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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<item>
		<title>Più di un quarto (26%) dei consumatori prevede di acquistare prodotti di seconda mano nel 2023</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105433/piu-di-un-quarto-26-dei-consumatori-prevede-di-acquistare-prodotti-di-seconda-mano-nel-2023/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Apr 2023 08:29:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[recommerce]]></category>
		<category><![CDATA[secondhand]]></category>
		<category><![CDATA[usato]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un acquirente su quattro prevede di utilizzare più spesso i mercati di rivendita online. L’83% degli italiani apprezza le opzioni &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><em>Un acquirente su quattro </em><em>prevede di utilizzare più spesso i mercati di rivendita online.</em></li>
<li><em>L’83% degli italiani apprezza le opzioni di consegna ecologiche quando ordina online</em></li>
<li><em><em>Più di un quarto dei consumatori (26%) sceglie di acquistare prodotti di seconda mano, percentuale che sale fino al 40% tra i consumatori che cambieranno il proprio comportamento in risposta alle pressioni economiche.</em></em>&nbsp;
<p><strong style="font-size: 1rem;">Milano, 15 marzo 2023.</strong><span style="font-size: 1rem;"> &#8211; Nonostante le pressioni sul costo della vita, le considerazioni sulla sostenibilità influenzano sempre più le decisioni di acquisto dei consumatori. </span><strong style="font-size: 1rem;">Secondo il rapporto “Online Shipping Scenario 2023” di Packlink, quasi 4 acquirenti su 5 (79%)</strong> <strong style="font-size: 1rem;">apprezzano le opzioni di consegna ecologiche quando ordinano online</strong><span style="font-size: 1rem;">, rispetto al 74% dell&#8217;anno precedente. </span><strong style="font-size: 1rem;">Nel nostro Paese la percentuale sale ben all’83%</strong><span style="font-size: 1rem;"> &#8211; decretando </span><strong style="font-size: 1rem;">gli italiani come i più attenti all’ambiente insieme ai Francesi (87%).</strong></li>
</ul>
<p><strong>1) Cresce il consumo di prodotti di seconda mano e i mercati di rivendita online</strong></p>
<p>Anche i rivenditori stanno rispondendo alla crescente domanda dei consumatori che cercano alternative economiche e sostenibili all&#8217;acquisto di prodotti nuovi di zecca e in quest’ottica il processo di rivendita, noleggio o acquisto di prodotti di seconda mano sta rapidamente prendendo piede. A questo proposito, <strong>il rapporto di Packlink, evidenzia che il 26% dei consumatori prevede di acquistare beni di seconda mano con maggiore frequenza quest&#8217;anno. Un acquirente su quattro, prevede di utilizzare più spesso i mercati di rivendita online nel corso dell&#8217;anno corrente.</strong> Negli ultimi anni, infatti, questa formula basata sul recupero e sul riutilizzo è andata oltre il mondo delle imprese e ha raggiunto gli stessi utenti che, anche attraverso un&#8217;applicazione mobile, possono facilmente acquistare e vendere prodotti di seconda mano.  Con l&#8217;aumento del costo della vita, questo modello rappresenta anche un grande risparmio per i consumatori, che possono continuare ad acquistare prodotti ma a un prezzo inferiore.</p>
<p>Il modello buyback and resell/Ri-acquistare e rivendere è stato utilizzato per decenni nei settori abitativo e automobilistico. Tuttavia, la recente espansione ha interessato tutti i tipi di aree commerciali come il tessile, la tecnologia e l&#8217;arredamento.</p>
<p><strong>2) Recommerce e diversi comportamenti di consumo </strong></p>
<p>L&#8217;acquisto di prodotti di seconda mano varia a seconda del tipo di consumatore e del suo comportamento di consumo. Vengono delineati quattro diversi profili: acquirenti per necessità, dilazionatori, cacciatori di offerte e spendaccioni. Tra gli acquirenti per necessità, il <strong>39% prevede di aumentare gli acquisti di articoli usati. </strong>Nel caso dei dilazionatori, la percentuale sale al<strong> 40%</strong>, mentre <strong>scende al 34% per chi cerca il prezzo più conveniente</strong> in questo periodo di crisi economica. <strong>Quello che è certo è che la percezione dei consumatori nei confronti del &#8220;second hand&#8221; sta cambiando.</strong> Mentre un tempo veniva stigmatizzato e associato alle vendite in garage, <strong>oggi sta diventando sempre più di moda.</strong> <strong>Le piattaforme di rivendita non solo offrono un&#8217;opzione conveniente agli acquirenti con problemi di liquidità, ma soddisfano anche il crescente desiderio dei consumatori di ridurre al minimo l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente</strong>, in quanto sempre più consapevoli dei problemi di sovraconsumo. Ciò sta alimentando la crescita di mercati online come eBay e Vinted, oltre a creare una nuova categoria di servizi di economia circolare progettati per aiutare i consumatori ad acquistare, riciclare e riutilizzare i loro beni.</p>
<p><strong>3) Il recommerce anche a vantaggio dei venditori: crescono fatturato e fidelizzazione clienti</strong></p>
<p>Di fronte all&#8217;attuale scenario inflazionistico, i consumatori cercano quindi alternative per i loro acquisti e, di fatto, <strong>l’80% degli italiani prevede di cambiare le proprie abitudini di consumo per far fronte all&#8217;aumento dei costi. </strong>Ecco perché l&#8217;inflazione potrebbe accelerare ulteriormente la transizione verso un&#8217;economia circolare.<br />
Tuttavia, <strong>i vantaggi dell&#8217;adesione all&#8217;economia circolare non riguardano solo gli acquirenti, ma anche i venditori </strong>possono trarre vantaggio dalla maggiore popolarità dei beni usati. Per le aziende, <strong>la rivendita non è necessariamente un fattore di fatturato, ma una strategia di acquisizione e fidelizzazione dei clienti.</strong> Con le finanze sempre più limitate dei consumatori, la rivendita offre una valida alternativa all&#8217;acquisto di nuovi prodotti. Le opzioni di riciclo, noleggio, riutilizzo e rivendita offrono agli acquirenti la possibilità di procurarsi ciò di cui hanno bisogno, salvaguardando al contempo il portafogli e il pianeta.<br />
<em>&#8220;L&#8217;acquisto di seconda mano è una situazione vantaggiosa per gli acquirenti, il settore dell&#8217;e-commerce e l&#8217;ambiente. Aderendo a questa iniziativa, i venditori offrono un&#8217;opzione conveniente per i consumatori con minore potere d&#8217;acquisto. Inoltre, riduce al minimo l&#8217;impatto del commercio sull&#8217;ambiente e sensibilizza i cittadini sul problema del consumo eccessivo&#8221;, </em>afferma<strong> Noelia Lázaro, direttrice marketing di Packlink.</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Calo delle spedizioni del 3,40% nel periodo natalizio: l’e-commerce resiste ma con qualche scossone</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865104764/calo-delle-spedizioni-del-340-nel-periodo-natalizio-le-commerce-resiste-ma-con-qualche-scossone/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 07:32:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Secondo Packlink, le spedizioni nel periodo natalizio sono diminuite del 3,40% rispetto al 2021, ma i consumatori attivi aumentano del &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865104764/calo-delle-spedizioni-del-340-nel-periodo-natalizio-le-commerce-resiste-ma-con-qualche-scossone/">Calo delle spedizioni del 3,40% nel periodo natalizio: l’e-commerce resiste ma con qualche scossone</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong><em>Secondo Packlink,</em></strong><em> le spedizioni nel periodo natalizio sono diminuite del 3,40% rispetto al 2021, ma i consumatori attivi aumentano del 18,51%.</em></li>
<li><em>Secondo le previsioni, nel periodo di Natale, i consumatori italiani si aspettavano una riduzione delle spese non essenziali del -12,3%.</em></li>
<li><em>Nel quadro europeo, <strong>il mercato francese è l&#8217;unico che mostra un risultato positivo</strong>, rispetto ai suoi vicini tedeschi, italiani e spagnoli.</em><em><br />
</em></li>
</ul>
<p><em><span style="font-size: 1rem;">Il 2022 è stato un anno impegnativo per gli e-commerce. Da un lato hanno dovuto affrontare la fine del boom delle vendite legato alla pandemia, dall’altro hanno subito le conseguenze economiche causate dalla guerra in Ucraina. Secondo i dati di Packlink, In Italia, tra il 2021 e il 2022 è stato infatti registrato un calo del -3.40% delle spedizioni nel periodo natalizio, sebbene gli utenti attivi siano aumentati del 18.51%.<br />
</span></em></p>
<p>Questo calo ha interessato anche altri Paesi europei, come la Spagna (-19.05%) e perfino la Germania (-10.40%). Situazione diversa invece per la Francia, che ha assistito ad una crescita delle spedizioni del 12.07%.</p>
<p>Ora, il 2023 metterà nuovamente alla prova la resilienza del settore. L’e-commerce dovrà ancora fare i conti con un contesto di incertezza politica su scala globale e un aumento del costo della vita che influenzerà non solo le abitudini di spesa dei consumatori, ma anche le catene di approvvigionamento e i costi operativi delle aziende. Ad ogni modo, l’aumento dei consumatori attivi del 18,51% dimostra la resilienza del settore, nonostante la difficile situazione macroeconomica.</p>
<h5><strong>Consumi durante le festività: il quadro europeo</strong></h5>
<p>Oltre all&#8217;Italia, il comportamento dei consumatori europei durante il periodo festivo è stato molto disomogeneo. La Francia ha visto aumentare il numero di utenti (PMI) del 15%, che si è tradotto in un aumento del 12% del volume delle spedizioni online, diventando l&#8217;eccezione nel continente.</p>
<p>Il mercato tedesco, dal canto suo, mostra una tendenza al ribasso, con una perdita del 10,4% del volume delle spedizioni rispetto allo scorso anno. Paradossalmente, il mercato ha però registrato un aumento del 5,9% del numero di utenti. La Spagna, poi, ha registrato la maggiore diminuzione del volume delle spedizioni, con una perdita del 19,1% rispetto allo scorso anno, ma con un aumento degli utenti del 6,9%.</p>
<h5><strong>Un settore pronto ad affrontare qualsiasi sfida</strong></h5>
<p>Secondo lo studio congiunto Packlink e Retail Economics sulle previsioni dello shopping natalizio, pubblicato lo scorso ottobre, i consumatori italiani si aspettavano una riduzione delle spese non essenziali a Natale del -12,3%.</p>
<p>In realtà, sia i volumi di acquisto che il numero di utenti sono aumentati in maniera sostanziale, dimostrando ancora una volta la tenuta del settore dell&#8217;e-commerce nonostante il dichiarato pessimismo dei consumatori italiani.</p>
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		<item>
		<title>Saldi estivi in arrivo: qual è la psicologia dietro l’unboxing?</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100690/saldi-estivi-in-arrivo-qual-e-la-psicologia-dietro-lunboxing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2022 06:45:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[saldi]]></category>
		<category><![CDATA[unboxing]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel 2021, durante il periodo dei saldi estivi, gli acquisti online sono aumentati del +26,57% L’unboxing, ossia l’arte dello spacchettare &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865100690/saldi-estivi-in-arrivo-qual-e-la-psicologia-dietro-lunboxing/">Saldi estivi in arrivo: qual è la psicologia dietro l’unboxing?</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Nel 2021, durante il periodo dei saldi estivi, gli acquisti online sono aumentati del +26,57%</strong></li>
<li><strong>L’unboxing, ossia l’arte dello spacchettare gli acquisti online, sta diventando un trend del settore dell’e-commerce</strong></li>
<li><strong>Coinvolgimento, effetto sorpresa e fidelizzazione sono gli elementi chiave di questo processo</strong></li>
</ul>
<p>Si avvicinano i saldi estivi e, con essi, anche il boom degli acquisti online, sui marketplaces e le piattaforme di e-commerce. Secondo Packlink, <strong>nel 2021 l’incremento degli acquisti online durante il periodo dei saldi, è stato pari al +26,57%.</strong></p>
<p>In vista dei <strong>prossimi saldi che inizieranno il 2 luglio,</strong> è importante dunque capire quali siano i fattori ed i trend che si stanno facendo largo nel mondo dell’ecommerce.</p>
<p>Senza dubbio, uno delle mode del momento è l’<strong>unboxing, ossia l’arte dello spacchettare gli oggetti ed i regali comprati che arrivano a casa.</strong> L’unboxing è un fattore determinante nella psicologia dell’acquisto virtuale. <strong>Scopriamo dunque cos’è, qual è la chiave del suo successo e cosa un’impresa dell’e-commerce può fare </strong>per migliorare questa pratica.</p>
<p><strong>1) L’unboxing: la psicologia dietro l’apertura di un pacco</strong></p>
<p><strong>L’unboxing</strong>, ossia lo spacchettamento via social dei propri acquisti, <strong>è a tutti gli effetti una parte importante della customer experience</strong>: soprattutto nell’online, i consumatori vogliono ricreare e ricevere le stesse sensazioni dei negozi fisici. Dunque, ciò che può mancare online, come una musica d’ambiente, degli interni accattivanti o dei commessi gentili può essere sostituito da altri fattori: packaging accattivante, design e unboxing appunto.</p>
<p><strong>Il trend dei video di unboxing è una reminiscenza della nostra infanzia. Un pacchetto bello o unico può creare entusiasmo per gli oggetti al suo interno </strong>e una confezione o un packaging ben creato generano una<strong> sensazione di attesa che è la stessa che proviamo quando stiamo per aprire un regalo</strong>. Questo crea una sorta di “dipendenza” dall’oggetto che stiamo per scoprire e ci porta a restare incollati allo schermo. <strong>L’effetto sorpresa alimenta la nostra curiosità ed il desiderio di scoprire cosa nasconde la scatola. </strong></p>
<p>Attraverso video di unboxing però <strong>si crea inconsapevolmente una maggiore fidelizzazione del cliente al brand. </strong>Si crea inoltre <strong>un processo di partecipazione e coinvolgimento dell’audience fondamentale in un negozio online</strong>. <strong>Il prodotto viene sì mostrato ma, allo stesso tempo, attraverso messaggi subliminali il cliente è attratto e coinvolto in tutto il processo di vendita:</strong> dalla consegna, alla qualità dell’imballaggio, i colori usati, i materiali riciclati, l’attenzione per la sostenibilità. <strong>Il messaggio che viene veicolato è dunque più diretto e sincero, attraverso l’esperienza diretta del cliente </strong>che decide di spacchettare il proprio acquisto in rete.</p>
<p><strong> </strong><strong>2) Il video shopping: nuovo trend del settore e-commerce</strong></p>
<p><strong>I video con unboxing o per acquistare prodotti online</strong> sono iniziati come un fenomeno nel mondo della tecnologia, ma attualmente stanno avendo un boom, con <strong>un aumento di spettatori del </strong><a href="https://www.thinkwithgoogle.com/marketing-strategies/video/youtube-insights-stats-data-trends-vol7/-videos-psychology/"><strong>57%</strong></a><strong> solo nell&#8217;ultimo anno.</strong> Questo fa parte del social commerce, ossia del commercio online attraverso i social:  <strong>non più foto del prodotto, ma video e visite virtuali che consentono di conoscere tutte le specifiche e gli usi attraverso livestream e tutorial </strong>in cui possono essere fatte domande e che contengono poi link diretto alla webpage per lo shop.</p>
<p>I ritmi e la <strong>velocità di acquisto </strong>sono quindi molto diversi rispetto ai negozi fisici: la velocità è normalmente l’elemento chiave dell’e-commerce ma nel caso dell’unboxing possiamo notare delle differenze. il cliente vuole sì efficienza, funzionalità, agilità ma allo stesso tempo <strong>è proprio quel fermarsi ed aspettare trepidante l’apertura del pacco e il disvelamento del prodotto che crea una sorta di dipendenza e sta facendo crescere questo trend. </strong></p>
<p><strong>3) Come massimizzare l’esperienza di unboxing</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Per ottenere il massimo impatto dall&#8217;esperienza di unboxing, è importante avere alcuni accorgimenti che possono fare la differenza al momento di scegliere un brand piuttosto che un altro. </strong></p>
<ul>
<li><strong>Il pacco: deve essere robusto, facile da aprire e compatto. </strong>La soluzione più diffusa è la <strong>scatola postale personalizzata </strong>con il design del brand, ma ci sono altre soluzioni che possono essere spesso più adatte in base al tipo di prodotto che si vende. Ad esempio, <strong>buste imbottite, sacchetti compostabili, scatole di cartone riciclato</strong>. Per gli italiani, l<strong>a scelta del packaging è importante</strong> nel processo d’acquisto, soprattutto dal punto di vista ambientale:<strong> il</strong> <strong>45,7% è disposto a pagare fino al 10%</strong> in più di sovrapprezzo <strong>per packaging sostenibile</strong>, in particolare le fasce d’età tra i <strong>31 e i 35 anni (56%).</strong></li>
<li><strong>Inserire buoni sconto</strong>, <strong>o campioni omaggio </strong>è una tattica vincente <strong>per invogliare all’acquisto </strong>non solo<strong> il cliente </strong>ma anche tutti <strong>gli utenti che stanno visualizzando il video di unboxing.</strong></li>
<li><strong>Biglietti di ringraziamento personalizzati, </strong>meglio se scritti a mano e magari con offerte ed indicazioni delle ong di cui il brand sposa le cause. Questo elemento di<strong> fidelity è sempre più importante per i consumatori, sensibili a tematiche come quelle ambientali, sociali e di gender equality.</strong></li>
<li><strong>Aggiungere una nota profumata</strong>: anche se chi guarda non potrà coglierla, per il cliente che spacchetta un acquisto online, <strong>stimolare anche altri sensi oltre a quello della vista e del tatto è fondamentale.</strong> Per questo sempre più brand scelgono di i<strong><strong>nserire delle fragranze profumate all’interno della spedizione. Le esperienze sensoriali infatti sono sempre ben valutate dai clienti</strong></strong>&nbsp;
<p>“<em style="font-size: 1rem;">L’unboxing sta diventando uno strumento strategico per la fidelizzazione dei clienti ad un determinato brand. Stiamo vedendo che il commercio elettronico continua ad essere in continua crescita e dunque è importante sperimentare nuove forme di acquisto che tengano in considerazione il coinvolgimento del cliente, l’esperienza sensoriale dietro un acquisto online ed il processo di scoperta e sorpresa. Questo si riflette sulla fidelizzazione del cliente e dunque sulla competitività di un’impresa</em><span style="font-size: 1rem;">”,</span><strong style="font-size: 1rem;"> afferma Noelia Lázaro, Marketing Manager di Packlink</strong><strong style="font-size: 1rem;">.</strong></li>
</ul>
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			</item>
		<item>
		<title>La crisi energetica sfida la logistica: il futuro del settore tra rinnovabili ed efficienza energetica</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599889/la-crisi-energetica-sfida-la-logistica-il-futuro-del-settore-tra-rinnovabili-ed-efficienza-energetica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Jun 2022 06:34:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[energie rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[Sostenibilità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99889</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il 78% di italiani è attento all’impatto ambientale di un prodotto al momento di acquistare online Con la crisi energetica &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599889/la-crisi-energetica-sfida-la-logistica-il-futuro-del-settore-tra-rinnovabili-ed-efficienza-energetica/">La crisi energetica sfida la logistica: il futuro del settore tra rinnovabili ed efficienza energetica</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Il 78% di italiani è attento all’impatto ambientale di un prodotto al momento di acquistare online</strong></li>
<li><strong>Con la crisi energetica in Europa, le aziende guardano sempre di più alle fonti rinnovabili e all’efficientamento energetico</strong></li>
<li><strong>Fotovoltaico, illuminazione a LED in magazzini e poli logistici e mezzi bilici rappresentano il futuro del settore</strong></li>
</ul>
<p>Le fonti di energia rinnovabile stanno diventando la nuova norma nel settore energetico. Con riferimento al comparto logistico, il 18 Maggio 2022 la Commissione europea ha varato <strong>il piano REPower</strong> che annovera tra gli obiettivi anche quello di ottenere 10 milioni di tonnellate di idrogeno da fonti rinnovabili prodotte in Europa e di importarne altrettante <strong>per sostituire carbone, petrolio e gas in alcuni settori dell’industria e dei trasporti </strong>entro il 2030.</p>
<p>Mentre fino a poco tempo fa <strong>le fonti rinnovabili</strong> erano principalmente sovvenzionate da politiche statali ed incentivi e considerate di gran lunga più costose, adesso alcune di esse <strong>iniziano ad essere più economiche rispetto ai combustibili fossili:</strong> ad esempio, se nel 2010 un megawatt-ora di elettricità fotovoltaica costava in media 378 dollari, negli ultimi 10 anni il suo prezzo è calato del<a href="https://www.statista.com/chart/26085/price-per-megawatt-hour-of-electricity-by-source/"> -82%</a>.</p>
<p>L’energia pulita è inoltre sempre più richiesta dai consumatori: secondo l’ultimo studio di Packlink, l’impatto ambientale del brand è un elemento che influisce sulla scelta d’acquisto per il 78% degli italiani intervistati e il <strong>61% è disposto a pagare un sovrapprezzo per una spedizione a basso impatto ambientale.<br />
</strong></p>
<p>A causa della crisi energetica che stanno vivendo numerosi Paesi europei, ci si chiede dunque quali sono le principali fonti energetiche alternative che si stanno facendo largo nel settore dei trasporti e logistica. E quali sono i loro reali vantaggi?</p>
<p><strong>1. Energie alternative e sostenibilità</strong></p>
<p>Sono tante le imprese del settore e-commerce e logistica che stanno cercando di adeguare i propri obiettivi ad una neutralità energetica, arrivando a zero emissioni di CO2 entro il 2030. <strong>Amazon ad esempio ha previsto di alimentare le proprie attività con energie rinnovabili </strong><strong>al </strong><a href="https://www.aboutamazon.it/notizie/sostenibilita/amazon-consolida-la-posizione-di-maggior-acquirente-aziendale-di-energia-rinnovabile-al-mondo#:~:text=Amazon%20ha%20annunciato%20oggi%2037,all%27obiettivo%20iniziale%20del%202030."><strong>100%</strong></a><strong> entro il 2025. </strong>Questo perché molte imprese ritengono ci sia una <strong>connessione tra ottimizzazione delle risorse e riduzione dei costi </strong>da un lato ed azioni in linea con una politica sostenibile dal punto di vista ambientale dall’altro.</p>
<p>Nel settore logistico, però, è importante <strong>considerare tutte le fasi della filiera (fornitori, magazzini, partner, cliente finale).</strong> Non è infatti solo la scelta dei mezzi utilizzati, ma anche dell’illuminazione dei magazzini, del tipo di consegna offerta al cliente finale, delle energie utilizzate in fase di stoccaggio ad avere un peso ed un’influenza sul risultato totale.</p>
<p><strong>2. Efficienza energetica</strong></p>
<p>Il fabbisogno energetico nel comparto logistico deriva da bisogni termici come riscaldamento e raffreddamento ed impianti di illuminazione dei magazzini, aree di stoccaggio e centri operativi. Per questo motivo, <strong>un vantaggio competitivo per le aziende è quello di utilizzare impianti di efficientamento energetico, che consentono di tagliare i consumi </strong>e dunque i costi. Dal punto di vista ambientale poi, questo permette di aumentare le procedure a favore di sostenibilità ambientale, che fa crescere la reputazione aziendale<strong>.</strong> Inoltre, in ottica green è importante anche promuovere politiche di<strong> riuso e riciclo, aumentando l’efficienza dei processi</strong>.</p>
<p>I vantaggi che un’impresa del comparto logistico può trarre sono numerosi e significativi: riduzione dei costi energetici tramite auto-produzione di elettricità, abbandono di fonti non rinnovabili come il gasolio, utilizzo di mezzi elettrici che consentono di entrare anche in zone a traffico limitato o pedonali nei centri urbani, aumento della competitività sul lungo periodo.</p>
<p><strong>3. Le misure più comuni di efficientamento energetico</strong></p>
<p>Per le aziende del settore logistico, <strong>le misure più efficaci di efficientamento energetico riguardano caldaie, pompe di calore, illuminazione, refrigerazione e, solo dopo, stoccaggio e trasporto. </strong></p>
<p>Per affrontare le sfide dell&#8217;aumento dei costi energetici, le energie rinnovabili che, tra le altre, possono ovviare alle tradizionali sono:</p>
<ul>
<li><strong>Fotovoltaico</strong>: un tipo di energia rinnovabile in forte crescita negli ultimi anni, rappresentando oltre la metà dei 302 GW di capacità rinnovabile installata a livello internazionale nel 2021 (<a href="https://www.solarpowereurope.org/insights/market-outlooks/global-market-outlook-for-solar-power-2022">Global Market Outlook For Solar Power 2022-2026</a>). Questo tipo di tecnologia <strong>è capace di condurre un’impresa all’autonomia energetica, oltre a garantire costi stabili durante tutta la durata di vita dell’impianto</strong> in questione. Il fotovoltaico è scelto sia per l’abbattimento dei costi che ormai non ha quasi più bisogno di incentivi statali, sia per la convenienza dal punto di vista economico, vista la sua grande sostenibilità che consente agli imprenditori un ritorno sull&#8217;investimento.</li>
<li><strong>Illuminazione a LED per poli logistici e magazzini</strong>: il consumo di energia elettrica per l’illuminazione rappresenta circa il <a href="https://www.la-certificazione-energetica.net/risparmio_energetico_illuminazione.html">20%</a> dei consumi totali per un’attività. Per ovviare a questo problema, una delle soluzioni è l’<strong>utilizzo di sistemi di illuminazione a LED, che assicurano un risparmio energetico stimato tra il 50 e il 70%,</strong> assolvendo comunque al proprio compito dal punto di vista dell’illuminazione.</li>
<li><strong>Me</strong><strong>zzi bilici migliori della vezione aerea: </strong>parlando di emissioni di CO2, è inoltre cruciale la scelta tra le modalità di trasporto utilizzate per le consegne: secondo GS1 Italy, <strong>i mezzi pesanti (bilici) risultano migliori in termini di impatto ambientale rispetto alla vezione aerea che, nel corto raggio, può arrivare ad impattare fino a 15 volte in più.</strong> Se vengono utilizzati treni a trazione elettrica si riducono le emissioni di CO2 del 70% rispetto al trasporto stradale.</li>
</ul>
<p>É dunque fondamentale ripensare il settore logistico in un’ottica di riduzione dell’impatto ambientale del commercio sia online che tradizionale: la creazione di hub nazionali permette di ridurre i chilometri percorsi e il numero di mezzi utilizzati, riducendo le emissioni di co2 fino a 450 ton.</p>
<p>“ <em>L’utilizzo di nuove tecnologie derivate da fonti rinnovabili ha un impatto anche sulla competitività non solo delle aziende ma dell’ intera economia di un Paese, in quanto influenza anche i processi di innovazione e sviluppo. Per questo, è importante ripensare l’intera filiera del comparto logistico. Avere orizzonti definiti ma migliorarsi costantemente: questo dovrebbe essere il mantra di tutte le imprese e sicuramente quello ambientale è un punto cruciale da cui partire</em>” ha dichiarato <strong>Noelia Lázaro, Direttrice Marketing di Packlink</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nel commercio elettronico è premiata la velocità</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86598239/nel-commercio-elettronico-e-premiata-la-velocita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 May 2022 07:09:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[quickcommerce]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il 44.4% degli italiani la velocità è uno dei principali fattori che influenzano la scelta dell’e-commerce, soprattutto in  Lombardia &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86598239/nel-commercio-elettronico-e-premiata-la-velocita/">Nel commercio elettronico è premiata la velocità</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong><em>Per il 44.4% degli italiani la velocità è uno dei principali fattori che influenzano la scelta dell’e-commerce, soprattutto in  Lombardia</em></strong></li>
<li><strong><em>Il quick commerce garantisce consegne in tempi rapidissimi, da 15 minuti a 2 ore</em></strong></li>
<li><strong>I vantaggi sono velocità di consegna, inclusione delle piccole realtà locali e mobilità sostenibile</strong></li>
</ul>
<p>La profonda <strong>trasformazione del</strong> <strong>settore logistico in Europa </strong>dipende non solo dai <strong>cambiamenti generati dalla pandemia</strong>, ma anche dalla <strong>connessione</strong> sempre più forte con i nuovi trend dell’<strong>e-</strong><strong>commerce</strong>. La <strong>soddisfazione del cliente </strong>è diventata il nucleo degli acquisti online: prezzo, varietà dei prodotti e velocità di consegna sono fattori determinanti nella scelta dell’e-commerce.</p>
<p>E proprio <strong>la velocità sembra essere la parola chiave del </strong><strong>settore</strong>. É nata infatti una nuova generazione dell’e-commerce: il <strong>Q-commerce</strong> o <strong>Quick commerce. </strong>Ma cos’è il <strong>q-commerce</strong>, <strong>quali sono i suoi vantaggi e come può facilitare la logistica di prossimità?</strong></p>
<ul>
<li><strong>Quick commerce, l’innovazione dell’e-commerce non è mai stata così veloce</strong></li>
</ul>
<p><strong>Il Quick commerce rappresenta la terza generazione del commercio</strong> o meglio la nuova frontiera del settore.  A differenza dell’e-commerce tradizionale infatti, il quick commerce <strong>garantisce al cliente consegne in tempi rapidissimi: da 15 minuti a 2 ore. </strong>Nato inizialmente nel settore grocery e per soddisfare esigenze di prima necessità durante la pandemia, sta coinvolgendo man mano sempre più settori. Il suo punto di forza risiede in una <strong>capillare rete di magazzini a livello locale, i cosiddetti <em>dark store</em>,</strong> in aree limitrofe a quelle d’acquisto. La consegna dei prodotti avviene dunque in tempi rapidi per la <strong>vicinanza ai magazzini logistici, per l’uso dei mezzi utilizzati per le consegne </strong>(principalmente <strong>e-bike, scooter elettrici o biciclette)</strong> che non sono condizionati dal traffico delle grandi metropoli ed infine per una <strong>tecnologia </strong>sempre più <strong><em>consumer-oriented</em></strong> che attraverso i big data, permette un’ analisi approfondita delle preferenze del consumatore.</p>
<p><strong>2) I vantaggi del quick commerce</strong></p>
<p>I principali vantaggi del <strong>quick commerce</strong>, sia per i consumatori che per le compagnie e PMI che si servono di questo strumento sono:</p>
<ul>
<li><strong>Velocità e qualità<br />
</strong>Il primo fattore da considerare è proprio la <strong style="font-size: 1rem;">velocità delle consegne</strong><span style="font-size: 1rem;">: per il consumatore questa diventa una discriminante fondamentale nella scelta dell’e-commerce. Secondo un recente </span><a style="background-color: white; font-size: 1rem;" href="blank">studio</a><span style="font-size: 1rem;"> di Packlink. il </span><strong style="font-size: 1rem;"> 44.4% degli italiani ritiene che la velocità sia un&#8217;importante discriminante</strong><span style="font-size: 1rem;"> nella scelta di un e-commerce. La velocità è particolarmente importante per la fascia d’età</span><strong style="font-size: 1rem;"> 41-50 anni (33,26%) </strong><span style="font-size: 1rem;">e </span><strong style="font-size: 1rem;"> 31-40 anni  (28,57%) ed è la Lombardia (21.88%) la regione più “impaziente” nel ricevere consegne. </strong>Per quanto riguarda <strong style="font-size: 1rem;">l’assortimento</strong><span style="font-size: 1rem;">, a differenza dell’e-commerce tradizionale, nel quick commerce questo </span><strong style="font-size: 1rem;">è maggiore rispetto al negozio fisico ma è quello limitrofo alla zona in cui si vive</strong><span style="font-size: 1rem;">. Una minore scelta dunque ma con  maggiore qualità.</span></li>
</ul>
<ul>
<li><strong>Logistica di prossimità ed inclusione<br />
</strong>Attraverso i <em style="font-size: 1rem;">dark store</em><span style="font-size: 1rem;">, i magazzini diffusi a livello locale in prossimità del cliente, il quick commerce riesce a coprire più velocemente e in maggiore quantità le consegne da effettuare. Questo diventa dunque </span><strong style="font-size: 1rem;">un incentivo anche per le piccole attività locali a partecipare </strong><span style="font-size: 1rem;">a questo processo. La piccola libreria, il ristorante all’angolo di casa, o il negozio di telefonia diventano ora parte attiva del processo, senza rischiare di essere schiacciati dai colossi del settore. Questo consente dunque di stringere delle </span><strong style="font-size: 1rem;">partnership tra le piattaforme logistiche e le piccole imprese del territorio</strong><span style="font-size: 1rem;">, con una </span><em style="font-size: 1rem;">democratizzazione</em><span style="font-size: 1rem;"> del </span><strong style="font-size: 1rem;">commercio online.</strong></li>
</ul>
<p><strong>3) L’impatto del quick commerce sull’ambiente: mobilità sostenibile </strong></p>
<p>Secondo l’ultimo <a href="blank">studio</a> di Packlink, il <strong>92,29% degli Italiani effettua scelte di acquisto considerando il potenziale impatto ambientale di un prodotto</strong> o di un servizio ed <strong>il 45,7% è disposto a pagare un sovrapprezzo fino al 10% per packaging sostenibile,</strong> dunque l’impatto ambientale di un brand o di un prodotto è sempre più al centro delle scelte dei consumatori. Il quick commerce incentiva l’<strong>uso di mezzi elettrici come e-bike, monopattini e scooter elettrici riducendo le emissioni di CO2 </strong><strong>e,</strong> proprio per la sua natura, è concentrato in zone geograficamente più ristrette, riducendo la distanza tra magazzini e cliente finale.  Questo dunque <strong>migliora </strong><strong>le consegne di ultimo miglio, con risparmio di carburante e minore percentuale di inquinamento atmosferico.</strong></p>
<p><strong> </strong><em>“Il quick commerce dunque non solo <strong>non segnerà la fine dei negozi di vicinato ma può essere improntato alla sostenibilità ambientale.</strong> Questo può avere un impatto non solo per una ripresa ed una crescita di lungo periodo, ma anche per sperimentare nuovi orizzonti e <strong>ripensare all’assetto del network logistico</strong>. In questo senso il quick commerce sembra essere il futuro del commercio online” </em>ha dichiarato <strong>Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Commercio elettronico, crescono del +136,9% le spedizioni registrate nella settimana di Natale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86596958/commercio-elettronico-crescono-del-1369-le-spedizioni-registrate-nella-settimana-di-natale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Feb 2022 13:07:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Start up]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[Natale]]></category>
		<category><![CDATA[packlink]]></category>
		<category><![CDATA[spedizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I regali di Babbo Natale? Quest&#8217;anno sono arrivati per posta. In un anno ancora segnato da restrizioni e distanziamento, ci &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">I regali di Babbo Natale? Quest&#8217;anno sono arrivati per posta. In un anno ancora segnato da restrizioni e distanziamento, ci pensa l&#8217;eCommerce a far sentire gli italiani più vicini: </span><b>le spedizioni movimentate durante il periodo di Natale hanno registrato una crescita del +136,9%</b> <b>rispetto al 2020</b><span style="font-weight: 400;">.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Packlink, piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizioni per aziende e privati, ha analizzato gli invii degli italiani durante il mese di Dicembre mostrando </span><b>un aumento a tre cifre (+136.9%) nella settimana dal 20 al 26 Dicembre.</b><span style="font-weight: 400;"> Bene anche il trend mensile: a </span><b>Dicembre 2021 sono raddoppiati i pacchi spediti in Italia, +49.5% rispetto allo stesso periodo del 2020.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Chi ha scelto l&#8217;eCommerce per i regali da mettere sotto l&#8217;albero ha preferito acquistare capi di </span><b>abbigliamento (22.4%), prodotti di elettronica (18.3%) ed enogastronomici (15.3%). </b><span style="font-weight: 400;">Bene anche le performance dei</span><b> giocattoli (5%), di oggetti per la casa o per coltivare i propri hobby</b><span style="font-weight: 400;"> (categorie che hanno rappresentato il 4.8% degli invii mensili).<br />
</span><b>Il comparto Farmacia e Salute ha registrato invece una percentuale dell&#8217;8,4%. </b><span style="font-weight: 400;">Del resto, per chi non ha rinunciato alle cene in famiglia, i must have di questo Natale sono stati mascherine e igienizzanti mani.</span><span style="font-weight: 400;">Non solo &#8220;pacchi da giù&#8221;, anzi i flussi sono stati più intensi nelle grandi città del nord e centro Italia. </span><b>Roma, Milano, Torino e Bologna hanno generato, nel complesso, circa il 23% delle spedizioni nazionali</b><span style="font-weight: 400;">. Regali di Natale più tradizionali al Sud e alle Isole, dove si sono registrati il minor numero di spedizioni realizzate, ad eccezione della </span><b>Sardegna che ha movimento il 5.8% degli invii nazionali.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">In positivo anche l&#8217;offerta, sono </span><b>sempre di più le PMI che si affacciano al mondo del commercio elettronico</b><span style="font-weight: 400;"> e scelgono soluzioni integrate ed innovative per gestire le proprie spedizioni, come Packlink. Durante la settimana di Natale, la piattaforma ha infatti registrato un aumento sia del </span><b>numero di venditori (+66.9%) sia del loro volume di spedizioni (+41.9%) rispetto allo scorso anno.<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Nel complesso, il </span><b>mese di Dicembre ha movimentato circa l&#8217;11.3% delle spedizioni annuali.</b><span style="font-weight: 400;"> Non bisogna però pensare all&#8217;eCommerce come il nemico dei negozi tradizionali, bensì “</span><i><span style="font-weight: 400;">il trend è sempre più la combinazione di due dimensioni: quella fisica e quella digitale. I consumatori cercano un&#8217;esperienza d&#8217;acquisto integrata, scelgono in persona e acquistano online e viceversa</span></i><span style="font-weight: 400;">&#8221; spiega </span><b>Noelia Làzaro, Marketing Director di Packlink</b><span style="font-weight: 400;">. &#8220;</span><i><span style="font-weight: 400;">Il boom dell&#8217;eCommerce non segnerà la fine dei negozi di vicinato, bensì permette di offrire ai loro clienti una customer journey fluida e sempre più phygital&#8221;</span></i><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p><b>Informazioni su Packlink:<br />
</b><span style="font-weight: 400;">Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli e-commerce in tutto il mondo. Grazie all’incredibile sviluppo del settore e-commerce, Packlink ha sperimentato una rapida crescita. </span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ad oggi, è presente in diversi mercati europei e offre oltre 300 servizi di trasporto e tecnologia di spedizione per PMI, consentendo a privati e aziende di risparmiare tempo e denaro nel trasporto delle merci. </span><span style="font-weight: 400;">Nel 2016, Packlink ha sviluppato un nuovo strumento pensato per le aziende e gli e-commerce: Packlink PRO. Questa piattaforma offre diverse funzionalità volte ad automatizzare i processi logistici e agevolare l’integrazione dei negozi online. In questo modo, e-commerce di piccole e medie dimensioni, venditori su marketplace e sviluppatori hanno l’opportunità di gestire in maniera efficace ed efficiente la gestione dei processi di spedizione.<br />
</span><span style="font-weight: 400;">Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: www.packlink.it</span></p>
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		<title>Halloween, una celebrazione che traina e-commerce ed export agroalimentare</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86594549/halloween-una-celebrazione-che-traina-e-commerce-ed-export-agroalimentare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Nov 2021 06:48:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[halloween]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=94549</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alla notte di Halloween si associa un business compreso tra i 50 e in 275 milioni di euro L’Italia è &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86594549/halloween-una-celebrazione-che-traina-e-commerce-ed-export-agroalimentare/">Halloween, una celebrazione che traina e-commerce ed export agroalimentare</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>Alla notte di Halloween si associa un business compreso tra i 50 e in 275 milioni di euro</strong></li>
<li><strong>L’Italia è all’ottavo posto per export di zucca a livello mondiale, con un valore di circa 38 milioni di euro</strong></li>
<li><strong>Il primato di maggior produttore di zucche spetta alla Lombardia, con circa il 25% della superficie nazionale, seguita da Emilia Romagna e Veneto.</strong></li>
</ul>
<p><strong>Milano, 28 ottobre 2021.</strong> &#8211; La notte più paurosa dell’anno è qui: nata nei Paesi anglosassoni, <strong>Halloween è ormai una festa ampiamente diffusa anche in Italia.</strong> Oltre ad essere una notte di festeggiamenti, <strong>muove anche un giro d’affari significativo, compreso tra i 275 milioni </strong>di euro spesi per decorazioni, maschere, caramelle e zucche in tempi pre-covid, e<strong> i 50 milioni dei festeggiamenti domestici dello scorso anno</strong>.<br />
“<em>Halloween è un fenomeno relativamente recente nel nostro Paese che, però, ha un grande impatto sull&#8217;e-commerce</em>&#8220;, sottolinea <strong>Noelia Lázaro, Direttore di Marketing di Packlink.</strong><em> “Intorno a questa data cresce infatti l&#8217;import-export: nei grandi festeggiamenti pre-covid, entravano in Italia prodotti per un totale di 32 milioni di euro, provenienti soprattutto dalla Cina</em>”</p>
<p>Sul fronte opposto, le <strong>esportazioni del Made in Italy si concentrano sul settore agroalimentare.</strong> Mentre le strade si riempiono di cappelli da strega e le vetrine si popolano di ragnatele, nel <em>food</em> la regina indiscussa delle tavole invernali è la <strong>zucca.</strong> Delica, Butternut, Violina, Hokkaido, fino alla zucca mini -le varietà più prodotte e apprezzate in Italia- generano <strong>circa 38 milioni di euro solo dall’export. che fa del Belpaese l’8° esportatore di zucche al mondo</strong>.<br />
A livello UE, invece, sono quasi <strong>25000 gli ettari dedicati alla coltivazione di zucca</strong>, che generano esportazioni annue pari a circa un 22000 tonnellate di zucche, con una crescita del  +64% negli ultimi 10 anni. Tra i principali produttori vi sono Francia (129400 tonnellate) e Spagna (129100 tonnellate).</p>
<p>Per quanto riguarda l&#8217;Italia, sono circa 2000 gli ettari di terreno dedicati alla coltivazione di zucche. Il primato di maggior produttore spetta alla<strong> Lombardia (con circa il 25% della superficie nazionale)</strong>, seguita da Emilia Romagna e Veneto. Si tratta per la quasi totalità di prodotti destinati al consumo alimentare, anche se cresce la coltivazione di varietà di zucche a scopi ornamentali o da “competizione”. A tal proposito, proprio lo scorso Ottobre, l’italia si è aggiudicata il premio per la zucca più pesante d&#8217;Europa, con 1217,5 kg di peso.<br />
“<em>L’export del food Made in Italy sta vivendo una fase di fermento. Secondo i dati Istat, ci si aspetta di raggiungere i 50 miliardi di euro entro fine 2021</em>” conclude <strong>Noelia Lázaro</strong> “<em>A questo dobbiamo poi aggiungere il crescente ricorso all’e-commerce per prodotti agroalimentari. Dal 2020 ad oggi, il comparto del food ha movimentato un numero sempre crescente di spedizioni: in Packlink abbiamo registrato una crescita pari a +40% di invii connessi a tale settore</em>”</p>
<p><strong>Informazioni su Packlink:</strong></p>
<p>Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli e-commerce in tutto il mondo.</p>
<p>Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: www.packlink.it</p>
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		<item>
		<title>Le 5 professioni più richieste nel settore della logistica, secondo Packlink</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86593709/le-5-professioni-piu-richieste-nel-settore-della-logistica-secondo-packlink/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Oct 2021 09:14:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Logistica]]></category>
		<category><![CDATA[trasporti]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=93709</guid>

					<description><![CDATA[<p>La rete del valore dell’eCommerce è al terzo posto per incidenza sull’occupazione, in particolare nel settore logistico A ruoli come &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86593709/le-5-professioni-piu-richieste-nel-settore-della-logistica-secondo-packlink/">Le 5 professioni più richieste nel settore della logistica, secondo Packlink</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<ul>
<li><strong>La rete del valore dell’eCommerce è al terzo posto per incidenza sull’occupazione, in particolare nel settore logistico</strong></li>
<li><strong>A ruoli come Supply Chain Manager si associa uno stipendio annuo di 50.000 euro all&#8217;anno</strong></li>
<li><strong>Nonostante la digitalizzazione del settore, posizioni come autista o magazziniere sono tra le più ricercate nel mercato del lavoro italiano</strong></li>
<li><strong>Le professioni del settore logistico nel futuro saranno improntate alla multidisciplinarietà</strong></li>
</ul>
<p><strong>Milano, 30 settembre 2021</strong> &#8211; La <strong>logistica</strong> ha dimostrato la sua resilienza nell&#8217;ultimo anno e mezzo, profondamente segnato dalla pandemia. In questo settore, che rappresenta <strong>il 9% del PIL nazionale</strong>, operano circa<strong> 90 mila imprese</strong> e più di <strong>1 milione di lavoratori </strong>(fonte: lnps- Coordinamento Generale Statistico Attuariale), di cui <strong>347 mila nel settore dell&#8217;autotrasporto</strong> (fonte: Confartigianato Trasporti).<br />
Nel secondo semestre del 2020, gli effetti del covid-19 sull’occupazione non hanno risparmiato il settore, seppur colpito in maniera minore rispetto alla media nazionale. Nello specifico la <strong>quota dei cassintegrati nella logistica e trasporti</strong> ammontava a <strong>35% degli occupati, dieci punti percentuali in meno rispetto alla media nazionale</strong> (fonte: lnps- Coordinamento Generale Statistico Attuariale).<br />
A migliorare l’andamento complessivo dell’occupazione è stato <a href="https://www.logisticamente.it/Articoli/12921/il-futuro-della-logistica-in-italia-nel-post-covid/"><strong>l’e-commerce</strong></a>, il quale ha registrato un <strong>incremento di ricavi per 3,5 miliardi</strong> con un conseguente aumento del <strong>fatturato per le imprese dei servizi postali e attività di corriere del</strong> <strong>+4,4%</strong>, accompagnato da una <strong>crescita dell’occupazione delle imprese  (6,7% sul totale)</strong> e degli <strong>investimenti in mezzi di trasporti  del +10,5%</strong> (fonte: Confartigianato Trasporti).</p>
<p>“<em>Nel suo totale, la rete del valore dell’e-commerce è al terzo posto sia per incidenza sul fatturato del settore privato, sia per variazione dell’incidenza sull’occupazione in Italia</em>” sottolinea <strong>Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink.</strong> <em>“Questo perché l’e-commerce è strettamente connesso, a monte e a valle, a diversi settori economici. Tra questi, la logistica è quello che maggiormente ha riportato mutamenti dati dalla sua stretta connessione con il commercio elettronico e la digitalizzazione, con un conseguente cambiamento nei profili professionali richiesti. Non si tratta più, solamente, dello stoccaggio merci da un punto A ad un punto B, ma anche di ottimizzare il flusso logistico a partire dai Big Data”</em><em>. </em></p>
<p><strong>I</strong><strong> cinque profili più richiesti nel settore della logistica</strong></p>
<p>Sempre più forte è l’interconnessione tra logistica ed eCommerce, la quale impatta anche nelle figure professionali più richieste. <strong>Packlink</strong>, piattaforma di soluzioni logistiche che supporta più di 36.000 PMI in tutta Europa, ne ha identificate <strong>5</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Autista di camion</strong>: proprio come conseguenza del boom dell’ecommerce, una tra le figure professionali più richieste è proprio quella dell&#8217;autista. Ad oggi, sono più di 5.000 gli autisti che mancano, in particolare nelle regioni del centro e nord Italia. Stima che è destinata ad aumentare drasticamente, con una previsione per i prossimi due anni di ben 17.000 guidatori da assumere.</li>
<li><strong>Spedizioniere e Responsabile del traffico</strong>: Il responsabile del traffico è l’incaricato di monitorare in ogni momento i veicoli dell&#8217;azienda. La sua funzione è essenziale affinché le consegne avvengano nei tempi stabiliti, per gestire eventuali incidenti ed inviare l&#8217;autista adeguato quando un servizio lo richiede. Oltre a controllare tutti i dati dei conducenti, deve avere una conoscenza approfondita delle norme sulla circolazione e dello stato dei veicoli, mantenendo un rapporto costante con gli uffici finanziari e risorse umane dell&#8217;azienda.</li>
<li><strong>Supply Chain Manager: </strong>Non è una posizione appena creata, ma è diventata sempre più complessa e, dunque, più apprezzata tra le aziende del settore, con stipendi iniziali superiori a 50.000 euro l&#8217;anno. Il responsabile della catena di fornitura è il responsabile della gestione e dell&#8217;organizzazione di tutte le attività di acquisizione, produzione e distribuzione delle merci, dovendo integrare le operazioni a livello di flussi materiali e flussi informativi. Si tratta, insomma, di un profilo multidisciplinare, generalmente con una vasta esperienza nel settore ed abile in comunicazione, negoziazione e gestione.</li>
<li><strong>Data Analyst:</strong> In realtà, il data analyst è diventato un professionista praticamente indispensabile per qualsiasi tipo di attività, ed è per questo che le sue possibilità non si limitano solo alla pura logistica, ma anche ai settori marketing e commerciale, sempre più strettamente correlati. L&#8217;analista dei dati è la persona incaricata di estrarre, analizzare e presentare l&#8217;enorme quantità di dati che le aziende gestiscono. Grazie a questo, si può ottimizzare ed automatizzare un numero enorme di processi, aiutando ad identificare percorsi più efficienti e veloci o a gestire i centri logistici in modo più efficiente.</li>
<li><strong>Responsabile del magazzino</strong>: si prevede, nei prossimi anni, una crescita del 3% di questa figura, soprattutto nel Sud Italia e nelle Isole. Questa figura deve assicurare il funzionamento efficiente di un magazzino, al giorno d’oggi divenuto sempre più complesso. Si occupa dunque della gestione del personale ed organizza le risorse e i processi necessari per la ricezione, lo smistamento, lo stoccaggio e la spedizione di merci di ogni tipo.</li>
</ul>
<p><em>“</em><em>Molte di queste professioni appena 10 anni fa non esistevano nella loro forma attuale e questo è dovuto all&#8217;alta tecnologia e alla digitalizzazione del settore. Una tendenza che continuerà nel tempo e, con l&#8217;automazione dei centri di distribuzione e l&#8217;emergere di veicoli autonomi, ha senso pensare che molti dei futuri posti di lavoro nel settore della logistica non esistono ancora. Questa, oltre ad essere una sfida, è un&#8217;eccellente opportunità per il settore di reclutare talenti da altri campi e diversificare e aumentare le nostre capacità</em><em>”, </em>conclude <strong>Noelia Lázaro, Direttore Marketing di Packlink</strong>.</p>
<p><strong>Informazioni su Packlink </strong></p>
<p>Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli e-commerce in tutto il mondo. Grazie all’incredibile sviluppo del settore e-commerce, Packlink ha sperimentato una rapida crescita. Ad oggi, è presente in diversi mercati europei e offre oltre 300 servizi di trasporto e tecnologia di spedizione per PMI, consentendo a privati e aziende di risparmiare tempo e denaro nel trasporto delle merci. Nel 2016, <a href="http://www.packlink.es/es/">Packlink</a> ha sviluppato un nuovo strumento pensato per le aziende e gli e-commerce: <a href="https://pro.packlink.es/">Packlink PRO</a>. Questa piattaforma offre diverse funzionalità volte ad automatizzare i processi logistici e agevolare l’integrazione dei negozi online. In questo modo, e-commerce di piccole e medie dimensioni, venditori su marketplace e sviluppatori hanno l’opportunità di gestire in maniera efficace ed efficiente la gestione dei processi di spedizione.</p>
<p>Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: <a href="http://www.packlink.it">www.packlink.it</a></p>
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		<title>Il futuro della logistica: Sostenibilità, Big data e Intelligenza Artificiale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592410/il-futuro-della-logistica-sostenibilita-big-data-e-intelligenza-artificiale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ufficiostampaMARCO]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 03 Aug 2021 07:00:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La scelta dei mezzi di trasporto, carburanti e network logistico genera una riduzione delle emissioni di C02 fino al -70%; &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img decoding="async" loading="lazy" class="aligncenter" src="https://www.logisticamente.it/ZeusInc/Publisher/Images/packlink.jpg" width="349" height="221" /></p>
<ul>
<li><strong>La scelta dei mezzi di trasporto, carburanti e network logistico genera una riduzione delle emissioni di C02 fino al -70%;</strong></li>
<li><strong>A seguito dell’impatto del covid-19 sulle catene di approvvigionamento mondiali, il 78% dei manager ha dichiarato di voler potenziare investimenti tecnologici per rendere le supply chain più resilienti.</strong></li>
<li><strong>Attraverso tecnologie <em>disruptive </em>è possibile: </strong><strong>tagliare le scorte (-75%), alleggerire i costi di deposito (-30%) e ridurre il rischio di danneggiamento dei prodotti (-30%);</strong></li>
</ul>
<p><strong>La</strong> <strong>logistica, un settore che in Italia vale circa 110 miliardi di euro e rappresenta il 7% del PIL nazionale</strong>, <strong>sta vivendo un periodo di profonda trasformazione</strong>. A seguito del primo lockdown del 2020, il fatturato del comparto è crollato del 17,5%. Calo connesso principalmente ad una<strong> riduzione del 10,3% dei flussi di commercio estero</strong>. Tuttavia, il contemporaneo boom dell’e-commerce ha attenuato tale flessione: nello stesso periodo le<strong> spedizioni generate dall’eCommerce sono aumentate del +103%</strong>, generando un fatturato per le imprese dei servizi postali e attività di corriere del +4,4% rispetto allo stesso periodo del 2019.</p>
<p>“<em>Sono dati che fanno capire che parlare di Logistica è, oggi più che mai, parlare anche di eCommerce</em>” afferma <strong>Antonio Nadeo, Customer Service Director di Packlink</strong>. “<em>Questo apre nuove sfide quali una logistica sostenibile, maggiormente reattiva ai rapidi cambiamenti del settore e sempre più digitalizzata. Le nuove tecnologie permettono l’ottimizzazione dei processi di filiera, importanti non solo per ragioni economiche, ma anche per soddisfare una clientela via via più esigente </em>”.</p>
<p>Per favorire la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese italiane, l&#8217;attuale <strong>piano Transizione 4.0 mette a disposizione 24 miliardi di euro volti a stimolare gli investimenti in cloud computing, big data, robotica avanzata,</strong> etc.</p>
<p><strong>Ma quali sono gli asset principali sui quali investire?</strong> <strong>Packlink</strong>, piattaforma di soluzioni logistiche che supporta più di 36mila PMI in tutta Europa, <strong>evidenza tre macro-tendenze che stanno rivoluzionando il settore</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>Una logistica sempre più <em>green</em></strong></li>
</ol>
<p>Il<strong> 79% degli italiani effettua scelte di acquisto considerando il potenziale impatto ambientale di un prodotto o di un servizio</strong> e la Commissione Europea punta ad una riduzione del 60% delle emissioni del settore trasporto entro il 2050. Come la logistica può ridurre la sua impronta di carbonio? Nel breve periodo l’utilizzo di <strong>carburanti alternativi</strong> è sicuramente una delle soluzioni più facilmente percorribili: metano, GPL, energia elettrica hanno impatto positivo sia sull’ambiente, sia sul costo finale dei servizi logistici. GS1 Italy, sottolinea il ruolo cruciale della scelta tra le differenti modalità di trasporto: i <strong>mezzi pesanti (bilici) risultano più ecologici della vezione aerea</strong> che, nel corto raggio, può impattare sino a 15 volte tanto. Meglio ancora le performance dei <strong>treni, soprattutto se a trazione elettrica: -70% le emissioni di CO2 rispetto al trasporto stradale</strong>. Nell’organizzazione dei trasporti, la<strong> saturazione mezzi</strong> assume un ruolo molto rilevante: a livello “unitario” (ton/km) l’efficienza sulla merce trasportata risulterà superiore, potendo quindi addebitare minori emissioni (in media, <strong>-51,62 ton CO2/annue</strong>). Infine, in ottica di strategia a lungo termine, è consigliabile ripensare all’assetto del network logistico: la creazione di<strong> hub nazionali</strong> permette di aumentare i livelli di servizio, ridurre i chilometri percorsi e il numero di mezzi utilizzati generando <strong>una riduzione di circa 450 ton di CO2</strong>.</p>
<ol>
<li><strong>L’importanza dei Big Data per la logistica</strong></li>
</ol>
<p>La logistica ha un grande impatto sulla soddisfazione del cliente e sul customer service, poiché alcune caratteristiche degli acquisti online, come ad esempio prezzo, varietà e velocità di consegna, sono fortemente influenzate dalla logistica e dallo sviluppo e nuove tecniche del settore. <strong>L’utilizzo dei Big Data</strong>, ad esempio, si sta sviluppando in modo capillare, creando la cosiddetta <strong><em>Logistica 4.0</em></strong>, in cui si intrecciano ed interconnettono il ruolo di analytics, data e machine learning. Il Politecnico di Milano offre una panoramica dell’adozione dei Big Data nel nostro Paese: su un campione di 500 PMI, nel 2020, 1 su 2 ha deciso di investire nel settore dei Data Analytics; mentre su un campione di 137 grandi aziende, i<strong>l 96% ha messo in atto iniziative per valorizzare le attività di analisi dei dati. </strong>Questo poiché, tramite raccolta e analisi di dati informativi, è possibile gestire più facilmente le operazioni e ad avere proiezioni future delle esigenze e preferenze del cliente, oltre alle tendenze di mercato. <strong> </strong>Attraverso l’uso dei Big Data nel settore logistico si <strong>riduce il rischio di carenza o eccedenza di merci in magazzino (tagliando le scorte dal 20 al 30% in media) con una migliore ripartizione delle risorse ed inoltre si migliorano i processi di customer service</strong>, offrendo un servizio mirato e specifico al cliente. Nell’ultimo anno, i Big Data sono stati ampiamente utilizzati dall<strong>’industria farmaceutica per l&#8217;organizzazione della catena del freddo</strong> necessaria per una corretta organizzazione logistica dei vaccini per il covid-19, in quanto anche un leggero sbalzo di temperatura può influire sulla qualità del prodotto. I sistemi di Big Data possono aiutare dunque a prevenire potenziali interruzioni della catena del freddo analizzando variabili non controllabili, come cambiamenti meteorologici o problematiche di viabilità, <strong>con una riduzione del rischio di danneggiamento del prodotto (-30%)</strong>.<strong> </strong></p>
<ol>
<li><strong>Una supply chain sempre più “Intelligente”</strong></li>
</ol>
<p>Secondo un’analisi realizzata da Google Cloud nel Giugno 2021,<strong> l’italia è il Paese in cui il settore manifatturiero fa più uso di tecnologie innovative, quali l’Intelligenza Artificiale</strong> (80%, rispetto alla media globale pari al 64%.) L’intelligenza artificiale (AI) trova applicazione in due aree principali: il controllo qualità e l’ottimizzazione della supply chain. Rispetto a quest’ultimo aspetto, l’AI è adoperata per ottimizzare la gestione della <strong>catena di approvvigionamento (36%), gestire il rischio (36%) e l’inventario (34%)</strong>. Numerosi sono i vantaggi: corrieri e aziende logistiche riescono a  <strong>ridurre le scorte fino al 75%, tagliare i costi amministrativi dell’80% e alleggerire i costi di deposito dal 15% al 30%</strong>. Mckinsey stima che le aziende logistiche sono in grado di generare un <strong>ROI pari a $1,3-2 trilioni all&#8217;anno tramite l’adozione dell&#8217;intelligenza artificiale</strong>. Proprio a seguito dell’impatto del covid-19 sulle catene di approvvigionamento mondiali, il 78% dei manager hanno dichiarato di voler potenziare investimenti in intelligenza artificiale, in quanto necessari per<strong> rendere</strong> <strong>la supply chain resiliente durante scenari di instabilità estrema</strong>. L’AI permette infatti di riconoscere (i rischi, i guasti e i trend), analizzare (scenari what-if, la reale domanda dei clienti, simulare stress test), riconfigurare automaticamente (ridisegnare i network a fronte di minacce) e snellire le operazioni (stabilire regole operative, gestire la volatilità della domanda e mitigare lo shock della catena di fornitura).</p>
<hr />
<p><strong>Informazioni su Packlink<br />
</strong>Packlink viene lanciata nel 2012 come piattaforma per confrontare e prenotare servizi di spedizione pacchi per privati e aziende, guidata dalla mission di rendere le spedizioni semplici e trasparenti per i consumatori, le aziende e gli e-commerce in tutto il mondo. Grazie all’incredibile sviluppo del settore e-commerce, Packlink ha sperimentato una rapida crescita. Ad oggi, è presente in diversi mercati europei e offre oltre 300 servizi di trasporto e tecnologia di spedizione per PMI, consentendo a privati e aziende di risparmiare tempo e denaro nel trasporto delle merci.<br />
Nel 2016, <a href="http://www.packlink.es/es/">Packlink</a> ha sviluppato un nuovo strumento pensato per le aziende e gli e-commerce: <a href="https://pro.packlink.es/">Packlink PRO</a>. Questa piattaforma offre diverse funzionalità volte ad automatizzare i processi logistici e agevolare l’integrazione dei negozi online. In questo modo, e-commerce di piccole e medie dimensioni, venditori su marketplace e sviluppatori hanno l’opportunità di gestire in maniera efficace ed efficiente la gestione dei processi di spedizione.</p>
<p>Per maggiori informazioni su Packlink visita il sito: <a href="http://www.packlink.it">www.packlink.it</a></p>
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