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	<title>Editoria e Libri Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<title>Editoria e Libri Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<item>
		<title>Lorenzo Tarantino presenta il romanzo “L’eternità”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 07:29:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Bookabook]]></category>
		<category><![CDATA[cambiamento]]></category>
		<category><![CDATA[consapevolezza]]></category>
		<category><![CDATA[coraggio]]></category>
		<category><![CDATA[Diffondi Libro]]></category>
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		<category><![CDATA[L’eternità]]></category>
		<category><![CDATA[libertà]]></category>
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		<category><![CDATA[Lorenzo Tarantino]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Narrativa]]></category>
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		<category><![CDATA[salento]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittore]]></category>
		<category><![CDATA[ufficio stampa]]></category>
		<category><![CDATA[visionarietà]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lorenzo Tarantino &#8211; “L’eternità”   Lorenzo Tarantino presenta un romanzo visionario, magnetico e fuori dagli schemi, in cui il piano &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Lorenzo Tarantino &#8211; “L’eternità”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Lorenzo Tarantino presenta un romanzo visionario, magnetico e fuori dagli schemi, in cui il piano della realtà e quello dell’immaginazione tendono a confondersi. Ambientato tra il Salento, la provincia italiana e l’universo creativo della musica, il libro segue la fuga improvvisa di una giovane sposa nel giorno del suo matrimonio: un gesto radicale che diventa il punto di partenza di un intenso viaggio nell’anima.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em><img decoding="async" loading="lazy" class="alignnone size-medium wp-image-485401" src="https://www.joyfreepress.com/wp-content/uploads/2026/05/cover-Tarantino-195x300.jpg" alt="" width="195" height="300" /> </em></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>bookabook</p>
<p><strong>Genere:</strong> Narrativa contemporanea</p>
<p><strong>Pagine: </strong>247</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 19,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1255993490</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Mentre la penna dipinge i contorni di questa storia, mi guardo attorno e mi chiedo: sono io a immaginare tutto questo o sono io stesso quello immaginato? I personaggi continuano a prendere vita – parlano tra di loro, scherzano, soffrono questo caldo cocente – e tutto mi sembra così reale»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“L’eternità” di Lorenzo Tarantino ha origine da una specifica domanda: cosa accade quando una vita costruita per compiacere gli altri implode all’improvviso, e la ricerca della felicità entra in collisione con le aspettative sociali, famigliari e affettive? L’autore risponde a questo quesito con una storia potente che si muove tra romanzo esistenziale, racconto di formazione e riflessione spirituale, dando voce a personaggi vivi, fragili e travolgenti.</p>
<p>La protagonista dell’opera, Sofia, fugge dal proprio matrimonio pochi minuti prima della cerimonia; da quel momento il romanzo si apre a un flusso emotivo che attraversa la sua infanzia, le ferite dell’adolescenza, il rapporto con la famiglia, la scoperta della musica e il bisogno disperato di restare fedele a sé stessa. Attorno a lei si muove un universo umano complesso: artisti, musicisti, amori tormentati, figure famigliari ingombranti e una provincia capace tanto di proteggere quanto di soffocare.</p>
<p>“L’eternità” parla di identità, di vergogna, di rinascita e di libertà, ma soprattutto della possibilità di riconoscere dentro di sé qualcosa che resiste al dolore, al giudizio e allo scorrere del tempo. Elemento centrale del romanzo è la musica, vissuta come forza salvifica e trasformativa; Lorenzo Tarantino racconta il potere dell’arte di rompere gli schemi, e di restituire autenticità all’esistenza.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Lorenzo Tarantino è nato a Galatina, in provincia di Lecce. Dopo la laurea in Management aziendale e un master in Marketing internazionale, ha lavorato a Torino per alcuni anni; attualmente vive a Lecce. “L’eternità” (bookabook, 2025) è il suo romanzo d’esordio.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><u>https://www.instagram.com/lorempzio/</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita</u></strong></p>
<p><a href="https://bookabook.it/libro/leternita/">https://bookabook.it/libro/leternita/</a></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Leternit%C3%A0-Lorenzo-Tarantino/dp/B0FKYLSRSK">https://www.amazon.it/Leternit%C3%A0-Lorenzo-Tarantino/dp/B0FKYLSRSK</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Vittorio Maria Pelliccioni presenta il romanzo “La Stella di Niamh”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123488/vittorio-maria-pelliccioni-presenta-il-romanzo-la-stella-di-niamh/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 11:03:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[La Stella di Niamh]]></category>
		<category><![CDATA[stregoni]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Maria Pelliccioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vittorio Maria Pelliccioni &#8211; “La Stella di Niamh”   Vittorio Maria Pelliccioni presenta un racconto di formazione ambientato in un &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Vittorio Maria Pelliccioni &#8211; “La Stella di Niamh”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Vittorio Maria Pelliccioni presenta</em> <em>un racconto di formazione ambientato in un mondo preda di una grande oscurità. Tra demoni, stregoni e creature leggendarie, tra foreste proibite, città isolate e regni nascosti nelle viscere della Terra, un fantasy epico capace di coinvolgere tanto gli appassionati del genere quanto i lettori alla ricerca di una narrazione dove l’eroismo nasce dalle fragilità umane, e dalla capacità di scegliere il bene anche nelle circostanze più cupe.</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong>Casa editrice: </strong>bookabook</p>
<p><strong>Genere:</strong> Fantasy</p>
<p><strong>Pagine: </strong>376</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 19,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1255992165</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Eroe è colui o colei che non ignora il prossimo quando costui è in difficoltà, che dedica il suo tempo – il bene più prezioso – non solo a sé stesso, che opera per migliorarsi piuttosto che per prevalere sugli altri. Perché a volte siamo tutti un po’ eroi, mentre altre non lo è nessuno, ma l’oscurità si può combattere soltanto uniti, soltanto insieme, fino a quando terremo viva la speranza alimentandola con la fiducia in chi combatte al nostro fianco»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“La Stella di Niamh” di Vittorio Maria Pelliccioni è un fantasy di stampo classico caratterizzato da atmosfere oscure; al centro della vicenda c’è Liam, un ragazzo orfano cresciuto ai margini della città di Wynnegard, costretto a rubare per sopravvivere. Un giorno, per sfuggire da un Orco che aveva tentato di rapinare, il giovane si ritrova nella misteriosa foresta bianca di Oran, un luogo proibito e avvolto da antiche leggende.</p>
<p>È l’inizio di un’avventura destinata a cambiare la sua esistenza e, in seguito, il destino stesso del suo mondo; sotto la foresta, infatti, si cela un immenso regno sotterraneo popolato da demoni, stregoni e creature mostruose guidate dal terribile Mietitore, pronto a riemergere per conquistare il potere e sottomettere gli altri regnanti.</p>
<p>Vittorio Maria Pelliccioni delinea una narrazione ricca di dettagli e con un worldbuilding accurato; l’immaginario del romanzo richiama la grande tradizione fantasy ma si distingue per una forte identità personale: la foresta di Oran, la Prigione sotterranea, i Folletti scavatori, gli Stregoni assetati di potere e la simbolica Stella di Niamh compongono un ecosistema coerente e stratificato, in cui ogni elemento contribuisce a creare una dimensione viva e pulsante.</p>
<p>“La Stella di Niamh” verte, inoltre, su un’approfondita riflessione sul significato dell’eroismo: nell’opera, gli eroi non sono figure perfette o invincibili ma individui fragili, chiamati a scegliere tra egoismo e responsabilità, tra paura e sacrificio.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Vittorio Maria Pelliccioni (Bari, 1988) è un avvocato con la passione per la scrittura. Il romanzo fantasy “La Stella di Niamh” (bookabook, 2024) è il suo esordio letterario.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/wbn_writer_by_night/">https://www.instagram.com/wbn_writer_by_night/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita</u></strong></p>
<p><a href="https://bookabook.it/libro/la-stella-di-niamh/">https://bookabook.it/libro/la-stella-di-niamh/</a></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/stella-Niamh-Vittorio-Maria-Pelliccioni/dp/B0DKZT5P2N/ref=tmm_pap_swatch_0">https://www.amazon.it/stella-Niamh-Vittorio-Maria-Pelliccioni/dp/B0DKZT5P2N/ref=tmm_pap_swatch_0</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Marco Biagetti presenta il romanzo “Il ciottoloso enigma”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123405/marco-biagetti-presenta-il-romanzo-il-ciottoloso-enigma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 11:02:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Il ciottoloso enigma]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Biagetti]]></category>
		<category><![CDATA[Scrittore]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Marco Biagetti &#8211; “Il ciottoloso enigma”   Marco Biagetti presenta un’opera visionaria in cui, tra simbolismo poetico e introspezione psicologica, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Marco Biagetti &#8211; “Il ciottoloso enigma”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Marco Biagetti presenta un’opera visionaria in cui, tra simbolismo poetico e introspezione psicologica, si racconta il lento smarrimento di un uomo all’interno di una realtà urbana alienante, e la sua successiva rinascita in un contesto più ameno. Nel mettere in scena un intenso cammino dove memoria, percezione e identità iniziano a dissolversi, si propone un’acuta riflessione sul rapporto tra libertà e condizionamenti sociali, mostrando come sia possibile avvicinarsi alla propria autenticità una volta abbandonate tutte le maschere imposte dall’esterno o interiorizzate inconsciamente.</em></p>
<p style="text-align: left;">
<p><strong>Genere:</strong> Narrativa contemporanea</p>
<p><strong>Pagine: </strong>301</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 15,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-8328835602</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Nel lungo cammino costellato di ciottoli, quelli che ti hanno accarezzato i piedi e quelli che ti hanno ferito, giunge il momento di fermarsi e di scegliere la direzione giusta. Aprire le tasche, gettare i ciottoli inutili e conservare solo quelli necessari, lisci, confortanti, colorati di cielo e di speranza» </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Il ciottoloso enigma” di Marco Biagetti accompagna il lettore in un viaggio fisico e interiore in cui il protagonista del romanzo e voce narrante, Beniamino, sperimenta una progressiva perdita dei punti di riferimento, fino a confrontarsi con la parte più profonda e irrazionale di sé stesso. Ambientata in una città anonima e alienante – tra stazioni ferroviarie, tetre periferie e individui che si muovono come automi – l’opera racconta la progressiva dissoluzione dell’identità di Beniamino dopo il suo incontro con una misteriosa ragazza dai capelli cangianti e dall’inconfondibile odore di rosmarino, simbolo della rottura di ogni convenzione e ordine precostituito, e fortemente vicina al concetto di “anima” junghiana.</p>
<p>La giovane innesca infatti una frattura profonda nella coscienza del protagonista, che lo spinge a muoversi senza una meta precisa lungo il greto di un fiume, dalla sorgente alla foce: da quel momento la realtà si altera, gli oggetti perdono il loro significato abituale, il tempo si sgretola e gli schemi sociali e mentali che regolavano la vita quotidiana cominciano a crollare. A partire dal furto del suo portafoglio, e fino alla decisione volontaria di abbandonare scarpe e orologio, Beniamino intraprende un percorso di spoliazione degli automatismi esistenziali e di destrutturazione dell’Io sociale, fino a una sofferta ma necessaria rinascita. Nel corso di questo cammino, il protagonista farà incontri straordinari che gli permetteranno di comprendere la bellezza dell’umanità, e di cui serberà il prezioso ricordo tramite la raccolta di ciottoli di vari colori.</p>
<p>Marco Biagetti utilizza un linguaggio ricco di immagini sensoriali, di accostamenti visionari e di continue contaminazioni tra realtà e immaginazione, delineando una narrazione sinestetica in cui i colori diventano odori, i suoni si tramutano in forme e gli oggetti trasmettono degli stati emotivi. L’autore, inoltre, inframezza il racconto con inserti poetici e riflessioni che si concentrano su un’emozione, un sogno o un ricordo lontano; vi sono anche dei disegni sibillini e, in chiusura dell’opera, un “Giornale di bordo” che funge da mappa per orientarsi nelle tante simbologie e nei raffinati riferimenti culturali.</p>
<p>“Il ciottoloso enigma” narra la storia di un uomo che si perde sulle levigate pietre di un fiume sconosciuto alla ricerca di una ragazza e di una speranza, offrendo al lettore un’esperienza letteraria immersiva e profondamente evocativa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>All’improvviso un giorno ti trovi catapultato a camminare sul greto di un torrente, a piedi scalzi, sopra un cumulo di ciottoli che ad un primo sguardo ti appaiono piatti e lisci e non ti feriscono i piedi; procedendo, ti accorgi però che possono essere anche scivolosi e non sai mai se tra questi se ne nasconde qualcuno aguzzo. Devi pertanto barcamenarti tra il piacere di camminare, magari al sole e in compagnia di persone gradevoli, che come te solcano il greto del fiume, ma sempre attento a non scivolare o a non tagliarti. Poi, procedendo, ti rendi conto che le persone che incontri nel corso del cammino possono non essere tutte piacevoli; ma non ti arrendi, senti che ne vale la pena, per tutte le belle cose che trovi e vedi e vai avanti col sorriso sulle labbra. Finché arriva il momento che il torrente ti mette di fronte ad una scelta che non puoi evitare: o arrivi in fondo, senza sapere cosa trovi, o ti fermi e torni indietro, vanificando tutto il tuo cammino.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Marco Biagetti (Forlì, 1961) si è laureato in Giurisprudenza all&#8217;Università di Bologna nel 1985; dopo alcune esperienze lavorative in banca, nelle assicurazioni e nel campo legale, è diventato Magistrato nel 1991 e si è spostato tra Venezia, Treviso e Monastier, dove vive tuttora. Grande appassionato e collezionista di cinema, ha pubblicato sei opere incluse nella collana “La Scuola dell&#8217;80”: “Incubi di un Arlecchino” (2024), “Maschere” (2025), “Il fermaglio di porcellana” (2026), “La notte e il pettirosso” (2026), “Il baule nel solaio” (2026) e “Il ciottoloso enigma” (2026). </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="http://www.marcobiagetti.com">www.marcobiagetti.com</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/marcobiagetti.scuola80/">https://www.instagram.com/marcobiagetti.scuola80/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/ciottoloso-enigma-Marco-Biagetti/dp/B0DZCFST5N">https://www.amazon.it/ciottoloso-enigma-Marco-Biagetti/dp/B0DZCFST5N</a></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/ciottoloso-enigma-libro-marco-biagetti/e/9791224315063">https://www.ibs.it/ciottoloso-enigma-libro-marco-biagetti/e/9791224315063</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alfonso Padula presenta “Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123403/alfonso-padula-presenta-salvare-il-mondo-una-storia-bestiale-a-lieto-fine/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 11:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Alfonso Padula]]></category>
		<category><![CDATA[Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Alfonso Padula &#8211; “Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine”   Alfonso Padula presenta un intrigante romanzo con &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123403/alfonso-padula-presenta-salvare-il-mondo-una-storia-bestiale-a-lieto-fine/">Alfonso Padula presenta “Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Alfonso Padula &#8211; “Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Alfonso Padula presenta un intrigante romanzo con protagonista un investigatore disilluso, Joe Volpe, che si muove in una città oscura tra organizzazioni clandestine, laboratori segreti e un misterioso scarafaggio al centro di una lotta feroce per il controllo del mondo. Un noir allegorico e visionario che attraversa i territori della satira politica, della filosofia esistenziale e del racconto d’indagine, ambientato in un universo dove volpi, lupi, cani e galline antropomorfi riflettono paure, ambizioni e contraddizioni profondamente umane.</em></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Edizioni Milella</p>
<p><strong>Genere:</strong> Favola noir</p>
<p><strong>Pagine: </strong>96</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 14,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 978-8833292823</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Non è per niente facile intimidire Joe Volpe, l’investigatore con il fiuto più acuto del Paese, il professionista delle indagini rompicapo chiamato a intervenire dopo che altri, compresi fior di sbirri, hanno gettato la spugna, il segugio che costrinse la banda del colpo del secolo a venire allo scoperto, il detective più furbo del regno di Sua Maestà»</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine” di Alfonso Padula è ambientato in una Londra piovosa e corrotta, abitata da volpi detective, cani criminali, galline filosofe e misteriose organizzazioni clandestine. Utilizzando i codici del noir e dell’hard boiled, l’autore racconta una favola tragicomica e allegorica che parla delle storture del nostro presente, focalizzandosi in particolar modo sui complessi meccanismi del potere e del controllo.</p>
<p>Joe Volpe, detective disincantato e cinico, viene trascinato in una vicenda controversa alla ricerca di una giovane levriera scomparsa, e di un enigmatico scarafaggio conteso da criminali, scienziati e gruppi clandestini. Nel corso delle sue indagini scoprirà una serie di complotti e di manipolazioni che getteranno luce anche su quelle realtà che a prima vista sembravano virtuose.</p>
<p>Attraverso dialoghi taglienti, atmosfere da noir americano anni Quaranta e un linguaggio che alterna ironia, malinconia e suspense, Alfonso Padula delinea un universo narrativo dove gli animali riflettono perfettamente le contraddizioni umane: l’avidità, la violenza, la solitudine, il bisogno di redenzione e la disperata ricerca di senso.</p>
<p>“Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine” è una metafora feroce del nostro tempo in cui il sarcasmo convive con la riflessione filosofica e la comicità surreale con l’angoscia esistenziale, mentre il serrato ritmo investigativo fa immergere il lettore in una vicenda avvincente e sempre più imprevedibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Alfonso Padula ha insegnato Letteratura italiana e Storia negli Istituti d&#8217;Istruzione di II grado; tra le sue opere si menzionano “Lo sguardo” (Piero Manni Editore, 1999), “Più a Sud” (Palomar, 2004), “Due misteri svelati sul rapimento di Aldo Moro” (Montanaro Editore, 2004), “L&#8217;inganno del volo” (Il Seme Bianco, 2019) e “Salvare il mondo. Una storia bestiale a lieto fine” (Milella Edizioni, 2025).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><u>https://www.instagram.com/alfonso.padula.7/</u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita</u></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Enrico Iodice presenta il romanzo “Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123491/enrico-iodice-presenta-il-romanzo-il-potere-di-un-sogno-i-miti-e-le-leggende-delle-grave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 10:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Iodice]]></category>
		<category><![CDATA[Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=123491</guid>

					<description><![CDATA[<p>Enrico Iodice &#8211; “Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave”   Enrico Iodice presenta un &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Iodice &#8211; “Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave” </strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Enrico Iodice presenta un viaggio immaginario tra Natura, crescita interiore e creature leggendarie, ambientato nello straordinario paesaggio dei Magredi friulani; una favola contemporanea che trasforma il rapporto tra essere umano e ambiente in un’esperienza narrativa simbolica e immersiva. Attraverso lo sguardo della giovane protagonista Maira, l’autore esplora il valore dei sogni, il coraggio di oltrepassare i propri limiti e la necessità di recuperare un contatto più autentico con la Natura e con sé stessi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><strong>Casa editrice: </strong>bookabook</p>
<p><strong>Genere:</strong> Narrativa contemporanea</p>
<p><strong>Pagine: </strong>136</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 18,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1255992950</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Il sogno ci apre le porte a mondi nuovi e inesplorati, introducendoci nel nostro naturale percorso di costante evoluzione. La capacità di immaginare e di sognare rappresenta il più grande dono che l’Universo ha riservato all’essere umano; dobbiamo solamente rieducarci a sviluppare questo potente muscolo che dopo l’infanzia purtroppo ha cominciato a cadere in disuso, finendo in alcuni casi addirittura per atrofizzarsi»</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>“Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave” di Enrico Iodice è un’opera originale e profondamente evocativa, che intreccia romanzo di formazione, racconto fantastico e riflessione esistenziale. In una dimensione sospesa tra realtà e immaginazione – dove il paesaggio dei Magredi friulani diventa teatro di un’avventura simbolica e spirituale – si narra la storia dell’undicenne Maira, una ragazzina introspettiva e profondamente legata alla Natura, che decide di inseguire un sogno apparentemente impossibile: trascorrere una settimana completamente sola nelle Grave.</p>
<p>Da questa scelta prende avvio un viaggio straordinario fatto di incontri con creature mitologiche, esperienze trasformative e insegnamenti capaci di ridefinire il significato stesso delle parole libertà, felicità e coraggio. Attraverso una scrittura intensa e immaginifica, Enrico Iodice delinea un racconto che si muove costantemente tra piano reale e dimensione fantastica: i Magredi, descritti con grande sensibilità naturalistica, diventano uno spazio dell’anima, un luogo dove la Natura è una presenza viva, quasi sacra, capace di dialogare attivamente con l’essere umano.</p>
<p>“Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave” affronta temi importanti come il nostro rapporto con il tempo, il recupero della capacità di sognare, il bisogno di autenticità e la necessità di ristabilire una connessione profonda con il mondo naturale. L’avventura di Maira si sviluppa così come un percorso di consapevolezza che invita il lettore a interrogarsi sul proprio modo di vivere, sulle paure che limitano il cambiamento e sull’importanza di coltivare i propri desideri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Enrico Iodice (1966) è originario del Friuli-Venezia Giulia; dopo quasi vent’anni da professionista come avvocato, abbandona la toga per dedicarsi alle proprie passioni: ogni giorno trascorre diverse ore nella natura dove pratica l’affascinante disciplina dello “stone balancing”, che unisce arte e meditazione. “Il potere di un sogno. I miti e le leggende delle Grave” (bookabook, 2025) è il suo esordio letterario.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/iodice.enrico/">https://www.instagram.com/iodice.enrico/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p>&nbsp;</p>
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<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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		<title>Campagna di crowdfunding per “I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123497/campagna-di-crowdfunding-per-i-custodi-delle-sette-chiavi-oscurita-dal-passato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 24 May 2026 09:50:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato]]></category>
		<category><![CDATA[Moreno Bettini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Moreno Bettini &#8211; “I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato”   Moreno Bettini presenta un fantasy incentrato su &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Moreno Bettini &#8211; “I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Moreno Bettini presenta un fantasy incentrato su un regno sospeso tra luce e oscurità, in cui sette custodi legati da un destino più grande di loro dovranno fronteggiare un’antica minaccia, che riemerge dal passato per mettere in pericolo l’equilibrio tra i mondi; un racconto epico che intreccia magia, amicizia e sacrificio. L’opera è attualmente in campagna di crowdfunding sul sito della casa editrice bookabook.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>bookabook</p>
<p><strong>Genere:</strong> Fantasy</p>
<p><strong>Pagine: </strong>205 ca.</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 15,00 €</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Si narra che, al centro di tutti i mondi, esista un luogo dove la magia non è un dono, ma un respiro. Un luogo dove ogni foglia, ogni goccia d’acqua, ogni soffio di vento custodisce un frammento di vita antica. Quel luogo è il Mondo Fatato, un regno sospeso tra luce e ombra, fragile e potente come il cuore di una stella»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato” di Moreno Bettini conduce il lettore nel Mondo Fatato, un universo in cui la magia è parte integrante della vita, e in cui l’armonia tra le forze elementali è fondamentale per la sopravvivenza di ogni creatura.</p>
<p>I protagonisti della storia sono i Custodi, sette folletti uniti da una missione comune: proteggere il fragile equilibrio tra il mondo magico e quello reale. Quando un Male primordiale torna a manifestarsi, incarnato dalla figura di Black – un tempo alleato e ora avversario – la stabilità tra i mondi viene messa in pericolo, dando inizio a un’avventura ricca di difficili prove, audaci battaglie e dolorose perdite.</p>
<p>Attraverso ambientazioni suggestive e un intreccio dinamico, Moreno Bettini sviluppa una narrazione che mette al centro il valore della fratellanza e della responsabilità personale. “I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato” è un racconto che, attraverso il linguaggio del fantasy, invita a riflettere su ciò che lega gli individui e sull’importanza delle scelte dei singoli nel determinare il destino di un’intera comunità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Moreno Bettini (1984) è uno scrittore e manager aziendale; “I Custodi delle Sette Chiavi – Oscurità dal passato” è il suo primo romanzo, ora in preordine sul sito di bookabook.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/betto84/">https://www.instagram.com/betto84/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link per accedere alla campagna di crowdfunding</u></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Enrico Oricco presenta la campagna di crowdfunding per il suo romanzo “Quello che non sai di me”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123268/enrico-oricco-presenta-la-campagna-di-crowdfunding-per-il-suo-romanzo-quello-che-non-sai-di-me/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 05:59:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[campagna di crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Oricco]]></category>
		<category><![CDATA[horror psicologico]]></category>
		<category><![CDATA[Quello che non sai di me]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Enrico Oricco &#8211; “Quello che non sai di me”   Enrico Oricco presenta un horror provocatorio e profondamente anticonvenzionale, che &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Enrico Oricco &#8211; “Quello che non sai di me”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Enrico Oricco presenta un horror provocatorio e profondamente anticonvenzionale, che riscrive il mito del vampiro allontanandolo da ogni immaginario romantico, e che mette continuamente in discussione il confine tra mostruosità e umanità. Il protagonista dell’opera è un antico vampiro lucido, manipolatore e disincantato, che porta avanti un disturbante e claustrofobico confronto con tre giovani illusi di dominarlo. Il romanzo è in campagna di crowdfunding sul sito della casa editrice bookabook.</em></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>bookabook</p>
<p><strong>Genere: </strong>Horror psicologico</p>
<p><strong>Pagine: </strong>316 ca.</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 17,00 €</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Pensano di sapere. Credono di credere. Io invece, intanto, ascolto ed aspetto. Annuso l’aria e pianifico la mia prossima mossa. So già molte cose»</em></strong><strong> </strong></p>
<p>“Quello che non sai di me” di Enrico Oricco ci racconta cosa accadrebbe se una creatura considerata mostruosa, in questo caso un vampiro, decidesse di confessarsi e di demolire, uno dopo l’altro, tutti i miti che la cultura popolare ha costruito sulla sua razza.</p>
<p>L’autore ci conduce in una narrazione oscura e destabilizzante, dove la figura del vampiro viene privata di ogni fascinazione romantica per assumere contorni molto più inquieti, brutali e perfino filosofici. Il protagonista dell’opera, Oreste Thaneri, è un vampiro dalle origini antichissime, che viene sequestrato da tre ragazzi desiderosi di studiarlo, documentarlo e comprenderne la complessa natura.</p>
<p>Oreste, in realtà, si è fatto catturare, forse per noia; ben presto, i carnefici si trasformeranno in vittime, perché il vampiro ribalterà la situazione ammaliandoli con i suoi racconti, che attraversano secoli di storia, superstizioni e violenza umana.</p>
<p>La creatura immortale di Enrico Oricco non seduce con il fascino decadente tipico della tradizione vampirica, ma con l’intelligenza feroce di chi ha osservato l’umanità per migliaia di anni, senza mai smettere di disprezzarla e di comprenderla allo stesso tempo.</p>
<p>“Quello che non sai di me” gioca continuamente sul confine tra horror, noir psicologico e riflessione esistenziale; tramite dei monologhi taglienti, porta il lettore a interrogarsi sul peso insostenibile dell’immortalità. Dietro la ferocia di Oreste emerge infatti una spossante stanchezza esistenziale, e la condanna di chi ha attraversato i secoli assistendo alla ripetizione continua delle stesse paure, degli stessi errori e delle stesse ossessioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Enrico Oricco, classe 1977, lavora nel settore informatico. Esordisce nella narrativa con l’horror psicologico “Quello che non sai di me”, attualmente in campagna preordini sul sito della casa editrice bookabook.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><u>https://www.instagram.com/enricooricco_official/</u></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/cok7sette/">https://www.facebook.com/cok7sette/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link per accedere alla campagna di crowdfunding</u></strong></p>
<p><u><a href="https://bookabook.it/libro/quello-che-non-sai-di-me/">https://bookabook.it/libro/quello-che-non-sai-di-me/</a></u></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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		<item>
		<title>SimonB presenta il romanzo “Nei guai per amore, ancora”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123266/simonb-presenta-il-romanzo-nei-guai-per-amore-ancora/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 05:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[“Nei guai per amore]]></category>
		<category><![CDATA[SimonB]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=123266</guid>

					<description><![CDATA[<p>SimonB &#8211; “Nei guai per amore, ancora”   SimonB presenta una vicenda intensa e dinamica, incentrata su relazioni fragili, scelte &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>SimonB &#8211; “Nei guai per amore, ancora”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>SimonB presenta una vicenda intensa e dinamica, incentrata su relazioni fragili, scelte impulsive e verità irrisolte pronte a riemergere dal passato, innescando una catena di eventi imprevedibili. Tra fughe, conflitti e occasioni di riscatto, si accompagna il lettore in un viaggio appassionante, sospeso tra dimensione intima e scenari urbani contemporanei. Una storia generazionale in cui i protagonisti, giovani e imperfetti, si trovano a fare i conti con il peso delle proprie decisioni, imparando che crescere significhi spesso affrontare ciò da cui si è sempre cercato di scappare.</em></p>
<p><strong>Genere:</strong> Narrativa contemporanea</p>
<p><strong>Pagine: </strong>224</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 18,90 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1224063643</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Aveva la strana sensazione che Manuel ne stesse escogitando una delle sue. Da lui si aspettava ogni cosa e gli sembrò strano che volesse allontanarsi da Bologna per andare a Lugano proprio in questo periodo, visto che aveva appena litigato con l’amore più importante della sua vita»</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>“Nei guai per amore, ancora” di SimonB è un romanzo ambientato tra Bologna e la Svizzera durante il periodo natalizio; la storia ha inizio con il ritorno nella casa di famiglia di Gianluca, un giovane ufficiale dell’aeronautica desideroso di trascorrere qualche giorno felice con i genitori, con la sua compagna Francesca e con il fratello Manuel, un giovane inquieto e istintivo.</p>
<p>Sarà proprio Manuel, incapace di accettare fino in fondo la fine della relazione con Lucia, a trascinare Gianluca e Francesca in una partenza improvvisa verso Lugano; potrebbe sembrare un semplice viaggio di piacere, ma c’è di più: nella città svizzera riaffiorano infatti presenze inattese e vicende rimaste irrisolte, legate a un passato traumatico condiviso dai due fratelli.</p>
<p>Tra incontri pericolosi, rivalità mai sopite e situazioni sempre più ambigue, si assiste a delle complesse dinamiche sentimentali e a un’avventura che introduce elementi di mistero e di criminalità. Con uno stile diretto e un ritmo rapido, SimonB delinea una narrazione coinvolgente capace di alternare ironia, sentimento e suspense, mantenendo sempre al centro la complessità delle relazioni umane.</p>
<p>“Nei guai per amore, ancora” racconta il peso delle scelte impulsive e la difficoltà di fuggire dal passato; una vicenda in cui amicizia, amore e spirito di protezione diventano il motore di ogni scelta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. </strong><em>SimonB è una scrittrice indipendente originaria di Bologna; attualmente vive a Lugano. Esordisce nel 2015 con il fantasy storico “Rose d’autunno”, seguito nel 2018 dal romanzo sentimentale e avventuroso “Nei guai per amore, ancora”. Parallelamente all’attività di scrittrice, cura il canale YouTube e il portale culturale Il Diario di SimonB; collabora inoltre con Supernova Filmhouse occupandosi di ghostwriting e di copywriting.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
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<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123266/simonb-presenta-il-romanzo-nei-guai-per-amore-ancora/">SimonB presenta il romanzo “Nei guai per amore, ancora”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>“Dillortan”, la violenza come risposta all&#8217;ingiustizia nell’ucronia politica di Clambagio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123175/dillortan-la-violenza-come-risposta-allingiustizia-nellucronia-politica-di-clambagio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 05:41:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[popoli oppressi]]></category>
		<category><![CDATA[Südtirol]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=123175</guid>

					<description><![CDATA[<p>Bolzano &#8211; Lo scrittore bolzanino Clambagio (alias Claudio Bianchetti), dopo il successo di Ironta. Pazzo per Victor (12 premi letterari &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Bolzano &#8211; Lo scrittore bolzanino Clambagio (alias Claudio Bianchetti), dopo il successo di Ironta. Pazzo per Victor (12 premi letterari vinti e recensioni di Dacia Maraini, Luca Liguori e Franco Manzoni), esce con il settimo romanzo Dillortan. A volte la violenza paga? Dopo l’anteprima nazionale tenuta al palazzo Kolping di Bolzano, il libro sarà presentato venerdì 15 maggio presso lo stand degli autori italiani al Salone Internazionale del Libro di Torino.</p>
<p align="justify">Dedicato «a tutti i popoli oppressi: passati, presenti, futuri», il romanzo affronta un tema di grande attualità: quello delle minoranze etniche e linguistiche sottoposte a processi di nazionalizzazione forzata e cancellazione della loro identità.</p>
<p align="justify">La vicenda è ambientata nel Südtirol / Alto Adige, negli anni Sessanta. Chiari i riferimenti alle tensioni tra la minoranza di lingua tedesca / ladina e lo Stato italiano. Ma l’autore usa anagrammi fantasiosi e riformulazioni immaginarie degli eventi storici, secondo i dettami di quel laboratorio narrativo che è l’ucronia. Dillortan è l’anagramma di Land Tirol. L’Italia diventa Esperia. La narrazione, «un sabotaggio della memoria, un esperimento morale».</p>
<p align="justify">Il Dillortan, dopo la guerra, è annesso all’Esperia. Un trattato dovrebbe garantirne l’autonomia. Ma è inapplicato da un decennio. Il governo esperiano attua una politica di assimilazione delle minoranze: occupazione demografica, espropri, cancellazione linguistica e repressione poliziesca. La popolazione locale si divide. Una parte è per il dialogo istituzionale. Una, minoritaria, per la guerriglia. A portarla avanti è il movimento clandestino irredentista SAD guidato da un misterioso personaggio che si fa chiamare Dominus. Lo Stato risponde con una escalation repressiva: militarizzazione del territorio, arresti di massa, torture nelle carceri, uccisione di due detenuti politici. Dominus, in un’intervista, denuncia tutto ciò all’opinione pubblica internazionale. Il governo cede. E concede l’autonomia al Dillortan, che diventa un modello di convivenza.</p>
<p align="justify">Sullo sfondo, si inseriscono come matrioske mini storie di conflitti e convivenze. Come quella dell’amore avversato tra l’operaio esperiano Gino e la figlia di un oste dillortano, Weibi.</p>
<p align="justify">Il romanzo solleva alcuni interrogativi. È mai lecito rispondere alla violenza con altra violenza? Quando un popolo reagisce violentemente dopo aver subito per lungo tempo pressioni psicologiche, violenze sociali, economiche, istituzionali, spesso invisibili o diluite nel tempo, è corretto considerare la sua reazione come ingiustificabile? Oppure va valutato l&#8217;accumulo di provocazioni che l’hanno scatenata? E chi è il vero terrorista tra uno Stato inadempiente, sordo e oppressivo e chi non ha altra voce che la violenza per far sentire le proprie ragioni? Clambagio non fornisce risposte. Consegna al lettore un’ucronia politica che profetizza il futuro rileggendo il passato. E lascia che sia ognuno a decidere se, alla fine, la violenza paghi davvero.</p>
<p align="justify">Info e contatti:</p>
<p align="justify">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="gppRzblIxI"><p><a href="https://www.clambagio.it/">Home Page</a></p></blockquote>
<p><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted" title="&#8220;Home Page&#8221; &#8212; Clambagio" src="https://www.clambagio.it/embed/#?secret=M1ao4yw8er#?secret=gppRzblIxI" data-secret="gppRzblIxI" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe></p>
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		<title>Erica Basile presenta l’opera “Un fiore che sboccia in carne e ossa”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122790/erica-basile-presenta-lopera-un-fiore-che-sboccia-in-carne-e-ossa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 May 2026 06:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[condizione femminile]]></category>
		<category><![CDATA[Erica Basile]]></category>
		<category><![CDATA[Un fiore che sboccia in carne e ossa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Erica Basile &#8211; “Un fiore che sboccia in carne e ossa”   Erica Basile presenta un percorso intimo e universale &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Erica Basile &#8211; “Un fiore che sboccia in carne e ossa”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Erica Basile presenta un percorso intimo e universale che attraversa le stagioni dell’essere: tra poesia e introspezione si racconta il fiorire dell’identità, soprattutto di quella femminile, trasformando la fragilità in forza e il cambiamento in rinascita. In questa emozionante opera, il ciclo di vita del fiore diventa la metafora dell’evoluzione dell’individuo: un itinerario fatto di radici, crepe e nuove fioriture, in cui ogni parola accompagna il lettore verso una maggiore consapevolezza di sé. </em></p>
<p><strong>Casa Editrice: </strong>Grafiche Stile Edizioni</p>
<p><strong>Genere:</strong> Raccolta poetica</p>
<p><strong>Pagine: </strong>96</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 16,90 €</p>
<p><strong>Codice ISBN: </strong>978-8885681361</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Per raccontare la straordinaria bellezza che le donne della mia vita mi hanno donato. Pensieri, parole, storie, poesie e filastrocche seguono il corso di un naturale fiorire, che non muore mai»</em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Un fiore che sboccia in carne e ossa” di Erica Basile è una raccolta che si muove tra poesia, prosa lirica e riflessione esistenziale, dando forma a un percorso di crescita che parla direttamente all’esperienza umana, e in particolare a quella femminile. Il libro si articola seguendo il ciclo vitale di una pianta: dal germoglio al bocciolo, dal fiore al frutto, e fino al ritorno alle radici; una struttura simbolica che guida il lettore in un itinerario interiore fatto di contraddizioni, cambiamenti e sofferte rinascite.</p>
<p>Al centro dell’opera emerge una voce sensibile e autentica, capace di approfondire con delicatezza dei temi universali come l’identità, l’autostima, il giudizio sociale e il bisogno di riconoscimento; le pagine alternano immagini naturali e introspezione psicologica, delineando una narrazione che si sviluppa come un dialogo continuo con sé stessi. Il fiore, metafora portante dell’intero lavoro, diviene un simbolo di resistenza, di trasformazione necessaria, e della capacità di attraversare il dolore senza perdere la propria essenza; la fragilità, tanto bistrattata nella società della performance, in questa visione viene invece accolta come condizione necessaria per l’evoluzione personale.</p>
<p>“Un fiore che sboccia in carne e ossa” si rivolge a chi attraversa momenti di cambiamento, a chi cerca parole significative per nominare le proprie emozioni, e a chi riconosce nella scrittura uno spazio di consapevolezza. Erica Basile invita il lettore a guardarsi dentro con maggiore profondità e ad accogliere la complessità del proprio essere, suggerendo come ogni trasformazione, anche la più dolorosa, contenga in sé la possibilità di una nuova fioritura. Al tempo stesso, l’autrice esorta a liberarsi dal peso delle aspettative altrui, e ad oltrepassare il timore di mostrarsi per ciò che si è davvero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINOSSI DELL’OPERA. </strong>Una raccolta poetica dedicata all’universo femminile, un inno sentito e potente a ciò che ogni donna può essere: un’amica, una sorella, una figlia, una madre, una compagna. Queste pagine raccontano un viaggio intimo e coraggioso che attraversa la fragilità, la forza, il dolore e la rinascita, fino a raggiungere la piena consapevolezza di sé. Ogni capitolo è un frammento di vita, un fiorire inarrestabile che resiste e porta frutto. L’opera celebra l’influenza profonda che ogni donna esercita sulle generazioni future, come un fiore che non si estingue mai. È un dono autentico e necessario: un atto d’amore verso sé stesse, un canto di libertà, di solidarietà e di empowerment femminile, un incoraggiamento a lasciare un segno e un invito a riconoscere la propria luce senza temere di lasciarla brillare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. </strong><em>Erica Basile (1996) lavora nel settore della comunicazione come copywriter e content manager. Pubblica le opere “Il sole di mezzanotte” (Syniemi Edizioni, 2023) e “Un fiore che sboccia in carne e ossa” (Grafiche Stile Edizioni, 2026). Condivide inoltre scritti e riflessioni sulla sua pagina Instagram erica.ebi, uno spazio di dialogo e connessione per chi ritrova nella sua scrittura un modo per riconoscersi.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/erica.ebi/">https://www.instagram.com/erica.ebi/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita</u></strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/fiore-sboccia-carne-ossa-divenire/dp/8885681360/">https://www.amazon.it/fiore-sboccia-carne-ossa-divenire/dp/8885681360/</a></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/fiore-che-sboccia-in-carne-libro-vari/e/9788885681361">https://www.ibs.it/fiore-che-sboccia-in-carne-libro-vari/e/9788885681361</a></p>
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<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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		<title>Massimo Santilli presenta “Sirente sconosciuto stupore. Una montagna d’Abruzzo e la sua valle”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122433/massimo-santilli-presenta-sirente-sconosciuto-stupore-una-montagna-dabruzzo-e-la-sua-valle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 17:55:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Santilli]]></category>
		<category><![CDATA[prefazione Dacia Maraini]]></category>
		<category><![CDATA[Sirente sconosciuto stupore. Una montagna d’Abruzzo e la sua valle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Santilli &#8211; “Sirente sconosciuto stupore. Una montagna d’Abruzzo e la sua valle”   Massimo Santilli presenta un’opera che ci &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Massimo Santilli &#8211; “Sirente sconosciuto stupore. Una montagna d’Abruzzo e la sua valle”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Massimo Santilli presenta un’opera che ci conduce nella comprensione profonda dei territori della Valle Subequana, con le sue comunità, i saperi e le tradizioni che continuano a sopravvivere nel presente, ma che necessitano di grande cura e attenzione. Il Sirente come non lo hanno mai raccontato, asse simbolico attorno al quale si sono organizzate per secoli forme di vita, economie, relazioni sociali e culture, in un’armoniosa unione tra ambiente naturale e storia umana. Con una prestigiosa prefazione della scrittrice, poetessa e saggista Dacia Maraini.</em></p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Edizioni Menabò</p>
<p><strong>Genere:</strong> Antropologia/Etnografia</p>
<p><strong>Pagine: </strong>398</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 28,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1281176683</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Così inizia il nostro ideale cammino lungo i sentieri della Vallis Subequanae che raggiunge i boschi e gli altipiani, discende i pendii e percorre le sponde del fiume Aterno. In questa ambientazione si scopre, senza timore di essere lirici, che l’uomo vive qui in simbiosi con la natura, come se questa producesse un equilibrio stabile tra sé stessa e gli umani; in quanto l’essere umano si pone in strettissima relazione con l’habitat circostante» </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>“Sirente sconosciuto stupore. Una montagna d’Abruzzo e la sua valle” di Massimo Santilli accompagna il lettore alla scoperta delle rarità etnografiche della Valle Subequana (o “Valle Superequana”, com’era anticamente chiamata), delineandone il perimetro geografico e il mosaico culturale con l’obiettivo di valorizzare l’affascinante zona del monte Sirente, che ha visto la presenza umana stratificarsi nel corso dei millenni a partire dal Paleolitico Superiore. L’opera è impreziosita sia da fotografie d’epoca che da immagini realizzate durante dei reportage etno-fotografici, oltre che da illustrazioni, mappe, piante topografiche e reperti documentali di varia natura; è altresì arricchita di citazioni, digressioni storiche provenienti da archivi pubblici e privati ed emozionanti interviste alla popolazione locale. Un inestimabile patrimonio di racconti e di immagini che ci restituisce tutta la bellezza e la complessità della terra sirentina, decantata dai letterati e illustrata da numerosi viaggiatori italiani e stranieri sin dal XVIII secolo.</p>
<p>Dopo decenni di ricerche storiche e antropologiche, Massimo Santilli svela ogni segreto di questi suggestivi paesaggi rurali e silvani, approfondendo anche le loro articolazioni micro-identitarie. L’autore ci pone poi una domanda cruciale: si sta facendo veramente tutto il possibile per salvare dal declino la collettività subequana? Nel suo testo cerca quindi di risvegliare le coscienze dei cittadini e delle istituzioni, affinché si intervenga su un territorio spesso marginalizzato nelle narrazioni ufficiali, ma centrale per comprendere le dinamiche profonde delle aree interne dell’Appennino. Un atto di responsabilità civica per «<em>non fare morire di nuovo i nostri vissuti</em>»: raccontare ciò che è stato per comprendere ciò che può ancora essere, evitando tanto la mitizzazione quanto l’oblio e accrescendo, nelle nuove generazioni, il senso di radicamento identitario verso la propria comunità.</p>
<p>Attraverso un percorso che intreccia storia, paesaggio, architettura, arte sacra, economia tradizionale e cultura materiale, nel libro si ricostruisce la lunga relazione tra le comunità locali e l’ambiente montano, dando ampio spazio al Fiume Aterno, ai suoi opifici e alle sue acque gelide ma feconde. Trattando delle attività agro-silvo-pastorali, emerge un quadro articolato in cui il territorio appare come un sistema vivo, modellato nel tempo da pratiche di adattamento, resistenza e trasformazione, in cui le persone sono state capaci di gestire la scarsità delle risorse, di difendere i beni comuni e di instaurare un rapporto non predatorio con la natura.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Il volume compendia anni di studio sul Monte Sirente e sulla Valle Subequana, ne chiarisce la consistenza territoriale e illustra il lato meno visibile di un’area poco nota e nel contempo privilegiata dell’Appennino abruzzese; indaga sul suo vissuto e sul suo vivente, rivela le intimità e gli approdi singolari di un viaggio seducente di conoscenza complessiva e di fruizione minuziosa dei luoghi. Felice connubio tra analisi delle fonti e funzione divulgativa, il libro si pone anche a servizio della progettualità politica locale quale strumento di lavoro e contiene la storia finalmente svelata di una zona interna dell’Abruzzo aquilano considerata a torto e per troppo tempo marginale, di una apparente terra di nessuno che prende consapevolezza del proprio potenziale e, senza retorica, mostra la sua trama identitaria ricca di radici e orizzonti, di culture e colture, di paesi e paesaggi, di torri, castelli, templi, chiese, conventi, monasteri e ogni piazza, strada o sentiero diventa una continua e appagante sorpresa. Nel volume si narrano le origini, le attitudini e le aspirazioni della gente subequana, il sentimento e la ragione di un’esistenza millenaria, la profondità nascosta – e ora rivelata – della sua anima. Un’identità irripetibile e riconoscibile, un passato contemporaneo che spinge a credere fino in fondo nelle vocazioni della propria terra e a ritenere che sia questo il modo per non abbandonarla e farla vivere a tutti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Massimo Santilli frequenta la Facoltà di Magistero dell’Università degli Studi dell’Aquila, e inizia la sua costante e proficua attività di ricerca in ambito storico e antropologico. È Socio Ordinario della Società Internazionale di Studi Francescani e Membro Ordinario dal 1995 della Deputazione Abruzzese di Storia Patria. Ha ricoperto vari incarichi, fra i quali si ricorda quello di Consigliere d’Amministrazione del Consorzio Beni Culturali della Provincia dell’Aquila; dal 1992 ha inoltre svolto lungamente servizio presso la Biblioteca Provinciale “S. Tommasi”, occupandosi della prestigiosa “Sala Abruzzese”. È autore di quindici volumi, fra i quali si segnala “Il sangue di Francesco. Le reliquie di sangue di San Francesco d’Assisi e il prodigio della liquefazione” (Edizioni Menabò, 2021 &#8211; con una prefazione del prof. Grado Giovanni Merlo), il quale ha ottenuto nel 2019 uno dei più prestigiosi riconoscimenti nel panorama culturale italiano e internazionale qual è il Premio Scanno (Antropologia Culturale). Ai suoi lavori editoriali si sono interessate alcune delle principali testate giornalistiche ed emittenti radiotelevisive nazionali; libero docente, svolge attività didattica a progetto per la scuola primaria e per quella secondaria di primo grado, e tiene inoltre seminari per le università. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/santilli298/">https://www.instagram.com/santilli298/</a></p>
<p><a href="https://dabruzzo.it/casa-editrice/">https://dabruzzo.it/casa-editrice/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://dabruzzo.it/prodotto/sirente-sconosciuto-stupore-una-montagna-dabruzzo-e-la-sua-valle/">https://dabruzzo.it/prodotto/sirente-sconosciuto-stupore-una-montagna-dabruzzo-e-la-sua-valle/</a></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Sirente-sconosciuto-stupore-montagna-dAbruzzo/dp/B0GV4TXCTH/">https://www.amazon.it/Sirente-sconosciuto-stupore-montagna-dAbruzzo/dp/B0GV4TXCTH/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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		<item>
		<title>Maria Luisa Mosele presenta il romanzo famigliare “Un padre bugiardo”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122407/maria-luisa-mosele-presenta-il-romanzo-famigliare-un-padre-bugiardo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Maria Luisa Mosele]]></category>
		<category><![CDATA[Un padre bugiardo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122407</guid>

					<description><![CDATA[<p>Maria Luisa Mosele &#8211; “Un padre bugiardo”   Maria Luisa Mosele presenta un toccante romanzo famigliare in cui si esplorano &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122407/maria-luisa-mosele-presenta-il-romanzo-famigliare-un-padre-bugiardo/">Maria Luisa Mosele presenta il romanzo famigliare “Un padre bugiardo”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Maria Luisa Mosele &#8211; “Un padre bugiardo”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Maria Luisa Mosele presenta un toccante romanzo famigliare in cui si esplorano i conflitti generazionali nell’Italia degli anni Settanta e Ottanta, quando le aspirazioni di libertà delle giovani donne si scontravano con una società ancora rigidamente patriarcale. L’autrice racconta di un ritorno forzato alle origini, che riapre ferite mai rimarginate: tra memorie del passato, ricerca della propria identità e segreti inconfessabili, una delicata storia sul peso delle scelte e sull’alto costo del silenzio.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Casa Editrice: </strong>Morellini Editore</p>
<p><strong>Collana: </strong>Riflessi</p>
<p><strong>Genere:</strong> Romanzo famigliare</p>
<p><strong>Pagine: </strong>216</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 17,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN: </strong>979-1255273578</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Come in un romanzo, la saga della mia famiglia si dispiega in un’affascinante narrazione che mi cattura. E il tempo si arrotola su sé stesso e precipita in un passato che diventa il nostro presente»</em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>“Un padre bugiardo” di Maria Luisa Mosele racconta la storia di una famiglia spostandosi tra il 1985 (il presente diegetico, restituito con la prospettiva in prima persona della protagonista dell’opera Sofia Sartori), e un passato più o meno recente che ci porta a conoscere i segreti, le omissioni e i dolori dei suoi genitori. L’autrice narra di un drammatico ma necessario ritorno a casa, che svela delle verità a lungo taciute e che permetterà alla giovane protagonista di riconnettersi con le proprie origini.</p>
<p>In questo emozionante romanzo, il passato irrompe nel presente con tutta la sua forza irrisolta: la vicenda prende avvio da una telefonata improvvisa, che annuncia alla protagonista la morte dei suoi genitori in un incidente stradale. Questo evento segna l’inizio di un viaggio che è allo stesso tempo fisico – verso il paese in cui era cresciuta, e che aveva abbandonato anni prima a causa delle incomprensioni con un padre molto autoritario – ma soprattutto interiore: Sofia, infatti, avrà finalmente il coraggio di affrontare l’enigma della figura paterna e, di riflesso, anche quelle parti di sé che aveva soffocato per paura di soffrire.</p>
<p>Attraverso un’alternanza di diversi piani temporali, Maria Luisa Mosele delinea il percorso di maturazione della protagonista: dalla ribellione giovanile alla fuga da casa, passando per il coronamento delle proprie ambizioni e fino al ritorno inevitabile dopo dieci anni di assenza, quando il passato esige di essere compreso, perdonato e accettato. L’autrice affronta tematiche cruciali come i conflitti generazionali, la ricerca di libertà, il bisogno di riconciliazione e il peso dei non detti, mettendo a nudo la complessità delle dinamiche famigliari e il loro impatto sulla costruzione dell’identità individuale.</p>
<p>Tra verità storica e finzione narrativa, tra le contestazioni studentesche di fine anni Settanta e gli echi del secondo conflitto mondiale, “Un padre bugiardo” parla di scelte difficili, di silenzi testardi e di memorie che ritornano, ricordandoci come il passato continui a vivere dentro di noi e a influenzarci nel profondo, anche quando crediamo di averlo sepolto per sempre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINOSSI DELL’OPERA. </strong>Nell’estate del 1985, una telefonata sconvolge la vita di Sofia: i suoi genitori sono morti in un tragico incidente stradale. Costretta a tornare a Cerrina Monferrato, il paese che aveva lasciato anni prima per sfuggire all’autoritarismo del padre Adelio, si ritrova a dover affrontare non solo il dolore della perdita, ma anche i fantasmi di un passato mai risolto. Tra le mura della casa paterna, Sofia scopre documenti misteriosi, versamenti segreti a una donna di nome Bice e lettere nascoste che rivelano una verità inaspettata sulla sua famiglia. Ma chi è davvero Bice? Perché Adelio, marinaio di guerra dal carattere inflessibile, nascondeva così gelosamente quei pagamenti? E soprattutto, riuscirà Sofia a perdonare un padre che forse l’ha amata più di quanto lei abbia mai immaginato? La ricerca della verità la condurrà verso una scoperta che cambierà per sempre il suo modo di vedere la famiglia e sé stessa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTRICE. </strong><em>Maria Luisa Mosele, ex dirigente scolastica con la passione per la scrittura, è nata ad Asti dove attualmente vive. Tra le sue opere di saggistica si ricordano “Scambiando s’impara” (Emi, 2001) in qualità di coautrice, ed “Educazione socio-affettiva” (Magi, 2008) in qualità di curatrice. Pubblica i romanzi “Non sapevamo di essere girasoli” (Buckfast, 2021) e “Un padre bugiardo” (Morellini, 2026); è inoltre autrice di vari racconti presenti in diverse antologie.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Fabio Silvestri presenta il romanzo “I sentieri silenti della semplicità”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122370/fabio-silvestri-presenta-il-romanzo-i-sentieri-silenti-della-semplicita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:23:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[I sentieri silenti della semplicità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fabio Silvestri &#8211; “I sentieri silenti della semplicità”   Fabio Silvestri presenta un romanzo ambientato nella Rimini di metà Ottocento, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Fabio Silvestri &#8211; “I sentieri silenti della semplicità”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Fabio Silvestri presenta un romanzo ambientato nella Rimini di metà Ottocento, tra cospirazioni liberali e l’ombra lunga dello Stato Pontificio. Mentre il destino di un giovane contadino analfabeta si intreccia con gli ideali risorgimentali e con i fermenti rivoluzionari, il rinvenimento di un antico diario, seppellito secoli prima, gli permette di conoscere una storia d’amore e di guerra contestualizzata nella prima metà del Quattrocento, che contribuirà inaspettatamente a cambiare il corso della sua esistenza.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><em> </em></p>
<p><strong>Genere:</strong> Narrativa storica</p>
<p><strong>Pagine: </strong>598</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 25,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1222780740</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Di tutto il frastuono e il tumulto degli anni vissuti, sempre in campo e a combattere con la vita, sembra non restare nulla lungo i sentieri silenti della semplicità. Piccole strade impolverate, mischiate all’erba dei prati e al suono soave del silenzio, dove finalmente il cuore trova riposo e l’anima si dà pace» </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“I sentieri silenti della semplicità” di Fabio Silvestri è un’appassionante opera di narrativa storica, in cui si racconta una vicenda ambientata in Romagna tra il 1843 e il 1870, rievocando i tumultuosi anni delle guerre d’indipendenza che condussero all’unificazione d’Italia. In parallelo, viene narrata una storia incentrata sull’audace condottiero quattrocentesco e Signore di Rimini Sigismondo Pandolfo Malatesta, e sul suo fedele capitano degli arcieri, Gian Francesco degli Aliberti.</p>
<p>Pietro Salvemini ha appena quattordici anni quando decide di lasciare la famiglia e il suo paese di campagna, per impiegarsi come manovale a Rimini; la routine massacrante del lavoro, la povertà e l’analfabetismo sembrano segnare il suo fato, finché un giorno, scavando nel terreno fangoso del cantiere, il ragazzo trova un piccolo scrigno. Al suo interno si cela un misterioso libricino in pergamena, vergato in una lingua che non sa decifrare; per scoprire il contenuto del manoscritto, Pietro decide di imparare a leggere, dandosi così delle possibilità fino a quel momento impensabili. Un’altra svolta importante nella sua esistenza avviene grazie all’incontro con Carmine Bellotti, un venticinquenne colto e carismatico, profondamente coinvolto nelle trame clandestine dei liberali e dei mazziniani.</p>
<p>Rimini, in quel periodo, è attraversata da gravi tensioni politiche e da ambiziosi sogni di libertà: il destino dei singoli personaggi si intreccia con quello di un Paese che sta cercando di nascere sotto un’unica bandiera, e che invece si ritrova spaccato tra chi vuole mantenere lo status quo, e chi aspira invece all’affrancamento dalla dominazione straniera e dal potere temporale della Chiesa. In questo contesto in continua trasformazione, Pietro e Carmine consolidano la loro amicizia dopo un inizio burrascoso, si separano e si ricongiungono, provano l’esperienza umiliante del carcere, si innamorano di donne forse irraggiungibili, si arruolano nell’esercito di Garibaldi o si impegnano per la causa compiendo azioni sovversive, sempre pronti a pagare fino in fondo le conseguenze del loro coraggio e dei loro ideali.</p>
<p>“I sentieri silenti della semplicità” è un’opera intensa e suggestiva, in cui si dipinge un affresco umano e storico di ampio respiro; personaggi provenienti da mondi diversi – operai, religiosi, nobili illuminati e cospiratori – contribuiscono, ognuno con i propri mezzi, a portare avanti una rivoluzione che cambierà per sempre il volto dell’Italia, dimostrando come i grandi cambiamenti della Storia passino spesso attraverso le gesta di uomini e donne comuni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Rimini, 1843. Durante gli scavi per la costruzione del nuovo teatro, il giovane Pietro Salvemini rinviene un cofanetto con al suo interno un manoscritto. Solamente dopo aver imparato a leggere e a scrivere, scopre che si tratta del diario di un soldato di Sigismondo Malatesta. Nel frattempo l&#8217;Italia insorge nell&#8217;infuocato cammino verso l&#8217;unificazione, e Pietro, da giovane garzone analfabeta che proviene dalle montagne, intraprende il suo percorso di vita accompagnato dai racconti del manoscritto di Cecco degli Aliberti. Intrecci politici, sconfitte, giochi di potere e di amore guidano il destino di milioni di giovani italiani, che trovano nella bandiera del Risorgimento il coraggio di affrontare la vita e diventare veri uomini.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Fabio Silvestri (Rimini, 1982) pubblica nel 2012 il suo primo romanzo, “La primavera di Kreschatyk”, una travolgente storia d’amore tra l’Unione Sovietica degli anni ’80 e la Francia dei giorni nostri. La passione per la Storia lo porta a scrivere altri quattro romanzi: “Sulle rive dello Zambesi” (2017), che ci trasporta nei misteri dell’Africa meridionale, “L’ultimo sarto di Persia” (2019), che rievoca i giorni caldi della rivoluzione islamica in Iran, “Novembre in Karabakh” (2022), che propone l’attuale guerra tra Armenia ed Azerbaijan, e “O retrato de Isabela” (2024), in cui si narra un avvincente viaggio sulle tracce di un famoso dipinto. Nel 2025 pubblica “I sentieri silenti della semplicità”, un romanzo che riporta alla luce le bellezze rinascimentali della città di Rimini, mescolate alle vicissitudini dell’Unità d’Italia.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><u>https://www.instagram.com/fabiopinosilvestri/</u></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/p/Fabio-Silvestri-scrittore-100088355676717/">https://www.facebook.com/p/Fabio-Silvestri-scrittore-100088355676717/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
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<p><a href="https://www.ibs.it/sentieri-silenti-della-semplicita-libro-fabio-silvestri/e/9791222780740">https://www.ibs.it/sentieri-silenti-della-semplicita-libro-fabio-silvestri/e/9791222780740</a></p>
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		<item>
		<title>Massimo Lugli presenta il romanzo giallo “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122368/massimo-lugli-presenta-il-romanzo-giallo-la-gang-delle-tre-b-il-romanzo-della-banda-dei-marsigliesi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 05:02:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Lugli]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Lugli &#8211; “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi”  Il giornalista e scrittore Massimo Lugli &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Massimo Lugli &#8211; “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi”</strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Il giornalista e scrittore Massimo Lugli presenta un avvincente romanzo ricco di colpi di scena, ambientato nella Roma degli anni Settanta; una storia di crimini efferati e di disperato amore fraterno, narrata con il talento insuperabile dell’autore che, nei suoi libri, riesce a coniugare abilmente finzione e cronaca nera. Tra rapine, sequestri, destini spezzati e giovani cronisti alle prese con la verità dei fatti, si ricostruisce l’ascesa e il declino della Banda dei marsigliesi in un racconto corale intriso di ambizioni, violenze, paure, errori e scelte irreversibili. </em></p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Newton Compton editori</p>
<p><strong>Collana: </strong>Nuova Narrativa Newton</p>
<p><strong>Genere:</strong> Romanzo giallo</p>
<p><strong>Pagine: </strong>288</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 12,90 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1224201489</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Sono due gocce d’acqua, fatti con lo stampino, se non fosse per i quasi dieci anni di differenza potrebbero essere gemelli. Anche per questo, in borgata gli hanno appioppato quei soprannomi che li appaiavano fin da ragazzini. I fratelli all’inizio ci sformavano un po’, ma poi ci si sono abituati e adesso si chiamano così anche tra di loro. Molti vicini non conoscono nemmeno i loro veri nomi. Del resto, chi ha qualcosa da ridire sul papero sfigato e il topo investigatore?» </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi” di Massimo Lugli si apre su un prologo che attira subito l’attenzione del lettore, mettendo in scena l’interessante dialogo tra due giornalisti: uno navigato e un po&#8217; burbero, Ugo Mannoni, e l’altro invece alle prime armi e che lo venera come un idolo, la cui identità verrà svelata nell’epilogo. La conversazione verte sull’arresto per furto di un tale Aldo Salustri, conosciuto come Paperino, a cui il giovane deve dedicare un articolo; chiede quindi a Mannoni delle informazioni su una storia tremenda che ha coinvolto il malvivente anni prima – «<em>uno di quei fattacci che hanno sconvolto Roma</em>» – ed è così che inizia il racconto.</p>
<p>Ci troviamo nella Capitale nel 1973: Paperino, ventisei anni, sta insegnando l’arte del furto di automobili al suo amato fratellino diciassettenne, Gianni, conosciuto come Topolino. Il ragazzo adora suo fratello maggiore, e sogna di diventare un criminale astuto e tutto d’un pezzo come lui; questa ambizione, però, lo condurrà verso scelte ardite e pericolose.</p>
<p>Mentre Paperino deve tenere a bada le intemperanze di Topolino, Roma viene colonizzata dalla Banda dei marsigliesi: uomini spietati, i cui capi – Matteo Bernardini, Paul Battiglieri e Jean Burattier, le tre B – agiscono al motto di «<em>Vivere in fretta, morire giovani e avere un bel cadavere</em>». La mala romana subisce un duro colpo: i marsigliesi prediligono azioni eclatanti e sanguinose; inoltre, vogliono comandare su tutti e prendersi la piazza dello spaccio e dei sequestri. Chi non è con loro è contro di loro, e il prezzo da pagare per l’ostilità o il tradimento è la morte, somministrata nel peggiore dei modi.</p>
<p>Paperino sa cosa rischia, ma non può tirarsi indietro quando viene coinvolto, suo malgrado, nell’organizzazione di un grosso colpo dei marsigliesi ai danni delle Poste. La sua unica speranza è che Topolino stia lontano da loro, e che non condivida il suo destino infame. Ma il mondo in cui vive, purtroppo, è bastardo, è corrompente, è marcio fino al midollo.</p>
<p>Massimo Lugli imbastisce una trama brutale e dal ritmo forsennato, in cui si intreccia la drammatica storia dei due fratelli con quella dei feroci marsigliesi, di un tenace dirigente della sezione omicidi della squadra mobile, di un giovane poliziotto in procinto di diventare padre e di una serie di personaggi chiaroscurali dipinti con maestria, rendendoli vividi e realistici anche grazie alla spavalda parlata romanesca. “La Gang delle tre B” è un giallo denso di atmosfere tese, ambientato in luoghi tetri e sporchi ma anche poetici nella loro ruvidezza. Un intrigante viaggio in uno dei capitoli più inquieti della criminalità romana, condotto da una voce storica della cronaca nera italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Roma, inizio anni Settanta. La criminalità sta cambiando velocemente. Dalla Francia è arrivata una gang di spietati assassini che vuole importare in Italia due business tanto pericolosi quanto redditizi: rapimenti ed eroina. Gli uomini della mala locale sono davanti a un bivio: chi si oppone viene assassinato, chi china la testa viene arruolato. Sono anni di sangue e di sparatorie. La polizia fatica a tenere testa ai nuovi arrivati, il cui modus operandi aggressivo stravolgerà per sempre gli equilibri della malavita, nella Capitale come nel resto d’Italia. In mezzo a questo turbine, vari personaggi si avvicendano. Un giovane cronista curioso; un poliziotto di turno nel giorno sbagliato; un sequestro di persona che si trasforma in un’incredibile storia d’amore; due fratelli di borgata dai bu? soprannomi di Topolino e Paperino, che cercano di cogliere l’occasione per fare il salto di qualità e rischiano invece di farsi stritolare da un meccanismo spietato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Massimo Lugli (Roma, 1955) si è occupato per quarant’anni di cronaca nera come inviato speciale de la Repubblica. Tra le sue opere, tutte pubblicate da Newton Compton editori, si ricordano: “L’istinto del Lupo” (2008 &#8211; finalista al Premio Strega), “Nel mondo di mezzo. Il romanzo di mafia capitale” (2016), “Stazione omicidi” (2016), “Il giallo Pasolini” (2019), “L’ultimo guerriero” (2021), “Il giallo del nano della stazione” (2022), “La banda dell&#8217;Arancia Meccanica” (2025) e “La Gang delle tre B. Il romanzo della Banda dei marsigliesi” (2026). Con Antonio Del Greco pubblica, sempre per Newton Compton editori, “Città a mano armata” (2017), “Il Canaro della Magliana” (2018), “Quelli cattivi” (2019), “Il giallo di via Poma” (2020), “Inferno Capitale” (2020), “La ragazza del Vaticano. Che fine ha fatto Emanuela?” (2024) e “Quei bravi ragazzi del Circeo” (2025), mentre con Andrea Frediani ha scritto “Lo chiamavano Gladiatore” (2018).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Luca Maris presenta la raccolta poetica “Poesie d’autore”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122366/luca-maris-presenta-la-raccolta-poetica-poesie-dautore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 04 Apr 2026 05:02:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Poesie d’autore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122366</guid>

					<description><![CDATA[<p>Luca Maris &#8211; “Poesie d’autore” Luca Maris presenta un’intensa raccolta poetica che affronta sentimenti universali come l’amore, la spiritualità, la &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122366/luca-maris-presenta-la-raccolta-poetica-poesie-dautore/">Luca Maris presenta la raccolta poetica “Poesie d’autore”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Luca Maris &#8211; “Poesie d’autore”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Luca Maris presenta un’intensa raccolta poetica che affronta sentimenti universali come l’amore, la spiritualità, la memoria, la sofferenza e la speranza. Il cantautore e produttore napoletano apre ai lettori una dimensione intima e riflessiva della sua creatività, trasformando pensieri, emozioni e ricordi in versi poetici capaci di raccontare l’essenza della vita, e il dialogo profondo tra l’anima e il mondo. Con una prefazione del musicista, cantautore e percussionista Tony Esposito.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Edizioni Il Saggio</p>
<p><strong>Genere:</strong> Silloge poetica</p>
<p><strong>Pagine: </strong>50</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 12,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 978-8893605526</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«Ecco il senso della vita/da sentire in ogni istante/aspettando una terra unita. Siamo anime, Spiriti inquieti/in cerca di un cammino. Siamo vigne e grano da crescere/anche in cielo insieme alle Stelle» </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Poesie d’autore” di Luca Maris è una raccolta di trentatré liriche – tra cui cinque in vernacolo napoletano – accompagnate da fotografie che ritraggono il poeta e altre figure importanti nella sua vita, come suo padre e il cantante Mario Merola, che ha tenuto il suo battesimo artistico quando aveva solo otto anni.</p>
<p>Dopo una lunga carriera nella musica internazionale, Luca Maris si presenta al pubblico anche come autore poetico con una silloge che unisce sensibilità artistica e introspezione personale. Il volume propone una serie di componimenti che si sviluppano come riflessioni sincere sulla condizione umana e che esplorano i grandi temi dell’esistenza, dando voce a un percorso spirituale e umano che attraversa la memoria, la fede, l’amore, il lutto, la malattia, il tempo e la fragilità.</p>
<p>In queste brevi ma intense poesie emergono immagini ricorrenti della natura – il mare, il cielo, la luna e le stelle – simboli di infinito, di armonia e di unione con una dimensione mistica dell’esistenza, e che accompagnano l’autore nella contemplazione della vita e del suo mistero. La raccolta affronta anche temi sociali come la brutalità della guerra e della pena di morte, la dignità della vita umana e il desiderio di pace tra i popoli &#8211; «<em>Il giorno/non conosce confini/nella sua luce/è Padre di ogni paese/e di ogni voce. La notte/non conosce confine/nel suo oscuro/è Madre di ogni paese/e di ogni voce. I giorni e le notti/vivono insieme senza confini/sono messaggi da dare/niente razzismi ne fanatici ribelli/niente egoismi ne fanatico disprezzo</em>» (dalla lirica “Giorno e Notte”).</p>
<p>In altri momenti, invece, la poesia si fa confessione personale, dando spazio al dolore della perdita, alla memoria degli affetti famigliari e alla forza delle relazioni importanti, che non vengono scalfite dal tempo che passa. Particolare rilievo assume il rapporto con le proprie radici: Napoli, città natale dell’autore, diventa simbolo di identità e di appartenenza, mentre il linguaggio poetico si arricchisce talvolta di espressioni in vernacolo napoletano che rafforzano il legame con la tradizione.</p>
<p>Con uno stile diretto e immediato, Luca Maris ci accompagna in un viaggio tra fantasia e realtà, dove la dimensione artistica si intreccia con quella spirituale e con l’esperienza concreta della vita. La silloge porta inoltre con sé una forte componente solidale: l’autore devolve infatti l’intero suo guadagno derivante da questo libro, e senza limite di tempo, all’Associazione Onlus “Un cuore per tutti&#8230; Tutti per un cuore”, che realizza progetti sociali nel settore della beneficenza e dell’assistenza alle persone che soffrono.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Trentatré poesie, ventotto in lingua italiana e cinque in vernacolo napoletano e un intreccio di temi esistenziali, spirituali e personali che rendono la raccolta una toccante esplorazione dell&#8217;animo umano. Attraverso componimenti su elementi universali come il tempo, la luce, e l’ombra, Luca Maris riflette sulla fugacità della vita. Nel viaggio introspettivo, l&#8217;autore celebra anche l’amore familiare e l’identità culturale. La raccolta è un inno alla vita, alla bellezza del momento presente e al legame profondo con tutto ciò che ci circonda.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Luca Maris è un cantautore e produttore discografico italiano. Artista di successo a livello internazionale, nella sua carriera musicale indipendente si stima che abbia venduto nel mondo oltre 1 milione di dischi, realizzando molti concerti e ottenendo i vertici delle principali classifiche italiane ed estere nei Paesi Bassi, Germania, Francia, Svizzera, Spagna, Turchia, Messico, USA. “Poesie d’autore” (Edizioni Il Saggio, 2024) è la sua prima raccolta poetica. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/luca_maris_official/">https://www.instagram.com/luca_maris_official/</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>“Lettera a un comunista mai nato”: tra satira corrosiva e fantascienza quantistica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122082/lettera-a-un-comunista-mai-nato-tra-satira-e-sci-fi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[APBeni]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 06:17:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[politica]]></category>
		<category><![CDATA[#comunicatostampa]]></category>
		<category><![CDATA[apbeni]]></category>
		<category><![CDATA[racconti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>MILANO – Su Amazon “Lettera a un Comunista mai nato e altri racconti politici”, l&#8217;opera di APBeni (pseudonimo di Antonio &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MILANO</strong> – Su Amazon <strong>“Lettera a un Comunista mai nato e altri racconti politici”</strong>, l&#8217;opera di APBen<strong>i</strong> (pseudonimo di Antonio Prestieri). Sociologo, giornalista scaduto e docente, l&#8217;autore raccoglie in questo volume una serie di narrazioni che sfidano le etichette, oscillando con disinvoltura tra la critica sociale feroce e l&#8217;immaginazione speculativa più ardita.</p>
<blockquote><p>Il libro: Un mosaico di realtà e paradossi</p></blockquote>
<p>Il volume si apre con il racconto che dà il titolo alla raccolta, “Lettera a un Comunista mai nato”: sulla falsa riga dell’opera della Fallaci, la lettera al figlio/comunista mai nato è un&#8217;invettiva ironica e malinconica rivolta a un’idea che non ha trovato spazio nel cinismo del XXI secolo. Attraverso una scrittura ritmata e tagliente, l&#8217;autore analizza il declino delle ideologie e la deriva di una società che ha sostituito il pensiero critico con l&#8217;algoritmo dei social media.</p>
<blockquote><p><em>“Oggi le idee non funzionano: non vanno in trend, non si monetizzano, non ballano su TikTok”</em>, scrive APBeni, tracciando il perimetro di un’opera che non teme di essere politicamente scorretta.</p></blockquote>
<p><strong>Dalla satira politica al “Social Sci-Fi”</strong></p>
<p>La forza del volume risiede nella sua varietà. Accanto a pezzi di satira politica come <strong>“Lui non è di Destra”</strong> (in cui si scoprono delle <em>novità</em> su Dio) e utopie storiche come <strong>“Ha vinto Francesco”</strong> (dove Cavour si risveglia in un’Italia dominata dai Borbone), emergono i due progetti di punta destinati allo sviluppo seriale internazionale:</p>
<ul>
<li><strong>Salvate Amara:</strong> Un racconto che fonde fisica quantistica e dramma dei migranti, dove la sopravvivenza del Multiverso dipende da una bambina nel Mediterraneo.</li>
<li><strong>We Are Lost:</strong> Una distopia antropologica su un &#8220;Grande Vuoto&#8221; che cancella la memoria dell&#8217;intera umanità in un solo istante.</li>
</ul>
<p><strong>L’Autore</strong></p>
<p>Antonio P. Beni <em>(pseudonimo di Antonio Prestieri)</em> è un docente e sociologo con una profonda esperienza nella comunicazione. La sua formazione accademica e le sue esperienze in questo mondo sono la spina dorsale della sua produzione: ogni sua storia nasce da un’attenta analisi delle dinamiche di potere, dei conflitti sociali e dell&#8217;evoluzione del comportamento umano.</p>
<p>Come autore eclettico esplora la modernità attraverso la satira, il dramma antropologico e la narrativa speculativa, mantenendo un legame costante con la divulgazione scientifica e la didattica innovativa. Le sue opere spaziano tra l&#8217;indagine sociologica e la narrativa per l&#8217;infanzia, offrendo un’esperienza di lettura che mira a catturare la &#8220;scintilla della meraviglia&#8221; attraverso numeri, geometria e storie umane.</p>
<p><strong>OPERE PUBBLICATE / BIBLIOGRAPHY:</strong></p>
<p><strong>Lettera a un Comunista mai nato (e altri racconti politici):</strong> Una raccolta corrosiva, ironica e profondamente umana che attraversa le contraddizioni della nostra epoca senza offrire soluzioni preconfezionate.</p>
<p><strong>Le Cose degli Altri:</strong> Un romanzo psicologico sull&#8217;invidia sociale, dove l&#8217;erba del vicino è sempre più verde e spesso quel vicino siete voi.</p>
<p><strong>Racconti perBeni:</strong> Una serie di narrazioni satiriche, irriverenti, grottesche e pacifiche che mettono a nudo i vizi della società contemporanea.</p>
<p><strong>Il Teorema dell’Allegria / La Simmetria del Sorriso:</strong> Racconti matematici per giovani menti. Storie incantevoli che rendono accessibili i <em>concetti matematici e geometrici per le cinque classi della scuola primaria</em>, mirando ad accendere la scintilla della meraviglia.</p>
<p><strong>Narrazioni per Crescere:</strong> Progetto di schede interdisciplinari create per imparare divertendosi nella Scuola Primaria, partendo dai racconti dei volumi didattici.</p>
<p><strong>SCHEDA TECNICA:</strong></p>
<ul>
<li>Titolo: Lettera a un Comunista mai nato e altri racconti politici</li>
<li>Autore: APBeni</li>
<li>Genere: Racconti / Satira / Sci-Fi</li>
<li>Pagine: 90</li>
<li>Disponibilità: <a href="https://amzn.eu/d/0i5nPrVk">https://amzn.eu/d/0i5nPrVk</a></li>
</ul>
<hr />
<p><strong>CONTATTI:</strong></p>
<ul>
<li>Antonio Prestieri (APBeni)</li>
<li>Email: <a style="background-color: white; font-size: 1rem;" href="mailto:antonio.p.beni@gmail.com">antonio.p.beni@gmail.com</a></li>
<li>Phone: 345 9527 200</li>
<li><a style="background-color: white; font-size: 1rem;" href="https://notiziedabeni.blogspot.com/2026/03/comunicato-stampa-lettera-un-comunista.html">Blog</a></li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Federico Motta Editore celebra Agatha Christie a 50 anni dalla scomparsa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121559/federico-motta-editore-celebra-agatha-christie-a-50-anni-dalla-scomparsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[federico motta editore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121559</guid>

					<description><![CDATA[<p>Federico Motta Editore ricorda Agatha Christie e spiega le origini del termine “giallo” in Italia, nato da una scelta editoriale che ha finito per identificare un genere narrativo autonomo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Agatha Christie, avvenuta il 12 gennaio 1976, <a title="Federico Motta Editore racconta l’eredità narrativa di Agatha Christie" href="https://www.mottaeditore.it/2026/01/agatha-christie-regina-del-giallo/">Federico Motta Editore</a> ha voluto rendere omaggio a una delle figure più influenti della letteratura del Novecento, celebrando con un breve articolo la “regina del giallo” e la straordinaria vitalità di un genere che, a distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, continua a parlare al presente.</strong></em></p>
<p><a title="Federico Motta Editore rende omaggio ad Agatha Christie" href="https://www.mottaeditore.it/2026/01/agatha-christie-regina-del-giallo/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://reportculture.com/wp-content/uploads/2022/03/Federico-Motta-Editore.jpg" alt="Federico Motta Editore" width="212" height="150" /></a></p>
<h4>Agatha Christie, un’eredità senza tempo</h4>
<p>Come ricorda <strong><a title="L'eredità narrativa di Agatha Christie raccontata da Federico Motta Editore" href="https://www.mottaeditore.it/2026/01/agatha-christie-regina-del-giallo/">Federico Motta Editore</a></strong>, Agatha Christie è una delle autrici più lette di sempre, con più di 2 miliardi di copie vendute nel mondo. I suoi romanzi e racconti hanno dato vita a personaggi entrati nell’immaginario collettivo, come l’infallibile Hercule Poirot e l’arguta Miss Marple, incarnazioni diverse ma complementari di un’idea di indagine fondata su logica, osservazione e profonda conoscenza dell’animo umano.</p>
<p>La forza della Christie risiede nella capacità di trasformare il delitto in un rompicapo elegante: pochi elementi, un numero limitato di sospettati, indizi disseminati con apparente semplicità e una soluzione finale che sorprende senza tradire le regole del gioco. Un meccanismo narrativo che coinvolge il lettore in prima persona, invitandolo a misurarsi con il mistero e a confrontare le proprie deduzioni con quelle del detective.</p>
<h4>Dalle origini del poliziesco al giallo moderno</h4>
<p>Il successo della Christie si inserisce in una tradizione più ampia. Il racconto poliziesco nasce infatti nell’Ottocento con Edgar Allan Poe e <em>I delitti della Rue Morgue</em>, prosegue con Arthur Conan Doyle e il metodo deduttivo di Sherlock Holmes, fino ad arrivare alla codificazione del giallo classico nel primo Novecento.</p>
<p>Agatha Christie raccoglie questa eredità e la rende universale, affinando le strutture narrative e rendendole accessibili a un pubblico vastissimo. Il ricordo di Agatha Christie è anche l’occasione per riflettere su una peculiarità tutta italiana: l’uso del termine “giallo” per indicare il romanzo poliziesco. Come spiega Marco Camerani nel saggio “Giallo, noir, detective story”, incluso nel volume dedicato al Novecento della “Storia della civiltà europea” di <strong>Federico Motta Editore</strong>, l’origine di questa definizione è legata a una scelta editoriale.</p>
<p>Nel 1929 Mondadori inaugura una collana di romanzi polizieschi caratterizzati da una copertina gialla, in gran parte traduzioni di autori stranieri, tra cui la stessa Christie. Il successo è tale che il colore finisce per identificare il genere. Da semplice elemento grafico, il “giallo” diventa una categoria narrativa autonoma, capace di accogliere nel tempo contaminazioni diverse: dal noir al thriller, fino alle forme ibride della contemporaneità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Paolo Calabrò presenta “Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121808/paolo-calabro-presenta-writing-coaching-prendersi-cura-dello-scrittore-in-101-concetti-chiave/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 05:44:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Calabrò]]></category>
		<category><![CDATA[Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121808</guid>

					<description><![CDATA[<p>Paolo Calabrò &#8211; “Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave” Paolo Calabrò presenta il primo manuale italiano &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121808/paolo-calabro-presenta-writing-coaching-prendersi-cura-dello-scrittore-in-101-concetti-chiave/">Paolo Calabrò presenta “Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Paolo Calabrò &#8211; “Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Paolo Calabrò presenta il primo manuale italiano sulla pratica del Coaching applicata alla scrittura; un’opera esaustiva e stimolante, in cui si propone un approccio innovativo che unisce scrittura, coaching e crescita personale, trasformando l’atto di scrivere in un percorso di consapevolezza, di cura di sé e di sviluppo delle proprie potenzialità narrative. Con una prefazione di Alessandro Pannitti, co-creatore del modello Coaching Evolutivo, su cui è basato il metodo illustrato in questo volume.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Ultra Edizioni</p>
<p><strong>Genere:</strong> Manuale/Coaching/Scrittura</p>
<p><strong>Pagine: </strong>240</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 17,50 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 978-8892785007</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«A te che ami scrivere e ce la metti tutta senza domandarti “se”, ma solo “come”. </em></strong><strong><em>E che, appena sveglio, già pensi alla tua idea e non importa se oggi scriverai, la porterai con te fino al momento di addormentarti. A te che non vedi l’ora di raccontarla a tutti. Il mondo sarebbe un posto migliore se ognuno avesse una storia da cantare» </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p>“Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave” di Paolo Calabrò si origina dalla constatazione che, spesso, i principali ostacoli alla scrittura non sono di natura tecnica ma interiori e personali – la sensazione di non avere abbastanza tempo, la paura di non avere talento o del fallimento del proprio progetto, il peso delle aspettative, la mancanza di fiducia in sé stessi, l’ansia da pagina bianca, il blocco creativo, la procrastinazione, l’autocritica, solo per citarne alcuni. In un mercato editoriale ricco, se non straripante, di manuali che insegnano come costruire trame o delineare personaggi, questo libro sposta l’attenzione sull’autore, sulle sue difficoltà quotidiane e sul rapporto profondo tra scrittura e vita.</p>
<p>Attraverso l’analisi di 101 concetti chiave, il testo affronta temi concreti e spesso trascurati, offrendo al lettore riflessioni, consigli di lettura, esercizi pratici e spunti operativi per rendere la scrittura una pratica sostenibile e integrata nella quotidianità; scrivere, come tante altre attività che compiamo nell’arco di una giornata, è infatti un impegno che può essere allenato, pianificato e sviluppato con metodo. Questo manuale si rivolge a chi desidera scrivere un romanzo, a chi ha già iniziato ma fatica a portare avanti il proprio progetto con costanza, e a chiunque consideri la scrittura uno strumento di espressione e di evoluzione personale, proponendo una visione in cui la crescita umana dell’autore diventa la condizione indispensabile per il miglioramento della sua opera.</p>
<p>Paolo Calabrò offre la preziosa possibilità di scoprire il narratore o la narratrice consapevole che abita dentro di noi, aiutandoci a trovare i modi per venir fuori dalle situazioni di stallo, per riprendere il controllo della propria scrittura e per liberare tempo e risorse personali. Grazie al metodo di Writing Coaching da lui ideato e adattabile a ogni esigenza – basato sulla rimozione degli ostacoli interiori e sul potenziamento delle abilità – sia gli autori professionisti che i semplici appassionati vengono supportati nella scelta dei propri obiettivi e nella delineazione di un piano d’azione dettagliato. L’autore ci ricorda che «<em>la scrittura è sempre anche e soprattutto un piacere. In primo luogo il tuo</em>»: perché privarsene, quindi?</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>Per chi scrive, i problemi più difficili da affrontare non sono quelli che riguardano il testo (l’ambientazione, i personaggi, i dialoghi) o la revisione (la forma, la struttura, il ritmo), ma quelli con cui si ha a che fare tutti i giorni: ansia da pagina bianca, attesa dell’ispirazione, paura di non avere talento, vergogna di mettersi a nudo, distrazioni, abitudini dannose… Eppure non esistono libri dedicati a questi ostacoli e al modo di superarli: tutti i manuali in commercio si concentrano sui soli aspetti tecnici. E allo scrittore chi ci pensa? Chi ci è passato – o continua a conviverci – sa bene che non si tratta di mere questioni organizzative («Non hai tempo per scrivere? Rinuncia all’aperitivo»), né basta sedersi alla scrivania (a volte il telefono continua a squillare) o chiudere la porta dietro di sé, perché le preoccupazioni tendono a restare, e spesso, quando si ha una famiglia o qualcuno a cui badare, non è nemmeno possibile isolarsi. Non si tratta insomma di suggestioni personali, ma di problemi che hanno un motivo, una radice e un funzionamento ben precisi, e che quindi possono essere affrontati con consapevolezza, in modo da riconoscerli, gestirli, risolverli. Writing Coaching si propone l’esame di tutte le difficoltà che possono presentarsi a uno scrittore, conducendolo ad approfondire la conoscenza delle possibilità che ha a disposizione per superare i propri limiti e potenziare le proprie abilità. Un approccio alla ricchezza dell’universo del Coaching rivolto ai Coach, agli autori e a tutti coloro che vivono la scrittura creativa come lavoro o come passione.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Paolo Calabrò è nato a Napoli e vive a Caserta; Mental Coach professionista, è laureato in Scienze dell’informazione e in Filosofia. Collaboratore dell’Opera Omnia di Raimon Panikkar come traduttore dall’inglese e dal francese, dirige la collana di filosofia “I Cento Talleri” dell’editore il Prato insieme a Diego Fusaro; ha collaborato con le riviste “Sapere”, “Testimonianze”, “Lo Straniero” e ha pubblicato saggi scientifici in volume sul pensiero di Raimon Panikkar, Maurice Bellet, Ivan Illich e Rupert Sheldrake. Giurato ed editor in diversi concorsi letterari, collabora con gli editori Bertoni e Il Prato di Padova in qualità di editor; in collaborazione con l&#8217;editore Spartaco di Santa Maria Capua Vetere tiene seminari di writing coaching in presenza, tra i quali “Scrivere un romanzo” e “Notte da scrittori”. Attualmente dirige la rivista online “Filosofia e nuovi sentieri”, insieme a Daniele Baron, e dal 2018 insegna editing e scrittura creativa in presenza e online. Tra le sue opere si ricordano i manuali “Writing Coaching. Prendersi cura dello scrittore in 101 concetti chiave” (Ultra, 2026) ed “Editing. Manuale per la revisione del testo in 101 passi” (Il Prato, 2023), i saggi “Pensiero in azione. Politica e morale nella filosofia pratica di Raimon Panikkar” (Il Prato, 2023), “Il rischio di pensare. Scienza e paranormale nel pensiero di Rupert Sheldrake” (Progedit, 2020) e “Ivan Illich. Il mondo a misura d’uomo” (Pazzini, 2018), i romanzi noir “Troppa verità” (Bertoni editore, 2021), “L’albergo o Del delitto perfetto” (Iacobelli, 2020) e “L’abiezione” (Il Prato, 2018), il thriller “Tutte le storie sono vere” (Il Prato, 2020) e l’antologia noir, in collaborazione con Diana Lama, “C’è un sole che si muore. Racconti noir di Napoli e dintorni” (Il Prato, 2016).</em></p>
<p><strong><u> </u></strong></p>
<p><strong><u>Contatti</u></strong></p>
<p><a href="https://www.paolocalabro.info/">https://www.paolocalabro.info/</a></p>
<p><a href="https://www.instagram.com/monklewiss/?hl=en">https://www.instagram.com/monklewiss/?hl=en</a></p>
<p><a href="https://www.facebook.com/editingescritturacreativa/">https://www.facebook.com/editingescritturacreativa/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u>Link di vendita online</u></strong></p>
<p><a href="https://www.amazon.it/Writing-Coaching-Paolo-Calabr%C3%B2/dp/8892785001/">https://www.amazon.it/Writing-Coaching-Paolo-Calabr%C3%B2/dp/8892785001/</a></p>
<p><a href="https://www.ibs.it/writing-coaching-prendersi-cura-dello-libro-paolo-calabro/e/9788892785007">https://www.ibs.it/writing-coaching-prendersi-cura-dello-libro-paolo-calabro/e/9788892785007</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><strong><u>Ufficio Stampa Diffondi Libro</u></strong></p>
<p style="text-align: center;"><a href="blank">https://www.diffondilibro.it/</a></p>
<p style="text-align: center;"><strong>Mail:</strong> info@diffondilibro.it</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Giacomo Fronzi presenta il saggio “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121806/giacomo-fronzi-presenta-il-saggio-performance-un-itinerario-filosofico-e-storico-artistico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[DiffondiLibro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 05:44:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Fronzi]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121806</guid>

					<description><![CDATA[<p>Giacomo Fronzi &#8211; “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico”   Giacomo Fronzi presenta un interessante saggio – un unicum nel &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><strong>Giacomo Fronzi &#8211; “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico”</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: center;"><em>Giacomo Fronzi presenta un interessante saggio – un unicum nel panorama italiano, e probabilmente anche in quello internazionale – in cui si affronta il tema della performance e del performativo attraverso un’inedita lettura filosofica, ricostruendo la storia di queste categorie nel teatro, nell’arte performativa, nella musica e nella danza. L’autore propone un’analisi che intreccia filosofia, estetica, sociologia e storia delle arti per mostrare come la performance non sia soltanto una pratica creativa, ma una dimensione fondamentale dell’esperienza umana. Con una prefazione del filosofo e musicista Massimo Donà.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Casa editrice: </strong>Castelvecchi</p>
<p><strong>Collana: </strong>Guardare attraverso</p>
<p><strong>Genere:</strong> Saggistica/Studi estetici e filosofia critica</p>
<p><strong>Pagine: </strong>452</p>
<p><strong>Prezzo:</strong> 30,00 €</p>
<p><strong>Codice ISBN:</strong> 979-1256146284</p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><em>«L’esperienza che si fa durante una performance è un’esperienza estetica alla quale compartecipano la dimensione precognitiva e quella cognitiva: siamo passivi e attivi al contempo. Nelle pratiche di vita quotidiana, nel rapporto con gli oggetti, nell’abitare e attraversare i luoghi, nell’esperire i paesaggi, nelle relazioni con l’altro o nella produzione artistica, siamo costantemente calati nella trama dell’estetico che, quando orienta l’azione, acquisisce i caratteri del performativo» </em></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>“Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico” di Giacomo Fronzi fornisce un’approfondita lettura filosofica della performance, riabilitandola e rivalutandone la portata all&#8217;interno della cornice dell&#8217;esistenza quotidiana, e gettando quindi le basi di una possibile filosofia della performance. L’autore, inoltre, nella seconda parte del saggio indaga storicamente, in chiave didattico-critica, le forme e i modi attraverso cui si è consumata la cosiddetta &#8220;svolta performativa&#8221; nel teatro, nella performance art, nella musica e nella danza tra il XX e il XXI secolo. In tal merito, si offre un’esaustiva panoramica delle figure simbolo di questo cambio di paradigma culturale e artistico (tra i quali John Cage, Merce Cunningham, Marina Abramovi?, Jerzy Grotowski e Joseph Beuys), in cui si spostò l&#8217;attenzione dall&#8217;opera d&#8217;arte come oggetto fisico e statico al corpo dell&#8217;artista – inteso come luogo primario dell’esperienza estetica – e all’azione irripetibile e transitoria, rendendo cruciale la co-presenza di performer e pubblico (ora partecipe fisicamente ed emotivamente) e più labili i confini tradizionali tra arte e vita.</p>
<p>La lettura teorico-filosofica più diffusa ha visto nella performance qualcosa di riconducibile all&#8217;idea di prestazione efficace, richiesta in particolare nelle società tardo-capitalistiche; l’autore ne rende certamente conto nell’opera, ma amplia la prospettiva intendendo la performance come un fenomeno estetico di primaria importanza, a forte contenuto esperienziale e dall’alto potere trasformativo, in grado di costruire comunità e di elaborare una nuova idea di umanità. La riflessione sul performativo diviene inoltre l’occasione per mettere in discussione antichi dualismi – corpo e coscienza, materia e spirito – e per ripensare la costruzione dell’identità umana come un processo instabile, relazionale e in continuo divenire.</p>
<p>Giacomo Fronzi fornisce una mappatura dei tre concetti di performativo, performatività e performance, alla luce dei principali orientamenti teorici che si sono sviluppati negli ultimi decenni, sia in Italia che all&#8217;estero. Il suo più grande contribuito risiede comunque nella riflessione sulla natura performativa della vita umana tout court, in cui ogni gesto, anche il più ordinario, è carico di una dimensione estetica nel senso profondo del termine. Come nella performance artistica, ciò che conta non è l’esecuzione corretta di un copione ma la capacità di stare dentro l’accadere, di attraversarlo, di lasciarsi trasformare. È un laboratorio aperto, un intreccio di azioni e passioni in cui il significato non è dato una volta per tutte, ma si produce – provvisoriamente – nell’atto stesso del vivere.</p>
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<p><strong>S</strong><strong>INOSSI DELL’OPERA</strong><strong>. </strong>La parola performance è oggi onnipresente: la si incontra nella tecnologia, nello sport, nel management, nello spettacolo e persino nelle neuroscienze, quasi sempre in relazione al concetto di prestazione. Ma il campo del performativo è molto più vasto e complesso, tanto da poter essere indagato da prospettive differenti – inclusa quella filosofica, finora tendenzialmente trascurata. Giacomo Fronzi ci guida in questa esplorazione, mostrando come il performativo sia una dimensione che abitiamo costantemente, anche al di fuori delle pratiche artistiche che più l’hanno elaborata: teatro, arte performativa, musica e danza. Attraverso queste quattro tradizioni, l’autore ricostruisce anche i momenti chiave che hanno dato forma a quella che viene chiamata “svolta performativa”. Analisi filosofica e ricostruzione storico-artistica si combinano così in un percorso originale e dinamico nel multiforme e stupefacente universo della performance.</p>
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<p><strong>BIOGRAFIA DELL’AUTORE. </strong><em>Giacomo Fronzi (1981), professore all’Università di Bari, insegna Estetica, Estetica delle arti performative ed Estetica della musica. Laureato in Filosofia (Lecce), in Musicologia (Venezia), Diplomato in Pianoforte (Lecce) e Dottore di ricerca in Etica e Antropologia filosofica, ha insegnato Pianoforte al conservatorio di Lecce, è stato docente di ruolo di Storia e Filosofia nei licei e ha insegnato Estetica all’Università di Messina. Tra le sue pubblicazioni si ricordano “Theodor W. Adorno. Pensiero critico e musica” (Mimesis, 2011), “Electrosound. Storia ed estetica della musica elettroacustica” (EDT, 2013), “Percorsi musicali del Novecento. Storie, personaggi, poetiche da Schönberg a Sciarrino” (Carocci, 2021) e “Performance. Un itinerario filosofico e storico-artistico” (Castelvecchi, 2025). Per l’Enciclopedia della musica contemporanea Treccani, ha scritto le voci “Rivoluzioni e musica”, “Musica sperimentale”, “Canzone di protesta” e “Razzismo e musica”. Scrive programmi di sala per enti e istituzioni concertistiche (Teatro lirico di Cagliari, Teatro alla Scala di Milano, Teatro dell’Aquila di Fermo, Teatro Petruzzelli di Bari, Teatro San Carlo di Napoli); ha inoltre scritto per “il manifesto” e “MicroMega” e, attualmente, scrive per “Icaro”, inserto culturale della Gazzetta del Mezzogiorno. Collabora con la RSI (Radiotelevisione Svizzera Italiana) e, da oltre dieci anni, con Rai Radio3, in qualità di conduttore ed esperto musicale. Alla ricerca e all’attività didattica affianca quella di pianista e di critico musicale.</em></p>
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		<title>Le tre transizioni globali nel libro “Proteggere il futuro”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121726/le-tre-transizioni-globali-nel-libro-proteggere-il-futuro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[officenewsldf]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 05:44:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Dal Fabbro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel libro “Proteggere il futuro”, Luca Dal Fabbro ha analizzato le tre transizioni globali e ha rimarcato la necessità per l’Europa di rafforzare sicurezza energetica, IA e data center per restare competitiva.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il Presidente di Iren <a title="Luca Dal Fabbro: le tre grandi trasformazioni globali raccontate nel volume Proteggere il futuro" href="https://www.repubblica.it/economia/dossier/affari-e-finanza-live-2025/2025/10/17/video/luca_dal_fabbro_iren_proteggere_il_futuro_significa_unire_competitivita_sicurezza_e_ambiente-424918701/" target="_blank" rel="noopener">Luca Dal Fabbro</a>, in un’intervista rilasciata lo scorso ottobre a “Repubblica”, ha presentato il suo libro “Proteggere il futuro”. Al centro del dibattito, la necessità per l’Europa di inseguire il resto del mondo sulle tre transizioni in atto (digitale, energetica e ambientale) e aumentare la competitività su IA, data center, cyber security e ingegneria, di pari passo alla stesura di un nuovo Piano Industriale.</strong></em></p>
<p><a title="Luca Dal Fabbro: transizione energetica, trasformazione digitale e sostenibilità ambientale al centro del confronto europeo" href="https://www.repubblica.it/economia/dossier/affari-e-finanza-live-2025/2025/10/17/video/luca_dal_fabbro_iren_proteggere_il_futuro_significa_unire_competitivita_sicurezza_e_ambiente-424918701/" target="_blank" rel="noopener"> <img decoding="async" loading="lazy" src="https://topmanageronline.eu/wp-content/uploads/2025/02/luca-dal-fabbro-4.jpg" alt="Luca Dal Fabbro" width="258" height="180" /></a></p>
<h5>Luca Dal Fabbro: sicurezza, IA e data center gli aspetti essenziali per l’Europa. Focus sul libro “Proteggere il futuro”</h5>
<p>“Proteggere il futuro. Sicurezza energetica, resilienza economica e ambientale nell&#8217;era delle tre transizioni globali” è il titolo del saggio scritto da <a title="Luca Dal Fabbro: l’Europa tra sostenibilità, competitività e sicurezza nell’intervista al quotidiano la Repubblica" href="https://www.repubblica.it/economia/dossier/affari-e-finanza-live-2025/2025/10/17/video/luca_dal_fabbro_iren_proteggere_il_futuro_significa_unire_competitivita_sicurezza_e_ambiente-424918701/" target="_blank" rel="noopener">Luca Dal Fabbro</a> ed edito da Rubettino. In un’intervista rilasciata a “Repubblica” lo scorso ottobre, il Presidente di Iren ha raccontato come l’Europa dovrebbe agire per rimanere al passo con le tre transizioni che stanno interessando tutto il mondo, aumentando così la sua competitività su scala internazionale.</p>
<p>Per sostenere la transizione energetica l’UE necessita di maggior sicurezza, mentre per quanto riguarda quella digitale è cruciale elaborare un piano di sviluppo per IA e data center. “<em>Pensate che in Cina,</em> <em>alle elementari, si insegna l’Intelligenza Artificiale. In Europa, l’Intelligenza Artificiale si insegna forse all’università —</em> ha ribadito Luca Dal Fabbro — <em>L’Europa</em> <em>ha perso e sta perdendo molti treni, molte battaglie, pensate al digitale, pensate alla mobilità elettrica”.</em></p>
<h5>Luca Dal Fabbro: un nuovo Piano Industriale per l’Europa per competere sulle tre transizioni in atto</h5>
<p>Ambiente, energia e digitale sono gli aspetti intorno a cui ruotano le tre transizioni globali. L’Europa ha la necessità di accorciare le distanze con gli altri Paesi del mondo in materia di IA, cybersecurity, ingegneria e fisica.</p>
<p><strong>Luca Dal Fabbro</strong> ha infatti aggiunto: “<em>È fondamentale rendere più resiliente</em> <em>il nostro sistema di approvvigionamento, le nostre alleanze, le nostre filiere produttive, e soprattutto in ottica di economia circolare”.</em></p>
<p>L’Europa deve unire le forze per creare un nuovo Piano Industriale per i Paesi membri dell’UE e in concomitanza estendere le collaborazioni tra imprese, università e ricerca. È necessario, inoltre, aggiornare il sistema educativo e formativo secondo quelli che sono i bisogni del mondo contemporaneo.</p>
<p>In ambito energetico, ha concluso Luca Dal Fabbro: “<em>Non possiamo pensare di fare un programma solo spinto e focalizzato sulla sostenibilità, dimenticandoci che dobbiamo anche garantire che l’energia ci sia a un prezzo competitivo”.</em></p>
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