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	<title>affitti brevi Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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		<title>Affitti brevi: solo 1 proprietario su 5 pronto alle nuove norme. 230.000 non sanno nemmeno dell’obbligo del CIN</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 16:06:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[affitti brevi]]></category>
		<category><![CDATA[CIN]]></category>
		<category><![CDATA[Codice Identificativo Nazionale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2025 gli immobili destinati all’affitto a breve termine dovranno obbligatoriamente esporre il cosiddetto CIN o Codice Identificativo &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° gennaio 2025 gli immobili destinati all’<strong>affitto a breve termine</strong> dovranno obbligatoriamente esporre il cosiddetto <strong>CIN</strong> o <strong>Codice Identificativo Nazionale</strong><em>, </em>ma i proprietari sono pronti? Solo in parte, tanto è vero che, secondo l’indagine commissionata da <strong>Facile.it</strong> a <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em><em>*</em>, ben il <strong>33% </strong>degli intervistati ha detto di <strong>non essere a conoscenza di quest’obbligo</strong>, dato corrispondente a quasi 230.000 proprietari.</p>
<p><strong>Identikit dei proprietari</strong></p>
<p>Contrariamente a quello che molti pensano, il <strong>62%</strong> di chi ha un immobile in affitto a breve termine, pari a circa 430.000 individui, lo fa <strong>come ulteriore fonte di reddito</strong> rispetto a quella principale e <strong>non come attività professionale</strong>.</p>
<p>Il discorso cambia se si segmenta il campione per fasce anagrafiche; guardando ai rispondenti con età compresa fra i <strong>25 ed i 34 anni</strong>, questa è <strong>attività professionale per il 61,3%</strong> degli intervistati che, così, si sono <strong>creati un lavoro</strong>.</p>
<p>Riguardo al motivo per cui i proprietari di immobili hanno scelto di affittare a breve termine invece che in altre modalità, il <strong>39,8%</strong> dichiara di averlo fatto per <strong>garantirsi maggiori guadagni</strong>, il <strong>35,7%</strong> per <strong>tutelarsi dai rischi di inquilini morosi</strong>, il 28,3% per poter disporre con più libertà dell’immobile in caso di necessità e il 13,7%, vale a dire quasi 100.000 individui, per via di brutte esperienze precedenti con affitti a lungo termine.</p>
<p><strong>Quanti si adegueranno, quanti lo hanno già fatto… e quanti non lo faranno</strong></p>
<p>La legge sarebbe dovuta entrare in vigore ad inizio novembre e solo pochi giorni prima di quella data è arrivato il rinvio al primo gennaio. A conferma che la situazione sia delicata un altro dato emerso dall’indagine: il <strong>44%</strong> dei proprietari che dovranno esporre il CIN <strong>non ha ancora fatto richiesta per ottenerlo</strong>, mentre il <strong>33%</strong> ha presentato domanda ma <strong>non lo ha ancora ricevuto</strong>; dati alla mano, quindi, solo <strong>1 proprietario su 5</strong> è pronto alla nuova norma.</p>
<p>Guardando più da vicino chi non ha ancora richiesto il CIN, emerge che il <strong>30%</strong> dei rispondenti ha dichiarato di <strong>avere intenzione di farlo a breve</strong>, mentre il <strong>38%</strong> ha detto di volersi prima informare a riguardo e solo dopo prenderà una decisione in merito a ciò che farà dell’attività. Addirittura, il 9,3% dei proprietari, vale a dire circa 30.000 persone, ha detto che <strong>smetterà l’attività</strong> perché “<em>sta diventando troppo complicata</em>”, percentuale che arriva a sfiorare il <strong>14%</strong> tra i proprietari residenti al <strong>Sud e nelle Isole</strong>.</p>
<p>Il <strong>6%</strong> del campione intervistato, dato corrispondete a 18.000 individui, invece, <strong>non ha intenzione di richiedere il codice</strong>, ma continuerà comunque ad operare pur non rispettando la legge.</p>
<p>Il CIN non è l’unica novità introdotta dalla norma, che prevede anche l’installazione all’interno delle abitazioni concesse in affitto breve di alcuni <strong>dispositivi per la sicurezza degli ospiti</strong>; da questo punto di vista i proprietari sembrano essersi attivati con maggiore celerità. Per i <strong>rilevatori di fumo</strong>, ad esempio, il 63% del campione ha detto di averli già installati, ed anche per quanto riguarda gli <strong>estintori</strong> quasi 2 proprietari su 3 si sono messi in regola. Si ferma al 49%, invece, la percentuale di chi ha installato il <strong>rilevatore di monossido di carbonio</strong>.</p>
<p><strong>Polizze casa</strong></p>
<p>Seppur non obbligatoria, se non in alcune regioni, il <strong>65% </strong>dei proprietari ha dichiarato di aver <strong>sottoscritto una <a href="https://www.facile.it/assicurazioni-casa.html">polizza casa</a></strong> per tutelarsi da eventuali danni agli ospiti durante il soggiorno; il 68%, invece, ha un’assicurazione che tutela l’immobile stesso da eventuali danni arrecati dagli affittuari.</p>
<p>Il mercato assicurativo offre diverse polizze destinate ai proprietari di immobili che vogliono intraprendere la strada dell’affitto a breve termine. Si tratta di prodotti che, secondo l’analisi** di Facile.it, hanno prezzi che partono <strong>da circa 150 euro l’anno</strong>, con premi che possono superare i 300 euro a seconda delle garanzie scelte.</p>
<p>Le coperture offerte variano da compagnia a compagnia; alcune, ad esempio, tutelano il proprietario solo in caso di danni o infortuni agli ospiti durante il soggiorno, altre invece, intervengono in presenza di danni arrecati all’immobile dagli affittuari, anche in presenza di <strong>atti vandalici</strong> o <strong>furti</strong>. Sono normalmente esclusi i danni derivanti dall’usura naturale dell’immobile, così come problemi derivanti da mancata manutenzione.</p>
<p><em>«Il consiglio quando si è alle prese con la scelta di una polizza casa è di verificare con attenzione i fascicoli informativi per identificare la soluzione più adatta alle proprie esigenze»</em>, spiega <strong>Andrea Ghizzoni</strong>, <strong>Managing Director assicurazioni di Facile.it</strong>. «<em>Ad esempio, è importante non limitarsi alla polizze proposte da alcune piattaforme </em><em>per gli affitti brevi; queste coperture sono spesso limitate e, naturalmente, sono valide solo per le prenotazioni effettuate tramite la piattaforma stessa, lasciando così il proprietario scoperto nel caso operi attraverso altri canali</em><em>».</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta tra il 23 ed il 25 ottobre 2024 attraverso la somministrazione di n.605 interviste CAWI ad un campione di individui che pratichino la locazione in affitto breve per i propri immobili.</em></p>
<p><em>** Simulazione effettuata in data 18/11/2024 per un immobile di 100mq situato a Milano.</em></p>
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		<title>Come gestire un appartamento in affitto breve</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86587804/come-gestire-un-appartamento-in-affitto-breve/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[egolem]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Apr 2021 07:54:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[affitti brevi]]></category>
		<category><![CDATA[gestione affitti brevi]]></category>
		<category><![CDATA[gestione airbnb]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Hai un appartamento da mettere in affitto breve? Decidere se affittare il tuo appartamento a breve termine su una piattaforma &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p id="df06"><em>Hai un appartamento da mettere in affitto breve? Decidere se affittare il tuo appartamento a breve termine su una piattaforma come Airbnb o se cercare inquilini a lungo termine può essere una scelta difficile.</em></p>



<p id="e6bc">Da un lato, puoi aspettarti un numero di richieste più alto con gli affitti a breve termine, tuttavia, si tratta spesso di affitti stagionali e, soprattutto, la gestione degli affitti a breve termine richiede un certo coinvolgimento nella gestione da parte del proprietario.</p>



<p id="5b05">Le persone si aspettano&nbsp;un servizio eccellente ed un esperienza di qualità quando affittano un appartamento su Airbnb. Dopotutto, sono in vacanza, e una recensione negativa può causare un danno drastico al tuo business.</p>



<p id="933a">Quindi, prima di creare i tuoi account su Airbnb, Booking o Homeaway, devi porti alcune domande:</p>



<p id="07ac">– Hai tempo a sufficienza per offrire un servizio che possa considerarsi eccezionale?<br>– Vivi vicino al tuo appartamento?<br>– Sei contattabile a qualsiasi ora?<br>– L’appartamento si trova vicino a una popolare meta turistica?<br>– La tua proprietà è adatta allo smart working?<br>– È provvista di WiFi?<br>– È arredata, ben tenuta e pulita?</p>



<p id="36f0">Una volta deciso che la tua proprietà e il tuo stile di investimento sono adatti all’affitto a breve termine, eccoti alcuni suggerimenti per gestire un appartamento su Airbnb e piattaforme simili.</p>



<h4 id="a72c">1) STUDIA LA DISCIPLINA FISCALE</h4>



<p id="a565">Essere un proprietario comporta alcune normative fiscali vantaggiose. Tuttavia, non conoscere la legge, potrebbe portarti a ricevere delle sanzioni.</p>



<p id="2507">Ai sensi della legge n.50/2017, gli affitti brevi non devono avere una durata superiore ai 30 giorni. Dunque non può essere ritenuto affitto di breve durata il contratto stipulato con un conduttore e rinnovato in modo da superare i 30 giorni nell’arco di un anno.</p>



<p id="1157">Non tutti i contratti di locazione di breve durata, però, possono essere ritenuti locazioni brevi. La normativa vigente stabilisce infatti che il contratto sia stipulato tra persone fisiche e che la locazione avvenga per meri fini residenziali. Sono escluse quindi le locazioni che rientrano nell’esercizio di impresa ed immobili che non si trovino sul territorio italiano.</p>



<h4 id="e080">2) UN SERVIZIO ECCEZIONALE È IL CUORE DEL TUO BUSINESS</h4>



<p id="2c27">La prima regola degli affitti per le vacanze è che un affitto a breve termine vive e muore in base alle recensioni che riceve. Le recensioni negative vedranno aumentare i giorni vacanti e diminuire l’importo giornaliero che puoi addebitare.</p>



<p id="db91">Cose semplici, come consigli sulle cose da fare nelle vicinanze, i migliori eventi locali, i migliori ristoranti e una mappa con l’indicazione del supermercato più vicino, aiuteranno i tuoi ospiti a godersi meglio il soggiorno.</p>



<p id="aa3b">Inoltre, un piccolo regalo di benvenuto è un’altra cosa che i migliori host includono nel servizio. Può trattarsi di cibo, oppure una guida turistica con un biglietto allegato.</p>



<h4 id="7a9a">3) TIENI D’OCCHIO LE SPESE</h4>



<p id="1420">Ricordati che avrai le utenze da pagare, le spese di pulizia, i costi di manutenzione e possibili imprevisti. E non dimenticare che le piattaforme come Airbnb chiedono la loro quota per il servizio.</p>



<p id="647c">Ogni spesa deve essere contabilizzata e deve avere una motivazione razionale.</p>



<p id="7344">Immagina di dover spiegare ogni singola spesa a un partner commerciale. Un giorno, lui ti viene a chiedere perchè hai speso 500 Euro per lenzuola e cuscini. Come la metti?</p>



<p id="8d6a">Sebbene tu voglia offrire ai tuoi ospiti un alto livello di esperienza, dovresti bilanciarlo attentamente con il tuo reddito per ottenere un flusso di cassa positivo.</p>



<p id="5378">Ricordati che il tuo obiettivo è guadagnare.</p>



<h4 id="75f6">4) MANTIENI L’APPARTAMENTO IN BUONE CONDIZIONI</h4>



<p id="221f">Questo punto sembrerebbe abbastanza semplice. Ma analizziamo comunque uno scenario… sarà divertente.</p>



<blockquote class="wp-block-quote"><p>“Stai andando in vacanza. Sei emozionato perchè è la prima volta che riesci a partire con la tua famiglia dopo numerosi mesi di lockdown. Inoltre, l’Airbnb che hai prenotato, dalle immagini, sembra davvero fantastico.<br>Guidi per qualche ora con i bambini che chiacchierano e fanno chiasso sul sedile posteriore della macchina.<br>Finalmente, Google Maps ti porta a destinazione. C’è una cassetta di sicurezza con le chiavi. La apri, entri in casa e una sensazione di depressione ti colpisce allo stomaco.<br>La tua famiglia entra dopo di te e il chiacchiericcio eccitato che è durato per ore si attenua in un silenzio minaccioso.<br>La mancanza di pulizia e il disordine di questo appartamento hanno, senza dubbio, rovinato la tua vacanza.<br>La rabbia prende il posto della depressioni. Decidi che farai tutto il possibile per assicurarti che questo non accada a un altro vacanziere entusiasta.<br>Ora la tua missione, il tuo unico scopo, è quello di descrivere tutta la tua rabbia in una lunga recensione.<br>Ma non basta. Contatti anche Airbnb per lamentarti del cattivo stato dell’appartamento che hai affittato.”</p></blockquote>



<p id="138e">Non credere che si tratti di un esempio estremo. Ci sono molti casi come questo.</p>



<p id="e28e">Penso di aver chiarito il punto a sufficienza: mantieni la proprietà pulita e in ordine, oppure subisci l’ira degli ospiti scontenti (e di Airbnb in seconDa battuta).</p>



<h4 id="c3b6">5) ADDEBITA TARIFFE COMPETITIVE</h4>



<p id="ec68">Stabilire il prezzo dell’affitto di un appartamento è sempre una sfida. Molte cose possono determinare l’importo dell’affitto: i servizi, la posizione, la metratura e altro ancora.</p>



<p id="6ff9">Per determinare l’importo da addebitare potrebbero essere necessari un pò di tentativi ed errori e potrebbe anche essere necessario modificare il prezzo a seconda della stagione.</p>



<p id="9b73">Ti consigliamo di fare alcune ricerche di mercato complete. Guarda le proprietà simili alla tua pubblicate sul tuo stesso portale (Airbnb in questo caso) e utilizza le loro tariffe come linea guida.</p>



<h4 id="1975">6) LE FOTOGRAFIE SONO ESSENZIALI!</h4>



<p id="3421">Avere ottime fotografie è fondamentale. Vale la pena usare una buona macchina fotografica, con il grandangolare, o anche assumere un fotografo professionista se necessario.</p>



<p id="2063">Ecco solo tre statistiche che dimostrano quanto sia importante avere fotografie di qualità:</p>



<p id="e205">– Il 60% delle persone fa clic su un appartamento solo se è presente un immagine.<br>– Le pagine con molte immagini ottengono il 94% di visualizzazioni in più.<br>– Gli ospiti trascorrono il 60% del loro tempo nella ricerca di proprietà guardando le immagini.</p>



<p id="9e08">Assicurati di avere delle buone fotografie per mostrare al meglio i punti di forza della tua proprietà.</p>



<h4 id="0d17">7) UTILIZZA UN SOFTWARE PER LA GESTIONE DEGLI IMMOBILI</h4>



<p id="9c90">Puoi affidare la gestione del tuo appartamento in affitto a una società professionale.</p>



<p id="4fce">Le società di gestione affitti turistici come&nbsp;<a href="https://www.rentopolis.net/">Rentopolis</a>, utilizzano piattaforme software che automatizzano le infinite funzioni di tipo burocratico, la sincronizzazione con i più importanti canali di prenotazione online (come Airbnb, HomeAway, Booking o Trivago), la gestione contabile e la domotica.</p>



<p id="3eb3">In questo modo non dovrai pensarci di persona, ma potrai concentrarti sull’accoglienza degli ospiti e l’espansione del suo business.</p>
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