Marchi del lusso, dopo la pandemia occorre darsi una veste più sostenibile

I grandi marchi del lusso si trovano di fronte ad un nuova sfida, che è emersa durante la crisi innescata dalla pandemia. Nel mondo che verrà, quando la crisi sanitaria sarà definitivamente superata, i consumatori luxury daranno sempre maggiore attenzione alla sostenibilità.

La ripresa dei marchi del lusso

marchi del lussoLa crisi dovuta al Covid ha coinvolto anche il settore del lusso, anzi è stato tra quelli che ha patito maggiormente l’impatto della recessione. Molti brand famosi hanno dovuto ridimensionare e tirare la cinghia. La ripresa passerà soprattutto per la fiducia dei consumatori e la reputazione di questi marchi del lusso. A loro volta questi discendono dalla percezione che saranno in grado di trasmettere in questa fase. In pratica il comportamento che avranno avuto rispetto ai loro stessi dipendenti, ai fornitori e anche riguardo alla società civile. Del resto per i marchi del lusso l’immagine è tutto, e non solo quella dei loro prodotti ma in generale dell’intera azienda.

Infatti i consumatori non acquistano i prodotti del lusso per la loro funzione, ma più che altro per ciò che rappresentano. E in questo ambito hanno un peso rilevante i valori e le aspirazioni che trasmettono i marchi. Soprattutto i millennial e la generazione Z, hanno una forte predilezione per gli investimenti sostenibili e per i marchi con uno scopo sociale.

Riposizionare la propria immagine

Emerge quindi la necessità di riformulare la loro “value proposition” in futuro. In pratica riequilibrare il rapporto che esiste tra i fattori Esg (ovvero quelli della sostenibilità) e la creazione di valore per gli azionisti. Questi ultimi avevano prevalso finora, ma gli indicatori di momentum evidenziano che stanno perdendo peso. I primi invece erano stai cavalcati maggiormente – ad esempio – dal settore moda. Ma adesso anche i marchi del lusso dovranno fare leva sulla loro responsabilità sociale, portando in evidenza l’elemento Esg.

Esempi concreti

Alcuni famosi marchi del lusso si sono già mossi lungo questa strada. LVMH, L’Oréal, Hermès e Chanel hanno mantenuto tutti i dipendenti sul libro paga, senza attingere agli aiuti governativi per continuare a pagare la normale retribuzione. E ovviamente hanno pubbliciazzato con forza la cosa. Un altro esempio è il marchio Ferrari, che ha reso noto di voler offrire test gratuiti per gli anticorpi del Covid-19 a tutti i dipendenti che ne faranno richiesta. E così ance alle loro famiglie. Attenzione sociale, questo piace ai clienti.