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	<title>bolletta Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>bolletta Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Ripartizione delle spese dell&#8217;acqua nel condominio: cosa sapere</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 06:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La convivenza in un condominio è sempre una situazione spinosa che richiede compromessi, vediamo assieme come si effettua la ripartizione &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> convivenza in un condominio</strong> è sempre una situazione spinosa che richiede compromessi, vediamo assieme come si effettua la <strong>ripartizione delle spese</strong> per la bolletta idrica nel condominio, sia per gli appartamenti, che per le parti comuni.<span id="more-109179"></span></p>
<p><strong>Consumi del condominio e costi</strong></p>
<p>Un condominio ha tutta una serie di<strong> spese indispensabili alla sua gestione</strong>, ad esempio quelle per i servizi di pulizia, l&#8217;energia elettrica o la manutenzione degli impianti; i contratti con i fornitori saranno stipulati dall&#8217;amministratore e starà poi ai condomini ripartire il totale tra loro. Si tratta delle famose (o famigerate) <strong>spese condominiali</strong> che tutti dobbiamo versare.</p>
<p>La ripartizione delle spese tra i condomini, quindi, è una delle operazioni che è <strong>necessario effettuare</strong>. Ha cadenza annuale e serve per garantire una convivenza civile nell&#8217;edificio.</p>
<p>Soprattutto per quanto riguarda <strong>il consumo dell&#8217;acqua</strong>, occorre avere bene presente quali sono le norme che la legislazione italiana stabilisce in merito e come vengono conteggiati i costi. Queste regole saranno valide sia per il consumo di <strong>acqua alimentare e sanitaria</strong>, che per quello dell&#8217;acqua destinata al <strong>riscaldamento. </strong></p>
<p>Queste sono a disposizione dei condomini direttamente nelle loro abitazioni, un discorso a parte andrà fatto per l&#8217;acqua destinata alle <strong>parti comuni dell&#8217;edificio</strong> (che servirà, ad esempio per la pulizia delle scale o per innaffiare il giardino).</p>
<p><strong>Divisione delle bollette per l&#8217;acqua condominiale</strong></p>
<p>Partiamo da quest&#8217;ultimo caso che è il più semplice e quello che può essere presentato con più rapidità. La bolletta dell&#8217;acqua che viene utilizzata nelle parti comuni dell&#8217;edificio sarà ripartita tra i condomini a seconda dei <strong>millesimi di proprietà</strong>.</p>
<p>Per ripartizione dell&#8217;acqua in millesimi, si intende che ognuno paga in base alla dimensione del proprio appartamento: l&#8217;amministratore suddivide la spesa in base ai millesimi segnati nella <strong>tabella apposita</strong> allegata al <strong>regolamento del condominio</strong>. Si tratta del metodo approvato dall&#8217;<strong>Articolo 1123 del Codice Civile</strong>, il regolamento può comunque prevedere un differente sistema di calcolo, se<strong> approvato all&#8217;unanimità da tutti i condomini</strong>.</p>
<p><strong>Ripartizione spese per l&#8217;acqua sanitaria</strong></p>
<p>Per acqua sanitaria o alimentare si intende l&#8217;acqua che scorre fino ai rubinetti del nostro appartamento, grazie all&#8217;opera delle <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/sollevamento-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">pompe di sollevamento acqua condominiali</a>, e che utilizziamo per <strong>bere, cucinare o lavare</strong>. Quando si parla di consumi legati agli appartamenti di proprietà, la regola è quella di cercare di <strong>conteggiare le spese nel modo più esatto possibile</strong>.</p>
<p>In questa ottica, avere un <strong>contatore individuale</strong> che calcoli i consumi è la soluzione migliore; il contatore permette di segnalare con esattezza il consumo effettuato in ciascuna unità abitativa. Addirittura, in caso di abitazioni con <strong>riscaldamento autonomo</strong>, sarà possibile utilizzare un unico contatore.</p>
<p>Se non sono presenti contatori individuali, torna in ballo l&#8217;articolo 1123 che stabilisce che le spese per le risorse siano <em>“ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne&#8221;</em>. Di solito questo significa la divisione in millesimi perchè presuppongono un nucleo familiare più numeroso. Un terzo sistema di conteggio delle spese, in <strong>base alle &#8220;teste&#8221;</strong>, permetterebbe la suddivisione in base alle persone che effettivamente abitano nella proprietà, ma è attuabile solo in caso di unanimità tra i condomini.</p>
<p><strong>Ripartizione delle spese di riscaldamento</strong></p>
<p>In mancanza del riscaldamento autonomo, sarà presente un <strong>contatore dedicato</strong> al riscaldamento. Questo terrà conto dei consumi dell&#8217;acqua calda prodotta nella <strong>caldaia condominiale</strong>. La presenza di questo contatore nei condomini è divenuta obbligatoria con l’entrata in vigore del <strong>Dlgs 102/2014</strong>, che attua la <strong>direttiva 2012/27/UE</strong> sull’efficienza energetica.</p>
<p>La normativa impone anche la presenza di<strong> sotto contatori</strong> per i singoli appartamenti in grado di calcolare l&#8217;effettivo consumo di acqua. Solo un tecnico può certificare se esistono delle condizioni per cui non è possibile installare tali contatori. In questo caso si deve provvedere all&#8217;installazione di <strong>sistemi di termoregolazione</strong> e <strong>contabilizzazione del calore</strong> individuali.</p>
<p>Ricordiamoci sempre che la qualità dell&#8217;acqua del condominio, permette di ridurre le spese e ottimizzare i consumi.</p>
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		<title>Condizionatore: quest’anno in bolletta ci costerà il 29% in più</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86591298/condizionatore-questanno-in-bolletta-ci-costera-il-29-in-piu/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2021 06:32:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[condizionatori]]></category>
		<category><![CDATA[energia elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’estate 2021, secondo le previsioni degli esperti, potrebbe essere una delle più calde degli ultimi anni; una buona notizia per &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>L’estate 2021, secondo le previsioni degli esperti, potrebbe <strong>essere una delle più calde </strong>degli ultimi anni; una buona notizia per coloro che si concederanno una vacanza, un po’ meno per quei </em>6,5 milioni di italiani che, secondo l’indagine realizzata per <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> da <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>, resteranno a casa. Per combattere il caldo tra le mura domestiche non resta che affidarsi ai <strong>condizionatori</strong> che, secondo le stime di Facile.it, incidono per un costo che <strong>può arrivare fino a 186</strong> <strong>euro l’anno</strong>*, vale a dire il <strong>29,5%</strong> <strong>in più</strong> rispetto al 2020.</p>
<p>Se a questo aggiungiamo sprechi ed errori d’uso, il salasso è garantito. Ecco perché Facile.it ha realizzato un breve vademecum con <strong>7 consigli pratici</strong> per ridurre le spese e <strong>risparmiare sull’energia elettrica</strong>.</p>
<ul>
<li><strong>Attenzione all’etichetta</strong>. Sebbene da marzo sia entrata in vigore la nuova classificazione delle etichette energetiche degli elettrodomestici, i condizionatori non sono stati investiti da questo cambiamento, quindi non spaventatevi se trovate ancora quelle vecchie. Attenzione, però, <strong>a scegliere il dispositivo con la classe energetica giusta</strong>: gli apparecchi in classe A e superiori, oltre a essere più sostenibili per l’ambiente, garantiscono anche <strong>minori consumi energetici</strong> portando enormi vantaggi in termini di risparmio. Sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+++, ad esempio, significa ridurre il costo in bolletta del 30-40% annuo. Non dimenticate, inoltre, che cambiando un vecchio impianto potrete godere anche di <strong>importanti detrazioni fiscali</strong> che possono arrivare fino al 65%.</li>
<li><strong>Condizionatore inverter</strong>. Il secondo consiglio è di valutare <strong>l’istallazione di un condizionatore cosiddetto inverter</strong>. Questo tipo di apparecchio, una volta raggiunta la temperatura ideale, rallenta la velocità del motore e funziona al minimo, evitando il consumo di energia necessario per fermarsi e poi ripartire. Scegliere questa tipologia di impianto permette <strong>un risparmio energetico del 30%</strong> rispetto ad un climatizzatore tradizionale.</li>
<li><strong>Freddo sì, ma non polare</strong>. Mantenere la temperatura del condizionatore troppo bassa non solo fa male alla salute, ma è anche uno spreco. Il consiglio è di impostare la temperatura interna a circa <strong>6-8 gradi in meno rispetto all’esterno. </strong>Meglio ancora, se il condizionatore ne è dotato, utilizzare la <strong>funzione</strong><strong> di deumidificazione</strong> anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile ridurre i costi fino al 13%.</li>
<li><strong>Attenti alla manutenzione dell’impianto</strong>. Non controllare e non pulire i filtri del condizionatore è <strong>una noncuranza</strong>che può costare cara, non solo alla nostra salute ma anche al portafogli. Se l’impianto è pulito correttamene abbiamo la garanzia che questo possa funzionare al 100%: un apparecchio non mantenuto in modo corretto <strong>consuma fino all’8% in più.</strong></li>
<li><strong>Ci vuole buon senso.</strong> Perché teniamo accesa l’aria condizionata, sprecando corrente e soldi, se poi lasciamo le finestre aperte? Quando usiamo il condizionatore è bene <strong>verificare che il fresco non venga disperso</strong>; anche abbassare le tapparelle può essere un consiglio utile per <strong>non far entrare il calore</strong> delle ore più calde.</li>
</ul>
<p>Non solo le finestre, però. È bene fare attenzione anche alle <strong>porte delle altre stanze</strong>: lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi.</p>
<ul>
<li><strong>Dormire alla giusta temperatura. </strong><strong>Il consiglio è quello, durante le ore notturne, </strong>di utilizzate la <strong>funzione apposita per la notte</strong> o di programmare in maniera corretta la temperatura; in questo modo è possibile ridurre i consumi sino al 10%.</li>
</ul>
<p><strong>Ancora una volta, se possibile, meglio preferire la deumidificazione.</strong></p>
<ul>
<li><strong>Quale tariffa fa per noi?</strong> Scegliere una <strong>tariffa energetica adeguata</strong> alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio economico significativo. Oltre a valutare con attenzione se convenga una <strong>tariffa mono o bioraria, </strong>per coloro che sono ancora in regime tutelato è <strong>bene valutare il passaggio al mercato libero</strong>; in questo modo, secondo le stime** di Facile.it, è possibile abbattere la <strong>bolletta fino al 7%</strong>.</li>
</ul>
<p><em> </em></p>
<p><em>* I valori sono stati calcolati ipotizzando un condizionatore in classe energetica B con un utilizzo di 500 ore e un consumo annuo di 891 kWh. I prezzi sono stati calcolati considerando la tariffa del servizio di tutelato aggiornata al II Trimestre 2020 e 2021 in fascia monoraria e potenza 3 kW.</em></p>
<p><em>** Per il passaggio al mercato libero, il valore è stato calcolato considerando la differenza tra la migliore offerta mercato libero disponibile su Facile.it nel II Trimestre 2021 e la tariffa del mercato tutelato aggiornata al II Trimestre 2021.</em></p>
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		<item>
		<title>Condizionatore: ci costa il 28% in più in bolletta</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86570717/condizionatore-ci-costa-il-28-in-piu-in-bolletta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2019 05:50:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[condizionatori]]></category>
		<category><![CDATA[consumi energetici]]></category>
		<category><![CDATA[Facile.it]]></category>
		<category><![CDATA[risparmio energetico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Durante l’estate i consumi energetici tendono ad aumentare e le temperature elevatissime registrate in tutta Italia nelle scorse settimane non &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>Durante l’estate i <strong>consumi energetici</strong> tendono ad aumentare e le temperature elevatissime registrate in tutta Italia nelle scorse settimane non hanno di certo aiutato a contenere il costo della bolletta che, a causa di un impiego massivo di <strong>condizionatori</strong> e ventilatori, quest’anno potrebbe essere più salata che mai. </p>



<p>Secondo le stime di <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a>,</strong> nei consumi di una famiglia di 4 persone, il costo energetico per rinfrescare l’abitazione <strong>può far lievitare</strong> il peso della bolletta annua anche del <strong>28%</strong>. In particolare, il consumo medio considerato da Facile.it per questa famiglia tipo, senza l’uso dell’impianto di aria condizionata, è pari a circa 3.000 kWh l’anno, vale a dire <strong>640 euro</strong> in regime tutelato. Se aggiungiamo un condizionatore di classe A+, la stima sui consumi sale a circa 3.795 kWh l’anno e la bolletta arriva a 817 euro, vale a dire <strong>177 euro in più.</strong></p>



<p>Attenzione però perché se non si usa il condizionatore
correttamente o ci si affida ad apparecchi non efficienti, la spesa potrebbe
crescere ulteriormente. Risparmiare, però, anche grazie a piccoli accorgimenti
è più semplice di quanto si possa pensare; ecco <strong>8 consigli di Facile.it</strong>.</p>



<p>1)<strong>  La classe non è acqua. </strong>Il primo consiglio è di scegliere un condizionatore ad alta efficienza; quelli in classe A, A+ e A++ e superiori garantiscono minori consumi energetici e consentono così di ridurre la spesa in bolletta anche in maniera importante. Sostituire un condizionatore di classe B con uno di classe A+ significare ridurre il costo in bolletta sino al 20%. </p>



<p>Ulteriore incentivo al cambio del vecchio impianto sono le <strong>detrazioni fiscali</strong> che si possono ottenere acquistando un nuovo condizionatore; se state sostituendo un impianto preesistente o state ristrutturando casa, potreste ottenere un bonus fiscale che varia dal 50% al 65% di quanto speso.</p>



<p>2) <strong>Evitate le temperature
polari</strong>. Come è risaputo, la percezione del
caldo non dipende solo dalla temperatura ma anche dal grado di umidità; se il
vostro condizionatore ne è dotato, il consiglio è di utilizzare la funzione di
deumidificazione anziché quella di raffrescamento; in questo modo è possibile ridurre
i costi fino al 13%.</p>



<p>3)<strong> Il gioco di squadra aiuta. </strong>Anche se vi siete dotati di un moderno condizionatore, non abbandonate il caro vecchio ventilatore, che invece può ancora svolgere un ruolo importante. Una volta raggiunta la temperatura desiderata, basterà azionarlo per far sì che diffonda l’aria rinfrescata, generando così frescura e sollievo. </p>



<p>Se poi volete aiutare il vostro impianto, durante le ore più calde provate ad abbassare le tapparelle e scoprirete che ci vorrà meno tempo per raggiungere la temperatura ideale.</p>



<p>4)<strong> Il consiglio più banale è sempre quello
meno seguito</strong>. Che senso ha far lavorare il condizionatore per ore, consumare
corrente e spendere soldi, se poi lasciamo porte, o peggio, finestre aperte
disperdendo il fresco? Qui si tratta di puro buon senso e un po’ di attenzione;
lasciare aperta la porta del corridoio o di uno stanzino e disperdere il fresco
può arrivare ad incidere sino al 6% sui consumi. </p>



<p><strong>5) Giorno e notte</strong>. Programmando in maniera corretta la temperatura durante la
notte, sarà grato non solo il fisico, ma anche il portafoglio; in questo modo è
possibile ridurre i consumi sino al 10%. </p>



<p><strong>6) Impianto pulito.&nbsp;</strong>Mantenere
il condizionatore pulito è importante, non solo per la salute di chi vive negli
ambienti, ma anche perché solo in questo modo si ha la garanzia che l’impianto
possa funzionare al 100% della sua efficienza. Con una pulizia annuale dei
filtri sarà possibile ridurre il consumo
energetico sino <strong>all’8</strong>%.<strong></strong></p>



<p><strong>7)
Occhio agli altri elettrodomestici. </strong>Sebbene
sia indicato come il responsabile numero 1 dei salassi estivi in bolletta, non
va dimenticato che il condizionatore non è l’unico elettrodomestico che utilizziamo
d’estate. Per tutti gli altri vale la regola di scegliere apparecchi di classe
energetica elevata, A, A+, A++ o superiore; anche in questo caso, se l’acquisto
di un <strong>grande elettrodomestico</strong> di
classe non inferiore alla A+ viene effettuato per arredare un immobile oggetto
di ristrutturazione, si potrà usufruire di una detrazione Irpef del 50%. A
questo risparmio, si aggiungono i benefici economici legati al minor uso di
energia; un <strong>frigorifero </strong>di ultima generazione
(A+++), ad esempio, consente di <strong>risparmiare
fino al 50%</strong> in consumi rispetto ad uno in classe A+. Anche per la <strong>lavatrice</strong> vale la stessa regola; in
aggiunta, per aumentare il risparmio, il suggerimento è di preferire lavaggi a
basse temperature. Un lavaggio a 60° consente di risparmiare sino al 37% di
energia elettrica rispetto ad uno a 90°. </p>



<p><strong>8)</strong> <strong>Scegliere la migliore tariffa</strong>. Optare per una tariffa
energetica adeguata alle proprie esigenze si traduce spesso in un risparmio
economico significativo. Coloro che sono ancora in regime tutelato, possono
valutare il passaggio al <strong>mercato libero</strong>;
in questo modo, secondo le stime** di Facile.it, è possibile abbattere la
bolletta fino al 15%. </p>



<p><em>*valore
calcolato utilizzando le tariffe del servizio di
Tutela, fascia monoraria e potenza 3 kW</em></p>



<p><em>** valore calcolato considerando la differenza tra la migliore
offerta mercato libero disponibile su Facile.it in data 29 Luglio 2019 e la
tariffa del mercato tutelato aggiornata al III Trimestre 2019.</em><em></em></p>
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