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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
	<lastBuildDate>Wed, 04 Jun 2025 07:40:24 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<item>
		<title>“Le donne verso un cuore consapevole” : focus su malattie cardiovascolari</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116354/le-donne-verso-un-cuore-consapevole-focus-su-malattie-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jun 2025 07:40:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[A.R.C.A. (Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali)]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Salute delle donne: un investimento sociale ed economico e un obiettivo strategico per la Sanità Milano, 7 marzo 2025 ore &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865116354/le-donne-verso-un-cuore-consapevole-focus-su-malattie-cardiovascolari/">“Le donne verso un cuore consapevole” : focus su malattie cardiovascolari</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Salute delle donne: un investimento sociale ed economico e un obiettivo strategico per la Sanità</em></p>
<p><strong><em>Milano, 7 marzo 2025 ore 15 –</em></strong> Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali cause di mortalità a livello globale. Tuttavia, esistono differenze significative tra uomini e donne in termini di prevalenza, manifestazione clinica, risposta ai trattamenti e vissuto emotivo e cognitivo, e ciò influenza la consapevolezza delle pazienti, le strategie di prevenzione e gli approcci terapeutici, rendendo necessari focus specifici sul rischio cardiovascolare nelle donne. E’ questo l’obiettivo  de “Le donne verso un cuore consapevole”, l’evento organizzato da Daiichi Sankyo Italia a Milano, nella sede dell’Unione Femminile Nazionale, per promuovere il confronto tra esperti italiani di varie discipline sulle differenze di genere nelle patologie cardiovascolari, sul ruolo della prevenzione mirata e dell’innovazione digitale, affinché la <strong>salute delle donne</strong> sia riconosciuta come <strong>fondamentale investimento sociale ed economico, </strong>e la <strong>medicina di genere</strong> diventi realmente <strong>obiettivo strategico della sanità pubblica italiana</strong>.</p>
<p>Oltre a cardiologi, ricercatori, analisti e psicologi, anche i pazienti hanno potuto far sentire la loro voce sul tema, attraverso una tavola rotonda che ha visto il confronto dell’Associazione per la lotta all’ictus cerebrale (A.L.I.Ce. Italia ODV), del Coordinamento Nazionale Associazioni del Cuore (Conacuore ODV) e della Fondazione italiana per il cuore (FIPC).</p>
<p><em> </em></p>
<h3><strong>Valutazione e consapevolezza del rischio cardiovascolare: u</strong><strong>n gap da colmare</strong></h3>
<p>Le donne tendono a manifestare sintomi atipici rispetto agli uomini, con conseguente ritardo diagnostico e terapeutico. A ciò si aggiunge l’impatto di fattori di rischio genere-specifici, quali sindrome dell’ovaio policistico, menarca precoce, terapie contraccettive orali, ansietà e depressione, le complicanze della gravidanza, le malattie autoimmuni, menopausa prematura, terapie per cancro al seno. Eppure, la consapevolezza pubblica e professionale di queste importanti differenze rimane bassa: diversi studi mostrano che le donne sono meno informate degli uomini sui propri rischi cardiovascolari, e dunque partecipano meno anche ai programmi di screening, con conseguenze negative sulla prevenzione e sulla gestione delle malattie cardiovascolari (CV). La scarsa consapevolezza è stata confermata anche da CARIN WOMEN survey, lo studio multicentrico osservazionale condotto da A.R.C.A. (Associazioni Regionali Cardiologi Ambulatoriali), che ha coinvolto 49 ambulatori cardiologici su tutto il territorio nazionale. Su 5600 pazienti intervistate, poco più del 10% si è ritenuta ad alto rischio cardiovascolare. <em>“La valutazione di tale rischio nella donna dovrebbe essere eseguita lungo tutto il suo arco di vita, ed esso deve essere considerato come dinamico, in quanto può modificarsi in qualunque momento. Infatti, il riconoscimento precoce ed il trattamento dei fattori di rischio possono alterare la traiettoria degli eventi cardiovascolari avversi”</em>, spiega <strong>Adele Lillo</strong>, cardiologa e referente nazionale del Gruppo Studio Malattie CV di Genere A.R.C.A.</p>
<h3><strong>Salute delle donne: un investimento sociale ed economico</strong></h3>
<p>Le donne vivono più a lungo ma in condizioni di salute peggiori. Il 51% del carico sanitario femminile è causato da malattie comuni a entrambi i sessi, ma con maggiore prevalenza o un impatto differente sulle donne. Circa il 60% di tutto il carico di cattiva salute, inoltre, si manifesta in età lavorativa, con conseguenze su reddito e benessere familiare, una criticità che si aggiunge ad altre differenze già presenti a livello sistemico.</p>
<p>Le patologie CV, insieme a quelle oncologiche, sono le principali cause di mortalità e disabilità in Italia per la popolazione femminile e per questo considerate ad alto impatto economico. Le patologie CV hanno un costo annuale di circa 41 miliardi di euro, di cui 3/4 legati a costi diretti e 1/4 a quelli indiretti e comportano in media 59 giorni di lavoro persi. Solo ictus e infarto pesano sul carico di cattiva salute femminile per il 10%, a dimostrazione dell’importanza di attuare politiche di prevenzione mirate al target femminile. È questo il quadro tracciato da <strong>Irene Gianotto</strong>, consulente di The European House &#8211; Ambrosetti. <em>“Lo stato di salute e il benessere delle donne deve diventare un parametro cruciale per misurare il benessere complessivo della società. Migliorare la salute femminile significa, da un lato, sostenere la crescita economica di ogni Paese favorendo livelli più elevati di istruzione e partecipazione alla forza lavoro delle donne, dall’altro, generare benefici intergenerazionali sia sanitari che sociali. A livello globale, lo dimostra una correlazione positiva tra PIL pro capite e stato di salute femminile.”, </em>prosegue Gianotto<em>, “Investire nella Medicina di Genere non genera benefici solo per la salute delle donne. Integrando le differenze biologiche e sociali in prevenzione, diagnosi e trattamento, quest’approccio garantisce cure più appropriate per tutti, con benefici anche per gli uomini e altri gruppi quali anziani, bambini, transgender. Non dimentichiamoci infine che nel 70-80% dei casi la salute familiare è gestita dalle donne. La salute delle donne, in molti casi, è anche quella delle famiglie di cui fanno parte”. </em></p>
<p><em> </em></p>
<h3><strong>La medicina di genere: una necessità per l’equità della cura</strong></h3>
<p>Purtroppo, ancora oggi la ricerca pre-clinica e clinica non tiene conto delle differenze di sesso e genere e le donne sono ancora sottorappresentate nelle diverse fasi degli studi clinici, non permettendo l’individuazione di percorsi di prevenzione, diagnosi e cura appropriati e specifici per entrambi i sessi. Esempio paradigmatico delle differenze di sesso e genere sono le malattie cardiovascolari che sono classicamente considerate un problema maschile ma, di fatto, sono la principale causa di morte delle donne<a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a>. Alla base di questa evidenza ci sono diverse cause, quali la diversa sintomatologia (1 paziente donna su 3 presenta sintomi atipici), la sottostima dei sintomi e del rischio da parte dei medici e delle stesse donne, che porta a ritardi nella diagnosi e presa in carico, minore accesso a trattamenti terapeutici e dispositivi innovativi, con conseguente maggiore probabilità di eventi avversi. <em>“L’adozione della medicina di genere come strategia sanitaria è cruciale per garantire diagnosi più tempestive e percorsi terapeutici adeguati, per migliorare l’appropriatezza delle cure e ridurre il gender gap in termini di salute e aspettativa di vita in buona salute”,</em> commenta <strong>Elena Ortona</strong>, Direttrice del Centro di Medicina di Genere dell’ISS<em>, “Considerare il sesso e il genere nelle azioni di prevenzione e di cura è necessario per promuovere l’equità e l’appropriatezza degli interventi contribuendo a rafforzare la ‘centralità della persona’ e ad applicare una medicina personalizzata”.</em></p>
<h3><strong>Prevenzione e innovazione digitale: il futuro della salute cardiovascolare femminile</strong></h3>
<p>Parallelamente, il digitale sta rivoluzionando la cardiologia preventiva, infatti i progressi della telemedicina, dell’intelligenza artificiale e dei dispositivi indossabili, in teoria  permettono una gestione più efficiente del rischio cardiovascolare e una maggiore aderenza terapeutica<em>, “con benefici per i pazienti, in particolare quelli affetti da cronicità che così assumono un ruolo attivo nella gestione della propria patologia e del regime terapeutico, e con un risparmio per il sistema sanitario nazionale, tuttavia tali potenzialità sono limitate da una serie di ostacoli di natura pratica, burocratica e socio-culturale</em>”, sottolinea il <strong>prof. Enrico Caiani</strong>, Politecnico Milano – IRCCS  Istituto Auxologico italiano.  Fondamentale è per esempio la scelta corretta degli strumenti hardware e software, che devono essere affidabili e sicuri,  e tale scelta dovrebbe essere guidata dal medico; per contro l’integrazione di tali soluzioni nei percorsi clinici e il loro livello di adozione da parte del personale sanitario, è frenato sia dalla assenza di meccanismi di rimborso per tali dispositivi (che restano a carico dei pazienti), che dal non riconoscimento  della prestazione legata al tempo necessario a rivedere i dati del paziente e a interagire con esso. A tutto ciò si aggiunge il basso livello di competenze sanitarie della popolazione congiunto all’utilizzo di fonti di informazione online non sempre affidabili, soprattutto se generate dall’IA, e questo limita la corretta interpretazione dei propri sintomi.</p>
<h3><strong>Cuore e psiche: il legame tra emozioni e salute cardiovascolare</strong></h3>
<p>In questo contesto, particolare importanza assume la comunicazione tra medico e paziente, che attraverso un approccio empatico e personalizzato può migliorare l’adesione alle cure e alle strategie di prevenzione, rafforzando l’alleanza terapeutica e il benessere delle donne. L’aspetto psicologico gioca, infatti, un ruolo fondamentale nel rischio cardiovascolare femminile, a evidenziarlo è <strong>Alessandra Gorini</strong>, psicoterapeuta e professoressa di psicologia dell’Università di Milano, che approfondisce il legame tra emozioni, cognizione e malattie cardiache, <em>“la scarsa consapevolezza delle donne del proprio rischio cardiovascolare è influenzata da bias cognitivi, fattori emotivi e variabili socio-culturali. La percezione del rischio, infatti, è spesso determinata da un insieme di fattori ed esperienze personali, piuttosto che da dati oggettivi. Migliorare la comunicazione e la relazione medico-paziente, anche con l’ausilio di soluzioni tecnologiche, può dunque promuovere un cambiamento psico-comportamentale che risulti in una prevenzione cardiovascolare più efficace e consapevole”.</em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>Promuovere un cambio di paradigma nella gestione delle patologie cardiovascolari femminili, e più in generale nella salute delle donne, richiede un approccio olistico e multidisciplinare nonché l’impegno a lungo termine per un’alleanza tra istituzioni, professionisti della salute, ricercatori e opinione pubblica. In prima linea, a raccogliere questa sfida, c’è Daiichi Sankyo Italia, <em>“Siamo consapevoli che cambiare l’attuale paradigma rappresenta un percorso lungo e non privo di ostacoli, ma continueremo a fare tutto il possibile per sostenere i decisori politici, le istituzioni sanitarie, le campagne di sensibilizzazione delle associazioni dei pazienti e la ricerca, perché l&#8217;impegno di Daiichi Sankyo nel proteggere le persone dalle malattie va oltre lo sviluppo di nuovi trattamenti efficaci”, </em>chiosa <strong>Joanne Jervis</strong>, Managing Director &amp; Head of Specialty Business Division di Daiichi Sankyo Italia, che ha fortemente voluto questo incontro, “<em>I bisogni dei pazienti sono una nostra priorità, e prendere in considerazione le differenze di genere è fondamentale per applicare una medicina e una cura personalizzate, al fine di migliorare la qualità della vita e la prosperità delle future generazioni, in qualunque parte del mondo”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Fonte:</strong><a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/salute-delle-donne-un-investimento-sociale-ed-economico-e-un-obiettivo-strategico-per-la-sanita/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/salute-delle-donne-un-investimento-sociale-ed-economico-e-un-obiettivo-strategico-per-la-sanita/</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                         </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Corporate Communication &amp; PR Manager</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichisankyo.com%20">elisa.porchetti@daiichisankyo.com </a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo utilizza la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>[1] <a href="https://www.istat.it/it/files/2024/06/Report-cause-di-morte-Anno-2021.pdf">https://www.istat.it/it/files/2024/06/Report-cause-di-morte-Anno-2021.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Forte aumento dei pazienti che raggiungono i target di C-LDL</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113865/forte-aumento-dei-pazienti-che-raggiungono-i-target-di-c-ldl/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Dec 2024 08:14:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[acido bempedoico]]></category>
		<category><![CDATA[associazione a dose fissa (FDC)]]></category>
		<category><![CDATA[Colesterolo LDL]]></category>
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		<category><![CDATA[ipercolesterolemia]]></category>
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		<category><![CDATA[salute cardiovascolare]]></category>
		<category><![CDATA[studi clinici CLEAR]]></category>
		<category><![CDATA[Studio MILOS]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I dati della coorte tedesca dello studio real-life MILOS dimostrano l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1" style="text-align: left;">I dati della coorte tedesca dello studio real-life MILOS dimostrano l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da solo che in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti.</p>
<p class="p1">Nello studio MILOS, i pazienti a cui è stato prescritto l’acido bempedoico*<span class="s1"> </span>e la sua associazione a dose fissa (FDC) con ezetimibe, con o senza altre terapie ipolipemizzanti, sono stati associati a una riduzione relativa di quasi un terzo del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) dopo 2 anni di trattamento 1</p>
<p class="p1">I risultati real-life hanno dimostrato un aumento di circa 7 volte della percentuale di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL quando trattati con l&#8217;acido bempedoico o con la FDC acido bempedoico/ezetimibe*. <span class="s1">1</span></p>
<h5 class="p1">I dati della coorte tedesca MILOS</h5>
<p class="p1">Mostrano che l&#8217;efficacia dell&#8217;acido bempedoico &#8211; da solo o in FDC con ezetimibe &#8211; e il suo profilo di sicurezza, sono in linea con il programma di studi clinici CLEAR. <span class="s1">1, </span>2 3 4</p>
<p class="p1">* Questo farmaco è soggetto a monitoraggio addizionale.!Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa.</p>
<p class="p1">Daiichi Sankyo Europe ha annunciato i dati finali di follow-up a 2 anni della coorte tedesca dello studio osservazionale, multinazionale, europeo MILOS sull’uso, nella pratica clinica quotidiana, dell’acido bempedoico o della sua associazione a dose fissa con ezetimibe, in pazienti con ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista.</p>
<p class="p1"><span class="s1">1 </span>I risultati, presentati ad Amburgo in occasione del Congresso DGK Hertztage 2024, hanno dimostrato l&#8217;efficacia e il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico, sia da solo che in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti, in un contesto di real-life. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">L&#8217;aumento del colesterolo LDL è un fattore chiave modificabile del rischio di eventi cardiovascolari maggiori; gli studi dimostrano che ogni riduzione di ~39 mg/dL (1 mmol/L) di C-LDL è associata a una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori dopo un anno. <span class="s1">, </span>5 6</p>
<p class="p1">Ad oggi, la coorte tedesca dello studio MILOS, che comprende 973 pazienti provenienti da 125 siti in Germania, è una delle valutazioni più complete dell&#8217;acido bempedoico nella pratica clinica effettuate in Germania. <span class="s1">1 </span>I pazienti sono stati monitorati per due anni, i livelli di C-LDL e i profili di sicurezza sono stati valutati prima di iniziare il trattamento, a un anno e a due anni. Complessivamente, 638 dei 973 pazienti (65,6%) hanno completato il follow-up a 2 anni, ma i valori completi di C-LDL prima del trattamento, al 1° e al 2° anno erano disponibili solo per 451 pazienti, dimostrando una riduzione media dei livelli di C-LDL da 121,4 mg/dL (3,14 mmol/L) al basale a 77,2 mg/dL (2,00 mmol/L), che rappresenta una riduzione relativa media del 30,3% nella popolazione complessiva. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Complessivamente, oltre l&#8217;80% dei pazienti ha ricevuto l&#8217;acido bempedoico in combinazione con altre terapie ipolipemizzanti prima del trattamento e a due anni, tra cui statine ed ezetimibe. Il profilo di sicurezza dell&#8217;acido bempedoico in questa popolazione reale è stato valutato a 1 anno e a 2 anni ed è risultato coerente con quello osservato nel programma dello studio clinico CLEAR. 2,3,4</p>
<p class="p1">“Riducendo significativamente i livelli di C-LDL verso gli obiettivi delle linee guida, stiamo compiendo un passo fondamentale per ridurre il rischio di eventi cardiovascolari, che possono avere un profondo impatto sulla salute a lungo termine e sulla qualità di vita di una persona”, ha dichiarato la professoressa Ioanna Gouni-Berthold, Centro di Endocrinologia, Diabetologia e Medicina Preventiva dell&#8217;Università di Colonia e membro del Consiglio Direttivo della Società Internazionale di Aterosclerosi. “Le malattie cardiovascolari restano la principale causa di morte in Europa, ma la maggior parte degli eventi cardiovascolari prematuri è prevenibile”, <span class="s1">, </span>ha commentato il <span class="s1">7 8 </span>Dr. Stefan Seyfried, Vice Presidente Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europe. “I risultati di questa coorte rafforzano le evidenze sui benefici offerti dall&#8217;acido bempedoico per la riduzione dei livelli di C-LDL. Il nostro obiettivo a lungo termine è quello di fornire alla comunità medica informazioni concrete per migliorare la prevenzione delle malattie cardiovascolari e, in ultima analisi, migliorare la cura dei pazienti.”</p>
<p class="p1">Il MILOS (NCT04579367) è uno studio osservazionale europeo, multinazionale, attualmente in corso, su pazienti adulti con diagnosi di ipercolesterolemia primaria o dislipidemia mista. L&#8217;obiettivo è quello di valutare l&#8217;uso, nella pratica clinica reale, di acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe. I pazienti della coorte tedesca sono stati arruolati in 125 centri tra gennaio 2021 e gennaio 2022 e sono stati seguiti per 2 anni dopo le valutazioni al basale. <span class="s1">1 </span>La variazione dei livelli di C-LDL, e la percentuale di pazienti che hanno raggiunto l&#8217;obiettivo corrispondente raccomandato, sono state valutate nei pazienti alle visite di pre-trattamento, a uno e a due anni. Le analisi sono state stratificate in base alla classe di rischio cardiovascolare valutata dallo sperimentatore, secondo le linee guida ESC/EAS sulla gestione delle dislipidemie.<span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Oltre alla Germania, lo studio MILOS ha arruolato pazienti in Austria, Belgio, Italia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera e Regno Unito.9</p>
<p class="p3">L&#8217;acido bempedoico e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe</p>
<p class="p3">L’acido bempedoico è una molecola first-in-class a somministrazione orale che riduce il colesterolo LDL e può essere associata ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico <span class="s2">10 </span>inibisce l’ATP citratoliasi (ACL), un enzima coinvolto nella biosintesi del colesterolo nel fegato, a monte del bersaglio delle statine nel fegato<span class="s2">10</span>, consentendo un ulteriore abbassamento del C-LDL se aggiunto alle statine e/o ad altre terapie ipolipemizzanti. 11</p>
<p class="p3">Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell&#8217;acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe nello Spazio Economico Europeo, nel Regno Unito, in Turchia e in Svizzera ed è titolare dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio in questi territori.</p>
<p class="p5"><span class="s3">Fonte: </span>https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/ipercolesterolemia-risultatifinali-della-coorte-tedesca-dello-studio-milos-mostrano-che-lacido-bempedoico-riducesignificativamente-il-c-ldl/</p>
<p class="p6">Contatti</p>
<p class="p7">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p7">Elisa Porchetti</p>
<p class="p7">Corporate Communication &amp; PR Manager</p>
<p class="p7">Tel.+39 0685255-202</p>
<p class="p8">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p class="p9">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p9">Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo utilizza la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari.</p>
<p class="p1">sospetta.</p>
<p class="p1"><span class="s1">1 </span>DGK Hertztage 2024 Abstract. Real-world effectiveness and safety of bempedoic acid in Europe: final 2-year results from the MILOS German cohort. Gouni-Berthold, I et al.</p>
<p class="p1"><span class="s1">2 </span>Nissen SE, et al. Bempedoic Acid and Cardiovascular Outcomes in Statin-Intolerant Patients. N Engl J Med. 2023;388:1353–64</p>
<p class="p1"><span class="s1">3 </span>Ray KK, et al. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. N Engl J Med. 2019; 380:1022–32</p>
<p class="p1"><span class="s1">4 </span>Ballantyne CM, et al. Bempedoic acid plus ezetimibe fixed-dose combination in patients with hypercholesterolemia and high CVD risk treated with maximally tolerated statin therapy. Eur J Prev Cardiol. 2020; 27(6): 593–603</p>
<p class="p1"><span class="s1">5 </span>Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration. Efficacy and safety of more intensive lowering of LDL cholesterol: a meta-analysis of data from 170!000 participants in 26 randomised trials. Lancet. 2010. 376(9753): 1670–1681</p>
<p class="p1"><span class="s1">6 </span>NHS England. Improving lipid management to reduce cardiovascular disease and save lives. Available at: <span class="s2">https://</span>www.england.nhs.uk/long-read/improving-lipid-management-to-reduce-cardiovascular-disease-and-save-lives/</p>
<p class="p2">#:~:text=Raised%20LDL%20cholesterol%20is%20one,vascular%20events%20after%201%20year<span class="s3">. Last accessed September</span>2024.</p>
<p class="p2"><span class="s4">7 </span><span class="s3">Eurostat. (2023) Causes of death statistics. Available at: </span>https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020<span class="s3">. Last accessed September 2024.</span></p>
<p class="p2"><span class="s4">8 </span><span class="s3">World Heart Federation. Prevention. Available at: </span>https://world-heart-federation.org/what-we-do/prevention/#:~:text=An%20estimated%2080%25%20of%20cardiovascular,and%20“knowing%20your%20numbers<span class="s3">”. Last accessed </span>September</p>
<p class="p1"><span class="s1">9 </span>ClinicalTrials.gov. Treatment With Bempedoic Acid and/or Its Fixed-dose Combination With Ezetimibe in Primary Hypercholesterolemia or Mixed Dyslipidemia (MILOS). Available at: <span class="s2">https://clinicaltrials.gov/study/</span></p>
<p class="p2">NCT04579367#contacts-and-locations<span class="s3">. Last accessed September 2024.</span></p>
<p class="p1"><span class="s4">10 </span>European Medicines Agency. Nilemdo – Summary of Product Characteristics. Available at: https://www.ema.europa.eu/en/ documents/product-information/nilemdo-epar-product-information_en.pdf. Last accessed September 2024.</p>
<p class="p1"><span class="s4">11 </span>Pinkosky, S.L., et al. Liver-specific ATP-citrate lyase inhibition by bempedoic acid decreases LDL-C and attenuates atherosclerosis. Nat Commun. 2016. 7: 13457.</p>
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		<title>ESC 2024: disuguaglianze di genere e ostacoli nella gestione dell’ipercolesterolemia e della fibrillazione atriale</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865113562/esc-2024-disuguaglianze-di-genere-e-ostacoli-nella-gestione-dellipercolesterolemia-e-della-fibrillazione-atriale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 31 Oct 2024 09:13:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Congresso ESC 2024]]></category>
		<category><![CDATA[disuguaglianze di genere]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p1">È quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi Sankyo.</p>
<p class="p1">Londra, 2 settembre 2024 – Esistono disuguaglianze e ostacoli nella cura delle malattie cardiovascolari (CV) che hanno un impatto sugli esiti clinici dei pazienti, soprattutto nell’ambito della gestione dell’ipercolesterolemia e della fibrillazione atriale. E’ quanto emerge dai dati delle sotto-analisi dello studio osservazionale SANTORINI e del programma di studio ETNA-AF, presentati da Daiichi Sankyo al Congresso 2024 della Società Europea di Cardiologia (ESC), per riaffermare il suo impegno a supportare in ambito cardiovascolare una migliore cura dei pazienti, attraverso approcci olistici per il trattamento di queste patologie.</p>
<p class="p1"><strong>Disuguaglianze di genere nel trattamento delle malattie CV e nel raggiungimento degli obiettivi di C-LDL</strong></p>
<p class="p1">L&#8217;aumento del colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (C-LDL) è un fattore chiave modificabile del rischio di eventi cardiovascolari maggiori. È stato mostrato che per ogni riduzione di <span class="s1">~39 </span><span class="s1">mg/dL </span>di C-LDL, vi è una riduzione del 22% degli eventi cardiovascolari maggiori ad 1 anno. <span class="s2">i,ii </span>Secondo i dati dello studio osservazionale SANTORINI, in Europa le donne con un rischio CV alto o molto alto sono state sotto-trattate e hanno raggiunto in misura minore i livelli di C-LDL raccomandati dalle linee guida.<span class="s2">1</span></p>
<p class="p1">Nell&#8217;ambito del suo impegno ad ampliare le conoscenze mediche per aiutare a proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo progetta e finanzia studi come SANTORINI, che indagano le cause dell’impatto delle malattie cardiovascolari in Europa. Una nuova sotto-analisi dello studio SANTORINI, condotta su 5.197 pazienti di sesso maschile, con un&#8217;età media di 65 anni, e 2.013 di sesso femminile, con un&#8217;età media di 66 anni, ha mostrato che le pazienti di sesso femminile sono state sottotrattate rispetto agli individui di sesso maschile, e un numero inferiore di esse ha raggiunto i livelli di CLDL raccomandati dalle linee guida nell&#8217;ambito dello studio. <span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">Sebbene la percentuale di pazienti che raggiungevano gli obiettivi di C-LDL sia migliorata dal basale a 1 anno di follow-up, è stata maggiore nei maschi (rispettivamente 22,9% e 33,3%) che nelle femmine (16,9% e 24,6%).<span class="s1">1 </span>Nonostante le raccomandazioni delle linee guida fossero simili, un numero maggiore di pazienti di sesso femminile non ha ricevuto terapie ipolipemizzanti al basale e a 1 anno di follow-up (rispettivamente 23,9% e 3,9%) rispetto ai maschi (20,7% e 2,7%).<span class="s1">1</span></p>
<p class="p1">“Sappiamo che la gravità delle malattie cardiovascolari per le donne è pari a quella degli uomini e che i pazienti di entrambi i sessi rimangono sotto-trattati. <span class="s1">iii,iv</span>Ma questa nuova sotto-analisi dello studio SANTORINI suggerisce ulteriormente che, nella pratica clinica, le donne nel complesso sono sottotrattate in maniera sproporzionata e non sempre raggiungono gli obiettivi di C-LDL raccomandati” , ha dichiarato il prof. David Nanchen, Università di Losanna, Centro per le cure primarie e la salute pubblica (Unisanté), “Questi risultati sottolineano la necessità di un&#8217;attenzione più diffusa al fine di gestire al meglio il rischio di malattie cardiovascolari nelle donne”.</p>
<p class="p1">L’impatto della mancata aderenza al trattamento sugli esiti dei pazienti</p>
<p class="p1">L’efficacia del trattamento della fibrillazione atriale attraverso l’anticoagulazione orale si basa sull&#8217;aderenza e sulla persistenza. La mancata aderenza a singoli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K (NOACs) è stata associata a un aumento del rischio di ictus nei pazienti con fibrillazione atriale (FA). <span class="s1">2</span></p>
<p class="p1">Daiichi Sankyo si è impegnata nel registro ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation), che combina in un unico database i dati di diversi studi non-interventistici effettuati in Europa, Asia orientale e Giappone, al fine di approfondire l’impatto globale delle malattie cardiovascolari. Più di 28.000 pazienti sono stati inclusi in ETNA-AF, seguiti per quattro anni di follow-up in Europa e per due nei Paesi extraeuropei. <span class="s1">v</span></p>
<p class="p1">I risultati di una nuova sotto-analisi post hoc del programma ETNA-AF hanno mostrato che dei 9.417 pazienti [13.164 arruolati] (71,5%) che hanno completato lo studio di 4 anni, l&#8217;87,4% ha continuato a seguire il trattamento con edoxaban. <span class="s1">3 </span>L&#8217;interruzione e la non persistenza al trattamento erano entrambe associate a fattori quali l&#8217;aumento dell&#8217;età, il sesso maschile, gli estremi del peso corporeo, la bassa funzionalità renale, l&#8217;insufficienza cardiaca, la malattia vascolare, la malattia epatica cronica, l&#8217;uso di alcol, la fragilità percepita, la broncopneumopatia cronica ostruttiva, il fumo, i sintomi correnti di FA e l&#8217;ablazione. <span class="s1">3</span></p>
<p class="p1">“L&#8217;elevato numero di pazienti che ha proseguito il trattamento con edoxaban per tutta la durata dello studio di quattro anni, è una buona notizia per i nostri sforzi volti a mitigare la mancata aderenza terapeutica”<span class="s1">2</span>, ha commentato il Prof. Raffaele De Caterina, MD, PhD, FESC, Direttore della Cardiologia dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa. “Ci auguriamo che i fattori associati alla non persistenza osservati nello studio possano aiutare anche lo sviluppo di strategie terapeutiche nella pratica clinica, a beneficio degli esiti dei pazienti”.</p>
<p class="p1">Trattamento dei pazienti con fragilità e comorbilità</p>
<p class="p1">Ostacoli come le multi-morbilità complesse, che impediscono di raccomandare l&#8217;anticoagulazione per la gestione della fibrillazione atriale non valvolare (FANV), sono significativi nei pazienti fragili. <span class="s1">vi </span>Per questo motivo, la prescrizione dei NOACs nella popolazione di pazienti fragili è inferiore al 50%.<span class="s1">12 </span>I medici devono bilanciare il rischio di ictus e il rischio di emorragia quando prendono decisioni in merito alla prescrizione. <span class="s1">12</span></p>
<p class="p1">La fragilità è una ragione comune per scegliere dosi non raccomandate di anticoagulanti orali e quindi i dati di follow-up a quattro anni dell&#8217;ETNA-AF sono stati utilizzati per valutare gli esiti clinici in questi pazienti. I pazienti con fragilità “percepita” o oggettiva trattati con una dose ridotta (non raccomandata) di 30 mg hanno mostrato un tasso più elevato di morte per tutte le cause rispetto a quelli trattati con dose di 60 mg (HR [IC 95%]: 1,44[1,06;1,96]), senza alcun effetto significativo sulle emorragie maggiori. Ciò suggerisce che la presenza di fragilità di per sé non dovrebbe necessariamente indurre a ridurre la dose.<span class="s1">5 </span>In una sotto-analisi separata dei dati, i pazienti sono stati suddivisi in terzili bassi, medi e alti in base all&#8217;indice di massa corporea (IMC), all&#8217;area di superficie corporea (ASC) e alla massa magra. I tassi di eventi tromboembolici sono stati bassi (0,7-0,9%/100/soggetti/anno) e simili tra i terzili. Tuttavia, sono stati osservati tassi più elevati di eventi emorragici nei terzili bassi ([2,2-2,4%]) rispetto a quelli medi ([1,5-1,8%]) e alti ([1,4-1,5%]) per ASC e massa magra. Ciò suggerisce che queste variabili dovrebbero essere tenute in considerazione più dell’IMC nell&#8217;analisi degli esiti dei pazienti trattati con edoxaban. <span class="s1">4,6</span></p>
<p class="p1">“In Daiichi Sankyo continuiamo a tener fede al nostro impegno a lungo termine di fornire prove scientifiche che possano supportare il trattamento ottimale dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari e a trovare soluzioni per gli individui che sono stati sotto-trattati”, ha dichiarato il dott. Stefan Seyfried, Vice Presidente del Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europa. “La nostra promessa ai pazienti è di continuare a far luce sulle disuguaglianze di trattamento e sui bisogni insoddisfatti nell&#8217;ambito delle cure cardiovascolari, con l&#8217;obiettivo di ridurne il peso per i pazienti e per coloro che se ne prendono cura”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">Lo studio SANTORINI</p>
<p class="p1">Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, non interventistico, che ha arruolato 9.602 pazienti a rischio cardiovascolare alto e molto alto in 623 siti in 14 Paesi europei, in un periodo compreso tra marzo 2020 e febbraio 2021.<span class="s1">10 </span>L&#8217;obiettivo primario era quello di documentare, nella pratica clinica reale, in un anno di follow up, degli attuali approcci terapeutici di riduzione del C-LDL in soggetti appartenenti alle più alte categorie di rischio cardiovascolare (rischio alto e molto alto) che richiedevano un trattamento ipolipemizzante.<span class="s1">10</span>Lo studio ha incluso sia pazienti già diagnosticati e trattati in precedenza, sia pazienti di nuova diagnosi che necessitavano di un trattamento.<span class="s1">10</span></p>
<p class="p1">Sono stati inclusi dati completi al basale su 9.044 pazienti (età media: 65,3 ± 10,9 anni; 72,6% maschi).<span class="s2">10 </span>I medici hanno utilizzato le linee guida ESC/EAS 2019 come base per la classificazione del rischio CV nel 52% dei pazienti; il 29,2% dei pazienti è stato classificato ad alto rischio e il 70,8% a rischio molto alto.<span class="s2">10 </span>Dopo rivalutazione centrale, utilizzando le stesse linee guida, il 6,5% dei pazienti è stato classificato ad alto rischio, e il 91% a rischio molto alto. <span class="s2">10 </span>Complessivamente, il 21,8% dei pazienti non aveva terapie ipolipemizzanti documentate, il 54,2% riceveva una monoterapia e il 24% una combinazione di terapie di riduzione dei lipidi.<span class="s2">10 </span>La mediana di colesterolo LDL era di 81mg/dL,C-LDL secondo la rispettiva classe di rischio delle linee guida ESC/EAS 2019.<span class="s2">10</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p class="p1">ETNA-AF</p>
<p class="p1">ETNA-AF (Edoxaban Treatment in routiNe clinical prActice in patients with nonvalvular Atrial Fibrillation) è un programma globale che combina dati da distinti studi non-interventistici condotti in Europa, Asia orientale e Giappone in un unico database. Più di 28.000 pazienti sono stati inclusi nei Registri ETNA–AF e seguiti per 2 anni (in Europa per 4 anni). <span class="s1">11 </span>L’obiettivo primario di ETNA–AF è stato quello di raccogliere informazioni sull’uso di edoxaban nella pratica clinica quotidiana, inclusi i datidi efficacia e di sicurezza in pazienti non preselezionati, con FA non valvolare (FANV). <span class="s1">vii,viii,ix,x,xi</span></p>
<p class="p2"><span class="s2">Fonte: </span><a href="https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/malattie-cardiovascolari-ledisuguaglianze-di-genere-e-la-mancata-aderenza-terapeutica-impattano-sugli-esiti-clinici-dei-pazienti-limpegnodi-daiichi-sankyo-nel-ridurre-i-gap-con-studi-e-approcci-olistici-alla-cura/">https://www.daiichi-sankyo.it/media/notizie-in-europa/news-details/malattie-cardiovascolari-ledisuguaglianze-di-genere-e-la-mancata-aderenza-terapeutica-impattano-sugli-esiti-clinici-dei-pazienti-limpegnodi-daiichi-sankyo-nel-ridurre-i-gap-con-studi-e-approcci-olistici-alla-cura/</a></p>
<p class="p3">Contatti<br />
Daiichi Sankyo<br />
Elisa Porchetti<br />
elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</p>
<p class="p5">Daiichi Sankyo</p>
<p class="p5">Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda sanitaria globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito www.daiichisankyo.it</p>
<p class="p4"><span class="s3">i </span>Cholesterol Treatment Trialists’ (CTT) Collaboration. Efficacy and safety of more intensive lowering of LDL cholesterol: a</p>
<p class="p4">meta-analysis of data from 170 000 participants in 26 randomised trials. Lancet. 2010. 376(9753): 1670–1681</p>
<p class="p4"><span class="s3">ii </span>NHS England. Improving lipid management to reduce cardiovascular disease and save lives. Available at:</p>
<p class="p4">https://www.england.nhs.uk/long-read/improving-lipid-management-to-reduce-cardiovascular-disease-and-savelives/#:~:</p>
<p class="p4">text=Raised%20LDL%20cholesterol%20is%20one,vascular%20events%20after%201%20year. Last accessed</p>
<p class="p4">August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">iii </span>ESC. Cardiovascular Disease in Women. Available at: https://www.escardio.org/The-ESC/Advocacy/women-andcardiovascular-</p>
<p class="p4">disease. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">iv </span>Ray, K.K., et al. Treatment gaps in the implementation of LDL cholesterol control among high- and very high-risk patients</p>
<p class="p4">in Europe between 2020 and 2021: the multinational observational SANTORINI study. Lancet. 2023. 29: 100624.</p>
<p class="p4"><span class="s3">v </span>Daiichi Sankyo Europe – About ENTA-AF (UK). Available at: https://www.daiichi-sankyo.eu/media/about-etna-af-uk/.</p>
<p class="p4">Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">vi </span>Bul, M., et al. Frailty and oral anticoagulant prescription in adults with atrial fibrillation: A systematic review. Aging</p>
<p class="p4">Medicine. 2022. 6(2): 195–206</p>
<p class="p4"><span class="s3">vii </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non Valvular Atrial Fibrillation (ETNA-AF-EU).</p>
<p class="p4">Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02944019. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">viii </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Atrial Fibrillation in Korea and Taiwan (ETNA-AFKOR-</p>
<p class="p4">TWN). Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT02951039. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">ix </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non-Valvular Atrial Fibrillation (ETNA-AF-Hong</p>
<p class="p4">Kong). Available at: https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03247582. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">x </span>Edoxaban Treatment in Routine Clinical Practice for Patients With Non-Valvular Atrial Fibrillation (NVAF). Available at:</p>
<p class="p4">https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03247569. Last accessed August 2024.</p>
<p class="p4"><span class="s3">xi </span>ETNA-AF-Japan. Available at: https://upload.umin.ac.jp/cgi-open-bin/ctr/ctr_view.cgi?recptno=R000019728. Last</p>
<p class="p4">accessed August 2024.</p>
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		<item>
		<title>TROPION-LUNG01: sopravvivenza globale dei pazienti con NSCLC</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112349/tropion-lung01-sopravvivenza-globale-dei-pazienti-con-nsclc/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Jul 2024 07:39:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[anticorpo monoclonale farmaco-coniugato]]></category>
		<category><![CDATA[TROPION-LUNG 01]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=112349</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ridge, 29 Maggio 2024 – I risultati principali dello studio di fase 3 TROPION-Lung01, che ha già raggiunto la sopravvivenza &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Ridge, 29 Maggio 2024</em> – I risultati principali dello studio di fase 3 TROPION-Lung01, che ha già raggiunto la sopravvivenza libera da progressione (PFS), hanno mostrato un dato di sopravvivenza globale (OS) numericamente superiore per datopotamab deruxtecan (Dato-DXd) rispetto a docetaxel    nella popolazione complessiva dello studio senza tuttavia raggiungere la significatività statistica.</p>
<p>Tale popolazione era composta da pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico trattati con almeno una precedente linea di terapia.</p>
<p>Nel sottogruppo pre-specificato di pazienti con NSCLC non squamoso, datopotamab deruxtecan ha mostrato un miglioramento clinicamente significativo della OS rispetto a docetaxel, l&#8217;attuale chemioterapia standard di cura in questa tipologia di pazienti.</p>
<p>Datopotamab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (antibody drug-conjugate, ADC) ingegnerizzato per essere diretto in modo specifico contro il recettore TROP2; è stato ideato da Daiichi Sankyo ed è sviluppato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>L&#8217;analisi finale della sopravvivenza globale si aggiunge ai risultati positivi sulla sopravvivenza libera da progressione <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202310/20231023_E3.pdf">presentati</a> lo scorso anno al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (#ESMO23), che hanno mostrato per datopotamab deruxtecan un miglioramento statisticamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) nella popolazione complessiva dello studio e un beneficio clinicamente significativo della PFS nei pazienti con NSCLC non squamoso.</p>
<p>Nello studioTROPION-Lung01, l&#8217;arruolamento dei pazienti in base all&#8217;istologia del tumore è stato bilanciato tra i bracci di trattamento ed è coerente con l&#8217;incidenza nel mondo reale che vede il 75% dei pazienti affetti da NSCLC con istologia non squamosa.</p>
<p>Il profilo di sicurezza di datopotamab deruxtecan in TROPION-Lung01 è coerente con la precedente analisi, con un minor numero di riduzioni della dose o di interruzioni a causa di eventi avversi rispetto a docetaxel, e non sono stati identificati nuovi problemi di sicurezza. Nessun nuovo evento di malattia polmonare interstiziale di qualsiasi grado è stato giudicato correlato al farmaco.</p>
<p><em>“Il miglioramento della sopravvivenza globale osservato con datopotamab deruxtecan, insieme alla sopravvivenza libera da progressione clinicamente significativa precedentemente riportata, a una risposta anti-tumorale più che raddoppiata e a una durata prolungata della risposta rispetto a docetaxel, suggeriscono che questo anticorpo farmaco-coniugato anti-TROP2 ha le potenzialità per diventare un nuovo importante trattamento per i pazienti affetti da carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso in fase metastatica avanzata”,</em> ha dichiarato <strong>Ken Takeshita</strong>, MD, Capo Globale R&amp;S di Daiichi Sankyo. <em>“Questi dati su datopotamab deruxtecan sosterranno le nostre richieste di autorizzazione presso le autorità regolatorie di tutto il mondo, al fine di avere la possibilità di portare questo ADC anti-TROP2 ai pazienti il più rapidamente possibile, e segneranno un altro passo avanti nella creazione di nuovi standard di cura per i pazienti oncologici.”</em></p>
<p><em>“Datopotamab deruxtecan è l&#8217;unica terapia in fase di sperimentazione nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule non squamoso precedentemente trattati, a mostrare un miglioramento della sopravvivenza clinicamente significativo rispetto a docetaxel, che è stato a lungo insuperato in questa popolazione di pazienti pretrattata con immunoterapia e terapia target </em>ha dichiarato <strong>Susan Galbraith</strong>, MBBChir, PhD, Vicepresidente Esecutivo, R&amp;S, Oncologia di AstraZeneca.<em> “Questi risultati rafforzano il potenziale di datopotamab deruxtecan nel sostituire la chemioterapia convenzionale in questo contesto di linee avanzate di terapia e sottolineano la nostra fiducia negli studi in corso, che lo valutano nella prima linea di trattamento della malattia metastatica”. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dati saranno presentati in occasione di un prossimo congresso medico e supporteranno le richieste di autorizzazione attualmente in esame a livello globale, compresi gli Stati Uniti e l&#8217;Unione Europea, per il trattamento di pazienti adulti con NSCLC non squamoso localmente avanzato o metastatico che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica.</p>
<h5><strong>TROPION-Lung01</strong></h5>
<p>TROPION-Lung01 è uno studio globale, randomizzato, multicentrico, in aperto, di fase 3, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di datopotamab deruxtecan (6,0mg/kg) rispetto a docetaxel (75mg/m<sup>2</sup>) in pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico, con e senza alterazioni genomiche azionabili, che necessitano di una terapia sistemica dopo un precedente trattamento.</p>
<p>I pazienti con alterazioni genomiche azionabili sono stati precedentemente trattati con chemioterapia a base di platino e una terapia mirata approvata. I pazienti senza alterazioni genomiche azionabili note sono stati precedentemente trattati, in combinazione o in sequenza, con chemioterapia a base di platino e un inibitore di PD-1 o PD-L1.</p>
<p>I due endpoint primari indipendenti di TROPION-Lung01 sono la sopravvivenza libera da progressione (PFS), valutata da una revisione centrale indipendente in cieco (BICR) e la sopravvivenza globale (OS). Gli endpoint secondari chiave includono la PFS valutata dallo sperimentatore, il tasso di risposta obiettiva, la durata della risposta, il tempo alla risposta, il tasso di controllo della malattia, valutato sia dal BICR che dallo sperimentatore, e la sicurezza.</p>
<p>TROPION-Lung01 ha arruolato circa 600 pazienti in Asia, Europa, Nord America, Oceania e Sud America. Per ulteriori informazioni, visita il sito ClinicalTrials.gov.</p>
<h5><strong>Tumore del polmone non a piccole cellule in stadio avanzato</strong></h5>
<p>Nel 2022 sono stati diagnosticati circa 2,5 milioni di casi di tumore al polmone a livello globale. <a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a>Il carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) è il tipo più comune di tumore al polmone e rappresenta circa l&#8217;80% dei casi. <a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a></p>
<p>Circa il 75% e il 25% dei tumori NSCLC sono rispettivamente a istologia non squamosa o squamosa.<sup>1</sup> Sebbene l&#8217;immunoterapia e le terapie mirate abbiano migliorato i risultati in prima linea, la maggior parte dei pazienti alla fine va incontro a progressione della malattia e viene sottoposto a chemioterapia. <a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a><sup>,</sup><a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a> Per decenni, la chemioterapia è stata l&#8217;ultimo trattamento disponibile per i pazienti con NSCLC avanzato, nonostante l&#8217;efficacia limitata e gli effetti collaterali noti.<sup>5,6,7</sup></p>
<p>TROP2 è una proteina ampiamente espressa nella maggior parte dei tumori NSCLC. <a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> Attualmente non esiste alcun ADC diretto verso TROP2 approvato per il trattamento del carcinoma polmonare. <a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a><sup>,</sup><a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a></p>
<h5><strong>Datopotamab Deruxtecan (Dato-DXd)</strong></h5>
<p>Datopotamab deruxtecan (Dato-DXd) è un ADC anti-TROP2 in fase sperimentale. Progettato utilizzando la tecnologia ADC DXd brevettata da Daiichi Sankyo, datopotamab deruxtecan è uno dei sei anticorpi farmaco-coniugati presenti nella pipeline oncologica di Daiichi Sankyo e uno dei programmi più avanzati della piattaforma scientifica ADC di AstraZeneca.</p>
<p>Datopotamab deruxtecan è composto da un anticorpo monoclonale umanizzato IgG1 anti-TROP2, sviluppato in collaborazione con l&#8217;Università di Medicina di Sapporo, legato, tramite un linker tetrapeptidico scindibilile, a 4 molecole di inibitore della topoisomerasi I (un derivato dell&#8217;esatecano, DXd)  .</p>
<p>È in corso a livello globale un programma di sviluppo completo denominato TROPION, con oltre 20 studi che valutano l&#8217;efficacia e la sicurezza di datopotamab deruxtecan in diversi tumori, tra cui il NSCLC, il carcinoma mammario triplo negativo e il carcinoma mammario HR positivo-HER2 negativo.</p>
<h5><strong>La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></h5>
<p>A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a luglio 2020. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e mettendo a disposizione nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo.</p>
<p>Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong>AstraZeneca</strong></p>
<p><em>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici. Ci concentriamo sulla ricerca e puntiamo a essere leader in diverse aree terapeutiche: Oncologia, Malattie rare, Cardiovascolare, Metabolico e Renale, Respiratorio e Immunologico, Infettivologia. In Italia AstraZeneca conta oltre 1000 dipendenti e ha investito nel 2022 38,9 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, con più di 150 studi clinici attivi in oltre 300 centri su tutto il territorio nazionale.</em> <em>Per informazioni </em><a href="http://www.astrazeneca.it/"><em>www.astrazeneca.it</em></a><em> e su </em><a href="https://www.linkedin.com/company/astrazeneca/"><em>LinkedIn</em></a><em>.</em></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a>References:</p>
<p>[i] National Cancer Institute. SEER Cancer Statistics Factsheets: <a href="https://nam04.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Fseer.cancer.gov%2Farchive%2Fcsr%2F1975_2017%2Fresults_merged%2Fsect_15_lung_bronchus.pdf&amp;data=05%7C02%7Cthheld%40dsi.com%7Cd513d5cc0a814e0ff4ff08dc78ece9f2%7Cb0179487302644f7bcd625ed452138d0%7C0%7C0%7C638518206147325742%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=L64bNoAjtxelFmP1Roys3k%2BGsAjRsCA%2BCL5r9Y9zr4M%3D&amp;reserved=0">Lung and Bronchus Cancer, 1975-2017</a>. Accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Ahn M-J, et al. Datopotamab deruxtecan (Dato-DXd) vs doxetaxel in previously treated advanced/metastatic (adv/met) non-small cell lung cancer (NSCLC): results of the randomized phase 3 study TROPION-Lung01. Presented at: ESMO Congress 2023, 20-24 October 2023; Madrid, Spain. LBA12.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> World Health Organization. <a href="https://gco.iarc.who.int/media/globocan/factsheets/cancers/15-trachea-bronchus-and-lung-fact-sheet.pdf">Global Cancer Observatory: Lung.</a> Accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Cancer.net. <a href="https://www.cancer.net/cancer-types/lung-cancer-non-small-cell/statistics#:~:text=NSCLC%20is%20the%20most%20common,be%20diagnosed%20with%20lung%20cancer.">Lung Cancer – Non-Small Cell: Statistics</a>. Accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Chen R, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32448366/"><em>J Hematol Oncol</em></a>. 2020:13(1):58.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> Majeed U, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34238332/"><em>J Hematol Oncol</em></a>. 2021;14(1):108.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> Pircher A, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24023316/"><em>Anticancer Research</em></a>. 2020;70(5):287-294.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> Mito R, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/32039532/"><em>Pathol Int</em>.</a> 2020;70(5):287-294.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Rodríguez-Abreau D, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33894335/"><em>Ann Onc</em></a>. 2021 Jul;32(7):881-895.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> American Cancer Society. <a href="https://www.cancer.org/cancer/types/lung-cancer/treating-non-small-cell/targeted-therapies.html">Targeted Drug Therapy for Non-Small Cell Lung Cancer</a>. Accessed May 2024.</p>
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		<title>Un Think Tank europeo multidisciplinare per migliorare l&#8217;approccio olistico alle cure cardiovascolari</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865112317/un-think-tank-europeo-multidisciplinare-per-migliorare-lapproccio-olistico-alle-cure-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Jul 2024 18:45:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Italiana per il Cuore]]></category>
		<category><![CDATA[Future of Heart Health in Europe: A Holistic Care Think Tank]]></category>
		<category><![CDATA[malattie cardiovascolari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monaco, 23 maggio 2024 – Daiichi Sankyo Europe pubblica il report Future of Heart Health in Europe: A Holistic Care &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Monaco, 23 maggio 202</em>4 – Daiichi Sankyo Europe pubblica il report <em>Future of Heart Health in Europe: A Holistic Care Think Tank</em>, il resoconto del primo incontro del Think Tank sull’approccio olistico ai pazienti con patologie cardiovascolari. Primo nel suo genere, il Think Tank ha riunito autorevoli rappresentanti di varie discipline, tra cui clinici, associazioni pazienti, ricercatori, esperti di tecnologie digitali, media e specialisti in politiche sanitarie. Dall&#8217;incontro sono emerse tre raccomandazioni strategiche per incorporare un approccio olistico alle cure cardiovascolari in Europa:</p>
<p><strong>1.Migliorare l&#8217;assistenza e l&#8217;educazione permanente. </strong>Fornire assistenza ed educare lungo tutto l’arco della vita, fin dalla giovane età, per gettare solide basi per un benessere duraturo; introdurre programmi nell’ambiente di lavoro che premino il benessere fisico e mentale dei dipendenti.</p>
<p><em>“</em><em>I disturbi cardiovascolari sono insidiosi perché spesso non hanno sintomi evidenti fino agli eventi acuti, che hanno un impatto devastante sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. &#8211;  </em>ha dichiarato <strong>Emanuela Folco, </strong>Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore e membro del Think Thank – <em>Fortunatamente la ricerca progredisce e sono disponibili terapie sempre più sicure ed  efficaci, ma da sole non bastano, se le persone non acquisiscono la piena consapevolezza dell’importanza della prevenzione primaria a tutte le età , e di quella primordiale, cioè quella che si può seguire fin dalle prime fasi di vita uterina. Altro aspetto rilevate concerne  l’aderenza alle terapie che permette la gestione della patologia. E per raggiungere questo obiettivo, dal  forte impatto socio-economico, una corretta e costante informazione, una mirata alfabetizzazione sanitaria diventa imprescindibile, così come la realizzazione di una più solida alleanza  tra istituzioni, medici e pazienti/cittadini”.</em></p>
<p><strong>2.Aumentare la collaborazione e la comunicazione interdisciplinare. </strong>Per esempio, assegnando un “case manager”, un referente a ogni paziente, e adottare l&#8217;intelligenza artificiale per migliorare la comunicazione e il coordinamento della collaborazione interdisciplinare.</p>
<p><em>“La collaborazione con una serie di interlocutori diversi è fondamentale per adottare in Europa un approccio veramente olistico alla salute cardiovascolare”,</em> ha dichiarato <strong>Berk Kiran,</strong> Vicepresidente del dipartimento Commercial Excellence di Daiichi Sankyo Europe. <em>“Sfruttando le prospettive e le competenze uniche di persone che operano in discipline, settori e contesti differenti, possiamo contribuire a creare soluzioni innovative per vincere le sfide che la salute cardiovascolare deve affrontare oggi. Insieme, possiamo guidare un cambiamento significativo e aprire la strada a un futuro più sano per tutti”.</em></p>
<p><strong style="font-size: 1rem;">3. Cambiamenti nelle politiche sanitarie in Europa. </strong><span style="font-size: 1rem;">Una visione olistica dell&#8217;assistenza cardiovascolare dovrebbe essere inclusa nelle agende politiche a livello europeo. I cambiamenti nelle politiche porteranno a un migliore accesso alle cure preventive, all&#8217;adozione di uno stile di vita sano e all&#8217;eliminazione degli ostacoli a un&#8217;assistenza sanitaria equa.</span></p>
<p><em>“A livello politico, ritengo che sia giunto il momento di definire la promozione della salute e la prevenzione cardiovascolare come una vera e propria priorità”,</em> ha dichiarato il professor <strong>Hélder Dores</strong>, cardiologo portoghese e membro del Think Tank. “<em>In ambito sanitario, credo che per tutti i professionisti, non solo per i cardiologi, sia importante modificare il modo in cui determiniamo il rischio di un individuo e migliorare il suo stile di vita perché, come sappiamo, la grande maggioranza degli eventi legati all’aterosclerosi potrebbero essere prevenuti se affrontassimo i fattori di rischio sottostanti”.</em></p>
<p><strong> </strong>In tutta Europa, le malattie cardiovascolari sono responsabili della perdita di 10.000 vite al giorno.<sup>3</sup> Tuttavia, esse sono in gran parte prevenibili e c&#8217;è una crescente enfasi sull&#8217;affrontare il peso di tali malattie attraverso i cambiamenti comportamentali e la gestione dei fattori di rischio. Il Think Tank sull’assistenza olistica ha incluso esperti che si sono concentrati sui fattori comportamentali e fisiologici delle CVD, come dieta, esercizio fisico e salute mentale. Questi esperti svolgono un ruolo fondamentale nella sensibilizzazione sui vari aspetti delle malattie cardiovascolari e, lavorando insieme, possono costruire un quadro più olistico della salute di una persona, che vada oltre la visione del solo cuore.</p>
<p>L&#8217;incontro inaugurale del Think Tank e il report che ne è scaturito, sono parte integrante dell&#8217;iniziativa Daiichi Sankyo per la salute del cuore: <em>We Care for Every Heartbeat (WC4EHB).</em></p>
<p>Per ulteriori informazioni sugli approcci olistici alla salute e alla cura delle malattie cardiovascolari in Europa e per la relazione completa, visita il sito WC4EHB: <a href="https://wecareforeveryheartbeat.com/">https://wecareforeveryheartbeat.com/</a></p>
<p><strong>&#8212;- </strong></p>
<p><strong>L’iniziativa “We Care for Every Heartbeat” (WC4EHB)</strong></p>
<p>In Daiichi Sankyo ci prendiamo cura di ogni battito del cuore. Il nostro obiettivo è proteggere le persone dalle malattie cardiovascolari e aiutare coloro che ne soffrono, in modo che possano godere di ogni momento prezioso che la vita ha da offrire. Sotto l&#8217;egida di WC4EHB, Daiichi Sankyo pubblica regolarmente blog informativi volti a migliorare l&#8217;alfabetizzazione sanitaria e la cura delle malattie cardiovascolari in Europa. Abbiamo condotto indagini di sensibilizzazione per scoprire la percezione e l&#8217;atteggiamento del pubblico nei confronti delle malattie cardiache. Collaboriamo con organizzazioni esterne, come <em>The Economist</em> e la <em>European Nutrition for Health Alliance (ENHA)</em>, per comprendere meglio il peso delle malattie cardiovascolari in Europa, e collaboriamo con specialisti d in una serie di professioni rilevanti per la salute cardiovascolare, al fine di sostenere una maggiore collaborazione e un approccio olistico all’assistenza delle persone. Abbiamo assunto un impegno a lungo termine a investire e lavorare instancabilmente con lo scopo di aiutare i pazienti e ispirare un cambiamento positivo nella cura cardiovascolare. Per ulteriori informazioni su WC4EHB e sulle nostre attività, visita il sito  <a href="https://wecareforeveryheartbeat.com/">https://wecareforeveryheartbeat.com/</a></p>
<p><strong>Le malattie cardiovascolari in Europa</strong></p>
<p>Le malattie cardiovascolari (CVD) &#8211; un gruppo di disturbi che colpiscono il cuore e il sistema circolatorio e che possono portare a infarti e ictus &#8211; sono la principale causa di morte in Europa, e rappresentano il 45% di tutti i decessi nel continente, causando la perdita di oltre 10.000 vite al giorno. <sup>3</sup><sup>,</sup><a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a>   Inoltre, gran parte di questi decessi sono prematuri &#8211; si verificano prima dei 65 anni &#8211; e le CVD in Europa sono responsabili di quasi un quarto dei decessi prematuri tra gli uomini e di quasi un quinto tra le donne. <a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> Nonostante l&#8217;elevata prevalenza e il carico di lavoro, la mancanza di consapevolezza e le lacune nella comprensione da parte del pubblico riguardo ai fattori di rischio CVD, possono impedire alle persone a rischio di apportare cambiamenti positivi nello stile di vita e di adottare abitudini salutari che contribuiscano a ridurre tale rischio. <a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> European Heart Network. European Cardiovascular Disease Statistics. Available at: <a href="https://ehnheart.org/cvd-statistics.html#:~:text=European%20Cardiovascular%20Disease%20Statistics%202017,all%20deaths%20in%20the%20EU">https://ehnheart.org/cvd-statistics.html#:~:text=European%20Cardiovascular%20Disease%20Statistics%202017,all%20deaths%20in%20the%20EU</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> European Heart Network. About Cardiovascular disease. Available at: <a href="https://ehnheart.org/patients/about.html#:~:text=EHN%20Patient%20Activities,most%20prevalent%20disease%20in%20Europe">https://ehnheart.org/patients/about.html#:~:text=EHN%20Patient%20Activities,most%20prevalent%20disease%20in%20Europe</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Eurostat. Causes of death statistics. Available at: <a href="https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020">https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Causes_of_death_statistics#Major_causes_of_death_in_the_EU_in_2020</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> European Heart Network. Fighting cardiovascular disease – a blueprint for EU action. Available at: <a href="https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf">https://www.escardio.org/static-file/Escardio/Advocacy/Documents/2020%20ESC-EHN-blueprint_digital%20edition.pdf</a>. Last accessed May 2024.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Daiichi Sankyo We Care for Every Heartbeat. European Survey Report of Cardiovascular Disease – Uncovering current public perceptions and attitudes towards cardiovascular disease. Available at: <a href="/wecareforeveryheartbeat.com/wp-content/uploads/2023/08/European_Survey_Report_final_approved_Jul_2022.pdf">wecareforeveryheartbeat.com/wp-content/uploads/2023/08/European_Survey_Report_final_approved_Jul_2022.pdf</a>. Last accessed May 2024.</p>
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		<item>
		<title>Trastuzumab Deruxtecan mostra miglioramento clinicamente significativo della PFS nel tumore al seno metastatico HR+ HER2-Low</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111909/trastuzumab-deruxtecan-mostra-miglioramento-clinicamente-significativo-della-pfs-nel-tumore-al-seno-metastatico-hr-her2-low/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 14:33:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=111909</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma 30 aprile  2024 &#8211; I risultati positivi dello studio di fase 3 DESTINY-Breast06 hanno mostrato che il trattamento con &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865111909/trastuzumab-deruxtecan-mostra-miglioramento-clinicamente-significativo-della-pfs-nel-tumore-al-seno-metastatico-hr-her2-low/">Trastuzumab Deruxtecan mostra miglioramento clinicamente significativo della PFS nel tumore al seno metastatico HR+ HER2-Low</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma 30 aprile  2024</em><strong> &#8211;</strong> I risultati positivi dello studio di fase 3 <a href="https://clinicaltrials.gov/study/NCT04494425">DESTINY-Breast06</a> hanno mostrato che il trattamento con trastuzumab deruxtecan ha determinato un miglioramento statisticamente e clinicamente significativo della sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto alla chemioterapia standard, nella popolazione oggetto dell’endpoint primario dello studio costituita da pazienti con carcinoma mammario metastatico HR positivo, HER2-Low (HER2 basso, IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) dopo una o più linee di terapia endocrina.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (antibody drug-conjugate, ADC) specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore HER2; è stato scoperto da Daiichi Sankyo ed è sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Si stima che circa il 60%-65% dei tumori al seno HR positivi &#8211; HER2 negativi, sia in realtà HER2-Low e potenzialmente un ulteriore 25% possa essere HER2-ultralow. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a> Le terapie endocrine sono ampiamente utilizzate nelle prime linee di trattamento del carcinoma mammario metastatico HR positivo. Tuttavia, dopo due linee di terapia endocrina, i risultati di efficacia di questa terapia sono spesso limitati. <a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a> L&#8217;attuale standard di cura dopo la terapia endocrina è la chemioterapia, che è associata a tassi di risposta scarsi ed esiti sfavorevoli. 3<sup>,</sup><a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a><sup>,</sup><a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a></p>
<p>Il profilo di sicurezza di trastuzumab deruxtecan è risultato coerente con quello dei precedenti studi clinici nel carcinoma mammario e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza.</p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<h4><strong>Lo studio DESTINY-Breast06</strong></h4>
<p>DESTINY-Breast06 è uno studio globale di fase III, randomizzato, in aperto, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) rispetto alla chemioterapia scelta dallo sperimentatore (capecitabina, paclitaxel o nab-paclitaxel) in pazienti con carcinoma mammario avanzato o metastatico HR positivo, HER2-Low (basso: definito come IHC 1+ o 2+/ISH-) o HER2-ultralow (molto basso: definito come IHC 0 con colorazione di membrana [IHC &gt;0 &lt;1+]).</p>
<p>I pazienti che partecipano allo studio non hanno ricevuto una precedente chemioterapia per la malattia avanzata o metastatica e sono andati incontro a progressione della malattia entro sei mesi dall&#8217;inizio del trattamento di prima linea con una terapia endocrina associata a un inibitore di CDK4/6 o hanno ricevuto almeno due precedenti linee di terapia endocrina nel setting metastatico.</p>
<p>L&#8217;endpoint primario è la sopravvivenza libera da progressione (PFS) nella popolazione di pazienti HR positivi e con bassa espressione di HER2 (HER2-Low), misurata mediante revisione centrale indipendente in cieco (blinded independent central review, BICR). Gli endpoint secondari principali includono la sopravvivenza globale (OS) in pazienti con malattia HER2-Low, la PFS secondo BICR e l’OS nell’intera popolazione dello studio (HER2-Low e HER2-ultralow).</p>
<p>Altri endpoint secondari includono il tasso di risposta obiettiva (objective response rate, ORR), la durata della risposta (duration of response, DoR), il tempo alla prima terapia successiva o al decesso, il tempo alla seconda terapia successiva o al decesso, e la sicurezza. L’analisi del sottogruppo HER2 Low non aveva la capacità di dimostrare la significatività statistica.</p>
<p>DESTINY-Breast06 ha arruolato 866 pazienti (713 pazienti HER2-Low e 153 pazienti HER2-ultralow) in diversi centri in Asia, Europa, Nord America e Sud America. Per ulteriori informazioni sullo studio, visitare il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/">ClinicalTrials.gov.</a></p>
<h5><strong>Il Tumore al seno ed espressione di HER2</strong></h5>
<p>Il carcinoma mammario è il tumore più diffuso ed è una delle principali cause di morte per cancro al mondo.<a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a> Nel 2022 sono stati diagnosticati più di due milioni di casi di carcinoma mammario, con quasi 665.000 decessi a livello globale.</p>
<p>Sebbene i tassi di sopravvivenza siano elevati per le persone a cui viene diagnosticato un tumore al seno in fase iniziale, solo il 30% circa dei pazienti a cui viene diagnosticato un tumore già metastatico o che progrediscono a malattia metastatica vivrà cinque anni dopo la diagnosi. <a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a></p>
<p>L&#8217;HR positivo &#8211; HER2 negativo è il sottotipo di tumore al seno più comune e rappresenta circa il 70% di tutti i tumori al seno.8  HER2 è un recettore di membrana tirosin-chinasico che favorisce la crescita cellulare ed è espresso sulla superficie delle cellule di molti tipi di tumore, tra cui quello mammario. <a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a></p>
<p>I pazienti con alti livelli di espressione di HER2 (IHC 3+ o IHC2+/ISH+) sono classificati come HER2 positivi e trattati con terapie dirette controHER2.Questi tumori rappresentano circa il 15-20% di tutti i tumori al seno. <a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a> Storicamente, i tumori non classificati come HER2 positivi erano classificati come HER2 negativi; tuttavia, molti di questi tumori presentano comunque un certo livello di espressione di HER2. <a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a> Si stima che circa il 60-65% dei tumori al seno HR positivi sia HER2-Low(HER2 basso) e potenzialmente un ulteriore 25% potrebbe essereHER2-ultralow  (HER2 molto basso). <sup>1,2</sup></p>
<p>Prima dell&#8217;approvazione di trastuzumab deruxtecan nel carcinoma mammario metastatico HER2-Low dopo la chemioterapia, non esistevano terapie mirate approvate specificamente per i pazienti con malattia HER2-Low. <a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a> L’approvazione è basata sullo studio DESTINY-Breast04. Attualmente nessuna terapia è stata specificamente approvata per pazienti con malattia HER2-ultralow. <a href="#_edn13" name="_ednref13">[xiii]</a></p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan</strong> è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (antibody drug-conjugate, ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd (deruxtecan) brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale diretto contro HER2, coniugato a diverse molecole di  un inibitore della topoisomerasi I,(un derivato dell’exatecano, DXd), tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg /kg) è approvato in più di 60 paesi per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2-positivo (IHC 3+ o IHC2+/ibridazione <em>in situ</em> (ISH)+) non resecabile o metastatico che hanno ricevuto un precedente regime terapeutico a base di anti-HER2 nel contesto metastatico, neoadiuvante o adiuvante, e che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della terapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in più di 55 paesi per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario non resecabile o metastatico con bassi livelli di HER2 (HER2-Low: IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) che hanno ricevuto una precedente chemioterapia in contesto metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in più di 35 paesi per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastatico, che presentino mutazioni HER2 (ERBB2) attivanti, rilevate da un test approvato a livello regionale o locale, e che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04644237">DESTINY-Lung02</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4 mg /kg) è approvato in più di 45 paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea HER2-positivo (IHC 3+ or IHC 2+/ISH+) localmente avanzato o metastatico, precedentemente trattati con regimi a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati degli studi <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a> e/o <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>.</p>
<h5><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di trastuzumab deruxtecan</strong></h5>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti anti-tumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<h6><strong>Collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></h6>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo.</p>
<p>Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong>AstraZeneca</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici. Ci concentriamo sulla ricerca e puntiamo a essere leader in diverse aree terapeutiche: Oncologia, Malattie rare, Cardiovascolare, Metabolico e Renale, Respiratorio e Immunologico, Infettivologia.</p>
<p>In Italia AstraZeneca conta oltre 1.000 dipendenti e ha investito nel 2022 38,9 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, con più di 150 studi clinici attivi in oltre 300 centri su tutto il territorio nazionale. Per informazioni <a href="http://www.astrazeneca.it/">www.astrazeneca.it</a> e su <a href="https://www.linkedin.com/company/astrazeneca/">LinkedIn</a>.</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a><strong>Bibliografia</strong></p>
<p>[i] Denkert C, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34252375/"><em>Lancet Oncol.</em></a> 2021 Aug;22(8):1151-1161.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Chen Z, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/37639064/"><em>Breast Cancer Res Treat</em></a>. 2023 Nov;202(2):313-323.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Manohar P, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8832960/"><em>Cancer Biol Med</em></a>. 2022 Feb 15; 19(2):202–212.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Cortes J, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21376385"><em>Lancet</em></a>. 2011;377:914-923.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Yuan P, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/30928806"><em>Eur J Cancer</em></a><em>.</em> 2019;112:57-65.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> Jerusalem G, et al. <a href="https://jamanetwork.com/journals/jamaoncology/fullarticle/2683625"><em>JAMA Oncol</em></a><em>. </em>2018;4(10):1367–1374.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> Bray F, et al. <a href="https://nam04.safelinks.protection.outlook.com/?url=https%3A%2F%2Facsjournals.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.3322%2Fcaac.21834%23%3A~%3Atext%3DFor%2520both%2520sexes%2520combined%252C%2520there%2Cin%25202022%2520(Table%25201).&amp;data=05%7C02%7Cvamari%40dsi.com%7C419cdb2e17ff4b5adc8808dc630b7917%7Cb0179487302644f7bcd625ed452138d0%7C0%7C0%7C638494148497669740%7CUnknown%7CTWFpbGZsb3d8eyJWIjoiMC4wLjAwMDAiLCJQIjoiV2luMzIiLCJBTiI6Ik1haWwiLCJXVCI6Mn0%3D%7C0%7C%7C%7C&amp;sdata=Zimk7QmPlRzw6aZw3mKQkhFw05X7zjSm3gen2N%2BNb0Y%3D&amp;reserved=0"><em>CA Cancer J Clin</em></a>. 2024; 10.3322/caac.21834.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> National Cancer Institute. <a href="https://seer.cancer.gov/statfacts/html/breast-subtypes.html">SEER Cancer Stat Facts: Female Breast Cancer Subtypes</a>. Accessed April 2024.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Iqbal N, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25276427/"><em>Mol Biol Int</em></a>. 2014;852748.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> Ahn S, et al. <a href="https://jpatholtm.org/journal/view.php?doi=10.4132/jptm.2019.11.03"><em>J Pathol Transl Med.</em></a> 2020;54(1):34-44.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> Sajjadi E, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC9771736/"><em>Cancer Drug Resist.</em></a> 2022;5(4):882-888.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> Modi S, et al. <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2203690"><em>N Engl J Med</em></a><em>.</em> 2022;387:9-20.</p>
<p><a href="#_ednref13" name="_edn13">[xiii]</a> Eiger D, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7957750/"><em>Cancers</em></a>. 2021 Mar; 13(5): 1015.</p>
<p>&nbsp;</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Tumore al seno metastatico HER2 LOW: approvata la rimborsabilità di Trastuzumab Deruxtecan</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110242/tumore-al-seno-metastatico-her2-low-approvata-la-rimborsabilita-di-trastuzumab-deruxtecan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jan 2024 16:10:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano, 9 gennaio 2024 – Nelle pazienti con tumore al seno metastatico e bassa espressione della proteina HER2 (HER2 low) &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865110242/tumore-al-seno-metastatico-her2-low-approvata-la-rimborsabilita-di-trastuzumab-deruxtecan/">Tumore al seno metastatico HER2 LOW: approvata la rimborsabilità di Trastuzumab Deruxtecan</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Milano, 9 gennaio 2024</em> – Nelle pazienti con tumore al seno metastatico e bassa espressione della proteina HER2 (HER2 low) trastuzumab deruxtecan, l’anticorpo monoclonale farmaco-coniugato di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, migliora in modo sostanziale sia la sopravvivenza libera da progressione che la sopravvivenza globale.</p>
<p>L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di trastuzumab deruxtecan come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con cancro della mammella HER2 low (HER2 low: IHC 1+ or IHC 2+/ISH-) non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto precedente chemioterapia per malattia metastatica o che hanno sviluppato recidiva della malattia durante o entro 6 mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante.</p>
<p>A gennaio 2023 trastuzumab deruxtecan è stato approvato dalla Commissione europea in questa indicazione in base ai risultati dello studio di fase 3 DESTINY-Breast04, pubblicati sul ‘New England Journal of Medicine’.<sup>1</sup> È stata osservata una sopravvivenza libera da progressione mediana di 9,9 mesi nelle pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan rispetto a 5,1 mesi con chemioterapia. Inoltre, l’anticorpo farmaco-coniugato ha ridotto del 36% il rischio di morte, con un miglioramento di oltre 6 mesi della sopravvivenza globale mediana, che ha raggiunto 23,4 mesi con trastuzumab deruxtecan rispetto a 16,8 mesi con chemioterapia.<sup>1</sup> Nel 2023, in Italia, sono stati stimati 55.900 nuovi casi di carcinoma mammario<sup>2</sup> e circa 52mila persone vivono con la malattia metastatica<sup>3</sup>, un numero in costante aumento. Le nuove prospettive aperte dall’approvazione di AIFA nel trattamento della neoplasia sono approfondite oggi in una conferenza stampa a Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Trastuzumab deruxtecan appartiene alla categoria degli anticorpi farmaco-coniugati, cioè è costituito da un anticorpo diretto contro il recettore HER2, espresso sulle cellule tumorali, e da un potentissimo chemioterapico legato a questo anticorpo: il risultato è di traghettare all’interno delle cellule questo chemioterapico che porta a morte cellulare, limitando l’esposizione dei tessuti normali &#8211; spiega<strong> Giampaolo Bianchini</strong>, Professore associato e responsabile del Gruppo mammella dell’IRCSS Ospedale San Raffaele, Università Vita-Salute San Raffaele di Milano -. Questa terapia estremamente innovativa supera il dogma, precedentemente definito nel tumore della mammella, per cui le terapie anti-HER2 funzionano solo nei carcinomi HER2 positivi, che esprimono livelli molto alti di questo recettore, espandendo gli orizzonti della cura a pazienti precedentemente escluse dai benefici delle terapie HER2 mirate. Nello studio DESTINY-Breast04, che ha coinvolto 557 pazienti, trastuzumab deruxtecan ha ridotto del 50% il rischio di progressione rispetto alla chemioterapia e aumentato significativamente la sopravvivenza globale. L’impatto di questi risultati è tale da aver meritato da parte della comunità scientifica la ‘standing ovation’ in sessione plenaria al Congresso della Società Americana di Oncologia. Questo rappresenta un ulteriore importante passo avanti per aumentare tempo e qualità della vita per un numero sempre maggiore di pazienti con malattia metastatica”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il tumore del seno viene classificato in tre principali sottotipi, fondamentali per definire la prognosi e l’approccio terapeutico. Questi includono il sottotipo dei tumori con recettore 2 del fattore di crescita epidermico umano positivo (HER2+), il sottotipo dei tumori luminali con recettore ormonale (HR) positivo (estrogeno o progesterone positivo) e contemporaneamente HER2 negativo (HR+/HER2-) e il sottotipo triplo-negativo (TNBC, negativo per tutti e tre i recettori). L’espressione di HER2 è definita come positiva o negativa. Viene determinata tramite un test di immunoistochimica (IHC), che misura i livelli della proteina HER2 in una cellula tumorale (i risultati del test IHC sono riportati come 0, 1+, 2+ o 3+<sup>4</sup>), e un test di ibridazione fluorescente in situ (FISH), che conta le copie del gene HER2 nelle cellule tumorali<sup>5 </sup>(quest’ultimo viene effettuato solo se si ottiene un punteggio 2+ da test ICH).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Fino al 55% di tutti i tumori al seno esprime livelli bassi di HER2 ed è, pertanto, classificabile come HER2 low. Fino ad oggi questi tumori erano classificati semplicemente come HER2 negativi (cioè, con HER2 non iperespresso) e ricadevano, pertanto, tra i tumori luminali o tra i triplo-negativi, a seconda della presenza o meno dei recettori ormonali – precisa <strong>Michelino De Laurentiis</strong>, Direttore del Dipartimento di Oncologia Senologica e Toraco-Polmonare, Istituto Nazionale Tumori IRCCS Fondazione ‘G. Pascale’ di Napoli -. Oggi, invece, visto che i tumori HER2 low possono avvalersi di questa nuova opportunità terapeutica data dal trastuzumab deruxtecan, diventa fondamentale identificarli con precisione. Lo stato di HER2 low può essere determinato utilizzando il comune test di immunoistochimica: tuttavia, ora diventa estremamente importante identificare esattamente il livello di questa proteina, non solo dichiarare un risultato positivo o negativo, proprio per identificare i tumori HER2 low (HER2 1+ o 2+) rispetto a quelli con assenza completa della proteina HER2 (HER2 0). Per questo è quanto mai necessario il ruolo del team multidisciplinare nella valutazione dei pazienti e, in particolare, una collaborazione stretta tra oncologo e patologo che effettua i test diagnostici&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“Trastuzumab deruxtecan è la prima terapia anti-HER2 approvata per le pazienti con tumore al seno HER2 low – afferma <strong>Alessandra Fabi</strong>, Responsabile Medicina di Precisione in Senologia, Fondazione Policlinico Universitario A.Gemelli IRCCS di Roma -. Una bassa espressione di HER2 può verificarsi sia nella malattia ormono-positiva che negativa. Fino ad oggi la chemioterapia era l’unica opzione disponibile per le pazienti con tumore del seno avanzato o metastatico a bassa espressione di HER2, sia positivo che negativo per i recettori ormonali dopo aver ricevuto almeno una linea di chemioterapia. Usare come bersaglio HER2 in tumori con un basso livello di espressione di questa proteina delinea un approccio di cura innovativo, che permette di rispondere a bisogni clinici finora insoddisfatti. Le implicazioni terapeutiche sono importanti. Grazie alla rimborsabilità di AIFA, possiamo trattare le pazienti con bassa espressione dei livelli di questa proteina, precedentemente considerate HER2-negative, con un anticorpo monoclonale coniugato anti-HER2, migliorando il tempo di controllo della malattia e la sopravvivenza globale nello stadio metastatico”.</p>
<p><em> </em></p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è già stato rimborsato da AIFA, a luglio 2023, nel tumore al seno metastatico HER2 positivo. “Dal 2012 ascoltiamo le necessità delle donne con tumore al senso metastatico e portiamo avanti la nostra azione di advocacy affinché queste pazienti possano avere un accesso facilitato ai trial clinici e alle cure innovative, così come indicato nel nostro Manifesto sul Tumore al Seno Metastatico &#8211; spiega <strong>Rosanna D’Antona</strong>, Presidente Europa Donna Italia -. La notizia che AIFA, agenzia con la quale collaboriamo e dialoghiamo, ha approvato la rimborsabilità della molecola, anche nei casi HER2 low, ci rende molto felici perché rappresenta una nuova possibilità di cura e risponde a una necessità ad oggi non colmata. Questo, unitamente a una presa in carico dedicata all’interno dei Centri di senologia e al lavoro congiunto del team multidisciplinare, potrà non solo aumentare la sopravvivenza di queste donne, ma anche la loro qualità di vita nel percorso di cura che le attende”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“La possibilità di candidare ad un trattamento anti-HER2 anche pazienti che esprimano bassi livelli di questa proteina rivoluziona l’attuale paradigma di diagnosi e cura del carcinoma della mammella metastatico &#8211; spiega <strong>Mauro Vitali</strong>, Head of Oncology di Daiichi Sankyo Italia -. L’efficacia è indipendente dallo stato del recettore ormonale, pertanto sia le pazienti con tumore al seno ormono-positivo che quelle con tumore triplo negativo sono candidabili al trattamento con trastuzumab deruxtecan. L’approvazione della rimborsabilità da parte di AIFA supporta il nostro obiettivo di espandere anche a questa popolazione il beneficio che la terapia con trastuzumab deruxtecan può offrire loro”.</p>
<p><em> </em></p>
<p>“Trastuzumab deruxtecan ha aperto la strada al trattamento di nuovi segmenti clinicamente significativi di pazienti oncologici la cui malattia non prevedeva opzioni terapeutiche mirate – conclude <strong>Alessandra Dorigo</strong>, Head of Oncology di AstraZeneca Italia -. Questi risultati sono il frutto della sinergia tra la competenza medico-scientifica e tecnologica di Daiichi Sankyo e la grande esperienza in oncologia e le risorse globali di AstraZeneca. Siamo orgogliosi di questa approvazione, un ulteriore tassello che ci avvicina all’obiettivo di cronicizzare il cancro e all’ambizione di eliminarlo, un giorno, come causa di morte. Il nostro impegno è sviluppare terapie innovative in grado di migliorare non solo la sopravvivenza ma anche la qualità di vita dei pazienti”.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan </strong>è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecan, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.<sup>6</sup></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
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<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca </strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici. Ci concentriamo sulla ricerca e puntiamo a essere leader in diverse aree terapeutiche: Oncologia, Malattie rare, Cardiovascolare, Metabolico e Renale, Respiratorio e Immunologico, Infettivologia. In Italia AstraZeneca conta oltre 1000 dipendenti e ha investito nel 2022 38,9 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, con più di 166 studi clinici attivi in oltre 300 centri su tutto il territorio nazionale. Per informazioni<em> </em><a href="http://www.astrazeneca.it/"><em>www.astrazeneca.it</em></a><em> e su </em><a href="https://www.linkedin.com/company/astrazeneca/"><em>LinkedIn</em></a><em>.</em></p>
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<p>Contatti</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                     </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 3666864549</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>Bibliografia</strong></p>
<p><sup>1 </sup>Modi S, et al. N Engl J Med. 2022 Jul 7;387(1):9-20.</p>
<p><sup>2</sup> I numeri del cancro in Italia 2023 (AIOM, AIRTUM, Fondazione AIOM, Osservatorio Nazionale Screening, PASSI, PASSI d’Argento, SIAPEC-IAP)</p>
<p><sup>3</sup> Mangone L, Bisceglia I, Michiara M, Musolino A, Mazzoleni G, Caldarella A, Minerba S, Cascone G, Bella F, Dinaro Y, Pau L, Pinto C. Breast Cancer in Italy: Stage and Region Distribution. Breast Cancer (Dove Med Press). 2022 Apr 29;14:125-131. doi: 10.2147/BCTT.S360244. PMID: 35515355; PMCID: PMC9064450.</p>
<p><sup>4 </sup>Tarantino P, et al. J Clin Oncol. 2020;38(17):1951–1962.</p>
<p><sup>5</sup> Wolff AC, et al. J Clin Oncol. 2018; 36(20):2105-2122.</p>
<p><sup>6</sup> Trastuzumab deruxtecan Riassunto delle caratteristiche del prodotto</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Datopotamab deruxtecan: presentati i risultati dello studio di Fase 3 TROPION-Lung01</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108936/datopotamab-deruxtecan-presentati-i-risultati-dello-studio-di-fase-3-tropion-lung01/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Nov 2023 09:54:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Madrid, 24 ottobre 2023 &#8211; I risultati positivi dello studio registrativo di fase 3 TROPION-Lung01 hanno dimostrato che datopotamab deruxtecan &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Madrid, 24 ottobre 2023 &#8211; </em>I risultati positivi dello studio registrativo di fase 3 TROPION-Lung01 hanno dimostrato che datopotamab deruxtecan (Dato-DXd) ha migliorato in modo statisticamente significativo la sopravvivenza libera da progressione (PFS) rispetto a docetaxel, l&#8217;attuale standard terapeutico, nei pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) localmente avanzato o metastatico trattato con almeno una linea precedente di terapia. Questi dati sono stati presentati durante la terza sessione Presidenziale del Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (#ESMO23) 2023.</p>
<p>Datopotamab deruxtecan è un anticorpo farmaco-coniugato specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore TROP2 e veicolare selettivamente un potente chemioterapico (DXd). Datopotamab deruxecan è sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Datopotamab deruxtecan ha <strong>ridotto il rischio di progressione della malattia o di morte del 25%</strong> rispetto a docetaxel (hazard ratio [HR]=0,75; intervallo di confidenza [IC] al 95%: 0,62-0,91; p=0,004) come valutato dalla revisione centrale indipendente (blinded independent central review, BICR). La PFS mediana è stata di 4,4 mesi nei pazienti trattati con datopotamab deruxtecan rispetto ai 3,7 mesi con docetaxel. I risultati hanno anche mostrato un tasso di risposta obiettiva (ORR) confermato del 26,4% nei pazienti trattati con datopotamab deruxtecan rispetto a un ORR del 12,8% nei pazienti trattati con docetaxel. La durata mediana della risposta (DoR) è stata di 7,1 mesi (95% IC: 5,6-10,9) nel braccio datopotamab deruxtecan rispetto a 5,6 mesi (95% IC: 5,4-8,1) nel braccio docetaxel.</p>
<p><em>“I carcinomi polmonari non a piccole cellule rappresentano circa l’85% di tutti i casi di tumore del polmone</em> – spiega <strong>Silvia Novello</strong>, Ordinario di Oncologia Medica all’Università degli Studi di Torino e Responsabile Oncologia Polmonare all’Ospedale San Luigi Gonzaga di Orbassano -. <em>La sovraespressione di TROP2 è stata associata all’aumento dell’aggressività del cancro e alla riduzione della sopravvivenza, per questo servono terapie sempre più efficaci. I risultati dello studio TROPION-Lung01 supportano il potenziale di datopotamab deruxtecan nei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule già trattati con immunoterapia o targeted therapies e chemioterapia standard. Insieme al dato di efficacia, va poi considerata anche la buona tollerabilità di questo nuovo approccio di cura, elemento ovviamente importantissimo nei pazienti con malattia avanzata”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nella popolazione complessiva (n=137), datopotamab deruxtecan ha dimostrato un ORR confermato del 35,8% (95% CI: 27,8-44,4), incluse quattro risposte complete e 45 risposte parziali, e un tasso di controllo della malattia (DCR) del 78,8%. La PFS mediana è stata di 5,4 mesi (95% CI: 4,7-7,0). Nei pazienti con mutazioni EGFR (n=78), il gruppo più numeroso tra le alterazioni genomiche, datopotamab deruxtecan ha dimostrato un ORR del 43,6% e una DCR dell&#8217;82,1%.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nello studio TROPION-Lung05, gli eventi avversi correlati al trattamento di grado 3 o superiore più comuni sono stati: stomatite (10%), anemia (6%), inappetenza (4%) e affaticamento (4%). Ci sono stati cinque eventi ILD (4%) giudicati correlati al farmaco da un comitato indipendente, tra cui quattro eventi di grado 1 o 2 e un evento di grado 5.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p><strong>La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p>A marzo 2019, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a luglio 2020. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e mettendo a disposizione nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca</strong></p>
<p><em>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici. Ci concentriamo sulla ricerca e puntiamo a essere leader in diverse aree terapeutiche: Oncologia, Malattie rare, Cardiovascolare, Metabolico e Renale, Respiratorio e Immunologico, Infettivologia. In Italia AstraZeneca conta oltre 1000 dipendenti e ha investito nel 2022 38,9 milioni di euro in Ricerca e Sviluppo, con più di 150 studi clinici attivi in oltre 300 centri su tutto il territorio nazionale.</em> <em>Per informazioni </em><a href="http://www.astrazeneca.it/"><em>www.astrazeneca.it</em></a><em> e su </em><a href="https://www.linkedin.com/company/astrazeneca/"><em>LinkedIn</em></a><em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                          </strong></p>
<p>Elisa Porchetti                                         <strong>                                                       </strong></p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a>References</p>
<p>[i] National Cancer Institute. <a href="https://seer.cancer.gov/archive/csr/1975_2012/results_merged/sect_15_lung_bronchus.pdf">SEER Cancer Statistics Factsheets: Lung and Bronchus Cancer, 2015</a>. Accessed October 2023.</p>
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		<title>Tumore al seno metastatico HER2+: Trastuzumab deruxtecan è rimborsato in Italia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108254/tumore-al-seno-metastatico-her2-trastuzumab-deruxtecan-e-rimborsato-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Oct 2023 23:46:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Agenzia Italiana del Farmaco]]></category>
		<category><![CDATA[regimi a base di anti-HER2]]></category>
		<category><![CDATA[Tumore al seno ed espressione di HER2]]></category>
		<category><![CDATA[tumore al seno metastatico]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano, 12 settembre 2023 – Cambia lo standard di cura in seconda linea nel tumore al seno metastatico, grazie a &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108254/tumore-al-seno-metastatico-her2-trastuzumab-deruxtecan-e-rimborsato-in-italia/">Tumore al seno metastatico HER2+: Trastuzumab deruxtecan è rimborsato in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Milano, 12 settembre 2023</em></strong> – Cambia lo standard di cura in seconda linea nel tumore al seno metastatico, grazie a trastuzumab deruxtecan, un nuovo anticorpo monoclonale farmaco-coniugato di Daiichi Sankyo e AstraZeneca, che migliora la sopravvivenza libera da progressione, il tasso di risposta e la qualità della vita dei pazienti. L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità di trastuzumab deruxtecan in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi a base di anti-HER2.<sup>3</sup> In Italia vivono circa 52mila persone con tumore della mammella metastatico, un numero in costante aumento;<sup>4</sup> il 20% presenta una sovraespressione della proteina HER2. Nello studio registrativo DESTINY-Breast03, che ha arruolato 524 pazienti, la sopravvivenza libera da progressione mediana è stata di 28,8 mesi con trastuzumab deruxtecan rispetto a 6,8 mesi con trastuzumab emtansine (T-DM1), che finora ha rappresentato lo standard di cura. Non solo. Trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una riduzione del 36% del rischio di morte e il 77,4% dei pazienti era vivo a due anni rispetto al 69,9% con T-DM1.<sup>2</sup> Dell’approvazione di trastuzumab deruxtecan e delle nuove prospettive di trattamento del tumore del seno metastatico si è discusso oggi in conferenza stampa a Milano.</p>
<p><em>“Nel 2022, in Italia, sono stati stimati circa 55.700 nuovi casi di tumore della mammella, la neoplasia pi</em><em>ù</em><em> frequente in tutta la popolazione </em>&#8211; afferma <strong>Saverio Cinieri</strong>, Presidente AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. <em>La malattia pu</em><em>ò</em><em> ripresentarsi nella forma metastatica anche dopo molti anni dall’intervento chirurgico e dalla fine delle terapie postoperatorie.</em></p>
<p><em> Inoltre, vi </em><em>è</em><em> una percentuale di pazienti, pari al 7%, in cui il tumore si presenta metastatico gi</em><em>à</em><em> al momento della diagnosi</em><em>. </em><em>Le terapie mirate, in particolare i farmaci anti HER2, hanno cambiato la storia del carcinoma della mammella metastatico, determinando in molti casi una lunga aspettativa di vita, molto pi</em><em>ù</em><em> elevata rispetto al passato. Resta, per</em><em>ò</em><em>, un forte bisogno clinico di strumenti ancora pi</em><em>ù</em><em> efficaci per il trattamento delle pazienti con carcinoma della mammella metastatico HER2 positivo, gi</em><em>à</em><em> trattate con le opzioni terapeutiche standard. </em></p>
<p><em>Con la rimborsabilit</em><em>à</em><em> di trastuzumab deruxtecan da parte di AIFA, si ottiene un ulteriore importante avanzamento nell’efficacia delle cure in pazienti con malattia metastatica che hanno gi</em><em>à</em><em> ricevuto un trattamento di prima linea e che, essendo in progressione di malattia, sono candidate a ricevere un’ulteriore terapia. In questa popolazione di pazienti, lo studio DESTINY-Breast03 ha dimostrato che trastuzumab deruxtecan </em><em>è</em><em> pi</em><em>ù</em><em> efficace rispetto a un anticorpo coniugato di prima generazione, T-DM1, determinando un notevole miglioramento del controllo della malattia”. </em></p>
<p><em>“Nello studio DESTINY-Breast03 sono stati inclusi </em><em>524 pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo metastatico precedentemente trattato con trastuzumab e chemioterapia </em>– spiega <strong>Giuseppe Curigliano</strong>, Professore Ordinario di Oncologia Medica all’Università di Milano e Direttore Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative all’Istituto Europeo di Oncologia di Milano -.<em> Trastuzumab deruxtecan ha dimostrato un miglioramento della sopravvivenza libera da progressione mediana di 22 mesi rispetto a T-DM1. </em></p>
<p><em>Si tratta di un risultato senza precedenti nella storia della patologia. </em><em>È</em><em> stata significativa anche </em><em>la riduzione del rischio di morte. </em><em>Questo studio cambia la pratica clinica e posiziona trastuzumab deruxtecan quale nuovo standard di cura nella seconda linea di trattamento nel tumore metastatico HER2-positivo. </em></p>
<p><em>È</em><em> un farmaco di tipo ADC (antibody-drug conjugate), che combina un anticorpo monoclonale, trastuzumab, con un agente citotossico, deruxtecan, per trattare specifici tipi di neoplasia. Il suo meccanismo d’azione si basa su tre componenti chiave: l’anticorpo monoclonale trastuzumab, progettato per legarsi specificamente alla proteina HER2, il linker che collega l’anticorpo monoclonale all’agente citotossico, e quest’ultimo, cio</em><em>è</em><em> deruxtecan, che interferisce con il processo di divisione cellulare. </em></p>
<p><em>Trastuzumab deruxtecan </em><em>è</em><em> altamente selettivo per le cellule tumorali, riducendo al minimo i danni alle cellule sane circostanti e aumentando l’efficacia del trattamento nei pazienti con tumore HER2-positivo”. </em></p>
<p>Nello studio DESTINY-Breast03, il beneficio in termini di sopravvivenza è risultato consistente in tutti i sottogruppi analizzati. Il tasso di risposta obiettiva confermato ha raggiunto quasi l’80% con trastuzumab deruxtecan, rispetto al 35% nel braccio T-DM1, con una durata mediana della risposta di 36,6 mesi rispetto a 23,8 mesi.<sup>2</sup></p>
<p>Trastuzumab deruxtecan, approvato dalla Commissione europea a luglio 2022 per il trattamento di seconda linea del carcinoma mammario HER2-positivo, è stato riconosciuto dalle Linee Guida della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) come standard di cura in seconda linea nel tumore della mammella metastatico HER2-positivo.<sup>1</sup></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“La superiorit</em><em>à</em><em> di trastuzumab deruxtecan </em><em>è</em><em> emersa anche in termini di qualit</em><em>à</em><em> di vita, grazie al miglior controllo della malattia e dei sintomi </em>– continua il Prof.<strong> Curigliano</strong> -.<em> Abbiamo recentemente pubblicato i dati di qualit</em><em>à</em><em> di vita dei pazienti inclusi nello studio DESTINY-Breast03. Nello studio, nonostante la maggiore durata del trattamento con trastuzumab deruxtecan, la qualit</em><em>à</em><em> di vita correlata alla salute non </em><em>è</em><em> peggiorata. Trastuzumab deruxtecan </em><em>è</em><em> quindi in grado di ritardare il tempo al deterioramento della qualit</em><em>à</em><em> della vita correlata alla salute e di ritardare il tempo alla prima ospedalizzazione rispetto a T-DM1. Insieme alla migliore efficacia e alla tossicit</em><em>à</em><em> gestibile, questi risultati supportano il beneficio complessivo di trastuzumab deruxtecan”.<sup>5</sup></em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“</em><em>L’introduzione di </em><em>trastuzumab deruxtecan</em><em> nella pratica clinica quotidiana risponde a un’importante esigenza dei pazienti con malattia metastatica, cio</em><em>è</em><em> di disporre di una terapia con un’efficacia elevata, da somministrare per un lungo periodo, e con risultati mai visti finora</em> – afferma <strong>Lucia Del Mastro</strong>, Professore Ordinario e Direttore Clinica di Oncologia Medica dell’IRCCS Ospedale Policlinico San Martino, Università di Genova -. <em>Grazie all’approvazione della rimborsabilit</em><em>à</em><em> di trastuzumab deruxtecan da parte di AIFA, diventa ancora pi</em><em>ù</em><em> concreta la possibilit</em><em>à</em><em> di tenere sotto controllo a lungo termine la malattia metastatica. </em><em>È</em><em> importante che tutte le donne con tumore del seno metastatico siano curate </em><em>all’interno delle Breast Unit, per garantire loro un approccio multidisciplinare e una migliore aspettativa di vita</em><em>”. </em></p>
<p><em>“A differenza dei casi con diagnosi di carcinoma mammario in fase iniziale, vi sono ancora difficolt</em><em>à</em><em> a monitorare l’accesso delle pazienti con malattia metastatica alle Breast Unit </em>– continua la Prof.ssa <strong>Del Mastro</strong><em> -. </em><em>È</em><em> dimostrato che i</em><em> risultati terapeutici dipendono anche dal livello di esperienza maturata dai centri in cui vengono effettuati i trattamenti. Pertanto, </em><em>è</em><em> fondamentale la collaborazione delle associazioni dei pazienti per sensibilizzare tutte le donne sull’importanza di essere curate nelle Breast Unit”. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>“Una donna con tumore alla mammella metastatico deve intraprendere un percorso complesso non solo dal punto di vista terapeutico, ma anche psicologico ed emotivo</em> – sottolinea <strong>Anna Maria Mancuso</strong>, Presidente Salute Donna Onlus -. <em>È</em><em> quindi</em><em> fondamentale che vengano adottati percorsi diagnostici terapeutici assistenziali specifici</em><em>, diversi da quelli previsti per le pazienti che non presentano la forma avanzata.</em> <em>Sono numerosissime le donne in Italia che convivono con la malattia metastatica. Si tratta di un dato che, se da un lato preoccupa, dall’altro evidenzia i grandi passi avanti compiuti dalla ricerca scientifica. Oggi, grazie all’innovazione terapeutica con nuove molecole efficaci come trastuzumab deruxtecan, le pazienti stanno assistendo e vivendo una vera e propria rivoluzione del loro percorso di cura, per questo dobbiamo continuare a promuovere una cultura che permetta sempre di pi</em><em>ù</em><em> di guardare alla vita oltre alla malattia metastatica, concentrandoci sulla persona e non solo sulla patologia”. </em></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p><strong><em>“</em></strong><em>Il carcinoma mammario metastatico oggi sta diventando una patologia sempre pi</em><em>ù</em><em> curabile</em> &#8211; spiega <strong>Rosanna D’Antona, </strong>Presidente Europa Donna Italia <em>-. L’istituzione formale della Giornata Nazionale dedicata, che si celebra ogni anno il 13 ottobre e fortemente voluta dalle Associazioni dei pazienti, non rappresenta, quindi, un punto di arrivo ma di partenza. Tra i temi affrontati dal nostro Manifesto, la richiesta alle Istituzioni della presa di coscienza delle specificit</em><em>à</em><em> di questa neoplasia e l’impegno nell’individuare l’approccio di politica sanitaria pi</em><em>ù</em><em> adeguato. Oltre ai percorsi specifici all’interno delle Breast Unit, dove deve essere presente un gruppo multidisciplinare e deve essere facilitato l’accesso agli esami per i frequenti controlli diagnostici, </em><em>è</em><em> importante garantire l’accesso rapido ai farmaci innovativi, l’informazione sugli studi clinici, l’assistenza dello psico-oncologo e l’accertamento dell’invalidit</em><em>à</em><em> civile in tempi brevi”. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“</em><em>L’approvazione di trastuzumab deruxtecan per il carcinoma mammario metastatico HER2 positivo segna un importante traguardo nella trasformazione degli standard di cura per i tumori metastatici in Italia, ma soprattutto rappresenta un importante passo avanti nella missione di restituire tempo e qualit</em><em>à</em><em> della vita a quei pazienti oncologici che hanno poche opzioni terapeutiche, almeno finch</em><em>é</em><em> un giorno non riusciremo a gestire il cancro come una malattia cronica qualsiasi invece che come uno stadio terminale di salute </em><em> </em><em>&#8211; </em>spiega <strong>Mauro Vitali</strong>, Head of Oncology di Daiichi Sankyo Italia<em> -. Quando la posta in gioco </em><em>è</em><em> la vita delle persone, la rapidit</em><em>à</em><em> diventa un fattore cruciale e il gioco di squadra pu</em><em>ò</em><em> fare la differenza. Grazie alla partnership che abbiamo avviato nel 2019 con AstraZeneca, questo anticorpo farmaco coniugato basato sulla tecnologia d’avanguardia DXd brevettata da Daiichi Sankyo</em><em> </em><em>ha visto un’accelerazione decisiva in termini di sviluppo e diffusione in tutto il mondo, ottenendo numerose designazioni di terapia innovativa e raggiungendo gi</em><em>à</em><em> nuovi segmenti di pazienti con elevati bisogni di cura insoddisfatti”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Trastuzumab deruxtecan, negli ultimi anni, ha ottenuto diverse designazioni di terapia innovativa, che ne hanno riconosciuto la potenzialit</em><em>à</em><em> trasformativa, e ha aperto la strada al trattamento di nuovi segmenti clinicamente significativi di pazienti oncologici la cui malattia non prevedeva opzioni terapeutiche mirate</em> <em>– </em>conclude <strong>Alessandra Dorigo</strong>, Head of Oncology di AstraZeneca Italia -. <em>Questi risultati sono il frutto della sinergia tra la competenza medico-scientifica e tecnologica di Daiichi Sankyo e la grande esperienza in oncologia e le risorse globali di AstraZeneca. L’obiettivo di cronicizzare il cancro </em><em>è</em><em> sempre pi</em><em>ù</em><em> concreto e questa approvazione di AIFA, che cambia il paradigma terapeutico, </em><em>è</em><em> solo il primo passo, visto che grazie all’ampio programma di sviluppo clinico che AstraZeneca sta sviluppando con Daiichi Sankyo, con ben 22 studi clinici attivi, trastuzumab deruxtecan sta mostrando importanti risultati anche in altre tipologie di tumori solidi, che esprimono l’HER2. Questi risultati ci avvicinano all’ambizione di eliminare, un giorno, il cancro come causa di morte”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</strong></p>
<p><strong>Collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan </strong>è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecan, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.<sup>6</sup></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un&#8217;azienda farmaceutica globale innovativa che contribuisce allo sviluppo sostenibile della società, scoprendo, sviluppando e fornendo nuovi standard di cura per arricchire la qualità della vita in tutto il mondo. Con oltre 120 anni di esperienza, Daiichi Sankyo sfrutta la sua scienza e tecnologia di altissimo livello per creare nuove modalità di trattamento e farmaci innovativi per le persone affette da cancro, malattie cardiovascolari e altre patologie con un elevato bisogno di cura insoddisfatto. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it/">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Contatti</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                  AstraZeneca Italia   </strong></p>
<p>Elisa Porchetti                                                                                    Andrea Macchi</p>
<p>Tel.+39 3666864549                                                                           Tel. +39 3332962414</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a>                                                        andrea.macchi@astrazeneca.com</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Bibliografia</strong></p>
<ol>
<li>Gennari A, et al. <em>Ann Oncol</em>. 2021;32(12):1475-1495. doi: 10.1016/j.annonc.2021.09.019.</li>
<li>Hurvitz SA, et al. <em>Lancet</em>. 2022;S0140-6736(22)02420-5. doi: 10.1016/S0140-6736(22)02420-5.</li>
<li>GU Serie Generale n.153 del 03-07-2023</li>
<li>Mangone L, Bisceglia I, Michiara M, Musolino A, Mazzoleni G, Caldarella A, Minerba S, Cascone G, Bella F, Dinaro Y, Pau L, Pinto C. Breast Cancer in Italy: Stage and Region Distribution. Breast Cancer (Dove Med Press). 2022 Apr 29;14:125-131. doi: 10.2147/BCTT.S360244. PMID: 35515355; PMCID: PMC9064450.</li>
<li>Curigliano G et al <em>Ann Oncol</em>. 2023 Jul;34(7):569-577. doi: 10.1016/j.annonc.2023.04.516.</li>
<li>Trastuzumab deruxtecan Riassunto delle caratteristiche del prodotto</li>
</ol>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108254/tumore-al-seno-metastatico-her2-trastuzumab-deruxtecan-e-rimborsato-in-italia/">Tumore al seno metastatico HER2+: Trastuzumab deruxtecan è rimborsato in Italia</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>ASCO: presentati dati positivi su Trastuzumab deruxtecan in pazienti con diversi tumori solidi avanzati HER2+</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106913/asco-presentati-dati-positivi-su-trastuzumab-deruxtecan-in-pazienti-con-diversi-tumori-solidi-avanzati-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 06:51:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Chicago, 6 giugno 2023 –Trastuzumab deruxtecan ha ottenuto risposte clinicamente significative e durature in un&#8217;ampia gamma di tumori solidi in &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chicago, 6 giugno 2023 –</em>Trastuzumab deruxtecan ha ottenuto risposte clinicamente significative e durature in un&#8217;ampia gamma di tumori solidi in stadio avanzato che esprimono HER2 in pazienti pretrattati. A dimostrarlo i risultati positivi di un&#8217;analisi ad interim dello studio di fase 2 DESTINY-PanTumor02, attualmente in corso, e i principali risultati dello studio di fase 2 DESTINY-CRC02, entrambi</p>
<h5>presentati al meeting annuale dell&#8217;American Society of Clinical Oncology (ASCO) del 2023.</h5>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore HER2, sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Nello studio <strong>DESTINY-PanTumor02</strong>, i pazienti pretrattati (n=267) per diversi tumori solidi avanzati (tra cui carcinoma delle vie biliari, della vescica, della cervice uterina, dell&#8217;endometrio, delle ovaie, del pancreas) che esprimono HER2 a cui è stato somministrato trastuzumab deruxtecan, hanno mostrato un tasso di risposta obiettiva (ORR) del 37,1%, come valutato dallo sperimentatore in un&#8217;analisi ad interim. Il 5,6% (n = 15) dei pazienti ha ottenuto una risposta completa (CR), il 31,5% (n = 84) una risposta parziale (PR) e il 46,1% (n = 123) una malattia stabile. Il tasso di controllo della malattia (DCR) nella popolazione complessiva dello studio è stato del 68,2%, secondo la valutazione dello sperimentatore, in un’analisi ad interim. Il più alto tasso di risposta è stato osservato nelle pazienti con un’espressione di HER2 (immunoistochimica (IHC) 3+, come confermato dal test centralizzato, in cui trastuzumab deruxtecan ha dimostrato un ORR confermato del 61,3%.</p>
<p>Quasi la metà (49,6%) di tutti i pazienti nello studio DESTINY-PanTumor02 che hanno ottenuto una risposta, l’hanno mantenuta a un anno dall’inizio del trattamento. La durata mediana della risposta (DoR) è stata di 11,8 mesi (intervallo di confidenza [IC] 95%, 9,8 – non stimabile [NS]) nella popolazione complessiva dello studio, e di 22,1 mesi (IC 95%;9,3-NS) nei pazienti con espressione IHC 3+.</p>
<p><em>&#8220;I dati del DESTINY-PanTumor02 hanno mostrato tassi di risposta incoraggianti e duraturi in un ampio range di tumori solidi che esprimono HER2 e per i quali attualmente non esistono terapie anti-HER2 approvate</em>&#8220;, ha spiegato <strong>Funda Meric-Bernstam</strong>, MD, Presidente del Dipartimento di Terapie oncologiche sperimentali presso l&#8217;MD Anderson Cancer Center dell’Università del Texas e sperimentatore principale dello studio. <em>&#8220;Basandoci su questi risultati, trastuzumab deruxtecan ha il potenziale di giovare a specifici pazienti con malattia avanzata HER2 positiva, i quali attualmente hanno opzioni limitate e possono andare incontro a una prognosi infausta.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il profilo di sicurezza osservato nel DESTINY-PanTumor02 è stato coerente con i precedenti studi clinici di Trastuzumab deruxtecan e non sono stati identificati nuovi problemi di sicurezza. Gli eventi avversi correlati al trattamento (TEAE) di grado 3 o superiore si sono verificati nel 38,6% dei pazienti. I più comuni TEAE di grado 3 o superiore, verificatisi in ≥5% dei pazienti, sono stati neutropenia (19,1%), anemia (8,6%), fatigue (6,0%) e trombocitopenia (5,2%). Nel DESTINY-PanTumor02, il comitato di valutazione indipendente ha valutato che il 7,5% dei pazienti ha manifestato malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite correlata al trattamento con trastuzumab deruxtecan. La maggior parte degli eventi di ILD o polmonite è stata di basso grado (grado 1 o 2), con un evento di grado 3, nessun evento di grado 4 e un evento di grado 5 osservato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Nello studio DESTINY-PanTumor02 quasi la metà dei pazienti che hanno ottenuto una risposta con trastuzumab deruxtecan come trattamento in linee avanzate  per tumori solidi avanzati che esprimono HER2, ha mantenuto la risposta a un anno dal trattamento, evidenziando il potenziale che questo importante farmaco ha nel portare benefici a pazienti con tumori difficili da trattare che necessitano di nuove opzioni terapeutiche&#8221;,</em> ha dichiarato <strong>Mark Rutstein</strong>, MD, Capo globale del Dipartimento Oncologia di Daiichi Sankyo. <em>&#8220;I risultati rafforzano ulteriormente il ruolo degli anticorpi monoclonali farmaci-coniugati come Trastuzumab deruxtecan nel far progredire gli attuali standard di cura in aree con un elevati bisogni di cura insoddisfatti, e nel migliorare gli esiti dei pazienti&#8221;.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Sebbene l&#8217;HER2 sia un biomarcatore ben noto nei tumori al seno, allo stomaco, al polmone e al colon-retto, i dati dello studio DESTINY-PanTumor02 convalidano l&#8217;HER2 come biomarcatore utilizzabile in diversi tipi di tumori&#8221;,</em> ha dichiarato <strong>Cristian Massacesi</strong>, MD, Chief Medical Officer e Oncology Chief Development Officer di AstraZeneca. <em>&#8221; Trastuzumab deruxtecan è il primo farmaco a dimostrare un&#8217;ampia attività in tumori solidi che esprimano HER2 e per i quali attualmente non esistono terapie anti-HER2 approvate. &#8220;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Nel DESTINY-PanTumor02, i pazienti avevano ricevuto una mediana di 2 terapie antitumorali precedenti (range: 0-13). Dei 267 pazienti che avevano ricevuto il trattamento, 75 erano IHC 3+ e 125 erano IHC 2+ come determinato dall&#8217;analisi centrale. Al cut-off dei dati, avvenuto il 16 novembre 2022, 44 pazienti erano ancora in trattamento.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>DESTINY-CRC02 – Risultati principali</strong></p>
<p>All&#8217;ASCO sono stati presentati anche i risultati primari dello studio di fase 2 DESTINY-CRC02 che ha valutato trastuzumab deruxtecan ai dosaggi di 5,4 mg/kg e 6,4 mg/kg in pazienti con tumore del colon-retto HER2 positivo (IHC 3+ o IHC 2+/ISH+) pretrattato, con fenotipo BRAF normale (wild-type) e fenotipo RAS normale (wild-type) o mutato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;analisi dell&#8217;endpoint primario valutato dalla revisione centrale indipendente in cieco (BICR), dimostra che trastuzumab deruxtecan ha ottenuto un tasso di risposta obiettiva confermato del 37,8% (IC 95%, 27,3-49,2) nei pazienti (n=82) trattati con la dose di 5,4 mg/kg e del 27,5% (IC 95%, 14,6-43,9) nei pazienti (n=40) trattati con la dose di 6,4 mg/kg. Tutte le risposte sono state parziali (n=31 [5,4 mg/kg]; n=11 [6,4 mg/kg]), con il 48,8% dei pazienti nel braccio 5,4 mg/kg e il 57,5% dei pazienti nel braccio 6,4 mg/kg che hanno raggiunto una stabilità di malattia. È stata osservata una maggiore efficacia nei pazienti con i livelli più elevati di espressione di HER2 (IHC 3+) (ORR 46,9% [IC 95%, 34,3-59,8]) rispetto a quelli con HER2 IHC 2+/ISH+ nel braccio di trattamento con 5,4 mg/kg (ORR 5,6% [IC 95%, 0,1-27,3]). Nel braccio di trattamento con 5,4 mg/kg, l&#8217;efficacia antitumorale è stata osservata indipendentemente dallo stato mutazionale di RAS (ORR 39,7% con mutazioni RAS; ORR 28,6% senza mutazioni RAS) e dalle precedenti terapie anti-HER2 (ORR 41,2%)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con una durata mediana del follow-up di 8,9 mesi e 10,3 mesi rispettivamente nei bracci 5,4 mg/kg e 6,4 mg/kg, trastuzumab deruxtecan ha dimostrato anche una durata della risposta mediana di 5,5 mesi in entrambi i bracci 5,4 mg/kg (IC 95%: 4,2-8,1) e 6,4 mg/kg (IC 95%: 3,7-NS). La sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana è stata di 5,8 mesi (IC 95%, 4,6-7,0) nel braccio con 5,4 mg/kg e di 5,5 mesi (IC 95%, 4,2-7,0) nel braccio con 6,4 mg/kg. La sopravvivenza complessiva (OS) mediana è stata di 13,4 mesi (IC 95%, 12,5-16,8) nel braccio con 5,4 mg/kg e non raggiunta (IC 95%, 9,9-NS) nel braccio con 6,4 mg/kg.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il profilo di sicurezza osservato in DESTINY-CRC02 al dosaggio di 5,4 mg/kg e 6,4 mg/kg è risultato coerente con altri studi clinici su trastuzumab deruxtecan, senza nuovi segnali di sicurezza identificati per entrambe le dosi. Nei pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan 5,4 mg/kg è stato osservato un profilo rischio-beneficio più favorevole, che ha portato alla scelta di questa come dose raccomandata. Gli eventi avversi correlati al trattamento (TEAE) di grado 3 o superiore sono stati numericamente maggiori con il dosaggio 6,4 mg/kg rispetto a 5,4 mg/kg. TEAE di grado 3 o superiore si sono verificati nel 41,0% e nel 48,7% dei pazienti che hanno ricevuto rispettivamente 5,4 mg/kg o 6,4 mg/kg. I TEAE di grado 3 o superiore più comuni che si sono verificati in ≥10% dei pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan sono stati: neutropenia (16.9% [5.4 mg/kg]; 28.2% [6.4 mg/kg]), anemia (9,6% [5,4 mg/kg]; 23,1% [6,4 mg/kg] e trombocitopenia (6,0% [5,4 mg/kg]; 12,8% [6,4 mg/kg]. Ci sono stati 12 casi di ILD o polmonite correlata al trattamento come stabilito da un comitato di valutazione indipendente (8,4% [n=7/83] nel braccio 5,4 mg/kg; 12,8% [n=5/39] nel braccio 6,4 mg/kg). La maggior parte degli eventi di ILD o polmonite (8.4% nel braccio [5,4 mg/kg]; 10,2% [6,4 mg/kg]) sono stati di basso grado (grado 1 o 2), con nessun evento di grado 3, nessun evento di grado 4 e un evento di grado 5 (2,6% [6,4 mg/kg]).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati di DESTINY-CRC02 supportano la dose di 5,4 mg/kg come dose ottimale della monoterapia con trastuzumab deruxtecan nei pazienti con carcinoma metastatico del colon-retto HER2 positivo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L’HER2 nei tumori solidi </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>HER2 è un recettore di membrana tirosin-chinasico che favorisce la crescita cellulare ed è espresso sulla superficie delle cellule tissutali in tutto il corpo. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a> In alcuni tumori, l&#8217;espressione di HER2 è amplificata o le cellule presentano mutazioni attivanti. <sup>i</sup><sup>,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a>  L’iper-espressione della proteina HER2 può verificarsi in seguito all&#8217;amplificazione del gene HER2 ed è spesso associata a una malattia aggressiva e a una prognosi sfavorevole. <a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Sebbene terapie anti-HER2 siano già utilizzate per trattare i tumori al seno, allo stomaco, al polmone e al colon-retto, sono necessarie ulteriori ricerche per valutare il loro potenziale nel trattamento di altri tipi di tumore che esprimono l&#8217;HER2. <sup>ii</sup><sup>,</sup><a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’HER2 è un biomarcatore emergente nei tumori delle vie biliari, della vescica, della cervice, dell&#8217;endometrio, dell&#8217;ovaio e del pancreas. <a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a> Normalmente test per l’HER2 non vengono eseguiti in questi ulteriori tipi di tumore e di conseguenza la letteratura disponibile è limitata. In questi tumori solidi, l’iper-espressione di HER2 (IHC 3+) è stata osservata in percentuali che vanno dall&#8217;1% al 28%.<a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a><sup>, </sup><a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a> Esiste un bisogno insoddisfatto di terapie efficaci per alcuni tumori solidi che esprimono HER2, in particolare per quelli che progrediscono o si dimostrano refrattari alle terapie standard, poiché attualmente non esistono terapie anti-HER2 approvate per questi tumori.<sup>ii</sup><sup>,</sup><a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il cancro del colon-retto è la terza causa più comune e la seconda causa di morte per cancro in tutto il mondo, con oltre 1,9 milioni di pazienti diagnosticati e più di 935.000 decessi a livello globale nel 2020. <a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a> Circa il 25% dei pazienti presenta una malattia metastatica al momento della diagnosi, il che significa che la malattia si è diffusa a organi distanti, e circa il 50% dei pazienti con tumore del colon-retto finirà per sviluppare metastasi. <a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a> Nei pazienti con malattia metastatica, circa il 2%-3% presenta una iper-espressione di HER2.<sup>vi</sup><sup>,</sup><a href="#_edn13" name="_ednref13">[xiii]</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DESTINY- PanTumor02</strong></p>
<p>DESTINY-PanTumor02 è uno studio globale di fase 2, multicentrico, multi-coorte, in aperto, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) per il trattamento di tumori che esprimono l&#8217;HER2 già precedentemente trattati, tra cui il carcinoma delle vie biliari, il carcinoma della vescica, il carcinoma della cervice uterina, il carcinoma endometriale, il carcinoma ovarico, il carcinoma pancreatico. L&#8217;endpoint primario di efficacia di DESTINY-PanTumor02 è il tasso di risposta obiettiva (ORR) confermato, così come valutato dallo sperimentatore. Gli endpoint secondari includono la durata della risposta (DoR), il tasso di controllo della malattia (DCR), la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la sopravvivenza complessiva (OS), la sicurezza, la tollerabilità e la farmacocinetica. DESTINY-PanTumor02 ha arruolato 267 pazienti in diversi siti in Asia, Europa e Nord America. Per ulteriori informazioni sullo studio, visitare il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04482309">ClinicalTrials.gov</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DESTINY-CRC02</strong></p>
<p>DESTINY-CRC02 è uno studio globale, randomizzato, a due bracci, parallelo, multicentrico di fase 2 che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di due dosi (5,4 mg/kg o 6,4 mg/kg) di trastuzumab deruxtecan in pazienti con carcinoma colorettale HER2-positivo localmente avanzato, non resecabile o metastatico, con fenotipo BRAF normale (wild-type) o fenotipo RAS normale o mutato, pretrattati con terapia standard. Lo studio è stato condotto in due fasi. Nella prima fase, i pazienti (n=80) sono stati randomizzati 1:1 a ricevere 5,4 mg/kg o 6,4 mg/kg di trastuzumab deruxtecan. Nella seconda fase, altri pazienti (n=42) sono stati arruolati nel braccio da 5,4 mg/kg. L&#8217;endpoint primario è l&#8217;ORR confermato, valutato dalla revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Gli endpoint secondari comprendono DoR, DCR, ORR confermato valutato dallo sperimentatore, proporzione del beneficio clinico, PFS, OS e sicurezza. DESTINY-CRC02 ha arruolato 122 pazienti in diversi siti in Asia, Europa e Nord America. Per ulteriori informazioni sullo studio, visitare il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04744831">ClinicalTrials.gov</a><em>.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan</strong> è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, Trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecano, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg /kg) è approvato in più di 50 Paesi per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi terapeutici a base di anti-HER2 nel contesto metastatico, neoadiuvante o adiuvante, e che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della terapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in più di 40 Paesi per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario non resecabile o metastatico con bassi livelli di HER2 (HER2Low: IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) che hanno ricevuto una precedente chemioterapia in ambito metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in Israele e con approvazione accelerata negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastatico, che presentino mutazioni HER2 (ERBB2) attivanti, rilevate da un test approvato dalla FDA, e che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica. L’approvazione accelerata si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04644237">DESTINY-Lung02</a>. Il mantenimento dell&#8217;approvazione per questa indicazione negli Stati Uniti può essere subordinato alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno studio di conferma.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4 mg /kg) è approvato in più di 30 Paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico HER2-positivo localmente avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, precedentemente trattati con regimi a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati dei trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a> e/o <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>.</p>
<p><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di trastuzumab deruxtecan</strong></p>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e del colon-retto. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti antitumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<p><em><u> </u></em></p>
<p><strong>La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020</a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci oncologici e cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da tumore o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti. Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo di diventare, entro il 2030, una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <u>www.daiichi-sankyo.it</u></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p><em><u> </u></em></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                         </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a>References</p>
<p>[i] ASCO. <a href="https://www.cancer.net/sites/cancer.net/files/asco_answers_guide_breast.pdf">Breast Cancer</a>. Accessed June 2023.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Iqbal N, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25276427/">Mol Biol Int.</a> 2014;852748.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Omar N, et al. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2214663615000036"><em>Pathogenesis</em></a>. 2015;2(3):1-9.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Pillai R, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28743157/">Cancer</a>. 2017;1;123(21): 4099-4105.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> National Cancer Institute. <a href="https://www.cancer.gov/news-events/cancer-currents-blog/2022/fda-lung-cancer-enhertu-her2">Enhertu Marks First Targeted Therapy for HER2-Mutant Lung Cancer</a><em>.</em> Accessed June 2023.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> Siena S, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/29659677/">Ann Oncol</a>. 2018 May; 29(5):1108–1119.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> Omar N, et al. <a href="https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S2214663615000036"><em>Pathogenesis</em></a>. 2015;2(3):1-9.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> Yan M, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4368842/">Cancer Metastasis Rev</a>. 2015;34(1):157–164.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Buza N, et al. <a href="https://www.nature.com/articles/modpathol2013113">Modern Pathology</a>. 2013 Dec;26(12):1605-12.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> Meric-Bernstam F, et al. <a href="https://ascopubs.org/doi/abs/10.1200/JCO.2021.39.15_suppl.3004">J Clin Oncol</a>. 2021; 39:15: 3004-3004.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> GLOBOCAN 2020. <a href="https://gco.iarc.fr/today/data/factsheets/cancers/10_8_9-Colorectum-fact-sheet.pdf.">Colorectal Cancer</a>. Accessed June 2023.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> Van Cutsem E, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25190710/">Ann Oncol</a><em>.</em> 2014;25(suppl 3): iii 1-9.</p>
<p><a href="#_ednref13" name="_edn13">[xiii]</a> Ross JS, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC5900732/">Cancer</a>. 2018;124:1358-1373.</p>
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		<title>Acido bempedoico riduce significativamente rischio di eventi cardiovascolari maggiori</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106773/daiichi-sankyo-acido-bempedoico-riduce-eventi-cardiovascolari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 31 May 2023 07:58:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Monaco, 24 maggio 2023 – L’acido bempedoico riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori e l’ottimizzazione delle terapie in &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Monaco</em><em>, 24 maggio 2023 – </em>L’acido bempedoico riduce significativamente il rischio di eventi cardiovascolari maggiori e l’ottimizzazione delle terapie in associazione può aiutare più pazienti a raggiungere i target di colesterolo LDL (C-LDL) definiti dalle più recenti linee guida. Sono le evidenze che emergono dal trial di Fase 3 CLEAR Outcomes e dallo studio osservazionale multinazionale SANTORINI presentati da Daiichi Sankyo Europa nel corso del congresso della Società Europea di Aterosclerosi, in corso a Mannheim.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I risultati dello studio CLEAR Outcomes, condotto dall&#8217;azienda biotecnologica statunitense Esperion Therapeutics Inc., dimostrano una riduzione del rischio relativo (RRR) del 13% nell&#8217;endpoint primario costituito da un insieme di quattro componenti di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE-4), definiti come morte per cause cardiovascolari, infarto miocardico non fatale, ictus non fatale o rivascolarizzazione coronarica<sup>1</sup>. I risultati del trial CLEAR Outcomes includono anche tassi statisticamente significativi di riduzione del rischio per l’endpoint chiave secondario del composito a tre componenti di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE-3: morte per cause cardiovascolari, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale);  infarto del miocardio fatale o non fatale e rivascolarizzazione coronarica.<sup>1</sup> Questi risultati integrano le precedenti evidenze che hanno dimostrato che l&#8217;acido bempedoico riduce i livelli di colesterolo LDL del 17-28%, e mostrano che il trattamento con acido bempedoico nei pazienti che non potevano o non volevano assumere statine è anche associato a un minor rischio di eventi cardiovascolari avversi maggiori. <sup>1</sup>  I nuovi dati fanno dell’acido bempedoico il primo inibitore orale dell’ATP citrato-liasi (ACL) a ridurre sia il C-LDL che il rischio di eventi cardiovascolari maggiori, e segnano un passo fondamentale nella lotta alle malattie cardiovascolari in Europa. <sup>1</sup></p>
<p>Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, non interventistico, disegnato principalmente per documentare, nella pratica clinica quotidiana, <em>l&#8217;effectiveness</em> delle attuali opzioni terapeutiche per la gestione dei livelli di C-LDL nei pazienti con ipercolesterolemia. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a> È anche il primo studio a indagare come la gestione dei lipidi si sia evoluta nella pratica clinica, dopo la pubblicazione delle linee guida ESC/EAS 2019 che raccomandano obiettivi di colesterolo LDL più bassi rispetto al passato.<sup>2</sup></p>
<p>I dati di follow-up a un anno dello studio SANTORINI, che ha incluso 7.210 pazienti, hanno mostrato un miglioramento dei livelli medi di colesterolo LDL di ~0,4 mmol/L nei pazienti a rischio alto e molto alto. A un anno di follow-up, una percentuale maggiore di pazienti ha raggiunto l&#8217;obiettivo di C-LDL rispetto al basale (31,2% vs. 21,2%).<sup>2</sup> Questo potrebbe essere in parte dovuto al cambiamento del regime terapeutico di quei pazienti che al basale non assumevano terapie ipolipemizzanti e che hanno iniziato un trattamento a un anno di follow-up. <sup>2</sup>  Inoltre, a un anno di follow-up, si è registrato un maggiore uso di terapie di combinazione rispetto al basale (41,2% vs. 27,5%).<sup>2</sup> Dunque le terapie di combinazione, rispetto alle monoterapie, dovrebbero essere considerate come standard di cura nei pazienti ad alto rischio e, in particolare, in quelli a rischio molto alto. <sup>2</sup></p>
<p><em>&#8220;Sono incoraggiato dagli ultimi risultati dello studio SANTORINI, secondo cui un numero maggiore di persone sta raggiungendo gli obiettivi di colesterolo LDL, ma la strada da percorrere è ancora lunga. In Europa quasi l&#8217;80% dei pazienti a rischio alto o molto alto di eventi cardiovascolari non raggiunge gli obiettivi di C-LDL raccomandati dalle linee guida, esponendoli a un rischio elevato di incorrere in un evento cardiovascolare acuto e spesso fatale.</em> <em> È fondamentale che gli operatori sanitari utilizzino appieno tutti gli strumenti a loro disposizione per ridurre il C-LDL dei pazienti e, conseguentemente, il rischio di infarto e ictus ischemico&#8221;, </em>ha spiegato il Professor <strong>Kausik Ray,</strong> Professore di Sanità Pubblica e Presidente della Società Europea di Aterosclerosi, nonché sperimentatore principale dello studio SANTORINI.<em> &#8220;I dati presentati oggi segnano un passo entusiasmante e cruciale nel fornire ai medici le opzioni terapeutiche necessarie per mitigare l&#8217;impatto delle malattie cardiovascolari in tutta Europa e dimostrano chiaramente il ruolo essenziale che le terapie di associazione svolgono nel raggiungimento degli obiettivi di C-LDL.&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8220;Le evidenze sino ad oggi a disposizione sull’acido bempedoico, farmaco first in class che inibisce la sintesi epatica del colesterolo limitando l’azione dell’enzima ACL, riguardavano il suo effetto sulla riduzione del colesterolo LDL, ma non il suo impatto sulla morbilità e mortalità cardiovascolare. Lo studio CLEAR Outcomes risponde a questa domanda e dimostra che l&#8217;acido bempedoico riduce gli eventi avversi cardiovascolari maggiori in pazienti con o ad alto rischio di malattia cardiovascolare”, </em>ha commentato il Professore <strong>Alberico Catapano</strong>, di Multimedica IRCCS e Università degli Studi di Milano, nonché co-chairman delle linee guida EAS/ESC per il trattamento delle dislipidemie. <em>Questo pone l’acido bempedoico come una opzione terapeutica aggiuntiva che, attraverso la riduzione del colesterolo LDL, può aiutare i pazienti a rischio alto e molto alto a ridurre il loro rischio cardiovascolare. Inoltre, questi dati mostrano che l&#8217;acido bempedoico può rispondere a un&#8217;esigenza clinica insoddisfatta, fornendo un&#8217;opzione terapeutica efficace per quei pazienti che non vogliono aumentare il dosaggio o non possono assumere la terapia statinica&#8221;.<sup>  </sup></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il trattamento con acido bempedoico nello studio CLEAR Outcomes è stato associato a pochi eventi avversi e, l&#8217;incidenza complessiva di quelli che hanno portato all&#8217;interruzione del trattamento, non differiva in modo significativo tra i gruppi acido bempedoico e placebo. <sup>1</sup> Inoltre, l&#8217;acido bempedoico rispetto al placebo non ha aumentato i livelli di glucosio nel sangue o l&#8217;incidenza di diabete di nuova insorgenza. <sup>1</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la prima causa di morte in Europa e sono responsabili della perdita di oltre 10.000 vite al giorno&#8221;, </em>ha dichiarato <strong>Stefan Seyfried</strong>, Vicepresidente del Medical Affairs Specialty Medicines di Daiichi Sankyo Europa.<em> &#8220;Daiichi Sankyo continua a investire per migliorare gli esiti delle malattie cardiovascolari per i pazienti e per ridurre l&#8217;impatto di questo immenso e persistente onere sanitario nel continente europeo.  Ci impegniamo a mettere a disposizione farmaci efficaci e innovativi e a fornire alla comunità medica solide evidenze scientifiche, al fine di supportare il loro processo decisionale nella gestione dei pazienti&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8211;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lo studio CLEAR Outcomes </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Lo studio Cholesterol Lowering via Bempedoic acid, an ACL-Inhibiting Regimen (<strong>CLEAR</strong>) <strong>Outcomes</strong> è uno studio di Fase3, randomizzato, <em>event-driven</em>, multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo.<a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a> È stato disegnato per valutare se il trattamento con acido bempedoico riducesse il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con o ad alto rischio di malattia cardiovascolare (CVD) e che non potevano o non volevano ricevere un trattamento con statine.<sup> i </sup></p>
<p>Lo studio, che ha completato l’arruolamento nell&#8217;agosto 2019, ha incluso 13.970 pazienti di età compresa tra i 18 e gli 85 anni, con un&#8217;età media di 65,5 anni, in 1.250 siti in 32 Paesi del mondo, tra cui 485 siti in Europa.<sup> i</sup> I pazienti avevano livelli medi di C-LDL al basale di 139 mg/dL (3,59 mmol/L) e sono stati assegnati ad un trattamento con acido bempedoico, 180 mg al giorno, o con placebo.<sup> i</sup> I pazienti sono stati seguiti per una durata mediana di follow-up di 40,6 mesi.<sup> i</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;endpoint primario dello studio CLEAR outcomes era un composito a quattro componenti di eventi cardiovascolari avversi maggiori (MACE-4) definiti come morte per cause cardiovascolari, infarto del miocardio non fatale, ictus non fatale o rivascolarizzazione coronarica.<sup>i</sup> I principali endpoint secondari, valutati in ordine gerarchico, includevano un composito a 3 componenti di mortalità per cause cardiovascolari, infarto miocardico non fatale o ictus non fatale; infarto miocardico fatale e non fatale; rivascolarizzazione coronarica; ictus fatale e non fatale; mortalità per cause cardiovascolari; e mortalità per tutte le cause.<sup> i</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lo studio SANTORINI </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico, osservazionale, non interventistico, che ha arruolato 9.602 pazienti in oltre 800 siti in 14 Paesi europei, in un periodo compreso tra marzo 2020 e febbraio 2021, <sup> </sup>con un follow-up previsto di un anno.<sup>iii</sup> L&#8217;obiettivo primario era quello di documentare, in un contesto reale, l&#8217;efficacia degli attuali approcci terapeutici di riduzione del C-LDL in soggetti appartenenti alle più alte categorie di rischio cardiovascolare (rischio alto e molto alto).<sup> iii </sup>Lo studio ha incluso sia pazienti già in terapia, sia pazienti che non avevano una terapia ipolipemizzante documentata al momento dell’arruolamento. <sup>3</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>L&#8217;acido bempedoico<a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a></strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’acido bempedoico è una molecola first-in-class, che inibisce l’ATP citrato-liasi (ACL), che riduce il C-LDL mediante l’inibizione della sintesi del colesterolo nel fegato, he può essere associato ad altri trattamenti orali per contribuire a ridurlo ulteriormente. <a href="#_edn4" name="_ednref4"><sup>[iv]</sup></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&#8217;acido bempedoico è stato approvato per l&#8217;uso negli adulti con ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta: <sup>7</sup></p>
<p>&#8211; in associazione a una statina o a una statina con altre terapie ipolipemizzanti nei pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi terapeutici di C-LDL con la dose massima tollerata di una statina, oppure</p>
<p>&#8211; in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o nei quali ne è controindicato l’uso.</p>
<p>Ad oggi il riassunto delle caratteristiche di prodotto di acido bempedoico non ha ancora recepito i risultati dello studio CLEAR Outcomes sulla morbilità e mortalità cardiovascolare.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’acido bempedoico agisce sul processo di sintesi epatica del colesterolo, a monte del target enzimatico delle statine, consentendo una ulteriore riduzione dei livelli di colesterolo LDL quando aggiunto alle statine o ad altre terapie ipolipemizzanti. <a href="#_edn5" name="_ednref5"><sup>[v]</sup></a> Tuttavia, a differenza delle statine, l&#8217;acido bempedoico è un profarmaco che non viene attivato nel muscolo scheletrico.<sup> ix</sup></p>
<p>Daiichi Sankyo Europe ha ottenuto da Esperion la licenza esclusiva per la commercializzazione dell&#8217;acido bempedoico nello Spazio Economico Europeo, in Turchia e in Svizzera, ed è titolare dell&#8217;autorizzazione all&#8217;immissione in commercio in questi territori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.  Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Azienda Sanitaria Globale Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> Ray KK, <em>et al.</em> Treatment gaps in the implementation of LDL cholesterol control among high- and very high-risk patients in Europe between 2020 and 2021: the multinational observational SANTORINI study. <em>Lancet</em> 2023;29:100624</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Nicholls SJ, <em>et al</em>. Rationale and design of the CLEAR-outcomes trial: Evaluating the effect of bempedoic acid on cardiovascular events in patients with statin intolerance. <em>Am Heart J</em>. 2021 May;235:104-112.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Nilemdo, Determina n.20/2023 del 13 Gennaio 2023. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.22 del 27-01-2023.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> European Medicines Agency. Nilemdo® Summary of Product Characteristics. March 2020. Available at: <a href="https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/nilemdo-epar-product-information_en.pdf">https://www.ema.europa.eu/en/documents/product-information/nilemdo-epar-product-information_en.pdf</a> Last accessed May 2023</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Pinkosky SL, Newton RS, Day EA, et al. Liver-specific ATP-citrate lyase inhibition by bempedoic acid decreases LDL-C and attenuates atherosclerosis. Nat Commun 2016; 7: 13457.</p>
<p><sup>ix</sup> Laufs U. et al, Bempedoic Acid in Statin Intolerance, J Am Heart Assoc. 2019;8: e011662.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Ipercolesterolemia: AIFA approva la rimborsabilità di acido bempedoico</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105356/ipercolesterolemia-aifa-approva-la-rimborsabilita-di-acido-bempedoico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Apr 2023 11:33:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Roma, 9 marzo 2023 – L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità del trattamento first-in-class (primo nel suo &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865105356/ipercolesterolemia-aifa-approva-la-rimborsabilita-di-acido-bempedoico/">Ipercolesterolemia: AIFA approva la rimborsabilità di acido bempedoico</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em>Roma<em>, 9 marzo 2023 – </em>L’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato la rimborsabilità del trattamento <em>first-in-class</em> (primo nel suo genere con questo meccanismo d’azione) di acido bempedoico e dell’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe, per il trattamento di pazienti adulti i cui livelli di colesterolo LDL (C-LDL) nel sangue restano troppo elevati nonostante l&#8217;assunzione di trattamenti come le statine e altre terapie ipolipemizzanti. In Italia l&#8217;acido bempedoico e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe sono prescrivibili in regime di rimborsabilità tramite una scheda di prescrizione.</p>
<p><em>“The lower the better: </em>più basso è il livello di C-LDL di una persona, minore è il suo rischio cardiovascolare. Le più recenti linee guida per la gestione delle dislipidemie (ESC/EAS 2019) hanno rivisto gli obiettivi C-LDL indicando un target di &lt;55mg/dL nei pazienti a rischio molto alto e &lt;70mg/dL per i pazienti a rischio alto. Più dell’80% dei pazienti non raggiunge il target di C-LDL, nonostante l&#8217;assunzione di trattamenti come le statine e altre terapie ipolipemizzanti, con conseguente aumento del rischio di infarto o ictus<em>, </em>responsabili dell’85% dei decessi causati da malattia cardiovascolare aterosclerotica.</p>
<p>Negli studi clinici condotti su oltre 4.000 pazienti a rischio alto e molto alto di eventi cardiovascolari, l’acido bempedoico e la sua associazione a dose fissa con ezetimibe hanno costantemente dimostrato riduzioni significative del C-LDL con un buon profilo di tollerabilità. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> Grazie al suo specifico meccanismo d&#8217;azione, l&#8217;acido bempedoico non viene attivato nel muscolo scheletrico, riducendo così il potenziale di effetti indesiderati muscolo-correlati come le mialgie.<a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>L’accumulo di lipidi nella parete dei vasi sanguigni, soprattutto di quelli trasportati dalle LDL (le lipoproteine aterogene per eccellenza) è in grado di causare una infiammazione del vaso, un processo noto come aterosclerosi. La aterosclerosi determina la formazione di placche, che complicandosi limitano il flusso di sangue al cuore o al cervello, con conseguenze che possono essere in alcuni casi fatali. L&#8217;evidenza è ormai chiara ed indiscutibile: il colesterolo delle LDL è una causa diretta e comprovata di eventi come infarti, ictus e, quindi anche e, di morte per malattie cardiovascolari su base ischemica. Di conseguenza, le ultime linee guida dell&#8217;ESC invitano a ridurre il più possibile il C-LDL, il cosiddetto colesterolo cattivo, nelle persone ad alto rischio. &#8211; </em>ha spiegato <strong>Marcello Arca</strong>, Past President della Società Italiana per lo studio della Aterosclerosi (SISA) &#8211; <em>La disponibilità in Italia dell’acido bempedoico e dell’associazione fissa di acido bempedoico ed ezetimibe fornirà nuove importanti opzioni terapeutiche per aiutare i pazienti a raggiungere i loro obiettivi di colesterolo LDL&#8221;.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>L’acido bempedoico è un nuovo trattamento orale, first-in-class (primo nel suo genere con questo meccanismo d’azione), da assumere una volta al giorno, che può essere associato ad altri trattamenti ipolipemizzanti per ridurre ulteriormente i livelli di C-LDL. L’acido bempedoico fornisce ai pazienti una riduzione aggiuntiva dal 17 al 28% del C-LDL in aggiunta alle statine alla massima dose tollerata, con o senza altre terapie orali ipolipemizzanti. Negli studi clinici è stata osservata una riduzione di circa il 18% del C-LDL con le statine ad alta intensità e una riduzione del C-LDL fino al 28% nei pazienti che non assumevano statine. Invece l’associazione fissa acido bempedoico/ezetimibe ha dimostrato una riduzione di circa 38% del C-LDL rispetto al placebo, in aggiunta alla terapia ipolipemizzante di background. <a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a><sup>,<a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a></sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;L’acido bempedoico rappresenta un nuovo efficace strumento nell’armamentario terapeutico soprattutto per i pazienti a più alto rischio cardiovascolare che non hanno raggiunto gli obiettivi terapeutici nonostante le terapie ipolipemizzanti in corso, e per i pazienti intolleranti. &#8211; </em> ha dichiarato <strong>Fulvio Colivicchi</strong>, Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale Medici Cardiologi Ospedalieri (ANMCO) &#8211; “<em>Questo farmaco ha il vantaggio di poter essere associato a qualsiasi terapia ipolipemizzante, di avere un buon profilo di tollerabilità e di essere facilmente accessibile dal momento che potrà essere prescritto sia dagli specialisti che dai medici di medicina generale.”</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Un nuovo meccanismo d’azione</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’acido bempedoico è un profarmaco che agisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle statine, inibendo un nuovo target molecolare: l&#8217;ATP citrato liasi (ACL), un enzima coinvolto nella produzione di colesterolo nel fegato.</p>
<p>L’associazione a dose fissa di acido bempedoico ed ezetimibe è un nuovo trattamento orale in monosomministrazione giornaliera che combina due metodi complementari per ridurre il colesterolo in una singola compressa orale da assumere una volta al giorno. L&#8217;acido bempedoico inibisce la produzione di colesterolo nel fegato, mentre l&#8217;ezetimibe riduce l&#8217;assorbimento del colesterolo alimentare nell&#8217;intestino.</p>
<p>Grazie al suo specifico meccanismo d’azione, l’acido bempedoico non è attivo nel muscolo scheletrico, pertanto non si prevede che possa provocare effetti indesiderati muscolo-correlati come ad esempio le mialgie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;</em><em>L’ipercolesterolemia è una malattia silenziosa, perché non ha sintomi evidenti, ma ormai le evidenze scientifiche hanno dimostrato che contribuisce in modo sostanziale ad eventi come infarti e ictus, con un impatto devastante sulla vita dei pazienti e delle loro famiglie. Siamo sempre molto partecipi ogni volta che in Italia vengono messi a disposizione nuovi trattamenti che aiuteranno i troppi pazienti che risultato non aderenti ai trattamenti prescritti, spesso proprio a causa di effetti collaterali delle terapie, o che non riescono comunque a raggiungere i target ottimali di C-LDL”-  </em>ha dichiarato <strong>Emanuela Folco, </strong>Presidente della Fondazione Italiana per il Cuore – <em>“E contemporaneamente  auspichiamo che si rinsaldi sempre di più la collaborazione di tutti gli attori coinvolti, affinché cresca in primis la consapevolezza del pubblico sui gravi rischi della ipercolesterolemia e si realizzi una più solida alleanza medico-paziente”.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’impatto delle malattie cardiovascolari e dell’ipercolesterolemia in Italia</strong></p>
<p>Le malattie cardiovascolari (MCV) rappresentano oggi la prima causa di morte nel mondo, con una stima di circa 17,9 milioni di decessi ogni anno, di cui l’85% causati da infarto o ictus.<a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> In Italia le malattie cardiovascolari sono responsabili del 35.8% di tutti i decessi (32.5% negli uomini e 38.8% nelle donne), superando i 230.000 casi annui. <a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a> Solo nel 2017, 47.000 dei decessi dovuti a MCV sono stati attribuiti a ipercolesterolemia.<a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Indicazioni terapeutiche</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>L’acido bempedoico</u> <u>(180 m</u>g<strong>)</strong> è stato approvato da AIFA<a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a> per pazienti adulti affetti da ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta: in associazione a una statina o con una statina in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi di colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (Low density liprotein-cholesterol, LDL-C) con la dose massima tollerata di una statine; oppure in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o nei quali ne è controindicato l’uso.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><u>L’associazione acido bempedoico (180mg) /ezetimibe (10mg</u><strong>)</strong> associa due metodi complementari per ridurre il colesterolo in una singola compressa da assumere una volta al giorno. E’ stata approvata<a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a> per pazienti adulti affetti da ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta: in associazione a una statina in pazienti non in grado di raggiungere gli obiettivi di colesterolo-lipoproteina a   bassa densita&#8217;  (Low density liprotein-cholesterol, LDL-C) con la dose massima tollerata di una statina oltre a ezetimibe; in monoterapia in pazienti intolleranti alle statine o nei quali ne è controindicato l’uso, e che non sono in grado di raggiungere gli obiettivi terapeutici di colesterolo LDL con il solo ezetimibe; nei pazienti già in trattamento con l’associazione di acido bempedoico e ezetimibe sotto forma di compresse distinte, con o senza statina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a>. Ray KK, <em>et al</em>. Bays, H.E. Catapano, A.L. <em>et al</em>. Safety and Efficacy of Bempedoic Acid to Reduce LDL Cholesterol. <em>N Engl J Med</em>. 2019 Mar 14;380(11):1022–1032.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a>. Goldberg AC, <em>et al</em>. Effect of Bempedoic Acid vs Placebo Added to Maximally Tolerated Statins on Low-Density Lipoprotein Cholesterol in Patients at High Risk for Cardiovascular Disease. The CLEAR Wisdom Randomized Clinical Trial. <em>JAMA</em>. 2019;322(18):1780–1788. doi:10.1001/jama.2019.16585.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a>. Laufs U, <em>et al. </em>Banach, M. Mancini, G.B.J. <em>et al. </em>Efficacy and Safety of Bempedoic Acid in Patients With Hypercholesterolemia and Statin Intolerance. <em>J Am Heart Assoc</em>. 2019 Apr 2;8(7):e011662. 4</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a>. Ballantyne CM, <em>et al</em>. Banach, M. Mancini, G.B.J. <em>et al</em>. Efficacy and Safety of bempedoic acid added to ezetimibe in statin-intolerant patients with hypercholesterolemia: A randomized, placebo-controlled study. <em>Atherosclerosis</em>. 2018 Oct; 277:195–203</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a>. Pinkosky SL, <em>et al</em>. Liver- specific ATP-citrate lyase inhibition by bempedoic acid decreases LDL-C and attenuates atherosclerosis. <em>Nat Commun</em>. 2016; 7:13457. DOI:10.1038/ncomms13457.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a>. Ballantyne, CM, <em>et al</em>. Bempedoic acid plus ezetimibe fixed-dose combination in patients with hypercholesterolemia and high CVD risk treated with maximally tolerated statin therapy. <em>Eur J Prev Cardiol</em>. 2020; doi 10.1177/2047487319864671.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a>. Phan BAP, <em>et al</em>. Ezetimibe therapy: mechanism of action and clinical update. <em>Vasc Health Risk Manag. </em>2012:8 415–427.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> World Health Organisation, June 11, 2021. “Cardiovascular Disease (CVDs) <a href="https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/cardiovascular-diseases-(cvds)">https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/cardiovascular-diseases-(cvds)</a></p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Prevenzione Italia 2021, <em>Giornale Italiano di Cardiologia</em>, Suppl.1.N.5, 2021 <a href="https://www.giornaledicardiologia.it/r.php?v=3605&amp;a=35841&amp;l=344591&amp;f=allegati/03605_2021_05/fulltext/02%20GIC%20Supplemento%201%20n5-2021.pdf">https://www.giornaledicardiologia.it/r.php?v=3605&amp;a=35841&amp;l=344591&amp;f=allegati/03605_2021_05/fulltext/02%20GIC%20Supplemento%201%20n5-2021.pdf</a></p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> Italy’s health performance, 1990–2017: findings from the Global Burden of Disease Study 2017., The Lancet, Nov. 20, 2019</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> Nilemdo, Determina n.20/2023 del 13 Gennaio 2023. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.22 del 27-01-2023.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> Nustendi, Determina n.21/2023 del 13 Gennaio 2023. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n.22 del 27-01-2023</p>
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		<title>Tumore al seno metastatico Her2 low: approvato in UE trastuzumab deruxtecan come monoterapia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865104857/tumore-al-seno-metastatico-her2-low-approvato-in-ue-trastuzumab-deruxtecan-come-monoterapia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Feb 2023 07:31:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=104857</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’approvazione si basa sui risultati dello studio DESTINY-Breast04, dove trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca ha ridotto il rischio di progressione della malattia o di morte del 50%</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 29 gennaio 2023 –</em> Trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca è stato approvato nell&#8217;Unione Europea come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con cancro della mammella HER2-low (HER2-low: IHC 1+ or IHC 2+/ISH-) non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto precedente chemioterapia per malattia metastatica o che hanno sviluppato recidiva della malattia durante o entro 6 mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore HER2, ed è sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>L&#8217;approvazione da parte della Commissione Europea segue il <a href="https://www.ema.europa.eu/en/medicines/human/summaries-opinion/enhertu-2">parere positivo</a>  del Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) e si basa sui risultati dello studio di fase <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">3 DESTINY-Breast04</a>, presentati al meeting annuale dell&#8217;American Society of Clinical Oncology 2022 e pubblicati su <a href="https://www.nejm.org/doi/pdf/10.1056/NEJMoa2203690"><em>The New England Journal of Medicine.</em></a></p>
<p>Nello studio DESTINY-Breast04, trastuzumab deruxtecan ha ridotto significativamente il rischio di progressione della malattia o di morte del 50% rispetto alla chemioterapia scelta dal medico (hazard ratio [HR]=0,50; intervallo di confidenza [IC] al 95%: 0,40-0,63; p&lt;0,0001) nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico a bassi livelli di espressione di HER2 con recettore ormonale (HR) positivo o HR negativo. È stata osservata una sopravvivenza libera da progressione (PFS) mediana di 9,9 mesi (IC 95%: 9,0-11,3) nelle pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan rispetto a 5,1 mesi (95% IC: 4,2-6,8) di quelle trattate con chemioterapia, come valutato dalla revisione centrale indipendente in cieco (BICR). E’ stata inoltre osservata una riduzione del 36% del rischio di morte (hazard ratio di 0,64; 95% IC: 0,49-0,84; p=0,001) con trastuzumab deruxtecan rispetto alla chemioterapia, con una sopravvivenza globale (OS) mediana di 23,4 mesi (95% IC: 20,0-24,8) nelle pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan rispetto a 16,8 mesi (95% IC: 14,5-20,0) di quelle trattati con chemioterapia.</p>
<p><em>&#8221; Con l&#8217;approvazione europea di trastuzumab deruxtecan nella popolazione di pazienti affetti da tumore al seno metastatico HER2 low avremo per la prima volta l’opportunità di trattare con una terapia anti-HER2 anche pazienti che presentano livelli più bassi di espressione di HER2&#8243;, </em>ha spiegato <strong>Javier Cortés</strong>, MD, PhD, Responsabile dell&#8217;International Breast Cancer Center (IBCC) di Barcellona<em>, &#8220;Per queste pazienti, trastuzumab deruxtecan ha mostrato miglioramenti significativi degli esiti clinici rispetto alla chemioterapia, rafforzando il suo potenziale di diventare un nuovo standard di cura&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;L&#8217;approvazione di trastuzumab deruxtecan nel carcinoma mammario metastatico a bassi livelli di espressione di HER2 rappresenta un significativo progresso clinico per i pazienti europei con malattia sia HR positiva che HR negativa che in precedenza disponevano di limitate opzioni terapeutiche in fase avanzata&#8221;, </em>ha dichiarato <strong>Ken Keller</strong>, Capo Globale Oncologia e Presidente e CEO di Daiichi Sankyo.</p>
<p><em>&#8220;Questo traguardo supporta anche il nostro obiettivo di offrire trastuzumab deruxtecan a un maggior numero di pazienti in tutto lo spettro HER2, il che richiede anche una modifica del sistema di classificazione del tumore al seno che ha guidato il trattamento per più di due decenni&#8221;.       </em></p>
<p><em>&#8220;Sinora i pazienti affetti da tumore al seno con bassi livelli di espressione di HER2 sono stati classificati come HER2 negativi e hanno avuto opzioni terapeutiche limitate al di là della chemioterapia&#8221;, </em>ha commentato <strong>Dave Fredrickson</strong>, Vice Presidente esecutivo della Business Unit Oncologia di AstraZeneca.<em> &#8220;Questa approvazione rafforza l’importante ruolo che trastuzumab deruxtecan può avere nel trattamento di questa nuova popolazione di pazienti, e sottolinea la necessità di far evolvere il modo in cui pensiamo al trattamento del tumore al seno, al fine di migliorare gli esiti per i pazienti&#8221;.</em></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Il Tumore al seno ed espressione di HER2</strong></p>
<p>Il carcinoma mammario è il tumore più diffuso ed è una delle principali cause di morte per cancro al mondo. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a> Nel 2020 sono stati diagnosticati più di due milioni di casi di carcinoma mammario, con quasi 685.000 decessi a livello globale.1</p>
<p>In Europa, ogni anno vengono diagnosticati circa 531.000 casi di cancro al seno, con quasi 141.000 decessi.<a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a></p>
<p>HER2 è un recettore di membrana tirosin-chinasico che favorisce la crescita cellulare ed è espresso sulla superficie delle cellule di molti tipi di tumore, tra cui quello mammario, gastrico, polmonare e del colon-retto. È uno dei molti biomarcatori che può risultare iperespresso nei tumori al seno.<a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a></p>
<p>L&#8217;espressione di HER2 è determinata da un test di immunoistochimica (IHC) che misura la quantità di proteina HER2 sulla superficie di una cellula tumorale, e/o da un test di <em>ibridazione in situ</em> (ISH), che conta le copie del gene HER2 nelle cellule tumorali.3<sup>,</sup><a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> I test HER2 forniscono punteggi IHC e ISH per meglio comprendere l&#8217;intero spettro di espressione di HER2 e sono utilizzati normalmente per determinare le opzioni terapeutiche appropriate per le pazienti con carcinoma mammario metastatico.</p>
<p>I tumori HER2 positivi sono attualmente definiti come espressione di HER2 misurata come IHC 3+ o IHC 2+/ISH+, mentre i tumori HER2 negativi sono definiti come espressione di HER2 misurata come IHC 0, IHC 1+ o IHC 2+/ISH-.3  Tuttavia, circa la metà di tutti i tumori al seno presentano una bassa espressione di HER2 (HER2Low), definita con punteggio HER2 di IHC 1+ o IHC 2+/ISH-.<a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a><sup>,</sup><a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a>  Bassi livelli di HER2 si riscontrano sia nella malattia HR positiva che in quella HR negativa. <a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a></p>
<p>Attualmente, i pazienti con carcinoma mammario metastatico HR positivo e malattia con bassi livelli di espressione di HER2 hanno la progressione a seguito della terapia endocrina (ormonale) hanno poche opzioni terapeutiche.<a href="#_edn9" name="_ednref9"><sup>[ix]</sup></a>  Inoltre, per i pazienti con malattia HR negativa sono disponibili pochi trattamenti mirati.<a href="#_edn10" name="_ednref10"><sup>[x]</sup></a></p>
<p>limitate opzioni terapeutiche efficaci dopo</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>DESTINY-Breast04</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>DESTINY-Breast04 è uno studio globale di fase 3, randomizzato, in aperto, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan (5,4mg/kg) rispetto alla chemioterapia a scelta del medico (capecitabina, eribulina, gemcitabina, paclitaxel o nab-paclitaxel) in pazienti con tumore mammario HR positivo o HR negativo non resecabile e/o metastatico con bassi livelli di HER2 (HER2 Low), precedentemente trattato con una o due linee di chemioterapia. Le pazienti sono state randomizzate 2:1 per ricevere trastuzumab deruxtecan o la chemioterapia.</p>
<p>L&#8217;endpoint primario dello studio DESTINY-Breast04 è la sopravvivenza libera da progressione (PFS) in pazienti con malattia HR positiva basata sulla revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Gli endpoint secondari chiave includono la PFS basata sulla BICR in tutte le pazienti randomizzate (indipendentemente dallo status di HR), la sopravvivenza globale (OS) nelle pazienti con malattia HR positiva e la OS in tutte le pazienti randomizzate (indipendentemente dallo status di HR). Altri endpoint secondari includono la PFS basata sulla valutazione dello sperimentatore, il tasso di risposta obiettiva basato sulla BICR e sulla valutazione dello sperimentatore, la durata della risposta basata sulla BICR e la sicurezza. DESTINY-Breast04 ha arruolato 557 pazienti in diversi centri in Asia, Europa e Nord America.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sullo studio, visita. <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">ClinicalTrials.gov</a><em>.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan</strong> è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecano, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg /kg) è approvato in più di 40 Paesi per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto uno o più precedente regimi terapeutici a base di anti-HER2 nel contesto metastatico, neoadiuvante o adiuvante e che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della terapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in Brasile, Canada, negli Stati Uniti e ora anche in Europa per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario non resecabile o metastatico con bassi livelli di HER2 (HER2Low: IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) che hanno ricevuto una precedente chemioterapia in ambito metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato con approvazione accelerata negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastatico, i cui tumori presentano mutazioni HER2 (ERBB2) attivanti, rilevate da un test approvato dalla FDA, e che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica. L’approvazione accelerata si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04644237">DESTINY-Lung02</a>. Il mantenimento dell&#8217;approvazione per questa indicazione può essere subordinato alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno studio di conferma.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4 mg /kg) è approvato in più di 30 Paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico HER2-positivo localmente avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, precedentemente trattati con regimi a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati dei trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a> e <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>.</p>
<p><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di Trastuzumab deruxtecan</strong></p>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e del colon-retto. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti anti-tumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<p><em><u> </u></em></p>
<p><strong>La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020</a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da tumore o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti. Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <u>www.daiichi-sankyo.it</u></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>▼ Questo farmaco è soggetto a monitoraggio addizionale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a><strong>References</strong></p>
<p>[i] Sung H, et al. <a href="https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/caac.21660">CA Cancer J Clin</a>. 2021;10.3322/caac.21660.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Globocan 2020. <a href="https://gco.iarc.fr/today/data/factsheets/cancers/20-Breast-fact-sheet.pdf">Breast Cancer</a><em>.</em> Accessed January 2023.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Iqbal N, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25276427/">Mol Biol Int</a>. 2014;852748.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Wolff A, et al. <a href="https://meridian.allenpress.com/aplm/article/142/11/1364/103146/Human-Epidermal-Growth-Factor-Receptor-2-Testing">Arch Pathol Lab Med</a>. 2018;142(11):1364–1382.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Schalper K, et al. <a href="https://meridian.allenpress.com/aplm/article/138/2/213/186550/A-Retrospective-Population-Based-Comparison-of">Arch Pathol Lab Med</a>. 2014;138:213-219.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> Schettini F, et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41523-020-00208-2">NPJ Breast Cancer</a>. 2021;7:1.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> Denkert C, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34252375/">Lancet Oncol</a>. 2021;22:1151-61.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> Miglietta F, et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41523-021-00343-4">NPJ Breast Cancer</a>. 2021;7:137.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Matutino A, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6001771/">Current Oncology</a>. 2018;25(S1):S131-S141.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> American Cancer Society. <a href="https://www.cancer.org/cancer/breast-cancer/understanding-a-breast-cancer-diagnosis/breast-cancer-hormone-receptor-status.html"><em>Breast Cancer Hormone Receptor Statu</em>s</a>. Accessed December 2022.</p>
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		<item>
		<title>Trastuzumab deruxtecan: approvato in UE per il carcinoma gastrico avanzato HER2+</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865104240/trastuzumab-deruxtecan-approvato-in-ue-per-il-carcinoma-gastrico-avanzato-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2023 08:54:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 21 dicembre 2022 &#8211; Trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca è stato approvato nell’Unione Europea come monoterapia per &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 21 dicembre 2022 &#8211; </em>Trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca è stato approvato nell’Unione Europea come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastroesofagea (GEJ) avanzato HER2-positivo, che hanno ricevuto un precedente trattamento a base di trastuzumab.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo farmaco-coniugato ingegnerizzato per essere diretto specificamente contro il recettore HER2, sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Ogni anno vengono diagnosticati circa 136.000 casi di carcinoma gastrico in Europa, area in cui rappresenta la sesta causa di morte per cancro. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a> Il carcinoma gastrico di solito viene diagnosticato in fase avanzata, ma anche quando la diagnosi avviene in stadi più precoci, il tasso di sopravvivenza rimane modesto. <a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> Circa un tumore gastrico su cinque è HER2-positivo. <a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a></p>
<p>L&#8217;approvazione da parte della Commissione Europea fa seguito al <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202211/20221114_E2.pdf">parere positivo</a> espresso dal Comitato per i Medicinali ad Uso Umano (CHMP) emesso a novembre 2022, e si basa sui risultati degli studi di fase 2 <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>  e <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a>.</p>
<p><em>&#8220;La notizia di oggi è un gradito passo avanti per i pazienti affetti da carcinoma gastrico avanzato HER2-positivo&#8221;,</em> afferma <strong>Eric Van Cutsem,</strong> MD, PhD, Capo del Dipartimento di Oncologia dell&#8217;Università di Leuven, Belgio, nonché Presidente fondatore dell&#8217;ESMO-GI/Congresso mondiale dei tumori gastrointestinali<em>. &#8220;I pazienti affetti da questa patologia hanno esiti sfavorevoli dopo la progressione al trattamento iniziale con un farmaco anti-HER2, poiché molti non rispondono a ulteriori trattamenti e anche quelli che rispondono spesso non hanno risposte durature. I dati degli studi DESTINY-Gastric02 e DESTINY-Gastric01 supportano il posizionamento di trastuzumab deruxtecan come nuovo standard di cura per i pazienti in questo contesto&#8221;.</em></p>
<p>Nello studio <strong>DESTINY-Gastric02</strong>, condotto su pazienti provenienti dal <strong>Nord America</strong> e dall&#8217;<strong>Europa</strong>, il trattamento con trastuzumab deruxtecan (6,4 mg/kg) ha portato a un tasso di risposta obiettiva confermata (cORR) del 41,8% (intervallo di confidenza [IC] al 95%: 30,8-53,4), come valutato dalla revisione centrale indipendente (independent central review, ICR). La durata mediana della risposta (DoR) è stata di 8,1 mesi (IC al 95%: 5,9-Non stimabile).</p>
<p>Nello studio <strong>DESTINY-Gastric01</strong>, condotto su pazienti provenienti da <strong>Giappone</strong> e <strong>Corea del Sud</strong>, il trattamento con trastuzumab deruxtecan ha determinato una ORR confermata del 40,5% rispetto al 11,3% con la chemioterapia (irinotecan o paclitaxel), come valutato dall&#8217;ICR. La DoR mediana è stata di 11,3 mesi con trastuzumab deruxtecan rispetto ai 3,9 mesi con la chemioterapia. I pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan hanno registrato una riduzione del 41% del rischio di morte rispetto ai pazienti trattati con la chemioterapia (hazard ratio [HR] = 0,59; IC al 95%: 0,39-0.88, p=0,0097) con una OS mediana di 12,5 mesi (IC al 95%: 9,6-14,3) contro 8,4 mesi (IC al 95%: 6,9-10,7).</p>
<p><em>&#8220;Trastuzumab deruxtecan è il primo anticorpo farmaco-coniugato approvato in Europa per il carcinoma gastrico avanzato e rappresenta un importante passo avanti nel trattamento di questo tumore difficile da trattare&#8221;,</em> ha dichiarato <strong>Ken Keller</strong>, Capo Globale Oncologia e Presidente e CEO di Daiichi Sankyo. <em>&#8220;Con questa approvazione possiamo ora offrire ai pazienti con tumore gastrico HER2-positivo precedentemente trattati, una terapia con un&#8217;efficacia clinicamente significativa&#8221;</em>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;importante approvazione di oggi fa di trastuzumab deruxtecan il primo farmaco anti-HER2 approvato nell&#8217;Unione Europea in oltre un decennio per il carcinoma gastrico&#8221;, </em>ha commentato <strong>Dave Fredrickson</strong>, Vicepresidente esecutivo della Business Unit Oncologia di AstraZeneca. <em>&#8220;I pazienti dell&#8217;Unione Europea con malattia avanzata HER2 positiva che sono progrediti dopo un trattamento di prima linea, avranno ora la possibilità di beneficiare del trattamento con trastuzumab deruxtecan”</em></p>
<p><sup> </sup></p>
<p>In entrambi gli studi, i profili di sicurezza osservati nei pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan sono stati in linea con quelli precedentemente osservati in altri studi su questo ADC, e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Gli eventi avversi di grado 3 o 4 correlati al trattamento, emersi da un&#8217;analisi combinata di sicurezza su pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan (6,4 mg/kg) per diversi tipi di tumore negli studi clinici, includono neutropenia (27,9%), anemia (23,1%), leucopenia (12,9%), trombocitopenia (9,0%), stanchezza (8,2%), diminuzione dell&#8217;appetito (8,1%), linfopenia (7,4%), nausea (5,8%), aumento delle transaminasi (4,7%), ipopotassiemia (4,2%), polmonite (2,9%), neutropenia febbrile (2,9%), vomito (2,4%), diarrea (2,1%), diminuzione del peso (2,1%), aumento del fosfato alcalino nel sangue (1,8%), malattia polmonare interstiziale (ILD) (1,6%), dispnea (1,3%) e diminuzione della frazione di eiezione (1,1%). Eventi correlati al trattamento di grado 5 si sono verificati nel 2,6% dei pazienti compresa l&#8217;ILD (1,9%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;-</em></p>
<p><strong>DESTINY- Gastric02</strong> è uno studio di fase 2, in aperto, a braccio singolo su pazienti occidentali, che valuta la sicurezza e l&#8217;efficacia di trastuzumab deruxtecan (6,4mg/kg) in pazienti affetti da adenocarcinoma gastrico e\o della giunzione gastroesofagea HER2-positivo metastatico e/o non resecabile, con progressione della malattia durante o dopo un regime terapeutico contenente trastuzumab.L’endpoint primario del DESTINY-Gastric02 è il tasso di risposta obiettiva confermata (ORR) basata su una revisione centrale indipendente (ICR). Gli endpoint secondari includono la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la sopravvivenza globale (OS), la durata della risposta (DoR) e la sicurezza. I risultati primari dello studio di fase 2 DESTINY-Gastric02 sono stati presentati al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) 2021, e poi con dati aggiornati all&#8217;ESMO 2022.</p>
<p>DESTINY-Gastric02 ha arruolato 79 pazienti in diversi centri in Nord America e Europa. Per ulteriori informazioni sulla sperimentazione, visita il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">ClinicalTrials.gov</a>.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>DESTINY-Gastric01</strong> è uno studio di fase 2 randomizzato, in aperto, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan (6,4 mg/kg) in pazienti del Giappone e della Corea del Sud con tumore gastrico avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea principalmente HER2 positivo (definito come immunoistochimica (IHC) 3+ o IHC 2+/ibridazione in situ (ISH)+), i cui tumori sono progrediti nonostante due o più regimi di trattamento precedenti, tra cui fluoropirimidina (5-FU), chemioterapia a base di platino e trastuzumab. I pazienti sono stati randomizzati 2:1 per ricevere trastuzumab deruxtecan o una chemioterapia a scelta del medico (paclitaxel o irinotecan in monoterapia).</p>
<p>L&#8217;endpoint primario di DESTINY-Gastric01 è l&#8217;ORR. Gli endpoint secondari includono OS, PFS, DoR, tasso di controllo della malattia e tempo al fallimento del trattamento, oltre a endpoint di farmacocinetica e di sicurezza.</p>
<p>L&#8217;analisi primaria è stata pubblicata su <a href="https://www.nejm.org/doi/10.1056/NEJMoa2004413">The New England Journal of Medicine</a> con dati aggiornati presentati al meeting annuale della Società Americana di Oncologia Clinica del 2021.</p>
<p>DESTINY-Gastric01 ha arruolato 187 pazienti in diversi siti in Giappone e Corea del Sud. Per ulteriori informazioni sullo studio, visita il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">ClinicalTrials.gov</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Carcinoma gastrico HER2-positivo metastatico</strong></p>
<p>Il carcinoma gastrico (dello stomaco) è il quinto tumore più comune al mondo e la quarta principale causa di morte per cancro, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni del 5-10% nei casi di malattia avanzata o metastatica. <sup>3</sup>,<a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> Nel 2020, sono stati segnalati circa un milione di nuovi casi e 768.000 decessi a livello globale. <sup>2</sup> <sup> </sup></p>
<p>In Europa, ogni anno vengono diagnosticati circa 136.000 casi di cancro gastrico, e l’Europa orientale ha il secondo più alto tasso di incidenza del carcinoma gastrico del mondo, dopo l’Asia orientale. <sup>2</sup><sup>,</sup><sup>8</sup> Il carcinoma gastrico è la sesta causa di morte per cancro in Europa, e viene solitamente diagnosticato in stadio avanzato, ma anche quando la diagnosi avviene nelle fasi iniziali, la sopravvivenza rimane modesta. <sup>1</sup><sup>,</sup><sup>3</sup><sup>,</sup><sup>4</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Circa un carcinoma gastrico su cinque risulta HER2-positivo.<sup>5</sup><sup>,</sup><sup>6</sup> HER2 è un recettore tirosin-chinasico che favorisce la crescita tumorale ed è espresso sulla superficie di molti tipi di cancro, inclusi quello della mammella, dello stomaco, del polmone e del colon-retto.<sup>5</sup>  L’iper-espressione di HER2 può essere associata a una specifica alterazione del gene HER2 nota come amplificazione di HER2. <sup>6</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il trattamento di prima linea raccomandato in UE per il carcinoma gastrico avanzato o metastatico HER2-positivo è la chemioterapia in associazione con trastuzumab, un farmaco anti-HER2, che ha dimostrato un miglioramento degli <em>outcomes</em> se aggiunto alla chemioterapia. <a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a><sup>,</sup><a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a> Per i pazienti in cui il carcinoma gastrico progredisce nonostante un trattamento iniziale a base di trastuzumab, prima dell’approvazione di trastuzumab deruxtecan, in UE non esistevano altri trattamenti anti-HER2 approvati. <sup>7</sup><sup>,</sup><a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a><sup>,</sup><a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan </strong><em>▼</em> è un anticorpo farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecan, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è stato approvato in più di 40 Paesi per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi di trattamento a base di anti-HER2, sia in fase metastatica che neo-adiuvante o adiuvante, e che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della terapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>. Trastuzumab deruxtecan è inoltre approvato in diversi Paesi per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto due o più regimi precedenti a base di anti-HER2, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03248492">DESTINY-Breast01</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in Brasile e negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario non resecabile o metastatico a basso HER2 (HER2Low: IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) che hanno ricevuto una precedente chemioterapia in ambito metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato con approvazione accelerata negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastatico, i cui tumori presentano mutazioni HER2 (ERBB2) attivanti, rilevate da un test approvato dalla FDA, e che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica. L’approvazione accelerata si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04644237">DESTINY-Lung02</a>. Il mantenimento dell&#8217;approvazione per questa indicazione può essere subordinato alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno studio di conferma.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4mg/kg) è anche approvato in diversi Paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea HER2-positivo localmente avanzato, precedentemente trattati con un regime a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati del trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di Trastuzumab deruxtecan</strong></p>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e del colonretto. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti antitumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di autorizzazione per trastuzumab deruxtecan nel trattamento dei carcinomi mammario, polmonare non a piccole cellule e grastrico, sono attualmente in fase di valutazione in diversi Paesi</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del cancro e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni di cura non ancora soddisfatti. Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>▼ Questo farmaco è soggetto a monitoraggio addizionale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
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<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                          </strong></p>
<p>Elisa Porchetti                                         <strong>                 </strong></p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a><u>References </u></p>
<p><u> </u></p>
<p><sup>[i] </sup>WHO. <a href="https://gco.iarc.fr/today/online-analysis-table?v=2020&amp;mode=cancer&amp;mode_population=continents&amp;population=900&amp;populations=908&amp;key=asr&amp;sex=0&amp;cancer=39&amp;type=1&amp;statistic=5&amp;prevalence=0&amp;population_group=0&amp;ages_group%5B%5D=0&amp;ages_group%5B%5D=17&amp;group_cancer=1&amp;include_nmsc=0&amp;include_nmsc_other=1#collapse-group-1-4-0">Cancer Today Europe Mortality</a>. Accessed December 2022.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2"><sup>[ii]</sup></a> WHO. <a href="https://gco.iarc.fr/today/data/factsheets/cancers/7-Stomach-fact-sheet.pdf">Stomach Cancer Fact Sheet</a>. Accessed December 2022.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3"><sup>[iii]</sup></a> SEER Cancer Stat Facts: <a href="https://seer.cancer.gov/statfacts/html/stomach.html">Stomach Cancer 2012-2018</a>. Accessed December 2022.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4"><sup>[iv]</sup></a> Cancer Research UK. <a href="https://www.cancerresearchuk.org/health-professional/cancer-statistics/statistics-by-cancer-type/stomach-cancer/survival#heading-Zero">Stomach Cancer Survival Statistics</a>. Accessed December 2022.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5"><sup>[v]</sup></a> Iqbal N, et al. <em>Mol Biol Int.</em> 2014; 2014:852748.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6"><sup>[vi]</sup></a> Abrahao-Machado LF, et al. <a href="https://cts.businesswire.com/ct/CT?id=smartlink&amp;url=https%3A%2F%2Fpubmed.ncbi.nlm.nih.gov%2F27217694%2F&amp;esheet=52514655&amp;newsitemid=20211103005102&amp;lan=en-US&amp;anchor=World+J+Gastroenterol&amp;index=26&amp;md5=4faaae50354922c72015c0faa93aa398"><em>World J Gastroenterol</em></a><em>.</em> 2016;22(19):4619-4625.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7"><sup>[vii]</sup></a> Casamayor M, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6345079/"><em>Ecancermedicalscienc</em>e</a>. 2018;12:883.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8"><sup>[viii]</sup></a> Sung H, et al. <a href="https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/caac.21660"><em>Ca Cancer J Clin</em>.</a> 2021;71:209–249.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Oditura M, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3930964/"><em>World J Gastroenterol</em></a>. 2014 Feb 21;20(7):1635-49.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> Lordick F, et al. <a href="https://www.annalsofoncology.org/action/showPdf?pii=S0923-7534%2822%2901851-8"><em>Ann Oncol</em></a>. 2022; 33(10):1012.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> Thuss-Patience PC, et al. <a href="https://www.thelancet.com/journals/lanonc/article/PIIS1470-2045(17)30111-0/fulltext"><em>Lancet Oncol</em>.</a> 2017;18(5):640-653.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> Satoh T, et al. <a href="https://ascopubs.org/doi/10.1200/JCO.2013.53.6136?url_ver=Z39.88-2003&amp;rfr_id=ori:rid:crossref.org&amp;rfr_dat=cr_pub%20%200pubmed"><em>J Clin Oncol</em></a>. 2014;32(19):2039‐2049.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ipercolesterolemia: risultati positivi dello studio CLEAR Outcomes</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865104003/ipercolesterolemia-risultati-positivi-dello-studio-clear-outcomes/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Jan 2023 10:29:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=104003</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’endpoint primario è stato raggiunto nello studio di fase 3 sugli esiti cardiovascolari CLEAR Outcomes, dimostrando una riduzione statisticamente significativa, &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>L’endpoint primario è stato raggiunto nello studio di fase 3 sugli esiti cardiovascolari CLEAR Outcomes, dimostrando una riduzione statisticamente significativa, rispetto al placebo, del rischio relativo di eventi avversi cardiovascolari maggiori (MACE-4), nei pazienti trattati con 180 mg al giorno di acido bempedoico (con un background di statine nullo o molto basso).<sup> 1,</sup><a href="#_edn1" name="_ednref1"><sup>[i]</sup></a></p>
<p>I risultati completi dello studio saranno presentati a un importante congresso all&#8217;inizio del 2023 e successivamente sottoposti alle autorità regolatorie competenti. I risultati iniziali indicano che l&#8217;acido bempedoico è il primo inibitore orale dell&#8217;ACL a ridurre sia i livelli di colesterolo che il rischio di eventi avversi cardiovascolari maggiori.<sup> 1</sup> I risultati sono in linea con le precedenti evidenze significative e con le più recenti linee guida cliniche che evidenziano che più basso è il livello di C-LDL di una persona, minore è il suo rischio cardiovascolare.<a href="#_edn2" name="_ednref2"><sup>[ii]</sup></a></p>
<p><em>&#8220;I risultati positivi dello studio CLEAR Outcomes Trial rappresentano un passo fondamentale verso la riduzione dell&#8217;impatto delle malattie cardiovascolari in Europa, per i pazienti attualmente ad alto rischio di infarto e ictus&#8221;, </em>ha annunciato <strong>Kausik Ray</strong>, Professore di Sanità Pubblica, Presidente della Società Europea di Aterosclerosi, Direttore ICTU Global e Vicedirettore dell&#8217;Imperial Clinical Trials Unit dell&#8217;Imperial College di Londra. “<em>Siamo ansiosi di vedere ulteriori dati dello studio nei prossimi mesi e di capire meglio come l&#8217;acido bempedoico possa continuare ad aiutare i medici a portare i livelli di colesterolo dei pazienti verso gli obiettivi raccomandati dalle linee guida, riducendo così l&#8217;impatto del colesterolo sulla salute cardiovascolare in Europa.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Con 10.000 vite perse ogni giorno a causa delle malattie cardiovascolari in Europa, siamo davvero incoraggiati da questi nuovi dati che dimostrano che l&#8217;acido bempedoico riduce effettivamente il rischio di eventi cardiovascolari gravi per i pazienti ad alto rischio di infarto o ictus&#8221;,</em><sup>1,4</sup> ha dichiarato il Dr. S<strong>tefan Seyfried</strong>, Vice Presidente Medical Affairs Specialty Medicines di Daiichi Sankyo Europa. <em>&#8220;Siamo impazienti di condividere ulteriori analisi e approfondimenti e di lavorare a stretto contatto con le comunità scientifiche e cliniche per comprendere meglio come i dati possano supportare la cura dei pazienti affetti da malattie cardiovascolari in tutta Europa&#8221;.</em></p>
<p>CLEAR (<em>Cholesterol Lowering via Bempedoic acid, an ATP citrate lyase (ACL)-Inhibiting Regimen</em>) Outcomes è stato uno studio di Fase 3, randomizzato, <em>event-driven</em>, multicentrico, in doppio cieco, controllato con placebo, volto a valutare se il trattamento con acido bempedoico riduce il rischio di eventi cardiovascolari in pazienti con o ad alto rischio di sviluppare malattia aterosclerotica, intolleranza documentata alle statine e livelli elevati di C-LDL [livelli emativi C-LDL ≥ 100 mg/dL (2,6 mmol/L]. Lo studio, che ha terminato l’arruolamento nell&#8217;agosto 2019, ha incluso 14.014 pazienti in oltre 1.200 siti in 32 Paesi. I pazienti sono stati seguiti per almeno 36 mesi di follow-up.<sup> 3</sup></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>L’Acido Bempedoico </strong></p>
<p>L’acido bempedoico<em>▼</em> è un trattamento first-in-class, che riduce i valori del colesterolo LDL e può essere associato ad altri trattamenti orali per abbassarne ulteriormente i livelli. L’acido bempedoico inibisce l’ATP citrato-liasi (ACL), un enzima coinvolto nella sintesi epatica del colesterolo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L’acido bempedoico è stato approvato per pazienti adulti affetti da ipercolesterolemia primaria (familiare eterozigote e non familiare) o dislipidemia mista, in aggiunta alla dieta:</p>
<p><sup> </sup></p>
<ul>
<li>in associazione a una statina o con una statina in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti ein pazienti che non in grado di raggiungere gli obiettivi terapeutici di colesterolo legato alle lipoproteine a bassa densità (low density lipoprotein-cholesterol, LDL-C) con la dose massima tollerata di una statin</li>
</ul>
<p>oppure</p>
<ul>
<li>in monoterapia o in associazione ad altre terapie ipolipemizzanti in pazienti intolleranti alle statine o nei quali ne è controindicato l’uso.</li>
</ul>
<p>.</p>
<p>L’acido bempedoicoagisce sul ben noto processo di sintesi del colesterolo, a monte del target epatico delle statine, e consente una ulteriore riduzione del livello di C-LDL quando aggiunto alla terapia con statine o altre terapie ipolipemizzanti.Grazie al suo specifico meccanismo d’azione, l’acido bempedoico non è attivo nel muscolo scheletrico.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo Europa ha ottenuto in licenza da Esperion i diritti esclusivi di commercializzazione dell’acido bempedoico nello Spazio economico europeo, in Turchia e in Svizzera ed è il titolare dell&#8217;autorizzazione all’immissione in commercio in questi territori.</p>
<p><strong>▼ </strong>Questo farmaco è soggetto a monitoraggio addizionale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                     </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
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<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.  Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Azienda Sanitaria Globale Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
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<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> Nicholls Stephen J., <em>et.al. </em>Rationale and design of the CLEAR-outcomes trial: Evaluating the effect of bempedoic acid on cardiovascular events in patients with statin intolerance<em>.</em> <em>Am Heart J. </em>2021. 235: 104-112</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> The Task Force for the management of dyslipidaemias of the European Society of Cardiology (ESC) and European Atherosclerosis Society (EAS). ESC/EAS guidelines for the management of dyslipidaemia. <em>Eur Heart J</em>. 2020. 41(1):111-188.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865104003/ipercolesterolemia-risultati-positivi-dello-studio-clear-outcomes/">Ipercolesterolemia: risultati positivi dello studio CLEAR Outcomes</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>CHMP raccomanda approvazione trastuzumab deruxtecan per il carcinoma gastrico avanzato HER2+</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103473/chmp-raccomanda-approvazione-trastuzumab-deruxtecan-per-il-carcinoma-gastrico-avanzato-her2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Dec 2022 05:15:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Roma, 16 novembre 2022 &#8211; Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103473/chmp-raccomanda-approvazione-trastuzumab-deruxtecan-per-il-carcinoma-gastrico-avanzato-her2/">CHMP raccomanda approvazione trastuzumab deruxtecan per il carcinoma gastrico avanzato HER2+</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 16 novembre 2022 &#8211; </em>Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha raccomandato l’approvazione in UE di trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con adenocarcinoma dello stomaco o della giunzione gastroesofagea (GEJ) HER2-positivo avanzato, che hanno ricevuto un precedente trattamento a base di trastuzumab.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo farmaco-coniugato specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore HER2, sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Il CHMP ha basato il suo parere favorevole sui risultati degli studi di fase 2 <a href="https://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>  e <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric0</a></p>
<p>Nello studio DESTINY-Gastric02, condotto su pazienti provenienti dal Nord America e dall&#8217;Europa, i risultati aggiornati hanno mostrato che il trattamento con trastuzumab deruxtecan ha portato a un tasso di risposta obiettiva confermata (cORR) del 41,8% (intervallo di confidenza [IC] del 95%: 30,8-53,4), come valutato dalla revisione centrale indipendente (independent central review, ICR). La durata mediana della risposta (DoR) è stata di 8,1 mesi (IC al 95%: 5,9-Non stimabile). La sopravvivenza globale mediana (OS) è stata di 12,1 mesi (IC al 95%: 9,4-15,4). I risultati primari dello studio di fase 2 DESTINY-Gastric02 sono stati <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202109/20210917_2E.pdf">presentati</a> al Congresso della Società Europea di Oncologia Medica (ESMO) del 2021 e poi aggiornati all&#8217;ESMO 2022.</p>
<p>Nello studio DESTINY-Gastric01, condotto su pazienti provenienti da Giappone e Corea del Sud, il trattamento con trastuzumab deruxtecan ha determinato un ORR del 51,3% (IC al 95%: 41,9-60,5), rispetto al 14,3% (IC al 95%: 6,4-26,2) con la chemioterapia (irinotecan o paclitaxel), come valutato dall&#8217;ICR (p&lt;0,0001). L&#8217;ORR confermata, uno dei principali risultati di efficacia, è stato del 42,0% (IC al 95%: 33,0-51,4) con trastuzumab deruxtecan rispetto al 12,5% (IC al 95%: 5,2-24,1) con la chemioterapia, come valutato dall&#8217;ICR. I pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan hanno anche registrato una riduzione del 40% del rischio di morte rispetto ai pazienti trattati con la chemioterapia (hazard ratio [HR] = 0,60; IC al 95%: 0,42-0,86, p=0,01) con una OS mediana di 12,5 mesi (IC al 95%: 10,3-15,2) contro 8,9 mesi (IC al 95%: 6,4-10,4). L&#8217;analisi primaria è stata pubblicata sul <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2004413"><em>The New England Journal of Medicine</em></a>, con dati aggiornati presentati alla riunione annuale dell&#8217;American Society of Clinical Oncology (ASCO) del 2021.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>La raccomandazione sarà ora revisionata dalla Commissione Europea, che ha l&#8217;autorità di concedere le autorizzazioni all&#8217;immissione in commercio dei farmaci nell&#8217;UE.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;Trastuzumab deruxtecan è il primo farmaco anti-HER2 a dimostrare, nei pazienti con carcinoma gastrico, un miglioramento significativo della sopravvivenza globale rispetto alla chemioterapia, dopo il trattamento iniziale con un farmaco anti-HER2 somministrato in fase avanzata o metastatica&#8221;,</em> ha dichiarato <strong>Ken Takeshita</strong>, MD, Capo Globale Ricerca &amp; Sviluppo di Daiichi Sankyo. <em>&#8220;Il parere del CHMP riconosce l&#8217;elevato bisogno insoddisfatto in questa popolazione di pazienti e ci porta a un passo dal poter fornire questo farmaco ai pazienti europei affetti da carcinoma gastrico&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;In molti Paesi europei, il tumore gastrico viene solitamente diagnosticato in fase avanzata e i pazienti devono far fronte a tassi di mortalità elevati&#8221;,</em> spiega <strong>Susan Galbraith</strong>, MBBChir, PhD, Vicepresidente esecutivo dell’R&amp;S Oncologia di AstraZeneca, <em>&#8220;Se approvato, trastuzumab deruxtecan sarebbe il primo farmaco anti-HER2 in oltre un decennio destinato a pazienti dell’Unione Europea con carcinoma gastrico avanzato </em>&#8220;.</p>
<p>In DESTINY-Gastric02, il profilo di sicurezza osservato nei pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan è stato coerente con quello osservato in altri studi su questo ADC e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Eventi avversi emersi dal trattamento (TEAE) di grado 3 o superiore si sono verificati nel 55,7% dei pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan 6,4 mg/kg. Il più comune TEAE di grado 3 o superiore correlato al trattamento, verificatosi in ≥10% dei pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan, è stato l&#8217;anemia (13,9%). Ci sono stati otto casi (10,1%) di malattia polmonare interstiziale (ILD) o polmonite correlate al trattamento, come stabilito da un comitato di valutazione indipendente. La maggior parte (sei) erano di basso grado (grado 1 o 2), con due eventi riportati di ILD o polmonite di grado 5.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In DESTINY-Gastric01, il profilo di sicurezza osservato nei pazienti trattati con trastuzumab deruxtecan è stato coerente con quello osservato in altri studi su questo ADC e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Eventi avversi di grado 3 o superiore emersi dal trattamento si sono verificati nell&#8217;85,6% dei pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan 6,4 mg/kg. I più comuni eventi avversi correlati al trattamento di grado 3 o superiore, che si sono verificati in ≥20% dei pazienti che hanno ricevuto trastuzumab deruxtecan, sono stati: diminuzione della conta dei neutrofili (51,2%), anemia (38,4%) e diminuzione della conta dei globuli bianchi (20,8%). Ci sono stati 16 casi (12,8%) di ILD o polmonite correlati al trattamento, come stabilito da un comitato di valutazione indipendente. La maggior parte (13) sono stati di basso grado (grado 1 o 2), con due eventi di grado 3 e uno di grado 4. Non si sono verificati eventi di ILD o di polmonite di grado 5.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan non è ancora approvato nell&#8217;UE per il trattamento del carcinoma gastrico avanzato ed è soggetto a monitoraggio addizionale.</p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;-</em></p>
<p><strong>DESTINY- Gastric02</strong> è uno studio di fase 2, in aperto, a braccio singolo su pazienti occidentali, che valuta la sicurezza e l&#8217;efficacia di trastuzumab deruxtecan (6.4mg/kg) in pazienti affetti da adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastroesofagea HER2-positivo metastatico e/o non resecabile, con progressione della malattia durante o dopo un regime terapeutico contenente trastuzumab.L’endpoint primario del DESTINY-Gastric02 è il tasso di risposta obiettiva confermata (ORR) basata su una revisione centrale indipendente (ICR). Gli endpoint secondari includono la sopravvivenza libera da progressione (PFS), la sopravvivenza complessiva (OS), la durata della risposta (DoR) e la sicurezza.</p>
<p>DESTINY-Gastric02 ha arruolato 79 pazienti in diversi centri in Nord America e Europa. Per ulteriori informazioni sulla sperimentazione, visita il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">ClinicalTrials.gov</a>.</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>DESTINY-Gastric01</strong> è uno studio di fase 2 randomizzato, in aperto, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan (6,4 mg/kg) in pazienti del Giappone e della Corea del Sud con tumore gastrico avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea principalmente HER2 positivo (definito come immunoistochimica (IHC) 3+ o IHC 2+/ibridazione in situ (ISH)+), i cui tumori sono progrediti nonostante due o più regimi di trattamento precedenti, tra cui fluoropirimidina (5-FU), chemioterapia a base di platino e trastuzumab. I pazienti sono stati randomizzati 2:1 per ricevere trastuzumab deruxtecan o una chemioterapia a scelta del medico (paclitaxel o irinotecan in monoterapia).</p>
<p>L&#8217;endpoint primario di DESTINY-Gastric01 è l&#8217;ORR. Gli endpoint secondari includono OS, PFS, DoR, tasso di controllo della malattia e tempo al fallimento del trattamento, oltre a endpoint di farmacocinetica e di sicurezza.</p>
<p>DESTINY-Gastric01 ha arruolato 187 pazienti in diversi siti in Giappone e Corea del Sud. Per ulteriori informazioni sullo studio, visita il sito <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">ClinicalTrials.gov</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Carcinoma gastrico HER2-positivo metastatico</strong></p>
<p>Il carcinoma gastrico (dello stomaco) è il quinto tumore più comune al mondo e la quarta principale causa di morte per cancro, con un tasso di sopravvivenza a 5 anni del 5-10% nei casi di malattia avanzata o metastatica. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a> <sup> </sup>Nel 2020, sono stati segnalati circa un milione di nuovi casi e 768.000 decessi a livello globale.<a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a></p>
<p>In Europa, ogni anno vengono diagnosticati circa 136.000 casi di cancro gastrico, e l’Europa orientale ha il secondo più alto tasso di incidenza del carcinoma gastrico del mondo, dopo l’Asia orientale.<sup> 3,4 </sup>Il carcinoma gastrico è la sesta causa di morte per cancro in Europa, e viene solitamente diagnosticato in stadio avanzato, ma anche quando la diagnosi avviene nelle fasi iniziali, la sopravvivenza rimane modesta.<sup> 2,</sup><a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Circa un carcinoma gastrico su cinque risulta HER2-positivo. <a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> HER2 è un recettore tirosin-chinasico che favorisce la crescita tumorale ed è espresso sulla superficie di molti tipi di cancro, inclusi quello della mammella, dello stomaco, del polmone e del colon-retto.7 L’iper-espressione di HER2 può essere associata a una specifica alterazione del gene HER2 nota come amplificazione di HER2.<sup>8</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il trattamento di prima linea raccomandato per il carcinoma gastrico avanzato o metastatico HER2-positivo è la chemioterapia in associazione con trastuzumab, un farmaco anti-HER2, che ha dimostrato un miglioramento degli <em>outcomes</em> se aggiunto alla chemioterapia. <a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a><sup>,</sup><a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a> Per i pazienti in cui il carcinoma gastrico progredisce nonostante un trattamento iniziale a base di trastuzumab, le opzioni di trattamento restano limitate, e in molte aree del mondo non sono disponibili ulteriori farmaci anti-HER2.<sup>1,</sup><a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a><sup>,</sup><a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan</strong> è un anticorpo farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecan, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è stato approvato in più di 35 Paesi per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi di trattamento a base di anti-HER2, sia in fase metastatica che neo-adiuvante o adiuvante, e che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della terapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>. Trastuzumab deruxtecan è inoltre approvato in diversi Paesi per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto due o più regimi precedenti a base di anti-HER2, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03248492">DESTINY-Breast01</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato in Brasile e negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario non resecabile o metastatico a basso HER2 (HER2Low: IHC 1+ o IHC 2+/ISH-) che hanno ricevuto una precedente chemioterapia in ambito metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) è approvato con approvazione accelerata negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastatico, i cui tumori presentano mutazioni HER2 (ERBB2) attivanti, rilevate da un test approvato dalla FDA, e che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica. L’approvazione accelerata si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04644237">DESTINY-Lung02</a>. Il mantenimento dell&#8217;approvazione per questa indicazione può essere subordinato alla verifica e alla descrizione del beneficio clinico in uno studio di conferma.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4mg/kg) è anche approvato in diversi Paesi fuori dell’UE per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea HER2-positivo localmente avanzato, precedentemente trattati con un regime a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati del trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di Trastuzumab deruxtecan</strong></p>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e del colonretto. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti antitumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di autorizzazione per trastuzumab deruxtecan sono attualmente in fase di revisione in diversi Paesi, rispettivamente sulla base degli studi DESTINY-Breast01, DESTINY-Breast03, DESTINY-Breast04, DESTINY-Gastric01 e DESTINY-Gastric02.</p>
<p>.</p>
<p><em><u> </u></em></p>
<p><strong>Collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del cancro e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti. Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                         </strong></p>
<p>Elisa Porchetti                                         <strong>                          </strong></p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a><u>References</u></p>
<p><sup>[i]</sup> Casamayor M, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6345079/"><em>Ecancermedicalscienc</em>e</a>. 2018;12:883.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2"><sup>[ii]</sup></a> SEER Cancer Stat Facts: <a href="https://seer.cancer.gov/statfacts/html/stomach.html">Stomach Cancer 2012-2018</a>. Accessed November 2022.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3"><sup>[iii]</sup></a> Sung H, et al. <a href="https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/caac.21660"><em>Ca Cancer J Clin</em>.</a> 2021;71:209–249.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4"><sup>[iv]</sup></a> WHO. <a href="https://gco.iarc.fr/today/data/factsheets/cancers/7-Stomach-fact-sheet.pdf">Stomach Cancer Fact Sheet</a>. Accessed November 2022</p>
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<p>&nbsp;</p>
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		<title>Edoxaban: efficace e sicuro anche nei pazienti complessi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101571/edoxaban-efficace-e-sicuro-anche-nei-pazienti-complessi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Sep 2022 06:08:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[CongressoESC]]></category>
		<category><![CDATA[diabete insulino-dipendente]]></category>
		<category><![CDATA[Edoxaban]]></category>
		<category><![CDATA[ESC2022]]></category>
		<category><![CDATA[ETNA-AF]]></category>
		<category><![CDATA[FA]]></category>
		<category><![CDATA[Fibrillazione atriale]]></category>
		<category><![CDATA[Fibrillazione atriale in pazienti complessi]]></category>
		<category><![CDATA[insufficienza cardiaca]]></category>
		<category><![CDATA[Lixiana]]></category>
		<category><![CDATA[Registro ETNA-AF Europe]]></category>
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					<description><![CDATA[<p> Barcellona, 29 agosto 2022 – Nuovi dati provenienti dal Registro ETNA-AF-Europe, dopo due anni di follow up, confermano il profilo &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em> </em><em>Barcellona, 29 agosto 2022 – </em>Nuovi dati provenienti dal Registro ETNA-AF-Europe, dopo due anni di follow up, confermano il profilo di efficacia e sicurezza di edoxaban nella pratica clinica quotidiana in sottopopolazioni di pazienti complessi con fibrillazione atriale (FA), compresi quelli fragili, con insufficienza cardiaca o diabete insulino-dipendente.</p>
<p>I risultati di queste sottoanalisi, presentati a Barcellona durante il Congresso della Società Europea di Cardiologia, si aggiungono al corposo numero di evidenze scientifiche sull’ efficacia e la sicurezza di edoxaban già ottenute nei precedenti studi clinici randomizzati in varie popolazioni di pazienti affetti da FA.<strong> </strong></p>
<p><strong>Risultati del registro ETNA-AF Europe</strong></p>
<p>I dati di un&#8217;analisi multivariata del registro ETNA-AF su pazienti con FA e <strong>diabete mellito</strong> trattati con edoxaban, dimostrano che i pazienti che assumevano insulina erano associati a un rischio maggiore di ictus ischemico, attacco ischemico transitorio o evento embolico sistemico. L&#8217;aumento del rischio non è invece emerso nei pazienti con diabete mellito non trattati con insulina. <sup>1</sup></p>
<p>I pazienti con FA insulino-dipendenti hanno avuto esiti peggiori, tra cui un rischio più elevato di ictus, attacco ischemico transitorio e evento embolico sistemico (HR [95%CI] aggiustato per HbA1c (2,13 [1,12-4,05], p=0,0205) e di morte per tutte le cause (1,83 [1,35-2,49], p=0,0001) rispetto a quelli con diabete non trattato con insulina. <sup>1</sup></p>
<p>La sottoanalisi ha valutato i risultati di sicurezza ed efficacia nei pazienti con FA (N=13.167) in trattamento con edoxaban per due anni, esplorando tre sottogruppi: 1) quelli con diabete trattato con insulina (n=605); 2) quelli con diabete non trattato con insulina (n=2.151); 3) quelli senza diabete concomitante (n=10.248). <sup>1</sup></p>
<p>Nei pazienti affetti da FA, <strong>l&#8217;insufficienza cardiaca</strong> è un altro fattore di rischio ben noto per l&#8217;ictus e l’evento embolico sistemico, ma non è stato stabilito se questo rischio varia in base alla frazione di eiezione del ventricolo sinistro (LVEF).<sup>2</sup> La LVEF può essere una misura della gravità dell&#8217;insufficienza cardiaca: una LVEF inferiore al 40% indica un&#8217;insufficienza cardiaca più grave.<sup>2</sup> Una sottoanalisi ha esaminato l&#8217;impatto della frazione di eiezione del ventricolo sinistro e dell&#8217;insufficienza cardiaca sui pazienti con FA in trattamento con edoxaban. Dei 13.133 pazienti, 1.854 (14,1%) avevano un&#8217;insufficienza cardiaca diagnosticata; il dato sulla LVEF era disponibile per 1.489 (80,3%), ed era &lt;40% in 671 (43,9%) e ≥40% in 857 (56,1%).<sup>2</sup> I pazienti con insufficienza cardiaca erano più spesso uomini e leggermente più anziani rispetto a quelli senza (54% maschi, 73,5 anni vs 74,6 anni, rispettivamente), e presentavano un maggior numero di comorbilità cardiovascolari.<sup>2</sup> Alla fine dei due anni di follow-up, i dati hanno mostrato che i pazienti affetti da insufficienza cardiaca mostravano tassi più elevati di ictus ischemico/evento ischemico transitorio, sanguinamento maggiore, emorragia intracranica, morte cardiovascolare e morte per tutte le cause, con gli esiti peggiori; con emorragia maggiore (HR 2,01, 95% CI [1,49-2,71] e morte per tutte le cause (HR 2,62 [2,28-3,02]) significativi. <sup>2</sup> Pertanto, <u>l&#8217;insufficienza cardiaca è un elemento predittore di un esito peggiore nella FA.</u><sup>2</sup> Questi risultati sono stati coerenti quando è stata presa in considerazione la frazione di eiezione del ventricolo sinistro. <sup>2</sup></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>I <strong>pazienti fragili</strong> sono particolarmente vulnerabili all&#8217;ictus in presenza di fibrillazione atriale; tuttavia, sono spesso sotto-trattati a causa dell&#8217;aumento del rischio di sanguinamento.<sup>3</sup> Molti medici stimano la fragilità dei pazienti utilizzando la loro esperienza clinica piuttosto che punteggi validati.<sup>3</sup> In una sotto-analisi di pazienti con FA e stimata fragilità da parte degli Sperimentatori trattati con edoxaban, un follow-up di due anni degli esiti clinici ha rilevato che, per entrambi i sessi analizzati separatamente, il rischio di ictus o evento embolico sistemico (EES), di sanguinamento maggiore o di morte per tutte le cause era più alto nei pazienti fragili rispetto a quelli non fragili.<sup>3</sup>  La differenza di rischio di ictus o EES tra pazienti fragili e non fragili era maggiore per gli uomini (HR 3,77, 95% CI [2,25-6,31]) rispetto alle donne (HR 2,18, 95% CI [1,34-3,55]).<sup>3</sup> Questi dati, considerati insieme alla definizione rivista di fragilità dell&#8217;EHRA, evidenziano <u>l&#8217;importanza di utilizzare un sistema di punteggio validato nella pratica clinica per identificare e gestire i pazienti fragili, soprattutto perché la FA potrebbe peggiorare lo stato di fragilità di un paziente.</u> <u><sup>3</sup></u><strong><em><u><sup>,</sup></u></em></strong><a href="#_edn1" name="_ednref1"><strong><em><u>[i]</u></em></strong></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 2021, la Guida pratica dell&#8217;EHRA sull&#8217;uso dei NOAC nei pazienti con fibrillazione FA, ne raccomanda l’uso  come trattamento di prima linea, e include indicazioni specifiche per il trattamento di popolazioni complesse di pazienti con FA, come quelli con diversi livelli di fragilità.<sup>5</sup> Le linee guida sulla FA considerano i NOAC come la scelta preferenziale di anticoagulanti, in quanto presentano un migliore rapporto efficacia/sicurezza e un effetto anticoagulante prevedibile rispetto al warfarin, senza la necessità di un monitoraggio quotidiano della coagulazione.<sup>5</sup></p>
<p><strong><em> </em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I dati presentati questa settimana al Congresso ESC sottolineano ulteriormente le raccomandazioni della Guida Pratica per il trattamento con NOAC dei pazienti affetti da FA. <em>&#8220;Questi nuovi dati sulla popolazione affetta da fibrillazione atriale con diabete, insufficienza cardiaca o fragilità confermano la vulnerabilità di queste popolazioni a rischio</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Raffaele De Caterina,</strong> Professore Ordinario di Cardiologia presso l&#8217;Università di Pisa e Direttore della Divisione di Cardiologia Universitaria dell&#8217;Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana, <em>&#8220;Oggi più che mai dobbiamo considerare come i pazienti affetti da fibrillazione atriale con comorbilità possano essere meglio supportati nella loro cura e nel loro trattamento personalizzato. Gli anticoagulanti orali non antagonisti della vitamina K sono un&#8217;opzione terapeutica consolidata per queste specifiche popolazioni di pazienti, ma è rassicurante disporre di questi ulteriori dati che possono guidare i medici nella scelta della terapia più opportuna.&#8221;</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Risultati del registro globale ETNA-AF</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Oltre ai dati della coorte europea di pazienti, i dati di tre abstract di sottoanalisi del programma globale ETNA-AF si aggiungono alla ricchezza dei dati di sicurezza ed efficacia di edoxaban. Questi includono:</p>
<p>&#8211; Risultati di efficacia e sicurezza a due anni in 27.333 pazienti trattati con edoxaban con e senza storia di sanguinamento maggiore.</p>
<p>&#8211; Efficacia e sicurezza nel mondo reale del trattamento con edoxaban in 27.333 pazienti con e senza storia di insufficienza cardiaca</p>
<p>&#8211; Efficacia e sicurezza di edoxaban in pazienti con e senza storia di ictus ischemico.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>&#8220;La ricchezza dei dati presentati all’ESC  riafferma il consolidato profilo di sicurezza ed efficacia di edoxaban e fornisce ulteriori indicazioni sulla gestione dei pazienti con comorbilità</em>&#8220;,  ha dichiarato il dottor <strong>Stefan Seyfried,</strong> Vicepresidente, Medical Affairs Specialty Medicines, Daiichi Sankyo Europa,   <em>&#8220;Gli approfondimenti di studi randomizzati e di studi di real life, come il registro ETNA-AF Europe e Global, ci aiutano a comprendere meglio le esigenze delle popolazioni di pazienti più a rischio di fibrillazione atriale, tra cui le persone fragili e quelle affette da diabete e insufficienza cardiaca. Siamo lieti di poter fornire ai medici ulteriori dati per supportarli nella pratica clinica e a gestire al meglio i pazienti con esigenze complesse&#8221;.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</em></p>
<p><em> </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> Steffel, J., <em>et al</em>. 2021 European Heart Rhythm Association Practical Guide on the Use of Non-Vitamin K Antagonist Oral Anticoagulants in Patients with Atrial Fibrillation. <em>Europace</em>. 2021; 23: 1612–1676.</p>
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		<item>
		<title>Il CHMP raccomanda approvazione estensione indicazione di trastuzumab deruxtecan</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100624/il-chmp-raccomanda-approvazione-estensione-indicazione-di-trastuzumab-deruxtecan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 Jul 2022 06:04:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile o metastatico]]></category>
		<category><![CDATA[Comitato per i medicinali ad uso umano]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=100624</guid>

					<description><![CDATA[<p>Roma, 27 giugno 2022 &#8211; Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Roma, 27 giugno 2022 &#8211; </em>Il Comitato per i Medicinali per Uso Umano (CHMP) dell&#8217;Agenzia Europea per i Medicinali (EMA) ha raccomandato in UE l’approvazione di trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca come monoterapia per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto uno o più precedenti regimi a base di anti-HER2.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato specificamente ingegnerizzato per essere diretto contro il recettore HER2, ed è sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Il CHMP ha basato il suo parere positivo sui risultati dello studio di fase 3 <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>, pubblicati su <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2115022"><em>The New England Journal of Medicine</em></a><em>,</em> in cui trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una riduzione del 72% del rischio di progressione della malattia o di morte rispetto a T-DM1 (hazard ratio [HR] = 0,28; 95% intervallo di confidenza [CI]: 0,22-0,37; p&lt;0,0001), in pazienti con tumore al seno HER2-positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con trastuzumab e taxano. La sopravvivenza mediana libera da progressione (PFS) per le pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan non è stata raggiunta (95% CI: 18,5-NE), mentre quella con il T-DM1 è risultata di 6,8 mesi (95% CI: 5,6-8,2), secondo la revisione centrale indipendente in cieco (BICR).</p>
<p>La raccomandazione sarà ora revisionata dalla Commissione Europea, che ha l&#8217;autorità di concedere le autorizzazioni all&#8217;immissione in commercio dei farmaci nell&#8217;UE.</p>
<p>In Europa, ogni anno vengono diagnosticati più di 530.000 casi di cancro al seno. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a>  Circa un caso su cinque di cancro al seno è considerato HER2 positivo.<a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a> Nonostante il trattamento iniziale con trastuzumab, pertuzumab e taxano, le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2 positivo vanno spesso incontro a progressione della malattia. <a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a> Sono necessarie ulteriori opzioni terapeutiche per ritardare ulteriormente la progressione e prolungare la sopravvivenza. .<sup>3</sup><sup>,</sup><a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a></p>
<p><em>&#8220;Il parere odierno del CHMP ha fornito un&#8217;ulteriore prova del valore dei risultati dello studio DESTINY-Breast03, che per la prima volta ha dimostrato la superiorità di trastuzumab deruxtecan rispetto ad un altro ADC anti-HER2, nel prolungare la sopravvivenza libera da progressione in pazienti precedentemente trattate per carcinoma mammario metastatico HER2</em>&#8220;, ha dichiarato <strong>Gilles Gallant</strong>, BPharm, PhD, FOPQ, Senior Vice Presidente e capo globale della divisione di Sviluppo Oncologico del dipartimento R&amp;D in Oncologia di Daiichi Sankyo, <em>&#8220;Questo parere positivo del CHMP è un importante passo avanti per offrire questo farmaco, potenzialmente in grado di cambiare la pratica clinica, ai pazienti in Europa, affinché lo utilizzino più precocemente nel trattamento del carcinoma mammario metastatico HER2 positivo e si aggiunge alla recente approvazione di trastuzumab deruxtecan negli Stati Uniti.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Questa raccomandazione riflette il beneficio trasformativo in termini di sopravvivenza libera da progressione osservato nello studio DESTINY-Breast03 rispetto a T-DM1, supportando trastuzumab deruxtecan come potenziale nuovo standard di cura e stabilendo un nuovo punto di riferimento nel trattamento del carcinoma mammario avanzato HER2-positivo&#8221;,</em> ha commentato <strong>Susan Galbraith</strong>, MBBChir, PhD, Vice Presidente esecutivo dell’R&amp;D Oncologia di AstraZeneca,<em> &#8220;Se approvato dalla Commissione Europea, le pazienti europee potranno beneficiare di questo importante farmaco in una fase più precoce del trattamento della loro malattia, aumentando le possibilità di ottenere benefici maggiori.&#8221;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ulteriori risultati dello studio di fase 3 DESTINY-Breast03 hanno mostrato che nell&#8217;analisi dell&#8217;endpoint secondario della sopravvivenza libera da progressione (PFS) valutata dagli sperimentatori, le pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan hanno registrato una PFS mediana di 25,1 mesi (95% CI: 22,1-NE) rispetto a 7,2 mesi (95% CI: 6,8-8,3) per T-DM1 (HR=0,26; 95% CI: 0,20-0,35). È stato riscontrato un forte segnale di una migliore sopravvivenza globale (OS) con trastuzumab deruxtecan (HR=0,56; 95% CI: 0,36-0,86; p=0,007172), tuttavia questa analisi non è ancora matura e non è statisticamente significativa. Quasi tutte le pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan erano vive a un anno (94,1%; 95% CI: 90,3-96,4) rispetto all&#8217;85,9% delle pazienti trattate con T-DM1 (95% CI: 80,9-89,7). Il tasso di risposta obiettiva confermata (ORR) è stato più che doppio nel braccio trastuzumab deruxtecan rispetto al braccio T-DM1 (79,7% [n=208; 95% CI: 74,3-84,4] contro 34,2% [n=90; 95% CI: 28,5-40,3]).</p>
<p>Il profilo di sicurezza degli eventi avversi più comuni con trastuzumab deruxtecan in DESTINY-Breast03 è risultato in linea con gli studi clinici precedenti e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza.</p>
<p>I più comuni eventi avversi di grado 3 o superiore correlati al trattamento nel braccio di trastuzumab deruxtecan sono stati neutropenia (19,1%), trombocitopenia (7,0%), leucopenia (6,6%), nausea (6,6%), anemia (5,8%), <em>fatigue</em> (5,1%), vomito (1,6%), aumento dell’alanina aminotransferasi (1,6%), diminuzione dell&#8217;appetito (1,2%), aumento dell’aspartato aminotransferasi (0,8%), diarrea (0,4%) e alopecia (0,4%). Complessivamente, il 10,5% dei pazienti ha avuto una malattia polmonare interstiziale (ILD) o una polmonite correlata al trattamento, come stabilito da un comitato di valutazione indipendente. La maggior parte degli eventi di ILD (9,7%) è stata di basso grado (grado 1 (2,7%) o grado 2 (7,0%)) con due eventi di grado 3 (0,8%). Non si sono verificati eventi di ILD o polmoniti di grado 4 o 5.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><strong>Il Carcinoma mammario HER2 positivo</strong></p>
<p>Il carcinoma mammario resta il tumore più diffuso ed è una delle principali cause di morte per cancro nel mondo. <a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a>  Nel 2020 sono stati diagnosticati più di due milioni di casi di cancro al seno, con quasi 685.000 decessi a livello globale. <a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a> In Europa, ogni anno vengono diagnosticati circa 531.000 casi di cancro al seno. <a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a> Circa un caso su cinque di cancro al seno è considerato HER2-positivo. <a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a></p>
<p>HER2 è un recettore di membrana tirosin-chinasico espresso sulla superficie delle cellule di molti tipi di tumore, tra cui quello mammario, gastrico, polmonare e colorettale. <a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a> L’ iper-espressione di HER2 può verificarsi come conseguenza di una alterazione del gene HER2 nota come amplificazione, ed è spesso associata ad una malattia aggressiva con una prognosi infausta. <a href="#_edn12" name="_ednref12">[xii]</a></p>
<p>Nonostante il trattamento iniziale con trastuzumab e taxano, le pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2-positivo vanno spesso incontro a progressione della malattia. 3,4  Sono dunque necessarie più opzioni di trattamento per ritardare ulteriormente la progressione ed estendere la sopravvivenza. <sup>3</sup><sup>,5,6</sup></p>
<p><strong>DESTINY-Breast03 </strong></p>
<p>DESTINY-Breast03 è uno studio registrativo globale di fase 3, head-to-head, randomizzato, in aperto, che valuta la sicurezza e l&#8217;efficacia di trastuzumab deruxtecan (5,4 mg/kg) rispetto a T-DM1, in pazienti con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile e/o metastatico precedentemente trattato con trastuzumab e taxano.</p>
<p>L&#8217;endpoint primario di efficacia dello studio DESTINY-Breast03 è la sopravvivenza libera da progressione (PFS), definita come tempo dalla randomizzazione alla prima documentazione oggettiva di progressione radiografica della malattia o morte per qualsiasi causa, basata su una revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Gli endpoint secondari di efficacia includono la sopravvivenza globale (OS), il tasso di risposta obiettiva (ORR), la durata della risposta, la PFS basata sulla valutazione dello sperimentatore e la sicurezza. I risultati dello studio DESTINY-Breast03 sono stati pubblicati sul <a href="https://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa2115022"><em>The</em> <em>New England Journal of Medicine</em></a><em>.</em></p>
<p>DESTINY-Breast03 ha arruolato 524 pazienti in diversi centri in Asia, Europa, Nord America, Oceania e Sud America. Per ulteriori informazioni sulla sperimentazione, visita <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110?term=DS-8201&amp;rank=1">ClinicalTrials.gov</a>.</p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan</strong> è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecano, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg /kg) è stato approvato in Canada, Israele e Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto un precedente regime di trattamento anti-HER2, sulla base del trial DESTINY-Breast 03. Questa posologia è inoltre approvata in circa 40 Paesi, per il trattamento di pazienti adulte con la stessa patologia che hanno ricevuto due o più precedenti regimi di trattamento anti-HER2. L’approvazione si basa sui dati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03248492">DESTINY-Breast01</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4 mg /kg) è anche approvato in diversi Paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea HER2-positivo localmente avanzato, precedentemente trattati con un regime a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati del trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è approvato negli USA con un warning box per malattia polmonare interstiziale e tossicità embrio-fetale. Per maggiori informazioni, visita la <a href="https://dsi.com/prescribing-information-portlet/getPIContent?productName=Enhertu_Med&amp;inline=true">Medication Guide</a>.</p>
<p><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di Trastuzumab deruxtecan</strong></p>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di Trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e colorettale. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti anti-tumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<p>Le domande di autorizzazione per trastuzumab deruxtecan sono attualmente in fase di revisione in Brasile, Cina, <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202112/20211228_E.pdf">Europa</a>, <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202112/20211214_E.pdf">Giappone</a> e in diversi altri Paesi, per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto un precedente regime anti-HER2, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è in fase di revisione in <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202206/20220622_E.pdf">Europa</a> per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario non resecabile o metastatico HER2-Low (immunoistochimica IHC 1+ o IHC 2+ con bridazione in situ ISH-negativa) che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica in setting metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>. Le pazienti con tumore al seno positivo ai recettori ormonali (HR) devono inoltre aver ricevuto una terapia endocrina o non essere eleggibili ad essa.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è anche attualmente in fase di valutazione in <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202111/20211103_E.pdf">Europa</a> per il trattamento di pazienti adulti con adenocarcinoma gastrico o della giunzione gastro-esofagea (GEJ) localmente avanzato o metastatico HER2 positivo che hanno ricevuto un precedente regime anti-HER2, sulla base dei trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a> e <a href="https://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>.  Sulla base dei dati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03505710">DESTINY-Lung01</a>, inoltre, l’ADC è  in fase di valutazione negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti con carcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastaticocon mutazione di  HER2 (ERBB2)  e che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan ha ottenuto la designazione di <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202204/20220427_E.pdf">Breakthrough Therapy</a> negli Stati Uniti, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-low non resecabile o metastatico (IHC 1+ o IHC 2+/ISH-negativo) precedentemente trattato, che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica in setting metastatico o hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante. Le pazienti con cancro al seno ormono (HR) -positivo  devono inoltre aver ricevuto o non essere idonee alla terapia endocrina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><u> </u></em></p>
<p><strong>La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe.</p>
<p>Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.</p>
<p>Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a>References</p>
<p>[i] Globocan 2020. <a href="//gco.iarc.fr/today/data/factsheets/populations/908-europe-fact-sheets.pdf">Europe Fact Sheets</a>. Last accessed: February 2022.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Ahn S, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31693827/"><em>J Pathol Transl Med</em></a>. 2020;54(1):34-44.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Barok M, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/24887180/"><em>Breast Cancer Res</em></a>. 2014;16(2):209.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Nader-Marta G, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC8741455/">How we treat patients with metastatic HER2-positive breast cancer</a>. ESMO Open. 2022;7:1.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Mounsey L, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28867445/"><em>Clin Breast Cancer</em></a>. 2018;18(1):29-37.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> Martínez-Sáez O, Prat A. <a href="https://ascopubs.org/doi/full/10.1200/OP.21.00172"><em>JCO Oncol Pract</em></a>. 2021;10.1200/OP.21.00172.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> Sung H, et al. <a href="https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/caac.21660"><em>CA Cancer J Clin</em></a>.2021;10.3322/caac.21660.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> Sung H, et al. <a href="https://acsjournals.onlinelibrary.wiley.com/doi/10.3322/caac.21660"><em>CA Cancer J Clin</em></a>.2021;10.3322/caac.21660.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Globocan 2020. <a href="//gco.iarc.fr/today/data/factsheets/populations/908-europe-fact-sheets.pdf">Europe Fact Sheets</a>. Last accessed: March 2022.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> Ahn S, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/31693827/"><em>J Pathol Transl Med</em></a>. 2020;54(1):34-44.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> Iqbal N, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25276427/"><em>Mol Biol Int</em></a>. 2014;852748.</p>
<p><a href="#_ednref12" name="_edn12">[xii]</a> Pillai R, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/28743157/"><em>Cancer</em></a><em>.</em> 2017;1;123(21):4099-4105.</p>
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			</item>
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		<title>ASCO2022: presentati nuovi dati su trastuzumab deruxtecan</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865100014/asco2022-presentati-nuovi-dati-su-trastuzumab-deruxtecan/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Jun 2022 04:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=100014</guid>

					<description><![CDATA[<p>Tumore al seno metastatico HER2Low: trastuzumab deruxtecan di Daiichi Sankyo e AstraZeneca riduce il rischio di progressione della malattia o di morte del 50% rispetto alla chemioterapia</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em>Chicago, 5 giugno 2022 &#8211;</em> Nello studio registrativo di fase 3 <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>, trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una sopravvivenza libera da progressione (PFS) e una sopravvivenza globale (OS) superiori e clinicamente significative rispetto alla chemioterapia standard scelta dal medico, per le pazienti adulte con carcinoma mammario HER2low (HER2 low &#8211; ovvero con IHC 1+ o IHC 2+/ISH-negativo) non resecabile e/o metastatico con malattia positiva o negativa al recettore ormonale (HR) precedentemente trattate. I risultati sono stati presentati durante la sessione plenaria (#LBA3) del Meeting annuale dell&#8217;American Society of Clinical Oncology (#ASCO22) e contemporaneamente pubblicati sul<a href="http://www.nejm.org/"> <em>New England Journal of Medicine</em></a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato anti-HER2 specificamente progettato, sviluppato e commercializzato congiuntamente da Daiichi Sankyo e AstraZeneca.</p>
<p>Nell’analisi dell’endpoint primario dello studio DESTINY-Breast04, trastuzumab deruxtecan ha dimostrato una riduzione del 49% del rischio di progressione della malattia o di morte rispetto alla chemioterapia scelta dal medico, in pazienti con carcinoma mammario metastatico a bassa espressione di HER2 con malattia HR positiva (hazard ratio [HR] = 0,51; intervallo di confidenza [CI] al 95%: 0,40-0,64; p&lt;0,001). In queste pazienti è stata osservata una<strong> PFS mediana di 10,1 mesi (9,5-11,5) nelle pazienti trattate con trastuzumab deruxtecan rispetto a 5,4 mesi (4,4-7,1) con chemioterapia, </strong>come valutato da una revisione centrale indipendente in cieco (BICR).</p>
<p>I risultati hanno anche mostrato <strong>una riduzione del 36% del rischio di morte con trastuzumab deruxtecan</strong> rispetto alla chemioterapia nelle pazienti con malattia HR positiva (HR = 0,64; 95% CI: 0,48-0,86; p=0,003) con una <strong>sopravvivenza globale (OS) mediana di 23,9 mesi con trastuzumab deruxtecan</strong> (95% CI: 20,8-24,8<strong>) rispetto a 17,5 mesi con la chemioterapia</strong> (95% CI: 15,2-22,4), raggiungendo questo endpoint chiave secondario dello studio. <strong>Il tasso di risposta obiettiva confermata (ORR) è più che triplicato nel braccio trastuzumab deruxtecan rispetto al braccio chemioterapia</strong> (rispettivamente 52,6% [n=175/333; 95% CI: 47,0-58,0%] contro 16,3% [n=27/166; 95% CI: 11,0-22,8%]). Nelle pazienti con malattia HR positiva trattate con trastuzumab deruxtecan sono state osservate dodici (3,6%) risposte complete (CR) e 164 (49,2%) risposte parziali (PR) rispetto a una (0,6%) CR e 26 (15,7%) PR nelle pazienti trattate con chemioterapia. La <strong>durata mediana della risposta è stata di 10,7 mesi per trastuzumab deruxtecan</strong> rispetto a 6,8 mesi per la chemioterapia.</p>
<hr />
<p><em>“Trastuzumab nel passato ha dimostrato di essere efficace in tumori al seno con alta espressione di HER2, chiamati HER2 positivi, ma non in quelli con bassi livelli di espressione di HER2, cosiddetti HER2Low </em>– commenta <strong>Giuseppe Curigliano</strong>, Professore di Oncologia Medica all’Università di Milano e Direttore Divisione Sviluppo di Nuovi Farmaci per Terapie Innovative allo IEO di Milano &#8211; <em>Questo studio mostra che trastuzumab deruxtecan può essere un nuova terapia a bersaglio molecolare altamente efficace ed un’opzione terapeutica disponibile per la popolazione di pazienti HER2-low. È importante che i pazienti sappiano quale livello di HER2 esprime il loro cancro, non solo se è positivo o negativo, soprattutto perché lo stato HER2-low può essere determinato utilizzando test comunemente disponibili.” </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Inoltre, i dati hanno dimostrato <strong>efficacia di trastuzumab deruxtecan</strong> anche nella popolazione complessiva dello studio, composta da pazienti con carcinoma mammario metastatico HER2low con malattia HR positiva o HR negativa e tra pazienti con diversi livelli di espressione di HER2 (sia IHC1+ che IHC 2+/ISH-).  Nell&#8217;analisi dell&#8217;endpoint secondario chiave della PFS valutata da BICR in tutte le pazienti è stata osservata un’analoga riduzione del 50% del rischio di progressione della malattia o di morte con trastuzumab deruxtecan rispetto a chemioterapia (HR = 0,50; 95% CI:0,40-0,63; p&lt;0,001), <strong>con una PFS mediana di 9,9 mesi (9,0-11,3) per trastuzumab deruxtecan rispetto a 5,1 mesi (4,2-6,8) nelle pazienti trattate con chemioterapia</strong>. I risultati dell&#8217;endpoint secondario chiave della OS in tutte le pazienti hanno mostrato una <strong>mediana di 23,4 mesi (20,0-24,8) per trastuzumab deruxtecan rispetto a 16,8 mesi (14,5-20,0) con la chemioterapia</strong> (HR=0,64; 95% CI: 0. 49-0,84; p=0,001), con <strong>tasso di risposta obiettiva confermato più che triplicato nel braccio trastuzumab deruxtecan</strong> (52,3% [n=195/373; 95% CI: 47,1-57,4%]) rispetto a quelli trattati con chemioterapia (16,3% [n=30/184; 95% CI: 11,3-22,5%]).</p>
<p>In un’analisi esplorativa delle pazienti con malattia HR negativa, la PFS mediana è stata di 8,5 mesi (4,3-11,7) con trastuzumab deruxtecan rispetto a 2,9 mesi (1,4-5,1) con la chemioterapia (HR=0,46; 95% CI: 0,24-0,89). La OS mediana è stata di 18,2 mesi (13,6-NE) con trastuzumab deruxtecan rispetto a 8,3 mesi (5,6-20,6) con la chemioterapia (HR=0,48; 95%CI: 0,24-0,95). Il tasso di risposta obiettiva confermato è stato del 50% con trastuzumab deruxtecan (n=20/40; 95% CI: 33,8-66,2%) rispetto al 16,7% con la chemioterapia (n=3/18; 95% CI: 3,6-41,4%).</p>
<hr />
<p><em>“Nel 2020, in Italia, sono stati stimati circa 55mila nuovi casi di tumore della mammella, la neoplasia più frequente in tutta la popolazione</em>. <em>I tumori del seno HER2-low non hanno alta espressione o amplificazione del recettore HER2 e </em><em>costituiscono</em><em> il 55% di tutti i carcinomi mammari, di cui l’85% nel gruppo di quelli endocrino responsivo e il 15% nel gruppo dei triplo negativi. Al momento, questi pazienti ricevono la chemioterapia </em>– spiega <strong>Saverio Cinieri</strong>, Presidente AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) &#8211;<em> Lo studio DESTINY-Breast04 ha confrontato la chemioterapia a trastuzumab deruxtecan, anticorpo coniugato anti HER2. I risultati della sperimentazione cambiano l’algoritmo di cura in questa patologia e la pratica clinica, perché abbiamo la possibilità di trattare i pazienti con un anticorpo coniugato riducendo gli effetti collaterali della chemioterapia e migliorando il tempo di controllo della malattia e la sopravvivenza globale. Si delinea quindi un nuovo sottotipo di tumore mammario, quello HER2-low, con importanti implicazioni terapeutiche, perché potranno essere utilizzate terapie mirate in una vasta popolazione di pazienti, precedentemente considerata HER2-negativa”.</em></p>
<p>Il profilo di sicurezza di trastuzumab deruxtecan è risultato in linea con gli studi clinici precedenti e non sono stati identificati nuovi segnali di sicurezza. Gli eventi avversi più comuni di grado 3 o superiore sono stati neutropenia (13,7%), anemia (8,1%), leucopenia (6,5%), <em>fatigue</em> (7,5%), trombocitopenia (5,1%), nausea (4,6%), aumento di aminotransferasi (3,2%), diminuzione dell&#8217;appetito (2,4%), vomito (1,3%) e diarrea (1,1%). I tassi di malattia polmonare interstiziale (ILD) o di polmonite sono risultati in accordo con quelli osservati negli studi sul carcinoma mammario HER2 positivo in fase avanzata di trastuzumab deruxtecan, con un tasso inferiore di ILD di grado 5, come stabilito da un comitato di valutazione indipendente. Complessivamente, il 12,1% dei pazienti ha avuto una ILD o una polmonite confermata correlata al trattamento, come stabilito da un comitato di valutazione indipendente. La maggior parte degli eventi di ILD (10%) è stata principalmente di basso grado (grado 1 (3,5%) o grado 2 (6,5%)), con cinque eventi di grado 3 (1,3%), nessun grado 4 e tre di grado 5 (0,8%).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutte le pazienti dello studio DESTINY-Breast04 hanno ricevuto almeno una precedente terapia antitumorale, tra cui una terapia mirata (braccio trastuzumab deruxtecan = 279; braccio chemioterapia = 140), un inibitore CDK4/6 (braccio trastuzumab deruxtecan = 239; braccio chemioterapia = 119), una terapia endocrina (braccio trastuzumab deruxtecan = 347; braccio chemioterapia = 165), una chemioterapia (braccio trastuzumab deruxtecan = 373; braccio chemioterapia = 183). La mediana di linee di terapia sistemica precedenti in setting metastatico era tre (range 1-9). Il 70% delle pazienti positive al recettore ormonale ha ricevuto un precedente inibitore CDK4/6 (braccio trastuzumab deruxtecan = 233/331; braccio chemioterapia = 115/163). Al cut-off dei dati, l&#8217;11 gennaio 2022, 58 pazienti erano ancora in trattamento con trastuzumab deruxtecan e 3 pazienti in chemioterapia.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Il Tumore al seno ed espressione di HER2</strong></p>
<p>Il carcinoma mammario è il tumore più diffuso ed è una delle principali cause di morte per cancro al mondo.<a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a> <sup> </sup>Nel 2020 sono stati diagnosticati più di due milioni di casi di carcinoma mammario, con quasi 685.000 decessi a livello globale.<sup>1 </sup></p>
<p>HER2 è un recettore di membrana tirosin-chinasico che favorisce la crescita cellulare ed è espresso sulla superficie delle cellule di molti tipi di tumore, tra cui quello mammario, gastrico, polmonare e colorettale. È uno dei molti biomarcatori espressi nei tumori al seno.<a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a></p>
<p>L&#8217;espressione di HER2 è attualmente definita come positiva o negativa, ed è determinata da un test di immunoistochimica (IHC) che misura la quantità di proteina HER2 sulla superficie di una cellula tumorale, e/o da un test di <em>ibridazione in situ</em> (ISH), che conta le copie del gene HER2 nelle cellule tumorali.<sup> 2,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a> I tumori HER2 positivi sono definiti come IHC 3+, IHC 2+/ISH+ <sup>2 </sup>e i tumori HER2 negativi sono definiti come IHC 0, IHC 1+ o IHC 2+/ISH-. 2</p>
<p>Circa la metà di tutte le pazienti affette da carcinoma mammario hanno tumori con un valore HER2 IHC 1+ o un valore HER2 IHC di 2+ in combinazione con un test ISH negativo, un livello di espressione attualmente considerato non idoneo alla terapia mirata anti-HER2. <a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a><sup>,</sup><a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a><sup>,</sup><a href="#_edn6" name="_ednref6">[vi]</a><sup>,</sup><a href="#_edn7" name="_ednref7">[vii]</a> Una bassa espressione di HER2 si verifica sia nella malattia ormono-positiva (HR+) che in quella negativa (HR-).<a href="#_edn8" name="_ednref8">[viii]</a></p>
<p>Il test per HER2 è uno strumento ben consolidato per determinare una strategia di trattamento appropriata per le pazienti affette da carcinoma mammario metastatico. Usare come bersaglio livelli più bassi di espressione di HER2 può offrire un altro approccio per ritardare la progressione della malattia e prolungare la sopravvivenza nelle pazienti con carcinoma mammario metastatico.<a href="#_edn9" name="_ednref9">[ix]</a>.Attualmente le pazienti con bassa espressione di HER2 E con malattia HR-positiva che progrediscono dopo la terapia endocrina, <a href="#_edn10" name="_ednref10">[x]</a> hanno a disposizione limitate opzioni terapeutiche. Per coloro che risultano HR-negative sono disponibili poche opzioni di terapie dedicate. <a href="#_edn11" name="_ednref11">[xi]</a></p>
<p><strong>DESTINY-Breast04</strong></p>
<p>DESTINY-Breast04 è uno studio globale di fase 3, randomizzato, in aperto, che valuta l&#8217;efficacia e la sicurezza di trastuzumab deruxtecan (5.4mg/kg) rispetto alla chemioterapia a scelta del medico (capecitabina, eribulina, gemcitabina, paclitaxel o nab-paclitaxel) in pazienti con tumore mammario HR positivo o HR negativo non resecabile e/o metastatico con bassi livelli di HER2, precedentemente trattato con una o due linee di chemioterapia. Le pazienti sono state randomizzate 2:1 per ricevere trastuzumab deruxtecan o la chemioterapia. L&#8217;endpoint primario di DESTINY-Breast04 è la sopravvivenza libera da progressione (PFS) in pazienti con malattia HR positiva basata su revisione centrale indipendente in cieco (BICR). Gli endpoint secondari chiave includono la PFS basata sulla BICR in tutte le pazienti randomizzate (indipendentemente dallo status di HR), la sopravvivenza globale (OS) nelle pazienti con malattia HR positiva, e la OS in tutte le pazienti randomizzate (indipendentemente dallo status di HR). Altri endpoint secondari includono la PFS basata sulla valutazione dello sperimentatore, il tasso di risposta obiettiva basato sul BICR e sulla valutazione dello sperimentatore, la durata della risposta basata sulla BICR e la sicurezza.</p>
<p>DESTINY-Breast04 ha arruolato 557 pazienti in diversi centri sperimentali in Asia, Europa e Nord America.</p>
<p>Per ulteriori informazioni sullo studio, visita. <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">ClinicalTrials.gov</a><em>.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Trastuzumab deruxtecan</strong> è un anticorpo monoclonale farmaco-coniugato (ADC) specifico per il recettore HER2. Realizzato con l’impiego della tecnologia DXd brevettata da Daiichi Sankyo, trastuzumab deruxtecan è l’ADC leader del portfolio oncologico di Daiichi Sankyo e il programma più avanzato nella piattaforma scientifica degli ADC di AstraZeneca. È costituito da un anticorpo monoclonale coniugato con un legame stabile ad un inibitore della topoisomerasi I, un derivato dell’exatecano, tramite un linker tetrapeptidico clivabile in maniera selettiva all’interno della cellula tumorale.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (5,4 mg /kg) è approvato negli Stati Uniti e in Israele per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto un precedente regime a base di anti-HER2 nel contesto metastatico, neoadiuvante o adiuvante e che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della terapia. L’approvazione si basa sui risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è inoltre approvato in più di 40 Paesi, per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario HER2-positivo non resecabile o metastatico, che hanno ricevuto due o più precedenti regimi di trattamento anti-HER2. L’approvazione si basa sui dati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03248492">DESTINY-Breast01</a>.</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan (6,4 mg /kg) è approvato in diversi Paesi per il trattamento di pazienti adulti affetti da adenocarcinoma gastrico HER2-positivo localmente avanzato o adenocarcinoma della giunzione gastroesofagea, precedentemente trattati con regimi a base di trastuzumab. L’approvazione si basa sui risultati del trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è approvato negli USA con un warning box per malattia polmonare interstiziale e tossicità embrio-fetale. Per maggiori informazioni, visita la <a href="https://dsi.com/prescribing-information-portlet/getPIContent?productName=Enhertu_Med&amp;inline=true">Medication Guide</a>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Il Programma di Sviluppo Clinico di Trastuzumab deruxtecan</strong></p>
<p>Un ampio e completo programma di sviluppo è attualmente in corso per valutare l’efficacia e la sicurezza di Trastuzumab deruxtecan in monoterapia per il trattamento di diversi tumori che esprimono HER2, inclusi il carcinoma mammario, gastrico, polmonare e colorettale. Sono anche in corso ulteriori studi clinici con trastuzumab deruxtecan in associazione con altri trattamenti anti-tumorali, quali l’immunoterapia.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Le domande di autorizzazione per trastuzumab deruxtecan sono attualmente in fase di revisione in Cina, <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202112/20211228_E.pdf">Europa</a>, <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202112/20211214_E.pdf">Giappone</a>, e in diversi altri Paesi, per il trattamento di pazienti adulti con carcinoma mammario HER2 positivo non resecabile o metastatico che hanno ricevuto un precedente regime anti-HER2, sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03529110">DESTINY-Breast03</a>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan ha ottenuto la Breakthrough Therapy Designation negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti adulte con carcinoma mammario non resecabile o metastatico con bassi livelli di HER2 (HER2Low = IHC 1+ o IHC 2+/ISH-negativo) che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica in setting metastatico o che hanno sviluppato una recidiva di malattia durante o entro sei mesi dal completamento della chemioterapia adiuvante. La designazione è stata concessa sulla base dei risultati dello studio <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03734029">DESTINY-Breast04</a>. Le pazienti con tumore al seno positivo ai recettori ormonali (HR) devono inoltre aver ricevuto una terapia endocrina oppure risultare non essere eleggibili per essa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Trastuzumab deruxtecan è anche attualmente in fase di revisione negli Stati Uniti per il trattamento di pazienti con canrcinoma polmonare non a piccole cellule (NSCLC) non resecabile o metastatico con una mutazione HER2 (ERBB2), che hanno ricevuto una precedente terapia sistemica (dati da <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03505710">DESTINY-Lung01</a>), e in <a href="https://www.daiichisankyo.com/files/news/pressrelease/pdf/202111/20211103_E.pdf">Europa</a> per il trattamento di pazienti adulti con adenocarcinoma gastrico o GEJ localmente avanzato o metastatico HER2 positivo che hanno ricevuto un precedente regime anti-HER2, sulla base dei trial <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03329690">DESTINY-Gastric01</a> e <a href="https://www.clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04014075">DESTINY-Gastric02</a>.</p>
<p><em><u> </u></em></p>
<p><strong>La collaborazione tra Daiichi Sankyo e AstraZeneca</strong></p>
<p><a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/006988.html">A marzo 2019</a>, Daiichi Sankyo e AstraZeneca hanno finalizzato una collaborazione a livello globale al fine di sviluppare e commercializzare congiuntamente trastuzumab deruxtecan, a cui si è aggiunto datopotamab deruxtecan a <a href="https://www.daiichisankyo.com/media_investors/media_relations/press_releases/detail/007172.html">luglio 2020 </a>. L’accordo riguarda tutto il mondo, eccetto il Giappone, dove Daiichi Sankyo manterrà i diritti esclusivi per ciascun ADC. Daiichi Sankyo sarà unica responsabile per la produzione e la fornitura di trastuzumab deruxtecan e datopotamab deruxtecan.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo </strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe. Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti. Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>AstraZeneca in Oncologia</strong></p>
<p>AstraZeneca è un’azienda biofarmaceutica globale impegnata nella ricerca, nello sviluppo e nella commercializzazione di farmaci etici per il trattamento di patologie oncologiche, cardiovascolari, renali, metaboliche, respiratorie e immunologiche.</p>
<p>In Oncologia, AstraZeneca si impegna a identificare e sviluppare soluzioni terapeutiche sempre più mirate ed efficaci per rispondere nel miglior modo possibile ai bisogni clinici dei pazienti. Con un ampio portfolio in rapida crescita, AstraZeneca è consapevole che la cura non si esaurisca con il trattamento. Per questo, crede fortemente nella collaborazione di tutti gli attori del Sistema Salute, affinché le intuizioni della Ricerca incontrino soluzioni che possano migliorare i percorsi di cura dei pazienti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                         </strong></p>
<p>Elisa Porchetti                                         <strong>                          </strong></p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1"></a><strong>References </strong></p>
<p>[i] Sung H, et al. <a href="https://cts.businesswire.com/ct/CT?id=smartlink&amp;url=https%3A%2F%2Facsjournals.onlinelibrary.wiley.com%2Fdoi%2F10.3322%2Fcaac.21660&amp;esheet=52582460&amp;newsitemid=20220220005055&amp;lan=en-US&amp;anchor=CA+Cancer+J+Clin&amp;index=25&amp;md5=1e7d86d74d68a1a660e18b157c0d9d5b">CA Cancer J Clin.</a> 2021; 10.3322/caac.21660.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Iqbal N, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/25276427/">Mol Biol Int.</a> 2014;852748.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> Wolff A, et al. <a href="https://meridian.allenpress.com/aplm/article/142/11/1364/103146/Human-Epidermal-Growth-Factor-Receptor-2-Testing">Arch Pathol Lab Med</a>. 2018;142(11):1364–1382.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Schalper K, et al. <a href="https://meridian.allenpress.com/aplm/article/138/2/213/186550/A-Retrospective-Population-Based-Comparison-of">Arch Pathol Lab Med.</a> 2014;138:213-219.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Ahn S, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6986968/">J Pathol Transl Med.</a> 2020;54(1):34–44.</p>
<p><a href="#_ednref6" name="_edn6">[vi]</a> Schettini F, et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41523-020-00208-2">NPJ Breast Cancer</a>. 2021;7:1.</p>
<p><a href="#_ednref7" name="_edn7">[vii]</a> Denkert C, et al. <a href="https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34252375/">Lancet Oncol</a>. 2021;22:1151-61.</p>
<p><a href="#_ednref8" name="_edn8">[viii]</a> Miglietta F, et al. <a href="https://www.nature.com/articles/s41523-021-00343-4">NPJ Breast Cancer.</a> 2021;7:137.</p>
<p><a href="#_ednref9" name="_edn9">[ix]</a> Eiger D, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC7957750/">Cancers.</a> 2021;10.3390/cancers13051015.</p>
<p><a href="#_ednref10" name="_edn10">[x]</a> Matutino A, et al. <a href="https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC6001771/">Current Oncology.</a> 2018;25(S1):S131-S141.</p>
<p><a href="#_ednref11" name="_edn11">[xi]</a> American Cancer Society. <a href="https://www.cancer.org/cancer/breast-cancer/understanding-a-breast-cancer-diagnosis/breast-cancer-hormone-receptor-status.html">Breast Cancer Hormone Receptor Status</a>. Accessed April 2022.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865100014/asco2022-presentati-nuovi-dati-su-trastuzumab-deruxtecan/">ASCO2022: presentati nuovi dati su trastuzumab deruxtecan</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>EAS2022: ultimi dati dello studio SANTORINI presentati da Daiichi Sankyo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599716/eas2022-ultimi-dati-dello-studio-santorini-presentati-da-daiichi-sankyo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[pressm4h]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Jun 2022 08:16:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Daiichi Sankyo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Milano, 23 maggio 2022– In Europa il rischio cardiovascolare è notevolmente sottostimato rispetto a quanto indicato dalle più recenti linee &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86599716/eas2022-ultimi-dati-dello-studio-santorini-presentati-da-daiichi-sankyo/">EAS2022: ultimi dati dello studio SANTORINI presentati da Daiichi Sankyo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Milano, 23 maggio 2022– </strong>In Europa il rischio cardiovascolare è notevolmente sottostimato rispetto a quanto indicato dalle più recenti linee guida ESC/EAS. <a href="#_edn1" name="_ednref1">[i]</a><sup>,</sup><a href="#_edn2" name="_ednref2">[ii]</a><sup>,</sup><a href="#_edn3" name="_ednref3">[iii]</a> A dimostrarlo sono gli ultimi dati del registro SANTORINI, uno studio osservazionale europeo progettato per valutare, nella pratica clinica quotidiana, la gestione dei pazienti a rischio alto e molto alto che necessitano di una terapia ipolipemizzante (LLT). Le ultime evidenze sono state presentate da Daiichi Sankyo al Congresso 2022 della Società Europea di Aterosclerosi (EAS).<sup>1</sup><sup>,</sup><sup>2</sup></p>
<p>Dei 9.044 pazienti analizzati nell&#8217;ambito dello studio SANTORINI, il 70,8% è stato classificato dagli sperimentatori a rischio molto alto e il 29,2% ad alto rischio di infarto o ictus. Tuttavia, il 41,5% dei pazienti classificati ad alto rischio, ha mostrato evidenza di malattia cardiovascolare aterosclerotica (ASCVD), che invece imporrebbe una classificazione a rischio molto alto secondo le linee guida EAS/ESC. Questa sostanziale sottostima del rischio evidenzia la necessità di una classificazione più rigorosa dei pazienti rispetto a quanto indicato dalle attuali linee guida europee. <sup>1</sup><sup>,</sup><sup>2</sup><sup>,</sup><sup>3</sup></p>
<p>La valutazione del rischio cardiovascolare è un criterio determinante per stabilire gli obiettivi di trattamento dei pazienti con ipercolesteremia.<sup>3</sup> le evidenze cliniche dimostrano un chiaro effetto causale del colesterolo LDL nello sviluppo di malattia aterosclerotica; pertanto, le linee guida europee raccomandano l&#8217;uso di terapie ipolipemizzanti per ridurre il rischio cardiovascolare complessivo nei pazienti a rischio alto e molto alto. <sup>3</sup></p>
<p>Le linee guida ESC/EAS 2019 per la gestione della dislipidemia del raccomandano che i livelli ottimali di colesterolo LDL per il trattamento dei pazienti a rischio alto e molto alto di eventi cardiovascolari siano rispettivamente &lt;70 mg/dl e &lt;55mg/dl.<sup>3</sup> I risultati al basale del registro SANTORINI, presentati oggi, mostrano che solo il 20,1% dei pazienti ha raggiunto il proprio obiettivo di C-LDL calcolato sul rischio, con livelli medi di C-LDL riportati in ambito clinico pari a 93 mg/dl (molto più alti delle raccomandazioni delle linee guida europee). <sup>1</sup><sup>,</sup><sup>2</sup> Questi risultati integrano i dati presentati al Congresso della Società Europea di Cardiologia (ESC) nel 2021 e dimostrano ulteriormente l&#8217;urgente necessità di ridurre i livelli di C-LDL per l&#8217;80% dei pazienti che attualmente non raggiunge il proprio target. <sup>1</sup><sup>,</sup><sup>2</sup><sup>,</sup><a href="#_edn4" name="_ednref4">[iv]</a></p>
<p>Nonostante i livelli di colesterolo LDL siano superiori ai valori raccomandati per la maggior parte dei pazienti definiti rischio alto e moto alto di eventi cardiovascolari, i dati di SANTORINI mostrano che il 54,2% dei pazienti è trattato con monoterapia e il 21,8% ha riferito di non aver fatto alcun uso di LLT.<sup>1</sup><sup>,</sup><sup>2</sup> Le linee guida europee raccomandano che più alto è il rischio di un paziente, più intenso dovrebbe essere l&#8217;intervento terapeutico, suggerendo che è necessario porre maggiore enfasi sull&#8217;ottimizzazione del trattamento, compresa la terapia in associazione, per quei pazienti che attualmente rimangono ad alto rischio residuo di eventi cardiovascolari a causa dei loro elevati livelli di C-LDL .<sup>1</sup><sup>,</sup><sup>2</sup><sup>,</sup><sup>3</sup></p>
<p><em>&#8220;I risultati dello studio SANTORINI presentati oggi dimostrano chiaramente che, come medici, dobbiamo collettivamente rivedere e aggiornare la nostra percezione del rischio e dei fattori di rischio associati nella gestione dei livelli di colesterolo, per i pazienti ad alto e altissimo rischio di malattie cardiovascolari. Questi risultati sottolineano una discrepanza critica tra le raccomandazioni delle linee guida e la pratica clinica reale&#8221;, </em>ha spiegato il professor <strong>Kausik Ray</strong>, professore di salute pubblica e presidente della Società Europea dell&#8217;Aterosclerosi, cardiologo consulente onorario, direttore dell&#8217;ICTU Global e vicedirettore della Clinical Trials Unit dell&#8217;Imperial College di Londra, nonché ricercatore principale dello SANTORINI.<em> &#8220;Il significativo numero di pazienti che ancora non raggiungono livelli ottimali di colesterolo LDL, evidenzia che la classificazione del rischio deve essere una priorità per i medici. Le linee guida EAS/ESC sottolineano la necessità di ottimizzare il trattamento per raggiungere gli obiettivi di C-LDL, anche facendo un uso migliore delle terapie in associazione, per ridurre il rischio di malattie cardiovascolari aterosclerotiche e di decessi.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8220;Con solo il 20% dei pazienti che raggiunge i livelli ottimali di C-LDL, è fondamentale che l&#8217;industria farmaceutica continui a sostenere la comunità clinica per portare le linee guida EAS/ESC nella pratica clinica quotidiana, al fine di contribuire a ridurre il numero di eventi cardiovascolari prevenibili. &#8211; </em>Ha dichiarato <strong>Garth Virgin,</strong> direttore esecutivo del dipartimento di Medical Affairs, Specialty Medicines, di Daiichi Sankyo Europa. &#8211;<em> Negli ultimi decenni sono stati compiuti notevoli progressi nella prevenzione e nel trattamento delle malattie cardiovascolari. Tuttavia, i risultati presentati oggi evidenziano la necessità di una maggiore comprensione e collaborazione, al fine di informare e sensibilizzare la comunità medica e, in ultima analisi, contribuire a migliorare la cura dei pazienti.&#8221;</em></p>
<p><em>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</em></p>
<p><strong>Lo Studio Santorini</strong><strong> </strong></p>
<p>Lo studio SANTORINI è uno studio multinazionale, prospettico e osservazionale che, ad oggi, ha arruolato più di 9.500 pazienti a rischio alto e molto alto, di nuova diagnosi o già in trattamento, in oltre 800 Centri n 14 Paesi europei.<sup>1</sup></p>
<p>L&#8217;obiettivo primario è quello di documentare, nel contesto del mondo reale, l&#8217;efficacia delle attuali modalità di trattamento sui livelli plasmatici di C-LDL in pazienti a rischio alto e molto alto che necessitano di terapie ipolipemizzanti. <a href="#_edn5" name="_ednref5">[v]</a> I dati iniziali di SANTORINI sono stati presentati al Congresso ESC 2021, organizzato dalla Società Europea di Cardiologia. <sup>4</sup></p>
<p><em> </em></p>
<p><strong>Contatti </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo                                                                                                                                        </strong></p>
<p>Elisa Porchetti</p>
<p>Tel.+39 0685255-202</p>
<p><a href="mailto:elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it">elisa.porchetti@daiichi-sankyo.it</a><strong> </strong></p>
<p><strong>Daiichi Sankyo</strong></p>
<p>Daiichi Sankyo è un Gruppo attivamente impegnato nello sviluppo e diffusione di terapie farmaceutiche innovative con la mission di “contribuire all’arricchimento della qualità della vita in tutto il mondo”, facendo leva su una ricerca scientifica e una tecnologia di prima classe.</p>
<p>Oltre a mantenere il suo attuale portafoglio di farmaci per il trattamento del tumore e delle malattie cardiovascolari, Daiichi Sankyo si dedica principalmente allo sviluppo di nuove terapie per le persone affette da cancro o da altre malattie con elevati bisogni medici non ancora soddisfatti.</p>
<p>Con oltre 100 anni di esperienza scientifica e una presenza in più di 20 Paesi, Daiichi Sankyo e i suoi 16.000 dipendenti in tutto il mondo, contano su una ricca eredità di innovazione per realizzare la Vision del Gruppo al 2030 di diventare una “Global Healthcare Company Innovativa che contribuisce allo Sviluppo Sostenibile della Società”. Per maggiori informazioni visita il sito <a href="http://www.daiichi-sankyo.it">www.daiichi-sankyo.it</a></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p><a href="#_ednref1" name="_edn1">[i]</a> Ray KK, <em>et al.</em> Baseline characteristics and management of high- and very high-risk patients with hypercholesterolemia or mixed dyslipidemia in the multinational observational SANTORINI study. Poster presentation at the European Atherosclerosis Society (EAS) Congress 2022. Poster ID 433.</p>
<p><a href="#_ednref2" name="_edn2">[ii]</a> Ray, KK, et al. Cardiovascular risk assessment by physicians and lipid-lowering therapy prescribing in high- and very high-risk patients: results from the multinational observational SANTORINI study. Poster presentation at the European Atherosclerosis Society (EAS) Congress 2022. Poster ID 1573.</p>
<p><a href="#_ednref3" name="_edn3">[iii]</a> The Task Force for the management of dyslipidemias of the European Society of Cardiology (ESC) and European Atherosclerosis Society (EAS). ESC/EAS guidelines for the management of dyslipidemia. <em>Eur Heart J.</em> 2020 Jan 1;41(1):11–188.</p>
<p><a href="#_ednref4" name="_edn4">[iv]</a> Ray KK, <em>et al.</em> Treatment of high- and very high-risk patients for the prevention of cardiovascular events in Europe: baseline demographics from the multinational observational SANTORINI study. Poster 80441. Presented at ESC Congress 2021, August 2021.</p>
<p><a href="#_ednref5" name="_edn5">[v]</a> Clinicaltrials.gov. Treatment of High and Very High riSk Dyslipidemic pAtients for the PreveNTion of CardiOvasculaR Events (SANTORNI). Available at <a href="https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04271280">https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT04271280</a>. Last accessed May 2022.</p>
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