Fincantieri: “Al Fulk”, i dettagli sul progetto della nuova unità anfibia

Fincantieri: nei cantieri di Palermo il varo di una nuova unità anfibia LPD (Landing Platform Dock) che garantisce collegamenti terra-aria-marini estremamente efficienti.

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Fincantieri: a Palermo il varo della nuova unità anfibia “Al Fulk”

Ha avuto luogo lo scorso 24 gennaio presso lo stabilimento Fincantieri di Palermo la cerimonia di varo di “Al Fulk”, l’unità anfibia (LPD – Landing Platform Dock) commissionata dal Ministero della Difesa del Qatar nell’ambito del programma di acquisizione navale nazionale.

Erano presenti, tra gli altri, il Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa del Qatar, H.E. Khalid bin Mohamed Al Attiyah, e il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, oltre a Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia, e Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo: ad accoglierli l’AD e DG di Fincantieri Pierroberto Folgiero.

L’unità LPD, costruita interamente nei cantieri italiani, è progettata in accordo al regolamento RINAMIL (regAColamento per la classificazione delle navi militari) per garantire collegamenti terra-aria-marini estremamente efficienti: altamente flessibile, è anche in grado di svolgere diversi tipi di compiti, dagli interventi umanitari al supporto delle forze armate e alle operazioni di terra.

Fincantieri: i dettagli dell’unità LPD e il valore del progetto

La nave ha una lunghezza di circa 143 metri, una larghezza di 21,5 e potrà ospitare a bordo circa 550 persone: Fincantieri l’ha dotata di due rampe carrabili e di un bacino interno allagabile in grado di ospitare un mezzo da sbarco LCM (Landing Craft Mechanized) pronto all’uso che può anche essere disposto sul ponte del garage e può essere dispiegato utilizzando un sistema di gru. Il ponte di volo è inoltre dimensionato per ospitare l’elicottero NH90.

Nell’ambito del programma Qatar, come ricordato anche dall’AD Pierroberto Folgiero, saranno realizzate e consegnate ulteriori unità. Ma “la sfida più importante del programma Qatar è che poi, insieme a tutto il sistema italiano in Qatar, metteremo in esercizio e assisteremo tutta la fase di manutenzione nel ciclo di vita della nave: questo è molto importante perché non bisogna solo costruirle le navi ma bisogna creare anche una collaborazione che non finisce con la costruzione ma continua”, ha spiegato l’AD e DG di Fincantieri.