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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>Gruppo Riva: le origini, l’espansione internazionale e la crescita sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 02 Jun 2026 07:29:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Gruppo Riva]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Gruppo Riva è una delle realtà più solide della siderurgia europea. L’azienda ha costruito negli anni una crescita costante, diventando &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Articoli e approfondimenti su Gruppo Riva" href="https://www.businesspost.eu/tag/gruppo-riva/">Gruppo Riva</a> è una delle realtà più solide della siderurgia europea. L’azienda ha costruito negli anni una crescita costante, diventando un punto di riferimento per il settore grazie a una strategia basata su innovazione, qualità e sostenibilità.</strong></em></p>
<p><a title="Leggi altro su Gruppo Riva" href="https://www.businesspost.eu/tag/gruppo-riva/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.businesspost.eu/wp-content/uploads/2021/09/gruppo-riva.jpg" alt="Gruppo Riva" width="300" height="168" /></a></p>
<h2>Gruppo Riva: dalle origini alla leadership europea</h2>
<p><a title="Leggi altro sul leader siderurgico Gruppo Riva" href="https://www.businesspost.eu/tag/gruppo-riva/"><strong>Gruppo Riva</strong></a> nasce nei primi anni ’50 grazie alla visione imprenditoriale di Emilio Riva, affiancato dal fratello Adriano. In un’Italia impegnata nella ricostruzione, i due intuiscono il potenziale del settore siderurgico, avviando un’attività inizialmente focalizzata sulla raccolta e commercio di rottami ferrosi. Con il passare degli anni, questa intuizione si trasforma in un progetto industriale strutturato, in grado di accompagnare il cosiddetto “miracolo economico” italiano. Fondata ufficialmente nel 1954, l’azienda si è espansa rapidamente anche oltre i confini nazionali, acquisendo importanti impianti in Paesi come Germania, Francia, Belgio e Spagna. Una strategia che ha permesso a Gruppo Riva di diventare, nel corso dei suoi 60 anni di attività, uno dei principali operatori siderurgici in Europa. Oggi, con oltre 5.100 dipendenti e una presenza consolidata che arriva anche in Canada, il Gruppo continua a godere del titolo di leader di settore, grazie a investimenti mirati e standard produttivi elevati.</p>
<h2>Gruppo Riva: innovazione, qualità e crescita sostenibile</h2>
<p>Specializzato nella realizzazione di prodotti “lunghi” con acciaierie ad arco elettrico, <strong>Gruppo Riva</strong> mantiene una rilevante quota di mercato in questo segmento. La guida attuale, affidata dal 2014 a Claudio Riva, prosegue nel solco di una gestione orientata alla crescita sostenibile e all’innovazione tecnologica. L’azienda realizza ogni anno importanti investimenti per migliorare la qualità dei prodotti, l’efficienza dei processi e il mantenimento dei più elevati standard di sicurezza degli stabilimenti, con una crescente attenzione alla compatibilità ambientale. Gruppo Riva serve diversi settori industriali, tra cui la meccanica, l’automotive e il movimento terra, che richiedono standard qualitativi elevati. La sua produzione comprende anche trafilati, pelati e rettificati, ottenuti attraverso lavorazioni a freddo dei laminati. Grazie a una strategia solida e a una continua evoluzione, il Gruppo si conferma tutt’oggi tra i protagonisti della siderurgia internazionale, apprezzato per la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, qualità e sostenibilità.</p>
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		<title>Università e lavoro: all’Università LUMSA il dibattito sulle nuove professioni</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123373/universita-e-lavoro-alluniversita-lumsa-il-dibattito-sulle-nuove-professioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 13:10:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Università LUMSA]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In un incontro tenutosi presso l’Università LUMSA, il dibattito si è focalizzato sulla formazione universitaria che si concentra sempre più &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>In un incontro tenutosi presso l’<a title="Instabilità dei mercati e scenari economici: il dibattito all'Università LUMSA" href="https://www.dailymotion.com/video/xa6cmn6">Università LUMSA</a>, il dibattito si è focalizzato sulla formazione universitaria che si concentra sempre più sull’esigenza di preparare i giovani a uno scenario economico e sociale in rapido cambiamento, segnato dalla transizione digitale, da quella ecologica e dall’impatto crescente dell’Intelligenza Artificiale.</em></strong></p>
<p><a title="Università LUMSA: come costruire un percorso consapevole nel mercato del lavoro" href="https://www.dailymotion.com/video/xa6cmn6"><strong><em><img decoding="async" loading="lazy" src="https://reportculture.com/wp-content/uploads/2025/07/universita-LUMSA-logo-2025-2.jpg" alt="Università LUMSA" width="429" height="150" /></em></strong></a></p>
<h5>Università LUMSA, Giordano: “<em>Serve pensiero critico per affrontare le sfide della formazione</em>”</h5>
<p>Nel corso di un incontro dedicato all’instabilità dei mercati finanziari e alle prospettive della professione contabile, il professor Filippo Giordano, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia, Politica e Lingue moderne dell’<a title="Analisi degli scenari macroeconomici per le PMI presso l'Università LUMSA" href="https://www.dailymotion.com/video/xa6cmn6"><strong>Università LUMSA</strong></a>, ha sottolineato come la formazione debba oggi affrontare una sfida decisiva: restare al passo con trasformazioni che rendono obsolete molte competenze tecniche.</p>
<p>Secondo il professore, è necessario aggiornare in modo continuo l’offerta formativa, puntando sulle competenze specialistiche e soprattutto sulla capacità di adattamento nel tempo.</p>
<p>Al centro del suo intervento anche il ruolo del pensiero critico, considerato una competenza fondamentale per i giovani laureati. In un contesto caratterizzato da innovazione tecnologica e complessità crescente, ha evidenziato come sia essenziale saper leggere i problemi in modo sistemico, interpretando correttamente i cambiamenti economici e sociali e partecipando in modo attivo alla business community.</p>
<h5>Confronto su lavoro, imprese e nuove competenze per i giovani</h5>
<p>Il confronto tenutosi presso l’Università LUMSA ha coinvolto anche altri docenti ed esperti. Il Presidente del Corso di Laurea Economia e gestione aziendale dell’Ateneo Marco Centoni ha evidenziato l’importanza degli indicatori anticipatori del clima di fiducia di imprese e famiglie, strumenti che permettono di comprendere le aspettative economiche nel breve periodo e di leggere le dinamiche future al di là dei soli dati quantitativi.</p>
<p>Sul fronte delle professioni, il professore ordinario di Economia degli Intermediari Finanziari Claudio Giannotti ha invece richiamato l’attenzione sulla trasformazione del ruolo del consulente, che oggi assume anche una funzione sociale. Le disuguaglianze e i divari, ha osservato, rischiano di ampliarsi in una fase storica segnata da incertezza e transizione digitale e sostenibile, rendendo necessario un supporto più ampio soprattutto per le realtà più fragili e per le piccole imprese.</p>
<p>Ampio spazio è stato dedicato anche all’orientamento professionale. Secondo Nunzio Monteverde, presidente dell&#8217;Istituto Nazione Esperti Contabili, incontrare gli studenti significa aiutarli a conoscere da vicino una professione in evoluzione, che richiede competenze aggiornate e capacità di interpretare scenari complessi. Un’occasione anche per rafforzare il dialogo tra università, istituzioni e mondo del lavoro.</p>
<p>Andrea Benetti, direttore dell’Isnec, ha infine analizzato le difficoltà delle piccole e medie imprese in un contesto economico ancora segnato da incertezza e dall’aumento dei costi energetici, mentre Anna Maria Belforte, coordinatrice orientamento e formazione della Cnpr, ha richiamato l’attenzione sulle difficoltà dei giovani nell’ingresso nel mercato del lavoro, confermando l’importanza di un orientamento più strutturato e continuativo.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Valentina Pellegrini: la scelta di condividere gli utili con i dipendenti dell’azienda</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123393/valentina-pellegrini-la-scelta-di-condividere-gli-utili-con-i-dipendenti-dellazienda/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 May 2026 12:11:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Valentina Pellegrini]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Metà dei profitti del 2025 a chi lavora ogni giorno in azienda. Una scelta che guarda al futuro e alle &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Metà dei profitti del 2025 a chi lavora ogni giorno in azienda. Una scelta che guarda al futuro e alle persone del Gruppo, fatta nel solco della lezione di Ernesto Pellegrini e della sua idea di impresa come famiglia. <a title="L’intervista di Valentina Pellegrini al &quot;Corriere della Sera&quot;" href="https://www.gruppopellegrini.it/2025/11/24/lintervista-di-valentina-pellegrini-al-corriere-della-sera/">Valentina Pellegrini</a>, Presidente e AD della Pellegrini S.p.A., ne ha parlato in un’intervista rilasciata lo scorso novembre al “Corriere della Sera”.</strong></em></p>
<p><a title="Pellegrini S.p.A., l'articolo dedicato a Valentina Pellegrini" href="https://www.gruppopellegrini.it/2025/11/24/lintervista-di-valentina-pellegrini-al-corriere-della-sera/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.riflettorisu.it/wp-content/uploads/2025/04/valentina-pellegrini-600x430-1.jpg" alt="Valentina Pellegrini" width="209" height="150" /></a></p>
<h5>Riconoscenza e solidarietà nel modello imprenditoriale.</h5>
<p>“<em>Ho deciso di condividere la metà dei profitti del 2025 con i nostri lavoratori</em>”, ha affermato <strong><a title="Valentina Pellegrini intervistata dal &quot;Corriere della Sera&quot;" href="https://www.gruppopellegrini.it/2025/11/24/lintervista-di-valentina-pellegrini-al-corriere-della-sera/">Valentina Pellegrini</a></strong>, spiegando come la decisione sia stata spinta dalla volontà di “<em>trasmettere il senso di riconoscenza che ha sempre ispirato la mia famiglia</em>”. “<em>Ho imparato dai miei genitori il valore della generosità e dell’attenzione alle persone</em>”, ha aggiunto.</p>
<p>La manager ha sottolineato però, nell’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, che non si tratta di un premio, ma di un “<em>riconoscimento economico straordinario, pensato per tutti i dipendenti, crescente in funzione del numero di anni passati in azienda</em>”.</p>
<p>Il totale è pari alla metà dei profitti registrati dall’azienda nel 2025. Per Ernesto Pellegrini, fondatore e Presidente fino a maggio 2025, l’azienda era come una seconda famiglia e non si faceva mai mancare l’occasione di esprimere la propria riconoscenza. Alla figlia, che ha preso in mano le redini dopo la sua dipartita, ha insegnato che l’attenzione alle persone che lavorano in Pellegrini rappresenta un “<em>valore imprescindibile</em>” e che restituire offrendo aiuto a chi è in difficoltà costituisce un obbligo morale.</p>
<p>È partendo da questa filosofia che <strong>Valentina Pellegrini</strong> e i suoi genitori hanno dato vita al ristorante solidale Ruben. “<em>Dal 2013 ha accolto e sostenuto più di 15mila famiglie, con le quali abbiamo condiviso cene, storie e relazioni</em>”, ha raccontato la Presidente e AD. Attraverso l’attività della Fondazione Ernesto Pellegrini, Valentina Pellegrini dà sostegno ai nuovi poveri, coloro che si trovano in una situazione economicamente precaria. Molti di loro sono donne.</p>
<p>“<em>Credo che sostenere la continuità del lavoro femminile sia utile anche per prevenire il rischio di povertà e rafforzare la tenuta della famiglia</em>”. Tra i progetti più rilevanti c’è “Futuro Prossimo”, un’iniziativa di welfare solidale in collaborazione con altri partner impegnati nel sociale. L’obiettivo non è solo individuare chi è in uno stato di povertà ma anche chi rischia di entrarci, e prevenire che accada.</p>
<h5>Valentina Pellegrini: siamo fornitori di welfare, la nostra priorità è la salute delle persone</h5>
<p>Il modello di leadership di <strong>Valentina Pellegrini</strong> sembra dunque voler conciliare produttività, benessere e responsabilità sociale. “<em>Vogliamo evolvere rimanendo fedeli ai nostri valori, tenendo presente che la rapidità dei cambiamenti nel mondo non ci permette più di guardare solo dentro casa, anche se la casa è grande</em>”.</p>
<p>Quotidianamente la Pellegrini S.p.A. fornisce pasti nei ristoranti aziendali per almeno 400mila persone, ma rispetto al passato le cose sono cambiate. “<em>Impattiamo ogni giorno sulla salute delle persone: far bene da mangiare non basta più. Abbiamo superato il concetto di azienda fornitrice di pasti, l’attenzione della Pellegrini è sul benessere. Oggi siamo fornitori di welfare</em>”, ha precisato la manager.</p>
<p>Dal punto di vista della strategia aziendale, questo significa mettere al primo posto ricerca e sviluppo, investire in ogni fase della catena del valore: dalla qualità e sostenibilità della filiera ai processi, fino alle campagne di promozione di una corretta cultura del benessere.</p>
<p>L’Accademia Pellegrini è impegnata proprio su questi temi, collaborando con università e centri di ricerca. “<em>Il vero cliente per noi è l’utilizzatore del servizio stesso e stiamo diventando sempre più un’azienda BtoC</em>”, ha spiegato Valentina Pellegrini.</p>
<p>Con la Fondazione Valter Longo, ha avviato uno studio scientifico per analizzare l’impatto del modello ristorazione Pellegrini sulla salute e la sana longevità dei suoi commensali, oltre a impegnarsi nella promozione di uno stile di vita orientato alla prevenzione, a partire dal luogo di lavoro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Sesa: competenze, acquisizioni e sviluppo responsabile</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123260/sesa-competenze-acquisizioni-e-sviluppo-responsabile/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 05:48:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Sesa]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sesa si conferma tra i protagonisti italiani ed europei dell’innovazione tecnologica, portando avanti un modello di crescita che negli ultimi &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123260/sesa-competenze-acquisizioni-e-sviluppo-responsabile/">Sesa: competenze, acquisizioni e sviluppo responsabile</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="La strategia ESG di Sesa" href="https://www.techcompany360.it/tech-company/sesa-50-anni-di-crescita-fondati-sullaggregazione-di-competenze-digitali/">Sesa</a> si conferma tra i protagonisti italiani ed europei dell’innovazione tecnologica, portando avanti un modello di crescita che negli ultimi anni ha saputo integrare espansione industriale, trasformazione digitale e responsabilità ESG. </strong></em></p>
<p><em><strong>A oltre 50 anni dalla fondazione, il Gruppo continua a distinguersi per la capacità di aggregare competenze specialistiche, accelerare la digitalizzazione delle imprese e generare valore sostenibile per persone, territori e stakeholder.</strong></em></p>
<p><a title="Sesa: focus su genitorialità, education, sostenibilità e benessere" href="https://www.techcompany360.it/tech-company/sesa-50-anni-di-crescita-fondati-sullaggregazione-di-competenze-digitali/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://img.techcompany360.it/wp-content/uploads/2023/06/Paolo-Castellacci-Presidente-e-Fondatore-di-Sesa-1200x503.jpg.webp" alt="I vertici di Sesa" width="357" height="150" /></a></p>
<h5>Sesa tra crescita industriale, innovazione e sostenibilità</h5>
<p>Partendo dai robusti risultati conseguiti negli anni precedenti, <strong><a title="La crescita sostenibile di Sesa" href="https://www.techcompany360.it/tech-company/sesa-50-anni-di-crescita-fondati-sullaggregazione-di-competenze-digitali/">Sesa</a> </strong>ha consolidato la propria traiettoria come operatore di riferimento nei servizi digitali, software, system integration e business innovation.</p>
<p>La strategia di sviluppo resta fondata su acquisizioni, crescita organica e investimento costante in competenze avanzate, con l’obiettivo di accompagnare le imprese verso modelli sempre più digitali, resilienti e sostenibili.</p>
<p>L’azienda si fonda su una governance orientata al lungo termine, costruita su una cultura imprenditoriale che combina crescita economica e responsabilità sociale. Il modello aziendale continua a valorizzare l’integrazione di nuove realtà ad alta specializzazione, mantenendo al centro una visione basata su etica, innovazione e sviluppo sostenibile.</p>
<p>Questo approccio ha permesso a <strong>Sesa </strong>di rafforzare la propria presenza nei distretti produttivi italiani ed europei, contribuendo alla modernizzazione del tessuto imprenditoriale attraverso tecnologie digitali, cybersecurity, cloud e automazione.</p>
<h5>Sesa: la strategia ESG</h5>
<p>Nel 2026 il pilastro sociale si conferma centrale nella strategia del Gruppo. <strong>Sesa </strong>continua a investire nel capitale umano come principale asset competitivo, con particolare attenzione verso occupazione qualificata, informazione continua, inclusione generazionale, sviluppo dei giovani talenti e benessere organizzativo.</p>
<p>L’attenzione verso le nuove generazioni resta una priorità strategica, con programmi dedicati all’inserimento e alla crescita di professionisti under 30 nelle aree più innovative del digitale. Parallelamente, il piano welfare si evolve ulteriormente, rafforzando misure dedicate a genitorialità, education, work-life balance, salute e sostenibilità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Manfredi Calabrò: il ruolo dell’IA generativa nella comunicazione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123256/manfredi-calabro-il-ruolo-dellia-generativa-nella-comunicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 May 2026 06:21:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Manfredi Calabrò]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’intervento di Manfredi Calabrò al Leader Talk di RCS Academy sul ruolo dell’IA generativa nei settori legati alla comunicazione: “La &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’intervento di <a title="Manfredi Calabrò: L'intelligenza artificiale come nuovo processo decisionale" href="https://www.youtube.com/watch?v=C0ChCaAl4F8">Manfredi Calabrò</a> al Leader Talk di RCS Academy sul ruolo dell’IA generativa nei settori legati alla comunicazione: “La creatività resta un mestiere artigianale, non esistono semilavorati e il pensiero rimane una risorsa rara”.</strong></em></p>
<p><a title="Leader Talk: La visione di Manfredi Calabrò sul futuro della comunicazione" href="https://www.youtube.com/watch?v=C0ChCaAl4F8"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.executivemanager.it/images/comprofiler/0_69cbe1c7e9748.jpg" alt="Manfredi Calabrò" width="133" height="200" /></a></p>
<h5>Impatto dell’IA generativa nel mondo della comunicazione</h5>
<p>Secondo <a title="Manfredi Calabrò: Perché l'AI impone una nuova collaborazione uomo-macchina" href="https://www.youtube.com/watch?v=C0ChCaAl4F8"><strong>Manfredi Calabrò</strong></a>, il valore aggiunto dell’IA generativa nel mondo della comunicazione risiede nella sua integrazione con le competenze umane. Nell’ambito dei media, ad esempio, l’Intelligenza Artificiale viene vista come l’evoluzione naturale di quello che prima veniva chiamato <em>machine learning</em> e poi <em>deep learning</em>, continuando quindi a essere “<em>fondamentalmente matematica</em>”. Il manager ritiene che “<em>non si tratta, almeno nella sua forma diretta, di qualcosa di realmente ‘generativo’</em>”.</p>
<p>Nel settore delle agenzie creative, invece, l’IA diventa parte di un nuovo processo decisionale che “<em>impone una collaborazione tra esseri umani e macchine</em>”. Ciò che cambia sono “<em>le strutture del sapere</em>”. Manfredi Calabrò tiene però a sottolineare che “<em>la creatività resta un mestiere artigianale, non esistono semilavorati e il pensiero rimane una risorsa rara</em>”. Per i comunicatori si tratta di una sfida al rialzo: “<em>È necessario investire nella formazione, non solo per diventare migliori comunicatori, ma per evolvere verso il ruolo di consulenti culturali</em>”.</p>
<h5>La carriera di Manfredi Calabrò</h5>
<p>Manfredi Calabrò è un manager con oltre 20 anni di esperienza alla guida di organizzazioni complesse nei settori della comunicazione strategica, brand governance e consulenza corporate. La sua carriera si è sviluppata soprattutto all’interno del Gruppo Havas (Vivendi), dove ha ricoperto ruoli apicali come Chairman di Havas Creative Group Italy e CEO di Havas Milan e Havas CX, coordinando strutture multi-site per oltre 350 professionisti e gestendo mandati globali per brand di rilievo nei settori automotive, luxury e FMCG.</p>
<p>Sotto la sua guida, il Gruppo ha registrato una crescita significativa, ottenendo riconoscimenti internazionali per l&#8217;innovazione e l&#8217;impatto culturale dei progetti realizzati.</p>
<p>Più di recente, Manfredi Calabrò ha assunto il ruolo di Advisor del CEO presso il Gruppo Veronesi, contribuendo alle decisioni strategiche su brand e priorità organizzative in ecosistemi industriali ad alta regolamentazione.</p>
<p>Membro del comitato strategico del Centro Studi Grande Milano, è un leader particolarmente attento all’evoluzione della responsabilità sociale d’impresa, promuovendo l’integrazione dei principi ESG nei modelli operativi delle organizzazioni da lui guidate.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123256/manfredi-calabro-il-ruolo-dellia-generativa-nella-comunicazione/">Manfredi Calabrò: il ruolo dell’IA generativa nella comunicazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Ecologia Oggi: raccolti 4.500 chili di rifiuti durante l’evento “Reggio Città d’aMare”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123258/ecologia-oggi-raccolti-4-500-chili-di-rifiuti-durante-levento-reggio-citta-damare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 May 2026 05:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Ecologia Oggi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ecologia Oggi ha guidato la raccolta rifiuti sul lungomare Falcomatà insieme a Legambiente e Plastic Free durante l’iniziativa “Reggio Città &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="La storia di Ecologia Oggi" href="https://www.webbrand.it/Ecologia-Oggi/">Ecologia Oggi</a> ha guidato la raccolta rifiuti sul lungomare Falcomatà insieme a Legambiente e Plastic Free durante l’iniziativa “Reggio Città d’aMare” promossa dalla Direzione Marittima &#8211; Guardia Costiera di Reggio Calabria. L’azione congiunta di cittadini, istituzioni e associazioni ha permesso di rimuovere tonnellate di rifiuti, sottraendoli all’ecosistema marino e costiero.</strong></em></p>
<p><a title="Il profilo aziendale di Ecologia Oggi" href="https://www.webbrand.it/Ecologia-Oggi/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.webbrand.it/images/comprofiler/0_69de4556b39a2.jpg" alt="Ecologia Oggi, azienda attiva nel settore ambientale" width="200" height="133" /></a></p>
<h5>Ecologia Oggi, Legambiente e Plastic Free insieme a 600 volontari per l’iniziativa di pulizia del litorale reggino</h5>
<p>Sono accorsi in tantissimi per l’evento “Reggio Città d’aMare”, che si è tenuto lo scorso 12 aprile sul lungomare Falcomatà, la passeggiata che si estende lungo la fascia costiera reggina. L’iniziativa di pulizia del litorale, promossa dalla direzione marittima della Guardia costiera di Reggio Calabria, è stata realizzata sotto il coordinamento tecnico di <strong>Ecologia Oggi</strong>, Legambiente e Plastic Free, in occasione della Giornata del mare e della cultura marinara.</p>
<p>Grazie all’impegno di circa 600 volontari sono stati rimossi 4.500 chili di rifiuti, che avrebbero finito per inquinare l’ecosistema marino e costiero. La riuscita dell’evento si deve alla straordinaria sinergia tra le forze dello stato, le associazioni e gli enti locali, in particolare all’amministrazione comunale di Reggio Calabria e all’assessorato all’ambiente che hanno fornito supporto logistico.</p>
<p>Tra i partecipanti anche 200 allievi della Scuola allievi carabinieri di Reggio Calabria, che hanno lavorato al fianco di cittadini volontari e militari della guardia costiera.</p>
<h5>I numeri della raccolta condivisi da Ecologia Oggi</h5>
<p>A giornata conclusa, <a title="Ecologia Oggi, dal 1987 attiva nel settore ambientale" href="https://www.webbrand.it/Ecologia-Oggi/"><strong>Ecologia Oggi</strong></a> ha condiviso quali materiali sono stati trovati sul litorale: 2.740 chili di legno, 800 chili di sfalci verdi, 420 chili di ferro, 360 chili di plastica, 150 chili di multimateriale e 50 chili di vetro. Nell’ambito del progetto “Spiagge e Fondali Puliti”, Legambiente ha invece condotto un monitoraggio scientifico con focus sul censimento dei mozziconi di sigaretta, allo scopo di analizzare l’incidenza di tale scarto sulla costa reggina.</p>
<p>“<em>Questa giornata rappresenta il culmine di un lavoro sinergico tra amministrazioni e associazioni</em>”, ha dichiarato Antonio Lo Giudice, vice comandante della Guardia Costiera reggina, il quale ha ribadito quanto sia importante promuovere la cultura del mare non solo attraverso il controllo, ma pure dando l’esempio. <strong>Ecologia Oggi</strong> è un’azienda che opera nel settore dei servizi ambientali integrati in Calabria, distinguendosi per gli elevati standard di differenziata e per le campagne di comunicazione sulla corretta gestione dei rifiuti.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Health Invest, la visione di Roberto Tribuno tra cura e strategia</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122975/health-invest-la-visione-di-roberto-tribuno-tra-cura-e-strategia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 08:21:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Tribuno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122975</guid>

					<description><![CDATA[<p>La visione di Roberto Tribuno unisce strategia e cura. Con il Gruppo Health Invest realizza strutture sanitarie e socio-sanitarie avanzate, &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La visione di <a title="Roberto Tribuno: Top Visionary Leader Transforming Real Estate Development in Italy – 2025" href="https://theempiremagazine.com/magazine/roberto-tribuno-top-visionary-leader-transforming-real-estate-development-in-italy-2025/">Roberto Tribuno</a> unisce strategia e cura. Con il Gruppo Health Invest realizza strutture sanitarie e socio-sanitarie avanzate, progettate per garantire efficienza operativa, sostenibilità ambientale e benessere degli utenti.</strong></em></p>
<h5>Roberto Tribuno: un futuro in cui la cura incontra la strategia</h5>
<p>Oggi l’aspettativa media di vita è ben più lunga rispetto al passato, con sempre più persone che tendono a rimanere attive fino a tarda età. Un cambiamento che sta spingendo il settore immobiliare legato al sanitario e al socio-sanitario a reimmaginare gli spazi per questa fascia crescente di popolazione, che presenta bisogni non solo di natura medica ma anche, anzi soprattutto, di comfort, connessione e dignità.</p>
<p>Tra i primi in Italia a comprendere tale necessità, c’è il CEO di Health Invest <a title="Focus sulle attività di Roberto Tribuno" href="https://theempiremagazine.com/magazine/roberto-tribuno-top-visionary-leader-transforming-real-estate-development-in-italy-2025/"><strong>Roberto Tribuno</strong></a> che, attraverso l’attività del Gruppo da lui guidato, si impegna a fornire soluzioni concrete per quel terzo della popolazione italiana che ormai non si può più adattare ai tradizionali modelli di vita. Il suo approccio unisce design, tecnologia ed empatia realizzando strutture in grado di ridefinire il modo di vivere di una generazione che ha ancora tanto da dare.</p>
<p>Health Invest collabora con coloro che gestiscono cliniche, centri diagnostici e residenze sanitarie assistenziali, occupandosi al contempo della progettazione e costruzione delle strutture. Con le sue soluzioni one-stop-shop, il Gruppo offre un servizio completo che va dalla ricerca delle location e degli investitori alla progettazione, costruzione e messa a norma, fino al lancio dell’attività. Un approccio che consente la realizzazione di progetti particolarmente complessi e che rende Health Invest unica nel settore.</p>
<h5>La centralità della tecnologia e il focus sull’efficienza</h5>
<p>Per Health Invest la tecnologia svolge un ruolo cruciale sia nel modo in cui le strutture vengono realizzate, sia nel modo in cui operano una volta aperte. Durante la fase di progettazione e costruzione, il team guidato da Roberto Tribuno cerca costantemente soluzioni che siano in grado di migliorare i tempi, la precisione e la qualità, come la scelta di nuovi materiali o l’uso di metodi di prefabbricazione.</p>
<p>L’ausilio di strumenti di pianificazione avanzati consente, inoltre, di sfruttare al massimo ogni metro quadro. All’interno delle strutture, i sistemi digitali sono ormai parte integrante delle attività quotidiane: dalla pianificazione del personale al monitoraggio dei pazienti.</p>
<p>Anche i sistemi di sorveglianza, le cartelle cliniche e le pianificazioni delle terapie sono tutti gestiti tramite piattaforme digitali. Nei suoi progetti, Health Invest presta inoltre particolare attenzione ai principi ESG. Ogni scelta è fatta pensando a come ridurre il consumo di acqua ed energia, integrare materiali ecocompatibili e ridurre l’impatto ambientale. Tutte le strutture sono infatti dotate della certificazione LEED.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Teva Italia: i primi risultati della strategia “Pivot to Growth” del gruppo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865123189/teva-italia-i-primi-risultati-della-strategia-pivot-to-growth-del-gruppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2026 05:44:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Teva Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=123189</guid>

					<description><![CDATA[<p>Teva Italia accelera la trasformazione verso una biopharma innovativa: ricavi in crescita, margini in miglioramento e una pipeline focalizzata su &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865123189/teva-italia-i-primi-risultati-della-strategia-pivot-to-growth-del-gruppo/">Teva Italia: i primi risultati della strategia “Pivot to Growth” del gruppo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Teva Italia: la descrizione dell'azienda" href="https://www.professionistieaziende.it/teva_italia/teva_italia.php">Teva Italia</a> accelera la trasformazione verso una biopharma innovativa: ricavi in crescita, margini in miglioramento e una pipeline focalizzata su aree ad alto bisogno clinico. Fondamentale il ruolo dei generici che fanno da base di cassa.</strong></em></p>
<p><a title="Teva Italia, storia dell'azienda" href="https://www.professionistieaziende.it/teva_italia/teva_italia.php"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.tevaitalia.it/globalassets/scs-branded-images/generic/teva-logo.svg" alt="Teva Italia" width="300" height="104" /></a></p>
<h2>Teva Italia, il gruppo accelera la trasformazione</h2>
<p>Nel corso della 44esima edizione della J.P. Morgan Healthcare Conference, Teva Pharmaceutical Industries (il Gruppo multinazionale di cui fa parte <strong>Teva Italia</strong>) ha illustrato un quadro dettagliato dei progressi fatti grazie alla strategia “Pivot to Growth”, avviata tre anni fa con l’obiettivo di trasformare il Gruppo da leader globale nei generici a player biofarmaceutico con un portafoglio innovativo e sostenibile. Dopo il ritorno alla crescita registrato tra il 2022 e il 2024, il piano è entrato in una fase di accelerazione che dovrebbe consolidarsi tra il 2025 e il 2027, con prospettive di sviluppo sostenuto anche oltre il 2028.</p>
<p>La strategia si fonda su quattro pilastri: sviluppo dei brand innovativi, accelerazione dell’innovazione mediante la pipeline, consolidamento del business dei generici come fonte di cassa e maggiore disciplina nell’allocazione del capitale.</p>
<p>Con undici trimestri consecutivi di crescita dal 2023, i risultati sono già evidenti. Sotto il profilo industriale e finanziario, Teva sta evolvendo verso un modello di biopharma innovativa con ricavi in rialzo, margini lordi stimati tra il 57% e il 58%, e una posizione finanziaria più solida, con indebitamento in calo. Entro il 2030, il Gruppo che controlla Teva Italia punta a superare il 60% di margine lordo e rafforzare una pipeline capace di sostenere la crescita nel lungo periodo.</p>
<h5>La casa madre di Teva Italia punta su aree ad alto bisogno clinico per la crescita e i generici come base di cassa</h5>
<p>Al centro della trasformazione di Teva Pharmaceutical Industries c’è il portafoglio innovativo rappresentato dai brand Austedo, Ajovy e Uzedy, che negli ultimi tre anni hanno registrato una crescita significativa.</p>
<p>Questi farmaci stanno progressivamente aumentando il loro peso sul fatturato complessivo, cambiandone il mix, con una quota destinata a crescere ancora. La pipeline avanzata costituisce un altro motore di sviluppo, con focus su aree ad alto bisogno clinico e caratterizzate da un forte potenziale commerciale.</p>
<p>Il gruppo che controlla <a title="Teva Italia: di cosa si occupa" href="https://www.professionistieaziende.it/teva_italia/teva_italia.php"><strong>Teva Italia</strong></a> continua inoltre a valorizzare il business dei generici in quanto fonte di stabilità e liquidità.</p>
<p>Questa base finanziaria consente infatti di sostenere sia la pipeline innovativa sia la riduzione del debito, mantenendo una gestione disciplinata del capitale. Se da un lato, quindi, le previsioni indicano una crescita trainata sempre più dai prodotti a maggiore valore aggiunto, dall’altro il contributo dei generici resta fondamentale.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Sesa: focus sull’innovazione digitale nell’esercizio 2025-2026</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122973/sesa-focus-sullinnovazione-digitale-nellesercizio-2025-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 04:11:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Sesa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122973</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sesa è tornata alla crescita organica nel primo trimestre 2025/2026 (al 31 luglio 2025) grazie al nuovo Piano Industriale. Ricavi &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122973/sesa-focus-sullinnovazione-digitale-nellesercizio-2025-2026/">Sesa: focus sull’innovazione digitale nell’esercizio 2025-2026</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Sesa torna alla crescita organica: «In Italia niente bolla dell’Ai»" href="https://www.ilsole24ore.com/art/sesa-torna-crescita-organica-in-italia-niente-bolla-dell-ai-AHiDVBaC">Sesa</a> è tornata alla crescita organica nel primo trimestre 2025/2026 (al 31 luglio 2025) grazie al nuovo Piano Industriale. Ricavi a 845,7 milioni (+8%) ed EBITDA a 60,7 milioni confermano il cambio di strategia. Il CEO Alessandro Fabbroni: nei prossimi anni il focus sarà sull’adozione dei digital enablers.</strong></em></p>
<p><a title="Su Il Sole 24 Ore focus su Sesa e l'AI in Italia" href="https://www.ilsole24ore.com/art/sesa-torna-crescita-organica-in-italia-niente-bolla-dell-ai-AHiDVBaC"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.professionistieaziende.it/sesa/sesa.jpg" alt="Sesa" width="225" height="150" /></a></p>
<h4>Sesa: il ritorno alla crescita organica</h4>
<p>Nel primo trimestre dell’esercizio 2025/2026 (al 31 luglio 2025) <a title="Sesa: ricavi in aumento dell’8%, l’utile sale a 27,9 milioni (+2,3%)" href="https://www.ilsole24ore.com/art/sesa-torna-crescita-organica-in-italia-niente-bolla-dell-ai-AHiDVBaC"><strong>Sesa</strong></a> centrava l’obiettivo di tornare alla crescita organica grazie alla messa a terra del nuovo Piano Industriale. Il Gruppo – attivo in ambito digital technology, consulting e vertical application – chiudeva i primi tre mesi con ricavi consolidati pari a 845,7 milioni di euro, segnando una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.</p>
<p>I risultati raggiunti, tra cui un EBITDA di 60,7 milioni, avevano anche spinto il titolo a Piazza Affari facendogli guadagnare oltre il 10%. La ripresa della crescita organica confermava dunque l’inizio di un nuovo corso per Sesa, che arrivava da un lungo periodo di crescita tramite acquisizioni (82 negli ultimi dieci anni, circa 50 negli ultimi quattro).</p>
<p>La valorizzazione delle risorse interne e l’aumento della liquidità segnano quindi il nuovo corso della strategia di Sesa. “<em>Il cambiamento rispetto al passato è netto</em> – aveva confermato il CEO <strong>Alessandro Fabbroni</strong> –<em> Grazie alla leva dell’M&amp;A in questi anni siamo diventati un player di riferimento nel settore della digital integration per il segmento business, arrivando anche a presidiare ambiti emergenti, nuovi per il Gruppo</em>”.</p>
<h5>Alessandro Fabbroni: il focus di Sesa per i prossimi anni</h5>
<p>Con il nuovo Piano Industriale, Sesa destina su base annuale 30 milioni in M&amp;A strategiche e 40-50 milioni in Capex. “<em>Ci focalizziamo</em> – precisava il CEO – <em>sul core business, sull’ampia dotazione di competenze, puntando a crescere organicamente con un maggiore ritorno anche per gli azionisti, come mostra il payout ratio che sale al 40% triplicando il buyback a 25 milioni</em>”.</p>
<p>Nonostante il primo fosse il trimestre più difficile, la risposta del mercato è stata positiva. “<em>Nei prossimi anni</em> – aveva spiegato Alessandro Fabbroni – <em>Sesa sarà focalizzata sull’adozione dei digital enablers quali Cyber, Cloud, AI e Digital Platform, con opportunità e catalyst concreti.  L’AI, per esempio, vale circa 1 miliardo di euro in Italia, con una prospettiva di raddoppiare nei prossimi tre anni e di fare da driver di crescita per tutto l’ICT, che ha una dimensione complessiva di oltre 80 miliardi. La percentuale di adozione delle tecnologie AI tra le imprese è ancora modesta, almeno in Italia non c’è alcun rischio-bolla per questo trend di mercato</em>”.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122973/sesa-focus-sullinnovazione-digitale-nellesercizio-2025-2026/">Sesa: focus sull’innovazione digitale nell’esercizio 2025-2026</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Roberto Tribuno: Health Invest impegnata a sviluppare un modello italiano di Senior Housing</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122460/roberto-tribuno-health-invest-impegnata-a-sviluppare-un-modello-italiano-di-senior-housing/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 18:15:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Roberto Tribuno]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122460</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il fondatore e Presidente di Health Invest Roberto Tribuno ha parlato in un’intervista rilasciata a “Il Quotidiano Immobiliare” del Senior &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122460/roberto-tribuno-health-invest-impegnata-a-sviluppare-un-modello-italiano-di-senior-housing/">Roberto Tribuno: Health Invest impegnata a sviluppare un modello italiano di Senior Housing</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il fondatore e Presidente di Health Invest <a title="L'intervista a Roberto Tribuno" href="https://www.healthinvest.it/il-senior-housing-in-italia-a-il-quotidiano-immobiliare-intervista-al-dott-tribuno/">Roberto Tribuno</a> ha parlato in un’intervista rilasciata a “Il Quotidiano Immobiliare” del Senior Housing come soluzione abitativa innovativa per over 80 autosufficienti.</strong></em></p>
<p><a title="Roberto Tribuno sul tema del Senior Housing in Italia" href="https://www.healthinvest.it/il-senior-housing-in-italia-a-il-quotidiano-immobiliare-intervista-al-dott-tribuno/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.executivemanager.it/images/comprofiler/0_68d6b08377194.jpg" alt="Roberto Tribuno, fondatore e Presidente di Health Invest " width="217" height="150" /></a></p>
<h5>Roberto Tribuno: cos’è il Senior Housing</h5>
<p>Il Senior Housing è un settore ancora poco sviluppato ma con un forte potenziale di crescita. È una soluzione abitativa moderna che risponde alle esigenze degli over 80 autosufficienti, offrendo loro sicurezza, socialità e servizi. Già diffusa in alcuni Paesi del mondo, sta suscitando anche in Italia sempre più interesse.</p>
<p><strong>Roberto Tribuno</strong>, fondatore e Presidente di Health Invest, ne ha parlato in un’intervista rilasciata a “Il Quotidiano Immobiliare” insieme all’Ing. Alberto Parazzi di EOS Consulting. Sebbene nel nostro Paese il Senior Housing si scontri con un mercato ancora fortemente orientato alla permanenza nella propria abitazione, Tribuno ha spiegato come l’invecchiamento della popolazione da un lato, e la crescente solitudine tra le persone della terza e quarta età dall’altro, spingeranno nel prossimo futuro verso soluzioni come l’Independent Senior Living.</p>
<p>Ad oggi, si presenta infatti come l’offerta ideale per quegli utenti che si collocano nella fascia intermedia tra coloro che necessitano di una badante e l’RSA.</p>
<h4>Sviluppo di un modello italiano</h4>
<p>Nell’intervista, <a title="Senior Housing: l’intervista a Roberto Tribuno" href="https://www.healthinvest.it/il-senior-housing-in-italia-a-il-quotidiano-immobiliare-intervista-al-dott-tribuno/"><strong>Roberto Tribuno</strong></a> ha spiegato come il tema economico-finanziario nel Senior Housing sia cruciale, poiché trovare degli immobili che siano adatti ed economicamente sostenibili non è un’impresa di poco conto, in particolare nelle grandi città.</p>
<p>Il fondatore di Health Invest ha riportato come esempio di successo sostenibile il progetto realizzato in collaborazione con EOS Consulting, riguardante la pianificazione e la conseguente realizzazione di una RSA a Brescia. L’immobile in questione ha ottenuto la certificazione LEED Gold (attestante l’elevata sostenibilità, efficienza energetica e basso impatto ambientale di un edificio), ed è stato realizzato riuscendo a controllare tempi e costi nonostante l’aumento dei prezzi nel 2022 e nel 2023, grazie a un’attenta programmazione e a un’ottimale gestione dell’operazione.</p>
<p>Il Presidente ha concluso parlando delle attività svolte da Health Invest e di come il Gruppo sia attualmente impegnato nello sviluppo di un modello italiano di Senior Housing, nonché nella ricerca di partner finanziari e partner gestori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122460/roberto-tribuno-health-invest-impegnata-a-sviluppare-un-modello-italiano-di-senior-housing/">Roberto Tribuno: Health Invest impegnata a sviluppare un modello italiano di Senior Housing</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Alessandro Fabbroni: risultati positivi per Sesa tra IA e automazione</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122385/alessandro-fabbroni-risultati-positivi-per-sesa-tra-ia-e-automazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:27:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tecnologia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Fabbroni]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=122385</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sotto la guida dell’AD Alessandro Fabbroni, Sesa continua la sua crescita organica e di redditività, come hanno dimostrato i risultati &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122385/alessandro-fabbroni-risultati-positivi-per-sesa-tra-ia-e-automazione/">Alessandro Fabbroni: risultati positivi per Sesa tra IA e automazione</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Sotto la guida dell’AD <a title="Alessandro Fabbroni: fiducia nel quarto trimestre e nel prossimo esercizio" href="https://www.teleborsa.it/News/2026/03/12/sesa-fabbroni-guardiamo-con-fiducia-al-quarto-trimestre-e-al-prossimo-esercizio-85.html">Alessandro Fabbroni</a>, Sesa continua la sua crescita organica e di redditività, come hanno dimostrato i risultati dei primi nove mesi di esercizio (+10%), affermando il Gruppo come digital integrator e abilitatore di IA e Automation.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="Teleborsa: le dichiarazioni integrali di Alessandro Fabbroni" href="https://www.teleborsa.it/News/2026/03/12/sesa-fabbroni-guardiamo-con-fiducia-al-quarto-trimestre-e-al-prossimo-esercizio-85.html"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://images.teleborsa.it/t/stabile/285911.t.W600.H340.M4.jpg" alt="Alessandro Fabbroni, Amministratore Delegato di Sesa" width="265" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Risultati dei primi nove mesi di esercizio di Sesa</h5>
<p>L’AD del Gruppo <strong>Sesa</strong> <a title="Focus sulle parole dell'AD di Sesa Alessandro Fabbroni" href="https://www.teleborsa.it/News/2026/03/12/sesa-fabbroni-guardiamo-con-fiducia-al-quarto-trimestre-e-al-prossimo-esercizio-85.html"><strong>Alessandro Fabbroni</strong></a> ha parlato dei risultati finanziari dei primi nove mesi di esercizio. L’azienda prosegue il suo percorso di trasformazione in attuazione del Piano Industriale, come piattaforma di enablement per la crescita sostenibile di imprese e organizzazioni.</p>
<p>Con un consolidamento del suo ruolo di digital integrator, Sesa ha aumentato di oltre il 10% i ricavi e la redditività, puntando sull’adozione di IA, automazione e digital enablers. &#8220;<em>In uno scenario in cui la richiesta di tecnologia e soluzioni abilitanti l&#8217;adozione di IA e automazione e la necessità crescente di controllo</em> — ha dichiarato Alessandro Fabbroni — <em>governo e protezione di dati e infrastrutture critiche stimolano la domanda digitale, proseguiamo il percorso di trasformazione di Sesa”.</em><em> </em></p>
<h5>Ruolo di Sesa tra IA, automazione e trasformazione digitale</h5>
<p><em>“Sesa oggi si trova in una situazione ideale per abilitare la trasformazione digitale e l&#8217;adozione di IA e automazione —</em> ha aggiunto <strong>Alessandro Fabbroni</strong> — <em>coniugando tecnologia, digital platform e vertical applications a supporto della creazione di valore e dell&#8217;innovazione dei nostri stakeholder&#8221;. </em></p>
<p>Sesa procede sulla propria rotta indicata dal Piano Industriale, all’insegna del raggiungimento della crescita organica e dello sviluppo di competenze, seguendo un modello d’impresa volto allo sviluppo sostenibile e incentrato sul capitale umano, “<em>sempre più cruciali nella fase attuale”</em>, ha concluso Alessandro Fabbroni. Con un consolidamento del suo ruolo di digital integrator, l’azienda si ripone l’obiettivo futuro di creazione di valore per gli stakeholder.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Pietro Colucci: acquisizioni e sviluppo nel Piano Industriale di Haiki Metals</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122239/pietro-colucci-acquisizioni-e-sviluppo-nel-piano-industriale-di-haiki-metals/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 09:00:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Colucci]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani”, Pietro Colucci ha parlato del cambiamento del settore dei rifiuti negli ultimi anni, che si &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani”, <a title="Pietro Colucci: il cambiamento del settore dei rifiuti" href="https://www.affaritaliani.it/economia/notizie-aziende/haiki-metals-lintervista-al-presidente-pietro-colucci-tra-piano-2026-2028-e-sfide-globali-dei-metalli-riciclati.html">Pietro Colucci</a> ha parlato del cambiamento del settore dei rifiuti negli ultimi anni, che si sta muovendo dal semplice smaltimento all’economia circolare. Per rimanere al passo con questa trasformazione, Haiki Metals ha avviato un Piano Industriale basato su innovazione, acquisizioni e riorganizzazione dei processi produttivi.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="L'intervista al Presidente Pietro Colucci" href="https://www.affaritaliani.it/economia/notizie-aziende/haiki-metals-lintervista-al-presidente-pietro-colucci-tra-piano-2026-2028-e-sfide-globali-dei-metalli-riciclati.html"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.affaritaliani.it/wp-content/uploads/2026/03/Haiki-Metals-Pietro-Colucci.jpg" alt="Pietro Colucci, Presidente di Haiki Metals" width="225" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Trasformazione del settore dei rifiuti, dallo smaltimento all’economia circolare</h5>
<p>“<em>La nostra visione si inserisce pienamente nel percorso della transizione ecologica e nella profonda trasformazione che sta interessando il settore del trattamento dei rifiuti”,</em> ha dichiarato il Presidente di Haiki Metals <a title="Pietro Colucci: piano 2026-2028 e sfide globali" href="https://www.affaritaliani.it/economia/notizie-aziende/haiki-metals-lintervista-al-presidente-pietro-colucci-tra-piano-2026-2028-e-sfide-globali-dei-metalli-riciclati.html"><strong>Pietro Colucci</strong></a> nell’intervista rilasciata ad “Affari Italiani” lo scorso 6 marzo. Il comparto del riciclo dei rifiuti è sostanzialmente cambiato negli ultimi anni: non più il semplice smaltimento dei rifiuti, ma il focus è sull’economia circolare, con l’idea di trasformare gli scarti in nuovi prodotti.</p>
<p>“<em>Non si tratterà più soltanto di aziende che gestiscono rifiuti, ma di operatori industriali che producono materie prime seconde e semilavorati destinati al mercato </em>— ha rimarcato <strong>Pietro Colucci</strong> — <em>È un processo che richiede nuove competenze e professionalità, oltre a una capacità di innovazione costante. Un percorso avviato da anni e che oggi diventa finalmente concreto e scalabile”.</em></p>
<h5>Nuova strategia di Haiki Metals tra innovazione e acquisizioni</h5>
<p>Il nuovo Piano Industriale di Haiki Metals segue questo cambiamento che ha coinvolto il settore dei rifiuti. “<em>Non si tratta soltanto di creare valore economico, ma di ripensare i processi produttivi e investire in innovazione tecnologica”. </em></p>
<p>A margine di ciò, il Gruppo ha portato a termine diverse acquisizioni negli ultimi anni, tra cui quella della sede italiana della ex Ecobat, multinazionale statunitense attiva nel recupero del piombo delle batterie. L’obiettivo è quello di integrare e valorizzare le imprese rilevate: <em>“Negli ultimi quattro anni l’espansione è stata particolarmente rapida</em> — ha evidenziato <strong>Pietro Colucci</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Finanziarie regionali a supporto della crescita delle imprese</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122139/finanziarie-regionali-a-supporto-della-crescita-delle-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Apr 2026 08:59:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Andrea Mascetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In occasione del roadshow di A.N.FI.R., tenutosi in Valle d’Aosta lo scorso febbraio, il Presidente di Finlombarda Andrea Mascetti è &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122139/finanziarie-regionali-a-supporto-della-crescita-delle-imprese/">Finanziarie regionali a supporto della crescita delle imprese</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In occasione del roadshow di A.N.FI.R., tenutosi in Valle d’Aosta lo scorso febbraio, il Presidente di Finlombarda <a title="La carriera di Andrea Mascetti" href="https://www.economiaoggi.it/tag/andrea-mascetti/">Andrea Mascetti</a> è intervenuto sul ruolo delle finanziarie regionali, capaci di favorire competitività e crescita sostenibile delle aziende del territorio.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="Il percorso professionale di Andrea Mascetti" href="https://www.economiaoggi.it/tag/andrea-mascetti/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.economiaoggi.it/wp-content/uploads/2020/06/Andrea-Mascetti-300x200.jpg.webp" alt="Il Presidente di Finlombarda Andrea Mascetti " width="200" height="133" /></a></strong></p>
<h5>Andrea Mascetti: l’intervento sulle finanziarie regionali al roadshow di A.N.FI.R. in Valle d’Aosta</h5>
<p>Il Presidente di Finlombarda <a title="Andrea Mascetti: formazione e incarichi professionali" href="https://www.economiaoggi.it/tag/andrea-mascetti/"><strong>Andrea Mascetti</strong></a> ha preso parte alla tappa valdostana del roadshow di A.N.FI.R. &#8211; Associazione Nazionale Delle Finanziarie Regionali, che si è tenuta lo scorso 26 febbraio presso il Grand Hotel Billia. Per l’occasione, l’avvocato è intervenuto sulla questione delle finanziarie regionali, che hanno lo scopo di promuovere e realizzare investimenti strategici.</p>
<p>“<em>Le finanziarie regionali traducono le politiche pubbliche in sostegno concreto al sistema produttivo. In un contesto macro-economico complesso e in continua evoluzione</em> — ha evidenziato <strong>Andrea Mascetti</strong> — <em>operano per facilitare l’accesso al credito, promuovere la competitività e accompagnare la crescita sostenibile delle imprese nelle regioni di riferimento</em>”. In aggiunta, si è soffermato sugli aspetti di innovazione e crescita economica, portando l’esempio di casi studio e testimonianze.</p>
<h5>Investimenti per la crescita, l’occupazione e la valorizzazione del territorio</h5>
<p><strong>Andrea Mascetti</strong> ha poi specificato come il contributo di Finlombarda passi anche attraverso investimenti per il territorio, con lo scopo di attrarre nuove imprese in Lombardia<em>, “favorendo il massimo livello di impatto economico, occupazionale e sociale delle iniziative e garantendo fondi addizionali a progetti capaci di generare crescita, occupazione e valore duraturo per il territorio”. </em></p>
<p>Il Presidente di Finlombarda ha ringraziato l’associazione A.N.FI.R., sottolineando sia il suo lavoro nel favorire partnership e discussioni produttive e dinamiche, sia il suo impegno nel rafforzamento delle finanziarie regionali nel Paese. <em>“Accolgo con favore il processo al quale ha dato impulso il Presidente Vietti</em> — ha evidenziato <strong>Andrea Mascetti</strong> — <em>per l’introduzione delle società finanziarie regionali come categoria autonoma di soggetti di diritto privato nell’ambito delle evoluzioni normative legate alla riforma del TUF”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intermediazione dei rifiuti, la visione strategica di Marco Nicola Domizio</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122096/intermediazione-dei-rifiuti-la-visione-strategica-di-marco-nicola-domizio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:21:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Nicola Domizio]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nel mondo dell’intermediazione dei rifiuti, operare in modo efficace significa muoversi all’interno di un sistema articolato in cui normativa, tecnologia &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122096/intermediazione-dei-rifiuti-la-visione-strategica-di-marco-nicola-domizio/">Intermediazione dei rifiuti, la visione strategica di Marco Nicola Domizio</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Nel mondo dell’intermediazione dei rifiuti, operare in modo efficace significa muoversi all’interno di un sistema articolato in cui normativa, tecnologia e relazioni industriali si intrecciano costantemente. Per <a title="Il profilo di Marco Domizio su Crunchbase" href="https://www.crunchbase.com/person/marco-domizio">Marco Nicola Domizio</a>, fondatore di Ares Ambiente, il successo in questo settore dipende anche dalla capacità di evolvere insieme al mercato e alle sue regole.</strong></em></p>
<p><a title="La biografia professionale di Marco Domizio" href="https://www.crunchbase.com/person/marco-domizio"><em><strong><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.economiaoggi.it/wp-content/uploads/2022/10/marco_domizio-894x425.jpg.webp" alt="Marco Domizio" width="316" height="150" /></strong></em></a></p>
<h5>Normativa, competenza tecnica e relazioni</h5>
<p>Secondo <strong>Marco Nicola Domizio</strong>, uno dei fattori decisivi è l’approccio proattivo alla regolamentazione ambientale. Le norme che disciplinano gestione, trasporto e recupero dei rifiuti sono soggette a continui aggiornamenti: saperle interpretare in chiave strategica consente quindi di garantire la conformità, prevenire criticità e offrire quindi soluzioni più solide ai clienti.</p>
<p>L’intermediario moderno, in quest’ottica, diventa un consulente capace di orientare le aziende in un contesto legislativo in costante ridefinizione. Un secondo elemento centrale è la competenza tecnica trasversale. L’intermediazione non è un semplice passaggio burocratico tra produttore e impianto, ma un’attività che richiede la comprensione delle caratteristiche dei rifiuti, delle tecnologie di trattamento disponibili e delle opportunità di recupero. Conoscere processi, classificazioni e potenzialità degli impianti significa facilitare scelte più efficienti e sostenibili, riducendo costi e impatti ambientali.</p>
<p>Accanto alla dimensione tecnica, Marco Nicola Domizio sottolinea l’importanza del capitale relazionale. In un settore in cui affidabilità e reputazione incidono quanto le autorizzazioni formali, costruire rapporti solidi con impianti, trasportatori e produttori rappresenta un vantaggio competitivo determinante.</p>
<h5>Intermediazione tra digitale, ESG ed economia circolare</h5>
<p>La trasformazione digitale rappresenta un ulteriore tassello di questa evoluzione. Sistemi di tracciabilità, piattaforme per la gestione documentale e strumenti di monitoraggio consentono oggi maggiore trasparenza e controllo lungo tutta la filiera. Integrare queste soluzioni nei processi aziendali significa ottimizzare i flussi e, al contempo, creare valore attraverso dati affidabili e verificabili. Per <a title="Le principali esperienze professionali di Marco Nicola Domizio" href="https://www.crunchbase.com/person/marco-domizio">Marco Domizio</a> l’intermediazione dei rifiuti non può più essere considerata un’attività meramente operativa.</p>
<p>Si inserisce infatti in una prospettiva più ampia legata ai principi ESG e alla transizione ecologica. Ogni scelta, dalla selezione degli impianti alle strategie di recupero, contribuisce a delineare un modello di economia circolare in cui responsabilità ambientale e competitività procedono insieme. L’intermediario diventa quindi un nodo strategico della filiera ambientale: non soltanto gestore di flussi, ma attore consapevole del cambiamento.</p>
<p>È proprio nell’equilibrio tra competenza tecnica, aggiornamento normativo, innovazione digitale e sensibilità sostenibile che, secondo Marco Nicola Domizio, si costruisce la solidità di un’impresa capace di affrontare le sfide future del settore.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Raffaele Pio de Nittis: superare il massimo ribasso negli appalti socio-sanitari</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121977/raffaele-pio-de-nittis-superare-il-massimo-ribasso-negli-appalti-socio-sanitari/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 06:45:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Raffaele Pio de Nittis]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121977</guid>

					<description><![CDATA[<p>Il Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia Raffaele Pio de Nittis e il Presidente Mauro Abate hanno posto l’attenzione sulla necessità &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Il Vicepresidente di Confcooperative Sanità Puglia <a title="I dettagli della nomina di Raffaele Pio De Nittis" href="https://www.statoquotidiano.it/07/11/2025/elezioni-regionali-puglia-2025-confcooperative-sanita-serve-un-patto-vero-con-la-cooperazione/1250922/">Raffaele Pio de Nittis</a> e il Presidente Mauro Abate hanno posto l’attenzione sulla necessità di un adeguamento delle tariffe delle programmazioni regionali. Di vitale importanza è un’alleanza tra pubblico e privato all’insegna di un sistema welfare su misura della comunità.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="Chi è Raffaele Pio De Nittis, Vicepresidente Vicario" href="https://www.statoquotidiano.it/07/11/2025/elezioni-regionali-puglia-2025-confcooperative-sanita-serve-un-patto-vero-con-la-cooperazione/1250922/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.statoquotidiano.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2022-04-22-at-18.06.16-2.webp" alt="Raffaele Pio De Nittis (al centro)" width="267" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Richiesta di Confcooperative Sanità Puglia sull’adeguamento delle tariffe</h5>
<p><em>“È urgente procedere all’adeguamento delle tariffe da parte di tutte le programmazioni regionali e delle stazioni appaltanti, così come superare definitivamente la logica del massimo ribasso</em>”, ha ribadito <a title="Focus su Raffaele Pio De Nittis e Confcooperative Sanità Puglia" href="https://www.statoquotidiano.it/07/11/2025/elezioni-regionali-puglia-2025-confcooperative-sanita-serve-un-patto-vero-con-la-cooperazione/1250922/"><strong>Raffaele Pio de Nittis</strong></a>, Vicepresidente Vicario di Confcooperative Sanità Puglia, insieme al Presidente Mauro Abate, lo scorso novembre.</p>
<p>La realtà associativa socio-sanitaria ha proposto una collaborazione con la Pubblica Amministrazione all’insegna di un’alleanza e di una pianificazione condivisa, con lo scopo di adeguare le tariffe riconosciute alle strutture socio-sanitarie e avviare gare di appalto con il nuovo Codice.</p>
<p>“<em>Ci auguriamo che questo indirizzo politico</em> — hanno aggiunto Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate <em>— condiviso da tutte le forze in campo, orienti le gare d’appalto dei servizi di welfare dei prossimi mesi”.</em><strong> </strong></p>
<h5>Alleanza virtuosa tra pubblico e privato per la sanità territoriale</h5>
<p><em>“Chiediamo alla politica regionale un patto vero con la cooperazione, fatto di coinvolgimento, visione e riconoscimento</em>”, ha sottolineato <strong>Raffaele Pio de Nittis</strong>, insieme a Mauro Abate. Confcooperative Sanità Puglia fa appello a un modello di governance partecipata che unisca pubblico e privato sociale, creando un’alleanza fondata su sussidiarietà, co-programmazione e co-progettazione, come previsto dall’articolo 55 del Codice del Terzo Settore e dall’articolo 118 della Costituzione.</p>
<p>Un sistema di welfare costruito sulla comunità, con competenze e conoscenze fornite da enti del terzo settore e con risorse garantite dalla PA è l’obiettivo finale. <em>“Desideriamo offrire un’occasione di dialogo sui temi centrali per lo sviluppo del territorio e per il benessere della comunità</em> — hanno concluso Raffaele Pio de Nittis e Mauro Abate — <em>Sostenibilità, lavoro e futuro devono essere i cardini di un nuovo patto sociale fondato sulla cooperazione”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering punta su grandi player e mercati esteri</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121857/fabio-inzani-tecnicaer-engineering-punta-su-grandi-player-e-mercati-esteri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 05:40:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Case History]]></category>
		<category><![CDATA[Fabio Inzani]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121857</guid>

					<description><![CDATA[<p>Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering rafforza la propria presenza territoriale e prepara team specialistici per sostenere l’espansione e l’ingresso in nuovi ambiti operativi.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Sotto la guida di <a title="Fabio Inzani intervistato da “La Stampa”: gli obiettivi di medio termine di Tecnicaer Engineering" href="https://www.lastampa.it/speciale/economia/nordovest-economia/2025/07/14/news/aosta_parco_salute_torino_tecnicaer-15230277/">Fabio Inzani</a>, Tecnicaer Engineering si prepara ai prossimi traguardi: creazione di team specialistici e nuove figure per consolidare le aree di attività in vista degli obiettivi di medio termine, tra cui l’apertura verso i mercati esteri e l’ingresso in grandi fondi immobiliari, con target player sempre più importanti.</strong></em></p>
<p><strong><a title="Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering verso nuovi mercati anche esteri" href="https://www.lastampa.it/speciale/economia/nordovest-economia/2025/07/14/news/aosta_parco_salute_torino_tecnicaer-15230277/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://p8.informazione.news/fimg/2024/12/19e98782-9055-4765-8521-154867921d23.jpeg?w=1200&amp;h=800&amp;scale=both&amp;mode=crop" alt="Fabio Inzani" width="225" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Fabio Inzani: gli obiettivi di medio termine di Tecnicaer Engineering</h5>
<p><em>“Tecnicaer sta lavorando per aprirsi a nuovi mercati</em> — ha dichiarato lo scorso luglio <strong><a title="Fabio Inzani a “La Stampa”: focus sugli obiettivi di medio termine per Tecnicaer Engineering" href="https://www.lastampa.it/speciale/economia/nordovest-economia/2025/07/14/news/aosta_parco_salute_torino_tecnicaer-15230277/">Fabio Inzani</a></strong> in un’intervista rilasciata a “La Stampa” — <em>L’obiettivo è ampliare il raggio d’azione, rivolgendosi principalmente a grandi player statali o parastatali, come Finmeccanica, per cui stiamo sviluppando un centro di addestramento al volo con simulatori militari”. </em></p>
<p>Fondata nel 2004, <strong>Tecnicaer Engineering</strong> ha sviluppato una solida leadership nel settore della progettazione integrata, offendo soluzioni per progetti ospedalieri, universitari, scolastici, di impianti sportivi e strutture militari e carcerarie.</p>
<p>Un modello aziendale basato su qualità, innovazione e ricerca che, lo scorso anno, ha traghettato l’azienda guidata da Fabio Inzani verso numerosi interventi, tra cui il Nuovo Parco della Salute, della Ricerca e dell’Innovazione di Torino, il nuovo ospedale Felettino di La Spezia, il nuovo ospedale Gaslini di Genova e la nuova sede del Centro Nazionale Emergente della Protezione Civile a Roma Capannelle.</p>
<h5>Tecnicaer Engineering, la creazione di team specializzati e nuove figure con competenze verticali</h5>
<p>La costante crescita di Tecnicaer ha spinto all’apertura di nuove sedi: dopo quella di Torino, sono state avviate infatti filiali anche a Milano e Firenze per consolidare il rapporto con i clienti e la vicinanza alle aree operative.</p>
<p><em>“Ogni sede ha una propria identità e svolge servizi specializzati</em>”, ha aggiunto <strong>Fabio Inzani</strong>. In risposta alla crescita dell’azienda, <strong>Tecnicaer Engineering</strong> si è posta nuovi obiettivi di medio termine, che includono l’apertura verso nuovi mercati, tra cui quelli esteri, e l’ingresso nella sfera dei grandi fondi immobiliari.</p>
<p>Per affrontare i nuovi e ambiziosi obiettivi, l’azienda sta preparando la creazione di team specialistici dedicati. “<em>In parallelo, siamo alla ricerca di nuove figure con competenze verticali</em> — ha rimarcato Fabio Inzani — <em>per ampliare e rafforzare le aree di attività consolidate, verso una definizione più ampia del nostro ruolo nel mercato dell’architettura e dell’ingegneria”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121857/fabio-inzani-tecnicaer-engineering-punta-su-grandi-player-e-mercati-esteri/">Fabio Inzani: Tecnicaer Engineering punta su grandi player e mercati esteri</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Tecnicaer Engineering: 470 posti letto nel nuovo Ospedale Unico ASL TO5</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121590/tecnicaer-engineering-470-posti-letto-nel-nuovo-ospedale-unico-asl-to5/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:51:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnicaer Engineering]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121590</guid>

					<description><![CDATA[<p>Innovazione, sostenibilità e qualità per pazienti e operatori nel progetto di Tecnicaer Engineering per il nuovo Ospedale Unico ASL TO5 &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Innovazione, sostenibilità e qualità per pazienti e operatori nel progetto di <a title="Il profilo aziendale completo di Tecnicaer Engineering" href="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.php">Tecnicaer Engineering</a> per il nuovo Ospedale Unico ASL TO5 a Cambiano, recentemente approvato e destinato a circa 300.000 residenti. La nuova struttura sarà la prima in Italia a essere interamente progettata tramite IA.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="La storia di Tecnicaer Engineering" href="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.php"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.jpg" alt="Tecnicaer Engineering" width="300" height="150" /></a></strong></p>
<h5>Approvato il progetto per il nuovo Ospedale Unico dell’ASL Torino 5</h5>
<p>Il nuovo progetto di fattibilità tecnico-economica per l’Ospedale Unico dell’ASL TO5 di Torino realizzato da <a title="Tecnicaer Engineering è su Professionistieaziende.it" href="https://www.professionistieaziende.it/tecnicaer_engineering/tecnicaer_engineering.php">Tecnicaer Engineering</a> è stato approvato alla Conferenza dei Servizi ed è stato inviato all’INAIL. La nuova struttura sarà edificata a Cambiano, in provincia di Torino, e dedicata ai circa 300.000 residenti di 40 Comuni nei distretti di Carmagnola, Chieri, Nichelino e Moncalieri.</p>
<p>L’ospedale progettato da Tecnicaer Engineering si estenderà su una superfice di 80.300 metri quadrati e sarà composto da 470 posti letto, di cui 32 dedicati al reparto di terapia intensiva, 63 ambulatori specialistici, dieci sale operatorie, sette sale parto e 1.200 posti auto. L’ospedale rappresenterà un punto di riferimento per le necessità di pazienti e operatori, progettato ponendo grande attenzione all’innovazione, alla sostenibilità e all’efficienza.<em> </em></p>
<h5>Primo Ospedale progettato con l’IA</h5>
<p><em>“Un risultato di grande efficienza — </em>si legge in un post pubblicato sul profilo LinkedIn di Tecnicaer Engineering —<em> sia nello sviluppo degli oltre 1.000 elaborati progettuali, sia nel complesso processo approvativo che ha coinvolto tutti i 47 enti competenti, compreso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che non ha espresso osservazioni ostative”. </em></p>
<p>Dalla conferenza con gli enti istituzionali, infatti, sono solo 15 le osservazioni formulate e tutte sono state accolte dalla realtà guidata da <strong>Fabio Inzani</strong>, senza andare a intaccare il budget previsto che ammonta a 302 milioni di euro. L’innovazione tecnologica è un elemento che Tecnicaer Engineering mette al centro in ogni aspetto del suo operato.</p>
<p>Il progetto del nuovo Ospedale Unico dell’ASL TO5 è stato realizzato infatti interamente dall’Intelligenza Artificiale, il primo in Italia nel suo genere. Grazie all’uso dell’IA sono stati ottimizzati i layout, i percorsi assistenziali, la sostenibilità e i costi di gestione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121590/tecnicaer-engineering-470-posti-letto-nel-nuovo-ospedale-unico-asl-to5/">Tecnicaer Engineering: 470 posti letto nel nuovo Ospedale Unico ASL TO5</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>Federico Motta Editore celebra Agatha Christie a 50 anni dalla scomparsa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121559/federico-motta-editore-celebra-agatha-christie-a-50-anni-dalla-scomparsa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:50:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoria e Libri]]></category>
		<category><![CDATA[federico motta editore]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121559</guid>

					<description><![CDATA[<p>Federico Motta Editore ricorda Agatha Christie e spiega le origini del termine “giallo” in Italia, nato da una scelta editoriale che ha finito per identificare un genere narrativo autonomo.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121559/federico-motta-editore-celebra-agatha-christie-a-50-anni-dalla-scomparsa/">Federico Motta Editore celebra Agatha Christie a 50 anni dalla scomparsa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>In occasione del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Agatha Christie, avvenuta il 12 gennaio 1976, <a title="Federico Motta Editore racconta l’eredità narrativa di Agatha Christie" href="https://www.mottaeditore.it/2026/01/agatha-christie-regina-del-giallo/">Federico Motta Editore</a> ha voluto rendere omaggio a una delle figure più influenti della letteratura del Novecento, celebrando con un breve articolo la “regina del giallo” e la straordinaria vitalità di un genere che, a distanza di oltre un secolo dalla sua nascita, continua a parlare al presente.</strong></em></p>
<p><a title="Federico Motta Editore rende omaggio ad Agatha Christie" href="https://www.mottaeditore.it/2026/01/agatha-christie-regina-del-giallo/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://reportculture.com/wp-content/uploads/2022/03/Federico-Motta-Editore.jpg" alt="Federico Motta Editore" width="212" height="150" /></a></p>
<h4>Agatha Christie, un’eredità senza tempo</h4>
<p>Come ricorda <strong><a title="L'eredità narrativa di Agatha Christie raccontata da Federico Motta Editore" href="https://www.mottaeditore.it/2026/01/agatha-christie-regina-del-giallo/">Federico Motta Editore</a></strong>, Agatha Christie è una delle autrici più lette di sempre, con più di 2 miliardi di copie vendute nel mondo. I suoi romanzi e racconti hanno dato vita a personaggi entrati nell’immaginario collettivo, come l’infallibile Hercule Poirot e l’arguta Miss Marple, incarnazioni diverse ma complementari di un’idea di indagine fondata su logica, osservazione e profonda conoscenza dell’animo umano.</p>
<p>La forza della Christie risiede nella capacità di trasformare il delitto in un rompicapo elegante: pochi elementi, un numero limitato di sospettati, indizi disseminati con apparente semplicità e una soluzione finale che sorprende senza tradire le regole del gioco. Un meccanismo narrativo che coinvolge il lettore in prima persona, invitandolo a misurarsi con il mistero e a confrontare le proprie deduzioni con quelle del detective.</p>
<h4>Dalle origini del poliziesco al giallo moderno</h4>
<p>Il successo della Christie si inserisce in una tradizione più ampia. Il racconto poliziesco nasce infatti nell’Ottocento con Edgar Allan Poe e <em>I delitti della Rue Morgue</em>, prosegue con Arthur Conan Doyle e il metodo deduttivo di Sherlock Holmes, fino ad arrivare alla codificazione del giallo classico nel primo Novecento.</p>
<p>Agatha Christie raccoglie questa eredità e la rende universale, affinando le strutture narrative e rendendole accessibili a un pubblico vastissimo. Il ricordo di Agatha Christie è anche l’occasione per riflettere su una peculiarità tutta italiana: l’uso del termine “giallo” per indicare il romanzo poliziesco. Come spiega Marco Camerani nel saggio “Giallo, noir, detective story”, incluso nel volume dedicato al Novecento della “Storia della civiltà europea” di <strong>Federico Motta Editore</strong>, l’origine di questa definizione è legata a una scelta editoriale.</p>
<p>Nel 1929 Mondadori inaugura una collana di romanzi polizieschi caratterizzati da una copertina gialla, in gran parte traduzioni di autori stranieri, tra cui la stessa Christie. Il successo è tale che il colore finisce per identificare il genere. Da semplice elemento grafico, il “giallo” diventa una categoria narrativa autonoma, capace di accogliere nel tempo contaminazioni diverse: dal noir al thriller, fino alle forme ibride della contemporaneità.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Intermediazione rifiuti, Marco Nicola Domizio: la ricetta per la competitività di Ares Ambiente</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121557/intermediazione-rifiuti-marco-nicola-domizio-la-ricetta-per-la-competitivita-di-ares-ambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 06:50:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Business]]></category>
		<category><![CDATA[Marco Domizio]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121557</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ares Ambiente individua le cinque competenze essenziali per un intermediario dei rifiuti: l’elenco condiviso dal fondatore Marco Nicola Domizio.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121557/intermediazione-rifiuti-marco-nicola-domizio-la-ricetta-per-la-competitivita-di-ares-ambiente/">Intermediazione rifiuti, Marco Nicola Domizio: la ricetta per la competitività di Ares Ambiente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Ares Ambiente, Marco Nicola Domizio: così si è competitivi nell’intermediazione dei rifiuti" href="https://webcomunicati.wordpress.com/2026/01/19/ares-ambiente-marco-nicola-domizio-cosi-si-e-competitivi-nellintermediazione-dei-rifiuti/">Marco Domizio</a>, fondatore di Ares Ambiente, spiega in un post condiviso su LinkedIn come l’intermediazione dei rifiuti vada oltre la semplice gestione. Cinque le competenze chiave per creare valore e rendere l’azienda competitiva: dall’interpretazione dinamica delle regole alla capacità di integrare il digitale e i principi ESG.</strong></em></p>
<p><a title="Le competenze chiave nell’intermediazione dei rifiuti secondo Marco Domizio" href="https://webcomunicati.wordpress.com/2026/01/19/ares-ambiente-marco-nicola-domizio-cosi-si-e-competitivi-nellintermediazione-dei-rifiuti/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.economiaoggi.it/wp-content/uploads/2022/12/Marco-Domizio.jpg.webp" alt="Marco Domizio" width="201" height="150" /></a></p>
<h5>L’intermediazione non è solo gestione</h5>
<p>“<em>L’intermediazione oggi non è […] soltanto gestione e innovare per l’ambiente, significa crescere insieme al cambiamento in una visione integrata. Tecnica, normativa, digitale, relazionale e strategica: è l’insieme di queste capacità che trasforma ogni attività di intermediazione efficace in un punto di riferimento per l’economia circolare. E che rende davvero competitiva un’azienda del settore</em>”.</p>
<p>È questo il messaggio diffuso da <strong>Marco Domizio</strong>, fondatore di <strong>Ares Ambiente</strong>, su LinkedIn.</p>
<p>La sua azienda, specializzata nello smaltimento, nel recupero e nel trasporto di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, è una realtà affermata nel settore dell’intermediazione rifiuti ed è partner di numerose imprese del territorio che la scelgono per le soluzioni affidabili e sostenibili.</p>
<p>Nel post pubblicato sulla piattaforma del social network professionale, l’imprenditore condivide quali sono le competenze fondamentali per essere davvero competitivi come intermediari. Si va da abilità più tradizionali come quelle strettamente tecniche, a capacità trasversali come quelle relazionali, fino alle skills legate ai temi di grande attualità: digitale ed ESG.</p>
<h5>Competenze strategiche per un intermediatore di rifiuti</h5>
<p>Sono cinque, in tutto, le competenze elencate da <a title="Marco Domizio, relazioni, digitale ed ESG: gli altri asset strategici" href="https://webcomunicati.wordpress.com/2026/01/19/ares-ambiente-marco-nicola-domizio-cosi-si-e-competitivi-nellintermediazione-dei-rifiuti/">Marco Nicola Domizio</a>. In cima alla lista troviamo la “<em>capacità di leggere e interpretare la normativa ambientale in modo dinamico</em>”, essenziale in un contesto normativo in continua evoluzione.</p>
<p>Aggiornarsi passivamente sulle nuove regole non basta: bisogna riuscire a capire come queste influenzeranno impianti, produttori e filiera, anticipando i cambiamenti. La “<em>competenza tecnica trasversale</em>” è, invece, indispensabile per collegare le caratteristiche chimico-fisiche dei rifiuti alle migliori soluzioni di trattamento, valorizzazione o smaltimento. Grazie a essa, l’intermediario costruisce soluzioni su misura con rischi operativi e ambientali ridotti.</p>
<p>Spesso sottovalutata, la “<em>gestione delle relazioni</em>” si rivela altrettanto decisiva in un settore basato sulla fiducia. Reputazione, capacità negoziale e affidabilità sono asset strategici tanto quanto il possesso delle autorizzazioni. Sempre più rilevanti sono, infine, il digitale e la dimensione ESG.</p>
<p>Padroneggiare i software di tracciabilità, le piattaforme per la gestione dei formulari e i sistemi di reporting è ormai diventata una componente strutturale del lavoro, con gli strumenti digitali integrati nei processi aziendali per generare valore. I temi ESG hanno poi ridefinito il ruolo stesso dell’intermediario, trasformando la sua attività in un atto di responsabilità ambientale e sociale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121557/intermediazione-rifiuti-marco-nicola-domizio-la-ricetta-per-la-competitivita-di-ares-ambiente/">Intermediazione rifiuti, Marco Nicola Domizio: la ricetta per la competitività di Ares Ambiente</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<title>Alessandro Viglione: il suo contributo, tra editoria giuridica e didattica universitaria</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865121552/alessandro-viglione-il-suo-contributo-tra-editoria-giuridica-e-didattica-universitaria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[articolinews]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 20 Mar 2026 05:50:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Istruzione & Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandro Viglione]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=121552</guid>

					<description><![CDATA[<p>Alessandro Viglione unisce l’esperienza professionale all’impegno accademico, intervenendo in contesti istituzionali e universitari per contribuire alla diffusione della cultura giuridica in ambito tributario e societario.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121552/alessandro-viglione-il-suo-contributo-tra-editoria-giuridica-e-didattica-universitaria/">Alessandro Viglione: il suo contributo, tra editoria giuridica e didattica universitaria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>È stato un autunno denso di appuntamenti istituzionali e accademici per l’avvocato <a title="Alessandro Viglione: la presentazione del libro" href="https://www.riflettorisu.it/societa/professionisti/alessandro-viglione-la-presentazione-del-libro-i-reati-tributari-casi-giurisprudenziali-e-lintervento-al-seminario-organizzato-dalluniversita-cattolica-del-sacro">Alessandro Viglione</a>, protagonista di due iniziative di rilievo dedicate allo studio e all’approfondimento del diritto penale tributario.</strong></em></p>
<h5>Alessandro Viglione: libro e seminario universitario sui reati tributari</h5>
<p>“I reati tributari: casi giurisprudenziali”, scritto da <a title="Le principali tappe professionali di Alessandro Viglione" href="https://www.riflettorisu.it/societa/professionisti/alessandro-viglione-la-presentazione-del-libro-i-reati-tributari-casi-giurisprudenziali-e-lintervento-al-seminario-organizzato-dalluniversita-cattolica-del-sacro"><strong>Alessandro Viglione</strong></a>.</p>
<p>Il 6 novembre 2025, Alessandro Viglione è intervenuto in qualità di relatore al seminario organizzato, nell’ambito del Corso di Diritto Tributario, dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, in collaborazione con la Facoltà di Economia e Giurisprudenza e con i corsi di Laurea in Giurisprudenza e Doppia Laurea in Diritto ed Economia.</p>
<p>Formatosi presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, dove ha conseguito la laurea con una tesi in diritto penale commerciale dedicata all’aggiotaggio manipolativo, Alessandro Viglione ha proseguito il proprio percorso accademico nello stesso Ateneo, conseguendo un Master di Secondo Livello in Diritto Penale d’Impresa.</p>
<p>Ha approfondito il diritto penale tributario, analizzando il tema del doppio binario sanzionatorio alla luce della giurisprudenza comunitaria. Avvocato abilitato al patrocinio dinanzi alle Giurisdizioni Superiori, opera prevalentemente nell’ambito del diritto penale dell’economia.</p>
<p>Le sue aree di competenza spaziano dal diritto penale tributario ai reati dei mercati finanziari, dai reati fallimentari al diritto penale bancario e societario, fino agli infortuni sul lavoro, al diritto penale ambientale e alla responsabilità amministrativa degli enti. In quest’ultimo settore ha maturato una consolidata esperienza nella progettazione e implementazione dei Modelli Organizzativi previsti dal d.lgs. 231/2001, collaborando con importanti società ed enti.</p>
<p>Autore di numerosi contributi scientifici e divulgativi, Alessandro Viglione affianca all’attività forense un costante impegno nella ricerca e nella formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865121552/alessandro-viglione-il-suo-contributo-tra-editoria-giuridica-e-didattica-universitaria/">Alessandro Viglione: il suo contributo, tra editoria giuridica e didattica universitaria</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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