La vera piadina ? Un mondo dietro la tradizione

La piadina . Serve dire altro ?  Poi verrà pure declinata come “piada”,  “crescione”, “cascione”, “piadipizza”, e tutto l’ampio ventaglio di variazioni.

Prodotto tipico Romagnolo, composto da un (varibailmente) sottile impasto composto da farina, olio, lievito, acqua, sale… e poi tutto un mondo di ricette che la caratterizzano in modo diverso.

Cotta su una lastra rotonda , di metallo o di pietra.

Seppur non ancora inflazionato come la pizza, il prodotto è talmente riconosciuto in ambito internazionale che chel 2014 l’Unione Europea l’ha inserita tra i marchi con “indicazione geografica protetta”.

A Milano, in pieno centro e in zona universitaria, potete gustare una vera piadina artigianale da Dulcis naturalis,  con impasto classico (di farina 00) o integrale (semintegrale per essere precisi) quest’ultimo con un sapore più rustico.

Diciamocelo : come la romagna insegna, la piadina classica è farcita con prosciutto crudo, squaquerone (o stracchino) e rucola.

Ma poi ogni variante è consentita : dalle vegetariane, alla mortadella, fino alle più fantasiose, magari con tonno o salmone.

Oggi sono diverse le catene in franchising che offrono il prodotto come core business, sicuramente la principale è “La Piadineria”, progetto imprenditoriale in espansione e recentemente acquisito dal fondo di investimento CVC,   che conta centinaia di locali in tutta Italia.

L’impasto è fondamentale.

Se l’attenzione del cliente finale è più che altro puntata sulla farcitura, con tutte le sue variazioni, in troppi trascurano l’importanza dell’impasto, che può essere più sottile e “sfogliato”,  o più consistente e  morbido.

Dulcis Naturalis ha scelto quest’ultimo, a favore di pochi semplici ingredienti, e una produzione completamente fatta “in loco”, che garantisce non solo l’artigianalità del prodotto, ma anche la freschezza, e il sapore certamente ci guadagna.