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	<title>energie rinnovabili Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>energie rinnovabili Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Economia Green, ecco i quattro metalli che sono i pilastri del futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Helly]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:51:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Cina]]></category>
		<category><![CDATA[economia green]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[terre rare]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il cammino lungo la transizione energetica, oltre ad essere costoso ed impegnativo, deve fare i conti anche con la disponibilità &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il cammino lungo la <strong>transizione energetica, oltre ad essere costoso ed impegnativo</strong>, deve fare i conti anche con la disponibilità delle risorse primarie necessarie. <strong>L&#8217;economia green ha bisogno di diversi minerali</strong> che sono necessari per cambiare il nostro futuro. La disponibilità di quei minerali diventa una fonte di potere economico e geopolitico.</p>
<h2>I pilastri dell&#8217;economia green</h2>
<p><img decoding="async" style="float: right; height: 162px; margin: 11px; width: 310px;" src="https://economia-impresa.info/wp-content/uploads/2023/12/eolico_green_energia-630x330.jpg" alt="economia green" />Nel panorama dei metalli che sono largamente utilizzati <strong>per lo sviluppo dell&#8217;energia verde</strong> ci sono soprattutto quattro nomi da fare: <strong>litio, cobalto, nichel e terre rare</strong>. Si tratta di componenti essenziali per riuscire ad arrivare ad un&#8217;economia che non dipende più dai combustibili fossili, e al tempo stesso sfrutta le tecnologie più ecologiche.</p>
<p>La corsa a queste materie prime già va avanti da un bel po&#8217; di tempo e continuerà ancora in modo sostenuto. In tal modo <strong>si va disegnando uno scenario geografico diverso</strong>, incentrato sulla disponibilità di queste risorse preziose. Ed in questo scenario <strong>un ruolo dominante lo ha la Cina.</strong></p>
<h2>Pechino ha visto lungo sulle terre rare</h2>
<p>Uno degli elementi più chiacchierati degli ultimi tempi sono <strong>le terre rare, un insieme di metalli critici</strong> fondamentali per l&#8217;economia green ed in particolar modo per l&#8217;energia eolica. Chi vuole <a href="https://blog.libero.it/wp/myeconomy/2025/10/15/investire-nelle-rinnovabili-costa-benefici-molte-piu/" target="_blank" rel="noopener">investire nelle energie rinnovabili</a> non può fare a meno delle terre rare. <strong>La maggior parte della produzione si concentra in Cina. </strong>Pechino si sta muovendo da molti anni su questo fronte, ed ha così costruito un forte controllo sul mercato.</p>
<h2>L&#8217;Australia è la leader del Litio</h2>
<p><strong>Il 50% del Litio offerto a livello globale arriva dall&#8217;Australia,</strong> che è quindi il principale attore in questo segmento. Sappiamo bene l&#8217;importanza che ha il litio, soprattutto per le <strong>batterie dei veicoli elettrici</strong> e per quelle che immagazzinano l&#8217;energia prodotta da pannelli solari e turbine eoliche.</p>
<h2>Il cobalto e il nichel</h2>
<p>Un altro materiale essenziale per le batterie è il <strong>cobalto, che per l&#8217;80% della produzione mondiale fa riferimento al Congo</strong>. Tuttavia le maggiori miniere e infrastrutture per la <strong>produzione e l&#8217;estrazione di questo metallo appartengono alla Cina</strong>.</p>
<p>Utilizzato praticamente per ogni prodotto necessario alla transizione energetica, <strong>il Nichel è un altro metallo essenziale per l&#8217;economia Green</strong>. Non a caso i futures su questo metallo viaggiano a 17.900 dollari per tonnellata, sui massimi di quasi 2 anni (fonte <a href="https://www.universoforex.it/news/1748/pocket_option_il_broker_binario_non_esma_con_altissimi_payout_recensione_ed_opinioni.html" target="_blank" rel="noopener">Pocket Option Italia</a>). Sono molteplici i paesi che vantano grandi risorse, con l&#8217;Indonesia che recita la parte del leone. Anche in questo caso però <strong>la raffinazione del suo metallo è nelle mani cinesi</strong>, che altresì gestiscono gli investimenti nelle infrastrutture nel paese.</p>
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		<title>Solutions30 rafforza la propria posizione nell’ambito energie rinnovabili acquisendo ELEC ENR</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108272/solutions30-rafforza-la-propria-posizione-nellambito-energie-rinnovabili-acquisendo-elec-enr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Engauge]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 23:49:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[solution30]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Solutions30 ha annunciato l&#8217;acquisizione di ELEC ENR, società specializzata nell&#8217;installazione e manutenzione di tecnologie legate alla produzione di energia rinnovabile &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Solutions30 ha annunciato l&#8217;acquisizione di ELEC ENR, società specializzata nell&#8217;installazione e manutenzione di tecnologie legate alla produzione di energia rinnovabile (energia eolica, solare, ecc.).</p>
<p>Con sede nella città di Lure, nel dipartimento dell&#8217;Alta Saone, ELEC ENR è leader nel settore. Opera nella parte nord-orientale della Francia e ha realizzato ricavi per 5,6 milioni di euro nel 2022.</p>
<p>Attraverso questa acquisizione, Solutions30 ha consolidato la sua posizione e ora copre l’intero Paese per il mercato in rapida crescita della transizione energetica. Le operazioni di energia rinnovabile di Solutions30 sono gestite da Perpignan per la parte meridionale della Francia e da Le Mans per la parte nord-occidentale. Questa nuova base operativa nel nord-est rafforzerà ulteriormente la copertura territoriale del gruppo.</p>
<p>Solutions30 ha saputo adattarsi rapidamente alle sfide del mercato sfruttando la sua esperienza in diversi settori, divenendo un partner affidabile e affermandosi tra i primi 5 installatori di siti di produzione di energia rinnovabile in Francia. Attraverso la sua controllata Solutions30 Sud-Ouest (ex Sotranasa), Solutions30 ha completato più di 500 progetti di energia rinnovabile, che rappresentano una capacità installata totale di oltre 1000 MWp, più i 630 MWp di capacità installata da ELEC ENR.</p>
<h5>Per la sola regione nord-orientale, ha un portafoglio ordini di 10 milioni di euro in progetti da realizzare nei prossimi 18 mesi.</h5>
<p>L&#8217;esperienza dei team, la reputazione di entrambe le entità e la complementarità dei portafogli di progetti si tradurranno in sinergie commerciali e operative immediate per aiutare a consolidare il posizionamento competitivo del gruppo in questo mercato e regione in forte espansione.</p>
<p>Commentando questa nuova fase nello sviluppo del gruppo per quanto riguarda le installazioni e la manutenzione di energia rinnovabile, Amaury Boilot, CEO di Solutions30 France, afferma: “<em>Siamo molto felici di questa fusione con ELEC ENR, che si adatta perfettamente all&#8217;offerta di Solutions30 in questo settore in forte espansione. Siamo ora molto ben posizionati per cogliere le opportunità in un mercato che sta registrando uno sviluppo significativo in Francia. L&#8217;esperienza e la professionalità dei nostri team parlano da sole, quindi sono estremamente fiducioso nella loro capacità di supportare la forte crescita di questo business</em>&#8220;.</p>
<h5>L&#8217;acquisizione riguarda il 100% del capitale sociale, attualmente detenuto dal suo fondatore, Jean-Claude Bally.</h5>
<p>La società sarà consolidata integralmente nel bilancio del gruppo a partire dal 6 luglio 2023. Cyril Lefort, Direttore della business unit per le energie rinnovabili di Solutions30 da quasi 15 anni, è stato nominato presidente di ELEC ENR.</p>
<p><strong>Informazioni su Solutions30 SE</strong></p>
<p>Il gruppo Solutions30 è leader europeo nelle soluzioni per le nuove tecnologie. La sua missione è rendere accessibili a tutti, privati e aziende, gli sviluppi tecnologici che stanno trasformando la nostra vita quotidiana: ieri l’informatica e Internet, oggi la tecnologia digitale; domani saranno le tecnologie a rendere il mondo ancora più interconnesso in tempo reale. Con oltre 65 milioni di interventi effettuati dalla sua fondazione e grazie a una rete di oltre 15.000 tecnici locali, Solutions30 attualmente opera in Francia, Italia, Germania, Paesi Bassi, Belgio, Lussemburgo, Penisola Iberica, Regno Unito, e Polonia. Il capitale sociale di Solutions30 SE è costituito da n. 107.127.984 azioni, pari al numero dei voti teorici esercitabili.</p>
<p>Solutions30 SE è quotata alla borsa Euronext di Parigi (ISIN FR0013379484- codice S30). Indici: MSCI Europe ex-UK Small Cap | SBF 120 | CAC Mid 60 | NEXT 150 | CAC Technology | CAC PME.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per ulteriori informazioni: <a href="http://www.solutions30.com/">www.solutions30.com</a></p>
<p><strong>Contatti</strong></p>
<p><u>Individual Shareholders:</u></p>
<p>Investor Relations &#8211; Tel: +33 1 86 86 00 63 &#8211; <u>shareholders@solutions30.com</u></p>
<p><u>Analysts/Investors:</u></p>
<p>Nathalie Boumendil &#8211; Tel: +33 6 85 82 41 95 &#8211; <a href="mailto:nathalie.boumendil@solutions30.com">nathalie.boumendil@solutions30.com</a></p>
<p><u>Press &#8211; Engauge</u></p>
<p>Mara Cappelletti – Tel +39 335 8317620 – mara.</p>
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		<item>
		<title>Nuovo passo sulla strada dell’espansione: Sun Contracting entra nel mercato polacco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103120/nuovo-passo-sulla-strada-dellespansione-sun-contracting-entra-nel-mercato-polacco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[SunContracting]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Nov 2022 06:23:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[il solare pulito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo diversi fruttuosi anni nei mercati fotovoltaici di lingua tedesca e il successo dell’avvio in Slovenia nel 2021, il gruppo &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dopo diversi fruttuosi anni nei mercati fotovoltaici di lingua tedesca e il successo dell’avvio in Slovenia nel 2021, il gruppo internazionale Sun Contracting ha intrapreso l’ingresso nel successivo mercato fotovoltaico. In Polonia il gruppo ha già acquisito una società polacca e i diritti su molteplici progetti.</strong></p>
<p>Dalla metà di maggio, la polacca Sun Energy – Jaw sp. z.o.o. è diventata parte del gruppo aziendale Sun Contracting. Con l’acquisizione della società, Sun Contracting si è assicurata anche i diritti sui primi progetti per un ammontare iniziale di 900 chilowatt di picco e quattro megawatt di picco, suddivisi tra quattro singoli progetti fotovoltaici.</p>
<p><strong>Prospettive migliori</strong></p>
<p>Al momento dell’acquisizione dell’azienda polacca, diventata società figlia, ora tra le altre partecipate del gruppo, la pipeline di progetti era già ben assortita. Tuttavia, ulteriori progetti fotovoltaici non si faranno attendere a lungo. Una quantità di 54 megawatt di picco, distribuiti in altre due società di progetto e in diverse località, è ugualmente in fase di pianificazione. Inoltre, sono stati firmati i contratti per altri progetti per un volume totale di 20 megawatt di picco, la cui costruzione è prevista entro la fine del prossimo anno.</p>
<p><strong>Mercato interessante</strong></p>
<p>Ciò che rende il mercato fotovoltaico polacco particolarmente attraente sono soprattutto le elevate tariffe di immissione e i buoni sussidi per il fotovoltaico. “Un’elevata remunerazione per l’immissione in rete dell’elettricità fotovoltaica, come avviene attualmente in Polonia, è per noi certamente un ottimo argomento per entrare in quel mercato.</p>
<p>Nel caso di progetti <em>Contracting fotovoltaici</em>, che stiamo sviluppando con i nostri partner polacchi, si tratta innanzitutto di immettere l’energia elettrica nella rete. Un rapido rifinanziamento e ammortamento degli impianti garantiscono così di raggiungere la massima efficienza possibile”, afferma Alexander Schauer, COO del gruppo Sun Contracting e responsabile del settore fotovoltaico.</p>
<p><strong>Modello flessibile</strong></p>
<p>Sun Contracting ha compiuto passi importanti, ridefinendo il modello <em>Contracting fotovoltaico</em>, per renderlo facilmente realizzabile in diversi Paesi europei<em>. </em>Grazie alla sua gestione semplice e alla decisione individuale sulla quantità di elettricità da immettere in rete o da auto-consumare, è possibile adattare il modello in maniera ottimale al singolo Paese, conformandolo alle rispettive condizioni e al quadro giuridico locale.</p>
<p>Per questo motivo, Sun Contracting è attenta al contesto fotovoltaico internazionale e continua ad avere un occhio puntato su future espansioni.</p>
<p><strong>Ritratto aziendale</strong></p>
<p>Sun Contracting AG e le sue partecipate sono attive da oltre dodici anni nel settore dell’energia fotovoltaica. Il gruppo aziendale ha particolare successo nel campo del <em>Contracting fotovoltaico</em>, soprattutto nella zona tedescofona. Alla fine dell’esercizio finanziario 2021, l’intero gruppo Sun Contracting ha registrato una potenza fotovoltaica installata e progettata di 112,8 megawatt di picco sotto forma di progetti <em>Contracting</em>. Maggiori informazioni e un estratto delle referenze sono disponibili sul sito <a href="http://www.sun-contracting.com">www.sun-contracting.com</a>/it.</p>
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		<item>
		<title>La crisi energetica sfida la logistica: il futuro del settore tra rinnovabili ed efficienza energetica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599889/la-crisi-energetica-sfida-la-logistica-il-futuro-del-settore-tra-rinnovabili-ed-efficienza-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 06:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 78% di italiani è attento all’impatto ambientale di un prodotto al momento di acquistare online Con la crisi energetica &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Il 78% di italiani è attento all’impatto ambientale di un prodotto al momento di acquistare online</strong></li>
<li><strong>Con la crisi energetica in Europa, le aziende guardano sempre di più alle fonti rinnovabili e all’efficientamento energetico</strong></li>
<li><strong>Fotovoltaico, illuminazione a LED in magazzini e poli logistici e mezzi bilici rappresentano il futuro del settore</strong></li>
</ul>
<p>Le fonti di energia rinnovabile stanno diventando la nuova norma nel settore energetico. Con riferimento al comparto logistico, il 18 Maggio 2022 la Commissione europea ha varato <strong>il piano REPower</strong> che annovera tra gli obiettivi anche quello di ottenere 10 milioni di tonnellate di idrogeno da fonti rinnovabili prodotte in Europa e di importarne altrettante <strong>per sostituire carbone, petrolio e gas in alcuni settori dell’industria e dei trasporti </strong>entro il 2030.</p>
<p>Mentre fino a poco tempo fa <strong>le fonti rinnovabili</strong> erano principalmente sovvenzionate da politiche statali ed incentivi e considerate di gran lunga più costose, adesso alcune di esse <strong>iniziano ad essere più economiche rispetto ai combustibili fossili:</strong> ad esempio, se nel 2010 un megawatt-ora di elettricità fotovoltaica costava in media 378 dollari, negli ultimi 10 anni il suo prezzo è calato del<a href="https://www.statista.com/chart/26085/price-per-megawatt-hour-of-electricity-by-source/"> -82%</a>.</p>
<p>L’energia pulita è inoltre sempre più richiesta dai consumatori: secondo l’ultimo studio di Packlink, l’impatto ambientale del brand è un elemento che influisce sulla scelta d’acquisto per il 78% degli italiani intervistati e il <strong>61% è disposto a pagare un sovrapprezzo per una spedizione a basso impatto ambientale.<br />
</strong></p>
<p>A causa della crisi energetica che stanno vivendo numerosi Paesi europei, ci si chiede dunque quali sono le principali fonti energetiche alternative che si stanno facendo largo nel settore dei trasporti e logistica. E quali sono i loro reali vantaggi?</p>
<p><strong>1. Energie alternative e sostenibilità</strong></p>
<p>Sono tante le imprese del settore e-commerce e logistica che stanno cercando di adeguare i propri obiettivi ad una neutralità energetica, arrivando a zero emissioni di CO2 entro il 2030. <strong>Amazon ad esempio ha previsto di alimentare le proprie attività con energie rinnovabili </strong><strong>al </strong><a href="https://www.aboutamazon.it/notizie/sostenibilita/amazon-consolida-la-posizione-di-maggior-acquirente-aziendale-di-energia-rinnovabile-al-mondo#:~:text=Amazon%20ha%20annunciato%20oggi%2037,all%27obiettivo%20iniziale%20del%202030."><strong>100%</strong></a><strong> entro il 2025. </strong>Questo perché molte imprese ritengono ci sia una <strong>connessione tra ottimizzazione delle risorse e riduzione dei costi </strong>da un lato ed azioni in linea con una politica sostenibile dal punto di vista ambientale dall’altro.</p>
<p>Nel settore logistico, però, è importante <strong>considerare tutte le fasi della filiera (fornitori, magazzini, partner, cliente finale).</strong> Non è infatti solo la scelta dei mezzi utilizzati, ma anche dell’illuminazione dei magazzini, del tipo di consegna offerta al cliente finale, delle energie utilizzate in fase di stoccaggio ad avere un peso ed un’influenza sul risultato totale.</p>
<p><strong>2. Efficienza energetica</strong></p>
<p>Il fabbisogno energetico nel comparto logistico deriva da bisogni termici come riscaldamento e raffreddamento ed impianti di illuminazione dei magazzini, aree di stoccaggio e centri operativi. Per questo motivo, <strong>un vantaggio competitivo per le aziende è quello di utilizzare impianti di efficientamento energetico, che consentono di tagliare i consumi </strong>e dunque i costi. Dal punto di vista ambientale poi, questo permette di aumentare le procedure a favore di sostenibilità ambientale, che fa crescere la reputazione aziendale<strong>.</strong> Inoltre, in ottica green è importante anche promuovere politiche di<strong> riuso e riciclo, aumentando l’efficienza dei processi</strong>.</p>
<p>I vantaggi che un’impresa del comparto logistico può trarre sono numerosi e significativi: riduzione dei costi energetici tramite auto-produzione di elettricità, abbandono di fonti non rinnovabili come il gasolio, utilizzo di mezzi elettrici che consentono di entrare anche in zone a traffico limitato o pedonali nei centri urbani, aumento della competitività sul lungo periodo.</p>
<p><strong>3. Le misure più comuni di efficientamento energetico</strong></p>
<p>Per le aziende del settore logistico, <strong>le misure più efficaci di efficientamento energetico riguardano caldaie, pompe di calore, illuminazione, refrigerazione e, solo dopo, stoccaggio e trasporto. </strong></p>
<p>Per affrontare le sfide dell&#8217;aumento dei costi energetici, le energie rinnovabili che, tra le altre, possono ovviare alle tradizionali sono:</p>
<ul>
<li><strong>Fotovoltaico</strong>: un tipo di energia rinnovabile in forte crescita negli ultimi anni, rappresentando oltre la metà dei 302 GW di capacità rinnovabile installata a livello internazionale nel 2021 (<a href="https://www.solarpowereurope.org/insights/market-outlooks/global-market-outlook-for-solar-power-2022">Global Market Outlook For Solar Power 2022-2026</a>). Questo tipo di tecnologia <strong>è capace di condurre un’impresa all’autonomia energetica, oltre a garantire costi stabili durante tutta la durata di vita dell’impianto</strong> in questione. Il fotovoltaico è scelto sia per l’abbattimento dei costi che ormai non ha quasi più bisogno di incentivi statali, sia per la convenienza dal punto di vista economico, vista la sua grande sostenibilità che consente agli imprenditori un ritorno sull&#8217;investimento.</li>
<li><strong>Illuminazione a LED per poli logistici e magazzini</strong>: il consumo di energia elettrica per l’illuminazione rappresenta circa il <a href="https://www.la-certificazione-energetica.net/risparmio_energetico_illuminazione.html">20%</a> dei consumi totali per un’attività. Per ovviare a questo problema, una delle soluzioni è l’<strong>utilizzo di sistemi di illuminazione a LED, che assicurano un risparmio energetico stimato tra il 50 e il 70%,</strong> assolvendo comunque al proprio compito dal punto di vista dell’illuminazione.</li>
<li><strong>Me</strong><strong>zzi bilici migliori della vezione aerea: </strong>parlando di emissioni di CO2, è inoltre cruciale la scelta tra le modalità di trasporto utilizzate per le consegne: secondo GS1 Italy, <strong>i mezzi pesanti (bilici) risultano migliori in termini di impatto ambientale rispetto alla vezione aerea che, nel corto raggio, può arrivare ad impattare fino a 15 volte in più.</strong> Se vengono utilizzati treni a trazione elettrica si riducono le emissioni di CO2 del 70% rispetto al trasporto stradale.</li>
</ul>
<p>É dunque fondamentale ripensare il settore logistico in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale del commercio sia online che tradizionale: la creazione di hub nazionali permette di ridurre i chilometri percorsi e il numero di mezzi utilizzati, riducendo le emissioni di co2 fino a 450 ton.</p>
<p>“ <em>L’utilizzo di nuove tecnologie derivate da fonti rinnovabili ha un impatto anche sulla competitività non solo delle aziende ma dell’ intera economia di un Paese, in quanto influenza anche i processi di innovazione e sviluppo. Per questo, è importante ripensare l’intera filiera del comparto logistico. Avere orizzonti definiti ma migliorarsi costantemente: questo dovrebbe essere il mantra di tutte le imprese e sicuramente quello ambientale è un punto cruciale da cui partire</em>” ha dichiarato <strong>Noelia Lázaro, Direttrice Marketing di Packlink</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Arriva il DossieRSE: come il sistema elettrico italiano ha affrontato le difficoltà durante il lockdown</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86581737/arriva-il-dossierse-come-il-sistema-elettrico-italiano-ha-affrontato-le-difficolta-durante-il-lockdown/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[NewsEPR]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jul 2020 11:31:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[dossieRSE]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[RSE]]></category>
		<category><![CDATA[sistema elettrico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal brusco calo della domanda al cambio del mix energetico: in un nuovo dossier, RSE ha analizzato la tenuta del &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Dal brusco calo della domanda al cambio del mix energetico: in un nuovo dossier, RSE ha analizzato la tenuta del sistema elettrico nazionale offrendo un prezioso sguardo sul futuro che verrà</em></p>



<p>Le
misure di blocco applicate per arginare la crisi sanitaria<strong> del COVID 19</strong>&nbsp;hanno
determinato in pochissimo tempo un&nbsp;<strong>declino senza precedenti nella
domanda globale di energia</strong>. Il<strong> più grande degli ultimi 7 decenni</strong>.</p>



<p>Uno
dei cali più vistosi si è registrato in Italia, tra i primi Paesi ad esser
colpito duramente dal coronavirus. I dati Terna per il mese di marzo riportano&nbsp;<strong>un
taglio della domanda di energia elettrica dell’11% su scala nazionale</strong>, con
picchi record nelle regioni rosse.</p>



<p>La
contrazione dei consumi elettrici può, a prima vista, apparire un elemento
positivo, soprattutto se considerate le difficoltà economiche
del momento. In realtà&nbsp;<strong>ogni brusco
cambiamento rappresenta una sfida per la rete elettrica</strong>. I motivi alla
base di questa sfida e come il sistema elettrico italiano si è trovato ad
affrontarla, sono i temi principali del&nbsp;<a href="https://dossierse.it/12-2020-covid-19-e-sistema-elettrico-sintesi/">dossier di RSE</a> (www.DossieRSE.it). La società ha elaborato una
serie di riflessioni in merito agli&nbsp;<strong>effetti del lockdown sull’andamento
del carico elettrico e delle fonti primarie di energia</strong>.</p>



<p>La gestione del sistema elettrico si basa su un
puntuale lavoro di previsione della curva di carico e della offerta di
generazione. I picchi nella domanda, così come le valli, variano profondamente
rispetto le esigenze stagionali, le festività e gli orari
della giornata. Prevederli significa trovarsi preparati alle necessità della rete,
programmando la produzione e quindi diminuendo i rischi di disservizio. I
cambiamenti improvvisi rendono ovviamente questo lavoro molto più difficoltoso.</p>



<p>Un’ulteriore sfida per la gestione del sistema
elettrico è costituita dalla&nbsp;<strong>quota di produzione verde, in gran parte
aleatoria</strong>. Le fonti rinnovabili, grazie alla priorità di accesso,&nbsp;<strong>a
marzo 2020 hanno coperto il 44,8% della produzione nazionale</strong>, rispetto al
38,4% di marzo 2019. Ciò, nonostante la<strong> produzione rinnovabile netta sia
scesa del 4%</strong>, a causa del minor apporto di eolico e fotovoltaico,
evidenziando oggi più che mai la necessità di piani nazionali per investimenti
dedicati all’accumulo e all’interconnessione delle reti.</p>



<p>Ma nel complesso&nbsp;<strong>il sistema ha retto bene</strong>,
dimostrando un certo grado di flessibilità e resilienza. Ma
soprattutto ha dato modo agli esperti di dare un’occhiata nel futuro a medio
termine.</p>



<p>Lo studio di RSE ha evidenziato ad esempio, come<strong>&nbsp;domenica
5 aprile 2020</strong>, complice la bassa domanda elettrica tipica di una giornata
festiva primaverile a cui si sono uniti gli effetti del lockdown,<strong>&nbsp;le
rinnovabili abbiano dato il meglio di sé</strong>. Nel dettaglio le FER, in
particolare sole e vento, hanno&nbsp;<strong>generato il 70% della produzione
complessiva</strong>. Contemporaneamente la quota del carbone è risultata
particolarmente ridotta, per via della non competitività a rispetto al
gas naturale. I numeri di questa giornata campione possono suggerire alcuni
spunti su <strong>come evolver</strong><strong>à </strong><strong>il sistema
elettrico nei prossimi 10 anni.</strong><strong></strong></p>



<p>Per raggiungere il 2030 in sicurezza, tuttavia, RSE
suggerisce alcune azioni prioritarie come&nbsp;<strong>ampliare la platea delle
risorse abilitate alla fornitura di servizi</strong>&nbsp;coinvolgendo in
particolare le FER non programmabili, la generazione distribuita, la domanda
flessibile ed i sistemi di accumulo (elettrochimici e non).</p>



<p>La società punta i riflettori anche su un secondo
aspetto: i<strong>l ruolo dei gestori delle reti di distribuzione (DSO)&nbsp;</strong>sia
come facilitatori per la fornitura di servizi globali, sia come potenziali
acquirenti di servizi locali.</p>
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