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	<title>Intelligenza artificiale Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Intelligenza artificiale Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Adriano Zanatta presenta il romanzo distopico “Fuga dal mondo perfetto”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Jun 2025 09:42:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Adriano Zanatta]]></category>
		<category><![CDATA[Fuga dal mondo perfetto]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Adriano Zanatta &#8211; “Fuga dal mondo perfetto”   Adriano Zanatta presenta un romanzo distopico ambientato in un futuro prossimo che &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Adriano Zanatta &#8211; “Fuga dal mondo perfetto”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Adriano Zanatta presenta un romanzo distopico ambientato in un futuro prossimo che si è già insinuato fra noi, in cui si spinge a riflettere sulle inevitabili ricadute del progresso tecnologico sull’assetto sociale e sull’esperienza individuale. L’opera ha vinto il Premio Letterario Internazionale Charles Dickens per la sezione Inediti.</em><em> </em></p>
<p><strong>Casa Editrice: </strong>Mauna Loa Edizioni</p>
<p><strong>Genere:</strong> Romanzo distopico</p>
<p><strong>Pagine: </strong>298</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 18,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-12-80456-26-7</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«La verità è che vent’anni fa sembrava stupido non venire nel Mondo Perfetto, avendone la possibilità. Ma qui abbiamo pian piano perso la facoltà di scegliere, di decidere. Abbiamo delegato tutto a Loro. Noi non decidiamo più niente. Rispondimi: per te è meglio una scelta probabilmente giusta fatta da altri o una scelta, non si sa se giusta o sbagliata, fatta da te?»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Fuga dal mondo perfetto” di Adriano Zanatta è una distopia filosofica che ha il pregio di riuscire a dialogare perfettamente con la nostra contemporaneità; è un’opera attuale e ricca di riflessioni preziose che ci parla di un futuro di grandi innovazioni ma anche di profonda solitudine, le cui premesse sono già sotto i nostri occhi. Attraverso il protagonista Rod, un individuo tormentato, insoddisfatto e confuso, veniamo accompagnati in una storia abitata da personaggi intensi e sfaccettati, che si interrogano incessantemente sul senso della loro esistenza e sulle potenzialità e sulle distorsioni della società in cui vivono, spingendo anche i lettori a porsi domande sulla condizione odierna dell’essere umano, e a prevedere come evolverà nel corso degli anni.</p>
<p>Nel futuro immaginato dall&#8217;autore, a seguito di una devastante pandemia, la Terra è stata divisa in due macroaree. La prima, il “Mondo Perfetto”, è una società tecnologicamente avanzata, razionale e funzionale, caratterizzata dall’individualismo di una vita sempre più virtuale. L’altra, il “Mondo Libero”, è invece una realtà caotica e iniqua, con diritti umani poco tutelati e una libertà illusoria, spesso sinonimo di miseria. Rod, soffocato dalla monotonia e dal controllo del Mondo Perfetto, cerca emozioni autentiche, mentre Ernesto, nel Mondo Libero, ambisce a tutte le meraviglie del paradiso tecnologico. La domanda, quasi esistenziale, a cui entrambi dovranno rispondere, è la stessa che attenderà il lettore alla fine del romanzo: è preferibile godere di una libertà assoluta in un mondo privo di sicurezza oppure vivere al riparo da ogni rischio in una società iper-controllata?</p>
<p>Adriano Zanatta presenta un romanzo distopico dagli echi orwelliani in cui è scattata una nitida fotografia del nostro tempo: noi ci troviamo infatti a metà tra i due mondi narrati, affascinati ma anche spaventati dal progresso tecnologico, desiderosi di essere sempre più evoluti ma consci ormai di essere anche più isolati e controllati, convinti di essere liberi ma spesso ignari del prezzo che stiamo pagando per perseguire questa illusione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Anno 2045. Le fasce privilegiate della società hanno preso possesso della parte occidentale del pianeta, dove hanno creato il Mondo Perfetto, un luogo in cui organizzazione, razionalità, ricchezza e avanzamento tecnologico assicurano ai suoi pochi e fortunati abitanti un livello di benessere e di sicurezza straordinario. Il restante 90% della popolazione globale, invece, è concentrato nella parte orientale ed è costretto alla vita caotica, incerta, disorganizzata e pericolosa del Mondo Libero. I contatti tra le due realtà hanno esclusivamente carattere commerciale, mentre gli scambi di risorse umane tra i due Mondi sono contingentati, regolati da legge ferree e monitorati incessantemente da infallibili sistemi a riconoscimento facciale e da guardie di confine attente e implacabili. L&#8217;equilibrio sembra stabile e duraturo, almeno fino a quando a Rod &#8211; un abitante del Mondo Perfetto particolarmente critico e insoddisfatto &#8211; viene fatta un&#8217;insolita e misteriosa proposta, che potrebbe cambiare il corso della sua vita e destabilizzare quella di entrambi i Mondi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Adriano Zanatta vive a Treviso ed è laureato in Scienze Politiche. Dopo aver trascorso la prima parte dell’esistenza lavorativa nel sottobosco della finanza, da qualche anno si dedica esclusivamente alla famiglia e alla scrittura. Pubblica il romanzo di formazione “L’Invenzione” (Mazzanti Libri, 2015), il giallo “Bad Bankers” (Mazzanti Libri, 2016), ispirato allo scandalo del fallimento delle Banche Venete, e “Fuga dal Mondo Perfetto” (Mauna Loa Edizioni, 2024).</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.adrianozanatta.it/">https://www.adrianozanatta.it/</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/people/Adriano-Zanatta/pfbid02xe9cQvteEkEbPmHLNmja3CqgK7QsQEwkyEtrxZhZjQqzn7KFHXiAgL1u3FTQM84Pl">https://www.facebook.com/people/Adriano-Zanatta/pfbid02xe9cQvteEkEbPmHLNmja3CqgK7QsQEwkyEtrxZhZjQqzn7KFHXiAgL1u3FTQM84Pl</a>/</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Fuga-mondo-perfetto-Nuova-ediz/dp/B0D3KSP2TT">https://www.amazon.it/Fuga-mondo-perfetto-Nuova-ediz/dp/B0D3KSP2TT</a></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/fuga-dal-mondo-perfetto-nuova-libro-adriano-zanatta/e/9791280456267">https://www.ibs.it/fuga-dal-mondo-perfetto-nuova-libro-adriano-zanatta/e/9791280456267</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tecnologia: 5 milioni di italiani considerano la AI una minaccia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110810/tecnologia-5-milioni-di-italiani-considerano-la-ai-una-minaccia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Mar 2024 08:04:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[crimini informatici]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nella nostra quotidianità si sente parlare sempre più spesso di intelligenza artificiale (AI), ma cosa ne pensano gli italiani? Secondo un’indagine che Facile.it ha commissionato agli &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nostra quotidianità si sente parlare sempre più spesso di<strong> intelligenza artificiale</strong> (AI), ma <strong>cosa ne pensano gli italiani?</strong> Secondo un’indagine che<strong> <a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a> </strong>ha commissionato agli istituti <em>mUp Research </em>e <em>Norstat</em>, quasi <strong>5 milioni </strong>di persone la considerano come una <strong>minaccia</strong>.</p>
<h2 data-gtm-vis-first-on-screen143748_678="286" data-gtm-vis-total-visible-time143748_678="100" data-gtm-vis-has-fired143748_678="1">Minaccia o opportunità?</h2>
<p>Dallo studio &#8211; realizzato su un campione rappresentativo della popolazione nazionale<span data-gtm-vis-first-on-screen143748_1316="314" data-gtm-vis-total-visible-time143748_1316="100" data-gtm-vis-has-fired143748_1316="1" data-gtm-vis-first-on-screen143748_1319="330" data-gtm-vis-total-visible-time143748_1319="100" data-gtm-vis-has-fired143748_1319="1">*</span> &#8211; emerge come tra i più <strong>giovani </strong>prevalga l’idea che questa scienza possa essere<strong> un’opportunità;</strong> se a livello nazionale il 34,5% vede dei <strong>vantaggi nell’utilizzo dell’AI</strong>, la percentuale sale al <strong>40,4% </strong>tra i 25-34enni e addirittura al <strong>53,5%</strong> tra gli appartenenti alla fascia 18-24 anni. Al contrario, <strong>al crescere dell’età crescono anche i dubbi</strong>: dopo i 55 anni circa il 18% degli intervistati la considerano solamente come una minaccia.</p>
<p>Ma quali sono i <strong>rischi </strong>collegati all’intelligenza artificiale che <strong>più preoccupano gli italiani</strong>? Il 52,6% degli intervistati teme che l’AI possa essere <strong>sfruttata da malviventi </strong>per azioni fraudolente e il 39,6% che diventi <strong>incontrollabile dall’uomo</strong>. Pochi meno (39%) coloro che pensano che l&#8217;informazione online possa essere invasa da <strong>contenuti falsi creati dall&#8217;intelligenza artificiale</strong>, mentre più di 5,6 milioni temono che gli possa <strong>far perdere il lavoro</strong>, paura riscontrata soprattutto tra i più giovani; nel sotto campione 18-24 anni, più di un 1 individuo su 5 ammette di avere questa preoccupazione.</p>
<h5 data-gtm-vis-first-on-screen143748_678="289" data-gtm-vis-total-visible-time143748_678="100" data-gtm-vis-has-fired143748_678="1">I crimini informatici più diffusi</h5>
<p>Oltre all’intelligenza artificiale anche la <strong>tecnologia in generale si sta evolvendo </strong>sempre di più e con questo anche i<strong> possibili rischi. </strong>Dall’analisi è emerso che <strong>quasi 13 milioni di italiani</strong> sono stati <strong>vittima di un crimine informatico </strong>almeno una volta nella vita. Andando nel dettaglio, oltre <strong>6 milioni e mezzo</strong> di individui hanno subito un <strong>accesso non autorizzato agli strumenti di pagamento personali</strong>, mentre quasi 2,5 milioni di persone si sono visti <strong>rubare la propria identità/immagine</strong> (o quella dei famigliari) per poi essere usata da terzi per atti illegali.</p>
<p>Quasi 2,3 milioni, invece, sono stati vittima della <strong>diffusione non autorizzata di materiale digitale</strong> proprio o dei figli, mentre pochi meno – 2,2 milioni – sono coloro che hanno subito un<strong> furto di identità </strong>con la conseguente <strong>sottoscrizione di contratti </strong>a loro nome. Moltissime anche le vittime di <strong>cyberstalking </strong>(quasi 1,5 milioni), <strong>cyberbullismo </strong>(circa 1,3 milioni) e <strong>revenge porn </strong>(quasi 1,2 milioni).</p>
<h5 data-gtm-vis-first-on-screen143748_678="88371" data-gtm-vis-total-visible-time143748_678="100" data-gtm-vis-has-fired143748_678="1">Polizze contro i crimini informatici</h5>
<p>Se gli attacchi informatici si evolvono, lo fa anche il mondo assicurativo tanto che <strong>sul mercato sono disponibili polizze </strong>in grado di tutelare il contraente, e anche i famigliari, da alcuni dei problemi che possono insorgere. <strong>Più di 6 italiani su 10 </strong>(61,4%), però, <strong>non sono a conoscenza</strong> dell’esistenza di questi prodotti e, anche tra chi li conosce,<strong> </strong>solo il 3% ha sottoscritto un’assicurazione del genere.</p>
<p>Tra chi non ha una copertura contro i crimini informatici, quasi <strong>1 su 3</strong> (37,7%) è <strong>intenzionato a farla</strong>, percentuale che raggiunge addirittura il 43% tra i 25-34enni.</p>
<p><em>«Sul mercato sono disponibili prodotti in grado di tutelare dai rischi che possono insorgere quando si utilizzano Internet e i dispositivi digitali»</em>, spiega <strong>Andrea Ghizzoni, Managing Director assicurazioni di Facile.it.</strong> <em>«Le garanzie incluse vanno dalla rimozione dei contenuti lesivi dai social network alla copertura delle spese legali nel caso di un procedimento penale per reato commesso terzi utilizzando la nostra identità fino all’assistenza psicologica in caso molestie o attacchi subiti online. Benefici enormi se confrontati col prezzo tutto sommato risibile di queste coperture».</em></p>
<h5 data-gtm-vis-recent-on-screen143748_678="88504" data-gtm-vis-first-on-screen143748_678="88504" data-gtm-vis-total-visible-time143748_678="100" data-gtm-vis-has-fired143748_678="1">I prezzi delle polizze</h5>
<p>Sono diverse le compagnie che offrono <strong>polizze dedicate alla sicurezza digitale</strong> delle famiglie; in alcuni casi queste coperture vengono inserite all’interno di<strong> assicurazioni multirischio per la casa</strong>, in altri vengono proposte come<strong> prodotti indipendenti.</strong> I prezzi sono accessibili: si va, per le coperture base, dai <strong>60 euro l’anno</strong>, fino ad arrivare, a seconda della politica di ciascuna compagnia assicurativa e delle garanzie aggiunte, a superare i 160 euro.</p>
<p><span data-gtm-vis-recent-on-screen143748_1316="88988" data-gtm-vis-first-on-screen143748_1316="88988" data-gtm-vis-total-visible-time143748_1316="100" data-gtm-vis-has-fired143748_1316="1" data-gtm-vis-recent-on-screen143748_1319="88990" data-gtm-vis-first-on-screen143748_1319="88990" data-gtm-vis-total-visible-time143748_1319="100" data-gtm-vis-has-fired143748_1319="1"><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.</em></span></p>
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		<item>
		<title>Costi più bassi e meno emissioni grazie ai semafori intelligenti (governati da AI)</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86595609/costi-piu-bassi-e-meno-emissioni-grazie-ai-semafori-intelligenti-governati-da-ai/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Helly]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 07:51:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[semafori]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=95609</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tre luci che abbiamo visto migliaia di volte. Quella verde, gialla e rossa dei semafori. Si muovono sincronizzate secondo un &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86595609/costi-piu-bassi-e-meno-emissioni-grazie-ai-semafori-intelligenti-governati-da-ai/">Costi più bassi e meno emissioni grazie ai semafori intelligenti (governati da AI)</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Tre luci che abbiamo visto migliaia di volte. Quella verde, gialla e rossa dei <strong>semafori. </strong>Si muovono sincronizzate secondo un timer predefinito, ma <strong>in futuro potrebbero essere governate dall&#8217;intelligenza artificiale</strong>. E questo avrebbe un enorme <strong>impatto sia sui costi di trasporto che sull&#8217;inquinamento</strong>.<br />
E soprattutto sul livello di stress degli automobilisti.</p>
<h5>Il simulatore di traffico: benefici e costi</h5>
<p><img decoding="async" style="float: right; height: 168px; margin: 11px; width: 310px;" src="https://www.eclipse.org/sumo/images/screenshots/screenshot1.png" alt="costi traffico sumo" />E&#8217; questo l&#8217;esito di un esperimento condotto a Bologna tramite un <a href="https://www.eclipse.org/sumo/" target="_blank" rel="nofollow noopener">simulatore di micro-traffico SUMO</a>. Con questo sistema le luci dei semafori vengono sincronizzate da un &#8220;cervello centrale&#8221; comandato da tecniche di intelligenza artificiale. Ciò consente un sistema di coordinare molto più efficiente rispetto allo stato attuale.</p>
<p>Ebbene, <strong>i risultati sono andati oltre le aspettative</strong>, dimostrando i <strong>benefici alla circolazione</strong> dei veicoli in termini di riduzione delle code e dei consumi (quindi sul lato dei costi di trasporto) e degli inquinanti nell’atmosfera (benefici ambientali).</p>
<p>Si tratta di un tema caldissimo, vista <strong>la domanda di trasporto in costante aumento</strong>. Soprattutto quella collegata a merci e servizi.<br />
In questa ottica poter giungere a un <strong>sistema di controllo efficiente per la logistica del traffico è fondamentale</strong> visti i benefici per l’inquinamento atmosferico, acustico, gli incidenti e i costi di trasporto.</p>
<h5>Il meccanismo dell&#8217;apprendimento per rinforzo</h5>
<p>Ma come avviene questo processo? <strong>Tramite vari algoritmi, che sfruttano la tecnica chiamata &#8220;<em>apprendimento per rinforzo</em>&#8220;</strong>.<br />
Ogni <strong>incrocio regolato dai semafori ha un &#8220;cervello&#8221;</strong> che ha lo scopo di minimizzare le code che si verificano presso il proprio semaforo. Per assolvere il suo compito, sfrutta diversi strumenti (spire magnetiche, telecamere o altri sensori) e <strong>scambia continuamente informazioni</strong> con altri cervelli semaforici vicini, adeguandosi progressivamente in modo da limitare la formazione di code di veicoli.<br />
Tra i vari cervelli si instaura un gioco <a href="https://www.universoforex.it/news/348/oscillatore_stocastico_cos_039_e_e_come_si_calcola_quali_segnali_di_trading_suggerisce.html" target="_blank" rel="noopener">stocastico</a> con elementi di <strong>cooperazione e di competizione</strong>, che trova il suo equilibrio quando <strong>tutti i partecipanti riescono ad assolvere al loro compito</strong>, ovvero riescono a ridurre la lunghezza delle code di veicoli.</p>
<h5>Esiti dei test</h5>
<p>I risultati dello studio SUMO hanno evidenziato una <strong>rilevante velocizzazione del traffico veicolare</strong>, con un calo sensibile di <strong>emissioni di NOx</strong>. Per gli automobilisti, il fatto di non doversi fermare e ripartire riduce in modo notevole i consumi di carburante (e quindi i costi). Per non parlare del livello di <strong>stress psicofisico che si riduce, a tutto vantaggio della nostra salute</strong>.</p>
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		<item>
		<title>Il futuro della logistica: Sostenibilità, Big data e Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592410/il-futuro-della-logistica-sostenibilita-big-data-e-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 07:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[ecommerce]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=92410</guid>

					<description><![CDATA[<p>La scelta dei mezzi di trasporto, carburanti e network logistico genera una riduzione delle emissioni di C02 fino al -70%; &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86592410/il-futuro-della-logistica-sostenibilita-big-data-e-intelligenza-artificiale/">Il futuro della logistica: Sostenibilità, Big data e Intelligenza Artificiale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.logisticamente.it/ZeusInc/Publisher/Images/packlink.jpg" width="349" height="221" /></p>
<ul>
<li><strong>La scelta dei mezzi di trasporto, carburanti e network logistico genera una riduzione delle emissioni di C02 fino al -70%;</strong></li>
<li><strong>A seguito dell’impatto del covid-19 sulle catene di approvvigionamento mondiali, il 78% dei manager ha dichiarato di voler potenziare investimenti tecnologici per rendere le supply chain più resilienti.</strong></li>
<li><strong>Attraverso tecnologie <em>disruptive </em>è possibile: </strong><strong>tagliare le scorte (-75%), alleggerire i costi di deposito (-30%) e ridurre il rischio di danneggiamento dei prodotti (-30%);</strong></li>
</ul>
<p><strong>La</strong> <strong>logistica, un settore che in Italia vale circa 110 miliardi di euro e rappresenta il 7% del PIL nazionale</strong>, <strong>sta vivendo un periodo di profonda trasformazione</strong>. A seguito del primo lockdown del 2020, il fatturato del comparto è crollato del 17,5%. Calo connesso principalmente ad una<strong> riduzione del 10,3% dei flussi di commercio estero</strong>. Tuttavia, il contemporaneo boom dell’e-commerce ha attenuato tale flessione: nello stesso periodo le<strong> spedizioni generate dall’eCommerce sono aumentate del +103%</strong>, generando un fatturato per le imprese dei servizi postali e attività di corriere del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.</p>
<p>“<em>Sono dati che fanno capire che parlare di Logistica è, oggi più che mai, parlare anche di eCommerce</em>” afferma <strong>Antonio Nadeo, Customer Service Director di Packlink</strong>. “<em>Questo apre nuove sfide quali una logistica sostenibile, maggiormente reattiva ai rapidi cambiamenti del settore e sempre più digitalizzata. Le nuove tecnologie permettono l’ottimizzazione dei processi di filiera, importanti non solo per ragioni economiche, ma anche per soddisfare una clientela via via più esigente </em>”.</p>
<p>Per favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese italiane, l&#8217;attuale <strong>piano Transizione 4.0 mette a disposizione 24 miliardi di euro volti a stimolare gli investimenti in cloud computing, big data, robotica avanzata,</strong> etc.</p>
<p><strong>Ma quali sono gli asset principali sui quali investire?</strong> <strong>Packlink</strong>, piattaforma di soluzioni logistiche che supporta più di 36mila PMI in tutta Europa, <strong>evidenza tre macro-tendenze che stanno rivoluzionando il settore</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Una logistica sempre più <em>green</em></strong></li>
</ol>
<p>Il<strong> 79% degli italiani effettua scelte di acquisto considerando il potenziale impatto ambientale di un prodotto o di un servizio</strong> e la Commissione Europea punta ad una riduzione del 60% delle emissioni del settore trasporto entro il 2050. Come la logistica può ridurre la sua impronta di carbonio? Nel breve periodo l’utilizzo di <strong>carburanti alternativi</strong> è sicuramente una delle soluzioni più facilmente percorribili: metano, GPL, energia elettrica hanno impatto positivo sia sull’ambiente, sia sul costo finale dei servizi logistici. GS1 Italy, sottolinea il ruolo cruciale della scelta tra le differenti modalità di trasporto: i <strong>mezzi pesanti (bilici) risultano più ecologici della vezione aerea</strong> che, nel corto raggio, può impattare sino a 15 volte tanto. Meglio ancora le performance dei <strong>treni, soprattutto se a trazione elettrica: -70% le emissioni di CO2 rispetto al trasporto stradale</strong>. Nell’organizzazione dei trasporti, la<strong> saturazione mezzi</strong> assume un ruolo molto rilevante: a livello “unitario” (ton/km) l’efficienza sulla merce trasportata risulterà superiore, potendo quindi addebitare minori emissioni (in media, <strong>-51,62 ton CO2/annue</strong>). Infine, in ottica di strategia a lungo termine, è consigliabile ripensare all’assetto del network logistico: la creazione di<strong> hub nazionali</strong> permette di aumentare i livelli di servizio, ridurre i chilometri percorsi e il numero di mezzi utilizzati generando <strong>una riduzione di circa 450 ton di CO2</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>L’importanza dei Big Data per la logistica</strong></li>
</ol>
<p>La logistica ha un grande impatto sulla soddisfazione del cliente e sul customer service, poiché alcune caratteristiche degli acquisti online, come ad esempio prezzo, varietà e velocità di consegna, sono fortemente influenzate dalla logistica e dallo sviluppo e nuove tecniche del settore. <strong>L’utilizzo dei Big Data</strong>, ad esempio, si sta sviluppando in modo capillare, creando la cosiddetta <strong><em>Logistica 4.0</em></strong>, in cui si intrecciano ed interconnettono il ruolo di analytics, data e machine learning. Il Politecnico di Milano offre una panoramica dell’adozione dei Big Data nel nostro Paese: su un campione di 500 PMI, nel 2020, 1 su 2 ha deciso di investire nel settore dei Data Analytics; mentre su un campione di 137 grandi aziende, i<strong>l 96% ha messo in atto iniziative per valorizzare le attività di analisi dei dati. </strong>Questo poiché, tramite raccolta e analisi di dati informativi, è possibile gestire più facilmente le operazioni e ad avere proiezioni future delle esigenze e preferenze del cliente, oltre alle tendenze di mercato. <strong> </strong>Attraverso l’uso dei Big Data nel settore logistico si <strong>riduce il rischio di carenza o eccedenza di merci in magazzino (tagliando le scorte dal 20 al 30% in media) con una migliore ripartizione delle risorse ed inoltre si migliorano i processi di customer service</strong>, offrendo un servizio mirato e specifico al cliente. Nell’ultimo anno, i Big Data sono stati ampiamente utilizzati dall<strong>’industria farmaceutica per l&#8217;organizzazione della catena del freddo</strong> necessaria per una corretta organizzazione logistica dei vaccini per il covid-19, in quanto anche un leggero sbalzo di temperatura può influire sulla qualità del prodotto. I sistemi di Big Data possono aiutare dunque a prevenire potenziali interruzioni della catena del freddo analizzando variabili non controllabili, come cambiamenti meteorologici o problematiche di viabilità, <strong>con una riduzione del rischio di danneggiamento del prodotto (-30%)</strong>.<strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong>Una supply chain sempre più “Intelligente”</strong></li>
</ol>
<p>Secondo un’analisi realizzata da Google Cloud nel Giugno 2021,<strong> l’italia è il Paese in cui il settore manifatturiero fa più uso di tecnologie innovative, quali l’Intelligenza Artificiale</strong> (80%, rispetto alla media globale pari al 64%.) L’intelligenza artificiale (AI) trova applicazione in due aree principali: il controllo qualità e l’ottimizzazione della supply chain. Rispetto a quest’ultimo aspetto, l’AI è adoperata per ottimizzare la gestione della <strong>catena di approvvigionamento (36%), gestire il rischio (36%) e l’inventario (34%)</strong>. Numerosi sono i vantaggi: corrieri e aziende logistiche riescono a  <strong>ridurre le scorte fino al 75%, tagliare i costi amministrativi dell’80% e alleggerire i costi di deposito dal 15% al 30%</strong>. Mckinsey stima che le aziende logistiche sono in grado di generare un <strong>ROI pari a $1,3-2 trilioni all&#8217;anno tramite l’adozione dell&#8217;intelligenza artificiale</strong>. Proprio a seguito dell’impatto del covid-19 sulle catene di approvvigionamento mondiali, il 78% dei manager hanno dichiarato di voler potenziare investimenti in intelligenza artificiale, in quanto necessari per<strong> rendere</strong> <strong>la supply chain resiliente durante scenari di instabilità estrema</strong>. L’AI permette infatti di riconoscere (i rischi, i guasti e i trend), analizzare (scenari what-if, la reale domanda dei clienti, simulare stress test), riconfigurare automaticamente (ridisegnare i network a fronte di minacce) e snellire le operazioni (stabilire regole operative, gestire la volatilità della domanda e mitigare lo shock della catena di fornitura).</p>
<hr />
<p><strong>Informazioni su Packlink<br />
</strong>Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli e-commerce in tutto il mondo. Grazie all’incredibile sviluppo del settore e-commerce, Packlink ha sperimentato una rapida crescita. Ad oggi, è presente in diversi mercati europei e offre oltre 300 servizi di trasporto e tecnologia di spedizione per PMI, consentendo a privati e aziende di risparmiare tempo e denaro nel trasporto delle merci.<br />
Nel 2016, <a href="http://www.packlink.es/es/">Packlink</a> ha sviluppato un nuovo strumento pensato per le aziende e gli e-commerce: <a href="https://pro.packlink.es/">Packlink PRO</a>. Questa piattaforma offre diverse funzionalità volte ad automatizzare i processi logistici e agevolare l’integrazione dei negozi online. In questo modo, e-commerce di piccole e medie dimensioni, venditori su marketplace e sviluppatori hanno l’opportunità di gestire in maniera efficace ed efficiente la gestione dei processi di spedizione.</p>
<p>Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: <a href="http://www.packlink.it">www.packlink.it</a></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>GFT Italia, IBM e Quattroruote Professional hanno sviluppato IDE,  il servizio di valutazione sinistri basato sull’Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86574316/gft-italia-ibm-e-quattroruote-professional-hanno-sviluppato-ide-il-servizio-di-valutazione-sinistri-basato-sullintelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[press@paolasinigaglia.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Nov 2019 06:01:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Software]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=74316</guid>

					<description><![CDATA[<p>IDE integra competenze, tecnologie e processi dei tre player per rispondere alle esigenze di automazione e semplificazione delle procedure di gestione dei sinistri delle compagnie assicurative, che cercano, inoltre, una risposta per innovare il proprio modello di business e arricchire l’offerta di servizi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>GFT Italia,
partner tecnologico per la trasformazione digitale del settore finanziario,
assicurativo e industriale e Business Partner IBM, IBM e Quattroruote
Professional, presentano IDE (Intelligent Damage Evaluation), il servizio per
le compagnie assicurative che integra competenze, tecnologie e processi, per
analizzare e valutare i sinistri, automatizzando e semplificando le procedure.</strong></p>



<p>Il settore
assicurativo da tempo guarda alle nuove tecnologie per rispondere alle sempre
crescenti esigenze degli utenti, con la volontà di innovare il proprio modello
di business e l’offerta di servizi. In particolare, nell’ambito della gestione
dei sinistri auto, è sempre più forte l’esigenza di automatizzare e
semplificare le procedure, ottimizzando i costi e riducendo le tempistiche. Per
rispondere a questa necessità è nata IDE (Intelligent Damage Evaluation), la
soluzione che coniuga tecnologie e competenze di GFT Italia, IBM e Quattroruote
Professional.</p>



<p>IDE si basa sui
servizi IBM Watson per la componente tecnologica, in particolare Object
Detection che individua le componenti dell’auto presenti nell’immagine che
l’utente scatta con uno smartphone, verificando, su ogni componente
individuato, la presenza o meno di un danno e classificandone la gravità.</p>



<p>Quattroruote
Professional, che possiede le banche dati auto e ricambi/tempari, ha messo a
disposizione la possibilità di identificare i componenti di tutti i brand
automobilistici. Per IDE, Quattroruote Professional ha apportato competenze
specifiche in materia di preventivazione danno veicolo attraverso l’adozione
del suo affidabile tool di valutazione per il calcolo del preventivo della
lista dei componenti danneggiati.</p>



<p>GFT Italia ha
messo in campo le sue competenze di system integration implementando il
servizio che, ricevendo gli output dai partner, permette, in tempo reale, di
inviare il preventivo del sinistro, sia al cliente che alla compagnia assicurativa.</p>



<p>“<em>Ci serviva un
approccio differente dal passato: per questo dovevamo collaborare con partner
innovativi come IBM e Quattroruote Professional, che ci permettessero di
indirizzare i tre elementi fondamentali di questa soluzione, ovvero dati,
tecnologie e processi</em> – spiega <strong>Maximiliano Barberi, Insurance Client
Unit Delivery Manager GFT Italia</strong>. &#8211; <em>Siamo certi di aver creato un
servizio unico nella sua categoria, in grado non solo di accelerare le
operazioni di gestione dei sinistri, riducendo i tempi delle pratiche, ma anche
di contribuire ad abbassare il rischio di frodi, minimizzando il tempo
intercorrente dalla denuncia alla liquidazione. La soluzione, inoltre, permette
di estendere l’offerta di servizi digitali agli utenti, oltre l’area dei
sinistri, per esempio per effettuare un preventivo di riparazione per la
propria auto o un’auto che si desidera acquistare. Per GFT il settore
assicurativo costituisce un pilastro chiave della strategia globale di
diversificazione, per supportare lo sviluppo del business ed offrire la nostra
consolidata expertise tecnologica a clienti in mercati differenti.</em>”</p>



<p>&#8220;<em>Il cloud
si è evoluto in breve tempo da alternativa tecnologia per ridurre i costi
dell’IT a piattaforma per la trasformazione aziendale</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Alessandro
La Volpe, Vice President di IBM Cloud &amp; Cognitive Software per l&#8217;Italia</strong>.
&#8220;<em>La fusione di intelligenza artificiale e cloud è sia una fonte di
innovazione sia un mezzo per accelerare l&#8217;evoluzione del mercato. Questa
soluzione sviluppata da GFT e basata sui servizi IBM Watson in cloud è un
esempio di come idee innovative e tecnologie possano aprire nuovi scenari e
modelli di business</em>.&#8221; </p>



<p>“<em>IDE è uno
strumento innovativo che coglie le mutate e mutevoli esigenze del mercato
assicurativo offrendo un supporto affidabile e assolutamente inedito. Noi di
Quattroruote Professional (Editoriale Domus) siamo orgogliosi di aver
contribuito concretamente alla sua realizzazione confermando quella che da
oltre trent’anni è la nostra mission: garantire ai professionisti dell’intero settore
automotive soluzioni digitali, banche dati, formazione e consulenza di alto
livello qualitativo. Con un unico obiettivo: creare valore per l’intera filiera
in Italia e all’estero. Un valore aggiuntivo che siamo certi IDE offrirà” </em>ha
commentato <strong>Luigi Caligaris, Business Unit Professional Director di
Editoriale Domus. </strong></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Big Data, AI e IoT: il progetto Infinititech ha ricevuto un finanziamento europeo di 16 milioni di euro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86570402/big-data-ai-e-iot-il-progetto-infinititech-ha-ricevuto-un-finanziamento-europeo-di-16-milioni-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[press@paolasinigaglia.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Jul 2019 04:56:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[big data]]></category>
		<category><![CDATA[GFT]]></category>
		<category><![CDATA[Horizon 2020]]></category>
		<category><![CDATA[INFINITECH]]></category>
		<category><![CDATA[Intelligenza artificiale]]></category>
		<category><![CDATA[IoT]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=70402</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il progetto INFINITECH, coordinato da GFT Italia, ha ottenuto un finanziamento europeo di circa 16 milioni di euro e realizzerà un'architettura per supportare le organizzazioni finanziarie e assicurative nel processo di innovazione guidato da Big Data, AI e IoT</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>GFT Italia, società controllata da GFT Technologies SE, annuncia di aver ottenuto un finanziamento europeo di circa 16 milioni di euro nell’ambito del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea per realizzare il progetto INFINITECH, un’architettura di riferimento che potrà supportare le organizzazioni del mondo finanziario e assicurativo nel processo di innovazione guidato da Big Data, Intelligenza Artificiale e Internet of Things. </p>



<p>Nel
dettaglio, INFINITECH sarà in grado di fornire tecnologie innovative in ambito
Big Data/IoT per la gestione e la ricerca trasparente di qualsiasi tipologia di
dato, data analytics interoperabili, data sharing basato su blockchain,
real-time analytics, librerie di algoritmi AI avanzati. Inoltre, fornirà
strumenti normativi che comprendono diverse funzionalità di data governance e
conformità a diverse direttive quali PSD2, 4AMLD, MIFiD II; nove ambienti di
test e sandbox innovativi (open API) e altre risorse per validare soluzioni
personalizzate.</p>



<p>“<em>INFINITECH
è un progetto finanziato di ragguardevole entità che si propone di supportare
le organizzazioni finanziarie e assicurative nel cogliere a pieno le
potenzialità delle tecnologie quali Big Data, AI e IoT. Nonostante l’incremento
degli investimenti su questi fronti, il settore si trova ancora ad affrontare
numerose sfide, tra cui la presenza di silos di dati, complessità normative,
mancanza di “sandbox” e ambienti di test efficaci. INFINITECH rappresenta,
quindi, l’impegno comune di società leader globali in ambito ICT e finance per
superare gli ostacoli nel percorso di una trasformazione guidata da Big
Data/AI/IoT, in linea con la normativa e che stimoli ulteriori investimenti</em>”,
<strong><em>afferma Maurizio Ferraris, Senior Manager di GFT Italia</em></strong>. </p>



<p><strong>I
progetti pilota coprono tutti gli ambiti di riferimento per il settore</strong></p>



<p>I
risultati del progetto saranno validati attraverso quattordici progetti pilota
che copriranno tutti gli ambiti di riferimento per il settore, come know your
customer (KYC), customer analytics, gestione personalizzata del portafoglio,
credit risk assessment, analisi preventiva del crimine finanziario, prevenzione
delle frodi, assicurazioni usage-based , assicurazione agricola e molto altro
ancora. </p>



<p>INFINITECH
renderà, inoltre, disponibile una piattaforma che fornirà l’accesso alle
soluzioni del progetto, insieme a un Virtualized Digital Innovation Hub (VDIH),
che supporterà gli innovatori come FinTech e InsurTech nel loro continuo
impegno per l’applicazione concreta delle tecnologie Big Data/AI/IoT. </p>



<p>Già
capofila del progetto <a href="https://www.gft.com/it/it/index/societa/stampa/press-releases/2018/predictive-collaborative-security-per-il-settore-finanziario-il-progetto-finsec-si-aggiudica-un-significativo-finanziamento-europeo/">FINSEC</a>, avviato nel 2018, GFT coordinerà e
svilupperà anche questo progetto, del valore complessivo di circa 21 milioni di
euro, coinvolgendo 42 partner provenienti da 16 Paesi, tra cui primarie
organizzazioni finanziarie, system integrator,&nbsp; vendor IT e prestigiosi centri
di ricerca. Grazie alla loro forte influenza nell’ecosistema finanziario
digitale europeo, i partner coinvolgeranno stakeholder da tutti i 28 Paesi
dell’Unione Europea, rendendo INFINITECH sinonimo di innovazione ‘disruptive’
in ambito Big Data/AI per i settori di riferimento.</p>



<p><em>“Orchestrato
da GFT Italia, INFINITECH coinvolge ben 10 aziende italiane e si distingue
inoltre, ancora una volta, per la sua concretezza, poiché tramite progetti
pilota, si pone l’obiettivo di dimostrare come utilizzare la tecnologia in
ambienti controllati per poi potersi ampliare con consapevolezza alle attività
di business </em><em>&#8211;</em><strong><em> </em></strong><strong><em>sottolinea Alfio Puglisi, Managing
Director Region Central Europe GFT e CEO GFT Italia. &#8211;</em></strong><em> Dopo FINSEC siamo davvero orgogliosi di aver ottenuto,
per il secondo anno consecutivo, un finanziamento europeo che porta risorse nel
nostro Paese” <strong>conclude Puglisi</strong>. </em></p>



<p><strong>INFINITECH
come parte del programma Horizon 2020 dell’Unione Europea</strong></p>



<p>GFT
Italia coordinerà e gestirà l’intero progetto e sarà responsabile del flusso di
comunicazione con la Commissione Europea, coordinando i rapporti esterni con
altre organizzazioni e la fase di presentazione dei deliverable progettuali
alla Commissione Europea. GFT gestirà inoltre le relazioni contrattuali e
amministrative all’interno del consorzio e con la CE e contribuirà ad
alimentare la piattaforma Big Data Value Association (<a href="http://www.bdva.eu/">BDVA</a>).</p>



<p>Il
progetto INFINITECH, che comincerà il primo ottobre 2019 e proseguirà fino a
dicembre 2022, ha ricevuto finanziamenti dal programma quadro 2014-2020 per la
ricerca e l’innovazione Horizon 2020 della Commissione Europea, in base
all’accordo No 856632. L’importo complessivo del finanziamento è di
15.870.480,63 euro. </p>



<p>I
partner del progetto comprendono le seguenti organizzazioni finanziarie,
aziende e centri di ricerca: Aktifbank, Banka Slovenije, Banking &amp; Payments
Federation Ireland, Genillard, JRC Capital Management, Liberbank, National Bank
of Greece, Poste Italiane, Prive Services Europe, Santander, Atos, Crowdpolicy,
Fujitsu, HP, SIA, IBM, Fondazione Bruno Kessler, National University of Ireland
Galway, University of Glasgow e University of Nicosia.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86570402/big-data-ai-e-iot-il-progetto-infinititech-ha-ricevuto-un-finanziamento-europeo-di-16-milioni-di-euro/">Big Data, AI e IoT: il progetto Infinititech ha ricevuto un finanziamento europeo di 16 milioni di euro</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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