Alla ricerca del cartello ‘Dirigente cercasi’: consigli per un dirigente che vuole cambiare lavoro

Il dirigente e la ricerca del nuovo lavoro

Chi trova una posizione da dirigente trova un tesoro. Ma non è detto che quella comoda poltrona resti tale per tutta la vita, anzi: gli ultimi anni hanno dimostrato che nemmeno le figure dirigenziali sono così stabili come ci si potrebbe aspettare. Chi si ricorda il taglio di dirigenti nel settore privato del 2013, quanto in soli dodici mesi vennero falcidiate 1.500 posizioni in Italia? In quell’anno, va sommato, più del 17% dei dirigenti attivi cambiarono azienda.

Dirigente cercasi

Ma come si deve muovere una figura di vertice per cambiare azienda e dunque far ripartire la propria carriera? Un direttore dovrebbe forse suonare di campanello in campanello con il curriculum vitae in mano, alla ricerca dell’improbabile cartello ‘Dirigente cercasi‘?

Ovviamente no. È però da sottolineare che per una figura di questo tipo la ricerca di un nuovo lavoro può essere maggiormente difficile che in altri casi: giocano infatti a suo sfavore la scarsità di posizioni effettive rispetto a quelle gerarchicamente inferiori, la remunerazione elevata e, in linea generale, la cronica mancanza di tempo libero da dedicare effettivamente alla ricerca di una nuova occupazione.

A tutto questo va tipicamente sommata l’anzianità di servizio, la quale, soprattutto in Italia, è caratteristica peculiare dei dirigenti, e non è di certo d’aiuto nel momento in cui si desidera ricercare una nuova azienda.

Ai dirigenti ci pensano i cacciatori di teste

Molti studi del settore hanno dimostrato che gli spostamenti dei manager e dei dirigenti sono stati resi possibili soprattutto da due fattori: alcuni hanno sfruttato le proprie conoscenze private, mentre altri si sono serviti di specifiche società di ricerca del personale specializzate nella selezione di dirigenti. Insomma, a garantire una seconda vita ai quadri italiani sono sempre di più i cacciatori di teste.

Ma qual è la via da seguire per mettersi in contatto in modo efficace con i migliori head hunter?

Trovare la giusta agenzia di ricerca e selezione del personale

Fino a qualche anno fa, le autocandidature presso le società di head hunting non erano particolarmente ben viste, anzi: erano nella maggior parte dei casi sconsigliate. Ora non è però più così: l’invio spontaneo del curriculum vitae ai recruiter è infatti un atto gradito, soprattutto nel caso di carriere ben avviate. In questo caso, i dati del candidato vengono immessi nel database della società di recruiting, per essere quindi estratti ed utilizzati in occasione della prima ricerca di dirigenti.

Ma attenzione: questo non vuol dire che i curriculum devono essere inviati a caso a tutti i cacciatori di teste di cui si viene a conoscenza. Il mondo delle agenzie di ricerca e selezione del personale, soprattutto ai livelli più alti, è infatti piuttosto strutturato, e per questo motivo è importante contattare solo dei cacciatori di teste specializzati nella vostra area di riferimento.

Il curriculum vitae del dirigente

La prima cosa da fare, dunque, è quella di individuare una capace società di ricerca e selezione del personale specializzata nella ricerca di dirigenti. Il secondo passo è quello di inoltrare ai suddetti cacciatori di teste il proprio curriculum vitae, il quale deve essere redatto allo scopo di impressionare il recruiter fin dal primo sguardo.

Non si tratta però del cv di un neolaureato, il qualche ha ben poco da raccontare: quello di un dirigente è un curriculum complesso e tendenzialmente articolato, e proprio per questo richiede un maggiore impegno nella sua redazione.

Tutte le informazioni superflue devono essere eliminate, mentre le caratteristiche fondamentali del candidato, come i suoi successi e le competenze maturate negli anni. devono essere esaltate. L’intera carriera professionale del dirigente e i suoi punti di forza devono dunque essere riassunti in modo logico e coerente in un documento di – al massimo – due pagine.

Lo spazio per approfondire tutti i dati che nel curriculum vengono solo accennati ci sarà invece in un eventuale colloquio conoscitivo.

Le esperienze lavorative

Come ogni curriculum senior che si rispetti, anche quello del dirigente deve essere suddiviso in aree informative, così da risaltare il più possibile le numerose esperienze professionali collezionate durante la propria carriera: per ognuna di esse andrà inoltre sottolineata la competenza ritenuta più importante per lo svolgimento di quel determinato lavoro.

Non devono poi mancare eventuali riferimenti a pubblicazioni o alle partecipazioni a conferenze e seminari.

In collaborazione con Adami e Associati