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	<title>bollette luce e gas Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>bollette luce e gas Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Bollette: quali i vantaggi economici dello switch in 24 ore?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119700/bollette-quali-i-vantaggi-economici-dello-switch-in-24-ore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Nov 2025 05:50:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[cambio fornitore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Entro la fine del 2026 il cambio fornitore luce e gas dovrà avvenire in 24 ore; l’Autorità sta lavorando alla &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Entro la fine del 2026 il <strong>cambio fornitore</strong> luce e gas dovrà avvenire in <strong>24 ore</strong>; l’Autorità sta lavorando alla nuova norma e, al netto di rinvii, dal prossimo anno il settore energetico recepirà una novità che potrebbe </em>rivoluzionare le abitudini di consumo e le dinamiche competitive del mercato. <em>Quale il possibile <strong>impatto sulle bollette italiane</strong>? Sebbene sia difficile fare previsioni, <strong><a href="http://www.facile.it/">Facile.it</a> </strong>ha formulato alcune ipotesi partendo da ciò che è successo nel mercato della telefonia mobile quando, nel 2012, a seguito dell’introduzione dello switch in 24 ore, </em>il prezzo €/chiamata è <strong>crollato del 35% <em>in soli dodici mesi</em></strong><em>. </em></p>
<p><em>«</em><em>Difficile immaginare un beneficio analogo</em><em>»</em><em>, spiegano gli esperti di Facile.it </em><em>«</em><em>il mercato dell’energia ha caratteristiche completamente diverse da quello della telefonia e l’impatto sulle bollette sarà sicuramente inferiore e potrebbe attestarsi, nella migliore delle ipotesi, ad una riduzione delle bollette compresa tra il 10% e il 15%.</em><em>».</em></p>
<p>Se così fosse, si tratterebbe di un beneficio comunque non trascurabile e quantificabile in un <strong>risparmio</strong> che, per una famiglia tipo*, potrebbe arrivare fino a <strong>230 euro l’anno tra bollette luce e gas</strong>.</p>
<p><em>«Di contro»</em> – continuano gli esperti della tech company – <em>«</em><em>non bisogna sottovalutare la portata di questa novità che, paradossalmente, potrebbe portare ad un aumento dei costi a carico delle società di vendita e, di conseguenza, ad un incremento delle tariffe</em><em>»</em><em>.</em></p>
<p>Le aziende energetiche saranno chiamate a rivedere radicalmente i propri sistemi informativi, flussi e processi di gestione per adeguarsi alle nuove tempistiche. Le operazioni connesse al cambio operatore sono numerose e non banali (ad es. la verifica del cliente, del suo merito creditizio, la presenza di bollette arretrate e insoluti ecc.) e il processo che oggi viene gestito, mediamente, in 45 giorni, dal 2026 dovrà essere compresso in poche ore, senza però incidere sulla qualità delle verifiche, fondamentali anche per contenere fenomeni come quello del <strong>turismo energetico</strong> e delle <strong>frodi ai danni</strong> delle compagnie che, con la nuova norma, potrebbero essere agevolati.</p>
<p>Senza considerare che, ragionevolmente, con le nuove regole il <strong>tasso di cambio fornitore aumenterà</strong>, fenomeno avvenuto ad esempio nel mercato della telefonia mobile quando, a seguito dell’introduzione dello switch rapido, si passò dal <strong>14% al 35%</strong> in soli due anni.</p>
<p>Dal punto di vista delle aziende, questo nuovo scenario potrebbe quindi essere accompagnato da una significativa riduzione dei ricavi: si stima che fino a <strong>7 miliardi di euro </strong>di fatturato potrebbero spostarsi tra operatori o essere messi a rischio a causa della maggiore mobilità e competizione indotta dallo switch rapido (fonte: EconomyMagazine). Rimane da capire come si potranno muovere i fornitori per non perdere quote di mercato evitando il rischio che la perdita di competitività si traduca in un aumento dei prezzi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Stima Facile.it effettuata su una famiglia tipo con consumi elettrici pari a 2.700 kWh, potenza 3 kW, e di gas pari a 1.400 smc tenendo in considerazione una tariffa a prezzo bloccato pari a </em><em>0,2939 €/kWh euro kWh 0,6028 €/Smc.</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bollette: il rincaro per una famiglia tipo sarà del 14%</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865115614/bollette-il-rincaro-per-una-famiglia-tipo-sara-del-14/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 14:53:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[aumenti bollette]]></category>
		<category><![CDATA[bollette 2025]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[costo energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ben 350 euro in più sulle bollette di energia elettrica e gas; è questo l’aumento che una famiglia tipo* con &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ben <strong>350 euro in più sulle bollette di energia elettrica e gas</strong>; è questo l’aumento che una <strong>famiglia tipo</strong>*<strong> con contratto di fornitura a prezzo indicizzato nel mercato libero</strong> dovrà affrontare nel corso del 2025. La stima arriva da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a>, che analizzando le previsioni sull’andamento del prezzo delle materie prime, ha calcolato come la <strong>bolletta 2025</strong> potrebbe arrivare <strong>a superare i 2.930 euro</strong>, vale a dire quasi il <strong>14% in più </strong>(13,6%)<strong> rispetto a quella, già salata, del 2024 </strong>(2.583 euro).</p>
<p>L’analisi è stata realizzata prendendo in considerazione l’andamento degli indici PSV e PUN da gennaio a dicembre 2024 e le previsioni elaborate dall’<em>European Energy Exchange </em>(EEX) da gennaio a dicembre 2025, a parità di consumi e altre condizioni economiche che gravano in bolletta. Nello specifico, il <strong>PUN</strong>, l’indicatore del prezzo all’ingrosso dell’energia elettrica, secondo le previsioni <strong>aumenterà del 30%</strong> passando da un valore medio di 0,11 €/kWh del 2024 a 0,14 €/kWh del 2025, mentre il <strong>PSV</strong>, il punto di riferimento per determinare il prezzo del gas naturale all&#8217;ingrosso in Italia, <strong>salirà del 37%</strong>, da una media di 0,39 €/smc del 2024 a 0,53€/smc del 2025.</p>
<p>Sulla base di questi dati, Facile.it ha calcolato che il <strong>rincaro più corposo si avrà sulla bolletta del gas</strong>; per una famiglia tipo la spesa annuale <strong>passerà da 1.793 del 2024 a 2.044 euro</strong> del 2025, con<strong> un aumento di 251 euro</strong>; per quanto riguarda la <strong>bolletta dell’energia elettrica</strong>, invece, <strong>l’incremento sarà di 99 euro, </strong>con una spesa annuale che passerà <strong>da 790 euro a 889 euro</strong>.</p>
<p><em>«L’aumento del costo delle materie prime è una brutta notizia per le famiglie che hanno una tariffa a prezzo indicizzato le quali vedranno crescere gli importi delle bollette, soprattutto perché le previsioni ci dicono che per i prossimi 12 mesi il prezzo delle materie prime rimarrà su livelli nettamente più alti rispetto al 2024», </em><strong>spiegano gli esperti di Facile</strong>.it. <em>«Il consiglio, in questo caso, è quello di verificare attentamente le condizioni della propria offerta e valutare se sul mercato libero esistano prodotti più convenienti, magari a prezzo bloccato.».</em></p>
<p><strong>Come confrontare la propria offerta</strong></p>
<p><em>«Per verificare se la nostra offerta è conveniente o se invece ce ne siano di migliori sul mercato» &#8211; </em>continuano gli esperti <em>«è necessario capire quanto stiamo pagando l’attuale fornitura. Questa informazione è contenuta nella “bolletta di dettaglio”, un documento che raccoglie tutte le caratteristiche della nostra offerta e che abbiamo diritto di ricevere dal fornitore cui ci siamo affidati»</em>.</p>
<p>In questo documento, si trova la voce “<em>spesa per la materia energia</em>” che è composta da due elementi: <strong>una quota fissa</strong>, ovvero l’importo che il consumatore pagherà ogni mese indipendentemente dai consumi, e una <strong>quota legata ai consumi</strong>, il cui peso dipenderà dalla quantità di energia elettrica o gas utilizzati.</p>
<p><strong>Questi sono i principali valori da considerare per confrontare la fornitura</strong> con le altre proposte sul mercato, facendo attenzione a richiedere, in fase di offerta, il costo della quota fissa e quello legato ai consumi.</p>
<p>Per identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze sarà quindi fondamentale considerare <strong>quanta energia consumate</strong> e quali siano le abitudini d’uso. Ad esempio, se consumate poca energia sarà fondamentale tenere in considerazione il peso della quota fissa, in caso contrario, è bene puntare sul prezzo al consumo.</p>
<p>Per l’energia elettrica, inoltre, è importante valutare con attenzione le fasce di consumo: se la casa viene vissuta tutto il giorno con relativi consumi allora il consiglio è quello di optare per una <strong>tariffa monoraria</strong>. Al contrario se si utilizza l’energia elettrica soprattutto di mattina o di sera, si può scegliere <strong>una tariffa bioraria</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>* Per l’analisi è stata considerata una famiglia tipo con consumi pari a 2.700 kWh annui per l’energia elettrica e 1.400 smc annui per il gas. La spesa 2024 è stata calcolata tenendo conto delle variazioni mensili di PSV e PUN da gennaio a dicembre 2024 maggiorati da uno spread pari a 0,08 €/smc per il gas e 0,022 €/kWh per l’energia elettrica; la stima per il 2025 è stata elaborata tenendo in considerazione le previsioni sull’andamento di PSV e PUN da gennaio a dicembre 2025 elaborate dall’European Energy Exchange (EEX), a parità di spread e altre voci che gravano in bolletta.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Bollette: il 68% ha pagato più di quanto avrebbe dovuto</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114857/bollette-il-68-ha-pagato-piu-di-quanto-avrebbe-dovuto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 08:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[materia energia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il 68% di chi ha cercato un nuovo fornitore luce e gas pagava, prima del cambio, tariffe energetiche più alte &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Il <strong>68% </strong>di chi ha cercato un <strong>nuovo fornitore luce e gas pagava</strong>, prima del cambio, tariffe energetiche <strong>più alte della media</strong>, con un <strong>aggravio annuo</strong> pari a <strong>415 euro </strong>per le bollette dell’elettricità e addirittura <strong>490 euro</strong> per quelle del metano. Il dato arriva dall’analisi di <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> realizzata su un campione di oltre 28.000 utenze* di consumatori che hanno chiesto un cambio fornitura tra settembre 2023 ed agosto 2024.</p>
<p>Più nello specifico, analizzando la fornitura di <strong>energia elettrica</strong>, emerge che il <strong>76%</strong> dei titolari di contratto pagava una <strong>tariffa superiore alla media delle offerte disponibili</strong>; bollette alla mano significa che, a parità di consumi, hanno speso in un anno circa 1.380 euro, a fronte di una media pari a 965 euro.</p>
<p>Se si guarda alla fornitura di gas, invece, la percentuale di chi spendeva più del dovuto è stata pari al <strong>40%</strong>; per questi consumatori la bolletta annuale è arrivata a sfiorare i 2.100 euro, a fronte di una spesa media pari a poco meno di 1.600 euro.</p>
<p><em>«Sul mercato libero ci sono centinaia di operatori; orientarsi tra le offerte non è semplice e scegliere male può significare sprecare centinaia di euro ogni anno</em>», spiegano gli <strong>esperti di Facile.it</strong>. <em>«Per questo è fondamentale imparare a leggere le bollette, monitorare costantemente la propria tariffa e confrontarla con quella di altri operatori, così da identificare la soluzione più adatta alla proprie esigenze</em><em>»</em>.</p>
<p>Sempre secondo l’analisi di Facile.it, ci sono però molti utenti che, scegliendo in maniera corretta il fornitore a cui affidarsi, rispetto alla media hanno <strong>risparmiato</strong>; sempre a parità di consumi, <strong>fino a 180 euro</strong> l’anno sulla bolletta della luce e <strong>fino a quasi 400 euro</strong> l’anno su quella del gas.</p>
<p><strong>Come capire se stiamo pagando più del necessario</strong></p>
<p>Come capire se stiamo pagando più di ciò che dovremmo o potremmo? Innanzitutto, bisogna osservare all’interno della bolletta gli elementi da utilizzare per valutare la propria fornitura. Il primo da identificare è la “<em>spesa materia energia</em>” &#8211; parametro che si trova nel riquadro della bolletta dedicato ai consumi – che va diviso per la quantità di energia consumata (espressa in kWh per la luce e Smc per il gas). Il valore così ottenuto rappresenta il prezzo della <strong>materia energia</strong> ed è un buon parametro iniziale da utilizzare per capire se ciò che paghiamo è in linea con il mercato o se la nostra bolletta è troppo cara.</p>
<p>Per l’energia elettrica, le migliori proposte a prezzo fisso oggi disponibili sul mercato hanno un costo della <strong>materia energia </strong>che si aggira intorno a <strong>0,18 €/kWh</strong> per la fornitura di energia elettrica ed ai <strong>0,61 €/Smc</strong> per quella del gas. Se il valore emerso dall’analisi dalla vostra bolletta è superiore a questi parametri, significa che state spendendo più del dovuto e che sul mercato ci sono offerte più convenienti.</p>
<p><strong>Come confrontare le offerte</strong></p>
<p>Una volta stabilito che stiamo pagando troppo, è arrivato il momento di valutare le offerte sul mercato. Per farlo è necessario partire dalla propria fornitura, leggendo la “<em>bolletta di dettaglio</em>”, un documento che contiene, come suggerisce il nome stesso, tutti i dettagli della nostra offerta; se non lo ricevete, fatene richiesta al vostro fornitore.</p>
<p>In questo documento, alla voce “<em>spesa per la materia energia</em>”, compariranno due componenti; <strong>una quota fissa</strong>, vale a dire l’importo che indipendentemente dai consumi pagherete ogni mese, e una <strong>quota legata ai consumi</strong>, il cui peso dipenderà quindi da quanta energia elettrica o gas verranno utilizzati.</p>
<p><strong>Questi sono i valori da considerare per confrontare la vostra fornitura</strong> con quella proposta da altre società, facendo attenzione a richiedere in fase di offerta il costo della quota fissa e quello legato ai consumi.</p>
<p>A questo punto basterà identificare la soluzione più adatta alle vostre esigenze e a tal fine sarà fondamentale considerare <strong>quanta energia consumate</strong> e quali siano le abitudini d’uso. Ad esempio, per le famiglie numerose che consumano molta energia, il consiglio è di fare particolare attenzione al costo della quota legata ai consumi e prediligere offerte che abbiano un prezzo più basso per questo elemento; se invece i consumi di energia sono contenuti, ad esempio nel caso di un single o di una seconda casa abitata per periodi limitati, è importante fare attenzione al <strong>prezzo della quota fissa</strong>, che potrebbe avere un impatto significativo sul costo totale.</p>
<p><em>«Non esiste in assoluto il fornitore migliore, la scelta va calibrata sulla base delle proprie esigenze</em><em>»</em>, spiegano ancora gli esperti di Facile.it. <em>«L’errore da evitare è non confrontare la propria tariffa con le offerte di altre società; per chi non ha confidenza con la materia, esiste la possibilità di rivolgersi a consulenti indipendenti che possono aiutare i consumatori ad orientarsi tra le offerte identificando quella più adatta</em><em>».</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em> * Consumi medi del campione analizzato: 2.896 kWh annui per l’energia elettrica, 1.002 Smc annuo per il gas. Per le tariffe medie sono stati utilizzati i dati di ACER (The European Union Agency for the Cooperation of Energy Regulators) considerando l&#8217;End-User price nel mercato luce e gas italiano, da settembre 2023 ad agosto 2024</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bollette luce e gas: 6 falsi miti da sfatare</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113784/bollette-luce-e-gas-6-falsi-miti-da-sfatare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 10:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[cambio fornitore]]></category>
		<category><![CDATA[luce e gas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso anno circa 6 milioni di italiani hanno cambiato fornitore luce, oltre 3 milioni quello del gas eppure, secondo &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso anno circa <strong>6 milioni di italiani </strong>hanno cambiato fornitore luce, oltre 3 milioni quello del gas eppure, secondo l’indagine* commissionata da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> all’istituto di ricerca <em>Annalect </em>sono ancora tanti, circa <strong>6 milioni</strong>, coloro che hanno remore a farlo e, spesso, dietro questa scelta, si nascondono <strong>una o più paure infondate</strong>. Dal timore di dover pagare costi extra a quello di restare al buio, o peggio al freddo, ecco 6 falsi miti da sfatare.</p>
<p><strong><em>Cambiare operatore costa?</em></strong></p>
<p>La paura più comune, indicata dal <strong>14%</strong> tra chi non vuole cambiare contratto, è quella di dover <strong>pagare per passare al nuovo fornitore</strong>. Si tratta di un timore infondato poiché, nella stragrande maggioranza dei casi, il passaggio è gratuito e non comporta spese aggiuntive. E sebbene la legge consenta alle società energetiche, solo ed esclusivamente in caso di contratto con prezzo bloccato e durata determinata, di inserire una clausola di recesso, nella realtà questa pratica è quasi del tutto assente e, in ogni caso, è sempre indicata nel contratto; il consiglio è di leggerlo con attenzione prima di siglarlo.</p>
<p><strong><em>Quanto tempo ci vuole per cambiare contratto?</em></strong></p>
<p>Il <strong>13%</strong> del campione ritiene invece che il cambio fornitore sia<em> “<strong>un’operazione troppo lunga e complicata</strong>”.</em> Anche in questo caso, si tratta di una paura infondata: per fare il passaggio è sufficiente scegliere la nuova società energetica e mandare ad essa (direttamente online o, se presente sul territorio, in negozio) i dati relativi alla propria fornitura (come, ad esempio, i codici POD e PDR recuperabili direttamente in bolletta) e dell’intestatario, operazione che, nella maggior parte dei casi, si risolve nel giro di pochi minuti. Ed anche la <strong>firma del contratto</strong>, che può essere fatta a distanza tramite strumenti digitali, richiede davvero pochi secondi. A quel punto, il gioco è fatto; il cliente dovrà aspettare che parta la nuova fornitura, sarà la società stessa ad avvisare il vecchio fornitore del cambio.</p>
<p><strong><em>Bisogna cambiare contatore?</em></strong></p>
<p>Altra paura ingiustificata è quella indicata dal <strong>10% dei rispondenti</strong>, che ha dichiarato di non voler cercare un nuovo fornitore perché “<strong><em>non vuole dover cambiare il contatore</em></strong>” In realtà il passaggio da un fornitore all’altro <strong>non implica la sostituzione</strong> del contatore; si tratta solo di un cambio contrattuale e non è necessario alcun tipo di intervento fisico sull’impianto elettrico o gas. L’unico caso in cui potrebbe essere necessaria (ma non sempre lo è) la sostituzione del contatore elettrico è quando, contestualmente al passaggio al nuovo fornitore, si sceglie di <strong>aumentare la potenza della fornitura elettrica</strong>; se il vecchio contatore non fosse idoneo, potrebbe servire l’intervento di un tecnico per sostituire l’apparecchiatura.</p>
<p><strong><em>Si rischia di rimanere al buio o al freddo?</em></strong></p>
<p>Il <strong>9%</strong> degli intervistati ha detto di non voler cambiare fornitore per <strong>paura di restare senza elettricità o gas</strong>. Si tratta, ancora una volta, di un falso mito in quanto il passaggio da un fornitore all’altro <strong>non implica mai, in alcun caso, l’interruzione della fornitura</strong>. Insomma, non si corre il rischio di restare al buio o, peggio, al freddo!</p>
<p><strong><em>Per il passaggio ad un nuovo fornitore servono tempi lunghissimi</em></strong></p>
<p><em>“Il passaggio ad un nuovo fornitore richiede tempistiche lunghe”;</em> è questa la ragione per cui <strong>il 6%</strong> degli intervistati ha dichiarato di aver rinunciato a cercare un nuovo contratto. Da questo punto di vista, normalmente occorrono dai <strong>30 a 60 giorni</strong> per vedere attiva la nuova fornitura, attesa che varia a seconda del giorno in cui si firma il nuovo contratto, ma per velocizzare il passaggio il consumatore può <strong>rinunciare al periodo di ripensamento</strong> (14 giorni dalla firma) accorciando ulteriormente le tempistiche. Niente paura, però, perché durante l’attesa il cliente non deve fare nulla e, come detto, continuerà a ricevere energia elettrica e gas regolarmente.</p>
<p><strong><em>Esiste un numero massimo di cambi possibili?</em></strong></p>
<p>Tra le motivazioni più curiose emerse dall’indagine, c’è quella indicata dal <strong>2%</strong> dei rispondenti che ritiene di “<em>aver raggiunto il numero massimo di cambi effettuabili</em>”. Si tratta, ancora una volta, di un timore infondato, nel senso che <strong>non esiste un numero massimo di cambi</strong>. Va detto, però, che alcune società energetiche tendono a scoraggiare pratiche come quella del cosiddetto turismo energetico, pertanto, a fronte di un cliente che ha cambiato fornitore numerose volte nel giro di un breve periodo, potrebbe optare per un rifiuto alla richiesta di fornitura; niente paura, si tratta davvero di casi limite.</p>
<p><em>*Indagine commissionata da Facile.it ad Annalect (divisione dedicata alle ricerche di mercato di Omnicom Media Group) e realizzata a giugno 2024 con metodologia Cawi su un campione di 1.000 rispondenti responsabili d’acquisto dell’energia domestica, con età compresa tra i 25 e i 54 anni.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865113784/bollette-luce-e-gas-6-falsi-miti-da-sfatare/">Bollette luce e gas: 6 falsi miti da sfatare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bollette: nel 2023 -34% per l’elettricità e -27% per il gas</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110596/bollette-nel-2023-34-per-lelettricita-e-27-per-il-gas/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Mar 2024 10:36:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[mercato tutelato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=110596</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo l’analisi* di Facile.it – a parità di consumi – nel 2023 le famiglie italiane con un contratto di fornitura &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo l’analisi* di <strong>Facile.it </strong>– a parità di consumi – nel 2023 le famiglie italiane con un contratto di fornitura nel mercato tutelato hanno speso, in media, circa <strong>770 euro</strong> per la <strong>bolletta della luce </strong>e <strong>863 euro</strong> per quella del <strong>gas</strong>; vale a dire, rispettivamente, il <strong>34% ed il 27%</strong> <strong>in meno </strong>rispetto all’anno precedente.</p>
<p><em>«Nel 2023 abbiamo fatto i conti con bollette meno salate, con l’arrivo del 2024 assistiamo a buoni segnali sul fronte del costo delle materie prime, ma questo non significa che automaticamente le bollette caleranno»</em><em>, </em><em>spiega <strong>Mario Rasimelli</strong>, <strong>Managing Director Utilities di Facile.it</strong></em><em><strong>.</strong></em> <em>«Il consiglio è di continuare a monitorare i propri consumi, verificando periodicamente se sul mercato esistano offerte in grado di farci risparmiare». </em></p>
<p><strong>L’andamento regionale della bolletta elettrica</strong></p>
<p><em>Tra <a href="https://www.facile.it/energia-luce-gas.html">luce e gas</a>, lo scorso anno gli italiani hanno pagato, mediamente, <strong>1.633 euro a famiglia</strong> (erano 2.349 nel 2022), ma <strong>in quali regioni si è speso di più</strong>? </em></p>
<p>Prendendo in considerazione la sola energia elettrica ed analizzando i dati su base locale, emerge come la <strong>Sardegna </strong>sia stata la zona d’Italia<strong> dove le bollette sono state più pesanti</strong>; nell’Isola il consumo medio a famiglia rilevato è stato di 2.835 kWh che, considerando le tariffe dello scorso anno in regime di tutela, corrisponde ad un costo di <strong>914 euro</strong>, ovvero il <strong>18,7% in più rispetto alla media nazionale</strong>. È bene ricordare che in molte parti della regione non è attivo il riscaldamento con gas di città, situazione che spesso viene compensata utilizzando dispositivi elettrici con conseguenti forti impatti sui consumi.</p>
<p>Al secondo posto della graduatoria si posiziona la <strong>Sicilia</strong>, dove lo scorso anno sono stati messi a budget, mediamente, <strong>825 euro</strong> a famiglia con un consumo medio rilevato di 2.557 kWh. Chiude il podio il <strong>Veneto</strong>, area dove si sono spesi <strong>814 euro</strong> (2.525 kWh).</p>
<p>Guardando la classifica dal lato opposto, invece, emerge come le aree in cui &#8211; a fronte di <strong>consumi elettrici più contenuti</strong> &#8211;  le bollette sono state più leggere sono la <strong>Liguria</strong> (642 euro per un consumo di 1.991 kWh), la <strong>Basilicata</strong> (662 euro, 2.054 kWh) e il <strong>Trentino-Alto Adige</strong> (675 euro, 2.093 kWh).</p>
<p><strong>L’andamento regionale della bolletta del gas</strong></p>
<p>Anche per il gas le bollette variano a seconda dei consumi medi rilevati. Se nel 2023 sul fronte dell’elettricità gli abitanti del <strong>Trentino-Alto Adige </strong>sono stati tra i più fortunati, la situazione cambia per la fornitura di gas dal momento che hanno pagato il conto più salato: mediamente, <strong>976</strong><strong> euro</strong> (a fronte di un consumo medio di 1.049 smc); dati alla mano, <strong>il 13% in più di quanto rilevato a livello nazionale</strong>.</p>
<p>Seguono sul podio, a breve distanza, la <strong>Lombardia </strong>(968 euro con un consumo medio di 1.040 smc) e l’<strong>Emilia-Romagna</strong> (958 euro, 1.030 smc).</p>
<p>Le aree in cui, di contro, nel 2023 le bollette del gas sono state più leggere sono la <strong>Sicilia </strong>(598 euro, 643 smc), la <strong>Campania</strong> (609 euro, 654 smc) e il <strong>Lazio</strong>, dove la spesa per il gas è stata di <strong>619 euro</strong> (665 smc).</p>
<p><em>* L’analisi è stata realizzata sui consumi dichiarati da un campione di oltre 800.000 richieste di fornitura luce e gas raccolte nel 2023 (pari, a livello nazionale, a 2.388 kWh per l’energia elettrica e 927 smc per la fornitura di gas), prendendo in considerazione i prezzi offerti nel mercato tutelato. </em></p>
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		<title>Bollette: nel 2022 potrebbero costare il 65% in più</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100703/bollette-nel-2022-potrebbero-costare-il-65-in-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 07:03:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=100703</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’intervento del Governo ha evitato un nuovo aumento delle tariffe energetiche, ma il conto rimane comunque salato; secondo le stime* &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’intervento del Governo ha evitato un nuovo aumento delle tariffe energetiche, ma il <strong>conto rimane comunque salato</strong>; secondo le stime* di <strong>Facile.it</strong>, realizzate tenendo in considerazioni i prezzi del terzo trimestre 2022 per il mercato tutelato, se le tariffe rimarranno su questi livelli fino a fine anno, le famiglie con un contratto di fornitura nel servizio di tutela spenderanno per le <strong>bollette luce e gas</strong>, a parità di consumi, circa <strong>2.930</strong> euro, il <strong>65%</strong> in più rispetto al 2021, con un <strong>aggravio di circa 1.160 euro.</strong></p>
<p><em>Nello specifico, a pesare maggiormente sarà la bolletta del gas, che potrebbe arrivare </em>a <strong>circa 1.780 euro</strong> (+56% rispetto al 2021); per la luce, invece, il totale potrebbe raggiungere i <strong>1.150 euro</strong>, vale a dire l’<strong>82% </strong>in più rispetto allo scorso anno.</p>
<p><em>«Nonostante l’intervento del Governo, le tariffe luce e gas rimangono comunque elevate e chi ha un contratto di fornitura nel mercato tutelato, a parità di consumi, pagherà per i prossimi 3 mesi circa il 58% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno»,</em> spiegano gli esperti di Facile.it. <em>«Oltre a prestare maggiore attenzione ai consumi e a limitare gli sprechi, una strategia per risparmiare sulle bollette finali è quella di scegliere attentamente il fornitore e l’offerta che meglio rispondono alle nostre esigenze e abitudini».</em></p>
<p><em>* Stime realizzate tenendo in considerazione una famiglia con consumo annuo di gas naturale pari a 1.400 smc e, per l’energia elettrica, consumo annuo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW; tariffe mercato tutelato. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Truffe: oltre 3 miliardi di euro persi dagli italiani nell’ultimo anno</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100684/truffe-oltre-3-miliardi-di-euro-persi-dagli-italiani-nellultimo-anno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Jul 2022 08:02:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=100684</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sono 8,3 milioni gli italiani che, negli ultimi 12 mesi, hanno subito una truffa nell’ambito di una delle principali voci &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Sono <strong>8,3 milioni</strong> gli italiani che, negli ultimi 12 mesi, hanno <strong>subito una truffa</strong> nell’ambito di una delle <strong>principali voci di spesa familiare</strong>, con un danno economico stimato di oltre <strong>3 miliardi di euro</strong>; questi i primi dati emersi dall’indagine realizzata per <strong>Facile.it </strong>dagli istituti mUp Research e Norstat e presentata in occasione del lancio della <strong>nuova sezione di podcast sulla sicurezza</strong> (<a href="https://www.facile.it/podcast.html">https://www.facile.it/podcast.html</a>) a cura del comparatore.</p>
<p>Secondo l’indagine, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale*, il <strong>7,1%</strong> dei rispondenti ha dichiarato di aver subito una truffa legata alle<strong> utenze luce e gas</strong>, il <strong>6,5%</strong> nell’ambito delle <strong>carte elettroniche</strong> e il <strong>5,2%</strong> nella <strong>telefonia mobile</strong>, mentre <strong>l’assicurazione auto/moto</strong>, da alcuni ritenuta una delle aree più a rischio, in realtà è tra i campi analizzati quello dove in percentuale gli italiani sono caduti in trappola con <strong>meno frequenza</strong> (1,4%).</p>
<p><strong>I danni economici </strong></p>
<p>Complessivamente, come evidenziato dall’indagine, a seguito delle truffe gli italiani hanno <strong>perso oltre 3 miliardi</strong> di euro. E se, in media, il valore economico è di <strong>365 euro</strong>, il danno è ben più elevato tra i prestiti personali, dove chi è caduto in trappola ha perso, sempre in media, <strong>1.490 euro</strong>; 279 euro persi per truffe ai conti correnti e 268 euro per l’RC auto/moto.</p>
<p>«La troppa sicurezza o la distrazione che ciascuno di noi può avere sono spesso i motivi principali per cui si cade in trappola», spiega <strong>Tobias Stuber, CEO di Facile.it</strong>. «In realtà prendere poche e semplici precauzioni ci può mettere al riparo dalle frodi consentendoci di godere a pieno dei vantaggi offerti dai numerosi canali attraverso i quali si può risparmiare sulle principali voci di spesa familiare. Proprio per insegnare ai consumatori come riconoscere una truffa e difendersi da essa, abbiamo arricchito il nostro spazio sicurezza con un nuovo strumento, quello dei podcast, dove con 5 semplici consigli diamo a ciascuno i mezzi adatti per tutelarsi dai principali rischi.».</p>
<p><strong>I canali più usati dai malfattori</strong></p>
<p>I consigli di Facile.it nascono anche dall’analisi degli strumenti attraverso cui vengono portate a termine le frodi. Nel <strong>45%</strong> dei casi le truffe sono passate attraverso <strong>un’email</strong>, nel 26% tramite <strong>SMS</strong> (31% nel caso dei conti correnti) e nel 21,5% da <strong>siti web fasulli</strong> (29% per le carte elettroniche). Va detto, però, che ogni settore ha le sue specificità. Quando si parla di frodi nell’ambito delle <strong>utenze luce e gas</strong>, ad esempio, tra i canali più usati dai malfattori ci sono i <strong>finti call center</strong> (44%) e le <strong>visite porta a porta</strong> (31,3%).</p>
<p>La nuova frontiera delle truffe passa anche dai <strong>social network</strong>, particolarmente usati nell’ambito dei prestiti personali (15,9%), e dalle <strong>App di messaggistica istantanea</strong>, attraverso cui sono stati truffati, secondo le loro dichiarazioni, circa il 9% dei rispondenti.</p>
<p><strong>Più di 4 su 10 non denunciano</strong></p>
<p>Cosa accade dopo la truffa? Purtroppo, il <strong>41,5%</strong> di chi cade in trappola <strong>non denuncia la frode</strong>; il dato arriva addirittura al 55,1% nella telefonia mobile e al 54,5% nei prestiti personali.</p>
<p>Per quali motivi non si fa? Tra i <strong>3,4 milioni</strong> che <strong>non hanno denunciato </strong>la truffa subita, il <strong>33%</strong> ha detto di non averlo fatto perché <strong>il danno economico era basso</strong>, mentre il 27% perché era certo che non avrebbe recuperato quanto perso.</p>
<p>Per circa 800.000 individui, invece, vi è una ragione di natura psicologica; il <strong>15,1%</strong> ha detto che si sentiva <strong>ingenuo per esserci cascato</strong>, mentre il 9% ha dichiarato di non aver denunciato la frode perché non voleva che i familiari/conoscenti lo sapessero.</p>
<p>«Abbiamo una spiccata tendenza a preservare la nostra reputazione», spiega il <strong>prof. Gianluca Castelnuovo</strong>, ordinario di psicologia clinica alla Cattolica di Milano e all’IRCCS Istituto Auxologico Italiano «per cui denunciare una truffa di questo tipo può significare per alcuni ammettere, a sé stessi e agli altri, che non siamo stati “furbi” a sufficienza per difenderci da un malfattore che ha agito comunque anche grazie alla nostra involontaria “complicità”. Spesso una eccessiva paura di fare brutta figura, tema dominante oggi nella nostra società, agisce in favore dell’impunità.».</p>
<p>La scelta di non denunciare risulta ancora meno comprensibile se si considera che il <strong>4% dei truffati</strong>, a seguito della frode subita, si è addirittura trovato <strong>nel mezzo di problemi di natura legale</strong>.</p>
<p>«La buona notizia è che, secondo quanto emerso dall’analisi, oggi gli italiani cominciano a capire meglio come difendersi &#8211; continua <strong>Stuber</strong> &#8211; il 43,2% dei rispondenti ha dichiarato di aver adottato anche semplici strategie, come ad esempio non rispondere a contatti sconosciuti o non dare informazioni sensibili a soggetti non verificati, solo dopo aver subito la truffa.».</p>
<p><strong>Identikit dei truffati</strong></p>
<p>Vittime predilette dei truffatori sono soprattutto gli <strong>uomini </strong>(22,5% rispetto al 15,7% del campione femminile) e, a dispetto di quanto si possa pensare, i rispondenti con un <strong>titolo di studio universitario</strong> (23,3% rispetto al 17% rilevato tra i non laureati).</p>
<p>«Non è strano che le vittime di tali reati siano spesso persone con un titolo di studio elevato &#8211; continua Castelnuovo &#8211; in quanto le truffe utilizzano raffinate tecniche di persuasione che agiscono su più piani (cognitivo, emotivo, ecc.). Se sulla parte cognitiva possiamo difenderci, quando entrano in gioco le emozioni siamo più vulnerabili e rischiamo di sopravvalutare la nostra capacità di cogliere i segnali di truffa, ben camuffati dagli specialisti mal intenzionati.».</p>
<p>Dal punto di vista anagrafico emerge che, a cadere in trappola, sono più sovente i giovani nella <strong>fascia di età</strong> <strong>18-24 anni</strong> (31,6% vs 15% fascia 65-74 anni) mentre, a livello territoriale, sono i <strong>residenti nel Nord Italia</strong> (Nord Est 22,3% &#8211; Nord Ovest 21%).</p>
<p><em>*Nota metodologica: Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 24 ed il 26 maggio 2022 attraverso la somministrazione di n.1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 55 anni, rappresentativo della popolazione italiana nel segmento di età considerato, residente sull’intero territorio nazionale + n.405 interviste di sovra-campionamento con individui oggetto di truffa nel corso degli ultimi 12 mesi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bollette in calo ma 2022 potrebbe costare il 65% in più</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86598306/bollette-in-calo-ma-2022-potrebbe-costare-il-65-in-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 05:49:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[tariffe energetiche]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=98306</guid>

					<description><![CDATA[<p>Secondo le stime di Facile.it, nonostante il calo del prezzo di luce e gas per il secondo trimestre 2022, se &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo le stime di <strong>Facile.it</strong>, nonostante il calo del prezzo di luce e gas per il secondo trimestre 2022, se le tariffe rimarranno su questi livelli fino a fine anno, a parità di consumi, le famiglie italiane* si troveranno a pagare una bolletta complessiva che potrebbe superare i <strong>2.900 euro</strong>, il <strong>65%</strong> in più rispetto al 2021, con un aggravio di oltre <strong>1.100 euro</strong>.</p>
<p>Nello specifico, la spesa totale 2022 per il <strong>gas</strong> potrebbe arrivare a circa 1.780 euro (+<strong>56%</strong> rispetto al 2021), mentre per l’energia <strong>elettrica</strong> il conto salirebbe a quasi 1.150 euro (<strong>+82%</strong> rispetto al 2021).</p>
<p><em>«Nonostante il calo delle tariffe, ottenuto anche grazie agli interventi del Governo, chi ha un contratto di luce e gas nel mercato tutelato pagherà, per i prossimi 3 mesi, circa il 79% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno»</em> &#8211; spiegano gli esperti di Facile.it. <em>«Una strategia per ridurre la spesa è quella di valutare il passaggio al mercato libero; secondo una nostra analisi, chi ha scelto con attenzione un fornitore del mercato libero ha risparmiato, negli ultimi 4 anni, fino a 1.337 euro».</em> <em> </em></p>
<p><em>* Consumo di gas naturale pari a 1.400 smc e, per l’energia elettrica, consumo pari a 2.700 kWh con una potenza impegnata di </em><em>3 </em><em>kW; tariffe mercato tutelato.</em></p>
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		<item>
		<title>Bollette: senza oneri di sistema le famiglie risparmierebbero 10 euro al mese</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86593581/bollette-senza-oneri-di-sistema-le-famiglie-risparmierebbero-10-euro-al-mese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 06:34:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette luce e gas]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[mario draghi]]></category>
		<category><![CDATA[oneri di sistema]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=93581</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato la decisione del Governo di eliminare, per l’ultimo trimestre dell’anno, gli oneri &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha annunciato la decisione del Governo di <strong>eliminare</strong>, per l’ultimo trimestre dell’anno, gli <strong>oneri di sistema che gravano sulle bollette luce e gas</strong>. Ma quanto risparmieranno gli italiani con il taglio? <a href="https://facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha preso in esame la spesa media di una famiglia tipo* scoprendo che, alle attuali condizioni di mercato, potrebbe <strong>risparmiare</strong> tra luce e gas circa <strong>10 euro al mese.</strong></p>
<p>A questo va aggiunta la <strong>diminuzione dell’Iva</strong> della bolletta del gas, che il Governo ha ridotto al <strong>5%;</strong> per un consumo medio si tratta di circa <strong>11 euro in meno al mese per ciascuna famiglia</strong>. In totale, quindi, il taglio delle bollette di luce e gas potrebbe arrivare <strong>a circa 63 euro nel trimestre</strong>.</p>
<p><strong>La bolletta elettrica</strong></p>
<p>Considerando il consumo medio (2.700 kWh/anno) e le tariffe attualmente in vigore nel mercato tutelato, la spesa mensile di una famiglia tipo italiana è <strong>pari a 51,50 euro</strong>. Gli oneri di sistema oggi pesano per il <strong>10,70% della bolletta</strong>; con l’eliminazione di questi ultimi, il risparmio mensile sarebbe di <strong>circa 5,49 euro</strong>, vale a <strong>dire 16,47 euro per l’intero trimestre</strong>.</p>
<p>Gli <strong>oneri di sistema che gravano sulla bolletta elettrica</strong>, come spiegato sul sito ARERA, includono i costi relativi alle attività di interesse generale per il sistema elettrico, come ad esempio il sostegno delle energie da fonti rinnovabili e la copertura di altri oneri denominati ARIM che includono l’incentivazione della produzione ascrivibile a rifiuti non biodegradabili, la messa in sicurezza del nucleare, le agevolazioni tariffarie riconosciute per il settore ferroviario o il sostegno alla ricerca di sistema, il bonus elettrico e le integrazioni delle imprese elettriche minori e promozione dell&#8217;efficienza energetica.</p>
<p><strong>La bolletta del gas</strong></p>
<p>Il risparmio potrebbe essere più contenuto per la <strong>bolletta del gas</strong> se si considera che su questa gli <strong>oneri di sistema</strong> pesano il <strong>4,68%</strong> del totale.</p>
<p>Oggi una famiglia tipo nel mercato tutelato (consumi 1.400 smc/anno) spende, per la bolletta del gas, <strong>98,78 euro al mese</strong>. Eliminando gli oneri di sistema il risparmio sarebbe di <strong>4,62 euro, vale a dire 13,86 euro </strong>in totale da ottobre a dicembre 2021.</p>
<p>A questo si aggiunge, però, il beneficio legato <strong>alla diminuzione dell’IVA</strong> della bolletta del gas che, per l’ultimo trimestre dell’anno, è stata portata al 5%; secondo le stime di Facile.it, stando alle attuali tariffe, il vantaggio economico medio per una famiglia tipo potrebbe essere di circa 11 euro al mese.</p>
<p>Gli <strong>oneri di sistema</strong> inseriti nella bolletta del gas includono quegli importi destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema gas. Rientrano all’interno di questa voce, ad esempio, il finanziamento di progetti risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore del gas; la compensazione dei costi di commercializzazione; la copertura dei costi sostenuti dalle imprese distributrici per gli interventi di interruzione della fornitura per morosità e per il bonus gas.</p>
<p>Va detto, spiegano gli esperti di Facile.it, che per calcolare l’effettivo beneficio dell’intervento e sapere se questo sarà sufficiente per scongiurare i temuti aumenti, sarà necessario attendere la definizione delle tariffe che entreranno in vigore per l’ultimo trimestre del 2021.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>* Il risparmio è stato calcolato prendendo in considerazione una famiglia con consumi di gas naturale pari a 1.400 smc residente a Milano; per l’energia elettrica il consumo calcolato è di 2.700 kWh con una potenza impegnata di 3 kW</em></p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
