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	<title>Casa &amp; Famiglia Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
	<lastBuildDate>Tue, 02 Jun 2026 07:28:43 +0000</lastBuildDate>
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	<title>Casa &amp; Famiglia Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Bollette: gli italiani perdono 660 milioni di euro per l’indecisione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123487/bollette-gli-italiani-perdono-660-milioni-di-euro-per-lindecisione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 07:28:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dal 1° dicembre 2026 basteranno appena 24 ore per cambiare operatore di luce e gas, ma la novità rischia di &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dal 1° dicembre 2026 basteranno appena 24 ore per cambiare operatore di luce e gas, ma la novità rischia di scontrarsi con la <strong>proverbiale indecisione degli italiani</strong>. I dati della ricerca commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> a <em>mUp Research</em> parlano chiaro: dal momento in cui maturiamo l’idea di cambiare fornitore a quello in cui effettivamente firmiamo il nuovo contratto passano, in media, <strong>dai 52 ai 60 giorni</strong> cui vanno aggiunti i tempi tecnici necessari affinché la nuova fornitura sia attiva, che possono arrivare fino ad <strong>altri 60 giorni</strong>.</p>
<p>Un’indecisione che si traduce in <strong>un costo ben preciso</strong>: a furia di rimandare la scelta, nell’ultimo anno gli italiani hanno sprecato più di <strong>660 milioni di euro per le sole bollette luce e gas</strong>, ma se si allarga l’analisi anche ad altre spese domestiche come l’RC auto o moto, negli scorsi 12 mesi la strategia del <em>“poi ci penso” </em>è costata ai consumatori più di <strong>1,3 miliardi di euro.</strong></p>
<p>Tempi così lunghi sorprendono soprattutto alla luce del fatto che, come emerso dall’indagine, le bollette di luce e gas sono percepite come le spese che incidono maggiormente sul budget familiare (rispettivamente dal 62% e 53% dei rispondenti) e, di conseguenza, come le prime voci che i consumatori vorrebbero ridurre.</p>
<p><em>«Spesso sottovalutiamo quanti soldi perdiamo continuando a rimandare scelte di risparmio che possiamo prendere in sicurezza e in poco tempo. Oggi la tecnologia offre l’opportunità di confrontare velocemente le offerte, di ricevere consulenza specializzata qualora necessario e di firmare il contratto col nuovo fornitore in pochi minuti e in completa sicurezza</em>», spiegano gli esperti di Facile.it<em>.</em></p>
<p>Come mai impieghiamo così tanto tempo per attivarci e cambiare fornitore nonostante l’esigenza di risparmiare? Dall’indagine sono emersi dati che fanno riflettere: la ragione più diffusa è la <strong>difficoltà nel trovare il fornitore giusto</strong>, seguita dalla <strong>mancanza di tempo da dedicare alla ricerca</strong>, dalla <strong>paura di fare la scelta sbagliata</strong> e della <strong>poca conoscenza della materia</strong>.</p>
<p><strong>Per quali ragioni cambiamo o <em>non</em> cambiamo fornitore</strong></p>
<p>Nell’ultimo anno un italiano su quattro ha cambiato fornitore di energia elettrica (25%), uno su cinque quello del gas (20%).</p>
<p>Guardando alle motivazioni per cui si <strong>è cambiato venditore</strong> di energia emerge che quella più diffusa, senza sorpresa, è il <strong>prezzo ritenuto troppo elevato</strong>, ma si passa ad un nuovo fornitore anche per altre ragioni, ad esempio, <strong>l’assenza di trasparenza</strong> nelle comunicazioni. C’è anche chi cambia perché finisce <strong>vittima di una truffa</strong> e, spesso a sua insaputa, attiva un nuovo contratto.</p>
<p>Dati interessanti emergono analizzando anche le ragioni per cui, invece, <strong>si rimane fedeli al proprio venditore</strong> di energia: <strong>il prezzo</strong>, in questo caso ritenuto congruo, si conferma la <strong>prima motivazione di soddisfazione</strong> (43% per entrambe le forniture), mentre in tanti sono rimasti dove erano solo perché non hanno trovato offerte più adatte (39% in entrambi i casi); da non sottovalutare il peso di chi resta con il proprio fornitore non perché soddisfatto, ma per <strong>semplice inerzia</strong> (con percentuali prossime al 12%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*</em><em> Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research svolta tra il 28 febbraio ed il 4 marzo 2026 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 25 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.</em></p>
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		<title>L’indecisione costa agli italiani 1,3 miliardi di euro</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123452/lindecisione-costa-agli-italiani-13-miliardi-di-euro/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2026 07:07:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bollette energia]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[gas]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia c’è una frase che molti pronunciano spesso: “Poi ci penso”. Applicata all’economia domestica, questa abitudine ha un controvalore &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123452/lindecisione-costa-agli-italiani-13-miliardi-di-euro/">L’indecisione costa agli italiani 1,3 miliardi di euro</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia c’è una frase che molti pronunciano spesso: <em>“Poi ci penso”. </em>Applicata all’economia domestica, questa abitudine ha un controvalore economico molto concreto:<strong> 1,3 miliardi di euro</strong>. <strong>Tanto ci è costata l’indecisione</strong>, solo nell’ultimo anno, quando si è trattato di cambiare fornitore; il dato arriva dall’indagine commissionata da <strong><a href="https://www.facile.it/">Facile.it</a></strong> all’istituto di ricerca <em>mUp Research</em>* e presentata in occasione dell’evento “<em>Quanto ci costa rimandare. Il danno economico dell’indecisione</em>” organizzato in collaborazione con <strong>Consumerismo No Profit</strong>.</p>
<p><strong>Quanto tempo occorre per cambiare fornitore</strong></p>
<p>Quando si chiede loro quali siano le spese domestiche su cui vogliono risparmiare, i consumatori hanno le idee chiare: <strong>bollette della luce</strong> (64%), <strong>del gas</strong> (54%) ed <strong>RC auto</strong> (53%). Altrettanto chiaro è che il modo più efficace per farlo è <strong>cambiare fornitore</strong> (66%). Eppure, come confermato dall’indagine, <strong>gli italiani tendono a rimandare</strong> la scelta tanto è vero che, da quando si matura l’idea di cambiare fornitore a quando effettivamente si firma il nuovo contratto, in media rimandiamo per un periodo compreso fra i <strong>52 ed i 74 giorni</strong>, ma in alcuni casi il tempo impiegato supera addirittura l’anno.</p>
<p><em>«Spesso sottovalutiamo quanti soldi perdiamo continuando a rimandare scelte di risparmio che possiamo prendere in sicurezza e in poco tempo. Oggi la tecnologia offre ai consumatori l’opportunità di confrontare velocemente le offerte delle principali voci di spesa familiare, di ricevere consulenza specializzata qualora necessario e di firmare il contratto del nuovo fornitore, tutto in pochi minuti e in completa sicurezza</em>», spiega <strong>Maurizio Pescarini, CEO di Facile.it</strong>.<em> «Farlo significa iniziare a risparmiare da subito ed evitare di sprecare soldi a causa della nostra indecisione».</em></p>
<p>Il <strong>risparmio </strong>potenziale è davvero notevole, basti pensare che, secondo le stime di Facile, nel 2025 solo tramite il portale e solo considerando l’assicurazione auto, <strong>grazie alla comparazione gli italiani hanno </strong>risparmiato ben<strong> 108 milioni di euro</strong><strong>*</strong>.</p>
<p>Ma quali sono le spese di casa nelle quali abbiamo cambiato fornitore e, soprattutto, quanto tempo abbiamo impiegato e quanti soldi abbiamo bruciato a causa della nostra pessima abitudine di procrastinare?</p>
<p><strong>RC auto e moto</strong></p>
<p>La prima voce di spesa finita sotto la lente dell’analisi di Facile.it è l’<strong>RC auto</strong>; nell’ultimo anno, secondo l’indagine, quasi 6,4 milioni di italiani hanno cambiato compagnia assicurativa e, in media, dal momento in cui hanno maturato l’idea di cambiare, alla firma del nuovo contratto <strong>sono passati più di due mesi (66 giorni)</strong>.  Un’indecisione che, sempre secondo l’indagine, agli stessi automobilisti <strong>è costata in media 104 euro</strong>.</p>
<p>Guardando più da vicino i dati, si scopre che, se da un lato c’è chi lo ha fatto in un giorno (15,4%), dall’altro c’è chi, a furia di rimandare, ha impiegato tra <strong>i sei mesi e l’anno, se non addirittura di più (14%).</strong></p>
<p>Guardando all’<strong>RC moto</strong>, invece, il tempo medio di indecisione è stato addirittura di 74 giorni che, in termini economici si quantifica in un danno di <strong>148 euro a centauro</strong>.</p>
<p><em>«Capita che le compagnie assicurative facciano promozioni temporanee per attirare specifici profili o per bilanciare periodi meno attivi. Muoversi per tempo, quindi, aumenta la possibilità di intercettare le promozioni e consente di bloccare il premio fino alla firma. Per questa ragione il consiglio è di attivarsi almeno 30/45 giorni prima della scadenza della polizza, evitando di rimandare all’ultimo secondo»</em>,<em> </em><strong>continua Pescarini.</strong></p>
<p><strong>Bollette luce e gas</strong></p>
<p>Le altre voci di spesa familiare analizzate sono le bollette. Se si guarda alla fornitura di <strong>energia elettrica</strong> emerge che, nell’ultimo anno, un rispondente su quattro (25%) ha detto di aver cambiato fornitore. Tra chi ha fatto il passaggio, il tempo medio trascorso dal momento in cui è maturata l’idea di cambiare fino al momento in cui effettivamente è stato firmato il nuovo contratto è pari a <strong>60 giorni</strong>. <strong>Un’indecisione che, sempre in media, è costata 56 euro ad utenza. </strong></p>
<p>Come visto per le assicurazioni, se da un lato c’è chi ha fatto tutto in un giorno (16%) evitando di sprecare denaro, dall’altro c’è chi, a furia di rimandare ha impiegato <strong>tra i 6 mesi e l’anno</strong>, se non addirittura di più (10%).</p>
<p>Rispetto alla fornitura di gas, invece, la quota di rispondenti che ha cambiato fornitore negli scorsi 12 mesi è pari al 20%. Sarà forse perché le bollette del metano sono spesso più salate rispetto a quelle della luce, fatto sta che in questo caso gli italiani hanno impiegato meno tempo per scegliere un altro fornitore: da quando è stata presa la decisione sino alla firma del nuovo contratto sono passati, in media, <strong>“appena” 52 giorni</strong>. Nonostante tempi più brevi, il danno economico è comunque elevato: <strong>62 euro a consumatore</strong>.</p>
<p>Per ciò che riguarda le bollette del gas, la percentuale dei rispondenti che hanno detto di aver fatto tutto in un giorno solo è pari al 21,5%, mentre chi ha rimandato oltre i sei mesi è pari all’8%.</p>
<p><em>«Per la fornitura luce e gas, le tariffe cambiano con grande frequenza, soprattutto in periodi di grande incertezza come quello attuale. Con lo scoppio della guerra in Iran, ad esempio, in pochi giorni molte società di vendita hanno ritoccato al rialzo le loro tariffe e in tanti hanno eliminato quelle a prezzo bloccato», </em><strong>spiega Pescarini</strong>.<em> «Chi si è mosso tempestivamente ha potuto mettersi al riparo dagli aumenti, per gli altri, invece, l’indecisione potrebbe essere costata molto cara».</em></p>
<p><strong>Perché rimandiamo? </strong></p>
<p>Come mai, nonostante l’esigenza di risparmiare, impieghiamo così tanto tempo per attivarci e cambiare fornitore? Dall’indagine sono emersi dati che fanno riflettere: il 42% ha detto di aver avuto <em>difficoltà nel trovare il fornitore giusto</em>, il 21% a causa di <em>mancanza di tempo da dedicare alla ricerca</em>, il 15% per <em>paura di fare la scelta sbagliata </em>e il 9% per <em>poca conoscenza della materi</em>a.</p>
<p><em>«Procrastinare è segno di una strategia (a volte disfunzionale) per gestire emozioni difficili e bias cognitivi profondamente radicati.» </em><strong>spiega la Dott.ssa Angelica Arbia</strong><em>. «La procrastinazione emotiva avviene quando il compito è percepito come stressante e non urgente ed entra in gioco il bias dello status quo: la tendenza emotiva e irrazionale a mantenere la situazione attuale come punto di riferimento.</em> <em>Il soggetto è guidato dalla paura di sbagliare e, quindi, si trova a non cambiare fornitore non perché “non conviene” ma perché sovrastima i costi immediati, sottostimando i benefici futuri e cercando di evitare decisioni percepite come complesse». </em></p>
<p>Tornando al dettaglio di quanto emerso dall’indagine, nell’ 11% dei casi si è temporeggiato a causa di vincoli contrattuali, mentre fa riflettere che il 6% dei rispondenti abbia tardato ad attivarsi perché <em>temeva che il processo richiedesse tempi lunghi</em>. Non manca chi, molto onestamente, ha detto di aver rimandato per semplice pigrizia e cioè il 5%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>*</em><em> Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research svolta tra il 28 febbraio ed il 4 marzo 2026 attraverso la somministrazione di n.1.009 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 25 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.</em></p>
<p><em>* Risparmio calcolato su da Facile.it come differenza fra il premio medio di mercato ed il premio medio pagato su www.facile.it nel periodo compreso fra l’1/1/2025 e il 31/12/2025 e relativo ad un campione di oltre 2.000.000 di polizze Rc auto.</em></p>
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		<title>Natale 2025: 1,7 milioni di italiani hanno già fatto l’albero</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119915/natale-2025-17-milioni-di-italiani-hanno-gia-fatto-lalbero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 09:26:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[albero di Natale]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti personali]]></category>
		<category><![CDATA[regali di Natale]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Il Natale quando arriva arriva”, recitava Renato Pozzetto in un vecchio spot TV, ma per qualcuno arriva decisamente presto tanto &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>“<em>Il Natale quando arriva arriva</em>”, recitava Renato Pozzetto in un vecchio spot TV, ma per qualcuno arriva decisamente presto tanto è vero che, secondo l&#8217;indagine commissionata da <a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a> a <em>mUp Research</em><em>*</em>, <strong>6 milioni</strong> di italiani hanno già <strong>comprato i regali di Natale</strong>. E, se non bastasse, 5,2 milioni hanno iniziato ad acquistare<strong> prodotti alimentari</strong> per le <strong>festività</strong>. Per non parlare dei 4,2 milioni che stanno già consumando le classiche hit natalizie di <strong>Mariah Carey</strong> e <strong>Michael Bublé</strong> o degli oltre <strong>1,7 milioni</strong> che hanno già <strong>addobbato l&#8217;albero di Natale e dei circa 3 milioni che dichiarano lo faranno entro ottobre</strong>.</p>
<p><em>«Tra regali, addobbi, cenoni e festeggiamenti il Natale porta con sé un carico di spese straordinarie che, se non gestite correttamente, possono mettere in difficoltà le famiglie italiane. Muoversi con anticipo e spalmare i costi su più mensilità può essere una strategia semplice, ma efficace, per ridurre l’impatto di queste uscite sui budget familiari»</em>, spiegano gli esperti di Facile.it.</p>
<p><strong>I regali</strong></p>
<p>Se, come detto, il 15,5% del campione intervistato ha dichiarato di aver già comprato i regali di Natale &#8211; con una percentuale che arriva al 17% tra il sottocampione femminile e supera addirittura il 23% tra i 25-34enni &#8211; vi è un altro <strong>60%</strong> di rispondenti che ha comunque intenzione di <strong>chiudere la “pratica regali” già a novembre</strong>.</p>
<p>Di quanti doni parliamo? Secondo l’indagine, gli italiani quest’anno puntano ad acquistare, in media, <strong>7 regali</strong>; numero che può sembrare elevato, ma che impallidisce se si considera che circa 800.000 rispondenti hanno dichiarato di volerne fare <strong>più di 20</strong>. Il 76% degli intervistati farà un numero di regali in linea con lo scorso anno, mentre il 12%, pari a quasi <strong>5 milioni di individui</strong>, ha intenzione di acquistare più presenti rispetto a quelli messi sotto l’albero nel 2024.</p>
<p>Con numeri di questo tipo, si comprende bene come per molte famiglie la scelta di iniziare il prima possibile lo shopping natalizio sia un’esigenza guidata dalla volontà di risparmiare, magari approfittando di <strong>sconti e offerte</strong> (48%). Ma c’è anche chi lo fa per ragioni meramente organizzative: il desiderio di <strong>evitare la folla degli ultimi giorni</strong> (21%) o la <strong>difficoltà</strong> di trovare il regalo giusto se troppo sotto data (8,9%).</p>
<p>Di contro, 5,5 milioni di italiani dovranno aspettare dicembre inoltrato per attendere l’arrivo della <strong>tredicesima dello stipendio</strong> per affrontare questi costi.</p>
<p><strong>Come paghiamo i regali</strong></p>
<p>Guardando ai rispondenti che hanno già comprato i regali di Natale emerge che il 73% di loro per pagare ha utilizzato una <strong>carta elettronica</strong>, il 20% <strong>un’app di pagamento digitale</strong>, mentre il 7,7% ha optato per la formula <em>buy now pay later</em>. Il 47% dei rispondenti, infine, ha utilizzato <strong>denaro contante</strong>.</p>
<p>E se in 9 casi su 10 i soldi provenivano dai propri risparmi, poco più di 1 rispondente su 10 ha dichiarato di aver fatto ricorso ad una <strong>società di credito</strong> (12%).</p>
<p><strong>Albero, addobbi e panettoni</strong></p>
<p>Se è vero che<em> “Il Natale quando arriva arriva”</em>, cosa ci trasmette davvero la sensazione che il Natale sia ormai alle porte? Per il 51% degli intervistati proprio <strong>fare l’albero di Natale</strong> e <strong>addobbare la casa</strong>, per il 17% l’accensione delle <strong>luminarie nelle vie</strong> della città (percentuale che arriva a superare il 20% fra i rispondenti che risiedono al Nord) e, molto distanziato, appena all’8,6%, <strong>preparare il presepe</strong> (prevedibilmente, se si isolano le sole risposte di chi risiede al Sud e nelle Isole, il dato arriva a sfiorare il 10%).</p>
<p>Fra gli altri “sintomi” che il Natale sta arrivando le <strong>pubblicità a tema in televisione</strong>, il primo panettone o pandoro messo in tavola e, appunto, la ricerca dei regali.</p>
<p>Perché chi presto inizia…</p>
<p><em> </em></p>
<p><em>* Indagine commissionata da Facile.it a mUp Research &#8211; svolta tra il 14 ed il 19 ottobre 2025 attraverso la somministrazione di n.1003 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerate.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865119915/natale-2025-17-milioni-di-italiani-hanno-gia-fatto-lalbero/">Natale 2025: 1,7 milioni di italiani hanno già fatto l’albero</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Prestiti: ceto medio sempre più indebitato</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119369/prestiti-ceto-medio-sempre-piu-indebitato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 11 Nov 2025 17:51:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[prestiti]]></category>
		<category><![CDATA[società]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno chi ha chiesto un prestito personale ha puntato ad ottenere, in media, 10.436,68 € (+2% anno su anno) &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865119369/prestiti-ceto-medio-sempre-piu-indebitato/">Prestiti: ceto medio sempre più indebitato</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’ultimo anno chi ha chiesto un prestito personale ha puntato ad ottenere, in media, <strong>10.436,68 €</strong> (+2% anno su anno) da restituire in 63 rate. La rata media è di <strong>194 euro</strong>. L’età di chi ha presentato domanda, sempre in media, è pari a <strong>43 anni</strong>; nel 70% dei casi la richiesta arriva da un uomo. Questi, in sintesi i risultati dell’osservatorio congiunto <strong><a href="https://www.facile.it/prestiti.html">Facile.it</a></strong> – <strong>Prestiti.it</strong>* che ha evidenziato come, complici il <strong>ridotto potere d’acquisto</strong> delle famiglie e un cambio di paradigma mentale della società, il ricorso al credito al consumo sia ormai sempre più diffuso anche nel nostro Paese.</p>
<p>A riprova di questo anche un dato Assofin che ha evidenziato come se nel 2023 l’erogato per prestiti personali è stato pari a 26 miliardi di euro, nel 2024 è giunto a sfiorare i 30 miliardi (29,2 miliardi)</p>
<p><em>«</em><em>Negli ultimi anni</em><em>»</em><em>, spiegano gli esperti di Facile.it e Prestiti.it </em><em>«</em><em>spinti dalla difficile situazione economica, dal ridotto potere d’acquisto e da un mutato paradigma mentale che vede il credito al consumo come opportunità di pianificazione delle finanze familiari e non come onta, gli Italiani si sono rivolti con sempre maggiore frequenza e consapevolezza a questo strumento, ormai parte della quotidianità di molti</em>».</p>
<p><strong>Per quali ragioni si ricorre alle finanziarie</strong></p>
<p>L’osservatorio, che ha preso in esame <strong>770.000 richieste raccolte da settembre 2023 ad agosto 2025</strong>, ha indagato anche quali siano le ragioni principali per cui i consumatori si sono rivolti alle finanziarie. Al primo posto (32% delle richieste totali) si trova il <strong>prestito di liquidità</strong>, ovvero il semplice ottenimento di denaro da destinare poi a spese diverse e di valore differente.</p>
<p>A secondo posto delle motivazioni legate ai prestiti personali si trova, con il 17,3% l’<strong>acquisto di auto usate</strong> che precede di pochissimo il <strong>Consolidamento del debito </strong>(17,2%), ovvero la possibilità di portare verso un unico creditore le varie rate e scadenze aperte con creditori diversi e, se necessario, mutare contestualmente anche le caratteristiche e l’importo del finanziamento.</p>
<p>Appena fuori dal podio la richiesta di prestito personale per <strong>ristrutturare la casa</strong> (12% del totale richieste).</p>
<p><strong>Cresce il peso delle richieste legate alla salute</strong></p>
<p>Fra i dati emersi dall’Osservatorio assume una particolare rilevanza quello legato ai <strong>prestiti per le spese mediche</strong>. In questo caso Facile.it e Prestiti.it hanno svolto un focus dedicato e focalizzato al periodo 1 gennaio  &#8211; 31 agosto 2025.</p>
<p>Ciò che è emerso è che, nei primi 8 mesi dell’anno in corso, il taglio medio della richiesta per spese mediche è stato pari a <strong>5.867 euro da restituire in 53 rate</strong>. L’età media del richiedente prestito sanitario è stata pari a 48 anni e, a differenza di quanto accade solitamente, se si parla di prestiti connessi alla salute, il 44% dei richiedenti è donna.</p>
<p>I prestiti per la sanità <strong>rappresentano ormai stabilmente il 5% di quelli richiesti in Italia</strong> (erano circa il 4% prima del Covid e addirittura il 3,5% nel 2017) .</p>
<p><strong>Rischio frodi</strong></p>
<p>Un mercato che cresce del 13% anno su anno non può che attirare anche i malintenzionati e, si legge ancora nello studio, un’indagine condotta** per Facile.it dall’Istituto di ricerca mUp Research, nel 2024 sono stati 894.000 gli italiani finiti vittima di truffa o di un tentativo di frode mentre erano alla ricerca di un finanziamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>* Analisi condotta su un campione di oltre 770.000 domande di prestito personale raccolte tramite Facile.it e Prestiti.it fra settembre 2023 e agosto 2025.</em></p>
<p><em>** Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 18 dicembre 2024 ed il 3 gennaio 2025 attraverso la somministrazione di n.1.878 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana residente sull’intero territorio nazionale nell’intervallo di età considerato.</em></p>
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		<title>Come procedere alla manutenzione delle tapparelle di casa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118538/come-procedere-alla-manutenzione-delle-tapparelle-di-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Aug 2025 18:23:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[finestre]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione serramenti]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzone tapparelle]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le tapparelle sono una presenza silenziosa ma fondamentale in ogni casa: ci proteggono dal sole, dal freddo, dai rumori esterni &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le <strong>tapparelle</strong> sono una presenza silenziosa ma fondamentale in ogni casa: ci proteggono dal sole, dal freddo, dai rumori esterni e da sguardi indiscreti. Nonostante il loro ruolo così importante, spesso tendiamo a trascurarle, dimenticando che – come ogni altro elemento della casa – anche loro <strong>hanno bisogno di cure regolari</strong> per funzionare al meglio e durare a lungo.<span id="more-118538"></span></p>
<p><strong>Pulizia: il primo passo per avere tapparelle sane</strong></p>
<p>La manutenzione comincia con una <strong>buona pulizia</strong>, che dovrebbe diventare un’abitudine, soprattutto se vivi in una zona soggetta a smog, polvere o vento. Le lamelle si sporcano facilmente, e lo sporco può accumularsi anche tra le guide laterali o all’interno del cassonetto. Basta un <strong>panno morbido</strong> o una spugna inumidita con acqua tiepida e un po’ di detergente neutro per eliminare polvere e residui. Se le tapparelle sono in PVC o alluminio, puoi usare tranquillamente <strong>acqua e sapone di Marsiglia</strong>, mentre per quelle in legno è meglio evitare troppa umidità e preferire prodotti delicati.</p>
<p><strong>Un trucco utile?</strong> Pulisci le tapparelle mentre sono completamente abbassate, lavorando dall’alto verso il basso, e poi passa al lato interno sollevandole poco per volta. Alla fine, asciuga bene per evitare la formazione di aloni o muffe.</p>
<p><strong>Non solo pulizia: anche i meccanismi hanno bisogno di attenzione</strong></p>
<p>Le tapparelle funzionano grazie a un sistema meccanico fatto di rulli, cinghie, guide e – se sono elettriche – motori. Tutte queste parti, col tempo, possono usurarsi o indurirsi a causa dello sporco. Per questo, almeno <strong>due volte l’anno</strong>, conviene lubrificare le guide laterali e i punti di scorrimento con un prodotto specifico, meglio se al silicone: è più pulito e non attira polvere come gli oli tradizionali. Se senti scricchiolii o la tapparella si muove a scatti, probabilmente è ora di fare una lubrificazione.</p>
<p>Anche le corde o i cintini vanno controllati: se vedi che sono sfilacciati o consumati, è meglio sostituirli prima che si rompano completamente. E se la tua tapparella è motorizzata, controlla che i comandi funzionino correttamente e che non ci siano segnali di fatica nel motore, come lentezza o rumori insoliti.</p>
<p><strong>Quando è il momento giusto per fare manutenzione alle tapparelle?</strong></p>
<p>Idealmente, dovresti dedicare qualche minuto alla pulizia leggera delle tapparelle almeno una volta al mese, mentre una manutenzione più completa – con lubrificazione e controlli – può essere fatta due volte all’anno, ad esempio <strong>in primavera e in autunno</strong>. Così eviti di ritrovarti con una tapparella bloccata proprio quando ne hai più bisogno.</p>
<p><strong>Meglio prevenire che riparare (quando serve, chiama un esperto)</strong></p>
<p>Ci sono poi situazioni in cui l’intervento fai-da-te non basta. Se una tapparella si blocca completamente, se il cintino si spezza o se il motore elettrico smette di funzionare, è il caso di rivolgersi a un tecnico specializzato. Cercare di forzare o smontare senza le giuste competenze può peggiorare la situazione o causare danni più seri.</p>
<p>Anche se apparentemente tutto funziona bene, far <strong>controllare le tapparelle da un professionista</strong> ogni due o tre anni è una buona abitudine, soprattutto per le versioni motorizzate. Un check-up completo può aiutare a individuare problemi nascosti e prolungare la vita utile dell’intero impianto.</p>
<p>In conclusione, prendersi cura delle tapparelle di casa non è complicato, basta un po’ di attenzione e qualche accorgimento periodico. Pulizia, lubrificazione e controlli regolari ti permetteranno di mantenerle sempre efficienti, silenziose e sicure. Soprattutto, non dimenticatevi che potete sempre rivolgervi a un serramentista esperto per la <a href="https://www.consonnifranco.com/prodotti/tapparelle.html" target="_blank" rel="noopener">manutenzione delle tapparelle di casa</a>. Una piccola fatica oggi può risparmiarti un bel po’ di grattacapi (e spese) domani. E in più, potrai goderti ogni giorno un ambiente più confortevole e protetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Rottura di una tubatura d&#8217;acqua nel condominio: di chi è la colpa?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114323/rottura-di-una-tubatura-dacqua-nel-condominio-di-chi-e-la-colpa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Dec 2024 06:16:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[normative]]></category>
		<category><![CDATA[tubature dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, la gestione delle spese e dei danni derivanti dalla rottura di un tubo dell&#8217;acqua in un condominio segue &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In Italia, la gestione delle spese e dei danni derivanti dalla rottura di un tubo dell&#8217;acqua in un <strong>condominio</strong> segue una serie di norme precise stabilite dal <strong>Codice Civile</strong> in materia condominiale. Gli aspetti chiave riguardano la <strong>localizzazione della rottura</strong>, l&#8217;<strong>accertamento delle responsabilità</strong> e la <strong>ripartizione delle spese</strong>.<span id="more-114323"></span></p>
<p><strong>Norme applicabili in caso di rottura di una tubatura condominiale</strong></p>
<p>Secondo il<strong> Codice Civile italiano</strong>, in particolare gli <strong>articoli 1117 e 1123</strong>, le tubature che servono più unità abitative sono considerate <strong>parti comuni</strong>. Ciò significa che la loro manutenzione e le eventuali riparazioni sono a carico del condominio, salvo che il guasto non riguardi una parte di tubatura che serve esclusivamente una singola unità abitativa. In tal caso, la responsabilità ricade sul singolo proprietario dell&#8217;unità.</p>
<p>La norma stabilisce che, se la rottura si verifica in una parte comune dell&#8217;impianto (come una tubatura centrale che distribuisce l&#8217;acqua a tutto il condominio), le spese per la riparazione sono a carico di tutti i condomini. Queste spese saranno ripartite in base ai <strong>millesimi di proprietà</strong>. Se invece il guasto è localizzato in una parte privata dell&#8217;impianto, come una tubatura che serve solo un appartamento, sarà il proprietario dell&#8217;immobile a dover sostenere i costi.</p>
<p><strong>Accertamento della rottura e localizzazione del danno</strong></p>
<p>Per determinare dove si trova il punto di rottura e chi è responsabile, è spesso necessario un <strong>sopralluogo tecnico</strong>. Questo viene generalmente affidato a un idraulico specializzato o a un perito. Questo professionista utilizza strumenti specifici come rilevatori di perdite o telecamere endoscopiche per ispezionare le tubature.</p>
<p>L&#8217;<strong>amministratore di condominio</strong> è solitamente responsabile dell&#8217;avvio di queste indagini se il danno è sospettato su una parte comune. Nel caso di rotture all&#8217;interno di un appartamento, il proprietario è tenuto a occuparsi delle verifiche necessarie. Tuttavia, quando è incerto se il danno provenga da una parte comune o privata, l&#8217;accertamento può essere condiviso.</p>
<p>Ricordiamo, che è sempre bene provvedere alla<strong> manutenzione periodica</strong> dei sistemi di sollevamento acqua condominiali, come le pompe elettriche e gli inverter. Questo garantirà una perfetta efficienza sul lungo periodo.</p>
<p><strong>Come accertare la responsabilità del danno</strong></p>
<p>La responsabilità del danno viene accertata in base alla <strong>posizione della tubatura</strong> e alla <strong>causa del guasto</strong>. Se la rottura riguarda una parte dell’impianto comune, sarà il condominio a dover sostenere le spese per la riparazione e per eventuali danni arrecati alle singole unità immobiliari. Se invece la rottura riguarda una tubatura privata, sarà il singolo condomino responsabile a dover risarcire i danni provocati agli altri condomini.</p>
<p>In situazioni più complesse, come infiltrazioni d&#8217;acqua provenienti da tubature non facilmente identificabili, è possibile che venga nominato un <strong>consulente tecnico d&#8217;ufficio</strong> (CTU) da parte del tribunale. In questo caso sarà il tecnico a determinare con precisione le responsabilità. La <strong>tempestività</strong> sarà comunque un fattore fondamentale, per evitare che si verifichino ulteriori danni e garantire il corretto funzionamento degli impianti come i <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/prodotti-depurazione-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">depuratori d&#8217;acqua condominiali</a>.</p>
<p><strong>Ripartizione dei danni e delle spese per le tubature</strong></p>
<p>Le spese per la riparazione di una tubatura condominiale sono ripartite tra i condomini in base alla<strong> tabella millesimale</strong>, come stabilito dall’articolo 1123 del Codice Civile. Tuttavia, se il guasto riguarda una<strong> parte privata</strong>, il condomino proprietario è l&#8217;<strong>unico a dover sostenere il costo della riparazione</strong>. Questi costi comprendono i danni arrecati ad altre unità.</p>
<p>Nel caso in cui si verifichino danni in un appartamento causati dalla rottura di una tubatura condominiale, il condominio è tenuto a risarcire il proprietario dell’appartamento danneggiato. Viceversa, se il guasto proviene da una tubatura privata, il condomino responsabile sarà obbligato a risarcire i danni ai vicini e al condominio.</p>
<p>In conclusione, la gestione delle spese e dei danni in caso di rottura di un tubo dell&#8217;acqua in un condominio italiano dipende dalla localizzazione della rottura e dalla natura dell’impianto coinvolto. È importante che il condominio e i singoli proprietari <strong>agiscano rapidamente per limitare i danni</strong> e seguano le procedure previste dalla legge per risolvere eventuali controversie.</p>
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		<title>Gestione e Manutenzione delle Tubature Idriche nei Condomini</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113204/gestione-e-manutenzione-delle-tubature-idriche-nei-condomini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Sep 2024 12:47:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[autoclave]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[sollevamento acqua]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=113204</guid>

					<description><![CDATA[<p>La manutenzione delle tubature idriche nei condomini italiani è un processo fondamentale per garantire il corretto funzionamento del sistema idraulico &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>manutenzione delle tubature idriche</strong> nei condomini italiani è un processo fondamentale per garantire il corretto funzionamento del sistema idraulico e prevenire danni strutturali e disservizi. Ma come avviene esattamente? Chi, nel condominio deve occuparsene? E come vengono ripartite le spese per questi interventi?<br />
<span id="more-113204"></span></p>
<p><strong>Ripartizione delle Responsabilità e delle Spese</strong></p>
<p>La manutenzione delle tubature idriche nei condomini si divide tra le parti comuni e quelle private. Le tubature comuni sono quelle che servono l&#8217;intero edificio, mentre quelle private sono quelle che servono singoli appartamenti e che, solitamente, sono quelle successive al<strong> punto di diramazione</strong>.</p>
<p><strong>Responsabilità delle Parti Comuni:</strong> Le tubature comuni sono di responsabilità del condominio, il quale deve provvedere alla loro manutenzione e riparazione. Le spese relative a questi interventi sono suddivise tra tutti i condomini in base ai millesimi di proprietà, come stabilito dal regolamento condominiale e dal codice civile italiano.</p>
<p><strong>Responsabilità delle Parti Private:</strong> Le tubature private, che servono solo un singolo appartamento, sono di responsabilità del proprietario di quell&#8217;unità immobiliare. Questo significa che ogni condomino deve provvedere alla manutenzione e riparazione delle tubature situate all&#8217;interno del proprio appartamento.</p>
<p><strong>Gestione dei Lavori di Manutenzione dell&#8217;Impianto Idrico</strong></p>
<p>La gestione dei lavori di manutenzione delle tubature idriche è una responsabilità cruciale dell&#8217;amministratore di condominio. Questo professionista deve:</p>
<ul>
<li><strong>Monitorare lo stato delle tubature comuni:</strong> L&#8217;amministratore deve effettuare regolari ispezioni per verificare lo stato delle tubature e identificare eventuali problemi prima che diventino gravi.</li>
<li><strong>Pianificare interventi di manutenzione preventiva:</strong> Per evitare emergenze e costi elevati, è importante che l&#8217;amministratore pianifichi interventi di manutenzione periodici.</li>
<li><strong>Gestire gli interventi di riparazione:</strong> Quando si verificano problemi, l&#8217;amministratore deve coordinare gli interventi di riparazione, scegliendo aziende specializzate e supervisionando i lavori.</li>
<li><strong>Comunicare con i condomini:</strong> È essenziale mantenere una comunicazione trasparente con i condomini, informandoli sui lavori programmati, i costi e l&#8217;impatto che tali interventi avranno sulla vita quotidiana.</li>
</ul>
<p><strong>Responsabilità dell&#8217;Amministratore e dei Condomini</strong></p>
<p>L&#8217;amministratore di condominio ha il compito di gestire le operazioni di manutenzione ordinaria e straordinaria delle tubature comuni. Tra le sue responsabilità rientrano:</p>
<ul>
<li><strong>Eseguire le delibere dell&#8217;assemblea condominiale:</strong> L&#8217;amministratore deve eseguire le decisioni prese dall&#8217;assemblea riguardo alla manutenzione delle tubature.</li>
<li><strong>Gestire la contabilità condominiale:</strong> È suo compito registrare tutte le spese relative alla manutenzione e riparazione delle tubature comuni.</li>
<li><strong>Convocare l&#8217;assemblea:</strong> Quando sono necessari lavori straordinari, l&#8217;amministratore deve convocare l&#8217;assemblea condominiale per discutere e approvare i lavori e le relative spese.</li>
</ul>
<p>I condomini, d&#8217;altra parte, hanno il dovere di:</p>
<ul>
<li><strong>Partecipare alle assemblee:</strong> Devono partecipare attivamente alle assemblee per discutere e decidere sulle questioni relative alla manutenzione.</li>
<li><strong>Pagare le quote condominiali:</strong> Devono contribuire economicamente alle spese di manutenzione secondo i millesimi di proprietà.</li>
<li><strong>Segnalare problemi:</strong> Devono segnalare tempestivamente all&#8217;amministratore eventuali problemi riscontrati nelle tubature.</li>
</ul>
<p><strong>Installazione Autoclave e Depuratore Condominiale</strong></p>
<p>L&#8217;installazione di pompe di sollevamento acqua può essere essenziale nei condomini, soprattutto quelli con più piani. L&#8217;<strong>installazione di un&#8217;autoclave</strong> nel condominio, serve a garantire che l&#8217;acqua raggiunga anche gli appartamenti situati ai piani superiori, <strong>mantenendo una pressione adeguata</strong>.</p>
<p>Anche i <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/prodotti-depurazione-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">depuratori d&#8217;acqua condominiali</a> offrono numerosi vantaggi:<strong> migliorano il sapore e l&#8217;odore dell&#8217;acqua</strong>, favorendone un utilizzo più ampio per cucinare e lavare. L&#8217;acqua depurata <strong>riduce l&#8217;accumulo di calcare</strong> negli elettrodomestici, prolungandone la durata e migliorandone l&#8217;efficienza energetica. Questo si traduce in risparmi economici e una maggiore sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>Conclusione</strong></p>
<p>La manutenzione delle tubature idriche nei condomini è un processo complesso che richiede una gestione accurata da parte dell&#8217;amministratore di condominio e la collaborazione dei condomini. La suddivisione delle responsabilità e delle spese e la gestione dei lavori, sono tutti aspetti cruciali per garantire un servizio idrico efficiente e continuo. Una <strong>manutenzione adeguata</strong> non solo previene problemi futuri ma assicura anche un ambiente abitativo confortevole e sicuro per tutti i residenti. Anche l&#8217;installazione di un&#8217;<strong>autoclave</strong> e di un <strong>depuratore d&#8217;acqua</strong> condominiali, può determinare un miglioramento della qualità del sistema idrico e rendere più comoda la vita a amministratore e condomini.</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;acqua del rubinetto nei condomini è sicura da bere?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112746/lacqua-del-rubinetto-nei-condomini-e-sicura-da-bere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Aug 2024 11:31:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua del rubinetto]]></category>
		<category><![CDATA[autoclave]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le autorità competenti come In Italia, l&#8217;acqua del rubinetto nei condomini è un argomento di grande interesse e discussione: si &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865112746/lacqua-del-rubinetto-nei-condomini-e-sicura-da-bere/">L&#8217;acqua del rubinetto nei condomini è sicura da bere?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Le autorità competenti come In Italia, l&#8217;<strong>acqua del rubinetto nei condomini</strong> è un argomento di grande interesse e discussione: si tratta di un tema che riguarda la salute della maggior parte delle persone. Ma quanto è sicura davvero l&#8217;acqua del rubinetto nei condomini? Come viene verificata la sua qualità e quali sono i sistemi di trattamento impiegati per garantire che sia potabile?<span id="more-112746"></span></p>
<h5>La Sicurezza dell&#8217;Acqua del Rubinetto nei Condomini</h5>
<p>La sicurezza e la qualità dell&#8217;acqua potabile sono fondamentali per la salute pubblica, e <strong>i condomini</strong> rappresentano una parte significativa dell&#8217;infrastruttura urbana dove l&#8217;acqua viene distribuita e consumata. Il timore che questa possa essere inquinata e dannosa è molto diffuso, e spinge le persone a consumare acqua in bottiglia.</p>
<p>Ma occorre ribadirlo: l&#8217;acqua del rubinetto in Italia è considerata <strong>sicura da bere</strong>. Il nostro Paese ha <strong>normative rigorose</strong> in materia di qualità dell&#8217;acqua, che devono essere rispettate da tutti gli enti responsabili della distribuzione idrica.</p>
<p>Certamente esistono variazioni nella qualità dell&#8217;acqua in base alla zona geografica e alla struttura dell&#8217;impianto idrico locale. Fattori come particolari quantità di <strong>cloro o calcare</strong> nell&#8217;acqua del rubinetto, possono influenzarne il gusto, ma non significa che non sia potabile.</p>
<h5>Verifica della Qualità dell&#8217;Acqua del Rubinetto</h5>
<p>Le autorità competenti, come il gestore del servizio idrico e dall&#8217;ASL (Azienda Sanitaria Locale), <strong>monitorano costantemente</strong> la qualità dell&#8217;acqua del rubinetto dei nostri condomini. Si assicurano che sia conforme con le <strong>normative nazionali ed europee</strong>. I controlli avvengono fin dalle fonti di approvvigionamento, per passare dai luoghi di trattamento, i serbatoi, fino ai punti di erogazione finale nei condomini.</p>
<p>Questo processo di monitoraggio prevede il <strong>campionamento dell&#8217;acqua</strong> in diversi punti della rete idrica e i campioni vengono analizzati per valutare la presenza di contaminanti, tra cui batteri, metalli pesanti, pesticidi e altri agenti inquinanti.</p>
<p>Laboratori accreditati conducono queste analisi, secondo<strong> metodologie standardizzate</strong>, e i risultati vengono confrontati con i limiti di legge stabiliti per garantire la potabilità dell&#8217;acqua. Le autorità possono adottare misure correttive e di controllo per garantire la sicurezza dell&#8217;acqua potabile, in caso siano rilevate anomalie o il superamento dei valori consentiti.</p>
<h5>Gli Obblighi dell&#8217;Amministratore di Condominio</h5>
<p>L&#8217;acqua del rubinetto, destinata ad uso umano, nella rete idrica, è quindi garantita dalle autorità fino al <strong>punto di destinazione</strong>. Ma da quello al nostro rubinetto? Cosa accade quando l&#8217;acqua raggiunge il nostro condominio? Secondo la nuova normativa sarà responsabilità dei <strong>proprietari degli immobili</strong> e degli <strong>amministratori condominiali</strong>.</p>
<p>Si dovrà porre attenzione quando all’interno degli edifici esistano filtri, sistemi di addolcimento delle acque o vasche di riserva idrica. Questi, insieme con i serbatoi di accumulo di acqua calda per uso domestico, andranno <strong>puliti e sanificati con regolarità</strong>. L&#8217;amministratore dovrà garantire <strong>prelievi regolari</strong> (almeno due volte all&#8217;anno, come consigliato dagli organismi di certificazione), solitamente uno a piano terra (dall&#8217;<a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/sollevamento-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">autoclave installato nel condominio</a> o alla cisterna, se presenti) e uno all’ultimo piano, per verificare l’intera rete condominiale. Interventi che l’amministratore è tenuto a effettuare e i condòmini a pagare.</p>
<h5>Sistemi di Filtraggio e Trattamento dell&#8217;Acqua nei Condomini</h5>
<p>Al di la della potabilità dell&#8217;acqua e dei controlli relativi, per quanto riguarda il migliorare il gusto e la consistenza dell&#8217;acqua del condominio, possono essere impiegati diversi sistemi di filtraggio e trattamento per migliorarne la qualità. Alcune delle tecnologie più comuni includono:</p>
<ul>
<li><strong>Filtraggio a Carboni Attivi</strong>: Questo sistema rimuove contaminanti organici, cloro residuo e altri composti chimici presenti nell&#8217;acqua, migliorando il suo sapore e la sua trasparenza.</li>
<li><strong>Deionizzazione</strong>: Questo processo rimuove gli ioni presenti nell&#8217;acqua, come calcio, magnesio e altri minerali, che possono contribuire alla durezza dell&#8217;acqua e alla formazione di depositi nei tubi e nelle apparecchiature.</li>
<li><strong>Osmosi Inversa</strong>: Questo sistema utilizza una membrana semipermeabile per rimuovere una vasta gamma di contaminanti, inclusi batteri, virus, metalli pesanti e sostanze chimiche, producendo un&#8217;acqua di alta purezza. L&#8217;<a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/prodotti-depurazione-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">installazione di depuratori d&#8217;acqua a osmosi inversa</a> può essere effettuata per tutto il condominio, per abbattere i costi.</li>
</ul>
<p>La scelta del sistema di trattamento dipende dalle caratteristiche specifiche dell&#8217;acqua locale e dalle esigenze dei condomini. È importante che tali sistemi siano correttamente progettati, installati e manutenuti per garantire la loro efficacia nel tempo.</p>
<p>In conclusione, l&#8217;acqua del rubinetto nei condomini in Italia è generalmente <strong>sicura da bere</strong>, grazie alle rigorose normative e al costante monitoraggio della sua qualità. Tuttavia, l&#8217;impiego di sistemi di filtraggio e trattamento dell&#8217;acqua può contribuire a migliorarne ulteriormente la qualità e a soddisfare le esigenze specifiche dei condomini e dei loro abitanti. La<strong> sicurezza e la qualità dell&#8217;acqua potabile</strong> rimangono una priorità per garantire la salute e il benessere della popolazione.</p>
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		<title>L&#8217;importanza dell&#8217;autoclave nel condominio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110782/limportanza-dellautoclave-nel-condominio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Mar 2024 04:19:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[autoclave]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[elettropompe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Potete già esservi accorti di quanto possa essere importante l&#8217;autoclave nel condominio se abitate ai piani alti e avete avuto &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Potete già esservi accorti di quanto possa essere importante l&#8217;<strong>autoclave nel condominio</strong> se abitate ai piani alti e avete avuto a che fare con problemi di carenza di acqua. Vediamo assieme più nel dettaglio come e perchè questo strumento è importante.<span id="more-110782"></span></p>
<p><strong>Garanzia di Fornitura Idrica Affidabile</strong></p>
<p>In molti condomini, l&#8217;autoclave rappresenta un elemento essenziale per garantire un&#8217;<strong>efficace fornitura idrica</strong>. Questo dispositivo svolge un ruolo cruciale nel mantenere una pressione costante nella rete idrica condominiale, assicurando che ogni unità abitativa abbia accesso a una fornitura d&#8217;acqua affidabile e efficiente. Oltre alla pressione dell&#8217;acqua, questo strumento è molto importante in caso di <strong>carenza idrica</strong>: l&#8217;impianto può anche sfruttare una riserva di acqua accantonata per i momenti di necessità.</p>
<p>Esploriamo l&#8217;importanza e il funzionamento di questo strumento fondamentale.</p>
<p><strong>L&#8217;Installazione dell&#8217;Autoclave nel Condominio</strong></p>
<p>Nel condominio, la sua installazione può essere autorizzata con una <strong>delibera favorevole</strong> di almeno la maggioranza dei condomini intervenuti in assemblea, che rappresentino almeno la metà del valore dell&#8217;edificio (<strong>500 millesimi</strong>) e sarà considerata un <strong>lavoro straordinario</strong>. Le spese di installazione e del successivo mantenimento, saranno suddivise in <strong>proporzione del valore di ciascuna proprietà</strong>. Anche i condomini che vivono ai piani più bassi parteciperanno alle spese.</p>
<p>Anche un <strong>singolo condomino</strong> può richiedere la sua installazione, in caso che ne sia direttamente interessato. In questo caso non può richiedere il rimborso, a meno che non si tratti di un <strong>intervento di gestione urgente</strong>, e l&#8217;intervento non dovrà andare a ledere gli altri condomini.</p>
<p><strong>Regolazione della Pressione e Economia di Risorse Idriche</strong></p>
<p>Come anticipato, l&#8217;autoclave agisce come <strong>regolatore di pressione</strong>, assicurando che l&#8217;acqua sia erogata alle giuste condizioni in ogni parte del condominio. Senza di esso, potrebbero verificarsi problemi come bassa pressione o fluttuazioni improvvise, causando disagi agli abitanti che vivono ai piani superiori del condominio. La bassa pressione dell&#8217;acqua può causare disagi come docce deboli, lavaggi poco efficaci e malfunzionamenti di apparecchiature. L&#8217;autoclave previene tali problemi mantenendo una pressione ottimale, migliorando il comfort e la qualità della vita all&#8217;interno del condominio.</p>
<p>Grazie alla sua capacità di mantenere una pressione costante, l&#8217;autoclave contribuisce anche a un <strong>utilizzo più efficiente</strong> delle risorse idriche. La regolazione accurata impedisce sprechi dovuti a fluttuazioni incontrollate, favorendo così un approccio più sostenibile alla gestione idrica.</p>
<p>L&#8217;autoclave, regolando con precisione la pressione dell&#8217;acqua, contribuisce anche al <strong>risparmio energetico</strong>. Apparecchiature come pompe e scaldacqua possono operare più efficientemente quando la pressione è costante, riducendo il consumo complessivo di energia nel condominio.</p>
<p><strong>Funzionamento Automatico e Manutenzione Ridotta</strong></p>
<p>Un&#8217;autoclave si compone, di solito, delle seguenti parti:</p>
<ul>
<li>la <strong>pompa elettrica</strong>: che incrementa la pressione dell’acqua;</li>
<li>un <strong>pressostato</strong>: che accende la pompa elettrica che genera un determinato valore di pressione;</li>
<li>il <strong>serbatoio</strong> dove viene cumulata l’acqua che proviene dalla rete idrica e che può essere usata, in caso di bisogno, al momento di una carenza idrica;</li>
<li>un <strong>contenitore a pressione</strong>: nel quale è presente il cosiddetto <em>polmone</em>, ovvero una camera d’aria.</li>
</ul>
<p>Tutte le volte che si attiva un rubinetto collegato al serbatoio, l&#8217;aria contenuta al loro interno viene compressa dalla pompa elettrica e si genera pressione per spingere l&#8217;acqua ai punti più alti del sistema. La <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/sollevamento-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">pompa elettrica per il sollevamento acqua</a> si disattiva quando il sistema ha generato abbastanza pressione.</p>
<p>I moderni sistemi di autoclave sono progettati per <strong>operare in modo automatico</strong>, riducendo la necessità di interventi frequenti da parte degli abitanti o dell&#8217;amministratore condominiale. Ciò semplifica la gestione quotidiana e limita i costi di manutenzione, migliorando l&#8217;efficienza generale del sistema idrico.</p>
<p><strong>La Posizione dell&#8217;Autoclave nel Condominio</strong></p>
<p>La posizione dell&#8217;impianto, all&#8217;interno del condominio, è una questione molto importante. L&#8217;autoclave dovrà essere installata <strong>in sicurezza</strong> e in maniera tale da servire, nel migliore dei modi, i condomini a cui è destinato. In generale si prediligono le<strong> postazioni piane</strong>, come ad esempio i seminterrati del condominio perchè il loro suolo offre una buona base di appoggio per sostenere il peso dell&#8217;impianto e perchè, essendo locali appartati, è possibile attutire il rumore prodotto e non disturbare i condomini.</p>
<p>L&#8217;autoclave può essere posizionata anche in solai o terrazze, qualora debba servire soltanto gli appartamenti degli ultimi piani.</p>
<p><strong>Importanza dell&#8217;Autoclave: Conclusioni</strong></p>
<p>In sintesi, l&#8217;autoclave è un <strong>elemento indispensabile</strong> nei condomini moderni, svolgendo un ruolo chiave nel garantire una fornitura idrica affidabile, efficiente ed eco-sostenibile. Investire in un sistema di autoclave di qualità non solo migliora la qualità della vita degli abitanti, ma contribuisce anche a una gestione più responsabile delle risorse idriche e energetiche. Per il migliore servizio di <a href="https://www.aqaria.eu/elettropompe-per-sollevamento-acqua" target="_blank" rel="noopener">installazione e manutenzione di elettropompe</a> e autoclave potete rivolgervi ad aziende specializzate presenti sul territorio, vicine al vostro condominio.</p>
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		<item>
		<title>Ripartizione delle spese dell&#8217;acqua nel condominio: cosa sapere</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109179/ripartizione-delle-spese-dellacqua-nel-condominio-cosa-sapere/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Dec 2023 06:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[#acqua]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La convivenza in un condominio è sempre una situazione spinosa che richiede compromessi, vediamo assieme come si effettua la ripartizione &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La<strong> convivenza in un condominio</strong> è sempre una situazione spinosa che richiede compromessi, vediamo assieme come si effettua la <strong>ripartizione delle spese</strong> per la bolletta idrica nel condominio, sia per gli appartamenti, che per le parti comuni.<span id="more-109179"></span></p>
<p><strong>Consumi del condominio e costi</strong></p>
<p>Un condominio ha tutta una serie di<strong> spese indispensabili alla sua gestione</strong>, ad esempio quelle per i servizi di pulizia, l&#8217;energia elettrica o la manutenzione degli impianti; i contratti con i fornitori saranno stipulati dall&#8217;amministratore e starà poi ai condomini ripartire il totale tra loro. Si tratta delle famose (o famigerate) <strong>spese condominiali</strong> che tutti dobbiamo versare.</p>
<p>La ripartizione delle spese tra i condomini, quindi, è una delle operazioni che è <strong>necessario effettuare</strong>. Ha cadenza annuale e serve per garantire una convivenza civile nell&#8217;edificio.</p>
<p>Soprattutto per quanto riguarda <strong>il consumo dell&#8217;acqua</strong>, occorre avere bene presente quali sono le norme che la legislazione italiana stabilisce in merito e come vengono conteggiati i costi. Queste regole saranno valide sia per il consumo di <strong>acqua alimentare e sanitaria</strong>, che per quello dell&#8217;acqua destinata al <strong>riscaldamento. </strong></p>
<p>Queste sono a disposizione dei condomini direttamente nelle loro abitazioni, un discorso a parte andrà fatto per l&#8217;acqua destinata alle <strong>parti comuni dell&#8217;edificio</strong> (che servirà, ad esempio per la pulizia delle scale o per innaffiare il giardino).</p>
<p><strong>Divisione delle bollette per l&#8217;acqua condominiale</strong></p>
<p>Partiamo da quest&#8217;ultimo caso che è il più semplice e quello che può essere presentato con più rapidità. La bolletta dell&#8217;acqua che viene utilizzata nelle parti comuni dell&#8217;edificio sarà ripartita tra i condomini a seconda dei <strong>millesimi di proprietà</strong>.</p>
<p>Per ripartizione dell&#8217;acqua in millesimi, si intende che ognuno paga in base alla dimensione del proprio appartamento: l&#8217;amministratore suddivide la spesa in base ai millesimi segnati nella <strong>tabella apposita</strong> allegata al <strong>regolamento del condominio</strong>. Si tratta del metodo approvato dall&#8217;<strong>Articolo 1123 del Codice Civile</strong>, il regolamento può comunque prevedere un differente sistema di calcolo, se<strong> approvato all&#8217;unanimità da tutti i condomini</strong>.</p>
<p><strong>Ripartizione spese per l&#8217;acqua sanitaria</strong></p>
<p>Per acqua sanitaria o alimentare si intende l&#8217;acqua che scorre fino ai rubinetti del nostro appartamento, grazie all&#8217;opera delle <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/sollevamento-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">pompe di sollevamento acqua condominiali</a>, e che utilizziamo per <strong>bere, cucinare o lavare</strong>. Quando si parla di consumi legati agli appartamenti di proprietà, la regola è quella di cercare di <strong>conteggiare le spese nel modo più esatto possibile</strong>.</p>
<p>In questa ottica, avere un <strong>contatore individuale</strong> che calcoli i consumi è la soluzione migliore; il contatore permette di segnalare con esattezza il consumo effettuato in ciascuna unità abitativa. Addirittura, in caso di abitazioni con <strong>riscaldamento autonomo</strong>, sarà possibile utilizzare un unico contatore.</p>
<p>Se non sono presenti contatori individuali, torna in ballo l&#8217;articolo 1123 che stabilisce che le spese per le risorse siano <em>“ripartite in proporzione dell’uso che ciascuno può farne&#8221;</em>. Di solito questo significa la divisione in millesimi perchè presuppongono un nucleo familiare più numeroso. Un terzo sistema di conteggio delle spese, in <strong>base alle &#8220;teste&#8221;</strong>, permetterebbe la suddivisione in base alle persone che effettivamente abitano nella proprietà, ma è attuabile solo in caso di unanimità tra i condomini.</p>
<p><strong>Ripartizione delle spese di riscaldamento</strong></p>
<p>In mancanza del riscaldamento autonomo, sarà presente un <strong>contatore dedicato</strong> al riscaldamento. Questo terrà conto dei consumi dell&#8217;acqua calda prodotta nella <strong>caldaia condominiale</strong>. La presenza di questo contatore nei condomini è divenuta obbligatoria con l’entrata in vigore del <strong>Dlgs 102/2014</strong>, che attua la <strong>direttiva 2012/27/UE</strong> sull’efficienza energetica.</p>
<p>La normativa impone anche la presenza di<strong> sotto contatori</strong> per i singoli appartamenti in grado di calcolare l&#8217;effettivo consumo di acqua. Solo un tecnico può certificare se esistono delle condizioni per cui non è possibile installare tali contatori. In questo caso si deve provvedere all&#8217;installazione di <strong>sistemi di termoregolazione</strong> e <strong>contabilizzazione del calore</strong> individuali.</p>
<p>Ricordiamoci sempre che la qualità dell&#8217;acqua del condominio, permette di ridurre le spese e ottimizzare i consumi.</p>
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		<item>
		<title>Guida del serramentista: 6 domande alla sostituzione degli infissi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107990/guida-del-serramentista-6-domande-alla-sostituzione-degli-infissi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 06:30:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Serramenti]]></category>
		<category><![CDATA[serramentista]]></category>
		<category><![CDATA[sostituzione infissi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La sostituzione degli infissi di casa comporta sempre un investimento di tempo e denaro, per questo motivo occorre valutare bene &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>sostituzione degli infissi di casa</strong> comporta sempre un investimento di tempo e denaro, per questo motivo occorre valutare bene ogni aspetto prima di imbarcarsi in una impresa che può avere un profondo impatto. Quali sono, quindi, le domande giuste da porsi prima di iniziare?<span id="more-107990"></span></p>
<p><strong>Perchè sostituire gli infissi di casa</strong></p>
<p>Arriva un momento in cui <strong>finestre</strong> e <strong>porte</strong> smettono di funzionare come di deve, questi sono elementi vitali in una abitazione e non si può permettere che la loro usura possa rovinare il comfort nostro e della nostra famiglia. Infissi usurati e logori <strong>non sono più efficienti</strong> in termini di isolamento termico e acustico.</p>
<p>I segni più evidenti che può essere arrivato il momento di procedere alla sostituzione degli infissi sono:</p>
<ul>
<li><strong>Bollette più salate</strong>: se noti che le tue bollette iniziano a diventare più care, probabilmente i tuoi infissi iniziano a essere meno performanti. Infissi usurati e non più isolanti sono responsabili per <strong>circa il 30%</strong> della dispersione di calore di una abitazione;</li>
<li><strong>Condensa sui vetri</strong>: degli infissi usurati, datati o non correttamente installati, possono permettere la creazione di un<strong> ponte termico</strong> tra interno e esterno. Questo causa condensa sulle superfici dei serramenti e sui muri e, di conseguenza, può dar vita alla formazione di <strong>muffe pericolose</strong>.</li>
<li><strong>Aumento del rumore esterno</strong>: l&#8217;isolamento acustico (o la sua mancanza) è un altro segnale che sta arrivando il momento di sostituire i nostri infissi. Soprattutto se viviamo in contesti urbani, il rumore può essere una fonte di fastidio notevole.</li>
</ul>
<p><strong>Le 6 domande da porre alla sostituzione degli infissi</strong></p>
<p>Se iniziamo a riscontrare uno o più dei problemi sopra elencati, può essere il momento di procedere alla sostituzione degli infissi. Per procedere al meglio, è sempre meglio mettersi nelle mani di <a href="https://www.consonnifranco.com/" target="_blank" rel="noopener">serramentisti esperti e certificati</a>. Per assicurarci di essere in buone mani possiamo procedere a porre una serie di domande mirate:</p>
<ol>
<li><strong>Quale è il tipo di abitazione? </strong>La scelta del tipo di infisso varia a seconda che tu abiti in u condominio, piuttosto che in una villetta.<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Quale è lo stile della casa? </strong>Conoscere lo stile della casa ci aiuta nella scelta dello stile degli infissi e dei materiali.<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Dove è posizionata l&#8217;abitazione? </strong>Se desideriamo una soluzione a impatto zero, la scelta dei materiali può variare a seconda dell&#8217;ubicazione.<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Come sono orientate le finestre?</strong> Le finestre ricevono luce e calore in maniera differente se affacciano a settentrione o a meridione, di conseguenza le protezioni e le schermature dovranno essere adeguate.<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Che tipo di vetro è il più adatto? </strong>La scelta del vetro per i serramenti è un altro punto importante, ad esempio, se sono presenti delle schermature o meno, la scelta del vetro cambierà.<strong><br />
</strong></li>
<li><strong>Quale è il tuo stile di vita? </strong>Quanto vivi la tua abitazione? Rientri solo saltuariamente o la vivi 24 ore su 24? E hai una famiglia che condivida gli ambienti di casa? Sono tutti fattori importanti nella scelta degli infissi.</li>
</ol>
<p><strong>Qualità dell&#8217;infisso e della posa certificata</strong></p>
<p>Ma queste domande sono solo la punta dell&#8217;iceberg, per quello che riguarda le domande da porsi alla sostituzione di infissi e serramenti. Occorre, naturalmente, affrontare altri punti importanti e, un serramentista professionista, potrà guidarvi nelle varie questioni maggiormente tecniche e burocratiche.</p>
<p>La posa in opera dell&#8217;infisso è fondamentale quanto la sua scelta. Per assicurarvi di ottimizzare il vostro investimento, vi raccomandiamo di rivolgervi a <strong>installatori qualificati</strong> in grado di effettuare, a regola d&#8217;arte, di una <a href="https://www.consonnifranco.com/posa-serramenti-monza-e-brianza.html" target="_blank" rel="noopener">posa certificata degli infissi</a>.</p>
<p>La certificazione degli installatori dimostra la loro esperienza e la loro abilità per garantirti il miglior risultato.</p>
<p><strong>Manutenzione ordinaria e straordinaria</strong></p>
<p>Esistono anche delle precisazioni di <strong>natura burocratica</strong> da fare sulla sostituzione degli infissi. Soprattutto nella differenza tra <strong>manutenzione ordinaria e straordinaria degli infissi</strong>.</p>
<p>Si parla di manutenzione ordinaria quando non si cambiano il modello o i rivestimenti delle finestre (per alcuni comuni anche il cambio di colore può considerarsi modifica ordinaria) e si mantiene la forma, la dimensione e le caratteristiche delle finestre precedenti. Infine, l&#8217;intervento deve <strong>ottimizzare il livello energetico</strong> dell&#8217;abitazione.</p>
<p>Se la sostituzione degli infissi rientra in un intervento più ampio di ristrutturazione, che comprenda anche la modifica della tipologia, forma o apertura degli infissi, o addirittura l&#8217;apertura di nuovi vani per finestre, allora si parla di manutenzione straordinaria.</p>
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		<item>
		<title>Obblighi dell&#8217;amministratore di condominio sulla sicurezza dell&#8217;acqua</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865107992/obblighi-dellamministratore-di-condominio-sulla-sicurezza-dellacqua/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Sep 2023 06:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[acqua da bere]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[normativa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=107992</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con il nuovo decreto 18/2023 sono entrati in vigore nuovi obblighi per l&#8217;amministratore di condominio in materia di salute dell&#8217;acqua &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865107992/obblighi-dellamministratore-di-condominio-sulla-sicurezza-dellacqua/">Obblighi dell&#8217;amministratore di condominio sulla sicurezza dell&#8217;acqua</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il nuovo <strong>decreto 18/2023</strong> sono entrati in vigore nuovi obblighi per l&#8217;<strong>amministratore di condominio</strong> in materia di <strong>salute dell&#8217;acqua</strong> negli impianti condominiali, vediamo assieme in cosa consistono questi obblighi.<span id="more-107992"></span></p>
<p><strong>La vecchia normativa su acqua e manutenzione impianti</strong></p>
<p>Quello di assicurare <strong>la qualità dell&#8217;acqua</strong> a uso sanitario e alimentare nei condomini e nelle abitazioni è una priorità dei legislatori e delle amministrazioni. Per garantire questa qualità, negli ultimi 20 anni, sono stati effettuati due importanti interventi normativi, entrambi per attuare direttive comunitarie.</p>
<p>Innanzitutto il <strong>D.Lgs. n.31/2001</strong>, in seguito modificato dal D.Lgs. n.27/2002, attuava la <strong>direttiva comunitaria 98/83</strong>. Questa direttiva, con l&#8217;art. 5, comma 2, andava a definire gli obblighi e le responsabilità delle figure coinvolte nella distribuzione dell&#8217;acqua a uso alimentare.</p>
<p>Purtroppo, questa prima normativa, è divenuta causa di <strong>perplessità e incomprensioni</strong>: lasciava intendere che, gli obblighi di verifica sull&#8217;acqua del <strong>gestore del servizio idrico</strong>, <strong>si fermassero al punto di consegna</strong>, ovvero il contatore. Di conseguenza, l&#8217;<strong>amministratore</strong> avrebbe dovuto garantire la salubrità dell&#8217;acqua dal punto si consegna al rubinetto.</p>
<p>Questa situazione si è protratta fino al <strong>10 Giugno del 2004</strong>. In questa data, il legislatore, ha finalmente chiarito la questione: con una nota del ministero è stato specificato che, per quanto riguarda <strong>gli edifici abitativi</strong>, l&#8217;amministratore di condominio ha <strong>l&#8217;obbligo</strong> di svolgere il controllo dello stato di adeguatezza e di manutenzione dell’impianto ai sensi dell’<strong>articolo 2051 del codice civile</strong>. Si specifica anche che non sta a lui controllare lo stato dell&#8217;acqua dal contatore ai rubinetti (gli artt. 7 ed 8 del D.Lgs. n.31/2001).</p>
<p>Quello del monitoraggio periodico della qualità dell’acqua restava una<strong> buona prassi</strong>: con cadenza periodica gli amministratori potevano effettuare controlli, avvalendosi dell&#8217;ASL, per verificare la presenza di batteri, oltre i limiti di legge.</p>
<p><strong>Il Decreto 18/2023 e la verifica delle acque potabili</strong></p>
<p>Con il Decreto Legislativo n.18 del 23 Febbraio 2023, <strong>la situazione è radicalmente cambiata</strong>. Questo attua la direttiva UE 2020/2184 e abroga la legislazione precedente.</p>
<p>Il nuovo decreto prevede, in maniera esplicita, che <strong>la responsabilità dell&#8217;acqua ad uso umano</strong>, nei condomini, dal punto di consegna (il contatore) al punto d&#8217;uso (i rubinetti dei vari appartamenti), venga attribuita all&#8217;amministratore. Se questo dovesse mancare, l&#8217;onere ricade sui proprietari degli immobili.</p>
<p>L&#8217;amministratore dovrà effettuare la <strong>valutazione e gestione del rischio</strong> dei sistemi di distribuzione idrica interni, come le <a href="https://www.aqaria.eu/elettropompe-per-sollevamento-acqua" target="_blank" rel="noopener">pompe di sollevamento acqua</a> che garantiscono il corretto afflusso agli appartamenti. Altro obbligo previsto, quello di adottare le <strong>misure preventive e correttive</strong> per ripristinare la qualità dell&#8217;acqua in caso di problemi.</p>
<p>La normativa implementa anche, con il comma 4 dell&#8217;articolo 9, l&#8217;<strong>obbligo di formazione</strong>, a cura delle Regioni, per i gestori dei sistemi, gli idraulici e gli altri professionisti che operano nei settori dei sistemi di distribuzione idrici interni.</p>
<p>In questo modo, il decreto, nelle intenzioni del legislatore, ha lo scopo di:</p>
<ul>
<li><strong>tutelare la salute</strong> dei condomini contro gli effetti della contaminazione dell&#8217;acqua;</li>
<li><strong>migliorare l&#8217;accesso</strong> all&#8217;acqua destinata al consumo umano.</li>
</ul>
<p>Rimangono invariati gli obblighi per il gestore idrico integrato, la cui responsabilità si interrompe al punto di consegna.</p>
<p><strong>Sanzioni e obblighi per l&#8217;amministratore condominiale</strong></p>
<p>L&#8217;articolo 23 del Decreto <strong>prevede sanzioni</strong> particolarmente onerose per l&#8217;amministratore di condominio. Queste <strong>possono variare</strong> a seconda della gravità dell&#8217;omissione accertata dalle autorità sanitarie. Si tratta di <strong>pene pecuniarie</strong> che possono andare da un<strong> minimo di 5000 euro a un massimo di 30000 euro</strong> se si tratta del mancato rispetto dei parametri elencati nell&#8217;allegato I, parti A e B. Le sanzioni variano <strong>da 4.000 a 24.000 euro</strong> in caso di inosservanza dell&#8217;obbligo di implementazione di valutazione e gestione del rischio.</p>
<p>A mitigare l&#8217;onere sulle spalle degli amministratori, contribuiscono il già citato obbligo di formazione dei professionisti che gestiscono i sistemi di distribuzione idrici interni e le aziende per l’installazione dei <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/prodotti-depurazione-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">sistemi di gestione acqua</a>, effettuato con le Regioni, e l&#8217;obbligo all&#8217;autorità sanitaria di informare il consumatore su come adempiere al meglio agli obblighi del decreto.</p>
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		<title>Muffa dopo l&#8217;installazione dei nuovi infissi, come evitarla?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106767/muffa-dopo-linstallazione-dei-nuovi-infissi-come-evitarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 06:53:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[installazione serramenti]]></category>
		<category><![CDATA[muffa]]></category>
		<category><![CDATA[porte e finestre]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Dopo la sostituzione dei serramenti con porte e finestre di ultimo modello avete notato la comparsa di muffa in casa&#8230; &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo la sostituzione dei serramenti con porte e finestre di ultimo modello avete notato la <strong>comparsa di muffa in casa</strong>&#8230; Che fare? Vediamo, con l&#8217;aiuto di un <strong>serramentista professionista</strong>, come risolvere la situazione.<span id="more-106767"></span></p>
<p><strong>Sostituzione dei serramenti e comparsa della muffa</strong></p>
<p>Abbiamo spesso decantato le qualità dei moderni infissi e serramenti. Le porte e finestre di ultima generazione sono <strong>talmente avanzate</strong> da essere in grado di rendere la nostra abitazione un ambiente totalmente isolato dall&#8217;esterno sia dal punto di vista acustico che termico.</p>
<p>Certamente una situazione ideale sulla carta per quanto riguarda comfort e qualità della vita, ma può portare con sè altri problemi. Avete cambiato i serramenti di casa con modelli certificati, nuovi e performanti e vi siete accorti che, per la prima volta, <strong>la muffa ha fatto la sua comparsa</strong>. Questa può essere stata provocata da una posa frettolosa e poso studiata.</p>
<p>In altri articoli abbiamo parlato di come, una posa dell&#8217;infisso <strong>non eseguita a regola d&#8217;arte</strong> possa rendere inefficace anche il migliore serramento in commercio. Probabilmente la casa era particolarmente vecchia, i telai non sono stati adeguatamente preparati, i ponti termici eliminati, probabilmente ci sono diversi problemi che non sono stati individuati nell&#8217;abitazione.</p>
<p>Risultato? Avete ottimi serramenti ma la vostra casa non traspira in modo corretto e non è isolata in modo uniforme. L&#8217;umidità non viene liberata come accadeva con i vecchi serramenti e si forma condensa sulle superfici più fredde. <strong>Come risolvere la situazione?</strong></p>
<p><strong>Prevenire è meglio che curare: la posa a regola d&#8217;arte</strong></p>
<p>Molto spesso, per tagliare su tempi e spese, non si dà il giusto peso alla<strong> posa in opera degli infissi</strong>. Per assicurarsi un lavoro corretto occorrerebbe sempre rivolgersi ad un <a href="https://www.consonnifranco.com/" target="_blank" rel="noopener">installatore di serramenti professionista</a> che provveda a effettuare tutti gli studi del caso prima di procedere alla posa.</p>
<p>Proprio come per l&#8217;acquisto di porte e finestre anche la fase della messa in opera non è un aspetto su cui si possa risparmiare o agire alla leggera. Occorre procedere sempre allo studio delle condizioni esistenti degli infissi, quando necessario alla sostituzione dei telai e alla riduzione dei ponti termici.</p>
<p>Un <strong>operatore esperto</strong> andrà ad informarsi sullo stato degli infissi attualmente installati, sullo stato delle pareti di casa, sul tipo di riscaldamento e anche sul numero degli inquilini il loro stile di vita. Se stendano il bucato in casa, quante lavatrici si fanno oppure quante volte si cucini. Saranno tutti dati importanti per pianificare al meglio il lavoro e scegliere i materiali.</p>
<p>Installatori meno avveduti possono, ad esempio, andare a ricoprire i vecchi telai in legno con lamiere in metallo, annullando l&#8217;effetto isolante dell&#8217;infisso.</p>
<p><strong>Nuove abitudini per evitare la muffa</strong></p>
<p>Per risolvere il problema della muffa, dopo aver proceduto alla <a href="https://www.consonnifranco.com/posa-serramenti-monza-e-brianza.html" target="_blank" rel="noopener">sostituzione dei vecchi serramenti</a>, occorrerà prendere alcune precauzioni e modificare un pò le proprie abitudini. Innanzitutto, come detto, occorre assicurarsi che la posa del serramento sia avvenuta <strong>a regola d&#8217;arte</strong>. Per questo occorre rivolgersi a installatori esperti.</p>
<p>Per liberare l&#8217;umidità che viene trattenuta in casa, prima che questa si condensi, sarà bene iniziare a prendere l&#8217;abitudine di pianificare dei momenti in cui <strong>arieggiare la casa</strong> quotidianamente. Anche <strong>evitare di stendere i panni in casa</strong>, soprattutto vicino ai caloriferi, è un comportamento utile per assicurarsi di non generare eccessiva umidità. Magari trovare un metodo alternativo per asciugarli.</p>
<p>Magari tenete aperta una finestra o un vasistas mentre cucinato o, ancora meglio, installate <strong>una cappa aspirante</strong>. Dopo un bagno o una doccia caldi fate uscire completamente l&#8217;umidità, sempre utilizzando una finestra a ribalta. In bagno potete utilizzare anche un sistema di aspirazione forzata dell&#8217;aria.</p>
<p>Quella di aprire le finestre dopo aver speso tanto per garantirvi un buon isolamento termico <strong>può sembrare un controsenso</strong>, ma non preoccupatevi: le performances dei vostri nuovo serramenti compenseranno egregiamente quei momenti in cui arieggerete casa.</p>
<p>Altre soluzioni per evitare la muffa sono quella di acquistare un <strong>deumidificatore</strong>, da collocare negli ambienti più critici, per smaltire l&#8217;umidità in eccesso. Si possono installare <strong>aeratori con recupero di calore</strong> per cambiare l&#8217;aria viziata interna con quella pulita esterna dopo averla riscaldata.</p>
<p>Ovviamente il riscaldamento dovrà essere <strong>equilibrato tra le varie stanze</strong> e non andrà acceso e spento in continuazione per evitare shock termici.</p>
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		<item>
		<title>Quanto conviene il climatizzatore d&#8217;aria con pompa di calore</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865104238/quanto-conviene-il-climatizzatore-daria-con-pompa-di-calore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jan 2023 05:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[climatizzatore]]></category>
		<category><![CDATA[pompa di calore]]></category>
		<category><![CDATA[riscaldamento]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa sono i climatizzatori con pompa di calore? Sono davvero convenienti per riscaldare la nostra abitazione? Domande che ci siamo &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa sono i <strong>climatizzatori con pompa di calore</strong>? Sono davvero convenienti per riscaldare la nostra abitazione? Domande che ci siamo posti in vista dell&#8217;arrivo della stagione fredda, vediamo quali sono le risposte.<span id="more-104238"></span></p>
<p><strong>Il funzionamento dei climatizzatori a pompa di calore</strong></p>
<p>Cos&#8217;è un climatizzatore a pompa di calore? Di solito si acquista un climatizzatore per combattere il caldo estivo, i modelli dotati di pompa di calore, invece, sono strumenti adatti anche <strong>contro il freddo</strong>.</p>
<p>Questi elettrodomestici sono in grado di produrre uno<strong> scambio termico</strong> tra ambienti di temperature diverse. Quando si vuole rinfrescare la casa, il climatizzatore, preleva il calore interno e lo butta all&#8217;esterno abbassando la temperatura di diversi gradi. Viceversa, <strong>quando si vuole riscaldare</strong>, la pompa assorbe l&#8217;aria calda esterna e la fa confluire dentro la nostra casa.</p>
<p><strong>La tecnologia inverter</strong></p>
<p>I modelli più recenti sono dotati della <strong>tecnologia inverter</strong> che fa si che il climatizzatore <strong>gestisca in automatico</strong> la temperatura dell&#8217;ambiente, senza mai arrestarsi. Questo permette di avere ambienti mantenuti sempre ad una temperatura impostata ideale ed evita di dover continuare ad accendere e a spegnere il climatizzatore.</p>
<p>Si tratta di un sistema che riduce gli sprechi, ottimizza i consumi energetici e il comfort di casa. Quando procediamo con l&#8217;installazione di un climatizzatore, assicuriamoci che sia un modello con inverter.</p>
<p><strong>Differenti tipologie di climatizzatori a pompa di calore</strong></p>
<p>Ad oggi, sul mercato, possiamo trovare due tipi di climatizzatori di questo tipo:</p>
<ul>
<li>i climatizzatori con pompa di calore <strong>ad aria</strong>: questi raccolgono il calore dall&#8217;aria, lo trasportano fuori casa nelle stagioni calde e lo attirano nella abitazione durante quelle fredde;</li>
<li>i modelli con <strong>pompa acqua aria</strong>: questi effettuano lo stesso procedimento ma sfruttano la potenza dell&#8217;acqua, questa viene raccolta in una vaschetta nel climatizzatore e convertita in vapore acqueo quando entra in contatto con il calore.</li>
</ul>
<p>Questa seconda tipologia di modelli ha solitamente una resa migliore rispetto a quelli più semplici ad aria, ma anche il costo <strong>è più elevato</strong>.</p>
<p><strong>Quali sono i vantaggi?</strong></p>
<p>La scelta di un <a href="https://www.aqaria.eu/chisiamo.html" target="_blank" rel="noopener">climatizzatore a pompa di calore</a> per la propria abitazione rappresenta diversi vantaggi:</p>
<ul>
<li>Innanzitutto, come già accennato, si tratta di un<strong> sistema flessibile</strong>, adatto sia a raffreddare che a riscaldare gli ambienti di casa e in grado di trasportare il calore da un ambiente all&#8217;altro.</li>
<li>Per la sua struttura richiede<strong> meno manutenzioni</strong> ed è più <strong>facile da installare</strong> rispetto ad una caldaia tradizionale.</li>
<li>Utilizzando l&#8217;aria esterna come mezzo per la climatizzazione, la pompa di calore assicura minori emissioni e, per questo motivo, si può dire uno strumento <strong>eco-sostenibile</strong>.</li>
<li>Convogliare il calore inutilizzato degli ambienti in altri non è solo una scelta sostenibile, permette anche di risparmiare consumi energetici e <strong>alleggerire le nostre bollette</strong>. In particolare è una situazione ideale per gli ambienti a dimensioni ridotte come gli appartamenti.</li>
<li>Con un climatizzatore di ultima generazione è possibile avere a disposizione <strong>aria pulita</strong> grazie ai sistemi di filtraggio che eliminano allergeni o batteri. Funzionano anche in maniera efficace da <strong>deumidificatori</strong> per gli ambienti.</li>
</ul>
<p><strong>I possibili svantaggi</strong></p>
<p>Naturalmente, come per ogni tecnologia, ci sono anche svantaggi, occorre valutare con cautela i pro e i contro per poi procedere ad una scelta mirata della migliore soluzione <strong>adatta alle nostre esigenze</strong>.</p>
<p>Come prima cosa, il sistema a pompa di calore risente molto delle temperature esterne: se il freddo o l&#8217;umidità esterna sono <strong>particolarmente elevati</strong> il sistema lavorerà con maggiore fatica; in quelle condizioni può formarsi uno strato di brina o ghiaccio che richiederà un maggiore dispendio di energia per il funzionamento.</p>
<p>Utilizzare un climatizzatore per il riscaldamento prevede anche che venga montato un <strong>motore esterno</strong>, soluzione che potrebbe essere problematica su palazzi storici oppure nel caso di restrizioni nelle parti comuni.</p>
<p>La soluzione climatizzatore può rivelarsi eccessivamente efficace nel deumidificare gli ambienti, costringendoci a far ricorso a<strong> umidificatori</strong> per controbilanciare.</p>
<p>Per concludere il climatizzatore a pompa di calore si tratta di un ottimo sistema per piccoli ambienti, richiede poca manutenzione e riscalda gli ambienti in poco tempo; otteniamo un vantaggio ancora maggiore in termini di risparmio energetico se utilizziamo <strong>fonti di energia rinnovabili</strong> come i pannelli solari.</p>
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		<item>
		<title>Mancanza di pressione dell&#8217;acqua nel condominio, che fare?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103858/mancanza-di-pressione-dellacqua-nel-condominio-che-fare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jan 2023 17:13:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<category><![CDATA[pompe di sollevamento]]></category>
		<category><![CDATA[pressione dell'acqua]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chi abita ai piani alti di un condominio o lavora in un palazzo alto può rendersi conto di come la &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Chi abita ai piani alti di un condominio o lavora in un palazzo alto può rendersi conto di come la <strong>pressione dell&#8217;acqua</strong> possa venire a mancare. Perchè succede questo? E soprattutto&#8230; come rimediare?<span id="more-103858"></span></p>
<p><strong>Poca pressione? Non un problema minore</strong></p>
<p>La pressione dell&#8217;acqua che esce dai rubinetti di casa è il metro dello<strong> stato di salute</strong> del nostro impianto. <strong>Pressione e portata</strong> sono le tue misurazioni su cui si basa la costruzione degli acquedotti, dall&#8217;antichità fino ai giorni nostri e fino agli impianti delle nostre abitazioni.</p>
<p><strong>La portata</strong> è la misura della quantità di acqua che scorre nella tubatura in un secondo,<strong> la pressione</strong>, invece, misura <strong>la forza con cui questa fluisce</strong>. La pressione, quindi, influenza anche la portata; se la pressione è troppo bassa il nostro getto d&#8217;acqua si trasformerà in rivolo scadente anche se il miscelatore è aperto al massimo.</p>
<p>Il problema di pressione dell&#8217;acqua può influenzare sia l&#8217;acqua fredda che quella calda, può ridurre il getto della nostra doccia e prosciugare i rubinetti del nostro bagno o della nostra cucina. Un problema non indifferente che può minare seriamente il confort della nostra casa.</p>
<p><strong>Quanto deve essere la pressione dell&#8217;acqua nel condominio?</strong></p>
<p>Solitamente il valore medio della pressione per l&#8217;acqua negli appartamenti e nelle case deve essere compreso <strong>tra 1,5 e 3 Bar</strong>. Si tratta del range corretto per garantire il giusto funzionamento di ogni rubinetto, e, di conseguenza, di tutti gli elettrodomestici collegati all&#8217;acqua corrente, come lavatrici, lavastoviglie e caldaie.</p>
<p>Un metodo per capirne l&#8217;effettivo valore è utilizzare <strong>un misuratore di pressione dei fluidi</strong>, come un manometro, per effettuare la registrazione dei vari rubinetti di casa.</p>
<p><strong>Poca pressione dell&#8217;acqua: effettuiamo una analisi preliminare</strong></p>
<p>Quando verifichiamo un calo nella pressione del flusso dell&#8217;acqua nella nostra abitazione le cause possono essere differenti. Prima di tutto ci potrebbe essere un problema con il <strong>servizio erogato dall&#8217;acquedotto</strong>, ad esempio una riduzione dovuta a un problema temporaneo. Se questo è il caso possiamo solo aspettare e rivolgerci al nostro fornitore.</p>
<p>Differente è la questione se il problema è legato al <strong>nostro impianto condominiale</strong>. In questo caso il motivo potrebbe essere una perdita nell&#8217;impianto o l&#8217;ostruzione dei tubi causata da calcare. Anche la parziale chiusura della valvola principale o un rubinetto bloccato possono provocare perdita di pressione.</p>
<p><strong>Un problema di spinta</strong></p>
<p>Ma, molto spesso, si tratta di un problema legato all&#8217;utilizzo dell&#8217;acqua da parte di <strong>più utenze contemporaneamente</strong>; in questo caso noteremo un calo durante la giornata ad orari specifici. Molto spesso il sistema non è adeguato a soddisfare il bisogno di nuclei abitativi sempre più esigenti.</p>
<p>Questo problema è riscontrabile più facilmente ai <strong>piani alti</strong>: fisiologicamente l&#8217;acqua deve essere spinta per servire gli impianti di un appartamento al settimo piano o una casa in collina, ma <strong>la spinta è insufficiente</strong> per erogarla nel migliore dei modi.</p>
<p><strong>Possibili soluzioni al problema della pressione dell&#8217;acqua</strong></p>
<p>Innanzitutto è bene analizzare le varie situazioni per trovare la soluzione migliore. Per questo, in presenza di problemi con il nostro impianto, è sempre bene consultare una <strong>azienda esperta</strong> nell&#8217;installazione e manutenzione di impianti idraulici.</p>
<p>Come prima cosa, controlliamo i nostri rubinetti: è importante che gli erogatori non siano ostruiti, si può andare a smontarli e effettuare la pulizia con acqua e aceto per vedere se il problema si risolve.</p>
<p>Controlliamo che la <strong>valvola principale</strong> dell&#8217;acqua sia <strong>correttamente aperta</strong>. Se riscontriamo continui consumi d&#8217;acqua anche chiudendo tutti i rubinetti è possibile che ci troviamo di fronte a una perdita, in questo caso possiamo rivolgerci al nostro <strong>idraulico di fiducia</strong>.</p>
<p>In casi più gravi può essere necessario effettuare una pulizia delle tubature e della caldaia per eliminare eventuali <strong>incrostazioni di calcare</strong>. Per risolvere è possibile installare un addolcitore d&#8217;acqua condominiale o per il proprio appartamento in grado di ridurre i sedimenti presenti nell&#8217;acqua che circola nelle nostre tubature.</p>
<p><strong>Cosa è una pompa elettronica di sollevamento?</strong></p>
<p>Se nessuna di queste soluzioni ha effetto e la pressione dell&#8217;acqua nel nostro appartamento all&#8217;ultimo piano è ancora vergognosa, allora potrebbe essere necessario potenziare la <strong>pompa di sollevamento</strong>.</p>
<p>Questa permette di spingere l&#8217;acqua verso l&#8217;alto in modo che raggiunga tutti gli appartamenti dell&#8217;edificio e che scorra dai rubinetti tutta con una pressione adeguata. Installare e manutenere una <a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/sollevamento-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">pompa elettronica per il sollevamento acqua</a> garantisce un sistema sempre in perfetta efficienza.</p>
<p>Una <strong>pompa elettronica</strong> (o elettropompa) dotata di un inverter, è uno strumento di nuova generazione che si attiva automaticamente per fornire la giunta spinta all&#8217;acqua nel vostro condominio.</p>
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		<item>
		<title>I vantaggi di installare un addolcitore d&#8217;acqua condominiale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101612/i-vantaggi-di-installare-un-addolcitore-dacqua-condominiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 Sep 2022 06:57:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[addolcitori]]></category>
		<category><![CDATA[calcare]]></category>
		<category><![CDATA[condominio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=101612</guid>

					<description><![CDATA[<p>Un addolcitore d&#8217;acqua condominiale può essere uno strumento importante per assicurare il confort della nostra casa e la salute dei &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865101612/i-vantaggi-di-installare-un-addolcitore-dacqua-condominiale/">I vantaggi di installare un addolcitore d&#8217;acqua condominiale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Un <strong>addolcitore d&#8217;acqua condominiale</strong> può essere uno strumento importante per assicurare il confort della nostra casa e la salute dei nostri familiari. Anche l&#8217;ambiente può trarne benefici. Vediamo assieme come.</p>
<p><span id="more-101612"></span></p>
<p><strong>Il problema dell&#8217;acqua dura</strong></p>
<p>L&#8217;acqua che scorre nelle nostre tubature e che, ogni giorno, scorre dai rubinetti per entrare nelle nostre case, <strong>risponde ai requisiti base</strong> imposti dalla legge.</p>
<p>Questo però non significa che la qualità dell&#8217;acqua sia ottimale. Spesso l&#8217;acqua che viene utilizzata negli impianti di abitazioni e attività commerciali, presenta <strong>forti concentrazioni di calcio e magnesio</strong>. Quando l&#8217;acqua evapora queste sostanze si trasformano in <strong>calcare</strong>.</p>
<p>La quantità di calcare è determinata dal grado di <strong>durezza dell&#8217;acqua</strong>; l&#8217;acqua dura, pur essendo considerata potabile <strong>fino ai 50° F</strong> (gradi francesi), può causare altri problemi.</p>
<p>Innanzitutto possiamo notare un certo grado di <strong>secchezza di pelle e capelli</strong> se trattati per lungo tempo con acqua dura. Gli effetti peggiori, però, si hanno <strong>su tubature e elettrodomestici</strong>.</p>
<p><strong>Che danni provoca il calcare</strong></p>
<p>Se utilizziamo acqua dura, possiamo vedere una patina bianca su bicchieri, posate e sulla nostra rubinetteria. Nel momento in cui l&#8217;acqua evapora, le <strong>incrostazioni di calcare</strong> aggrediscono anche le tubature, le serpentine, gli scaldabagni, le tubature e, in generale, di tutti gli elettrodomestici che prevedono l&#8217;impiego di acqua.</p>
<p>Il calcare può provocare <strong>malfunzionamenti</strong> e ridurre notevolmente la vita dei nostri impianti e dei macchinari. Diminuisce la portata dell&#8217;acqua e <strong>aumenta il consumo energetico</strong>, facendo levitare le bollette del nostro condominio.</p>
<p><strong>A cosa serve un addolcitore d&#8217;acqua?</strong></p>
<p>Per fortuna esistono strumenti adatti a risolvere questa situazione. L&#8217;<a href="https://www.aqaria.eu/prodotti/prodotti-depurazione-acqua.html" target="_blank" rel="noopener">installazione di un addolcitore d&#8217;acqua</a> sia domestico che condominiale o commerciale, è la <strong>soluzione definitiva al problema</strong>.</p>
<p>Il sistema ha lo scopo di <strong>addolcire l&#8217;acqua</strong>, quindi di riportarla a valori di durezza idonei a evitare il formarsi delle dannose formazioni di calcare una volta evaporata. Una volta collegato l&#8217;addolcitore all&#8217;impianto idrico, si attiva un processo di scambio (automatico o manuale) tra ioni di calcio e magnesio con quelli di sodio e potassio.</p>
<p><strong>Facciamo attenzione</strong>: spesso utilizziamo addolcitore e depuratore d&#8217;acqua come sinonimi ma si tratta di due apparecchi differenti. Gli addolcitori hanno la funzione di eliminare il calcare, i depuratori di filtrare dai rubinetti le sostanze pericolose che contaminano l&#8217;acqua.</p>
<p><strong>Perché un addolcitore d&#8217;acqua condominiale?</strong></p>
<p>Oltre ai sistemi domestici, è possibile implementare <strong>addolcitori condominiali o commerciali</strong>. Ovviamente questi ultimi sono in grado di gestire un volume d&#8217;acqua di dimensioni maggiori, adatto ad una intera palazzina oppure ad un&#8217;azienda. Si tratta di strumenti in grado di addolcire l&#8217;acqua alla fonte per tutte le famiglie presenti.</p>
<p>L&#8217;installazione di un addolcitore domestico costringe una singla famiglia a sobbarcarsi i costi di installazione e manutenzione, certamente ne riceve benefici, ma non vengono tutelati <strong>i condotti comuni</strong>.</p>
<p>Un amministratore di condominio potrà valutare, attraverso un piano spese, come l&#8217;installazione di un addolcitore comune possa ridurre le spese di manutenzione degli impianti. Questa è la <strong>soluzione più vantaggiosa</strong>, con la suddivisione delle spese tra tutti i condomini e coinvolgendoli nei benefici che ne derivano.</p>
<p><strong>Gli accorgimenti per l&#8217;installazione</strong></p>
<p>Per l&#8217;<strong>installazione di un addolcitore condominiale</strong> occorre rivolgersi ad aziende di <a href="https://www.aqaria.eu/" target="_blank" rel="noopener">esperti nella depurazionea acqua</a>, con tecnici qualificati e preparati per gestire impianti di grande portata. Fate eseguire un&#8217;analisi dell&#8217;acqua per capire il livello di durezza e individuare la migliore soluzione per la vostra abitazione tenendo anche conto degli spazi a disposizione.</p>
<p>Tecnici capaci potranno consigliarvi il miglior impianto e la posizione più adeguata, dopo il contatore o l&#8217;autoclave. Sarà così possibile ottenere un <strong>preventivo mirato</strong> sia per l&#8217;installazione che per un servizio di <strong>manutenzione periodica</strong> per assicurarne l&#8217;efficienza nel tempo.</p>
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		<title>Quanto consumano gli elettrodomestici… e a quali non rinunceremmo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101639/quanto-consumano-gli-elettrodomestici-e-a-quali-non-rinunceremmo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 07:15:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[bolletta energetica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gli elettrodomestici ci hanno semplificato la vita eppure, con il prezzo dell’energia alle stelle, la tentazione di staccare la spina per &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Gli elettrodomestici ci hanno semplificato la vita eppure, con il<strong> prezzo dell’energia alle stelle</strong>, la tentazione di staccare la spina per abbattere il costo delle bollette è forte; basti pensare che, in questi primi 8 mesi dell’anno, una <strong>famiglia </strong>tipo<strong> </strong>ha speso<strong> </strong>per la sola<strong> bolletta elettrica circa 776 euro</strong>. Ma quali sono gli <strong>elettrodomestici </strong>a cui gli italiani <strong>non rinuncerebbero mai</strong>?</p>
<p><a href="https://www.facile.it/"><strong>Facile.it</strong></a>, con l’aiuto di <em>mUp Research</em> e <em>Norstat</em>, lo ha chiesto ad un campione rappresentativo della popolazione nazionale, e ha anche <strong>calcolato quanto questi apparecchi pesano sulla bolletta</strong>, tenendo in considerazione i consumi indicati nelle etichette energetiche dei dispositivi e il prezzo dell’energia applicato nel 2022 nel mercato tutelato per una famiglia tipo*. Ecco cosa è emerso.</p>
<p><strong>La classifica</strong></p>
<p><strong>L’elettrodomestico più amato </strong>dagli italiani è risultato essere la <strong>lavatrice</strong>; sarà che l’idea di tornare a lavare a mano i panni spaventa molte persone, fatto sta che il<strong> 62,7%</strong> dei rispondenti ha dichiarato di <strong>non poterne fare a meno</strong>. Dal punto di vista dei consumi, considerando una lavatrice in classe A acquistata nel 2020, il <strong>costo annuo in bolletta</strong> è pari a <strong>91 euro.</strong></p>
<p>Al secondo posto, battuto di un soffio, si posiziona il <strong>frigorifero</strong>, che conquista il <strong>61,7%</strong> delle preferenze. Dal punto di vista dei consumi, questo elettrodomestico rappresenta <strong>uno dei dispositivi più energivori</strong>, considerando che rimane in funzione 24h al giorno; un frigorifero da 350 litri con congelatore integrato, in classe A, comprato più di due anni fa, costa in bolletta <strong>142 euro</strong> l’anno.</p>
<p>Sul gradino più basso del podio si trova il <strong>televisore</strong>, oggetto ritenuto irrinunciabile dal <strong>40%</strong> dei rispondenti; non sorprende vedere come la percentuale sia nettamente più altra tra gli over 65, dove raggiunge il 55%, mentre crolli al 23% tra i rispondenti con età compresa tra i 18 e i 24 anni. Dal punto di vista dei consumi, ipotizzando un uso giornaliero di 4 ore, un televisore LCD da 40 pollici ci costa <strong>35 euro l’anno.</strong></p>
<p>Quarto e quinto posto sono occupati da due elettrodomestici che spesso troviamo vicini nelle nostre cucine; <strong>il forno</strong> e la <strong>lavastoviglie</strong>. Il primo è stato indicato come <strong>irrinunciabile dal 19%</strong> dei rispondenti, mentre il secondo dal<strong> 14,6%</strong>. Considerando di usare ciascuno di essi 1 volta ogni due giorni, il costo in bolletta per un forno elettrico da 70 litri è pari a<strong> 62 euro</strong>, mentre per una lavastoviglie è di <strong>88 euro.</strong></p>
<p>Continuando a scorrere la graduatoria degli elettrodomestici più amati dagli italiani troviamo <strong>l’aspirapolvere</strong> (11,5%). Staccati di un soffio, nelle posizioni basse della classifica, troviamo la <strong>macchinetta del caffè</strong> (9,7%), <strong>l’aria condizionata</strong> (9,4%) e il <strong>forno a microonde </strong>(7,4%); ultima posizione per il<strong> ferro da stiro</strong> (7%). Tra questi elettrodomestici, il <strong>sorvegliato speciale </strong>dal punto di vista dei consumi è il <strong>condizionatore</strong> che, secondo le stime di Facile.it può rappresentare in bolletta <strong>fino a 232 euro</strong>.</p>
<p><em>* La stima sul costo in bolletta degli elettrodomestici è stata realizzata considerando la tariffa dell&#8217;energia in vigore nei primi tre trimestri del 2022 nel mercato tutelato per una famiglia tipo (2.700 kwh, potenza 3 kW, fascia monoraria) e i seguenti consumi: lavatrice 220 lavaggi (212 kWh), frigorifero (330 kWh), televisore (82 kWh), forno elettrico (145 kWh), lavastoviglie (205 kWh), aria condizionata 500 ore (521 kWh). Ad eccezione del condizionatore, per il quale è stato preso a parametro un apparecchio in classe B, tutti gli altri elettrodomestici sono considerati classe A nella scala precedente alla modifica del 2021.</em></p>
<p><em>Nota metodologica: Indagine mUp Research &#8211; Norstat svolta tra il 19 ed il 22 novembre 2021 attraverso la somministrazione di n.1.018 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 74 anni, rappresentativo della popolazione italiana adulta residente sull’intero territorio nazionale.</em></p>
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		<title>Guida del serramentista: la manutenzione dei serramenti di casa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101614/guida-del-serramentista-la-manutenzione-dei-serramenti-di-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ictadmin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 05:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[manutenzione]]></category>
		<category><![CDATA[pulizia]]></category>
		<category><![CDATA[Serramenti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La manutenzione dei serramenti di casa è una ottima pratica che aiuta a estendere la durata di vita di porte &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <strong>manutenzione dei serramenti di casa</strong> è una ottima pratica che aiuta a estendere la durata di vita di porte e finestre di casa, oltre che garantirne il corretto funzionamento. Naturalmente ogni materiale ha la necessità di una cura differente ma esistono <strong>piccoli accorgimenti generali</strong> che tutti possiamo mettere in atto. <span id="more-101614"></span></p>
<p>Andiamo a scegliere con cura i serramenti di casa, li scegliamo per il loro aspetto, li scegliamo per i materiali e la struttura, pensando alle nostre esigenze abitative. Ci assicuriamo che la messa in posa sia a regola d&#8217;arte&#8230; Ma, troppo spesso, tendiamo a dimenticarci dei nostri serramenti dopo che tutte queste fasi sono state superate con successo.</p>
<p>Porte e finestre, però, hanno bisogno di un certo livello di manutenzione per funzionare sempre in perfetta efficienza.  In questa guida, con l&#8217;aiuto di Franco, serramentista professionista, andremo a fornirvi dei <strong>consigli utili</strong> sulla manutenzione.</p>
<p><strong>I problemi dei serramenti di casa</strong></p>
<p>I serramenti e gli infissi sono composti da una serie di componenti soggetti a <strong>movimenti meccanici</strong> o dalle <strong>specifiche proprietà fisiche</strong>. Queste qualità sono essenziali per il corretto funzionamento di porte e finestre. Con l&#8217;<strong>usura e il tempo</strong>, i nostri infissi subiscono un naturale processo di invecchiamento. L&#8217;esposizione agli<strong> agenti atmosferici</strong> e alla<strong> polvere</strong> intacca i componenti compromettendo la loro funzionalità.</p>
<p>Inizieremo a sentire spifferi, le ante non si chiuderanno più completamente&#8230; tutta una serie di disguidi piccoli e grandi che andranno a ridurre il nostro comfort.</p>
<p><strong>L&#8217;importanza della manutenzione dei serramenti</strong></p>
<p>Effettuando un controllo periodico e la manutenzione sei serramenti di casa, rallenteremo i danni dell&#8217;usura. Un serramento pulito e controllato durerà più a lungo e ci permetterà di risparmiare su una eventuale <strong>sostituzione degli infissi di casa</strong>.</p>
<p>Porte e finestre trascurate possono anche perdere la loro efficacia isolante con un conseguente aumento delle nostre <strong>spese di riscaldamento</strong> e lo stress e la scomodità di sbalzi termici e rumori esterni sempre più molesti.</p>
<p><strong>Come procedere alla manutenzione dei serramenti</strong></p>
<p>Andiamo ora a spiegare come effettuare una <strong>manutenzione ordinaria</strong> degli infissi. Si tratta di interventi adatti a tutte le tipologie di serramento e ai tipi di materiale. In generale, possiamo intervenire come segue:</p>
<ul>
<li>Pulizia;</li>
<li>Verifica di eventuali malfunzionamenti;</li>
<li>Protezione/nutrimento.</li>
</ul>
<p><strong>Pulizia del serramento</strong></p>
<p>Questa pratica rappresenta il primo passaggio delle nostre attività ordinarie di manutenzione dei serramenti. <strong>La pulizia degli infissi</strong> è utile anche nel caso dei prodotti in PVC.</p>
<p>La pulizia serve ad eliminare lo smog, polvere o ogni altro residuo di sporco o traccia di animali e insetti che possa essersi accumulato nel corso del tempo. Questi residui si depositano sui nostri infissi esterni rovinando la vernice e corrodendo i componenti.</p>
<p>Per procedere è sufficiente armarci di un paio di guanti monouso, spugna e panno in microfibra, acqua tiepida e<strong> detergente neutro</strong>. Fate attenzione a evitare detergenti troppo aggressivi, alcol o ammoniaca oppure prodotti abrasivi che potrebbero danneggiare le superfici.</p>
<p>Procediamo a pulire sia il lato esterno che quello interno del serramento senza dimenticare il telaio e le guarnizioni. Possiamo anche pulire le asole di drenaggio con un pennello. È meglio metterci all&#8217;opera nei momenti in cui l&#8217;infisso non è esposto alla luce diretta del sole e quando il clima non è eccessivamente freddo.</p>
<p><strong>La verifica dei malfunzionamenti</strong></p>
<p>Già durante la fase di pulizia è possibile procedere con il controllo dei componenti per accertarsi non sia in atto un <strong>malfunzionamento</strong>.</p>
<p>Facciamo attenzione che la vernice sia ancora in buono stato, che le guarnizioni siano elastiche e prive di crepe, che i cardini e cerniere scorrano senza intoppi. Controlliamo che i punti di drenaggio non siano otturati. Se riscontriamo uno di questi problemi o un altro importante malfunzionamento durante il controllo può essere l&#8217;ora di una <strong>manutenzione straordinaria</strong> dell&#8217;infisso da affidare a un professionista nell&#8217;installazione dei serramenti.</p>
<p><strong>La protezione e il nutrimento del serramento</strong></p>
<p>Una volta che ci siamo assicurati dell&#8217;integrità della struttura dei nostri serramenti, possiamo passare alla terza fase della nostra manutenzione ordinaria. Quella della <strong>protezione</strong> è una operazione più specifica: dobbiamo innanzitutto dotarci di particolari <strong>prodotti rigeneranti e idrorepellenti</strong> adatti al tipo di materiale del nostro serramento.</p>
<p>L&#8217;utilizzo di questo prodotti serve a rendere l&#8217;infisso meno soggetto all&#8217;azione degli agenti atmosferici. Per la protezione della vernice è anche opportuno trattarla con olio rigenerante, questo prodotto si applica con un pano sulla superfice asciutta e pulita.</p>
<p>Sulle guarnizioni utilizzeremo prodotti appositi che ne mantengono l&#8217;<strong>elasticità</strong>.</p>
<p><strong>Lubrificare</strong> le parti mobili del serramento è un altro modo di proteggerlo e garantirne il funzionamento. Lubrificare cerniere e parti mobili con uno spray a base di vaselina o con grasso al litio resistente all&#8217;acqua ne evita l&#8217;ossidazione. Evitate olii che contengano acido o resine.</p>
<p>Esistono poi<strong> interventi specifici</strong> a seconda del tipo di materiale scelto per i nostri <a href="https://www.consonnifranco.com/prodotti.html" target="_blank" rel="noopener">serramenti di casa</a>: ad esempio, gli <strong>infissi in legno</strong> richiederanno una cura maggiore, magari il rinfresco della verniciatura, gli <strong>infissi in PVC</strong> al contrario necessiteranno solo della pulizia e del controllo delle guarnizioni.</p>
<p><strong>Ogni quanto effettuare la manutenzione</strong></p>
<p>È bene effettuare la manutenzione ordinaria <strong>periodicamente</strong> per garantire l&#8217;efficienza dei serramenti. La pulizia può essere compiuta ogni due o sei mesi, a seconda della vicinanza a fonti di smog. Per gli altri interventi un intervento una volta all&#8217;anno può essere sufficiente a meno di condizioni particolari come la vicinanza al mare.</p>
<p><strong>Cos&#8217;è la manutenzione programmata?</strong></p>
<p>La <strong>manutenzione programmata degli infissi</strong> è un intervento di manutenzione straordinaria. Di questo tipo di interventi è bene che si occupi un professionista. Potete consultare una ditta specializzata nell&#8217;<a href="https://www.consonnifranco.com/prodotti/serramenti.html" target="_blank" rel="noopener">installazione dei serramenti</a> che vi garantisca un intervento <strong>con garanzia</strong>.</p>
<p>Affidarsi ad un installatore serio per la vostra manutenzione programmata vi permetterà di essere sicuri che l&#8217;intervento manterrà intatte le caratteristiche e le performance delle tue porte e finestre.</p>
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		<title>Trasloco casa: 9,5 milioni lo hanno fatto in autonomia, ma oltre 700mila se ne sono pentiti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101205/trasloco-casa-95-milioni-lo-hanno-fatto-in-autonomia-ma-oltre-700mila-se-ne-sono-pentiti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Andrea Polo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Aug 2022 06:08:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[traslochi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Degli oltre 15 milioni di italiani che negli ultimi 5 anni hanno affrontato un trasloco, il 61% lo ha fatto &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Degli oltre 15 milioni di italiani che negli ultimi 5 anni hanno affrontato un trasloco, il 61% lo ha fatto <strong>senza ricorrere all’aiuto di una ditta</strong> e, fra loro, il <strong>68%</strong> ha preso questa decisione per <strong>ragioni economiche</strong>, ma fra i traslocatori “fai da te” oltre <strong>700mila</strong> (8%) hanno dichiarato di essersi <strong>pentiti</strong>. I dati emergono dall’indagine realizzata per <strong>Facile.it</strong> in occasione del <strong>lancio della </strong><a href="https://www.facile.it/tariffe-cambio-casa.html"><strong>sezione Trasloco</strong></a> che segna l’ingresso del comparatore in un nuovo settore.</p>
<p>Per quali motivi si è scelto di farlo in autonomia? E perché ci si è pentiti? Ecco i risultati emersi dallo studio.</p>
<p><strong>Trasloco fai da te</strong></p>
<p>Secondo l’indagine, condotta per Facile.it dall’istituto EMG Different* su un campione rappresentativo della popolazione nazionale, il tempo impiegato mediamente per traslocare è di <strong>7 giorni</strong>, mentre i mesi preferiti per mettere mano a pluriball e scatoloni sono <strong>maggio</strong>, (14%), aprile e giugno (12%), e settembre (11%).</p>
<p>Guardando all’ultimo trasloco fatto, per il <strong>28%</strong> dei rispondenti lo ha fatto per <strong>spostarsi da una casa in affitto a una di proprietà</strong>.</p>
<p>Tra chi ha deciso di non rivolgersi ad una ditta specializzata, <strong>l’attività più problematica</strong> è stata <strong>fare gli scatoloni</strong> (36%) <strong>e trasportarli</strong> dalla vecchia alla nuova abitazione (32%). Ma tanti, 2,9 milioni (31%), anche coloro che hanno trovato difficoltà <strong>nell’attivare o cambiare le utenze domestiche</strong>.</p>
<p>Circa <strong>1 rispondente su 3</strong> (33%) ha avuto <strong>almeno un inconveniente</strong>, percentuale che raggiunge il 44% fra coloro che hanno svolto un trasloco completo, con anche, quindi, lo spostamento dei mobili. Tra i contrattempi più diffusi c’è la <strong>perdita di alcuni oggetti</strong> durante il trasporto (15%) e l’aver <strong>danneggiato quanto spostato</strong> (12%); l’8%, invece, ha ammesso di aver addirittura…litigato con i nuovi vicini prima ancora di essere entrato in casa!</p>
<p><em>«Quando si cambia casa,»</em> spiega <strong>Stefano Arossa, responsabile della sezione Trasloco di Facile.it</strong> <em>«le cose a cui pensare sono tantissime, lo stress arriva alle stelle e per risparmiare qualche euro si rischia di fare scelte delle quali, poi, ci si pente. Proprio per questo abbiamo creato un servizio gratuito che guidi gli utenti, non solo nella gestione e nell’organizzazione del trasloco, ma anche nell’attivazione delle utenze di luce, gas ed internet, aiutandoli a risparmiare, senza dover però rinunciare all&#8217;aiuto di professionisti».</em></p>
<p><em>*Nota metodologica: Fonte: indagine realizzata per Facile.it da EMG Different. L’indagine è stata realizzata, dal 4 all’8 luglio 2022, tramite 1.000 interviste online con il supporto del sistema CAWI (Computer Aided Web Interview) ad un campione rappresentativo di chi ha fatto un trasloco negli ultimi 5 anni.</em></p>
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		<title>L’azienda Ideal Standard: oltre 100 anni di storia tra innovazione e tradizione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599753/lazienda-ideal-standard-oltre-100-anni-di-storia-tra-innovazione-e-tradizione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 May 2022 07:26:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Casa & Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Ideal Standard]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99753</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ideal Standard in oltre 100 anni di storia è diventata punto di riferimento per il settore avendo contribuito ad introdurre &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Ideal Standard: la storia - Agenzia Stampa" href="https://agenziastampa.net/2022/05/17/ideal-standard-lazienda-la-storia-ultra-centennale-i-riconoscimenti/">Ideal Standard</a> in oltre 100 anni di storia è diventata punto di riferimento per il settore avendo contribuito ad introdurre diverse innovazioni che ne hanno segnato il corso.</strong></em></p>
<p><a title="Ideal Standard: la vision - Agenzia Stampa" href="https://agenziastampa.net/2022/05/17/ideal-standard-lazienda-la-storia-ultra-centennale-i-riconoscimenti/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://agenziastampa.net/wp-content/uploads/2022/05/ideal-standard26.jpg" alt="Ideal Standard" width="120" height="90" /></a></p>
<h5>Ideal Standard, azienda leader con oltre 100 anni di storia alle spalle</h5>
<p>Rubinetteria, sanitari, cabine e piatti doccia, vasche, mobili e accessori esclusivi: <strong>Ideal Standard</strong>, azienda leader nella progettazione di soluzioni per ogni tipologia di ambiente bagno, lavora da oltre un secolo nell&#8217;ottica di soddisfare le necessità, presenti e future, delle persone contribuendo a migliorarne la vita.</p>
<p>L&#8217;azienda ha segnato l&#8217;evoluzione del settore introducendo importanti innovazioni oggi sotto gli occhi di tutti. I suoi prodotti si contraddistinguono per la forza nel coniugare funzionalità e design: lo si può sperimentare anche visitando il nuovo showroom di via Borsi a Milano al cui interno è stato inaugurato di recente un percorso espositivo che racconta storiche innovazioni e ultime novità.</p>
<p><strong>Ideal Standard</strong> sarà presente anche dal 7 al 12 giugno al Salone del Mobile, in programma negli spazi di FieraMilano a Rho: un&#8217;edizione storica, la 60esima, per la manifestazione di rilievo internazionale che ritorna nella sua formula originaria dopo un anno di pausa e il supersalone dello scorso settembre.</p>
<h5>Ideal Standard: &#8220;Together Magazine&#8221;, il progetto editoriale dell&#8217;azienda</h5>
<p>L&#8217;attenzione per il cliente e per il settore, punto di forza di <a title="Ideal Standard: le collaborazioni e i riconoscimenti" href="https://agenziastampa.net/2022/05/17/ideal-standard-lazienda-la-storia-ultra-centennale-i-riconoscimenti/">Ideal Standard</a> nei suoi oltre 100 anni di storia, emerge anche nell&#8217;innovativo progetto editoriale sviluppato dall&#8217;azienda per indagare attraverso articoli, approfondimenti e interviste i trend del settore. &#8220;Together Magazine&#8221; raccoglie tendenze, ispirazioni, nonché le voci più autorevoli del mondo del design, dell&#8217;architettura e del lifestyle.</p>
<p>Non un semplice strumento di lavoro ma una vera e propria fonte di ispirazione per designer, architetti, progettisti, partner commerciali e appassionati consumatori. Il nuovo numero, il primo del 2022, è incentrato sul tema dell&#8217;ospitalità: <strong>Ideal Standard</strong> propone in particolare un approfondimento sull&#8217;architettura sostenibile con un&#8217;intervista a Ola Gustafsson, direttore dello studio danese Jan Gehl di Copenahgen.<br />
Trova inoltre ampio spazio anche Singular<img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/2122.png" alt="™" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" />, l&#8217;approccio innovativo sviluppato dall&#8217;azienda &#8220;per aiutare i nostri partner a scegliere la soluzione migliore per il loro progetto&#8221;: attraverso Sector Book e specifiche card presenta svariate soluzioni d&#8217;arredo complete, capaci di unire la profonda conoscenza del prodotto, l&#8217;esperienza nella progettazione e la consulenza di design. Uno <em>&#8220;sviluppo entusiasmante&#8221;</em>, come viene definito su &#8220;Together Magazine&#8221;, che impreziosisce ulteriormente la storia ultra-centennale dell&#8217;azienda.</p>
<p>&nbsp;</p>
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