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	<title>frodi Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>frodi Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Carte di debito e credito: 3,2 milioni di truffati in un anno</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Aug 2023 07:20:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[carte di credito]]></category>
		<category><![CDATA[carte di debito]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sono più di 3,2 milioni gli italiani che, in soli dodici mesi, hanno subito una truffa o un tentativo di &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono più di <strong>3,2 milioni gli italiani</strong> che, in soli dodici mesi, hanno subito <strong>una truffa o un tentativo di truffa</strong> connesso alla <strong>propria carta di credito o debito</strong>; il dato arriva dall’indagine commissionata da <strong>Facile.it</strong> a mUp Research e Norstat*.</p>
<p>E proprio <strong>durante il periodo estivo</strong>, considerando i molti italiani che trascorreranno le vacanze all’estero, <strong>l’utilizzo delle carte</strong>, e con esso <strong>il rischio frodi, aumenta</strong>. Per aiutare i viaggiatori a riconoscere i pericoli e evitare brutte sorprese, Facile.it ha stilato <strong>un vademecum in 10 punti</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Le mie carte sono accettate all’estero? </strong>Le carte elettroniche, siano esse di debito, credito o prepagate, possono <strong>non essere accettate in tutto il mondo</strong>; per limitazioni della banca che le ha emesse o del circuito di pagamento cui si appoggiano. Per ovviare al primo caso, basta <strong>chiedere all’istituto di credito</strong> di abilitare la carta nel Paese in cui viaggerai; per ovviare al secondo… meglio dotarsi di una seconda carta accettata.</li>
<li><strong>Meglio prelevare con bancomat o carta di credito?</strong> La <strong>carta di credito</strong> solitamente <strong>ha commissioni più elevate</strong> (intorno al 4%) per il prelievo di denaro contante, mentre col bancomat più sovente vi è un costo fisso, il cui importo varia da banca a banca. A queste spese va sommata anche l’eventuale commissione per le operazioni effettuate con una valuta diversa dall’euro; per conoscere con precisione le condizioni applicata dall’istituto di credito, prima di partire meglio <strong>consultare i fascicoli informativi</strong>.</li>
<li><strong>E, anche, meglio pagare con bancomat o carta?</strong> Tutte le soluzioni &#8211; carte di credito, debito o prepagate &#8211; vanno bene per pagare al POS. <strong>Attenzione</strong>, però, ai <strong>limiti di spesa giornalieri</strong>; spesso le carte di debito e le prepagate hanno massimali più contenuti. Dal punto di vista dei costi, se l’operazione avviene in uno dei Paesi appartenenti all’area “Sepa” (Unione Europea e alcuni Stati extra UE ma aderenti), non ci sono commissioni; se invece ci si trova in uno Stato diverso da questi, potrebbero essere applicati dei costi aggiuntivi legati al cambio valuta.</li>
<li><strong>Scegli la valuta locale</strong><strong>.</strong> In caso di <strong>pagamento o prelievo</strong> in area extra-euro, se viene richiesto, è consigliato scegliere di <strong>farlo in valuta locale</strong> anziché nella propria moneta; questo spesso consente di ottenere migliori condizioni di cambio valuta, evitando addebiti onerosi.</li>
<li><strong>E se mi obbligano a pagare con la carta di credito?</strong> In alcuni casi è obbligatorio pagare con una carta di credito, come ad esempio quando si noleggia un’automobile. Non si tratta di una truffa, ma di politiche aziendali; prima di scegliere con quale carta partire, assicurati che quella scelta sia accettata per i servizi che dovrai pagare.</li>
<li><strong>Furto o smarrimento carta, cosa fare?</strong> Nel caso ti rubassero o smarrissi la carta, ma anche se ti accorgessi di spese addebitate non effettuate da te, <strong>blocca immediatamente la carta</strong>. È possibile farlo telefonicamente <strong>contattando il proprio istituto di credito</strong> o, in alcuni casi, direttamente dall’app di Home Banking. Importante <strong>avere a portata di mano tutte le coordinate</strong>, a partire dal numero di telefono, per attivare la procedura di emergenza. Non appena informato, l’istituto provvederà all’immediata disattivazione. Importante da sapere è che, se la carta rubata viene utilizzata prima della denuncia del furto, per legge possono essere addebitati fino a un massimo di 50 euro. Il denaro eventualmente sottratto dopo la segnalazione, invece, verrà rimborsato interamente.</li>
<li><strong>Pin e carte non vanno mai insieme. </strong>Per evitare che, una volta sottratta, la carta venga usata liberamente, è fondamentale <strong>non tenere mai il codice di sicurezza nel portafogli insieme alla carta</strong>. Se proprio avete bisogno di appuntarvelo da qualche parte, fate in modo di camuffarlo così da non renderlo riconoscibile agli occhi dei malintenzionati.</li>
<li><strong>Un’app per tenere i conti sotto controllo… </strong>Oggi la maggior parte delle banche offre conti correnti e carte elettroniche che possono essere monitorati in tempo reale tramite app; questo vi permette di <strong>tenere sotto controllo movimenti e spese</strong> e intervenire tempestivamente in caso di necessità. Se vi trovate in Paesi esteri dove non potete contare su una connessione internet, potete <strong>attivare un servizio di alert</strong> che, in caso di utilizzo della carta, vi avviserà tramite SMS.</li>
<li><strong>La vacanza finisce, i rischi no! </strong>Una volta tornati a casa, il consiglio è di continuare a monitorare i propri conti e carte; i malfattori spesso agiscono anche a mesi di distanza dal furto dei dati, approfittando della distrazione dei legittimi proprietari.</li>
<li><strong>Quale carta dare ai figli che viaggiano da soli?</strong>Affidare una carta di credito ad un ragazzo, magari al suo primo viaggio da solo, potrebbe essere pericoloso; come fare per limitare i rischi? La soluzione potrebbe essere una <a href="https://www.facile.it/carta-prepagata-ricaricabile.html"><strong>carta prepagata</strong></a>. Si tratta di uno strumento di pagamento sempre più diffuso perché garantisce la stessa praticità del bancomat con il <strong>vantaggio di avere un plafond limitato</strong>, così da tutelare i giovani – e soprattutto i genitori &#8211; da eventuali smarrimenti o spese folli. Il consiglio, però, è verificare prima di partire che la carta sia abilitata e accettate nel paese di destinazione.</li>
</ol>
<p><em>* Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 4 e il 7 aprile 2023 attraverso la somministrazione di n.1.857 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
<p><em>Immagine © volff</em></p>
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		<title>Vacanze, occhio alle truffe: quasi 1 milione di vittime nell’ultimo anno</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107407/vacanze-occhio-alle-truffe-quasi-1-milione-di-vittime-nellultimo-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 06:10:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[case vacanza]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[truffe case vacanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno quasi un milione di italiani è finito vittima di una truffa o di un tentativo di frode mentre &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno <strong>quasi un milione di italiani</strong> è finito vittima di una truffa o di un tentativo di frode mentre <strong>prenotava le proprie vacanze</strong>; l’allarme arriva dall’indagine condotta per conto di <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> dall’istituto di ricerca EMG Different*, che ha messo in luce come il rischio più frequente sia quello <strong>della casa vacanza fantasma</strong>, ma sono tanti anche coloro che, arrivati nel luogo di villeggiatura, si sono trovati davanti una sistemazione totalmente diversa da quella pubblicizzata o, incredibilmente, già occupata da altri.</p>
<p>Oltre alla beffa, anche il danno economico dato che, come emerso dall’indagine, chi è caduto in trappola ha perso, in media, <strong>314 euro</strong>, per un valore complessivo stimato che <strong>sfiora i 100 milioni di euro</strong>.</p>
<p><strong>Le truffe più comuni</strong></p>
<p>La truffa più comune, come detto, è stata quella della prenotazione fatta per una<strong> struttura in realtà inesistente</strong>; circa 330.000 viaggiatori si sono accorti dell’imbroglio, per fortuna, prima della partenza, ma oltre 133.000 lo hanno scoperto solo dopo aver pagato ed addirittura <strong>55.000</strong> hanno avuto l’amara sorpresa <strong>una volta arrivati</strong> nel luogo di villeggiatura.</p>
<p>Moltissimi (276.000 secondo l’indagine) anche gli italiani che una volta giunti a destinazione hanno trovato una struttura <strong>sostanzialmente diversa da quella descritta</strong> nell’annuncio o, peggio, la casa o la camera <strong>già occupata</strong> da altri (125.000 individui).</p>
<p>In questi casi, il <strong>27% </strong>dei viaggiatori truffati <strong>ha girato i tacchi</strong> e se ne è andato via senza pagare (stessa percentuale per chi ha <strong>preteso un cambio di sistemazione</strong>), il <strong>23%</strong> ha ottenuto <strong>uno sconto sul prezzo</strong> concordato prima della partenza, ma moltissimi (<strong>21%</strong>) pur avendo litigato con la proprietà, non hanno ottenuto alcunché e, addirittura, <strong>l’11% è stato costretto a procedere per vie legali</strong>.</p>
<p>I soldi persi dai viaggiatori truffati, come detto in media 314 euro, nel <strong>28% dei casi non sono mai stati recuperati</strong>.</p>
<p>Quasi <strong>due italiani su tre</strong> (65%), nonostante la truffa o il tentativo di truffa, hanno deciso di <strong>non denunciare</strong> l’accaduto alle autorità competenti.</p>
<p><strong>Strutture e canali di prenotazione più a rischio</strong></p>
<p>Truffe o tentativi di truffa non riguardano solo le case vacanza, che secondo l’indagine rappresentano la tipologia di sistemazione oggetto di frode nel <strong>36%</strong> dei casi, o i B&amp;B (35%), ma anche gli hotel (21%) e i villaggi vacanza (11%).</p>
<p>Guardando invece ai canali utilizzati dai viaggiatori raggiunti dai malfattori emerge che nel <strong>47%</strong> dei casi la vittima ha trovato la struttura tramite un <strong>portale di prenotazioni online</strong>, mentre nel <strong>21%</strong> dei casi l’annuncio è stato pubblicato su un <strong>social network</strong>.</p>
<p>In tanti, quasi 170.000 persone, hanno visto l’annuncio truffaldino su un <strong>portale immobiliare o, più genericamente, un sito di annunci</strong>, ma non manca chi è caduto in trappola <strong>con un semplice cartello “affittasi” </strong>(circa 50.000 individui). Fa pensare che l’11% dei rispondenti abbia detto di essere stato vittima di una truffa, o di un tentativo di frode, nonostante avesse prenotato tramite un’agenzia viaggi/immobiliare.</p>
<p><strong>Le assicurazioni per chi sceglie la casa vacanza</strong></p>
<p>Per tutelare i viaggiatori dalle tipologie di truffa più comuni, <strong>la casa vacanza</strong> fantasma o sostanzialmente diversa dall’annuncio, alcune compagnie assicurative hanno messo a punto <a href="https://www.facile.it/assicurazioni-viaggi.html"><strong>assicurazioni viaggio</strong></a><strong> specifiche</strong> che intervengono, rimborsando le somme di denaro perse, sia in presenza di una truffa vera e propria &#8211; quando ad esempio la casa affittata non esiste – sia quando <strong>l’immobile non è conforme alla descrizione fornita nell’annuncio.</strong></p>
<p>In questa seconda casistica, è bene sapere che la copertura è garantita solo se la difformità è significativa e tale da precludere parzialmente, se non del tutto, il normale uso dell’abitazione. Difformità di poco conto, ad esempio un immobile più piccolo di quanto dichiarato o più distante dai servizi principali, se entro certi limiti, potrebbero non essere coperte. In caso di difformità, il rimborso è ottenibile solo se si rinuncia completamente all’utilizzo dell’immobile affittato.</p>
<p>Attenzione, come sempre, a scoperti, franchigie, massimali ed esclusioni: la polizza casa vacanza, ad esempio, è valida solo se vi è un regolare contratto di locazione firmato e se il pagamento è stato fatto con un metodo tracciabile, sono quindi escluse le somme versate in denaro contante e, anche, gli affitti tra persone legate da parentela. In caso di truffa, è necessario sporgere denuncia alle autorità.</p>
<p><strong>Otto consigli per evitare le truffa</strong></p>
<p>Per aiutare i viaggiatori ad evitare di cadere in trappola, Facile.it e Consumerismo No Profit, impegnati insieme nel combattere le truffe attraverso il progetto <a href="http://www.stopalletruffe.it">www.stopalletruffe.it</a>, hanno stilato un vademecum in otto consigli:</p>
<ol>
<li><strong>Scegli solo siti affidabili</strong>: prima di prenotare online, fai una ricerca sulla società o sull’agenzia di viaggi. Controlla recensioni di altri viaggiatori e verifica la loro reputazione su siti affidabili. Assicurati inoltre che il sito dal quale prenoti sia sicuro controllando che utilizzi una connessione crittografata protetta (https://).</li>
<li><strong>Pagamenti tracciati: </strong>preferisci metodi di pagamenti sicuri come carte di credito o sistemi online affidabili. Evita soluzioni come ricariche di carte prepagate o servizi di trasferimento di denaro.</li>
<li><strong>Politiche di cancellazione: </strong><strong>l</strong>eggi attentamente le politiche di cancellazione e assicurati di comprendere i termini e le condizioni relativi ad eventuali rimborsi.</li>
<li><strong>Conferma direttamente con i fornitori di servizi: </strong>se prenoti attraverso un intermediario, è consigliabile confermare direttamente con la struttura ricettiva che la tua prenotazione sia stata effettuata.</li>
<li><strong>Occhio alle offerte troppo allettanti: </strong>fai attenzione a offerte di viaggio estremamente economiche o promesse di lusso a prezzi stracciati. Potrebbero essere tentativi di truffa.</li>
<li><strong>Attenzione alle e-mail sospette: </strong>fai attenzione alle e-mail non richieste o sospette che affermano di offrire promozioni di viaggio ed evita di cliccare su link o di fornire dati personali tramite e-mail.</li>
<li><strong>Se scegli una casa vacanza, non limitarti all’annuncio:</strong><strong> un sopralluogo, un controllo sulla via e l’uso di mappe digitali possono essere utili per verificare che l’immobile esista veramente.</strong></li>
<li><strong>Assicurazioni di viaggio: </strong><strong>c</strong>onsidera l’opportunità di acquistare un’assicurazione di viaggio che copra eventuali imprevisti o cancellazioni o, anche, dalle truffe.</li>
</ol>
<p><em>* Nota metodologica: indagine condotta per Facile.it da EMG Different su un campione di 14.619 contatti rappresentativo della popolazione italiana dai 18 ai 74 anni. Metodo di raccolta delle informazioni: Rilevazione CAWI; Periodo in cui è stato realizzato il sondaggio: 8/14 giugno 2023.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bollette luce e gas: 4 milioni di italiani vittime di truffa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106506/bollette-luce-e-gas-4-milioni-di-italiani-vittime-di-truffa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 May 2023 08:31:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno 4 milioni di italiani sono caduti vittime di una truffa o di un tentativo di truffa nell’ambito delle &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno <strong>4 milioni</strong><strong> di italiani</strong> sono caduti vittime di una truffa o di un tentativo di truffa nell’ambito delle <strong>bollette luce e gas</strong>, ben il 28% in più rispetto all’anno precedente, con un danno stimato di oltre <strong>1,2 miliardi di euro, </strong>vale a dire oltre il doppio rispetto alla precedente rilevazione fatta a maggio 2022 (+152%). Numeri impressionanti, emersi dall’indagine* commissionata da <strong>Facile.it</strong> a <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>, che ha acceso i riflettori su un fenomeno in costante aumento e che ha spinto <strong>Facile.it</strong> e l’associazione <strong>Consumerismo No Profit </strong>a unire forze e competenze per dare vita al progetto <a href="http://www.stopalletruffe.it"><strong><em>Stop</em></strong></a><strong><em> alle Truffe</em></strong>.</p>
<p>L’iniziativa nasce proprio per offrire ai consumatori italiani un sito (<a href="http://www.stopalletruffe.it">www.stopalletruffe.it</a>) dove trovare strumenti concreti per riconoscere i rischi ed evitare di cadere in trappola quando si è alle <strong>prese con il cambio di un fornitore luce e gas</strong>. Un contenitore ricco di contenuti che, attraverso articoli, video, guide, podcast e approfondimenti, spiega agli utenti quanto possa essere semplice individuare i segnali di pericolo e intervenire prima che sia troppo tardi.</p>
<p>«<em>Complici l’aumento dei prezzi e la voglia di risparmiare, sono sempre più frequenti i tentativi di truffa ai danni delle famiglie in ambito luce e gas; pertanto, insieme a Consumerismo No Profit, abbiamo voluto lanciare questo progetto che ha l’obiettivo di educare i consumatori e dare loro consigli concreti su come riconoscere e prevenire le truffe e, nel caso se ne sia già finiti vittima, denunciare l’accaduto e rimediare alla frode subita</em><em>»,</em><em> spiega <strong>Mario Rasimelli, Managing Director Luce e Gas di Facile.it</strong> </em><em>«</em><em>Mettiamo al servizio dei consumatori le nostre esperienze per dire, tutti insieme, Stop alle truffe.</em><em>».</em></p>
<p><strong>Truffe bollette: i mezzi e le vittime prediletti</strong></p>
<p>L’indagine ha messo in evidenza come, all’interno delle principali voci di spesa familiare, le bollette luce e gas siano l’ambito più colpito dai malfattori che, per raggiungere le loro vittime, usano spesso il <strong>telefono</strong> o il <strong>porta a porta</strong>. Guardando alle modalità di truffa emerge che il <strong>finto call center</strong> è lo strumento più utilizzato per questo genere di frodi, con una percentuale che in un anno è passata dal 44% al 53%, mentre in un caso su cinque il truffatore ha <strong>bussato direttamente alla porta di casa</strong> <strong>della vittima</strong> (21%). Non mancano le <strong>frodi via web</strong> tanto è vero che, sempre secondo l’indagine, il 34% delle vittime è stato raggirato tramite una <strong>falsa e-mail</strong>, mentre il 14% attraverso un <strong>finto sito web</strong>, percentuale quasi raddoppiata rispetto allo scorso anno (+90%). Cala, di contro, l’utilizzo da parte dei malfattori delle <strong>App di messaggistica istantanea</strong> e dei <strong>social network</strong>, che comunque rappresentano gli strumenti attraverso i quali sono stati truffati, rispettivamente, il 5% e il 4% dei rispondenti.</p>
<p><em>«</em><em>La buona notizia è che spesso basta davvero poco per non cadere in trappola. Le modalità con cui i truffatori cercano di raggirare le vittime sono sempre le stesse; pertanto, una volta individuati gli schemi ricorrenti, diventa semplice far scattare un campanello d’allarme prima che sia troppo tardi</em><em>»</em><em>, <strong>spiega Luigi Gabriele, Presidente di Consumerismo No Profit</strong>. </em><em>«</em><em>Con questo progetto vogliamo dare ai consumatori gli strumenti per imparare a riconoscere i tentativi di truffa ed evitare di cadere in trappola».</em></p>
<p>Dati interessanti sono emersi analizzando il <strong>profilo di chi è stato truffato o, comunque, ha subito un tentativo di frode</strong>: i rispondenti con età compresa tra i 35 e i 44 anni si confermano essere la categoria prediletta dai malfattori, con una percentuale di vittime pari al <strong>13,3%</strong> (a fronte di una media nazionale pari al 9,4%).</p>
<p>Guardando al livello di istruzione di chi ha partecipato all’indagine, emerge che i più truffati sono, come nella precedente rilevazione, i rispondenti con un titolo di studio <strong>universitario</strong>, con una percentuale di vittime pari al 13%, valore in aumento del 31%.</p>
<p>Suddividendo il campione su <strong>base territoriale</strong>, invece, emerge che se nella precedente rilevazione l’area più colpita dai truffatori era il Nord Est, quest’anno il triste primato spetta al <strong>Nord Ovest</strong>, con una percentuale pari all’11,6%.</p>
<p>Come si comportano le vittime dopo una truffa? Quasi <strong>6 su 10 hanno dichiarato di non aver denunciato l’accaduto</strong> (58%), percentuale pari ad oltre <strong>2,3 milioni di individui</strong>; un dato che fa riflettere e che diventa ancor più preoccupante se si considera che il numero di persone che hanno adottato questo atteggiamento è aumentato (+37%) rispetto alla rilevazione precedente. Dietro alla scelta di non recarsi al commissariato di Polizia ci sono spesso ragioni legate all’importo della singola truffa, tanto è vero che il 35% ha dichiarato di non aver denunciato perché il danno economico subìto era contenuto, mentre il 25% perché era certo che non avrebbe comunque recuperato quanto perso.</p>
<p>Fa riflettere vedere, invece, come sempre più vittime non denuncino la frode <strong>per ragioni psicologiche</strong>: il <strong>19%</strong> perché “si sentiva ingenuo per esserci cascato” (in aumento del 27% rispetto alla precedente rilevazione), mentre il 10% perché “non voleva che i familiari lo scoprissero” (dato in crescita di oltre il 200%).</p>
<p>«<em>Se si cade in trappola non bisogna vergognarsi. Anzi, è fondamentale denunciare l’accaduto alle autorità, anche nel caso in cui il danno subìto sia contenuto», </em>hanno dichiarato gli organizzatori dell’iniziativa<em>. «La denuncia non solo può aiutare le vittime a recuperare i soldi persi, ma è anche un modo per fermare le truffe»</em></p>
<p>La rilevanza del tema per i consumatori italiani ha fatto sì che le istituzioni sposassero l’iniziativa <em>Stop alle Truffe</em>, tanto che l’<strong>Onorevole Luciano Ciocchetti</strong>, deputato di FdI, ha così dichiarato:</p>
<p><em>«</em><em>È allarmante constatare che, nell&#8217;ultimo anno, il numero di italiani vittime di truffe legate alle bollette della luce e del gas sia cresciuto del 28%, con un danno economico che supera i 1,2 miliardi di euro. È un fenomeno in costante aumento che richiede l&#8217;attenzione di tutti noi. Sono quindi felice di sostenere l&#8217;iniziativa di Facile.it e Consumerismo No Profit, Stop alle Truffe, che offre ai cittadini italiani uno strumento concreto per riconoscere i pericoli e prevenirli. Grazie a questo progetto, i consumatori possono trovare informazioni utili su come evitare di cadere in trappola e denunciare eventuali truffe subite. Invito tutti i cittadini a fare la propria parte, educandosi e diffondendo le informazioni per dire insieme Stop alle truffe.</em><em>».</em></p>
<p><em>*</em><em> Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 4 e il 7 aprile 2023 attraverso la somministrazione di n.1.857 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
<p><em>Immagine © Minerva Studio</em></p>
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		<item>
		<title>8,3 milioni di italiani hanno subito una truffa nel 2019</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86576964/83-milioni-di-italiani-hanno-subito-una-truffa-nel-2019/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2020 08:23:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
		<category><![CDATA[telefonia]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=76964</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dall’RC auto alle carte di credito, dalle utenze domestiche ai conti correnti; sono molti gli italiani che cercano di risparmiare &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Dall’RC
auto alle carte di credito, dalle utenze domestiche ai conti correnti; sono
molti gli italiani che cercano di risparmiare e molti anche i tentativi di
truffa ai danni dei consumatori; secondo l’indagine che <strong>Facile.it</strong>, in
occasione del lancio del progetto <strong><a href="https://www.facile.it/spazio-sicurezza.html">Spazio Sicurezza</a></strong> ha commissionato
a <em>mUp Research</em>, nel 2019 addirittura il <strong>19%</strong> dei rispondenti, pari a circa
<strong>8,3 milioni di individui</strong>, ha dichiarato di essere <strong>caduto vittima di
una truffa</strong>, on o offline.</p>



<p>L’indagine,
realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale adulta*, ha analizzato gli ambiti più comunemente
presi di mira dai malintenzionati: le assicurazioni auto e moto, le tariffe di telefonia
mobile e fissa, la fornitura di energia elettrica e di gas, i prestiti
personali, i conti correnti e le carte elettroniche. </p>



<p><em>«Oggi è possibile trovare moltissime
opportunità di risparmio, ma per goderne appieno bisogna saper riconoscere i
rischi così da evitare le truffe», </em>spiega <strong>Mauro Giacobbe</strong>,
Amministratore delegato di Facile.it. <em>«La
buona notizia è che per proteggersi dagli attacchi molto spesso basta applicare
alcuni semplici accorgimenti per non cadere in trappola. Per questo motivo
abbiamo lanciato il progetto Spazio Sicurezza, una nuova sezione del sito
Facile.it che racchiude guide e consigli su come riconoscere i tentativi di
raggiro ed evitare brutte sorprese.».</em></p>



<p><strong>Ecco a quali ambiti prestare più
attenzione</strong></p>



<p>Analizzando i dati a livello complessivo si scopre che se ad essere truffati
sono stati in misura identica uomini e donne (19%), i risultati variano
significativamente a livello territoriale; al <strong>Sud e nelle Isole</strong> la percentuale di
rispondenti che ha dichiarato di aver subito una truffa lo scorso anno è pari
al <strong>21%</strong>, mentre i più attenti risultano essere stati i residenti nelle regioni del
<strong>Centro Italia</strong> (<strong>16%</strong>).</p>



<p>L’ambito in
cui i consumatori sembrano cadere più frequentemente vittima di frodi, è quello
della <strong>telefonia mobile</strong>; secondo l’indagine, il <strong>6%</strong> degli
intervistati ha ammesso di aver subito una truffa in questo campo. </p>



<p>Al secondo
posto, parimerito, ci sono le <strong>carte elettroniche</strong> e le <strong>utenze luce e
gas</strong>, ambiti nei quali il <strong>5%</strong> degli intervistati ha dichiarato di essere
stato truffato. Guardando più da vicino le carte elettroniche emerge che ad
essere caduti in trappola sono stati, in percentuale, più gli <strong>uomini </strong>(<strong>6%
</strong>rispetto al 5% del campione femminile) e i residenti al <strong>Sud e nelle Isole</strong>
(<strong>7%</strong>).</p>



<p>Seguono i
servizi di <strong>telefonia fissa e internet casa</strong>; nel 2019 sono caduti vittima
di truffe in questo ambito il <strong>4%</strong> dei rispondenti, ancora una volta in percentuale
più alta gli uomini (<strong>5% </strong>rispetto al 4% delle donne) e i residenti al
Meridione (5%).</p>



<p>Percentuale
più bassa, ma non per questo da sottovalutare, per gli altri settori
analizzati; nelle assicurazioni <strong>auto e moto</strong>, nei <strong>conti correnti</strong> e
nei <strong>prestiti personali</strong> solo l’<strong>1%</strong> degli intervistati ha ammesso di
essere stato raggirato.<em>* Metodologia: n. 937 interviste CAWI con un campione rappresentativo della
popolazione adulta, in età 18-74 anni, sull’intero territorio nazionale. Indagine
condotta tra il 14 e il 15 gennaio 2020</em></p>
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		<item>
		<title>Il 68% dei consumatori acquista regali contraffatti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86563270/68-dei-consumatori-acquista-regali-contraffatti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Shin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Dec 2018 13:06:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti online]]></category>
		<category><![CDATA[brand protection]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[frodi]]></category>
		<category><![CDATA[MarkMonitor]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[shopping]]></category>
		<category><![CDATA[shopping online]]></category>
		<category><![CDATA[sondaggio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=63270</guid>

					<description><![CDATA[<p>I contraffattori stanno traendo vantaggio dal Natale, almeno secondo la nuova ricerca di MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>I contraffattori stanno traendo vantaggio dal Natale, almeno secondo la nuova ricerca di MarkMonitor, azienda specializzata nella protezione del brand aziendale. Un consumatore su tre (30%) ha inavvertitamente acquistato un prodotto falso, e il 68% di questi prodotti contraffatti sono stati comprati come regali di Natale.</p>
<p>La paura delle frodi online e dei falsi è sempre presente, in particolare durante la stagione festiva. Il 45% dei consumatori infatti teme di acquistare prodotti falsi come regalo di Natale, il 46% è preoccupato di utilizzare la propria carta di credito online e il 53% non acquista tramite i social media.</p>
<p>La ricerca ha coinvolto 2600 consumatori tra Regno Unito, Stati Uniti, Germania, Francia e Italia per valutare il comportamento nei confronti dello shopping online, l’acquisto di prodotti contraffatti e il ruolo dei brand.</p>
<p>I risultati mostrano che, nonostante non tutti gli acquisti di Natale vengano fatti online, i consumatori spendono la maggior parte del loro denaro online (sui marketplace 37% e sui siti ufficiali dei brand 17%), mentre il 38% spende la maggior parte del proprio budget di Natale nei negozi fisici.</p>
<p>I consumatori, inoltre, hanno dimostrato un maggior livello di consapevolezza in termini di sicurezza quando effettuano acquisti sui marketplace online (88%), tramite i link nei risultati di ricerca (63%) e sulle app degli smartphone (59%).</p>
<p>Paradossalmente, i consumatori che acquistano inconsapevolmente prodotti contraffatti lo hanno fatto proprio sui marketplace (26%), tramite app su smartphone (17%), dai risultati dei motori di ricerca (13%) e post sponsorizzati sui social media (11%). Ciò si verifica a dispetto del fatto che molti canali, come ad esempio i marketplace, abbiano in atto programmi per mitigare il rischio di vendita di prodotti contraffatti.</p>
<p>“I consumatori stanno diventando più accorti nel loro comportamento d’acquisto online, tuttavia non è ancora abbastanza. Sono tuttora vittime dei contraffattori, vengono ingannati e indotti a comprare prodotti falsi. Sempre più spesso guardano ai brand come guida e protezione, ed è di fondamentale importanza che i brand si assicurino di fare tutto il possibile per proteggere i consumatori, non solo a Natale ma durante tutto l’anno” afferma Chrissie Jamieson, Vice President Marketing di MarkMonitor.</p>
<p>La ricerca mostra inoltre che la maggioranza (88%) dei consumatori che sono stati truffati dai contraffattori crede che i brand dovrebbero fare di più per proteggerli.</p>
<p>“Gli acquirenti stanno spendendo sempre più soldi online, il che aumenta il rischio di frodi o di comprare inavvertitamente un prodotto contraffatto. Questo mette in evidenza la natura onnicomprensiva della protezione del brand attraverso tutti i canali, anche quelli ritenuti più affidabili dai consumatori. In definitiva, non si tratta solo dei brand e di proteggere la propria reputazione e i propri guadagni, né si tratta di evitare che i consumatori abbiano problemi o perdano il proprio denaro. Molti prodotti contraffatti, di elettronica, cosmetica e perfino giocattoli, rappresentano infatti un enorme rischio per la salute fisica e il benessere dei consumatori.</p>
<p>L’indagine è stata commissionata da MarkMonitor e condotta dalla società indipendente specializzata in ricerche di mercato Vitreous World. Il campione intervistato è formato da 2.600 adulti provenienti da cinque Paesi, tra cui Regno Unito, Stati Uniti, Francia, Germania e Italia. Le interviste sono state condotte online durante Novembre 2018.</p>
<p>Il report completo è disponibile qui: <a href="http://www.markmonitor.com/shoppertrust">www.markmonitor.com/shoppertrust</a></p>
<p>© 2018 MarkMonitor Inc. All rights reserved. MarkMonitor is a registered trademark of MarkMonitor Inc., a brand of Clarivate Analytics. All other trademarks included herein are the property of their respective owners.</p>
<p><strong>Informazioni su MarkMonitor</strong></p>
<p><em>MarkMonitor</em>, azienda leader nella protezione del brand e marchio di punta di <em>Clarivate Analytics</em>, fornisce la tecnologia avanzata e l&#8217;esperienza necessaria al fine di protegge i ricavi e la reputazione dei brand leader a livello mondiale. Nel mondo digitale, i marchi devono affrontare nuovi rischi dovuti all’anonimato del web, alla portata globale e al cambiamento dei modelli di consumo per i contenuti digitali, beni e servizi. I clienti scelgono <em>MarkMonitor</em> per la sua combinazione unica di tecnologia avanzata, protezione completa ed estese relazioni industriali per affrontare i rischi di violazione del marchio e preservare i loro investimenti di marketing, i ricavi e la fiducia dei clienti. Per ulteriori informazioni, visitare il sito <a href="https://www.markmonitor.com/">markmonitor.com.</a></p>
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