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	<title>carburante Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>carburante Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Auto: gli italiani spendono fino a 4.486 euro l’anno per mantenerla</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 07:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazione auto]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
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		<category><![CDATA[Diesel]]></category>
		<category><![CDATA[RC auto]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Tenendo conto delle sole voci di spesa principali che gravano sul veicolo, dal bollo all’assicurazione, dal carburante fino a manutenzione &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123140/auto-gli-italiani-spendono-fino-a-4-486-euro-lanno-per-mantenerla/">Auto: gli italiani spendono fino a 4.486 euro l’anno per mantenerla</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Tenendo conto delle sole voci di spesa principali che gravano sul veicolo, dal bollo all’assicurazione, dal carburante fino a manutenzione e usura, <strong>per mantenere la propria automobile </strong>le famiglie italiane spendono fino a<strong> 4.486 euro</strong>; il dato arriva dall’analisi realizzata da <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a>, in collaborazione con <strong>Pratiche Auto Online,</strong> che ha preso in considerazione tre profili differenti di automobilisti e tre città campione (Milano, Roma, Napoli).</p>
<p>La spesa varia notevolmente a seconda della città analizzata. <strong>Napoli</strong> è risultata essere quella dove mantenere l’auto costa di più; nel capoluogo campano si spendono mediamente tra i 3.098 euro e i 4.486 euro, a seconda del profilo di automobilista. A <strong>Roma</strong>, a parità di condizioni, la spesa varia tra i 2.532 euro e i 3.694 euro, mentre <strong>Milano</strong> è risultata essere la città più economica con un valore annuo compreso tra i 2.329 euro e i 3.404 euro.</p>
<p>Lo studio è stato realizzato su 3 profili caratterizzati da classi di merito, età, chilometri percorsi e modelli d’auto diversi. Le voci di costo analizzate sono RC auto, bollo, carburante, costi di usura e manutenzione secondo tabelle ACI e il prezzo della revisione obbligatoria del mezzo*.</p>
<p><strong>Famiglia con figli (profilo 1)</strong></p>
<p>Per il primo profilo è stata presa in considerazione un’<strong>auto familiare </strong>alimentata a diesel e utilizzata sia dai genitori sia da figli con età inferiore a 25 anni. Per mantenere l’auto, in media, la famiglia spenderà <strong>3.556 euro l’anno</strong>.</p>
<p>Le voci più importanti sono risultate essere il diesel, circa 1.262 euro per 15.000 km annui, e i costi di manutenzione ordinaria/straordinaria che, insieme all’usura degli pneumatici, incidono per 1.347 euro l’anno.</p>
<p>Sebbene l’auto sia intestata ad uno dei due genitori (classe di merito 1), la presenza di guidatori con età inferiore ai 25 anni non permette di usufruire della formula “guida esperta”, che normalmente consente di abbattere il <strong>prezzo della copertura RC</strong> in modo significativo; ragione per cui il premio medio è pari a 546 euro. Questa è la voce che più varia a livello territoriale; a parità di profilo, ad esempio, la famiglia residente a <strong>Milano</strong> spende in RC auto 432 euro; a <strong>Roma</strong> l’importo sale a 693 euro mentre a <strong>Napoli</strong> arriva a 1.408 euro, più del doppio rispetto alla media nazionale.</p>
<p>Il <strong>bollo</strong> pesa, in media, 277 euro, ma anche in questo caso non mancano le differenze territoriali; si va dai 240 euro di Milano ai 345 euro di Napoli.</p>
<p>A completare la spesa c’è il costo di revisione, circa 88 euro ogni due anni e il cambio stagionale degli pneumatici, per una spesa prossima agli 80 euro l’anno.</p>
<p>Considerando le differenze territoriali, la <strong>spesa totale varia dai 3.404 euro della famiglia milanese</strong>, ai <strong>3.694</strong> euro di quella <strong>romana</strong> e arriva a <strong>4.486 euro</strong> per quella residente a <strong>Napoli</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Coppia senza figli (profilo 2)</strong></p>
<p>Questo profilo è composto da una <strong>coppia over 40 senza figli</strong>, alla guida di un’<strong>auto di medie dimensioni </strong>alimentata a benzina. Per mantenere l’auto, in media, la <strong>coppia spende </strong><strong>2.441 euro l’anno</strong>.</p>
<p>La voce più pesante è rappresentata dalla<strong> benzina</strong>, che considerando 10.000 km di percorrenza, arriva a 1.005 euro. Per i costi di <strong>manutenzion</strong>e ordinaria e straordinaria e l’usura delle gomme, invece, la spesa annua è pari a 662 euro.</p>
<p>Decisamente più leggero, rispetto agli altri profili, il peso della <strong>RC auto</strong>: l’assenza di figli patentati nel nucleo familiare permette alla coppia (proprietario in classe di merito 1) di poter optare per la formula “guida esperta” che fa scendere il <strong>premio medio a </strong><strong>373 euro</strong>, vale a dire il 32% in meno rispetto alla famiglia con figli. Ancora una volta sono notevoli le differenze territoriali: a Milano il premio medio è pari a 298 euro, a Roma sale a 472 euro, mentre a Napoli arriva addirittura a 962 euro.</p>
<p>Il <strong>bollo</strong>, il costo della <strong>revisione</strong> e del cambio stagionale degli pneumatici non variano rispetto alla famiglia con figli; queste voci, in media, pesano insieme poco più di 400 euro l’anno.</p>
<p>Considerando le differenze territoriali, una coppia per mantenere l’auto spende in media <strong>2.329 euro a Milano</strong>, <strong>2.532 euro a Roma</strong> e <strong>3.098 euro a Napoli</strong>.</p>
<p><strong>Neopatentato (profilo 3)</strong></p>
<p>Per questo profilo è stato considerato un giovane under 21 neopatentato (classe di merito 14) alla guida di un’utilitaria alimentata a benzina (mild hybrid)<strong>; il costo complessivo annuale per mantenere l’auto è pari a 3.226 euro.</strong></p>
<p>In questo caso la voce che più incide è quella dell’<strong>RC Auto</strong>; secondo l’analisi di Facile.it, considerando la classe di merito 14 e la giovane età dell’automobilista, il premio medio è pari a <strong>2.060 euro</strong>. Importanti le differenze territoriali: a Milano il valore medio scende a 1.545 euro, a Roma è pari a 2.155 euro mentre a Napoli arriva addirittura a 2.959 euro. Per risparmiare sul premio RC auto, se presenti le condizioni, il giovane assicurato potrebbe usufruire dell’<strong>RC familiare ereditando la migliore classe di merito all’interno del nucleo; ipotizzando una prima classe di merito,</strong> il premio medio passerebbe da 2.060 a 1.348 euro, ed anche nelle città campione il valore scenderebbe, a seconda dell’area, fino al 34%.</p>
<p>Più leggero il peso del <strong>carburante</strong>; considerando 7.000 km percorsi in un anno, la spesa per la benzina è pari a 483 euro. Per i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria e l’usura delle gomme, invece, bisogna mettere a budget 413 euro l’anno.</p>
<p>Il <strong>bollo</strong> incide, in media, per 146 euro, con lievi differenze territoriali: si va dai 136 euro di Milano ai 160 euro di Napoli. A Roma costa, in media, 145 euro. Completano il quadro i costi per la revisione e il cambio stagionale degli pneumatici (in totale 124 euro l’anno).</p>
<p>Considerando le differenze territoriali, un neopatentato (classe di merito 14) per mantenere l’auto spende in media <strong>2.700 euro a Milano, </strong><strong>3.319 euro a Roma e </strong><strong>4.139 euro a Napoli</strong>.</p>
<p><em>«L’assicurazione è una delle spese che incide maggiormente sul mantenimento dell’auto e, in alcuni casi, può arrivare a rappresentare il 70% del costo totale. Fortunatamente, però, è una delle voci su cui è più semplice risparmiare», </em>spiegano gli esperti di Facile.it<em>. «Il consiglio, quando si è alle prese con la sottoscrizione dell’RC auto, è di confrontare l’offerta di più compagnie per identificare la copertura assicurativa più adatta alle proprie esigenze.».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>* Nota metodologica</p>
<p><em>I premi RC auto sono stati calcolati su un campione di oltre 18.000 preventivi realizzati da Facile.it nelle tre città campione (Milano, Roma, Napoli) nell’ultimo anno per i seguenti profili: Profilo 1): Golf 7ª serie, età proprietario 48-62 anni, classe di merito 1, età conducente più giovane del nucleo familiare &gt; 25 anni. Profilo 2) Golf 7ª serie, età patentato più giovane in famiglia 26 anni. Profilo 3) Panda 3°serie, età proprietario 18-21 anni, neopatentato, CU 14. Il valore del bollo è stato calcolato su un campione di oltre 1.000 pratiche di bollo gestite da Pratiche Auto online per i modelli d’auto Golf 7ª serie e Panda 3 ª serie nelle tre città analizzate. Per il carburante sono stati considerati questi valori medi in modalità self aggiornati ad aprile 2026: Benzina: 1,76 euro/litro, Diesel: 2,10 euro litro.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Spese irrinunciabili: la guerra in Iran potrebbe costare fino a 950 euro a famiglia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122746/spese-irrinunciabili-la-guerra-in-iran-potrebbe-costare-fino-a-950-euro-a-famiglia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 07:13:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[bollette energia]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto Iran]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La tregua tra Iran e USA vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122746/spese-irrinunciabili-la-guerra-in-iran-potrebbe-costare-fino-a-950-euro-a-famiglia/">Spese irrinunciabili: la guerra in Iran potrebbe costare fino a 950 euro a famiglia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">La tregua tra Iran e USA vacilla e in attesa di vedere quali saranno gli sviluppi, continua l’altalena dei prezzi delle materie prime. <a class="_12g1fnq9 _1qrxr0ds8 _1qrxr0dr _1qrxr0da _1k41be02 _19e1ott4" href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha fatto il punto sugli aumenti già avvenuti e previsti di bollette luce e gas, assicurazioni, mutui e carburante. Ecco cosa è emerso.</p>
<p id="bollette-luce-e-gas" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>Bollette luce e gas</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Secondo gli analisti di Facile.it, stando alle attuali previsioni sul prezzo dell&#8217;energia*, nei prossimi 12 mesi gli italiani con contratto di fornitura indicizzato spenderanno <strong>2.711</strong> euro tra luce e gas, vale a dire il <strong>12% in più</strong> (284 euro) rispetto ai <strong>2.427 euro previsti prima che scoppiasse il conflitto</strong>.</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Nello specifico, a crescere maggiormente sarà la bolletta del gas, che potrebbe arrivare a 1.834 euro (rispetto ai 1.617 euro pre-conflitto), mentre quella della luce salirebbe a 877 € (erano 810 nelle previsioni antecedenti allo scoppio della guerra).</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Il caldo anomalo della scorsa settimana ha acceso un riflettore su quella che potrebbe essere la prossima “emergenza”; il <strong>condizionatore</strong>. Stando alle previsioni sull’andamento del prezzo dell’energia, per raffrescare casa questa estate gli italiani potrebbero spendere il 19% in più rispetto all’estate 2025*, vale a dire 144 euro invece dei 121 spesi lo scorso anno.</p>
<p id="benzina-e-diesel" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>Benzina e diesel</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Nonostante il temporaneo taglio delle accise introdotto dal Governo, il prezzo del carburante alla pompa rimane elevato. Considerando una percorrenza di 10.000 km e i prezzi medi in modalità self aggiornati al 12 aprile 2026, secondo le stime* di Facile.it un automobilista spende in <strong>benzina</strong>, in un anno, circa <strong>1.177 euro</strong>, vale a dire il 7% in più (+81 euro) rispetto alle previsioni pre-conflitto (23 febbraio 2026).  Se si considera il prezzo del <strong>diesel</strong>, invece, la spesa annua è di <strong>1.190 euro</strong>, in aumento del <strong>26%</strong> (+249 euro).</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">L’effetto, in valori assoluti, è ancora più visibile se si guarda al settore degli <strong>autotrasporti</strong>: per percorrere una tratta di 3.000 km prima del conflitto un camion spendeva 1.283 euro di diesel, oggi, invece, ne spende <strong>339 in più, vale a dire 1.622 euro.</strong></p>
<p id="mutui" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>Mutui</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Nonostante nella riunione di marzo la <strong>BCE</strong> abbia deciso di non intervenire sui tassi, le rate dei mutui variabili hanno ripreso ad aumentare. La ragione è l’<strong>Euribor</strong>, indice di riferimento per questo tipo di finanziamenti, che a marzo è salito di circa <strong>10 punti base</strong> (Euribor a 3 mesi) comportando un rincaro prossimo ai 6 euro già nella rata di aprile per un finanziamento variabile standard* sottoscritto negli ultimi anni (126.000 euro da restituire in 25 anni a copertura del 70% del valore dell’immobile).</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">E rischia di non essere l’ultimo aumento; guardando ai Futures aggiornati al 10 aprile 2026 si scopre che l’indice potrebbe salire ulteriormente, facendo passare la rata del mutuo standard dai 620 euro di aprile ai 642 euro entro l’inizio del secondo semestre per chiudere a circa 662 euro entro fine anno. Se queste previsioni si avverassero, nel 2026 la rata del mutuo variabile standard <strong>salirebbe quindi di quasi 50 euro</strong>.</p>
<p id="rc-auto" class="_12g1fnq3 _1qrxr0dp8 _1qrxr0dpj _1qrxr0d3w _1qrxr0d1a _1qrxr0dz _1qrxr0d90 qouwqt2"><strong>RC Auto</strong></p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Sebbene sia ancora presto per fare previsioni o vedere possibili effetti del conflitto iraniano sul prezzo dell’RC auto, in contesti come quello attuale il rischio è che l&#8217;aumento del costo delle materie prime e dell’energia generi inflazione che, se protratta, inciderà anche sulle tariffe assicurative. È quanto accaduto, ad esempio, dopo lo scoppio della guerra in Ucraina; quando nei 12 mesi successivi all’inizio del conflitto, come rilevato dall’osservatorio RC auto di Facile.it, i prezzi medi dei premi pagati dagli assicurati <strong>crebbero del 18%</strong>.</p>
<p class="_1qrxr0dng _1qrxr0d44 _1qrxr0d1a _1qrxr0df0 _1qrxr0df6">Se all’epoca le tariffe di partenza erano basse e godevano ancora degli sconti legati alla pandemia, quindi il margine di aumento era più ampio, e prima di vedere un impatto sui premi RC auto passarono diversi mesi con inflazione e costi energetici alle stelle, per ciò che concerne l’attuale conflitto le ricadute sul prezzo delle materie prime saranno determinanti nell’eventuale aumento dei prezzi delle assicurazioni auto. A marzo 2026, secondo l’Osservatorio Facile.it, il premio medio RC auto era pari a <strong>643,97 euro</strong>; stimando un aumento del 15% si arriverebbe ad un rincaro medio di <strong>96 euro</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Note metodologiche:</em></p>
<p><em>&#8211; Carburante: consumi medi considerati: auto a benzina 6,6 l/100 km; auto diesel 5,5l/100 km, camion 25l/100 km</em></p>
<p><em>&#8211; Bollette luce e gas: le stime sono state elaborate dagli analisti di Facile.it prendendo in considerazione un contratto di fornitura indicizzato nel mercato libero, i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas), le previsioni sull&#8217;andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi e rilevate l’11 aprile, oneri e imposte attualmente in vigore.</em></p>
<p><em>&#8211; Condizionatore: simulazione Facile.it per 500 ore di utilizzo di condizionatore monosplit Classe A, famiglia tipo consumi 2.700 kWh</em></p>
<p>&#8211; Mutui:<em> simulazioni Facile.it fatte su un mutuo da 126.000 euro in 25 anni, LTV 70%, Tan iniziale 0,67% (Euribor3m+1,25%) sottoscritto a gennaio 2022; la stima sull’impatto dell’aumento delle rate non tiene in considerazione l’ammortamento della quota capitale, elemento che potrebbe variare in base alle caratteristiche del mutuo.</em></p>
<p><em>&#8211; Rc auto: l’Osservatorio Facile.it calcola il premio di assicurazione RC auto medio e le sue variazioni negli ultimi 12 mesi. Per calcolare tali dati, Facile.it si avvale di un campione di 13.123.254 preventivi calcolati dai suoi utenti nel corso dell’ultimo anno. Le tariffe indicate nell&#8217;Osservatorio sui costi RC auto di Facile.it prendono in considerazione come campione tutti i preventivi effettuati sul sito e relativi risultati di quotazione prodotti. Facile.it confronta le compagnie assicurative elencate a questa pagina: https://www.facile.it/come-funziona.html#compagnie_confrontate</em></p>
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		<item>
		<title>Carburante: 880 milioni di euro di aggravio ad aprile senza taglio accise</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122497/carburante-880-milioni-di-euro-di-aggravio-ad-aprile-senza-taglio-accise/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:51:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[accise]]></category>
		<category><![CDATA[benzina]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[taglio accise]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122497</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il decreto del 3 aprile il Governo ha prorogato il taglio sul prezzo della benzina e gasolio. Una misura &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122497/carburante-880-milioni-di-euro-di-aggravio-ad-aprile-senza-taglio-accise/">Carburante: 880 milioni di euro di aggravio ad aprile senza taglio accise</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il decreto del 3 aprile il Governo ha prorogato il taglio sul prezzo della benzina e gasolio. Una misura attesa da milioni di italiani e che, se non rinnovata, secondo le stime di <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> avrebbe potuto portare a un <strong>esborso, per il solo mese di aprile, quantificabile in circa 880 milioni in più </strong>rispetto a questo speso alla pompa a febbraio, prima che scoppiasse il conflitto.</p>
<p>Già a marzo<strong>, </strong>nonostante lo sconto da 24,4 centesimi attualmente in vigore, sempre secondo i calcoli di <strong>Facile.it</strong>, a causa degli aumenti del prezzo del carburante gli italiani hanno speso <strong>470 milioni di euro in più</strong> rispetto a febbraio. Nello specifico, il rincaro ha pesato per<strong> circa 97 milioni di euro</strong> sulla benzina e per circa <strong>372 milioni di euro sul diesel.</strong></p>
<p>L’analisi* è stata realizzata prendendo in considerazione i consumi di carburante rilevati sulla rete a febbraio 2026 (pari a 655.000 tonnellate di benzina e 1,11 milioni di tonnellate di gasolio) e l’aumento del prezzo di diesel e benzina. Se a febbraio la spesa per rifornirsi è stata di circa 3,7 miliardi di euro, a marzo, per la stessa quantità di carburante, il conto ha quasi raggiunto i <strong>4,2 miliardi di euro (+12%).  </strong></p>
<p><strong>In assenza del rinnovo del taglio, ad aprile il conto finale sarebbe potuto arrivare a circa 4,6 miliardi di euro.</strong> Ma il salasso effettivo avrebbe potuto essere addirittura più alto se i prezzi avessero continuato a salire e se si considera che, con le <strong>vacanze pasquali</strong>, il consumo di carburante normalmente tende ad aumentare.</p>
<p><strong>Il prezzo del carburante</strong></p>
<p>Dallo scoppio del conflitto il prezzo del carburante, nonostante l’intervento del Governo, è aumentato notevolmente, in particolare quello del gasolio che da ormai tre settimane <strong>ha sfondato la soglia dei 2 euro al litro.</strong></p>
<p>Nello specifico, analizzando il prezzo medio mensile della <strong>benzina </strong>alla pompa si scopre che il valore è passato da 1,65 euro/litro di febbraio a <strong>1,77 euro/litro</strong> di marzo. Per il <strong>diesel</strong>, invece, il prezzo medio mensile è salito a 1,70 euro/litro di febbraio a <strong>1,98 euro/litro di marzo</strong>.</p>
<p>In data 1 aprile, secondo le ultime rilevazioni del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, il prezzo medio in modalità “self service” sulla rete stradale è arrivato a 1,754 euro/litro (+5% rispetto al valore pre-conflitto), mentre quello del <strong>diesel ha raggiunto i 2,076 euro</strong> (<strong>+21%</strong>).</p>
<p>Sulla rete autostradale, invece, il prezzo medio in modalità self è arrivato a 1,821 euro/litro per la benzina e a 2,142 euro/litro per il gasolio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Per i consumi sono stati utilizzati i valori comunicati dal Ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica &#8211; DGFTA DIV II relativi a febbraio e con riferimento alla sola rete. Per il prezzo del carburante mensile è stato utilizzato: per febbraio 2026 il valore medio rilevato da Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica &#8211; Direzione generale fonti energetiche e titoli abilitativi; per marzo 2026 è stata calcolata una media ponderata delle rilevazioni settimanali effettuate nel periodo 1-29 marzo 2026 dal Ministero dell&#8217;ambiente e della sicurezza energetica.</em></p>
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		<title>Carburante: come sono aumentati i prezzi in Europa?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122123/carburante-come-sono-aumentati-i-prezzi-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:22:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con l’esplosione del conflitto in Iran i prezzi della benzina e del diesel sono aumentati non solo in Italia, ma &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Con l’esplosione del conflitto in Iran i prezzi della benzina e del diesel sono aumentati non solo in <strong>Italia</strong>, ma in tutta Europa; di quanto sono saliti negli altri Paesi? <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha esaminato gli ultimi dati* disponibili della Commissione Europea (aggiornati al 9 marzo) confrontandoli con quelli pre-conflitto (aggiornati al 23 febbraio) scoprendo che in realtà <strong>i rincari registrati in Italia </strong>(5,5% per la benzina e 9,8% per il diesel all’epoca delle rilevazioni)<strong> sono, percentualmente, tra i più bassi dell’Eurozona</strong>. Ecco la mappa degli aumenti.</p>
<p><strong>Benzina</strong></p>
<p>Guardando al prezzo della benzina, al primo posto si posiziona la <strong>Germania</strong>, dove l’incremento, nelle date di rilevazione, risultava pari al <strong>13,8%,</strong> seguita da <strong>Austria</strong> (13,2%) e <strong>Finlandia</strong> (12,5%).</p>
<p>In <strong>Spagna</strong> il prezzo medio è cresciuto dell’8,8%, mentre in <strong>Francia</strong> si è fermato al 7,8%. Fa peggio dell’<strong>Italia</strong> anche la <strong>Grecia</strong> con un +6,6%, mentre nel nostro Paese l’incremento, come detto, è risultato pari al <strong>5,5</strong>%, valore che fa mette il Bel Paese al dodicesimo posto nella classifica dell’Eurozona.</p>
<p>Gli aumenti più contenuti sono stati rilevati invece in <strong>Slovenia</strong> (1,1%), <strong>Slovacchia</strong> (0,9%) e <strong>Irlanda</strong> (0,5%).</p>
<p>Guardando ai valori medi alla pompa nell’ultima rilevazione della Commissione Europea, rispetto alla benzina al primo posto ci sono i <strong>Paesi Bassi</strong> (2,172 euro al litro), seguiti da <strong>Germania</strong> (2,075 €/litro) e <strong>Finlandia</strong> (1,926 €). <strong>L’Italia </strong>si posiziona all’<strong>ottavo posto </strong>tra i Paesi dell’Eurozona<strong>.</strong></p>
<p><strong>Diesel</strong></p>
<p>Analizzando il prezzo del diesel, l’aumento più consistente è stato rilevato, anche in questo caso, in <strong>Germania</strong> (<strong>24,8%</strong>). Seguono l’<strong>Austria</strong>, dove l’aumento è stato del 22,8% e l’<strong>Estonia</strong> con un +21,4%. Alla data di rilevazione, <strong>l’Italia occupava la quattordicesima</strong> posizione con un rincaro del 9,8%.</p>
<p>Hanno registrato incrementi più alti di noi nazioni come la <strong>Francia</strong> (18,4%), la <strong>Grecia</strong> (17,2%) e la <strong>Spagna</strong> (15,6%), mentre in fondo alla classifica si confermano, anche per il prezzo del diesel, la Slovacchia (1,1%), l’Irlanda (0,6%) e la Slovenia (0,2%).</p>
<p>Guardando al prezzo medio alla pompa, anche per il diesel il podio non cambia; al primo posto ci sono i Paesi Bassi (2,255 €/litro), seguiti da Germania (2,163 €/litro) e Finlandia (2,042 €/litro). <strong>L’Italia si posiziona al settimo posto.</strong></p>
<p><em>«I dati rilevati dalla nostra analisi»</em> &#8211; spiegano da <strong>Facile.it</strong> &#8211; <em>«raccontano uno scenario che già al 9 marzo evidenziava notevoli differenze fra gli Stati. Vista la diversa tempistica usata nelle varie nazioni per la raccolta dei dati, questi sono gli ultimi numeri confrontabili ma sappiamo già, almeno per l’Italia, che i nuovi valori saranno maggiori».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Elaborazioni Facile.it su dati Commissione Europea aggiornati al 9 marzo 2026 e al 23 febbraio 2026. Si precisa che il periodo e le modalità di rilevazione dei prezzi variano da nazione a nazione e i dati comunicati dai singoli Stati vengono successivamente aggregati nel Weekly Oil Bulletin redatto dalla Commissione Europea.   </em></p>
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		<title>Iran, rincari fino a 540 euro a famiglia su bollette e carburanti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121992/iran-rincari-fino-a-540-euro-a-famiglia-su-bollette-e-carburanti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 10:57:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[bollette energia]]></category>
		<category><![CDATA[carburante]]></category>
		<category><![CDATA[rincari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino a 540 euro in più a famiglia su bollette e carburante; è questo, secondo le stime di Facile.it, l’aggravio &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fino a 540 euro in più a famiglia su bollette e carburante</strong>; è questo, secondo le stime di <strong>Facile.it</strong>, l’aggravio che gli italiani rischiano di dover sostenere nei prossimi 12 mesi per l’aumento del prezzo delle materie prime causato dal conflitto in Iran.</p>
<h5><strong>Bollette luce e gas</strong></h5>
<p>Secondo gli analisti di Facile.it, con il perdurare del conflitto salgono vertiginosamente gli aumenti previsti per i prossimi 12 mesi: <strong>304 euro per la bolletta del gas e 98 euro per quella dell&#8217;energia elettrica.</strong> E diventa sempre più difficile trovare sul mercato offerte a prezzo fisso.</p>
<p>Il calcolo, effettuato considerando le stime di PUN e PSV per i prossimi 12 mesi, porta quindi il conto complessivo a <strong>2.829 euro</strong> nell&#8217;anno, pari al <strong>17% in più</strong> rispetto ai <strong>2.427 euro previsti per il 2026 prima che scoppiasse il conflitto</strong>.</p>
<p>Per le stime gli analisti di Facile.it hanno preso in considerazione i consumi di una famiglia tipo (2.700 kWh per l’energia elettrica e 1.400 smc per il gas) e le previsioni sull&#8217;andamento del PUN e del PSV (valore di riferimento per il prezzo del gas) elaborate da EEX (European Energy Exchange) per i prossimi 12 mesi, mettendo a confronto i valori pre- e post-scoppio del conflitto.</p>
<h5><strong>Benzina e diesel</strong></h5>
<p>Il conflitto ha iniziato ad avere effetti importanti anche sul prezzo del carburante alla pompa; confrontando i valori con quelli pre-conflitto (23 febbraio) si scopre che il prezzo della benzina in modalità self è aumentato dell’1% dopo pochi giorni dall’attacco (2 marzo) per poi salire fino al +4% il 4 marzo e <strong>arrivare, l’8 marzo, al +7%</strong>.</p>
<p>Su base annua, considerando una percorrenza di 10.000 Km, secondo le stime* di Facile.it la differenza sul costo del pieno di un’automobile rispetto al 23 febbraio era di appena 8 euro il 2 marzo, è salita a 41 euro il 4 marzo ed è <strong>arrivata a 79 euro l’8 marzo</strong>.</p>
<p>Anche sul prezzo del diesel l’impatto è stato immediato e addirittura più elevato: il 2 marzo l’aumento del prezzo alla pompa in modalità self è stato dell’1% (rispetto al 23 febbraio), è salito al +6% il 4 marzo ed è <strong>arrivato al +15% l’8 marzo</strong>; considerando una percorrenza di 10.000 Km, rispetto ai valori pre-conflitto (23 febbraio), l’impatto sul costo del rifornimento è passato da +8 euro del 2 marzo a +58 euro del 4 marzo fino ad arrivare a <strong>+140 euro dell’8 marzo</strong>.</p>
<p>L’effetto, in valori assoluti, è più visibile se si guarda al settore degli autotrasporti: secondo le simulazioni di Facile.it, un camion per percorrere una tratta di 3.000 km il 2 marzo spendeva 14 euro di diesel in più rispetto alla settimana precedente, il 4 marzo l’aumento è salito a 79 euro, <strong>l’8 marzo è arrivato a 191 euro.</strong></p>
<p><em>* Consumi carburante medi considerati: auto a benzina 6,6 l/100 Km; auto diesel 5,5l/100 Km, camion 25l/100Km</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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