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	<title>assicurazioni viaggio Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>assicurazioni viaggio Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>25 aprile e 1 maggio: 13,5 milioni cambiano programmi per il conflitto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:38:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[#Iran]]></category>
		<category><![CDATA[1 maggio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il conflitto in Iran e le conseguenze ad esso connesse hanno cambiato i piani degli italiani anche per le festività &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Il conflitto in Iran e le conseguenze ad esso connesse hanno cambiato i piani degli italiani anche per le festività del 25 aprile e dell’1 maggio; secondo l’indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it"><strong>Facile.it</strong></a> a <em>mUp Research</em>, <strong>8,1 milioni</strong> hanno <strong>rinunciato a partire in vacanza</strong> e, tra chi viaggerà, 5,4 milioni hanno comunque cambiato destinazione.</p>
<p><strong>Chi non parte</strong></p>
<p>Guardando più da vicino i dati relativi a chi ha cambiato idea e non partirà, si scopre che se 600mila hanno ammesso di aver rinunciato per semplice <strong>paura di muoversi</strong> in un contesto di crisi come quello attuale e <strong>1,3 milioni</strong> per il timore<strong> che cancellassero il volo</strong>, ben <strong>5,5 milioni</strong> hanno abbandonato l’idea di partire per le imminenti festività a causa dell’<strong>aumento dei costi di viaggio.</strong></p>
<p><strong>Chi ha cambiato destinazione</strong></p>
<p>Se, da un lato, tanti italiani hanno rinunciato a viaggiare, dall’altro ci sono circa <strong>5,4 milioni</strong> di nostri connazionali che, pur di non rinunciare alla vacanza, hanno preferito <strong>cambiare meta</strong>.</p>
<p>Le motivazioni?  Ancora una volta, in molti casi, si tratta di ragioni economiche; il 16% del campione ha dichiarato di aver cambiato meta a causa <strong>dell’aumento del prezzo di voli e hotel</strong> ripiegando su una destinazione più economica e 125 mila italiani, stando sempre ai dati emersi dall’indagine, hanno ammesso di essere stati costretti a puntare su una meta meno costosa perché l’aumento generale di altre spese, ad esempio la benzina e le bollette, ha ridotto il budget a disposizione per la vacanza.</p>
<p>Se non sono ragioni economiche, come visto prima, sono motivazioni spesso psicologiche e di preoccupazioni connesse al conflitto; il 37% dei rispondenti, pari a 1,7 milioni di individui, ha modificato programma per timore che i<strong>l volo su cui avrebbero dovuto viaggiare venisse cancellato</strong> a causa della mancanza di carburante, mentre il 41%, pari a 2 milioni di persone, per una più generale paura legata alla situazione internazionale causata dal conflitto in Iran.</p>
<p><strong>Dove andranno dopo il cambio</strong></p>
<p>Il cambio destinazione ha riguardato sia i viaggiatori che avevano in programma di andare all’estero, in particolare in Europa (26%), America Latina e Caraibi (9%), Medio Oriente (9%) e Asia (6%), sia i viaggiatori che volevano restare entro i confini nazionali ma che, a causa delle motivazioni sopra indicate, hanno dovuto ripiegare <strong>su una meta nazionale più economica</strong>.</p>
<p>Fra chi partirà facendo almeno una notte fuori casa in occasione delle festività del 25 aprile e dell’1 maggio, l’<strong>87% resterà in Italia</strong>, il 7,5% si sposterà in Europa e meno del 5% uscirà fuori dal Vecchio Continente.</p>
<p><strong>Polizze viaggio valide anche in tempo di guerra</strong></p>
<p>Per chi è in procinto di partire, o per coloro che vogliono prenotare le vacanze per la prossima estate, come funzionano le polizze viaggio in contesti di guerra? Quanto costano? Ecco l’analisi di Facile.it</p>
<ul>
<li><strong>La guerra è esclusa, ma non sempre.</strong> Normalmente le polizze viaggio non coprono quando l’assicurato decide di andare in uno dei Paesi sconsigliati dalla Farnesina e dal sito <a href="http://www.viaggiaresicuri.it">viaggiaresicuri.it</a>; esistono però alcune compagnie che offrono una copertura anche qualora l’assicurato decidesse di viaggiare <strong>contro il parere delle autorità, </strong>purché il motivo del <strong>viaggio sia ritenuto legalmente accettabile</strong>, ovvero abbia origine da motivazioni imprescindibili e dimostrabili (ad esempio, salute grave o lavoro indifferibile). In questo caso, però, il sottoscrittore sarà tutelato <strong>solo dai sinistri che non siano direttamente </strong>o indirettamente legati all’avviso di pericolo.</li>
<li><strong>Se il volo è cancellato: </strong>in caso di<strong> cancellazione del volo </strong>da parte del vettore aereo, normalmente è responsabilità della <strong>compagnia aerea</strong> stessa riproteggere i viaggiatori su un altro volo o, qualora non possibile, rimborsare il costo del biglietto. Va detto, però, che esistono alcune assicurazioni di natura parametrica (ovvero, offrono un rimborso specifico al verificarsi di un evento oggettivo) che garantiscono il viaggiatore in caso di volo cancellato, ma attenzione perché possono essere soggette a precise regole temporali. Ad esempio, alcune tutelano solo se il volo viene cancellato entro le 24 ore dalla partenza.</li>
<li><strong>Se si decide di non partire. </strong>Se la non partenza è una scelta personale dell’assicurato, allora nulla gli sarà dovuto. La copertura annullamento è valida solo se la decisione di rinunciare al viaggio è legata a <strong>specifiche motivazioni documentate</strong> come, ad esempio, problemi di natura medica (es. malattia, infortunio) o lavorativa (licenziamento, ecc.).</li>
<li><strong>Quando il Paese viene inserito tra le mete sconsigliate dopo aver prenotato. </strong>Se è stata stipulata la copertura per annullamento, alcune compagnie prevedono il <strong>rimborso del valore del viaggio</strong>, fino al massimale previsto, a patto che l’avviso di allerta sia stato emanato entro, di prassi, 21 giorni dalla data di partenza. In questo caso non viene fatta una distinzione fra viaggi giudicati “essenziali” (comprovate necessità lavorative, di salute o di assistenza familiare) e non, l’importante è che l’avviso di allerta venga emesso entro le tempistiche definite dalla compagnia assicurativa.</li>
<li><strong>Se la guerra scoppia durante il soggiorno. </strong>E se il conflitto dovesse scoppiare all’improvviso una volta giunti a destinazione in uno dei Paesi per i quali non vi erano allarmi ufficiali? La <strong>polizza viaggio sarebbe valida</strong> e, a seconda delle garanzie sottoscritte, coprirebbe regolarmente l’assicurato intervenendo, ad esempio, per spese sanitarie e cure mediche, infortuni, rimpatrio e, più generalmente, offrendo assistenza in viaggio, compatibilmente con le condizioni del luogo in cui si trova l’assicurato.</li>
<li><strong>Quanto costano? </strong>Secondo le simulazioni* di Facile.it, i costi per una polizza viaggio con copertura base che include <strong>assistenza</strong> in viaggio, <strong>interruzione</strong> e <strong>spese mediche</strong> per una persona partono, per una settimana in Europa, da circa <strong>12 euro</strong>; aggiungendo anche la garanzia <strong>perdita bagagli</strong>, <strong>infortuni</strong> e <strong>annullamento</strong>, la tariffa sale a<strong> 27 euro</strong>. Se si viaggia invece fuori dall’Europa (e dagli Stati Uniti), i prezzi per la copertura base partono da 19 euro, quelli per la completa da 46 euro.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Indagine demoscopica condotta da mUp Research e Bilendi su un campione di n.1010 individui, rappresentativo della popolazione italiana adulta, in età compresa fra 18 e 74 anni. Le interviste sono state condotte dal 17 al 19 aprile 2026.</em></p>
<p><em>** Simulazione su Facile.it in data 20 aprile 2026</em></p>
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		<title>Polizze viaggio in tempo di guerra</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599278/polizze-viaggio-in-tempo-di-guerra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 May 2022 06:00:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[assicurazioni viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[polizze viaggio]]></category>
		<category><![CDATA[russia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come funzionano le polizze viaggio in caso di guerra, non solo per i viaggi nei paesi direttamente interessati dal conflitto, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599278/polizze-viaggio-in-tempo-di-guerra/">Polizze viaggio in tempo di guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Come funzionano le polizze viaggio in caso di guerra</strong>, non solo per i viaggi nei paesi direttamente interessati dal conflitto, ma anche in quelli confinanti? Ecco <strong style="font-style: inherit;">l’analisi di <a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a>.</strong></p>
<p>Oggi, nonostante il conflitto in corso, è<strong style="font-style: inherit;"> ancora possibile sottoscrivere una polizza viaggio </strong>per recarsi negli<strong style="font-style: inherit;"> stati confinanti con l’Ucraina</strong> quali, ad esempio, Polonia, Romania, Slovacchia, Ungheria e Moldavia; attenzione, però, perché all’interno di questi Paesi <strong style="font-style: inherit;">potrebbero esserci alcune aree sconsigliate dalla Farnesina</strong> – un esempio è la Transnistria, regione separatista della Moldavia. <strong style="font-style: inherit;">In caso di sinistro</strong> occorso all’interno di uno stato in cui la polizza è valida, ma <strong style="font-style: inherit;">in una delle zone sconsigliate, la compagnia potrebbe negare il rimborso.</strong></p>
<p><em style="font-weight: inherit;">«Anche per chi vuole </em><strong style="font-style: inherit;"><em>raggiungere la Federazione Russa o la Bielorussia</em></strong><em>, il consiglio è di </em><strong style="font-style: inherit;"><em>verificare il contratto prima della sottoscrizione</em></strong><em> per sapere se alcune regioni di questi Stati siano considerate a rischio e, quindi, escluse dalle coperture»</em>, spiega<strong style="font-style: inherit;"> Irene Giani, BU Director polizze viaggio</strong> di Facile.it. <em style="font-weight: inherit;">«Una precauzione valida anche per coloro che vogliono spostarsi nei paesi dell’est Europa; la </em><strong style="font-style: inherit;"><em>situazione è in continua evoluzione </em></strong><em>e non è da escludere che nel prossimo futuro le compagnie possano scegliere di </em><strong style="font-style: inherit;"><em>limitare ulteriormente la vendita di coperture viaggio</em></strong><em> per determinate destinazioni.».</em></p>
<p>In generale è bene sapere che<strong style="font-style: inherit;"> le assicurazioni viaggio normalmente non sono valide</strong> qualora si raggiunga un<strong style="font-style: inherit;"> Paese</strong> (o un’area di esso) <strong style="font-style: inherit;">sconsigliato dalla Farnesina</strong> sul sito <a href="http://www.viaggiaresicuri.it/">www.viaggiaresicuri.it</a>. Esistono comunque alcune <strong style="font-style: inherit;">polizze che offrono una copertura</strong> anche qualora l’assicurato decidesse di viaggiare <strong style="font-style: inherit;">nonostante il parere delle autorità</strong>; il sottoscrittore, però, sarebbe <strong style="font-style: inherit;">tutelato solo dai sinistri che non siano direttamente o indirettamente legati all’avviso di pericolo</strong> (ad esempio non è coperto il caso di danno derivante da rapimento se quell’area è sconsigliata proprio per quel genere di reato).</p>
<p>Ma cosa accade, invece, <strong style="font-style: inherit;">se il Paese di destinazione viene inserito tra quelli sconsigliati</strong> solo <strong style="font-style: inherit;">dopo aver acquistato la polizza</strong>? In questo caso <strong style="font-style: inherit;">la copertura non è più valida</strong> ma il cliente ha diritto di <strong style="font-style: inherit;">ricevere un rimborso </strong>da parte della compagnia assicurativa.</p>
<p><strong style="font-style: inherit;">E se il conflitto dovesse scoppiare</strong> all’improvviso <strong style="font-style: inherit;">una volta giunti a destinazione </strong>in uno dei Paesi per i quali non vi erano allarmi ufficiali? La <strong style="font-style: inherit;">polizza viaggio sarebbe valida e</strong>, a seconda delle garanzie sottoscritte, <strong style="font-style: inherit;">coprirebbe regolarmente l’assicurato</strong> intervenendo, ad esempio, per spese sanitarie e cure mediche, infortuni, rimpatrio e, più generalmente, <strong style="font-style: inherit;">offrendo assistenza in viaggio.</strong></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599278/polizze-viaggio-in-tempo-di-guerra/">Polizze viaggio in tempo di guerra</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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