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	<title>eolico galleggiante Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>eolico galleggiante Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>L’innovazione tecnologica green di Saipem: dal fv marino agli aquiloni eolici</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86582003/linnovazione-tecnologica-green-di-saipem-dal-fv-marino-agli-aquiloni-eolici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NewsEPR]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2020 06:04:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[eolico galleggiante]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione verde]]></category>
		<category><![CDATA[Saipem]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie offshore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Saipem ridisegna il ruolo nel comparto energetico ampliando il portafoglio tecnologico green con soluzioni di ultima generazione ROMA, Agosto 2020 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Saipem ridisegna il ruolo nel comparto energetico ampliando il
portafoglio tecnologico green con soluzioni di ultima generazione</em><em></em></p>



<p>ROMA, Agosto 2020 &#8211;
Isole di fotovoltaico marino, aquiloni in grado di sfruttare i venti ad alta
quota, fondazioni per turbine eoliche (fisse e galleggianti), robot subacquei e
impianti per catturare energia da onde e correnti. C’è la migliore&nbsp;<strong>innovazione
verde</strong>&nbsp;degli ultimi anni nel “mare tecnologico” di&nbsp;<a href="https://www.saipem.com/">Saipem</a>,
la società che oggi si qualifica
come un fornitore globale di servizi nel settore dell’energia e delle
infrastrutture. Con l’avvio della&nbsp;<strong>transizione
energetica</strong>, il gruppo ha rapidamente ampliato il suo portafoglio di
soluzioni e servizi focalizzandosi sul gas e diversificandosi nelle
rinnovabili, offrendo nuovi modelli di business e tecnologie green e spostando
in avanti le frontiere dell’innovazione per continuare a creare valore
economico e sociale.</p>



<p>Il gruppo ha
trasformato l’esperienza accumulata negli oltre 60 anni di storia nel settore
idrocarburi, in un vantaggio con cui affrontare e anticipare le nuove sfide
energetiche. E lo ha fatto investendo fortemente nel “futuro”. Basti pensare che nel 2019 la
società ha&nbsp;<strong>speso per le nuove tecnologie una cifra complessiva di 79
milioni di euro</strong>, ampliando a circa 2.700 i brevetti e le domande di
brevetto, depositate a livello mondiale.</p>



<p>Se la cifra distintiva
è quella dell’innovazione, le parole chiave per declinarla sono&nbsp;<strong>sicurezza e sostenibilit</strong><strong>à</strong><strong>,</strong>&nbsp;anche
quando si tratta di progetti pionieristici. Ne sono un esempio l’ampio numero
di soluzioni sviluppate sinergicamente dalle sue divisioni XSIGHT ed E&amp;C
Offshore, prodotti in grado di sfruttare le fonti rinnovabili di mari e oceani
anche in ambienti estremi, aree remote o acque profonde.&nbsp;</p>



<p>In questo contesto una
delle opere di ingegneria più interessanti ed attuali è l’Hexafloat, una&nbsp;<strong>fondazione galleggiante a pendolo</strong>&nbsp;per
aerogeneratori offshore. La struttura è stata studiata per consentire agli
sviluppatori eolici di accedere a siti con fondali profondi, semplificando i
lavori d’installazione rispetto alle fondazioni fisse.&nbsp;</p>



<p>Si tratta di un
elemento fondamentale sia per catturare i venti più forti che soffiano in mare
aperto, sia per tutti quei Paesi, come l’Italia, che non sono caratterizzati da
bassi fondali sfruttabili.&nbsp;Attualmente sono in corso tavoli con istituti
di ricerca nazionali che potrebbero consentire di testare, in scala ridotta,
tale fondazione galleggiante, favorendone lo sviluppo e l’utilizzo anche nel
nostro paese.</p>



<p>Non sfrutta invece
l’energia del vento, bensì quella solare, il concept sviluppato dalla
controllata norvegese Moss Maritime, società di ingegneria navale parte della divisione XSIGHT. La società ha creato&nbsp;un
design ad hoc che facilita la costruzione e la installazione di&nbsp;<strong>impianti fotovoltaici in mare</strong>. Si tratta una
piattaforma galleggiante, modulare e flessibile, che può essere personalizzata
in base al luogo d’installazione e alla potenza cercata. Ed è stata
appositamente progettata per&nbsp;resistere a condizioni meteorologiche
moderatamente avverse assicurando l’integrità dei moduli e la capacità di produzione.</p>



<p>Tale soluzione
tecnologica si potrebbe ben integrare anche con l’eolico offshore per
applicazioni anche nel mare Adriatico, consentendo uno sfruttamento combinato
della risorse naturali e lo sviluppo di iniziative completamente sostenibili.</p>



<p>Dalle tecnologie sopra
l’acqua si passa a quelle dentro l’acqua, con impianti in grado di catturare
l’energia marina. Uno di questi è il&nbsp;<strong>Penguin Wave Energy Convert</strong><strong>&nbsp;(WEC)</strong>, una delle più
promettenti tecnologie per produrre elettricità dalle onde. Saipem ha firmato un protocollo d’intesa con la
finlandese&nbsp;Wello OY, la società creatrice,
per perfezionare il sistema e testarlo nelle acque spagnole. Allo stesso tempo,
sta valutando una possibile integrazione di questa tecnologia nelle
tradizionali infrastrutture offshore del comparto idrocarburi, con l’obiettivo
di migliorarne l’efficienza e la sostenibilità.</p>



<p>La società sta collaborando anche
con Seapower, un consorzio fondato dall’Università Federico II di Napoli, sul&nbsp;<strong>sistema Gemstar.</strong>&nbsp;Di
cosa si tratta? Di una turbina sottomarina in grado di generare elettricità dai flussi d’acqua
lenti, ossia correnti marine, di marea e fluviali. Il primo prototipo, un’unità da 300 kW, sarà installato
nello Stretto di Messina.&nbsp;</p>



<p>In realtà,
il parco di innovazioni nell’offshore non si esaurisce qui ma abbraccia una
lunga lista di tecnologie, che comprendo anche progetti mirati all’utilizzo di
tecnologie per la produzione di idrogeno verde, i robot subacquei, come&nbsp;<strong>Hydrone-R</strong>&nbsp;o il&nbsp;<strong>veicolo
autonomo FlatFish</strong>, aquiloni eolici progettati assieme alla KiteGen
Venture o l’<strong>Offset Installation Equipmen</strong>&nbsp;(OIE), un
sistema subacqueo di rapida reazione a Oil Spill unico al mondo.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tecnologie offshore: l&#8217;innovazione verde di Saipem</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86581944/tecnologie-offshore-linnovazione-verde-di-saipem/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Encanto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 06 Aug 2020 15:36:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[eolico galleggiante]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione verde]]></category>
		<category><![CDATA[Saipem]]></category>
		<category><![CDATA[tecnologie offshore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isole di fotovoltaico marino, aquiloni in grado di sfruttare i venti ad alta quota, fondazioni per turbine eoliche (fisse e &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86581944/tecnologie-offshore-linnovazione-verde-di-saipem/">Tecnologie offshore: l&#8217;innovazione verde di Saipem</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Isole di fotovoltaico marino, aquiloni in grado di sfruttare i venti ad alta quota, fondazioni per turbine eoliche (fisse e galleggianti), robot subacquei e impianti per catturare energia da onde e correnti. C’è la migliore innovazione verde degli ultimi anni nel “mare tecnologico” di Saipem, la società che oggi si qualifica come un fornitore globale di servizi nel settore dell’energia e delle infrastrutture. Con l’avvio della transizione energetica, il gruppo ha rapidamente ampliato il suo portafoglio di soluzioni e servizi focalizzandosi sul gas e diversificandosi nelle rinnovabili, offrendo nuovi modelli di business e tecnologie green e spostando in avanti le frontiere dell’innovazione per continuare a creare valore economico e sociale.<br> Il gruppo ha trasformato l’esperienza accumulata negli oltre 60 anni di storia nel settore idrocarburi, in un vantaggio con cui affrontare e anticipare le nuove sfide energetiche. E lo ha fatto investendo fortemente nel “futuro”. Basti pensare che nel 2019 la società ha speso per le nuove tecnologie una cifra complessiva di 79 milioni di euro, ampliando a circa 2.700 i brevetti e le domande di brevetto, depositate a livello mondiale.<br> Se la cifra distintiva è quella dell’innovazione, le parole chiave per declinarla sono sicurezza e sostenibilità, anche quando si tratta di progetti pionieristici. Ne sono un esempio l’ampio numero di soluzioni sviluppate sinergicamente dalle sue divisioni XSIGHT ed E&amp;C Offshore, prodotti in grado di sfruttare le fonti rinnovabili di mari e oceani anche in ambienti estremi, aree remote o acque profonde. <br></p>



<p>In questo contesto una delle opere di ingegneria più interessanti ed attuali è l’Hexafloat, una fondazione galleggiante a pendolo per aerogeneratori offshore. La struttura è stata studiata per consentire agli sviluppatori eolici di accedere a siti con fondali profondi, semplificando i lavori d’installazione rispetto alle fondazioni fisse. <br> Si tratta di un elemento fondamentale sia per catturare i venti più forti che soffiano in mare aperto, sia per tutti quei Paesi, come l’Italia, che non sono caratterizzati da bassi fondali sfruttabili. Attualmente sono in corso tavoli con istituti di ricerca nazionali che potrebbero consentire di testare, in scala ridotta, tale fondazione galleggiante, favorendone lo sviluppo e l’utilizzo anche nel nostro paese.<br></p>



<p>Non sfrutta invece l’energia del vento, bensì quella solare, il concept sviluppato dalla controllata norvegese Moss Maritime, società di ingegneria navale parte della divisione XSIGHT. La società ha creato un design ad hoc che facilita la costruzione e la installazione di impianti fotovoltaici in mare. Si tratta una piattaforma galleggiante, modulare e flessibile, che può essere personalizzata in base al luogo d’installazione e alla potenza cercata. Ed è stata appositamente progettata per resistere a condizioni meteorologiche moderatamente avverse assicurando l’integrità dei moduli e la capacità di produzione.<br> Tale soluzione tecnologica si potrebbe ben integrare anche con l’eolico offshore per applicazioni anche nel mare Adriatico, consentendo uno sfruttamento combinato della risorse naturali e lo sviluppo di iniziative completamente sostenibili.<br> Dalle tecnologie sopra l’acqua si passa a quelle dentro l’acqua, con impianti in grado di catturare l’energia marina. Uno di questi è il Penguin Wave Energy Convert (WEC), una delle più promettenti tecnologie per produrre elettricità dalle onde. Saipem ha firmato un protocollo d’intesa con la finlandese Wello OY, la società creatrice, per perfezionare il sistema e testarlo nelle acque spagnole. Allo stesso tempo, sta valutando una possibile integrazione di questa tecnologia nelle tradizionali infrastrutture offshore del comparto idrocarburi, con l’obiettivo di migliorarne l’efficienza e la sostenibilità.<br> La società sta collaborando anche con Seapower, un consorzio fondato dall’Università Federico II di Napoli, sul sistema Gemstar. Di cosa si tratta? Di una turbina sottomarina in grado di generare elettricità dai flussi d’acqua lenti, ossia correnti marine, di marea e fluviali. Il primo prototipo, un’unità da 300 kW, sarà installato nello Stretto di Messina. <br> In realtà, il parco di innovazioni nell’offshore non si esaurisce qui ma abbraccia una lunga lista di tecnologie, che comprendo anche progetti mirati all’utilizzo di tecnologie per la produzione di idrogeno verde, i robot subacquei, come Hydrone-R o il veicolo autonomo FlatFish, aquiloni eolici progettati assieme alla KiteGen Venture o l’Offset Installation Equipmen (OIE), un sistema subacqueo di rapida reazione a Oil Spill unico al mondo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86581944/tecnologie-offshore-linnovazione-verde-di-saipem/">Tecnologie offshore: l&#8217;innovazione verde di Saipem</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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