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	<title>malattie cardiovascolari Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>malattie cardiovascolari Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>ESC 2024: disuguaglianze di genere e ostacoli nella gestione dell’ipercolesterolemia e della fibrillazione atriale</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 09:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso ESC 2024]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianze di genere]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">È quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi Sankyo.</p>
<p class="p1">Londra, 2 settembre 2024 – Esistono disuguaglianze e ostacoli nella cura delle malattie cardiovascolari (CV) che hanno un impatto sugli esiti clinici dei pazienti, soprattutto nell’ambito della gestione dell’ipercolesterolemia e della fibrillazione atriale. E’ quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi Sankyo al Congresso 2024 della Società Europea di Cardiologia (ESC), per riaffermare il suo impegno a supportare in ambito cardiovascolare una migliore cura dei pazienti, attraverso approcci olistici per il trattamento di queste patologie.</p>
<p class="p1"><strong>Disuguaglianze di genere nel trattamento delle malattie CV e nel raggiungimento degli obiettivi di C-LDL</strong></p>
<p class="p1">L&#8217;aumento del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) è un fattore chiave modificabile del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. È stato mostrato che per ogni riduzione di <span class="s1">~39 </span><span class="s1">mg/dL </span>di C-LDL, vi è una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori ad 1 anno. <span class="s2">i,ii </span>Secondo i dati dello studio osservazionale SANTORINI, in Europa le donne con un rischio CV alto o molto alto sono state sotto-trattate e hanno raggiunto in misura minore i livelli di C-LDL raccomandati dalle linee guida.<span class="s2">1</span></p>
<p class="p1">Nell&#8217;ambito del suo impegno ad ampliare le conoscenze mediche per aiutare a proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo progetta e finanzia studi come SANTORINI, che indagano le cause dell’impatto delle malattie cardiovascolari in Europa. Una nuova sotto-analisi dello studio SANTORINI, condotta su 5.197 pazienti di sesso maschile, con un&#8217;età media di 65 anni, e 2.013 di sesso femminile, con un&#8217;età media di 66 anni, ha mostrato che le pazienti di sesso femminile sono state sottotrattate rispetto agli individui di sesso maschile, e un numero inferiore di esse ha raggiunto i livelli di CLDL raccomandati dalle linee guida nell&#8217;ambito dello studio. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Sebbene la percentuale di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL sia migliorata dal basale a 1 anno di follow-up, è stata maggiore nei maschi (rispettivamente 22,9% e 33,3%) che nelle femmine (16,9% e 24,6%).<span class="s1">1 </span>Nonostante le raccomandazioni delle linee guida fossero simili, un numero maggiore di pazienti di sesso femminile non ha ricevuto terapie ipolipemizzanti al basale e a 1 anno di follow-up (rispettivamente 23,9% e 3,9%) rispetto ai maschi (20,7% e 2,7%).<span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">“Sappiamo che la gravità delle malattie cardiovascolari per le donne è pari a quella degli uomini e che i pazienti di entrambi i sessi rimangono sotto-trattati. <span class="s1">iii,iv</span>Ma questa nuova sotto-analisi dello studio SANTORINI suggerisce ulteriormente che, nella pratica clinica, le donne nel complesso sono sottotrattate in maniera sproporzionata e non sempre raggiungono gli obiettivi di C-LDL raccomandati” , ha dichiarato il prof. David Nanchen, Università di Losanna, Centro per le cure primarie e la salute pubblica (Unisanté), “Questi risultati sottolineano la necessità di un&#8217;attenzione più diffusa al fine di gestire al meglio il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne”.</p>
<p class="p1">L’impatto della mancata aderenza al trattamento sugli esiti dei pazienti</p>
<p class="p1">L’efficacia del trattamento della fibrillazione atriale attraverso l’anticoagulazione orale si basa sull&#8217;aderenza e sulla persistenza. La mancata aderenza a singoli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NOACs) è stata associata a un aumento del rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale (FA). <span class="s1">2</span></p>
<p class="p1">Daiichi Sankyo si è impegnata nel registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation), che combina in un unico database i dati di diversi studi non-interventistici effettuati in Europa, Asia orientale e Giappone, al fine di approfondire l’impatto globale delle malattie cardiovascolari. Più di 28.000 pazienti sono stati inclusi in ETNA-AF, seguiti per quattro anni di follow-up in Europa e per due nei Paesi extraeuropei. <span class="s1">v</span></p>
<p class="p1">I risultati di una nuova sotto-analisi post hoc del programma ETNA-AF hanno mostrato che dei 9.417 pazienti [13.164 arruolati] (71,5%) che hanno completato lo studio di 4 anni, l&#8217;87,4% ha continuato a seguire il trattamento con edoxaban. <span class="s1">3 </span>L&#8217;interruzione e la non persistenza al trattamento erano entrambe associate a fattori quali l&#8217;aumento dell&#8217;età, il sesso maschile, gli estremi del peso corporeo, la bassa funzionalità renale, l&#8217;insufficienza cardiaca, la malattia vascolare, la malattia epatica cronica, l&#8217;uso di alcol, la fragilità percepita, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il fumo, i sintomi correnti di FA e l&#8217;ablazione. <span class="s1">3</span></p>
<p class="p1">“L&#8217;elevato numero di pazienti che ha proseguito il trattamento con edoxaban per tutta la durata dello studio di quattro anni, è una buona notizia per i nostri sforzi volti a mitigare la mancata aderenza terapeutica”<span class="s1">2</span>, ha commentato il Prof. Raffaele De Caterina, MD, PhD, FESC, Direttore della Cardiologia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa. “Ci auguriamo che i fattori associati alla non persistenza osservati nello studio possano aiutare anche lo sviluppo di strategie terapeutiche nella pratica clinica, a beneficio degli esiti dei pazienti”.</p>
<p class="p1">Trattamento dei pazienti con fragilità e comorbilità</p>
<p class="p1">Ostacoli come le multi-morbilità complesse, che impediscono di raccomandare l&#8217;anticoagulazione per la gestione della fibrillazione atriale non valvolare (FANV), sono significativi nei pazienti fragili. <span class="s1">vi </span>Per questo motivo, la prescrizione dei NOACs nella popolazione di pazienti fragili è inferiore al 50%.<span class="s1">12 </span>I medici devono bilanciare il rischio di ictus e il rischio di emorragia quando prendono decisioni in merito alla prescrizione. <span class="s1">12</span></p>
<p class="p1">La fragilità è una ragione comune per scegliere dosi non raccomandate di anticoagulanti orali e quindi i dati di follow-up a quattro anni dell&#8217;ETNA-AF sono stati utilizzati per valutare gli esiti clinici in questi pazienti. I pazienti con fragilità “percepita” o oggettiva trattati con una dose ridotta (non raccomandata) di 30 mg hanno mostrato un tasso più elevato di morte per tutte le cause rispetto a quelli trattati con dose di 60 mg (HR [IC 95%]: 1,44[1,06;1,96]), senza alcun effetto significativo sulle emorragie maggiori. Ciò suggerisce che la presenza di fragilità di per sé non dovrebbe necessariamente indurre a ridurre la dose.<span class="s1">5 </span>In una sotto-analisi separata dei dati, i pazienti sono stati suddivisi in terzili bassi, medi e alti in base all&#8217;indice di massa corporea (IMC), all&#8217;area di superficie corporea (ASC) e alla massa magra. I tassi di eventi tromboembolici sono stati bassi (0,7-0,9%/100/soggetti/anno) e simili tra i terzili. Tuttavia, sono stati osservati tassi più elevati di eventi emorragici nei terzili bassi ([2,2-2,4%]) rispetto a quelli medi ([1,5-1,8%]) e alti ([1,4-1,5%]) per ASC e massa magra. Ciò suggerisce che queste variabili dovrebbero essere tenute in considerazione più dell’IMC nell&#8217;analisi degli esiti dei pazienti trattati con edoxaban. <span class="s1">4,6</span></p>
<p class="p1">“In Daiichi Sankyo continuiamo a tener fede al nostro impegno a lungo termine di fornire prove scientifiche che possano supportare il trattamento ottimale dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari e a trovare soluzioni per gli individui che sono stati sotto-trattati”, ha dichiarato il dott. Stefan Seyfried, Vice Presidente del Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europa. “La nostra promessa ai pazienti è di continuare a far luce sulle disuguaglianze di trattamento e sui bisogni insoddisfatti nell&#8217;ambito delle cure cardiovascolari, con l&#8217;obiettivo di ridurne il peso per i pazienti e per coloro che se ne prendono cura”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Lo studio SANTORINI</p>
<p class="p1">Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, non interventistico, che ha arruolato 9.602 pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto in 623 siti in 14 Paesi europei, in un periodo compreso tra marzo 2020 e febbraio 2021.<span class="s1">10 </span>L&#8217;obiettivo primario era quello di documentare, nella pratica clinica reale, in un anno di follow up, degli attuali approcci terapeutici di riduzione del C-LDL in soggetti appartenenti alle più alte categorie di rischio cardiovascolare (rischio alto e molto alto) che richiedevano un trattamento ipolipemizzante.<span class="s1">10</span>Lo studio ha incluso sia pazienti già diagnosticati e trattati in precedenza, sia pazienti di nuova diagnosi che necessitavano di un trattamento.<span class="s1">10</span></p>
<p class="p1">Sono stati inclusi dati completi al basale su 9.044 pazienti (età media: 65,3 ± 10,9 anni; 72,6% maschi).<span class="s2">10 </span>I medici hanno utilizzato le linee guida ESC/EAS 2019 come base per la classificazione del rischio CV nel 52% dei pazienti; il 29,2% dei pazienti è stato classificato ad alto rischio e il 70,8% a rischio molto alto.<span class="s2">10 </span>Dopo rivalutazione centrale, utilizzando le stesse linee guida, il 6,5% dei pazienti è stato classificato ad alto rischio, e il 91% a rischio molto alto. <span class="s2">10 </span>Complessivamente, il 21,8% dei pazienti non aveva terapie ipolipemizzanti documentate, il 54,2% riceveva una monoterapia e il 24% una combinazione di terapie di riduzione dei lipidi.<span class="s2">10 </span>La mediana di colesterolo LDL era di 81mg/dL,C-LDL secondo la rispettiva classe di rischio delle linee guida ESC/EAS 2019.<span class="s2">10</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">ETNA-AF</p>
<p class="p1">ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) è un programma globale che combina dati da distinti studi non-interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Più di 28.000 pazienti sono stati inclusi nei Registri ETNA–AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). <span class="s1">11 </span>L’obiettivo primario di ETNA–AF è stato quello di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i datidi efficacia e di sicurezza in pazienti non preselezionati, con FA non valvolare (FANV). <span class="s1">vii,viii,ix,x,xi</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Fonte: </span><a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/malattie-cardiovascolari-ledisuguaglianze-di-genere-e-la-mancata-aderenza-terapeutica-impattano-sugli-esiti-clinici-dei-pazienti-limpegnodi-daiichi-sankyo-nel-ridurre-i-gap-con-studi-e-approcci-olistici-alla-cura/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/malattie-cardiovascolari-ledisuguaglianze-di-genere-e-la-mancata-aderenza-terapeutica-impattano-sugli-esiti-clinici-dei-pazienti-limpegnodi-daiichi-sankyo-nel-ridurre-i-gap-con-studi-e-approcci-olistici-alla-cura/</a></p>
<p class="p3">Contatti<br />
Daiichi Sankyo<br />
Elisa Porchetti<br />
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p class="p5">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p5">Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda sanitaria globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichisankyo.it</p>
<p class="p4"><span class="s3">i </span>Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration. Efficacy and safety of more intensive lowering of LDL cholesterol: a</p>
<p class="p4">meta-analysis of data from 170 000 participants in 26 randomised trials. Lancet. 2010. 376(9753): 1670–1681</p>
<p class="p4"><span class="s3">ii </span>NHS England. Improving lipid management to reduce cardiovascular disease and save lives. Available at:</p>
<p class="p4">https://www.england.nhs.uk/long-read/improving-lipid-management-to-reduce-cardiovascular-disease-and-savelives/#:~:</p>
<p class="p4">text=Raised%20LDL%20cholesterol%20is%20one,vascular%20events%20after%201%20year. Last accessed</p>
<p class="p4">August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">iii </span>ESC. Cardiovascular Disease in Women. Available at: https://www.escardio.org/The-ESC/Advocacy/women-andcardiovascular-</p>
<p class="p4">disease. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">iv </span>Ray, K.K., et al. Treatment gaps in the implementation of LDL cholesterol control among high- and very high-risk patients</p>
<p class="p4">in Europe between 2020 and 2021: the multinational observational SANTORINI study. Lancet. 2023. 29: 100624.</p>
<p class="p4"><span class="s3">v </span>Daiichi Sankyo Europe – About ENTA-AF (UK). Available at: https://www.daiichi-sankyo.eu/media/about-etna-af-uk/.</p>
<p class="p4">Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">vi </span>Bul, M., et al. Frailty and oral anticoagulant prescription in adults with atrial fibrillation: A systematic review. Aging</p>
<p class="p4">Medicine. 2022. 6(2): 195–206</p>
<p class="p4"><span class="s3">vii </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non Valvular Atrial Fibrillation (ETNA-AF-EU).</p>
<p class="p4">Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02944019. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">viii </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Atrial Fibrillation in Korea and Taiwan (ETNA-AFKOR-</p>
<p class="p4">TWN). Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02951039. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">ix </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non-Valvular Atrial Fibrillation (ETNA-AF-Hong</p>
<p class="p4">Kong). Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03247582. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">x </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non-Valvular Atrial Fibrillation (NVAF). Available at:</p>
<p class="p4">https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03247569. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">xi </span>ETNA-AF-Japan. Available at: https://upload.umin.ac.jp/cgi-open-bin/ctr/ctr_view.cgi?recptno=R000019728. Last</p>
<p class="p4">accessed August 2024.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Un Think Tank europeo multidisciplinare per migliorare l&#8217;approccio olistico alle cure cardiovascolari</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112317/un-think-tank-europeo-multidisciplinare-per-migliorare-lapproccio-olistico-alle-cure-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 18:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Italiana per il Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Future of Heart Health in Europe: A Holistic Care Think Tank]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monaco, 23 maggio 2024 – Daiichi Sankyo Europe pubblica il report Future of Heart Health in Europe: A Holistic Care &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112317/un-think-tank-europeo-multidisciplinare-per-migliorare-lapproccio-olistico-alle-cure-cardiovascolari/">Un Think Tank europeo multidisciplinare per migliorare l&#8217;approccio olistico alle cure cardiovascolari</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Monaco, 23 maggio 202</em>4 – Daiichi Sankyo Europe pubblica il report <em>Future of Heart Health in Europe: A Holistic Care Think Tank</em>, il resoconto del primo incontro del Think Tank sull’approccio olistico ai pazienti con patologie cardiovascolari. Primo nel suo genere, il Think Tank ha riunito autorevoli rappresentanti di varie discipline, tra cui clinici, associazioni pazienti, ricercatori, esperti di tecnologie digitali, media e specialisti in politiche sanitarie. Dall&#8217;incontro sono emerse tre raccomandazioni strategiche per incorporare un approccio olistico alle cure cardiovascolari in Europa:</p>
<p><strong>1.Migliorare l&#8217;assistenza e l&#8217;educazione permanente. </strong>Fornire assistenza ed educare lungo tutto l’arco della vita, fin dalla giovane età, per gettare solide basi per un benessere duraturo; introdurre programmi nell’ambiente di lavoro che premino il benessere fisico e mentale dei dipendenti.</p>
<p><em>“</em><em>I disturbi cardiovascolari sono insidiosi perché spesso non hanno sintomi evidenti fino agli eventi acuti, che hanno un impatto devastante sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. &#8211;  </em>ha dichiarato <strong>Emanuela Folco, </strong>Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore e membro del Think Thank – <em>Fortunatamente la ricerca progredisce e sono disponibili terapie sempre più sicure ed  efficaci, ma da sole non bastano, se le persone non acquisiscono la piena consapevolezza dell’importanza della prevenzione primaria a tutte le età , e di quella primordiale, cioè quella che si può seguire fin dalle prime fasi di vita uterina. Altro aspetto rilevate concerne  l’aderenza alle terapie che permette la gestione della patologia. E per raggiungere questo obiettivo, dal  forte impatto socio-economico, una corretta e costante informazione, una mirata alfabetizzazione sanitaria diventa imprescindibile, così come la realizzazione di una più solida alleanza  tra istituzioni, medici e pazienti/cittadini”.</em></p>
<p><strong>2.Aumentare la collaborazione e la comunicazione interdisciplinare. </strong>Per esempio, assegnando un “case manager”, un referente a ogni paziente, e adottare l&#8217;intelligenza artificiale per migliorare la comunicazione e il coordinamento della collaborazione interdisciplinare.</p>
<p><em>“La collaborazione con una serie di interlocutori diversi è fondamentale per adottare in Europa un approccio veramente olistico alla salute cardiovascolare”,</em> ha dichiarato <strong>Berk Kiran,</strong> Vicepresidente del dipartimento Commercial Excellence di Daiichi Sankyo Europe. <em>“Sfruttando le prospettive e le competenze uniche di persone che operano in discipline, settori e contesti differenti, possiamo contribuire a creare soluzioni innovative per vincere le sfide che la salute cardiovascolare deve affrontare oggi. Insieme, possiamo guidare un cambiamento significativo e aprire la strada a un futuro più sano per tutti”.</em></p>
<p><strong style="font-size: 1rem;">3. Cambiamenti nelle politiche sanitarie in Europa. </strong><span style="font-size: 1rem;">Una visione olistica dell&#8217;assistenza cardiovascolare dovrebbe essere inclusa nelle agende politiche a livello europeo. I cambiamenti nelle politiche porteranno a un migliore accesso alle cure preventive, all&#8217;adozione di uno stile di vita sano e all&#8217;eliminazione degli ostacoli a un&#8217;assistenza sanitaria equa.</span></p>
<p><em>“A livello politico, ritengo che sia giunto il momento di definire la promozione della salute e la prevenzione cardiovascolare come una vera e propria priorità”,</em> ha dichiarato il professor <strong>Hélder Dores</strong>, cardiologo portoghese e membro del Think Tank. “<em>In ambito sanitario, credo che per tutti i professionisti, non solo per i cardiologi, sia importante modificare il modo in cui determiniamo il rischio di un individuo e migliorare il suo stile di vita perché, come sappiamo, la grande maggioranza degli eventi legati all’aterosclerosi potrebbero essere prevenuti se affrontassimo i fattori di rischio sottostanti”.</em></p>
<p><strong> </strong>In tutta Europa, le malattie cardiovascolari sono responsabili della perdita di 10.000 vite al giorno.<sup>3</sup> Tuttavia, esse sono in gran parte prevenibili e c&#8217;è una crescente enfasi sull&#8217;affrontare il peso di tali malattie attraverso i cambiamenti comportamentali e la gestione dei fattori di rischio. Il Think Tank sull’assistenza olistica ha incluso esperti che si sono concentrati sui fattori comportamentali e fisiologici delle CVD, come dieta, esercizio fisico e salute mentale. Questi esperti svolgono un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione sui vari aspetti delle malattie cardiovascolari e, lavorando insieme, possono costruire un quadro più olistico della salute di una persona, che vada oltre la visione del solo cuore.</p>
<p>L&#8217;incontro inaugurale del Think Tank e il report che ne è scaturito, sono parte integrante dell&#8217;iniziativa Daiichi Sankyo per la salute del cuore: <em>We Care for Every Heartbeat (WC4EHB).</em></p>
<p>Per ulteriori informazioni sugli approcci olistici alla salute e alla cura delle malattie cardiovascolari in Europa e per la relazione completa, visita il sito WC4EHB: <a href="https://wecareforeveryheartbeat.com/">https://wecareforeveryheartbeat.com/</a></p>
<p><strong>&#8212;- </strong></p>
<p><strong>L’iniziativa “We Care for Every Heartbeat” (WC4EHB)</strong></p>
<p>In Daiichi Sankyo ci prendiamo cura di ogni battito del cuore. Il nostro obiettivo è proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari e aiutare coloro che ne soffrono, in modo che possano godere di ogni momento prezioso che la vita ha da offrire. Sotto l&#8217;egida di WC4EHB, Daiichi Sankyo pubblica regolarmente blog informativi volti a migliorare l&#8217;alfabetizzazione sanitaria e la cura delle malattie cardiovascolari in Europa. Abbiamo condotto indagini di sensibilizzazione per scoprire la percezione e l&#8217;atteggiamento del pubblico nei confronti delle malattie cardiache. Collaboriamo con organizzazioni esterne, come <em>The Economist</em> e la <em>European Nutrition for Health Alliance (ENHA)</em>, per comprendere meglio il peso delle malattie cardiovascolari in Europa, e collaboriamo con specialisti d in una serie di professioni rilevanti per la salute cardiovascolare, al fine di sostenere una maggiore collaborazione e un approccio olistico all’assistenza delle persone. Abbiamo assunto un impegno a lungo termine a investire e lavorare instancabilmente con lo scopo di aiutare i pazienti e ispirare un cambiamento positivo nella cura cardiovascolare. Per ulteriori informazioni su WC4EHB e sulle nostre attività, visita il sito  <a href="https://wecareforeveryheartbeat.com/">https://wecareforeveryheartbeat.com/</a></p>
<p><strong>Le malattie cardiovascolari in Europa</strong></p>
<p>Le malattie cardiovascolari (CVD) &#8211; un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e il sistema circolatorio e che possono portare a infarti e ictus &#8211; sono la principale causa di morte in Europa, e rappresentano il 45% di tutti i decessi nel continente, causando la perdita di oltre 10.000 vite al giorno. <sup>3</sup><sup>,</sup><a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a>   Inoltre, gran parte di questi decessi sono prematuri &#8211; si verificano prima dei 65 anni &#8211; e le CVD in Europa sono responsabili di quasi un quarto dei decessi prematuri tra gli uomini e di quasi un quinto tra le donne. <a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> Nonostante l&#8217;elevata prevalenza e il carico di lavoro, la mancanza di consapevolezza e le lacune nella comprensione da parte del pubblico riguardo ai fattori di rischio CVD, possono impedire alle persone a rischio di apportare cambiamenti positivi nello stile di vita e di adottare abitudini salutari che contribuiscano a ridurre tale rischio. <a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> European Heart Network. European Cardiovascular Disease Statistics. Available at: <a href="https://ehnheart.org/cvd-statistics.html#:~:text=European%20Cardiovascular%20Disease%20Statistics%202017,all%20deaths%20in%20the%20EU">https://ehnheart.org/cvd-statistics.html#:~:text=European%20Cardiovascular%20Disease%20Statistics%202017,all%20deaths%20in%20the%20EU</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> European Heart Network. About Cardiovascular disease. Available at: <a href="https://ehnheart.org/patients/about.html#:~:text=EHN%20Patient%20Activities,most%20prevalent%20disease%20in%20Europe">https://ehnheart.org/patients/about.html#:~:text=EHN%20Patient%20Activities,most%20prevalent%20disease%20in%20Europe</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Eurostat. Causes of death statistics. Available at: <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020">https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> European Heart Network. Fighting cardiovascular disease – a blueprint for EU action. Available at: <a href="https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf">https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Daiichi Sankyo We Care for Every Heartbeat. European Survey Report of Cardiovascular Disease – Uncovering current public perceptions and attitudes towards cardiovascular disease. Available at: <a href="/wecareforeveryheartbeat.com/wp-content/uploads/2023/08/European_Survey_Report_final_approved_Jul_2022.pdf">wecareforeveryheartbeat.com/wp-content/uploads/2023/08/European_Survey_Report_final_approved_Jul_2022.pdf</a>. Last accessed May 2024.</p>
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		<title>Il COVID-19 aumenta i rischi per il cuore: nuovo studio dell’Economist Impact</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599405/il-covid-19-aumenta-i-rischi-per-il-cuore-nuovo-studio-delleconomist-impact/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2022 05:07:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[COVID e Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[CVD]]></category>
		<category><![CDATA[Daiichi Sankyo Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Economist Impact]]></category>
		<category><![CDATA[Long Covid]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone risultate positive al COVID-19 sviluppano più frequentemente sintomi associati a malattie cardiovascolari, a confermarlo è un’analisi condotta dall’Economist, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le persone risultate positive al COVID-19 sviluppano più frequentemente sintomi associati a malattie cardiovascolari, a confermarlo è un’analisi condotta dall’Economist, sponsorizzata da Daiichi Sankyo Europa</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Roma, 10 maggio 2022 &#8211; </strong>Le persone risultate positive al COVID-19 sviluppano più frequentemente sintomi associati a malattie cardiovascolari (CVD)<sup>1</sup> e, come risultato della situazione pandemica, ci si aspetta un aumento del peso di queste patologie a medio e lungo termine, accompagnato dall’ urgenza di rispondere ad un crescendo di bisogni insoddisfatti nella gestione di questi pazienti. A confermarlo è una nuova analisi indipendente condotta dall’Economist e sponsorizzata da Daiichi Sankyo Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rapporto “Links between Covid-19 and Cardiovascular Disease” pubblicato da <em>Economist Impact</em> ha esaminato le evidenze scientifiche ad oggi disponibili, al fine di misurare l&#8217;impatto che la pandemia ha avuto sui pazienti affetti da malattie cardiovascolari, sulla qualità e quantità di cure cardiovascolari offerte, nonché le implicazioni future del Long- COVID per i sistemi sanitari europei. Con un focus sulle regioni dell&#8217;Europa occidentale &#8211; in particolare Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito &#8211; i risultati principali del rapporto si basano su molteplici studi, pareri di esperti cardiologi, neurologi e professionisti coinvolti nella salute pubblica, al fine di identificare le aree di miglioramento necessarie ad affrontare le crescenti esigenze della comunità dei pazienti cardiovascolari.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;impatto del virus sui rischi legati alle malattie cardiovascolari</strong></p>
<p>Oltre alla crescente prevalenza dei fattori di rischio CVD, il rapporto dell&#8217;Economist Impact conferma che le persone che sono risultate positive al COVID-19 sono a più alto rischio di incorrere in patologie cardiovascolari ed eventi clinici correlati, quali insufficienza cardiaca, infarto miocardico, ictus e aritmia.<sup>1</sup></p>
<p>Uno studio britannico su quasi 50.000 persone ricoverate a causa di un&#8217;infezione da coronavirus ha rilevato che il 4,8% ha subito un evento cardiovascolare avverso importante durante i cinque mesi successivi alla dimissione, tre volte il tasso visto nel gruppo di controllo;<a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a> una revisione di molteplici studi internazionali che hanno esaminato i risultati dell&#8217;ecocardiografia dei pazienti da tre a sei mesi dopo l&#8217;infezione da covid-19 ha riportato che, in media, il 40% di essi ha mostrato una disfunzione diastolica.<a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a></p>
<p>Tra coloro che sviluppano il covid-19, gli individui affetti da malattie cardiovascolari hanno fino a 3,9 volte più probabilità di sperimentare sintomi gravi e fino a 2,7 volte più probabilità di morire rispetto ai pazienti COVID non affetti da pregresse condizioni cardiovascolari<a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a> E queste sono solo alcune delle numerose evidenze riportate nell’analisi dell’Economist</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le implicazioni della risposta pandemica per i pazienti cardiovascolari</strong></p>
<p>Il rapporto mette in luce anche le implicazioni indirette del COVID-19 sui sistemi sanitari e sulla cura delle malattie cardiovascolari. Durante la pandemia, la capacità limitata dei sistemi sanitari sovraccarichi, combinata alla paura dei pazienti di esporsi al virus, ha fatto sì che l&#8217;assistenza cardiovascolare sia stata ridotta a tutti i livelli, aumentando a sua volta la mortalità a breve termine e il rischio a lungo termine. <sup>1</sup><sup>  </sup></p>
<p>Ad esempio, uno studio della Società Italiana di Cardiologia su 54 strutture sanitarie ha riportato che i ricoveri in pronto soccorso per infarto miocardico acuto sono diminuiti del 48% nel periodo 14-21 marzo 2020 rispetto alla stessa settimana del 2019. Anche per il tipo di infarto più pericoloso &#8211; l&#8217;infarto miocardico con elevazione del segmento ST (STEMI) &#8211; i ricoveri sono diminuiti del 27%. Le ammissioni per l&#8217;infarto miocardico meno pericoloso, ma comunque molto grave (NSTEMI), sono diminuite del 65%.<a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> I dati di Stati Uniti, Cina e Regno Unito mostrano una tendenza simile.<a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a> Lo stesso studio italiano ha rivelato che, oltre a un declino delle ammissioni in pronto soccorso, la mortalità tra i pazienti colpiti da infarto è aumentata, suggerendo che le persone arrivavano in ospedale già in gravi condizioni. Non solo questi ritardi nella ricerca del trattamento hanno portato a una maggiore mortalità, ma per coloro che sono sopravvissuti hanno esacerbato il rischio di malattie cardiovascolari croniche. Uno degli autori dello studio, il dottor <strong>Salvatore De Rosa</strong>, professore associato di cardiologia all’Università Magna Grecia e consulente per la stesura del report, ha notato nella sua clinica un numero più elevato di pazienti che presentano complicanze <em>&#8220;che sono la prova di precedenti eventi acuti che non sono stati trattati. Dobbiamo tornare a tutti quei pazienti che sono rimasti indietro&#8221;.</em></p>
<p>Stando ai risultati del report, questo fenomeno è continuato nel medio termine; quasi un anno dopo l&#8217;inizio della pandemia, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato ancora diffuse interruzioni nella gestione dell’ipertensione e nel trattamento cardiovascolare di urgenza.<sup>1</sup> La ricerca condotta da Economist Impact ha scoperto che questa interruzione ha assunto forme diverse a diversi livelli di cura: dall&#8217;inevitabile mancanza di servizi di emergenza e gestione dei fattori di rischio ai ritardi nella diagnosi di CVD. <sup>1</sup></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Gli effetti a catena del Long Covid</strong></p>
<p>Il termine &#8220;Long COVID &#8221; descrive la conseguenza ancora poco compresa, ma apparentemente comune, dell&#8217;infezione da COVID-19.<sup>1</sup> La ricerca suggerisce che le manifestazioni comuni del Long COVID, come la dispnea e l&#8217;affaticamento, sono associati a un maggior rischio di eventi cardiovascolari, tra cui l&#8217;insufficienza cardiaca e l&#8217;infarto<sup>1</sup>. Commentando il rapporto dell’Economist Impact, il dottor <strong>Amitava Banerjee</strong>, cardiologo consulente e professore di Clinical Data Science presso l&#8217;University College di Londra, ha spiegato che <em>&#8220;Stiamo solo grattando la superficie quando si tratta dell&#8217;impatto a lungo termine di COVID-19 in ambito cardiovascolare, e probabilmente con il tempo emergerà una maggiore quantità di dati&#8221;.</em> Il rapporto indica inoltre le sfide derivanti dal Long COVID potrebbero accrescere l’onere della gestione cardiovascolare sia a breve che a medio termine, esigendo l&#8217;implementazione di strategie preventive che si adattino ad un panorama sanitario in evoluzione. <em>&#8220;Le persone si stanno presentando in fasi molto più avanzate di malattia cardiovascolare, il che significa che trattarli è molto più complicato e sono meno probabili esiti favorevoli. Dobbiamo porre una maggiore attenzione sull&#8217;identificazione dei fattori di rischio e rilevare precocemente i sintomi cardiovascolari. Facendo questo possiamo anche alleviare la tensione sui sistemi sanitari già gravati&#8221;, </em>ha concluso dottor Banerjee.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La pressante urgenza di ricondurre gli sforzi alla prevenzione e alla cura cardiovascolare </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L&#8217;Economist Intelligence Unit prevede che la spesa sanitaria individuale crescerà globalmente del 4,1% nel 2022 ma, successivamente, il tasso di questa crescita diminuirà. Rispetto al PIL, prevede che la spesa sanitaria rimanga la stessa, al 10,5%.<a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a> Ma, mentre la crisi della fase acuta della pandemia ha richiesto attenzione e risorse immediate, il rapporto dell&#8217;Economist Impact dimostra la pressante urgenza per i sistemi sanitari di rifocalizzare gli sforzi per affrontare i bisogni insoddisfatti dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, principale causa di morte in Europa.<sup>1</sup> &#8220;<em>Ora più che mai dobbiamo affrontare l&#8217;enorme impatto delle CVD in Europa, per giunta esacerbato dalla pandemia di COVID-19. &#8211; </em>Ha commentato <strong>Oliver Appelhans</strong>, Head Commercial Operations, Head Affiliate &amp; Partner Management Specialty Medicines di Daiichi Sankyo Europa &#8211; <em>Come industria impegnata nell’ambito della salute pubblica, abbiamo un ruolo importante nel rispondere alle esigenze della comunità medica e nell’aiutare a proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari. Daiichi Sankyo continua il suo impegno a fianco dei sanitari e dei partner industriali, con l’obiettivo di contribuire ad una migliore assistenza &#8211; sempre ponendo la prevenzione al centro dei nostri sforzi.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Malattie cardiovascolari</strong></p>
<p>Le malattie cardiovascolari indicano un insieme di disturbi del cuore e dei vasi sanguigni, comprese le malattie coronariche, le malattie cerebrovascolari, le cardiopatie reumatiche e altre condizioni. Nel 2020, in UE più di 60 milioni di persone convivevano con malattie cardiovascolari, e sono stati diagnosticati quasi 13 milioni di nuovi casi. <a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a> La prevalenza di fattori di rischio legati allo stile di vita, come il colesterolo e la pressione alta, la scarsa attività fisica, l&#8217;obesità e il diabete, è aumentata negli ultimi decenni.<a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> Il rischio di sviluppare CVD aumenta anche con l&#8217;età, e poiché la popolazione europea continua ad invecchiare, con 155 milioni di europei che si prevede avranno più di 65 anni entro il 2040, l&#8217;incidenza di queste patologie è destinata ad aumentare drasticamente.<a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a>Più di 4 decessi su 5 per malattie cardiovascolari, sono causati da infarto e ictus, e un terzo di queste morti si verificano prematuramente in persone sotto i 70 anni di età.<a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a> Nonostante questo, l&#8217;80% delle malattie cardiache precoci e degli ictus sono prevenibili. <a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>COVID-19</strong></p>
<p>La pandemia COVID-19 è una pandemia globale attualmente in corso dovuta ad una malattia respiratoria infettiva causata dal virus SARS-CoV-2.<a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a> Il nuovo virus è stato identificato per la prima volta nel dicembre 2019, con l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha dichiarato un&#8217;emergenza di salute pubblica di interesse internazionale nel gennaio 2020, e una pandemia nel marzo 2020. Da dicembre 2019 e a marzo 2022, ci sono stati 470.223.960 casi confermati in tutto il mondo e 199.898.394 casi confermati in Europa. <a href="#_edn13" name="_ednref13">[xiii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn14" name="_ednref14">[xiv]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/il-covid-19-aumenta-i-rischi-per-il-cuore-un-nuovo-studio-delleconomist-impact-conferma-lurgenza-di-tornare-a-concentrarsi-sulla-salute-cardiovascolare/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/il-covid-19-aumenta-i-rischi-per-il-cuore-un-nuovo-studio-delleconomist-impact-conferma-lurgenza-di-tornare-a-concentrarsi-sulla-salute-cardiovascolare/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.  Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> Ayoubkhani D, Nafilyan V, Maddox T, et al. Post-covid syndrome in individuals admitted to hospital with covid-19:</p>
<p>Retrospective cohort study. BMJ. 2021;372:n693.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Ramadan MS, Bertolino L, Zampino R, et al. Cardiac sequelae after coronavirus disease 2019 recovery: a systematic review.</p>
<p>Clinical Microbiology and Infection: the official publication of the European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases.</p>
<p>2021;27(9):1250-61.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Harrison SL, Buckley BJR, Rivera-Caravaca JM, et al. Cardiovascular risk factors, cardiovascular disease and covid-19: an umbrella review of systematic reviews. European Heart Journal—Quality of Care &amp; Clinical Outcomes. 2021;7(4):330-9.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> De Rosa S, Spaccarotella C, Basso C, et al. Reduction of hospitalizations for myocardial infarction in Italy in the covid-19 era.</p>
<p>European Heart Journal. 2020;41(22):2083-8.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Banerjee A, Chen S, Pasea L, et al. Excess deaths in people with cardiovascular diseases during the COVID-19 pandemic.</p>
<p>European Journal of Preventive Cardiology. 2021;28(14):1599-1609.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> EIU. Healthcare in 2022. The Economist Intelligence Unit, 2021. Available from: <a href="https://pages.eiu.com/rs/753-RIQ-438/images/healthcare-in">https://pages.eiu.com/rs/753-RIQ-438/images/healthcare-in</a> 2022%282%29.pdf?mkt_tok=NzUzLVJJUS00MzgAAAGC4ECClmAVMZK61ZfrE6myuAb1jBio-j_BQpf0S8T_FgA6S1DZgdAU-6DzCYwJK7wxH8skU4IEYL_7kWgeFdkaYaxIOUzKVLsGz-qiLBxIeYscKg. (Accessed on 28/02/2022).</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> European Society of Cardiology. Fighting cardiovascular disease – a blueprint for EU action. June 2020. Available at: <a href="https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf">https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> European Society of Cardiology. Fact Sheets for Press – CVD in Europe and ESC Congress figures. Available at: <a href="https://www.escardio.org/The-ESC/Press-Office/Fact-sheets">https://www.escardio.org/The-ESC/Press-Office/Fact-sheets</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Cardiovascular Disease in Europe. A Call to Action 2019–2024. MedTech Europe. Available at: <a href="https://www.medtecheurope.org/wp-content/uploads/2019/10/MedTech-Europe-Cardiovascular-Disease-in-Europe-Call-to-Action-August2020.pdf">https://www.medtecheurope.org/wp-content/uploads/2019/10/MedTech-Europe-Cardiovascular-Disease-in-Europe-Call-to-Action-August2020.pdf</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> World Health Organization. Cardiovascular diseases. Available at: <a href="https://www.who.int/health-topics/cardiovascular-diseases#tab=tab_1">https://www.who.int/health-topics/cardiovascular-diseases#tab=tab_1</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> World Health Organization. Europe Cardiovascular Diseases statistics. Available at: <a href="https://www.euro.who.int/en/health-topics/noncommunicable-diseases/cardiovascular-diseases/data-and-statistics.%20Last%20accessed%20April%202022">https://www.euro.who.int/en/health-topics/noncommunicable-diseases/cardiovascular-diseases/data-and-statistics. Last accessed April 2022</a>.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> World Health Organization. Coronavirus disease (COVID-19) pandemic. Available at: <a href="https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019">https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref13" name="_edn13">[xiii]</a> European Centre for Disease Prevention and Control. COVID-19 situation update worldwide, as of week 11 updated 24 March 2022. Available at: <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/geographical-distribution-2019-ncov-cases">https://www.ecdc.europa.eu/en/geographical-distribution-2019-ncov-cases</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref14" name="_edn14">[xiv]</a> World Health Organization. COVID-19 situation in the WHO European Region. Available at: <a href="https://who.maps.arcgis.com/apps/dashboards/ead3c6475654481ca51c248d52ab9c61.%20Last%20accessed%20April%202022">https://who.maps.arcgis.com/apps/dashboards/ead3c6475654481ca51c248d52ab9c61. Last accessed April 2022</a>.</p>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599405/il-covid-19-aumenta-i-rischi-per-il-cuore-nuovo-studio-delleconomist-impact/">Il COVID-19 aumenta i rischi per il cuore: nuovo studio dell’Economist Impact</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Entra nel vivo il progetto Value Based Healthcare Ecosystem</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86594466/entra-nel-vivo-il-progetto-value-based-healthcare-ecosystem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 05:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata Mondiale contro l’ictus cerebrale 2021]]></category>
		<category><![CDATA[ictus cerebrale]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[pazienti cronici a rischio cardiovascolare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo le malattie cardiovascolari provocano circa 17,9 milioni di morti ogni anno, pari al 31% di tutti i decessi, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Nel mondo le malattie cardiovascolari provocano circa 17,9 milioni di morti ogni anno, pari al 31% di tutti i decessi, principalmente per infarto e ictus. Una recente ricerca ha stimato che in Italia una più efficiente gestione dell’ipercolesterolemia nei pazienti cronici a rischio cardiovascolare, farebbe risparmiare al SSN più di 1 miliardo di euro all’anno. Per raggiungere gli obiettivi del PNRR Salute che chiede lo sviluppo di una sanità di prossimità anche attraverso l’impiego della Digital Health, è nato il </em><em>Value Based Healthcare Ecosystem (VBHE) in Cardiovascular Risk Patient Management, un ecosistema che vede coinvolte numerose organizzazioni sanitarie pubbliche e private, con il coordinamento scientifico della </em><em>Rete Cardiologica degli IRCCS e la main partnership di Daiichi Sankyo.</em></p>
<p><em> </em><em>Roma, 27 ottobre 2021 – </em>Le malattie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte in tutto il mondo nell’uomo e nella donna: si stima infatti che esse provochino circa 17,9 milioni di morti ogni anno, pari al 31% di tutti i decessi, principalmente per infarto e ictus (Ministero della Salute). Il Piano Nazionale Ripresa e Resilienza ipotizza come ambizione centrale della Missione Salute la realizzazione di una “sanità di prossimità” e di una intensificazione della integrazione ospedale-territorio attraverso l’impiego diffuso di digital health, affinché la casa diventi “primo luogo di cura e telemedicina”.</p>
<p>Per realizzare questi obiettivi, un Advisory Board, composto da Stakeholder Istituzionali nell’ambito della presa in carico dei pazienti cardiovascolari cronici, ha identificato nuovi percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali e modelli innovativi di presa in carico  e gestione dei pazienti a rischio cardiovascolare, attraverso l’adozione di sistemi cardiologia digitale, promuovendo l’attivazione del <strong>Value Based Healthcare Ecosystem (VBHE) in Cardiovascular Risk Patient Management,</strong> un ecosistema che realizzi tali percorsi attraverso l’azione integrata, in più fasi,  di diverse organizzazioni sanitarie innovative, con il coordinamento scientifico della Rete Cardiologica degli IRCCS: la Fondazione Innovazione e Sicurezza in Sanità, Fimmg e Federfarma, Gruppo Multimedica,  Allianz Care e ItaliAssistenza; e Daiichi Sankyo Italia come capofila di diverse aziende farmaceutiche e biomedicali.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>“</em><em>L’emergenza da Covid-19 ha messo a dura prova i sistemi sanitari di tutto il mondo ed evidenziato il bisogno di ripensare i paradigmi alla base della gestione sanitaria. In Italia, da anni si discute dell’insufficiente presa in carico dei malati cronici e vulnerabili come inaccettabile e grave carenza dei sistemi sanitari pubblici nonché uno spreco di risorse economiche, e il PNRR ha ripreso con forza questa tematica concentrandosi sulla una presa in carico in prossimità, al fine rispondere alle esigenze di salute di tutti i cittadini, sul tema della sanità digitale che permette la condivisione dei dati sanitari, con la conseguente stratificazione del rischio e vulnerabilità della popolazione, una valutazione sistemica epidemiologica e un miglioramento continuo. </em>&#8211; Spiega<strong> Enrico Desideri</strong>, Presidente della Fondazione Innovazione e Sicurezza in Sanità, e uno dei coordinatori dell’Advisory Board – <em>E dopo</em> <em>l’esperienza della pandemia è ormai ineludibile la necessità di una Value Based Healthcare, ovvero una Sanità basata sul Valore</em>, <em>in grado di mettere al centro i bisogni di assistenza sanitaria delle persone. Con la collaborazione di diversi partner pubblici e privati ci stiamo impegnando affinché anche nel nostro Paese si faccia questo balzo in avanti, partendo da un progetto pilota strutturato che poi possa essere esteso a tutto il territorio nazionale”.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le ricerche che hanno ispirato il progetto VBHE- Alcuni dati</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’Advisory Board ha finalizzato le sue raccomandazioni anche sulla base delle indicazioni emerse da due ricerche. Le analisi mostrano come sia fondamentale il conseguimento di una maggiore integrazione tra medici specialisti, MMG e farmacie, attraverso il ripensamento dei percorsi diagnostico-terapeutici-assistenziali secondo logiche di <em>population health management</em> e con l’impegno e implementazione di sistemi di telemedicina.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La prima è una analisi retrospettiva realizzata da CliCon presso un campione di assistibili corrispondenti al 10% della popolazione nazionale da cui emerge che il 49% dei pazienti in trattamento ipolipemizzante non risulta controllato. Tale percentuale di non controllo sale ad oltre l’80% nei pazienti a rischio alto o molto alto. Il mancato raggiungimento dei target lipidici ha determinato un costo assistenziale annuo complessivo significativamente superiore a quello dei pazienti controllati (€4.200 vs €2.900) e progressivamente maggiore all&#8217;aumentare della distanza dal target lipidico (poco oltre €3.000 nei pazienti prossimi al target vs quasi €5.000 nei pazienti oltre il 50% dal target lipidico). La componente prevalente di tale costo assistenziale è quella per le ospedalizzazioni per motivi cardiovascolari (circa il 60%), la cui incidenza appare correlata alla distanza dal target lipidico. Tali evidenze richiamano l&#8217;urgenza di aumentare il grado di controllo dell&#8217;assetto lipidico che, in funzione della distanza dal target, può essere migliorato mediante una maggiore aderenza al trattamento, una terapia di combinazione tra sostanze ipolipemizzanti o, in ultima istanza, il ricorso alle terapie più recenti. La seconda è un sondaggio condotto da Deloitte, per conto di Daiichi Sankyo Italia, su 350 medici specialisti con l’obiettivo di indagare le principali criticità riscontrate durante la fase di emergenza COVID-19 e le possibili soluzioni da implementare nel futuro, con un focus sul paziente cardio-metabolico complesso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il 94% dei partecipanti alla survey ha evidenziato la necessità di una riorganizzazione delle attività ospedaliere e territoriali per una più appropriata presa in carico del paziente, focalizzando l’attenzione degli ospedali sulla gestione del caso acuto o dei casi di superiore complessità/gravità e affidando al territorio la gestione dei casi di complessità minore (modalità prioritaria per il 35% del campione). A questo si aggiunge l’implementazione di percorsi clinico assistenziali integrati e condivisi ospedale-territorio che favoriscano una efficace integrazione multiprofessionale tra la medicina generale e la medicina specialistica, da realizzare soprattutto attraverso l’implementazione di sistemi di sanità digitale, teleconsulto e telemedicina (secondo circa l’80% dei rispondenti), e l’adozione di un approccio multidisciplinare nella gestione della cronicità. Nello specifico, il Medico di Medicina Generale dovrà assumere un ruolo sempre più centrale nel monitoraggio dell’aderenza terapeutica del paziente (per l’82% degli intervistati) e nella qualificazione del relativo stato patologico (per il 69% degli intervistati).Tra le opportunità offerte dalle nuove tecnologie (Intelligenza Artificiale, Medicina di connessione, Weareable) e strumenti innovativi (Chatbot, App, piattaforme digitali, etc.) nella pratica clinica quotidiana, circa il 50% dei rispondenti a livello nazionale li considera strumenti validi lungo il percorso di cura del paziente, dalla valutazione terapeutica al follow up, con percentuali variabili dal 41% del Nord al 55% dei rispondenti del Sud. Infine, secondo il 50% degli intervistati, è necessario potenziare i servizi di sanità digitale esistenti, investendo nell’acquisizione delle opportune competenze e risorse per la gestione del paziente da remoto, avviando gli appropriati percorsi di formazione dedicati al personale sanitario.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Il progetto Value Based Healthcare riconosce la necessità impellente di garantire ai pazienti cronici cardiovascolari il controllo e supporto che meritano. Sappiamo che questi pazienti ricavano un beneficio molto tangibile dall’impiego di farmaci specifici come antipertensivi e ipolipemizzanti. Purtroppo, sappiamo anche che metà dei pazienti a cui viene prescritto un antipertensivo, non lo assume più a sei mesi di distanza dalla prescrizione, e ciò determina la perdita della protezione dal rischio di eventi cardiovascolari per i pazienti, e contemporaneamente per il SSN uno spreco ingente di risorse.”- </em>Commenta l’altro coordinatore dell’Advisory Board che ha promosso il VBHE, <strong>Gianfranco Gensini,</strong> direttore scientifico dell’IRCCS Multimedica di Milano  &#8211; <em>Il digitale rappresenta oggi uno strumento importante, ma si deve estendere ad un ripensamento dei meccanismi di gestione del paziente, di relazione tra mmg e paziente, specialista e ospedale, che consenta di avere il massimo di efficienza. Nei grandi IRCCS, in particolare i tre a vocazione cardiovascolare, il Monzino, il Multimedica e il San Donato Milanese, l’uso del digitale è già avanzato Questi IRCCS attraverso le loro competenze cliniche daranno il via all’innovazione»</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’ambizione del Value Based Healthcare Ecosystem (VBHE): creare valore</strong></p>
<p>Fine del <em>Value Based Healthcare Ecosystem in Cardiovascular Risk Patient Management</em> è di identificare, sperimentare e attivare modelli innovativi di presa in carico e  gestione dei pazienti a rischio cardiovascolare che, attraverso un impiego diffuso della Digital Health e una maggiore integrazione ospedale-territorio-domicilio, porti a conseguire una drastica riduzione del rischio cardiovascolare e degli eventi avversi, perseguendo una maggiore appropriatezza nel trattamento, maggiore aderenza alla terapia e una più efficace prevenzione primaria.</p>
<p>Qualora tale modello si riveli efficace secondo le attese, sulla base di quanto emergerà dal progetto pilota, potrà poi divenire un riferimento organizzativo e operativo più ampio: estendendolo ad altri IRCCS e altri ospedali, nonchè a diversi ambiti territoriali, sviluppando contemporaneamente la professionalità di tutti i clinici coinvolti certificandone le competenze in cardiologia digitale, conseguendo un più forte presidio della continuità terapeutica dei pazienti, attraverso il rafforzamento dell’ integrazione multiprofessionale e tecnologica tra ospedale, medici di medicina generale e farmacie, ridefinendo i carichi di lavoro tra gli stessi in funzione della stratificazione del rischio dei pazienti, sviluppando così la loro capacità di creare valore, accedendo più facilmente ai sistemi di remunerazione previsti da payor pubblici e privati. Tutto ciò si tradurrebbe non solo in maggiore salute e qualità di vita per le persone, ma anche in una riduzione dei costi sanitari per il SSN.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“L’Italia è il secondo Paese più longevo al mondo dopo il Giappone, ma registra purtroppo anche un alto impatto delle patologie cardiologie vascolari. Finalmente è ormai evidente a tutti che per i pazienti cronici a rischio cardiovascolare non è più sufficiente lo sviluppo di terapie e la somministrazione del trattamento, ma occorre impegnarsi nell’aderenza alla terapia, nella prevenzione primaria e secondaria e nel monitoraggio dei pazienti affinché non si arrivi alla loro ospedalizzazione o ad eventi fatali. La pandemia ci ha anche indicato chiaramente la strada della digital health e della sanità di prossimità</em>, &#8211; commenta <strong>Massimo Grandi, </strong>Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia <em>– percorrerla è possibile ma occorre lo sforzo e l’impegno di tutto il sistema, la sinergia tra istituzioni e industria, e unire le forze, i know how e le risorse finanziare per fare realmente la differenza e arrivare ad un cambio di paradigma. Per questa ragione Daiichi Sankyo è felice di contribuire attivamente alla creazione di questo nuovo ecosistema VBH e si impegnrà a lungo termine per far sì che funzioni e dia i frutti sperati, perché per noi il paziente è e resterà sempre il centro di tutto.”  </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>FONTE: <a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/giornata-mondiale-contro-lictus-cerebrale-2021-entra-nel-vivo-il-progetto-value-based-healthcare-ecosystem-per-una-gestione-innovativa-ed-efficiente-dei-pazienti-cronici-a-rischio-cardiovascolare-prima-e-fuori-dallospedale/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/giornata-mondiale-contro-lictus-cerebrale-2021-entra-nel-vivo-il-progetto-value-based-healthcare-ecosystem-per-una-gestione-innovativa-ed-efficiente-dei-pazienti-cronici-a-rischio-cardiovascolare-prima-e-fuori-dallospedale/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                     </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel. +39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo</p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.  Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
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		<item>
		<title>“Vicini di Colesterolo”: online la web serie di Daiichi Sankyo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86589201/vicini-di-colesterolo-online-la-web-serie-di-daiichi-sankyo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 May 2021 06:02:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<category><![CDATA[dislipidemie]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Daiichi Sankyo Italia, in collaborazione con ATBV, lancia “Vicini di Colesterolo”, una web serie che insegna a prevenire e gestire &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2><em>Daiichi Sankyo Italia, in collaborazione con ATBV,</em><em> lancia “Vicini di Colesterolo”, una web serie che insegna a prevenire e gestire l’ipercolesterolemia. Presto anche su Amazon Prime Video</em></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ridurre i livelli di colesterolo LDL (C-LDL) nel sangue riduce il rischio di infarto, ictus e altre patologie cardiovascolari, che solo in Europa provocano 4 milioni di decessi l’anno e in Italia sono la prima causa di morte. Tenere sotto controllo i nostri livelli di C-LDL dipende soprattutto da noi, con uno stile di vita sano, controlli periodici e aderenza scrupolosa alle terapie prescritte. Domani, in occasione della Prima Giornata della Prevenzione Cardiovascolare, Daiichi Sankyo Italia lancia la divertente serie web “Vicini di Colesterolo”, nuova tappa della campagna ABColesterolo realizzata dall’azienda farmaceutica in collaborazione con il Gruppo di Studio di Aterosclerosi, Trombosi e Biologia Vascolare (ATBV). Le puntate saranno presto disponibili in prima assoluta anche su Amazon Prime Video.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Roma, <em>12 maggio 2021</em> &#8211; Amerigo, Teresa, Ubaldo, Felice con Esterina, portinaia affettuosamente ficcanaso, e il buon dottor Bianchi, sono alcuni degli inquilini del condominio italiano di <em>Vicini di colesterolo</em>, la divertente <a href="https://www.abcolesterolo.it/vicini-di-colesterolo/">serie web</a> in 4 puntate che, da oggi, arricchisce la campagna “ABColesterolo”, lanciata da Daiichi Sankyo Italia, in collaborazione con ATBV- <em>Gruppo di Studio di Aterosclerosi, Trombosi e Biologia Vascolare</em>, per la prevenzione dell’ipercolesterolemia e dei rischi cardiovascolari ad essa associati.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’ipercolesterolemia è una condizione tanto silente quanto insidiosa, perché non ha alcun sintomo quindi tende a essere sottovalutata da chi ne soffre; eppure è uno dei fattori di rischio cardiovascolare modificabili, con un cambiamento dello stile di vita e semplici accorgimenti quali un’alimentazione sana e ricca di frutta e verdura, attività fisica anche moderata, controlli frequenti, stop al fumo e aderenza scrupolosa alle terapie prescritte.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Vista l’elevata prevalenza dell’ipercolesterolemia, uno stile di vita corretto e l’ottimizzazione dei trattamenti farmacologici hanno un rilevante impatto epidemiologico in termini di riduzione di mortalità e morbilità per cause cardiovascolari, e si associano anche ad importanti benefici in ambito di economia sanitaria, proprio in termini di eventi cardiovascolari evitati. Purtroppo, però, nel mondo reale, la sensibilizzazione nei confronti del ruolo prognostico dei valori persistentemente elevati di colesterolo è spesso inadeguata e le terapie attuate sono frequentemente incomplete o non adeguate. Da tutto ciò ne consegue la grande utilità di iniziative altamente divulgative e nello stesso tempo divertenti e gradevoli, come la serie web legata al progetto ABColesterolo</em>” spiega il Prof. <strong>Giuseppe Patti</strong>, Presidente di ATBV</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A ricordare in modo divertente e chiaro quanto la prevenzione cardiovascolare dipenda da noi, saranno proprio i 4 episodi della mini-serie, ognuno dedicato a un profilo “tipico” di paziente, con particolare attenzione a quelli a rischio alto e molto alto, perché se è vero che tutti devono tenere sotto controllo i livelli di C-LDL, ciò risulta determinante per quelle persone affette per esempio da dislipidemie familiari, ipertensione, insufficienza renale, diabete oppure già sopravvissute a ictus o infarto. <em>“Gli esperti e le evidenze ci dicono che la prevenzione del rischio cardiovascolare dipende in larga misura dal paziente stesso, e che le terapie e gli specialisti non saranno mai sufficienti se chi soffre di ipercolesterolemia non è consapevole di quanto sia cruciale il suo ruolo nel mantenere sotto controllo i livelli di C-LDL per evitare il peggio. – </em>Spiega<strong> Massimo</strong> <strong>Grandi</strong>, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia <em>– Siamo convinti che comunicare ed educare i pazienti ad un corretto stile di vita ed alla prevenzione sia uno step di grande valore. Per questa ragione abbiamo pensato alla sit-com declinata sul web e per la prima volta in assoluto su una piattaforma seguitissima come Amazon Prime Video, per veicolare messaggi importanti  attraverso un linguaggio ironico e situazioni di vita quotidiana in cui tutti potranno riconoscersi”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La serie presto andrà in onda in prima assoluta su Amazon Prime Video, mentre la prima puntata è in onda  sul sito <a href="https://www.abcolesterolo.it/vicini-di-colesterolo/"><strong><em>abcolesterolo.it</em></strong></a> <em>e </em>sulla pagina Facebook <a href="https://www.facebook.com/RidurreColesterolo/"><strong>“Ridurre il Colesterolo”</strong></a><strong>,</strong> dove man mano verranno pubblicate anche le successive.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Alcuni dati.</strong> In tutta Europa ogni anno sono 4 milioni i decessi causati da malattie cardiovascolari, 111 miliardi gli euro spesi annualmente per l’assistenza sanitaria legata a queste patologie. In Italia, un’analisi condotta dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare (OEC)/Health Examination Survey (HES) sulla popolazione di età compresa fra 35 e 74 anni tra il 1998 e il 2012, rivela che la prevalenza di ipercolesterolemia è aumentata sia negli uomini che nelle donne, passando dal 20,8% al 34,3% negli uomini e dal 24,6% al 36,6% nelle donne.</p>
<p>Eppure, numerose evidenze dimostrano in modo inequivocabile che l’abbassamento dei livelli plasmatici di colesterolo-LDL (C-LDL) riduce il rischio cardiovascolare: ad una riduzione di 40 mg/dl di C-LDL è associata una riduzione del 20-25% di eventi per cause cardiovascolari come infarto e ictus in 5 anni, così come un’alimentazione può ridurre il colesterolo nel sangue fra il 5% e il 10%, diminuendo così anche il rischio di malattie cardiovascolari.</p>
<p><strong> </strong><strong>La campagna “ABColesterolo” di Daiichi Sankyo in collaborazione con ATBV.</strong> La serie web “Vicini di Colesterolo”, si va ad aggiungere all’educational game “Gino Escape” e alle interviste agli esperti, arricchendo il sito abcolesterolo.it, punto di partenza della campagna di sensibilizzazione per la prevenzione delle dislipidemie organizzata da Daiichi Sankyo Italia, in collaborazione con ATBV- Gruppo di Studio di Aterosclerosi, Trombosi e Biologia Vascolare.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.  Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86589201/vicini-di-colesterolo-online-la-web-serie-di-daiichi-sankyo/">“Vicini di Colesterolo”: online la web serie di Daiichi Sankyo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>ABColesterolo: il nuovo portale per la prevenzione dell’ipercolesterolemia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86584884/abcolesterolo-il-nuovo-portale-per-la-prevenzione-dellipercolesterolemia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Dec 2020 10:48:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[ABColesterolo]]></category>
		<category><![CDATA[ATBV]]></category>
		<category><![CDATA[C-LDL]]></category>
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		<category><![CDATA[dislipidemie]]></category>
		<category><![CDATA[European Society of Atherosclerosis]]></category>
		<category><![CDATA[European Society of Cardiology]]></category>
		<category><![CDATA[Giuseppe Patti]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo di Studio di Aterosclerosi]]></category>
		<category><![CDATA[ipercolesterolemia]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Grandi]]></category>
		<category><![CDATA[prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Trombosi e Biologia Vascolare]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=84884</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma, 17 dicembre 2020 &#8211; Che rapporto c’è tra il colesterolo LDL e malattie cardiovascolari come infarto e ictus? Qual &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86584884/abcolesterolo-il-nuovo-portale-per-la-prevenzione-dellipercolesterolemia/">ABColesterolo: il nuovo portale per la prevenzione dell’ipercolesterolemia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Roma, 17 dicembre 2020</em> &#8211;<strong> </strong>Che rapporto c’è tra il colesterolo LDL e malattie
cardiovascolari come infarto e ictus? Qual è la dieta migliore per tenerlo
sotto controllo? Perché è importante smettere di fumare e mantenersi in forma
con un’attività fisica anche moderata? Come si diagnostica
l’ipercolesterolemia? Le risposte a queste e molte altre domande nel sito <a href="https://www.abcolesterolo.it/">abcolesterolo.it</a> che apre la campagna di Daiichi
Sankyo Italia, in collaborazione con ATBV, per la prevenzione
dell’ipercolesterolemia, tanto più pericolosa perché asintomatica e quindi impercettibile
da chi ne soffre, ma che spesso si può gestire attraverso semplici
accorgimenti. </p>



<p><strong>Perché un sito web –
Alcuni dati. </strong>In tutta Europa ogni anno sono 4 milioni i decessi
causati da malattie cardiovascolari, 111 miliardi gli euro spesi annualmente
per l’assistenza sanitaria legata a queste patologie, e l’ipercolesterolemia
nelle donne e negli uomini europei ha una prevalenza del 54%: la percentuale
più alta del mondo. </p>



<p>Eppure numerose
evidenze oggi disponibili dimostrano in modo inequivocabile come la riduzione
dei livelli plasmatici di colesterolo-LDL (C-LDL) riduca il rischio
cardiovascolare: ad una riduzione di 40 mg/dl di C-LDL è associata una
riduzione del 20-25% di mortalità per cause cardiovascolari come infarto e
ictus. Ciò fa del C-LDL la componente lipidica con il maggior effetto
patogenetico documentato sugli eventi coronarici e quindi il più importante
bersaglio sia nelle strategie di prevenzione che terapeutiche. Infatti l’ipercolesterolemia,
insieme a ipertensione, obesità, e abitudine tabagica, è uno dei principali
fattori di rischio modificabili con un cambio nello stile di vita:
un’alimentazione sana, per esempio, può ridurre il colesterolo nel sangue fra il
5% e il 10%, diminuendo così anche il rischio di malattie cardiovascolari.</p>



<pre class="wp-block-preformatted">&nbsp;</pre>



<p>Numeri ed evidenze scientifiche che hanno indotto gli specialisti europei a modificare le linee guida ESC/EAS (European
Society of Cardiology/European Society of Atherosclerosis) per la gestione delle dislipidemie, <strong>abbassando</strong> <strong>ulteriormente i valori
target ottimali di colesterolo-LDL nel sangue: 116 mg/dL</strong> per pazienti a <strong>basso rischio</strong>
cardiovascolare<strong>, 100 mg/</strong><strong>/dL &nbsp;</strong>per soggetti a rischio moderato<strong>, </strong><strong>70</strong><strong> mg/dL </strong>per i pazienti ad<strong>
alto rischio</strong> (con dislipidemie familiari, diabete, ipertensione o
insufficienza renale) e <strong>55 mg/dL per quelli a rischio molto alto</strong> (che
hanno già subito infarto, ictus o altro evento cardiovascolare).</p>



<p>In Italia, da
un’analisi condotta dall’Osservatorio Epidemiologico Cardiovascolare
(OEC)/Health Examination Survey (HES), sulla popolazione di età compresa fra 35
e 74 anni tra il 1998 e il 2012, è emerso che il valore medio del colesterolo
totale è aumentato significativamente sia negli uomini (da 205 a 211 mg/dL) che
nelle donne (da 207 a 217 mg/dL). Anche la prevalenza di ipercolesterolemia è
aumentata nei due generi, passando dal 20,8% al 34,3% negli uomini e dal 24,6%
al 36,6% nelle donne. </p>



<pre class="wp-block-preformatted">&nbsp;</pre>



<pre class="wp-block-preformatted"><em>“Purtroppo ancora troppe persone ignorano o trascurano le gravi conseguenze che livelli alti di colesterolo LDL possono avere sulla salute del cuore. Il fatto che l’ipercolesterolemia non comporta sintomi percepibili, infatti, abbassa notevolmente il livello di attenzione. – </em>Spiega<strong>Massimo</strong> <strong>Grandi</strong>, Presidente e Amministratore Delegato di Daiichi Sankyo Italia -<em> In casi come questo informazione e prevenzione sono le armi più potenti per combattere i rischi della patologia, per questo Daiichi Sankyo ha deciso di ripartire dall’ABC, con una campagna di prevenzione organica che coinvolgerà&nbsp; proprio tutti, dai dipendenti agli specialisti, ma soprattutto i pazienti, che grazie ad un nuovo strumento interattivo e stimolante,&nbsp; avranno a disposizione tutte le informazioni più aggiornate, gli strumenti e i suggerimenti utili a tenere sotto controllo il loro colesterolo e abbassare così il rischio di eventi cardiovascolari come infarto e ictus”.</em></pre>



<p>Un gioco didattico, grafica user-friendly, linguaggio
chiaro, messaggi semplici e sintetici veicolati nella forma di risposta a dubbi
e domande frequenti. Sono questi i principali ingredienti del sito che dà
inizio alla campagna di sensibilizzazione ABColesterolo. </p>



<pre class="wp-block-preformatted"><strong>“Gino Escape- più lontani dal colesterolo” - un gioco didattico. </strong>La porta d’accesso ai contenuti del sito è l’educational game “Gino escape”, un quiz di 5 domande in 50 secondi sul colesterolo, che cambieranno periodicamente, in modo da spingere l’utente a mettersi alla prova sulla conoscenza della patologia e a navigare nelle varie sezioni del sito. Al termine del quiz l’utente potrà scaricare la guida completa con informazioni e suggerimenti utili per la lotta alle dislipidemie. </pre>



<pre class="wp-block-preformatted">&nbsp;</pre>



<pre class="wp-block-preformatted">Il grado di consapevolezza degli utenti è verificato lungo il percorso di navigazione, attraverso il questionario/sondaggio “ABC QUIZ” relativo ai contenuti spiegati nelle varie sezioni e, coloro che risponderanno aiuteranno anche gli specialisti a comprendere meglio le carenze e i bisogni non ancora soddisfatti delle persone affette da questo tipo di patologia, siano essi di tipo informativo o medico.</pre>



<pre class="wp-block-preformatted">&nbsp;</pre>



<p>Nella sezione “Diamo voce all’esperto” alcuni dei
più importanti specialisti italiani impegnati nella ricerca e nella lotta alle
dislipidemie, spiegano il legame tra colesterolo e malattie cardiovascolari,
quali sono i soggetti più a rischio, ciò che c’è da sapere sulle nuove linee
guida per la gestione delle dislipidemie, le conseguenze dell’interruzione
delle terapie ipolipemizzanti dopo l’infarto, e tanto altro ancora.</p>



<p>Il sito sarà costantemente aggiornato con nuovi contenuti
e programmi che verranno diffusi anche attraverso la Community Facebook
dedicata <a href="https://www.facebook.com/RidurreColesterolo/"><strong>“Ridurre il Colesterolo”</strong></a><strong>.</strong></p>



<p>“<em>La prevenzione
cardiovascolare in soggetti con elevati valori di C-LDL, affinché sia efficace,
ha come caposaldo un coinvolgimento diretto del soggetto, in modo che
quest’ultimo si senta un protagonista decisivo per il miglioramento della
propria prognosi</em>. –spiega il Prof. <strong>Giuseppe
Patti</strong>, Presidente di ATBV &#8211;&nbsp; <em>Questa campagna va sicuramente in tale
direzione, attraverso la divulgazione in maniera proattiva ed estensiva, per
raggiungere il maggior numero di persone, dei rischi legati
all’ipercolesterolemia e delle modalità basilari per la prevenzione
cardiovascolare.</em></p>



<pre class="wp-block-preformatted"><strong>&nbsp;</strong></pre>



<pre class="wp-block-preformatted"><strong>&nbsp;</strong></pre>



<pre class="wp-block-preformatted"><strong>La campagna “ABColesterolo” di Daiichi Sankyo in collaborazione con ATBV.</strong> Il sito è solo il primo passo di una organica campagna di sensibilizzazione che Daiichi Sankyo Italia, in collaborazione con ATBV, lancia oggi per la prevenzione delle dislipidemie. Una serie di iniziative verranno messe in campo nei prossimi mesi per coinvolgere davvero tutti nella lotta contro il colesterolo LDL: a partire dagli stessi dipendenti dell’azienda, che si metteranno in gioco sui social come ambasciatori della prevenzione, passando per specialisti e professionisti della salute che saranno i protagonisti della web series “ vicini di colesterolo” e, infine, non appena il contesto legato alla pandemia di COVID-19 lo consentirà, saranno organizzati eventi e screening dedicati alla popolazione in diverse città italiane.</pre>



<p><strong>Contatti </strong><strong></strong></p>



<p><strong>Daiichi Sankyo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </strong></p>



<p>Elisa
Porchetti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;
&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p>Tel.+39 0685255-202&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</p>



<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </p>



<p><strong>Daiichi Sankyo</strong><strong></strong></p>



<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello
sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di
migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni
ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e
una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e
una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in
tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea
di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido
portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con
la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con
vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella
creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca
incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni
visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
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