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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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	<description>Il portale dei comunicati stampa</description>
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	<title>ComunicatoStampa.org : autori e press agent</title>
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		<title>Pietro Labriola: il ruolo del mercato nella valutazione dell’OPAS di Poste Italiane</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122733/pietro-labriola-il-ruolo-del-mercato-nella-valutazione-dellopas-di-poste-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 06 May 2026 06:20:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Poste Italiane sarebbe un partner strategico per ampliare il portafoglio di servizi e per consolidare la sovranità digitale. Con queste &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122733/pietro-labriola-il-ruolo-del-mercato-nella-valutazione-dellopas-di-poste-italiane/">Pietro Labriola: il ruolo del mercato nella valutazione dell’OPAS di Poste Italiane</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Poste Italiane sarebbe un partner strategico per ampliare il portafoglio di servizi e per consolidare la sovranità digitale. Con queste parole, l’AD e DG di TIM <a title="Il commento di Pietro Labriola sull’OPAS di Poste Italiane" href="https://www.ilmattino.it/economia/news/pietro_labriola_opas_di_poste_su_tim_mercato_decidere-9437294.html">Pietro Labriola</a> ha commentato la proposta di OPAS di Poste Italiane, aggiungendo che sarà il mercato a valutare l’offerta, mentre il Gruppo continuerà sul raggiungimento degli obiettivi strategici.</strong></em></p>
<p><strong> <a title="Pietro Labriola sull’OPAS di Poste Italiane" href="https://www.ilmattino.it/economia/news/pietro_labriola_opas_di_poste_su_tim_mercato_decidere-9437294.html"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.executivemanager.it/images/comprofiler/629_6548f0e0b9ec7.jpg" alt="Pietro Labriola, AD e DG di TIM" width="207" height="150" /></a></strong></p>
<h4>Pietro Labriola: il commento dell’AD e DG di TIM sull’OPAS di Poste Italiane</h4>
<p>In merito all’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) di Poste Italiane, l’AD e DG di TIM <a title="OPAS Poste Italiane, Pietro Labriola: “Sarà il mercato a decidere”" href="https://www.ilmattino.it/economia/news/pietro_labriola_opas_di_poste_su_tim_mercato_decidere-9437294.html"><strong>Pietro Labriola</strong></a> ha così commentato in un’intervista rilasciata a Bloomberg TV: “<em>Noi seguiamo il processo. Sarà il mercato a decidere se questa offerta è fair”. </em></p>
<p>L’obiettivo primario per il manager rimane il consolidamento, prima sul fronte nazionale e poi su quello europeo, “<em>perché oggi il business della digitalizzazione è un business di portata gigantesca</em>”.</p>
<p>Da un punto di vista interno a TIM, il fine ultimo non cambia: proseguire con la strada intrapresa e raggiungere i traguardi prefissati. Una eventuale partnership con Poste Italiane rappresenterebbe la possibilità di aumentare il raggio di servizi offerti e <em>“sulla sovranità digitale, è chiaro che Poste può essere un partner molto</em> <em>potente</em>”, ha sottolineato <strong>Pietro Labriola</strong>.</p>
<h5>Pietro Labriola: consolidamento del mercato e sovranità digitale europea</h5>
<p>Non è stata la prima sede in cui <strong>Pietro Labriola</strong> ha ribadito l’urgenza di stabilire una sovranità digitale europea, raggiungibile solo attraverso investimenti mirati. “<em>Dobbiamo essere coraggiosi. È una questione di reciprocità. Se negli USA e in Cina giocano con regole specifiche, è importante che facciamo lo stesso in Europa”. </em></p>
<p>Negli ultimi cinque anni TIM ha adottato un approccio rivolto al mercato, ed è proprio quest’ultimo che apporterà le giuste valutazioni in merito alla proposta di OPAS di Poste Italiane. “<em>Abbiamo preparato l’azienda per giocare il ruolo giusto</em>”, ha evidenziato <strong>Pietro Labriola</strong> riguardo le linee guida strategiche, ovvero: “<em>Nel business consumer, consolidamento e strategia di customer platform; nel segmento enterprise, la sovranità digitale”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: nuova fase per TIM tra Piano Industriale e remunerazione degli azionisti</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865122019/pietro-labriola-nuova-fase-per-tim-tra-piano-industriale-e-remunerazione-degli-azionisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 07:20:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sotto la guida di Pietro Labriola, TIM ha confermato i propri risultati per il quarto anno consecutivo, rispettando le previsioni. &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865122019/pietro-labriola-nuova-fase-per-tim-tra-piano-industriale-e-remunerazione-degli-azionisti/">Pietro Labriola: nuova fase per TIM tra Piano Industriale e remunerazione degli azionisti</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Sotto la guida di <a title="Pietro Labriola: “Risultati in linea con le previsioni”" href="https://www.lastampa.it/economia/2026/02/26/news/tim_labriola_dividendi_2027-15523028/">Pietro Labriola</a>, TIM ha confermato i propri risultati per il quarto anno consecutivo, rispettando le previsioni. Consolidata la parte finanziaria, per il 2026 è previsto l’avvio di un nuovo Piano Industriale a fine della prossima estate e un buyback di 400 milioni di euro, a cui seguirà un dividendo per gli azionisti pari a mezzo miliardo per il 2027.</em></strong></p>
<p><a title="Pietro Labriola: i risultati di TIM e il nuovo Piano Industriale" href="https://www.lastampa.it/economia/2026/02/26/news/tim_labriola_dividendi_2027-15523028/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.gedistatic.it/content/gnn/img/lastampa/2026/02/26/080238835-b219df8d-3607-4370-ba95-8a5071af1564.jpg?webp" alt="L'AD e DG di TIM Pietro Labriola" width="267" height="150" /></a></p>
<h2>Pietro Labriola: “<em>Risultati pienamente in linea con le previsioni</em>”</h2>
<p><em>“Per il quarto anno consecutivo, i risultati sono stati pienamente in linea con le previsioni</em> — ha ribadito l’AD e DG di TIM <a title="TIM, Pietro Labriola: Piano Industriale e remunerazione agli azionisti" href="https://www.lastampa.it/economia/2026/02/26/news/tim_labriola_dividendi_2027-15523028/"><strong>Pietro Labriola</strong></a> — <em>Un traguardo senza precedenti nella storia recente di TIM e una chiara testimonianza della coerenza della nostra esecuzione”. </em></p>
<p>Per il 2026 è infatti previsto un buyback da 400 milioni di euro da parte degli azionisti, mentre per il 2027 l’AD e DG promette un dividendo pari a mezzo miliardo di euro. Dopo aver consolidato e stabilizzato gli aspetti finanziari, per TIM inizia una seconda fase con un nuovo Piano Industriale previsto per la seconda metà dell’anno, “<em>una volta che avremo piena visibilità su diversi sviluppi chiave</em>”, ha aggiunto Pietro Labriola. Per finalizzare la vendita di Sparkle, infine, manca solo l’approvazione dell’authority degli USA, mentre il via libera europeo è previsto per fine aprile.</p>
<h5>Cloud sovrano e l’importanza del valore delle connessioni</h5>
<p>Cloud, cybersecurity e connettività di qualità sono aspetti su cui è importante riportare l’attenzione. <strong>Pietro Labriola</strong> ha infatti ribadito l’urgenza di un cloud sovrano “<em>e per TIM, che è un campione nazionale, sarà più facil</em>e”, poiché gestisce reti sicure e non garantisce solo connettività.</p>
<p>Secondo i dati dell’ARPU (Average Revenue Per User, ovvero i ricavi medi per utente), in Italia sono state registrate le entrate medie più basse del mondo generate da ciascun cliente in uno specifico intervallo di tempo. “<em>Abbiamo implementato una strategia che punta al valore più che ai volumi</em> — ha evidenziato Pietro Labriola — <em>In attesa del consolidamento, in futuro potremmo rivedere i prezzi: con 1 euro al mese, il free cash flow annuo di TIM aumenta di 160 milioni di euro”.</em></p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: l’Europa deve garantire autonomia tecnologica e controllo dei dati</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865119944/pietro-labriola-leuropa-deve-garantire-autonomia-tecnologica-e-controllo-dei-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Dec 2025 09:01:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola, AD di TIM, ha sottolineato la necessità di un cloud sovrano europeo per garantire indipendenza tecnologica e sicurezza dei dati, riducendo la subordinazione ai provider americani.</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Intervenuto al Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori, l’AD di TIM <a title="Scopro il percorso professionale di Pietro Labriola" href="https://www.topmanagers.it/manager/pietro_labriola" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a> si è posto in prima linea per guidare la sfida europea per un’indipendenza tecnologica e una maggiore sovranità sui dati e sulle informazioni sensibili presenti sui cloud di provider americani.</strong></em></p>
<h4>Necessità di un’indipendenza tecnologica per l’Europa</h4>
<p>In occasione della 40esima edizione del Convegno di Capri dei Giovani Imprenditori è intervenuto anche l’AD di TIM <a title="La biografia manageriale di Pietro Labriola" href="https://www.topmanagers.it/manager/pietro_labriola" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, che ha sottolineato la necessità di scrivere una nuova normativa europea per la sicurezza dei dati presenti nei cloud, con il fine di garantire un’indipendenza tecnologica. Le aziende che offrono servizi e infrastrutture di cloud, presso cui sono contenuti i nostri dati e le informazioni sensibili, sono per la maggior parte americane e, per questo motivo, rispondono alla loro giurisdizione nazionale.</p>
<p>Tra queste, rientra la norma per cui gli USA possono chiedere alle società americane l’accesso a determinate informazioni. L’Europa si trova di fronte a una nuova sfida e ha l’esigenza di assicurare ai player locali di possedere “<em>le chiavi di crittografia per alcuni dati su cloud gestiti con tecnologie americane</em>”, ha ribadito Pietro Labriola. <em>“Se non vogliamo regolare, non dobbiamo essere regolati, altrimenti la competizione è impari”.</em></p>
<h5>Connessioni e infrastrutture per garantire l’innovazione</h5>
<p>All’evento che si è tenuto il 10 e 11 ottobre, <strong>Pietro Labriola</strong> ha rimarcato come l’obiettivo della transizione digitale sia raggiungibile solo attraverso connessioni e competitività: “<em>Possiamo avere le migliori idee, ma se mancano reti, cloud e energia sostenibile, l’innovazione resta sulla carta</em>”. Non solo misure finalizzate a diminuire il costo energetico e incentivi sulle tecnologie, uno degli obiettivi principali per la sicurezza e lo sviluppo futuro dell’Europa è “<em>un cloud sovrano per garantire indipendenza tecnologica</em>”.</p>
<p>Seguendo questa scia, la Pubblica Amministrazione ha deciso di spostare tutti i suoi dati nel cloud del PSN &#8211; Polo Strategico Nazionale, creato dall’unione di CDP, Leonardo, Sogei e TIM, “<em>dove la chiave di crittografia è nelle mani di una società specifica</em>”, ha precisato Pietro Labriola, ovvero di TIM.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: investimenti digitali fermi senza utile per le società telco</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118649/pietro-labriola-investimenti-digitali-fermi-senza-utile-per-le-societa-telco/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Sep 2025 17:12:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Economia & Finanza]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Lo scorso ottobre, in occasione dei CEOforLIFE Awards, l’AD di TIM Pietro Labriola ha ribadito l’urgenza di cambiare le regole &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865118649/pietro-labriola-investimenti-digitali-fermi-senza-utile-per-le-societa-telco/">Pietro Labriola: investimenti digitali fermi senza utile per le società telco</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Lo scorso ottobre, in occasione dei CEOforLIFE Awards, l’AD di TIM <a title="L'AD di TIM Pietro Labriola ai CEOforLIFE Awards" href="https://www.youtube.com/watch?v=As-WIX_nj0M">Pietro Labriola</a> ha ribadito l’urgenza di cambiare le regole europee per le telecomunicazioni, tra cui una riduzione da cinque a tre degli operatori in Italia, per permettere alle società di avere utili da investire in infrastrutture per la digitalizzazione e l’innovazione.</strong></em></p>
<h4>Cruciale un cambio delle regole europee per il settore telco</h4>
<p>Presso la sede del ClubHouse Montecitorio a Roma, lo scorso 24 ottobre si è svolto l’evento CEOforLIFE Awards. In quell’occasione è intervenuto anche l’AD di TIM <a title="CEOforLIFE Awards: l'intervento di Pietro Labriola" href="https://www.youtube.com/watch?v=As-WIX_nj0M"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, che ha parlato delle problematiche che investono il settore delle telecomunicazioni in Italia e delle possibilità di risolverle. “<em>Non TIM, non l’Italia, in Europa gli operatori di telecomunicazione non guadagnano”. </em></p>
<p>La liberalizzazione del mercato in questo settore – logiche di suddivisione e definizione di norme e orientamento al costo dei prezzi – ha favorito certamente i clienti grazie a una importante riduzione dei costi dei servizi, ma “<em>ha impoverito il bilancio di queste società che normalmente cominciano a tagliare dalla ricerca e sviluppo</em>”, ha sottolineato <strong>Pietro Labriola</strong>.</p>
<p>Per questo motivo, secondo il manager, solo attraverso un cambiamento delle regole europee è possibile garantire la digitalizzazione, che necessita a sua volta di investimenti in nuove infrastrutture. <em>“Oggi la remunerazione del capitale delle aziende di telecomunicazioni è inferiore al costo del denaro</em>”: è fondamentale avere una remunerazione adeguata al capitale investito. Questo può avvenire solo attraverso un cambio di regole della Comunità Europea, come ha sottolineato anche Mario Draghi nel report dello scorso anno.</p>
<h5>Digitalizzazione e innovazione impossibili se le aziende telco non hanno capitali da investire</h5>
<p>Le regole in vigore per il settore delle telco sono state emanate circa 30 anni fa e oggi vanno adeguate e cambiate per permettere i processi di digitalizzazione e innovazione. Alcune delle attività, ad esempio il metering o l’IOT, Internet of Things, necessitano di una rete 5G Standalone Release 16, che consente di moltiplicare nell’ordine delle centinaia il numero di connessioni alla rete, che oggi nessuno possiede in Europa.</p>
<p><em>“Quindi se qualcuno vuole sperimentare le auto a guida autonoma collegate alla rete 5G in Brasile si può, in Italia dimenticatevelo</em>”, ha rimarcato <strong>Pietro Labriola</strong>. Una soluzione possibile per garantire alle aziende del settore di avere utile da investire è legata al numero di operatori presenti in Italia, cinque rispetto ai 3 in media degli altri Paesi europei o mondiali, e al costo degli abbonamenti mensili, che in Italia sono più bassi rispetto alla media europea o mondiale.</p>
<p><em>“Se le società non hanno utile non investono, se non investi, non hai infrastrutture di telecomunicazione e senza infrastrutture di telecomunicazione non hai né innovazione né digitalizzazione. Quindi</em> — ha concluso <strong>Pietro Labriola</strong> —<em> lo scenario auspicabile nel cambiamento delle regole è quello di autorizzare il merge tra vari operatori e una migliore equalizzazione delle norme”.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Tlc, “La connessione che manca”: la voce di Pietro Labriola (TIM) su reti, innovazione e sviluppo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118264/tlc-la-connessione-che-manca-la-voce-di-pietro-labriola-tim-su-reti-innovazione-e-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Aug 2025 13:41:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L’AD di TIM Pietro Labriola trasforma il suo libro &#8220;La connessione che manca&#8221; in un podcast. Al centro un messaggio &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’AD di TIM <a title="&quot;La connessione che manca&quot;: il podcast dell'AD di Tim Pietro Labriola" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/dalla-scrittura-al-podcast-il-viaggio-di-pietro-labriola-nel-futuro-delle-tlc/">Pietro Labriola</a> trasforma il suo libro &#8220;La connessione che manca&#8221; in un podcast. Al centro un messaggio chiave: “Senza reti solide e sostenibili, il digitale si ferma. E se si ferma il digitale, si ferma l’Italia”.</strong></em></p>
<p><a title="Dalla scrittura al podcast: il “viaggio” di Pietro Labriola nel futuro delle Tlc" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/dalla-scrittura-al-podcast-il-viaggio-di-pietro-labriola-nel-futuro-delle-tlc/"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.topmanagers.it/SharingFolder/TopManager/it/ManagerProfilePhoto/Photo/pietrolabriola_topmanager.jpg" alt="Pietro Labriola" width="300" height="237" /></a></p>
<h5>“La connessione che manca” di Pietro Labriola: da libro a podcast</h5>
<p>Nato come un libro in cui l’Amministratore Delegato di TIM analizza il settore delle telecomunicazioni per spingere cittadini, imprese e istituzioni a una riflessione su reti, infrastrutture digitali e sviluppo del Paese, “La connessione che manca” è diventato un podcast. “<em>Lavoro nelle telecomunicazioni da quasi 30 anni. Le ho viste crescere, esplodere, innovare. Le ho viste creare valore, connettere persone, rivoluzionare abitudini. Ma oggi, con la stessa onestà con cui guardo i risultati di un bilancio, devo dire che il settore è in crisi. Una crisi silenziosa, che non fa notizia, ma che riguarda tutti. Sì, perché senza reti solide e sostenibili, il digitale si ferma. E se si ferma il digitale, si ferma l’Italia. È così semplice. Ma quasi nessuno lo dice chiaramente.</em>”, scrive <a title="Pietro Labriola trasforma il suo libro in un podcast" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/dalla-scrittura-al-podcast-il-viaggio-di-pietro-labriola-nel-futuro-delle-tlc/"><strong>Pietro Labriola</strong></a> nella prefazione del testo.</p>
<p>Pubblicato su LinkedIn e scritto con un tono diretto e un approccio divulgativo, il suo contenuto è indirizzato non solo a manager, investitori e politici, ma anche al “<em>ragazzo che studia con lo smartphone, il genitore che lavora in smart working, l’imprenditore che affida tutto ai dati</em>”. Gli stessi temi trattati nel libro vengono quindi ripresi e amplificati grazie al nuovo formato audio.</p>
<h5>La voce di Pietro Labriola sintetizzata dall’IA</h5>
<p>In ogni episodio del podcast vengono affrontati i nodi chiave che influenzano il futuro del comparto, dall’evoluzione del settore alle fragilità sistemiche, dalle rigidità normative alle difficoltà di investimento. Un racconto che si trasforma in un invito per chiunque utilizzi il digitale ad agire. Al centro un messaggio ben chiaro: “<em>Senza infrastrutture di rete solide e sostenibili, l’intero ecosistema digitale rischia di fermarsi</em>”, con tutte le relative conseguenze che andrebbero a interessare la scuola, il lavoro e i servizi pubblici. In sostanza, il Paese. Il progetto è stato realizzato con il supporto dell’Intelligenza Artificiale, che è stata utilizzata sia per semplificare e riorganizzare i contenuti del libro, sia per dare la voce al podcast. La narrazione è frutto, infatti, di un sistema avanzato di sintesi vocale che riproduce il tono, il ritmo e l’intensità della voce di <strong>Pietro Labriola</strong>. Il podcast, che fonde esperienza diretta e innovazione tecnologica nel tentativo di innescare un cambiamento essenziale per il futuro delle tlc, è stato prodotto da 731Lab.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865118264/tlc-la-connessione-che-manca-la-voce-di-pietro-labriola-tim-su-reti-innovazione-e-sviluppo/">Tlc, “La connessione che manca”: la voce di Pietro Labriola (TIM) su reti, innovazione e sviluppo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola: condivisione delle reti e investimenti mirati per l’efficienza del sistema</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865118142/pietro-labriola-condivisione-delle-reti-e-investimenti-mirati-per-lefficienza-del-sistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Aug 2025 11:05:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=118142</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola ha evidenziato i risultati del Piano avviato nel 2022: riduzione del debito, investimenti in 5G, cloud, cybersecurity e apertura a sinergie industriali per rafforzare l’efficienza della rete TIM.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>Avviato il percorso di consolidamento della crescita di TIM, come ha annunciato l’AD e DG <a href="https://h2biz.net/Manager/pietro-labriola-12861" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, il quale ha ribadito la necessità di rendere il mercato più efficiente attraverso il network sharing e collaborare per la diffusione della fibra nel Paese.</strong></em></p>
<h2>La strategia per il consolidamento della crescita.</h2>
<p><em>“Seguendo la strada tracciata dal Piano presentato nel 2022 abbiamo trasformato TIM, riducendo il debito e creando le condizioni per la crescita</em>”, ha sottolineato <a title="La carriera di Pietro Labriola: i dettagli" href="https://h2biz.net/Manager/pietro-labriola-12861"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, AD e DG di TIM. Avviata la strategia e il cambio di rotta per consolidare la crescita dopo aver effettuato delle cessioni di rete, ridotto il debito e investito in 5G, Data Center e Cybersecurity.</p>
<p>Per quanto riguarda la ricerca di un partner per il consolidamento, “<em>noi parliamo con tutti”,</em> ha rimarcato il manager, e quella con Iliad rappresenterebbe una buona soluzione per una sinergia e per l’efficienza dello spettro di rete. Una delle soluzioni per rendere il mercato più efficiente potrebbe essere il network sharing: “<em>Trovare forme di condivisione delle reti, ottenendo risparmi di costo e maggiore efficienza, considerando che i costi maggiori sono rappresentati dai canoni di concessione e dall’energia elettrica”,</em> ha evidenziato Pietro Labriola.</p>
<p>Lo stesso discorso può essere applicato alla fibra, <em>“non è razionale investire in due per costruire reti nelle stesse zone lasciando altre parti del Paese senza fibra”.</em></p>
<h5>Successo degli investimenti in Cloud e Cybersecurity e l’ingresso in TIM di Poste.</h5>
<p><em>“Con Poste inizia il secondo tempo per TIM</em> — ha sottolineato Pietro Labriola — <em>finalmente c’è un azionista stabile di lungo periodo che ci permette di lavorare con un orizzonte più lungo. Nel primo tempo abbiamo messo a posto le cose per ricominciare a crescere e creato le condizioni per poter trovare nuove opportunità per generare valore”. </em></p>
<p>Con il Piano avviato nel 2022, sono stati fatti investimenti in Cybersicurezza e Cloud, una strategia che è risultata vincente, dato che la sicurezza informatica è diventata un elemento imprescindibile per le aziende e TIM può contare su Telsy; mentre per quanto concerne il Cloud, l’azienda è la principale solution provider di sistemi per le smart cities in Italia.</p>
<p>L’ingresso di Poste può aumentare la percezione di italianità di TIM e la sua stabilità, a riguardo <em>“abbiamo firmato un memorandum per aprire diversi tavoli di discussione e siamo abbastanza avanti per la migrazione di Poste Mobile su rete TIM</em> — ha dichiarato Pietro Labriola <em>— TIM e Poste insieme rappresentano il maggior acquirente di It in Italia e quindi si possono fare sinergie sugli acquisti, ma non solo”.</em></p>
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		<title>Fusione tra operatori? Pietro Labriola: “Sì a TIM-Iliad o Wind-Iliad”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865117367/fusione-tra-operatori-pietro-labriola-si-a-tim-iliad-o-wind-iliad/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 11 Jun 2025 10:09:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola apre a scenari di fusione tra operatori infrastrutturali, indicando come percorribili le ipotesi TIM-Iliad o Wind-Iliad, ma escludendo TIM-Wind per motivi Antitrust.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Labriola punta al futuro di TIM con un consolidamento orientato alla stabilità insieme a Poste Italiane" href="https://www.ansa.it/ansacom/notizie/economia/5g-italy/2025/04/09/labriola-bene-ipotesi-consolidamento-tim-iliad-o-wind-iliad_3b242d2e-9d60-4584-8124-0601c150ab75.html" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, Amministratore Delegato di TIM, si è espresso favorevolmente sull’ipotesi di un consolidamento nel settore delle telecomunicazioni, auspicando un passaggio da cinque a tre operatori infrastrutturali in Italia.</strong></em></p>
<h5>Pietro Labriola: “<em>Dobbiamo passare da cinque a tre operatori</em>”</h5>
<p>Intervenuto in occasione della conferenza “Telecommunications of the Future” promossa da 5G Italy del CNIT, <strong>Pietro Labriola</strong> ha indicato come percorribili le combinazioni TIM-Iliad o Wind-Iliad, escludendo invece una possibile fusione tra TIM e Wind per motivi legati all’Antitrust. Secondo il manager, ridurre il numero di operatori è una direzione inevitabile e in linea con quanto già avviene in altri mercati europei, come Francia, Spagna e Regno Unito.</p>
<p>“<em>Con un consolidamento eviteremmo una pluralità di reti e torneremmo verso la razionalità del mercato</em>”, ha confermato l’AD. Pietro Labriola ha infine ribadito l’importanza del nuovo assetto azionario di TIM, facendo riferimento a Poste Italiane come azionista strategico. “<em>La nostra società non può essere che contenta di aver ritrovato un’azionista di riferimento che considera l’investimento in TIM come strategico, perché ci aiuta a ragionare nel medio e lungo termine e non trimestre per trimestre</em>”, ha fatto sapere l’AD.</p>
<h5>Il percorso professionale di Pietro Labriola</h5>
<p>Nel corso della sua carriera, <a title="Labriola si mostra favorevole a un’aggregazione tra operatori, indicando TIM-Iliad o Wind-Iliad come ipotesi possibili" href="https://www.ansa.it/ansacom/notizie/economia/5g-italy/2025/04/09/labriola-bene-ipotesi-consolidamento-tim-iliad-o-wind-iliad_3b242d2e-9d60-4584-8124-0601c150ab75.html" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a> ha dimostrato una forte visione strategica e una marcata capacità di gestione del cambiamento, qualità che si sono rivelate fondamentali soprattutto in contesti di trasformazione industriale e tecnologica. Il manager vanta una lunga e consolidata esperienza nel settore delle telecomunicazioni, maturata sia in Italia sia all’estero.</p>
<p>Dopo gli esordi in France Telecom, ha proseguito il suo percorso professionale collaborando con importanti realtà come Cable &amp; Wireless, Infostrada e Boston Consulting Group, dove si è occupato di marketing, strategia e sviluppo del business.</p>
<p>Il suo ingresso in Telecom Italia nel 2001 ha segnato l’inizio di una carriera ricca di incarichi di crescente rilievo: da responsabile marketing dei servizi fisso e mobile a CEO di Matrix, fino alla guida delle attività di trasformazione aziendale. Il trasferimento in Brasile nel 2015 ha rappresentato una tappa cruciale, che lo ha visto prima come Chief Operating Officer e poi come CEO di TIM Brasil, portando l’azienda a importanti risultati, tra cui l’acquisizione di Oi e l’ingresso nel mercato del 5G. Tornato in Italia nel 2021 come Direttore Generale del Gruppo TIM, Pietro Labriola è stato nominato Amministratore Delegato nel gennaio 2022, guidando l’azienda verso una fase di profondo rinnovamento industriale e strategico.</p>
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		<title>Pietro Labriola: senza ritorni sugli investimenti, niente 5G e fibra in Europa</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865116949/pietro-labriola-senza-ritorni-sugli-investimenti-niente-5g-e-fibra-in-europa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 18:20:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=116949</guid>

					<description><![CDATA[<p>L’Amministratore Delegato di TIM Pietro Labriola ha lanciato un chiaro messaggio sul futuro delle telecomunicazioni in Europa, definendo il settore &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865116949/pietro-labriola-senza-ritorni-sugli-investimenti-niente-5g-e-fibra-in-europa/">Pietro Labriola: senza ritorni sugli investimenti, niente 5G e fibra in Europa</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>L’Amministratore Delegato di TIM <a title="Pietro Labriola: “Tlc grande malato, l’unica cura è il consolidamento”" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/labriola-tlc-grande-malato-lunica-cura-e-il-consolidamento/">Pietro Labriola</a> ha lanciato un chiaro messaggio sul futuro delle telecomunicazioni in Europa, definendo il settore “un malato terminale” la cui unica cura è il consolidamento. In un’intervista rilasciata in occasione dell’evento live di “Affari&amp;Finanza”, il manager ha evidenziato le criticità di un mercato caratterizzato da eccessiva competizione e mancanza di ritorni sugli investimenti.</strong></em></p>
<p><a title="Su Corcom le ultime dichiarazioni di Pietro Labriola" href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/labriola-tlc-grande-malato-lunica-cura-e-il-consolidamento/"><em><strong><img decoding="async" loading="lazy" src="https://img.corrierecomunicazioni.it/wp-content/uploads/2025/02/07184355/labriola-tim.jpg" alt="Pietro Labriola" width="188" height="200" /></strong></em></a></p>
<h5>Il consolidamento come unica via d’uscita</h5>
<p>Il comparto delle telecomunicazioni, ha confermato <a title="Pietro Labriola sul futuro dell’Europa: “Senza ritorni non investiremo in 5G e fibra, e quindi non ci sarà digitalizzazione” " href="https://www.corrierecomunicazioni.it/telco/labriola-tlc-grande-malato-lunica-cura-e-il-consolidamento/"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, soffre a causa di “<em>un eccesso di competizione, derivato dal fatto che l’Europa ha scelto il modello di massimo liberismo</em>”. Attualmente, l’Europa conta circa 100 operatori, molti dei quali in difficoltà per la scarsa redditività del settore. “<em>Il problema è che prima le telecomunicazioni erano un settore chiuso, ora ci sono competitor provenienti da mercati diversi e con regole differenti. </em></p>
<p><em>Chiedo equità di trattamento: o meno regole per tutti, o più regole per tutti</em>”, ha aggiunto l’AD. Secondo il manager, prima di pensare alla creazione di “champion europei” delle telecomunicazioni, occorre rafforzare i singoli mercati nazionali: “<em>Il primo punto è quindi il consolidamento nei singoli Paesi</em>”, ha ribadito.</p>
<h5>Partnership con Iliad e Poste e know-how all’estero</h5>
<p>Per quanto riguarda TIM, Pietro Labriola ha individuato due potenziali partner strategici per una possibile fusione o collaborazione: Iliad e Poste Italiane. “<em>Tutti gli incroci che portano a una quota di mercato sopra il 45% sono impraticabili. Un deal con Iliad avrebbe caratteristiche industriali di riduzione delle reti, mentre con Poste la partnership può accelerare la condivisione della base clienti</em>”, ha proseguito. Il manager ha poi lanciato un ulteriore allarme sugli investimenti futuri.</p>
<p>“<em>Se non abbiamo un ritorno nell’investimento non investiremo nelle reti 5G e in fibra, e quindi non ci sarà digitalizzazione dell’Europa”,</em> ha dichiarato, ricordando come la questione non riguardi solo TIM, ma l’intera economia europea. TIM non ha intenzione di investire direttamente all’estero, ma punta a esportare il proprio know-how. L’AD ha spiegato che la collaborazione con l’Agenzia per l’innovazione e lo sviluppo digitale del Ministero dello sviluppo digitale e dei trasporti dell’Azerbaijan rientra in questa strategia<strong>. </strong><strong>“<em>Sul segmento enterprise</em> – ha quindi concluso Pietro Labriola – <em>abbiamo sviluppato delle tecnologie nostre</em></strong><strong><em> </em></strong><em>per le quali abbiamo investito e abbiamo delle piattaforme esistenti: la possibilità di portare a costo marginale queste piattaforme all’estero ci porta ad avere dei ricavi e delle marginalità aggiuntive da reinvestire nelle stesse piattaforme</em>”.</p>
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		<title>Pietro Labriola e il mercato Telco: regole, innovazione e sviluppo</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865115750/pietro-labriola-e-il-mercato-telco-regole-innovazione-e-sviluppo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 30 Apr 2025 14:54:57 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=115750</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola si è soffermato sulle dinamiche del mercato Telco internazionale, indicando come regole comuni e investimenti mirati possano sostenere l’innovazione tecnologica.</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865115750/pietro-labriola-e-il-mercato-telco-regole-innovazione-e-sviluppo/">Pietro Labriola e il mercato Telco: regole, innovazione e sviluppo</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>La riflessione di <a title="Telco: Pietro Labriola (TIM) offre un'analisi sul panorama internazionale del settore" href="https://www.linkedin.com/pulse/nelle-tlc-servono-regole-uguali-per-tutti-ott-inclusi-pietro-labriola-bmaff/" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a>, Amministratore Delegato di TIM, evidenzia come il settore delle telecomunicazioni, vero pilastro della digitalizzazione, richieda un quadro normativo equo che coinvolga anche gli OTT (over-the-top), ovvero realtà come Netflix, WhatsApp e YouTube.</strong></em></p>
<p><a title="Settore Telco: l'importanza di regole comuni secondo Pietro Labriola, CEO di TIM" href="https://www.linkedin.com/pulse/nelle-tlc-servono-regole-uguali-per-tutti-ott-inclusi-pietro-labriola-bmaff/" target="_blank" rel="noopener"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.comunicati-stampa.net/immaginics/large/2bf07cad8d8941dc9cd8db0ab596760d.jpg" alt="Pietro Labriola" width="200" height="198" /></a></p>
<h5>Telco e OTT, Pietro Labriola: puntare verso l’equilibrio</h5>
<p>Per raggiungere innovazione, sostenibilità economica e progresso tecnologico è necessario che la digitalizzazione e le attività delle telecomunicazioni passino attraverso un contesto di regole eque e valide per tutti. Si potrebbe riassumere così l’editoriale pubblicato su Linkedin da <strong>Pietro Labriola</strong>, AD di TIM, che approfondisce alcune tematiche connesse all’attuale scenario Telco.</p>
<p>Tra queste, le dinamiche in corso a livello internazionale, l’innovazione tecnologica e la presenza o meno di regole equilibrate per tutti. La riflessione dell’AD prende le mosse richiamando il concetto di ‘distruzione creatrice’ di Joseph Schumpeter, fenomeno che ha rivoluzionato diversi settori in passato – dall’industria ai trasporti – introducendo soluzioni efficienti. Tuttavia, <em>“la competizione era generalmente più equa, poiché gli attori del mercato si trovavano ad affrontare condizioni simili”</em>, come specificato da Pietro Labriola.</p>
<p>Ma tale principio è ancora valido oggi? Per l’AD di TIM il quadro moderno non è paragonabile e, nello specifico delle telecomunicazioni, assistiamo a <em>“una netta divisione tra operatori tradizionali e newcomer o OTT”</em>: i primi sono soggetti a normative rigide e costi infrastrutturali, competendo con OTT globali <em>“come Netflix, WhatsApp e YouTube, che operano in un regime normativo più flessibile, sfruttando le infrastrutture delle telco senza contribuire proporzionalmente ai costi. Questo crea un vantaggio competitivo asimmetrico”</em>.</p>
<h4>Standard di mercato uniformi</h4>
<p>Tornando sul tema della ‘distruzione creatrice’, <a title="Pietro Labriola, CEO di TIM: necessarie regole uniformi per Telco e OTT" href="https://www.linkedin.com/pulse/nelle-tlc-servono-regole-uguali-per-tutti-ott-inclusi-pietro-labriola-bmaff/" target="_blank" rel="noopener">Pietro Labriola</a> rimarca come nel settore delle telecomunicazioni sia presente disparità normativa tra gli operatori tradizionali e gli OTT, generando un contesto iniquo in cui si assiste, ad esempio, al fenomeno del ‘free riding’, ovvero utilizzare le infrastrutture senza contribuire ai costi: <em>“Non un vero processo competitivo, ma piuttosto una redistribuzione squilibrata del valore”</em>, sottolinea l’AD nell’intervento.</p>
<p>In tal senso, la regolamentazione fatica a tenere il passo dell’innovazione tecnologica creando un vuoto normativo che avvantaggia gli OTT: si pensi al fatto che WhatsApp o Netflix non sono soggetti agli stessi obblighi normativi che coinvolgono invece i servizi tradizionali.</p>
<p>Per riequilibrare la situazione, aggiunge <strong>Pietro Labriola</strong>, <em>“è necessario cambiare rapidamente il paradigma”</em> agendo sulle seguenti priorità: ridurre i vincoli per le Telco nei settori maturi come la telefonia fissa; semplificare la burocrazia per tecnologie come 5G e IoT; applicare standard uniformi di sicurezza e protezione dei dati; regolamentare gli OTT affinché contribuiscano agli investimenti infrastrutturali e di sicurezza. <em>“Solo così sarà possibile bilanciare innovazione, sostenibilità economica e progresso tecnologico, garantendo un ecosistema competitivo e inclusivo”</em>, evidenzia l’AD in conclusione.</p>
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		<title>TIM, tre pilastri per la crescita: la strategia promossa da Pietro Labriola</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114314/tim-tre-pilastri-per-la-crescita-la-strategia-promossa-da-pietro-labriola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Dec 2024 18:05:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=114314</guid>

					<description><![CDATA[<p>TIM si presenta oggi come un’azienda rinnovata, pronta a mantenere la sua leadership nel mercato delle telecomunicazioni italiane. Con obiettivi &#8230; </p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org/865114314/tim-tre-pilastri-per-la-crescita-la-strategia-promossa-da-pietro-labriola/">TIM, tre pilastri per la crescita: la strategia promossa da Pietro Labriola</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.comunicatostampa.org">ComunicatoStampa.org</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>TIM si presenta oggi come un’azienda rinnovata, pronta a mantenere la sua leadership nel mercato delle telecomunicazioni italiane. Con obiettivi aggiornati e una strategia di crescita chiara, il Gruppo guidato da <a title="L'Amministratore Delegato Pietro Labriola sulla ripartenza di TIM" href="https://www.repubblica.it/tecnologia/dossier/italian-tech-week-2024/2024/10/03/news/la_nuova_tim_labriola_italian_tech_week_telco-423533949/">Pietro Labriola</a> si prepara a sfruttare le opportunità emergenti nel contesto di un mercato in fase di consolidamento.</strong></em></p>
<h5>Pietro Labriola: una ristrutturazione strategica</h5>
<p>La recente cessione delle infrastrutture di rete fissa a Optics BidCo, una società controllata dal fondo statunitense KKR e supportata da investitori come Adia di Abu Dhabi e Cpp Investments, ha rappresentato un passo fondamentale nella ristrutturazione di TIM.</p>
<p>Questo accordo, che è stato portato a termine il 1° luglio dopo oltre due anni di lavoro, ha permesso al Gruppo guidato da <a title="Pietro Labriola: &quot;Ora possiamo concentrarci a lavorare per migliorare i risultati della nostra azienda&quot;" href="https://www.repubblica.it/tecnologia/dossier/italian-tech-week-2024/2024/10/03/news/la_nuova_tim_labriola_italian_tech_week_telco-423533949/"><strong>Pietro Labriola</strong></a> di incassare 18,8 miliardi di euro, cifra che potrebbe aumentare fino a 22 miliardi in base a performance future.</p>
<p>Grazie a tale operazione, TIM ha ridotto il suo debito da 21,5 miliardi a 8,1 miliardi di euro, con l’obiettivo di scendere ulteriormente a 7,5 miliardi entro la fine del 2024. La diminuzione del debito ha avuto un impatto positivo sulla valutazione dell’azienda, portando le agenzie di rating Moody’s, S&amp;P e Fitch a rivedere al rialzo il giudizio su TIM. “<em>Oggi</em> – ha sottolineato <strong>Pietro Labriola</strong> – <em>non dobbiamo più andare sul mercato a rifinanziarci ma possiamo concentrarci a lavorare per migliorare i risultati della nostra azienda e la nostra leadership</em>”.</p>
<h5>Pietro Labriola: la strategia, tre pilastri fondamentali</h5>
<p>La nuova strategia di TIM, ha spiegato <strong>Pietro Labriola</strong>, si articola attorno a tre aree chiave che mirano a capitalizzare le opportunità nel mercato. Il settore consumer: con la riorganizzazione completata, TIM intende riformulare le proprie offerte per famiglie e piccole imprese. Questo passaggio consentirà all’azienda di offrire, con maggiore flessibilità, pacchetti di servizi innovativi e personalizzati.</p>
<p>A questo si aggiunge il segmento enterprise: l’azienda punta a evolvere più rapidamente del mercato, con un obiettivo di crescita del 6% annuo. Questo sarà facilitato dalla migrazione al cloud e dai servizi di cybersecurity e Internet of Things, vitali per l’industria italiana.</p>
<p>Infine, il mercato brasiliano: TIM Brasil ha vissuto una fase di consolidamento positiva, con un significativo aumento della capitalizzazione e dei ricavi. Nel primo semestre del 2024 ha registrato ricavi di 2,3 miliardi di euro, in crescita del 7,8% rispetto all’anno precedente. La progressione del segmento mobile è un segnale di opportunità per il Gruppo italiano.</p>
<p>Attraverso una strategia mirata, il Gruppo guidato da <strong>Pietro Labriola</strong> è pronto ad affrontare le sfide future e a sfruttare le opportunità emergenti nel panorama delle telecomunicazioni.</p>
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		<item>
		<title>Pietro Labriola sottolinea l&#8217;importanza strategica del Brasile per il futuro di TIM</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865114055/pietro-labriola-sottolinea-limportanza-strategica-del-brasile-per-il-futuro-di-tim/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2024 08:07:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.comunicatostampa.org/?p=114055</guid>

					<description><![CDATA[<p>Pietro Labriola, AD di TIM, è stato ricevuto dal Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva e dal Ministro &#8230; </p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong><a title="Pietro Labriola incontra il Presidente del Brasile Lula " href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/09/19/labriola-incontra-lulaper-tim-brasile-e-sempre-piu-importante_43718fc5-ce1f-4d9c-88c0-558ddf4c2a3c.html">Pietro Labriola</a>, AD di TIM, è stato ricevuto dal Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva e dal Ministro delle Comunicazioni Juscelino Filho: con loro ha parlato del ruolo delle telecomunicazioni nel promuovere lo sviluppo del Paese.</strong></em></p>
<h5>L’AD di TIM Pietro Labriola incontra il Presidente del Brasile Luiz Inácio Lula da Silva</h5>
<p><strong><a title="TIM: l'AD Pietro Labriola incontra Lula, Presidente del Brasile" href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2024/09/19/labriola-incontra-lulaper-tim-brasile-e-sempre-piu-importante_43718fc5-ce1f-4d9c-88c0-558ddf4c2a3c.html">Pietro Labriola</a></strong>, AD di TIM, ha recentemente incontrato a Brasilia il Presidente della Repubblica Luiz Inácio Lula da Silva e il Ministro delle Comunicazioni Juscelino Filho per parlare del futuro delle telecomunicazioni in Brasile, nonché del ruolo strategico di TIM nel Paese.</p>
<p>L’incontro, avvenuto in un clima di collaborazione, ha visto il manager ribadire l’importanza di mantenere una stretta cooperazione tra pubblico e privato, con particolare attenzione al contrasto al dominio incontrollato dei giganti digitali.</p>
<p>“<em>Con la nuova configurazione del Gruppo TIM, il Brasile assume un&#8217;importanza ancora maggiore e mi sono reso disponibile per promuovere agende che rafforzino le relazioni tra il Brasile e l&#8217;Italia/Europa</em>”, ha dichiarato. <em>“Nel corso degli anni, il Brasile è riuscito a implementare politiche pubbliche e regolatorie che hanno collegato l&#8217;alta tecnologia a una vasta democratizzazione. In questo contesto, TIM continuerà a essere protagonista, con investimenti e soluzioni che promuovano lo sviluppo economico e sociale.</em>”</p>
<h5>Pietro Labriola e il Brasile: una collaborazione duratura</h5>
<p>L’incontro tra <strong>Pietro Labriola</strong> e il Presidente Lula è solo una delle numerose esternazioni dei rapporti cordiali che intercorrono tra l’AD di TIM e il Paese sudamericano.</p>
<p>Il manager ha infatti guidato con grande successo TIM Brasil dal 2019 al 2022, conducendo operazioni strategiche come l’acquisizione di Oi, un importante operatore di telecomunicazioni locale, e l’ottenimento delle licenze per la tecnologia 5G: iniziative importanti, che hanno portato il Brasile ad emergere come leader mondiale nella diffusione del 5G.</p>
<p>In virtù dei suoi traguardi, <strong>Pietro Labriola</strong> è stato omaggiato nel 2023 con il conferimento del titolo di Commendatore dell’Ordine do Rio Branco, una decorazione che premia le personalità che si sono distinte per il loro contributo al rafforzamento delle relazioni tra il Brasile e altre nazioni.</p>
<p>La cerimonia, che ha avuto luogo nell’Ambasciata brasiliana a Roma, ha visto il manager ricevere la prestigiosa onorificenza direttamente dalle mani dell’Ambasciatore Helio Ramos.</p>
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		<title>L’analisi di The Economist su Pietro Labriola: “Così ha salvato TIM da un deserto senza profitti”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865110239/lanalisi-di-the-economist-su-pietro-labriola-cosi-ha-salvato-tim-da-un-deserto-senza-profitti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 Feb 2024 18:01:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>The Economist, prestigioso settimanale britannico, ha elogiato Pietro Labriola, AD di TIM, per la sua audace scelta di vendere la &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><em><strong>The Economist, prestigioso settimanale britannico, ha elogiato <a title="The Economist elogia la strategia visionaria di Pietro Labriola" href="https://www.affaritaliani.it/economia/tlc-il-modello-di-labriola-che-piace-all-economist-scorporare-per-crescere-859919.html">Pietro Labriola</a>, AD di TIM, per la sua audace scelta di vendere la rete telefonica per dare invece spazio ad altri servizi di alta tecnologia offerti dal Gruppo. Questa strategia ha permesso a TIM, secondo l’Economist, di abbandonare un settore che al momento attraversa gravi difficoltà utilizzando il know-how acquisito per proporre un’offerta più innovativa</strong></em></p>
<h5>The Economist applaude la strategia visionaria di Pietro Labriola</h5>
<p>Prima dell’arrivo di <strong>Pietro Labriola</strong>, la rete telefonica di TIM stava navigando in acque difficili: tuttavia, continuava ad essere la parte più consistente degli affari del Gruppo. Di conseguenza, la scelta del nuovo AD di venderla ha causato sorpresa e persino scalpore.</p>
<p>Tuttavia, il celebre settimanale britannico the Economist ha valutato positivamente la scelta di <strong>Pietro Labriola</strong>, che ha permesso agli altri servizi di TIM di tornare in crescita sottraendo il Gruppo a una settore, come quello delle reti telefoniche, che sta attraversando gravi difficoltà, specialmente in Europa.</p>
<p>La scelta dell’AD di puntare invece su altri servizi tecnologici di alto livello ha sottratto TIM da un settore sfavorevole per permettere ad altri rami del Gruppo di continuare a crescere.</p>
<h5>The Economist: “<em>Ecco perché Pietro Labriola è un esempio per il settore delle telecomunicazioni</em>”</h5>
<p>The Economist non si è solo limitato ad elogiare la strategia di <a title="La scelta di Pietro Labriola analizzata da The Economist" href="https://www.affaritaliani.it/economia/tlc-il-modello-di-labriola-che-piace-all-economist-scorporare-per-crescere-859919.html"><strong>Pietro Labriola</strong></a>, ma è arrivato persino a proporlo come modello efficace per altre società nel settore delle telecomunicazioni. A differenza del contesto americano, dominato da un numero ristretto di operatori, l’Europa presenta una sovrabbondanza di reti telefoniche (più di un centinaio).</p>
<p>Molte di queste faticano, secondo l’analisi, a prosperare in un ambiente competitivo. La scelta di Pietro Labriola potrebbe permettere a diverse altre compagnie di reinventare la propria offerta scorporando i propri servizi dalla rete telefonica in sé.</p>
<p>“<em>Se più operatori europei seguiranno l’esempio di TIM e separeranno le loro reti fisse dalle loro altre risorse, come sembra probabile, questo ‘separare’ potrebbe, ironicamente, essere il primo passo verso il consolidamento</em>”, prosegue The Economist. “<em>Il delayering (la separazione del business dei servizi da quello infrastrutturale) potrebbe essere la strada migliore per salvare l’industria delle TLC da un deserto senza profitti</em>.”</p>
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		<title>Pietro Labriola: “Possibile ritorno al dividendo dopo il consolidamento”</title>
		<link>https://www.comunicatostampa.org/865109919/pietro-labriola-possibile-ritorno-al-dividendo-dopo-il-consolidamento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[agendaploffice]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 28 Dec 2023 07:44:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Telecomunicazioni]]></category>
		<category><![CDATA[Pietro Labriola]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>“Servono investimenti e per farli è necessario consolidare il mercato europeo. Si tratta di una necessità non solo italiana, ma &#8230; </p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>“Servono investimenti e per farli è necessario consolidare il mercato europeo. Si tratta di una necessità non solo italiana, ma dell’intero mercato continentale”: lo ha affermato <a title="Pietro Labriola, l'AD di Tim rilascia un'intervista a Bloomberg" href="https://www.milanofinanza.it/news/tim-labriola-vuole-essere-protagonista-del-consolidamento-non-siamo-in-vendita-vogliamo-essere-202311281323597253">Pietro Labriola</a>, AD di TIM.</em></strong></p>
<p><strong> <a title="Le dichiarazioni dell'AD di Tim Pietro Labriola: non siamo in vendita, vogliamo essere compratori" href="https://www.milanofinanza.it/news/tim-labriola-vuole-essere-protagonista-del-consolidamento-non-siamo-in-vendita-vogliamo-essere-202311281323597253"><img decoding="async" loading="lazy" src="https://www.economiafinanza.eu/wp-content/uploads/2023/11/pietro-labriola.png" alt="Pietro Labriola" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<h5>La strategia di Pietro Labriola: vendita della rete per consolidare il Gruppo</h5>
<p>L’AD di TIM <a title="Pietro Labriola, l'AD di Tim vuole essere protagonista del consolidamento" href="https://www.milanofinanza.it/news/tim-labriola-vuole-essere-protagonista-del-consolidamento-non-siamo-in-vendita-vogliamo-essere-202311281323597253"><strong>Pietro Labriola</strong></a> ha recentemente dichiarato che il Gruppo non è in vendita, ma piuttosto mira a essere un attivo acquirente nel mercato delle telecomunicazioni. Nel corso di un&#8217;intervista rilasciata a Bloomberg, il manager ha sottolineato che l&#8217;operazione di vendita della rete è parte di una strategia più ampia per ridurre il debito aziendale.</p>
<p>In questo modo, le restanti attività del Gruppo avranno una opportunità strategica, conducendo a un consolidamento complessivo. “<em>È la stessa cosa che è successa nel mobile quando sono state separate e cedute le antenne, gli operatori non hanno smesso di essere operatori mobili</em>”, ha specificato <strong>Pietro Labriola</strong>.</p>
<h5>Pietro Labriola: “Necessario consolidare il mercato europeo”</h5>
<p><strong>Pietro Labriola</strong> ha espresso la sua visione sul consolidamento nel settore delle telecomunicazioni in Italia ed Europa, sottolineando l&#8217;importanza di investimenti per digitalizzare il continente. Ha evidenziato come l&#8217;Europa abbia un vasto numero di operatori rispetto a Paesi come gli Stati Uniti e il Brasile, dove esistono solo pochi operatori di successo.</p>
<p>Per competere globalmente è quindi necessario consolidare il mercato europeo. L’AD ha anche discusso delle tempistiche per l&#8217;operazione di vendita della rete e ha dichiarato di essere fiducioso che l&#8217;operazione sarà completata entro l&#8217;estate.</p>
<p>Infine, <strong>Pietro Labriola</strong> ha assicurato che nel portafoglio di TIM rimarranno attivi servizi come connessione, cloud e cybersecurity per la Pubblica Amministrazione attraverso TIM Enterprise.</p>
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