<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>illustrazione Archives - ComunicatoStampa.org</title>
	<atom:link href="https://www.comunicatostampa.org/865tag/illustrazione/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comunicatostampa.org/865tag/illustrazione/</link>
	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 31 May 2023 08:08:14 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.10</generator>

<image>
	<url>https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2014/09/cropped-cs-logo-32x32.png</url>
	<title>illustrazione Archives - ComunicatoStampa.org</title>
	<link>https://www.comunicatostampa.org/865tag/illustrazione/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Yellow Kid: fu davvero il primo protagonista dei fumetti?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106763/yellow-kid-fu-davvero-il-primo-protagonista-dei-fumetti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 08:08:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>
		<category><![CDATA[yellow kid]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=106763</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ancora oggi la nascita del fumetto è materia dibattuta ma, storicamente, si fa risalire la sua creazione a Yellow Kid, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865106763/yellow-kid-fu-davvero-il-primo-protagonista-dei-fumetti/">Yellow Kid: fu davvero il primo protagonista dei fumetti?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ancora oggi la <strong>nascita del fumetto</strong> è materia dibattuta ma, storicamente, si fa risalire la sua creazione <strong>a Yellow Kid</strong>, il primo personaggio di una storia a fumetti! Ma è davvero così?<span id="more-106763"></span></p>
<p><strong>Chi è Yellow Kid?</strong></p>
<p>Yellow Kid era un personaggio della striscia intitolata &#8220;<i>At the Circus in Hogan&#8217;s Alley</i>&#8221; pubblicata per la prima volta il <strong>5 Maggio 1895</strong> come supplemento domenicale del <strong>New York World</strong>.</p>
<p>Il suo autore è l&#8217;artista <strong>Richard Felton Outcault </strong>che, nelle sue strisce, raccontava le avventure di una variopinta umanità in un ghetto newyorkese. Tra queste figure spicca la presenza di Mickey Dugan, un ragazzino goffo, calvo, abbigliato con una camiciona da letto (inizialmente blu e poi gialla).</p>
<p>Mentre i dialoghi degli altri personaggi erano scritti su cartelli, i dialoghi di Yellow Kid apparivano sul suo camicione, ma successivamente l&#8217;autore introdurrà le caratteristiche nuvolette. Questo personaggio curioso e singolare è riconosciuto oggi come il primo protagonista di un fumetto.</p>
<p><strong>I precursori del fumetto</strong></p>
<p>Come abbiamo accennato, l&#8217;identità del primo personaggio dei fumetti, anche se formalmente designata, è ancora materia di discussione tra gli studiosi di storia dell&#8217;arte. Molte di queste discussioni hanno addirittura origine dalla definizione stessa di fumetto.</p>
<p>Questo linguaggio è spesso definito come una <strong>narrazione per immagini </strong>e, se il testo scritto non è strettamente necessario, è possibile considerare come primi esempi anche i graffiti preistorici, i geroglifici egiziani o i bassorilievi greci e romani. Tuttavia, il celebre autore newyorkese <strong>Will Eisner</strong> ci offre una definizione più puntuale: quella di <strong>arte sequenziale</strong>.</p>
<p>La sequenzialità contraddistingue la narrazione a fumetti, ma questa può essere riscontrata anche in antichità, in esempi come la Colonna Traiana o in alcune illustrazioni dell&#8217;arte medievale. Per arrivare al fumetto vero e proprio andranno ancora definiti degli stili di linguaggio ed espressione precisi.</p>
<p><strong>La nascita del balloon</strong></p>
<p>Il <strong>balloon</strong> è quello spazio bianco, rappresentato come una sorte di palloncino, che, nelle tavole a fumetto, serve a contenere i dialoghi dei personaggi. In Italia il nome &#8220;fumetto&#8221; nasce proprio da questo elemento che appare come una nuvoletta di fumo che esce dalla bocca del personaggio.</p>
<p>Ma anche in questo caso esistono delle rappresentazioni precedenti alla pubblicazione delle storie di Yellow Kid, come opere medievali o stampe del XVII° secolo che utilizzano soluzioni simili al balloon. Precedenti che fanno scricchiolare il suo primato. Quindi, di cosa abbiamo bisogno ancora per definire un fumetto?</p>
<p>L&#8217;artista statunitense <strong>Coulton Waugh</strong>, nel 1947, pubblica il saggio <strong>The Comics</strong>, il primo libro dedicato ad analizzare l&#8217;arte del fumetto. Waugh è il primo ad avanzare l&#8217;ipotesi di Yellow Kid come primo personaggio dei fumetti e offre la sua definizione del mezzo: la <strong>sequenza narrativa</strong> delle vignette,<strong> il testo</strong> inserito nei disegni e la <strong>presenza di personaggi</strong> che appaiono con regolarità nella storia.</p>
<p>Un&#8217;altra caratteristica importante dei fumetti, e che ne segna la nascita solo da un certo momento storico in poi, è la sua<strong> riproducibilità</strong>. Propria del fumetto è la possibilità di essere riproducibile per essere diffuso a un gran numero di lettori, un aspetto collegato alla diffusione dei giornali nella seconda metà dell&#8217;800.</p>
<p><strong>Il fumetto&#8230; prima di Yellow Kid?</strong></p>
<p>Ma, quindi, davvero Yellow Kid è il primo personaggio dei fumetti a tutti gli effetti? Beh&#8230; non esattamente.</p>
<p>Nel XIX° secolo i giornali iniziavano la loro grande diffusione e, assieme a questi, anche le strisce satiriche e umoristiche. In Europa, a Ginevra, <strong>Rodolphe Töppfer</strong> pubblica nel 1827 diversi racconti per immagini come &#8220;<em>Histoire de M. Jabot</em>&#8220;, anche grazie ai consigli di Goethe e sono molti a considerare questo artista il primo vero fumettista.</p>
<p>Sempre in Europa, questa volta in Germania, l&#8217;illustratore e poeta <strong>Heinrich Christian Wilhelm Busch</strong>, realizza nel 1865, per un giornale umoristico &#8220;<em>Fliegende Blätter</em>&#8220;, le avventure dei bambini Max e Moritz. Anche se non compare ancora il fumetto, alcuni storici del ramo, come l&#8217;italiano Palmiro Boschesi, le considerano come le prime storie a fumetti.</p>
<p><strong>Passato e&#8230; futuro del fumetto</strong></p>
<p>Queste opinioni contrastanti rendono la cosa ancora oggi, spinosa e soggetta alle opinioni dei vari esperti a seconda di come questi considerano il media. La <a href="https://www.avgraficadesign.com/illustrazione-e-fumetto/fumetto" target="_blank" rel="noopener">creazione di fumetti</a>, come espressione artistica, si è ritagliata un suo posto nel cuore di milioni di appassionati, raggiunti da una infinità di storie dei propri eroi, dapprima grazie alla stampa e, in tempi recenti, al web.</p>
<p>La<strong> nona arte</strong>, grazie al suo linguaggio semplice ma evocativo, fatto della fusione tra immagine e testo, è ideale sia per raccontare una storia che nella <a href="https://www.avgraficadesign.com/graphic-designer-milano" target="_blank" rel="noopener">progettazione grafica di materiale pubblicitario</a> messa in atto da aziende e imprese.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865106763/yellow-kid-fu-davvero-il-primo-protagonista-dei-fumetti/">Yellow Kid: fu davvero il primo protagonista dei fumetti?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è e a cosa serve il formato vettoriale delle immagini</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103854/cose-e-a-cosa-serve-il-formato-vettoriale-delle-immagini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2023 17:08:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[creazione loghi]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=103854</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se vi è mai capitato di lavorare con le immagini vi sarete imbattuti nella richiesta di una immagine di tipo &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103854/cose-e-a-cosa-serve-il-formato-vettoriale-delle-immagini/">Cos&#8217;è e a cosa serve il formato vettoriale delle immagini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Se vi è mai capitato di lavorare con le immagini vi sarete imbattuti nella richiesta di una <strong>immagine di tipo vettoriale</strong>. Ma sai davvero di cosa si tratta e di che utilizzo ha?<span id="more-103854"></span></p>
<p><strong>I differenti tipi di file immagine</strong></p>
<p>Iniziamo con il fare un distinguo sulle tipologie di immagini digitali. Fondamentalmente queste possono essere di due tipi: <strong>raster o vettoriali</strong>.</p>
<p><strong>Le immagini raster</strong></p>
<p>Le <strong>immagini raster</strong> (chiamate anche bitmap) sono immagini <strong>composte da pixel colorati</strong>, singoli puntini che vanno a comporre l&#8217;intera figura. Questi file sono caratterizzati anche dal fatto di avere una dimensione e una risoluzione propria. Questo significa che sono composte da un numero finito di quei pixel disposti su una dimensione precisa. Se queste immagini vengono ingrandite oltre la loro dimensioni originali notiamo subito come subiscano una <strong>perdita di definizione</strong> e appaiano sgranate e dentellate. Quest&#8217;effetto è chiamato, appunto, <strong>pixellatura</strong>.</p>
<p>Può sembrare uno svantaggio ma in realtà questo tipo di immagini può riprodurre un <strong>enorme numero di dettagli</strong> e sfumature, basti pensare alle fotografie digitali e a tutti i dettagli che offrono.</p>
<p><strong>Le immagini vettoriali</strong></p>
<p>Le <strong>immagini vettoriali</strong> differiscono dalle raster. Non sono composte da pixel ma sono generate da un insieme di <strong>equazioni matematiche</strong> che producono punti, linee e forme. Queste equazioni matematiche che definiscono le figure sono i cosiddetti<strong> vettori</strong> (da qui il nome) e hanno la caratteristica di essere <strong>indipendenti dalla risoluzione</strong>.</p>
<p><strong>I vantaggi di una immagine vettoriale</strong></p>
<p>Il formato vettoriale, rispetto a quello raster, ha i seguenti vantaggi:</p>
<ul>
<li>Si tratta di una grafica <strong>scalabile all&#8217;infinito</strong>: come accennato è indipendente dalla risoluzione; questo significa che le forme generate matematicamente <strong>vengono ricalcolate</strong> ogni volta che si effettua un ingrandimento o una riduzione.</li>
<li>I colori dei file in vettoriale sono <strong>modificabili in modo semplice e veloce</strong>; basta selezionare una forma o una linea per andare a cambiare il colore che le è stato assegnato, è anche possibile passare da un profilo di colore ad un altro, ad esempio dall&#8217;RGB ad un Pantone.</li>
<li>Si può lavorare su questo tipo di immagini visualizzando <strong>solo i contorni</strong>; è possibile attivare e disattivare con facilità i riempimenti per tutti gli elementi che compongono l&#8217;immagine per visualizzare solo i bordi. Si tratta di un tipo di visualizzazione molto importante perchè permette di individuare gli elementi nascosti e rende possibile progettare guide per le attrezzature che effettuano tagli e incisioni.</li>
</ul>
<p><strong>I tipi di file vettoriali</strong></p>
<p>Le immagini digitali in formato vettoriale sono caratterizzate da delle <strong>estensioni particolari</strong> e se dobbiamo lavorare con questo tipo di immagini assicuriamoci di aver salvato questo tipo di file.</p>
<p>I formati più importanti delle immagini vettoriali sono:</p>
<ul>
<li><strong>AI</strong> &#8211; Adobe Illustrator, il formato standard compatibile con i programmi della suite Adobe.</li>
<li><strong>EPS</strong> &#8211; Encapsulated PostScript, altro formato standard per le immagini vettoriali compatibile con i maggiori programmi come Illustrator o Corel Draw.</li>
<li><strong>SVG</strong> &#8211;<span class="notranslate"> Scalable Vector Graphics, un nuovo formato adatto alle immagini vettoriali per la creazione di siti web.<br />
</span></li>
<li><strong>PDF</strong> &#8211; altro formato Adobe per la condivisione dei documenti, permette anche il salvataggio delle immagini vettoriali.</li>
</ul>
<p><strong>A cosa serve un file vettoriale?</strong></p>
<p>La differenza tra i due tipi di immagine fa si che ogni formato sia più adatto per uno scopo preciso. In questo caso, i file vettoriali per le loro caratteristiche, sono molto <strong>adatti alla stampa</strong>.</p>
<p>Come prima cosa sono molto utili nel <strong>disegno tecnico</strong>, ad esempio in CAD e in ingegneria.</p>
<p>Ma si tratta anche di un formato prezioso <strong>utilizzato dai progettisti grafici</strong> per la <a href="https://www.avgraficadesign.com/graphic-design/creazione-loghi" target="_blank" rel="noopener">creazione di loghi</a> e della grafica coordinata perchè si tratta di elementi che possono servire sia su un biglietto da visita che su un cartellone colossale. Ma questo tipo di formato si adatta bene per qualsiasi progetto vada stampato su brochure, volantini, cartelloni o icone per software.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103854/cose-e-a-cosa-serve-il-formato-vettoriale-delle-immagini/">Cos&#8217;è e a cosa serve il formato vettoriale delle immagini</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
