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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
	<lastBuildDate>Sun, 08 Dec 2024 09:50:44 +0000</lastBuildDate>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<item>
		<title>Regione Piemonte contro la carenza degli infermieri: assunzioni dall&#8217;India</title>
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		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 07:38:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Delli Carri Nursing Up Piemonte: «Apprezziamo lo sforzo, ma la garanzia delle cure assistenziali va affrontato in un altro modo» &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Delli Carri Nursing Up Piemonte: «<em>Apprezziamo lo sforzo, ma la garanzia delle cure assistenziali va a</em><em>ff</em><em>rontato in un altro modo</em>»</p>
<p>Nuovi infermieri provenienti dall’India potrebbero arrivare nelle corsie degli ospedali piemontesi. Una proposta arrivata dalla Regione Piemonte per contrastare la carenza di personale infermieristico negli ospedali del Piemonte. In risposta alle recenti dichiarazioni dell’assessore alla Sanità Riboldi, <strong>Claudio Delli Carri, segretario regionale di Nursing Up Piemonte </strong>ha commentato: «<em>Sebbene l’intento di a</em><em>ff</em><em>rontare la carenza di personale infermieristico sia lodevole, riteniamo che questa soluzione sia inadeguata</em>».</p>
<p>Riboldi ha affermato che l’idea di portare infermieri dall’India rappresenti una possibile soluzione alla crisi di personale, «<em>Ma siamo convinti che gli infermieri indiani, provenienti da un sistema formativo e universitario completamente diverso da quello italiano, possiedano le competenze necessarie per operare e</em><em>ffi</em><em>cacemente nel nostro Paese? Inoltre, la mancanza di una preparazione linguistica adeguata impedirebbe loro di comunicare e</em><em>ffi</em><em>cacemente con i pazienti italiani, creando ulteriori problemi nel già complesso ambito della salut</em>e».</p>
<p>È fondamentale che la Regione Piemonte rifletta su come garantire l’assunzione di professionisti che siano realmente in grado di rispondere alle esigenze del nostro sistema sanitario. «<em>Proposte come quella di reclutare infermieri dall’India non fanno altro che demoralizzare i professionisti già presenti in Italia </em>– sottolinea Delli Carri – <em>Non possiamo pensare che la soluzione a un problema complesso come questo sia il reclutamento da paesi con standard formativi di</em><em>ff</em><em>erenti»</em>.</p>
<p>Invece di cercare soluzioni temporanee, è cruciale investire nella formazione e nell’attrattività della professione infermieristica: «<em>Per evitare che sempre più giovani infermieri italiani siano costretti a cercare opportunità lavorative all’estero, in Paesi come la Svizzera, dove le condizioni sono significativamente più vantaggiose</em>».</p>
<p>Resta comunque apertura da parte di Nursing Up verso le azioni regionali: «Desideriamo ringraziare l’assessore Riboldi per gli sforzi profusi in questi mesi nel cercare di migliorare il sistema sanitario, ma riteniamo che la strada intrapresa con questa proposta non sia la soluzione adeguata. Avremo modo di discuterne in sede di Osservatorio la prossima settimana. Ci aspettiamo, inoltre, il rispetto degli impegni presi riguardo all’indennità di attrattività promessa, da erogare a breve a tutti gli infermieri della Regione Piemonte».</p>
<p>Conclude Delli Carri: «<em>Confidiamo che la Regione possa adottare misure più e</em><em>ffi</em><em>caci per far fronte alla carenza di personale infermieristico, valorizzando i professionisti già presenti e promuovendo un futuro più sostenibile per la sanità piemontese</em>».</p>
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		<item>
		<title>L’ospedale arriva in farmacia con Tyto Care</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108492/lospedale-arriva-in-farmacia-con-tyto-care/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Oct 2023 09:13:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Scienza]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[Medicina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La farmacia San Francesco di Gallareto la prima nell’astigiano e tra le prime in Piemonte con servizio di telemedicina Per &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108492/lospedale-arriva-in-farmacia-con-tyto-care/">L’ospedale arriva in farmacia con Tyto Care</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>La <a href="https://www.farmaciagallareto.it/">farmacia San Francesco di Gallareto</a> la prima nell’astigiano e tra le prime in Piemonte con servizio di telemedicina</p>
<p><i>Per la prima volta un pacchetto completo di esami e diagnosi in farmacia.</i></p>
<p>Dalle infezioni delle vie respiratorie alle patologie più complesse, la diagnosi si fa da remoto. La farmacia San Francesco di Gallareto, frazione di Piovà Massaia, è la prima nell’astigiano e tra le prime in Piemonte a introdurre Tyto Care, un sistema di telemedicina che garantisce visite da remoto utilizzando un device in grado di interagire con i pazienti e archiviare gli esami. Il sistema fornisce immagini e dati sufficienti per la diagnosi dei disturbi più comuni o per il monitoraggio di condizioni croniche.</p>
<p>«<i>Grazie alla telemedicina garantiamo un miglioramento del servizio e della qualità di vita dei pazienti</i> &#8211; dichiara <b>Umberto Fasoglio, proprietario della farmacia San Francesco</b> &#8211;<i> Con questo sistema innovativo, medici e professionisti possono monitorare i pazienti anche a distanza rendendo la farmacia a tutti gli effetti un presidio sanitario dove, oltre che acquistare medicinali, le persone possono far riferimento per controllare le loro condizioni di salute, riducendo costi, ospedalizzazione, conseguenti attese ed esposizione a patogeni».</i></p>
<p>Dal territorio di Asti nord nascerà anche la prima equipè di medici certificatori di visite online, sia per adulti che bambini, direttamente dalla farmacia. L’equipe sarà composta dal dottor Lorenzo Benini, dal dottor Piercarlo Dapavo, dalla dottoressa Mariapia Mangiameli, dal dottor Luca Quasso e dalla dottoressa Ionela Puscuta.</p>
<h2><strong>Il funzionamento di Tyto Care</strong></h2>
<p>«<i>Attraverso questa tecnologia, riusciamo a garantire un sistema sanitario diffuso anche dove l’ospedale non c’è; il covid ci ha permesso di progredire velocemente, fornendo servizi sanitari anche da remoto </i>&#8211; continua Fasoglio &#8211;  <i>Il dispositivo Tyto Care si fa da tramite con il personale medico per replicare una vera e propria visita in presenza, eseguendo una visita specialistica o esami a distanza, in diretta video o inviando i parametri con successiva refertazione. Il dispositivo è facile da usare, con istruzioni semplici, è compatibile con HIPAA/GDPR e funziona da stetoscopio, termometro infrarossi, otoscopio ed exam camera»</i>.</p>
<p>Conclude Fasoglio: «I<i> medici metteranno al servizio della farmacia impegno e professionalità in questo grande e nuovo progetto di telemedicina sul territorio.»</i></p>
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			</item>
		<item>
		<title>DayScar: il protocollo di trattamento delle cicatrici entra in un&#8217;app per dispositivi mobili</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865108494/dayscar-il-protocollo-di-trattamento-delle-cicatrici-entra-in-unapp-per-dispositivi-mobili/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Oct 2023 05:46:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>DayScar: il protocollo di trattamento delle cicatrici entra in un&#8217;app per dispositivi mobili Presentata a Roma, durante il Congresso Nazionale &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865108494/dayscar-il-protocollo-di-trattamento-delle-cicatrici-entra-in-unapp-per-dispositivi-mobili/">DayScar: il protocollo di trattamento delle cicatrici entra in un&#8217;app per dispositivi mobili</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div><b>DayScar: il protocollo di trattamento delle cicatrici entra in un&#8217;app per dispositivi mobili</b></div>
<div><i>Presentata a Roma, durante il Congresso Nazionale SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva, Rigenerativa ed Estetica) la nuova applicazione sviluppata con la supervisione scientifica dell’Università Politecnica delle Marche di Ancona e il sostegno di <a href="https://www.revee.news/">Revee</a> Srl.</i></div>
<div></div>
<div>Torino, 24 settembre 2023 &#8211; Il trattamento delle cicatrici è all’insegna dell’innovazione grazie a Day Scar. L’app, realizzata con il sostegno di Revee Srl, azienda torinese specializzata nella produzione di dispositivi medici, guaine post-operatorie e creme per cicatrici è stata presentata in anteprima, giovedì 21 settembre, durante il 71° Congresso Nazionale SICPRE (Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva, Rigenerativa ed Estetica)a Roma.</div>
<div></div>
<div>L’applicazione è nata dall&#8217;idea del Dottor Alberto Pau, medico in formazione specialistica in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica all’Università Politecnica delle Marche, il quale ha fornito inoltre il supporto scientifico con la supervisione del Professor Giovanni Di Benedetto, Direttore della Scuola di Specializzazione del medesimo Ateneo. L&#8217;app è stata sviluppata dalla start up napoletana Hack The Duck.</div>
<div>«<i>DayScar è un grande passo avanti per pazienti e medici</i>&#8211; commenta <b>Stefano Borgia</b> CEO di Revée &#8211;  <i>È stato creato un metodo educativo che grazie a un’app per dispositivi mobili, consente di eseguire uno specifico protocollo di trattamento sulle cicatrici</i>».</div>
<div></div>
<div>L’applicazione è stata presentata nell’ambito delle iniziative ”La chirurgia plastica del futuro- un nuovo algoritmo per la salute, formazione, etica e benessere”. Ad oggi l’app non è ancora visibile sui principali store, ma disponibile ad alcuni tester, medici e sviluppatori.</div>
<div></div>
<div>Solo una volta che sarà passata la fase di test con esito positivo e sperimentata dal punto di vista medico, potrà essere resa pubblica.</div>
<div></div>
<div>«<i>L’idea di sviluppare l’app è nata a partire dal mio periodo di formazione in Chirurgia Maxillo-Facciale a Novara. Ho osservato una fortissima difficoltà da parte dei pazienti nell’eseguire i massaggi consigliati dal chirurgo. Grazie a DayScar confidiamo di essere d’aiuto a tutti i pazienti nella cura delle cicatrici</i>&#8211; commenta il Dottor <b>Alberto Pau</b>&#8211; <i>nella seconda fase di test ci occuperemo di effettuare una valutazione tra chi utilizza </i><i>l’app e chi no, ma i risultati sono già promettenti</i>».</div>
<div></div>
<div>Con DayScar per il medico sarà più facile seguire il processo di guarigione della ferita, nell’applicazione infatti vengono mostrati attraverso dei video tutti i passaggi su come massaggiare nel modo corretto la cicatrice.</div>
<div></div>
<div>«<i>Siamo orgogliosi di poter affermare che l’app sia stata ritenuta valida per l’applicazione del Brevetto di proprietà al 50% dell’Università Politecnica delle Marche e del 50% di Revee S.r.l</i> &#8211; commentano <b>Pau</b> e <b>Borgia</b>&#8211; . <i>II logo è stato registrato e rispecchia a pieno il &#8220;Concetto Z”che riprende l’andamento dell’intensità del massaggio e anche un tipo di plastica cara a noi chirurghi. Da qui è dato il logo dell’applicazione</i>» aggiunge Pau</div>
<div></div>
<div>Tra i vantaggi dell’applicazione c’è il costante supporto, i reminder giornalieri e la personalizzazione delle notifiche che il paziente riceve.</div>
<div>«<i>Un trattamento adeguato delle cicatrici chirurgiche completa idealmente il percorso terapeutico finalizzato al raggiungimento di un risultato estetico ottimale. Ho ritenuto che il progetto fosse estremamente valido e ho dato la mia completa disponibilità per supportarlo appieno</i>»commenta così il Prof. <b>Di Benedetto</b>.</div>
<div></div>
<div>L’innovativo protocollo di trattamento è strutturato su uno schema standardizzato in termini di tecnica e tempi di esecuzione (durata 6 mesi). Sono state identificate 3 tipologie di massaggio in base all’intensità dell’esecuzione (leggera, intermedia, elevata) e combinate per creare sequenze ad intensità crescente, dal primo al terzo mese e dal quarto al sesto mese.</div>
<div></div>
<div>Il protocollo è stato integrato e sviluppato  nell’app che fornisce al paziente: supporto con guida testuale e visiva per lo svolgimento dei messaggi, risposte alle FAQ riguardanti le cicatrici con suggerimenti per il loro trattamento e tracking dei progressi per incentivare il paziente.</div>
<div></div>
<div>Aggiunge Borgia: «<i>Trattare le cicatrici nel giusto modo è fondamentale, per questo abbiamo supportato lo sviluppo dell’app che prevede degli alert in grado di aiutare il paziente a essere costante per ottenere il miglior risultato</i>».</div>
<div></div>
<div>«<i>Presentare questo progetto alla SICPRE, un palcoscenico nazionale, è stato motivo di grande orgoglio</i>» conclude Pau.</div>
<div></div>
<div></div>
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		<item>
		<title>“Suture in space”:  Torino e Firenze portano le cicatrici nello spazio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865103548/suture-in-space-torino-e-firenze-portano-le-cicatrici-nello-spazio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Dec 2022 05:40:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[cicatrici]]></category>
		<category><![CDATA[ospedali]]></category>
		<category><![CDATA[ricerca]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CAPE CANAVERAL, 22 novembre 2022 &#8211; Qual è l’effetto dello spazio sulle cicatrici? È in partenza oggi, 22 novembre 2022, la &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865103548/suture-in-space-torino-e-firenze-portano-le-cicatrici-nello-spazio/">“Suture in space”:  Torino e Firenze portano le cicatrici nello spazio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p class="ContentPasted0"><b class="ContentPasted0 ContentPasted2">CAPE CANAVERAL, 22 novembre 2022 &#8211;</b><b class="ContentPasted0 ContentPasted2"> </b>Qual è l’effetto dello spazio sulle cicatrici? È in partenza oggi, 22 novembre 2022, la missione spaziale che porterà in orbita l’esperimento “<a href="https://www.spacex.com/launches/crs-26/"><b class="ContentPasted0">Suture in space</b>”</a>, progetto di ricerca diretto da Monica Monici (del laboratorio congiunto ASAcampus, Dipartimento di Scienze Biomediche Sperimentali e Cliniche, Università di Firenze), selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) nella call ESA-ILSRA2014 e coordinato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI, C-ASI N.2018-14 U.0- Suture in Space), per studiare come curare le lesioni e le ferite nello spazio.</p>
<p class="ContentPasted0">Tra gli sponsor del progetto anche l’azienda torinese Revée srl con sede ad Andezeno, specializzata in dispositivi medici per il post-operatorio: «<i class="ContentPasted0">Promuovere <a href="https://www.revee.news/pillole-di-revee/suture-in-space/">la ricerca scientifica è alla base della nostra azienda</a></i>&#8211; motiva <b class="ContentPasted0">Stefano Borgia, Ceo di Revée Srl </b>&#8211; <i class="ContentPasted0">L’esperimento, condotto da un team di Ricercatori dell’Università di Firenze, dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi di Firenze, e di altre Università Italiane ed Europee, ci permetterà di comprendere come lo spazio possa interagire con le cicatrici. Importantissima ricerca per lo sviluppo di prodotti post operatori come i nostri specifici per il trattamento delle cicatrici»</i>.</p>
<p class="ContentPasted0">Tra i prodotti di punta dell<span class="ContentPasted0">’</span>azienda Revée srl ci sono infatti trattamenti specifici, gel e creme, per la prevenzione e il trattamento di cicatrici ipertrofiche o cheloidi causati da una bruciatura, un intervento chirurgico o un trauma.<span class="Apple-converted-space ContentPasted0"> </span></p>
<p class="ContentPasted0">«<i class="ContentPasted0">La possibilità di garantire, in ambiente spaziale, cure mediche adeguate e vicine agli standard terrestri è una sfida che richiede studi approfonditi</i> – spiega<b class="ContentPasted0"> Monica Monici </b>-. <i class="ContentPasted0">L’esperimento ha tenuto conto di una molteplicità di fattori e variabili: le condizioni estreme, come la microgravità e le radiazioni, la durata delle missioni, il numero di attività ad alto rischio ad esse associate, la risposta dell’organismo umano a lunghi periodi di permanenza nello spazio</i>».</p>
<p class="ContentPasted0"><b class="ContentPasted0">La sperimentazione partirà nelle prossime ore dal Kennedy Space Center di Cape Canaveral</b>.<span class="Apple-converted-space ContentPasted0"> </span></p>
<p class="ContentPasted0">I modelli di ferite in tessuti umani saranno inseriti in un contenitore dedicato e poi trasferiti con SpX-26 (Cargo Dragon 2) sulla Stazione Spaziale Internazionale dove saranno monitorati in un ambiente di microgravità.</p>
<p class="ContentPasted0">Questo progetto ha lo scopo di fornire gli strumenti per poter curare le lesioni, ustioni e cicatrici nello spazio, secondo gli standard terrestri, in modo da poter agire tempestivamente sulle ferite degli astronauti in orbita direttamente sui veicoli spaziali. Inoltre, sarebbe un risultato importante per la comunità scientifica e per gli studi condotti sulla cicatrizzazione delle ferite.</p>
<p class="ContentPasted0">«<i class="ContentPasted0">Il team di ricerca porta avanti da tempo questo progetto</i> &#8211; racconta Borgia &#8211; <i class="ContentPasted0">Credo che farsi, in parte promotori dell’iniziativa, sia un dovere di chi come noi crea prodotti dedicati alle cicatrici. Ci permette di portare avanti una continua ricerca e aiutare a capire come il corpo umano si comporta in situazioni estreme. Per questo motivo abbiamo scelto di partecipare alla missione, dando un apporto concreto alla chirurgia del futuro</i>».</p>
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		<item>
		<title>Liceo Monti: una settimana di eventi</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102168/liceo-monti-una-settimana-di-eventi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Oct 2022 05:59:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Istruzione & Formazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>CHIERI &#8211; Il Liceo scientifico Monti di Chieri compie 50 anni. La scuola ha deciso di festeggiare questo importante anniversario &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865102168/liceo-monti-una-settimana-di-eventi/">Liceo Monti: una settimana di eventi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div>CHIERI &#8211; Il Liceo scientifico Monti di Chieri compie 50 anni. La scuola ha deciso di festeggiare questo importante anniversario con una serie di eventi a partire da <b>venerdì 7 ottobre 2022 a domenica 16 ottobre 2022 a Chieri.</b></div>
<div></div>
<div>Le celebrazioni inizieranno <b>venerdì 7 ottobre</b> con la <b>conferenza su Augusto Monti</b> dalle 18 alle 21 presso l’auditorio della scuola. L’evento avrà come relatori la prof.ssa Valeria Martano, il prof. Giorgio Brandone e il prof. Giovanni Tesio, a seguire si terrà un rinfresco inaugurale. Un altro momento di convivialità si terrà il <b>14 ottobre 2022</b> con l’inaugurazione della timeline<b> “1972-2022 Il liceo Monti, una storia di 50 anni”</b> con spettacolo di “Playback Theatre” per la regia di Giovanna Ferella.</div>
<div></div>
<div><b>Lunedì 10, martedì 11 e sabato 15 ottobre 2022 si svolgeranno i tornei sportivi di calcio a 5 e volley</b> e le finali si disputeranno presso il centro San Silvestro e il Pala Capello a Chieri.</div>
<div></div>
<div>A seguire <b>mercoledì 12 ottobre 2022</b>, presso l’auditorium della scuola dalle 21:00 alle 22:30, si terrà la conferenza <b>“Intelligenza artificiale/genialità musicale. Dalle tecniche competitive di J. S. Bach agli algoritmi di DeepMind”</b> i cui relatori saranno il dott. Michele Caselle e il maestro Andrea Cotti con la partecipazione dell’orchestra “Musica Manens”.</div>
<div></div>
<div>Per gli amanti della musica si continuerà giovedì <b>13 ottobre 2022</b> con il <b>coro “Full of Life”</b>, presso l’auditorium della scuola dalle 21 alle 23. <b>Sabato 15 ottobre 2022</b> a conclusione dei tornei sportivi, si potrà assistere a <b>“Il Monti in concerto”</b> diretto dall’ex studente Giovanni Paolo e dallo studente Lorenzo Castelli.</div>
<div></div>
<div>A concludere l’intenso programma di appuntamenti il <b>16 ottobre 2022 </b>si terrà la visita guidata <b>“A spasso con Monti e Pavese, il professore e l’allievo”</b> a Santo Stefano Belbo in cui sarà possibile visitare il museo pavesiano e in seguito il Monastero Bormida.</div>
<div></div>
<div>Gli eventi celebrativi per i 50 anni del Liceo scientifico Monti continueranno anche a dicembre e nella primavera del 2023, con appuntamenti in fase di definizione.</div>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865102168/liceo-monti-una-settimana-di-eventi/">Liceo Monti: una settimana di eventi</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Formazione e lavoro: parte la collaborazione tra Argus e la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie “Alessandro Volta” di Trieste</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86599969/argus-e-istituto-tecnico-superiore-volta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[LoScoprinetwork]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Jun 2022 04:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istruzione & Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Antincendio]]></category>
		<category><![CDATA[formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Trieste]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=99969</guid>

					<description><![CDATA[<p>Instaurata una collaborazione con la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie “Alessandro Volta” di Trieste contribuendo a strutturare &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p class="p2">Instaurata una collaborazione con la Fondazione Istituto Tecnico Superiore per le Nuove Tecnologie “Alessandro Volta” di Trieste contribuendo a strutturare un biennio di studi in cui gli studenti possano acquisire competenze utili ad un rapido inserimento nel mondo del lavoro.</p>
<p class="p2">«Gli studenti possono apprendere in aula e sul campo – spiega Laura Cerni, <span class="s1">direttrice</span> dell’<a href="https://www.itsvolta.it/">Istituto</a> – con percorsi formativi che vengono creati seguendo le esigenze delle imprese». L’Istituto propone tre indirizzi per formare i giovani nell’ambito delle tecnologie della sicurezza e della salute: tecnico superiore della gestione, collaudo e manutenzione delle apparecchiature biomedicali, tecnico superiore di informatica medicale e tecnico superiore delle telecomunicazioni e dell’IoT-Internet of Things in ambito “One Health” (medicale, ambientale ed agroalimentare).</p>
<p class="p2">Ogni percorso formativo è svolto da professionisti provenienti dalle  imprese del settore affinché ci sia continuità con il mondo lavorativo. «La collaborazione con Argus nasce nell’ambito della tecnologia sensoristica – continua la <span class="s1">direttrice</span> – e del monitoraggio dei dati che devono essere conservati in cloud. L’azienda ha dimostrato assoluto interesse nel supportarci sia per pianificare che strutturare il percorso di studio». Questo è un aspetto fondamentale che evidenzia l’impegno dell’azienda nell’ambito della formazione delle nuove figure esperte di tecnologia wireless e di sicurezza antincendio.</p>
<p class="p2">Argus crede nella formazione per creare nuovi professionisti in grado di affrontare le sfide che l’ambito delle tecnologie della vita riserva. «Il rapporto che si instaura con le aziende – spiega Federica Vassallo, responsabile della comunicazione della Fondazione ITS “Volta” – è importante perché gli studenti entrano subito nel mondo del lavoro. I corsi prevedono un periodo di stage che, nella maggior parte dei casi, si conclude con un’assunzione. In questo modo c’è un’immersione a tutto tondo nella realtà professionale ed il contatto diretto con le aziende imprese aiuta ad accrescere la fiducia nei percorsi di studio».</p>
<p class="p2">Mauro Ceppa, Technical Director di Argus, e Daniel Polito, Head of Manufacturing and Industrial Engineering di Argus, che collaborano attivamente alla realizzazione del corso dell’ITS “Volta” hanno commentato «Siamo lieti di contribuire alla realizzazione di un corso professionalizzante che possa dare agli studenti le competenze utili ad inserirsi rapidamente nel mondo del lavoro». Dice Mauro Ceppa «Per noi rappresenta un’occasione per formare nuovi giovani talenti, che potrebbero in futuro far parte della nostra azienda, e garantire a loro una preparazione orientata al nostro settore». Daniel Polito conclude «Questo in un’ottica di aperta collaborazione verso gli enti e gli istituti dediti alla preparazione al mondo del lavoro, per supportare, a pieno regime e in sinergia con la nostra visione, il progresso e lo sviluppo delle tecnologie abilitanti in ambito industriale attraverso i percorsi di formazione specifica».</p>
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