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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>“Happy Run” , iI nuovo album di Sasha Mashin</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108702/happy-run-sasha-mashin/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Top1 Communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 18 Nov 2023 07:28:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[sasha mashin]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Disponibile dal 6 ottobre, “Happy Run” l’album jazz del batterista russo Sasha Mashin edito da Birdbox Records di Lorenzo Vella &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Disponibile dal 6 ottobre, <strong>“Happy Run”</strong> l’album jazz del batterista russo <strong>Sasha</strong> <strong>Mashin</strong> edito da <strong>Birdbox Records</strong> di <strong>Lorenzo Vella</strong> che vede la partecipazione di due artisti straordinari, il sassofonista <strong>Rosario Giuliani</strong> e il contrabbassista <strong>Makar Novikov</strong>. Primo album realizzato in Italia dove, da due anni, Mashin ha scelto di vivere dopo l’inizio della guerra ucraino-russa.</p>
<p>Viveva a Mosca, Sasha Mashin, dove aveva un posto di primo piano nel fermento culturale e musicale cittadino. Due in particolare erano le attività a cui rivolgeva gran parte del suo tempo: &#8220;<em>Sasha Mashin Happy Lab</em>&#8220;, un laboratorio dedicato alla musica jazz che si teneva una volta alla settimana nel principale jazz club di Mosca; e il “<em>Sasha Mashin Happy Run</em>” dove ci si incontrava tra amici per correre (10 km) e chiacchierare una volta alla settimana.</p>
<p>L&#8217;idea del laboratorio musicale era quella di cancellare la barriera tra il pubblico e il palco, per coniugare comunicazione informale, concerti e scambi di idee; in poco tempo il laboratorio è diventato appuntamento fisso per la buona musica ma anche luogo di incontro di persone creative che hanno condiviso idee e inventato nuovi progetti.</p>
<p>Come il laboratorio musicale anche l’appuntamento sportivo amatoriale è diventato attrattivo e molti dei frequentatori erano gli stessi dell’“<em>Happy Lab</em>”: le regole erano semplici, <em>“finché si corre, si puoi imparare tutto quello che si vuole”</em>, e non solo dal creatore di questo appuntamento, Mashin per l’appunto, ma anche da tutti i musicisti e dalle persone coinvolte nella 10 km, tra cui professionisti dei più svariati settori. L’inizio della guerra ha poi cambiato radicalmente gli equilibri non solo a livello internazionale ma anche e soprattutto nella vita delle persone.</p>
<p>Sasha Mashin ha continuato a “correre” non solo metaforicamente. Arrivando in Italia, da rifugiato politico, ha trovato nuovi amici: musicisti eccezionali che hanno saputo accoglierlo come persona e come artista. Oggi il batterista russo, si sente di poter chiamare Roma la sua “casa” e gli amici ritrovati e quelli nuovi “la sua famiglia”. «<em>Ho la sensazione di aver finalmente finito la mia corsa </em>– racconta Sasha Mashin nelle sue note di copertina<em> &#8211; per la prima volta da molto tempo, mi sento sinceramente felice. Se una volta l&#8217;idea dell&#8217;emigrazione mi riempiva di terrore esistenziale, in realtà, non mi sembra nemmeno di essermi allontanato da casa. Gli italiani sono così aperti, amichevoli e di supporto che mi sembra di aver completato una maratona e raggiunto il traguardo. Sono a casa</em>».</p>
<p>I brani presenti nell’album “Happy Run” sono firmati dallo stesso Sasha Mashin e dai suoi compagni di viaggio.</p>
<p><strong>“Country of Obscurantism”</strong> (Paese dell&#8217;Oscurantismo), il titolo di questa composizione, suggerisce che non deve necessariamente essere bella, e questo aiuta l’artista a condividerla con il cuore più leggero. <em>“Prometto che continuerò con i miei tentativi e, forse, un giorno scriverò qualcosa di più bello con un sottofondo più gioioso”.</em> Nell’album sono presenti la bellissima composizione di Makar Novikov <strong>&#8220;Yellow Blues&#8221;</strong>, la magnifica forma in tre parti <strong>&#8220;Suite et Poursuite&#8221;</strong> di Rosario Giuliani, la ballata <strong>&#8220;Darn That Dream&#8221;</strong> di Jimmy Van Heusen e persino un pezzo da <strong>&#8220;The Rite of Spring&#8221;,</strong> del compositore più amato dall’artista, <strong>Igor Stravinsky</strong> <em>(&#8220;Introduction, Les Augures printaniers&#8221;),</em> combinato con la composizione <strong><em>“Hey, It&#8217;s Me You Are Talkin&#8217; To”</em></strong> di <strong>Victor Lewis</strong> (musica che l’artista è convinto sia stata ispirata dallo stesso Stravinsky).</p>
<p>“<em>Una delle esperienze più belle legate alla corsa</em> &#8211; racconta Sasha &#8211; <em>è la possibilità di pensare e pianificare durante la corsa. In questi momenti, la chimica del cervello cambia in modo significativo, producendo più serotonina e dopamina, e puoi pensare in modo più chiaro e con precisione. Correndo regolarmente, ho capito una cosa importante: non puoi scappare da te stesso. Ma puoi scappare dall&#8217;oscurità, sia dentro che fuori di te.</em><em> Correre è uno sport intelligente. Corri felice!</em>”</p>
<p>“Happy Run” è un album che non parla solo di musica: vuole raccontare una storia. La metafora di una “corsa” che ha permesso all’artista di allontanarsi dal buio di un difficile passato e che lo ha portato fino in Italia verso una nuova vita, verso la sua nuova casa, Roma.</p>
<p>“Happy Run” è il terzo album da leader, ma il primo in assoluto prodotto in Italia. Sasha Mashin vanta partecipazioni in oltre una trentina di album, impegnato sia come sideman sia come ingegnere di registrazione e mixaggio.</p>
<p>L’album “Happy Run” (Birdbox Records, Ottobre 2023) è disponibile in CD e Master Tape e distribuito attualmente in Repubblica Ceca, Estonia, Giappone, Slovacchia, Thailandia e in Italia. In digitale è invece disponibile a livello mondiale da dicembre.</p>
<p><strong>Biografia</strong></p>
<p>Classe 1976, originario di San Pietroburgo, dopo aver iniziato a suonare in diverse formazioni nella sua città natale, Sasha Mashin nel 1998 si trasferisce a Mosca, iniziando a collaborare con alcuni dei migliori esponenti della scena jazzistica russa. Il suo innato talento gli ha valso l’inserimento nel programma didattico statunitense “Open World” e la conseguente possibilità di suonare a New York con vere e proprie leggende del jazz quali Clark Terry, Kenny Barron e Jimmy Heath.</p>
<p>A partire dal 2008, il batterista ha rappresentato un punto di riferimento per quasi tutti i jazzisti USA di passaggio in terra russa. Molti quelli invitati a esibirsi e accompagnati dalla sua band, tra gli altri possiamo citare Benny Golson, Johnny Griffin, Lew Tabackin, Eddy Henderson, James Spaulding, Gary Smulyan, Larry Schneider, Mark Turner, Dhafer Youssef. Sempre dal 2008 ha viaggiato in giro per il mondo con la band di Isfar Sarabski.</p>
<p>La profonda conoscenza della miglior tradizione afroamericana e le collaborazioni con jazzisti suoi connazionali, ha consentito a Mashin di sviluppare idee originali, non limitandosi a riproporre stilemi “rassicuranti” e già collaudati ma cercando sempre nuove fonti di ispirazione, come la stessa musica colta russa.</p>
<p>Sasha Mashin da febbraio 2022 vive in Italia e collabora costantemente con grandi nomi del jazz italiano ed internazionale quali Alex Sipiagin, Rosario Giuliani, Antonio Faraò, Robert Bonisolo, Pietro Tonolo, Paolo Birro, Mauro Negri, Michele Calgaro, Dado Moroni.</p>
<p>Happy Run è il terzo album da leader, ma il primo in assoluto prodotto in Italia. Sasha Mashin vanta partecipazioni in oltre una trentina di album, impegnato sia come sideman sia come ingegnere di registrazione e mixaggio.</p>
<p><strong>Tracklist:</strong></p>
<ol>
<li>Country of obscurantism (Sasha Mashin) 09:11</li>
<li>Yellow Blues (Makar Novikov) 08:29</li>
<li>Hey it’s spring (Igor Stravinsky) 06:44</li>
<li>Darn that dream (Jimmy Van Heusen) 06:06</li>
<li>Suite et poursuite (Rosario Giuliani) 16:17</li>
</ol>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Credits:</strong></p>
<p>Produced by <strong>Sasha Mashin | SMASHIN PRODUCTION</strong></p>
<p>Executive Producer: <strong>Lorenzo Vella | BIRDBOX RECORDS</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Registrato al <strong><em>Saint Louis College of Music (Roma)</em></strong></p>
<p><em>Recording/mixing engineer:<strong> Sasha Mashin</strong></em></p>
<p><em>Mastering engineer:<strong> Lorenzo Vella</strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Foto di copertina: <strong>Lorenzo Vella | NIGHTINGALE STUDIOS</strong></p>
<p>Foto aggiuntive: <strong>Alessio Cesario, Ira Polyarnaya</strong></p>
<p>Grafica: <strong>Nerina Fernandez</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Line &#8211; up: <strong>Sasha Mashin</strong>: batteria | <strong>Rosario Giuliani</strong>: sax alto | <strong>Makar Novikov</strong>: contrabbasso</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’etichetta</strong></p>
<p><strong>Birdbox Records</strong> è una giovanissima etichetta discografica fondata nel 2021 da Lorenzo Vella. Si occupa principalmente di <strong>jazz</strong> e nel suo roster si possono trovare artisti di spessore: i pianisti <strong>Luca Mannutza </strong>e<strong> Francesca Tandoi</strong>, i chitarristi <strong>Umberto Fiorentino, Claudio Quartarone e Francesco Mascio</strong>, i sassofonisti <strong>Max Ionata e Paolo Recchia</strong>, il batterista <strong>Sasha Mashin</strong>, solo per citarne alcuni.</p>
<p>La peculiarità delle registrazioni è data dalla scelta degli ambienti, capaci di restituire un suono il più naturale possibile e catturato durante il processo di acquisizione. Due tecniche microfoniche vengono normalmente utilizzate e combinate: la classica multimicrofonica (con microfoni vintage) e la binaurale (che restituisce <em>all&#8217;ascoltatore la sensazione di essere parte integrante dell&#8217;evento al momento dell&#8217;esecuzione</em>).</p>
<p>Birdbox Records crede che <strong>ogni tecnologia per la registrazione e la riproduzione audio sia valida</strong>. Ecco perché continua a dare vita ad ogni formato di riproduzione musicale – CD, LP, cassette, bobine – compreso il formato digitale. Questa varietà di formati sta suscitando molto interesse soprattutto all’estero, dove Birdbox Records, <strong>in poco tempo è riuscita ad interessare distributori in tutto il mondo</strong> (Giappone, Cina, Spagna, Germania, USA, Canada, etc.).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti</strong>:</p>
<p>Info per radio, stampa e TV: <a href="mailto:segreteria@top1communication.eu">segreteria@top1communication.eu</a></p>
<p>Stefania Schintu: +39 347 0082416</p>
<p>Giovanni Spinosa: +39 346 3174617</p>
<p><strong>Info Label:</strong></p>
<p>Sito web Ufficiale: <a href="https://www.birdboxrecords.com/">Birdbox Records</a></p>
<p>YouTube: <a href="https://www.youtube.com/channel/UCfCUpXAdFeRvp7fx7Sdrqlg">Birdbox Records</a></p>
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		<item>
		<title>Susanna Reppucci e il  nuovo singolo “Lascio la luce accesa”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103593/susanna-reppucci-nuovo-singolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Top1 Communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Dec 2022 07:41:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[Susanna Reppucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Venerdì 25 novembre esce il primo singolo ufficiale della cantautrice Susanna Reppucci, dal titolo “Lascio la luce accesa”. La data, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><u>Venerdì 25 novembre</u> esce il primo singolo ufficiale della cantautrice <strong>Susanna Reppucci</strong>, dal titolo <strong>“Lascio la luce accesa”</strong>.</h4>
<p>La data, scelta per la pubblicazione, non è casuale: coincide infatti con la <strong>Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne</strong>, perché questo brano porta con sé un segno di speranza. <em>“</em><em>Non aver paura del buio lascio la luce accesa, Che se vuoi camminare io non ti lascio sola”</em>.</p>
<p>Il brano è stato, inoltre, scelto come colonna sonora del cortometraggio con la regia di Luca Guardabascio, per Cinema Sociale99, tratto dal libro omonimo <strong><em>&#8220;Per averci creduto. Quando il perverso è chi ti cura&#8221;</em></strong> scritto dalla psicoterapeuta <em>Sandra Pagliuca</em>, protagonista della vicenda autobiografica e che ne ha curato anche la versione cinematografica. Il corto è un manifesto contro ogni forma di violenza che ben si lega al brano della cantautrice campana.</p>
<p>Classe’99, di sangue napoletano, Susanna Reppucci si appassiona, sin da subito, a tutto ciò che è Arte. Il suo strumento è la chitarra che sente come il prolungamento del proprio corpo che <em>“vibra, sussurra, urla, danza”</em> con lei e a cui aggiunge la voce, per emozionare ed emozionarsi. I testi che racconta sono storie di persone vere incontrate, sfiorate; dei loro sguardi, dei gesti trasposti in musica. Susanna, nel 2019, ha conseguito il diploma come autore di testi al CET di Mogol e ad ottobre del 2022 si è laureata al triennio di “Chitarra pop/rock” al Conservatorio Di Musica “G.Martucci” di Salerno.</p>
<p><strong>“Lascio la luce accesa”</strong> è scritta e prodotta da Susanna Reppucci ed anticipa l’EP <strong>“Ginestra”</strong>, che uscirà il mese prossimo. All’arrangiamento del singolo, scritto dalla cantautrice campana, hanno collaborato Manù Squillante e Nello Gaudiello (DRAHTE studio).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Line Up</strong></p>
<p>Voce: Susanna Reppucci</p>
<p>Chitarre: Susanna Reppucci e Claudio Turner</p>
<p>Piano: Manù Squillante</p>
<p>Archi: Elisa Cimmelli</p>
<p><strong>Credits:</strong></p>
<p>Registrazioni, mix e master presso il DRAHTE studio di Nello Gaudiello.</p>
<p>Arrangiamento di Susanna Reppucci, Manù Squillante e Nello Gaudiello</p>
<p><strong>Contatti</strong>:</p>
<p>Info per radio, stampa e TV: <a href="mailto:segreteria@top1communication.eu">segreteria@top1communication.eu</a></p>
<p>Stefania Schintu: +39 347 0082416</p>
<p><iframe loading="lazy" title="Lascio la luce accesa" width="735" height="551" src="https://www.youtube.com/embed/N4LGjuNYLwY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>“Imaginary place” Il nuovo album di Paolo Recchia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103285/imaginary-place-paolo-recchia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Top1 Communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Nov 2022 15:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<category><![CDATA[musica jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Recchia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=103285</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il sassofonista di Fondi presenta il suo nuovo lavoro discografico da leader realizzato con Luca Mannutza al pianoforte, Giuseppe Romagnoli &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il sassofonista di Fondi presenta il suo nuovo lavoro discografico da leader realizzato con Luca Mannutza al pianoforte, Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria per Birdbox Records.</em></strong></p>
<p>Il 4 novembre è uscito <strong>“Imaginary place”</strong> il nuovo album di Paolo Recchia, sassofonista jazz (alto e soprano) di grande sensibilità, dal timbro caldo e in grado di emozionare già al primo ascolto. La continua ricerca del suono, di una propria voce timbrica quale segno distintivo, ha raggiunto in questo nuovo prodotto discografico ancora più spessore e maturità artistica.</p>
<p>Paolo Recchia, per la <strong>quinta uscita discografica</strong> a suo nome, firmata dalla neonata etichetta <strong>Birdbox Records</strong>, si presenta con un quartetto composto da musicisti superlativi ormai riconosciuti dalla stampa e dal pubblico del jazz: il pianista <strong>Luca Mannutza</strong>, il contrabbassista <strong>Giuseppe Romagnoli</strong> e il batterista <strong>Nicola Angelucci</strong>. Registrato a Città della Pieve, nel teatro degli Avvalloranti, grazie alla collaborazione con <strong>Nightingale Studios di Lorenzo Vella </strong>e<strong> Città della Pieve Promotion</strong>.</p>
<p><strong><em>“Imaginary place”</em></strong> accoglie l’ascoltatore in un luogo immaginario, uno spazio fantasioso dove le idee musicali dei membri della band, si intrecciano e creano un nuovo terreno comune, unendo la tradizione jazz con elementi contemporanei in una sintesi personale.</p>
<p>Album generoso realizzato da musicisti legati da una sincera amicizia e uniti da una profonda intesa musicale, maturata nel tempo, concerto dopo concerto. Registrato in presa diretta, in teatro sfruttando il riverbero naturale, con microfoni “vintage” per ottenere un suono di insieme il più possibile naturale e rotondo.</p>
<p>Il lavoro è composto da materiale originale, da standard della tradizione jazzistica e brani di autori contemporanei. Alcune di queste composizioni appartengono a musicisti che hanno avuto un’influenza diretta sul modo di suonare di Paolo Recchia e sono fonte di ispirazione sotto il profilo armonico, melodico e ritmico.</p>
<p>Il contraltista Paolo Recchia è uno degli artisti jazz più apprezzati della scena italiana. Negli anni ha dimostrato una crescita professionale costante che gli ha portato riconoscimenti nazionali ed internazionali. La ricerca del suo “suono”, di una propria voce timbrica quale segno distintivo, è ad oggi riconoscibile. Lirismo, swing e timbro caldo, sono le caratteristiche fondamentali di questo artista dalla grande sensibilità musicale.</p>
<p><strong>Track List</strong></p>
<ol>
<li>Work (Thelonious Monk) 7:27</li>
<li>Fear of Roaming (Seamus Blake) 08:08</li>
<li>Too Marvelous for Words (Richard Whiting) 05:58</li>
<li>Wee (Denzil Best) 07:26</li>
<li>Emmanina (Paolo Recchia) 07:25</li>
<li>Zhivago (Kurt Rosenwinkel) 08:22</li>
<li>All Rise (Ben Van Gelder) 06:39</li>
<li>Esc (Luca Mannutza) 08:59</li>
</ol>
<p><strong>Line Up</strong></p>
<p>Paolo Recchia: sax alto<br />
Luca Mannutza: pianoforte<br />
Giuseppe Romagnoli: contrabbasso<br />
Nicola Angelucci: batteria</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Credits:</strong></p>
<p>Recorded at Teatro degli Avvaloranti, Città della Pieve (PG)</p>
<p>September 7-8th 2020</p>
<p>Recording Engineer: Matteo Spinazzè Savaris</p>
<p>Mixing Engineer: Lorenzo Vella</p>
<p>Mastering Engineer: Bob Katz<br />
Artwork: Nerina Fernandez<br />
Backstage photography: Nightingale Studios, Palombara Sabina (RM)</p>
<p><strong>Discografia: </strong></p>
<ul>
<li>“Introducing Paolo Recchia featuring Dado Moroni” (Via Veneto Jazz distribuzione EMI MUSIC, 2008);</li>
<li>“Ari’s Desire” (2011);</li>
<li>“Three for Getz” (Albòre Jazz, 2013);</li>
<li>“Peace Hotel” (Albòre Jazz, 2015);</li>
<li>“Imaginary place (Birdbox Records, 2022)</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti</strong>:</p>
<p>Info per radio, stampa e TV: <a href="mailto:segreteria@top1communication.eu">segreteria@top1communication.eu</a></p>
<p>Stefania Schintu: +39 347 0082416</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Album acquistabile direttamente dallo shop della label</p>
<p>Sito web Label: <a href="https://www.birdboxrecords.com/">Birdbox Records</a></p>
<p>Pagina artista/Label: <a href="https://www.birdboxrecords.com/paolo-recchia">Paolo Recchia &#8211; Birdbox Records</a></p>
<p>Shop cd  Imaginary place: <a href="https://www.birdboxrecords.com/product-page/imaginary-place">Imaginary place &#8211; cd</a></p>
<p>Shop Master Tape Imaginary place: <a href="https://www.birdboxrecords.com/product-page/paolo-recchia-imaginary-place-out-04-nov-2022">Imaginary place &#8211; Master Tape</a></p>
<p>Shop Video concerto Imaginary place: <a href="https://www.birdboxrecords.com/paolorecchia-immaginaryplace">Imaginary place – video recording</a></p>
<p><a href="https://www.youtube.com/channel/UCfCUpXAdFeRvp7fx7Sdrqlg">Youtube Birdbox Records</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103285/imaginary-place-paolo-recchia/">“Imaginary place” Il nuovo album di Paolo Recchia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eclectic Estival Villa Chiuminatto Torino 17/18 settembre</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102195/eclectic-estival-torino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Top1 Communication]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 07:08:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=102195</guid>

					<description><![CDATA[<p>Musica e solidarietà. Una nuova rassegna musicale ECLECTIC ESTIVAL a Torino si appresta a diventare “eclettica” per eccellenza e definizione. &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Musica e solidarietà.</strong> Una nuova rassegna musicale <strong>ECLECTIC</strong> <strong>ESTIVAL</strong> a Torino si appresta a diventare “eclettica” per eccellenza e definizione. L’appuntamento è a <strong>Villa Chiuminatto</strong> (Via Galliano 27, Torino) il week-end del <strong>17 e 18 settembre</strong> e sarà eterogenea e trasversale per stili: <strong>Classica, Tango, Jazz e Musica Sperimentale,</strong> il tutto condito da spregiudicatezza istintiva e naturale.</p>
<p>La rassegna promossa dalla <strong>Fondazione BuonoLopera</strong> è un’opportunità preziosa per conoscere un nuovo spazio “unconventional”, una dimora storica dalle caratteristiche architettoniche armoniche uniche.</p>
<p>Nel piano terra della villa (normalmente chiuso al pubblico), in via del tutto eccezionale, sarà esposta un’opera d’arte a cura della famosa galleria<strong> MASSIMODECARLO </strong>visibile solo durante il week-end della rassegna <strong>ECLECTIC</strong> <strong>ESTIVAL.</strong></p>
<p>Partecipare a ECLECTIC ESTIVAL significa anche sostenere i progetti di <strong>CasaOz</strong>, un luogo di accoglienza per i bambini e le loro famiglie che incontrano la malattia, qualsiasi essa sia, offrendo un sostegno concreto. <em>«È per noi un grande piacere essere charity partner di Eclectic Estival della Fondazione BuonoLopera</em> – <strong>dichiara Enrica Baricco, Fondatrice della Onlus</strong> &#8211; <em>e siamo sinceramente contenti di avere Maribel Lopera Sierra e Stefano Buono ancora una volta vicini a CasaOz. Il ricavato di questa iniziativa sarà destinato alla Quotidianità che Cura di CasaOz, che è quello che da 15 anni ogni giorno offriamo a chi vive situazioni di malattia, disabilità e fragilità. Sono tutti quei momenti che aiutano a ristabilire un equilibrio come pranzare insieme agli amici, fare una partita a calciobalilla, leggere un libro sul divano o, per le mamme, fermarsi a chiacchierare bevendo un caffè. Tutto questo è fondamentale per le famiglie e i bambini che accogliamo perché si sentono meno soli e possono affrontare le difficoltà con maggiore forza</em>».</p>
<p>La rassegna musicale concentrata nel week-end del 17 e 18 settembre a Villa Chiuminatto (Torino), vedrà un concerto al giorno con due formazioni diverse con inizio previsto alle ore 17. La direzione artistica è affidata al musicista e compositore umbro <strong>Federico Bonifazi</strong>.</p>
<p>Considerato uno dei nuovi talenti della scena musicale italiana degli ultimi anni, Bonifazi ha l’onore di inaugurare la rassegna, <em>sabato 17 settembre (ore 17.00)</em> con un concerto per solo piano. Il compositore presenta “Advancing” una serie di preludi scritti prima della pandemia e che nascono dall’incontro tra repertorio classico del Novecento e la musica jazz e frutto di una visione artistica innovativa.</p>
<p><em>«È per me un enorme piacere oltre che un grande onore poter far parte della prima edizione di Eclectic Estival della Fondazione BuonoLopera – </em><strong>dichiara Federico Bonifazi pianista e compositore umbro</strong> <em>&#8211; nella mia doppia veste di artista e di Direttore artistico della manifestazione. Visitando la villa, quello che mi ha colpito è lo straordinario connubio tra l’antico e il moderno, che lascia spazio ad una spregiudicatezza istintiva e naturale ai diversi stili musicali; stili diversi che si armonizzeranno con le molteplici caratteristiche storiche e architettoniche della villa. Tutto ciò mi è stato di ispirazione per quel che ha riguardato la scelta degli artisti impegnati nella manifestazione consentendomi di spaziare e di ricercare un programma in piena libertà artistica, in stretta connessione con la libertà che si respira all’interno degli spazi “unconventional” di villa Chiuminatto e che andrà a plasmare un&#8217;atmosfera “eclettica” a tutto tondo».</em></p>
<p>Dopo un breve intervallo, la rassegna <strong>ECLECTIC ESTIVAL</strong> proseguirà con il <strong>Duo Gardel</strong>, ensemble cameristico dall’efficace e coinvolgente impatto timbrico, il cui nome è legato al compositore di tango argentino Carlos Gardel. Il duo formato da <strong>Gianluca Campi</strong> (fisarmonica) e <strong>Claudio Cozzani</strong> (pianoforte) propone arrangiamenti originali tratti dal vasto repertorio di tango, flamenco e danze gitane.</p>
<p><strong>Domenica 18 settembre </strong>(ore 17), ad esibirsi è il <strong>Trio Classico I Suoni di Pan</strong>, ensemble formata da <strong>Pino Nese </strong>(Flauto),<strong> Christian Pio Nese </strong>(Ottavino/Flauto),<strong> Gabriella Orlando </strong>(Pianoforte) che propone musiche di <strong>Bach, Devienne, Doppler, Donizetti, Rabboni. </strong>Il trio esplora le suggestive atmosfere create dalla tavolozza timbrica del suono del flauto, attraverso l’estensione più acuta raggiunta dall’ottavino, strumento normalmente impiegato in orchestra e raramente in un ensemble da camera. A conferire ulteriore unicità all’evento artistico è la presenza dell’enfant prodige Christian Pio Nese, il più giovane concertista di ottavino al mondo.</p>
<p>Il gran finale della rassegna è affidato a un duo di rara bravura e affiatamento, il <strong>Duo Sconcerto</strong>, formato da<strong> Andrea Candeli</strong> (chitarra) e <strong>Matteo Ferrari</strong> (flauto) che propone musiche di <strong>Mozart, A. Piazzolla, E. Morricone, G. Rossini, G. Bizet. </strong>Il duo ha all’attivo una lunghissima collaborazione e un’intensa e prestigiosa attività concertistica in Italia e all’estero. Per i due musicisti la solidità classica, la maturità artistica e la competenza musicale non sono una gabbia rigida ma un motore di ricerca verso un’improvvisazione mai banale e sempre consapevole, ricca di sfumature imprevedibili e assai godibili.</p>
<p>Dopo le esibizioni musicali, sarà offerto un aperitivo offerto dai MagazziniOZ, durante il quale si potrà visitare il piano terra della Villa e l’opera della galleria <strong>MassimoDeCarlo</strong>.</p>
<p>L’accesso ai concerti prevede una prenotazione con donazione attraverso il portale retedeldono.it, dalla sezione dedicata a ECLECTIC ESTIVAL dove si potranno avere tutte le informazioni sugli artisti, gli orari e soprattutto donare sia al progetto nella pagina di crowdfunding sia acquistare i biglietti nella pagina del ticketing. Il ricavato sarà devoluto a CasaOz che sarà presente nei giorni di ECLECTIC ESTIVAL.</p>
<p>La rassegna è resa possibile grazie alla <strong>Fondazione</strong> <strong>BuonoLopera </strong>e il contributo di alcuni partner di eccezione: <strong>CasaOz </strong>(charity partner), <strong>MassimoDeCarlo</strong> (art partner), <strong>Piatino Pianoforti </strong>(partner tecnico). La comunicazione è affidata a Giovanni Spinosa per Top1 Communication.</p>
<p><strong><u>Programma Eclectic Estival</u></strong></p>
<p><strong><u>SABATO 17 SETTEMBRE </u></strong></p>
<p>Ore 17:00 Apertura accredito ospiti</p>
<p>Ore 17:30 <strong><u>Inizio Concerto </u></strong>&#8211; Primo tempo <strong><em>FEDERICO BONIFAZI</em></strong> (fine 18:10)</p>
<p>Ore 18:15 – 18:30 <strong><u>Intervallo</u></strong></p>
<p>Ore 18:30 Secondo tempo <strong><em>DUO GARDEL</em></strong> (tango) &#8211; <strong><u>Fine Concerto</u></strong> 19:10</p>
<p>Ore 19:15 Aperitivo (durante il quale si può visitare il piano terra della Villa e l’opera della MDC)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><u> </u></strong></p>
<p><strong><u>DOMENICA 18 SETTEMBRE</u></strong></p>
<p>Ore 17:00 Apertura accredito ospiti</p>
<p>Ore 17:30 <strong><u>Inizio Concerto</u></strong> &#8211; Primo tempo <strong><em>TRIO I SUONI DI PAN </em></strong>(fine 18:10)</p>
<p>Ore 18:15 – 18:30 <strong><u>Intervallo</u></strong></p>
<p>Ore 18:30 Secondo tempo <strong><em>DUO SCONCERTO</em></strong> &#8211; <strong><u>Fine Concerto</u></strong> 19:10</p>
<p>Ore 19:15 Aperitivo (durante il quale si può visitare il piano terra della Villa e l’opera della MDC)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Ticket</strong></p>
<p>Info: <a href="mailto:info@buonolopera.foundation">info@buonolopera.foundation</a></p>
<p><u> </u></p>
<p>Donazioni e acquisto ticket:</p>
<p><a href="https://www.retedeldono.it/it/node/205284">ECLECTIC ESTIVAL 2022 | Rete del Dono</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>UFFICIO STAMPA ESTIVAL</strong></p>
<p>Giovanni Spinosa &#8211; Top1 Communication</p>
<p>Via Borgoratti 76 int 3 B, 16132 Genova</p>
<p>E-mail: <a href="mailto:info@giovannispinosa.it">info@giovannispinosa.it</a></p>
<p>Cell. +39 346 317 4617 • +39 347 008 2416</p>
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