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	<title>Europa Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Europa Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Carburante: come sono aumentati i prezzi in Europa?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122123/carburante-come-sono-aumentati-i-prezzi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’esplosione del conflitto in Iran i prezzi della benzina e del diesel sono aumentati non solo in Italia, ma &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’esplosione del conflitto in Iran i prezzi della benzina e del diesel sono aumentati non solo in <strong>Italia</strong>, ma in tutta Europa; di quanto sono saliti negli altri Paesi? <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha esaminato gli ultimi dati* disponibili della Commissione Europea (aggiornati al 9 marzo) confrontandoli con quelli pre-conflitto (aggiornati al 23 febbraio) scoprendo che in realtà <strong>i rincari registrati in Italia </strong>(5,5% per la benzina e 9,8% per il diesel all’epoca delle rilevazioni)<strong> sono, percentualmente, tra i più bassi dell’Eurozona</strong>. Ecco la mappa degli aumenti.</p>
<p><strong>Benzina</strong></p>
<p>Guardando al prezzo della benzina, al primo posto si posiziona la <strong>Germania</strong>, dove l’incremento, nelle date di rilevazione, risultava pari al <strong>13,8%,</strong> seguita da <strong>Austria</strong> (13,2%) e <strong>Finlandia</strong> (12,5%).</p>
<p>In <strong>Spagna</strong> il prezzo medio è cresciuto dell’8,8%, mentre in <strong>Francia</strong> si è fermato al 7,8%. Fa peggio dell’<strong>Italia</strong> anche la <strong>Grecia</strong> con un +6,6%, mentre nel nostro Paese l’incremento, come detto, è risultato pari al <strong>5,5</strong>%, valore che fa mette il Bel Paese al dodicesimo posto nella classifica dell’Eurozona.</p>
<p>Gli aumenti più contenuti sono stati rilevati invece in <strong>Slovenia</strong> (1,1%), <strong>Slovacchia</strong> (0,9%) e <strong>Irlanda</strong> (0,5%).</p>
<p>Guardando ai valori medi alla pompa nell’ultima rilevazione della Commissione Europea, rispetto alla benzina al primo posto ci sono i <strong>Paesi Bassi</strong> (2,172 euro al litro), seguiti da <strong>Germania</strong> (2,075 €/litro) e <strong>Finlandia</strong> (1,926 €). <strong>L’Italia </strong>si posiziona all’<strong>ottavo posto </strong>tra i Paesi dell’Eurozona<strong>.</strong></p>
<p><strong>Diesel</strong></p>
<p>Analizzando il prezzo del diesel, l’aumento più consistente è stato rilevato, anche in questo caso, in <strong>Germania</strong> (<strong>24,8%</strong>). Seguono l’<strong>Austria</strong>, dove l’aumento è stato del 22,8% e l’<strong>Estonia</strong> con un +21,4%. Alla data di rilevazione, <strong>l’Italia occupava la quattordicesima</strong> posizione con un rincaro del 9,8%.</p>
<p>Hanno registrato incrementi più alti di noi nazioni come la <strong>Francia</strong> (18,4%), la <strong>Grecia</strong> (17,2%) e la <strong>Spagna</strong> (15,6%), mentre in fondo alla classifica si confermano, anche per il prezzo del diesel, la Slovacchia (1,1%), l’Irlanda (0,6%) e la Slovenia (0,2%).</p>
<p>Guardando al prezzo medio alla pompa, anche per il diesel il podio non cambia; al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,255 €/litro), seguiti da Germania (2,163 €/litro) e Finlandia (2,042 €/litro). <strong>L’Italia si posiziona al settimo posto.</strong></p>
<p><em>«I dati rilevati dalla nostra analisi»</em> &#8211; spiegano da <strong>Facile.it</strong> &#8211; <em>«raccontano uno scenario che già al 9 marzo evidenziava notevoli differenze fra gli Stati. Vista la diversa tempistica usata nelle varie nazioni per la raccolta dei dati, questi sono gli ultimi numeri confrontabili ma sappiamo già, almeno per l’Italia, che i nuovi valori saranno maggiori».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Elaborazioni Facile.it su dati Commissione Europea aggiornati al 9 marzo 2026 e al 23 febbraio 2026. Si precisa che il periodo e le modalità di rilevazione dei prezzi variano da nazione a nazione e i dati comunicati dai singoli Stati vengono successivamente aggregati nel Weekly Oil Bulletin redatto dalla Commissione Europea.   </em></p>
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		<item>
		<title>Mutui in Europa: Italia bene sul variabile, meno sul fisso</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102500/mutui-in-europa-italia-bene-sul-variabile-meno-sul-fisso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 10 Oct 2022 07:39:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[mutui]]></category>
		<category><![CDATA[rialzo tassi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia i tassi dei mutui sono tornati a crescere, ma come sono oggi le condizioni offerte agli aspiranti mutuatari &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia i tassi dei mutui sono tornati a crescere, ma come sono oggi le condizioni offerte agli aspiranti mutuatari italiani rispetto a quelle di altre nazioni? Ottime per i variabili, ma per i fissi, secondo l’analisi di <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> e Mutui.it, notevolmente peggiori, ad esempio, se confrontate con quelle di Francia, Spagna, Portogallo e molti altri.</p>
<p><strong>Il confronto europeo</strong></p>
<p>L’indagine si basa sulla rilevazione dell’andamento degli indici registrati online in 12 Paesi a <strong>inizio settembre</strong>, considerando una richiesta di <strong>finanziamento di 120.000 euro</strong> da restituire in 20 anni per acquistare un immobile del <strong>valore di 180.000 euro</strong>.</p>
<p>Guardando al tasso fisso, in <strong>Italia</strong> questo tipo di finanziamento viene proposto con un TAN a partire dal <strong>2,89%</strong>, valore in netto aumento rispetto allo scorso anno, quando gli indici partivano intorno allo 0,80%.</p>
<p>Se dodici mesi fa gli aspiranti mutuatari italiani potevano godere dei tassi fissi più bassi tra quelli rilevati, oggi, guardando ai Paesi UE analizzati, l’Italia si posiziona nei gradini bassi della classifica; solo <strong>Grecia </strong>e <strong>Germania</strong> fanno peggio, con indici fissi che partono, rispettivamente, da <strong>3,20%</strong> e <strong>3,12%.</strong></p>
<p>Valori nettamente migliori per <strong>Spagna </strong>e <strong>Portogallo</strong>, stati che tradizionalmente avevano tassi simili ai nostri e che invece oggi offrono indici più bassi; i TAN rilevati partono, rispettivamente, da <strong>2%</strong> e <strong>2,10%</strong>.</p>
<p>Ancor più fortunati gli aspiranti mutuatari della <strong>Francia</strong>, che possono accedere alle migliori condizioni tra quelle offerte dai Paesi oggetto di analisi, con TAN fissi che partono addirittura da <strong>1,80%.</strong></p>
<p>Allargando l’analisi all’Europa geografica emerge un quadro variegato: in <strong>Svizzera</strong>, ad esempio, i TAN sono inferiori a quelli italiani e, per un tasso fisso, partono da <strong>2,48%</strong>, mentre va decisamente peggio oltremanica, nel <strong>Regno Unito</strong>, dove partono da <strong>3,76%</strong>.</p>
<p><strong>Sul fronte del tasso variabile</strong> (considerando sempre il TAN), invece, <strong>l’Italia mantiene il suo primato</strong> e nessuno, tra i Paesi analizzati,<strong> offre un tasso iniziale migliore. </strong><strong>Nel Belpaese i tassi partono da </strong><strong>1,32%,</strong><strong> mentre fuori dai confini nazionali gli indici sono più alti; 1,87% in </strong><strong>Portogallo</strong><strong>, 2% in </strong><strong>Svizzera</strong><strong>, 2,34% nel </strong><strong>Regno Unito</strong><strong>. Va detto però che, a differenza del fisso, le distanze tra i Paesi rispecchiano solo la prima rata e, considerata la variabilità dei tassi, potrebbero modificarsi nel tempo a seconda dell’andamento dell’indice a cui ciascun mutuo è collegato.</strong></p>
<p><strong>Oltre i confini europei</strong></p>
<p>Lo studio di Facile.it e Mutui.it, però, non si è limitato ad esaminare i Paesi europei, ma ha anche indagato le condizioni applicate ai finanziamenti in altre parti del mondo.</p>
<p>Al di fuori del Vecchio Continente, nelle regioni oggetto di analisi, è stata registrata <strong>una crescita generalizzata dei tassi sui mutui</strong>, ma in queste aree gli indici sono ben al di sopra di quelli rilevati in Italia.</p>
<p>Negli <strong>Stati Uniti d’America</strong>, ad esempio, i TAN offerti per un mutuo fisso partono da <strong>5,25%, </strong>mentre lo scorso anno si trovavano proposte comprese tra il 2,25% e il 3,12%. Anche in <strong>Australia</strong> l’incremento è stato notevole e i tassi per un mutuo fisso partono dal <strong>4,59%; erano sotto il 2% lo scorso anno.</strong></p>
<p>Davvero proibitivi, se paragonati con quelli del nostro Paese, i tassi del <strong>Brasile</strong>; qui il mutuo fisso viene indicizzato a partire dal <strong>9%. Valori ancora </strong>più alti in <strong>Russia</strong> dove, in media, i tassi fissi viaggiano intorno al 10,8%.</p>
<p><em>«La scelta da parte delle principali banche centrali di aumentare il costo del denaro ha avuto una ricaduta sui tassi dei mutui, che sono tornati a crescere in tutti i Paesi analizzati», spiega</em> <strong>Ivano Cresto, Managing Director prodotti di finanziamento di Facile.it</strong>. <em>«</em><em>La variazione, però, non è solo riconducibile alle politiche monetarie delle banche centrali, che possono condizionare solo una delle componenti del tasso; l&#8217;altra variabile è lo spread bancario, che invece è influenzato da fattori diverse in ogni stato, tra cui le dinamiche competitive tra gli istituti di credito</em>. <em>Questo spiega</em><em>,</em><em> ad esempio, il perché anche all’interno della stessa UE vi siano tassi così differenti».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Amici della Fondazione De Gasperi: la ricostruzione dell’Italia e dell’Europa riparte dai valori degasperiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MCA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 06:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alcide De Gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[de gasperi]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>74 anni fa, la prima assemblea costituente. La Fondazione De Gasperi celebra questo importante anniversario rilanciando la sua prima campagna &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>74 anni fa, la prima assemblea costituente. La Fondazione De Gasperi celebra questo importante anniversario rilanciando la sua prima campagna di membership a supporto delle iniziative che da anni porta avanti nel segno dei valori del grande statista.</em></strong></p>



<p>“<em>Uomini e donne liberi al servizio del bene comune per un’Europa più unita</em>”. E’ questo il significativo claim scelto dalla&nbsp;<strong>Fondazione De Gasperi</strong>&nbsp;per il lancio della sua prima&nbsp;<strong>campagna di membership</strong>. Si tratta di una iniziativa densa di significato a partire dalla quale la Fondazione, nata quasi 40 anni fa per volere&nbsp;<strong>della figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana</strong>, continua la sua attività tra eventi, iniziative, pubblicazioni, ricerche e progetti&nbsp;<strong>nel segno dei valori degasperiani</strong>&nbsp;quali libertà, giustizia sociale, democrazia rappresentativa ed Europa unita dei quali il grande statista fu appassionato interprete. Gli stessi ideali, oggi come allora più che mai attuali.</p>



<p><strong>COME 74 ANNI FA, LA PRIMA ASSEMBLEA COSTITUENTE</strong>&nbsp;&#8211; “<em>Il&nbsp;</em><em>25 giugno 1946 Alcide De Gasperi pronunciava&nbsp;<strong>un discorso storico in apertura dell’Assemblea Costituente</strong>, indicando la missione più alta della ricostruzione e dell’unità nazionale sulle fondamenta delle grandi&nbsp;</em><em>tendenze universalistiche del Cristianesimo, quelle umanitarie di Giuseppe Mazzini, quelle di solidarietà del lavoro, propugnate dalle organizzazioni operaie” che innervavano la nascente Repubblica. La Fondazione De Gasperi ricorda oggi quel discorso&nbsp;<strong>in un frangente critico per il nostro Paese, segnato dalla prova del Covid-19</strong>&nbsp;e alla ricerca delle energie morali per rialzarsi</em>” spiega&nbsp;<strong>il Segretario Generale della Fondazione De Gasperi Lorenzo Malagola.</strong></p>



<p>E se l’impegno della Fondazione è proprio quello di&nbsp;<strong>non perdere la memoria storica collettiva</strong>&nbsp;per trasmetterla soprattutto alle giovani generazioni attraverso iniziative culturali e didattiche, “<em>abbiamo scelto proprio in queste settimane di lanciare&nbsp;<strong>una vasta campagna di membership alla Fondazione</strong>, raccogliendo in pochi giorni tantissime adesioni di nuovi amici che si riconoscono nel nostro operato e sentono propria la nostra missione</em>” continua Malagola.</p>



<p><strong>AMICI DELLA FONDAZIONE, UNA COMUNITA’ REALE PER PROGETTI CONCRETI</strong>&nbsp;&#8211; Aderire alla campagna è un gesto molto semplice ma ricco di significato e quanto mai decisivo per sostenere la Fondazione in tutte le&nbsp;sue attività. Da anni infatti l’ente si occupa di numerose iniziative su tutto il territorio nazionale come ad esempio&nbsp;<strong>le mostre itineranti, i programmi formativi&nbsp;</strong><strong>nelle scuole, i convegni e i seminari, la scuola di formazione politica, le pubblicazioni, le ricerche e i progetti di valorizzazione dell’archivio degasperiano</strong>.</p>



<p>Un impegno costante, audace e continuo che culmina col riunione in una comunità reale e non solo virtuale tutte quelle persone che sentono la&nbsp;responsabilità di rinnovare la&nbsp;<strong>democrazia</strong>&nbsp;come fece Alcide De Gasperi e che si riconoscono nei valori della&nbsp;<strong>libertà</strong>, dell’<strong>Europa</strong>&nbsp;unita, della democrazia rappresentativa e della giustizia sociale.</p>



<p><strong>4 CARD, UNA UNICA GRANDE MISSIONE</strong>&nbsp;– La campagna di membership della Fondazione De Gasperi&nbsp;<strong>non è una semplice raccolta fondi ma una vera e propria esperienza di coinvolgimento.&nbsp;</strong>Sono già in tanti ad avere aderito e l’impegno della Fondazione vuole continuare con determinazione in questa direzione, nel costruire giorno dopo giorno una comunità (non solo virtuale ma anche reale) aperta a tutti coloro che condividono la missione degasperiana e che vogliono&nbsp;<strong>supportarla nel concreto, con un gesto semplice che è anche però un contributo decisivo</strong>.<br>&nbsp;</p>



<p>Ci&nbsp;sono 4 modi per diventare&nbsp;<strong>“Amici” della Fondazione De Gasperi e sostenerne i progetti:<br><br></strong></p>



<ul><li>&nbsp;&nbsp;<strong>Ambasciatori&nbsp;</strong>&#8211; contributo a partire da 1.000€, sono coloro che si sentono eredi e testimoni del pensiero di adg e si prendono un impegno importante per renderlo vivo giorno dopo giorno nel proprio territorio. Diventando “Ambasciatore” della Fondazione, si riceverà la membership card annuale, una pubblicazione autografata dalla figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana De Gasperi, l’invito all’evento esclusivo annuale dedicato ai grandi donatori della Fodnazione e una visita guidata all’archivio storico di Alcide De Gasperi.</li></ul>



<ul><li><strong>Sostenitori</strong>&nbsp;– contributo a partire da 100€, dedicata a chi vuole incrociare la propria storia con quella della fdg con la volontà di contribuire a un rinnovamento culturale e politico dell’europa. I “Sostenitori” della fondazione riceveranno la membership card annuale, la newsletter dedicata, una pubblicazione della Fondazione a scelta e uno sconto sull’acquisto di pubblicazioni edite da Rubbettino e Itaca Edizioni.</li></ul>



<ul><li><strong>Docenti</strong>&nbsp;– contributo a partire da 30€, è la card pensata per gli insegnanti di scuola secondaria e ai professori universitari che vedono nella Fondazione De Gasperi un’opportunità educativa e culturale unica. I “Docenti” sottoscrittori riceveranno la membership card annuale, la newsletter dedicata, una pubblicazione della Fondazione a scelta e uno sconto sull’acquisto di pubblicazioni edite da Rubbettino e Itaca Edizioni.</li></ul>



<ul><li><strong>Giovani</strong>&nbsp;– contributo a partire da 20€, dedicata agli under 35 che cercano un luogo dove avvicinarsi alla politica, all’impegno civico e alla responsabilità in modo nuovo. Entrando a far parte del gruppo “Giovani” della Fondazione De Gasperi si riceverà la membership card annuale, l’invito all’evento annuale di formazione e networking dedicato ai giovani e l’invio a partecipare ai gruppi di ricerca e di lavoro della Fondazione.</li></ul>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86580956/amici-della-fondazione-de-gasperi-la-ricostruzione-dellitalia-e-delleuropa-riparte-dai-valori-degasperiani/">Amici della Fondazione De Gasperi: la ricostruzione dell’Italia e dell’Europa riparte dai valori degasperiani</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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