<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>cyberstalking Archives - ComunicatoStampa.org</title>
	<atom:link href="https://www.comunicatostampa.org/865tag/cyberstalking/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.comunicatostampa.org/865tag/cyberstalking/</link>
	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 28 Feb 2024 19:59:59 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.1.10</generator>

<image>
	<url>https://www.comunicatostampa.org/wp-content/uploads/2014/09/cropped-cs-logo-32x32.png</url>
	<title>cyberstalking Archives - ComunicatoStampa.org</title>
	<link>https://www.comunicatostampa.org/865tag/cyberstalking/</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>550mila ragazzi hanno subito atti di cyberbullismo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110886/550mila-ragazzi-hanno-subito-atti-di-cyberbullismo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Feb 2024 19:59:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[crimine informatico]]></category>
		<category><![CDATA[cyberbullismo]]></category>
		<category><![CDATA[cyberstalking]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=110886</guid>

					<description><![CDATA[<p>1,2 milioni di italiani hanno subito un atto di revenge porn, 550mila ragazzi con età compresa tra 18 e 24 &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865110886/550mila-ragazzi-hanno-subito-atti-di-cyberbullismo/">550mila ragazzi hanno subito atti di cyberbullismo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>1,2 milioni di italiani </strong>hanno subito un atto di <strong>revenge porn</strong>, <strong>550mila ragazzi</strong> con età compresa tra 18 e 24 anni sono stati vittima di <strong>cyberbullismo</strong>; sono questi alcuni dei dati emersi dall’indagine commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> agli istituti mUp Research e Norstat, che più in generale ha anche evidenziato come quasi 1 italiano su 3, vale a dire 13 milioni di persone, sia stato vittima, almeno una volta, di un crimine informatico.</p>
<p>Sebbene il problema riguardi tutte le fasce della popolazione, l’indagine ha evidenziato come la percentuale di chi è stato colpito da un crimine informatico <strong>aumenti tra i più giovani</strong>, toccando il <strong>picco tra i</strong> <strong>18-24enni</strong>, fascia nella quale la percentuale di vittime raggiunge il 35%.</p>
<p>Se può non sorprendere che il reato informatico più diffuso sia <strong>l’</strong><strong>accesso non autorizzato a strumenti di pagamento personali</strong> (oltre 6 milioni e mezzo di italiani), è dal secondo posto di questa spiacevole classifica che si comincia a delineare l’immagine di un cybercrime sempre più pericoloso e organizzato.</p>
<p>Il secondo reato più comune è<strong> il furto di identità</strong>; quasi 2,5 milioni di italiani si sono visti <strong>rubare</strong> la <strong>propria identità, immagine</strong> o quella dei familiari, poi usata da terzi per atti illegali. Continuando a scorrere i dati, si legge che quasi <strong>2,3 milioni di persone</strong>, hanno dichiarato di essere stati vittima di <strong>diffusione non autorizzata di materiale digitale</strong> proprio o dei <strong>figli</strong>.</p>
<p><strong>Cyberstalking</strong>, <strong>cyberbullismo</strong> e <strong>revenge porn</strong> sono fenomeni molto <strong>diffusi</strong>, ma che colpiscono in misura maggiore i più giovani. Sono circa 1,5 milioni gli italiani che hanno subito cyberstalking e se a livello nazionale la percentuale è pari al 3,4% dei rispondenti, tra i giovani con età compresa tra i 18 e i 24 anni si arriva fino al 7,1% .</p>
<p>Trend analogo per il <strong>cyberbullismo;</strong> le vittime sono 1,3 milioni, ma la percentuale passa dal 3,2% del campione nazionale ad addirittura il 13,1% tra i ragazzi 18-24enni (vale a dire 550.000 individui). E non va meglio per il <strong>revenge porn</strong>; 1,2 milioni di vittime, ma ancora una volta la percentuale passa dal 2,8% nazionale a oltre il 7% tra <strong>gli under 24</strong>.</p>
<p><strong>Le polizze contro i crimini informatici: come funzionano</strong></p>
<p>L’aumentare dei rischi online e del cybercrime ha spinto le <strong>compagnie assicurative</strong> a proporre <strong>polizze specifiche</strong>, eppure, sono ancora pochi i privati che hanno scelto di sottoscrivere questo tipo di copertura; solo il <strong>3% secondo quanto emerso dall’indagine</strong>.</p>
<p><em>«</em><em>Le polizze contro il cybercrime</em><em>»</em><em>, sostiene Andrea Ghizzoni, Managing Director Assicurazioni di Facile.it, </em><em>«</em><em>sono di certo piuttosto nuove per il nostro Paese, ma i numeri dimostrano che sono ormai necessarie.</em><em>»</em></p>
<p>Ma <strong>come funzionano questi prodotti</strong>? In sostanza forniscono agli assicurati supporto di <strong>natura tecnica, economica e legale</strong>. Dal punto di vista tecnico offrono software specifici per <strong>difendere i</strong> <strong>dispositivi digitali </strong>usati dagli assicurati, proteggere i dati personali e valutare eventuali situazioni di rischio, sino a mettere a disposizione specialisti che possono intervenire per <strong>far rimuovere dal web contenuti dannosi per l’assicurato</strong>.</p>
<p>Ma non solo, chi sottoscrive quel tipo di polizza gode di <strong>protezione giuridica con legali professionisti</strong> che intervengono in caso di danni subiti online dall’assicurato &#8211; tanto sui social network quanto sui siti di e-commerce &#8211; o, più in generale, <strong>problemi dovuti alla diffusione impropria di contenuti personali</strong>, si può arrivare anche al rimborso di eventuali perdite economiche subite.</p>
<p>Ultimo, ma non meno importante, le polizze offrono alle vittime anche un <strong>sostegno di natura psicologica</strong>, che si traduce con la copertura dei costi connessi al supporto psicologico in casi di violenza online come, ad esempio, il cyberbullismo, il cyberstalking e il revenge porn.</p>
<p><strong>Benefici notevoli se confrontati coi costi</strong>; il prezzo di queste coperture, disponibili come prodotti indipendenti o, in alcuni casi, collegate a polizze RC casa, <strong>parte da appena 60 euro l’anno</strong>.</p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta tra il 13 ed il 15 febbraio 2024 attraverso la somministrazione di n.1.001 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865110886/550mila-ragazzi-hanno-subito-atti-di-cyberbullismo/">550mila ragazzi hanno subito atti di cyberbullismo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
