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	<title>conflitto Iran Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>conflitto Iran Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Conflitto: in due mesi bruciati oltre 1,7 miliardi di euro dagli italiani</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122967/conflitto-in-due-mesi-bruciati-oltre-17-miliardi-di-euro-dagli-italiani/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 10:27:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[bollette energia]]></category>
		<category><![CDATA[carburanti]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Diesel]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Due mesi fa scoppiava il conflitto in Iran e in questi sessanta giorni gli italiani hanno speso, considerando solo bollette, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Due mesi fa scoppiava il conflitto in Iran e in questi sessanta giorni gli italiani hanno speso, considerando solo bollette, carburante e mutui, oltre <strong>1,7 miliardi di euro in più</strong>. Il dato arriva dall’analisi di <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a>, che ha calcolato quanto sia effettivamente pesata sulle tasche dei consumatori la guerra ad oggi.</p>
<p><strong>Bollette luce e gas</strong></p>
<p>Ormai tutti sappiamo che le <strong>bollette luce e gas</strong> sono salite a causa del conflitto in Iran, ma di quanto? Secondo le stime di Facile.it, per gli italiani con un contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero l’aumento si tradurrà in un <strong>aggravio di oltre 40 euro tra marzo e aprile</strong>.</p>
<p>Più nello specifico, a salire maggiormente saranno le bollette del gas; guardando ai consumi di una famiglia tipo (consumo pari a 1.100 smc), per le utenze di marzo e aprile la spesa media sarà di circa <strong>263 euro</strong>, vale a dire <strong>più o meno 36 euro in più (+16%) rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe non fossero aumentate.</strong></p>
<p>Minore l’impatto sulle bollette della luce; per una famiglia tipo (consumo pari a 2.000 kWh), le bollette di marzo e aprile arriveranno a <strong>110 euro, in aumento del 5%</strong> rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe fossero rimaste stabili.</p>
<p>È possibile stimare che gli aumenti di luce e gas di questi soli due mesi peseranno sulle tasche degli italiani con un contratto variabile, complessivamente, fino a <strong>500 milioni di euro</strong>.</p>
<p>Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell&#8217;energia, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno <strong>2.165 euro</strong> tra luce e gas, vale a dire <strong>l’11% in più (217 euro) rispetto ai 1.948</strong> <strong>euro</strong> previsti prima che scoppiasse il conflitto.</p>
<p><strong>Mutui variabili</strong></p>
<p>Nonostante la <strong>BCE</strong> non sia ancora intervenuta sui tassi &#8211; gli esperti si aspettano il primo aumento a giugno &#8211; le rate dei mutui variabili hanno ripreso a crescere. La ragione è l’<strong>Euribor</strong>, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che da prima dello scoppio del conflitto ad oggi è salito di circa <strong>15 punti base, con picchi di +25 punti base</strong> (Euribor a 3 mesi). Questi movimenti si traducono <strong>in un aumento di circa 5 euro nella rata di aprile e di ulteriori 5 euro in quella di maggio</strong>, calcolato su un finanziamento variabile standard sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile).</p>
<p>E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 23 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dagli attuali 620 euro ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 660 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata mensile del mutuo variabile standard <strong>salirebbe quindi di quasi 40 euro</strong>.</p>
<p>Soffermandoci su tassi offerti ai nuovi mutuatari, per un finanziamento da 126.000 euro in 25 anni al 70%, oggi i migliori Tan disponibili partono dal <strong>2,99% per il fisso</strong> e dal <strong>2,35% per il variabile</strong>. Possibile immaginare che se la situazione di crisi continuerà, i valori cambieranno nei prossimi mesi.</p>
<p><strong>Benzina e diesel</strong></p>
<p>La spesa che è cresciuta maggiormente, si legge ancora nell’analisi di Facile.it, è quella per il <strong>carburante</strong>; secondo le stime elaborate a due mesi dallo scoppio del conflitto, per fare rifornimento di benzina e diesel nei mesi di marzo e aprile gli italiani hanno speso <strong>1,2 miliardi di euro in più rispetto</strong> a quanto avrebbero fatto se le tariffe fossero rimaste uguali a quelle pre-conflitto.</p>
<p>L’analisi è stata realizzata prendendo in considerazione i consumi di carburante rilevati sulla rete a marzo 2026 (pari a 744.000 tonnellate di benzina e 1,25 milioni di tonnellate di gasolio) e le variazioni settimanali del prezzo di diesel e benzina. A marzo 2026 per rifornirsi alla pompa gli italiani hanno pagato, in media, 4,7 miliardi di euro, vale a dire il 13% in più rispetto a quanto avrebbero speso se le tariffe non fossero cresciute a causa del conflitto. Ad aprile invece, a parità di consumi, il totale dovrebbe arrivare a sfiorare, se non addirittura superare, i 4,9 miliardi, circa il 17% in più rispetto a febbraio.</p>
<p>Nello specifico, il prezzo medio mensile della <strong>benzina </strong>alla pompa è passato da 1,65 euro/litro di febbraio intorno a 1,77 euro/litro di marzo e dovrebbe chiudere aprile a circa 1,76 euro/litro, rincaro che, nei due mesi, si tradurrebbe in un aggravio di circa 215 milioni di euro. Per il diesel, invece, il prezzo medio è salito da 1,70 euro/litro di febbraio a 1,99 di marzo e potrebbe chiudere aprile a circa 2,1 euro/litro, valori che peserebbero sulle tasche degli italiani per oltre 1 miliardo di euro in costi extra.</p>
<p>Per un pieno di <strong>benzina</strong> (50 litri), la spesa media è passata da 83 euro di febbraio a <strong>88 euro di marzo e aprile</strong>; per un pieno di diesel, invece, il costo è passato da 85 euro di febbraio a <strong>99 euro</strong> di marzo raggiungendo, ad aprile, i 105 euro.</p>
<p>Secondo le stime di Facile.it, considerando il prezzo del carburante aggiornato al 26/4/2026 e una percorrenza di 10.000 km, un automobilista spende in <strong>benzina</strong>, in un anno, circa <strong>1.147 euro</strong>, vale a dire il 5% in più (+50 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026). Se si considera il prezzo del <strong>diesel</strong>, invece, la spesa annua è di <strong>1.132 euro</strong>, in aumento del <strong>20%</strong> (+192 euro).</p>
<p>L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli <strong>autotrasporti</strong>: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende <strong>262 euro in più, vale a dire 1.544 euro.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Nota metodologica:</em></p>
<p><em>&#8211; Carburante: Per i consumi sono stati utilizzati i valori comunicati dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica &#8211; DGFTA DIV II relativi a marzo con riferimento alla sola rete. Per il prezzo del carburante è stato utilizzato: per febbraio e marzo 2026 il valore medio rilevato da Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica &#8211; Direzione generale fonti energetiche e titoli abilitativi; per aprile 2026 è stata calcolata una media ponderata delle rilevazioni settimanali effettuate nel periodo 1-19 aprile 2026 dal Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica e, per il periodo 20-26 aprile, le rilevazioni di Staffetta Quotidiana. Per le stime di spesa futura, il prezzo della benzina è 1,7380 €/l, per il diesel 2,059 €/litro. Consumi: auto a benzina 6,6 l/100 km; auto diesel 5,5l/100 km, camion 25l/100 km</em></p>
<p><em>&#8211; Bollette: per le bollette luce e gas sono stati considerati consumi annui pari a 2.000 kWh e 1.100 smc riparametrati sulla base dei consumi percentuali di marzo e aprile come rilevati dall’Autorità. Per le tariffe, sono stati utilizzati i valori di PUN e PSV maggiorati da uno spread medio e tutte le altre voci che gravano in bolletta. L’impatto totale è stato stimato applicando l’aumento medio al numero di clienti che, secondo gli ultimi dati ufficiali, hanno un’offerta nel mercato libero a prezzo variabile. Le stime future sono state elaborate utilizzando le previsioni sull&#8217;andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi e rilevate il 24 aprile, oneri e imposte attualmente in vigore.</em></p>
<p>&#8211; Mutui:<em> simulazioni Facile.it fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo. Simulazioni sui tassi realizzati da Facile.it il 27 aprile 2026.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spese irrinunciabili: la guerra in Iran potrebbe costare fino a 950 euro a famiglia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122746/spese-irrinunciabili-la-guerra-in-iran-potrebbe-costare-fino-a-950-euro-a-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[bollette energia]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tregua tra Iran e USA vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122746/spese-irrinunciabili-la-guerra-in-iran-potrebbe-costare-fino-a-950-euro-a-famiglia/">Spese irrinunciabili: la guerra in Iran potrebbe costare fino a 950 euro a famiglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">La tregua tra Iran e USA vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi delle materie prime. <a class="_12g1fnq9 _1qrxr0ds8 _1qrxr0dr _1qrxr0da _1k41be02 _19e1ott4" href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha fatto il punto sugli aumenti già avvenuti e previsti di bollette luce e gas, assicurazioni, mutui e carburante. Ecco cosa è emerso.</p>
<p id="bollette-luce-e-gas" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>Bollette luce e gas</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell&#8217;energia*, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno <strong>2.711</strong> euro tra luce e gas, vale a dire il <strong>12% in più</strong> (284 euro) rispetto ai <strong>2.427 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto</strong>.</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Nello specifico, a crescere maggiormente sarà la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a 1.834 euro (rispetto ai 1.617 euro pre-conflitto), mentre quella della luce salirebbe a 877 € (erano 810 nelle previsioni antecedenti allo scoppio della guerra).</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Il caldo anomalo della scorsa settimana ha acceso un riflettore su quella che potrebbe essere la prossima “emergenza”; il <strong>condizionatore</strong>. Stando alle previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia, per raffrescare casa questa estate gli italiani potrebbero spendere il 19% in più rispetto all’estate 2025*, vale a dire 144 euro invece dei 121 spesi lo scorso anno.</p>
<p id="benzina-e-diesel" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>Benzina e diesel</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Nonostante il temporaneo taglio delle accise introdotto dal Governo, il prezzo del carburante alla pompa rimane elevato. Considerando una percorrenza di 10.000 km e i prezzi medi in modalità self aggiornati al 12 aprile 2026, secondo le stime* di Facile.it un automobilista spende in <strong>benzina</strong>, in un anno, circa <strong>1.177 euro</strong>, vale a dire il 7% in più (+81 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026).  Se si considera il prezzo del <strong>diesel</strong>, invece, la spesa annua è di <strong>1.190 euro</strong>, in aumento del <strong>26%</strong> (+249 euro).</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli <strong>autotrasporti</strong>: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende <strong>339 in più, vale a dire 1.622 euro.</strong></p>
<p id="mutui" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>Mutui</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Nonostante nella riunione di marzo la <strong>BCE</strong> abbia deciso di non intervenire sui tassi, le rate dei mutui variabili hanno ripreso ad aumentare. La ragione è l’<strong>Euribor</strong>, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che a marzo è salito di circa <strong>10 punti base</strong> (Euribor a 3 mesi) comportando un rincaro prossimo ai 6 euro già nella rata di aprile per un finanziamento variabile standard* sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile).</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 10 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dai 620 euro di aprile ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 662 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata del mutuo variabile standard <strong>salirebbe quindi di quasi 50 euro</strong>.</p>
<p id="rc-auto" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>RC Auto</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Sebbene sia ancora presto per fare previsioni o vedere possibili effetti del conflitto iraniano sul prezzo dell’RC auto, in contesti come quello attuale il rischio è che l&#8217;aumento del costo delle materie prime e dell’energia generi inflazione che, se protratta, inciderà anche sulle tariffe assicurative. È quanto accaduto, ad esempio, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina; quando nei 12 mesi successivi all’inizio del conflitto, come rilevato dall’osservatorio RC auto di Facile.it, i prezzi medi dei premi pagati dagli assicurati <strong>crebbero del 18%</strong>.</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Se all’epoca le tariffe di partenza erano basse e godevano ancora degli sconti legati alla pandemia, quindi il margine di aumento era più ampio, e prima di vedere un impatto sui premi RC auto passarono diversi mesi con inflazione e costi energetici alle stelle, per ciò che concerne l’attuale conflitto le ricadute sul prezzo delle materie prime saranno determinanti nell’eventuale aumento dei prezzi delle assicurazioni auto. A marzo 2026, secondo l’Osservatorio Facile.it, il premio medio RC auto era pari a <strong>643,97 euro</strong>; stimando un aumento del 15% si arriverebbe ad un rincaro medio di <strong>96 euro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Note metodologiche:</em></p>
<p><em>&#8211; Carburante: consumi medi considerati: auto a benzina 6,6 l/100 km; auto diesel 5,5l/100 km, camion 25l/100 km</em></p>
<p><em>&#8211; Bollette luce e gas: le stime sono state elaborate dagli analisti di Facile.it prendendo in considerazione un contratto di fornitura indicizzato nel mercato libero, i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas), le previsioni sull&#8217;andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi e rilevate l’11 aprile, oneri e imposte attualmente in vigore.</em></p>
<p><em>&#8211; Condizionatore: simulazione Facile.it per 500 ore di utilizzo di condizionatore monosplit Classe A, famiglia tipo consumi 2.700 kWh</em></p>
<p>&#8211; Mutui:<em> simulazioni Facile.it fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.</em></p>
<p><em>&#8211; Rc auto: l’Osservatorio Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 13.123.254 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell&#8217;Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>25 aprile e 1 maggio: 13,5 milioni cambiano programmi per il conflitto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122852/25-aprile-e-1-maggio-135-milioni-cambiano-programmi-per-il-conflitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>
		<category><![CDATA[25 aprile]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto Iran]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122852</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il conflitto in Iran e le conseguenze ad esso connesse hanno cambiato i piani degli italiani anche per le festività &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122852/25-aprile-e-1-maggio-135-milioni-cambiano-programmi-per-il-conflitto/">25 aprile e 1 maggio: 13,5 milioni cambiano programmi per il conflitto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conflitto in Iran e le conseguenze ad esso connesse hanno cambiato i piani degli italiani anche per le festività del 25 aprile e dell’1 maggio; secondo l’indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a> a <em>mUp Research</em>, <strong>8,1 milioni</strong> hanno <strong>rinunciato a partire in vacanza</strong> e, tra chi viaggerà, 5,4 milioni hanno comunque cambiato destinazione.</p>
<p><strong>Chi non parte</strong></p>
<p>Guardando più da vicino i dati relativi a chi ha cambiato idea e non partirà, si scopre che se 600mila hanno ammesso di aver rinunciato per semplice <strong>paura di muoversi</strong> in un contesto di crisi come quello attuale e <strong>1,3 milioni</strong> per il timore<strong> che cancellassero il volo</strong>, ben <strong>5,5 milioni</strong> hanno abbandonato l’idea di partire per le imminenti festività a causa dell’<strong>aumento dei costi di viaggio.</strong></p>
<p><strong>Chi ha cambiato destinazione</strong></p>
<p>Se, da un lato, tanti italiani hanno rinunciato a viaggiare, dall’altro ci sono circa <strong>5,4 milioni</strong> di nostri connazionali che, pur di non rinunciare alla vacanza, hanno preferito <strong>cambiare meta</strong>.</p>
<p>Le motivazioni?  Ancora una volta, in molti casi, si tratta di ragioni economiche; il 16% del campione ha dichiarato di aver cambiato meta a causa <strong>dell’aumento del prezzo di voli e hotel</strong> ripiegando su una destinazione più economica e 125 mila italiani, stando sempre ai dati emersi dall’indagine, hanno ammesso di essere stati costretti a puntare su una meta meno costosa perché l’aumento generale di altre spese, ad esempio la benzina e le bollette, ha ridotto il budget a disposizione per la vacanza.</p>
<p>Se non sono ragioni economiche, come visto prima, sono motivazioni spesso psicologiche e di preoccupazioni connesse al conflitto; il 37% dei rispondenti, pari a 1,7 milioni di individui, ha modificato programma per timore che i<strong>l volo su cui avrebbero dovuto viaggiare venisse cancellato</strong> a causa della mancanza di carburante, mentre il 41%, pari a 2 milioni di persone, per una più generale paura legata alla situazione internazionale causata dal conflitto in Iran.</p>
<p><strong>Dove andranno dopo il cambio</strong></p>
<p>Il cambio destinazione ha riguardato sia i viaggiatori che avevano in programma di andare all’estero, in particolare in Europa (26%), America Latina e Caraibi (9%), Medio Oriente (9%) e Asia (6%), sia i viaggiatori che volevano restare entro i confini nazionali ma che, a causa delle motivazioni sopra indicate, hanno dovuto ripiegare <strong>su una meta nazionale più economica</strong>.</p>
<p>Fra chi partirà facendo almeno una notte fuori casa in occasione delle festività del 25 aprile e dell’1 maggio, l’<strong>87% resterà in Italia</strong>, il 7,5% si sposterà in Europa e meno del 5% uscirà fuori dal Vecchio Continente.</p>
<p><strong>Polizze viaggio valide anche in tempo di guerra</strong></p>
<p>Per chi è in procinto di partire, o per coloro che vogliono prenotare le vacanze per la prossima estate, come funzionano le polizze viaggio in contesti di guerra? Quanto costano? Ecco l’analisi di Facile.it</p>
<ul>
<li><strong>La guerra è esclusa, ma non sempre.</strong> Normalmente le polizze viaggio non coprono quando l’assicurato decide di andare in uno dei Paesi sconsigliati dalla Farnesina e dal sito <a href="http://www.viaggiaresicuri.it">viaggiaresicuri.it</a>; esistono però alcune compagnie che offrono una copertura anche qualora l’assicurato decidesse di viaggiare <strong>contro il parere delle autorità, </strong>purché il motivo del <strong>viaggio sia ritenuto legalmente accettabile</strong>, ovvero abbia origine da motivazioni imprescindibili e dimostrabili (ad esempio, salute grave o lavoro indifferibile). In questo caso, però, il sottoscrittore sarà tutelato <strong>solo dai sinistri che non siano direttamente </strong>o indirettamente legati all’avviso di pericolo.</li>
<li><strong>Se il volo è cancellato: </strong>in caso di<strong> cancellazione del volo </strong>da parte del vettore aereo, normalmente è responsabilità della <strong>compagnia aerea</strong> stessa riproteggere i viaggiatori su un altro volo o, qualora non possibile, rimborsare il costo del biglietto. Va detto, però, che esistono alcune assicurazioni di natura parametrica (ovvero, offrono un rimborso specifico al verificarsi di un evento oggettivo) che garantiscono il viaggiatore in caso di volo cancellato, ma attenzione perché possono essere soggette a precise regole temporali. Ad esempio, alcune tutelano solo se il volo viene cancellato entro le 24 ore dalla partenza.</li>
<li><strong>Se si decide di non partire. </strong>Se la non partenza è una scelta personale dell’assicurato, allora nulla gli sarà dovuto. La copertura annullamento è valida solo se la decisione di rinunciare al viaggio è legata a <strong>specifiche motivazioni documentate</strong> come, ad esempio, problemi di natura medica (es. malattia, infortunio) o lavorativa (licenziamento, ecc.).</li>
<li><strong>Quando il Paese viene inserito tra le mete sconsigliate dopo aver prenotato. </strong>Se è stata stipulata la copertura per annullamento, alcune compagnie prevedono il <strong>rimborso del valore del viaggio</strong>, fino al massimale previsto, a patto che l’avviso di allerta sia stato emanato entro, di prassi, 21 giorni dalla data di partenza. In questo caso non viene fatta una distinzione fra viaggi giudicati “essenziali” (comprovate necessità lavorative, di salute o di assistenza familiare) e non, l’importante è che l’avviso di allerta venga emesso entro le tempistiche definite dalla compagnia assicurativa.</li>
<li><strong>Se la guerra scoppia durante il soggiorno. </strong>E se il conflitto dovesse scoppiare all’improvviso una volta giunti a destinazione in uno dei Paesi per i quali non vi erano allarmi ufficiali? La <strong>polizza viaggio sarebbe valida</strong> e, a seconda delle garanzie sottoscritte, coprirebbe regolarmente l’assicurato intervenendo, ad esempio, per spese sanitarie e cure mediche, infortuni, rimpatrio e, più generalmente, offrendo assistenza in viaggio, compatibilmente con le condizioni del luogo in cui si trova l’assicurato.</li>
<li><strong>Quanto costano? </strong>Secondo le simulazioni* di Facile.it, i costi per una polizza viaggio con copertura base che include <strong>assistenza</strong> in viaggio, <strong>interruzione</strong> e <strong>spese mediche</strong> per una persona partono, per una settimana in Europa, da circa <strong>12 euro</strong>; aggiungendo anche la garanzia <strong>perdita bagagli</strong>, <strong>infortuni</strong> e <strong>annullamento</strong>, la tariffa sale a<strong> 27 euro</strong>. Se si viaggia invece fuori dall’Europa (e dagli Stati Uniti), i prezzi per la copertura base partono da 19 euro, quelli per la completa da 46 euro.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Indagine demoscopica condotta da mUp Research e Bilendi su un campione di n.1010 individui, rappresentativo della popolazione italiana adulta, in età compresa fra 18 e 74 anni. Le interviste sono state condotte dal 17 al 19 aprile 2026.</em></p>
<p><em>** Simulazione su Facile.it in data 20 aprile 2026</em></p>
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		<title>Viaggi pasquali: 4 milioni di italiani cambiano meta per il conflitto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122301/viaggi-pasquali-4-milioni-di-italiani-cambiano-meta-per-il-conflitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 07:01:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto Iran]]></category>
		<category><![CDATA[Pasqua]]></category>
		<category><![CDATA[polizze viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze]]></category>
		<category><![CDATA[vacanze pasquali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>A causa del conflitto in Iran circa 4 milioni di Italiani hanno cambiato i loro programmi di viaggio pasquali. Questo &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122301/viaggi-pasquali-4-milioni-di-italiani-cambiano-meta-per-il-conflitto/">Viaggi pasquali: 4 milioni di italiani cambiano meta per il conflitto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>A causa del conflitto in Iran circa <strong>4 milioni di Italiani hanno cambiato i loro programmi</strong> di viaggio pasquali. Questo il primo dato emerso dall’indagine* che <a href="https://assicurazioneviaggio.facile.it/?_gl=1*1nkgvo*_gcl_au*Mjc5ODI2Njg1LjE3NzA2MjI4MTIuMTI0NTYxOTUxLjE3NzA2MjI5MTkuMTc3MDYyMjk3OQ..*FPAU*MTA1Mjc2OTE0My4xNzcwNjIyODEy*_ga*ODA1OTAyNzg0LjE3MTgzNzAyNTU.*_ga_YW580JKMSF*czE3NzM5Mjc3MDMkbzE3MSRnMSR0MTc3MzkyNzc2MCRqMyRsMCRoMA..*_fplc*RUV2Nk1sNSUyQmkxQnJMbEl6NCUyRlNDVXZJdXh2TlN3akVHeGFNWlpoMkxjMkhaZUd3dFpIWktxZktVSFI3MUQlMkJuRkgzNXlWRElzQzJlTmw3QmYyUUtVSzRWZmJJVXhia3hGZFpHdXJSMldka25EMTBJbkh0bCUyRkI2UFp3cG9NU1ElM0QlM0Q."><strong>Facile.it</strong></a> ha commissionato all’istituto di ricerca <em>mUp Research</em> il quale, fra il 16 ed il 19 marzo 2026, ha intervistato un campione rappresentativo della popolazione italiana adulta con età compresa fra i 18 ed i 74 anni.</p>
<p>Nello specifico, circa <strong>2.900.000 italiani hanno deciso di non partire</strong>, mentre poco meno di <strong>920.000 hanno scelto di cambiare destinazione</strong>. Fra chi ha cambiato meta, la principale è diventata l’Italia seguita, più genericamente, dall’Europa. Ben distanti tutte le altre destinazioni e, anche, il gruppo di chi ancora non ha scelto la località per la propria vacanza di Pasqua.</p>
<p><em>«La definizione delle mete scelte da chi ha cambiato destinazione</em><em>»,</em> spiegano gli esperti di <strong>Facile.it</strong>, «<em>rispecchia a pieno la classifica generale dei viaggi. Visto il periodo di grande incertezza e gli aumenti connessi in buona parte proprio al conflitto in Iran, molti hanno scelto il corto o cortissimo raggio anche, ad esempio, per risparmiare sulla benzina</em><em>».</em></p>
<p>In effetti, continuando a scorrere i numeri emersi dall’indagine, si scopre che l’8% di chi dichiara di aver cambiato destinazione del viaggio lo ha fatto per <strong>ragioni economiche e per il rincaro dei prezzi</strong>.</p>
<p>Abbiamo ancora chiare in mente le immagini dei nostri <strong>connazionali bloccati all’estero</strong>, soprattutto nei primi giorni del conflitto, a causa di voli cancellati o chiusure degli spazi aerei e delle vie di comunicazione turistiche, ma in questi casi, <strong>fare un’assicurazione viaggio serve?</strong> E quanto costa e cosa copre o non copre?</p>
<p>E ancora, come funzionano le polizze viaggio in caso di guerra? Ecco l’analisi di Facile.it</p>
<p><strong>Polizze viaggio valide anche in tempo di guerra</strong></p>
<p>In generale, spiegano gli esperti di Facile.it, la guerra è fra le esclusioni delle polizze; l’assicurazione, quindi, non copre il viaggiatore quando questi decide di andare in uno dei Paesi sconsigliati dalla Farnesina e dal sito www.viaggiaresicuri.it. Esistono comunque alcune <strong>polizze che offrono una copertura</strong> anche qualora l’assicurato decidesse di viaggiare <strong>nonostante il parere delle autorità. Tutto ciò</strong>, purché il motivo del viaggio sia ritenuto legalmente accettabile, ovvero abbia origine da motivazioni imprescindibili e dimostrabili (ad esempio, salute grave o lavoro indifferibile), ma il sottoscrittore risulterà <strong>tutelato solo dai sinistri che non siano direttamente o indirettamente legati all’avviso di pericolo.</strong></p>
<p><strong>Se il mio volo è cancellato</strong></p>
<p>Per quanto riguarda la<strong> cancellazione del volo </strong>da parte del vettore aereo, bisogna sapere che questo tipo di evento normalmente non è tutelato dalla copertura annullamento delle polizze viaggio e, in linea generale, sarà <strong>responsabilità del vettore</strong> aereo riproteggere i viaggiatori su un altro volo o, qualora non possibile, rimborsare il costo del biglietto. Va detto, però, che esistono alcune assicurazioni di natura parametrica (ovvero, offrono un rimborso specifico al verificarsi di un evento oggettivo) che <strong>garantiscono il viaggiatore in caso di volo cancellato</strong>, ma attenzione perché possono essere soggette a precise regole temporali.</p>
<p><strong>Se decido di non partire</strong></p>
<p><strong>Se invece è l’assicurato a cancellare il volo per semplice paura</strong>, allora nulla gli è dovuto. La copertura annullamento è valida solo se la decisione di rinunciare al viaggio è legata a <strong>specifiche motivazioni documentate</strong> come, ad esempio, problemi di natura medica (es. malattia, infortunio) o lavorativa (licenziamento, ecc.).</p>
<p><strong>Se la mia destinazione viene inserita fra le mete sconsigliate</strong></p>
<p>Cosa accade, invece, <strong>se il Paese di destinazione viene inserito tra quelli sconsigliati</strong> solo <strong>dopo aver acquistato la polizza</strong>? Se è stata stipulata la copertura per annullamento, alcune compagnie prevedono il rimborso del valore del viaggio, fino al massimale previsto, a patto che l’avviso di allerta sia stato emanato entro, normalmente, 21 giorni dalla data di partenza. In questo caso non viene fatta una distinzione fra viaggi giudicati “essenziali” (comprovate necessità lavorative, di salute o di assistenza familiare) e non, l’importante è che l’avviso di allerta venga emesso entro le tempistiche definite dalla compagnia assicurativa.</p>
<p><strong>Se la guerra mi sorprende durante il viaggio</strong></p>
<p>E se<strong> il conflitto dovesse scoppiare</strong> all’improvviso <strong>una volta giunti a destinazione</strong> in uno dei Paesi per i quali non vi erano allarmi ufficiali? La <strong>polizza viaggio sarebbe valida e</strong>, a seconda delle garanzie sottoscritte, <strong>coprirebbe regolarmente l’assicurato</strong> intervenendo, ad esempio, per spese sanitarie e cure mediche, infortuni, rimpatrio e, più generalmente, <strong>offrendo assistenza in viaggio, </strong>compatibilmente con le condizioni del luogo in cui si trova l’assicurato<strong>. </strong>Ad esempio, con l’attuale conflitto in Iran molte compagnie hanno <strong>prolungato gratuitamente le coperture </strong>(assistenza, spese mediche) a chi si trovava già in viaggio una volta scoppiata la guerra; il prolungamento è rimasto in vigore, in via eccezionale, finché i viaggiatori non sono riusciti a rientrare a casa.</p>
<p><strong>Quanto costano le polizze</strong></p>
<p>Secondo le simulazioni* di Facile.it, i costi per una polizza viaggio con copertura base che include <strong>assistenza</strong> in viaggio, <strong>interruzione</strong> e <strong>spese mediche</strong> per una persona partono, per una settimana in Europa, da circa <strong>12 euro</strong>; aggiungendo anche la garanzia <strong>perdita bagagli</strong>, <strong>infortuni</strong> e <strong>annullamento</strong>, la tariffa sale <strong>a 21 euro</strong>. Se si viaggia invece fuori dall’Europa (e dagli Stati Uniti), i prezzi per la copertura base partono da 19 euro, quelli per la completa da 46 euro.</p>
<p><em>«Proprio in situazioni di incertezza come quella attuale, una buona polizza viaggio può fare la differenza», </em>spiegano gli esperti di Facile.it.<em> «Prima di scegliere il prodotto da sottoscrivere, il consiglio è di confrontare, magari con l’aiuto di un esperto, le offerte di più compagnie poiché le differenze di copertura tra una assicurazione e l’altra possono essere significative.».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Indagine demoscopica condotta da mUp Research su un campione di n.1001 individui, rappresentativo della popolazione italiana adulta, in età compresa fra 18 e 74 anni. Le interviste sono state condotte dal 16 al 19 marzo 2026.</em></p>
<p><em>** Simulazione su Facile.it in data 19 marzo 2026</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122301/viaggi-pasquali-4-milioni-di-italiani-cambiano-meta-per-il-conflitto/">Viaggi pasquali: 4 milioni di italiani cambiano meta per il conflitto</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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