category>
		<category><![CDATA[fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[luigi gattinara]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il fascino è di casa alla Milano Art Gallery. In via Ampère 102 (MI) dal 26 gennaio le fotografie artistiche &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86576152/luigi-gattinara-alla-milano-art-gallery-la-personale-fotografica-presentata-da-salvo-nugnes/">Luigi Gattinara alla Milano Art Gallery: la personale fotografica presentata da Salvo Nugnes</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Il fascino è
di casa alla <strong>Milano Art Gallery</strong>. In
via Ampère 102 (MI) dal <strong>26 gennaio</strong>
le fotografie artistiche del Maestro <strong>Luigi
Gattinara</strong> potranno essere ammirate a “beneficio” del visitatore. Beneficio,
sì, perché la personale <strong><em>Una vita in posa</em></strong> porta in mostra dei
lavori di una sensibilità fuori dal comune, capace di contagiare lo sguardo
dell’astante e di educarlo a “vedere”. L’inaugurazione, prevista per domenica
26 gennaio alle 18, avrà la presentazione del curatore di mostre e grandi
eventi <strong>Salvo Nugnes</strong>, direttore delle
Milano Art Gallery.</p>



<h4>Luigi Gattinara</h4>



<p>L’arte
fotografica di Luigi Gattinara è riconoscibile per la grande cura rivolta ai
giochi di luci e ombre e per la produzione di immagini di una qualità tale da
rendere impercettibile la distinzione tra fotografia e pittura. La firma del
Maestro risiede infatti nella sua abilità compositiva, che rimanda alla
migliore tradizione caravaggesca, ai pittori olandesi del XXVII secolo. Il
massimo lo ottiene nelle nature morte, autentiche poesie in cui il richiamo
dell’antico si sposa con una luce morbida, che accarezza le forme ed esalta i
colori.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.lombardiapress.it/lombardiapress/foto_comunicati/17826m.jpg" alt="luigi gattinara"/></figure></div>



<h4>Una vita in posa</h4>



<p>Fondatore
della Triennale di Fotografia Italiana, di cui è presidente, Luigi Gattinara
porta la fotografia su un altro livello. Il suo lavoro concepisce l’immagine
come oggetto di lusso, come potevano esserlo i dipinti che da secoli ammiriamo
per la loro encomiabile bellezza. Proprio quest’ultima diventa tema centrale,
soggetto “godibile” in quanto realmente visibile e non unicamente percepibile,
codificato attraverso un attento studio dei particolari e della disposizione
degli elementi. <em>Una vita in posa</em> presenta
al pubblico alcuni degli scatti più rappresentativi e affascinanti. È il punto
di arrivo di anni di raffinamento, ulteriore prova del compito del fotografo
d’arte, quello di insegnare e di soddisfare al contempo un’esigenza di
perfezione. Non bisogna dimenticare che Luigi Gattinara ha alle spalle, oltre
che l’esperienza in ambito pubblicitario, anni di esposizioni in Italia e
all’estero, a Parigi, Berlino, New York, Singapore e Tokyo.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.artdirectory-marussi.it/wp-content/gallery/luigi-gattinara-sapori-in-posa-villa-reale-di-monza-16102015/Luigi-Gattinara-Sapori-in-posa-Villa-Reale-di-Monza-16102015-25.jpg" alt="luigi gattinara"/><figcaption>Foto by Luigi Gattinara</figcaption></figure>



<h4>La fotografia</h4>



<p>Per comprendere meglio il <em>modus operandi</em> del Maestro, è utile ricordare
una sua affermazione per <em>Wall&amp;Street</em>,
blog de «Il Giornale»: «Un’immagine nasce prima di tutto
nella mente, prende forma nell’immaginario, tutto molto prima dello scatto vero
e proprio. Esattamente come fa un pittore che, anche quando ritrae la realtà,
che è lì davanti ai suoi occhi, la trasforma comunque, perché è un processo che
passa attraverso l’intuizione, il cuore e l’anima».</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.artdirectory-marussi.it/wp-content/gallery/Luigi-Gattinara%2C-MyTemplArt%2C-17/05/2016/1991_Riflessi.jpg" alt="luigi gattinara"/><figcaption>Foto by Luigi Gattinara</figcaption></figure></div>



<h4>Info e contatti</h4>



<p>La rassegna rimarrà aperta al pubblico
fino al 13 febbraio, visitabile tutti i giorni liberamente dalle 14.30 alle 19,
ad eccezione della domenica. Per maggiori informazioni è possibile chiamare lo
0424 5252190, scrivere a info@milanoartgallery.it oppure visitare il sito
www.milanoartgallery.it.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86576152/luigi-gattinara-alla-milano-art-gallery-la-personale-fotografica-presentata-da-salvo-nugnes/">Luigi Gattinara alla Milano Art Gallery: la personale fotografica presentata da Salvo Nugnes</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Milano Art Gallery: Silvana Landolfi inaugura la personale tra il consenso del pubblico</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576020/milano-art-gallery-silvana-landolfi-inaugura-la-personale-tra-il-consenso-del-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Jan 2020 08:01:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzione porcellana]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MILANO. Le più sublimi forme d’arte si sono incontrate sabato 11 gennaio alla Milano Art Gallery in via Ampère 102. &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86576020/milano-art-gallery-silvana-landolfi-inaugura-la-personale-tra-il-consenso-del-pubblico/">Milano Art Gallery: Silvana Landolfi inaugura la personale tra il consenso del pubblico</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>MILANO. Le
più sublimi forme d’arte si sono incontrate <strong>sabato 11 gennaio</strong> alla <strong>Milano
Art Gallery</strong> in via Ampère 102. La personale dell’artista <strong>Silvana Landolfi</strong>, intitolata <strong><em>Evoluzione
Porcellana</em></strong>, ha trovato immediatamente un forte riscontro favorevole di
pubblico e critica. Presentata dal curatore di mostre e grandi eventi <strong>Salvo Nugnes</strong>, dal fotografo <strong>Roberto Villa</strong>, amico di Dario Fo e di
Pier Paolo Pasolini, dalla presidente di WE Women Empowerment <strong>Flavia Sagnelli</strong>, la mostra ha avuto
inoltre un intermezzo musicale. Grazie al liutaio <strong>Michele Sangineto </strong>(che si è detto “benevolmente impressionato”), la
galleria milanese si è colorata, oltre che delle raffinate opere di Silvana
Landolfi, anche di suoni antichi. La musica, eseguita – è il caso di dirlo – ad
arte, ha così trovato risonanza nelle creazioni in vetro e porcellana, nonché
nei presenti, originando quello che è stato un momento magico, un preludio alla
comprensione dei lavori dell’artista.</p>



<h4>Evoluzione Porcellana di Silvana Landolfi</h4>



<p>Nelle
creazioni di Silvana Landolfi infatti esiste, insita, la volontà di far
incontrare gli opposti e di generare con loro e attorno a loro un’armonia di
forme e cromie. Astratto e figurativo si ritrovano pertanto attraverso la
materia, comunicando al visitatore sensazioni di leggerezza e di eleganza. E,
come ha affermato lo stesso Salvo Nugnes, nelle opere predomina una grazia che
scaturisce dalla stessa artista, la quale è capace di comunicare il suo
pensiero dandogli una forma, plasmandolo e dimostrando così ciò che veramente
è. La “bella percezione” che si avverte fin da subito mettendo piede nella sede
espositiva, come notato da Sangineto, accompagna l’osservatore di quadro in
quadro, di scacchiera in scacchiera, di linea in colore, sedimentandosi poi
nell’animo per mettere radici di leggerezza.</p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large"><img decoding="async" src="https://www.lombardiapress.it/lombardiapress/foto_comunicati/17799b.jpg" alt="Silvana Landolfi"/><figcaption>opera in esposizione</figcaption></figure></div>



<p>La mostra, a
ingresso libero, è visitabile fino al 25 gennaio. Aperta da lunedì a sabato
dalle 14.30 alle 19. Per maggiori informazioni è possibile contattare lo 0424
525190, il 388 7338297, scrivere a info@milanoartgallery.it o visitare il sito <a href="http://www.milanoartgallery.it">www.milanoartgallery.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Salvador Dalì verso Parma 2020</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86575622/salvador-dali-verso-parma-2020/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Iolanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Dec 2019 12:46:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[30 years after the genius]]></category>
		<category><![CDATA[Alice in wonderland]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[capitale della cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Dalì Universe]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[Salvador Dalì]]></category>
		<category><![CDATA[Simone Viola]]></category>
		<category><![CDATA[surrealismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salvador Dalì 30 Years After the Genius conquista Parma Strepitoso successo di pubblico alla galleria ART&#38;CO Parma per l’inaugurazione della &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86575622/salvador-dali-verso-parma-2020/">Salvador Dalì verso Parma 2020</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p style="text-align:center"><strong><em>Salvador Dalì 30 Years After the Genius conquista Parma</em></strong></p>



<p>Strepitoso successo di pubblico alla galleria <strong><a href="http://www.artcogallerie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="ART&amp;CO Parma (si apre in una nuova scheda)">ART&amp;CO</a></strong><a href="http://www.artcogallerie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="ART&amp;CO Parma (si apre in una nuova scheda)"> </a><strong><a href="http://www.artcogallerie.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="ART&amp;CO Parma (si apre in una nuova scheda)">Parma</a></strong> per l’inaugurazione della mostra <strong><em>Salvador Dalì 30 Years After the Genius.</em></strong></p>



<p>Nella
suggestiva Parma, a pochi giorni da Natale, si accendono i riflettori
sull’esposizione di Salvador Dalì che regala, con un evento di grandissimo
spessore artistico e culturale, un prestigioso fiore all’occhiello alla città
ducale.</p>



<p>Le oltre
venti opere del Maestro del Surrealismo resteranno esposte negli spazi di
ART&amp;CO fino al <strong>28 febbraio 2020</strong>. L’esposizione ha conquistato i moltissimi
visitatori che affollavano la galleria in borgo Palmia, affascinati dall’arte
del magnifico artista catalano che, ancora una volta, testimonia l’indiscusso
talento che lo ha portato ad essere annoverato tra gli <strong>artisti più influenti
e profondi del Novecento</strong>. Una genialità riconosciuta e ammirata anche dal <strong>re</strong>&nbsp;<strong>Juan
Carlos I di Spagna</strong>, il quale, nel&nbsp;1982, lo insignì del titolo di&nbsp;<strong>Marchese&nbsp;di&nbsp;Púbol</strong>.</p>



<p><em>30 Years After the Genius </em>nel percorso espositivo, a cura di <strong><em>Simone
Viola </em></strong>e<strong><em> Tiziano Giurin</em></strong>, fondatori di ART&amp;CO, e di <strong><em>Alice
Pezzali</em></strong>, responsabile di galleria, propone opere pittoriche, opere su
carta e sculture, particolarmente rappresentative dell’intero panorama
artistico daliniano.</p>



<p>Invero, delineare appieno la figura di Dalì è un’ardua impresa,
considerato i tanti campi culturali, gli stimoli, le idee e le innovazioni
di questo immenso artista che si è contraddistinto nel mondo delle arti come pittore,
disegnatore, scrittore, pensatore, <em>designer</em>, cineasta e scenografo. Il
genio spagnolo ha fatto di sé stesso un&#8217;opera d&#8217;arte vivente. A volte,
infatti, la sua figura e la sua vita prevaricano le sue stesse opere. Lui
stesso era una sua creazione.</p>



<p>ART&amp;CO, con l’esposizione <em>30
Years After the Genius</em>, patrocinata dal<strong> Comune di Parma,</strong> porta nella
città parmense una parte significativa della memoria e del testamento artistico
di Dalì, attraverso opere iconiche e celeberrime quali l&#8217;orologio de <strong><em>La
persistenza della memoria</em></strong> ola figura di <strong><em>Alice in
wonderland</em></strong> di Lewis Carroll, molto cara a Dalì, proprio perché strettamente
legata al tema del sogno, dell&#8217;onirico e del surreale. Non manca un omaggio
all’amatissima <strong>Gala</strong> e al <strong>surrealismo</strong> stesso, con il <strong><em>Surrealism
King</em></strong><em>, </em>così come riferimenti alla <strong>mitologia classica</strong> o ai <strong>tarocchi</strong>.</p>



<p>La mostra è significativa non solo per il pubblico, il quale ha l’opportunità di scoprire ed esplorare il labirinto della mente del virtuoso maestro, ma per la neo collaborazione siglata con <strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Dalì Universe (si apre in una nuova scheda)" href="https://www.thedaliuniverse.com/it" target="_blank">Dalì Universe</a></strong>, la società che gestisce una delle più grandi collezioni private al mondo di opere d’arte di Dalì. Difatti, in virtù della nomina del <strong>Mibact</strong> che ha premiato l’incantevole città ducale come <strong>Capitale della Cultura</strong>, vedremo ART&amp;CO proporre l&#8217;inserimento di <strong>sculture monumentali</strong> di Dalì all&#8217;interno del contesto cittadino per <strong><a href="https://parma2020.it/it-IT/home-parmacapitalecultura.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="PARMA 2020. (si apre in una nuova scheda)">PARMA 2020</a></strong><a href="https://parma2020.it/it-IT/home-parmacapitalecultura.aspx" target="_blank" rel="noreferrer noopener" aria-label="PARMA 2020. (si apre in una nuova scheda)">.</a> </p>



<p><strong><em>Ferruccio Carminati,</em></strong> responsabile
culturale dell’organizzazione Dalì Universe, soddisfatto, ha dichiarato: “<em>Da
sempre raccogliamo consensi con le mostre del grande maestro Salvador Dalì, ma
il calore con il quale ci ha accolti questa città e l’entusiasmo dei visitatori
il cui interesse è quasi tangibile, ci hanno confermato che abbiamo fatto la
scelta giusta!”</em></p>



<p>La ART&amp;CO, con le gallerie di Parma e Lecce, è reduce da un recente trionfo, ottenuto grazie alla <em>joint venture</em> con <strong>Life Art Gallery, Spirale Milano</strong> e <strong>Mediolanum Art Gallery,</strong> per la presentazione dell’ambizioso <strong>Progetto Artisti MAG</strong> un programma che, nel prossimo triennio, vedrà l’internazionalizzazione dei più talentuosi artisti contemporanei italiani. E, proprio nella serata inaugurale di <em>Salvador Dalì 30 Years After the Genius</em>, non potevano mancare <strong><em>Massimo Ferrarotti</em></strong>, presidente di Spirale Milano e direttore artistico della MAG, e <strong><em>Stefano Pirrone</em></strong>, <em>wealth advisor</em> Medoilanum.</p>



<p>Simone Viola, direttore artistico di
ART&amp;CO, dopo i molteplici consensi da parte dei giornalisti e del pubblico,
ha affermato: “<em>Questa mostra è stato solo il primo step di una cooperazione
a lungo termine con la società Dalì Universe.</em> <em>Lo scopo principe del
sodalizio è quello di diffondere la bellezza della storia artistica del
poliedrico Dalì, al fine di continuare il lavoro di divulgazione e
valorizzazione della sua vita e per non lasciarla <strong>cadere in quell’oblio</strong>
che Dalì tanto temeva. Per Parma 2020 era doveroso inserire il contributo indiscutibilmente prezioso di questo straordinario artista
conosciuto in tutto il mondo. Ci sentiamo onorati come galleristi e amanti
dell’arte di essere, nel tessuto del territorio, i promotori di un patrimonio
immortale come quello delle opere del geniale Salvador Dalì”.</em></p>



<p>Durante la presentazione della mostra,
il consigliere comunale <strong><em>Oronzo Pinto,</em></strong> intervenuto in
rappresentanza del sindaco <strong><em>Federico Pizzarotti,</em></strong> ha espresso i
suoi ringraziamenti alla ART&amp;CO per l’eccellente lavoro, definendola ‘traghettatrice’
tra l’artista catalano e
gli amanti della sua arte, ribadendo il bisogno di cultura nel nostro Paese e,
soprattutto, la necessità di promuovere scenari d’arte diversi. </p>



<p>In una sua celebre frase, Dalì asseriva:
<em>“Più di tutto mi&nbsp;ricordo&nbsp;il futuro”.</em></p>



<p><strong>E Parma 2020 guarda proprio al futuro</strong>. Sarà un
anno da ricordare, trecentosessantacinque giorni di cultura, arte e imperdibili
pezzi di storia da condividere, dove si racconteranno artisti, memorie e
leggende nazionali ed internazionali. </p>



<p><strong>Segui
l’evento su Facebook</strong></p>



<p><strong>Orari&nbsp;apertura galleria</strong><strong></strong></p>



<p>Dal lunedì al venerdì: 10:00 &#8211; 19:00</p>



<p>Sabato: 10:00 &#8211; 13:00</p>



<p>Possibilità di visite su appuntamento.&nbsp;</p>



<p>Ingresso gratuito<strong>C</strong></p>
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		<item>
		<title>Progetto Artisti MAG</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86574390/progetto-artisti-mag/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Iolanda]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Nov 2019 05:53:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[IMPRESSIONI D'AUTORE]]></category>
		<category><![CDATA[LIFE ART GALLERY]]></category>
		<category><![CDATA[MEDIOLANUM ART GALLERY]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[PROGETTO ARTISTI MAG]]></category>
		<category><![CDATA[SPIRALE MILANO]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Grande successo per la mostra collettiva&#160;Impressioni d’Autore, Prima Edizione del “Progetto Artisti MAG”, conclusasi sabato 26 ottobre 2019. L’esposizione, negli &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86574390/progetto-artisti-mag/">Progetto Artisti MAG</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Grande
successo per la mostra collettiva&nbsp;<em><strong>Impressioni
d’Autore</strong></em>, Prima Edizione del “<strong>Progetto Artisti MAG”</strong>, conclusasi sabato
26 ottobre 2019.</p>



<p>L’esposizione, negli spazi della&nbsp;<strong><a rel="noreferrer noopener" aria-label="Life Art Galler (si apre in una nuova scheda)" href="http://www.lifeartgallery.it/home.html" target="_blank">Life A</a><a href="http://www.lifeartgallery.it/home.html">rt Gallery</a></strong>, ha proiettato i visitatori all’interno di magiche atmosfere alla scoperta di opere, figurative e astratte, giunte a Battipaglia (SA) da tutta Italia.&nbsp;La mostra dei circa cento artisti emergenti, in pochi giorni,&nbsp;<strong>dal 21 al 26 ottobre</strong>, ha riscosso un notevole interesse di pubblico, registrando un boom di presenze soprattutto durante&nbsp;il&nbsp;<em>weekend</em>, con un’affluenza di oltre mille persone.</p>



<p>Nella
serata conclusiva si è tenuta la&nbsp;conferenza stampa&nbsp;presieduta,
oltre che dai giornalisti di varie regioni italiane, anche da figure politiche
della provincia salernitana. Il prestigioso Comitato Scientifico ha esposto con
chiarezza e precisione&nbsp;l’importanza del fitto programma&nbsp;<strong>PROGETTO Artisti MAG</strong>&nbsp;e,
allo stesso tempo, ha spiegato tutti gli sforzi che la&nbsp;<em>joint venture</em>&nbsp;tra le
gallerie&nbsp;<strong>LIFE ART
GALLERY, SPIRALE MILANO e ART&amp;CO MUSEUM</strong>, sta facendo per
dare visibilità agli artisti contemporanei.</p>



<p>A
dar voce al progetto il Direttore Artistico della Life Art Gallery&nbsp;<em><strong>Mirko Mele</strong></em>, il
Presidente di Spirale Milano e Spirale d’Idee&nbsp;<em><strong>Massimo Ferrarotti</strong></em>i, il
Direttore Tecnico&nbsp;<em><strong>Simone
Viola</strong></em>&nbsp;e il Direttore Artistico&nbsp;<em><strong>Tiziano Giurin</strong></em>&nbsp;di
Art&amp;Co Museum di Lecce e Parma, i Produttori<em><strong>&nbsp;Marcella Lupo&nbsp;</strong></em><em>e</em><strong><em>&nbsp;Massimo Favia&nbsp;</em></strong>di
Ismaele Film.</p>



<p><strong>Massimo Ferrarotti</strong>&nbsp;ha sottolineato:&nbsp;<em>“La nostra mission è quella di dare
un’opportunità a coloro che utilizzano un medium espressivo artistico per
protestare, per raccontare e raccontarsi, per tracciare una linea del nostro
tempo. In questa serata abbiamo illustrato ai Media come affiancheremo gli
artisti e quale sarà il percorso in cui li guideremo. Significativo anche il
dialogo diretto intrapreso con l’industria cinematografica dove, grazie
al&nbsp;</em><strong><em>product
placement,</em></strong><em>&nbsp;la
filmografia italiana potrà raccontare l’artista o le sue opere.&nbsp;Invero,
con la pellicola si abbattono definitivamente le barriere di comprensione
dell’arte contemporanea. Una nuova era artistica che sdogana le immagini
dell’artista e lo consacra attraverso un mezzo nuovo e universale”.&nbsp;</em></p>



<p>Il&nbsp;<strong>PROGETTO Artisti MAG</strong>,
vera e propria piattaforma di promozione, già da questa prima mostra ha
raggiunto l’obiettivo auspicato:&nbsp;sensibilizzare e diffondere l’arte del
presente&nbsp;coinvolgendo quote sempre più numerose e diversificate di
cittadini e turisti, portandoli a riflettere&nbsp;sull’importanza del valore
degli artisti contemporanei italiani. L’esposizione, frutto di un progetto
complesso e ambizioso, lancia le basi per una sinergia nuova tra gallerie e
artisti.</p>



<p><em><strong>Mirko Mele</strong></em><em>,</em>&nbsp;Direttore
Artistico della Life Art Gallery, entusiasta, ha dichiarato ai giornalisti la
sua piena soddisfazione per la straordinaria riuscita di questo primo&nbsp;<em>step</em>&nbsp;del progetto.</p>



<p>Al
termine della conferenza stampa si è dato il via all’esclusivo&nbsp;<em><strong>MAG Party</strong></em>, dove gli
oltre quattrocento ospiti che affollavano la galleria hanno avuto la
possibilità di conoscere personalmente gli autori e le loro opere.</p>



<p>Molto
emozionante e accattivante il&nbsp;<em>live
painting</em>&nbsp;del maestro&nbsp;<em><strong>Paolo De Cuarto,&nbsp;</strong></em><em>Testimonial&nbsp;</em>d’eccezione
della serata. Nipote del celeberrimo maestro<em><strong>&nbsp;Mimmo Rotella, De Cuarto&nbsp;</strong></em><em>&#8211;&nbsp;</em>considerato anello
di congiungimento tra la&nbsp;<em>Pop
Art</em>&nbsp;e il&nbsp;<em>Nouveau
Réalisme&nbsp;</em>-, ha realizzato l’opera&nbsp;<strong>“Il tatuaggio della memoria”</strong>.</p>



<p>La
rete di Gallerie coinvolte in questo progetto attua da anni una nuova politica
per abbattere le barriere di fruizione ed aprirsi all’attuale mercato globale.
Con le sedi negli&nbsp;<em>States</em>,
a Miami e New York, e in Italia, a Padova, Milano, Parma, Lecce e Battipaglia,
dedicano i propri spazi mediante attività&nbsp;<strong>galleristiche d’eccellenza</strong>, finalizzate a
moltiplicare la voce dell’artista in maniera esponenziale.</p>



<p>Gli
artisti più talentuosi avranno la possibilità di esporre i propri lavori,
attraverso mostre personali o collettive, all’interno di prestigiosi musei
nazionali, come il&nbsp;<strong>Lu.C.C.A.</strong>,
la&nbsp;<strong>REGGIA di Caserta</strong>,
il&nbsp;<strong>MARCA di
Catanzaro</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>REGGIA
di Monza</strong>.</p>



<p>Alla
serata sono intervenuti, il Sindaco di Battipaglia, gli Assessori alla Cultura
dei Comuni di&nbsp; Eboli e Pontecagnano Faiano e il Presidente del Consiglio
Comunale di Capaccio Paestum. La direttrice di ARTEiNWorld<strong>,&nbsp;</strong><em><strong>Lorella Pagnucco Salvemini</strong></em><strong>,&nbsp;</strong>soddisfatta, ha
voluto interfacciarsi con gli artisti e visionare dal vivo le loro opere.</p>



<p>In
questa programmazione a lungo termine vedremo la valorizzazione di dotati ed
estrosi artisti contemporanei che potranno, così, avere visibilità. Gli artisti
coinvolti non solo saranno protagonisti di una serie di eventi mirati nelle
fiere d’arte italiane più importanti e negli spazi della MAG a Milano e Padova,
in quelli della MAG Art&amp;Co Museum a Lecce e Parma e in quelli della MAG
Life Art Gallery di Battipaglia, ma vedranno le loro opere intersecarsi in un
complesso sistema di relazioni, oltre alla pubblicazione su un catalogo
personale e su importanti riviste d’arte. Il panorama dell&#8217;arte è dunque
fortemente cambiato e finalmente trova la sua legittimazione.&nbsp;Una
grande sfida nel mondo contemporaneo tra globalizzazione, educazione alle arti
e dialogo interculturale.</p>



<p><em><strong>Mirko Mele,</strong></em>&nbsp;a chiusura dell’evento, ha
ringraziato tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di questa Prima
Edizione e, commosso, ha brindato alle nuove promesse dell’arte,&nbsp;<strong>veri protagonisti</strong>&nbsp;della
mostra collettiva&nbsp;<em><strong>Impressioni
d’autore</strong></em>. Il PROGETTO Artisti MAG si fa promotore di un&nbsp;<strong>importante programma di valorizzazione
dell’arte italiana e dei suoi artisti</strong>: proiettando l’arte verso
nuovi orizzonti, apre percorsi pioneristici, garantendo la trasmissione del
patrimonio artistico contemporaneo alle future generazioni.</p>
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		<item>
		<title>A sorpresa, l’arte di Salvador Dalì alla Milano Art Gallery raccontata da opere e foto inedite</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86574286/a-sorpresa-larte-di-salvador-dali-alla-milano-art-gallery-raccontata-da-opere-e-foto-inedite/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2019 10:02:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[ampère]]></category>
		<category><![CDATA[José Dalí]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Art Gallery]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[nel nome del padre e del figlio]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Villa]]></category>
		<category><![CDATA[Salvador Dalì]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È prossima l’inaugurazione dell’attesissima mostra su Salvador Dalì, che aprirà i battenti alle 18 di giovedì 7 novembre alla Milano &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È prossima l’inaugurazione dell’attesissima mostra su <strong>Salvador
Dalì</strong>, che aprirà i battenti alle <strong>18</strong> di <strong>giovedì 7 novembre</strong><strong> </strong>alla <strong>Milano Art Gallery</strong> in via Ampère 102, nel cuore di <strong>Milano</strong> (zona
piazzale Loreto). La rassegna, intitolata <strong><em>Nel nome del padre e del figlio</em></strong>,
organizzata e presentata dal curatore di mostre e grandi eventi <strong>Salvo Nugnes</strong>,
vedrà i contributi anche di altre personalità del mondo della cultura e dello
spettacolo. In primis dell’artista <strong>José Dalì</strong>, figlio dell’artista più
eccentrico mai esistito, che qui porterà diversi scatti inediti che lo
ritraggono assieme al padre, oltre che ad alcune sue opere. E interverrà anche
il fotografo di fama internazionale <strong>Roberto Villa</strong>, amico di Pier Paolo
Pasolini e di Dario Fo. L’occasione è unica per approfondire, assieme a Josè,
degli aspetti del vissuto del genio del surrealismo onirico ed&nbsp;anche
alcune delle sue più grandi opere.</p>



<p>In una delle ultime interviste rilasciateci, afferma di avere del
padre solo ricordi belli e intensi, di continuo gioco, legati alla propria
infanzia. “Mio padre e mia madre non avevano il tempo di occuparsi di me,
quindi le poche volte che lo vedevo – spiega con un sorriso – si divertiva a
farmi gli scherzi. Qualche volta faceva finta di morire o di sentirsi male, si
bloccava per vedere la mia reazione. Oppure cercava di instaurare in me una
specie di reazione a catena, mi portava sulla spiaggia di Port Lligat a vedere
le rocce erose dal mare e dal vento invitandomi a descrivere il tipo di animale
a cui poteva somigliare la roccia”. Ed è proprio attraverso questi giochi che
nel giovane Dalì scatta quella scintilla creativa che l’ha poi portato a
intraprendere un percorso artistico personale.</p>



<p>Accessibile fino a giovedì 21 novembre, è possibile visitare la
kermesse <em>Nel nome del padre e del figlio</em> dal lunedì al sabato dalle
14.30 alle 19. L’ingresso è libero. Per informazioni è possibile chiamare lo
0424 525190, il 388 7338297, scrivere a <a href="mailto:org@spoletoarte.it">org@spoletoarte.it</a> oppure visitare il sito <a href="http://www.milanoartgallery.it">www.milanoartgallery.it</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>La mostra della talentuosa pittrice Maria Concetta Cormio arriva al Castello Bolognini</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86573767/la-mostra-della-talentuosa-pittrice-maria-concetta-cormio-arriva-al-castello-bolognini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Ufficio_stampa_mi]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Oct 2019 23:52:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[castello bolognini]]></category>
		<category><![CDATA[Concetta maria cormio]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[personale]]></category>
		<category><![CDATA[pittura]]></category>
		<category><![CDATA[quadri]]></category>
		<category><![CDATA[sale del presidio]]></category>
		<category><![CDATA[Salvo Nugnes]]></category>
		<category><![CDATA[sant’angelo lodigiano]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Inaugurerà il prossimo 2 novembre la mostra della pittrice Concetta Maria Cormio nelle prestigiose Sale del Presidio del Castello Bolognini. &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86573767/la-mostra-della-talentuosa-pittrice-maria-concetta-cormio-arriva-al-castello-bolognini/">La mostra della talentuosa pittrice Maria Concetta Cormio arriva al Castello Bolognini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Inaugurerà il prossimo <strong>2 novembre</strong> la mostra della pittrice <strong>Concetta Maria Cormio</strong> nelle prestigiose
<strong>Sale del Presidio</strong> del <strong>Castello Bolognini</strong>. La storica
struttura medievale situata nel comune di <strong>Sant’Angelo
Lodigiano</strong> (LO) ospiterà la personale dal titolo <strong><em>Concetta Maria Cormio e le sue
opere pittoriche </em></strong>dal 2 al 3 novembre. Presentata dal curatore di mostre
e grandi eventi <strong>Salvo Nugnes</strong>,
presidente di <strong>Spoleto Arte</strong>, sabato 2
novembre alle 17, la rassegna si contraddistingue fin da subito per un
particolare: l’incanto. L’incanto di un luogo animato dalla suggestiva arte
della Cormio.</p>



<p>Nata nel 1950 a Milano, dove ha
conseguito la maturità artistica e seguito corsi di pittura, scultura e grafica,
Maria Concetta Cormio ha deciso di dedicare la sua vita all’arte e alla poesia
convinta che fosse la sua strada nonostante le difficoltà incontrate in queste
professioni. Dipinge da circa cinquant’anni e i suoi quadri sono testimoni
della sua essenza.&nbsp; </p>



<p>Ha tenuto mostre
personali e collettive in diverse città italiane, tra cui Viareggio,
Altopascio, Pietrasanta, Milano, Firenze, Roma e Valtournenche facendosi notare
dalla critica di rilievo. </p>



<p>Da sempre attiva
nel campo della letteratura, della poesia e della saggistica, ha vinto numerosi
premi in ambito culturale e le sue opere compaiono su diversi cataloghi d’arte,
segnalate da periodici e quotidiani.</p>



<p>Sulla sua
produzione scrive Salvo Nugnes: «L’arte di Concetta Maria Cormio introduce
l’osservatore a una sfera intimistica propria della sua sensibilità. La sua è
una pittura che concretamente parla di fede, di femminilità, di bellezza
naturale attraverso un figurativo dai colori luminosi. Nei suoi lavori infatti
tutto viene rivisto attraverso una luce che pervade ogni superficie e la
modifica avvolgendola in un filtro che terge la realtà stessa, arrivando a
purificarla».</p>



<p>Ora,
pronta a portare al pubblico il meraviglioso esito della sua passione e del suo
impegno, la pittrice si appresta a concentrare in due giornate espositive anni
dedicati a un’ispirazione che continua a fiorirle tra le dita, in punta di pennello.
La mostra al Castello Bolognini, a entrata libera, resterà aperta dalle 10 alle
19 dal 2 al 3 novembre.</p>



<p>Per
informazioni: 339 1811876 o concettamariacormio@gmail.com.</p>
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		<item>
		<title>La visionarietà tra arte e spirito di Mauro Maisel</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86570209/la-visionarieta-tra-arte-e-spirito-di-mauro-maisel/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Jul 2019 03:41:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[art]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[artisti]]></category>
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		<category><![CDATA[sculture]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;individuare le peculiarità distintive del suo fare arte la dottoressa Elena Gollini ha spiegato: &#8220;Per Mauro Maisel ogni opera è &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Nell&#8217;individuare le
peculiarità distintive del suo fare arte la dottoressa Elena Gollini
ha spiegato: &#8220;<em>Per Mauro Maisel ogni opera è simbolo di vera
e autentica elevazione e ogni gesto creativo costituisce il
raggiungimento di un&#8217;intima ascensione emozionale e arricchimento
interiore. Nella sua arte emerge qualcosa di intangibile volutamente
celato e non del tutto svelato e rivelato, per lasciare
all&#8217;osservatore la possibilità di guardare oltre e vedere più
lontano rispetto all&#8217;immediatezza dell&#8217;immagine riprodotta e
l&#8217;opportunità di calarsi e immergersi dentro la coreografia
compositiva e di manifestare le proprie riflessioni interpretative in
completa e assoluta libertà. È un&#8217;arte che sviluppa la commistione
armoniosa ed equilibrata di tecniche artistiche differenti, in un
vortice dinamico e animato di sensazioni e percezioni da cui trapela
il suo stato d&#8217;animo durante l&#8217;atto creativo. Il ritmo del mondo e
del nostro vivere quotidiano accelera di continuo e fa perdere
frammenti importanti della nostra essenza spirituale. Con la sua arte
Mauro vuole riportare in primo piano l&#8217;attenzione su tale essenza
primaria e ricondurre lo spettatore al senso puro e incontaminato
dell&#8217;immateriale e della dimensione spirituale di cui siamo fatti</em>&#8220;.</p>



<p>Il sogno, la fantasia,
l&#8217;irrazionalità inconscia, l&#8217;immaginario onirico affiorano come
tematiche predominanti nella ricercata poetica di Mauro, che pone
l&#8217;accento su una visione fantastica delle immagini percepite e
traslate mediante una formula di astrattismo materico e cromatico di
intenso impatto suggestivo. La vivace e appassionata vena creativa si
rivolge a quel senso profondo che avvolge tutta l&#8217;arte informale non
figurativa e la personalizza con connotazioni distintive sostanziali
di qualificante levatura, che ne rendono lo stile espressivo ben
identificabile e subito riconoscibile. Nella sequenza narrativa
dimostra l&#8217;abile capacità di saper creare e individuare delle
precise e definite sezioni coloristiche che accentuate fanno
risaltare e danno vitalità all&#8217;intera composizione, nel tripudio
dinamico delle declinazioni e combinazioni tonali dense e corpose che
imprimono ritmo e plasticità. Con la sua arte Mauro sembra quasi
voler esprimere il desiderio di sognare la &#8220;realizzazione
dell&#8217;impossibile&#8221; invitando lo spettatore a soffermarsi con
attenzione e a riflettere e pensare sui significati sottesi
intrinsechi inseriti dentro la costruzione scenica, traducendo e
interpretando a livello visivo ed emozionale le percezioni
sprigionate dalla sfera sensoriale. Ogni opera realizzata gli
permette di essere più consapevole della sua essenza mentale e
spirituale, procedendo verso un viaggio magico da intraprendere
insieme all&#8217;osservatore. La sua diventa una rievocazione fantastica
del bello, di qualcosa di elevato che simboleggia lo spirituale,
l&#8217;etereo, il senza tempo, l&#8217;eterno, l&#8217;infinito. 
</p>
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		<title>Il coinvolgente &#8220;delirio creativo&#8221; di Alessandro Maria Zucca</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569921/il-coinvolgente-delirio-creativo-di-alessandro-maria-zucca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jul 2019 13:26:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;arte pittorica di Alessandro Maria Zucca ricorda per certi versi il senso della concezione del non finito di Michelangelo, oltre &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L&#8217;arte
pittorica di Alessandro Maria Zucca ricorda per certi versi il senso
della concezione del non finito di Michelangelo, oltre il quale si
entra nell&#8217;infinito. Le opere proposte all&#8217;attenzione del fruitore
sensibile e perspicace offrono un peculiare e non consueto modo di
vedere il mondo e di percepire la realtà circostante. La dottoressa
Elena Gollini ha rimarcato come &#8220;<em>Alessandro ci invita a
imparare a guardare e intendere, configurando un&#8217;inedita
organizzazione percettiva di forme disposte nella continuità dello
spazio, che si congiungono in commistione e generano delle
orchestrazioni coreografiche di articolata sfaccettatura. I giochi
cromatici si snodano su declinazioni e gradazioni variegate e si
indirizzano verso una luminescenza brillante e luminosa, con toni
decisi e incisivi che fanno emergere in primo piano la costruzione
dinamica e pulsante. Inserisce nelle opere anche forme a cui
attribuisce un particolare significato semantico insito profondo e
mai casuale. Crea combinazioni curiose e originali, che spingono
l&#8217;osservatore a una lettura aperta e a una conoscenza approfondita
verso il mondo dell&#8217;arte e della cultura in generale</em>&#8220;.</p>



<p>La pittura
di Alessandro è orientata allo studio del colore, delle armonie e
dei vari abbinamenti cromatici associati allo studio delle luci,
delle ombre e delle prospettive luminose e rafforzata dalla
componente energetica della materia che conferisce dinamismo e
vitalità alla composizione. Il suo linguaggio astratto contiene
emozioni del vissuto esistenziale e produce una pittura informale
accostabile per certi aspetti alla corrente dell&#8217;espressionismo
astratto americano. La ricerca si dirige e si incentra sulla materia
per dare risalto alla sua massima espressione sostanziale. Alessandro
nella dimensione informale si sente libero, svincolato da canoni
imposti e riesce a catturare i pensieri e il pathos del momento,
imprimendolo sulla tela con spontanea ispirazione. La tecnica prevede
una successione preparatoria ed esecutiva che permette di ottenere
risultati interessanti e stimolanti per l&#8217;osservatore, attribuendo
grande importanza anche al dato contenutistico, che fa leva sulla
sfera introspettiva e la canalizza verso una sorta di continuità
ideale, protesa all&#8217;infinito, all&#8217;assoluto, al divino.</p>
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		<title>Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86569358/intervista-al-poliedrico-artista-piergio-artisti-si-nasce-o-si-diventa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[elenagolliniartblogger]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Jun 2019 06:01:39 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Architetto, pittore e scultore, PierGió, nome d&#8217;arte di Pierluigi Di Michele, è un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86569358/intervista-al-poliedrico-artista-piergio-artisti-si-nasce-o-si-diventa/">Intervista al poliedrico artista PierGió: artisti si nasce o si diventa?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Architetto,
pittore e scultore, PierGió, nome d&#8217;arte di Pierluigi Di Michele, è
un artista poliedrico, sempre pronto a sperimentare nuove tecniche.
Le sue forme antropomorfe, che nascono da anni di ricerca, sono
rivelatrici del suo inconscio, che con difficoltà convive con la
razionalità e gli schemi ufficiali. Di seguito, l&#8217;intervista fatta
al noto artista.</p>



<p><strong>D: Da
artista con forte spirito cosmopolita e anticonformista su quali
punti cardine hai incentrato la tua ricerca sperimentale?</strong></p>



<p>R: In primis
la consapevolezza di &#8220;essere artista&#8221;, ovvero la capacità
di manifestare la propria creatività attraverso un percorso umano e
spirituale che porta ad essere liberi di esprimere se stessi e le
proprie emozioni attraverso una propria forma d&#8217;arte, che per me sono
la pittura e la scultura. Il mio sentire e il mio essere si
manifestano attraverso le mie opere, le mie emozioni prendono corpo
grazie alle mie forme antropomorfe. L&#8217;essere ed il fare portano
all&#8217;equilibrio, per me dato dalla  commistione di
forma-colore-materia. La creatività è trasformazione, è libertà
di esprimersi attraverso la forma, il colore e la materia, che danno
vita ad un&#8217;opera unica.</p>



<p><strong>D:
Artisti si nasce o si diventa?</strong></p>



<p>R: Per me
l&#8217;arte è un qualcosa che fa parte di ciascun individuo, è da sempre
capacità espressiva e comunicativa. Per l&#8217;artista diventa un 
percorso di vita. Unendo il lato spirituale a quello umano, la
propria ricerca interiore diventa capacità espressiva, che si
manifesta nella pittura, nella scultura, nella letteratura, nella
musica, in ogni forma d&#8217;arte. La mia essenza è comunicare, con un
forte richiamo alla spiritualità. Ogni mia opera è un racconto,
vuole riaffermare, sentire e realizzare i valori cardine dell&#8217;essere,
la propria unicità, soprattutto in questo momento storico purtroppo
caratterizzato dalla perdita di questi valori. I passaggi di stato
del mio sentire prendono corpo nelle mie opere, attraverso le mie
tecniche innovative voglio trasmettere il messaggio che la creatività
è libertà di emozionare ed emozionarsi.</p>
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