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	<title>elettrodomestici Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>elettrodomestici Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Bonus elettrodomestici: ecco quanto si risparmia cambiando dispositivo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 08:14:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bonus]]></category>
		<category><![CDATA[bonus elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 18 novembre i consumatori potranno richiedere il Bonus elettrodomestici che prevede uno sconto di 100 euro (fino a 200 &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 18 novembre i consumatori potranno richiedere il <strong>Bonus elettrodomestici</strong> che prevede uno <strong>sconto</strong> di <strong>100 euro</strong> (fino a <strong>200 euro</strong> per chi ha un Isee inferiore a 25.000 euro) per acquistare un nuovo elettrodomestico ad <strong>alta efficienza energetica rottamandone uno vecchio.</strong> Ma quanto è possibile <strong>risparmiare</strong> sulla bolletta elettrica cambiando gli <strong>apparecchi</strong>? Per rispondere alla domanda,<strong> <a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a> </strong>ha analizzato i <strong>consumi dei principali elettrodomestici presenti nelle nostre case</strong>. Ecco cosa è emerso.</p>
<p><strong>Il risparmio</strong></p>
<p>Per calcolare i <strong>benefici</strong> sulla bolletta elettrica, Facile.it ha preso in considerazione i <strong>consumi</strong> di una famiglia tipo (2.700 kWh l’anno) e una tariffa energetica pari a <strong>0,31 euro al kWh</strong>. Il risparmio è stato calcolato confrontando i consumi degli elettrodomestici con l’etichetta energetica più alta e quelli con l’etichetta più bassa.</p>
<p><strong>Frigorifero con congelatore:</strong> questo apparecchio è uno dei più <strong>energivori</strong>; pertanto, è bene tener sott’occhio il suo consumo. Prendendo in considerazione un frigorifero da 350 litri in classe energetica F, il risparmio conseguibile passando ad un modello più moderno in classe A è pari a <strong>64 euro</strong> l’anno, vale a dire il <strong>67%</strong> in meno.</p>
<p><strong>Forno elettrico: </strong>per un forno da 70 litri in classe B, considerando 220 cicli di cottura l’anno, si arriva a spendere fino a <strong>76 euro</strong> in bolletta elettrica; a parità di utilizzo, passare ad un modello in classe A+++ consente di ridurre i costi del <strong>66%</strong>, con un risparmio intorno ai <strong>50 euro</strong>.</p>
<p><strong>Lavatrice:</strong> per ogni ciclo di lavaggio, considerando un modello da 9kg in classe F, si impiegano circa <strong>0,97 kWh/ciclo</strong> che si tramutano in <strong>55 euro</strong> l’anno con uso a giorni alterni. Se rottamiamo la vecchia lavatrice con una nuova in classe A possiamo ridurre la spesa in bolletta di quasi il <strong>49%</strong>.</p>
<p><strong>Asciugatrice:</strong> addirittura superiore è il risparmio conseguibile cambiando asciugatrice; un vecchio modello da 9 KG in classe B, utilizzato per 160 lavaggi l’anno, costa in bolletta circa <strong>191 euro</strong>. Passare ad una classe A+++ significa ridurre il costo del <strong>68%</strong>, con<strong> un risparmio annuo </strong>che arriva a poco più di<strong> 130 euro.</strong></p>
<p><strong>Lavastoviglie:</strong> utilizzandola ogni due giorni, una lavastoviglie in Classe E (13 coperti) consuma circa <strong>172 kWh l’anno</strong>, con una spesa in bolletta che arriva a <strong>53 euro</strong>; passare ad un modello in classe A riduce la spesa del <strong>43%</strong> annuo.</p>
<p><strong>Il Bonus, come funziona</strong></p>
<p>Il Bonus rappresenta, quindi, un’<strong>opportunità</strong> interessante per i consumatori italiani. Ma cosa fare per poterlo utilizzare? Il richiedente dovrà, in primis, farne <strong>richiesta</strong> sul portale online gestito da Invitalia e PagoPa. Accertato il possesso dei <strong>requisiti</strong>, la piattaforma rilascerà un <strong>codice alfanumerico</strong> con allegato l’importo massimo spendibile per il nuovo elettrodomestico. Dopo aver completato l’acquisto, lo <strong>sconto</strong> verrà applicato direttamente all’interno della <strong>fattura</strong> emessa dal venditore.</p>
<p>Il valore del bonus è variabile in base al reddito e copre fino al 30% del costo di acquisto dell&#8217;elettrodomestico. Il contributo massimo previsto è di 100 euro per ciascun prodotto acquistato. Questo sale a 200 euro per le famiglie che presentano un ISEE in corso di validità inferiore a 25.000 euro. Il bonus è valido solo per prodotti realizzati in Europa e per poterne usufruire è necessario rottamare un elettrodomestico di <strong>classe energetica inferiore</strong> e della stessa categoria di quello nuovo acquistato.</p>
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		<title>Pulizie di casa: in bolletta ci costano oltre 230 euro l’anno</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111413/pulizie-di-casa-in-bolletta-ci-costano-oltre-230-euro-lanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 May 2024 06:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta luce]]></category>
		<category><![CDATA[consumi]]></category>
		<category><![CDATA[elettrodomestici]]></category>
		<category><![CDATA[mercato tutelato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A breve cambieranno le tariffe dell’energia elettrica nel mercato tutelato; in attesa di sapere come varieranno le bollette, Facile.it ha &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A breve cambieranno le tariffe dell’energia elettrica nel mercato tutelato; in attesa di sapere come varieranno le bollette, <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha analizzato i consumi dei principali elettrodomestici per la <strong>pulizia di casa</strong> scoprendo che solo per lavatrice, asciugatrice, ferro da stiro, aspirapolvere e scopa a vapore, arriviamo a spendere <strong>oltre 230 euro all’anno</strong>.</p>
<p>E con le <strong>grandi pulizie di primavera ormai alle porte</strong>, è bene sapere quali sono gli elettrodomestici che consumano di più e come risparmiare; ecco l’analisi di Facile.it.</p>
<p><strong>Lavatrice</strong></p>
<p>Il primo elettrodomestico finito sotto la lente di Facile.it è la <strong>lavatrice</strong>. Per l’analisi il comparatore ha preso in considerazione la tariffa dell’energia elettrica del mercato tutelato (aggiornata al primo trimestre 2024) pari a 0,25 euro al kWh*. Quanto ci costa in elettricità una lavatrice? Considerando un nuovo modello da<strong> 9kg in classe energetica E </strong>(nuova etichetta energetica), ogni lavaggio ci costa circa <strong>22 centesimi di euro</strong> in energia; può sembrare poco, ma se facciamo una lavatrice ogni due giorni spenderemo circa <strong>40 euro l’anno</strong>, ma se le lavatrici sono una al giorno, o più, allora dobbiamo mettere in conto di superare gli <strong>80 euro</strong>.</p>
<p>Due <strong>consigli</strong> fondamentali per <strong>risparmiare</strong>: il primo è di fare lavatrici <strong>solo a pieno carico</strong>, così da ottimizzare la spesa e ridurre il numero di lavaggi, il secondo è di <strong>evitare lavaggi a temperatura troppo elevata</strong> se non strettamente necessario. Infine, se avete una <strong>tariffa energetica bioraria</strong>, ricordatevi di attivare l’elettrodomestico solo durante le ore serali o nel weekend, altrimenti pagherete una tariffa più alta.</p>
<p><strong>Asciugatrice</strong></p>
<p>Il secondo elettrodomestico analizzato non poteva che essere <strong>l’asciugatrice</strong>. Guardando l’etichetta energetica si scopre che un modello in classe A++ da 9 Kg consuma circa <strong>1,6 kWh per ogni ciclo di asciugatura</strong>, valore che in bolletta si traduce in una spesa di circa 40 centesimi di euro. Questo significa che per far andare l’asciugatrice una volta ogni due giorni spenderemo quasi <strong>75 euro all’anno</strong> di energia elettrica, ma che diventano oltre 150 se la facciamo una volta al giorno.</p>
<p>Il consumo è elevato, quindi è bene adottare alcune buone pratiche; la prima è quella di <strong>centrifugare bene i capi in lavatrice</strong> prima di passarli all’asciugatrice, questo ci consentirà di ridurre i tempi di asciugatura e, di conseguenza, i costi. La seconda è di usarla a <strong>pieno carico, ma senza esagerare</strong>; troppi panni potrebbero ridurne l’efficienza e far salire la spesa.</p>
<p><strong>Ferro da stiro</strong></p>
<p>Ultimo passaggio per i nostri panni, prima di riporli nell’armadio, è la <strong>stiratura</strong>. Ma quanto ci costa in bolletta il ferro da stiro? L’elettrodomestico, va detto, è molto energivoro e, normalmente i consumi variano tra i <strong>1,8 e i 2,6 kWh</strong>. Esistono molti tipi di ferro (compatto, con caldaia, con generatore di vapore, ecc), pertanto il primo suggerimento è di <strong>scegliere quello più adatto alle esigenze</strong> della nostra famiglia. Un ferro da stiro con consumo pari a <strong>2,2 kWh ci costa in bolletta circa 60 centesimi di euro all’ora</strong>. Ecco quindi che, se dedichiamo 2 ore a settimana a questa attività, la spesa annuale sarà di circa <strong>58 euro</strong>, ma in caso di famiglia numerosa e più ore trascorse a stirare, il conto può salire velocemente.</p>
<p>Per risparmiare, il primo suggerimento è di utilizzare il ferro quando si hanno <strong>più indumenti da stirare</strong>; riscaldare l’acqua costa, meglio consumarla tutta. E ancora, è sconsigliabile lasciare il ferro attaccato più del necessario, sarebbe solo uno spreco di energia. Infine, <strong>attenzione alla manutenzione</strong> e, in particolare, alla formazione del calcare, che non solo potrebbe far aumentare i consumi, ma anche ridurre la qualità del risultato.</p>
<p><strong>Aspirapolvere</strong></p>
<p>L’<strong>aspirapolvere</strong> è un indispensabile alleato quotidiano per le pulizie di casa, ma quanto ci costa in elettricità? I modelli sul mercato sono diversi, così anche i consumi; un aspirapolvere a filo può consumare <strong>1 kWh, </strong>questo significa che per ogni ora di utilizzo spendiamo circa <strong>25 centesimi di euro</strong>. Un paio d’ore a settimana, per tutto l’anno, ci costerebbero quindi circa <strong>26 euro in bolletta</strong>.</p>
<p>Per risparmiare, il primo consiglio è di ridurre il tempo di utilizzo eliminando i momenti in cui lo lasciamo accesso senza usarlo, ma attenzione anche al <strong>continuo alternarsi di spegnimento e riaccensione</strong>; insomma, meglio spostare i mobili prima di iniziare a passare l’elettrodomestico. La funzione Turbo va usata solo se e quando serve (ad esempio per i tappeti, ma non per il pavimento o il parquet) e, naturalmente, <strong>occhio al filtro</strong>; se pulito consente un gran risparmio.</p>
<p><strong>Scopa a vapore</strong></p>
<p>Dopo aver aspirato il pavimento, cosa c’è di meglio di una <strong>scopa a vapore</strong> per rimuovere lo sporco e igienizzarlo a dovere? Anche per questo elettrodomestico esistono diverse versioni – con caldaia, con filo, senza filo ecc. – ma se prendiamo in considerazione un modello da 1.500 watt dobbiamo sapere che, per ogni ora di utilizzo, ci costerà circa 40 centesimi di euro. Per un anno di lavaggi con scopa a vapore, un paio d’ore a settimana, spendiamo <strong>circa 40 euro in energia elettrica</strong>.</p>
<p>Funzionando ad acqua, il rischio principale per questo elettrodomestico è che la formazione di <strong>calcare </strong>possa ridurne l’efficienza e, di conseguenza, far salire i consumi; il consiglio principale è di fare <strong>manutenzione regolare</strong> all’elettrodomestico e di <strong>utilizzare l’acqua più adatta</strong> secondo quanto riportato nel libretto di istruzioni.</p>
<p><em>* Tariffa mercato tutelato per una famiglia tipo con consumo 2.700 kWh</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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