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	<title>caro vita Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>caro vita Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Caro vita… a 4 zampe!</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121404/caro-vita-a-4-zampe/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Animali]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[animali]]></category>
		<category><![CDATA[caro vita]]></category>
		<category><![CDATA[PET]]></category>
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		<category><![CDATA[veterinario]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In media 767 euro per un gatto, 1.263 per un cane; questi, secondo l’indagine commissionata da Facile.it all’istituto di ricerca &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>In media <strong>767 euro</strong> per un gatto, <strong>1.263</strong> per un cane; questi, secondo l’indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it/assicurazione-cane.html"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>EMG Different</em><em>*, </em>i costi che hanno dovuto sostenere nel 2025 gli oltre 22 milioni di italiani che possiedono animali da compagnia. Costi che, si legge ancora nello studio, negli ultimi 12 mesi sono <strong>cresciuti di 149 euro</strong> ad animale, ma sono arrivati a <strong>superare i 500 euro</strong> per i 4,1 milioni di proprietari che hanno dovuto far fronte a spese veterinarie impreviste. Spese che i più previdenti, circa 329.000, si sono visti rimborsare in toto o in parte grazie all’assicurazione attivata a tutela del proprio gatto o cane.</p>
<p><strong>Le spese più alte per cani e gatti… e quelle che sono cresciute di più</strong></p>
<p>L’indagine, condotta a gennaio 2026 su un campione rappresentativo della popolazione italiana che ha uno o più animali da compagnia, ha potuto stabilire quali siano le maggiori spese che vanno sostenute per la cura di cani e gatti. Nel primo caso a svettare in cima alla classifica è il <strong>cibo</strong> (in media 358 euro all’anno), seguito da <strong>pet sitter</strong>/asilo (202 euro) e <strong>spese veterinarie</strong> (193 euro). Anche per i gatti il cibo è la spesa maggiore (240 euro), ma questa volta il <strong>veterinario</strong> arriva al secondo posto (107 euro) e al terzo si trova <strong>l’acquisto di lettiere/sabbie e traverse</strong> (82 euro).</p>
<p>Nel corso del 2025, secondo quanto dichiarato dagli intervistati, ad essere aumentati più di tutti sono i costi legati ai <strong>controlli veterinari</strong> (in media 44 euro all’anno per ciascun animale); quasi il <strong>doppio del cibo</strong> (27 euro) e molto più dell’<strong>assicurazione</strong> (20 euro), rispettivamente seconda e terza voce nella classifica dei rincari percepiti.</p>
<p><strong>Cambi di abitudini e rinunce</strong></p>
<p>Un incremento di costo così sostenuto ha spinto moltissimi proprietari a <strong>modificare le proprie abitudini</strong>. Se circa 2,4 milioni dichiarano di essere ormai costantemente alla ricerca di <strong>sconti e promozioni</strong> o di acquistare <strong>formati scorta</strong> (1,9 milioni), preoccupa scoprire che per ragioni economiche quasi 4 milioni di loro abbiano scelto di <strong>rimandare visite veterinarie o esami diagnostici di cani e gatti</strong>.</p>
<p><em>«Proprio come avviene per gli esseri umani», </em>spiegano gli <strong>esperti di</strong> <strong>Facile.it</strong><em>. «anche per i nostri amici a quattro zampe il monitoraggio della salute è importante e, se non fatto costantemente, potrebbe rappresentare un grave pericolo. Senza dubbio tutto ciò ha un costo, ma ancora troppi proprietari non considerano il fatto che una buona assicurazione li alleggerirebbe da queste spese senza mettere a rischio la salute del loro cane o gatto».</em></p>
<p>Numeri alla mano, sono <strong>appena il 22%</strong> del totale i proprietari che hanno <strong>sottoscritto una polizza a tutela del proprio animale</strong>, ma visti i costi contenuti delle coperture (ormai si trovano sul mercato polizze molto complete a <strong>meno di 20 euro al mese</strong> che comprendono sia l’assistenza sanitaria sia la responsabilità civile) e quelli in aumento del mantenimento, più di <strong>2,9 milioni</strong> hanno dichiarato di avere <strong>intenzione di sottoscriverla</strong> a breve.</p>
<p>E i loro amici a quattro zampe ringraziano!</p>
<p><em>*</em><em> Indagine commissionata da Facile.it a EMG Different &#8211; svolta a gennaio 2026 attraverso la somministrazione di n.1.903 interviste CAWI ad un campione rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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		<title>Cara Italia: rapporto autunno 2023</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108574/cara-italia-rapporto-autunno-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 09:29:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[caro vita]]></category>
		<category><![CDATA[Consumerismo No Profit]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>É tempo di bilanci per molte famiglie italiane, già oggi costrette a fare i conti soprattutto in previsione di un &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>É tempo di bilanci per molte famiglie italiane, già oggi costrette a fare i conti soprattutto in previsione di un <strong>autunno che si preannuncia “caldo”</strong> dal punto di vista dei prezzi. <strong>Facile.it</strong> e <strong>Consumerismo No profit</strong> hanno analizzato le principali <strong>voci di spesa familiare</strong> per capire quali siano <strong>quelle cresciute di più nell’ultimo anno</strong> e quali quelle che potrebbero aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Dai mutui ai prestiti, dalle bollette alla benzina, l’assicurazione auto, il carrello della spesa, l’ortofrutta, i trasporti e il turismo, ecco cosa è emerso.</p>
<p><strong>Assicurazioni auto e moto</strong></p>
<p>Nell’ultimo anno il prezzo delle <strong>polizze auto e moto è aumentato</strong>; secondo l’analisi* di <strong>Facile.it</strong>, ad agosto 2023 per assicurare un veicolo a quattro ruote in Italia occorrevano, in media, <strong>591,10 euro</strong>, vale a dire il <strong>26%</strong> in più rispetto al 2022, quando il premio medio era pari a <strong>469,10 </strong>euro.</p>
<p>È andata addirittura peggio per chi si sposta sulle <strong>due ruote</strong>; ad agosto 2023 il prezzo medio quotato online per una polizza moto è arrivato a <strong>502,07</strong> euro, vale a dire <strong>148 euro in più</strong> rispetto allo stesso mese del 2022 (<strong>+41%</strong>).</p>
<p><strong>Benzina e diesel</strong></p>
<p>Oltre all’Rc, a pesare sulle tasche di automobilisti e motociclisti c’è il capitolo <strong>carburante</strong>. Se a luglio 2023 gli italiani si sono parzialmente salvati, con prezzi sì in aumento, ma comunque inferiori rispetto allo scorso anno, la vera stangata è arrivata ad <strong>agosto</strong> e, soprattutto, a <strong>settembre</strong>.</p>
<p>Guardando al prezzo medio rilevato alla pompa* nella settimana dal 18 al 24 settembre emerge che per fare il pieno, in media, è costato <strong>il 21% in più rispetto all’anno prima</strong> per un’auto a benzina, il 10% in più per una a diesel.</p>
<p><strong>Luce e gas</strong></p>
<p>Lo scorso anno i prezzi di luce e gas hanno raggiunto il picco durante il periodo estivo, pertanto guardando alle tariffe in vigore ad agosto 2023 nel mercato tutelato per una famiglia tipo* il prezzo sembra tutto sommato basso; <strong>-43% per l’energia elettrica</strong> e &#8211;<strong>26,8% per il gas</strong>. Ma si tratta, come detto, di <strong>un’illusione ottica</strong> dovuta ai valori straordinari raggiunti dodici mesi fa; purtroppo, <strong>le bollette oggi sono ancora salate, </strong>decisamente più alte rispetto a quelle che pagavamo prima dello scoppio di pandemia e guerra.</p>
<p>Ad agosto 2023 una famiglia tipo con un contratto di fornitura nel mercato tutelato ha speso per la bolletta elettrica <strong>54 euro</strong>, il <strong>18% in più rispetto al 2019</strong>, mentre per il gas ha pagato 106 euro, il <strong>27%</strong> in più rispetto a ad agosto 2019. I prezzi, peraltro, potrebbero <strong>salire ulteriormente nell’ultimo trimestre del 2023</strong>, quando aumenteranno i consumi energetici; lo scorso mese la tariffa del gas nel mercato tutelato è cresciuta del 2,3%. Non un buon segnale in vista dei mesi più freddi dell’anno.</p>
<p><strong>Mutui</strong></p>
<p>Le rate dei mutui, come noto, sono una delle voci di spesa cresciute maggiormente nell’ultimo anno; se chi ha già stipulato un finanziamento a tasso fisso prima dell’aumento degli indici può stare tranquillo, lo stesso non si può dire per chi ha un <strong>mutuo variabile</strong> o chi ha intenzione di acquistare casa nei prossimi mesi.</p>
<p>Secondo l’analisi di Facile.it, un finanziamento medio* a <strong>tasso variabile</strong> sottoscritto all’inizio dello scorso anno, ha visto crescere la rata dai 515 euro di settembre 2022 ai <strong>740 euro di settembre 2023</strong>, con un aggravio di <strong>225 euro (+44%).</strong> La buona notizia è che gli aumenti potrebbero essere vicini alla fine; il picco è previsto entro dicembre, da lì in poi gli indici dovrebbero stabilizzarsi per poi, molto gradualmente, tornare a scendere. Sarà una discesa lenta, ma pur sempre discesa.</p>
<p><strong>Prestiti</strong></p>
<p>Anche il mondo del credito al consumo ha risentito dell’aumento generale del costo del denaro, che si è tradotto in un <strong>incremento dei tassi di interesse</strong> proposti alla clientela. Guardando alle richieste di prestiti personali raccolte da Facile.it, per un prestito da 10.000 euro da restituire in 5 anni, il tasso (Tan) medio è passato da 7,96% di settembre 2022 a 9,51% di settembre 2023, con un <strong>aumento del 19%</strong>.</p>
<p>In termini di rata, si tratta di circa 7 euro in più al mese che, calcolati su tutta la durata del finanziamento, si traducono in un <strong>aggravio di circa 420 euro</strong>.</p>
<p><strong>Carrello della spesa  </strong></p>
<p>Il “carrello della spesa” è il contenitore dei maggiori aumenti negli ultimi due trimestri, soprattutto per un insieme di motivazioni che vanno dalla crisi climatica a quella energetica, oltre agli effetti che l&#8217;inflazione sta facendo sentire su tutte le filiere. Quali sono i prodotti che hanno subito più aumenti nel 2023 all’interno del cosiddetto paniere essenziale, che si compone di beni primari ed irrinunciabili per le famiglie? Estrapolando i dati ufficiali di settembre e confrontando il paniere di alcuni tra i principali prodotti di largo consumo quali zucchero (1kg), olio d&#8217;oliva (800ml), patate (1kg), pomodori (1kg), riso (500gr), latte conservato (1lt), alimenti per bambini (confezione omogenizzato 1kg) e pane confezionato(1kg), <strong>si riscontra un aumento del 24,5%.</strong></p>
<p>Secondo Consumerismo No Profit, considerando che la spesa media settimanale per un nucleo di 4 persone si aggira intorno a 120 euro, significa che per riempire il carrello dei beni essenziali di prima necessità occorrerà spendere circa 480 euro al mese, pari a 5.760 euro l’anno, con un <strong>aggravio di</strong> <strong>oltre 1.100 euro</strong> <strong>rispetto al 2022.</strong></p>
<p><strong>Ortofrutta </strong></p>
<p>Sebbene parte integrante del “carrello della spesa”, merita un discorso a parte l’ortofrutta, i cui prezzi sono in costante aumento, con rincari a doppia cifra legati a più fattori ed in particolar modo all’inflazione climatica, ovvero quel fenomeno tale per cui gli eventi climatici estremi (come quelli avvenuti in primavera e ad inizio estate) hanno conseguenze negative sui prezzi dei prodotti anche a molti mesi di distanza.</p>
<p>Su base cumulata, da inizio anno ad agosto, nel nostro Paese sono stati acquistati poco più di 2 milioni di tonnellate di frutta e verdura e, guardando ai soli primi cinque mesi del 2023, a causa degli aumenti si registra un ammanco dell’8% pari a 169 mila tonnellate: questo sta ad indicare che gli italiani rinunciano sempre più a frutta e verdura a causa degli aumenti che si percepiscono quasi istantaneamente ogni volta che si va a fare la spesa.</p>
<p>Mediamente l&#8217;ortofrutta ha subìto <strong>aumenti del 20%</strong>, ma alcuni prodotti risultano essere particolarmente più cari. Tra questi vediamo pere, susine, pesche, mele, cipolle, patate, carote, zucche e radicchio; paradossalmente sembrerebbe che anche la vecchia e sana zuppa di patate e cipolle sia diventata un bene “quasi di lusso” per gli italiani.</p>
<p>Per la sola Ortofrutta gli italiani dovranno mettere in conto un aggravio di circa 8 euro al mese (su una spesa media di 40 euro a settimana), per un totale di 96 euro in più all’anno.</p>
<p><strong>Trasporti e turismo in Italia più cari</strong></p>
<p>Spostarsi e villeggiare nel nostro Paese è diventato economicamente più difficile visto che, come già messo in luce nel report “Cara Italia” del periodo estivo, anche in autunno si confermano tutti gli andamenti in rialzo.</p>
<p>A causa dell’aumento dell’inflazione, del costo del carburante e delle materie energetiche, tutto il settore ha adeguato i prezzi arrivando ad un <strong>aumento medio del 9,4%</strong>. Simulando un weekend per due in una città d’arte italiana si arrivano a spendere anche 700 euro.</p>
<p>In particolare, per un fine settimana a Roma, Firenze, Venezia, Milano o Torino, se sommiamo alloggio (B&amp;B), viaggio (Treno alta Velocità) e vitto (pranzo e cena in osteria), la spesa si aggira intorno ai 370 euro a persona, ben 740 euro per una coppia senza figli. Con un incremento che può arrivare <strong>fino al 25%</strong> rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, soprattutto a causa degli aumenti nel costo degli alloggi e della ristorazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*Nota metodologica:</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Assicurazione auto e moto: l’osservatorio calcola il premio di assicurazione RC auto e moto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Questa ricerca è basata su 14.285.518 preventivi auto (su 3.494.976) effettuati in Italia su Facile.it dai suoi utenti tra l’1 agosto 2022 e il 31 agosto 2023 e i relativi risultati di quotazione prodotti. I dati si riferiscono ai premi forniti dalle compagnie confrontate da Facile.it, disponibili su questa pagina</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Elettricità e gas: analisi fatta sui consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia, 1.400 smc per il gas) tenendo in considerazione le tariffe del mercato tutelato</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Mutui: simulazione realizzata su un mutuo tipo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Benzina e diesel: media settimanale dei prezzi nazionali della benzina fonte Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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