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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>Una passeggiata nella storia d’Italia tra drammi e tragedie</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121046/una-passeggiata-nella-storia-ditalia-tra-drammi-e-tragedie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 20:29:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Nucleo ispettori forestali]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il Nucleo Ispettori Forestali a tutela dell’ordine e della sicurezza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il Nucleo Ispettori Forestali a tutela dell’ordine e della sicurezza</em></strong></p>
<p>Al Cimitero Monumentale del Verano di Roma si è svolta  la tradizionale commemorazione generale dei caduti italiani, che si tiene ogni prima domenica di gennaio. Vittime di guerra, magistrati colpiti dalla criminalità organizzata, militari impegnati nelle missioni internazionali di pace, fino ai protagonisti del Risorgimento che hanno combattuto per l’Unità nazionale.</p>
<p>Tra questi, la figura simbolo di Goffredo Mameli, poeta e patriota, morto a soli 21 anni.</p>
<p>L’iniziativa  ha visto una partecipazione numerosa e composta sotto un cielo plumbeo, che minacciava la pioggia. A garanzia dell’ordine e della sicurezza della manifestazione è stato presente il <strong>Nucleo Ispettori Forestali</strong>, con una pattuglia guidata dal Capitano <strong>Cosimo Di Lorenzo</strong>, formata dall’Ispettore <strong>Antonino Granata, </strong>l’Assistente Capo<strong> Angelo Renzi</strong> e dall’Ispettore del gruppo cinofili<strong> Gabriele Trento</strong>.</p>
<p>Il termine “patriota” continua a dividere: per alcuni è motivo di orgoglio, per altri suscita disagio o diffidenza. Eppure, come è stato più volte ribadito nel corso della giornata, definirsi italiani non è motivo di vergogna, così come il patriottismo non implica necessariamente l’adesione ad un’ideologia politica.</p>
<p>Tra i caduti ricordati figurano infatti anche le vittime degli anni di piombo, un periodo che ha lacerato profondamente il Paese sul piano politico e sociale. La commemorazione si è articolata in una <strong>“Passeggiata nella Storia”</strong>, un percorso silenzioso e solenne all’interno del Cimitero Monumentale del Verano, luogo che custodisce le spoglie di numerose personalità che hanno segnato la storia d’Italia.</p>
<p>Tre le tappe principali del corteo per  la deposizione di corone di fiori: la prima davanti all’epigrafe di <strong>Goffredo Mameli</strong>, autore dell&#8217;inno d&#8217;Italia<em>, </em>l&#8217;iscrizione<em> “Con solenni onoranze i resti mortali di Goffredo</em> <em>Mameli</em>” sottolinea il riconoscimento nazionale e i solenni riti tributati a Mameli per il suo sacrificio, simboleggiando l&#8217;unità e l&#8217;ideale; la seconda in memoria dei caduti della strage di Acca Larentia; la terza al Sacrario dei Caduti della Grande Guerra.</p>
<p>Nel corso del tragitto i partecipanti hanno rievocato con forte emozione gli esuli giuliano-dalmati e le vittime delle foibe, nonché gli ebrei deportati dal ghetto di Roma, vittime della barbarie nazista. Alla cerimonia hanno preso parte diverse autorità istituzionali.</p>
<p>Il Vicepresidente della Camera dei Deputati, <strong>Fabio Rampelli</strong> ha dichiarato: ≪<em>I nomi non sono pietre, né quelli dei deportati ebrei né quelli dei dissidenti internati nei gulag sovietici o nei campi cinesi. Inchiniamo le bandiere e portiamoli con noi</em>≫. Presente anche il senatore <strong>Andrea De Priamo</strong>, che ha definito l’iniziativa: ≪<em>Una passeggiata nella storia d’Italia, tra drammi e tragedie, compresi i ragazzi degli anni Settanta messi l’uno contro l’altro e uccisi senza giustizia e verità. Occorre uno sforzo per capire chi li ha armati e perché non si è impedito che si scontrasser</em>o≫.</p>
<p>Nel suo intervento, l’onorevole <strong>Federico Mollicone</strong> ha richiamato i valori fondanti della Nazione: ≪<em>Libertà, unità, giustizia, fratellanza. L’Italia unita e libera, il tricolore che sventola su ogni fronte come simbolo di un popolo che non vuole più soccombere</em>≫. La giornata si è conclusa con un messaggio chiaro: un popolo ha bisogno di identità, radici e memoria per non perdersi. Perché, come ricordato nel corso della commemorazione, “<em>Un popolo senza memoria fluttua disordinatamente nel vento”</em>. Nel giorno della riconoscenza, il sentimento di gratitudine verso chi ha sacrificato la propria vita per un ideale chiamato Italia resta un dovere civile e morale.</p>
<p><strong> </strong><strong>H di P</strong></p>
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		<title>Alla scoperta degli antichi Borghi caratteristici della Tuscia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117771/alla-scoperta-degli-antichi-borghi-caratteristici-della-tuscia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 14:19:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le Reti di Imprese per il turismo quale fattore trainante dell’economia del territorio. Celleno, Montefiascone, Valentano e Calcata </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Nella Tuscia, territorio della provincia di Viterbo, c’è di tutto e molto altro. In questa fortunata terra si può fare un turismo esperienziale in modo che i visitatori non siano “solo turisti” ma desiderosi di vivere insieme agli abitanti del posto i luoghi che visitano, conoscere i prodotti enogastronomici ed artigianali, la natura e i monumenti dei centri storici. Recentemente si è concluso un tour alla scoperta dei borghi antichi di: <strong>Celleno</strong>, <strong>Montefiascone</strong>, <strong>Valentano</strong> e <strong>Calcata </strong>ricchi di storia e fascino  in collaborazione con le Reti di Imprese: “Cilenia”; “Montefiascone in Vetrina”; Il Mascherone”; “Conosci Calcata”.</p>
<p>«<em>Si è trattato di  un percorso enogastronomico per la valorizzazione e la promozione delle nostre eccellenze enogastronomiche e quelle proprie del territorio: la storia, la cultura e il folclore</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Vincenzo Peparello </strong>Presidente della DMO (Destination Management Organization) Expo Tuscia &#8211; <em>le nostre produzioni del settore agroalimentare, dal vino all&#8217;olio, sono le eccellenze  di punta, ma anche  prodotti di nicchia che interessano  il turista  che vuole conoscere il territorio e la cultura, come si vive nelle località che visita, quello che si mangia, come quello che c&#8217;è da vedere e tant&#8217;altro». </em>Il tour è stato preceduto da un workshop a Viterbo organizzato dalla Rete d’Impresa &#8220;Enjoy Viterbo+&#8221; il cui presidente è <strong>Sergio Cesarini</strong> presso lo Spazio Attivo di Lazio Innova, con una quindicina di buyer, di agenzie di viaggi, tour operator e un gruppo di giornalisti della stampa nazionale di settore e alcuni blogger.</p>
<p>Continua Peparello:<em> «Sono state effettuate delle visite guidate alle eccellenze che hanno fatto la storia del territorio, che vanno dal paleolitico, passando poi per gli etruschi e i romani. Sono stati visitati i borghi dove stiamo facendo tutta una serie di iniziative per valorizzarli poiché per anni,  anzi per decenni, sono stati trascurati e oggi finalmente ci si accorge di loro.  Questo è dovuto anche alla pandemia e a quello che ha comportato, che ha fatto riscoprire i valori della tranquillità, della salute, dell&#8217;ambiente e tutta una serie di attività che sono rinate come turismo esperienziale». </em>Conclude Vincenzo Peparello:<em> «Questo territorio della provincia di Viterbo può essere importante per rilanciare la zona anche dal punto di vista economico perché esso soffre ancora di stagionalità, le strutture lavorano soprattutto in alcuni periodi dell’anno anche se in un periodo di crisi. La mission della DMO non è solo quella di fare azioni per destagionalizzare, ma anche azioni per aumentare i flussi turistici per una permanenza maggiore sul territorio». </em>Ha precisato Peparello:<em> «La DMO, nonostante abbia terminato il percorso finanziato previsto dal bando dalla Regione Lazio, proseguirà  nei prossimi mesi con iniziative analoghe nella continuità. Quando  terminerò le mie funzioni da direttore, da manager, da presidente di questa struttura, vorrei almeno raddoppiare le attuali presenze di due milioni. Il territorio ha tutte le potenzialità per fare questo, voglio ricordare solo che quando abbiamo iniziato 13 anni fa con VisiTuscia, la provincia di Viterbo aveva 570 mila presenze e certamente  una parte del merito  di questo aumento sarà anche a seguito del nostro lavoro</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Celleno il Borgo Fantasma che fa rivivere  la Storia</em></strong></p>
<p>Situato nel cuore della Tuscia viterbese, Celleno è un piccolo borgo medievale arroccato su uno sperone di tufo che affascina per il suo passato ricco di storia e per il suo presente sospeso nel tempo, in una posizione strategica lungo la via che collega Viterbo, Civita e Orvieto. Il sindaco <strong>Luca Beraldo</strong> così presenta la cittadina: «<em>Un piccolo ed affascinante borgo fantasma, suggestiva cornice di ruderi e antiche memorie con uno stupendo affaccio sul paesaggio circostante</em>».</p>
<p>Celleno è un luogo dove il silenzio racconta leggende, la pietra conserva la memoria e l’arte trova nuove forme di espressione. Le origini di Celleno risalgono all’epoca etrusca, ma è nel Medioevo che il borgo assume la forma che oggi possiamo ancora ammirare. Grazie all&#8217;impegno di artisti, volontari e istituzioni locali, Celleno sta vivendo una nuova primavera. La Rete di Imprese “Cilenia”  organizza o collabora a tanti eventi, come la festa delle ciliegie che si svolge da 37 anni, con carri allegorici e gruppi mascherati che sfilano per le vie del paese.</p>
<p>L’evento clou è la “Crostatona”, una crostata lunga circa 20 metri. Uno stupendo crocifisso, attribuito alla scuola di Donatello, contornato da affreschi rinascimentali è collocato nella chiesa di San Rocco. Nella chiesa di San Carlo è situata una collezione di antichi grammofoni che possono essere azionati dai visitatori. Nel piccolo museo sono esposti ceramiche di epoca medievale e rinascimentale rinvenute in antico butto e una curiosità: un glirarium, una giara romana dove erano allevati i ghiri, considerati una squisitezza gastronomica.</p>
<h4><strong><em>Montefiascone </em></strong> <strong><em>Vino est est est, Storia e Panorami mozzafiato</em></strong><strong><em> </em></strong></h4>
<p>«<em>Montefiascone ha tantissimo da offrire, lo dico non solo in senso campanilistico, da sempre è una cittadina che ha tutto, dalle bellezze storico-artistiche, architettoniche, naturalistiche, alla gastronomia, il turismo ed il commercio devono camminare sullo stesso binario per sviluppare ancora di più questa bellissima realtà in cui viviamo</em>», sono queste parole del sindaco <strong>Giulia De Santis</strong>. Un affascinante borgo medievale che risale all’epoca etrusca, sulla via Francigena percorsa dai pellegrini che si recavano a Roma, posto su un’altura che domina il lago di Bolsena. Il borgo è celebre per il suo vino Est! Est!! Est!!! e per il suo patrimonio storico e architettonico, che racconta secoli di storia e cultura.</p>
<p>La Rete di Imprese “Montefiascone in Vetrina”  promuove le visite alla Basilica di San Flaviano; al Duomo di Santa Margherita con la grande cupola, una delle più grandi d’Italia; alla Rocca dei Papi, con i ruderi di una fortezza medievale che fu residenza estiva dei pontefici.</p>
<h5><strong><em>Valentano ricco di tesori nascosti tra storia, natura e tradizioni </em></strong></h5>
<p>Domina la cittadina la Rocca Farnese del XII secolo, un fortezza in cui è collocato un interessante museo che racconta la storia del territorio dalle epoche più remote fino al Rinascimento. Dal giardino che la circonda si gode un panorama stupendo sul Lago di Bolsena. Nelle vicinanze vi sono boschi di faggio, di castagni e querce percorsi da sentieri che conducono al lago di Mezzano di origine vulcanica. Tante le tradizioni contadine, fra cui la Sagra della Patata, una delle eccellenze del territorio. Il centro storico è costituito da vicoli e piazzette con antiche chiese  come quella di San Giovanni Battista. Valentano è proiettato verso il futuro, come riferisce il sindaco <strong>Stefano Bigiotti</strong>: «<em>La nostra rete d&#8217;impresa Il Mascherone con 52 attività che fanno parte della rete in collaborazione con le associazioni di categoria del comune di Valentano hanno un progetto condiviso con tutte le realtà e gli stakeholder dei nostri cittadini che intendono promuovere Valentano oltre quelle che sono le nostre mura storiche. Valentano può veramente offrire molto all&#8217;esterno del nostro parco urbano». </em>Continua il sindaco Bigiotti:<em> «Abbiamo  ricevuto quasi 800.000 euro dal MIC, destinati  proprio alla realizzazione di nuove attività commerciali e di nuovi poli attrattori. Mi fa molto piacere poter anticipare che questi finanziamenti sono destinati proprio agli operatori del terzo settore dell&#8217;economia per la creazione di nuove attività agrituristiche, di nuovi B&amp;B e di attività che possono potenziare e rendere ancora più attrattiva quella che è una realtà commerciale che si sta pian piano affermando sulla scia di quelli che sono gli interessi turistici del nostro territorio. Abbiamo la fortuna di trovarci in un crocevia di interessi generali che legano il patrimonio della Tuscia a quelle che sono le realtà di Umbria e Toscana». </em>Conclude Bigiotti: «<em>Questo ci fa sperare che possiamo scommettere sulla nostra bellissima realtà, siamo uno dei paesi che per numero di abitanti ha il maggior numero di dimore storiche registrate dalla Regione Lazio, abbiamo inoltre una bellissima sagra durante tutto il periodo di agosto che è l&#8217;unica sagra di qualità della Regione Lazio, premiata dal Parlamento della Repubblica Italiana</em>».</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Un sogno chiamato Calcata</em></strong></p>
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<p>Questo piccolo centro medievale, abbandonato nel secolo scorso e poi rinato grazie all&#8217;arrivo di artisti, intellettuali, musicisti, artigiani provenienti da tutto il mondo, è oggi un luogo fuori dal tempo, dove convivono storia, arte, natura e leggenda. Negli anni ’30  fu dichiarato inagibile a causa del rischio di crolli dello sperone di tufo, a picco sulla valle del fiume Treja, circondato da boschi, cascate e forre tufacee. Gli abitanti furono trasferiti in una nuova zona lasciando il borgo originale. Oggi Calcata è diventata un vero e proprio “villaggio degli artisti”. Il borgo è un labirinto di vicoli acciottolati, archi in pietra, piccole piazze e case ricoperte di edera e fiori. La Chiesa del SS. Nome di Gesù, conservava un’antica reliquia legata alla leggenda del prepuzio di Cristo. La visita del villaggio è un’esperienza unica, dichiarato “Bandiera Arancione” dal TCI e “Villaggio Ideale d&#8217;Italia”. Le origini risalgono al XII sec. a.C., quale insediamento abitato dai  Falisci con il nome Narce. Il sindaco <strong>Cristian Di Giovanni</strong>  sottolinea l’importante attività della Rete d’Imprese Conosci Calcata, così presenta la storia unica del borgo, che si è mantenuto inalterato grazie ad una forma di resistenza e disobbedienza e per la contaminazione: «<em>Calcata a seguito del terremoto di Messina del 1908 doveva essere distrutta completamente. I nostri predecessori, amministratori e cittadini,  hanno disubbidito e non l&#8217;hanno demolita, non se ne sono andati e hanno continuato a viverci fino agli anni ‘60.  E’ stato avviato un progetto di lottizzazione per creare il nuovo paese  come una città giardino, dove alcune strade sono più grandi e altre più strette perché non era previsto un grosso traffico, come se fosse un giardino con degli abitanti al suo interno. Simultaneamente è iniziata la fase di contaminazione,  è stato un periodo variopinto, unico, sano, bellissimo, persone che venivano da ogni parte del mondo sono state accolte  in questo tessuto sociale molto ristretto, a vocazione agricola . I miei bisnonni si erano incontrati al mare e avevano poi vissuto sempre solo qui. </em>».</p>
<p>E cosa si prevede per il futuro di queste incantevoli località della Tuscia,  poiché gli interventi per  le Reti di Imprese previsti dal piano finanziario della Regione Lazio sono esauriti ? Risponde <strong>Vincenzo Peparello</strong>: «<em>Un progetto che continua, quindi, anche se adesso con fondi propri e nuove progettualità, nella convinzione che Expo Tuscia sia un importante volano di crescita e sviluppo di un intero territorio</em>».</p>
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<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>Un viaggio da favola? Si … Si …   Šibenik</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111846/un-viaggio-da-favola-si-si-sibenik/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 16:05:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per il Giffoni Film Festival i ragazzi sono stati protagonisti a Šibenik  per la promozione del cinema italiano all’estero e &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Per il Giffoni Film Festival i ragazzi sono stati protagonisti a Šibenik  per la promozione del cinema italiano all’estero e la promozione della cultura italiana</em></strong></p>
<p><strong><em> I colori di Šibenik  si rispecchiano nelle sue isole</em></strong></p>
<p>Situata nella Dalmazia centrale, la città di Šibenik è poco distante dai bellissimi parchi nazionali croati ed è ricca di un patrimonio storico e culturale unico nel suo genere, Šibenik ha vissuto negli ultimi anni una notevole crescita turistica, soprattutto grazie ad un approccio sostenibile al turismo,  fu inoltre fra le prime città ad avere una rete di illuminazione elettrica pubblica.</p>
<p>E’ una delle poche città al mondo che può vantare due monumenti inseriti nel patrimonio culturale dell’Unesco: la cattedrale di San Giacomo (sv. Jakov) del XV secolo (1431-1535)  e la fortezza marittima di San Nicola (sv. Nikola), si tratta di una delle città più belle e rappresentative,  non solo della Croazia bensì di tutto il Mediterraneo.</p>
<p>La cattedrale di San Giacomo testimonia i notevoli scambi nel campo delle arti monumentali tra l&#8217;Italia settentrionale, la Dalmazia e la Toscana, è costruita interamente in pietra, per la volta e la cupola sono state utilizzate tecniche costruttive uniche, testimoniando la riuscita fusione di arte gotica e rinascimentale.</p>
<p>La città viene menzionata per la prima volta in una lettera del 1066 del re Petar Krešimir IV, pertanto è la città croata più antica dell’Adriatico. Il complesso delle sue fortificazioni, costituito da quattro fortezze, è di straordinaria bellezza e rappresenta il legame tra il patrimonio culturale della città e la sua particolare conformazione urbana inserita nella natura circostante.</p>
<p>La città di Šibenik, insieme a Dubrovnik e Split, fu scelta per  il set di tre episodi della serie televisiva Game of Thrones. Sulla fortezza di San Giovanni è stata girata la scena dei combattimenti nella città di “Meereen”.</p>
<p>A Šibenik ogni anno si svolgono circa trecento manifestazioni culturali e ludiche. Tra queste spicca, ormai dal lontano 1958, il Festival internazionale del bambino. Nei giorni del Festival Šibenik diventa luogo di incontri emozionanti, tra poeti e bambini, un cinema all’aperto viene allestito sulle antiche gradinate e nelle piazze della città, il suo centro storico con le piazze, le strade e le scalinate di pietra è un palcoscenico naturale, con laboratori di giornalismo, scultura, fumetti, film e riprese video, architettura e costruzione, poesia, pittura, teatro di burattini, musica e danza.</p>
<p>Šibenik è stata scelta lo scorso anno per la promozione del cinema italiano all’estero e la promozione della cultura italiana nel mondo in occasione del progetto &#8220;Italia Experience&#8221; in Croazia, cofinanziato dal Ministero della Cultura e realizzato da Giffoni Film Festival, oltre 500 ragazzi sono stati protagonisti delle varie attività.</p>
<p>Ha dichiarato il sindaco di Šibenik,<strong> Željko Burić</strong>: «<em>Oltre all’offerta di sole e mare, la città ha puntato sullo sviluppo di un’offerta turistica pensata per tutto l’anno, attraendo così più visitatori, attraverso i numerosi eventi culturali, artistici e gastronomici organizzati in tutta la città e offrendo così un’esperienza indimenticabile con l’emozione della natura incontaminata di tutta la regione</em>».</p>
<p>Sul bellissimo palcoscenico all’aperto della fortezza di San Michele (sv. Mihovil), ogni anno si svolgono una trentina di eventi musicali: concerti rock e di musica classica, balletti e spettacoli lirici. Šibenik ha sempre mostrato la sua inclinazione alla musica, alla canzone e all’espressione scenica, il teatro locale è stato inaugurato nel 1870 ed è uno tra i più antichi della Croazia.</p>
<p><strong><em>Isole e parchi naturali da sogno !</em></strong></p>
<p>Nei dintorni si possono ammirare due dei Parchi Nazionali più incantevoli. Le isole sono 220, si estendono dal capo Ploče fino all&#8217;isolotto Grujica vicino a Prosika. Tante le  baie e le spiagge nascoste e pittoresche dove ognuno può trovare la propria pace e tranquillità, disturbati solo dal rumore del mare e dal canto dei grilli.</p>
<p><strong><em> L’isola d’oro</em></strong> <strong><em>di Zlarin</em></strong></p>
<p>L’isola di Zlarin per la sua bellezza nei tempi antichi veniva chiamata “Isola d’oro”. Un piccolo gioiello tutto da esplorare con la natura incontaminata, l’isola  è la prima dell’arcipelago all’ingresso del canale di Sant’Antonio, lungo le misteriose mura della fortezza di San Nicola.</p>
<p>Si raggiunge solo in barca con il collegamento giornaliero da Šibenik. Ci sono diverse strade per gli appassionati di ciclismo ed è interdetta alle automobili. Sull’isola è operante un laboratorio artigianale per la lavorazione del corallo, in cui si realizzano  gioielli rigorosamente fatti a mano.</p>
<p><strong><em>Isola privata di Obonjan</em></strong></p>
<p>Al largo della costa di Šibenik si trova l’isola privata di Obonjan, di soli 56 ettari, una delle poche isole adriatiche disabitate con il paradiso del glamping luxury, che è il soggiorno nella natura a metà tra il rustico e l’esotico, come una camera d’albergo di charme, ma sotto le stelle. L’Obonjan Island Resort con tende Glamping Lodge o moderne e spaziose case mobili Island Home e tende O-tent circondate da una foresta di pini per i veri amanti della natura e per un’esperienza autentica  per il relax e lo svago. L’isola è circondata da un mare turchese e cristallino, con diverse spiagge.</p>
<p>Nel cuore del resort è situata una piscina all&#8217;aperto con acqua di mare con terrazze e lettini. L’isola è il luogo ideale per le famiglie con bambini e amici a quattro zampe dove si può esplorare la natura o semplicemente per ricongiungersi con essa.</p>
<p><strong><em>La gemma nascosta di Žirje</em></strong></p>
<p>Più distante dalla costa Žirje, un’un’isola minuscola dove il tempo sembra essersi fermato, si trova davanti all’passaggio meridionale delle Kornati, isole di origine carsica, con una costa rocciosa caratterizzata da imponenti falesie, promontori e grotte dai mille anfratti. L’isola un tempo era ricoperta da un fitto bosco di querce, da cui il nome, ora  uliveti e vigneti secolari consentono tranquille passeggiate fra gli effluvi dei fichi, carrubi e rosmarino. Bellissime calette sono inserite nella costa frastagliata, è perfetta per gli appassionati della vela e della pesca. Un traghetto collega Žirje  più volte al giorno alla terraferma.</p>
<p><strong><em> Il paradiso del Parco Nazionale delle Kornati</em></strong></p>
<p>Ogni immagine delle Kornati resta impressa nella mente per tutta la vita, il magico cielo stellato, il silenzio e la quiete della natura con il mare limpido e cristallino. Le isole sono rocciose e aride dove pastori e pescatori di Murter costruirono case in pietra da utilizzare come alloggio stagionale. Molte di queste abitazioni, con un pannello solare e la doccia all’aperto, sono ora disponibili per una vacanza rispettosa dell’ambiente.</p>
<p>Lontano dai rumori e dalle spiagge affollate si può sentire il fascino del turismo alla Robinson, con il proprio lungomare e posto barca, per godersi la pace e la tranquillità, i profumi della natura vicino al mare e per ascoltare la voce del mare.</p>
<hr />
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
<p>Per tutte le informazioni :</p>
<p><a href="https://croatia.hr/it-it/isole">https://croatia.hr/it-it/isole</a></p>
<p><a href="https://www.dalmatiasibenik.hr/it/">https://www.dalmatiasibenik.hr/it/</a></p>
<p><a href="https://www.tz-zlarin.hr/en/">https://www.tz-zlarin.hr/en/</a>;</p>
<p><a href="https://obonjan.hr/it/">https://obonjan.hr/it/</a></p>
<p><a href="https://croatia.hr/it-it/isole/zirje">https://croatia.hr/it-it/isole/zirje</a></p>
<p>https://www.npkornati.hr/index.php?lang=en</p>
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		<title>Antonella Amodio : &#8220;Calici&#038;Spicchi cento ed un modo per abbinare bene i vini alle pizze&#8221;</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865111660/antonella-amodio-calicispicchi-cento-ed-un-modo-per-abbinare-bene-i-vini-alle-pizze/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 May 2024 15:59:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cibo Cucina & Bevande]]></category>
		<category><![CDATA[Antonella Amodio]]></category>
		<category><![CDATA[Carmine Pellone]]></category>
		<category><![CDATA[Fonderì]]></category>
		<category><![CDATA[Renato Rocco]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Calici&#38;Spicchi racconta una storia d’amore fra il vino e la pizza</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<blockquote><p><strong><em>Calici&amp;Spicchi racconta una storia d’amore fra il vino e la pizza</em></strong></p></blockquote>
<p>Questa è una storia di separati in casa: il Vino era stato relegato in una buia e polverosa cantina con la scusa che così “<em>diventava più buono</em> <em>!</em>” mentre la padrona di casa, la Pizza dal cuore rosso fuoco del pomodoro, faceva faville nella sala con i suoi colori sgargianti e cambiando di continuo abito.</p>
<p>Capirete che in una tale situazione il tradimento con la bionda e affascinante Birra dall’animo freddo e dal gusto nordico era inevitabile! cosa doveva fare la Pizza, si mise  in coppia e il resto è storia dei nostri giorni.</p>
<p>I giovani, orrore solo a dirsi, preferirono poi far accoppiare la Pizza alla Coca Cola per una moda che ci giunge dagli States. Fortunatamente per noi è arrivata la giornalista e scrittrice <strong>Antonella Amodio</strong> che, a seguito di una lunga e dettagliata ricerca, ha messo le cose a posto.</p>
<p>Antonella ha trovato gli abbinamenti giusti per i due coniugi, per troppo tempo separati. «<em>Dal mio libro si può sperimentare l’abbinamento vino-pizza conoscendo le regole fondamentali del matrimonio e diffondere la cultura degli abbinamenti</em> &#8211; commenta Antonella &#8211; <em>il vino storicamente è sempre stato associato alla pizza fin dall’antichità. A Pompei recentemente è stato ritrovato un affresco che raffigura un vassoio con una coppa di vino e una focaccia, l’antesignana della nostra pizza. Già nel 1975 fu fatto un esperimento di abbinamento con la pizza attraverso un vino della cantina Perrazzo di Ischia raffigurante sull’etichetta la maschera Pulcinella</em>».</p>
<p>Antonella Amodio  è nata e vive a Caserta, giornalista, sommelier e appassionata di cucina con un’esperienza trentennale nel settore enogastronomico. Per lungo tempo si è trasferita a Montalcino per collaborare come manager con Franco Biondi Santi.</p>
<p>Ha curato varie guide specializzate di vino e food e cura una rubrica per Wine&amp;Food Blog di Luciano Pignataro. Come abbiamo visto l’amante della Pizza è la Birra, per sfatare questo falso mito nei giorni scorsi è stato presentato il libro di Antonella  Amodio <strong><em>Calici&amp;Spicchi  </em></strong>edito da Malvarosa presso il ristorante napoletano <strong>Fonderì Pizza Glamour</strong> di Via Caravaggio.</p>
<p>L’evento è stato organizzato da La Buona Tavola Magazine, un giornale che sa e parla di buono diretto da <strong>Renato Rocco</strong> il quale, nel presentare il volume, ha evidenziato come la nostra produzione campana di vini sia stata sacrificata a vantaggio dei vini italici del nord.</p>
<p>« <em>Antonella Amodio ha lavorato nel settore dei vini per molti anni, chi meglio di lei poteva scrivere questo libro che coglie degli aspetti inediti citando 101 pizzaioli, la vera carica dei centouno» </em>ha evidenziato il giornalista Rocco<em>.</em>  Antonella ha poi dichiarato che non è stato facile mettere insieme tante ricette, fra i vari modi di proporre gli  abbinamenti suggerisce quello cromatico, come usava fare la mamma: con una pizza rossa andrà servito un vino rosso, un metodo veloce ed efficace. Il libro è dedicato ai vini campani per smentire che il vino della nostra regione non è all’altezza di quelli delle altre regioni del nord Italia, occorre pertanto valorizzare la nostra produzione vinicola.</p>
<p>Per Antonella l’abbinamento più difficile è stato individuare il vino adatto alla pizza con i carciofi, mentre l’abbinamento della pizza con la Nutella con i vini dolci è stato quello più divertente. Conclude Antonella «S<em>ono cresciuta in un mondo contadino dove i miei nonni avevano a tavola sempre un bicchiere colmo di vino</em>». Alla pizza la “La Mia Marinara” di Carmine Pellone è stato abbinato la Falanghina del Sannio Taburno della cantina <strong>La Fortezza</strong> dal profumo di cedro, albicocca e frutti della passione, che trova corrispondenza al gusto, nelle note saline e di retrogusto di agrumi. Equilibrata, ampia nell’espressione del vitigno e con un ottimo corpo.</p>
<p>Aggiunge <strong>Valeria Avara</strong>, la sommelier dell&#8217;AIS Napoli di Fonderì Gourmet: «<em>Questo vino si abbina perfettamente alla pizza di Pellone “La Mia Marinara”  poiché accompagna l’acidità del pomodorino giallo e la dolcezza di quello rosso creando un perfetto equilibrio, esaltando la sapidità e allungando la persistenza</em>».</p>
<p>La Scuola Medica Salernitana  citava &#8220;<em>Vina bibant homines, animantia cetera fontes</em>&#8221; in risposta alla domanda &#8220;se il vino faccia bene o male&#8221;, troppo scontata in una località come il Taburno, terra del vino il quale ha sempre accompagnato la storia umana dagli albori della coltivazione, l’uomo si è sempre posto tale domanda,  il vino, se preso con moderazione  non nuoce di certo apportando benefici  sul nostro organismo, in particolar modo al cuore e al cervello.</p>
<p>Il libro “Calici&amp;Spicchi” di Antonella Amodio, con la prefazione di Luciano Pignataro, verrà presentato in varie location campane, nonché al Vinitaly di Verona presso il Padiglione Campania, durante gli incontri sarà possibile ritirare una copia del volume e partecipare a degustazioni di vino e pizza, un’occasione imperdibile per sperimentare l’abbinamento. Il locale Fonderì Gourmet, aperto nel 2021, non è la solita pizzeria, ci tiene a sottolineare <strong>Maria  Rosaria Cocozza</strong>, responsabile di sala: « <em>Già dal primo impatto si può vedere che le luci e i colori degli arredi  tendono ad un abbinamento alle portate con topping altrettanto colorati  come anche gli impasti delle farine. La tipologia del locale è quella di proporre alla nostra clientela accostamenti di sapori che possono rivelarsi “esperienze” e sorprendere quelle che sono le aspettative dando la possibilità di provare varie consistenze di impasti di pizze. Il menù è stato elaborato su questa linea &#8211; </em>continua la Cocozza<em> &#8211;  avendo avuto anche la collaborazione di chef esterni stellati con i quali abbiamo anche realizzato delle serate a quattro mani. Prossimamente apriremo a Mergellina un nuovo locale che si chiamerà Fonderì Experience per soddisfare i clienti che chiedono di provare più sapori con impasti diversi</em>». E&#8217; seguito poi un percorso degustativo di pizze con diverse tipologie di impasto, ognuna abbinata ad una diversa tipologia di vino. Questo il menù degustazione della serata. Starter con una frittatina di pasta impanata alla gricia, con crema di pecorino e guanciale, un entrée sormontato da una tartare di gamberi. L’Antipasto è stato accompagnato da un Soave classico di Pieropan del 2023, 85% di Garganica e 15% di Trebbiano di Soave.</p>
<p>La prima pizza, presente nel libro di Antonella, è “La Mia Marinara” di <strong>Carmine Pellone</strong>,<strong>  </strong>maestro lievitista e pizzaiolo del locale, che così ha  presentato la sua creazione: « <em>La pizza è una marinara rivisitata dove l’unico ingrediente che associa la classica marinara è l’origano di montagna, per il resto si tratta di una fusion che vede i pomodorini gialli e rossi, conservati al naturale in acqua di mare, che danno il gusto marittimo, all’uscita dal forno aggiungo alla pizza piccoli spicchi di aringa affumicata e alici di Cetara condendo con maionese di alici e olio EVO, in questo modo la dolcezza dei pomodorini va a compensare il salato dell’aringa e delle alici</em>».</p>
<p>La seconda  pizza è in pala, la “Pomodoro Bruciato”: pomodoro bruciato, bufala fresca, riduzione di basilico e pomodori secchi. Accompagnata stavolta da un rosso, un Piedirosso dei Campi Flegrei del 2023 Sette vulcani di Salvatore Martusciello.</p>
<p>La terza pizza è una classica napoletana, la “Giallo al salame”: salame di cinghiale, vellutata di datterini gialli, provola affumicata, pepe couvée, basilico e olio EVO. Ad accompagnarla un Teroldego, vino delle Dolomiti, cantine Toradori, annata 2022. Sono seguiti i mini bun ai multi cereali “Mortadella rivisitata”, con mortadella Favola, zeste di lime, fonduta di provola affumicata, pesto di pistacchio di Bronte e polvere di cioccolato fondente, è stato abbinato il vino Levis della cantina veneta Bellenda, 100% vitigno Glera.</p>
<p>Per dessert il cornetto di pasta sfoglia con ricotta di cestino e scaglie di cioccolato fondente accompagnato da un passito El Aziz della cantina Fina Terre Siciliane, da uve grillo. Potremmo dire che la pizza tradizionale, come noi la conosciamo, andrà sempre di più ad affiancarsi alle nuove creazioni con impasti e topping diversi.</p>
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>2023 “Anno del Turismo di Ritorno. Alla Scoperta delle Origini” workshop</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865106879/2023-anno-del-turismo-di-ritorno-alla-scoperta-delle-origini-workshop/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 15 Jun 2023 05:46:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Vincenzo Peparello]]></category>
		<category><![CDATA[VisiTuscia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Tuscia si presenta per far conoscere territori, aziende e  prodotti   Sono oltre 70 milioni i connazionali di 2ª &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>La Tuscia si presenta per far conoscere territori, aziende e  prodotti  </strong></p>
<h5><strong><em>Sono oltre 70 milioni i connazionali di 2ª 3ª e 4ª generazione che vivono fuori dall’Italia</em></strong></h5>
<p>L&#8217;edizione 2023 di “Assaggi” da poco conclusa a Viterbo, la Città dei Papi,  ha riconfermato il Lazio come un territorio ricco di eccellenze enogastronomiche, che continuano a suscitare interesse per la varietà delle produzioni e a riscuotere successo per l&#8217;alto livello delle stesse. Molto apprezzata è stata la partecipazione di “<strong>Expo Tuscia</strong>” DMO Destination Management Organization,  programmata dal CAT Centro Assistenza Tecnica di Viterbo,  che ha presentato il Turismo di Ritorno.</p>
<p>Le DMO nascano quale partenariato fra pubblico e privato per realizzare progetti condivisi con la partecipazione delle imprese e degli enti del territorio. Questo anno è stato decretato dal Ministero del Turismo “Anno del Turismo di Ritorno.</p>
<p>Alla Scoperta delle Origini” ed è rivolto ai nostri connazionali residenti all’estero e agli oltre 70 milioni di connazionali di 2ª, 3ª e 4ª generazione che vivono fuori dall’Italia. Lo scopo è quello di rilanciare l’immagine del nostro Paese e rinsaldare i legami per promuovere l’export e gli incontri commerciali, attraendo turismo e investimenti.</p>
<p>Si verranno in tal modo a creare collaborazioni stabili con i nostri connazionali al fine di instaurare sinergie e relazioni continue tra imprese e opinion leader. Per far questo verranno coinvolte le varie associazioni di Italiani nel mondo  per promozionare e commercializzare i nostri prodotti sia a livello nazionale che internazionale. Un invito per venire nella Tuscia viterbese per scoprire le proprie radici  e  conoscere il “Menù delle Origini” con i piatti di una volta utilizzando  prodotti tipici e genuini, scelti con la consulenza dello chef  Danilo Ciavattini.</p>
<p>Ecco alcuni esempi: le anguille alla vernaccia del lago di Bolsena,  menzionate da Dante in riferimento al Papa Martino IV che ne era ghiotto; la sbroscia o acquacotta alla pescatora, tipico del lago di Bolsena, in passato si preparava con l&#8217;acqua del lago direttamente nelle capanne sulla riva; i cavatelli conditi con sugo e finocchietto; la pasta con la ricotta, un piatto veloce e semplice  che si può preparare in versione salata o dolce con l’aggiunta di cannella.</p>
<p>Per ogni zona “Expo Tuscia” ha riscoperto un menù delle origini,  ogni prodotto tipico è legato ad una storia o ad una leggenda che riporta sempre alla tradizione, come ad esempio: la tragica fine della regina Amalasunta, il regno di Agarthi, il toro che attraversa a nuoto il lago, l’avvistamento di sirene e &#8220;la Bella e la Bestia&#8221;.</p>
<p>In questo quadro si è tenuto il workshop turistico itinerante della Tuscia: “<strong>Visit Tuscia Expo</strong>” per presentare territori, aziende, prodotti e far scoprire il nostro “Italian Life Style”, l’ambito e desiderato Stile Italiano, che non è solo moda e design ma anche e soprattutto un modo di vivere per tutti coloro che si riconoscono nei nostri valori culturali.</p>
<p>L’evento promozionale e di commercializzazione, ha consentito ad operatori turistici, tour operator, agenti di viaggio e giornalisti  della stampa di settore di conoscere le eccellenze della Tuscia viterbese e le potenzialità offerte dal territorio, nonché le attività da poter esercitare.</p>
<p>«<em>Le finalità del progetto che mirano allo sviluppo e alla promozione del territorio della Tuscia</em>  &#8211; ha dichiarato <strong>Vincenzo</strong> <strong>Peparello</strong> presidente della DMO “Expo Tuscia” &#8211;  <em>in tutte le sue forme: arte, cultura, gastronomia, ruralità, benessere, sport, outdoor, ambiente, paesaggi e tutto quanto concorre a creare quella “Grande Bellezza</em>» dobbiamo quindi «<em>continuare a lavorare tutti insieme con rinnovato entusiasmo e nuove energie</em>» ha concluso Peparello. Il ritorno alla grande bellezza della Tuscia  offre molto con linee tematiche varie, consentendo di curare anima e corpo e di vivere in prima persona un turismo esperienziale, permettono di connettersi a livello umano, emotivo e anche spirituale con i luoghi.</p>
<p>Ricco di emozioni è percorrere, almeno in parte, la  Via Francigena che presenta nei pressi di Bolsena ancora l’antico basolato romano della Via Cassia. La Via Francigena ha ottenuto nel 1994 la certificazione di &#8220;Itinerario culturale del Consiglio d&#8217;Europa&#8221;.</p>
<p>Nel centro storico di Viterbo sorge il  Museo dei Cavalieri Templari, il primo Museo Didattico Templare in Italia, con sei teche espositive contenenti reperti fra cui un&#8217;antica spada. Altro luogo da visitare è il Muvis, Museo del vino  e delle scienze agroalimentari di Castiglione in Teverina,  un percorso sotterraneo di oltre 3 mila metri quadrati che scende fino a 27 metri sotto il livello del mare, fino a giungere alla “Cattedrale”, dove sono conservate botti di oltre 3 metri di diametro, fra le più grandi d’Europa.</p>
<p>L’occasione della visita è stata una degustazione online con i sindaci dei comuni della provincia di Viterbo, unitamente ai giornalisti e alle comunità dei nostri connazionali di Argentina, Uruguay e Brasile collegati in diretta. Fra i luoghi visitati nel corso del tour: il Palazzo del Drago nel centro storico di Bolsena, stupendo complesso architettonico costruito per volontà del Cardinale Tiberio Crispo; Capodimonte, con visita ai giardini pensili della Rocca Farnese, dove nacque Giulia Farnese detta la Bella e al  Museo della navigazione nelle acque interne, con la piroga risalente all&#8217;età del bronzo; Marta e il Borgo dei Pescatori.</p>
<p>La Tuscia è anche una terra di pastori, di transumanza e di formaggi, il tour itinerante ha fatto una sosta all’azienda agricola Monte Jugo, nel circondario viterbese, che ha vinto l’Oscar del formaggio, gestita dalla famiglia Ciambella da tre generazioni. Sorge in un’incantevole vallata dove sono ancora visibili i resti di un centro termale e di due templi di epoca romana. Nel prossimo mese di ottobre “<strong>Visit Tuscia Expo</strong>” ha previsto un workshop per valorizzare e promuovere prodotti e territori, a cui parteciperanno buyer italiani e stranieri nonché i rappresentati degli italiani all’estero che sono interessati ad importare i nostri prodotti agroalimentari. Questo collegamento con le associazioni di italiani nel mondo, ha dichiarato Vincenzo Peparello: «<em>Vuole essere l’avvio di un ponte comunicativo e comunitario, nella prospettiva dell’accoglienza per il prossimo Giubileo</em>».</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>Valencia: la destinazione perfetta in ogni periodo dell’anno</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105257/valencia-la-destinazione-perfetta-in-ogni-periodo-dellanno/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Apr 2023 11:37:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[Spagna]]></category>
		<category><![CDATA[Valencia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Feste, cultura, sport, gastronomia&#8230;una città con tanti programmi, quanti sono i motivi per tornare Valencia è ora Valencia non si &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865105257/valencia-la-destinazione-perfetta-in-ogni-periodo-dellanno/">Valencia: la destinazione perfetta in ogni periodo dell’anno</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Feste, cultura, sport, gastronomia&#8230;una città con tanti programmi, quanti sono i motivi per tornare Valencia è ora</em></strong></p>
<h5><strong>Valencia non si ferma mai</strong></h5>
<p>&#8220;<em>Tra vent’anni non sarete delusi delle cose che avrete fatto, ma di quelle che non avrete fatto. Allora levate l’ancora, abbandonate i porti sicuri, catturate il vento nelle vostre vele. Esplorate. Sognate. Scoprite</em>&#8220;, così Mark Twain. Con l&#8217;approssimarsi della primavera bisogna incominciare a programmare un viaggio per uscire dal grigio rigore dell&#8217;invero e lasciare indietro tutte le preoccupazioni e andare a ricaricare le batterie. La città  spagnola di <strong>Valencia</strong> è pronta a spalancarci le porte dei suoi tesori.</p>
<p>Siamo vicini alle vacanze di Pasqua una destinazione vicina e dal gusto mediterraneo, come piace a noi, dove non occorre un capitale per portare tutta la famiglia, facilmente raggiungibile attraverso in voli diretti da Napoli. Una città dove si respira “aria di casa nostra” per le tante somiglianze con la nostra città e con la nostra cucina.</p>
<p>Tanti i motivi per effettuare il viaggio, qui vogliamo dare solo qualche spunto. Valencia è stata fondata nell’anno 138 a.C. dai Romani, i quali stabilirono il Foro in quella che attualmente è la plaza de la Almoina. Dopo i Romani giunsero i Visigoti, poi vi fu il dominio musulmano e successivamente il cristianesimo. Il passaggio degli arabi ha lasciato nella città un’impronta profonda, influenzandone la cucina, l’arte e i metodi di irrigazione. Duemila anni di storia con monumenti di tutte le epoche che contrastano con l&#8217;avanguardia architettonica di edifici come la Città delle Arti e delle Scienze.</p>
<p>Dal XIV al XVI secolo Valencia ha vissuto la sua età d’oro, la città diventò il fulcro commerciale di tutta l’Europa, nonché il luogo di nascita del mercato della seta. A quel tempo la città era racchiusa nell&#8217;attuale centro storico, uno dei più grandi d’Europa. Valencia non si ferma mai, con un’offerta culturale e di svago che  ogni anno si arricchisce di tante novità. Ecco dieci buoni motivi per andare a Valencia.</p>
<h5><strong>Valencia festeggia l’anno di Sorolla </strong></h5>
<p>Nel 2023 si festeggia il centenario della morte di Joaquín Sorolla, il pittore che, nei suoi quadri, plasmò la luce del Mediterraneo in un modo davvero magistrale. Il museo delle Belle Arti  ha una collezione permanente dell’artista con l’esposizione immersiva “Sorolla a través de la luz”. Visite guidate alla Valencia di Sorolla vengono effettuate la prima domenica del mese, con tappa al ristorante Vertical con un menù ispirato alla sua opera.</p>
<h5><strong>Capitale Verde europea 2024 </strong></h5>
<p>La Commissione Europea  ha nominato la città  Capitale Verde per il 2024 per il suo impegno per la sostenibilità e per aver introdotto progetti per ridurre l&#8217;impatto ambientale e migliorare la qualità della vita. La Commissione nel 2022 aveva già proclamata la città Capitale del Turismo Intelligente, insieme a Bordeaux. Uno dei modi migliori per esplorare Valencia è a piedi o in bicicletta, perdersi nelle viuzze del centro storico o passeggiare nei parchi e negli ampi viali con oltre 30.000 metri quadrati di nuove aree pedonali. Una vasta rete di piste ciclabili e il nuovo anello verde di oltre 56 chilometri intorno alla città consentono ai ciclisti e ai pedoni di raggiungere l’orto e il mare.</p>
<h5><strong>Il gigante Gulliver torna nei giardini del Turia</strong></h5>
<p>I più piccini saranno felici, il popolare parco di Gulliver dei giardini del Turia riapre completamente restaurato. Si potrà di nuovo scivolare nella giacca del gigante Gulliver, arrampicarsi tra la barba o correre tra le sue gambe. Nello spazio interno del gigante è stata creata una nuova zona giochi per i più piccoli, che ancora non possono salire sul Gulliver.</p>
<h5><strong>Nuovo centro di arte contemporanea nel palazzo di Valeriola</strong></h5>
<p>Il Centro di arte moderna Hortensia Herrero riaprirà a fine 2023,  riunirà opere di Andreas Gursky, Anselm Kiefer, Georg Baselitz e Anish Kapoor. L’arte moderna si può ammirare nell’IVAM e nel centro artistico Bombas Gens, due esempi della vasta offerta museale della città, che spazia dalle grandi pinacoteche a curiose collezioni come quella dei soldatini di piombo del museo l’Iber o quella dei pupazzi di cartapesta del Museo Fallero. Valencia è stata scelta come sede del Congresso del Consiglio Internazionale dei Musei  ICOM-CC  che si terrà a settembre.</p>
<h5><strong>Campionato del mondo di ginnastica ritmica dal 23 al 27 agosto</strong></h5>
<p>Qui lo sport si vive con passione: le partite di calcio della Liga ( lo stadio Mestalla festeggia il centenario); quelle di pallacanestro, e le gare di moto nel circuito Ricardo Tormo. A Valencia si potranno vedere ad agosto anche le più brave ginnaste del mondo che parteciperanno al Campionato mondiale. Inoltre, gli appassionati della corsa possono partecipare a più di 50 gare in città, tra cui la maratona e la mezza maratona Trinidad Alfonso; mentre le spiagge e il porto turistico attirano chi vuole praticare sport acquatici come SUP (stand up paddle) e kayak.</p>
<h5><strong>Nuovi locali di svago alternativo tra il mare e l’orto </strong></h5>
<p>Il tempo libero sarà sempre più “occupato” da tanti svaghi nei bar, ristoranti e spazi culturali alternativi. Nel Gran Martínez, un’ex farmacia della fine del XIX secolo, buona musica e cocktail. A Villa Indiano, con vista sull’orto e la Sierra Calderona, un ristorante di cucina tradizionale valenciana con un giardino culturale di 2.500 metri quadrati dove si può assistere a concerti o degustare una rinfrescante horchata nei mesi estivi, in un&#8217;atmosfera rilassata. Nella zona commerciale della città il nuovo ristorante Begin unisce prodotti locali e prodotti biologici oltre al rispetto per il benessere degli animali.</p>
<p><strong> Più treni ad alta velocità low cost da altre parti della Spagna</strong></p>
<p>Ora è molto più facile raggiungere Valencia in modo sostenibile, veloce ed economico, grazie alla nuova offerta di treni ad alta velocità, con collegamenti tra Madrid e Valencia. Anche muoversi in città con i mezzi pubblici è più facile grazie all&#8217;ampliamento della rete metropolitana,  la nuova linea 10  collega il centro con la città delle Arti e delle Scienze, oltre alla rete di autobus notturni.</p>
<h5><strong>Tra le migliori destinazioni universitarie del mondo </strong></h5>
<p>Valencia è entrata nella classifica delle cento migliori destinazioni studentesche del mondo, in base alla  classifica della QS Best Student Cities delle opinioni degli studenti Erasmus che considera l’accessibilità economica e la convenienza. Visit Valencia ha recentemente lanciato un nuovo servizio per agevolare il soggiorno degli studenti in città, attraverso un portale informativo su www.visitvalencia.com/.</p>
<h5><strong>Punto di riferimento internazionale per l’innovazione e tecnologia </strong></h5>
<p>La città ha consolidato la sua leadership in innovazione e tecnologia grazie ai progressi nella digitalizzazione, che ha messo al servizio di abitanti e turisti, e al suo potente ecosistema imprenditoriale. A marzo  ospiterà The Next Web Conference, un evento tecnologico promosso dal Financial Times, che da 16 anni si tiene ad Amsterdam con oltre 10.000 partecipanti. Inoltre, è stata scelta come una delle tre città più innovative d’Europa per la sua strategia di innovazione Missions Valencia, una tabella di marcia per avere una città più sana, sostenibile e  condivisa.</p>
<h5><strong>Capitale della gastronomia mondiale </strong></h5>
<p>La città ospiterà la premiazione di The World&#8217;s 50 Best Restaurants, conosciuta come gli Oscar della ristorazione. La città torna così ad essere la capitale gastronomica mondiale a seguito dei numerosi valori gastronomici, tra cui: la lunga tradizione culinaria; la creatività mediterranea; il forte impegno per una gastronomia sostenibile; la qualità della sua cucina grazie a nomi come Quique Dacosta, Ricard Camarena o Begoña Rodrigo e il suo dinamismo, con continue aperture di ristoranti per tutti i gusti.</p>
<p>Venti chilometri di spiaggia, oltre due milioni di metri quadrati di giardini, il trasporto pubblico accessibile e l&#8217;assistenza sanitaria di qualità fanno di Valencia la migliore città al mondo in cui vivere, secondo la classifica di InterNations, che valuta i pareri di persone di più di cento nazionalità diverse che vivono o lavorano fuori del loro luogo di nascita, pertanto non è un caso che sia stata scelta come miglior città dove vivere al mondo. Mediterranea, autentica e ricca di storia, Valencia sta diventando una delle mete più ambite di tutta Europa, con 300 giorni di sole all&#8217;anno e una temperatura media di 17°, Valencia è una città fatta per godersi la vita all&#8217;aria aperta, in ogni stagione dell’anno.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<item>
		<title>La Croazia si presenta alla BIT</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865105096/la-croazia-si-presenta-alla-bit/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Mar 2023 07:12:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi & Turismo]]></category>
		<category><![CDATA[croazia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>I principali eventi che si svolgeranno nel corso dell’anno L’Italia si posiziona tra i 10 mercati più forti per provenienza &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>I principali eventi che si svolgeranno nel corso dell’anno</strong></p>
<p><strong><em>L’Italia si posiziona tra i 10 mercati più forti per provenienza turistica</em></strong></p>
<p>In Croazia si va  per curare anima e corpo, le spiagge più belle del mondo sono in Croazia. &#8220;<em>La tua vita, il tuo tempo, la tua esperienza</em>&#8220;, questo il motto scelto dall’Ente Nazionale Croato per il Turismo che ben si addice alle dieci regioni turistiche, dieci capitoli di una storia sulla Croazia che non si misurano in termini di spazio, ma di biodiversità, di tradizioni, di cultura e di gastronomia. La Croazia è entrata da quest’anno a far parte della zona euro e dello spazio Schengen, cosa questa che renderà ancora più agevoli i viaggi in questo stupendo Paese, adottando l’Euro come valuta. Ora si può entrare in Croazia senza code alle frontiere interne terrestri e marittime, sia in entrata sia in uscita, mentre i controlli aeroportuali saranno effettuati fino a marzo.</p>
<p>La Croazia è  un Paese vicino all’Italia che racconta il suo  passato romano e veneziano, tante sono poi le tradizioni proprie della Croazia. Le coste sono frastagliate e di fonte vi sono oltre mille isole, solo 50 sono quelle abitate.</p>
<p>Le famose spiagge vengono scelte ogni anno da turisti provenienti da tutto il mondo che prediligono la destinazione non solo per il suo limpido mare e per la bellezza del paesaggio, con un clima mite, ma anche per il buon rapporto qualità/prezzo di alloggi e servizi.</p>
<p>Anche quest’anno l’Ente Nazionale Croato per il Turismo ha partecipato alla <strong>Borsa Internazionale del Turismo</strong> &#8211; BIT di Milano con lo stand C 81 al padiglione 4 di 42 mq insieme a sette co-espositori: Ente per il Turismo della regione del <strong>Quarnaro</strong>; Ente per il Turismo dell’isola di <strong>Rab</strong>; Riviera <strong>Opatija</strong>; Ente per il Turismo della regione di <strong>Lika-Senj</strong>; Ente per il Turismo di <strong>Novalja</strong>; Ente per il Turismo della regione di <strong>Zadar</strong>; Ente per il Turismo della regione <strong>Šibenik -Knin</strong>.</p>
<p>Un appuntamento annuale quello della Borsa di Milano tra espositori provenienti da tutto il mondo, gli operatori del settore e il pubblico di visitatori. La novità di quest’anno è quella che molti  turisti italiani approfitteranno del periodo pre-stagione per brevi periodi di vacanza  alla scoperta della Croazia, a due passi dall’Italia.</p>
<p><strong>Viviana Vukelic </strong> Direttrice dell’ufficio di rappresentanza dell’Ente Nazionale Croato per il Turismo in Italia,  ha dichiarato: «<em>Questa fiera è importante per la visibilità e per l’immagine del turismo croato nel mercato italiano, sia per gli operatori e il pubblico presente, in quanto si svolge nel cuore della Lombardia, una regione di grande interesse per la Croazia perché da qui provengono tanti turisti. L’Italia si posiziona tra i 10 mercati più forti per provenienza turistica</em>».</p>
<p>La Croazia oggi è una meta turistica desiderabile, molto ben posizionata e visibile nel mercato turistico ed è riconosciuta come una destinazione dove tutti gli ospiti si sentono a casa propria e tutti possono soddisfare le proprie esigenze. L’obiettivo principale è sempre la “destagionalizzazione” attraverso la promozione delle potenzialità del Paese che non offre solo mare: cultura e siti Unesco, cicloturismo, nautica, vacanza attiva, enogastronomia, solo per fare un esempio sono i motivi per i quali la Croazia da anni vede crescere i flussi turistici. Anche l’ampia offerta in tema di salute e benessere, con i centri Spa &amp; Wellness e cliniche per la riabilitazione e la fisioterapia sono importanti attrattori per i turisti italiani e per quelli che ogni anno  vengono da tutto il mondo. I turisti italiani arrivanti nel 2022 sono stati 937.792 (112,36 % rispetto allo stesso periodo del 2021).</p>
<p>Da sempre la Croazia ha posto al centro dell’attenzione la natura che viene rispettata a seguito di un attento piano  di tutela del paesaggio. Il 2023 in Italia è l&#8217;anno dei &#8220;ponti&#8221;. Sarà sicuramente uno stimolo in più per tutti coloro che amano viaggiare o godersi lunghi weekend fuori casa con tanti viaggi brevi, specialmente nel fine settimana. Oggi è sempre più facile arrivare in Croazia grazie alla sua vicinanza con il confine italiano, alla presenza di numerosi traghetti e di collegamenti aerei soprattutto low cost, si possono raggiungere le località croate velocemente e spendendo poco, cosa questa da non sottovalutare.</p>
<p>Nel luglio scorso è stato inaugurato il ponte di Peljesac che ha ridotto di molto il  viaggio in auto attraverso la Dalmazia meridionale, inoltre  il ponte stesso è diventato un&#8217;attrazione turistica. Per quanto concerne i collegamenti aerei l’Easyjet dal 26 giugno al primo settembre 2023 aprirà il volo diretto da Napoli a Pula. Da altre città italiane  saranno anche  operativi i voli delle compagnie: Ryanair, Aeroitalia e Skyalps. La compagnia di bandiera Croatia Airlines con lo slogan “L&#8217;estate comincia con noi” offre  uno sconto del 30% sui voli da Milano e Roma verso la Croazia per i biglietti acquistati dal 12 febbraio al 15 ottobre 2023 inserendo il codice sconto BIT30.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Le principali novità e i prossimi eventi in programma:</em></strong></p>
<p><strong>Festival delle luci </strong> 15 &#8211; 19 marzo, Zagabria</p>
<p>Il Festival delle luci segna il passaggio dall’inverno alla primavera. La città si trasforma in uno spettacolo di luce a cielo aperto: le vie, le piazze, i parchi e i punti di interesse diventano il palcoscenico di splendide installazioni luminose. Tutto ciò che in città è conosciuto diventa nuovo e sorprendente.</p>
<p><a href="https://www.festivalsvjetlazagreb.hr/?lang=en">https://www.festivalsvjetlazagreb.hr/?lang=en</a></p>
<p><strong>Istria Granfondo</strong>  14 &#8211; 15 aprile,  Umag</p>
<p>Quest’anno si disputa la nona edizione della maratona ciclistica internazionale Istria Gran Fondo con partenza e arrivo a Umag e Novgrad.</p>
<p><a href="https://www.coloursofistria.com/it/ciclismo/istria-granfondo">https://www.coloursofistria.com/it/ciclismo/istria-granfondo</a></p>
<p><strong>WRC Croatia Rally</strong>  20 &#8211; 23 aprile 2023, Zagabria</p>
<p>Si tratta del principale campionato rallystico e la massima espressione di questo sport. Riunisce spettatori e fan da tutto il mondo.</p>
<p><a href="https://rally-croatia.com/en/">https://rally-croatia.com/en/</a></p>
<p><strong>2° Congresso Mondiale del turismo sportivo</strong>  26 &#8211; 27 aprile 2023, Zara</p>
<p>A seguito dell’accordo firmato dal Ministro del Turismo e dello sport Nikolina Brnjac  con l&#8217;Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) arriveranno a Zara  più di 300 partecipanti internazionali provenienti dai settori del turismo e dello sport internazionale.</p>
<p><a href="https://zadar.travel/it/eventi/2nd-world-sports-tourism-congress">https://zadar.travel/it/eventi/2nd-world-sports-tourism-congress</a></p>
<p><strong>Festival Internazionale dei bambini </strong> 24 giugno &#8211; 08 luglio, Sibenik</p>
<p>Durante le giornate del festival, la città di Šibenik diventa un posto magico, dove i bambini da tutto il mondo dominano in ogni angolo, strada e piazza.</p>
<p><a href="https://www.sibenik-tourism.hr/eventi/festival-internazionale-dei-bambini/33/it.html">https://www.sibenik-tourism.hr/eventi/festival-internazionale-dei-bambini/33/it.html</a></p>
<p><strong>Hideout Festival </strong> 25-29 giugno, Novalja (isola di Pag)</p>
<p>Il più importante appuntamento di musica elettronica in Europa, riunisce su sei palchi i migliori artisti di musica elettronica del mondo sulla splendida spiaggia di Zrce a Novalja.</p>
<p><a href="https://hideoutfestival.com/">https://hideoutfestival.com/</a></p>
<p><strong>Ultra Europe Music Festival </strong> 07 &#8211; 09 luglio, Split</p>
<p>Festival di musica elettronica  con più di 100 mila giovani provenienti da tutto il mondo.</p>
<p><a href="https://ultraeurope.com">https://ultraeurope.com</a></p>
<p><strong>Dubrovnik Summer Festival </strong> 10 luglio &#8211; 25 agosto, Dubrovnik</p>
<p>Il 74° Festival riunirà i migliori artisti teatrali, musicali, ballerini della tradizione croata e attori da tutto il mondo.</p>
<p><a href="http://www.dubrovnik-festival.hr/en/">http://www.dubrovnik-festival.hr/en/</a></p>
<p><strong>L’Estate a Spalato</strong>  14-luglio-14agosto, Spalato</p>
<p>La città di Spalato diventa un enorme palcoscenico su cui si svolgono spettacoli artistici di musica, teatro e balletto ospitando ogni anno al festival “L’estate a Spalato” numerosi artisti.</p>
<p><a href="https://www.dalmatia.hr/it/eventi/lestate-a-spalato">https://www.dalmatia.hr/it/eventi/lestate-a-spalato</a></p>
<p><strong>Croatia Open Umag</strong>  21-30 luglio, Umag</p>
<p>Con 33 anni di tradizione, è il torneo di tennis più longevo e rinomato della Croazia nel calendario ATP.</p>
<p><a href="https://www.croatiaopen.hr/en/homepage/">https://www.croatiaopen.hr/en/homepage/</a></p>
<p><strong>Špancirfest</strong>  18 &#8211; 27 agosto, Varaždin</p>
<p>Fantastici concerti, intriganti spettacoli di strada, laboratori creativi e tante attività per bambini, spettacoli teatrali con una ricca offerta gastronomia.</p>
<p><a href="https://www.spancirfest.com/">https://www.spancirfest.com/</a></p>
<p><strong>Dimensions Festival </strong> 31 agosto-04 settembre, Tisno</p>
<p>Ospita i più grandi nomi della musica elettronica,  centinaia di artisti si esibiranno su diversi palchi sulla spiaggia e in numerose feste in barca.</p>
<p><a href="http://www.dimensionsfestival.com">http://www.dimensionsfestival.com</a></p>
<p><strong>Baška Outdoor Festival </strong> 13-15 ottobre, Baška (Isola di Krk)</p>
<p>La nona edizione offre divertimento in 5 interessanti programmi di sport all&#8217;aria aperta: trail running; mountain bike; escursionismo, arrampicata sportiva e zipline.</p>
<p><a href="https://www.visitbaska.hr/it">https://www.visitbaska.hr/it</a></p>
<p><strong>Biograd Boat Show</strong>  25 &#8211; 29 ottobre, Biograd Na Moru</p>
<p>Spettacolare Salone Nautico che attira molti visitatori ed espositori dai paesi vicini ed è il più grande punto d&#8217;incontro per l&#8217;industria nautica croata.</p>
<p><a href="https://www.bbs.com.hr/index_eng.html">https://www.bbs.com.hr/index_eng.html</a></p>
<p><strong>Avvento a Zagabria </strong> dicembre/gennaio 2023/2024</p>
<p>Nel 2018 il celebre sito European Best Destinations ha nominato per la terza volta di seguito Zagabria la migliore destinazione natalizia.</p>
<p><a href="http://www.adventzagreb.com/?lang=it">http://www.adventzagreb.com/?lang=it</a></p>
<p>Per tutte le  informazioni:   <a href="https://croatia.hr/it-IT">https://croatia.hr/it-IT</a></p>
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>Il restauro delle statue delle Terme di Agnano svelato al pubblico</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865102518/il-restauro-delle-statue-delle-terme-di-agnano-svelato-al-pubblico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Oct 2022 06:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Aperto a Palazzo Reale nelle Salette pompeiane il cantiere di restauro delle statue delle Terme di Agnano si potrà accedere &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Aperto a Palazzo Reale nelle Salette pompeiane il cantiere di restauro delle statue delle Terme di Agnano si potrà accedere il martedì dalle 10 alle 15 e sabato 24 dalle 20 alle 23  per le Giornate Europee del Patrimonio</em></strong></p>
<p>«<em>L’utente desidera partecipare e vuole sapere come vengono utilizzate le disponibilità economiche perciò occorre coinvolgerlo, bisogna promuovere la conoscenza sulle attività di restauro», </em>così ha esordito l’arch. <strong>Salvatore Buonomo</strong>, da due giorni insediato alla guida della Soprintendenza partenopea nel presentare il secondo cantiere di restauro aperto al pubblico nell’ambito del progetto “Incontro-Intorno al restauro” che consente al pubblico di vedere cosa c’è dietro le attività di restauro.</p>
<p>L’arch. Buonomo ha raccolto il testimone dal Dr. <strong>Luigi La</strong> <strong>Rocca</strong>, attuale Direttore Generale ABAP del Mic, il quale così si è espresso: « <em>Questo progetto rientra nel più ampio programma che coinvolge i partner per far conoscere la nostra attività per il recupero del nostro Patrimonio. Il cantiere sarà in alcune occasioni aperto al pubblico per mostrare il restauro di monumenti funerari della strada che conduceva a Napoli e di alcune statue rinvenute nelle Terme romane di Agnano. Le Terme sono un monumento di straordinaria importanza anche sotto l’aspetto archeologico. Quando la situazione sarà chiarita restituiremo i reperti». </em></p>
<p>Continua il Dr. La Rocca<em> «L’attività di restauro va di pari passo con quella di ricerca, pertanto sono fondamentali i rapporti con le istituzioni, alle quali forniamo il   know-how dei nostri Funzionari. Interveniamo anche nell’attività di formazione con l’augurio ai nostri giovani “medici” in camice bianco intenti al restauro che possano seguire la loro strada</em>». Alla presentazione, oltre all&#8217;arch. Buonomo e al Dr. La Rocca, sono intervenuti anche il Magnifico rettore dell&#8217;Università Suor Orsola Benincasa, prof. <strong>Lucio d&#8217;Alessandro</strong> e per l’Università l’Orientale  il professor <strong>Antonio Rollo</strong>, nonché il Dr. <strong>Pietro Paolo Mauro</strong> attuale responsabile del procedimento per le Terme di Agnano. L’iniziativa rientra nel programma “Incontro-Intorno al Restauro”, organizzato dalla Soprintendenza, che prevede una serie di eventi finalizzati alla diffusione della conoscenza ad un ampio pubblico dell’attività di recupero di beni archeologici, storico artistici e architettonici della città e alle tecniche conservative con cui tali interventi sono condotti.</p>
<p>Gli studenti intenti al restauro sono del corso di laurea in Conservazione e Restauro dell’Università Suor Orsola Benincasa diretto dal prof. <strong>Pasquale Rossi</strong>, del  dipartimento di scienze umanistiche diretto dalla prof.ssa <strong>Paola Villani</strong>, il corso consente di fare un percorso di ricerca con nuove professionalità per rinnovare i percorsi formativi adeguandoli alle nuove sfide.  Il restauro, appena avviato, riguarderà  4 statue, 3 altari e 2 rilievi funerari in marmo di epoca imperiale romana provenienti dalle Terme di Agnano e dal territorio circostante.</p>
<p>Le statue raffigurano: Afrodite armata, Ganimede, Hermes con Dioniso bambino e Venere marina. Le attività, coordinate dalle funzionarie della Soprintendenza, dott.sse <strong>Barbara Balbi</strong> (direttrice dei Lavori) e <strong>Raffaella Bosso</strong> (responsabile di Progetto), sono eseguite, sotto la guida della prof.ssa <strong>Monica Martelli</strong>. L’accordo di collaborazione con l’Università Suor Orsola Benincasa coinvolge anche il Dipartimento Asia Africa Mediterraneo dell’Università di Napoli &#8220;l’Orientale&#8221;,  guidato Dr. <strong>Marco Giglio</strong>, per le attività di coordinamento scientifico per gli aspetti archeologici, a supporto alle attività di restauro e progettazione degli apparati divulgativi della mostra, nell’ambito di una convenzione tra la Soprintendenza e l’Ateneo che ha ad oggetto lo studio e la valorizzazione dei siti archeologici periferici della città di Napoli.</p>
<p>Nelle Salette pompeiane sono anche state allestite due vetrine in cui sono esposte delle monete di varie epoche rinvenute durante gli scavi archeologici della stazione di piazza Municipio della Metropolitana di Napoli, un intervento reso possibile grazie al sostegno finanziario di una Fondazione bancaria nell’ambito del programma Art-Bonus. Trattasi di un importante rinvenimento archeologico in quanto trattasi «<em>della prima documentazione di monete circolanti a Napoli</em>», come ha sottolineato la prof.ssa <strong>Renata Cantilena</strong> del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell&#8217;Università di Salerno .</p>
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<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<item>
		<title>Coffee is always a good idea !</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101558/coffee-is-always-a-good-idea/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 09:35:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Gastronomia]]></category>
		<category><![CDATA[Leva Contest 2022]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La finale del Leva Contest la gara di qualità in estrazione del caffè  su macchina a leva il 18 settembre &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>La finale del Leva Contest la gara di qualità in estrazione del caffè  su macchina a leva il 18 settembre a Napoli</em></strong></p>
<p>Quando si entra in un bar si è sempre indecisi su cosa prendere al banco, se la scelta cade su di una bibita non possiamo mai sapere cosa contiene la bottiglietta, anche la ricetta della Coca Cola è segreta, figuriamoci quella degli altri prodotti meno blasonati.</p>
<p>Quindi scegliere un caffè nostrano è “sempre una buona idea” a tute le ore del giorno. Studi scientifici hanno dimostrato che la bevanda napoletana non è da demonizzare e che anzi, con moderazione, fa bene. Bere il caffè  facilita la digestione, stimola la secrezione gastrica e biliare e poi  il caffè fa bene perché aumenta la sensazione di benessere.</p>
<p>Non esiste buongiorno che non porti con sé il profumo dell’espresso e dietro ogni grande donna c’è un’ottima tazza di caffè, a riempire una stanza basta una caffettiera sul fuoco. <em>Ah che bell’ ‘o cafè, pure in carcere ‘o sanno fâ, co’ â ricetta ch’a Ciccirinella, compagno di cella, ci ha dato a mammà</em>. Senza necessità di andare a Poggioreale per bere una tazzulella di caffe, basta attendere domenica 18 settembre e recarsi presso la storica piazza Municipio di Napoli, dove  dalle  ore 16.00  si terrà la finale del “<strong>Leva Contest 2022</strong>”, organizzato dall’<strong>Associazione dei Maestri dell’Espresso Napoletano</strong> e promosso dal Comune di Napoli.</p>
<p>L’evento che celebra il mondo del caffè, la sua tradizione e la grande passione che ne hanno i baristi napoletani, sarà diretto da <strong>Francesco Costanzo</strong> (già recordman mondiale per numero di caffè espresso estratti in un’ora e Presidente dell’Associazione Maestri dell’Espresso Napoletano) accompagnato nel coordinamento da <strong>Mauro Illiano</strong> (Caffesperto &#8211; Fondatore dell’Accademia Napoli Coffee Experience). La manifestazione avrà inizio con l’incontro “Latte Art” presentato e coordinato da <strong>Carmela Maresca</strong>, neo campionessa italiana WLAGS categoria “red jug”. Si proseguirà alle ore 17.30 con il Leva Sensory Contest, gara di qualità in estrazione su macchina a leva. Chiuderà l’evento la Finale del Leva Contest 2022, che vedrà come protagonisti il duo <strong>Antonio Tamburrino</strong> <strong>&#8211;</strong> <strong>Michele Pisapia</strong> (vincitori delle selezioni svoltesi durante Gustus 2021 a Napoli) che cercheranno di  superare il record mondiale attualmente detenuto dal duo <strong>Costanzo</strong> &#8211; <strong>Arcella</strong>.</p>
<p>Durante la serata i visitatori potranno partecipare a momenti di confronto con i protagonisti, nonché intervenire alle dimostrazioni e alle call to action. Francesco Costanzo ha dichiarato: «<em>È sempre un’emozione indescrivibile organizzare un Leva Contest ai piedi del Maschio Angioino. Sarà una sfida incredibile, uno spettacolo in cui l’adrenalina non mancherà di certo. L’appuntamento è per tutti gli appassionati, i baristi, ma anche per il pubblico. Sono molto contento che per la seconda volta portiamo a Napoli un evento unico nel suo genere</em>».</p>
<p>Gli fa eco Mauro Illiano: «<em>Portare il caffè in piazza a Napoli è sempre una grande gioia, un atto di gratitudine verso un popolo che vive di e per questa bevanda. Questo evento è molto più che una gara, è un vero e proprio festival che la nostra città è oramai pronta ad ospitare</em>».</p>
<p><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_9bKJWHLXp0">https://www.youtube.com/watch?v=_9bKJWHLXp0</a></p>
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<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>Le allieve di “Dancing for a Dream” infiammano i cuori</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865101561/le-allieve-di-dancing-for-a-dream-infiammano-i-cuori/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 08 Sep 2022 09:34:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Emy Basile]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=101561</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il saggio di danza crea ricordi indelebili dando la possibilità agli allievi di condividere le loro emozioni con i compagni &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Il saggio di danza crea ricordi indelebili dando la possibilità agli allievi di condividere le loro emozioni con i compagni e i genitori</em></strong></p>
<p>Mai come questo anno il saggio di danza rappresenta una ripresa alla vita quotidiana, con le sue ansie e le sue paure ma anche con tanta gioia, il saggio è una prova vista con allegria che traccia un percorso per avviare bambini e bambine al movimento espressivo, alla consapevolezza corporea e alla creatività. Gli allievi prendono consapevolezza del  tempo, dello spazio, della forma. Viene così accentuata la voglia di esplorare e di improvvisare che sono le basi della composizione coreografica. I più bravi andranno ad impostare una espressione personale attraverso la scoperta degli elementi basilari.  Il saggio porta molteplici benefici, che vanno ben al di là della danza in se stessa: aiuta a superare la timidezza e ad acquistare fiducia in se stessi, migliora memoria, ritmo, tecnica, collaborazione e la capacità di gestione degli imprevisti. La socialità che si instaura fra gli allievi, dopo mesi chiusi in casa a seguito della pandemia, è un fattore importante per la loro crescita, avendo l&#8217;opportunità di confrontarsi con gli altri della loro stessa età. I maestri del corso potranno condividere con i loro allievi il lavoro svolto.</p>
<p>Dopo due anni di fermo finalmente  la scuola “ <strong>Dancing for a Dream</strong>”  diretta da <strong>Emily Basile </strong>ha debuttato  con il suo saggio di fine anno accademico al teatro  S. Aniello di Castel Volturno realizzando il sogno di tutti gli allievi, quello di ritornare in scena e soprattutto di due allieve: <strong>Miriam Maddalena Bancale</strong> e <strong>Marcella Lorido</strong>, le étoiles della scuola,  che hanno potuto conseguire finalmente il diploma di danza classica per Miriam, di danza moderna per Marcella.</p>
<p>Dopo il grande successo la  “Dancing for a Dream”  ripartirà con le lezioni di danza per l&#8217;anno accademico 2022/2023 il prossimo 5 settembre nella sua sede di Giugliano in Via San Nullo, ancora più carica, insieme ai suoi allievi e alla grande squadra di docenti.</p>
<p>Questi i corsi in programma: Predanza (3/5 anni); Tecnica classica; Modern Jazz; Modern contemporary;  Video dance; Hip hop. Il Centro studi danza “ Dancing for a Dream”   nasce nel 2014, svolgendo corsi di avviamento alla danza con laboratori di danza educativa affiancando ad un&#8217;attività laboratoriale di movimento espressivo e creativo, anche un&#8217;opera di informazione e documentazione.</p>
<p>Le classi sono suddivise in fasce di età e livelli di preparazione. Ai corsi possono partecipare bambini dai 4 anni di età che attraverso la propedeutica e la psicomotricità, avvicina i piccoli al mondo della danza giocando. La creatività e la musica aiuta inoltre il proprio corpo ad avvicinarsi alla danza con naturalezza. Dai 6 anni di età l’approccio non sarà più soltanto creativo ma anche tecnico con lo studio della tecnica classica. In seguito i vari studi confluiscono in quella che è la danza  Modern Jazz e Modern contemporary. Gli allievi durante l&#8217;anno sono impegnati in stage e concorsi.</p>
<p>Tanti sono stati i successi, anche con l’aiuto di prestigiose borse di studio. Al termine dell&#8217;anno accademico gli allievi sono impegnati nel saggio  e devono sostenere un esame di fine anno con una commissione esterna  formata da maestri professionisti, al fine di passare di livello e conseguire il  diploma. E  buona danza a tutti &#8230;</p>
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
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		<title>Viterbo Sotterranea dal primo settembre ospiterà la mostra “Colori e Simboli” di Angelo Russo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86592774/viterbo-sotterranea-dal-primo-settembre-ospitera-la-mostra-colori-e-simboli-di-angelo-russo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Aug 2021 12:43:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Angelo Russo]]></category>
		<category><![CDATA[Viterbo Sotterranea]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intento è di comunicare un messaggio positivo: la vita va avanti nonostante tutto, un messaggio che ci fa vedere il &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>L’intento è di comunicare un messaggio positivo: la vita va avanti nonostante tutto, un messaggio che ci fa vedere il futuro con occhi diversi, una farfalla, simbolo di trasformazione e rinascita, guiderà i visitatori</em></strong></p>
<p>Molte sono le città speculari dove la parte di sotto le fondamenta dei palazzi interagisce con la parte in superfice come la città di Napoli, la cui parte sotterranea è stata sempre al servizio di quella alla luce del sole. Altro esempio è la città di Viterbo dove percorsi emozionali sotterranei ammaliano grandi e bambini, una spettacolare realtà che va ad arricchire l’offerta di Tesori d’Etruria  diventati ormai un vero e proprio punto di riferimento culturale e di intrattenimento nel capoluogo della Tuscia e nel centro Italia. Viterbo sotterranea è composta da un reticolo di gallerie che si estendono sotto il centro storico e conducono fin oltre la cinta muraria con un percorso completamente scavato nel tufo, cunicoli che risalgono a epoche pre-etrusche. In questi luoghi i tunnel sotterranei diventarono un autentico labirinto. Mercoledì primo settembre, presso la suggestiva location di <strong>Viterbo Sotterranea</strong> (con ingresso da Piazza della Morte)  verrà inaugurata la Mostra “<em>Colori e Simboli</em>” dell’artista viterbese <strong>Angelo Russo</strong>.</p>
<p>La rassegna si prefigge l’obiettivo di offrire ai visitatori un percorso ricco di fascino, con l’intento di farli entrare maggiormente a contatto con le proprie emozioni. Scendere infatti, metaforicamente, sempre più in basso (la scelta della location non è casuale !), l’avvicinarsi all’inconscio e ai colori che si contrappongono al grigio della roccia vulcanica, integrando i due opposti, luci ed ombre, che si rincorrono quasi danzando, pur nella monumentale staticità delle grotte, daranno la cifra stilistica della mostra. I quadri principalmente su tela, alcuni su tavola, sono polimaterici di varie grandezze e proprio nel rispetto del percorso “emozionale” saranno tutti corredati da didascalie. Nelle intenzioni dell’artista Angelo Russo la mostra nasce con l’intento di comunicare un messaggio positivo: la vita va avanti nonostante tutto, mai come in questo periodo post-pandemia abbiamo bisogno di messaggi che ci fanno vedere il futuro con occhi diversi. Nel corso della storia dell’umanità troppe volte gli uomini hanno conosciuto disagi, catastrofi, significativi mutamenti dell’habitat o pandemie, riuscendo sempre ad uscirne e facendone tesoro pur nella tragicità degli eventi.</p>
<p>Non è un caso che nella mostra ci sia più di una tela con l’immagine della farfalla, simbolo per antonomasia di trasformazione e rinascita essendo un insetto che senza condizionamenti esterni passa dalla condizione di bruco a larva per diventare bellezza e leggerezza che si libra nell’aria, nei prati, tra i fiori.  Per dare il giusto risalto all’iniziativa l’esposizione durerà un mese intero. L’opportunità, oltre all’evento culturale che offrirà ai visitatori di poter conoscere la produzione pittorica di uno tra gli artisti più apprezzati della Tuscia, è anche quella di far conoscere ai visitatori le bellezze del territorio della Tuscia e la location di Viterbo Sotterranea, situata nel cuore del centro storico. Nella mostra sarà anche esposta l’immagine della Macchina di Santa Rosa “Sinfonia d’Archi” oltre ad un quadro dedicato al “Facchino di Santa Rosa” inerenti l’importante evento viterbese, tanto caro all’artista, che ricordiamo rientra nella Rete delle grandi macchine portate a spalla che dal 2013 è inserito nel Patrimonio orale e immateriale dell&#8217;umanità dell&#8217;UNESCO.  Durante il periodo della mostra nella bellissima Piazza della Morte, a ridosso del quartiere medioevale di San Pellegrino, saranno organizzate alcune giornate con dei momenti di degustazione di prodotti locali, rafforzando la sinergia tra Arte, Cultura, Territorio e Prodotti di qualità.</p>
<p>Angelo Russo è un artista poliedrico attivo dal 1975, conosciuto anche per aver ideato  nel 1991/1997 una tra le Macchine di Santa Rosa più innovative e suggestive, sia per la forma che per i materiali utilizzati. Proprio in questi giorni si sono concluse: la sua Personale a Proceno “ritorno nel luogo natio” e la Collettiva di Tuscania 100 Pittori a Palazzo Fani; inoltre ha ricevuto il 14 Agosto a Soriano nel Cimino dall’Associazione Soriano Terzo Millennio il premio “Gli Oleandri 2021” riconoscimento per l’innovativo e costante impegno nell’arte. Il catalogo, per i tipi di David Ghaleb Editore, contiene le immagini a colori di tutte le opere col le foto di  F. Biganzoli.</p>
<p>La rassegna e la Mostra “<em>Colori e Simboli</em>”,  sponsorizzata dalla Cooperativa agricola “Cesare Battisti” di Vetralla, da Vitauto di Vitorchiano e da Klimt Art di Viterbo, è organizzata con il Partenariato dell’AICS (Associazione Italiana Cultura Sport Comitato Provinciale di Viterbo), della Confesercenti di Viterbo e di Viterbo Sotterranea. Gode inoltre del patrocinio della Regione Lazio, della Provincia e del Comune di Viterbo, della Camera di Commercio di Rieti e Viterbo, della Fondazione Carivit, del Sodalizio Facchini di Santa Rosa e dell’ACTAS (Associazione Culturale Turismo Arte Spettacolo di Tuscania)</p>
<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La diciottesima edizione del Master Luiss Turismo e Territorio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86586231/la-diciottesima-edizione-del-master-luiss-turismo-e-territorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 06:27:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istruzione & Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Luiss]]></category>
		<category><![CDATA[SL&A Turismo e Territorio]]></category>
		<category><![CDATA[Stefano Landi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=86231</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fra i temi principali l’impatto del Covid-19 sul turismo e una formazione specifica per contribuire &#160;al rilancio del comparto del&#160; &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://www.nellanotizia.net/public/fileuploati/21-02-15814-1.jpg" alt=""/><figcaption>Stefano Landi</figcaption></figure>



<p><strong><em>Fra i temi principali l’impatto del Covid-19 sul turismo e una formazione specifica per contribuire &nbsp;al rilancio del comparto del&nbsp; turismo</em></strong></p>



<p>E’ stato presentato nei giorni scorsi durante il webinar “Turismo prima scelta” il Master Luiss Turismo e Territorio, già alla sua diciottesima edizione con risultati eccellenti, che si arricchisce ora con un modulo straordinario di management delle destinazioni turistiche.</p>



<p>Il Master 2020-2021 parte dall’impatto del Covid19 sul turismo, e dalla necessità di realizzare una formazione specifica che contribuisca al rilancio di una delle industrie più importanti del nostro Paese, nella direzione di favorire il rinnovamento, l’adeguamento, il cambiamento di una filiera che deve adattare la sua offerta a esigenze e tendenze diverse, e promuovere e valorizzare in modo strategico il territorio per viaggiatori nazionali e internazionali.</p>



<p>All’interno del Master viene realizzato un percorso sul Management delle Destinazioni, che è anche un modulo autonomo per dipendenti e collaboratori delle Pubbliche Amministrazioni e degli Enti di promozione territoriale come APT, OGD, Ambiti turistici, GAL, Aree Interne, Aree Protette.</p>



<p>E’ un percorso formativo completo, strutturato in modo da poter essere seguito anche da persone che lavorano, con lezioni sia in presenza sia in e-learning, che mira a creare una&nbsp; diffusa competenza anche da parte delle Amministrazioni locali che hanno un ruolo strategico nella gestione dei territori come destinazioni turistiche, e cioè sistemi integrati di componenti ad alto valore aggiunto in chiave di marketing, con una visione a lungo termine nel rispetto della sostenibilità e dei valori che oggi sono alla base dei nuovi trend turistici.</p>



<p>Il percorso, organizzato in logica di “imparare facendo”, partendo dal profilo degli iscritti prevede una immersione diretta nelle tematiche attraverso la definizione di un piano di lavoro condiviso, e lo sviluppo di un <strong>progetto di Destin/Azione</strong> che si concretizzerà in un project work finale. Con il supporto dei professionisti docenti, gli iscritti utilizzeranno tecniche, competenze, conoscenze man mano acquisite, a cui uniranno le proprie esperienze lavorative, consolidando così quanto appreso e incrementando l’attitudine a lavorare in gruppo e in rete.</p>



<p>Il modulo Destin/Azione si svolgerà venerdì e sabato con un pomeriggio infrasettimanale su 5 settimane distribuite tra marzo e giugno 2021, con la possibilità di svolgere le lezioni sia in presenza sia in e-learning su piattaforma.&nbsp; A fine corso verrà rilasciato un attestato di frequenza con l’attribuzione di 12 crediti formativi per i laureati.</p>



<p>Le aree della didattica sono: Istituzioni e politiche turistiche dall&#8217;Unione Europea, fino al livello locale, Euro-progettazione; La gestione del marketing territoriale, dal nazionale al locale; La definizione del Piano Strategico della Destin/Azione; La gestione e gli strumenti operativi della Destin/Azione; Il piano operativo della Destin/Azione; Turismo sostenibile e nuove strategie di sviluppo.</p>



<p>Completano il programma seminari tecnici e presentazioni di casi di successo di Management delle Destinazioni tenuti dai protagonisti. La Faculty del master è composta da docenti della <strong>LUISS Guido Carli</strong>, da professionisti con una consolidata esperienza e conoscenza del mondo del turismo e della valorizzazione del territorio maturata soprattutto presso <strong>SL&amp;A Turismo e Territorio</strong> -azienda leader del settore-, da manager di prestigiose imprese e destinazioni.</p>



<p><strong>H di P&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</strong></p>
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		<item>
		<title>La Fabbri 1905 e Herbamelle siglano un accordo di co-marketing</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86585761/la-fabbri-1905-e-herbamelle-siglano-un-accordo-di-co-marketing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 07:21:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=85761</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nuovi Mondi da Esplorare ! una antica ricetta erboristica tramanda il potere benefico delle caramelle “Herbamelle” Sapori naturali, semplici e &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Nuovi Mondi da Esplorare ! una antica ricetta erboristica tramanda il potere benefico delle caramelle “Herbamelle” Sapori naturali, semplici e gustosi</strong></p>



<p>La Fabbri 1905 è nota a tutti come l’ Azienda dell’Amarena, specialmente adesso che si avvicina la festa di San Giuseppe nessuno si farà mancare la classica zeppola guarnita con la succulenta amarena al centro. L’azienda ha siglato &nbsp;un accordo di collaborazione internazionale che vedrà <strong>Fabbri 1905</strong> impegnata in esclusiva nella distribuzione delle caramelle <strong>Herbamelle,</strong> a partire da quelle all’Amarena Fabbri e alla Menta Fabbri lanciate ad aprile 2020 come primo risultato dell’accordo di co-marketing tra le due aziende avviato nel 2019.</p>



<p>L’accordo tra le due aziende dolciarie puntava alla realizzazione di prodotti di altissima qualità sfruttando la sinergia tra l’esperienza nel mondo caramelle di Herbamelle &#8211; l’azienda fondata nel 2015 da Andrea Ambrosoli, della storica dinastia di industriali dolciari il cui nome è strettamente legato alla lavorazione del miele, e dal socio Alessandro Scalone &#8211; e la tradizione centenaria di Fabbri 1905 nella realizzazione di prodotti quali l’Amarena Fabbri e la Menta Fabbri,&nbsp; molto apprezzati dai consumatori e dai professionisti dell’Ho.Re.Ca..</p>



<p>Il nuovo accordo per l’export appena concluso riguarderà innanzi tutto i mercati europei, in primis Danimarca, Francia, Polonia, Germania, e i mercati nordamericani, USA e Canada.</p>



<p>La collaborazione tra i due marchi cresce sulla scorta del successo nella GDO e nel normal trade dolciario italiano che ha arriso alle due creazioni Herbamelle Amarena Fabbri ed Herbamelle Menta Fabbri: la prima, dal morbido cuore di Amarena Fabbri in cui la dolcezza si sposa con il leggero acidulo del frutto creando un’armonia di sapori. La seconda, che imprigiona tutto il sapore della migliore menta del Piemonte, da sempre scelta da Fabbri 1905 per i suoi sciroppi, creando un prodotto fresco e dalla piacevolezza inattesa.</p>



<p>Due creazioni sorprendenti premiate con il QUALITY AWARD 2020 e a settembre al Cibus Connect di Parma riconosciute quale MIGLIOR PROGETTO CO-MARKETING Dolciario 2019.</p>



<p>Herbamelle, fondata nel 2015 da Andrea Ambrosoli, della storica dinastia di industriali dolciari noti per il Miele e le caramelle al miele, e il socio Alessandro Scalone, marketing manager di alto profilo, coniuga la migliore tradizione dolciaria italiana con caramelle di altissima qualità, gluten e lactose free, e unico marchio in Europa di caramelle integrali. Da antiche ricette erboristiche e dai migliori ingredienti biologici nascono le Herbamelle che avvolgono la sana dolcezza del miele millefiori, la piacevolezza della frutta e delle piante officinali, per esaltarne tutto il sapore. Attenti alla ricerca del gusto ma anche alla forma, Herbamelle ha brevettato l’iconica forma vaso con l’originale sistema di apertura e chiusura che permette di contenere le caramelle all’interno della confezione. Il marchio, distribuito anche all’estero, ha vinto nel 2018 e nel 2019 il prestigioso premio&nbsp; Quality Award.</p>



<p><strong>H di P</strong></p>
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		<item>
		<title>L’Esercito ricerca  medici e infermieri militari contro il CoVid</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86585764/lesercito-ricerca-medici-e-infermieri-militari-contro-il-covid/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 07:21:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=85764</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Esercito ricerca ulteriori 44 specialisti: 14 Ufficiali medici e 30 Sottufficiali infermieri A Capua riprende l’arruolamento di medici e infermieri &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>L’Esercito ricerca ulteriori 44 specialisti: 14 Ufficiali medici e 30 Sottufficiali infermieri</em></strong></p>



<p>A Capua riprende l’arruolamento di medici e infermieri militari per fronteggiare l’emergenza epidemiologica.</p>



<p>È ripresa in questi giorni, presso il 17° Reggimento Addestramento Volontari “Acqui” di Capua, la formazione del personale sanitario qualificato da inserire nei quadri professionali dell’Esercito Italiano.</p>



<p>Questo personale, che nei giorni scorsi ha prestato giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana, contribuirà a fronteggiare l’emergenza epidemiologica in atto, andando a incrementare l’attuale numero di medici e infermieri militari presenti sul territorio nazionale, in previsione dei nuovi impegni della Forza Armata legati al contrasto alla pandemia.</p>



<p>Quella del CoVid-19 è una sfida che l’Esercito affronta quotidianamente da circa un anno, prestando il proprio servizio in diverse operazioni a tutto campo: dal controllo territoriale delle regolamentazioni dettate dai DPCM alla somministrazione dei tamponi attraverso i Drive-Through-Difesa istituiti in diverse città italiane, dall’accoglienza dei malati Covid presso gli Ospedali militari di Roma e Milano alla realizzazione di ospedali militari da campo.</p>



<p>In tale contesto l’Esercito Italiano ha dato il via a una riceca straordinaria di ulteriori 44 unità, suddivise tra 14 Ufficiali medici (nel grado di Tenente) e 30 Sottufficiali infermieri (nel grado di Maresciallo), da immettere nella Forza Armata per ampliare i servizi offerti alla popolazione e per costituire nuove Task Force di personale sanitario.</p>



<p>L’iniziativa ricalca quella dello scorso anno quando, con il Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, era stata indetta una procedura straordinaria di arruolamento per chiamata diretta nell’Esercito di 120 Ufficiali medici e 200 Sottufficiali infermieri.</p>



<p><strong>H di P</strong></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Mediagraf  e Favini per il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2021 un prodotto da collezione realizzato a fine benefici</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86585415/mediagraf-e-favini-per-il-calendario-storico-dellarma-dei-carabinieri-2021-un-prodotto-da-collezione-realizzato-a-fine-benefici/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Feb 2021 12:46:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte]]></category>
		<category><![CDATA[Favini]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=85415</guid>

					<description><![CDATA[<p>&#160;La speciale carta prodotta in esclusiva da Favini per il calendario con fibrille visibili solamente con la luce UV &#160;rendono &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>&nbsp;La speciale carta
prodotta in esclusiva da Favini per il calendario con fibrille visibili
solamente con la luce UV &nbsp;rendono il
prodotto anti-contraffazione</strong></p>



<p><strong>La carta ecologica Crush della Favini con il 15% di
residui di produzione agro-industriali in parziale sostituzione di cellulosa da
albero utilizzata dalla chef Carlo Cracco</strong></p>



<p>Sei alla ricerca di nuove
ispirazioni per il 2021? &nbsp;Chiedi alla &nbsp;<a href="https://www.facebook.com/hashtag/favinicollection?__eep__=6&amp;__cft__%5b0%5d=AZX6A1H8p3H6MiwI59h10Vurj9w8ZTfIwP8JG-P_khuHGroVsWwWEwukeEA-dJsrJoCym3guQ_3NSb2YOP_5-eJsSmSfLkeSMYu6mU1T7PcyCX2_8UMtWVZwehEHkMValSY2RuZj9nmzqyns40uCHzfN&amp;__tn__=*NK-R">#Favinicollection</a>
con i campionari delle specialità grafiche: carte colorate, ecologiche,
goffrate, metallizzate ideali per i &nbsp;progetti creativi e di design. Questo il
suggerimento per avere un anno colorato e uscire prima dal grigio di questa
stagione che stiamo vivendo.</p>



<p>In collaborazione con la
cartiera <strong>Favini</strong> e la tipografia <strong>Arti Grafiche La Moderna</strong>, <strong>Mediagraf Spa</strong> ha stampato 1 milione e
200 mila copie del prestigioso&nbsp;
Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri 2021 su carta Favini
anti-contraffazione che da poco è stato collocato nelle case e nei luoghi di
lavoro &nbsp;degli italiani sicuramente nel
luogo più in vista poiché, oltre di buon auspicio, è bello da vedere. L’azienda
padovana Mediagraf Spa è orgogliosa della scelta, condividendo &nbsp;gli stessi valori&nbsp; sociali espressi dal prezioso prodotto
editoriale &nbsp;di rilevanza nazionale nato
nel 1928.</p>



<p>Il Calendario è
interpretazione grafica dei valori e dalle vicende dei Carabinieri, oltre che
della stessa storia d’Italia.</p>



<p>28 pagine più copertina in
formato 24×33 cm, con nobilitazioni lucide e a secco, rilegato dal classico
cordoncino rosso-blu, i colori istituzionali dell’Arma e stampato su una
speciale carta anti-contraffazione, prodotta appositamente da Favini per il
celebre Calendario.</p>



<p>Il Calendario 2021, in
occasione della ricorrenza dei settecento anni dalla morte di Dante Alighieri,
rende omaggio al sommo poeta che ha inventato “la nostra lingua”, accostando le
terzine endecasillabe della sua più celebre opera, ai settori d’intervento e le
indagini dei reparti dell’Arma.</p>



<p>«<em>Cos’altro è l’Inferno, se non la puntuale rassegna di storie criminali?
A che cosa assomigliano i suoi gironi, se non ai bracci di un penitenziario che
accolgono i detenuti in base al tipo di reato</em>?», così il Generale di Corpo
d’Armata <strong>Giovanni Nistri</strong>, nella
prefazione del calendario, descrive com’è nata l’idea alla base della
narrazione che pagina dopo pagina richiama episodi reali e cita “eroi veri”
come il Maresciallo Leonardi, che il 16 marzo 1978 in via Fani fece scudo del
suo corpo all’onorevole Aldo Moro. Il percorso narrativo del calendario è
affidato all’archeologo e scrittore <strong>Valerio
Massimo Manfredi</strong>, affiancato dall’intervento pittorico del notissimo
artista figurativo annoverato fra i fondatori della Transavanguardia, <strong>Francesco Clemente</strong>. La carta speciale
prodotta da Favini per il Calendario dell’Arma dei Carabinieri è la Lucerna,
che &nbsp;è il nome dal copricapo dei
Carabinieri e deve la sua particolarità alla presenza di fibrille visibili
solamente con la luce UV, che rendono il prodotto anti-contraffazione. Inoltre,
la caratteristica superficie feltromarcata, conferisce al calendario una
piacevole sensazione tattile e un aspetto martellato.</p>



<p><strong>Dal campo alla carta
passando per l’alta cucina firmata Carlo Cracco</strong></p>



<p>La cartiera italiana
Favini sviluppa &nbsp;concretamente
l&#8217;innovazione sostenibile con il progetto che unisce il celebrity chef con
Favini.</p>



<p>Il famoso chef <strong>Carlo Cracco</strong>&nbsp; dalla sua prestigiosa cucina milanese in
Galleria Vittorio Emanuele si sposta nella nuova tenuta agricola a
Sant’Arcangelo di Romagna per l’autoproduzione di materie prime, di cui
controlla la qualità e studia soluzioni per trovare utilizzi alternativi agli
scarti agro-alimentari, per esempio dalla lavorazione di olive, uva e arance. È
naturale quindi che nella sua azienda agricola abbia scelto di utilizzare la <strong>carta ecologica Crush</strong> prodotta da
Favini con il 15% di residui di produzione agro-industriali in parziale
sostituzione di cellulosa da albero.</p>



<p>Sui pendii delle colline
romagnole, Carlo Cracco, con la stretta collaborazione della moglie e
imprenditrice <strong>Rosa Fanti</strong>, coltiva
cinque ettari di vigneto, due di ulivi e ben sei sono adibiti a frutteto con
prevalenza di pesche, cachi e ciliegie.</p>



<p>Da sempre Carlo si impegna
a cercare le materie prime migliori, che dalla terra arrivano nella sua cucina.
Per questo ha creduto nel <strong>progetto
Vistamare</strong>, così chiamato per il panorama sulla costa dall’azienda agricola,
che permette allo chef un maggior controllo della filiera. La sfida in cucina è
sempre più ardua; non è più sufficiente fare bene da mangiare, ma offrire la
massima qualità e diventa un dovere lanciare messaggi di rispetto per
l’ambiente e del valore del riciclo attraverso il cibo. Con la carta Crush gli
scarti agro-industriali da filiere alimentari conferiti in Favini, vengono
micronizzati con un mulino messo a punto dalla cartiera stessa e parzialmente
sostituiti a cellulosa di albero per realizzare una carta ecologica secondo il
processo circolare Crush. Successivamente i fogli di carta si trasformano nei
packaging e menù che troviamo nel ristorante milanese di Cracco o a casa
acquistando dal nuovo servizio luxury take away Cracco Express.</p>



<p>Favini è impegnata nella
la creazione di supporti per la stampa coerenti con i progetti di
sostenibilità, come quello dello chef Cracco. Oltre alla carta ecologica Crush,
il catalogo della cartiera Favini include <strong>Alga
Carta</strong>, brevettata negli anni ’90 per riutilizzare le alghe in eccesso della
Laguna di Venezia, <strong>Refit</strong> con 15%
scarti di lavorazioni tessili di lana e cotone e <strong>Remake</strong> con 25% di sottoprodotti della pelletteria. &nbsp;Altri due fiori all’occhiello della Favini
sono il restyling di <strong>Biancoflash </strong>e<strong> Dolce Vita</strong>,
arricchite con nuove gradazioni tra il bianco e l’avorio. Si tratta di<strong>
</strong>due delicate tonalità
sviluppate per esaltare i progetti di stampa e di packaging con rese cromatiche
calde e coinvolgenti.</p>



<p>Favini è un Gruppo
multinazionale&nbsp; con oltre 500 dipendenti
e due stabilimenti, &nbsp;a Rossano Veneto
(VI) e Crusinallo (VB), leader mondiale nella ideazione e realizzazione di stampi
creativi e tecnici impiegati nei processi di produzione di ecopelle e altri
materiali sintetici per i settori della moda, del design e dell’abbigliamento
tecnico-sportivo. Favini è tra le aziende di riferimento a livello mondiale
nella realizzazione di specialità grafiche innovative a base di materie prime
principalmente naturali (cellulosa, alghe, frutta e noci) per il packaging dei
prodotti realizzati dai più importanti gruppi internazionali del settore luxury
e fashion.</p>



<p><strong>Harry
di Prisco</strong></p>



<h2>https://www.youtube.com/watch?reload=9&amp;v=wIGcvlaOMjw&amp;feature=emb_title</h2>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Invito  a  Palazzo !</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86585627/invito-a-palazzo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Jan 2021 12:04:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Mario Epifani]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzo Reale di Napoli]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=85627</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Palazzo Reale di Napoli riapre con visite guidate dal nuovo direttore Mario Epifani I musei statali riaprono dopo l’emergenza &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong><em>Il Palazzo Reale di Napoli riapre con visite guidate dal nuovo direttore Mario Epifani</em></strong></p>



<p><strong>I musei statali riaprono dopo l’emergenza Covid-19 per accogliere i visitatori in sicurezza</strong></p>



<p><strong>In Italia vi sono oltre 500 musei, monumenti e siti archeologici statali</strong></p>



<p>Via libera al nuovo Dpcm, contenente ulteriori misure legate all&#8217;emergenza coronavirus in Italia con provvedimenti che saranno in vigore fino al 15 febbraio e che prevede la riapertura dei musei in zona gialla nei giorni feriali, rispettando tutte le norme del distanziamento sociale per la sicurezza di ogni visitatore e di ogni lavoratore. &nbsp;«<em>Nel Dpcm</em>&nbsp; &#8211; ha detto&nbsp; il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini &#8211; <em>è stato introdotta la riapertura dei musei e delle mostre nelle zone gialle almeno nei giorni feriali, dal lunedì al venerdì. Naturalmente</em> &nbsp;&#8211; ha proseguito il Ministro &#8211; <em>tutto dovrà avvenire in modalità di sicurezza, come quest’estate, con gli obblighi di indossare le mascherine, mantenere il distanziamento, il contingentamento e con prenotazioni e bigliettazione elettronica per evitare le file. È un primo passo, un piccolo passo verso la ripartenza</em>».</p>



<p>Al <strong>Palazzo Reale</strong> <strong>di Napoli </strong>debutta il nuovo direttore <strong>Mario Epifani</strong>, insediatosi pochi giorni prima della chiusura del 6 novembre, dando il via alla nuova gestione autonoma del Museo in occasione della riapertura avvenuta il 18 gennaio.</p>



<p>Il Palazzo Reale di Napoli fu edificato nel ‘600 come palazzo del re di Spagna Filippo III d’Asburgo. La sua collocazione urbanistica è accanto al Palazzo Vicereale Vecchio, poi demolito,&nbsp; &nbsp;e ai giardini di Castel Nuovo al margine meridionale della città antica, con la facciata rivolta verso il grande spiazzo del Largo di Palazzo. L’architetto Domenico Fontana progettò una residenza civile di forme tardo rinascimentali e con un cortile d’onore centrale quadrato. Altri due cortili vennero aggiunti quando Napoli nel 1734 divenne capitale del regno con Carlo III di Borbone e la reggia fu ampliata.</p>



<p>I musei hanno riaperto nelle zone gialle,&nbsp; con regolare orario, con ingressi contingentati, ma saranno chiusi durante il week end. I visitatori potranno accedere al <strong>Palazzo Reale</strong>, dalle ore 9.00 alle 20.00, e ammirare oltre metà delle sale con la <strong>nuova illuminazione</strong>, un’importante innovazione realizzata negli ultimi mesi, che esalta le bellezze e la ricchezza dell’Appartamento Storico.</p>



<p>È stata prorogata al 31 maggio l’istallazione “Almost Home &#8211; The Rosa Parks House Project” dell’artista statunitense <strong>Ryan Mendoza</strong>, visitabile gratuitamente all’interno del Cortile d’Onore del Palazzo.</p>



<p>Valida fino al 31 gennaio l’iniziativa per l’acquisto di biglietti d’ingresso per famiglie iniziata prima di Natale, che consentirà di partecipare ad una visita guidata con il direttoreMario Epifani.</p>



<p>«<em>Per me è un piacere poter accogliere personalmente i visitatori &#8211; </em>ha dichiarato Epifani<em> &#8211; grazie a questa iniziativa che rappresenta un invito ai napoletani a tornare a visitare Palazzo Reale e che apre la speranza alla ripresa di una vita normale</em>».</p>



<p>Anche nel periodo di chiusura dei Musei nel Palazzo Reale si è continuato a lavorare, per migliorare i servizi di sicurezza e di sorveglianza &nbsp;e l’accoglienza del pubblico.</p>



<p>«<em>Il mio progetto immediato è quello di lavorare sull’allestimento del percorso di visita dell’appartamento di etichetta, &#8211; </em>racconta il direttore<em> &#8211; rafforzando in particolare il collegamento storico con gli spazi occupati dalla Biblioteca Nazionale. Anche con il teatro San Carlo prevediamo una serie di iniziative congiunte che possano far rivivere il Palazzo attraverso la storia della musica napoletana dal ‘600 all’800</em>».</p>



<p>Sarà possibile visitare l’Appartamento Storico con gli&nbsp; interni&nbsp; allestiti nel gusto tardo barocco con marmi preziosi e affreschi celebrativi, tra i quali le opere di Francesco De Mura e Domenico Antonio Vaccaro.</p>



<p>Dunque il primo passo si è fatto&nbsp; verso il rientro alla normalità, nel rispetto delle norme di contenimento dell’emergenza epidemiologica.</p>



<p><em>foto Luciano Pedicini</em></p>



<p><strong>Harry di Prisco</strong></p>



<p></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Elezione del consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86583869/elezione-del-consigliere-regionale-di-europa-verde-francesco-emilio-borrelli/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Nov 2020 07:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Giosuè De Simone]]></category>
		<category><![CDATA[Provolone del Monaco Dop]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=83869</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il presidente Giosuè De Simone presidente del Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop si complimenta per l’elezione del &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p><strong>Il presidente Giosuè De Simone presidente del Consorzio di Tutela del
Provolone del Monaco Dop si complimenta per l’elezione del consigliere
Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli alla presidenza della
Commissione Agricoltura</strong></p>



<p><em>«L’agricoltura
della Regione Campania ha una marcia in più. Il Consorzio di Tutela del
Provolone del Monaco Dop accoglie con entusiasmo l’elezione del consigliere
Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli alla presidenza della
Commissione Agricoltura, Caccia, Pesca e Risorse comunitarie e statali per lo
sviluppo. Un atto che porterà sicuramente risultati e benefici all’intero
comparto della filiera agroalimentare»</em>. Questo il commento espresso dal
presidente del Consorzio Giosuè De Simone. </p>



<p>«<em>Il presidente Borrelli</em>&nbsp; &#8211; continua
De Simone &#8211; <em>vanta una buona esperienza in
questo settore. Non a caso è stato eletto all’unanimità, altro fattore che
conferma la grande fiducia riposta nelle sue capacità</em>». Giosuè De Simone
chiude ricordando che: «<em>Anche nel periodo
nel quale è stato assessore all’agricoltura, ai parchi, alle aree protette e
alla Protezione Civile dell’allora Provincia di Napoli è stato molto vicino
alle esigenze degli allevatori della penisola sorrentina e dei produttori del
Provolone del Monaco Dop che proprio negli anni dal 2004 al 2009 ha avuto
un’importante fase di crescita</em>».</p>



<p><strong>H&nbsp; di&nbsp; P</strong></p>
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			</item>
		<item>
		<title>Lo chef Enrico Schettino lancia un appello alla categoria della ristorazione : “Aiutiamo le istituzioni ad aiutarci”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86583125/lo-chef-enrico-schettino-lancia-un-appello-alla-categoria-della-ristorazione-aiutiamo-le-istituzioni-ad-aiutarci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 12 Oct 2020 06:02:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=83125</guid>

					<description><![CDATA[<p>Occorre a far sentire protetto oltre che accolto il cliente Se aiuti gli altri, verrai aiutato. Forse domani, forse in &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="is-layout-flex wp-block-gallery-1 wp-block-gallery columns-0 is-cropped"><ul class="blocks-gallery-grid"></ul></figure>



<p><strong><em>Occorre a far sentire protetto
oltre che accolto il cliente</em></strong></p>



<p>Se aiuti gli altri, verrai aiutato.
Forse domani, forse in futuro, ma verrai aiutato. Dopo il verbo “amare” il
verbo “aiutare” è il più bello del mondo. Se ognuno di noi aiutasse il proprio
vicino, nessun uomo resterebbe privo di aiuto.</p>



<p>“Aiutiamo le istituzioni ad
aiutarci” è il suggerimento più attuale in questo periodo in cui ci viene
chiesto di prestare la massima attenzione per tutelare noi stessi e chi ci sta
vicino. A seguito dell’ultima Ordinanza della Regione Campania, che limita gli
orari di accesso ai locali dei pubblici esercizi, l’inevitabile tam tam di pro
e contro ha già diviso la categoria della ristorazione in allarmisti e
fiduciosi. </p>



<p>Tra i secondi, il <strong>titolare della catena Giappo</strong>, <strong>Enrico Schettino</strong>, ha lanciato subito un
appello ai suoi colleghi affinché s’impegnino non solo a rispettare quanto
prescritto ma anche, come già suggerito giorni fa, ad investire di propria
iniziativa in una serie di accorgimenti tesi a far sentire protetto oltre che
accolto il cliente. E, naturalmente, al presidente De Luca affinché tenga nella
giusta considerazione gli sforzi di una categoria già danneggiata dal lockdown.
</p>



<p>“E’ chiaro – spiega Schettino – che
tutti temiamo una nuova chiusura delle nostre attività, e che questa ordinanza
ci ricorda una brutta pagina della nostra storia imprenditoriale. Premetto che
con 15 locali e due scuole in Campania, oltre a quelli nel resto d’Italia, sarò
verosimilmente tra i più colpiti. E tralascio il danno economico che ho motivo
di temere in considerazione delle numerose richieste di nuove aperture ricevute
in questi mesi, e che oggi potrebbero subire uno stop. </p>



<p>Ma proprio per evitare di rivivere
quei giorni, dobbiamo far sì che il pubblico percepisca la serietà delle nostre
attività, che sono certamente a fine di lucro ma non a discapito della salute
del cliente. Ben venga, in questa logica, qualsiasi iniziativa intrapresa dalla
Regione Campania o dal Governo per evitare inutili assembramenti, perché di
questo si parla: chiedere di non chiudere troppo tardi è più che ragionevole
visto il pericolo incombente. Ma se vogliamo evitare una facile demonizzazione
della categoria, rendiamoci tutti parte attiva e meglio ancora propositiva
nella lotta al Covid&nbsp; 19”. </p>



<p>In questa logica, Schettino aveva
già proposto un “decalogo anti &#8211; virus del ristoratore”, dieci semplici regole
per tutelare clienti e dipendenti, da aggiungere a quelle già in essere.</p>



<p>“Una bozza in continua evoluzione –
spiega Schettino – che potrebbe divenire una sorta di laboratorio di idee
condivise da sottoporre, anche tramite le associazioni di categoria, a chi ha
il diritto e il dovere di vigilare sulla nostra salute e sulla nostra economia.
</p>



<p>La prima è: sedute a norma Covid.
Ovvero: distanziate, come già previsto, o ancor meglio chiuse in alcuni lati
affinché sia garantita la distanza tra i posti a sedere senza possibilità di
contatto alcuna con gli altri gruppi di avventori. Se possibile, prevedere
anche sale privé riservate, per tavoli da 4/8 posti.</p>



<p>Seconda regola: pagamenti solo con
carte o bancomat. Banconote e monete infatti è noto che rappresentano un
pericoloso vettore del virus.</p>



<p>Terzo punto: eliminare i cosiddetti
“porta conti”, oltre i menu.</p>



<p>Quarto: cucine totalmente a vista.
È necessario infatti che l’utente possa vedere cosa fanno i camerieri in sala,
così come gli chef in cucina.</p>



<p>Quinto: far eseguire tamponi
mensili ai propri dipendenti, supportati economicamente con un credito
d’imposta.</p>



<p>Sesto: obbligo di mascherina per
l’utente mentre si prende l’ordine, anche se si è seduti al tavolo. Il cliente
deve rispettare il cameriere, e viceversa.</p>



<p>Settimo: bicchieri e posate
monouso, sia che siano forchette sia che siano bacchette.</p>



<p>Ottavo: delivery con doppia
confezione. Quella esterna va eliminata dal rider al momento della consegna,
senza mai toccare quella interna.</p>



<p>Nono: pulizia della sala e dei
bagni più frequente, con i santificanti autorizzati</p>



<p>Decimo: eliminare strutture o
macchinari che possano agevolare la diffusione.</p>



<p>“A questa logica di sicurezza per
il cliente ho già improntato il nuovo locale/tipo Giappo – conclude Schettino –
a partire dal locale di Chiaia che a breve avrebbe festeggiato i suoi primi
dodici anni di vita : niente festeggiamenti, ma look e menù nuovi di zecca con
tutto quel che costa, in un momento non certo sereno. Ma ai miei colleghi che
mi chiedono consiglio su come incrementare le vendite dico: la sicurezza percepita
è la miglior forma di pubblicità, oggi più che mai”.</p>



<p>Nel caso specifico di Giappo, sono
già stati attuati molti di questi punti, spiega Schettino: “abbiamo rinunciato
al tradizionale nastro trasportatore, che era senz’altro tipico e perché no
divertente per il cliente – continua l’imprenditore &#8211; ma oggi diventa un
possibile conduttore del virus visto che lungo il nastro scorrevole l’avventore
vede passare dei piatti già pronti che può prendere direttamente. Siamo stati i
primi a portarlo in Italia, siamo stati i primi ad eliminarlo”, continua
Schettino che per Giappo ha creato un prototipo di seduta chiusa lateralmente,
in modo da non avere contatti con chi è seduto alle proprie spalle ed ha dato
una maggiore spinta al delivery prevedendo confezioni a norma che mantengano
anche la temperatura e prodotti adatti alla richiesta elevata di consegne che
già si avverte e che, presumibilmente, aumenterà nei prossimi mesi. In
controtendenza con la paura di investire Schettino ha appena lanciato un nuovo
format, dopo Giappo e Giappoke: il Bao Burger, un panino di pesce realizzato
“in casa” che garantisce ulteriormente il cliente non essendo stato manipolato
o trasportato da più soggetti.</p>



<p>H&nbsp;
di&nbsp; P </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Bilancio oltre le previsioni per  CDSHotels</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86582485/bilancio-oltre-le-previsioni-per-cdshotels/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Sep 2020 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=82485</guid>

					<description><![CDATA[<p>Dieci strutture nove in Puglia e una in Sicilia hanno registrato il tutto esaurito La vita è adesso. Gli italiani &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86582485/bilancio-oltre-le-previsioni-per-cdshotels/">Bilancio oltre le previsioni per  CDSHotels</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-image"><figure class="aligncenter size-large is-resized"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.cdshotels.it/wp-content/uploads/2016/11/alba_azzurra_cdshotelscopertina-800x800.jpg" alt="" width="445" height="445"/></figure></div>



<p>   <strong><em>Dieci strutture nove in Puglia e una in Sicilia hanno   registrato il tutto esaurito</em></strong>   </p>



<p>La vita è adesso. Gli italiani hanno scelto di fare vacanze
in Italia e hanno prenotato tutti all’ultimo momento! E anche in settembre si
profila un trend positivo. </p>



<p>E’ quanto emerge da un primo bilancio in casa CDSHotels (<a href="http://www.cdshotels.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cdshotels.it</a>) tra i primi gruppi alberghieri nazionali, specializzati
nell’offerta mare, con le sue dieci strutture, di cui nove in Puglia e una in
Sicilia, tutte riaperte, nonostante il duro colpo inferto al turismo dalla
pandemia Covid-19.</p>



<p>“In agosto abbiamo avuto il tutto esaurito”, dice il
presidente del Gruppo CDSHotels, Vante Totisco. “Siamo molto soddisfatti, anche
se questo non ci ripaga dei mesi in cui siamo stati costretti a rimanere
chiusi, perché da anni ormai, in bassa stagione lavoriamo tantissimo con gli
stranieri”.</p>



<p>Quest’anno stranieri quasi zero, ma tantissimi italiani,
anche provenienti dalla stessa Puglia e dalle regioni vicine hanno prediletto
le strutture CDSHotels per le quali non si contano le recensioni positive dove
le parole più ricorrenti sono PULIZIA TOP e CIBO STRABUONO.</p>



<p>La formula vincente è stata l’eccellenza dei servizi offerti:
dalla spiaggia all’animazione, dal benessere al divertimento. Tutti riaperti i
gioielli del gruppo: i villaggi sul mare CDSHotels Terrasini in Sicilia, il
Pietrablu&nbsp;Resort&amp;spa a Polignano a Mare, Riva Marina a
Specchiolla, marina di Carovigno, Relais Masseria Le Cesine, Alba Azzurra a
Torre dell’Orso e Costa del Salento Village a Lido Marini e gli hotel Basiliani
e Corte di Nettuno a Otranto, Marenea Suite Hotel a Marittima di Diso e il
Grand Hotel Riviera a Santa Maria al Bagno.</p>



<p>“Sapevamo che dopo il lockdwon sarebbe esplosa la voglia
di vacanza. E abbiamo avuto ragione ad essere ottimisti”, dice Barbara Bozza,
direttore del Basiliani CDSHotels, famoso per il centro benessere Il Melograno,
ampio ben 2mila metri quadrati e gli innumerevoli trattamenti che offre.
Costruito a terrazza nella valle delle memorie di Otranto, l’hotel, quattro
stelle, resta aperto tutto l’anno. “Dopo il lockdown, è &nbsp;stato come aver
dato il via libera a tantissime persone che erano state costrette a
restare&nbsp;al chiuso, a causa della pandemia. Una volta uscite, hanno
iniziato ad apprezzare di più la vacanza, la libertà e il mare…e qui nel
Salento c’è uno dei mari più belli d’Italia”</p>



<p>VEDI IL VIDEO, ENTRA CON NOI NELLA SPA DEL BASILIANI</p>



<p>“Ad agosto c’è stato il pienone di italiani grazie
all’ottimo lavoro svolto dalla direzione commerciale e dal marketing”, dice il
direttore del Grand Hotel Riviera CDSHotels, Simone Carena. “Il nostro albergo,
abituato ad accogliere un pubblico internazionale, ha ospitato, quest’anno,
tantissimi italiani che hanno molto apprezzato il nostro hotel, affacciato
sulla baia di Santa Maria al Bagno e circondato da un bosco di pineta e macchia
mediterranea dove ci sono le due piscine e ampi spazi all’aperto. Imperdibili
poi sono tramonti sul mare da vivere a bordo piscina”.</p>



<p>VEDI IL VIDEO, A BORDO PISCINA CON IL DIRETTORE SIMONE CAREN</p>



<p>Anche per il CDSHotels &#8211; Corte di Nettuno a due passi dal
porto di Otranto il bilancio è quanto mai positivo. “La stagione è andata
meglio di ogni più rosea previsione”, dice Luca Falcioni. “Superate le
incertezze iniziali, tutti hanno prenotato all’ultimo momento, perché non
volevano rinunciare ad una vacanza da noi. In agosto abbiamo registrato il
sold-out”.</p>



<p>Il CDSHotels Corte di Nettuno è un boutique hotel dove è
possibile ammirare una rara e ricca collezione di oggetti di marineria che
spaziano dalle Polene alle pipe di schiuma di mare. Sembra di essere su un
veliero volante.</p>



<p>VISITA CON NOI LA COLLEZIONE DI OGGETTI DI MARINERIA,
VEDI IL VIDEO</p>



<p>Attimo dopo attimo, ora più che mai, la vacanza è stata
considerata un bene necessario per recuperare la salute e guarire dallo stress
subito a causa della pandemia. E per l’autunno-inverno al Basiliani CDSHotels si preparano nuovi
imperdibili week end benessere per non perdere mai di vista la salute e
l’equilibrio psico-fisico. Week end e trattamenti benessere da vivere in prima
persona e da regalare a parenti e amici.</p>



<p><strong>H di P</strong></p>



<p><a href="https://www.cdshotels.it/basiliani/">https://www.cdshotels.it/basiliani/</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="http://www.cdshotels.it/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">www.cdshotels.it</a>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <a href="mailto:info@cdshotels.it" target="_blank" rel="noreferrer noopener">info@cdshotels.it</a></p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86582485/bilancio-oltre-le-previsioni-per-cdshotels/">Bilancio oltre le previsioni per  CDSHotels</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Al via la IV edizione della Naples Shipping Week</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/86582482/al-via-la-iv-edizione-della-naples-shipping-week/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Harry di Prisco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2020 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=82482</guid>

					<description><![CDATA[<p>La quarta edizione della Naples Shipping Week presenterà un fitto calendario di eventi scientifici e culturali&#160; promossi da Università, Enti &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/86582482/al-via-la-iv-edizione-della-naples-shipping-week/">Al via la IV edizione della Naples Shipping Week</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" src="https://i.ytimg.com/vi/LByTR_B2W60/maxresdefault.jpg" alt=""/><figcaption> <br> <br> <br> <br> <br> <br> <br> <strong>Umberto Masucci</strong> </figcaption></figure>



<p><strong><em>La quarta edizione della Naples Shipping Week presenterà un fitto calendario di eventi scientifici e culturali&nbsp; promossi da Università, Enti di Ricerca e Associazioni</em></strong></p>



<p><strong><em>Manifestazione marittima di
riferimento nel bacino del Mediterraneo</em></strong></p>



<p>Tutto pronto per la IV edizione
della Naples Shipping Week, il Forum Internazionale sull&#8217;innovazione e la
cooperazione per lo sviluppo del cluster marittimo del Mediterraneo, che si
terrà a Napoli dal 28 settembre al 3 ottobre prossimi. La settimana è da sempre
un importante momento di incontro riservato alla comunità marittima nazionale e
internazionale con conferenze e incontri dedicati alle novità e alle soluzioni
in ambito shipping, logistica e innovazione tecnologica.</p>



<p>«Il Propeller Club Port of Naples
insieme a Cllickutility Team, co-organizzatore della manifestazione, ha deciso
di proporre nel 2020 il consueto appuntamento con la Naples Shipping Week come
grande segnale di resilienza e ripartenza di tutto il cluster marittimo&nbsp; napoletano» sottolinea <strong>Umberto Masucci</strong>, Presidente del Propeller Club Port of Naples. «Sarà
un’edizione molto interessate, con il pubblico in sala e in streaming, con una
regia televisiva che assicurerà a migliaia di persone, anche fuori da Napoli e dall&#8217;Italia,
la possibilità di partecipare. Tutti gli stakeholder istituzionali, oltre il
comparto marittimo, sono convinti che questa edizione sarà un successo.
Ringrazio infine Assoporti per aver scelto di organizzare la propria assemblea
pubblica di mercoledì 30 settembre durante la nostra kermesse e a cui
presenzierà, tra l’altro, anche la ministra <strong>Paola De Micheli</strong>».</p>



<p>Giovedì 1 e venerdì 2 ottobre il
centro congressi della Stazione Marittima di Napoli ospiterà
Port&amp;ShippingTech, la main conference della manifestazione tradizionalmente
dedicata al confronto tra professionisti sulle innovazioni tecnologiche
d’avanguardia, che esplorerà le tematiche più attuali e innovative del settore
dello shipping. Tra le sessioni affrontate per favorire lo sviluppo del sistema
logistico portuale si segnalano: Green Shipping Summit, Smart Port &amp;
Logistics, Technology Trend del Settore Marittimo, Ports and Finance, Safety
&amp; Welfare, Pandemic Shipping e Cruise Turism.</p>



<p>La Naples Shipping Week è destinata
quindi a ricoprire il ruolo di manifestazione marittima di riferimento nel
bacino del Mediterraneo in questo complicato 2020. Non solo per l’audacia e la
persistenza degli organizzatori, ma anche per le innovazioni di formato e di
contenuto che offrirà. La presenza internazionale sarà infatti favorita dal
format adottato: conferenze con un’audience mista in presenza e live streaming
che, grazie alla sofisticazione delle soluzioni adottate, mutuate dal mezzo
televisivo, consente l’intervento a distanza di relatori e, all’occorrenza,
persino di moderatori. Completerà il tutto un servizio di traduzione simultanea
che in alcune sessioni congressuali viaggerà su un canale audio-video digitale.
</p>



<p>Per informazioni: <a href="http://www.nsweek.com">www.nsweek.com</a></p>



<p><strong>H di P</strong></p>
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