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	<title>Salute Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Salute Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Innovazione tecnologica per la sicurezza sanitaria negli spazi pubblici</title>
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		<dc:creator><![CDATA[choku]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:17:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;adozione di nuove misure di igiene collettiva ha spinto il settore industriale verso la ricerca di soluzioni capaci di limitare &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p data-path-to-node="1">L&#8217;adozione di nuove misure di igiene collettiva ha spinto il settore industriale verso la ricerca di soluzioni capaci di limitare la proliferazione di agenti patogeni sulle superfici di uso comune.</p>
<p data-path-to-node="1">I terminali per il pagamento elettronico e i distributori automatici costituiscono punti di contatto frequenti che necessitano di trattamenti specifici per proteggere la salute degli utenti.</p>
<p data-path-to-node="1">L&#8217;integrazione di materiali intelligenti permette di trasformare semplici strumenti di input in barriere attive contro la diffusione di virus e batteri. Questo processo avviene attraverso l&#8217;inserimento di agenti biocidi direttamente nella struttura dei polimeri utilizzati per il rivestimento esterno.</p>
<p data-path-to-node="1">La resistenza di tali componenti garantisce che l&#8217;azione protettiva rimanga costante per tutta la durata del ciclo di vita del dispositivo.</p>
<h4 data-path-to-node="2">La trasformazione dei protocolli igienici nei settori ad alto contatto</h4>
<p data-path-to-node="3">L&#8217;attuale contesto normativo richiede l&#8217;impiego di strumentazioni che possano essere igienizzate rapidamente senza subire danni strutturali.</p>
<p data-path-to-node="3">Molti ambienti operativi, come gli ospedali e le industrie alimentari, hanno adottato sistemi di controllo che impediscono l&#8217;accumulo di sporcizia nelle intercapedini tra i tasti.  L&#8217;eliminazione delle fessure meccaniche permette di utilizzare detergenti chimici aggressivi con estrema facilità.</p>
<p data-path-to-node="3">La tecnologia moderna si orienta verso la creazione di pannelli lisci e completamente sigillati. Tale approccio riduce drasticamente il rischio di contaminazioni incrociate tra diversi operatori.</p>
<h5 data-path-to-node="4">Tecnologie antimicrobiche applicate ai sistemi di digitazione</h5>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;efficacia di un&#8217;interfaccia sicura dipende dalla qualità dei materiali che compongono la membrana esterna.</p>
<p data-path-to-node="5">Le <span style="text-decoration: underline; color: #0000ff;"><a style="color: #0000ff; text-decoration: underline;" href="https://www.topflight.it/tastiera-a-membrana/">tastiere a membrane di Topflight</a></span> integrano tecnologie basate sugli ioni d&#8217;argento per inibire la crescita microbica sulla superficie esterna.</p>
<p data-path-to-node="5">Questo tipo di protezione non si limita a una semplice copertura superficiale: essa coinvolge l&#8217;intera massa del materiale plastico.</p>
<p data-path-to-node="5">L&#8217;azione degli agenti attivi distrugge le membrane cellulari dei microrganismi in modo permanente.  La progettazione di questi sistemi di interfaccia innovativi assicura una protezione continua anche in assenza di interventi di pulizia manuale frequenti.</p>
<p data-path-to-node="5">La conformità alle norme internazionali di riferimento certifica che il prodotto mantenga le sue proprietà intatte nel tempo.</p>
<h4 data-path-to-node="6">Caratteristiche prestazionali dei supporti in poliestere e policarbonato</h4>
<p data-path-to-node="7">La scelta del supporto plastico determina la capacità del pannello di resistere a sollecitazioni meccaniche e chimiche prolungate. I materiali scelti devono offrire una flessibilità sufficiente per permettere la pressione del tasto senza deformarsi in modo permanente.</p>
<p data-path-to-node="7">La tabella seguente mette a confronto alcune specifiche tecniche relative ai materiali impiegati per la protezione delle interfacce:</p>
<table data-path-to-node="8">
<thead>
<tr>
<td><strong>Proprietà tecnica</strong></td>
<td><strong>Materiale poliestere</strong></td>
<td><strong>Materiale policarbonato</strong></td>
</tr>
</thead>
<tbody>
<tr>
<td><span data-path-to-node="8,1,0,0">Resistenza ai graffi</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,1,1,0">elevata</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,1,2,0">media</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span data-path-to-node="8,2,0,0">Durata alla flessione</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,2,1,0">superiore a 5 milioni di cicli</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,2,2,0">circa 1 milione di cicli</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span data-path-to-node="8,3,0,0">Trasparenza ottica</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,3,1,0">ottima per display</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,3,2,0">eccellente per display</span></td>
</tr>
<tr>
<td><span data-path-to-node="8,4,0,0">Resistenza chimica</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,4,1,0">solventi e acidi</span></td>
<td><span data-path-to-node="8,4,2,0">alcoli e detergenti blandi</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<h4 data-path-to-node="9">Versatilità d impiego e standard di sicurezza internazionali</h4>
<p data-path-to-node="10">Le interfacce dotate di protezione antimicrobica trovano spazio in una vasta gamma di applicazioni professionali e civili.  L&#8217;obiettivo di garantire un&#8217;esperienza d&#8217;uso sicura riguarda tanto il tecnico di laboratorio quanto il cittadino che utilizza un bancomat.</p>
<p data-path-to-node="10">La progettazione su misura consente di adattare la grafica e le dimensioni del pannello alle specifiche esigenze di ogni macchinario.</p>
<ul data-path-to-node="11">
<li>
<p data-path-to-node="11,0,0">Settore elettromedicale per apparecchiature diagnostiche e monitoraggio paziente.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,1,0">Settore della ristorazione per macchine da caffè professionali e forni industriali.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,2,0">Ambito dei trasporti per pulsantiere di chiamata e pannelli informativi.</p>
</li>
<li>
<p data-path-to-node="11,3,0">Industria chimica per interfacce resistenti a vapori e sostanze corrosive.</p>
</li>
</ul>
<p data-path-to-node="12">L&#8217;impiego di tali tecnologie si configura come un elemento essenziale per elevare gli standard di sicurezza nei luoghi pubblici e privati.</p>
<p data-path-to-node="12">Ogni dispositivo viene sottoposto a controlli severi per verificare la continuità della conduzione elettrica e la tenuta delle guarnizioni. La produzione nazionale garantisce un controllo meticoloso su ogni fase della lavorazione, dalla stampa dei circuiti all&#8217;assemblaggio finale.</p>
<p data-path-to-node="12">Investire in componenti di alta qualità permette alle aziende di offrire prodotti affidabili e duraturi.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Raffaele Pio de Nittis: superare il massimo ribasso negli appalti socio-sanitari</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121977/raffaele-pio-de-nittis-superare-il-massimo-ribasso-negli-appalti-socio-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Pio de Nittis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121977</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia Raffaele Pio de Nittis e il Presidente Mauro Abate hanno posto l’attenzione sulla necessità &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia <a title="I dettagli della nomina di Raffaele Pio De Nittis" href="https://www.statoquotidiano.it/07/11/2025/elezioni-regionali-puglia-2025-confcooperative-sanita-serve-un-patto-vero-con-la-cooperazione/1250922/">Raffaele Pio de Nittis</a> e il Presidente Mauro Abate hanno posto l’attenzione sulla necessità di un adeguamento delle tariffe delle programmazioni regionali. Di vitale importanza è un’alleanza tra pubblico e privato all’insegna di un sistema welfare su misura della comunità.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="Chi è Raffaele Pio De Nittis, Vicepresidente Vicario" href="https://www.statoquotidiano.it/07/11/2025/elezioni-regionali-puglia-2025-confcooperative-sanita-serve-un-patto-vero-con-la-cooperazione/1250922/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2022-04-22-at-18.06.16-2.webp" alt="Raffaele Pio De Nittis (al centro)" width="267" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Richiesta di Confcooperative Sanità Puglia sull’adeguamento delle tariffe</h5>
<p><em>“È urgente procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, così come superare definitivamente la logica del massimo ribasso</em>”, ha ribadito <a title="Focus su Raffaele Pio De Nittis e Confcooperative Sanità Puglia" href="https://www.statoquotidiano.it/07/11/2025/elezioni-regionali-puglia-2025-confcooperative-sanita-serve-un-patto-vero-con-la-cooperazione/1250922/"><strong>Raffaele Pio de Nittis</strong></a>, Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia, insieme al Presidente Mauro Abate, lo scorso novembre.</p>
<p>La realtà associativa socio-sanitaria ha proposto una collaborazione con la Pubblica Amministrazione all’insegna di un’alleanza e di una pianificazione condivisa, con lo scopo di adeguare le tariffe riconosciute alle strutture socio-sanitarie e avviare gare di appalto con il nuovo Codice.</p>
<p>“<em>Ci auguriamo che questo indirizzo politico</em> — hanno aggiunto Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate <em>— condiviso da tutte le forze in campo, orienti le gare d’appalto dei servizi di welfare dei prossimi mesi”.</em><strong> </strong></p>
<h5>Alleanza virtuosa tra pubblico e privato per la sanità territoriale</h5>
<p><em>“Chiediamo alla politica regionale un patto vero con la cooperazione, fatto di coinvolgimento, visione e riconoscimento</em>”, ha sottolineato <strong>Raffaele Pio de Nittis</strong>, insieme a Mauro Abate. Confcooperative Sanità Puglia fa appello a un modello di governance partecipata che unisca pubblico e privato sociale, creando un’alleanza fondata su sussidiarietà, co-programmazione e co-progettazione, come previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e dall’articolo 118 della Costituzione.</p>
<p>Un sistema di welfare costruito sulla comunità, con competenze e conoscenze fornite da enti del terzo settore e con risorse garantite dalla PA è l’obiettivo finale. <em>“Desideriamo offrire un’occasione di dialogo sui temi centrali per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità</em> — hanno concluso Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate — <em>Sostenibilità, lavoro e futuro devono essere i cardini di un nuovo patto sociale fondato sulla cooperazione”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Tecnicaer Engineering: 470 posti letto nel nuovo Ospedale Unico ASL TO5</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121590/tecnicaer-engineering-470-posti-letto-nel-nuovo-ospedale-unico-asl-to5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnicaer Engineering]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121590</guid>

					<description><![CDATA[<p>Innovazione, sostenibilità e qualità per pazienti e operatori nel progetto di Tecnicaer Engineering per il nuovo Ospedale Unico ASL TO5 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Innovazione, sostenibilità e qualità per pazienti e operatori nel progetto di <a title="Il profilo aziendale completo di Tecnicaer Engineering" href="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.php">Tecnicaer Engineering</a> per il nuovo Ospedale Unico ASL TO5 a Cambiano, recentemente approvato e destinato a circa 300.000 residenti. La nuova struttura sarà la prima in Italia a essere interamente progettata tramite IA.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="La storia di Tecnicaer Engineering" href="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.php"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.jpg" alt="Tecnicaer Engineering" width="300" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Approvato il progetto per il nuovo Ospedale Unico dell’ASL Torino 5</h5>
<p>Il nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica per l’Ospedale Unico dell’ASL TO5 di Torino realizzato da <a title="Tecnicaer Engineering è su Professionistieaziende.it" href="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.php">Tecnicaer Engineering</a> è stato approvato alla Conferenza dei Servizi ed è stato inviato all’INAIL. La nuova struttura sarà edificata a Cambiano, in provincia di Torino, e dedicata ai circa 300.000 residenti di 40 Comuni nei distretti di Carmagnola, Chieri, Nichelino e Moncalieri.</p>
<p>L’ospedale progettato da Tecnicaer Engineering si estenderà su una superfice di 80.300 metri quadrati e sarà composto da 470 posti letto, di cui 32 dedicati al reparto di terapia intensiva, 63 ambulatori specialistici, dieci sale operatorie, sette sale parto e 1.200 posti auto. L’ospedale rappresenterà un punto di riferimento per le necessità di pazienti e operatori, progettato ponendo grande attenzione all’innovazione, alla sostenibilità e all’efficienza.<em> </em></p>
<h5>Primo Ospedale progettato con l’IA</h5>
<p><em>“Un risultato di grande efficienza — </em>si legge in un post pubblicato sul profilo LinkedIn di Tecnicaer Engineering —<em> sia nello sviluppo degli oltre 1.000 elaborati progettuali, sia nel complesso processo approvativo che ha coinvolto tutti i 47 enti competenti, compreso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che non ha espresso osservazioni ostative”. </em></p>
<p>Dalla conferenza con gli enti istituzionali, infatti, sono solo 15 le osservazioni formulate e tutte sono state accolte dalla realtà guidata da <strong>Fabio Inzani</strong>, senza andare a intaccare il budget previsto che ammonta a 302 milioni di euro. L’innovazione tecnologica è un elemento che Tecnicaer Engineering mette al centro in ogni aspetto del suo operato.</p>
<p>Il progetto del nuovo Ospedale Unico dell’ASL TO5 è stato realizzato infatti interamente dall’Intelligenza Artificiale, il primo in Italia nel suo genere. Grazie all’uso dell’IA sono stati ottimizzati i layout, i percorsi assistenziali, la sostenibilità e i costi di gestione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aiuto Malasanità riceve l&#8217;Encomio Solenne del CUIRIF</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120894/aiuto-malasanita-lencomio-solenne-del-cuirif-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[cassandratesta]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Feb 2026 18:09:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=120894</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aiuto Malasanità ha ricevuto nel mese di dicembre 2025 un Encomio Solenne da parte del CUIRIF – Centro Universitario Internazionale &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865120894/aiuto-malasanita-lencomio-solenne-del-cuirif-2025/">Aiuto Malasanità riceve l&#8217;Encomio Solenne del CUIRIF</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Aiuto Malasanità ha ricevuto nel mese di dicembre 2025 un </span><b>Encomio Solenne</b><span style="font-weight: 400;"> da parte del </span><b>CUIRIF – Centro Universitario Internazionale di Ricerca e Innovazione</b><span style="font-weight: 400;">, quale riconoscimento di carattere istituzionale per l&#8217;attività svolta nel campo della responsabilità medica, dell&#8217;etica della cura e della tutela dei pazienti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Encomio è stato conferito a seguito di una valutazione che ha preso in considerazione non solo i risultati ottenuti, ma anche il metodo di lavoro adottato e l&#8217;approccio interdisciplinare che caratterizza l&#8217;attività di Aiuto Malasanità. Come evidenziato dal </span><b>Presidente del CUIRIF, Paolo Cancelli</b><span style="font-weight: 400;">, il riconoscimento intende valorizzare percorsi professionali capaci di integrare rigore scientifico, responsabilità giuridica e attenzione agli aspetti etici e sociali connessi alla tutela della salute.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il CUIRIF, ente attivo nella ricerca, nella formazione e nello sviluppo di progettualità interdisciplinari, ha riconosciuto in particolare l&#8217;impegno di </span><a href="https://www.aiutomalasanita.it/"><span style="font-weight: 400;">Aiuto Malasanità</span></a><span style="font-weight: 400;"> nella </span><b>promozione della responsabilità medica in Italia</b><span style="font-weight: 400;">, intesa come principio a tutela dei diritti dei pazienti e della correttezza dei percorsi di cura. Rilevante anche l&#8217;attenzione alla </span><b>trasparenza sanitaria</b><span style="font-weight: 400;"> e all&#8217;</span><b>etica della cura</b><span style="font-weight: 400;">, considerate elementi centrali in un ambito che incide profondamente sulla vita delle persone e delle loro famiglie.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il riconoscimento si inserisce in un contesto accademico e di ricerca, contribuendo a consolidare il ruolo di Aiuto Malasanità tra i </span><b>migliori avvocati esperti in malasanità in Italia</b><span style="font-weight: 400;">, intesi come realtà capaci di coniugare rigore giuridico, analisi scientifica e attenzione alle implicazioni umane delle vicende trattate.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;Encomio Solenne non rappresenta un premio commerciale, ma un&#8217;attestazione istituzionale basata su criteri di qualità, coerenza e impatto sociale dell&#8217;attività svolta. Il documento ufficiale è verificabile e consultabile, a garanzia di una comunicazione trasparente e responsabile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il riconoscimento è inoltre inserito nella sezione </span><a href="https://www.aiutomalasanita.it/riconoscimenti/"><b>Riconoscimenti</b></a><span style="font-weight: 400;"> del sito ufficiale di Aiuto Malasanità, concepita come archivio istituzionale che raccoglie attestazioni ed encomi conferiti nel tempo.</span></p>
<table>
<tbody>
<tr>
<td><b>Contenuti di riferimento</b></p>
<ul>
<li style="font-weight: 400;"><a href="https://www.aiutomalasanita.it/wp-content/uploads/2025/12/Encomio_Selenne_prot_n_f2503_01.pdf"><span style="font-weight: 400;">Encomio Solenne alla società Aiuto Malasanità S.r.l.</span></a></li>
</ul>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lorenzo Agoni presenta il saggio “Combattere il papillomavirus (HPV). Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119189/lorenzo-agoni-presenta-il-saggio-combattere-il-papillomavirus-hpv-manuale-di-autodifesa-per-pazienti-alle-prime-armi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Oct 2025 07:50:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Combattere il papillomavirus (HPV). Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi]]></category>
		<category><![CDATA[Lorenzo Agoni]]></category>
		<category><![CDATA[papillomavirus]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=119189</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lorenzo Agoni &#8211; “Combattere il papillomavirus (HPV). Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi”   Il Dott. Lorenzo Agoni, &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865119189/lorenzo-agoni-presenta-il-saggio-combattere-il-papillomavirus-hpv-manuale-di-autodifesa-per-pazienti-alle-prime-armi/">Lorenzo Agoni presenta il saggio “Combattere il papillomavirus (HPV). Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Lorenzo Agoni &#8211; “Combattere il papillomavirus (HPV). Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il Dott. Lorenzo Agoni, medico chirurgo specializzato in ostetricia e ginecologia, presenta un interessante saggio in cui si offrono consigli e informazioni per affrontare il papillomavirus con la piena consapevolezza delle proprie risorse e degli strumenti che la scienza mette a nostra disposizione. L’opera è arricchita dai disegni e dalle vignette umoristiche dell’artista Vito Antonio Baldassarro.</em></p>
<p><strong>Genere:</strong> Saggistica</p>
<p><strong>Pagine: </strong>232</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 19,50 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1222804170</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Questo piccolo manuale vuole porsi come un aiuto concreto per tutti coloro che vogliano approfondire le tematiche relative all’infezione da HPV e ai suoi danni. Confido che la sua lettura possa aiutare le pazienti a ritornare a essere protagoniste della propria salute e a non lasciare che il virus prenda il sopravvento sulla loro serenità»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Combattere il papillomavirus (HPV). Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi” di Lorenzo Agoni è un saggio divulgativo scritto con un linguaggio accessibile e intrattenente, in cui l’autore si prefigge lo scopo di accompagnare i lettori in un viaggio alla scoperta delle peculiarità di un virus che fa paura, ma che con le giuste accortezze può essere controllato e arginato. Un testo utile e puntuale, arricchito con immagini esplicative e con aneddoti piacevoli che rendono più leggera la narrazione; uno dei punti di forza dell’opera, inoltre, risiede nella capacità dell’autore di proporre esempi calzanti ed efficaci – il più delle volte lontani dall’ambiente scientifico – con cui riesce a spiegare anche gli argomenti più ostici.</p>
<p>Lorenzo Agoni sa mettere a proprio agio il lettore, riuscendo a rassicurarlo nonostante si parli di un virus verso cui spesso si prova vergogna, e che potrebbe provocare, nei casi più estremi, l’insorgenza di un tumore; la sua chiarezza espositiva permette inoltre di comprendere anche le sezioni più tecniche del testo, offrendo la possibilità di avere un quadro chiaro su cosa sia il papillomavirus, su come si contragga, sulla sua incidenza sulla salute e sulle terapie e i sistemi di screening ad oggi più validi. Emerge, dalle parole dell’autore, anche la sua grande empatia: Agoni è conscio di relazionarsi con delle persone intimorite dalla possibilità di contrarre o di aver già contratto il virus e sa scegliere le parole giuste per non allarmare, senza però rinunciare alla sua necessaria opera di sensibilizzazione.</p>
<p>Questo manuale di autodifesa ci offre tutte le nozioni e gli strumenti per combattere il subdolo papillomavirus con consapevolezza, a partire dalle sette semplici ma fondamentali regole d’oro per massimizzare il grado di sicurezza nei confronti del rischio che l’HPV comporta per la nostra salute. La conoscenza profonda del nemico è la prima arma a nostra disposizione: se sappiamo contro chi lottiamo, infatti, siamo già a un buon punto nel cercare di limitare i danni &#8211; «<em>Anche se non possiamo prendere il controllo sull’HPV, possiamo fare in modo che non sia l’HPV a prender controllo su di noi</em>».</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong></p>
<p>L’infezione da papillomavirus (HPV) arriva quando meno te lo aspetti. Pur trattandosi di un’infezione generalmente senza conseguenze, può sconvolgere la vita intima e di coppia e in alcuni casi può portare al tumore della cervice uterina. Di fronte al papillomavirus ci si sente nudi, senza protezione, senza difese, incapaci di reagire.</p>
<p>Contrastare questa infezione, però, si può. Questo “manuale di autodifesa”, come in una metaforica arte marziale, fornisce conoscenze teoriche e strumenti pratici per affrontare il papillomavirus nella vita di tutti i giorni. Capitolo dopo capitolo, mossa dopo mossa, si impareranno le strategie di difesa e le armi del contrattacco, fino ad arrivare ad essere pronti per combattere il papillomavirus.<strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong></p>
<p><em>Lorenzo Agoni è Medico Chirurgo specializzato in Ostetricia e Ginecologia presso l’Università degli Studi di Brescia. Da sempre appassionato di biologia molecolare, terminati gli studi si trasferisce a New York dove consegue un dottorato di ricerca in Biomedical Sciences presso la Albert Einstein College of Medicine. Si occupa prevalentemente di papillomavirus, microbiota vaginale e patologia del basso tratto genitale. È colposcopista accreditato SICPCV (Società Italiana di Colposcopia e Patologia Cervico-Vaginale). Dedito alla ricerca e alla divulgazione, nel 2013 è co-fondatore dell’Associazione</em></p>
<p><em>Internazionale dei Ricercatori Italiani (AIRIcerca). Dal 2015 è dirigente medico di primo livello presso la Fondazione Poliambulanza Istituto Ospedaliero di Brescia. Nel 2024, con “Combattere il papillomavirus (HPV) – Manuale di autodifesa per pazienti alle prime armi” si cimenta per la prima volta con un libro di divulgazione scientifica rivolto al grande pubblico. Riceve l’encomio d’onore al XII Premio Letterario Internazionale Città di Sarzana e vince il premio Amarganta, X edizione, nella categoria Short.</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/dr.lorenzoagoni/">https://www.instagram.com/dr.lorenzoagoni/</a></p>
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<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/677163/combattere-il-papillomavirus-hpv/">https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/medicina-e-salute/677163/combattere-il-papillomavirus-hpv/</a></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Combattere-Papillomavirus-HPV-Lorenzo-Agoni/dp/B0D1DWXFBL/">https://www.amazon.it/Combattere-Papillomavirus-HPV-Lorenzo-Agoni/dp/B0D1DWXFBL/</a></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/combattere-papillomavirus-hpv-manuale-di-ebook-lorenzo-agoni/e/9791222804422">https://www.ibs.it/combattere-papillomavirus-hpv-manuale-di-ebook-lorenzo-agoni/e/9791222804422</a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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		<title>Nuove frontiere nei Trapianti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119169/nuove-frontiere-nei-trapianti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MECPartners]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Oct 2025 10:46:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una rivoluzione made in Italy per incrementare la disponibilità di organi e il successo dei trapianti, nel nostro Paese e &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Una rivoluzione made in Italy per incrementare la disponibilità di organi e il successo dei trapianti,<br />
nel nostro Paese e nel mondo. </strong></p>
<p><strong>In Italia sono oggi oltre 8.000 i pazienti in lista di attesa di un trapianto,<br />
nonostante i 4.000 trapianti eseguiti lo scorso anno. </strong></p>
<p><strong>(Centro Nazionale Trapianti https://trapianti.sanita.it/statistiche/liste_attesa_1.aspx)<br />
</strong></p>
<p><strong>Nasce il nuovo ed esclusivo sistema PerLife PRO (da qui in poi PerLife®ᵖʳᵒ) per il trattamento degli organi destinati al trapianto che ottiene la certificazione MDR ‘Medical Device Regulation’ UE, apre nuove possibilità terapeutiche e rafforza la crescita internazionale di Aferetica. Il lancio internazionale di PerLife®ᵖʳᵒ è previsto per i prossimi 19/20 settembre a Milano, in occasione del Workshop Purification Therapies 2025.</strong></p>
<p><strong>La perfusione degli organi post prelievo e pre impianto permette di recuperare organi altrimenti non disponibili (fino a percentuali valutate attorno al 30%). Incrementare il successo dei trapianti è da sempre la missione di Aferetica, che vede già realizzati nel mondo oltre 800 trapianti di Fegato e Rene con organi trattati con le proprie piattaforme terapeutiche, a partire dal 2021.  Il nuovo PerLife®ᵖʳᵒ consente, per la prima volta grazie al sistema di ‘Controlled Oxigenated Rewarming’, brevettato e clinicamente certificato, di riportare gli organi alle condizioni fisiologiche prima dell’impianto. È così possibile valutarne preventivamente la funzionalità e limitare le complicazioni post intervento. Sono già oltre trenta i centri trapianto nel mondo che applicano i sistemi ‘made in Italy’ di Aferetica. Sono diverse decine gli studi internazionali pubblicati che vedono al centro l’applicazione dei sistemi di Aferetica, sistemi che implementano in clinica la dozzina di brevetti ottenuti a livello internazionale. </strong></p>
<p><strong>Aferetica, ha chiuso il 2024 con un fatturato che ha superato i 10 Mln con una crescita del 30% sull’anno precedente. Impiega ad oggi trenta dipendenti diretti e vede un indotto di oltre 100 addetti, impiegati nelle linee produttive dedicate ai propri sistemi, del distretto Biomedicale di Mirandola.</strong></p>
<p><em>2 settembre 2025, San Giovanni in Persiceto (Bologna)</em></p>
<p><strong>Aferetica, PMI innovativa con sede e laboratori a San Giovanni in Persiceto </strong>(BO), <strong>nonché</strong> <strong>laboratori e network di produzione a Mirandola, nel cuore del distretto biomedicale</strong>, <strong>segna un nuovo e significativo traguardo.</strong></p>
<p><strong>L’innovativo sistema PerLife®ᵖʳᵒ, per il trattamento di organi destinati al trapianto, ottiene la certificazione CE in base al più recente Regolamento dei Dispositivi Medici, (MDR)</strong> entrato in vigore dal 2024 e che sarà obbligatorio dal 2027. Il regolamento, superando la precedente direttiva, pone vincoli sempre più stringenti sui requisiti di sicurezza e di prestazione necessari per l’immissione sul mercato e l’utilizzo nella pratica clinica di dispositivi medici.</p>
<p><strong>Nel 2021, Aferetica ha introdotto sul mercato, grazie anche alle idee e alla collaborazione con i clinici e i chirurghi Italiani, primo fra tutti il Prof. Giuseppe Remuzzi, una tecnologia all’avanguardia, il sistema PerLife®</strong>, per la perfusione e il trattamento degli organi addominali, rene e fegato, con gli obiettivi di: preservarli in condizioni ottimali, incrementare il successo dei trapianti, recuperare al trapianto organi altrimenti non idonei e quindi non disponibili. <strong>Con PerLife®ᵖʳᵒ, Aferetica realizza oggi un’ulteriore dirompente innovazione</strong>, <strong>unica, brevettata e certificata</strong>, sviluppata grazie alla collaborazione con centri di eccellenza nel mondo dei Trapianti, primo fra tutti il Centro Erasmus Medical Center di Rotterdam, diretto da uno dei pionieri di queste terapie, il Prof.  Robert Porte.</p>
<p><strong>Si tratta di un sistema innovativo ed esclusivo che permette di riportare gli organi a condizioni fisiologiche</strong>, <strong>riscaldandoli da 4 a 37C°,</strong> modificando pressioni, flussi di esercizio, <strong>ma anche cambiando i liquidi di perfusione,</strong> senza interrompere il trattamento e adattandosi automaticamente alle condizioni dell’organo, in corso di trattamento, per poi continuare a profonderli fino a 24 h.</p>
<p><strong>Portare l’organo dal freddo del ghiaccio, in cui viene trasportato, a temperature e condizioni simili a quelle all’interno del corpo, consente di salvaguardarne la vitalità, ma anche di capirne al meglio la funzionalità prima del trapianto</strong>. L’ischemia conseguente alla conservazione a freddo durante il trasporto ma soprattutto lo shock della riperfusione a 37C° durante l’impianto, sono meccanismi che possono implicare un danno per l’organo stesso. Riportalo a condizioni e temperature fisiologiche in maniera graduale implica che la qualità degli organi può essere preservata e l’organo valutato preventivamente, recuperando per il trapianto più organi e limitando le complicazioni post-intervento. Grazie a questa tipologia di piattaforme è possibile poi applicare terapie di rigenerazione e cura degli organi <strong>rendendo attuabile il recupero di organi che non sarebbero trapiantabili</strong> <strong>e/o il miglioramento dell’esito del trapianto</strong>.</p>
<p><strong>PerLife®ᵖʳᵒ eredita ed esalta le prestazioni innovative di PerLife®, già utilizzato in più di 30 centri a livello mondiale</strong>, come la purificazione degli organi da molecole nocive quali i mediatori dell’infiammazione, tramite l’applicazione di sistemi aferetici, procedure che in questi anni hanno già dato risultati eccellenti, ma che acquistano ulteriore valore in una perfusione così prolungata.</p>
<p><strong>Si tratta del sistema di eccellenza di Aferetica</strong> che dimostra ulteriormente la potenzialità delle tecnologie sviluppate e degli approcci implementati nella gestione degli organi destinati al trapianto.</p>
<p><strong>Aferetica, che si è affermata in questi anni come uno dei player tecnologici di riferimento, del mondo del Trapianto,</strong> ha iniziato la sua avventura come start-up innovativa nel 2014, con l’attività <strong>dei tre soci</strong> fondatori, ha certificato <strong>PerLife® </strong>nel 2020 e iniziato le vendite nel 2021. <strong>A fine 2024 l’azienda ha certificato anche PerTravel®, nuovo riferimento per il trasporto degli organi</strong>, fase cruciale per il buon esito dei trapianti.</p>
<p><strong>Aferetica ha chiuso il bilancio del 2024 con un fatturato superiore ai 10 Mln €, una crescita del 30% </strong>rispetto all’anno precedente, <strong>impiega 30 dipendenti diretti, oltre a un centinaio di addetti che producono per lei nelle aziende del territorio.</strong>  <strong>In questi anni, i sistemi di Aferetica sono stati adottati in gran parte dei centri Italiani e nel corso degli ultimi due anni sono entrati in uso in centri di riferimento: nei Paesi Bassi, una delle nazioni dove la Perfusione è nata, nonché in Germania, Francia, Spagna, e altri paesi Europei</strong>. Negli ultimi dodici mesi, <strong>PerLife® </strong>ha ottenuto la certificazione da Anvisa, ente brasiliano tra i più severi al mondo, <strong>è già presente in Brasile e le prime apparecchiature sono in viaggio verso altri paesi dell’America Latina</strong>. Sebbene non ancora certificata in USA, centri di ricerca Americani la stanno già utilizzando per attività di ricerca pre-clinica su nuovi farmaci da utilizzare, in corso di perfusione.</p>
<p>“<em>La certificazione MDR di <strong>PerLife®ᵖʳᵒ</strong>, ma anche di PerTravel</em><strong>®</strong><em>, il sistema per la conservazione e il trasporto degli organi (sempre ideato e realizzato da Aferetica), è fondamentale anche perché consente di pensare al futuro, garantendo continuità nella diffusione internazionale, oltre la scadenza del periodo transitorio previsto dalla normativa. A partire dal 2027, al termine del periodo transitorio, i dispositivi certificati con la vecchia direttiva (MDD) non potranno più essere commercializzati. Aferetica è soddisfatta e orgogliosa di avere superato questa sfida che, purtroppo, sta mettendo a rischio la sopravvivenza di tantissime piccole e medie aziende biomedicali Italiane ed Europee. Con il raggiungimento di questo traguardo, Aferetica si garantisce il futuro e continua a lavorare nel consolidamento della propria presenza nel mondo del trapianto a livello internazionale. La nostra prossima sfida sarà il trapianto di pancreas. L’obiettivo è quello di fondare nel 2026 vere e proprie filiali nei principali paesi Europei e di coprire con una rete di distributori tutto il resto del mondo al di fuori, per il momento, degli USA</em>.” <strong>È il commento di Mauro Atti, Amministratore Delegato di Aferetica.</strong></p>
<p><strong>La certificazione e il lancio internazionale di</strong> <strong>PerLife®ᵖʳᵒ </strong>sono uno degli obiettivi principali di Aferetica per il 2025-26, che passa attraverso un altro milestone<strong>: la quarta edizione del Workshop Purification Therapies, che avrà luogo a Milano il 19-20 settembre 2025.</strong> Il Workshop è il <strong>convegno ideato e curato da Aferetica, per dare spazio alla discussione coi più accreditati esperti internazionali del settore del Trapianto e della Critical care. </strong>Obiettivo: discutere delle sfide attuali e dei progressi fatti per dare più possibilità di cura ai pazienti critici. <a href="https://www.purificationtherapies.com/">https://www.purificationtherapies.com/</a></p>
<p>Aferetica, una ‘piccola’ PMI innovativa, è riuscita nelle tre edizioni precedenti a <strong>riunire i maggiori esponenti della comunità internazionale dei trapianti e dell’area critica </strong>per discutere in maniera aperta e ‘senza rete’ sulle sfide ancora da affrontare nel trapianto e nelle patologie iper-infiammatorie. Questo grazie al contributo disinteressato di comitati scientifici del più accreditato spessore culturale e scientifico e alla partecipazione attiva degli intervenuti.</p>
<p>“<em>Alla base di questa quarta edizione del Workshop Purification Therapies, come del successo delle tre edizioni passate, è la vocazione per la ‘Ricerca collaborativa’ e per l’innovazione. Ancora una volta, lo garantisce un Comitato scientifico d’eccezione, nonché lo sforzo dei partecipanti. Si prevedono oltre 300 presenze, che hanno inviato più di 160 abstract di studi scientifici originali. Nei fatti, nessuno dei partecipanti, speaker o meno, è intervenuto a questi convegni senza portare un apporto scientifico reale e innovativo</em>.  <em>L’obiettivo è come sempre lo sviluppo di terapie all’avanguardia e sempre più risolutive per patologie gravissime, ideate, realizzate e validate, grazie al coinvolgimento costante e continuo di chi applica queste terapie direttamente nella cura dei pazienti, per dare più possibilità alla vita</em>.” <strong>Conclude Mauro Atti.</strong></p>
<p><strong>Ufficio stampa a cura di MEC&amp;Partners<br />
paola.abruzzese@mec-partners.it + 39 3492325481 * valerio.curto@mec-partners.it + 39 3273575292<br />
</strong><a href="https://www.aferetica.com/">https://www.aferetica.com/</a></p>
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		<title>Riabilitazione della scoliosi: l&#8217;approccio moderno</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118354/riabilitazione-della-scoliosi-lapproccio-moderno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[antoniofreddi2022]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 13:16:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cos&#8217;è la scoliosi? La scoliosi è una deviazione laterale e rotatoria della colonna vertebrale che può svilupparsi in età evolutiva &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Cos&#8217;è la scoliosi?</strong></p>
<p>La scoliosi è una deviazione laterale e rotatoria della colonna vertebrale che può svilupparsi in età evolutiva o manifestarsi e peggiorare in età adulta. Si tratta di una condizione che coinvolge l&#8217;intero assetto posturale e può avere ripercussioni su respirazione, movimento e qualità della vita.</p>
<p>Non tutte le scoliosi sono uguali: esistono forme idiopatiche, congenite, neuromuscolari e degenerative. Per questo motivo è fondamentale intervenire con un percorso di riabilitazione personalizzato, volto a rallentare o bloccare l’evoluzione della curva, ridurre i sintomi e migliorare la funzionalità.</p>
<p><strong>Obiettivi della riabilitazione</strong></p>
<p>La riabilitazione della scoliosi ha l’obiettivo di:</p>
<ul>
<li>correggere o contenere la deformità della colonna;</li>
<li>migliorare l’allineamento posturale;</li>
<li>ridurre dolore o tensioni muscolari;</li>
<li>prevenire peggioramenti durante la crescita o l’invecchiamento;</li>
<li>aumentare la consapevolezza del proprio corpo;</li>
<li>rafforzare la muscolatura di sostegno.</li>
</ul>
<p><strong>Un approccio multidisciplinare</strong></p>
<p>Il trattamento della scoliosi richiede spesso il coinvolgimento di più figure professionali, tra cui:</p>
<ul>
<li><strong>Medico fisiatra o ortopedico</strong>, per la diagnosi e la valutazione clinico-radiografica;</li>
<li><strong>Fisioterapista specializzato</strong>, per impostare un programma riabilitativo individuale;</li>
<li><strong>Chinesiologo o posturologo</strong>, per esercizi correttivi e rieducazione funzionale;</li>
<li><strong>Tecnico ortopedico</strong>, in caso sia necessario l&#8217;uso di un corsetto.</li>
</ul>
<p>Nei casi più complessi può essere utile il supporto psicologico, soprattutto in età adolescenziale, per affrontare gli aspetti emotivi legati all’immagine corporea.</p>
<p><strong>Trattamenti riabilitativi consigliati</strong></p>
<p>La riabilitazione della scoliosi si basa su approcci scientificamente validati e su esercizi specifici adattati all’età, al tipo di scoliosi e al livello di gravità. Tra le tecniche più efficaci troviamo:</p>
<ul>
<li><strong>Esercizi di autocorrezione tridimensionale</strong> (come il metodo SEAS o Schroth), mirati a correggere attivamente la postura;</li>
<li><strong>Ginnastica posturale e respiratoria</strong>, per migliorare il controllo motorio e la capacità polmonare;</li>
<li><strong>Rinforzo muscolare selettivo</strong>, soprattutto della muscolatura paravertebrale e del core;</li>
<li><strong>Stretching globale e mobilizzazione vertebrale</strong>, per contrastare rigidità e squilibri;</li>
<li><strong>Educazione posturale</strong>, per integrare i corretti schemi motori nella vita quotidiana;</li>
<li><strong>Terapie fisiche complementari</strong> (come tecar, laser o idrokinesiterapia), per alleviare sintomi dolorosi e favorire il recupero funzionale.</li>
</ul>
<p>Nei giovani in fase di crescita, se necessario, può essere integrato l’utilizzo di un <strong>corsetto ortopedico</strong> per migliorare la stabilità e contenere la curva.</p>
<p><strong>Quando iniziare?</strong></p>
<p>La riabilitazione dovrebbe iniziare il prima possibile, non appena viene diagnosticata una scoliosi evolutiva o sintomatica. Il monitoraggio regolare, soprattutto durante l’adolescenza, è fondamentale per adattare il percorso terapeutico all’evoluzione della condizione.</p>
<p>Negli adulti, l&#8217;obiettivo primario è gestire il dolore, preservare la mobilità e prevenire il peggioramento della deformità.</p>
<p><strong>Benefici della riabilitazione</strong></p>
<p>Un percorso ben strutturato e costante può portare a:</p>
<ul>
<li>miglioramento della postura;</li>
<li>contenimento dell’evoluzione della curva;</li>
<li>riduzione del dolore e della fatica muscolare;</li>
<li>maggiore fiducia e consapevolezza corporea;</li>
<li>prevenzione di complicazioni future.</li>
</ul>
<p>La riabilitazione della scoliosi è un processo complesso ma estremamente efficace se affrontato con un approccio personalizzato e multidisciplinare. Che si tratti di bambini, adolescenti o adulti, la costanza nell’esecuzione degli esercizi, la guida di professionisti esperti e una valutazione accurata sono elementi essenziali per ottenere risultati duraturi e migliorare la qualità della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gianni Prandi: Assist Group, una visione imprenditoriale orientata al sociale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118507/gianni-prandi-assist-group-una-visione-imprenditoriale-orientata-al-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[gpwebrelease]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:12:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Gianni Prandi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=118507</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sotto la guida di Gianni Prandi, Assist Group è portatore di innovazione anche nella sanità: ne è un esempio la &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865118507/gianni-prandi-assist-group-una-visione-imprenditoriale-orientata-al-sociale/">Gianni Prandi: Assist Group, una visione imprenditoriale orientata al sociale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Sotto la guida di <a title="L’impegno di Gianni Prandi nella diffusione della tecnologia biomedica per la salute pubblica" href="https://www.inpressmagazine.com/gianni-prandi-tecnologia-biomedica-davanguardia-donata-alla-struttura-oculistica-di-reggio-emilia/" target="_blank" rel="noopener">Gianni Prandi</a>, Assist Group è portatore di innovazione anche nella sanità: ne è un esempio la donazione di strumenti all’avanguardia alla Struttura Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. In questo modo, sarà possibile anticipare la diagnosi di patologie che potrebbero causare danni alla vista dei pazienti.</strong></em></p>
<p><a title="Gianni Prandi e il ruolo di Assist Group nello sviluppo del settore sanitario" href="https://www.inpressmagazine.com/gianni-prandi-tecnologia-biomedica-davanguardia-donata-alla-struttura-oculistica-di-reggio-emilia/" target="_blank" rel="noopener"> <img decoding="async" loading="lazy" src="https://webpressvalue.com/wp-content/uploads/2025/05/gianni-prandi-assist-group-2025.jpg" alt="Gianni Prandi" width="213" height="160" /></a></p>
<h5>Innovazione tecnologica di Assist Group al servizio di iniziative sociali e sanitarie</h5>
<p>Non solo innovazione tecnologica, Assist Group è anche attiva nel sostegno sociale attraverso diverse iniziative. La realtà guidata da <a title="Gianni Prandi e Assist Group: tecnologie e supporto solidale per l’Arcispedale Santa Maria Nuova" href="https://www.inpressmagazine.com/gianni-prandi-tecnologia-biomedica-davanguardia-donata-alla-struttura-oculistica-di-reggio-emilia/" target="_blank" rel="noopener">Gianni Prandi</a> ha donato infatti una nuova strumentazione biomedica alla Struttura Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.</p>
<p>Grazie all’avanguardia tecnologica dell’attrezzatura, la struttura sarà in grado di ottimizzare le diagnosi tempestive e i follow-up delle uveiti (patologie infiammatorie dell’occhio) tramite un sistema Spectralis OCT2 COMPACT con modulo angiotomografia (OCTA).</p>
<p>Queste patologie possono creare diversi problemi al paziente, tra cui il danneggiamento della vista, se non vengono diagnosticate in tempo.</p>
<p>Per questo motivo, il sostegno da parte di Assist Group acquisisce maggior valore e consentirà alla struttura di garantire trattamenti rapidi ed efficaci, migliorando l’assistenza.</p>
<h4>Assist Group, tra solidarietà e supporto alla comunità</h4>
<p>“<em>Poter mettere l’innovazione al servizio della salute pubblica”</em> è doveroso per <strong>Gianni Prandi</strong>. Il modello valoriale di Assist Group è costruito sulla solidarietà e il supporto al territorio, <em>“un’idea di imprenditoria umanistica che mette le persone al centro di ogni iniziativa”. </em></p>
<p>La visione dell’azienda è caratterizzata da un forte senso di solidarietà per “<em>fornire il nostro contributo alla comunità, sostenendo chi è più fragile e chi ogni giorno, nella Sanità pubblica, lavora con passione e competenza per prendersi cura degli altri”, </em>ha rimarcato Gianni Prandi.</p>
<p>All’interno di questo modello valoriale rientra perfettamente la donazione di Assist Group del sistema Spectralis OCT2 COMPACT con modulo angiotomografia (OCTA) alla Struttura Dipartimentale di Immunologia Oculare dell’Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, diretta da Luca Cimino.</p>
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		<title>Amplifon “Un’azienda giovane con un purpose chiaro. Sui temi ESG nessun passo indietro”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117611/amplifon-unazienda-giovane-con-un-purpose-chiaro-sui-temi-esg-nessun-passo-indietro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[5newsschonlinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Jul 2025 15:39:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Vita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un contesto segnato dal calo demografico e da una crescente attenzione dei giovani verso aziende con una missione autentica, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In un contesto segnato dal calo demografico e da una crescente attenzione dei giovani verso aziende con una missione autentica, Amplifon si distingue per coerenza e visione. “Il nostro purpose – migliorare la qualità della vita delle persone attraverso la cura dell&#8217;udito – coincide con la nostra attività quotidiana”, sottolinea <a title="La carriera di Enrico Vita, CEO di Amplifon" href="https://www.executivemanager.it/Enrico-Vita/">Enrico Vita</a>, CEO del Gruppo, in un’intervista rilasciata a “Repubblica”. Un obiettivo che va oltre il profitto e che, secondo il manager, “rafforza l’appartenenza ed è attrattivo per giovani lavoratori”.</strong></em></p>
<h5>Enrico Vita: Amplifon, ponte tra generazioni</h5>
<p>Nonostante il core business sia legato a una popolazione più anziana, Amplifon è un’azienda giovane: l’età media dei collaboratori e delle collaboratrici è di 38 anni. “<em>Viviamo un importante ricambio generazionale, valorizzando sia l’energia dei più giovani sia l’esperienza dei colleghi più maturi</em>”, sottolinea il CEO.</p>
<p>La Fondazione Amplifon, dal canto suo, coinvolge attivamente i giovani in progetti di inclusione sociale per gli anziani, costruendo ponti concreti tra generazioni.</p>
<p>Nel panorama internazionale, alcune aziende sembrano rallentare sull’impegno ESG, ma Amplifon no. “<em>Affrontare con responsabilità le tematiche ambientali, sociali e di governance è un dovere. Non si può tornare indietro</em>”, afferma con decisione <strong>Enrico Vita</strong>. “<em>Serve equilibrio, concretezza, trasparenza e nessun estremismo. E per gli investitori gli ESG sono ancora criteri centrali</em>”.</p>
<p>Tra gli impegni concreti figura anche la parità di genere. “<em>Siamo presenti in 26 Paesi con oltre 100 nazionalità e puntiamo molto sulla diversità. Siamo orgogliosi di avere una sostanziale assenza di gender pay gap a parità di funzione</em>”.</p>
<h5>Enrico Vita: tecnologia, etica e impatto sociale</h5>
<p>Nel mercato attuale, le competenze più ricercate sono quelle legate al digitale.</p>
<p>Amplifon cerca audioprotesisti qualificati e talenti con competenze tech e data-driven, ma <a title="Il percorso professionale del CEO di Amplifon Enrico Vita" href="https://www.executivemanager.it/Enrico-Vita/"><strong>Enrico Vita</strong></a> ribadisce l’importanza del capitale umano: “<em>Vogliamo persone brave, nel senso umano del termine. Etiche, trasparenti, corrette, aperte alla collaborazione</em>”. In quest’ottica si inserisce anche l’investimento in tecnologie avanzate: “<em>Investiamo circa 100 milioni di euro all’anno nel digitale, anche attraverso AmplifonX, la nostra divisione R&amp;D nata dall’acquisizione di una startup italiana</em>”.</p>
<p>Di fronte al progressivo invecchiamento della popolazione, Amplifon si propone come attore di impatto sociale. “<em>Il nostro mercato cresce, ma sappiamo che l’ipoacusia non trattata ha costi elevati anche in termini di salute pubblica. Le nostre soluzioni possono contribuire concretamente alla prevenzione e al benessere della popolazione anziana</em>”, conclude Enrico Vita. “<em>In questo contesto, il nostro purpose è più attuale che mai</em>”.</p>
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		<title>“Le donne verso un cuore consapevole” : focus su malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116354/le-donne-verso-un-cuore-consapevole-focus-su-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 07:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[A.R.C.A. (Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali)]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=116354</guid>

					<description><![CDATA[<p>Salute delle donne: un investimento sociale ed economico e un obiettivo strategico per la Sanità Milano, 7 marzo 2025 ore &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Salute delle donne: un investimento sociale ed economico e un obiettivo strategico per la Sanità</em></p>
<p><strong><em>Milano, 7 marzo 2025 ore 15 –</em></strong> Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di mortalità a livello globale. Tuttavia, esistono differenze significative tra uomini e donne in termini di prevalenza, manifestazione clinica, risposta ai trattamenti e vissuto emotivo e cognitivo, e ciò influenza la consapevolezza delle pazienti, le strategie di prevenzione e gli approcci terapeutici, rendendo necessari focus specifici sul rischio cardiovascolare nelle donne. E’ questo l’obiettivo  de “Le donne verso un cuore consapevole”, l’evento organizzato da Daiichi Sankyo Italia a Milano, nella sede dell’Unione Femminile Nazionale, per promuovere il confronto tra esperti italiani di varie discipline sulle differenze di genere nelle patologie cardiovascolari, sul ruolo della prevenzione mirata e dell’innovazione digitale, affinché la <strong>salute delle donne</strong> sia riconosciuta come <strong>fondamentale investimento sociale ed economico, </strong>e la <strong>medicina di genere</strong> diventi realmente <strong>obiettivo strategico della sanità pubblica italiana</strong>.</p>
<p>Oltre a cardiologi, ricercatori, analisti e psicologi, anche i pazienti hanno potuto far sentire la loro voce sul tema, attraverso una tavola rotonda che ha visto il confronto dell’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale (A.L.I.Ce. Italia ODV), del Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore (Conacuore ODV) e della Fondazione italiana per il cuore (FIPC).</p>
<p><em> </em></p>
<h3><strong>Valutazione e consapevolezza del rischio cardiovascolare: u</strong><strong>n gap da colmare</strong></h3>
<p>Le donne tendono a manifestare sintomi atipici rispetto agli uomini, con conseguente ritardo diagnostico e terapeutico. A ciò si aggiunge l’impatto di fattori di rischio genere-specifici, quali sindrome dell’ovaio policistico, menarca precoce, terapie contraccettive orali, ansietà e depressione, le complicanze della gravidanza, le malattie autoimmuni, menopausa prematura, terapie per cancro al seno. Eppure, la consapevolezza pubblica e professionale di queste importanti differenze rimane bassa: diversi studi mostrano che le donne sono meno informate degli uomini sui propri rischi cardiovascolari, e dunque partecipano meno anche ai programmi di screening, con conseguenze negative sulla prevenzione e sulla gestione delle malattie cardiovascolari (CV). La scarsa consapevolezza è stata confermata anche da CARIN WOMEN survey, lo studio multicentrico osservazionale condotto da A.R.C.A. (Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali), che ha coinvolto 49 ambulatori cardiologici su tutto il territorio nazionale. Su 5600 pazienti intervistate, poco più del 10% si è ritenuta ad alto rischio cardiovascolare. <em>“La valutazione di tale rischio nella donna dovrebbe essere eseguita lungo tutto il suo arco di vita, ed esso deve essere considerato come dinamico, in quanto può modificarsi in qualunque momento. Infatti, il riconoscimento precoce ed il trattamento dei fattori di rischio possono alterare la traiettoria degli eventi cardiovascolari avversi”</em>, spiega <strong>Adele Lillo</strong>, cardiologa e referente nazionale del Gruppo Studio Malattie CV di Genere A.R.C.A.</p>
<h3><strong>Salute delle donne: un investimento sociale ed economico</strong></h3>
<p>Le donne vivono più a lungo ma in condizioni di salute peggiori. Il 51% del carico sanitario femminile è causato da malattie comuni a entrambi i sessi, ma con maggiore prevalenza o un impatto differente sulle donne. Circa il 60% di tutto il carico di cattiva salute, inoltre, si manifesta in età lavorativa, con conseguenze su reddito e benessere familiare, una criticità che si aggiunge ad altre differenze già presenti a livello sistemico.</p>
<p>Le patologie CV, insieme a quelle oncologiche, sono le principali cause di mortalità e disabilità in Italia per la popolazione femminile e per questo considerate ad alto impatto economico. Le patologie CV hanno un costo annuale di circa 41 miliardi di euro, di cui 3/4 legati a costi diretti e 1/4 a quelli indiretti e comportano in media 59 giorni di lavoro persi. Solo ictus e infarto pesano sul carico di cattiva salute femminile per il 10%, a dimostrazione dell’importanza di attuare politiche di prevenzione mirate al target femminile. È questo il quadro tracciato da <strong>Irene Gianotto</strong>, consulente di The European House &#8211; Ambrosetti. <em>“Lo stato di salute e il benessere delle donne deve diventare un parametro cruciale per misurare il benessere complessivo della società. Migliorare la salute femminile significa, da un lato, sostenere la crescita economica di ogni Paese favorendo livelli più elevati di istruzione e partecipazione alla forza lavoro delle donne, dall’altro, generare benefici intergenerazionali sia sanitari che sociali. A livello globale, lo dimostra una correlazione positiva tra PIL pro capite e stato di salute femminile.”, </em>prosegue Gianotto<em>, “Investire nella Medicina di Genere non genera benefici solo per la salute delle donne. Integrando le differenze biologiche e sociali in prevenzione, diagnosi e trattamento, quest’approccio garantisce cure più appropriate per tutti, con benefici anche per gli uomini e altri gruppi quali anziani, bambini, transgender. Non dimentichiamoci infine che nel 70-80% dei casi la salute familiare è gestita dalle donne. La salute delle donne, in molti casi, è anche quella delle famiglie di cui fanno parte”. </em></p>
<p><em> </em></p>
<h3><strong>La medicina di genere: una necessità per l’equità della cura</strong></h3>
<p>Purtroppo, ancora oggi la ricerca pre-clinica e clinica non tiene conto delle differenze di sesso e genere e le donne sono ancora sottorappresentate nelle diverse fasi degli studi clinici, non permettendo l’individuazione di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura appropriati e specifici per entrambi i sessi. Esempio paradigmatico delle differenze di sesso e genere sono le malattie cardiovascolari che sono classicamente considerate un problema maschile ma, di fatto, sono la principale causa di morte delle donne<a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a>. Alla base di questa evidenza ci sono diverse cause, quali la diversa sintomatologia (1 paziente donna su 3 presenta sintomi atipici), la sottostima dei sintomi e del rischio da parte dei medici e delle stesse donne, che porta a ritardi nella diagnosi e presa in carico, minore accesso a trattamenti terapeutici e dispositivi innovativi, con conseguente maggiore probabilità di eventi avversi. <em>“L’adozione della medicina di genere come strategia sanitaria è cruciale per garantire diagnosi più tempestive e percorsi terapeutici adeguati, per migliorare l’appropriatezza delle cure e ridurre il gender gap in termini di salute e aspettativa di vita in buona salute”,</em> commenta <strong>Elena Ortona</strong>, Direttrice del Centro di Medicina di Genere dell’ISS<em>, “Considerare il sesso e il genere nelle azioni di prevenzione e di cura è necessario per promuovere l’equità e l’appropriatezza degli interventi contribuendo a rafforzare la ‘centralità della persona’ e ad applicare una medicina personalizzata”.</em></p>
<h3><strong>Prevenzione e innovazione digitale: il futuro della salute cardiovascolare femminile</strong></h3>
<p>Parallelamente, il digitale sta rivoluzionando la cardiologia preventiva, infatti i progressi della telemedicina, dell’intelligenza artificiale e dei dispositivi indossabili, in teoria  permettono una gestione più efficiente del rischio cardiovascolare e una maggiore aderenza terapeutica<em>, “con benefici per i pazienti, in particolare quelli affetti da cronicità che così assumono un ruolo attivo nella gestione della propria patologia e del regime terapeutico, e con un risparmio per il sistema sanitario nazionale, tuttavia tali potenzialità sono limitate da una serie di ostacoli di natura pratica, burocratica e socio-culturale</em>”, sottolinea il <strong>prof. Enrico Caiani</strong>, Politecnico Milano – IRCCS  Istituto Auxologico italiano.  Fondamentale è per esempio la scelta corretta degli strumenti hardware e software, che devono essere affidabili e sicuri,  e tale scelta dovrebbe essere guidata dal medico; per contro l’integrazione di tali soluzioni nei percorsi clinici e il loro livello di adozione da parte del personale sanitario, è frenato sia dalla assenza di meccanismi di rimborso per tali dispositivi (che restano a carico dei pazienti), che dal non riconoscimento  della prestazione legata al tempo necessario a rivedere i dati del paziente e a interagire con esso. A tutto ciò si aggiunge il basso livello di competenze sanitarie della popolazione congiunto all’utilizzo di fonti di informazione online non sempre affidabili, soprattutto se generate dall’IA, e questo limita la corretta interpretazione dei propri sintomi.</p>
<h3><strong>Cuore e psiche: il legame tra emozioni e salute cardiovascolare</strong></h3>
<p>In questo contesto, particolare importanza assume la comunicazione tra medico e paziente, che attraverso un approccio empatico e personalizzato può migliorare l’adesione alle cure e alle strategie di prevenzione, rafforzando l’alleanza terapeutica e il benessere delle donne. L’aspetto psicologico gioca, infatti, un ruolo fondamentale nel rischio cardiovascolare femminile, a evidenziarlo è <strong>Alessandra Gorini</strong>, psicoterapeuta e professoressa di psicologia dell’Università di Milano, che approfondisce il legame tra emozioni, cognizione e malattie cardiache, <em>“la scarsa consapevolezza delle donne del proprio rischio cardiovascolare è influenzata da bias cognitivi, fattori emotivi e variabili socio-culturali. La percezione del rischio, infatti, è spesso determinata da un insieme di fattori ed esperienze personali, piuttosto che da dati oggettivi. Migliorare la comunicazione e la relazione medico-paziente, anche con l’ausilio di soluzioni tecnologiche, può dunque promuovere un cambiamento psico-comportamentale che risulti in una prevenzione cardiovascolare più efficace e consapevole”.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Promuovere un cambio di paradigma nella gestione delle patologie cardiovascolari femminili, e più in generale nella salute delle donne, richiede un approccio olistico e multidisciplinare nonché l’impegno a lungo termine per un’alleanza tra istituzioni, professionisti della salute, ricercatori e opinione pubblica. In prima linea, a raccogliere questa sfida, c’è Daiichi Sankyo Italia, <em>“Siamo consapevoli che cambiare l’attuale paradigma rappresenta un percorso lungo e non privo di ostacoli, ma continueremo a fare tutto il possibile per sostenere i decisori politici, le istituzioni sanitarie, le campagne di sensibilizzazione delle associazioni dei pazienti e la ricerca, perché l&#8217;impegno di Daiichi Sankyo nel proteggere le persone dalle malattie va oltre lo sviluppo di nuovi trattamenti efficaci”, </em>chiosa <strong>Joanne Jervis</strong>, Managing Director &amp; Head of Specialty Business Division di Daiichi Sankyo Italia, che ha fortemente voluto questo incontro, “<em>I bisogni dei pazienti sono una nostra priorità, e prendere in considerazione le differenze di genere è fondamentale per applicare una medicina e una cura personalizzate, al fine di migliorare la qualità della vita e la prosperità delle future generazioni, in qualunque parte del mondo”.</em></p>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Fonte:</strong><a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/salute-delle-donne-un-investimento-sociale-ed-economico-e-un-obiettivo-strategico-per-la-sanita/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/salute-delle-donne-un-investimento-sociale-ed-economico-e-un-obiettivo-strategico-per-la-sanita/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                         </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Corporate Communication &amp; PR Manager</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichisankyo.com%20">elisa.porchetti@daiichisankyo.com </a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo utilizza la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[1] <a href="https://www.istat.it/it/files/2024/06/Report-cause-di-morte-Anno-2021.pdf">https://www.istat.it/it/files/2024/06/Report-cause-di-morte-Anno-2021.pdf</a></p>
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		<title>Susanna Esposito: strategie pediatriche anti-influenza</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116278/susanna-esposito-strategie-pediatriche-anti-influenza/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 07:31:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Esposito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=116278</guid>

					<description><![CDATA[<p>Susanna Esposito si sofferma sulle basse coperture vaccinali pediatriche e sull’urgenza di campagne informative per contrastare l’influenza.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865116278/susanna-esposito-strategie-pediatriche-anti-influenza/">Susanna Esposito: strategie pediatriche anti-influenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In un periodo di crescente incidenza influenzale, i dati dell’ISS mostrano un aumento significativo dei casi nei bambini piccoli. <a title="Susanna Esposito: l'esperta parla dei sintomi e dei rischi dell'influenza nei più piccoli" href="https://www.informazione.it/c/F2690A19-DAE6-4028-9663-F5C4684DC4C2/Influenza-Susanna-Esposito-sintomi-e-rischi-nei-piu-piccoli">Susanna Esposito</a>, esperta in pediatria e infettivologia pediatrica, delinea le cause e le strategie per contrastare il fenomeno, sottolineando l’importanza di campagne vaccinali mirate e di un’informazione accurata per tutelare la salute pubblica.</strong></em></p>
<p><a title="Influenza, Susanna Esposito: sintomi e rischi nei più piccoli" href="https://www.informazione.it/c/F2690A19-DAE6-4028-9663-F5C4684DC4C2/Influenza-Susanna-Esposito-sintomi-e-rischi-nei-piu-piccoli"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.susannaesposito.it/wp-content/uploads/2016/04/Foto-Susanna-Esposito-2-e1459953218264-800x806.jpg" alt="Susanna Esposito" width="298" height="300" /></a></p>
<h5>Susanna Esposito: la prevenzione dell&#8217;influenza pediatrica</h5>
<p>L’analisi dei dati dell’Istituto Superiore di Sanità registra un incremento dei casi di influenza tra i bambini sotto i cinque anni. Tra il 6 e il 12 gennaio 2025, l’incidenza ha raggiunto 25,5 casi ogni 1.000 assistiti, evidenziando un netto aumento rispetto alla settimana precedente. L’incremento non è attribuibile esclusivamente ai virus influenzali, poiché altri agenti patogeni – come il virus respiratorio sinciziale, adenovirus, Sars-CoV-2 e rhinovirus – contribuiscono a un quadro clinico complesso che richiede una gestione diagnostica accurata.</p>
<p>La vaccinazione antinfluenzale, pur essendo il principale strumento preventivo, risulta sottoutilizzata. <em>“Le coperture vaccinali sono bassissime in tutta la popolazione pediatrica e in tutta Italia”</em>, ha affermato <strong>Susanna Esposito</strong>, mettendo in luce la necessità di intensificare le campagne informative. Le disparità regionali sono marcate: in alcune aree la copertura vaccinale raggiunge il 21,22%, mentre in Sardegna, Sicilia e Abruzzo scende al di sotto del 5%, lasciando i bambini particolarmente vulnerabili.</p>
<h4>Strategie operative per una vaccinazione efficace</h4>
<p>La gestione dell’influenza pediatrica passa attraverso un attento monitoraggio dei sintomi e l’adozione tempestiva di misure preventive. I bambini, specialmente quelli sotto i due anni, manifestano sintomatologie quali febbre alta, tosse persistente e disturbi gastrointestinali, con un elevato rischio di complicanze come sovrainfezioni batteriche.</p>
<p>In ambienti come scuole e asili, veri e propri veicoli di trasmissione, è fondamentale tenere i piccoli a casa in caso di malessere, sospendendo la frequenza della comunità per 10-14 giorni se i sintomi persistono.</p>
<p><em>“A proposito di contagio, quello dell’influenza avviene molto facilmente, in genere con una trasmissione che va da 1-2 giorni prima della comparsa dei sintomi fino a 5-6 o, nei casi peggiori, 10-14 giorni dopo. Di solito i soggetti che trasmettono più a lungo la malattia, quindi fino a 10-14 giorni, sono i bambini sotto i due anni di vita e gli immunocompromessi”</em>, ha spiegato <a title="L'esperta in pediatria e infettivologia pediatrica Susanna Esposito sui sintomi e i rischi dell'influenza nei più piccoli" href="https://www.informazione.it/c/F2690A19-DAE6-4028-9663-F5C4684DC4C2/Influenza-Susanna-Esposito-sintomi-e-rischi-nei-piu-piccoli"><strong>Susanna Esposito</strong></a>, sottolineando come una corretta informazione e il rispetto delle misure preventive possano limitare la diffusione del virus e ridurre i ricoveri. L’adozione di questi accorgimenti, unita a campagne informative mirate, rappresenta il pilastro fondamentale per contenere l’epidemia e tutelare la salute dei più piccoli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865116278/susanna-esposito-strategie-pediatriche-anti-influenza/">Susanna Esposito: strategie pediatriche anti-influenza</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Influenza e vaccinazione pediatrica, Susanna Esposito: una sfida ancora aperta</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116025/influenza-e-vaccinazione-pediatrica-susanna-esposito-una-sfida-ancora-aperta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 May 2025 07:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Esposito]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=116025</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nonostante il Ministero della Salute raccomandi la vaccinazione antinfluenzale per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, le coperture restano basse. Susanna Esposito ha ribadito la necessità di campagne di sensibilizzazione per incrementare la protezione dei più piccoli contro il virus influenzale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Con l’arrivo dei giorni di picco influenzale, i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS) evidenziano un’incidenza in crescita, in particolare tra i bambini sotto i cinque anni. Tra il 6 e il 12 gennaio 2025, l’incidenza è salita a 25,5 casi per mille assistiti in questa fascia d’età, rispetto ai 22,6 della settimana precedente. <a title="L'intervista integrale a Susanna Esposito" href="https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/neonato/25_gennaio_18/influenza-brusco-aumento-dei-casi-soprattutto-nei-bambini-sotto-i-cinque-anni-chi-si-vaccina-e-protetto-c12fa138-8f92-44c8-8162-dd8a28626xlk.shtml">Susanna Esposito</a>, responsabile del Tavolo Tecnico Malattie Infettive della Società Italiana di Pediatria (SIP) e Professoressa ordinaria di Pediatria all’Università di Parma, ha offerto un’analisi dettagliata delle cause e delle possibili soluzioni.</strong></em></p>
<h2>“Le coperture vaccinali sono bassissime”</h2>
<p>L’aumento delle sindromi simil-influenzali è causato non solo dai virus influenzali ma anche da altri virus respiratori come il virus respiratorio sinciziale (RSV), adenovirus, Sars-CoV-2 e rhinovirus. Durante la seconda settimana del 2025, il 27,2% dei campioni analizzati dal sistema di sorveglianza coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità è risultato positivo all’influenza, il 6,6&amp; da RSV, il 3% da Sars-CoV-2 e a seguire da altri virus.</p>
<p>Questa coesistenza di agenti patogeni rende fondamentale distinguere l’influenza da altre infezioni per una gestione clinica adeguata. La vaccinazione antinfluenzale rappresenta il principale strumento di prevenzione.</p>
<p>Attualmente, i vaccini quadrivalenti proteggono contro due virus influenzali di tipo A (H1N1 e H3N2) e due di tipo B. Le coperture vaccinali in Italia rimangono tuttavia molto basse, specialmente tra i bambini. “<em>Dalla stagione 2020-2021 il Ministero della Salute raccomanda la vaccinazione a tutta la popolazione pediatrica di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni</em> – ha spiegato <strong>Susanna Esposito</strong> – <em>Nonostante ciò, purtroppo, vediamo che le coperture vaccinali sono bassissime in tutta la popolazione pediatrica e in tutta Italia</em>”.</p>
<p>Per esempio, nella provincia autonoma di Trento si registra una copertura del 21,22%, mentre in regioni come Sardegna, Sicilia e Abruzzo scende sotto il 5%. La Professoressa ha ribadito l’importanza di campagne informative mirate a sensibilizzare i genitori e i pediatri sull’importanza della vaccinazione per prevenire complicanze e ricoveri ospedalieri.</p>
<p>La percezione della vaccinazione pediatrica come non prioritaria ha infatti contribuito a mantenere basse le coperture. I bambini sotto i 2 anni sono particolarmente vulnerabili a causa di un sistema immunitario non ancora esposto ai virus influenzali: “<em>Aumenta il rischio di sovrainfezioni batteriche &#8211; come polmonite e otite &#8211; e l’uso di antibiotici</em>”, ha aggiunto Susanna Esposito. Tra i 2 e i 6 anni, invece, l’influenza ha un peso epidemiologico elevato.</p>
<p>Questi bambini frequentano asili nido e scuole materne, diventando un veicolo di diffusione della malattia all’interno delle scuole e delle famiglie, inclusi gli anziani.</p>
<h5>Sintomi, contagio e gestione dell’influenza</h5>
<p>L’influenza nei bambini si manifesta con febbre alta, tosse, mal di gola e sintomi gastrointestinali come vomito e diarrea, che nei più piccoli possono portare a disidratazione. <a title="Susanna Esposito: vaccinazione forma più efficace di prevenzione dell'influenza" href="https://www.corriere.it/salute/figli-genitori/neonato/25_gennaio_18/influenza-brusco-aumento-dei-casi-soprattutto-nei-bambini-sotto-i-cinque-anni-chi-si-vaccina-e-protetto-c12fa138-8f92-44c8-8162-dd8a28626xlk.shtml">Susanna Esposito</a> consiglia di non mandare i bambini malati a scuola per evitare la diffusione del virus e garantire un’adeguata convalescenza.</p>
<p>Se sintomi come naso che cola e tosse persistono, il rischio di diffondere i virus è ancora presente e può essere necessario evitare la frequenza della comunità anche per 10-14 giorni. “<em>A proposito di contagio, quello dell’influenza avviene molto facilmente, in genere con una trasmissione che va da 1-2 giorni prima della comparsa dei sintomi fino a 5-6 o, nei casi peggiori, 10-14 giorni dopo. Di solito i soggetti che trasmettono più a lungo la malattia, quindi fino a 10-14 giorni, sono i bambini sotto i due anni di vita e gli immunocompromessi</em>”, ha specificato Susanna Esposito.</p>
<p>Tra le complicanze più comuni nei bambini sotto i 2 anni ci sono le sovrainfezioni batteriche e patologie come otiti, rinosinusiti, polmoniti. Nei bambini con patologie croniche o nati pretermine, il rischio di complicanze è maggiore. L’uso inappropriato di antibiotici, avverte la Professoressa, può selezionare resistenze batteriche, aggravando le infezioni.</p>
<p>Nei bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, invece, possono verificarsi convulsioni febbrili durante bruschi rialzi di temperatura. Conoscendo i rischi e le possibili complicazioni, quando diventa necessario recarsi al Pronto Soccorso? Come ricordato da Susanna Esposito, ci sono alcuni sintomi gravi che richiedono un intervento urgente, come febbre in neonati sotto i tre mesi, irritabilità prolungata, disidratazione o mancato miglioramento nonostante le cure, difficoltà respiratorie, colorito bluastro con estremità fredde, vomito e diarrea prolungati.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il futuro del fitness passa dai dati: un&#8217;intervista con Paolo Menconi, presidente di IFO International Fitness Observatory</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865115669/fitness/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Egeria]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Apr 2025 14:49:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[#ifo international fitness observatory]]></category>
		<category><![CDATA[#palestre]]></category>
		<category><![CDATA[benessere]]></category>
		<category><![CDATA[fitness]]></category>
		<category><![CDATA[ricerche di mercato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un settore in rapida evoluzione come quello del fitness, avere accesso ai dati giusti è diventato indispensabile. Per capire &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>In un settore in rapida evoluzione come quello del fitness, avere accesso ai dati giusti è diventato indispensabile. Per capire come orientarsi in questo mercato dinamico, abbiamo incontrato Paolo Menconi, presidente di IFO International Fitness Observatory, l&#8217;osservatorio internazionale che permette di leggere e anticipare le tendenze del fitness.</em></strong></p>
<p><strong><em>In un panorama fitness in continua evoluzione, i dati rappresentano uno strumento essenziale. Abbiamo intervistato Paolo Menconi, presidente di IFO International Fitness Observatory, per scoprire come leggere e prevedere le tendenze di questo mercato dinamico.</em></strong></p>
<p><strong>Intervista<br />
Domanda:</strong> Paolo, cosa rende IFO un punto di riferimento unico nel settore del fitness?<br />
<strong>Risposta:</strong> IFO è un osservatorio specializzato nell&#8217;analisi dei dati del settore Fitness &amp; Wellness. Ci occupiamo di ricerche approfondite sia in Italia che all&#8217;estero, includendo mercati come Francia, Germania e Spagna. La nostra missione è fornire agli operatori gli strumenti per prendere decisioni strategiche in un mercato in continua evoluzione. Questo approccio ci ha reso un punto di riferimento globale, tanto che oltre 500 testate giornalistiche hanno parlato di noi.</p>
<p><strong>Domanda:</strong> Quali sono le principali sfide del mercato fitness oggi?<br />
<strong>Risposta:</strong> Il settore sta vivendo una trasformazione rapida. Da un lato, vediamo grandi catene low-cost che ridefiniscono i modelli di business; dall&#8217;altro, i consumatori stanno cambiando: sono più consapevoli e hanno aspettative più alte. Questo significa che le palestre e i club devono evolversi velocemente per soddisfare nuove esigenze. Per farlo, servono dati aggiornati e precisi. È come guidare un&#8217;auto da corsa: senza cruscotti, rischi di perdere il controllo.</p>
<p><strong>Domanda:</strong> Su cosa si concentrano le vostre ricerche?<br />
<strong>Risposta:</strong> Le nostre ricerche si focalizzano su due aree principali: gli utenti delle palestre e i club stessi. Analizziamo i bisogni, i comportamenti e le tendenze in modo approfondito. Stiamo conducendo studi su scala internazionale, esaminando mercati europei chiave come Francia, Germania e Spagna. Questi confronti tra paesi ci permettono di identificare modelli di successo replicabili e tendenze emergenti.</p>
<p><strong>Domanda:</strong> Cosa dicono i vostri dati sul futuro del settore?<br />
<strong>Risposta:</strong> Il futuro del fitness è promettente, ma non privo di sfide. Il settore sta crescendo rapidamente, con numeri sempre più importanti. Tuttavia, non tutti saranno in grado di cogliere le opportunità. Gli operatori che investono in dati e ricerche avranno un vantaggio competitivo: potranno anticipare i trend, adattarsi rapidamente e soddisfare le esigenze dei clienti. Chi invece ignora questi strumenti rischia di essere escluso dal mercato.</p>
<p><strong>Domanda:</strong> Perché un&#8217;azienda dovrebbe affidarsi a IFO?<br />
<strong>Risposta:</strong> Perché il nostro lavoro offre una bussola indispensabile per orientarsi nel mercato. Non è più sufficiente affidarsi all&#8217;istinto o all&#8217;esperienza passata. IFO fornisce dati aggiornati e analisi che permettono di comprendere il presente e prevedere il futuro. In un settore così competitivo, chi non investe in conoscenza rischia di restare indietro.</p>
<p><strong>Conclusione</strong><br />
IFO International Fitness Observatory è molto più di un osservatorio: è un alleato strategico per chi vuole essere protagonista nel futuro del fitness. Con ricerche di alto livello e una visione internazionale, IFO aiuta gli operatori a trasformare le sfide in opportunità. In un mercato dove l&#8217;innovazione è la chiave del successo, affidarsi a IFO significa scegliere di restare competitivi e vincenti.</p>
<p><em>Elise Lacourt</em></p>
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		<title>Disagi psicologici: ne soffrono 2,7 MLN di ragazzi fra i 10 e i 20 anni</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114599/disagi-psicologici-ne-soffrono-27-mln-di-ragazzi-fra-i-10-e-i-20-anni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jan 2025 08:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[bullismo]]></category>
		<category><![CDATA[disagi giovanili]]></category>
		<category><![CDATA[disagi psicologici]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Isolamento, difficoltà nel relazionarsi, apatia e attacchi di panico; questi sono solo alcuni dei disagi che, secondo l’indagine commissionata da &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Isolamento</strong>, difficoltà nel <strong>relazionarsi</strong>, <strong>apatia</strong> e <strong>attacchi di panico</strong>; questi sono solo alcuni dei disagi che, secondo l’indagine commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> a <em>mUp Research</em> e <em>Bilendi</em>, colpiscono oltre <strong>2,7 milioni di giovani</strong> con età compresa tra i <strong>10 e i 20 anni</strong>. Eppure, quasi una famiglia su due sceglie di <strong>non ricorrere</strong> a cure specialistiche adeguate, <strong>spesso anche per ragioni di natura economica</strong>.</p>
<p>L’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – ha evidenziato come i disagi giovanili siano un fenomeno che colpisce ormai una fetta ampissima della popolazione: <strong>dalla pandemia ad oggi</strong> ben <strong>4 ragazzi su 10 </strong>con età compresa tra i 10 e i 20 anni hanno manifestato<strong> una o più problematiche di natura psicologica</strong>. Una vera e propria impennata di casi.</p>
<p>Analizzando più da vicino le fasce anagrafiche, emerge che sebbene i disagi si comincino a manifestare in maniera evidente sin dai 10 anni di età, i più colpiti da questi problemi sono i ragazzi con età compresa <strong>tra i 15 e i 17 anni</strong> (46,3%) e quelli nella fascia <strong>13-14 anni</strong> (44,6%).</p>
<p><strong>I disagi più diffusi</strong></p>
<p><strong>Isolamento nella propria stanza</strong> (20,3%, pari a più di 1,2 milioni di ragazzi), difficoltà nelle <strong>relazioni con i coetanei</strong> (17,1%) e diverse forme di <strong>apatia </strong>(11,7%), come detto, sono risultati essere i problemi psicologici più diffusi tra i giovani con età compresa tra i 10 e i 20 anni.</p>
<p>Ma la lista è purtroppo lunga. Continuando a leggere i dati dell’indagine si scopre che, ad esempio, il 9,4% dei ragazzi, pari a circa 588.000 individui, soffre di <strong>attacchi di panico</strong> (percentuale che cresce fino a sfiorare l’11% tra i 18-20enni), mentre sono quasi 530.000 (8,5%) quelli che manifestano <strong>disturbi alimentari</strong> (fenomeno particolarmente diffuso nella fascia 13-17 anni).</p>
<p>La <strong>depressione</strong> colpisce <strong>335.000 ragazzi</strong> (con un’incidenza che arriva addirittura al 7% tra i giovani con età 18-20 anni), mentre sono almeno 94.000 i giovani che fanno <strong>abuso di alcol</strong> o usano <strong>sostanze stupefacenti</strong>; sebbene si tratta di un comportamento diffuso maggiormente nella fascia 18-20 anni, preoccupa vedere come questo fenomeno inizi a manifestarsi già a partire dai 10-12 anni.</p>
<p>Colpisce, infine, vedere come si diventi <strong>bulli </strong>molto presto e, addirittura, circa <strong>40.000 bambini</strong> abbiano iniziato ad avere atteggiamenti di violenza verso altri prima ancora di aver compiuto i 12 anni.</p>
<p><strong>Famiglie, cure e costi</strong></p>
<p>Fa riflettere vedere che, a fronte di una situazione di disagio, <strong>quasi 1 famiglia su 2 </strong>(42%) abbia scelto di <strong>non fare ricorso ad un medico specializzato</strong> per affrontare la situazione.</p>
<p>Tra questi, il 70% dei genitori intervistati ha detto di aver preso la decisione perché “<em>riteneva non necessario l’intervento di un medico”</em>; il <strong>12,5%,</strong> invece, ha dichiarato di <strong>non poterselo permettere</strong> economicamente, dato equivalente a <strong>133mila ragazzi non curati per questa ragione.</strong></p>
<p>Ma nell’1,7% dei casi la famiglia ha preferito tenere la problematica confinata tra le mure domestiche perché <strong>non voleva si sapesse</strong> in giro del disagio vissuto dal figlio.</p>
<p>Rivolgersi ad uno specialista ha costi che non sempre è facile affrontare; tra gli intervistati che hanno fatto ricorso all’aiuto di un medico, il 33,4% ha optato per la <strong>sanità privata</strong>, con una <strong>spesa media pari a 1.826 euro</strong>. Cifre importanti che nell’80% dei casi sono state sostenute con risparmi personali, mentre il <strong>7,7%</strong> dei rispondenti ha detto di aver chiesto un <strong>prestito ad una società di credito</strong>. Marginale l’intervento delle <strong>assicurazioni private</strong>, usate solo dal <strong>4,4% delle famiglie</strong>.</p>
<p><em>«In generale, la copertura assicurativa per questo tipo di spese è ancora molto rara. Nella maggior parte dei casi il rimborso avviene solamente per sedute di psicoterapia a seguito di grave infortunio o invalidità»,</em> chiariscono gli esperti di<strong> Facile.it</strong> <em>«C&#8217;è sempre e comunque necessità di una prescrizione medica, che certifichi un disturbo (es. anoressia). Senza di questo, non è mai possibile farsi rimborsare. Va valutato caso per caso se la polizza, sia essa una sanitaria individuale o un fondo a cui contribuisce il proprio datore di lavoro, tuteli il sottoscrittore. Tutti, comunque, possono chiaramente ricorrere ad un prestito personale in maniera tale da non dover rinunciare per ragioni economiche ad un aiuto fondamentale per la serenità psicologica dei propri figli»</em>.</p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta tra l’11 e il 16 Ottobre 2024 attraverso la somministrazione di n.2.302 interviste CAWI ad un campione di individui con figli in età compresa fra 10 e 20 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Chirurgia estetica: gli uomini spendono il 28% in più delle donne</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114456/chirurgia-estetica-gli-uomini-spendono-il-28-in-piu-delle-donne/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Jan 2025 11:10:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[chirurgia estetica]]></category>
		<category><![CDATA[Estero]]></category>
		<category><![CDATA[trattamenti estetici]]></category>
		<category><![CDATA[under 25]]></category>
		<category><![CDATA[uomini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chirurgia estetica, chi l’ha detto che è solo per donne? Secondo l’indagine che Facile.it ha commissionato agli istituti di ricerca &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Chirurgia estetica, chi l’ha detto che è solo per donne? Secondo l’indagine che <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> ha commissionato agli istituti di ricerca <em>mUp Research </em>e<em> Bilendi,</em> negli ultimi due anni gli <strong>uomini</strong> <strong>hanno speso</strong> in <strong>interventi di chirurgia o medicina estetica</strong> mediamente <strong>il 28% in più</strong> rispetto al campione femminile e, tra questi, il <strong>12,5% ha fatto ricorso ad un prestito</strong> per sostenere la spesa.</p>
<p><strong>Gli interventi più diffusi</strong></p>
<p>L’indagine – realizzata su un campione rappresentativo della popolazione nazionale* – ha messo in luce che <strong>sono circa 7,3 milioni gli italiani </strong>che, negli ultimi due anni, hanno dichiarato<strong> essersi sottoposti ad almeno un intervento di medicina o chirurgia estetica</strong> (17,6% degli intervistati). Sono soprattutto i giovani a ricorrere a questo tipo di intervento; dopo gli under 25, la fascia che fa maggior ricorso alla medicina o chirurgia estetica è quella dei 25 &#8211; 34enni (<em>25%). </em>Negli ultimi due anni, quindi, sono circa <strong>670.000</strong> i giovani che, <strong>prima dei 25 anni</strong>, sono passati da un <strong>chirurgo estetico</strong>; addirittura <strong>1,5 milioni</strong> se allarghiamo agli <strong>under 30.</strong></p>
<p>Quali sono i trattamenti più diffusi? Guardando alle risposte sorprende vedere che tanto nel campione maschile quanto in quello femminile le prime posizioni non siano poi così diverse; fra gli <strong>uomini </strong>primeggiano l’<strong>odontoiatria estetica</strong> (6,1%), la <strong>depilazione laser definitiva</strong> (3,6%), il <strong>filler con acido ialuronico</strong> (2,1%) e la <strong>rinoplastica</strong> (2%); fra le <strong>donne</strong>, invece, troviamo al primo posto la depilazione laser definitiva (7,2%), seguita dal filler con acido ialuronico (4,1%), odontoiatria estetica (4%) e iniezioni di botulino (1,8%).</p>
<p>Non mancano però alcune specificità: tra gli uomini, ad esempio, circa <strong>275.000</strong> hanno fatto il <strong>trapianto di capelli</strong>, mentre tra le donne <strong>202.000</strong> si sono sottoposte ad un intervento di <strong>mastoplastica</strong>.</p>
<p><strong>Gli uomini spendono più delle donne</strong></p>
<p>Come detto, l’indagine ha messo in evidenza anche un’altra tendenza: le donne fanno ricorso alla medicina o chirurgia estetica <strong>in misura solo di poco superiore rispetto agli</strong> <strong>uomini</strong> (18% vs 17% del campione maschile), eppure questi ultimi, quando ricorrono a trattamenti o interventi estetici, <strong>spendono mediamente di più</strong>.</p>
<p>Secondo l’indagine, negli ultimi due anni la <strong>spesa media</strong> sostenuta dagli uomini che si sono sottoposti ad un intervento di natura estetica è pari a <strong>3.282 euro</strong>, vale a dire circa il 28% in più rispetto al campione femminile, che invece ha messo a budget, sempre in media, <strong>2.564 euro</strong> per ciascun intervento.</p>
<p>Sebbene la maggior parte dei rispondenti abbia dichiarato di aver coperto questa spesa ricorrendo ai propri <strong>risparmi</strong>, non manca chi, invece, per finanziare l’intervento ha fatto ricorso ad una <strong>società di credito</strong>: il <strong>10%</strong> del campione intervistato, anche se la propensione a chiedere un prestito aumenta tra gli <strong>uomini</strong>, dove la percentuale arriva al 12,5% (a fronte di un 7,7% rilevato nel campione femminile). L’11,7% dei rispondenti, invece, <strong>ha chiesto aiuto economico</strong> ai propri familiari.</p>
<p><strong>All’estero per risparmiare e per privacy</strong></p>
<p>Sono <strong>circa 376.000 gli italiani che hanno scelto di andare</strong> all’<strong>estero </strong>per sottoporsi ad un intervento di chirurgia o medicina estetica.</p>
<p>La ragione principale dietro questa decisione è di natura <strong>economica</strong>, tanto è vero che il 62% dei rispondenti ha detto di aver varcato i confini nazionali proprio perché <strong>costava meno</strong> eseguire l’intervento in un Paese straniero; il 22%, invece, ha detto di averlo fatto perché ha trovato altrove <strong>migliori competenze</strong>. Sono circa <strong>45.000</strong>, in ultimo, le persone che hanno preferito affrontare il percorso fuori dall’Italia per ragioni di <strong>riservatezza</strong>. Tra i Paesi di “emigrazione estetica” preferiti ci sono la <strong>Turchia</strong> (30%), l’<strong>Albania</strong> (20%) e la <strong>Croazia </strong>(16%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta tra l’11 ed il 16 Ottobre 2024 attraverso la somministrazione di n.8.388 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.</em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114456/chirurgia-estetica-gli-uomini-spendono-il-28-in-piu-delle-donne/">Chirurgia estetica: gli uomini spendono il 28% in più delle donne</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>Regione Piemonte contro la carenza degli infermieri: assunzioni dall&#8217;India</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114118/regione-piemonte-contro-la-carenza-degli-infermieri-assunzioni-dallindia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 07:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=114118</guid>

					<description><![CDATA[<p>Delli Carri Nursing Up Piemonte: «Apprezziamo lo sforzo, ma la garanzia delle cure assistenziali va affrontato in un altro modo» &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114118/regione-piemonte-contro-la-carenza-degli-infermieri-assunzioni-dallindia/">Regione Piemonte contro la carenza degli infermieri: assunzioni dall&#8217;India</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Delli Carri Nursing Up Piemonte: «<em>Apprezziamo lo sforzo, ma la garanzia delle cure assistenziali va a</em><em>ff</em><em>rontato in un altro modo</em>»</p>
<p>Nuovi infermieri provenienti dall’India potrebbero arrivare nelle corsie degli ospedali piemontesi. Una proposta arrivata dalla Regione Piemonte per contrastare la carenza di personale infermieristico negli ospedali del Piemonte. In risposta alle recenti dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Riboldi, <strong>Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte </strong>ha commentato: «<em>Sebbene l’intento di a</em><em>ff</em><em>rontare la carenza di personale infermieristico sia lodevole, riteniamo che questa soluzione sia inadeguata</em>».</p>
<p>Riboldi ha affermato che l’idea di portare infermieri dall’India rappresenti una possibile soluzione alla crisi di personale, «<em>Ma siamo convinti che gli infermieri indiani, provenienti da un sistema formativo e universitario completamente diverso da quello italiano, possiedano le competenze necessarie per operare e</em><em>ffi</em><em>cacemente nel nostro Paese? Inoltre, la mancanza di una preparazione linguistica adeguata impedirebbe loro di comunicare e</em><em>ffi</em><em>cacemente con i pazienti italiani, creando ulteriori problemi nel già complesso ambito della salut</em>e».</p>
<p>È fondamentale che la Regione Piemonte rifletta su come garantire l’assunzione di professionisti che siano realmente in grado di rispondere alle esigenze del nostro sistema sanitario. «<em>Proposte come quella di reclutare infermieri dall’India non fanno altro che demoralizzare i professionisti già presenti in Italia </em>– sottolinea Delli Carri – <em>Non possiamo pensare che la soluzione a un problema complesso come questo sia il reclutamento da paesi con standard formativi di</em><em>ff</em><em>erenti»</em>.</p>
<p>Invece di cercare soluzioni temporanee, è cruciale investire nella formazione e nell’attrattività della professione infermieristica: «<em>Per evitare che sempre più giovani infermieri italiani siano costretti a cercare opportunità lavorative all’estero, in Paesi come la Svizzera, dove le condizioni sono significativamente più vantaggiose</em>».</p>
<p>Resta comunque apertura da parte di Nursing Up verso le azioni regionali: «Desideriamo ringraziare l’assessore Riboldi per gli sforzi profusi in questi mesi nel cercare di migliorare il sistema sanitario, ma riteniamo che la strada intrapresa con questa proposta non sia la soluzione adeguata. Avremo modo di discuterne in sede di Osservatorio la prossima settimana. Ci aspettiamo, inoltre, il rispetto degli impegni presi riguardo all’indennità di attrattività promessa, da erogare a breve a tutti gli infermieri della Regione Piemonte».</p>
<p>Conclude Delli Carri: «<em>Confidiamo che la Regione possa adottare misure più e</em><em>ffi</em><em>caci per far fronte alla carenza di personale infermieristico, valorizzando i professionisti già presenti e promuovendo un futuro più sostenibile per la sanità piemontese</em>».</p>
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		<item>
		<title>Forte aumento dei pazienti che raggiungono i target di C-LDL</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113865/forte-aumento-dei-pazienti-che-raggiungono-i-target-di-c-ldl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 08:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[acido bempedoico]]></category>
		<category><![CDATA[associazione a dose fissa (FDC)]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo LDL]]></category>
		<category><![CDATA[ezetimibe]]></category>
		<category><![CDATA[ipercolesterolemia]]></category>
		<category><![CDATA[rischio cardiovascolare]]></category>
		<category><![CDATA[salute cardiovascolare]]></category>
		<category><![CDATA[studi clinici CLEAR]]></category>
		<category><![CDATA[Studio MILOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati della coorte tedesca dello studio real-life MILOS dimostrano l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: left;">I dati della coorte tedesca dello studio real-life MILOS dimostrano l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da solo che in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti.</p>
<p class="p1">Nello studio MILOS, i pazienti a cui è stato prescritto l’acido bempedoico*<span class="s1"> </span>e la sua associazione a dose fissa (FDC) con ezetimibe, con o senza altre terapie ipolipemizzanti, sono stati associati a una riduzione relativa di quasi un terzo del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) dopo 2 anni di trattamento 1</p>
<p class="p1">I risultati real-life hanno dimostrato un aumento di circa 7 volte della percentuale di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL quando trattati con l&#8217;acido bempedoico o con la FDC acido bempedoico/ezetimibe*. <span class="s1">1</span></p>
<h5 class="p1">I dati della coorte tedesca MILOS</h5>
<p class="p1">Mostrano che l&#8217;efficacia dell&#8217;acido bempedoico &#8211; da solo o in FDC con ezetimibe &#8211; e il suo profilo di sicurezza, sono in linea con il programma di studi clinici CLEAR. <span class="s1">1, </span>2 3 4</p>
<p class="p1">* Questo farmaco è soggetto a monitoraggio addizionale.!Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa.</p>
<p class="p1">Daiichi Sankyo Europe ha annunciato i dati finali di follow-up a 2 anni della coorte tedesca dello studio osservazionale, multinazionale, europeo MILOS sull’uso, nella pratica clinica quotidiana, dell’acido bempedoico o della sua associazione a dose fissa con ezetimibe, in pazienti con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista.</p>
<p class="p1"><span class="s1">1 </span>I risultati, presentati ad Amburgo in occasione del Congresso DGK Hertztage 2024, hanno dimostrato l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da solo che in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti, in un contesto di real-life. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">L&#8217;aumento del colesterolo LDL è un fattore chiave modificabile del rischio di eventi cardiovascolari maggiori; gli studi dimostrano che ogni riduzione di ~39 mg/dL (1 mmol/L) di C-LDL è associata a una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori dopo un anno. <span class="s1">, </span>5 6</p>
<p class="p1">Ad oggi, la coorte tedesca dello studio MILOS, che comprende 973 pazienti provenienti da 125 siti in Germania, è una delle valutazioni più complete dell&#8217;acido bempedoico nella pratica clinica effettuate in Germania. <span class="s1">1 </span>I pazienti sono stati monitorati per due anni, i livelli di C-LDL e i profili di sicurezza sono stati valutati prima di iniziare il trattamento, a un anno e a due anni. Complessivamente, 638 dei 973 pazienti (65,6%) hanno completato il follow-up a 2 anni, ma i valori completi di C-LDL prima del trattamento, al 1° e al 2° anno erano disponibili solo per 451 pazienti, dimostrando una riduzione media dei livelli di C-LDL da 121,4 mg/dL (3,14 mmol/L) al basale a 77,2 mg/dL (2,00 mmol/L), che rappresenta una riduzione relativa media del 30,3% nella popolazione complessiva. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Complessivamente, oltre l&#8217;80% dei pazienti ha ricevuto l&#8217;acido bempedoico in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti prima del trattamento e a due anni, tra cui statine ed ezetimibe. Il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico in questa popolazione reale è stato valutato a 1 anno e a 2 anni ed è risultato coerente con quello osservato nel programma dello studio clinico CLEAR. 2,3,4</p>
<p class="p1">“Riducendo significativamente i livelli di C-LDL verso gli obiettivi delle linee guida, stiamo compiendo un passo fondamentale per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, che possono avere un profondo impatto sulla salute a lungo termine e sulla qualità di vita di una persona”, ha dichiarato la professoressa Ioanna Gouni-Berthold, Centro di Endocrinologia, Diabetologia e Medicina Preventiva dell&#8217;Università di Colonia e membro del Consiglio Direttivo della Società Internazionale di Aterosclerosi. “Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte in Europa, ma la maggior parte degli eventi cardiovascolari prematuri è prevenibile”, <span class="s1">, </span>ha commentato il <span class="s1">7 8 </span>Dr. Stefan Seyfried, Vice Presidente Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europe. “I risultati di questa coorte rafforzano le evidenze sui benefici offerti dall&#8217;acido bempedoico per la riduzione dei livelli di C-LDL. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di fornire alla comunità medica informazioni concrete per migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari e, in ultima analisi, migliorare la cura dei pazienti.”</p>
<p class="p1">Il MILOS (NCT04579367) è uno studio osservazionale europeo, multinazionale, attualmente in corso, su pazienti adulti con diagnosi di ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista. L&#8217;obiettivo è quello di valutare l&#8217;uso, nella pratica clinica reale, di acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe. I pazienti della coorte tedesca sono stati arruolati in 125 centri tra gennaio 2021 e gennaio 2022 e sono stati seguiti per 2 anni dopo le valutazioni al basale. <span class="s1">1 </span>La variazione dei livelli di C-LDL, e la percentuale di pazienti che hanno raggiunto l&#8217;obiettivo corrispondente raccomandato, sono state valutate nei pazienti alle visite di pre-trattamento, a uno e a due anni. Le analisi sono state stratificate in base alla classe di rischio cardiovascolare valutata dallo sperimentatore, secondo le linee guida ESC/EAS sulla gestione delle dislipidemie.<span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Oltre alla Germania, lo studio MILOS ha arruolato pazienti in Austria, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito.9</p>
<p class="p3">L&#8217;acido bempedoico e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe</p>
<p class="p3">L’acido bempedoico è una molecola first-in-class a somministrazione orale che riduce il colesterolo LDL e può essere associata ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico <span class="s2">10 </span>inibisce l’ATP citratoliasi (ACL), un enzima coinvolto nella biosintesi del colesterolo nel fegato, a monte del bersaglio delle statine nel fegato<span class="s2">10</span>, consentendo un ulteriore abbassamento del C-LDL se aggiunto alle statine e/o ad altre terapie ipolipemizzanti. 11</p>
<p class="p3">Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell&#8217;acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe nello Spazio Economico Europeo, nel Regno Unito, in Turchia e in Svizzera ed è titolare dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio in questi territori.</p>
<p class="p5"><span class="s3">Fonte: </span>https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/ipercolesterolemia-risultatifinali-della-coorte-tedesca-dello-studio-milos-mostrano-che-lacido-bempedoico-riducesignificativamente-il-c-ldl/</p>
<p class="p6">Contatti</p>
<p class="p7">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p7">Elisa Porchetti</p>
<p class="p7">Corporate Communication &amp; PR Manager</p>
<p class="p7">Tel.+39 0685255-202</p>
<p class="p8">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p class="p9">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p9">Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo utilizza la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari.</p>
<p class="p1">sospetta.</p>
<p class="p1"><span class="s1">1 </span>DGK Hertztage 2024 Abstract. Real-world effectiveness and safety of bempedoic acid in Europe: final 2-year results from the MILOS German cohort. Gouni-Berthold, I et al.</p>
<p class="p1"><span class="s1">2 </span>Nissen SE, et al. Bempedoic Acid and Cardiovascular Outcomes in Statin-Intolerant Patients. N Engl J Med. 2023;388:1353–64</p>
<p class="p1"><span class="s1">3 </span>Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32</p>
<p class="p1"><span class="s1">4 </span>Ballantyne CM, et al. Bempedoic acid plus ezetimibe fixed-dose combination in patients with hypercholesterolemia and high CVD risk treated with maximally tolerated statin therapy. Eur J Prev Cardiol. 2020; 27(6): 593–603</p>
<p class="p1"><span class="s1">5 </span>Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration. Efficacy and safety of more intensive lowering of LDL cholesterol: a meta-analysis of data from 170!000 participants in 26 randomised trials. Lancet. 2010. 376(9753): 1670–1681</p>
<p class="p1"><span class="s1">6 </span>NHS England. Improving lipid management to reduce cardiovascular disease and save lives. Available at: <span class="s2">https://</span>www.england.nhs.uk/long-read/improving-lipid-management-to-reduce-cardiovascular-disease-and-save-lives/</p>
<p class="p2">#:~:text=Raised%20LDL%20cholesterol%20is%20one,vascular%20events%20after%201%20year<span class="s3">. Last accessed September</span>2024.</p>
<p class="p2"><span class="s4">7 </span><span class="s3">Eurostat. (2023) Causes of death statistics. Available at: </span>https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020<span class="s3">. Last accessed September 2024.</span></p>
<p class="p2"><span class="s4">8 </span><span class="s3">World Heart Federation. Prevention. Available at: </span>https://world-heart-federation.org/what-we-do/prevention/#:~:text=An%20estimated%2080%25%20of%20cardiovascular,and%20“knowing%20your%20numbers<span class="s3">”. Last accessed </span>September</p>
<p class="p1"><span class="s1">9 </span>ClinicalTrials.gov. Treatment With Bempedoic Acid and/or Its Fixed-dose Combination With Ezetimibe in Primary Hypercholesterolemia or Mixed Dyslipidemia (MILOS). Available at: <span class="s2">https://clinicaltrials.gov/study/</span></p>
<p class="p2">NCT04579367#contacts-and-locations<span class="s3">. Last accessed September 2024.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4">10 </span>European Medicines Agency. Nilemdo – Summary of Product Characteristics. Available at: https://www.ema.europa.eu/en/ documents/product-information/nilemdo-epar-product-information_en.pdf. Last accessed September 2024.</p>
<p class="p1"><span class="s4">11 </span>Pinkosky, S.L., et al. Liver-specific ATP-citrate lyase inhibition by bempedoic acid decreases LDL-C and attenuates atherosclerosis. Nat Commun. 2016. 7: 13457.</p>
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		<item>
		<title>ESC 2024: disuguaglianze di genere e ostacoli nella gestione dell’ipercolesterolemia e della fibrillazione atriale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113562/esc-2024-disuguaglianze-di-genere-e-ostacoli-nella-gestione-dellipercolesterolemia-e-della-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 09:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso ESC 2024]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianze di genere]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">È quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi Sankyo.</p>
<p class="p1">Londra, 2 settembre 2024 – Esistono disuguaglianze e ostacoli nella cura delle malattie cardiovascolari (CV) che hanno un impatto sugli esiti clinici dei pazienti, soprattutto nell’ambito della gestione dell’ipercolesterolemia e della fibrillazione atriale. E’ quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi Sankyo al Congresso 2024 della Società Europea di Cardiologia (ESC), per riaffermare il suo impegno a supportare in ambito cardiovascolare una migliore cura dei pazienti, attraverso approcci olistici per il trattamento di queste patologie.</p>
<p class="p1"><strong>Disuguaglianze di genere nel trattamento delle malattie CV e nel raggiungimento degli obiettivi di C-LDL</strong></p>
<p class="p1">L&#8217;aumento del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) è un fattore chiave modificabile del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. È stato mostrato che per ogni riduzione di <span class="s1">~39 </span><span class="s1">mg/dL </span>di C-LDL, vi è una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori ad 1 anno. <span class="s2">i,ii </span>Secondo i dati dello studio osservazionale SANTORINI, in Europa le donne con un rischio CV alto o molto alto sono state sotto-trattate e hanno raggiunto in misura minore i livelli di C-LDL raccomandati dalle linee guida.<span class="s2">1</span></p>
<p class="p1">Nell&#8217;ambito del suo impegno ad ampliare le conoscenze mediche per aiutare a proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo progetta e finanzia studi come SANTORINI, che indagano le cause dell’impatto delle malattie cardiovascolari in Europa. Una nuova sotto-analisi dello studio SANTORINI, condotta su 5.197 pazienti di sesso maschile, con un&#8217;età media di 65 anni, e 2.013 di sesso femminile, con un&#8217;età media di 66 anni, ha mostrato che le pazienti di sesso femminile sono state sottotrattate rispetto agli individui di sesso maschile, e un numero inferiore di esse ha raggiunto i livelli di CLDL raccomandati dalle linee guida nell&#8217;ambito dello studio. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Sebbene la percentuale di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL sia migliorata dal basale a 1 anno di follow-up, è stata maggiore nei maschi (rispettivamente 22,9% e 33,3%) che nelle femmine (16,9% e 24,6%).<span class="s1">1 </span>Nonostante le raccomandazioni delle linee guida fossero simili, un numero maggiore di pazienti di sesso femminile non ha ricevuto terapie ipolipemizzanti al basale e a 1 anno di follow-up (rispettivamente 23,9% e 3,9%) rispetto ai maschi (20,7% e 2,7%).<span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">“Sappiamo che la gravità delle malattie cardiovascolari per le donne è pari a quella degli uomini e che i pazienti di entrambi i sessi rimangono sotto-trattati. <span class="s1">iii,iv</span>Ma questa nuova sotto-analisi dello studio SANTORINI suggerisce ulteriormente che, nella pratica clinica, le donne nel complesso sono sottotrattate in maniera sproporzionata e non sempre raggiungono gli obiettivi di C-LDL raccomandati” , ha dichiarato il prof. David Nanchen, Università di Losanna, Centro per le cure primarie e la salute pubblica (Unisanté), “Questi risultati sottolineano la necessità di un&#8217;attenzione più diffusa al fine di gestire al meglio il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne”.</p>
<p class="p1">L’impatto della mancata aderenza al trattamento sugli esiti dei pazienti</p>
<p class="p1">L’efficacia del trattamento della fibrillazione atriale attraverso l’anticoagulazione orale si basa sull&#8217;aderenza e sulla persistenza. La mancata aderenza a singoli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NOACs) è stata associata a un aumento del rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale (FA). <span class="s1">2</span></p>
<p class="p1">Daiichi Sankyo si è impegnata nel registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation), che combina in un unico database i dati di diversi studi non-interventistici effettuati in Europa, Asia orientale e Giappone, al fine di approfondire l’impatto globale delle malattie cardiovascolari. Più di 28.000 pazienti sono stati inclusi in ETNA-AF, seguiti per quattro anni di follow-up in Europa e per due nei Paesi extraeuropei. <span class="s1">v</span></p>
<p class="p1">I risultati di una nuova sotto-analisi post hoc del programma ETNA-AF hanno mostrato che dei 9.417 pazienti [13.164 arruolati] (71,5%) che hanno completato lo studio di 4 anni, l&#8217;87,4% ha continuato a seguire il trattamento con edoxaban. <span class="s1">3 </span>L&#8217;interruzione e la non persistenza al trattamento erano entrambe associate a fattori quali l&#8217;aumento dell&#8217;età, il sesso maschile, gli estremi del peso corporeo, la bassa funzionalità renale, l&#8217;insufficienza cardiaca, la malattia vascolare, la malattia epatica cronica, l&#8217;uso di alcol, la fragilità percepita, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il fumo, i sintomi correnti di FA e l&#8217;ablazione. <span class="s1">3</span></p>
<p class="p1">“L&#8217;elevato numero di pazienti che ha proseguito il trattamento con edoxaban per tutta la durata dello studio di quattro anni, è una buona notizia per i nostri sforzi volti a mitigare la mancata aderenza terapeutica”<span class="s1">2</span>, ha commentato il Prof. Raffaele De Caterina, MD, PhD, FESC, Direttore della Cardiologia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa. “Ci auguriamo che i fattori associati alla non persistenza osservati nello studio possano aiutare anche lo sviluppo di strategie terapeutiche nella pratica clinica, a beneficio degli esiti dei pazienti”.</p>
<p class="p1">Trattamento dei pazienti con fragilità e comorbilità</p>
<p class="p1">Ostacoli come le multi-morbilità complesse, che impediscono di raccomandare l&#8217;anticoagulazione per la gestione della fibrillazione atriale non valvolare (FANV), sono significativi nei pazienti fragili. <span class="s1">vi </span>Per questo motivo, la prescrizione dei NOACs nella popolazione di pazienti fragili è inferiore al 50%.<span class="s1">12 </span>I medici devono bilanciare il rischio di ictus e il rischio di emorragia quando prendono decisioni in merito alla prescrizione. <span class="s1">12</span></p>
<p class="p1">La fragilità è una ragione comune per scegliere dosi non raccomandate di anticoagulanti orali e quindi i dati di follow-up a quattro anni dell&#8217;ETNA-AF sono stati utilizzati per valutare gli esiti clinici in questi pazienti. I pazienti con fragilità “percepita” o oggettiva trattati con una dose ridotta (non raccomandata) di 30 mg hanno mostrato un tasso più elevato di morte per tutte le cause rispetto a quelli trattati con dose di 60 mg (HR [IC 95%]: 1,44[1,06;1,96]), senza alcun effetto significativo sulle emorragie maggiori. Ciò suggerisce che la presenza di fragilità di per sé non dovrebbe necessariamente indurre a ridurre la dose.<span class="s1">5 </span>In una sotto-analisi separata dei dati, i pazienti sono stati suddivisi in terzili bassi, medi e alti in base all&#8217;indice di massa corporea (IMC), all&#8217;area di superficie corporea (ASC) e alla massa magra. I tassi di eventi tromboembolici sono stati bassi (0,7-0,9%/100/soggetti/anno) e simili tra i terzili. Tuttavia, sono stati osservati tassi più elevati di eventi emorragici nei terzili bassi ([2,2-2,4%]) rispetto a quelli medi ([1,5-1,8%]) e alti ([1,4-1,5%]) per ASC e massa magra. Ciò suggerisce che queste variabili dovrebbero essere tenute in considerazione più dell’IMC nell&#8217;analisi degli esiti dei pazienti trattati con edoxaban. <span class="s1">4,6</span></p>
<p class="p1">“In Daiichi Sankyo continuiamo a tener fede al nostro impegno a lungo termine di fornire prove scientifiche che possano supportare il trattamento ottimale dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari e a trovare soluzioni per gli individui che sono stati sotto-trattati”, ha dichiarato il dott. Stefan Seyfried, Vice Presidente del Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europa. “La nostra promessa ai pazienti è di continuare a far luce sulle disuguaglianze di trattamento e sui bisogni insoddisfatti nell&#8217;ambito delle cure cardiovascolari, con l&#8217;obiettivo di ridurne il peso per i pazienti e per coloro che se ne prendono cura”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Lo studio SANTORINI</p>
<p class="p1">Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, non interventistico, che ha arruolato 9.602 pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto in 623 siti in 14 Paesi europei, in un periodo compreso tra marzo 2020 e febbraio 2021.<span class="s1">10 </span>L&#8217;obiettivo primario era quello di documentare, nella pratica clinica reale, in un anno di follow up, degli attuali approcci terapeutici di riduzione del C-LDL in soggetti appartenenti alle più alte categorie di rischio cardiovascolare (rischio alto e molto alto) che richiedevano un trattamento ipolipemizzante.<span class="s1">10</span>Lo studio ha incluso sia pazienti già diagnosticati e trattati in precedenza, sia pazienti di nuova diagnosi che necessitavano di un trattamento.<span class="s1">10</span></p>
<p class="p1">Sono stati inclusi dati completi al basale su 9.044 pazienti (età media: 65,3 ± 10,9 anni; 72,6% maschi).<span class="s2">10 </span>I medici hanno utilizzato le linee guida ESC/EAS 2019 come base per la classificazione del rischio CV nel 52% dei pazienti; il 29,2% dei pazienti è stato classificato ad alto rischio e il 70,8% a rischio molto alto.<span class="s2">10 </span>Dopo rivalutazione centrale, utilizzando le stesse linee guida, il 6,5% dei pazienti è stato classificato ad alto rischio, e il 91% a rischio molto alto. <span class="s2">10 </span>Complessivamente, il 21,8% dei pazienti non aveva terapie ipolipemizzanti documentate, il 54,2% riceveva una monoterapia e il 24% una combinazione di terapie di riduzione dei lipidi.<span class="s2">10 </span>La mediana di colesterolo LDL era di 81mg/dL,C-LDL secondo la rispettiva classe di rischio delle linee guida ESC/EAS 2019.<span class="s2">10</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">ETNA-AF</p>
<p class="p1">ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) è un programma globale che combina dati da distinti studi non-interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Più di 28.000 pazienti sono stati inclusi nei Registri ETNA–AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). <span class="s1">11 </span>L’obiettivo primario di ETNA–AF è stato quello di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i datidi efficacia e di sicurezza in pazienti non preselezionati, con FA non valvolare (FANV). <span class="s1">vii,viii,ix,x,xi</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Fonte: </span><a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/malattie-cardiovascolari-ledisuguaglianze-di-genere-e-la-mancata-aderenza-terapeutica-impattano-sugli-esiti-clinici-dei-pazienti-limpegnodi-daiichi-sankyo-nel-ridurre-i-gap-con-studi-e-approcci-olistici-alla-cura/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/malattie-cardiovascolari-ledisuguaglianze-di-genere-e-la-mancata-aderenza-terapeutica-impattano-sugli-esiti-clinici-dei-pazienti-limpegnodi-daiichi-sankyo-nel-ridurre-i-gap-con-studi-e-approcci-olistici-alla-cura/</a></p>
<p class="p3">Contatti<br />
Daiichi Sankyo<br />
Elisa Porchetti<br />
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p class="p5">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p5">Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda sanitaria globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichisankyo.it</p>
<p class="p4"><span class="s3">i </span>Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration. Efficacy and safety of more intensive lowering of LDL cholesterol: a</p>
<p class="p4">meta-analysis of data from 170 000 participants in 26 randomised trials. Lancet. 2010. 376(9753): 1670–1681</p>
<p class="p4"><span class="s3">ii </span>NHS England. Improving lipid management to reduce cardiovascular disease and save lives. Available at:</p>
<p class="p4">https://www.england.nhs.uk/long-read/improving-lipid-management-to-reduce-cardiovascular-disease-and-savelives/#:~:</p>
<p class="p4">text=Raised%20LDL%20cholesterol%20is%20one,vascular%20events%20after%201%20year. Last accessed</p>
<p class="p4">August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">iii </span>ESC. Cardiovascular Disease in Women. Available at: https://www.escardio.org/The-ESC/Advocacy/women-andcardiovascular-</p>
<p class="p4">disease. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">iv </span>Ray, K.K., et al. Treatment gaps in the implementation of LDL cholesterol control among high- and very high-risk patients</p>
<p class="p4">in Europe between 2020 and 2021: the multinational observational SANTORINI study. Lancet. 2023. 29: 100624.</p>
<p class="p4"><span class="s3">v </span>Daiichi Sankyo Europe – About ENTA-AF (UK). Available at: https://www.daiichi-sankyo.eu/media/about-etna-af-uk/.</p>
<p class="p4">Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">vi </span>Bul, M., et al. Frailty and oral anticoagulant prescription in adults with atrial fibrillation: A systematic review. Aging</p>
<p class="p4">Medicine. 2022. 6(2): 195–206</p>
<p class="p4"><span class="s3">vii </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non Valvular Atrial Fibrillation (ETNA-AF-EU).</p>
<p class="p4">Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02944019. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">viii </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Atrial Fibrillation in Korea and Taiwan (ETNA-AFKOR-</p>
<p class="p4">TWN). Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02951039. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">ix </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non-Valvular Atrial Fibrillation (ETNA-AF-Hong</p>
<p class="p4">Kong). Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03247582. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">x </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non-Valvular Atrial Fibrillation (NVAF). Available at:</p>
<p class="p4">https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03247569. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">xi </span>ETNA-AF-Japan. Available at: https://upload.umin.ac.jp/cgi-open-bin/ctr/ctr_view.cgi?recptno=R000019728. Last</p>
<p class="p4">accessed August 2024.</p>
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		<title>Susanna Esposito: salute pubblica a rischio con l’abolizione dell’obbligo vaccinale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113287/susanna-esposito-salute-pubblica-a-rischio-con-labolizione-dellobbligo-vaccinale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2024 08:26:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Esposito]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sezione Emilia-Romagna della Sipps, sotto la guida della professoressa Susanna Esposito, ordinaria di pediatria all’Università di Parma, ha espresso &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La sezione Emilia-Romagna della Sipps, sotto la guida della professoressa <a title="Susanna Esposito sostiene che eliminare l'obbligo di vaccinazione sia un errore" href="https://www.msn.com/it-it/salute/other/esposito-direttrice-pediatria-dell-ospedale-di-parma-disinformazione-diffusa-abolire-obbligo-vaccinale-rischia-di-compromettere-la-salute-pubblica/ar-BB1pAOw2" target="_blank" rel="noopener">Susanna Esposito</a>, ordinaria di pediatria all’Università di Parma, ha espresso forte preoccupazione per la proposta di emendamento che intende abolire l’obbligo vaccinale per l’ingresso a scuola. Con un tasso di copertura vaccinale ancora insufficiente, la Società avverte che la salute dei bambini sarebbe in pericolo e che le vaccinazioni sono un mezzo fondamentale per prevenire le epidemie.</strong></em></p>
<p><a title="Susanna Esposito: eliminare l'obbligo di vaccinazione potrebbe mettere in pericolo la salute pubblica" href="https://www.msn.com/it-it/salute/other/esposito-direttrice-pediatria-dell-ospedale-di-parma-disinformazione-diffusa-abolire-obbligo-vaccinale-rischia-di-compromettere-la-salute-pubblica/ar-BB1pAOw2" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.susannaesposito.it/wp-content/uploads/2024/05/susanna_esposito_2024.jpg" alt="Susanna Esposito" width="200" height="200" /></a></p>
<h5>La sezione Emilia-Romagna della Sipps preoccupata per l’abolizione dell’obbligo vaccinale</h5>
<p>La sezione Emilia-Romagna della Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, presieduta dalla professoressa <strong>Susanna Esposito</strong>, ha di recente diffuso una nota in cui esprime la sua preoccupazione circa l’emendamento proposto dal senatore della Lega Claudio Borghi al decreto sulle liste d’attesa, proponendo di trasformare i vaccini contro morbillo, rosolia, parotite e varicella da “obbligatori” a “raccomandati”.</p>
<p>Prendendo ad esempio il morbillo, la Sipps riporta che prima dell’introduzione della legge sull’obbligo vaccinale per l’accesso a scuola, la copertura vaccinale entro i 24 mesi di età per i nati nel 2014 era dell’87,21%. Per i nati nel 2020, la percentuale è salita al 94,38%, ma ci sono ancora 22.755 bambini entro i 24 mesi che non sono protetti contro il morbillo.</p>
<p>Analizzando la fascia di età 5-6 anni, il numero di bambini che non risultano adeguatamente protetti sale a 73mila. Considerando che il morbillo è una malattia altamente contagiosa, con un tasso di mortalità di circa 0,1-0,2% nei Paesi sviluppati, la Società mostra preoccupazione per l’abolizione dell’obbligo vaccinale, ritenuta un rischio per la salute pubblica.</p>
<h5>Susanna Esposito: “<em>Eliminare l’obbligo vaccinale sarebbe irrazionale</em>”</h5>
<p>In un quadro epidemiologico che riporta 556 casi di morbillo solo nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 maggio 2024, la professoressa <a title="Susanna Esposito: la Sipps si oppone all'abolizione dell'obbligo vaccinale" href="https://www.msn.com/it-it/salute/other/esposito-direttrice-pediatria-dell-ospedale-di-parma-disinformazione-diffusa-abolire-obbligo-vaccinale-rischia-di-compromettere-la-salute-pubblica/ar-BB1pAOw2" target="_blank" rel="noopener">Susanna Esposito</a>, anche Direttrice della Clinica Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, ha espresso chiaramente la sua contrarietà alla proposta del senatore Borghi: “<em>Alla luce di queste evidenze, appare chiaro che eliminare l&#8217;obbligo vaccinale in questo momento sarebbe irrazionale. In un contesto dove la disinformazione è diffusa, una proposta di questo tipo rischia di compromettere la salute pubblica, mettendo in pericolo sia i singoli cittadini sia l&#8217;intera società</em>”.</p>
<p>Ha inoltre ribadito che “<em>le vaccinazioni rappresentano uno degli strumenti più efficaci nella prevenzione delle malattie infettive e sono fondamentali per garantire la salute e il benessere dei bambini</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Antonio Origgi presenta l’opera “L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112837/antonio-origgi-presenta-lopera-linconscio-non-esiste-scopri-chi-sei-e-vivi-meglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Sep 2024 13:56:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Antonio Origgi]]></category>
		<category><![CDATA[crescita personale]]></category>
		<category><![CDATA[L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Antonio Origgi &#8211; “L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio”   Antonio Origgi presenta un’interessante opera in cui &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112837/antonio-origgi-presenta-lopera-linconscio-non-esiste-scopri-chi-sei-e-vivi-meglio/">Antonio Origgi presenta l’opera “L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Antonio Origgi &#8211; “L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Antonio Origgi presenta un’interessante opera</em><em> in cui unisce scienza e spiritualità e in cui si compie un salto di qualità; per la prima volta, infatti, si considera l&#8217;essere umano non più solo come tre cervelli da studiare, come fa la scienza, o utilizzando tanti termini – inconscio, mente subconscia, ego, es, super io, bambino interiore, ombra – come fa la psicologia, ma in quanto composto da tre distinte menti autonome da cui dipende tutto ciò che siamo: i nostri comportamenti, i nostri pensieri e le nostre emozioni.</em><em> </em></p>
<p><strong>Casa Editrice: </strong>RAPH Edizioni</p>
<p><strong>Genere:</strong> Saggio/ Crescita personale, spiritualità, psicologia</p>
<p><strong>Pagine: </strong>284</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 18,00 €</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Ciò che troverete in questo libro è una nuova visione dell’essere umano. Qualcosa di estremamente semplice, qualcosa che è sempre stato sotto gli occhi di tutti, eppure lascerà molti con la bocca aperta. Ma non solo, imparerete anche uno dei metodi più efficaci per comunicare con quelle menti che i più chiamano inconscio, e che scopriremo essere qualcosa di molto più vicino di quanto possiamo pensare»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio” di Antonio Origgi è un saggio divulgativo che si pone l’obiettivo di farci conoscere quelle parti di noi che ci sono ignote o che non comprendiamo; solo essendo presenti a noi stessi e avendo consapevolezza di chi siamo nel profondo, infatti, possiamo applicare le giuste strategie per imparare ad ascoltare il nostro maestro interiore e cambiare la nostra vita in positivo. L’opera è rivolta a tutti, anche a chi non ha dimestichezza con queste tematiche: la chiarezza espositiva è infatti uno dei punti di forza del libro, che fa sì che possa essere facilmente fruibile e comprensibile; vi sono inoltre molte citazioni tratte da testi di biologia, antropologia e psicologia, che rendono la lettura piacevole e ricca di spunti di riflessione.</p>
<p>Il saggio si apre con una domanda importante, che dà il titolo al capitolo introduttivo: “Da chi dipende la nostra vita?” La risposta più diffusa nei manuali di psicologia o di crescita personale e affini è “la mente inconscia”, cioè quella parte di noi che non riusciamo a controllare con la volontà &#8211; «Tutti ne parlano, tutti affermano che questa mente ci governa per la stragrande maggioranza del nostro tempo. Molti sostengono di avere la tecnica per comunicare con l’inconscio, ma nessuno vi ha mai spiegato chi è questa mente, se è una sola, da dove arriva, quali sono i suoi obiettivi e perché viene considerata così terribile, tanto da boicottare, molto spesso, gli obiettivi cui teniamo di più». L’autore ci dimostra come l’inconscio in effetti non esista in quanto entità unica ma che vi siano ben tre istanze inconsce, che controllano la nostra vita per almeno il 95% del tempo. Dopo aver analizzato gli scopi e le interazioni del Sé fisico, del Sé istintivo e del Sé mentale, Origgi ci offre la possibilità di prendere il timone della nostra esistenza grazie alla comprensione di queste menti inconsce e all’assimilazione di un metodo per comunicare con esse, e in particolar modo con il Sé istintivo. Si potranno quindi modificare quelle credenze limitanti, quei traumi del passato, quelle paure e quelle ansie che limitano il risveglio del nostro “Io osservatore”, cioè della nostra vera natura, la quale è la diretta emanazione di una coscienza più vasta che l’autore chiama Superconscio.</p>
<p>Antonio Origgi propone nel saggio l’approccio da lui ideato – INTEGRATIONWAY (abbreviato IWAY) – un metodo che guida le persone a conoscere e integrare le tre menti inconsce, al fine di trasformare la loro vita e ottenere il benessere fisico, emotivo, mentale e spirituale che desiderano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>“L&#8217;Inconscio non esiste” è il primo libro che dà una visione chiara e comprensibile a tutti dell&#8217;essere umano e della sua psicologia. L’opera spiega cos’è in realtà ciò che erroneamente viene chiamato inconscio, quella parte di noi che ci governa per oltre il 95% del tempo. Nel libro si insegna a farsi amica quella parte, a conoscere il suo nome e a comunicare con lei per riprogrammarla e raggiungere i propri obiettivi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE.</strong><em> Antonio Origgi è un ricercatore, scrittore, formatore, coach e counselor; dopo aver acquisito un Diploma di Laurea in Statistica, ha conseguito il Master of Arts in Human Behaviour presso un campus della Jolla University (San Diego), dove ha avuto modo di studiare con alcuni tra i più grandi psicoterapeuti e psicobiologi contemporanei, come Paul Watzlawick ed Henri Laborit. Ha inoltre studiato a fondo la Logoterapia, la PNL e la Psicoterapia Provocativa con Frank Farrelly. Oltre ai numerosi viaggi in India, dove ha approfondito l&#8217;approccio orientale alla filosofia e alla religione, ha avuto modo di conoscere e di sperimentare lo sciamanesimo amazzonico con John Perkins. Ha frequentato per oltre 20 anni Bernardino del Boca, teosofo, antropologo e scrittore, che è stato maestro e amico nel suo percorso formativo. Pubblica i libri “L’inconscio per amico” (Amrita Edizioni, 2009), “Cronaca di un risveglio spirituale” (RAPH Edizioni, 2011), “Le frasi nere &#8211; Ciò che vi hanno detto e non dovreste mai dire ai vostri figli” (RAPH Edizioni, 2022) e “L’inconscio non esiste! Scopri chi sei e vivi meglio” (RAPH Edizioni, 2023). È inoltre fondatore del metodo IWAY, direttore della scuola di counseling psico energetico IWAY in integrazione dei sé, e fondatore dell’Accademia della Mente Maestra.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.antoniooriggi.it/">https://www.antoniooriggi.it/</a></p>
<p><u>https://www.instagram.com/antoniooriggi/</u></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/antoniooriggi/">https://www.facebook.com/antoniooriggi/</a></p>
<p><a href="http://www.dalleradicialcielo.it">www.dalleradicialcielo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Linconscio-non-esiste-Antonio-Origgi/dp/8890368160/ref=tmm_other_meta_binding_swatch_0?_encoding=UTF8&amp;qid=&amp;sr=">https://www.amazon.it/Linconscio-non-esiste-Antonio-Origgi/dp/8890368160/ref=tmm_other_meta_binding_swatch_0?_encoding=UTF8&amp;qid=&amp;sr=</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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