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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>Mostra STORIE DI NUVOLE E FOGLIE &#8211; Kazuto Takegami @ Manifiesto Blanco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122875/mostra-storie-di-nuvole-e-foglie-kazuto-takegami-manifiesto-blanco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manifiesto Blanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Manifiesto Blanco]]></category>
		<category><![CDATA[Kazuto Takegami]]></category>
		<category><![CDATA[mostra]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>KAZUTO TAKEGAMI &#8211; Storie di nuvole e foglie                         &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>KAZUTO TAKEGAMI &#8211; </strong><strong><em> Storie di nuvole e foglie                                                      </em></strong></p>
<p><strong>VERNISSAGE 13 maggio 2026 h. </strong><strong style="font-size: 1rem;">18:30</strong></p>
<p><strong> IN MOSTRA</strong><strong> dal 14 maggio al 6 giugno 2026</strong></p>
<p><strong>mercoledì – venerdì h. 16 &#8211; 19; </strong><strong>sabato h. 11 – 19</strong></p>
<p><strong>o su appuntamento whatsapp 349-5056460</strong></p>
<hr />
<p><strong>INGRESSO LIBERO</strong></p>
<p><em>“In questa mostra ho dipinto anche alcuni soggetti dello shintoismo: i draghi sono divinità protettrici dell’acqua e nuotano tra le nuvole; i cervi e le volpi sono messaggeri delle divinità di boschi e montagne. Dipingo gli umani di spalle, ma loro, queste divinità e messaggeri, ci guardano e ci interrogano”</em></p>
<p>Ritorna a Manifiesto Blanco, dopo la personale del 2022, il pittore giapponese Kazuto Takegami, con una mostra che trasforma la galleria in un <strong>luogo di meditazione</strong>, dove le tele dipinte vibrano e trasmettono energie ancestrali, tra cieli verde-acqua, nostalgici orizzonti di oceani lontani e creature ospitate da boschi e rami.</p>
<p>Sia in Italia che in Giappone abbiamo esperienza di ammirare <strong>foglie e nuvole</strong> nel divenire delle stagioni, con colori, temperature, luci diverse. Non è così in tutte le parti del mondo.</p>
<p>Sempre presenti sopra e sotto di noi, foglie e nuvole sono certamente una <strong>preziosa eredità dei nostri territori</strong> e dei nostri cieli, messaggeri portatori di storie, gioie e, talvolta, ferite. Takegami, da osservatore della Natura, percepisce le vibrazioni di questi elementi, esempio dell’<strong>effimero e del transitorio </strong>che donano al nostro sguardo la bellezza delle loro mutevoli forme e colori.</p>
<p>Le <strong>nuvole</strong>: basta alzare lo sguardo verso il cielo. Quante immagini si creano nella casualità delle correnti d’aria calda e fredda, in quell’effetto di soffice morbidezza che riporta a quando eravamo piccoli, aprendo il cuore – inaspettatamente &#8211; a ricordi che erano rimasti sopiti.</p>
<p>Quel che si vede, poco dopo non c’è più. Vederlo è cogliere l’attimo, l’emblema della preziosità del singolo momento che quando accade &#8211; poi &#8211; non torna mai identico a prima.</p>
<p>Fatte di acqua sospesa, sono un filtro nel cielo che esalta i colori di albe e tramonti, nel passaggio del tempo. Il temporale le rende protagoniste e scarica sulla terra la pioggia che disseta, distrugge, ricrea.</p>
<p>Le <strong>foglie</strong>: alberi e piante con le loro fronde ci riparano dalla luce, creando rifrazioni cangianti quando scorgiamo il sole fra i rami; luce che &#8211; filtrata dall’aria &#8211; arriva a noi e ci fa percepire un leggero brivido di bellezza che riequilibra le nostre forze e accarezza cicatrici.</p>
<p>Le foglie servono alle piante per trasformare la luce nel loro nutrimento, sono dei “visi” rivolti verso il sole per raccoglierlo e filtrarlo in elisir di vita.</p>
<p>Le loro venature ricordano le rughe che gradualmente appaiono sui nostri volti, tra sorrisi, lacrime, gioie e dolori della vita. Proteggono le creature di boschi e parchi. Il vento le sposta, le fa cadere, e crea nuovi passaggi, come messaggi tra cielo e terra.</p>
<p>L’esposizione delle opere di Takegami ci accompagna in questo percorso di <strong>storie e memorie</strong>, con quadri, disegni e piccole sculture che raffigurano momenti di stupore e bellezza del transitorio, schegge di una quotidianità resa protagonista nell’attimo di splendore che si è manifestato e che va conservato nel ricordo, come qualcosa di prezioso.</p>
<hr />
<p><em>Kazuto Takegami nasce in Giappone nel 1970. Dopo la laurea presso la Musashino Art University di Tokyo con specializzazione in pittura ad olio, svolge il lavoro di professore d’arte per alcuni anni. Decide in quel periodo di dedicare la sua vita solamente all’attività di pittore. Nel 1998 giunge in Italia con </em><em>una </em><em>borsa di studio </em><em>del</em><em> Ministero della Cultura e arricchisce le sue conoscenze pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano, città nella quale attualmente vive e lavora.</em></p>
<p><em>È nel contesto italiano ed europeo che perfeziona l’uso della pittura ad olio, da lui molto amata. Apprende allo stesso tempo le tecniche dell’affresco e della tempera grassa. La lontananza dal suo paese natio gli consente di riscoprire la bellezza delle sue origini, portandolo ad usare sempre più i materiali della tradizione pittorica giapponese come l&#8217;inchiostro di china, il gofun, i pigmenti naturali. Una perfetta fusione tra oriente ed occidente.</em></p>
<p><em>L’artista ha esposto in mostre personali e collettive specialmente sul territorio italiano, oltre che in Europa ed in Giappone. Dal 2020 diviene socio della Società per le Belle Arti ed Associazione Permanente di Milano.</em></p>
<hr />
<p><em>www.kazutotakegami.com</em></p>
<p><em>IG kazutotakegami</em></p>
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		<title>Mostra L&#8217;ARTE DEL MOVIMENTO &#8211; L&#8217;estetica degli sport invernali</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865120983/mostra-larte-del-movimento-lestetica-degli-sport-invernali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Manifiesto Blanco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 29 Jan 2026 07:37:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina]]></category>
		<category><![CDATA[Galleria Manifiesto Blanco]]></category>
		<category><![CDATA[illustratori]]></category>
		<category><![CDATA[milano]]></category>
		<category><![CDATA[MNTN Journal]]></category>
		<category><![CDATA[mostra collettiva]]></category>
		<category><![CDATA[sport invernali]]></category>
		<category><![CDATA[Studio Exhibita]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’ARTE DEL MOVIMENTO &#8220;L’estetica degli sport invernali in mostra a Milano e a Cortina” VERNISSAGE 28 gennaio h. 18:30 IN &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>L’ARTE DEL MOVIMENTO</strong></p>
<p><em><strong>&#8220;L’estetica degli sport invernali in mostra a Milano e a Cortina”</strong></em></p>
<p><strong>VERNISSAGE 28 gennaio h. 18:30</strong></p>
<p><strong>IN MOSTRA dal 29 gennaio al 15 marzo 2026 </strong>(mercoledì &#8211; sabato h. 16 – 19)</p>
<p><strong>Aperture straordinarie domenica 8, 15, 22 febbraio</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>INGRESSO LIBERO</p>
<p><strong>Mntn Journal </strong>e<strong> Manifiesto Blanco</strong> presentano la mostra <em><strong>L’Arte del Movimento &#8211; L’estetica degli sport invernali. </strong></em>L’esposizione sarà aperta gratuitamente al pubblico dal <strong>29 gennaio al 15 marzo 2026</strong> in due sedi: a Milano, nella <strong>galleria Manifiesto Blanco (via Benedetto Marcello 46)</strong>, e a Cortina, nello spazio di <strong>Studio Exhibita</strong>  (via Cesare Battisti 5, dal 30 gennaio al 15 marzo 2026, h. 10-13:30; 14:30-19).</p>
<p>La mostra vede protagoniste <strong>22 opere di sedici illustratori italiani</strong> che, in esclusiva, hanno interpretato lo sci alpino, il biathlon, il bob, lo sci di fondo, il curling, il pattinaggio di figura, lo sci acrobatico, l’hockey su ghiaccio, lo slittino, la combinata nordica, lo short track, lo skeleton, il salto con gli sci, lo sci alpinismo, lo snowboard e il pattinaggio di velocità. A queste 16 discipline, si aggiungono quelle degli atleti con disabilità, ovvero lo sci paralpino, lo sci di fondo paralpino, il para biathlon, il para ice hockey, il curling in carrozzina e lo snowboard paralpino.</p>
<p>Gli artisti che, con la loro arte, hanno contribuito a raccontare i gesti, i movimenti, i silenzi e le sfide dei campioni della neve e del ghiaccio sono: Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina e Federico Epis.</p>
<p>Le illustrazioni sono ambientate nel cuore dell’inverno, quando il mondo tace, il cielo respira neve e le montagne si svegliano come giganti addormentati.</p>
<p>Sui loro fianchi candidi scorrono tracce sottili, disegnate da <strong>sciatori</strong> che sembrano pennelli intinti in un mare di gelo. Lo <strong>snowboarder</strong> danza con la pendenza, scivola come un pensiero libero, salta, gira, si sospende tra terra e cielo per un istante che sembra eterno. Come nella <strong>combinata nordica</strong>: prima il salto, un volo che sfida il silenzio, poi la corsa sugli sci, una lotta contro il tempo e contro sé stessi. È l’arte del bilanciare l’audacia e la pazienza.</p>
<p>Sul lago ghiacciato, lucido come uno specchio d’argento, i <strong>pattinatori</strong> tracciano arabeschi in punta di lama.</p>
<p>Più in là, tra ombre e silenzi, gli <strong>atleti del fondo</strong> avanzano come viandanti solitari, portando nel petto il fuoco che sfida il gelo. Ogni passo è una promessa, ogni respiro una nuvola che sale al cielo come una piccola preghiera.</p>
<p>Nello stesso bosco silenzioso, il <strong>biathlon</strong> è lentezza e battito. Sciatori che scorrono come ombre leggere d’un tratto si fermano e il mondo si ferma con loro: la mira è un atto di fiducia e il colpo risuona come un tamburo nella neve.</p>
<p>Sul tracciato ripido, il <strong>bob</strong> esplode in un lampo di metallo e coraggio: le curve sembrano freddi abbracci ma l’equipaggio, compatto come un unico cuore, affida alla gravità il proprio destino.</p>
<p>Il bob ha un fratello più piccolo: lo <strong>slittino</strong>, una freccia solitaria, un atleta solo, supino, in una pista che diventa una spirale di ghiaccio che sussurra promesse e pericoli.</p>
<p>Il <strong>curling</strong> parla piano. Sul ghiaccio immacolato la stone scivola lenta, come un pensiero meditato a lungo. Le scope danzano levissime e l’eco del gesto è un rito antico: guidare un sogno verso la casa con delicatezza e precisione.</p>
<p>L’<strong>hockey su ghiaccio</strong>, invece, è furia e musica insieme. Le lame graffiano il campo come artigli, la puck sfugge e ritorna, imprevedibile. Gli atleti si incrociano, urtano, volano, mentre il pubblico trattiene il fiato al ritmo di una battaglia lucente.</p>
<p>Sempre in uno stadio ghiacciato, lo <strong>short track</strong> è danza frenetica di curve e sfioramenti.<br />
Gli atleti si inseguono come comete impazienti, tagliano il tempo, piegano il vento,<br />
in una spirale che dura un attimo ma brucia come una scintilla viva.</p>
<p>Infine lo <strong>skeleton</strong>, il più audace dei sussurri: un corpo che sfida la montagna a volto scoperto, a pochi centimetri dal ghiaccio che corre. È un patto di fiducia con la velocità, una corsa in cui il cuore sembra volare un secondo più avanti del corpo.</p>
<p>Gli sport invernali sono uomini e donne che, per un momento, si lasciano guidare dall’inverno e ne abbracciano la bellezza segreta. Sono un modo di abitare il freddo e di ascoltarne il silenzio, trasformandolo in esperienza e libertà. Sono un dialogo continuo tra corpo e natura, dove ogni gesto misura il rapporto con l’ambiente. Sono un invito a perdersi nel bianco e a ritrovarsi nel movimento.</p>
<p><em>Questa mostra è organizzata e prodotta con:</em></p>
<p><strong><em>Mntn Journal</em></strong></p>
<p><em>A journal for ski and mountain lovers. È il claim di </em><strong><em>Mntn Journal</em></strong><em> &#8211; mntn like mountain -, un magazine da collezione che racconta con cura storie di luoghi e di persone, di imprese e di viaggi, solleticando i sensi di chi legge, ascolta e osserva il mondo da “lassù”. Edito in italiano e in inglese, Mntn Journal è un magazine internazionale distribuito in tutto il mondo, dall’Italia agli Stati Uniti, dal Giappone all’Australia. </em></p>
<p><em>Mntn organizza anche mostre, talk ed eventi, in città e in montagna, in tutte le stagioni.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>In collaborazione con:</em></p>
<p><em><strong>Exhibita</strong></em><em> è uno studio di progettazione e produzione di eventi. Il suo team di creativi e producer è specializzato nell&#8217;ideazione e nella realizzazione di nuovi concept e design innovativi per la moda e per l’alta gioielleria. </em></p>
<p><em>Dal 2002, attraverso un approccio personalizzato, crea esperienze complete, modellando gli eventi sulla base della visione dei propri clienti. </em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Partner dell’esposizione:</em></p>
<p><em><strong>Nordica – Felicetti &#8211; Dolomiti Superski &#8211; Save The Duck. </strong></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Si ringraziano <strong>Dodi Design</strong> e <strong>Allestimenti Benfenati</strong> per il rispettivo supporto negli allestimenti di Milano e Cortina.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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