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	<title>inquinamento Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>inquinamento Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Inquinamento plastica: un’emergenza alimentare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Feb 2020 12:14:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mare]]></category>
		<category><![CDATA[plastica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La plastica dispersa nei mari diventa emergenza sanitaria oltre che ambientale: quantità di plastica sempre più elevate finiscono nel cibo che mangiamo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>L’uomo mangia <strong>5 grammi di plastica</strong> ogni settimana e questa sta diventando un&#8217;emergenza sempre più pressante.</p>



<p>Mano a mano che gli scienziati studiano il problema ci si rende conto della gravità della situazione: se fino a qualche anno fa si pensava che il problema principale fosse di natura strettamente ecologica per la vita di flora e fauna, oggi, progressivamente, ci si sta rendendo conto che l&#8217;emergenza sta trasformandosi in un problema anche sanitario.</p>



<span id="more-77246"></span>



<p><strong>Una dieta a base di plastica</strong></p>



<p>Secondo gli ultimi studi, assumiamo tutti i giorni plastica in forma di particelle.</p>



<p>I dati pubblicati sono sconvolgenti e sono destinati a rivalutare l’approccio al problema plastica in modo radicale, infatti l&#8217;alimentazione tramite acqua e cibo risulta fortemente contaminata.</p>



<p>Secondo lo studio<em> “No Plastic in Nature: Assessing Plastic Ingestion from Nature to People”</em> dell&#8217;università di Newcastle, l&#8217;assunzione di plastica è continua e avviene attraverso cibi e bevande ormai tutti fortemente contaminati dalle microplastiche.</p>



<p>Trattandosi di frammenti di dimensione microscopiche non ce ne rendiamo conto, ma è stato calcolato che che ingeriamo <strong>2000 particelle a settimana</strong>, pari a 5 grammi circa, il che corrisponde al peso di una carta di credito, e quindi a 250 grammi annui e 100.000 frammenti.</p>



<p><strong>La minaccia delle microplastiche</strong></p>



<p>Le <strong>microplastiche</strong> sono state rilevate ormai in tutta l&#8217;acqua esaminata nel mondo sia in quella di superficie, ma cosa ancor più grave è presente anche nelle <strong>falde acquifere</strong> che usiamo per attingere l&#8217;acqua minerale.</p>



<p>Ecco dunque che siamo senza scampo: sia che si beva acqua di rubinetto oppure acqua in bottiglia è indifferente comunque ingeriamo plastica, tra gli alimenti invece i più inquinati risultano essere frutti di mare, sale e birra.</p>



<p>Alcuni mesi fa sono state addirittura ritirate alcune tavolette di cioccolato di marca perché contaminate da particelle di plastica.</p>



<p>Il cioccolato rappresenta uno degli alimenti più apprezzati sia da grandi che da piccoli, ha sconvolto gli amanti di questo dolce alimento, la notizia, a poche settimana dalla Pasqua del 2019, che, all&#8217;interno di alcune tavolette di una delle marche più amate, è stato trovato il materiale forse più inquinante e nocivo per l&#8217;uomo: &#8220;la plastica”.</p>



<p>L&#8217;allarme è stato dato dall&#8217;azienda produttrice stessa ed è scattato subito il ritiro.</p>



<p><strong>Lo studio WWF sulle microplastiche</strong></p>



<p>Una <strong>ricerca australiana</strong> commissionata dal <strong>WWF</strong> cerca di comprendere l&#8217;impatto dell&#8217;inquinamento da microplastiche sugli esseri umani.</p>



<p>Forte di questa ricerca, WWF ha provveduto a mettere in guardia con decisione i governi sugli effetti dannosi per gli esseri umani delle microplastiche e ha invitato a un&#8217;azione decisa e concertata per gestire il problema che andrà risolto alla radice e in tempi stretti.</p>



<p>Infatti per limitare le microplastiche andranno fermate le milioni di tonnellate di plastica che continuano a essere diffuse in natura e un solo stato non è in grado di incidere sul problema in modo efficace ma serve la buona volontà di tutti.</p>



<p><strong>Il problema plastica in Italia</strong></p>



<p>L&#8217;Italia ha intrapreso già azioni decise per la limitazione del problema <strong>vietando l&#8217;uso di prodotti di plastica monouso</strong>.</p>



<p>Anche la sensibilità della cittadinanza è molto cresciuta: molti adottano sistemi casalinghi di depurazioni ad osmosi che consentono di limitare se non azzerare l&#8217;utilizzo di bottiglie di plastica.</p>



<p>I produttori di <a rel="noreferrer noopener" href="https://www.depuratoriacquateco.com/installazione-depuratori-d-acqua-domestici.html" target="_blank">depuratori di acqua domestici</a> sono stati tra i primi a iniziare una sensibilizzazione dell&#8217;utenza verso l&#8217;abbandono delle bottiglie di plastiche e molti dei consumatori che hanno adottato un depuratore domestico lo hanno fatto sia per una motivazione ecologica che, ovviamente, per un netto risparmio potenziale sulle spese dell’acqua.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mobilità: nel 2019 il 74,7% degli italiani ha ridotto l’uso dell’auto in favore di soluzioni più ecosostenibili</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86575613/mobilita-nel-2019-il-747-degli-italiani-ha-ridotto-luso-dellauto-in-favore-di-soluzioni-piu-ecosostenibili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Dec 2019 15:06:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[mobilità sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[monopattino elettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente il 15% delle emissioni di anidride carbonica in Europa è prodotta da auto e &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Secondo
i dati dell’Agenzia europea dell’ambiente il <strong>15% delle emissioni di anidride
carbonica</strong> in Europa è prodotta da <strong>auto e furgoni</strong>, non a caso l’UE ha
introdotto precise norme con l’obiettivo di ridurre significativamente questi
livelli entro il 2030. I cittadini italiani sembrano voler dare il proprio
contributo per abbattere l’inquinamento tanto che, secondo l’indagine realizzata
per <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> da <em>mUp Research</em>
e <em>Norstat</em><em>* </em>su un campione rappresentativo
della popolazione nazionale, il <strong>74,7% </strong>dei rispondenti,pari a<strong> 32,7
milioni di individui</strong>, nell’ultimo anno si è impegnato concretamente per <strong>ridurre
l’impatto ambientale causato dalla mobilità.</strong><strong><em></em></strong></p>



<p>Come? La scelta più comune, adottata dal <strong>46,1%</strong> degli intervistati,
è stata quella di ridurre l’uso dell’auto, servendosi dei<strong> mezzi pubblici o muovendosi
a piedi</strong>. Non è dato sapere se sia stata una scelta limitata ad alcuni
momenti o un cambiamento di abitudini più radicale, fatto sta che <strong>oltre 20
milioni di italiani</strong> hanno adottato questa soluzione, in particolare i rispondenti
con più di 65 anni, fascia anagrafica nella quale la percentuale di chi ha
usato meno l’auto e più i piedi supera il 52%. In tanti, <strong>più di 1 su 4</strong>, hanno
invece ridotto i km percorsi in macchina usando, quando possibile, la <strong>bicicletta</strong>
come mezzo alternativo alle quattro ruote.</p>



<p>Il <strong>19,4%</strong> dei rispondenti non volendo &#8211; o potendo &#8211; rinunciare al
proprio veicolo a motore, sia esso a due o quattro ruote, ha invece deciso di <strong>cambiarlo
con uno meno inquinante</strong> &#8211; acquistandone uno nuovo o ricorrendo a quelli
presenti nel nucleo familiare &#8211; mentre il <strong>7% </strong>degli intervistati ha usato
il <strong>car sharing </strong>come soluzione alternativa alla propria auto.</p>



<p>Tra le nuove opportunità di mobilità ecologica si afferma il <strong>monopattino</strong>;
sia esso elettrico o tradizionale. Nel 2019 se ne sono serviti il <strong>5,8%</strong>
dei rispondenti, pari a <strong>2,5 milioni di italiani</strong>.</p>



<p>Analizzando i dati più in dettaglio emerge un altro elemento; la
riduzione dell’impatto ambientale legato ai mezzi di trasporto passa sempre più
dall’<strong>intermodalità</strong>, ovvero dall’<strong>uso di diverse modalità di trasporto
in un unico viaggio</strong>: più di 1 rispondente su 4 ha dichiarato, per l’appunto,
di aver utilizzato più di una soluzione per diminuire l’utilizzo dell’auto. </p>



<p><strong>I buoni propositi per il 2020 </strong></p>



<p>I buoni propositi per il 2020 non mancano e quasi 1 italiano su 2 (<strong>44,7%</strong>)
ha dichiarato di voler migliorare ulteriormente, riducendo ancora l’impatto ambientale
generato dalla propria mobilità.</p>



<p>Se il <strong>12,9</strong>% del campione ha dichiarato che, pur continuando ad
utilizzare la propria auto o moto, ha in programma di <strong>sostituirla con una meno
inquinante</strong>, così da ridurre le emissioni di CO2, il <strong>24%</strong> dei rispondenti
ha intenzione di <strong>usare con più frequenza i mezzi pubblici e le proprie gambe</strong>.</p>



<p>Destinato a crescere di molto anche il popolo di chi si sposta con il <strong>monopattino</strong>
se si considera che, tra i rispondenti, quasi il <strong>7%</strong> ha intenzione di
usare di più questo mezzo nel 2020.</p>



<p><em>* Metodologia: n. 1.015 interviste CAWI
con un campione rappresentativo della popolazione adulta, in età 18-74 anni,
sull’intero territorio nazionale. Indagine condotta tra il 15 e il 18 novembre
2019.</em><em></em></p>
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		<title>Pericolo plastica, depuratori d&#8217;acqua casalinghi per una scelta green</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86574807/pericolo-plastica-depuratori-dacqua-casalinghi-per-una-scelta-green/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Nov 2019 08:35:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[inquinamento]]></category>
		<category><![CDATA[plastic free]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=74807</guid>

					<description><![CDATA[<p>La plastica, un'emergenza ambientale pressante. Con impianti di depurazione domestici viviamo una vita plastic free e liberiamoci dalle bottiglie.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Oggi, sono davvero tanti e in continuo aumento i problemi che costantemente affliggono l&#8217;ambiente e che pian piano stanno avendo un&#8217; influenza sempre più che negativa sul nostro pianeta. Uno dei più pressanti è senza dubbio l&#8217;inquinameno da plastica di mari e oceani.</p>



<span id="more-74807"></span>



<p>Inquinamento plastica: una minaccia annunciata</p>



<p>Semplicemente accendendo il proprio televisore, si può capire immediatamente a che livello di gravità è arrivata la situazione riguardante l&#8217;ambiente e quali sono le cause che ne generano questa condizione.</p>



<p>Difatti, sono davvero tanti i programmi televisivi che soprattutto negli ultimi periodi stanno trattando questo tema così tanto delicato e che in qualche modo stanno provando a ricercare delle soluzioni che possano limitarne gli effetti negativi.</p>



<p>Ed è proprio attraverso questi mezzi di informazione che noi oggi possiamo capire in che condizioni si trova il nostro pianeta, ma soprattutto, in che modo possiamo renderci utili e contribuire nella buona riuscita della salvaguardia dell&#8217;ambiente.</p>



<p>Quali sono le cause dell&#8217;inquinamento?</p>



<p>Innanzitutto, per poter capire in che modo aiutare l&#8217;ambiente, il primo passo che dobbiamo compiere è quello di cercare di comprendere quali sono le cause principali che vanno a generare questa serie di effetti negativi.</p>



<p>Di conseguenza non dobbiamo fare altro che capire quali sono le soluzioni da andare ad adottare.</p>



<p>Senza ombra di dubbio tra le cause primarie di questa grave problematica, troviamo la plastica e l&#8217;esagerato utilizzo che oggi purtroppo se ne fa.</p>



<p>Infatti, la plastica rappresenta una vera e propria minaccia per l&#8217;ambiente, una nemica acerrima difficile da contrastare ed eliminare definitivamente.</p>



<p>Oggi, la quantità di plastica dispersa soprattutto nei mari è davvero impressionante e apporta delle gravi conseguenze sia alla flora che alla fauna.</p>



<p>Difatti sono tanti gli animali marini che ogni giorno si ritrovano a dover subire tutti gli effetti negativi che la plastica dispersa nel mare genera, animali che subiscono delle vere e proprie intossicazioni e che vengono feriti da tutti quei residui plastici di piccole e grandi dimensioni che si ritrovano nel mare.</p>



<p>Una esistenza plastic free per aiutare il pianeta</p>



<p>Ma noi in che modo possiamo fermare tutto questo? In che modo possiamo aiutare il nostro pianeta a disfarsi dell&#8217;ingombrante presenza della plastica?</p>



<p>Queste sono le domande più comuni che la maggior parte delle persone si pone davanti ad una situazione ambientale così critica, e alle quali si spera di riuscire a dare una risposta certa.</p>



<p>A riguardo vi possiamo dire che le risposte a queste domande esistono, che una buona parte dell&#8217;ambiente è nelle nostre mani e che noi possiamo dare un grande aiuto al nostro pianeta.</p>



<p>Per farlo possiamo iniziare semplicemente a modificare alcune nostre abitudini nel quotidiano.</p>



<p>Il primo passo è la limitazione alll&#8217;utilizzo della plastica, andando ad inserire nelle nostre abitazioni dei nuovi mezzi tecnologici che ci permetteranno di avere sempre a nostra disposizione dell&#8217;acqua ma senza utilizzare quella tipica delle bottiglie.</p>



<p>Depuratori d&#8217;acqua domestici vs Bottiglie di plastica</p>



<p>Stiamo parlando del <a href="https://www.depuratoriacquateco.com/installazione-depuratori-d-acqua-domestici" target="_blank" rel="noreferrer noopener">depuratore d&#8217;acqua domestico</a>, uno strumento davvero innovativo che in un modo semplice e veloce vi permetterà di avere sempre a disposizione dell&#8217;acqua fresca e depurata, senza dover acquistare le tipiche confezioni d&#8217;acqua in plastica.</p>



<p>I depuratori d&#8217;acqua in commercio a nostra disposizione sono davvero tanti e di vario genere, ognuno con delle caratteristiche specifiche per riuscire a contentare i bisogni di tutti e inoltre si presentano con dei prezzi completamente accessibili.</p>



<p>Questi depuratori d&#8217;acqua apparentemente possono sembrare dei semplici strumenti domestici, ma in realtà rappresentano una vera e propria rivoluzione in grado di diminuire fortemente l&#8217;utilizzo della plastica e della sua successiva dispersione.</p>



<p>Plastic Free: diamo uno stop alla plastica</p>



<p>Con l&#8217;uso e l&#8217;installazione di un depuratore d&#8217;acqua, eliminiamo le tipiche bottigliette di plastica, e compiamo un&#8217;azione che, nel nostro piccolo, offrirà un grande aiuto all&#8217;ambiente nella campagna <strong>Plastic Free</strong>.</p>



<p>Una azione che, se svolta da tutti, potrebbe migliorare di gran lunga la condizione del nostro pianeta.</p>



<p>Con delle semplici accortezze possiamo anche noi contribuire alla salvaguardia dell&#8217;ambiente, aiutare gli animali, proteggere la natura e far si che i nostri figli possano vivere in un pianeta migliore.</p>
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