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	<title>Eduardo Kobra Venezia Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>Eduardo Kobra Venezia Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Messaggio per l&#8217;ambiente: nuovo progetto a Venezia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Studio Associato Davide Federici]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 14:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eduardo Kobra Venezia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’artista brasiliano Eduardo Kobra arriva a Venezia con la sua prima opera permanente in città: un murale monumentale dal forte impatto ambientale ed estetico. “Arte Água Alta” è una potente installazione di street art collocata sulla facciata dello storico Spazio Thetis, nel cuore dell’Arsenale, e in perfetto dialogo con la Biennale di Venezia 2025.</p>
<p>L’opera è una riflessione visiva sul tema dell’innalzamento dei mari, dell’acqua alta a Venezia e della crisi climatica globale. Kobra ha reinterpretato nove celebri sculture veneziane, immergendole simbolicamente in uno scenario alluvionale. Il messaggio è chiaro: è tempo di proteggere il nostro patrimonio artistico e ambientale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b>L&#8217;artista brasiliano fonde storia e invito a proteggere il pianeta nella sua prima opera permanente nella città simbolo di bellezza e della Biennale di Venezia </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’artista brasiliano Eduardo Kobra presenta un’installazione d’arte permanente a Venezia, trasmettendo un messaggio potente che intreccia consapevolezza ambientale e apprezzamento storico. È il suo primo progetto in città, </span><i><span style="font-weight: 400;">Arte Água Alta</span></i><span style="font-weight: 400;">, e consiste in nove interventi artistici sulla facciata di un edificio storico, in dialogo con la Biennale di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In origine finestre, le nove aperture nella parete del complesso storico che ospita Spazio Thetis saranno occupate dalle creazioni dell&#8217;artista brasiliano. Il murale di 80 metri quadrati sarà inaugurato al pubblico il 7 giugno. Spazio Thetis è una collezione permanente di arte contemporanea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’opera è una narrazione avvincente che sensibilizza l’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente e sull’inquinamento degli oceani. Kobra ha selezionato nove importanti monumenti scultorei che fanno parte del paesaggio culturale e storico di Venezia e li ha raffigurati in uno scenario di alluvione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Naturalmente la prima idea che viene in mente è quella degli episodi di ‘acqua alta’ che si verificano a Venezia. Ma dobbiamo anche pensare a come i cambiamenti climatici stiano causando frequenti inondazioni in tutto il mondo</span></i><span style="font-weight: 400;">”, spiega l’artista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i monumenti presenti nell’opera di Kobra ci sono </span><i><span style="font-weight: 400;">Atlante del mondo</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Tiziano Aspetti (1559–1606); </span><i><span style="font-weight: 400;">Adamo</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Antonio Rizzo (1430–1499); </span><i><span style="font-weight: 400;">Statua equestre di Bartolomeo Colleoni</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Andrea del Verrocchio (1435–1488); </span><i><span style="font-weight: 400;">Monumento a Daniele Manin</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Antonio Dal Zòtto (1841–1918); </span><i><span style="font-weight: 400;">Monumento a Carlo Goldoni</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Luigi Borro (1826–1880); e altri come </span><i><span style="font-weight: 400;">I Tetrarchi</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">San Marco</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Leone di San Marco</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">Sior Antonio Rioba</span></i><span style="font-weight: 400;">, tutti di artisti ignoti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le sculture contribuiscono a raccontare la storia di Venezia, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Scegliendo questi esempi, Kobra intende onorare l’eredità artistica della città, che è diventata uno dei segni distintivi della cultura occidentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Kobra trasforma l&#8217;arte in uno strumento per comunicare una filosofia umanistica: un mondo unito senza confini, collegato dalla consapevolezza della bellezza e della sua fragilità. Se questa non è la visione più adatta per dare vita al primo murale permanente su un&#8217;isola come Venezia, allora quale potrebbe essere?</span></i><span style="font-weight: 400;">”, aggiunge il curatore del progetto, l’artista Nicolas Fiedler.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;opera è stata descritta della storica dell’arte Sabrina Badalucco, studiosa presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, come “</span><i><span style="font-weight: 400;">un grido visivo che, attraverso la bellezza, invoca l&#8217;etica e la responsabilità</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Durante questo periodo della Biennale di Architettura, la grandezza dell&#8217;iniziativa risiede non solo nella portata dell&#8217;installazione, ma anche nella sua enfasi sul contesto ecologico e sociale”, sottolinea il curatore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Spazio Thetis, una collezione a cielo aperto nota per le mostre d’arte contemporanea che spesso affrontano temi ambientali, architettonici e di design, si trova nell’ex area industriale di Venezia ed è gestito da una società che si occupa di ingegneria e sviluppo sostenibile. Grazie alla sua posizione, l’opera di Kobra sarà ben visibile ai visitatori della Biennale di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Colgo questa opportunità per trasmettere il messaggio urgente che l’umanità deve prendersi più cura del pianeta. Mi riferisco all’inquinamento degli oceani, che si stanno trasformando in mari di plastica, e alla crescente frequenza delle inondazioni</span></i><span style="font-weight: 400;">”, sottolinea Kobra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel particolare assetto urbano di Venezia, organizzato attraverso i canali, il fenomeno dell&#8217; “acqua alta” ha una lunga storia e viene controllato attraverso importanti investimenti come il Progetto MOSE, un innovativo sistema di barriere mobili installate nelle lagune limitrofe e già operativo.</span></p>
<p><b>Chi è l</b><span style="font-weight: 400;">’</span><b>artista? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eduardo Kobra è ampiamente riconosciuto per la sensibilità con cui tratta i temi ambientali nelle sue opere d&#8217;arte di portata globale. Recentemente è stato nominato ambasciatore dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per un futuro più pulito. Nel 2022 ha inaugurato un enorme murale di fronte alla sede delle Nazioni Unite a New York, che raffigura simbolicamente un pianeta ecologicamente sano che viene passato di padre in figlio, un invito a riflettere sull&#8217;eredità sostenibile che lasciamo alle generazioni future.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con quasi 40 anni di carriera, Kobra ha realizzato centinaia di opere in Brasile e nel mondo, in tutti e cinque i continenti. Nato nella periferia di San Paolo nel 1975, è diventato uno degli artisti più famosi del mondo. Ha iniziato a esprimersi fin da adolescente, facendo graffiti sui muri della periferia di San Paolo. Con il tempo ha sviluppato uno stile murale maturo e distintivo, caratterizzato da colori vivaci e contrastanti e dal suo talento nel rappresentare personalità, eventi storici e questioni sociali in murales di grandi dimensioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La svolta internazionale di Kobra è avvenuta con il murale “The Kiss” a New York. Nel 2018 ha dipinto 20 murales contemporaneamente in città ed è stato nominato “newyorkese dell&#8217;anno” da un&#8217;importante rivista locale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Detiene il record mondiale per il più grande graffito murale ed è spesso invitato a partecipare a progetti per cause importanti. Espone regolarmente opere su tela in gallerie e musei negli Stati Uniti, in Italia, in Brasile e in altri Paesi. Nel 2023, la sua storia è stata raccontata nel documentario Kobra Self-Portrait (Kobra Auto-Retrato), diretto dalla famosa regista Lina Chamie, che quell&#8217;anno ha vinto il Gran Premio del Cinema Brasiliano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Kobra è sempre stato impegnato in cause sociali e crede nell&#8217;arte come strumento di trasformazione sociale. Per questo motivo ha fondato il Kobra Institute, un&#8217;organizzazione che mira a portare la cultura nelle comunità svantaggiate e a sostenere cause umanitarie attraverso collaborazioni con aziende socialmente responsabili.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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