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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>Amici della Fondazione De Gasperi: la ricostruzione dell’Italia e dell’Europa riparte dai valori degasperiani</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MCA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jun 2020 06:49:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Alcide De Gasperi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>74 anni fa, la prima assemblea costituente. La Fondazione De Gasperi celebra questo importante anniversario rilanciando la sua prima campagna &#8230; </p>
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<p><strong><em>74 anni fa, la prima assemblea costituente. La Fondazione De Gasperi celebra questo importante anniversario rilanciando la sua prima campagna di membership a supporto delle iniziative che da anni porta avanti nel segno dei valori del grande statista.</em></strong></p>



<p>“<em>Uomini e donne liberi al servizio del bene comune per un’Europa più unita</em>”. E’ questo il significativo claim scelto dalla&nbsp;<strong>Fondazione De Gasperi</strong>&nbsp;per il lancio della sua prima&nbsp;<strong>campagna di membership</strong>. Si tratta di una iniziativa densa di significato a partire dalla quale la Fondazione, nata quasi 40 anni fa per volere&nbsp;<strong>della figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana</strong>, continua la sua attività tra eventi, iniziative, pubblicazioni, ricerche e progetti&nbsp;<strong>nel segno dei valori degasperiani</strong>&nbsp;quali libertà, giustizia sociale, democrazia rappresentativa ed Europa unita dei quali il grande statista fu appassionato interprete. Gli stessi ideali, oggi come allora più che mai attuali.</p>



<p><strong>COME 74 ANNI FA, LA PRIMA ASSEMBLEA COSTITUENTE</strong>&nbsp;&#8211; “<em>Il&nbsp;</em><em>25 giugno 1946 Alcide De Gasperi pronunciava&nbsp;<strong>un discorso storico in apertura dell’Assemblea Costituente</strong>, indicando la missione più alta della ricostruzione e dell’unità nazionale sulle fondamenta delle grandi&nbsp;</em><em>tendenze universalistiche del Cristianesimo, quelle umanitarie di Giuseppe Mazzini, quelle di solidarietà del lavoro, propugnate dalle organizzazioni operaie” che innervavano la nascente Repubblica. La Fondazione De Gasperi ricorda oggi quel discorso&nbsp;<strong>in un frangente critico per il nostro Paese, segnato dalla prova del Covid-19</strong>&nbsp;e alla ricerca delle energie morali per rialzarsi</em>” spiega&nbsp;<strong>il Segretario Generale della Fondazione De Gasperi Lorenzo Malagola.</strong></p>



<p>E se l’impegno della Fondazione è proprio quello di&nbsp;<strong>non perdere la memoria storica collettiva</strong>&nbsp;per trasmetterla soprattutto alle giovani generazioni attraverso iniziative culturali e didattiche, “<em>abbiamo scelto proprio in queste settimane di lanciare&nbsp;<strong>una vasta campagna di membership alla Fondazione</strong>, raccogliendo in pochi giorni tantissime adesioni di nuovi amici che si riconoscono nel nostro operato e sentono propria la nostra missione</em>” continua Malagola.</p>



<p><strong>AMICI DELLA FONDAZIONE, UNA COMUNITA’ REALE PER PROGETTI CONCRETI</strong>&nbsp;&#8211; Aderire alla campagna è un gesto molto semplice ma ricco di significato e quanto mai decisivo per sostenere la Fondazione in tutte le&nbsp;sue attività. Da anni infatti l’ente si occupa di numerose iniziative su tutto il territorio nazionale come ad esempio&nbsp;<strong>le mostre itineranti, i programmi formativi&nbsp;</strong><strong>nelle scuole, i convegni e i seminari, la scuola di formazione politica, le pubblicazioni, le ricerche e i progetti di valorizzazione dell’archivio degasperiano</strong>.</p>



<p>Un impegno costante, audace e continuo che culmina col riunione in una comunità reale e non solo virtuale tutte quelle persone che sentono la&nbsp;responsabilità di rinnovare la&nbsp;<strong>democrazia</strong>&nbsp;come fece Alcide De Gasperi e che si riconoscono nei valori della&nbsp;<strong>libertà</strong>, dell’<strong>Europa</strong>&nbsp;unita, della democrazia rappresentativa e della giustizia sociale.</p>



<p><strong>4 CARD, UNA UNICA GRANDE MISSIONE</strong>&nbsp;– La campagna di membership della Fondazione De Gasperi&nbsp;<strong>non è una semplice raccolta fondi ma una vera e propria esperienza di coinvolgimento.&nbsp;</strong>Sono già in tanti ad avere aderito e l’impegno della Fondazione vuole continuare con determinazione in questa direzione, nel costruire giorno dopo giorno una comunità (non solo virtuale ma anche reale) aperta a tutti coloro che condividono la missione degasperiana e che vogliono&nbsp;<strong>supportarla nel concreto, con un gesto semplice che è anche però un contributo decisivo</strong>.<br>&nbsp;</p>



<p>Ci&nbsp;sono 4 modi per diventare&nbsp;<strong>“Amici” della Fondazione De Gasperi e sostenerne i progetti:<br><br></strong></p>



<ul><li>&nbsp;&nbsp;<strong>Ambasciatori&nbsp;</strong>&#8211; contributo a partire da 1.000€, sono coloro che si sentono eredi e testimoni del pensiero di adg e si prendono un impegno importante per renderlo vivo giorno dopo giorno nel proprio territorio. Diventando “Ambasciatore” della Fondazione, si riceverà la membership card annuale, una pubblicazione autografata dalla figlia di Alcide De Gasperi, Maria Romana De Gasperi, l’invito all’evento esclusivo annuale dedicato ai grandi donatori della Fodnazione e una visita guidata all’archivio storico di Alcide De Gasperi.</li></ul>



<ul><li><strong>Sostenitori</strong>&nbsp;– contributo a partire da 100€, dedicata a chi vuole incrociare la propria storia con quella della fdg con la volontà di contribuire a un rinnovamento culturale e politico dell’europa. I “Sostenitori” della fondazione riceveranno la membership card annuale, la newsletter dedicata, una pubblicazione della Fondazione a scelta e uno sconto sull’acquisto di pubblicazioni edite da Rubbettino e Itaca Edizioni.</li></ul>



<ul><li><strong>Docenti</strong>&nbsp;– contributo a partire da 30€, è la card pensata per gli insegnanti di scuola secondaria e ai professori universitari che vedono nella Fondazione De Gasperi un’opportunità educativa e culturale unica. I “Docenti” sottoscrittori riceveranno la membership card annuale, la newsletter dedicata, una pubblicazione della Fondazione a scelta e uno sconto sull’acquisto di pubblicazioni edite da Rubbettino e Itaca Edizioni.</li></ul>



<ul><li><strong>Giovani</strong>&nbsp;– contributo a partire da 20€, dedicata agli under 35 che cercano un luogo dove avvicinarsi alla politica, all’impegno civico e alla responsabilità in modo nuovo. Entrando a far parte del gruppo “Giovani” della Fondazione De Gasperi si riceverà la membership card annuale, l’invito all’evento annuale di formazione e networking dedicato ai giovani e l’invio a partecipare ai gruppi di ricerca e di lavoro della Fondazione.</li></ul>
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		<title>Crash Roma e il Calice Sospeso: l’iniziativa solidale a sostegno dei più bisognosi e delle piccole imprese</title>
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		<dc:creator><![CDATA[MCA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2020 06:22:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Volontariato]]></category>
		<category><![CDATA[calice]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il progetto, lanciato su Roma da Puntarella Rossa, coinvolge una serie di enoteche e wine bar per rispondere con un &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Il progetto, lanciato su Roma da Puntarella Rossa, coinvolge una serie di enoteche e wine bar per rispondere con un segnale concreto alle difficoltà economiche del settore della ristorazione. Allo stesso modo,&nbsp; aderendo all’iniziativa si partecipa anche alla raccolta fondi per l’ong INTERSOS</em></strong></p>



<p>C’è anche&nbsp;<strong>il Crash Roma tra i wine bar e le enoteche della Capitale</strong>&nbsp;<strong>che aderiscono al “Calice Sospeso”,</strong>&nbsp;l’iniziativa solidale promossa da&nbsp;<strong>Puntarella Rossa</strong>&nbsp;pensata per riservare un pensiero speciale ai propri clienti più affezionati in queste settimane di lockdown, ma anche e soprattutto per rispondere&nbsp;<strong>con un gesto concreto alle difficoltà economiche del settore della ristorazione</strong>, tra le attività commerciali senza dubbio più colpite dall’emergenza Covid-19.</p>



<p><strong>IL CALICE SOSPESO, UN BRINDISI ALLA SOLIDARIETA’</strong>&nbsp;– Proprio come per il classico “caffè sospeso” della tradizione napoletana, con questa iniziativa è possibile&nbsp;<strong>aiutare economicamente le enoteche aderenti e chiuse ormai da settimane</strong>, acquistando una simbolica consumazione di vino ritrovandosi così&nbsp;<strong>un vero e proprio credito</strong>&nbsp;da poter utilizzare appena sarà possibile nuovamente andare al locale. A questo credito, inoltre, il wine bar aggiungerà&nbsp;<strong>un bonus omaggio di 5 euro</strong>&nbsp;che il cliente potrà spendere a partire da quello stesso giorno.<br></p>



<p>Ecco come funziona. Ci sono 3 opzioni di contributi:&nbsp;<strong>il Calice sospeso (10€), la Bottiglia Sospesa (25€) e la Cantina Sospesa (contributo libero oltre i 25€).</strong></p>



<p>Per aderire all’iniziativa è sufficiente inviare una mail all’indirizzo&nbsp;<a href="mailto:puntarellarossawineclub@gmail.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">puntarellarossawineclub@gmail.com</a>&nbsp;indicando il nome del locale a cui destinare il contributo e la scelta della formula (calice, bottiglia o cantina). Dallo staff di Puntarella Rossa si riceveranno tutte le informazioni per effettuare il bonifico e degli esclusivi vantaggi come clienti che hanno voluto sostenere in modo attivo e concreto i wine bar e le enoteche aderenti.</p>



<p>“<em>E’ un onore e una grande opportunità aderire come Crash Roma a questo virtuoso progetto</em>&nbsp;– spiega il proprietario e fondatore&nbsp;<strong>Emiliano Locuratolo –&nbsp;</strong><em>In momento così difficile in cui all’emergenza sanitaria ha ben presto fatto seguito&nbsp;<strong>la stangata economica per noi imprenditori del settore food &amp; drink</strong>, è sicuramente un segnale positivo e un sostegno concreto in attesa di poter riaprire le porte dei nostri locali e al tempo stesso ci permette di fare a nostra volta del bene ai chi ne ha più bisogno”.</em></p>



<p>“<em>E poi, è un modo per sentirci ancora più vicini ai nostri clienti più affezionati</em>&nbsp;– continua il giovane imprenditore –&nbsp;<em>che anche grazie a questa iniziativa&nbsp;<strong>ci sentiamo di coccolare a distanza con i nostri prodotti e le nostre eccellenze</strong>, con lo stesso spirito con il quale nelle scorse settimane abbiamo inaugurato&nbsp;<strong>il nostro speciale servizio Delivery</strong>. Stiamo vivendo tutti un momento storico veramente difficile, ma quando tutto questo sarà passato&nbsp;<strong>il Crash Roma tornerà ad accogliere artisti, eventi, il calore della convivialità e il piacere dello stare insieme con ancora più entusiasmo”</strong>.</em></p>



<p><strong>LA RACCOLTA FONDI INTERSOS E IL PUNTARELLA ROSSA WINE CLUB</strong>&nbsp;– Un aiuto concreto a sostegno delle enoteche e wine bar di Roma, ma anche&nbsp;<strong>un grande gesto di solidarietà per i più indigenti</strong>. Con il Calice Sospeso lanciato da Puntarella Rossa, infatti, si partecipa anche alla raccolta fondi a favore di&nbsp;<strong>INTERSOS</strong>, l’organizzazione non governativa umanitaria e senza scopo di lucro che proprio sul territorio della Capitale si trova da tempo in prima linea per autare chi si trova senza casa e in difficoltà economica.</p>



<p>Con questa iniziativa, Puntarella Rosse coglie inoltre l’occasione per lanciare anche il&nbsp;<strong>Puntarella Rossa Wine Club</strong>&nbsp;che vuole essere il nuovo punto di incontro di tutti gli appassionati del vino. Aderendo infatti al Calice Sospeso, si sarà&nbsp;<strong>automaticamente iscritti come soci premium all’esclusiva community</strong>&nbsp;che vedrà a partire da settembre una interessantissima girandola di iniziative.</p>



<p><strong>CRASH DELIVERY: BOTTIGLIE A TEMPERATURA PRONTE PER ESSERE STAPPATE</strong>&nbsp;– Continua inoltre l’esclusivo servizio di consegna a domicilio del Crash Roma su Roma e in tutta Italia:&nbsp;<strong>un delivery di qualità che consegna rigorosamente a temperatura i migliori vini</strong>&nbsp;selezionati da&nbsp;<strong>un catalogo introvabile nella grande distribuzione</strong>&nbsp;e in continuo aggiornamento.</p>



<p>Non solo cantine ed etichette, ma anche&nbsp;<strong>una eccellente selezione food</strong>&nbsp;<strong>tra stuzzichini perfetti per l’aperitivo, ricercati formaggi francesi e quelli tipici della tradizione del sud Italia, fino a golosissimi dessert.</strong></p>



<p>Con il Wine Delivery del Crash Roma si può inoltre usufruire anche di un esclusivo&nbsp;<strong>servizio di sommellerie personalizzato</strong>, richiedendo al momento dell’ordine (e in modo assolutamente gratuito)&nbsp;<strong>la consulenza dei sommelier del Crash</strong>, esperti professionisti del settore pronti a consigliare non solo il prodotto più adatto ma anche tutti i suggerimenti e le indicazioni per godere al meglio di questa straordinaria esperienza di tasting.</p>
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		<title>Medici lavoratori: la lettera aperta delle RSA ANMIRS</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86578871/medici-lavoratori-la-lettera-aperta-delle-rsa-anmirs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[MCA]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Apr 2020 05:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[anmirs]]></category>
		<category><![CDATA[coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[emergenza]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta a firma delle rappresentanze sindacali aziendali dell&#8217;Anmirs (Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri) indirizzata alla &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p><em>Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta a firma delle rappresentanze sindacali aziendali dell&#8217;Anmirs (Associazione Nazionale Medici Istituti Religiosi Spedalieri) indirizzata alla Fondazione Luigi Maria Monti che gestisce l&#8217;Ospedale IDI di Roma in merito alla nuova struttura organizzativa dell&#8217;Ospedale, la sospensione degli istituti contrattuali, il cambio di CCNL applicato e le misure di prevenzione per la gestione dell&#8217;attività Covid-19.</em></p>



<p>Egregi Signori,</p>



<p>nella nostra qualità di RSA dell’ANMIRS, non avremmo mai immaginato di doverci trovare costretti a scrivere una lettera come la presente e ciò perché mai avremmo potuto immaginare che poteste arrivare al punto in cui ci troviamo ora.</p>



<p>In via preliminare e generale, prendiamo atto che Voi, in totale controtendenza con quanto sta facendo tutto il mondo con la categoria dei Medici, avete deciso che proprio questo fosse il momento migliore per sferrare nei loro confronti l’attacco più duro che abbiano mai ricevuto nei vostri Ospedali.</p>



<p>Infatti, mentre da un lato avete chiamato i Medici a garantire il loro apporto nella gestione del temporaneo reparto destinato all’emergenza Covid-19 (situazione sulla quale torneremo più diffusamente appresso), auspicando la volontarietà da parte loro ma preannunciando la precettazione come alternativa, dall’altro lato avete proceduto ad una arbitraria, illegittima e dolorosa decurtazione della loro retribuzione, attraverso la mancata erogazione dell’indennità di esclusività e ciò in aperto spregio alle previsioni del CCNL applicato e con grave danno per tutti i Medici esclusivisti (danno che si va ad aggiungere al precedente danno già arrecato quando, arbitrariamente, in parziale contrasto con le recenti disposizioni normative, avete inibito totalmente ai Medici intramenisti la possibilità di proseguire la loro attività libero professionale, anche negli ambiti espressamente autorizzati, con ciò arrecando un danno anche alla Fondazione stessa). Ci avete parlato della necessità di fare dei sacrifici per salvare i nostri Ospedali dal tracolo, in particolare ci avete parlato dei nostri sacrifici e forse può esserci sfuggito, ma non ci pare che ci abbiate parlato dei contestuali sacrifici economici che avete imposto a voi stessi, agli “apicali”, alla Dirigenza Amministrativa, ci chiediamo se sia stata una svista oppure se si tratta di un trattamento “asimmetrico” del tipo “armiamoci e combattete”.</p>



<p>Non contenti, avete revocato,&nbsp;<em>ad nutum</em>&nbsp;e senza motivazione alcuna, tutti gli incarichi di struttura semplice e complessa (ad eccezione di tre), così “degradando” senza colpo ferire numerosi colleghi che, con l’impegno profuso nel corso di lunghi anni di dedizione ai vostri ospedali, se li erano guadagnati sul campo, richiamandoli però, subito dopo, da degradati, a continuare ad occuparsi delle gestione dei reparti che avevano diretto sino ad un minuto prima, ad esempio organizzando i turni di servizio; la cosa è talmente meschina che si commenta da sola.</p>



<p>Come se ciò non bastasse, avete anche comunicato che con decorrenza dal 16 aprile 2020 procederete al cambio del CCNL applicato alla Dirigenza Medica, sostituendo il Contratto dei Medici dipendenti degli Ospedali Religiosi Classificati con quello della Sanità Privata “profit”, con ciò rinnegando in maniera inaccettabile la natura stessa dei nostri Ospedali oltre che pregiudicando irrimediabilmente il diritto alla libera mobilità da e per il SSN dei Medici. Stendiamo un velo pietoso sulla vostra interpretazione di comodo circa la natura della Fondazione, interpretazione figlia di una errata pronuncia del TAR che, infatti, voi stessi censurate avendola impugnata dinanzi al Consiglio di Stato. Come si possa sostenere che una Fondazione nata da una&nbsp;<em>join venture</em>&nbsp; tra una Congregazione Religiosa e la Santa Sede non sia religiosa lo sapete solo voi; bizzarro che in una istituzione laica i Presidenti che si sono succeduti abbiano ricevuto il benservito o gli encomi direttamente dalla Segreteria di Stato del Vaticano; non meno bizzarro che una istituzione che si professa laica abbia nel proprio statuto un Cardinale Patrono e l’obbligo di un certo numero di religiosi nel proprio Consiglio di Amministrazione. Se vogliamo aggiungere al danno anche la beffa, riteniamo che sia chiaro ed evidente che, siffatta vostra impostazione, quando il momento emergenziale sarà terminato e il Servizio Sanitario Nazionale sarà ripensato e riorganizzato, come lo stesso Governo ripete ormai da diversi giorni, Voi non potrete più reclamare il vostro diritto di appartenenza agli Ospedali Religiosi Classificati “no profit”, essendovi ormai auto relegati nella selva della sanità privata con la quale dividerete il destino. Destino che, a nostro avviso, sarà molto diverso da quello che invece sarà riservato all’Ospedalità Religiosa, con ciò arrecando un evidente danno agli Ospedali e quindi anche a tutte le persone che ci lavorano, Medici compresi. Anche in questo caso, per decenza, omettiamo ogni ulteriore commento su questo miope ed autolesionistico atteggiamento. Ci chiediamo solo come possano gli Organi Religiosi che Vi hanno nominati e che gestiscono la Fondazione aver prima speso tante energie e denaro per cercare di salvare i nostri Ospedali e per mantenerne la proprietà religiosa e quindi la classificazione per poi avallare decisioni che vanificano tali sforzi e li trasformano in poco più di una casa di cura privata.&nbsp;</p>



<p>Non meno censurabile è come si stia gestendo l’organizzazione del Reparto Covid-19.</p>



<p>In via preliminare troviamo discriminatorio ed ingiusto che abbiate aprioristicamente stabilito che, al termine dell’emergenza in atto, verranno “premiati” (non si sa bene come) i Medici che si saranno impegnati nella gestione dei pazienti Covid-19, cosa che in valore assoluto è positiva ma che, per converso, conferma la contestuale volontà di nulla voler riconoscere agli altri medici che hanno continuato ininterrottamente ed indefessamente ad erogare le prestazioni sanitarie istituzionali, anche nei momenti più “caldi”, privi di concrete protezioni personali esponendosi così, tutti i giorni, al rischio di essere contagiati da un paziente venuto da loro per altra patologia ma che ben potrebbe essere infetto dal Covid-19 (si pensi solo ai medici che trattano pazienti oncologici che come sapete sono immunodepressi e quindi ad elevata probabilità di contagio); evidentemente loro non li ritenete meritevoli di alcunché. Evitiamo ogni commento etico e morale su tale tipo di atteggiamento.&nbsp;</p>



<p>Durante gli incontri sindacali avvenuti nei giorni scorsi ci avete detto che i medici impegnati nella gestione del reparto Covid-19 non sarebbero in nessun caso stati impegnati nella gestione degli altri pazienti. Dobbiamo tristemente invece prendere atto che, non appena effettuati i primi ricoveri di pazienti Covid-19, dalla lettura dei turni di lavoro dobbiamo rilevare che, contrariamente a quanto da voi detto, ad esempio gli anestesisti vengono utilizzati in maniera promiscua per i pazienti Covid-19 e per quelli non Codiv-19 (e ciò dapprima nei turni giornalieri ed ora solo nei turni notturni), analogo discorso vale per i Cardiologi.</p>



<p>Sempre durante gli incontri Sindacali di pochi giorni fa ci era stato detto che i Medici impegnati nella gestione dei pazienti Covid-19 avrebbero avuto dei percorsi dedicati per la vestizione e svestizione e che non sarebbero comunque entrati in contatto con i Medici non impegnati nel loro reparto. Ebbene, da una prima odierna osservazione empirica, abbiamo dovuto rilevare che più di un Medico del reparto Covid-19 oggi si aggirava negli spogliatoio dedicato ai Medici che svolgono attività non Covid-19 come se nulla fosse.</p>



<p>Più in generale, dobbiamo ricordarvi che durante gli incontri sindacali avete sempre battuto l’accento sulla massima sicurezza posta in atto a tutela del personale sanitario in questo delicato momento ed avete ribadito più volte che i nostri Ospedali sono assolutamente sicuri e ciò anche al di là delle previsioni normative attualmente vigenti. Ebbene, osservando quello che state facendo per proteggere voi stessi, dobbiamo confessare di non essere poi così certi della vostra onestà intellettuale quando affermate che gli Ospedali sono sicuri.</p>



<p>Sul punto dobbiamo infatti segnalare che troviamo molto grave che tutti gli “apicali” abbiano eretto dei muri davanti ai loro uffici, rendendoli sostanzialmente inaccessibili al restante personale e pretendendo di essere contattati solo telefonicamente, dando con ciò l’impressione di non credere più di tanto nella reale sicurezza dell’Ospedale nella gestione dei pazienti Covid-19 e che Vi siate invece voluti proteggere da una situazione insicura mentre il restante personale sanitario può benissimo essere “sacrificato” esponendolo a rischi diversi da quelli ai quali siete disposti ad esporre voi stessi. Solo un velo pietoso può essere calato su questa incommentabile iniziativa.</p>



<p>Non possiamo inoltre tacere un aspetto che reputiamo non meno importante ossia che, per la gestione del reparto Covid-19, abbiate ritenuto di avvalervi anche di Medici dipendenti dell’Ospedale che hanno specializzazioni molto distanti dalla gestione di patologie virali epidemiologiche con complicazioni polmonari come è quella del Covid-19, medici che, seppure con tutti i giusti timori di avventurarsi in un campo che non gli è certamente congeniale, con il rischio concreto di dover fronteggiare urgenze ed emergenze in ambiti nei quali non si muovono con dimestichezza e con la vita dei pazienti nelle loro mani, non si sono comunque sottratti ed hanno risposto e stanno rispondendo anche in questo momento alla chiamata. Dal nostro punto di vista di tratta di una disponibilità a dir poco eroica che non può e non deve essere ripagata con tutti i provvedimenti “punitivi” che abbiamo sopra richiamato.</p>



<p>Infine, dobbiamo sottolineare un ulteriore gravissimo aspetto che connota tutti le vostre recenti dannose iniziative a carico dei Medici. Non ci sembra casuale che abbiate voluto porre in essere tutti i trattamenti peggiorativi ed illegittimi in un momento in cui, a causa delle temporanea normativa vigente per la gestione dell’epidemia in atto, ci è preclusa sia la possibilità di dar corso a scioperi che quella di poter adire alla magistratura competente.</p>



<p>Se ci è consentita una similitudine, in sostanza ci state prendendo a schiaffi con le mani legate dietro la schiena nel momento in cui, male armati, a mezza paga, ci spedite al fronte, con gli ufficiali tutti degradati, a fronteggiare il mortale nemico.</p>



<p>Analizzando i comportamenti da voi posti in atto negli ultimi giorni, ci chiediamo se conosciate i valori dell’etica, della lealtà e della buona fede, ci chiediamo anche se conosciate i sentimenti della vergogna, della riconoscenza e della continenza.</p>



<p>In ogni caso, in attesa di poter tutelare nelle opportune sedi le nostre legittime ragioni, con la presente Vi intimiamo e diffidiamo a ripristinare immediatamente l’indennità di esclusività; ad autorizzare immediatamente, negli ambiti in cui ciò è consentito, la ripresa dell’attività libero professionale; a ripristinare immediatamente tutti gli incarichi revocati; a desistere dal cambio di CCNL applicato; a rendere immediatamente effettiva la netta separazione tra Medici dedicati esclusivamente all’attività Covid-19 e Medici impegnati nelle attività istituzionali ordinarie; a garantire immediatamente la massima sicurezza a tutto il personale sanitario, Covid-19 e non, onde scongiurare contagi che potevano essere evitati con l’ordinaria diligenza.</p>



<p>Vi avvisiamo che, in difetto, Verrete ritenuti direttamente personalmente responsabili delle conseguenze che l’omissione di quanto sopra avrà creato.</p>



<p>In attesa di un Vostro immediato riscontro, Vi inviamo i nostri Saluti senza l’ipocrisia della cordialità.</p>



<p>Le RSA ANMIRS&nbsp;</p>
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