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	<title>Arte Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>Arte Archives - ComunicatoStampa.org</title>
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		<title>Artistic Patines: l’arte della materia tra design, architettura e artigianato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[antoniofreddi2022]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 May 2026 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Artistic Patines]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo del design contemporaneo e delle finiture decorative, le patine artistiche rappresentano un punto d’incontro tra creatività, artigianato e &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nel mondo del design contemporaneo e delle finiture decorative, le patine artistiche rappresentano un punto d’incontro tra creatività, artigianato e innovazione. Le <em>Artistic Patines</em> non sono semplicemente trattamenti superficiali: sono tecniche espressive capaci di trasformare materiali comuni in superfici vive, ricche di carattere, profondità e identità estetica.</p>
<p>Sempre più utilizzate in architettura d’interni, arredamento, arte e restauro, le patine artistiche permettono di ottenere effetti unici che evocano il fascino del tempo, l’eleganza dei metalli ossidati e la bellezza dell’imperfezione.</p>
<h5>Cosa sono le patine artistiche?</h5>
<p>Le patine artistiche sono lavorazioni decorative applicate su superfici metalliche, lignee, murarie o materiche per creare effetti cromatici e texture particolari. Attraverso processi chimici, ossidazioni controllate, pigmentazioni e lavorazioni manuali, è possibile ottenere sfumature e finiture che ricordano il bronzo antico, il rame ossidato, il ferro vissuto o superfici dal forte impatto contemporaneo.</p>
<p>Ogni patina è unica. Le variazioni di colore, le reazioni tra materiali e l’intervento manuale dell’artigiano rendono ogni realizzazione irripetibile.</p>
<h5>Il valore estetico della materia</h5>
<p>Uno degli aspetti più affascinanti delle Artistic Patines è la capacità di dare personalità agli ambienti. In un’epoca dominata dalla produzione industriale e dalle superfici standardizzate, le patine riportano al centro il valore della materia e dell’unicità.</p>
<p>Le superfici patinate creano giochi di luce, profondità visiva e sensazioni tattili che trasformano pareti, mobili e complementi d’arredo in elementi scenografici. Il risultato è un’estetica sofisticata ma autentica, capace di adattarsi sia a contesti classici sia a spazi minimalisti e contemporanei.</p>
<h2>Tecniche e materiali</h2>
<p>Le tecniche utilizzate nel mondo delle patine artistiche sono numerose e in continua evoluzione. Tra le più diffuse troviamo:</p>
<ul data-spread="false">
<li><strong>Ossidazioni naturali e controllate</strong> su rame, ottone e ferro;</li>
<li><strong>Patine metalliche decorative</strong> con effetti bronzo, corten o rame antico;</li>
<li><strong>Velature e pigmentazioni artistiche</strong> per creare profondità cromatica;</li>
<li><strong>Finiture materiche</strong> con texture tridimensionali;</li>
<li><strong>Effetti vintage e industriali</strong> per interior design contemporanei.</li>
</ul>
<p>I materiali più utilizzati includono metalli, resine, intonaci decorativi, microcementi e superfici composite. La combinazione tra tecniche tradizionali e tecnologie moderne permette di realizzare finiture altamente personalizzabili.</p>
<h5>Artistic Patines nell’interior design</h5>
<p>Nel settore dell’interior design, le patine artistiche vengono sempre più richieste per progetti residenziali, commerciali e hospitality. Hotel, ristoranti, showroom e abitazioni private scelgono queste finiture per creare atmosfere distintive ed emozionali.</p>
<p>Una parete patinata può diventare il punto focale di un ambiente, mentre un mobile trattato con finiture artistiche acquisisce un valore estetico superiore rispetto a un prodotto standard.</p>
<p>Le Artistic Patines trovano applicazione in:</p>
<ul data-spread="false">
<li>rivestimenti murali decorativi;</li>
<li>cucine e arredi su misura;</li>
<li>porte e pannelli artistici;</li>
<li>banconi e superfici commerciali;</li>
<li>elementi scenografici e installazioni artistiche.</li>
</ul>
<h5>Tra artigianato e innovazione</h5>
<p>Dietro ogni progetto di patinatura artistica esiste un forte componente artigianale. L’esperienza dell’artista o del decoratore è fondamentale per controllare le reazioni dei materiali e raggiungere il risultato desiderato.</p>
<p>Allo stesso tempo, il settore si evolve grazie alla ricerca di nuovi materiali sostenibili, finiture eco-friendly e soluzioni innovative capaci di garantire durabilità e performance elevate.</p>
<p>Questa fusione tra tradizione e innovazione rende le Artistic Patines una scelta sempre più apprezzata da architetti e designer alla ricerca di superfici esclusive.</p>
<h5>Il fascino dell’imperfezione</h5>
<p>Le patine artistiche incarnano perfettamente il concetto di bellezza imperfetta. Ogni segno, sfumatura o variazione cromatica racconta una storia e contribuisce a creare un risultato autentico.</p>
<p>In un mercato orientato alla personalizzazione e all’esperienza estetica, le Artistic Patines rappresentano molto più di una semplice finitura: sono un linguaggio creativo che valorizza la materia e dona anima agli spazi.</p>
<p>Le <a href="https://es.rollskater.com/shop/complex/category/19680618/brand/19673532">Artistic Patines</a> sono oggi una delle espressioni più interessanti nel panorama delle finiture decorative e del design contemporaneo. Grazie alla loro capacità di unire artigianato, sperimentazione e valore estetico, queste lavorazioni trasformano superfici e ambienti in esperienze visive uniche.</p>
<p>Che si tratti di un progetto di interior design, di un’opera artistica o di una lavorazione su misura, le patine artistiche continuano a conquistare professionisti e appassionati grazie alla loro autenticità e alla straordinaria capacità di dare vita alla materia.</p>
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		<item>
		<title>Concorso internazionale per l’arte contemporanea</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122848/concorso-internazionale-per-larte-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[A_Moho]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 09 May 2026 05:51:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Concorso Internazionale d’Arte YICCA 2026 è una prestigiosa piattaforma internazionale che invita artisti da ogni angolo del globo a &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Il Concorso Internazionale d’Arte YICCA 2026 è una prestigiosa piattaforma internazionale che invita artisti da ogni angolo del globo a mostrare la propria abilità creativa. Questo concorso d’arte globale trascende i confini e accoglie sia professionisti affermati che talenti emergenti, indipendentemente dalla loro origine geografica.</p>
<p class="p1">Offre un palcoscenico vibrante per un’eclettica gamma di espressioni artistiche contemporanee, che comprende diverse tecniche come disegni, dipinti, sculture, fotografie, grafica, tecniche miste, installazioni video e performance accattivanti. Questa varietà artistica persegue un duplice scopo: elevare il profilo degli artisti partecipanti e facilitare il loro ingresso nel dinamico e in continua evoluzione mercato internazionale dell’arte contemporanea.</p>
<p class="p1">Il concorso si propone di fungere da trampolino di lancio per gli artisti, offrendo loro un’opportunità unica per affermarsi sulla scena artistica internazionale. Partecipando a YICCA, gli artisti hanno accesso a un’influente rete globale che può avere un impatto significativo sulla loro carriera.</p>
<p class="p1">Il concorso YICCA mira a migliorare la visibilità degli artisti, a promuovere i contatti con critici, curatori, galleristi e istituzioni artistiche e a garantire la massima visibilità attraverso la campagna pubblicitaria. Le opere degli artisti selezionati saranno inoltre pubblicate nel catalogo “YICCA”, distribuito ai finalisti e ai professionisti del settore durante l’inaugurazione della mostra.</p>
<p class="p3">Candidature</p>
<p class="p1">Il concorso è aperto a tutti gli artisti o gruppi di artisti e professionisti di qualsiasi paese. Sono ammesse al concorso opere d’arte contemporanea di ogni tipo: disegni, dipinti, sculture, fotografie, grafica, tecniche miste, video, installazioni e performance.<br />
La decisione finale della giuria porterà alla selezione di 18 artisti che parteciperanno alla mostra finale.</p>
<p class="p3">Premi</p>
<p class="p1">I vincitori riceveranno i seguenti premi:</p>
<p class="p1">• Primo premio: 3000 euro<br />
• Secondo premio: 1000 euro<br />
• Terzo premio: 500 euro<br />
• Premio speciale per gli studenti: 1000 euro</p>
<p class="p1">Inoltre, i 18 finalisti potranno:</p>
<p class="p1">• esporre le opere selezionate a Milano.<br />
• accrescere gli scambi con critici, curatori, galleristi, istituzioni artistiche pubbliche e private che avranno accesso a questa importante mostra<br />
• ottenere la massima visibilità attraverso la campagna pubblicitaria che seguirà il concorso e tutte le sue fasi<br />
• pubblicare le proprie opere nel catalogo “YICCA” che sarà distribuito gratuitamente ai finalisti e sarà disponibile per i professionisti e le istituzioni invitati durante l’inaugurazione dell’evento</p>
<p class="p3">Date e scadenze</p>
<p class="p1">7 Maggio 2026: scadenza iscrizioni<br />
27 Maggio 2026: comunicazione delle opere selezionate</p>
<p class="p3">Info</p>
<p class="p1">Tutte le informazioni sui termini e le condizioni di iscrizione sono pubblicate sul sito web ufficiale www.yicca.org<br />
Per registrarsi, compilare il modulo di registrazione sul sito web ufficiale.</p>
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		<item>
		<title>Mostra STORIE DI NUVOLE E FOGLIE &#8211; Kazuto Takegami @ Manifiesto Blanco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122875/mostra-storie-di-nuvole-e-foglie-kazuto-takegami-manifiesto-blanco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manifiesto Blanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Manifiesto Blanco]]></category>
		<category><![CDATA[Kazuto Takegami]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>KAZUTO TAKEGAMI &#8211; Storie di nuvole e foglie                         &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>KAZUTO TAKEGAMI &#8211; </strong><strong><em> Storie di nuvole e foglie                                                      </em></strong></p>
<p><strong>VERNISSAGE 13 maggio 2026 h. </strong><strong style="font-size: 1rem;">18:30</strong></p>
<p><strong> IN MOSTRA</strong><strong> dal 14 maggio al 6 giugno 2026</strong></p>
<p><strong>mercoledì – venerdì h. 16 &#8211; 19; </strong><strong>sabato h. 11 – 19</strong></p>
<p><strong>o su appuntamento whatsapp 349-5056460</strong></p>
<hr />
<p><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>
<p><em>“In questa mostra ho dipinto anche alcuni soggetti dello shintoismo: i draghi sono divinità protettrici dell’acqua e nuotano tra le nuvole; i cervi e le volpi sono messaggeri delle divinità di boschi e montagne. Dipingo gli umani di spalle, ma loro, queste divinità e messaggeri, ci guardano e ci interrogano”</em></p>
<p>Ritorna a Manifiesto Blanco, dopo la personale del 2022, il pittore giapponese Kazuto Takegami, con una mostra che trasforma la galleria in un <strong>luogo di meditazione</strong>, dove le tele dipinte vibrano e trasmettono energie ancestrali, tra cieli verde-acqua, nostalgici orizzonti di oceani lontani e creature ospitate da boschi e rami.</p>
<p>Sia in Italia che in Giappone abbiamo esperienza di ammirare <strong>foglie e nuvole</strong> nel divenire delle stagioni, con colori, temperature, luci diverse. Non è così in tutte le parti del mondo.</p>
<p>Sempre presenti sopra e sotto di noi, foglie e nuvole sono certamente una <strong>preziosa eredità dei nostri territori</strong> e dei nostri cieli, messaggeri portatori di storie, gioie e, talvolta, ferite. Takegami, da osservatore della Natura, percepisce le vibrazioni di questi elementi, esempio dell’<strong>effimero e del transitorio </strong>che donano al nostro sguardo la bellezza delle loro mutevoli forme e colori.</p>
<p>Le <strong>nuvole</strong>: basta alzare lo sguardo verso il cielo. Quante immagini si creano nella casualità delle correnti d’aria calda e fredda, in quell’effetto di soffice morbidezza che riporta a quando eravamo piccoli, aprendo il cuore – inaspettatamente &#8211; a ricordi che erano rimasti sopiti.</p>
<p>Quel che si vede, poco dopo non c’è più. Vederlo è cogliere l’attimo, l’emblema della preziosità del singolo momento che quando accade &#8211; poi &#8211; non torna mai identico a prima.</p>
<p>Fatte di acqua sospesa, sono un filtro nel cielo che esalta i colori di albe e tramonti, nel passaggio del tempo. Il temporale le rende protagoniste e scarica sulla terra la pioggia che disseta, distrugge, ricrea.</p>
<p>Le <strong>foglie</strong>: alberi e piante con le loro fronde ci riparano dalla luce, creando rifrazioni cangianti quando scorgiamo il sole fra i rami; luce che &#8211; filtrata dall’aria &#8211; arriva a noi e ci fa percepire un leggero brivido di bellezza che riequilibra le nostre forze e accarezza cicatrici.</p>
<p>Le foglie servono alle piante per trasformare la luce nel loro nutrimento, sono dei “visi” rivolti verso il sole per raccoglierlo e filtrarlo in elisir di vita.</p>
<p>Le loro venature ricordano le rughe che gradualmente appaiono sui nostri volti, tra sorrisi, lacrime, gioie e dolori della vita. Proteggono le creature di boschi e parchi. Il vento le sposta, le fa cadere, e crea nuovi passaggi, come messaggi tra cielo e terra.</p>
<p>L’esposizione delle opere di Takegami ci accompagna in questo percorso di <strong>storie e memorie</strong>, con quadri, disegni e piccole sculture che raffigurano momenti di stupore e bellezza del transitorio, schegge di una quotidianità resa protagonista nell’attimo di splendore che si è manifestato e che va conservato nel ricordo, come qualcosa di prezioso.</p>
<hr />
<p><em>Kazuto Takegami nasce in Giappone nel 1970. Dopo la laurea presso la Musashino Art University di Tokyo con specializzazione in pittura ad olio, svolge il lavoro di professore d’arte per alcuni anni. Decide in quel periodo di dedicare la sua vita solamente all’attività di pittore. Nel 1998 giunge in Italia con </em><em>una </em><em>borsa di studio </em><em>del</em><em> Ministero della Cultura e arricchisce le sue conoscenze pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, città nella quale attualmente vive e lavora.</em></p>
<p><em>È nel contesto italiano ed europeo che perfeziona l’uso della pittura ad olio, da lui molto amata. Apprende allo stesso tempo le tecniche dell’affresco e della tempera grassa. La lontananza dal suo paese natio gli consente di riscoprire la bellezza delle sue origini, portandolo ad usare sempre più i materiali della tradizione pittorica giapponese come l&#8217;inchiostro di china, il gofun, i pigmenti naturali. Una perfetta fusione tra oriente ed occidente.</em></p>
<p><em>L’artista ha esposto in mostre personali e collettive specialmente sul territorio italiano, oltre che in Europa ed in Giappone. Dal 2020 diviene socio della Società per le Belle Arti ed Associazione Permanente di Milano.</em></p>
<hr />
<p><em>www.kazutotakegami.com</em></p>
<p><em>IG kazutotakegami</em></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Nasce a Roma la Teoria Unificata del Paranormale: un nuovo modello culturale e di ricerca</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122142/nasce-a-roma-la-teoria-unificata-del-paranormale-un-nuovo-modello-culturale-e-di-ricerca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Davide Fosteri]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 06 Apr 2026 06:59:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[TUP]]></category>
		<category><![CDATA[ufo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Verrà presentata ufficialmente in Italia la Teoria Unificata del Paranormale (T.U.P.), un nuovo modello culturale e metodologico nato per analizzare &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Verrà presentata ufficialmente in Italia la Teoria Unificata del Paranormale (T.U.P.), un nuovo modello culturale e metodologico nato per analizzare i fenomeni paranormali in modo strutturato, responsabile e non dogmatico. La presentazione è in programma sabato 21 marzo a Roma, al Teatro Eletta (zona Colosseo), dalle 12. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La T.U.P. è un progetto sviluppato da SIRP Nazionale, in collaborazione con ASI Cultura, con l’obiettivo di superare la tradizionale contrapposizione tra credenza e negazione, offrendo un linguaggio comune per lo studio di esperienze che l’essere umano descrive da millenni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">A differenza delle interpretazioni religiose, superstiziose o puramente sensazionalistiche, la T.U.P. propone un modello di osservazione basato sull’analisi dei fenomeni prima delle interpretazioni. Il progetto prende avvio dallo studio dei testi antichi, in particolare del Vecchio Testamento, analizzato non come testo dogmatico ma come archivio fenomenologico di esperienze percettive straordinarie: visioni, voci, stati alterati di coscienza e interazioni non fisiche.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Queste stesse manifestazioni, con nomi e interpretazioni differenti, si ritrovano nel corso della storia fino ai casi moderni, alle indagini parapsicologiche e ai fenomeni UFO/UAP.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;"> </span><span style="font-weight: 400;">Il cuore della Teoria Unificata del Paranormale è un modello chiaro e sintetico, per cui il fenomeno paranormale non è la causa primaria, ma l’effetto finale di un’interazione tra la coscienza umana e un campo informazionale ambientale. La T.U.P. si fonda su sette pilastri teorici, tra cui la fenomenologia di campo, la coscienza non locale, la memoria dei luoghi e l’utilizzo responsabile della tecnologia moderna per la misurazione e la validazione dei dati.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Elemento centrale del modello è l’introduzione di quattro parametri di validazione, necessari affinché un fenomeno possa essere considerato autentico: correlazione, coerenza, ripetibilità minima, esclusione delle cause naturali. All’interno della T.U.P. trovano spazio anche i fenomeni UFO/UAP, analizzati non in chiave sensazionalistica, ma come possibili manifestazioni di interazioni di campo ad alta energia, coerenti con lo stesso paradigma applicato ai fenomeni paranormali tradizionali. La Teoria Unificata del Paranormale non si propone come una nuova credenza né come una verità assoluta, ma come un progetto culturale e di ricerca, orientato alla comprensione consapevole di fenomeni che hanno accompagnato l’umanità in ogni epoca.</span></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Alauna – “My Darling Lover (Where Have You Been?)”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121890/alauna-my-darling-lover-where-have-you-been/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maxy Sound]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 09:00:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Alauna]]></category>
		<category><![CDATA[Arpa Celtica]]></category>
		<category><![CDATA[Festa di san patrizio]]></category>
		<category><![CDATA[Maxy Sound]]></category>
		<category><![CDATA[Musica Celtica]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Con il singolo My Darling Lover (Where Have You Been?), Alauna inaugura il proprio percorso artistico con un brano sospeso &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121890/alauna-my-darling-lover-where-have-you-been/">Alauna – “My Darling Lover (Where Have You Been?)”</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Con il singolo My Darling Lover (Where Have You Been?), Alauna inaugura il proprio percorso artistico con un brano sospeso tra sogno e ritualità. Il pezzo sarà disponibile dal 6 marzo 2026 su tutte le piattaforme digitali per Maxy Sound e sarà accompagnato da un video lyrics realizzato da Martina Pizzi per Winterlight Studio.</p>
<p>Composizione folk-electro dalle radici celtiche, il brano richiama la stagione del folk revival britannico e bretone degli anni Settanta. Nato per arpa e voce sola, si è sviluppato in studio in un arrangiamento più ampio grazie alle voci corali di Lucia de Carlo, al bodhrán di Andree Bottiglioni e alle trame elettroniche di Massimiliano Titi (Maxy Sound Studio), fondendo intimità acustica e paesaggi sonori immersivi.<br />
Il testo si sviluppa come un dialogo tra due amanti separati. Una voce interroga, l’altra risponde confessando smarrimento: “I lost my way”, “Far is my home now, but wide is the sea”. Le frasi reiterate assumono un carattere quasi incantatorio, creando uno spazio liminale tra presenza e assenza. Resta volutamente ambiguo se l’incontro sia reale, simbolico o onirico.</p>
<p>Prima dell’interludio strumentale emerge il mito della Caccia: il protagonista insegue un cervo per scoprire di essere egli stesso la preda. Da qui la narrazione si trasforma in metafora della perdita. Il mare diventa simbolo di una dimensione liminale di resa totale e disorientamento emotivo, dove si smarriscono amore e possibilità di ritorno.<br />
L’interludio, ispirato alle danze bretoni andro, traduce in musica la trasformazione attraverso ritmi e tonalità cangianti, sciogliendo la tensione narrativa in una catarsi emotiva.</p>
<p>Il brano dialoga idealmente con l’eredità di An Triskell, Pentangle, Alan Stivell, Malicorne, The Incredible String Band e Loreena McKennitt, fondendo mito, memoria e introspezione in una narrazione sonora contemporanea.</p>
<p>Dopo aver studiato arpa con maestri delle diverse nazioni celtiche e aver privilegiato un approccio tradizionale e orale, Alauna si è esibita in festival folk e pub in tutta Europa. My Darling Lover (Where Have You Been?) apre una futura raccolta di pubblicazioni che alternerà composizioni originali e reinterpretazioni della tradizione, tracciando un percorso tra ritualità, sogno e radici sonore ancestrali.</p>
<p><a href="https://bfan.link/my-darling-lover-where-have-you-been">Ascolta il brano qui </a></p>
<hr />
<p><iframe loading="lazy" title="My Darling Lover (Where Have You Been?)" width="735" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/U6Bvfho91Fs?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lab art contest Milan</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121788/lab-art-contest-milan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MalamegiLab]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 06:44:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121788</guid>

					<description><![CDATA[<p>Lab art contest, is a call for submissions open to all kind of artists. Works allowed in the art competition &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">Lab art contest, is a call for submissions open to all kind of artists. Works allowed in the art competition are: drawings, paintings, sculptures, photographs, graphics, mix media and video. A great opportunity for the artists, which can win a cash prize, have the opportunity to exhibit the artworks in May 2026 in Milan and much more.</p>
<p class="p1">PRIZES: 5000,00€</p>
<p class="p1">&#8211; collaboration award for a new Malamegi collection</p>
<p class="p1">&#8211; artwork acquisition award</p>
<p class="p1">&#8211; cash prize</p>
<p class="p1">&#8211; monographic book prize</p>
<p class="p1">The following types of works are admitted: Painting, Sculpture, Photography, Mixed media, Digital, Video, Graphics, Net art, other (all visual works that can be reproduced through a picture are allowed).</p>
<p class="p1">The contest is addressed to professional and amateur artists, graphic designers, painters, photographers, etc. from all over the world.</p>
<p class="p1">Application deadline : April 9, 2026</p>
<p class="p1">You can find all the information about the contest on the official website: www.lab.malamegi.com</p>
<p class="p1">Final Exhibition: 14-28 May 2026 at</p>
<p class="p1">CMC &#8211; CENTRO CULTURALE MILANO</p>
<p class="p1">Largo Corsia dei Servi, 4, 20122 MILAN &#8211; Italy</p>
<p class="p1">www.centroculturaledimilano.it</p>
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		<item>
		<title>“Luna Rossa”, l’opera di Klaus Zambiasi sbarca al MoMA di New York</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121729/luna-rossa-lopera-di-klaus-zambiasi-sbarca-al-moma-di-new-york/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Mar 2026 05:27:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Atlante dell'Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[catalogo d'arte]]></category>
		<category><![CDATA[Klaus Zambiasi]]></category>
		<category><![CDATA[MoMA N.Y.]]></category>
		<category><![CDATA[presentazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Bolzano &#8211; Il prossimo 19 giugno, l&#8217;opera &#8220;Luna Rossa&#8221; (tempera su carta, 24&#215;34 cm, 2000) dell&#8217;artista Klaus Zambiasi sarà esposta &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>Bolzano &#8211; Il prossimo 19 giugno, l&#8217;opera &#8220;Luna Rossa&#8221; (tempera su carta, 24&#215;34 cm, 2000) dell&#8217;artista Klaus Zambiasi sarà esposta in forma di videoproiezione al Museum of Modern Art di New York in occasione della presentazione dell&#8217;Atlante dell&#8217;Arte Contemporanea della Giunti. &#8220;Luna Rossa&#8221;, inserita dall&#8217;Atlante nella scheda biografica dedicata a Zambiasi per illustrare il suo percorso artistico, è stata selezionata anche per la proiezione durante le conferenze e la <i>lectio magistralis</i> che accompagneranno la presentazione del catalogo.</div>
<div></div>
<div>L&#8217;autore sarà, con tutta probabilità, il primo pittore altoatesino a vedere una sua opera presentata ed esposta nel prestigioso museo di arte moderna e contemporanea della Grande Mela.</div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un bel traguardo per Zambiasi, che proviene da un 2025 ricco di soddisfazioni. Nel corso dell&#8217;anno ha ricevuto il Premio Artista dell&#8217;Anno a Cesenatico (FC) e ha partecipato con le sue opere a diverse fiere, esposizioni e videoproiezioni in giro per il mondo: a Madrid, Basilea, Zurigo, Parigi, Colonia New York, Miami, Tokyo, Pechino. Anche il nuovo anno promette bene.</p>
<p>Il suo dipinto &#8220;Il sorriso della luna&#8221; sarà visibile su 50 Billboard sparsi per la città di Londra per un weekend a febbraio 2026. Fino al maggio 2026 alcune sue opere saranno esposte in diverse gallerie a Venezia, Palma de Maiorca, Atene, Parigi, Berlino, Dubai, Zugo (Svizzera), Grenada e Québec city (Canada).Questa crescente proiezione internazionale trova un ulteriore e prestigioso riconoscimento proprio nell&#8217;inserimento nell&#8217;Atlante dell&#8217;Arte Contemporanea della Giunti.</p>
<p>Il catalogo, che dal 1940 promuove l&#8217;arte italiana nel mondo, dopo la &#8220;prima&#8221; internazionale di New York, sarà presentato anche a Firenze per la stampa italiana. Sarà disponibile, inoltre, nel padiglione del libro alla Biennale di Venezia, alla Fiera Art Basel Miami e alla Fiera del Libro di Francoforte.</p>
<p>Klaus Zambiasi, nato a Castiglione delle Stiviere (MN) da genitori altoatesini di Laives (Bolzano), vive e lavora tra Bolzano e Bratislava. Autodidatta come Van Gogh, amante delle mostre d&#8217;Arte, ha pubblicato quattro romanzi: &#8220;Il sorriso della luna&#8221; (uscito anche in inglese, tedesco e slovacco), &#8221; 3 &#8211; Il bacio rubato&#8221;, &#8220;L&#8217;appuntamento &#8211; al calar della sera&#8221; e &#8220;Il profumo delle stelle&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<item>
		<title>Mostra L&#8217;ARTE DEL MOVIMENTO &#8211; L&#8217;estetica degli sport invernali</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120983/mostra-larte-del-movimento-lestetica-degli-sport-invernali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manifiesto Blanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 07:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Manifiesto Blanco]]></category>
		<category><![CDATA[illustratori]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[MNTN Journal]]></category>
		<category><![CDATA[mostra collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[sport invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Studio Exhibita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=120983</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’ARTE DEL MOVIMENTO &#8220;L’estetica degli sport invernali in mostra a Milano e a Cortina” VERNISSAGE 28 gennaio h. 18:30 IN &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ARTE DEL MOVIMENTO</strong></p>
<p><em><strong>&#8220;L’estetica degli sport invernali in mostra a Milano e a Cortina”</strong></em></p>
<p><strong>VERNISSAGE 28 gennaio h. 18:30</strong></p>
<p><strong>IN MOSTRA dal 29 gennaio al 15 marzo 2026 </strong>(mercoledì &#8211; sabato h. 16 – 19)</p>
<p><strong>Aperture straordinarie domenica 8, 15, 22 febbraio</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>INGRESSO LIBERO</p>
<p><strong>Mntn Journal </strong>e<strong> Manifiesto Blanco</strong> presentano la mostra <em><strong>L’Arte del Movimento &#8211; L’estetica degli sport invernali. </strong></em>L’esposizione sarà aperta gratuitamente al pubblico dal <strong>29 gennaio al 15 marzo 2026</strong> in due sedi: a Milano, nella <strong>galleria Manifiesto Blanco (via Benedetto Marcello 46)</strong>, e a Cortina, nello spazio di <strong>Studio Exhibita</strong>  (via Cesare Battisti 5, dal 30 gennaio al 15 marzo 2026, h. 10-13:30; 14:30-19).</p>
<p>La mostra vede protagoniste <strong>22 opere di sedici illustratori italiani</strong> che, in esclusiva, hanno interpretato lo sci alpino, il biathlon, il bob, lo sci di fondo, il curling, il pattinaggio di figura, lo sci acrobatico, l’hockey su ghiaccio, lo slittino, la combinata nordica, lo short track, lo skeleton, il salto con gli sci, lo sci alpinismo, lo snowboard e il pattinaggio di velocità. A queste 16 discipline, si aggiungono quelle degli atleti con disabilità, ovvero lo sci paralpino, lo sci di fondo paralpino, il para biathlon, il para ice hockey, il curling in carrozzina e lo snowboard paralpino.</p>
<p>Gli artisti che, con la loro arte, hanno contribuito a raccontare i gesti, i movimenti, i silenzi e le sfide dei campioni della neve e del ghiaccio sono: Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina e Federico Epis.</p>
<p>Le illustrazioni sono ambientate nel cuore dell’inverno, quando il mondo tace, il cielo respira neve e le montagne si svegliano come giganti addormentati.</p>
<p>Sui loro fianchi candidi scorrono tracce sottili, disegnate da <strong>sciatori</strong> che sembrano pennelli intinti in un mare di gelo. Lo <strong>snowboarder</strong> danza con la pendenza, scivola come un pensiero libero, salta, gira, si sospende tra terra e cielo per un istante che sembra eterno. Come nella <strong>combinata nordica</strong>: prima il salto, un volo che sfida il silenzio, poi la corsa sugli sci, una lotta contro il tempo e contro sé stessi. È l’arte del bilanciare l’audacia e la pazienza.</p>
<p>Sul lago ghiacciato, lucido come uno specchio d’argento, i <strong>pattinatori</strong> tracciano arabeschi in punta di lama.</p>
<p>Più in là, tra ombre e silenzi, gli <strong>atleti del fondo</strong> avanzano come viandanti solitari, portando nel petto il fuoco che sfida il gelo. Ogni passo è una promessa, ogni respiro una nuvola che sale al cielo come una piccola preghiera.</p>
<p>Nello stesso bosco silenzioso, il <strong>biathlon</strong> è lentezza e battito. Sciatori che scorrono come ombre leggere d’un tratto si fermano e il mondo si ferma con loro: la mira è un atto di fiducia e il colpo risuona come un tamburo nella neve.</p>
<p>Sul tracciato ripido, il <strong>bob</strong> esplode in un lampo di metallo e coraggio: le curve sembrano freddi abbracci ma l’equipaggio, compatto come un unico cuore, affida alla gravità il proprio destino.</p>
<p>Il bob ha un fratello più piccolo: lo <strong>slittino</strong>, una freccia solitaria, un atleta solo, supino, in una pista che diventa una spirale di ghiaccio che sussurra promesse e pericoli.</p>
<p>Il <strong>curling</strong> parla piano. Sul ghiaccio immacolato la stone scivola lenta, come un pensiero meditato a lungo. Le scope danzano levissime e l’eco del gesto è un rito antico: guidare un sogno verso la casa con delicatezza e precisione.</p>
<p>L’<strong>hockey su ghiaccio</strong>, invece, è furia e musica insieme. Le lame graffiano il campo come artigli, la puck sfugge e ritorna, imprevedibile. Gli atleti si incrociano, urtano, volano, mentre il pubblico trattiene il fiato al ritmo di una battaglia lucente.</p>
<p>Sempre in uno stadio ghiacciato, lo <strong>short track</strong> è danza frenetica di curve e sfioramenti.<br />
Gli atleti si inseguono come comete impazienti, tagliano il tempo, piegano il vento,<br />
in una spirale che dura un attimo ma brucia come una scintilla viva.</p>
<p>Infine lo <strong>skeleton</strong>, il più audace dei sussurri: un corpo che sfida la montagna a volto scoperto, a pochi centimetri dal ghiaccio che corre. È un patto di fiducia con la velocità, una corsa in cui il cuore sembra volare un secondo più avanti del corpo.</p>
<p>Gli sport invernali sono uomini e donne che, per un momento, si lasciano guidare dall’inverno e ne abbracciano la bellezza segreta. Sono un modo di abitare il freddo e di ascoltarne il silenzio, trasformandolo in esperienza e libertà. Sono un dialogo continuo tra corpo e natura, dove ogni gesto misura il rapporto con l’ambiente. Sono un invito a perdersi nel bianco e a ritrovarsi nel movimento.</p>
<p><em>Questa mostra è organizzata e prodotta con:</em></p>
<p><strong><em>Mntn Journal</em></strong></p>
<p><em>A journal for ski and mountain lovers. È il claim di </em><strong><em>Mntn Journal</em></strong><em> &#8211; mntn like mountain -, un magazine da collezione che racconta con cura storie di luoghi e di persone, di imprese e di viaggi, solleticando i sensi di chi legge, ascolta e osserva il mondo da “lassù”. Edito in italiano e in inglese, Mntn Journal è un magazine internazionale distribuito in tutto il mondo, dall’Italia agli Stati Uniti, dal Giappone all’Australia. </em></p>
<p><em>Mntn organizza anche mostre, talk ed eventi, in città e in montagna, in tutte le stagioni.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In collaborazione con:</em></p>
<p><em><strong>Exhibita</strong></em><em> è uno studio di progettazione e produzione di eventi. Il suo team di creativi e producer è specializzato nell&#8217;ideazione e nella realizzazione di nuovi concept e design innovativi per la moda e per l’alta gioielleria. </em></p>
<p><em>Dal 2002, attraverso un approccio personalizzato, crea esperienze complete, modellando gli eventi sulla base della visione dei propri clienti. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Partner dell’esposizione:</em></p>
<p><em><strong>Nordica – Felicetti &#8211; Dolomiti Superski &#8211; Save The Duck. </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Si ringraziano <strong>Dodi Design</strong> e <strong>Allestimenti Benfenati</strong> per il rispettivo supporto negli allestimenti di Milano e Cortina.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Diario di bordo, personale di Salvo Russo alla Galleria Carta Bianca</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120010/diario-di-bordo-personale-di-salvo-russo-alla-galleria-carta-bianca/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[inpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Dec 2025 05:55:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Carta Bianca]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
		<category><![CDATA[salvo russo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=120010</guid>

					<description><![CDATA[<p>Catania &#8211; Sabato 8 novembre sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra personale di Salvo Russo, dal titolo Diario &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865120010/diario-di-bordo-personale-di-salvo-russo-alla-galleria-carta-bianca/">Diario di bordo, personale di Salvo Russo alla Galleria Carta Bianca</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Catania &#8211; Sabato 8 novembre sarà inaugurata alla Galleria Carta Bianca una mostra personale di Salvo Russo, dal titolo Diario di bordo.</p>
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div dir="ltr">
<div>L&#8217;artista catanese (nato ad Acicastello nel 1954), riconosciuto come uno dei grandi protagonisti della Pittura Colta, esporrà in galleria quindici opere tra le più significative della sua produzione. Francesco Rovella ha sentito il dovere di dedicargli l&#8217;apertura della stagione 2025/26 ed è un vero piacere annunziare questo evento che vuole essere anche un attestato per la grande qualità della sua pittura e per il suo immenso curriculum. Pochissimi artisti hanno un numero così elevato di mostre nel mondo. Oltre aver esposto in quasi tutte le città italiane, ha realizzato mostre in Australia, Belgio, Città del Vaticano, Croazia, Egitto, Francia, Georgia, Germania, Giappone, Giordania, Grecia, Libano, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Siria, Slovenia, Stati Uniti, Turchia e Yemen.<a name="more"></a></div>
<div></div>
<div>Inoltre bisogna assolutamente ricordare che Salvo Russo (insieme ad Alberto Abate) è stato tra gli  artisti di punta della Galleria il Polittico, di Arnaldo Romani Brizzi che,  a Roma, era il punto di riferimento della corrente figurativa (colta, anacronista o citazionista) che aveva come numi tutelari i critici Maurizio Calvesi e Italo Mussa. Al Polittico Russo ha esposto ben quindici volte, tre personali e dodici collettive. E come non sottolineare il suo rapporto con la storica gallerista Claudia Gian Ferrari che lo presentò al suo pubblico di Milano in tre mostre negli anni Ottanta. Abbiamo citato nomi di critici e galleristi che sono oggi scomparsi, ma che sono parte importante della storia dell&#8217;arte italiana, quella del Ritorno alla pittura, ed è bene che i giovani conoscano perché, oltre alla loro funzione specifica all&#8217;interno del panorama artistico, sono stati tutti dei grandi intellettuali.</div>
<div>
<p>Infine vogliamo ribadire che, con le sue opere, Salvo Russo ha attraversato cinquanta anni di storia. La sua pittura, di eccellente qualità, è di certo onirica, legata a viaggi metafisici che non hanno tempo, e quindi anche assolutamente contemporanea. Questa sua personale è proprio un &#8220;diario di bordo&#8221;. Catalogo In mostra con testi di Paolo Giorgi, Franzina Bilardo e Massimo Sciuto da cui estrapoliamo un brano significativo: &#8220;…saranno quelle visioni oniriche, saranno le ambientazioni surreali, o quelle atmosfere sospese, ma le sue sapienti narrazioni figurate, attraggono tutti, dal critico più esigente al profano più distratto, dall&#8217;intellettuale più ortodosso, allo sprovveduto meno interessato: tutti subiscono il magnetismo delle sue opere e se ne sentono incuriositi e attratti; e tutti possono viaggiarvi dentro perché si tratta quasi sempre di viaggi, talvolta di destinazioni.</p>
<div>Salvo Russo, <i>Diario di bordo</i><br />
8 novembre – 13 dicembre 2025<br />
Inaugurazione mostra ore 18.30</div>
<div>Orari di apertura: da martedì a venerdì dalle ore 11 alle 13 e dalle 17 alle 20; sabato dalle 11 alle 13. Domenica e lunedì chiuso. Per appuntamenti in giorni e orari diversi – tel. 336 806 701</div>
</div>
<div>
<div>Galleria Carta Bianca, via Francesco Riso, 72/b Catania &#8211; <a href="http://galleriacartabianca.it/" target="_blank" rel="noopener">galleriacartabianca.it</a></div>
</div>
</div>
</div>
</div>
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			</item>
		<item>
		<title>Premio per l’arte contemporanea LAB ART PRIZE</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120031/premio-per-larte-contemporanea-lab-art-prize/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MalamegiLab]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Dec 2025 07:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=120031</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Premio d’Arte Malamegi Lab è un concorso di rilevanza internazionale aperto a tutti gli artisti. Il concorso è aperto &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865120031/premio-per-larte-contemporanea-lab-art-prize/">Premio per l’arte contemporanea LAB ART PRIZE</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Il Premio d’Arte Malamegi Lab è un concorso di rilevanza internazionale aperto a tutti gli artisti.</span><span class="s2"><br />
</span><span class="s1">Il concorso è aperto a opere in diverse discipline, tra cui disegno, pittura, scultura, fotografia, grafica, tecnica mista, grafica digitale e video. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il concorso prevede la selezione di 12 artisti finalisti, che avranno l’opportunità di vincere premi prestigiosi e di esporre le loro opere in una mostra collettiva di alto profilo.</span><span class="s2"><br />
</span><span class="s1">I premi includono: Premio Nuova Collezione Malamegi, Premio Acquisizione Opera, Mostra Collettiva, Premio in Denaro e Premio Catalogo Monografico. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il Premio rappresenta un’importante occasione per gli artisti di affermarsi e di entrare in contatto con il mondo dell’arte contemporanea. Non perdere l’opportunità di far conoscere il tuo lavoro a livello internazionale e di essere parte di una rete di talenti emergenti. Una vetrina globale, premi prestigiosi e opportunità uniche. Non lasciarti sfuggire questa straordinaria occasione. </span></p>
<p class="p2"><span class="s1"><b>Scadenza per le iscrizioni : 19 Dicembre 2025</b></span><span class="s2"><b><br />
</b></span><span class="s1"><b>Tutte le informazioni del concorso sul sito ufficiale : www.lab.malamegi.com </b></span></p>
<p class="p4"><span class="s3"><b>PREMI</b></span><span class="s4"><b><br />
</b></span><b></b></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Premio acquisizione opera </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Malamegi Lab acquisterà una tra le 12 opere finaliste. L’opera entrerà a far parte della collezione privata di Malamegi Lab. Il premio ha un valore di acquisto massimo di 2000,00 €. Le opere non in vendi- ta o con prezzo superiore al premio acquisizione, non parteciperanno a questo premio. Queste opere potranno comunque vincere uno degli altri premi. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Premio in denaro </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Alla fine della mostra collettiva verrà aggiudicato un premio in denaro di 1000,00 € ad un’artista tra i 12 selezionati. Il premio viene attribuito in base alla qualità ed originalità dell’opera esposta.</span><span class="s2"><br />
</span><span class="s1">L’opera premiata rimarrà di proprietà dell’artista. Il premio è un contributo allo sviluppo della ricerca artistica ed estetica dell’artista. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Premio Book monografico </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Un book monografico verrà dedicato ad uno degli artisti finalisti. La monografia sarà curata da Malamegi Lab con il contributo dei curatori della mostra finale. Il book verrà curato, sviluppato, stampato e distribuito a spese di Malamegi Lab. Alle copie distribuite ne saranno aggiunte altre ad uso personale dell’artista. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Premio Nuova collezione Malamegi </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Malamegi mette in palio la creazione di una nuova collezione di opere tramite la selezione di un artista tra i 12 artisti finalisti del concorso. La collaborazione permetterà all’artista di sviluppare un’intera col- lezione di sue opere che verrà pubblicizzata e presentata a tutti i buyer della rete commerciale dell’azienda. </span></p>
<p class="p4"><span class="s1"><b>Mostra Collettiva </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">12 artisti saranno selezionati per la mostra finale del concorso. l’inaugurazione della mostra sarà accompagnata dal catalogo generale, distribuito durante tutto il periodo espositivo. gli inviti alla vernissage verranno distribuiti agli artisti, curatori, critici, giornalisti e media della città ospitante. </span></p>
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		<item>
		<title>YICCA 25/26 Concorso internazionale per l’arte contemporanea</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119715/yicca-25-26-concorso-internazionale-per-larte-contemporanea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[A_Moho]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 15 Nov 2025 16:52:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Concorso Internazionale d’Arte YICCA 25/26 è una prestigiosa piattaforma internazionale che invita artisti da ogni angolo del globo a &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Il Concorso Internazionale d’Arte YICCA 25/26 è una prestigiosa piattaforma internazionale che invita artisti da ogni angolo del globo a mostrare la propria abilità creativa. Questo concorso d’arte globale trascende i confini e accoglie sia professionisti affermati che talenti emergenti, indipendentemente dalla loro origine geografica. Offre un palcoscenico vibrante per un’eclettica gamma di espressioni artistiche contemporanee, che comprende diverse tecniche come disegni, dipinti, sculture, fotografie, grafica, tecniche miste, installazioni video e performance accattivanti. Questa varietà artistica persegue un duplice scopo: elevare il profilo degli artisti partecipanti e facilitare il loro ingresso nel dinamico e in continua evoluzione mercato internazionale dell’arte contemporanea. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il concorso si propone di fungere da trampolino di lancio per gli artisti, offrendo loro un’opportunità unica per affermarsi sulla scena artistica internazionale. Partecipando a YICCA, gli artisti hanno accesso a un’influente rete globale che può avere un impatto significativo sulla loro carriera. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Il concorso YICCA mira a migliorare la visibilità degli artisti, a promuovere i contatti con critici, curatori, galleristi e istituzioni artistiche e a garantire la massima visibilità attraverso la campagna pubblicitaria. Le opere degli artisti selezionati saranno inoltre pubblicate nel catalogo “YICCA”, distribuito ai finalisti e ai professionisti del settore durante l’inaugurazione della mostra. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Candidature </b></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Il concorso è aperto a tutti gli artisti o gruppi di artisti e professionisti di qualsiasi paese. Sono ammesse al concorso opere d’arte contemporanea di ogni tipo: disegni, dipinti, sculture, fotografie, grafica, tecniche miste, video, installazioni e performance.<br />
La decisione finale della giuria porterà alla selezione di 18 artisti che parteciperanno alla mostra finale. </span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Premi </b></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">I vincitori riceveranno i seguenti premi: </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">• Primo premio: 3000 euro<br />
• Secondo premio: 1000 euro<br />
• Terzo premio: 500 euro<br />
• Premio speciale per gli studenti: 1000 euro </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">Inoltre, i 18 finalisti potranno: </span></p>
<p class="p4"><span class="s1">• esporre le opere selezionate a Venezia.<br />
• accrescere gli scambi con critici, curatori, galleristi, istituzioni artistiche pubbliche e private che avranno accesso a questa importante mostra<br />
• ottenere la massima visibilità attraverso la campagna pubblicitaria che seguirà il concorso e tutte le sue fasi<br />
• pubblicare le proprie opere nel catalogo “YICCA” che sarà distribuito gratuitamente ai finalisti e sarà disponibile per i professionisti e le istituzioni invitati durante l’inaugurazione dell’evento </span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Date e scadenze </b></span></p>
<p class="p4"><span class="s1">20 novembre 2025: Scadenza candidature<br />
9 dicembre 2025: Notifica delle opere vincitrici </span></p>
<p class="p3"><span class="s1"><b>Info </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tutte le informazioni sui termini e le condizioni di iscrizione sono pubblicate sul sito web ufficiale </span><span class="s2"><b>www.yicca.org<br />
</b></span><span class="s1">Per registrarsi, compilare il modulo di registrazione sul sito web ufficiale.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Mostra personale di pittura &#8220;La dea dell&#8217;acqua&#8221; del pittore Gianpaolo Cappello</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119452/mostra-personale-di-pittura-la-dea-dellacqua-del-pittore-gianpaolo-cappello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria76]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Nov 2025 14:59:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=119452</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dal 10 al 12 Ottobre INAUGURAZIONE VENERDì 10 OTTOBRE ALLE ORE 18 :00 Presentazione del Critico d&#8217;Arte e Curatrice Maria &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER"><b>Dal 10 al 12 Ottobre</b></p>
<p align="CENTER"><b>INAUGURAZIONE VENERDì 10 OTTOBRE ALLE ORE 18 :00</b></p>
<p align="CENTER"><b>Presentazione del Critico d&#8217;Arte e Curatrice Maria Palladino</b></p>
<p align="JUSTIFY">Il titolo di questa personale, “La dea dell&#8217;acqua”, rappresenta il principio di un inteso omaggio alla città lagunare, collegata a Padova da antiche vie d&#8217;acqua, originatasi come Venere dai flutti, acqua che è elemento femminile, fonte di ogni vita, principio di tutto. E ciò racchiude in sintesi il senso e l&#8217;essenza della pittura di Gianpaolo Cappello, in cui spunti e presupposti culturali, sociali, storici e filosofici si fondono, per creare un&#8217;unità, restituire la constatazione di una continuità, di una connessione fra passato e presente, spazio interiore ed esteriore, superficie e profondità.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; per questo motivo che la stratificazione pittorica nei suoi dipinti, ottenuta talvolta con l&#8217;aggiunta di componenti a collage, ma più sovente tramite la perizia nelle velature, si configura quale “rivestimento”: copertura di una narrazione che si addentra nel profondo: dal reale alla memoria, all&#8217;inconscio, senza trascurare bagliori luminosi che interrompono momentaneamente il filo del discorso, operando uno scarto di carattere concettuale, inserimenti grafici e decorativi, dripping sottile che rammenta vagamente istanze postimpressioniste.</p>
<p align="JUSTIFY">E&#8217; essenzialmente dopo aver recuperato il senso della realtà, infatti, grazie a una rappresentazione realista, e naturalista, a macchie, che l&#8217;artista può procedere oltre, a sviluppare una propria “architettura” visiva, la quale include motivazioni ambientaliste, il ricordo di una natura intimamente vissuta e parte integrante della quotidianità umana, valori ormai perduti e lo spaesamento dettato da questo, memorie storiche che s&#8217;intrecciano con il contesto attuale. Pertanto la pittura di Gianpaolo Cappello dissipa la distinzione fra epoche, e la consapevolezza della soggettività della visione del mondo diviene conoscenza, accettazione, meditazione, al fine di ottenere un ragionato e misurato approccio con le ombe e poter apprezzare appieno la brillante policromia delle immagini che ci circondano. <span style="font-size: small;">20.09.2025 </span><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">Maria Palladino </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><b>GIANPAOLO CAPPELLO</b></span><span style="color: #000000;">, nato l&#8217;1 luglio 1954 ad Arzergrande (PD), ha compiuto gli studi artistici e si è diplomato a Padova. Da alcuni anni è attivamente presente nella vita artistica nazionale e internazionale con mostre personali e, su invito, a rassegne e premi di pittura.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><b>Mostre personali:</b></span> </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">1978 Galleria &#8220;Verdi&#8221; Padova;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">1982, 1989, 1990 Galleria &#8220;Città di Padova&#8221; Padova;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">1995 Arte in fiera Pordenone;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">1995 Grande Hotel Concorde, Lyon, Francia;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">1996 Euro art expo 96&#8243; Verona;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2004 Sala ottagonale del Pedrocchi, Padova;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2005 Sala Delmo Veronese Este (PD);</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2006 Villa Obizzi Albignasego (PD);</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2006 Villa Beatrice d&#8217;Este Baone (PD);</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2009 Scuderie Palazzo Moroni Padova;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2010 Palazzo Valeri Montagnana (PD);</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2012 Centro d&#8217;arte e Cultura Piove di Sacco (PD);</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2013 Complesso monumentale Sanpaolo Monselice (PD);</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2026 Galleria Rinascente Padova;</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;">2024 Galleria &#8220;Città di Padova&#8221; Padova.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Presso: Centro Parrocchiale di Voltabarozzo (nel contesto della Sagra 2025), Piazza Santi Pietro e Paolo 10, 35122 Padova (PD)</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Orari di apertura: Venerdì, Sabato e Domenica, 18:00 – 22:00. Ingresso libero. </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Per Informazioni e contatti: Gianpaolo Cappello, cell.: 3291043872 , e-mail: gianpacape@gmail.com – www.gianpaolocappello.it </b></span></span></span></p>
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		<item>
		<title>Racconti &#8211; Mostra personale dell&#8217;artista Gabriela Spiller</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118601/racconti-mostra-personale-dellartista-gabriela-spiller/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Maria76]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 10:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gabriela Spiller artista]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre a Padova]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=118601</guid>

					<description><![CDATA[<p>Percorsi visivi ispirati a Spoon River Anthology, di Edgar Lee Masters. Mostra personale dell&#8217;artista Gabriela Spiller FIno al 7 Settembre &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p align="CENTER">Percorsi visivi ispirati a Spoon River Anthology, di Edgar Lee Masters. Mostra personale dell&#8217;artista Gabriela Spiller</p>
<p align="CENTER"><b>FIno al 7 Settembre</b></p>
<p align="CENTER"><b>Presentazione del Critico d&#8217;Arte e Curatrice Maria Palladino</b></p>
<p align="CENTER"><b>Con musiche di Elisa Manzutto all&#8217;arpa celtica, nel contesto dell&#8217;evento inaugurale</b></p>
<p align="JUSTIFY">“<span style="font-size: small;">Racconti” rappresenta un percorso visivo e introspettivo, realizzato nel linguaggio dell&#8217;arte contemporanea e inteso nel segno di una condivisione comunicativa intima e profonda con lo spettatore, che coinvolga e tocchi corde nascoste nell&#8217;emotività di ciascuno, proprio come gli epitaffi del capolavoro di Masters mettono a nudo vizi e virtù, pregi e difetti, peccati e rimpianti dei protagonisti che narrano in prima persona, perpetuandola per renderla permanente, per memoria e rispecchiamento, la propria vita.</span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-size: small;">Si tratta di ventuno tele di canapa ferrarese, di grandi dimensioni, che traducono racconti tratti dall&#8217;”Antologia” e due opere intitolate “La collina”, quella originale del libro e una interpretata con sguardo attuale, più una narrazione personale, e tre vasi in ceramica raku. Le tele simili a portali cui avvicinarsi e discretamente, con empatia percettiva, lasciarsi attrarre e coinvolgere nelle storie descritte e in esse riconoscersi, annullando il sottile confine fra passato e presente, esistere e non esistere, individualità e collettività. 17.07.2025 <span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;">Maria Palladino </span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>GABRIELA SPILLER Pittrice e scultrice vicentina, cresciuta fuori da ogni formazione accademica, ma fornita di buoni maestri ha avuto un lungo periodo di incubazione affinando molteplici tecniche e stili, dalla ceramica alle tecniche plastiche, sempre nel campo dell’astrazione, nonché agli impegni di famiglia. La ceramica e la scultura le hanno imposto il duro tirocinio dei materiali e dei caratteri espressivi. </b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Ricca di fantasia e di sollecitazioni esterne, decide di utilizzare i materiali più disparati con i quali si trova a vivere riuscendo a manipolarli con grande abilità e forza espressiva. Un grande temperamento, unito al calcolo del rischio e dell’azzardo, le ha consentito di elaborare soluzioni formali di grande interesse e di denso cromatismo. Inoltre, le ha permesso di bruciare rapidamente le tappe appena conquistate e di ripartire per altre mete, come recentemente il paesaggio e i fiori comparsi in soluzioni di fascinoso cromatismo. </b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Nel 2004 inizia a elaborare il suo progetto di “croste” nate dall’utilizzo e l’elaborazione dell’impasto acrilico che prende letteralmente vita nell’asciugarsi e sgretolandosi come la terra quando resta senz’acqua. Questa idea rappresenta non solo un pensiero, ma anche l’evoluzione precisa della tecnica, l’impegno e il suo legame con la madre terra, che avvolge, nasconde, protegge e dà vita. Le “croste” possono essere concave o convesse a seconda dell’espressione che vogliono rappresentare nelle opere, dell’energia che vogliono trasmettere, il tutto per mezzo del processo di asciugatura elaborato in molti anni di prove ed esperimenti sui materiali. Recentemente, la sua fantasia si è esaltata nel costruire vortici astrali e strutture urbane, utilizzando le schegge di colore che, come conchiglie o una pioggia di petali, creano tensioni di forze e un fluire veloce di percezioni liriche. </b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Nel 2013, ha dato iniziato a tradurre in racconti di fantasia materica e installazioni fiabesche un libro originale come “Le città invisibili” di Italo Calvino, opera amata che ha nuovamente deciso di riprendere in nuove opere realizzando una mostra itinerante che ha già toccato le città di Mantova, Trieste, Montepulciano, Siena, Quinto Vicentino. </b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Nel 2018 inizia a raccontare storie di vita attraverso dei “Portali”, tele realizzate su telai di recupero di vecchie porte. </b></span></span></span></p>
<p lang="it-IT" align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: small;"><b>Da questa idea nasce il progetto “Racconti” ispirato ai personaggi del libro di Edgar Lee Masters “Spoon River Anthology”. La mostra è già stata esposta al Museo Diocesano di Mantova nel 2024 e a nella Sala U. Veruda di Palazzo Costanzi a Trieste nel 2025. </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Presso: Sala della Gran Guardia, Piazza dei Signori, Padova (PD)</b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Orari di apertura: Martedì – Domenica, 10:00 – 13:00, 16:30 – 19:30. Ingresso libero. </b></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #202122;"><span style="font-family: Times New Roman, serif;"><span style="font-size: medium;"><b>Per Informazioni e contatti: gabriela@gabrielaspiller.it www.gabrielaspiller.it</b></span></span></span></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865118601/racconti-mostra-personale-dellartista-gabriela-spiller/">Racconti &#8211; Mostra personale dell&#8217;artista Gabriela Spiller</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Raccolta fondi per il restauro del dipinto secentesco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118454/raccolta-fondi-per-il-restauro-del-dipinto-secentesco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Chiave di Volta]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Aug 2025 08:12:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Annamaria Aimone]]></category>
		<category><![CDATA[crowdfunding]]></category>
		<category><![CDATA[FABRIZIO NUCERA GIAMPAOLO]]></category>
		<category><![CDATA[PIANEZZA]]></category>
		<category><![CDATA[raccolta fondi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=118454</guid>

					<description><![CDATA[<p>Aiutateci a salvare la nostra storia. Servono fondi per il restauro del grande dipinto secentesco presente presso il Palazzo Comunale &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865118454/raccolta-fondi-per-il-restauro-del-dipinto-secentesco/">Raccolta fondi per il restauro del dipinto secentesco</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><strong><em>Aiutateci a salvare la nostra storia. Servono fondi per il restauro del grande dipinto secentesco presente presso il Palazzo Comunale di Pianezza, un’opera che racconta la cultura e le tradizioni della nostra comunità. </em></strong></div>
<div></div>
<div><strong><em>Questo dipinto, oltre a essere un prezioso tesoro artistico, è testimone di eventi storici significativi che hanno plasmato il nostro territorio. </em></strong></div>
<div></div>
<div><strong><em><a href="https://www.nicolarestauri.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.nicolarestauri.org/&amp;source=gmail&amp;ust=1752247056498000&amp;usg=AOvVaw29aBUArG_wxfqxlIZL6E_H">Nicola Restauri Srl di Aramengo</a> è già pronta a prendersi cura di questo capolavoro, ma ha bisogno del nostro aiuto per raccogliere le risorse necessarie affinché il trattamento possa avvenire in modo adeguato e rispettoso dell’arte originale. </em></strong></div>
<div></div>
<div><strong><em>Ogni contributo, grande o piccolo che sia, rappresenta un passo importante verso la conservazione del nostro patrimonio culturale, permettendoci di trasmettere alle generazioni future la bellezza e la storia che questo dipinto ha da offrire.</em></strong></div>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe loading="lazy" title="5 luglio 2025" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/_uIc9oYxyBU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="font-size: xx-large;"><u>LINK QUI SOTTO PER CONTRIBUIRE</u></span></strong></em></p>
<p style="text-align: center;"><span style="font-size: xx-large;"> <img decoding="async" class="an1" src="https://fonts.gstatic.com/s/e/notoemoji/16.0/2b07_fe0f/32.png" alt="&#x2b07;" data-emoji="&#x2b07;" aria-label="&#x2b07;" /></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="https://www.gofundme.com/f/per-il-restauro?attribution_id=sl:0835e281-1aa8-484e-a21c-3c20524de228&amp;lang=it_IT&amp;utm_campaign=man_sharesheet_dash&amp;utm_medium=customer&amp;utm_source=whatsapp" target="_blank" rel="noopener noreferrer" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.gofundme.com/f/per-il-restauro?attribution_id%3Dsl:0835e281-1aa8-484e-a21c-3c20524de228%26lang%3Dit_IT%26utm_campaign%3Dman_sharesheet_dash%26utm_medium%3Dcustomer%26utm_source%3Dwhatsapp&amp;source=gmail&amp;ust=1752247056498000&amp;usg=AOvVaw1K5NymmNMi7RMXwIqApgvZ"><span style="font-size: large;">https://www.gofundme.com/f/per-il-restauro?attribution_id=sl:0835e281-1aa8-484e-a21c-3c20524de228&amp;lang=it_IT&amp;utm_campaign=man_sharesheet_dash&amp;utm_medium=customer&amp;utm_source=whatsapp</span></a></p>
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		<item>
		<title>Bruxelles: il Museo di Arte e Storia inaugura due nuove gallerie dedicate a XIX secolo, Art Nouveau e Art Déco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118230/bruxelles-museo-arte-storia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[mcsmarketing]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 13:38:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Art Deco]]></category>
		<category><![CDATA[art nouveau]]></category>
		<category><![CDATA[Bruxelles]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’anno dell’Art Déco, l’offerta culturale di Bruxelles si arricchisce con un progetto di grande rilievo: il Museo di Arte e &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell’anno dell’Art Déco, l’offerta culturale di Bruxelles si arricchisce con un progetto di grande rilievo: il Museo di Arte e Storia, situato nel Parco del Cinquantenario, inaugura <strong>due gallerie permanenti dedicate alle arti decorative del XIX secolo, all’Art Nouveau e all’Art Déco,</strong> per un’estensione complessiva di 1.200 metri quadri.</p>
<p>Si tratta di uno degli interventi più ambiziosi mai realizzati dal Museo, volto a rendere finalmente accessibile al pubblico un patrimonio di opere fino ad oggi inedito. Fondato nel 1835, il Museo di Arte e Storia ospita collezioni incentrate sull’antichità, sulle arti figurative europee, sulle civiltà non europee e una sezione focalizzata sull&#8217;archeologia nazionale.</p>
<h4><strong>LA PRIMA GALLERIA</strong></h4>
<p>La <strong>prima galleria</strong>, di 500 metri quadri, propone una lettura articolata <strong>dell’arte figurativa del XIX secolo</strong>, spaziando dallo stile Impero al Neogotico, dal Giapponismo fino ai primi segnali dell’Art Nouveau. Il percorso mette in luce le trasformazioni della società borghese in un contesto segnato dall’industrializzazione, dal progresso dei trasporti e dalla ridefinizione degli spazi domestici e del tempo libero.</p>
<p>Tra i pezzi più significativi, si segnalano i mobili realizzati dalla celebre dinastia di ebanisti francesi Jacob – attiva tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo – utilizzati anche in occasione del ballo della Duchessa di Richmond alla vigilia della battaglia di Quatre Bras. Di particolare pregio anche i candelabri firmati Odiot, provenienti dalla collezione della Fondazione Re Baldovino.</p>
<h4><strong>LA SECONDA GALLERIA</strong></h4>
<p>La <strong>seconda galleria,</strong> estesa su 715 metri quadri, è interamente concentrata all’evoluzione delle arti decorative in Belgio tra il 1900 e il 1940, con un <strong>focus su Art Nouveau e Art Déco</strong>. Il percorso si apre con una panoramica sulle diverse declinazioni dell’Art Nouveau, rappresentate da <strong>capolavori di Victor Horta e Henry van de Velde, </strong>accanto alle opere di architetti e designer come Paul Hankar, Léon Sneyers, Paul Hamesse, Gustave Serrurier-Bovy e Oscar van de Voorde.</p>
<p>Tra gli elementi di maggior rilievo, il <strong>Giardino d’Inverno</strong> progettato da Horta per l’ingegnere Jean Cousin, smantellato negli anni Sessanta e oggi restituito al pubblico dopo un accurato restauro. La sezione riservata <strong>all’Art Déco</strong> documenta invece lo slancio modernista e decorativo sviluppatosi a partire <strong>dall’Esposizione Internazionale di Parigi</strong> del 1925 attraverso oggetti, arredi e opere che raccontano l’eleganza e l’innovazione di un’epoca di grandi trasformazioni.</p>
<h5><strong>LOISIRS-PLEZIER BRUSSELS 1920-1940 ǀ MAISON AUTRIQUE FINO AL 12/4/2026</strong></h5>
<p>La Maison Autrique, celebre testimonianza Art Nouveau firmata Horta, offre una vera e propria <strong>immersione nelle attività che animavano il tempo libero dei brussellesi nel periodo tra le due guerre</strong>. Fu l’epoca della scoperta della velocità, automobilistica e aerea, delle gioie del turismo, dello sport, ma anche dell’arrivo del cinema, della radio, dei jazz club, delle sale da ballo e dei music hall sempre pieni.</p>
<p>Dal seminterrato fino al secondo piano, la casa ospita manifesti, riviste, fotografie, insegne e oggetti d’epoca che restituiscono l’atmosfera vivace e modernista della Bruxelles degli anni Venti e Trenta.</p>
<h5><strong>ART NOUVEAU PASS – ART DECO YEAR EDITION</strong></h5>
<p>Nell’anno dell’Art Déco, visit.brussels ha predisposto un pass speciale che consente l’accesso ai principali siti legati all’Art Nouveau e all’Art Déco, in un’ottica di fruizione integrata del patrimonio. Il pass, valido 9 mesi, consente la visita di 3 musei e/o mostre, oltre a sconti e agevolazioni su visite guidate, negozi e brasserie.</p>
<h5><strong>IN ARRIVO IN AUTUNNO A BRUXELLES: FASHION IN THE 1920s AND 1930s</strong></h5>
<p>Proseguendo nella valorizzazione di una delle epoche più affascinanti del Novecento, la <strong>Villa Empain ospiterà, dall’autunno 2025, la mostra Fashion in the 1920s and 1930s</strong>: un nuovo capitolo espositivo che esplora l’evoluzione della moda tra le due guerre, mettendo in dialogo creatività, emancipazione femminile e avanguardia stilistica in uno dei luoghi simbolo dell’Art Déco brussellese.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Messaggio per l&#8217;ambiente: nuovo progetto a Venezia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117784/messaggio-per-lambiente-nuovo-progetto-a-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Studio Associato Davide Federici]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Aug 2025 14:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Eduardo Kobra Venezia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=117784</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’artista brasiliano Eduardo Kobra arriva a Venezia con la sua prima opera permanente in città: un murale monumentale dal forte impatto ambientale ed estetico. “Arte Água Alta” è una potente installazione di street art collocata sulla facciata dello storico Spazio Thetis, nel cuore dell’Arsenale, e in perfetto dialogo con la Biennale di Venezia 2025.</p>
<p>L’opera è una riflessione visiva sul tema dell’innalzamento dei mari, dell’acqua alta a Venezia e della crisi climatica globale. Kobra ha reinterpretato nove celebri sculture veneziane, immergendole simbolicamente in uno scenario alluvionale. Il messaggio è chiaro: è tempo di proteggere il nostro patrimonio artistico e ambientale.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><b>L&#8217;artista brasiliano fonde storia e invito a proteggere il pianeta nella sua prima opera permanente nella città simbolo di bellezza e della Biennale di Venezia </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’artista brasiliano Eduardo Kobra presenta un’installazione d’arte permanente a Venezia, trasmettendo un messaggio potente che intreccia consapevolezza ambientale e apprezzamento storico. È il suo primo progetto in città, </span><i><span style="font-weight: 400;">Arte Água Alta</span></i><span style="font-weight: 400;">, e consiste in nove interventi artistici sulla facciata di un edificio storico, in dialogo con la Biennale di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In origine finestre, le nove aperture nella parete del complesso storico che ospita Spazio Thetis saranno occupate dalle creazioni dell&#8217;artista brasiliano. Il murale di 80 metri quadrati sarà inaugurato al pubblico il 7 giugno. Spazio Thetis è una collezione permanente di arte contemporanea.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L’opera è una narrazione avvincente che sensibilizza l’opinione pubblica sulla tutela dell’ambiente e sull’inquinamento degli oceani. Kobra ha selezionato nove importanti monumenti scultorei che fanno parte del paesaggio culturale e storico di Venezia e li ha raffigurati in uno scenario di alluvione.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Naturalmente la prima idea che viene in mente è quella degli episodi di ‘acqua alta’ che si verificano a Venezia. Ma dobbiamo anche pensare a come i cambiamenti climatici stiano causando frequenti inondazioni in tutto il mondo</span></i><span style="font-weight: 400;">”, spiega l’artista.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Tra i monumenti presenti nell’opera di Kobra ci sono </span><i><span style="font-weight: 400;">Atlante del mondo</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Tiziano Aspetti (1559–1606); </span><i><span style="font-weight: 400;">Adamo</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Antonio Rizzo (1430–1499); </span><i><span style="font-weight: 400;">Statua equestre di Bartolomeo Colleoni</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Andrea del Verrocchio (1435–1488); </span><i><span style="font-weight: 400;">Monumento a Daniele Manin</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Antonio Dal Zòtto (1841–1918); </span><i><span style="font-weight: 400;">Monumento a Carlo Goldoni</span></i><span style="font-weight: 400;"> di Luigi Borro (1826–1880); e altri come </span><i><span style="font-weight: 400;">I Tetrarchi</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">San Marco</span></i><span style="font-weight: 400;">, </span><i><span style="font-weight: 400;">Leone di San Marco</span></i><span style="font-weight: 400;"> e </span><i><span style="font-weight: 400;">Sior Antonio Rioba</span></i><span style="font-weight: 400;">, tutti di artisti ignoti.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le sculture contribuiscono a raccontare la storia di Venezia, patrimonio mondiale dell’UNESCO. Scegliendo questi esempi, Kobra intende onorare l’eredità artistica della città, che è diventata uno dei segni distintivi della cultura occidentale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Kobra trasforma l&#8217;arte in uno strumento per comunicare una filosofia umanistica: un mondo unito senza confini, collegato dalla consapevolezza della bellezza e della sua fragilità. Se questa non è la visione più adatta per dare vita al primo murale permanente su un&#8217;isola come Venezia, allora quale potrebbe essere?</span></i><span style="font-weight: 400;">”, aggiunge il curatore del progetto, l’artista Nicolas Fiedler.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">L&#8217;opera è stata descritta della storica dell’arte Sabrina Badalucco, studiosa presso l&#8217;Accademia di Belle Arti di Brera, come “</span><i><span style="font-weight: 400;">un grido visivo che, attraverso la bellezza, invoca l&#8217;etica e la responsabilità</span></i><span style="font-weight: 400;">”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“Durante questo periodo della Biennale di Architettura, la grandezza dell&#8217;iniziativa risiede non solo nella portata dell&#8217;installazione, ma anche nella sua enfasi sul contesto ecologico e sociale”, sottolinea il curatore.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Lo Spazio Thetis, una collezione a cielo aperto nota per le mostre d’arte contemporanea che spesso affrontano temi ambientali, architettonici e di design, si trova nell’ex area industriale di Venezia ed è gestito da una società che si occupa di ingegneria e sviluppo sostenibile. Grazie alla sua posizione, l’opera di Kobra sarà ben visibile ai visitatori della Biennale di Venezia.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">“</span><i><span style="font-weight: 400;">Colgo questa opportunità per trasmettere il messaggio urgente che l’umanità deve prendersi più cura del pianeta. Mi riferisco all’inquinamento degli oceani, che si stanno trasformando in mari di plastica, e alla crescente frequenza delle inondazioni</span></i><span style="font-weight: 400;">”, sottolinea Kobra.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Nel particolare assetto urbano di Venezia, organizzato attraverso i canali, il fenomeno dell&#8217; “acqua alta” ha una lunga storia e viene controllato attraverso importanti investimenti come il Progetto MOSE, un innovativo sistema di barriere mobili installate nelle lagune limitrofe e già operativo.</span></p>
<p><b>Chi è l</b><span style="font-weight: 400;">’</span><b>artista? </b></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Eduardo Kobra è ampiamente riconosciuto per la sensibilità con cui tratta i temi ambientali nelle sue opere d&#8217;arte di portata globale. Recentemente è stato nominato ambasciatore dell&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per un futuro più pulito. Nel 2022 ha inaugurato un enorme murale di fronte alla sede delle Nazioni Unite a New York, che raffigura simbolicamente un pianeta ecologicamente sano che viene passato di padre in figlio, un invito a riflettere sull&#8217;eredità sostenibile che lasciamo alle generazioni future.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Con quasi 40 anni di carriera, Kobra ha realizzato centinaia di opere in Brasile e nel mondo, in tutti e cinque i continenti. Nato nella periferia di San Paolo nel 1975, è diventato uno degli artisti più famosi del mondo. Ha iniziato a esprimersi fin da adolescente, facendo graffiti sui muri della periferia di San Paolo. Con il tempo ha sviluppato uno stile murale maturo e distintivo, caratterizzato da colori vivaci e contrastanti e dal suo talento nel rappresentare personalità, eventi storici e questioni sociali in murales di grandi dimensioni.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La svolta internazionale di Kobra è avvenuta con il murale “The Kiss” a New York. Nel 2018 ha dipinto 20 murales contemporaneamente in città ed è stato nominato “newyorkese dell&#8217;anno” da un&#8217;importante rivista locale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Detiene il record mondiale per il più grande graffito murale ed è spesso invitato a partecipare a progetti per cause importanti. Espone regolarmente opere su tela in gallerie e musei negli Stati Uniti, in Italia, in Brasile e in altri Paesi. Nel 2023, la sua storia è stata raccontata nel documentario Kobra Self-Portrait (Kobra Auto-Retrato), diretto dalla famosa regista Lina Chamie, che quell&#8217;anno ha vinto il Gran Premio del Cinema Brasiliano.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Kobra è sempre stato impegnato in cause sociali e crede nell&#8217;arte come strumento di trasformazione sociale. Per questo motivo ha fondato il Kobra Institute, un&#8217;organizzazione che mira a portare la cultura nelle comunità svantaggiate e a sostenere cause umanitarie attraverso collaborazioni con aziende socialmente responsabili.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>4Grigio pubblica “Quando non c’eri tu”: il nuovo singolo tra amore e riscatto sociale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117642/4grigio-pubblica-quando-non-ceri-tu-il-nuovo-singolo-tra-amore-e-riscatto-sociale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ELISA IACONO]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 07:07:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=117642</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma – New York, 16 maggio 2025 – Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali “Quando non c’eri &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865117642/4grigio-pubblica-quando-non-ceri-tu-il-nuovo-singolo-tra-amore-e-riscatto-sociale/">4Grigio pubblica “Quando non c’eri tu”: il nuovo singolo tra amore e riscatto sociale</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="zmail_extra" data-zbluepencil-ignore="true">
<blockquote id="blockquote_zmail">
<div>
<div>
<div class="x_844184365zmail_extra">
<blockquote id="x_844184365blockquote_zmail">
<div>
<div>
<p class=""><b>Roma – New York, 16 maggio 2025</b> – Da oggi è disponibile su tutte le piattaforme digitali <b>“Quando non c’eri tu”</b>, il nuovo singolo di <b>4Grigio</b>, cantautore romano di stanza a New York. Un brano intimo e potente che fonde atmosfere synth-pop a una scrittura cantautorale contemporanea, raccontando il potere trasformativo dell’amore nella vita di chi cresce ai margini.</p>
<p class="">Dopo un percorso musicale che si è distinto per coerenza espressiva e originalità sonora, 4Grigio torna con un lavoro che colpisce per <b>profondità emotiva e qualità compositiva</b>, confermando il suo stile personale, a cavallo tra tradizione italiana e suggestioni elettroniche internazionali.</p>
<div class="" align="center">
<hr align="center" width="100%" />
</div>
<p class=""><b> </b></p>
<p class=""><b>Una ballad urbana, tra sogni e fragilità</b></p>
<p class="">“<b>Quando non c’eri tu</b>” è più di una canzone d’amore: è il racconto, in forma poetica, di un riscatto possibile. Sullo sfondo della <b>periferia romana</b> – un ambiente che 4Grigio conosce bene – si muove la voce di un uomo segnato dalle difficoltà, ma sorretto da un incontro che cambia tutto.</p>
<div>“A volte ci sono persone che entrano nella nostra vita e ne cambiano la traiettoria”, spiega l’artista.</div>
<div>“Avere accanto qualcuno che ci ama e ci supporta significa credere in un destino migliore, anche quando tutto intorno sembra volerci spegnere”.</div>
<p class="">È un brano che parla alle fragilità individuali, ma anche a quelle collettive: quelle di una generazione cresciuta tra disillusione e precarietà, alla costante ricerca di appigli autentici. L’amore, in questo contesto, diventa <b>ancora, specchio e motore di cambiamento</b>.</p>
<div class="" align="center">
<hr align="center" width="100%" />
</div>
<p><iframe loading="lazy" title="4Grigio – Quando Non Ceri Tu (Official Music Video)" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/wAS1dAJbHeI?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class=""><b>Tradizione melodica e produzione moderna</b></p>
<p class="">Musicalmente, “Quando non c’eri tu” si distingue per un equilibrio raffinato tra <b>ballad italiana</b> e <b>elettronica pop</b>. La struttura del brano, in appena <b>2 minuti e 40 secondi</b>, è densa e dinamica: tre strofe, tre ritornelli, uno special/bridge e un breve ma incisivo assolo di sintetizzatore.</p>
<p class="">Il brano unisce una <b>melodia all’italiana</b> a un <b>arrangiamento synth-pop contemporaneo</b>, arricchito da elementi suonati – tra cui spicca un <b>arpeggio di chitarra acustica</b> che dona calore e umanità alla trama sonora. La voce di 4Grigio, profonda e controllata, guida l’ascoltatore in un crescendo emotivo mai forzato, ma sempre sincero.</p>
<p class="">L’<b>ISRC del brano è QZNWY2518344</b>, distribuito tramite Distrokid.</p>
<div class="" align="center">
<hr align="center" width="100%" />
</div>
<p class=""><b> </b></p>
<p class=""><b>Un artista a cavallo tra due mondi</b></p>
<p class="">Dietro il nome <b>4Grigio</b> si cela un <b>cantautore romano trapiantato a New York</b>, capace di fondere due culture e due approcci musicali. Le sue radici affondano nel cantautorato italiano, ma la produzione e le sonorità riflettono un’apertura internazionale, con influenze che spaziano dall’elettronica anni ’80 all’indie pop degli anni ’90.</p>
<p class="">4Grigio suona <b>chitarra e tastiere</b>, scrive e produce i propri brani nel suo <b>home studio</b>, trasformando il salotto di casa in uno spazio creativo libero e autentico. Il suo stile personale è fatto di contrasti armonici: ballate intime accanto a tracce uptempo, testi diretti ma mai banali, una narrazione musicale sempre al servizio dell’emozione.</p>
<p class="">Con “Quando non c’eri tu”, 4Grigio continua il suo percorso di esplorazione <b>tra introspezione e realtà urbana</b>, offrendo all’ascoltatore uno spazio di riconoscimento e condivisione. La <b>periferia</b> non è solo un luogo fisico, ma anche uno stato d’animo: e la musica può diventare uno strumento per risalire.</p>
<div class="" align="center">
<hr align="center" width="100%" />
</div>
<p class=""><b> </b></p>
<p class=""><b>Ascolta e segui 4Grigio</b></p>
<div><span class="font"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f4e1.png" alt="📡" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span> Il brano “Quando non c’eri tu” è ora disponibile su tutte le piattaforme di streaming.</div>
<div><span class="font"><img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f517.png" alt="🔗" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></span> Scopri l’universo musicale di 4Grigio:</div>
<ul>
<li class=""><a href="https://open.spotify.com/artist/00rgNqWssedJEkOgDgm5w9" target="_blank" rel="noopener">Spotify</a></li>
<li class=""><a href="https://www.instagram.com/4grigio/" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a></li>
<li class=""><a href="https://www.youtube.com/@4Grigio" target="_blank" rel="noopener">YouTube</a></li>
<li class=""><a href="https://www.facebook.com/4Grigio/" target="_blank" rel="noopener">Facebook</a></li>
<li class=""><a href="https://www.tiktok.com/@4grigio" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a></li>
</ul>
</div>
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</blockquote>
</div>
</div>
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</blockquote>
</div>
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		<item>
		<title>MASSIMO PARACCHINI &#8211; VOLUMETRIX ENERGY</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118384/massimo-paracchini-volumetrix-energy/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[massimo paracchini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 15:59:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cosmo ordinato]]></category>
		<category><![CDATA[Free Sprinkling Overflowing e Sparkling]]></category>
		<category><![CDATA[Massimo Paracchini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Massimo Paracchini, dopo i recenti successi della Biennale di Venezia, dell’Art Expo di New York e di Dubai e la &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p>Massimo Paracchini, dopo i recenti successi della Biennale di Venezia, dell’Art Expo di New York e di Dubai e la mostra personale presso la Galleria Dozzi, sarà in esposizione presso la Galleria “Noli Arte” a Noli in provincia di Savona con una nuova mostra intitolata “Volumetrix Energy” ovvero “Energia Volumetrica” dal 13 luglio al 31 ottobre 2025, visitabile tutti i giorni dalle ore 10.00 alle ore 23.00.</p>
<p>Nella prestigiosa Galleria “Noli Arte”, una delle gallerie più rinomate della Liguria, situata in zona centrale a Noli vicino a Loggia della Repubblica e gestita dal gallerista Santo Nalbone, sono state allestite già diverse mostre personali dell’artista e da diversi anni vi sono sue opere in permanenza insieme a quelle di artisti già affermati in campo internazionale come Athos Faccincani, Aldo Mondino e Marco Lodola.</p>
<p>La mostra personale di Massimo Paracchini intitolata “Volumetrix Energy” vuole proprio cogliere l’importanza delle forme e l’energia positiva dei volumi, riferendosi alla capacità delle forme geometriche cromatiche di influenzare il nostro flusso di energia vitale, il nostro stato d’animo e l’ambiente che ci circonda.</p>
<p>Tutto però parte sempre dall’ energia vitale del nostro pensiero che precede l’azione e dà origine alle forme pure e a tutti i volumi dell’universo attraverso una forza creativa dinamica astratta che parte sempre dall’atomo – vortice e dall’energia primordiale atomizzata dalla coscienza.</p>
<h5>L&#8217; ARTE PER PARACCHINI</h5>
<p>L’arte per Paracchini diventa un viaggio nell’ignoto, un’esplorazione libera che cerca di superare ogni limite e ogni confine, partendo sempre da se stessi. L’obiettivo fondamentale diventa superare la rappresentazione della semplice realtà circostante arcadico-euclidea per accedere ai movimenti più interiori e alle intuizioni più profonde della psiche che, attraverso un processo di “psicoipnosi”, cerca di risvegliare l’energia psichica dell’artista in una visione olistica completa che coinvolge corpo, mente e spirito. Il risultato è una dimensione volumetrica cromatica dinamica inedita, dove l’energia primordiale viene “atomizzata” dalla coscienza creativa in uno stato di trance attiva, profonda e assoluta.</p>
<p>IL SIGNIFICATO</p>
<p>Si vuole cogliere così, attraverso l’energia volumetrica delle forme cromatiche, proprio la quinta dimensione, cioè quella del pensiero, della coscienza e della pura energia vitale da cui provengono tutti i volumi e le forme, realizzati attraverso la scultura della tela, tramite le mille variazioni cromatiche della luce nell’arco della giornata, dando origine a volumi e spessori diversi a seconda dell’esposizione della luce. Ancora una volta diventa fondamentale il ruolo della luce, la sua direzione che può determinare in modo incisivo la morfologia della superficie e del volume soprattutto nelle opere aniconiche, astratte e concettuali di Paracchini che rappresentano una finestra sull’infinito. E’ così che viene realizzata ogni volta dall’artista una pittoscultura dalla grande forza esplosiva con una profonda ispirazione dinamica in continuo movimento evolutivo, per trasmettere quel senso di espansione perenne della coscienza e del cuore dell’artista in uno stato continuo di trance psichica assoluta, cioè di estasi totale della mente e del cuore, sostanzialmente uno stato di ebbrezza e di esaltazione estatica che gli consentirà di trasformare ogni semplice immagine in visione metafisica e cosmica, attraverso un tetrachromatismo trascendentale che gli permetterà di percepire così un’infinità di sfumature e di colori, amplificando in modo profondo la sua capacità e forza di trasfigurare il mondo e l’Universo intero per trascenderlo. L&#8217;artista si crea così ogni volta, durante l’atto creativo, un nuovo spazio fuori dal tempo e, in questa sua evoluzione iperdimensionale, ha la possibilità di superare anche la terza dimensione per raggiungere sia la quarta che la quinta dimensione, soprattutto quando riesce a liberarsi dai limiti della quotidianità spazio-temporale e addirittura a trascenderli, cogliendo in questo modo maggiormente l&#8217;essenza più pura delle cose; la realtà si fa così più fluida, l&#8217;arte diventa sempre più sintetica, l&#8217;intuizione si acuisce e la ricerca continua porterà alla riflessione e alla scoperta di una nuova dimensione più spirituale e più profonda dell&#8217;arte. Dunque, nelle opere di Paracchini, oltre all’importanza dei colori puri e alle loro infinite variazioni, vengono esaltati volumi e forme espressive di pura cromia non figurativa, quasi aniconica, priva di riferimenti alla realtà circostante o ad alcuna immagine naturale conosciuta, che sanno catturare ogni volta il fruitore da più punti di vista, cioè sostanzialmente non solo da un punto di vista visivo ma anche tattile.</p>
<p>REFERENZE<br /><br />L’artista attualmente ha opere in permanenza e referenze presso la già citata Galleria “Noli Arte” a Noli e anche presso la Galleria d’arte Dozzi a Castelletto Ticino, Rosso Smeraldo Arte a Vercelli, Adiarte di Padova e naturalmente presso la prestigiosa Casa d’Aste Meeting Art di Vercelli.<br /><br />COMMENTO ALLE OPERE<br /><br />Partire dall’atomo – vortice e dalla sua immensa cromoenergia primordiale, dall’energia vitale profonda del pensiero e atomizzarli in volumi e forme senza regole , scoprire la loro più pura e vera essenza, entrare totalmente in perfetta sinkromia con la mente e con il cuore per scoprire che ogni variazione cromatica ha un suono particolare che tocca tutte le corde dell’anima per arrivare fino agli spazi più profondi dell’io, trasportando ogni artista costantemente in uno stato di psicoipnosi attiva attraverso un tetrachromatismo psykedelico trascendentale che lo indurrà a trasformare ogni semplice immagine in visione estatica, dinamica, metafisica e cosmica, in eterno movimento evolutivo e attraverso una costante ricerca alchemica gli consentirà di arrivare ad una nuova conoscenza trascendentale.<br /><br />L’artista nella sua continua ricerca arriverà al punto di concepire una rivoluzionaria forma espressiva di pura cromia volumetrica, non figurativa, quasi aniconica, senza alcun riferimento alla realtà arcadico-euclidea o ad alcuna immagine naturale conosciuta, ma più che altro specchio del suo inconscio, della sua energia vitale profonda e della sua interiorità come soggetto pensante in grado di immaginare una nuova visione globale dell’Universo, vibrante, multiforme, sconfinato, quasi riflesso di una realtà più trascendente e mistica.<br /><br /><br />Da “Eidetica Trascendentale dell’arte” di Massimo Paracchini</p>
<p><br /><a href="https://www.vercellioggi.it/vercelli-massimo-paracchini-espone-alla-galleria-noli-arte/">https://www.vercellioggi.it/vercelli-massimo-paracchini-espone-alla-galleria-noli-arte/</a></p>
<p><a href="https://www.imgpress.it/istantanea/massimo-paracchini-volumetrix-energy-alla-galleria-noli-arte/#google_vignette">https://www.imgpress.it/istantanea/massimo-paracchini-volumetrix-energy-alla-galleria-noli-arte/#google_vignette</a></p>
<p><a href="https://www.vercellinotizie.it/2025/07/08/volumetrix-energy-paracchini-espone-in-liguria/">https://www.vercellinotizie.it/2025/07/08/volumetrix-energy-paracchini-espone-in-liguria/</a></p>
<p><a href="https://primavercelli.it/cultura/massimo-paracchini-personale-di-quattro-mesi-da-noli-arte/">https://primavercelli.it/cultura/massimo-paracchini-personale-di-quattro-mesi-da-noli-arte/</a></p>
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		<title>Comunicato stampa del cartone animato &#8220;All&#8217;ombra della piramide di Caio Cestio Epulone&#8221;</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117440/comunicato-stampa-del-cartone-animato-allombra-della-piramide-di-caio-cestio-epulone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[RecensioneLibro.it]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 05:39:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Roesler Franz]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sabato 10 maggio 2025 è stato presentato in anteprima il cartone animato intitolato All&#8217;ombra della piramide di Caio Cestio Epulone &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato 10 maggio 2025 è stato presentato in anteprima il cartone animato intitolato All&#8217;ombra della piramide di Caio Cestio Epulone realizzato per la regia di Alessandro Milo.</p>
<p>La proiezione si è svolta presso la galleria romana Micro Arti Visive diretta da Paola Valori nel corso dell&#8217;evento annuale di commemorazione di Ettore Roesler Franz, il celebre pittore romano famoso per aver dipinto i 120 acquerelli di Roma Sparita, ricchi di significati esoterici, che lo rendono uno dei più importanti pittori simbolisti a livello internazionale.</p>
<p>Il cartone animato è una trasposizione cinematografica dell&#8217;omonimo fumetto la cui sceneggiatura e i dialoghi sono stati curati da Francesco Roesler Franz, mentre i disegni sono stati realizzati da Mauro Moretti.</p>
<p>A sua volta il fumetto è tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Francesco Roesler Franz pubblicato nel 2021.</p>
<p>Questo romanzo è una spy story che si può considerare come il seguito ideale de Il Codice da Vinci, in cui è narrata la storia di Bob, che è un agente della CIA in vacanza a Roma, dove conosce Sarah Cohen, una consulente di arte. I due, insieme al professore Giovanni Battista Light, che è un esperto di esoterismo, vanno alla ricerca della vita e del significato esoterico nascosto nei quadri di Roma Sparita dipinti da Ettore Roesler Franz.</p>
<p>Alessandro Milo, oltre ad aver curato la regia, si è occupato anche del montaggio audio e video, e della colonna sonora.</p>
<p>La trasposizione del fumetto a cartone animato nasce per favorire sia la conoscenza di Ettore Roesler Franz sia la pubblicazione del fumetto.</p>
<p>Il fumetto è formato da 141 tavole a colori disegnate da Mauro Moretti.</p>
<p>Una selezione (sia in bianco e nero che a colori) delle 141 tavole del fumetto è stata esposta nella galleria Micro Arti Visive nel corso di due mostre, tenutesi la prima a maggio 2023 e la seconda a maggio 2024, per mostrare il complesso e lungo lavoro necessario per la realizzazione del fumetto. La creazione è durata un paio di anni, come è testimoniato nel filmato della presentazione del cartone animato, in cui Paola Valori intervista Francesco Roesler Franz e Mauro Moretti in merito alla realizzazione del fumetto, che è servito come base visiva del cartone animato.</p>
<p>Il regista Alessandro Milo, per realizzare il cartone animato, si è ispirato come modello a quello che venne utilizzato dalla Rai negli anni Ottanta del Novecento per la trasposizione cinematografica di storie a fumetti di importanti autori, tra i quali Bonvi e Hugo Pratt, per la trasmissione Supergulp i fumetti in tv.</p>
<p>Pertanto, Alessandro Milo ha utilizzato, per la parte visiva, le tavole disegnate del fumetto rielaborandole con i nuovi software di intelligenza artificiale, mentre per la parte audio ha mixato le voci degli attori doppiatori con la colonna sonora e con i rumori di sottofondo.</p>
<p>Gli attori doppiatori protagonisti sono Andrea Rettagliati (che ha prestato la voce a Bob, l&#8217;agente della CIA, protagonista della storia), Patrizia Casagrande (che ha doppiato Sarah Cohen, la fidanzata di Bob) e Renzo Imbroinise (che ha doppiato il professore Giovanni Battista Light, il maggiore esperto di esoterismo a Roma). La voce narrante è di Francesca Tessitore.</p>
<p>La registrazione del doppiaggio degli attori è stata curata da Christian Vailent.</p>
<p>Proprio per favorire la massima diffusione del cartone animato All&#8217;ombra della piramide di Caio Cestio Epulone è possibile accedere gratuitamente su YouTube a due link:</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Presemtazione Cartone Animato" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/Vn8xW0k_KEE?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p><iframe loading="lazy" title="All&#039;ombra della Piramide di Caio Cestio Epulone - Cartone Animato" width="735" height="413" src="https://www.youtube.com/embed/Qcrf4a0X2-8?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865117440/comunicato-stampa-del-cartone-animato-allombra-della-piramide-di-caio-cestio-epulone/">Comunicato stampa del cartone animato &#8220;All&#8217;ombra della piramide di Caio Cestio Epulone&#8221;</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>ATF &#8211; Art Talent Fair</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117405/atf-art-talent-fair-5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[A_Moho]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 10:20:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=117405</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il premio ART TALENT FAIR, premio per l’arte contemporanea dedicato agli artisti visuali, ti offre la possibilità di esporre la &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1"><span class="s1">Il premio ART TALENT FAIR, premio per l’arte contemporanea dedicato agli artisti visuali, ti offre la possibilità di esporre la tua arte, partecipando al programma espositivo fieristico della galleria “Moho Art Gallery”. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una grande opportunità per 8 artisti che verranno selezionati ed esporranno la loro opera presso lo stand della galleria. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Art Talent Fair si inserisce nel progetto voluto dalla galleria “Moho Art Gallery” dedicato ai talenti emergenti nel contesto prestigioso delle fiere dedicate all’arte contemporanea. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Una importante opportunità per i migliori talenti internazionali dell’arte contemporanea. Il premio è rivolto a tutti gli artisti, grafici, designers, pittori, fotografi, ecc., professionisti e non, provenienti da qualsiasi paese del mondo. </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>SCADENZA ISCRIZIONI: 12 Giugno 2025 </b></span></p>
<p class="p1"><span class="s1">Tutte le informazioni del concorso sul sito ufficiale : </span></p>
<p class="p1"><span class="s1"><b>www.arttalentfair.com </b></span></p>
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