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	<title>media art Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>CYFEST 15: Vulnerability — Festival Internazionale di Media Art</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111388/cyfest-15-vulnerability-festival-internazionale-di-media-art-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Associato Davide Federici]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Apr 2024 09:33:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[media art]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[mostra d’arte contemporanea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In concomitanza con la Biennale, approda a Venezia, prima di proseguire per New York, uno dei pochi eventi culturali nomadi al mondo. Ed è proprio il suo carattere globale che ci porta ad esplorare temi fondamentali del nostro tempo, profondamente legati al nostro esistere.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>In concomitanza con la Biennale, approda a Venezia, prima di proseguire per New York, uno dei pochi eventi culturali nomadi al mondo. Ed è proprio il suo carattere globale che ci porta ad esplorare temi fondamentali del nostro tempo, profondamente legati al nostro esistere.</b></p>
<p><b>Attraverso la cooperazione tra arte e linguaggi visivi, tecnologia e scienza, la mostra mette in luce la vulnerabilità e la fragilità dell&#8217;essere umano e del contesto naturale e cibernetico che lo circondano.</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>CYLAND MediaArtLab presenta il Festival Internazionale di Media Art CYFEST 15</b></p>
<p>CYFEST, uno dei maggiori festival internazionali di Media Art, è stato fondato da un gruppo di artisti e curatori indipendenti nel 2007. Fin dalla sua creazione, il suo obiettivo principale è quello di esaminare il dialogo tra i vari linguaggi visivi e le culture tecnologiche, esplorando varie modalità di cooperazione e condivisione tra professionisti dell&#8217;arte e comunità scientifiche.</p>
<p>CYFEST riunisce artisti, curatori, educatori, ingegneri, programmatori e attivisti dei media di tutto il mondo e crea una piattaforma per la mappatura, la mediazione e la documentazione della new media art a diversi livelli regionali e internazionali.</p>
<p>CYFEST è uno dei pochi eventi culturali nomadi al mondo: durante l&#8217;anno, i progetti del festival vengono presentati presso le principali istituzioni culturali di tutto il mondo. Ogni anno il programma del festival comprende diversi progetti espositivi, sound art, video e programmi didattici.</p>
<p>Il primo CYFEST prevedeva un piccolo programma di eventi. La presentazione del festival ha preso avvio con l&#8217;installazione Silver Clouds di Andy Warhol, proveniente dal museo dell&#8217;artista a Pittsburgh (USA). Il festival ha inoltre proposto la mostra “History of the E.A.T. 1960-2000”, dedicata al laboratorio Experiments in Art and Technology degli ingegneri Billy Klüver e Fred Waldhauer e degli artisti Robert Rauschenberg e Robert Whitman. Negli anni successivi, CYFEST si è costantemente ampliato, diventando via via sempre più articolato. Dal 2007 al 2023 vi hanno partecipato oltre 350 artisti e collettivi. Tra questi, i pionieri della musica elettronica, alcuni dei musicisti sperimentali più influenti della storia degli Stati Uniti: David Rosenboom, Phill Niblock e Al Margolis; l&#8217;artista austriaco post-concettuale, curatore e teorico della Media Art, direttore dello Z.K.M. Center for Art and Media di Karlsruhe, Peter Weibel; l&#8217;artista, fondatore e caporedattore della rivista “e-flux” Anton Vidokle; l&#8217;innovativo videoartista Bjørn Melhus; l&#8217;artista concettuale e autrice delle prime installazioni totali Irina Nakhova e altri. I progetti del festival a Venezia e New York, tra il 2019 e il 2023, sono stati organizzati in collaborazione con la Kolodzei Art Foundation e hanno riunito opere di importanti artisti contemporanei del: Erik Bulatov, Ilya Kabakov, Mihail Chemiakin, Ernst Neizvestny, Francisco Arana Infante, Valentina Povarova, Lydia Masterkova, Komar e Melamid, Faith Ringgold, Chakaia Booker e altri.</p>
<p>Dal 2020, il CYFEST collabora con la Società Internazionale per le Arti, le Scienze e la Tecnologia (ISAST) Leonardo, contribuisce al Leonardo Journal e organizza i LASER Talks. L&#8217;ultimo numero di Leonardo, pubblicato da M.I.T. Press, contiene testi dell&#8217;artista francese di fama mondiale ORLAN, la cui opera mette in atto la più significativa metamorfosi biotecnologica e trans-personale nella storia dell&#8217;arte, e del collettivo multidisciplinare di artisti, designer e scrittori Slavs and Tatars, riconosciuto a livello internazionale.</p>
<p>CYFEST 15: Vulnerability comprende una serie di mostre itineranti svoltesi in tutto il mondo in importanti istituzioni culturali e pubbliche. Ha avuto luogo a Yerevan e a Miami, nel 2023, e proseguirà a Venezia e New York, nel 2024.</p>
<p>Nella nuova grande mostra collettiva convergono la (anti)fragilità degli spazi biologici, sociali e cibernetici, i ricordi personali e l&#8217;immaginazione scientifica, il facsimile della pioggia e l’indicizzazione, scritture semiotiche, l&#8217;esplorazione artistica della co-autorialità non umana e la connessione tra i pattern di maglieria e gli insiemi di Mandelbrot.</p>
<p>Il programma prevede installazioni, performance e contenuti discorsivi. Tra le proposte principali troviamo il progetto multidisciplinare <i>Drop Tracer</i> di Tuula Närhinen, che affronta le azioni non umane e la relazione tra le immagini e il mondo naturale. Le pelli coltivate da batteri di Ann Marie Maes indagano il potenziale scultoreo dei materiali organici e le interfacce tra l&#8217;umano e il non umano, il macroscopico e il microscopico. Tra i pionieri della Science Art, il collettivo Where Dogs Run esamina i termini degli insiemi di Mandelbrot espressi attraverso pattern di maglieria in un&#8217;installazione performativa dal vivo. Mariateresa Sartori, attraverso la tecnica del <i>frottage</i>, dà valore alla geologia inedita e getta luce sulla storia poco conosciuta della cava di Rosà (Vicenza). L&#8217;installazione multimediale di Elena Gubanova e Ivan Govorkov ricrea il concetto di &#8220;densità temporale&#8221; sviluppato dall&#8217;astronomo sovietico Nikolai Kozyrev. La mostra presenta anche i monotipi <i>Re-Pressions</i>, esposti solo in rare occasioni, dell&#8217;acclamato artista armeno Samvel Baghdasaryan (1956-2017), le opere di videoarte sperimentale di Fabrizio Plessi, le sculture in tessuto gonfiabile di Irina Korina, gli oggetti architettonici e urbanistici realizzati con LED riciclati da Alexandra Dementieva, la nuova installazione di Anna Frants e molto altro ancora.</p>
<p>Artisti: Samvel Baghdasaryan, Ludmila Belova, Max Blotas, Alexandra Dementieva, Alexey Dymdymarchenko, Yvetta Fedorova, Anna Frants, Elena Gubanova &amp; Ivan Govorkov, Irina Korina, Natalia Lyakh, AnneMarie Maes, Phill Niblock &amp; Katherine Liberovskaya, Tuula Närhinen, Nao Nishihara, Fabrizio Plessi, Mariateresa Sartori, Monica Naranjo Uribe, Where Dogs Run.</p>
<p><b>***</b></p>
<p>Tema: <i>Vulnerabilità</i></p>
<p>Date: 15 aprile—30 agosto 2024</p>
<p>Sede: <a href="https://www.creavenice.com">CREA</a> – Cantieri del Contemporaneo, Giudecca 211-b, 30133 Venezia</p>
<p><b>Programma</b></p>
<p>15-19 aprile — Apertura per la stampa</p>
<p>19 aprile, 17:30  — Serata di apertura con la performance di Nao Nishihara</p>
<p>22 aprile, 17:00 — <i>Vulnerability</i>. Il panel riunirà pensatori e professionisti di fama internazionale di varie discipline (arte, scienza, tecnologia, economia e design) per discutere del valore della vulnerabilità. Maggiori informazioni <a href="https://docs.google.com/document/d/1fmJspSwJBYEC7vUnoFYYCAFSVe8MMgIj/edit?usp=share_link&amp;ouid=113370195747041419843&amp;rtpof=true&amp;sd=true">qui</a>.</p>
<p>***</p>
<p>CYFEST 15 è organizzato da CYLAND International MediaArtLab. Lo sponsor generale del progetto è <b>One Market Data</b>. La realizzazione di questo progetto è stata resa possibile dalla collaborazione con l’<a href="https://www.unive.it/">Università Ca’ Foscari di Venezia</a>, il <a href="https://www.unive.it/pag/41253/">Centro Studi sull’Arte Russa – CSAR</a>, <a href="https://leonardo.info/">LEONARDO ISAST</a>, Samvel Baghdasaryan Art Foundation, e <a href="https://weaveglobal.org/">Weave</a>.</p>
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