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	<title>COVID e Cuore Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>COVID e Cuore Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Il COVID-19 aumenta i rischi per il cuore: nuovo studio dell’Economist Impact</title>
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		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 May 2022 05:07:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[COVID e Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[covid-19]]></category>
		<category><![CDATA[CVD]]></category>
		<category><![CDATA[Daiichi Sankyo Europa]]></category>
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		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le persone risultate positive al COVID-19 sviluppano più frequentemente sintomi associati a malattie cardiovascolari, a confermarlo è un’analisi condotta dall’Economist, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Le persone risultate positive al COVID-19 sviluppano più frequentemente sintomi associati a malattie cardiovascolari, a confermarlo è un’analisi condotta dall’Economist, sponsorizzata da Daiichi Sankyo Europa</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Roma, 10 maggio 2022 &#8211; </strong>Le persone risultate positive al COVID-19 sviluppano più frequentemente sintomi associati a malattie cardiovascolari (CVD)<sup>1</sup> e, come risultato della situazione pandemica, ci si aspetta un aumento del peso di queste patologie a medio e lungo termine, accompagnato dall’ urgenza di rispondere ad un crescendo di bisogni insoddisfatti nella gestione di questi pazienti. A confermarlo è una nuova analisi indipendente condotta dall’Economist e sponsorizzata da Daiichi Sankyo Europa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il rapporto “Links between Covid-19 and Cardiovascular Disease” pubblicato da <em>Economist Impact</em> ha esaminato le evidenze scientifiche ad oggi disponibili, al fine di misurare l&#8217;impatto che la pandemia ha avuto sui pazienti affetti da malattie cardiovascolari, sulla qualità e quantità di cure cardiovascolari offerte, nonché le implicazioni future del Long- COVID per i sistemi sanitari europei. Con un focus sulle regioni dell&#8217;Europa occidentale &#8211; in particolare Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito &#8211; i risultati principali del rapporto si basano su molteplici studi, pareri di esperti cardiologi, neurologi e professionisti coinvolti nella salute pubblica, al fine di identificare le aree di miglioramento necessarie ad affrontare le crescenti esigenze della comunità dei pazienti cardiovascolari.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L&#8217;impatto del virus sui rischi legati alle malattie cardiovascolari</strong></p>
<p>Oltre alla crescente prevalenza dei fattori di rischio CVD, il rapporto dell&#8217;Economist Impact conferma che le persone che sono risultate positive al COVID-19 sono a più alto rischio di incorrere in patologie cardiovascolari ed eventi clinici correlati, quali insufficienza cardiaca, infarto miocardico, ictus e aritmia.<sup>1</sup></p>
<p>Uno studio britannico su quasi 50.000 persone ricoverate a causa di un&#8217;infezione da coronavirus ha rilevato che il 4,8% ha subito un evento cardiovascolare avverso importante durante i cinque mesi successivi alla dimissione, tre volte il tasso visto nel gruppo di controllo;<a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a> una revisione di molteplici studi internazionali che hanno esaminato i risultati dell&#8217;ecocardiografia dei pazienti da tre a sei mesi dopo l&#8217;infezione da covid-19 ha riportato che, in media, il 40% di essi ha mostrato una disfunzione diastolica.<a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a></p>
<p>Tra coloro che sviluppano il covid-19, gli individui affetti da malattie cardiovascolari hanno fino a 3,9 volte più probabilità di sperimentare sintomi gravi e fino a 2,7 volte più probabilità di morire rispetto ai pazienti COVID non affetti da pregresse condizioni cardiovascolari<a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a> E queste sono solo alcune delle numerose evidenze riportate nell’analisi dell’Economist</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Le implicazioni della risposta pandemica per i pazienti cardiovascolari</strong></p>
<p>Il rapporto mette in luce anche le implicazioni indirette del COVID-19 sui sistemi sanitari e sulla cura delle malattie cardiovascolari. Durante la pandemia, la capacità limitata dei sistemi sanitari sovraccarichi, combinata alla paura dei pazienti di esporsi al virus, ha fatto sì che l&#8217;assistenza cardiovascolare sia stata ridotta a tutti i livelli, aumentando a sua volta la mortalità a breve termine e il rischio a lungo termine. <sup>1</sup><sup>  </sup></p>
<p>Ad esempio, uno studio della Società Italiana di Cardiologia su 54 strutture sanitarie ha riportato che i ricoveri in pronto soccorso per infarto miocardico acuto sono diminuiti del 48% nel periodo 14-21 marzo 2020 rispetto alla stessa settimana del 2019. Anche per il tipo di infarto più pericoloso &#8211; l&#8217;infarto miocardico con elevazione del segmento ST (STEMI) &#8211; i ricoveri sono diminuiti del 27%. Le ammissioni per l&#8217;infarto miocardico meno pericoloso, ma comunque molto grave (NSTEMI), sono diminuite del 65%.<a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> I dati di Stati Uniti, Cina e Regno Unito mostrano una tendenza simile.<a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a> Lo stesso studio italiano ha rivelato che, oltre a un declino delle ammissioni in pronto soccorso, la mortalità tra i pazienti colpiti da infarto è aumentata, suggerendo che le persone arrivavano in ospedale già in gravi condizioni. Non solo questi ritardi nella ricerca del trattamento hanno portato a una maggiore mortalità, ma per coloro che sono sopravvissuti hanno esacerbato il rischio di malattie cardiovascolari croniche. Uno degli autori dello studio, il dottor <strong>Salvatore De Rosa</strong>, professore associato di cardiologia all’Università Magna Grecia e consulente per la stesura del report, ha notato nella sua clinica un numero più elevato di pazienti che presentano complicanze <em>&#8220;che sono la prova di precedenti eventi acuti che non sono stati trattati. Dobbiamo tornare a tutti quei pazienti che sono rimasti indietro&#8221;.</em></p>
<p>Stando ai risultati del report, questo fenomeno è continuato nel medio termine; quasi un anno dopo l&#8217;inizio della pandemia, l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità ha riportato ancora diffuse interruzioni nella gestione dell’ipertensione e nel trattamento cardiovascolare di urgenza.<sup>1</sup> La ricerca condotta da Economist Impact ha scoperto che questa interruzione ha assunto forme diverse a diversi livelli di cura: dall&#8217;inevitabile mancanza di servizi di emergenza e gestione dei fattori di rischio ai ritardi nella diagnosi di CVD. <sup>1</sup></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Gli effetti a catena del Long Covid</strong></p>
<p>Il termine &#8220;Long COVID &#8221; descrive la conseguenza ancora poco compresa, ma apparentemente comune, dell&#8217;infezione da COVID-19.<sup>1</sup> La ricerca suggerisce che le manifestazioni comuni del Long COVID, come la dispnea e l&#8217;affaticamento, sono associati a un maggior rischio di eventi cardiovascolari, tra cui l&#8217;insufficienza cardiaca e l&#8217;infarto<sup>1</sup>. Commentando il rapporto dell’Economist Impact, il dottor <strong>Amitava Banerjee</strong>, cardiologo consulente e professore di Clinical Data Science presso l&#8217;University College di Londra, ha spiegato che <em>&#8220;Stiamo solo grattando la superficie quando si tratta dell&#8217;impatto a lungo termine di COVID-19 in ambito cardiovascolare, e probabilmente con il tempo emergerà una maggiore quantità di dati&#8221;.</em> Il rapporto indica inoltre le sfide derivanti dal Long COVID potrebbero accrescere l’onere della gestione cardiovascolare sia a breve che a medio termine, esigendo l&#8217;implementazione di strategie preventive che si adattino ad un panorama sanitario in evoluzione. <em>&#8220;Le persone si stanno presentando in fasi molto più avanzate di malattia cardiovascolare, il che significa che trattarli è molto più complicato e sono meno probabili esiti favorevoli. Dobbiamo porre una maggiore attenzione sull&#8217;identificazione dei fattori di rischio e rilevare precocemente i sintomi cardiovascolari. Facendo questo possiamo anche alleviare la tensione sui sistemi sanitari già gravati&#8221;, </em>ha concluso dottor Banerjee.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>La pressante urgenza di ricondurre gli sforzi alla prevenzione e alla cura cardiovascolare </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L&#8217;Economist Intelligence Unit prevede che la spesa sanitaria individuale crescerà globalmente del 4,1% nel 2022 ma, successivamente, il tasso di questa crescita diminuirà. Rispetto al PIL, prevede che la spesa sanitaria rimanga la stessa, al 10,5%.<a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a> Ma, mentre la crisi della fase acuta della pandemia ha richiesto attenzione e risorse immediate, il rapporto dell&#8217;Economist Impact dimostra la pressante urgenza per i sistemi sanitari di rifocalizzare gli sforzi per affrontare i bisogni insoddisfatti dei pazienti affetti da patologie cardiovascolari, principale causa di morte in Europa.<sup>1</sup> &#8220;<em>Ora più che mai dobbiamo affrontare l&#8217;enorme impatto delle CVD in Europa, per giunta esacerbato dalla pandemia di COVID-19. &#8211; </em>Ha commentato <strong>Oliver Appelhans</strong>, Head Commercial Operations, Head Affiliate &amp; Partner Management Specialty Medicines di Daiichi Sankyo Europa &#8211; <em>Come industria impegnata nell’ambito della salute pubblica, abbiamo un ruolo importante nel rispondere alle esigenze della comunità medica e nell’aiutare a proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari. Daiichi Sankyo continua il suo impegno a fianco dei sanitari e dei partner industriali, con l’obiettivo di contribuire ad una migliore assistenza &#8211; sempre ponendo la prevenzione al centro dei nostri sforzi.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Malattie cardiovascolari</strong></p>
<p>Le malattie cardiovascolari indicano un insieme di disturbi del cuore e dei vasi sanguigni, comprese le malattie coronariche, le malattie cerebrovascolari, le cardiopatie reumatiche e altre condizioni. Nel 2020, in UE più di 60 milioni di persone convivevano con malattie cardiovascolari, e sono stati diagnosticati quasi 13 milioni di nuovi casi. <a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a> La prevalenza di fattori di rischio legati allo stile di vita, come il colesterolo e la pressione alta, la scarsa attività fisica, l&#8217;obesità e il diabete, è aumentata negli ultimi decenni.<a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> Il rischio di sviluppare CVD aumenta anche con l&#8217;età, e poiché la popolazione europea continua ad invecchiare, con 155 milioni di europei che si prevede avranno più di 65 anni entro il 2040, l&#8217;incidenza di queste patologie è destinata ad aumentare drasticamente.<a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a>Più di 4 decessi su 5 per malattie cardiovascolari, sono causati da infarto e ictus, e un terzo di queste morti si verificano prematuramente in persone sotto i 70 anni di età.<a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a> Nonostante questo, l&#8217;80% delle malattie cardiache precoci e degli ictus sono prevenibili. <a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>COVID-19</strong></p>
<p>La pandemia COVID-19 è una pandemia globale attualmente in corso dovuta ad una malattia respiratoria infettiva causata dal virus SARS-CoV-2.<a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a> Il nuovo virus è stato identificato per la prima volta nel dicembre 2019, con l&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha dichiarato un&#8217;emergenza di salute pubblica di interesse internazionale nel gennaio 2020, e una pandemia nel marzo 2020. Da dicembre 2019 e a marzo 2022, ci sono stati 470.223.960 casi confermati in tutto il mondo e 199.898.394 casi confermati in Europa. <a href="#_edn13" name="_ednref13">[xiii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn14" name="_ednref14">[xiv]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/il-covid-19-aumenta-i-rischi-per-il-cuore-un-nuovo-studio-delleconomist-impact-conferma-lurgenza-di-tornare-a-concentrarsi-sulla-salute-cardiovascolare/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/il-covid-19-aumenta-i-rischi-per-il-cuore-un-nuovo-studio-delleconomist-impact-conferma-lurgenza-di-tornare-a-concentrarsi-sulla-salute-cardiovascolare/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.  Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> Ayoubkhani D, Nafilyan V, Maddox T, et al. Post-covid syndrome in individuals admitted to hospital with covid-19:</p>
<p>Retrospective cohort study. BMJ. 2021;372:n693.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Ramadan MS, Bertolino L, Zampino R, et al. Cardiac sequelae after coronavirus disease 2019 recovery: a systematic review.</p>
<p>Clinical Microbiology and Infection: the official publication of the European Society of Clinical Microbiology and Infectious Diseases.</p>
<p>2021;27(9):1250-61.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Harrison SL, Buckley BJR, Rivera-Caravaca JM, et al. Cardiovascular risk factors, cardiovascular disease and covid-19: an umbrella review of systematic reviews. European Heart Journal—Quality of Care &amp; Clinical Outcomes. 2021;7(4):330-9.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> De Rosa S, Spaccarotella C, Basso C, et al. Reduction of hospitalizations for myocardial infarction in Italy in the covid-19 era.</p>
<p>European Heart Journal. 2020;41(22):2083-8.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Banerjee A, Chen S, Pasea L, et al. Excess deaths in people with cardiovascular diseases during the COVID-19 pandemic.</p>
<p>European Journal of Preventive Cardiology. 2021;28(14):1599-1609.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> EIU. Healthcare in 2022. The Economist Intelligence Unit, 2021. Available from: <a href="https://pages.eiu.com/rs/753-RIQ-438/images/healthcare-in">https://pages.eiu.com/rs/753-RIQ-438/images/healthcare-in</a> 2022%282%29.pdf?mkt_tok=NzUzLVJJUS00MzgAAAGC4ECClmAVMZK61ZfrE6myuAb1jBio-j_BQpf0S8T_FgA6S1DZgdAU-6DzCYwJK7wxH8skU4IEYL_7kWgeFdkaYaxIOUzKVLsGz-qiLBxIeYscKg. (Accessed on 28/02/2022).</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> European Society of Cardiology. Fighting cardiovascular disease – a blueprint for EU action. June 2020. Available at: <a href="https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf">https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> European Society of Cardiology. Fact Sheets for Press – CVD in Europe and ESC Congress figures. Available at: <a href="https://www.escardio.org/The-ESC/Press-Office/Fact-sheets">https://www.escardio.org/The-ESC/Press-Office/Fact-sheets</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Cardiovascular Disease in Europe. A Call to Action 2019–2024. MedTech Europe. Available at: <a href="https://www.medtecheurope.org/wp-content/uploads/2019/10/MedTech-Europe-Cardiovascular-Disease-in-Europe-Call-to-Action-August2020.pdf">https://www.medtecheurope.org/wp-content/uploads/2019/10/MedTech-Europe-Cardiovascular-Disease-in-Europe-Call-to-Action-August2020.pdf</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> World Health Organization. Cardiovascular diseases. Available at: <a href="https://www.who.int/health-topics/cardiovascular-diseases#tab=tab_1">https://www.who.int/health-topics/cardiovascular-diseases#tab=tab_1</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> World Health Organization. Europe Cardiovascular Diseases statistics. Available at: <a href="https://www.euro.who.int/en/health-topics/noncommunicable-diseases/cardiovascular-diseases/data-and-statistics.%20Last%20accessed%20April%202022">https://www.euro.who.int/en/health-topics/noncommunicable-diseases/cardiovascular-diseases/data-and-statistics. Last accessed April 2022</a>.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> World Health Organization. Coronavirus disease (COVID-19) pandemic. Available at: <a href="https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019">https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref13" name="_edn13">[xiii]</a> European Centre for Disease Prevention and Control. COVID-19 situation update worldwide, as of week 11 updated 24 March 2022. Available at: <a href="https://www.ecdc.europa.eu/en/geographical-distribution-2019-ncov-cases">https://www.ecdc.europa.eu/en/geographical-distribution-2019-ncov-cases</a>. Last accessed April 2022.</p>
<p><a href="#_ednref14" name="_edn14">[xiv]</a> World Health Organization. COVID-19 situation in the WHO European Region. Available at: <a href="https://who.maps.arcgis.com/apps/dashboards/ead3c6475654481ca51c248d52ab9c61.%20Last%20accessed%20April%202022">https://who.maps.arcgis.com/apps/dashboards/ead3c6475654481ca51c248d52ab9c61. Last accessed April 2022</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Covid-19 e cuore”: il portale web per supportare gli specialisti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578796/covid-19-e-cuore-il-portale-web-per-supportare-gli-specialisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[media4health]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Apr 2020 09:17:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[COVID e Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Covid19 portale web]]></category>
		<category><![CDATA[Daiichi Sankyo Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[IRCCS Multimedica Covid19]]></category>
		<category><![CDATA[progetto covid cuore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=78796</guid>

					<description><![CDATA[<p>Per supportare gli specialisti nel trattamento dei pazienti cardiopatici, IRCCS Multimedica, con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, ha &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Per supportare gli specialisti nel trattamento dei pazienti cardiopatici, IRCCS Multimedica, con il contributo incondizionato di Daiichi Sankyo Italia, ha realizzato un nuovo portale web: COVID e Cuore</em></p>



<p><em>I soggetti con malattie cardiovascolari pregresse e fattori di rischio cardiovascolare possono avere un rischio più alto di ammalarsi di COVID-19 oltre che una prognosi peggiore. Inoltre, sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi da COVID-19 siano prevalentemente respiratori, ci sono report dai quali emergono quadri di insufficienza cardiaca acuta, aritmie, ipotensione, tachicardia e un alto numero di eventi concomitanti soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. Per supportare i sanitari nel trattamento di questi pazienti, è stato creato il nuovo portale ‘<a href="https://www.covidecuore.it/">COVID e Cuore</a>’, su iniziativa dell’IRCCS Multimedica con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.</em></p>



<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter"><img decoding="async" src="https://20taskforceitaly.files.wordpress.com/2020/04/covid19-e-cuore-il-portale-web-per-supportare-gli-specialisti_480.jpg?w=1000" alt="" class="wp-image-2928"/></figure></div>



<p><em>Roma, 14 aprile 2020</em>&nbsp;– Secondo quanto emerge dalla letteratura scientifica finora disponibile, i soggetti con malattie cardiovascolari pregresse e fattori di rischio cardiovascolare possano avere un rischio più alto di ammalarsi di Covid-19oltre che una prognosi peggiore. Data l’eccezionalità e la rapida evoluzione dei fenomeni connessi alla pandemia causata dal SARS-CoV-2, la condivisione tempestiva e continua di informazioni ed esperienze cliniche provenienti da ospedali di diverse parti del mondo risulta fondamentale per gestire al meglio questo tipo di pazienti. Per accelerare tale condivisione e allineare tutti gli operatori sanitari in cardiologia, nasce il nuovo portale ‘<em>COVID e Cuore</em>’, un’iniziativa dell’IRCCS Multimedica di Milano, realizzata con il contributo non condizionato di Daiichi Sankyo Italia.</p>



<p>Il portale sarà attivo per 6 mesi, con accesso riservato ai medici, e raccoglierà e si aggiornerà con la letteratura scientifica riguardante il rapporto tra SARS-CoV-2 e malattie cardiovascolari. “<em>Le esigenze ospedaliere nella gestione di pazienti con Covid-19 stanno richiedendo, per gli operatori sanitari in cardiologia, l’acquisizione di competenze da altre discipline nonché la modulazione dei protocolli organizzativi e di gestione delle patologie e degli interventi cardiologici</em>. – Ha spiegato&nbsp;<strong>Gian Franco Gensini</strong>, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica di Milano, e coordinatore del comitato scientifico del progetto COVID-19 e Cuore. –&nbsp;<em>Questo strumento di condivisione nasce con l’obiettivo di mettere a fuoco gli elementi utili a comprendere il rapporto tra Coronavirus e le problematiche cardiovascolari connesse, contribuendo così a costituire una guida per assicurare la gestione più efficace e sicura per i pazienti e per il personale sanitario durante questa pandemia</em>.”</p>



<p><strong>Covid 19 e apparato cardiovascolare.</strong>&nbsp;Sebbene nella maggior parte dei casi i sintomi da COVID-19 siano prevalentemente respiratori, ci sono report dai quali emergono quadri di insufficienza cardiaca acuta, aritmie, ipotensione, tachicardia e un alto numero di eventi concomitanti soprattutto nei pazienti ricoverati in terapia intensiva. (1) Inoltre, una metanalisi di 6 studi includenti 1527 pazienti con SARS-CoV-2 ha riportato una prevalenza di ipertensione, malattie cardio- e cerebrovascolari e diabete rispettivamente del 17.1%, 16.4% e 9.7%.(2)</p>



<p>I pazienti che hanno richiesto ricovero in terapia intensiva erano più frequentemente affetti da queste comorbidità rispetto a coloro che non hanno richiesto ricovero in terapia intensiva. In un’ampia analisi condotta in Cina, è stata anche osservata una letalità più elevata in pazienti con malattie cardiovascolari (10.5%), diabete (7.3%) e ipertensione arteriosa (6.0%), rispetto a quanto osservato nella popolazione generale degli affetti da COVID-19 (2.3%).(3) Alcuni dati iniziali sulla popolazione italiana sembrano confermare l’aumentato rischio di letalità in soggetti con queste comorbidità.(4)</p>



<p>Questi e altri dati sono disponibili sul portale con la relativa bibliografia costantemente aggiornata e una sezione repository che raccoglie i commenti relativi ai più recenti articoli scientifici pubblicati nella letteratura internazionale. “<em>Sono già emersi, ad esempio, alcuni elementi che spingono alla riflessione su alcune terapie farmacologiche utilizzate ampiamente nel trattamento delle malattie cardiovascolari, il cui impatto sulla patologia COVID-19 è ancora da definire compiutamente (ad esempio, ACE-Inibitori e sartani), o che potrebbero avere effetti e interazioni con terapie applicate a pazienti affetti da COVID-19 (esempio, beta-bloccanti), o ancora terapie proposte per COVID-19 con possibili ripercussioni cardiache (es: aritimie gravi da clorochina). Questa iniziativa, quindi vuole avere il ruolo di uno strumento snello, ed in continuo aggiornamento per i medici interessati a queste problematiche</em>”, ha commentato <strong>Giuseppe Ambrosio</strong>, Direttore della Cardiologia dell’Università di Perugia e membro del Comitato di Coordinamento Scientifico di COVID-Cuore.</p>



<p><strong>Le altre sezioni del portale</strong>. Oltre alla letteratura scientifica, il sito contiene anche una sezione webinar, con funzioni avanzate per la condivisione e votazione in tempo reale, uno spazio per sottoporre al comitato scientifico le proprie esperienze cliniche sul tema, e una sezione ‘domande e risposte’, attraverso le quali si mettono in evidenza gli aspetti principali dei rapporti tra SARS-CoV-2 e malattie cardiovascolari nella gestione del paziente con storia di malattie cardiovascolare a rischio di COVID-19 oppure del paziente con storia cardiovascolare che sviluppa questa nuova malattia, sia per quanto riguarda gli aspetti diagnostici che le interazioni farmacologiche; infine si mettono in rilievo aspetti organizzativi di tipo ambulatoriale e ospedaliero volti alla protezione del personale sanitario e dei pazienti.</p>



<p><strong>L’indagine Delphi</strong>. Un altro aspetto interessante del progetto, è l’utilizzo dell’indagine “Delphi”, uno dei metodi più noti ed usati per guidare la formazione di un’opinione condivisa da un panel di esperti indipendenti, in mancanza di evidenze forti o linee guida strutturate, al fine di supportare le scelte al letto del paziente. Il raggiungimento di tale opinione condivisa richiede un metodo strutturato in più fasi, per raccogliere informazioni dal patrimonio conoscitivo di ciascun esperto in materia ed elaborare infine una conclusione operativa.</p>



<p>Il progetto “Covid e cuore” dispone di un comitato scientifico autorevole, coordinato da Gian Franco Gensini, Direttore Scientifico IRCCS MultiMedica, Milano, Giuseppe Ambrosio, Direttore Dipartimento di Medicina, Università di Perugia, IRCCS MultiMedica, Milano, Serafina Valente, Segretario Generale ANMCO, Direttore Cardiologia, AOU Le Scotte, Siena. La Faculty comprende specialisti in Cardiologia, Medicina Interna, Pneumologia, Infettivologia, Epidemiologia, Farmacologia, Immunologia, Gatroenterologia, Rianimazione, Medicina d’urgenza e altri settori.</p>



<p><strong>Fonte</strong>:&nbsp;<a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details?tx_news_pi1[action]=detail&amp;tx_news_pi1[controller]=News&amp;tx_news_pi1[news]=1199&amp;cHash=39cecc91c11a998e096abe1c4dadfaf3">https://bit.ly/34xHE0a</a></p>



<p>————————————–<br><strong>Contatti</strong></p>



<p><strong>Daiichi Sankyo</strong><br>Elisa Porchetti Valeria Carbone Basile<br>Tel.+39 0685255-202 Tel: +39 339 1704748<br>elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it valeria.carbonebasile@gmail.com</p>



<p><strong>Daiichi Sankyo</strong><br>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di migliorare a livello globale gli standard di cura e colmare i diversi bisogni ancora non soddisfatti dei pazienti, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Con più di 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 15.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione e una robusta linea di farmaci promettenti per aiutare le persone. Oltre a mantenere il suo solido portafoglio di farmaci per il trattamento delle malattie cardiovascolari, e con la Vision del Gruppo al 2025 di diventare una “Global Pharma Innovator con vantaggi competitivi in area oncologica”, Daiichi Sankyo è impegnata nella creazione di nuove terapie per l’oncologia e in altre aree di ricerca incentrate su malattie rare e disordini immunitari. Per maggiori informazioni visita il sito&nbsp;<a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">http://www.daiichi-sankyo.it</a></p>



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<p><em>1)</em>&nbsp;<em>Istituto superiore sanità. Epicentro.</em><br><em>2) Li B, Yang J, Zhao F et al. Prevalence and impact of cardiovascular metabolic diseases on COVID-19 in China. Clin Res Cardiol 2020</em><br><em>3) Wu Z, McGoogan JM. Characteristics of and Important Lessons From the Coronavirus Disease 2019 (COVID-19) Outbreak in China: Summary of a Report of 72314 Cases From the Chinese Center for Disease Control and Prevention. JAMA 2020</em><br><em>4) Porcheddu R, Serra C, Kelvin D, Kelvin N, Rubino S. Similarity in Case Fatality Rates (CFR) of COVID-19/SARS-COV-2 in Italy and China. J Infect Dev Ctries 2020;14:125-128</em></p>
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