Dal tabacco alla sigaretta elettronica? La salute ringrazia

Col “passaggio” diminuisce il circolo di tossine e sostanze nocive nell’organismo. News dall’Inghilterra: l’e-cig avrebbe gli stessi effetti del cerotto antifumo.

Analogico vs Digitale, eterno dualismo. Chissà se tra qualche anno la “bionda” tradizionale sarà ormai fenomeno di nicchia, un po’ come chi ancora scatta foto sui vecchi rullini a pellicola.

Previsioni future a parte, il presente ha già emesso la sua sentenza. La sigaretta elettronica fa meno male del tabacco. Motivo per cui, chi vorrebbe chiudere per sempre col vizio del fumo, farebbe bene a passare dalla sigaretta tradizionale all’e-cig.

Passaggio che, oltre a essere meno drastico e meno impegnativo dello smettere di fumare del tutto da un giorno all’altro, porterebbe notevoli vantaggi in termini di salute e qualità della vita. Almeno secondo un gruppo di ricercatori inglesi dello University College e del King’s College di Londra, che con uno studio pubblicato su Annals of Internal Medicine hanno dimostrato come le sostanze nocive inalate, passando dalla sigaretta classica all’e-cig, diminuiscano in modo considerevole.

Gli effetti della sigaretta elettronica sono stati accostati dagli scienziati a quelli del cerotto sostitutivo della nicotina, riconosciuto universalmente come un valido metodo per smettere di fumare.

In Italia ci sono diversi negozi – alcuni sia fisici che online, come Svapodigitalesigaretta elettronica online – che offrono un’ampia gamma di prodotti per svapers.

Il motivo? Sono sempre più le persone che scelgono la sigaretta elettronica: nel 2009 erano l’1,1% della popolazione, oggi sono il 3,9%. Il dato più significativo – e per certi versi meno incoraggiante – è che ogni dieci svapatori, otto sono duali: fumano, in poche parole, sia la sigaretta elettronica che quella in cartina e tabacco.

Tra i tanti esperti che si sono pronunciati recentemente, alla luce dei dati emersi dalle ultime ricerche, anche Roberto Boffi, pneumologo del centro antifumo dell’Istituto nazionale tumori di Milano. «Anche se dev’essere ben chiaro che l’esposizione nociva non è pari a zero – ha detto il medico in un’intervista rilasciata lo scorso febbraio al Corriere della Sera – le sigarette elettroniche sono molto meno dannose delle sigarette convenzionali».

Per i fumatori duali, invece, la strada è ancora lunga: i benefici diventano tali soltanto abbandonando del tutto la sigaretta normale. Ad ogni modo, come ha sottolineato Boffi in chiusura di intervista, l’impatto sulla salute della sigaretta elettronica sarà misurabile solo coi risultati di ricerche scientifiche condotte a lungo termine.